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03 feb 2019

REGIONE SICILIANA | Oltre 100 milioni per la difesa dell’ambiente e della vivibilità

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Il governo Musumeci dà il via libera alle risorse finanziarie che consentiranno a sette città siciliane di attivare nuovi servizi che puntano a innalzare la qualità della vita del cittadino. Grazie alle convenzioni approvate dalla giunta, oltre settanta milioni euro saranno destinati a Trapani, Marsala, Erice, Castelvetrano e Mazara del Vallo - accorpate in un'unica Autorità urbana - mentre circa trentotto milioni di euro andranno a Ragusa e Modica. Gli interventi, previsti dalla cosiddetta "Agenda urbana" all'interno del Programma operativo Fesr 2014-2020, riguarderanno la mobilità sostenibile, l'inclusione sociale, l'efficientamento energetico, la digitalizzazione della Pubblica amministrazione locale e, più in generale, tutti quegli aspetti che sono legati alla difesa dell'ambiente e alla vivibilità. "Si tratta - sottolinea il governatore della Sicilia Nello Musumeci - di un nuovo strumento che consente di rispondere alle esigenze che provengono dalle amministrazioni locali con le quali la Regione apre un confronto costruttivo e avvia una pianificazione condivisa a vantaggio delle comunità che rappresentano. Il nuovo ciclo di programmazione mette al centro proprio le esigenze delle città e questi progetti ci consentono di utilizzare al meglio i fondi comunitari destinandoli alla modernizzazione del nostro territorio e al benessere della popolazione". Sempre nell'ambito dell'Agenda Urbana, all'inizio di gennaio la giunta aveva approvato la convenzione per la città di Siracusa, per un importo di 21 milioni di euro, e quella per Gela e Vittoria a cui vanno oltre 32 milioni. "Si apre - aggiunge il presidente Musumeci - una nuova stagione caratterizzata da un'intensa collaborazione tra diversi livelli istituzionali e che presta la massima attenzione all'interesse di ogni persona e al suo diritto a vivere meglio".  

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26 gen 2019

Italo e Mimoto per la mobilità sostenibile

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Il nuovo anno si apre con una partnership tra Italo e MiMoto, il primo servizio di scooter elettrici condivisi completamente made in Italy, grazie alla quale i viaggiatori Italo avranno modo di spostarsi nelle città di Milano e Torino a prezzi dedicati. Un modello di trasporto integrato che permetterà di usufruire di un servizio facile e veloce per rendere completo il proprio viaggio. Il servizio di scooter sharing MiMoto, con 400 mezzi sempre disponibili tra Milano e Torino, è l’ideale per gli spostamenti cittadini, riducendo il traffico e i tempi di percorrenza, annullando il problema dei parcheggi e rispettando l’ambiente abbattendo le emissioni! I viaggiatori iscritti al programma fedeltà Italo Più, registrandosi sul sito mimoto.it o tramite app MiMoto eSharing, avranno subito uno sconto con 20 minuti di corsa omaggio (basterà inserire il codice mitalo al momento della registrazione) e potranno richiedere la ITALO CARD1  viaggiando così a 0,16€ al minuto invece che 0,23€ come da tariffa standard. Un nuovo servizio che Italo offre ai propri clienti per rendere agevoli e sostenibili gli spostamenti cittadini quotidiani a Milano e Torino: in questo modo chi parte dai due capoluoghi potrà scendere in stazione e raggiungere comodamente il centro città con gli scooter elettrici MiMoto a prezzo scontato! Stesso discorso per il ritorno a casa dopo una giornata di lavoro. Una soluzione sostenibile per queste due città di grande importanza per il network Italo - basti pensare che Milano è servita da ben 65 collegamenti giornalieri e Torino da 26 - e su cui anche MiMoto ha deciso di puntare per sviluppare e far crescere il suo servizio. Sia Italo che MiMoto sono da sempre attenti alle tematiche di tutela ambientale, e Italo ha voluto puntare ancora di più sulla sostenibilità scegliendo come partner MiMoto che con i suoi scooter 100% elettrici permette di ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico. Utilizzando MiMoto, dunque, i viaggiatori Italo potranno muoversi in città in modo intelligente, ecosostenibile e conveniente, facilitando gli spostamenti quotidiani dei cittadini salvaguardando l’ambiente!

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05 gen 2019

MILANO | Trentadue milioni di euro per migliorare la qualità dell’aria

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In totale, tra il 2017 e il 2019, il Comune di Milano mette a disposizione 32 milioni di euro per aiutare i milanesi a combattere l’inquinamento, cambiando i vecchi veicoli inquinanti, scegliere modalità di mobilità più sostenibili e migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Nello specifico, sono 8 i milioni di euro dedicati alla mobilità e 24 quelli per l’efficientamento energetico. “Nel 2018 i dati sull’inquinamento ci parlano di un netto miglioramento rispetto al passato, ma dobbiamo dare una significativa accelerazione a questo trend ed è quindi necessario fare tutti di più – dichiara l’assessore all’Ambiente Marco Granelli –. Crediamo che il 2019 sarà un anno chiave, grazie all’avvio di Area B, all’estensione delle regole di Area C anche ai mezzi del trasporto pubblico locale di linea, taxi e ncc e agli incentivi messi in campo per la sostituzione dei veicoli più inquinanti e per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, con l'obiettivo di arrivare a vietare i riscaldamenti a gasolio da ottobre 2023”. I dati Secondo i resoconti forniti da Amat, nel 2018 è dunque proseguito il trend di miglioramento dei dati sulla qualità dell’aria di Milano. La media annuale delle concentrazioni di PM10 si è attestata su 33 microgrammi/mc, facendo registrare il risultato migliore dal 2003 e restando sotto il limite europeo di 40 microgrammi/mc. Lo stesso vale per il PM2.5, la cui media annuale è stata di 23 microgrammi/mc – per la prima volta al di sotto della soglia di 25 microgrammi/mc – e per il biossido di azoto (NO2), la cui massima media annuale delle 5 stazioni di rilevamento di Milano è risultata di 59 microgrammi/mc, il valore più basso dal 2002 (anche se ancora ampiamente sopra al valore limite europeo di 40 microgrammi/mc). Infine, i giorni di superamento dei livelli di PM10 nel 2018 sono stati 79, il terzo miglior dato dal 2002, molto meno dei 97 del 2017, ma ancora lontani dal limite dei 35 superamenti annui previsti dall’Europa. Con l’introduzione di Area B (le prime 15 telecamere saranno attivate il 25 febbraio), tra il 2019 e il 2026, le emissioni atmosferiche da traffico si ridurranno complessivamente di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto: nel primo caso si tratterà di un’accelerazione immediata con già il 14% di emissioni in meno nel 2019 (-24% nel 2020 e -21% nel 2021); nel caso dell’ossido di azoto il calo maggiore si presenterà tra il 2023 e il 2026 con -11% ogni anno, ma già dal 2019 e gli anni successivi il NOx diminuirà del 5% ogni anno. Sempre in tema di mobilità, da gennaio 2018 Atm ha attivato il Piano Full Electric, con i primi autobus elettrici già in funzione oggi, che porterà nel 2030 tutta la flotta dei bus ad essere a trazione elettrica. Sempre dall’inizio del 2018 anche Amsa ha iniziato la sostituzione dei mezzi diesel euro 3 e 4 (che sarà completa su tutti i veicoli nel 2020) e il potenziamento del parco veicoli a metano, che a fine 2021 sarà del 25% su tutti i veicoli Amsa e la metà di quelli utilizzati per la raccolta rifiuti. Per i veicoli immatricolati persone e merci, taxi e NCC sono e saranno attivati quattro bandi per un totale di 6,6 milioni di euro di contributi per la rottamazione di diesel euro 0, 1, 2, 3, 4 immatricolati merci e loro sostituzione con veicoli meno inquinanti, e per quelli immatricolati persona anche per acquisto di scooter, biciclette a pedalata assistita e/o pieghevoli, cargo bike e abbonamenti annuali Atm. Il Comune ha invece concluso i bandi sull'acquisto dei FAP, con i quali in questi due anni ha dato 1.370.800 euro di contributi per 474 veicoli merci. “Auspico che anche la Regione Lombardia faccia la propria parte – prosegue l’assessore Granelli –, con meno deroghe sulle regole e più contributi: perché chi ha meno risorse deve essere aiutato a combattere l’inquinamento, non derogato. Anche il Governo aiuti le zone del Paese più soggette all’inquinamento, mettendo risorse per gli incentivi, finanziando di più il trasporto pubblico locale e facilitando con le regole la mobilità sostenibile come quella delle biciclette o dei monopattini elettrici”. Per quanto riguarda poi l’efficientamento energetico, nel 2017 a Milano esistevano ancora 3.500 caldaie a gasolio funzionanti e comunque in città il 68% delle abitazioni è nelle classi energetiche F e G (bassa qualità e maggiori consumi) e solo il 7% nelle classi A, B, C (alta qualità e minori consumi). Per questo è in previsione l’approvazione di un regolamento che vieterà a partire da ottobre 2023 le caldaie a gasolio, che già non saranno più presenti entro fine 2019 negli edifici di edilizia residenziale del Comune di Milano ed entro il 2020 in tutti quelli ad uso non residenziale (come scuole e uffici). “È necessario migliorare – continua l’assessore all’Ambiente – le condizioni energetiche di quei due terzi di abitazioni che sono in condizioni pessime, consumando troppo per il riscaldamento, sia in termini di costi per i cittadini sia di emissioni inquinanti. Partecipando ai bandi del Comune di Milano le famiglie possono risparmiare anche il 50-60% sulla bolletta del riscaldamento, oltre che contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni che, aumentando la temperatura del pianeta, generano sempre più spesso disastri climatici e meteorologici”.  Gli incentivi messi a disposizione dei privati (condomini, singole abitazioni) per l’efficienza energetica degli edifici ammontano a 24 milioni di euro. Due i bandi: il primo, chiuso, ha finanziato più di 60 interventi nei condomini; il secondo, ancora aperto, ha a disposizione più di 20 milioni di euro per la sostituzione degli impianti a gasolio e obsoleti e, soprattutto, per migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso interventi come doppi vetri, coibentazioni delle pareti e dei tetti, tetti verdi. Proseguono infine i controlli delle caldaie del Comune di Milano, che sono stati 9.500 nel 2018, con più di 2.000 provvedimenti con prescrizioni ai proprietari.

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28 ago 2018

ROMA | 18,5 mln per trasporti e mobilità sostenibile a Roma

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Sulla pagina Facebook la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi ha affermato che ci sono nuovi cantieri in partenza per la cura dei trasporti e della mobilità. Parliamo dello #SbloccaCantieri per la messa in sicurezza di strade e attraversamenti pedonali, ammodernamento delle stazioni metro A e B, progetti per le isole ambientali e nuove corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale. Nell’ultimo assestamento di Bilancio, secondo la sindaca, sono stati stanziati risorse per circa 18,5 milioni di euro dedicati al comparto dei trasporti e della mobilità sostenibile. Progetti e gare da bandire entro l’anno per lavori che partiranno nel 2019. Interventi che vanno dalla riqualificazione di via La Spezia-via Taranto alla realizzazione dell’isola ambientale del Quadraro Vecchio, oltre a nuove corsie preferenziali, ciclabili e progetti dedicati alla sicurezza delle nostre strade, dagli attraversamenti pedonali luminosi alle nuove pedane tranviarie.  

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23 ago 2018

Il futuro della mobilità sostenibile è nel segno dell’auto elettrica

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La transizione verso una mobilità sostenibile con una crescita di modelli ibridi ed in futuro elettrici è sicuramente una strada tracciata. Lo confermano i dati dell’ultimo rapporto dell'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), calcolato sui numeri ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e relativi al mercato delle immatricolazioni in Italia. A luglio le vendite delle auto elettriche hanno stabilito un record: +340% rispetto al mese precedente e una quota sul totale pari allo 0,4% con 2.906 unità negli ultimi sette mesi.  Anche i dati di vendita delle auto ibride, con un +47% rispetto a giugno e una quota di mercato ormai pari al 4,1%, confermano l’avvio di un processo virtuoso  per consegnare all’Italia un futuro in cui i mezzi di trasporto siano il più possibile a basso impatto. Si tratta di un'accelerazione. Il Ministero intende contribuire in modo concreto alla realizzazione degli obiettivi definiti dagli accordi di Parigi. L’uso di vetture alimentate con energia elettrica al posto dei combustibili fossili permette infatti di ridurre la produzione di CO2, aiutando a mantenere l’aria delle città più salubre e pulita. Per supportare questa evoluzione, è necessario sviluppare un sistema di infrastrutture intelligenti per la ricarica di veicoli elettrici, gestiti con le più avanzate tecnologie informatiche per il controllo e la gestione remota. Ad oggi, l’European Alternative Fuels Observatory calcola la presenza su suolo italiano di 3124 colonnine di ricarica normale e rapida, un aumento del 14% rispetto al 2017. Il Mit si sta dando da fare per aumentare notevolmente questo dato. Il 20 giugno scorso è stato firmato l’Accordo di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Regioni per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. Gli interventi assorbiranno in totale 72,2 milioni di euro e il Ministero delle Infrastrutture offrirà un cofinanziamento complessivo pari a 27,7 milioni di euro.

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25 giu 2018

REGGIO CALABRIA | Isole pedonali e Ztl sperimentale all’insegna della mobilità sostenibile

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La giunta municipale di Reggio Calabria ha deliberato nell’ambito delle iniziative per rilanciare la vocazione turistica della città una serie di provvedimenti di limitazione della circolazione stradale con l’obiettivo di incentivare e favorire lo sviluppo di una rete di pubblici esercenti che offrano spazi aperti all’utenza. Alla luce del Pums ( piano urbano della mobilità sostenibile) che prevede misure di potenziamento della mobilità sostenibile in particolare pedonale e ciclabile e in virtù della delibera già adottata che disciplina le modalità e le caratteristiche delle occupazioni del suolo pubblico e dei pubblici esercizi, la giunta guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà ha deliberato in via sperimentale di istituire una Z.T.L (zona a traffico limitato) fino al 16 settembre in: Via Bruno Buozzi ( tratto compreso tra via Roma e via III settembre) Via Zaleuco ( tratto compreso tra via Giulia e via Biagio Camagna) Via Filippini ( tratto compreso tra via Fata Morgana e via Giulia dalle ore 19,00 alle ore 2,00) Parimenti alla luce delle medesime considerazioni la Giunta Comunale ha istituito un’ area pedonale in: Via dei Pritanei( tratto compreso tra via Cavour e via T.Gulli) Corso Matteotti ( tratto compreso tra Largo Colombo e via Vollaro) Via 2 settembre ( tratto compreso tra via Aschenez e via Torrione) e nelle Traverse F, L, I della via Nazionale di Pellaro nel tratto compreso tra la via Nazionale stessa e la via Longitudinale).

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13 mar 2018

FlixBus, da aprile parte il primo autobus per lunga percorrenza completamente elettrico

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FlixBus, leader europeo degli autobus a lunga percorrenza, è il primo al mondo fra gli operatori della sua categoria a sperimentare la mobilità elettrica. I Flix-E-Bus, i primi autobus completamente elettrici impiegati da FlixBus, saranno infatti su strada da aprile in Francia, sulla linea che collega Parigi ad Amiens. Dall'estate 2018, FlixBus prevede di estendere il test anche alla Germania, aggiungendo un ulteriore Flix-E-Bus tra le regioni dell'Assia e del Baden-Württemberg. André Schwämmlein, fondatore e CEO di FlixBus ha dichiarato: "Nostro obiettivo è contribuire a costruire la mobilità del futuro, e siamo convinti che gli E-Bus rappresentino un valido investimento sul lungo periodo, tanto per la nostra azienda quanto per i nostri clienti e l'ambiente. È un progetto a cui teniamo particolarmente e in cui crediamo fortemente, in quanto riteniamo possa rappresentare un importante punto di svolta per l'intero settore della mobilità a lunga percorrenza". Mobilità sostenibile alla portata di tutti L'autobus a lunga percorrenza rappresenta uno dei mezzi più green attualmente a disposizione: è stato infatti dimostrato che chi sceglie di utilizzare l'autobus invece dell'auto riduce il proprio impatto ambientale di circa l'80%. "La tendenza attuale è quella di allontanarsi dall'auto privata a favore di forme di mobilità collettiva più rispettose dell'ambiente come l'autobus. Siamo lieti di contribuire a promuovere questo cambiamento, offrendo un servizio facilmente accessibile a tutte le tasche e che in Europa rappresenta una delle opzioni più ecocompatibili in assoluto" ha concluso André Schwämmlein.

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03 mar 2018

GENOVA | Presentato il Quadro strategico preliminare del nuovo PUMS

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Uno studio di 258 pagine in cui si moltiplicano proposte e idee per risolvere il problema del traffico urbano, sia sul piano dell'inquinamento che della mobilità. Stiamo parlando delle linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, PUMS, presentate a Palazzo Tursi dal sindaco Marco Bucci, dal vicesindaco assessore a Mobilità e trasporto pubblico locale, Stefano Balleari e da Enrico Musso, direttore di Cieli, Centro italiano di eccellenza sulla logistica, a cui il Comune di Genova ha affidato il compito di studiare la strategia su cui si potrà sviluppare la mobilità del capoluogo ligure per i prossimi 20 anni. E' un progetto sviluppato con estrema cura e attenzione a tutti i particolari possibili e immaginabili della mobilità, sulla base di sei assi di intervento: trasporto pubblico, interconnessione, circolazione privata, mobilità dolce, movimento delle merci, cultura della mobilità. Il Quadro Strategico Preliminare non si limita alla strategia, ma sviluppa anche qualche idea pratica. Come il ride sharing, una app con cui si potrà condividere l'auto privata per piccoli tragitti urbani e il bike sharing elettrico. Inoltre, una flotta di mezzi elettrici condivisi dai corrieri per le consegne dell'e-commerce.Di grande interesse la proposta di unificare il pagamento di trasporti e soste attraverso un unico sistema denominato "Genovino" l'antica moneta d'oro della Repubblica di Genova. Il sistema sarà disponibile su applicazione smartphone ed è destinata, dopo un primo affiancamento, a sostituire i titoli di viaggio cartacei. I "genovini" accumulati grazie alla condivisione di auto e bici elettriche, potranno essere scontati, per ipotesi, negli ingressi dei musei cittadini o del Carlo Felice.Il piano strategico tiene conto del tramonto del "motore termico" che nel giro di alcuni decenni dovrebbe essere soppiantato da quello elettrico, soprattutto nel trasporto pubblico. Ma, la scelta tra i tram su rotaie e bus elettrici su corsie dedicate, è ancora in itinere. Si tratta di mettere alla prova opzioni strategiche diverse, che devono tenere conto dell'evoluzione tecnologica dei prossimi anni.Per tornare alle linee di forza del Quadro Strategico Preliminare, la loro caratteristica è quella di basarsi su una efficiente interconnessione tra metropolitana, treno e traffico privato, quest'ultimo nel quadro di una serie di parcheggi di interscambio, piccoli e grandi, che dovrebbero sorgere in prossimità dei caselli autostradali. Eccole nel dettaglio. La linea L (Levante): 13 km. Partenza da corso Europa/via Somma, passando per Quarto (via Tigullio), dove sorgerebbe il parcheggio di interscambio, arrivando a Brignole, percorrendo via Fiume via XX Settembre, sino a raggiungere via Fanti d’Italia per tornare indietro. La prima fase di sviluppo prevede la partenza da Quarto. La linea VB (Val Bisagno): 14,5 km. Partenza da Prato (pian Martello), segue il Bisagno (Molassana, Staglieno, Brignole) sino a piazzale Kennedy. Allo studio tre opzioni: percorso tutto in sponda destra; percorso in sponda sinistra su corso De Stefanis, corso Sardegna, piazza Giusti, via Archimede (o corso Torino e Buenos Aires); sponda destra sino a via Bobbio (ponte Campanella) poi in sponda sinistra. Connessa a parcheggio di interscambio previsto in via Bobbio (casello Genova Est) e alle altre linee di forza esclusa la P. La prima fase di sviluppo partirebbe da Molassana (via Geirato). La linea C (Centro): 11,3 km. Partenza da Marassi (piazza Galileo Ferraris), arrivo in via Degola a Sampierdarena. Percorso attraverso corso Sardegna, piazza Giusti, via Archimede, piazza Verdi, via Fiume, Via XX Settembre, via Roma, via Balbi, Principe, via Fanti d’Italia, via Cantore, piazza Montano. Il ritorno passando per via Avio e via Gramsci. Collegata con il parcheggio di interscambio previsto in via Dino Col. Connette i nodi logistici, le tre stazioni Fs principali e tutte le linee di forza. Su piazza Galileo Ferraris si concentreranno le linee collinari che non arriveranno così più a Brignole. La linea P (Ponente): 10,6 km. Partenza da Caricamento, arrivo a Sestri Ponente in via Soliman. Il percorso prevede il passaggio in via Buozzi, via di Francia, via Buranello, via Degola, via Cornigliano, via Siffredi, via Puccini. Al ritorno passaggio per via Avio e via Cantore. Connette il Porto Antico con la stazione Fs Principe, il termina del bus di via Fanti d’Italia, i terminal traghetti e crociere e la prevista stazione Fs Genova-Aeroporto-Erzelli.

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25 gen 2018

CAGLIARI | Al 12esimo posto nella classifica di Euromobility “Mobilità sostenibile in Italia”

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Cagliari al 12esimo posto in Italia nella classifica di Euromobility “Mobilità sostenibile in Italia”: pubblicato nelle scorse settimane, il rapporto riguarda le 50 principali città italiane e si svolge da undici anni con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Cagliari era al 38esimo posto nel 2011, l'obiettivo è quello di guadagnare altre posizioni con gli interventi in programma nel 2018. L'ottima posizione in classifica è dovuta al miglioramento della sicurezza sulle strade, all’aumento di domanda del trasporto pubblico locale, ai dati positivi sulla qualità dell'aria, alle attività avviate per la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), oltre alla correzione di alcuni dati non correttamente inseriti e riportati nel rapporto 2016. Un piccolo focus su alcuni indicatori mostra che Cagliari è al secondo posto nella classifica nazionale per aree pedonali, con oltre 1,2 mq/abitante, superata solo da Venezia (che si attesta sui 5,02 mq/abitante), ha un indice di incidentalità ben al di sotto della media nazionale, è quarta città in Italia per offerta di trasporto pubblico, con un incremento della domanda che ci vede al 13esimo posto mentre la stessa domanda cala in 22 città. Al di là della graduatoria, l'obiettivo confermato è quello di migliorare ulteriormente la mobilità sostenibile in città. In questo senso vanno sottolineate le azioni messe in campo nel corso del 2017, che gli analisti di Euromobility prenderanno quindi in considerazione nel prossimo rapporto: l'aumento delle postazioni del car sharing e l'inserimento di auto elettriche in flotta, ad esempio, o l'attivazione del nuovo servizio di bike sharing Cabubi, il finanziamento ottenuto con il progetto presentato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, l'assegnazione di incentivi all'acquisto di mezzi ecologici per i taxi, l'affidamento della redazione del PUMS. In programma nei prossimi mesi, poi, l'aumento delle zone pedonali, l'incremento del servizio di bike sharing e car sharing con l'inserimento di mezzi in modalità “flusso libero”, l'incremento dei chilometri di piste ciclabili attualmente in progettazione con le risorse disponibili sul PON Metro 2014-2020, l'affidamento della realizzazione di una rete cittadina di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, l'aumento della sicurezza stradale con l'installazione di dispositivi come gli attraversamenti pedonali rialzati e l'attivazione delle “zone 30”.

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