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28 dic 2017

BOLZANO | Aumento di capitale da 68 milioni per STA

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La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato  uno stanziamento di 67,6 milioni di euro per garantire l'aumento di capitale di STA (Strutture trasporto Alto Adige), la società inhouse le cui quote sono al 100% di proprietà della Provincia che si occupa di pianificare, realizzare e gestire le infrastrutture per il trasporto pubblico (come ad esempio la ferrovia della Val Venosta) e il sistema tariffario, nonchè di sostenere le iniziative per la mobilità sostenibile tramite il progetto Greenmobility. Grazie all'aumento di capitale, STA potrà investire ulteriori risorse nell'acquisto di 7 nuovi treni Flirt e nel potenziamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri con destinazione Innsbruck e Lienz. "Vogliamo rafforzare ulteriormente un sistema di trasporto pubblico sostenibile già all'avanguardia - sottolinea il presidente Arno Kompatscher - in grado non solo di offrire ai passeggeri un servizio di qualità, ma anche di contribuire a far viaggiare a braccetto mobilità e tutela dell'ambiente. La ferrovia, in Alto Adige, sta vivendo una fase di grande crescita dal punto di vista della capacità e della qualità, e anche grazie a questi investimenti contiamo di spostare sempre di più il traffico da gomma a rotaia".

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01 dic 2017

Undicesimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane

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È Parma a conquistare la prima posizione e quindi il titolo di città più “eco-mobile” d’Italia. Vince non solo perché fa della pianificazione lo strumento di governo della mobilità – è una delle prime città italiane ad aver approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – ma anche per una buona dotazione di aree pedonali e ZTL, per i servizi di trasporto pubblico offerti ai cittadini e per un parco circolante ricco di veicoli a basso impatto; ma vince anche per la consolidata presenza di un mobility manager di città e di servizi di sharing mobility. Sul podio anche quest’anno tutte città del nord, con il secondo posto a Milano e il terzo a Torino; poco sotto Venezia al quarto posto e Padova al quinto. Nella “top ten” figurano Bologna al sesto posto e Brescia al settimo, mentre Roma conferma soltanto il quindicesimo posto. Chiudono la “top ten” Modena all’ottavo posto, Prato al nono e Reggio Emilia al decimo. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile L’Aquila, Siracusa e Catanzaro. Sono due città del sud, Cagliari e Bari, quelle che scalano più posti in classifica. La graduatoria delle città alla ricerca di una mobilità più sostenibile è contenuta nell’undicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il Rapporto segnala che continua ad aumentare (+0,5%) il tasso di motorizzazione nelle principali 50 città italiane (si attesta a 58,5% in linea con il dato nazionale, che fa registrare un incremento ancora superiore, +0,9%) anche se aumenta il numero di veicoli a basso impatto, soprattutto GPL e Metano, che raggiungono complessivamente l’8,78% del parco nazionale circolante, e quelli ibridi ed elettrici che aumentano del 39%. Si inverte il trend per la qualità dell’aria che, dopo il peggioramento del 2015 causato dalle avverse condizioni meteorologiche, torna a far registrare un miglioramento netto: ben 23 città rispettano tutti i limiti di normativa. Vietato però abbassare la guardia. A “targhe alterne”, infine, la sharing mobility: bene il car sharing a flusso libero, meno quello convenzionale e alcuni servizi di bike sharing. Sono questi i dati più rilevanti che emergono dal rapporto che fotografa le principali 50 città italiane: tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. “Questo undicesimo Rapporto – sottolinea Lorenzo Bertuccio, Presidente di Euromobility – segnala un miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città, da attribuire però in massima parte alle condizioni meteorologiche decisamente più favorevoli di quelle che nel 2015 avevano portato il Ministero dell’Ambiente a emanare un piano di contenimento e stanziare risorse dedicate. Non abbassare la guardia significa però soprattutto uscire dalla logica emergenziale e affidarsi alla pianificazione, seguendo l’esempio di città come Bari, Foggia, Forlì, Parma Pescara, Prato, Reggio Calabria, Milano e Torino, che hanno già approvato o quanto meno adottato in giunta il proprio Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). L’auspicio è che nei prossimi anni sempre più città ne seguano l’esempio anche grazie al Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di qualche settimana fa che, con apposite linee guida, ha indicato non solo le procedure per la redazione e approvazione dei PUMS, ma anche quelle per la verifica che gli obiettivi fissati vengano realmente raggiunti. Nei prossimi mesi, inoltre, ci si attende che nella maggioranza delle città riprendano vigore le attività di mobility management, grazie ai fondi del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro gestito dal Ministero dell’Ambiente”. “Siamo contenti e soddisfatti per il riconoscimento – dichiara l’Assessore Tiziana Benassi di Parma – Parma sta dimostrando di essere un vero modello di smart city, esempio per molte altre realtà italiane. Il premio, infatti, arriva esattamente nel periodo in cui in sinergia tra pubblico, società civile e privati stiamo presentando il progetto europeo “Parma Futuro Smart”, e a distanza di pochi giorni dal finanziamento di quasi un milione di euro da parte del Ministero dell’Ambiente al progetto “Parma, mobilità in azione!”. Per noi, che continueremo su questa strada fatta di risultati concreti, il futuro di Parma sarà definito da tre parole: sostenibile, innovativo e all’avanguardia. Ci guadagna la città in termini di servizi e qualità, ci guadagna il territorio agli occhi delle altre realtà internazionali“. “Fa sempre piacere ricevere un riconoscimento di prestigio  – le fa eco il Sindaco Federico Pizzarotti – perché è testimonianza del buon lavoro svolto in questi anni in termini di qualità, sostenibilità e innovazione. Questo riconoscimento è un punto d’arrivo? Per noi no, semmai di partenza: Parma è una città che può e vuole dare ancora tanto. In particolare sulla mobilità avvieremo nuovi progetti ecosostenibili e smart al pari delle più progredite città europee. Parma è una città che ha fame di progresso: vuole migliorare dove c’è da migliorarsi, e accrescere i risultati positivi là dove siamo già tra le prime in Italia. Questo è il nostro obiettivo”.

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27 nov 2017

VERONA | Domenica 3 Dicembre parte il MOBILITY DAY

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Al via dal 3 dicembre il progetto ‘Mobility Day’, con 6 domeniche di sensibilizzazione per accrescere nella cittadinanza una cultura diversa sui temi e le possibilità della mobilità sostenibile. Una serie di attività che non punta a penalizzare il cittadino ma a promuovere un nuovo coordinato percorso di mobilità sostenibile che offra alla cittadinanza possibilità diverse per i propri spostamenti verso la città. Il ‘Mobility Day’ e i provvedimenti viabilistici collegati sono stati presentati questa mattina dagli assessori Luca Zanotto e Ilaria Segala, con delega all’Ambiente. Presente anche il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. “Sei domeniche, programmate nelle giornate del 3 dicembre, 14 gennaio, 11 febbraio, 25 marzo, 8 e 22 aprile – ricorda l’assessore Segala –, per sensibilizzare al rispetto per l’ambiente e soprattutto alla costruzione di una nuova idea di mobilità. Con l’ampliamento dell’area Ztl, i parcheggi in zona fiera e il collegamento alla città tramite bus navetta ad alta frequenza fino in piazza Bra, si punta non solo ad alleggerire il carico di traffico sulla città ma, contestualmente, ad offrire nuove possibilità per accedere al centro. Serve un cambio di abitudini in merito alla mobilità. Vietare la sola circolazione dei veicoli è inutile se non si offre a veronesi e turisti possibilità diverse e più economiche per i propri spostamenti”. Durante il ‘Mobility Day’, dalle 10 alle 19, nessun veicolo privato a benzina o a diesel (inclusi motocicli e ciclomotori - indipendentemente dalla classe euro) potrà accedere e circolare nell’area di limitazione al traffico allargata, ricompresa nella zona del territorio comunale fra l’ansa dell’Adige e, verso Sud, fino elle porte monumentali: Nuova, Palio e San Zeno. Resterà libero l’accesso per i soli residenti.  Inoltre, nel restante territorio comunale, divieto di circolazione fino Euro 2, per tutti i veicoli privati a benzina e a diesel (Euro 0 - 1- 2 e motocicli e ciclomotori Euro 0). Per tutta la giornata si può viaggiare sull’intera rete urbana con un solo biglietto da 1,30 euro; se acquistato a bordo dell’autobus ha un costo di 2 euro. I ragazzi fino a 14 anni, accompagnati da un maggiorenne, possono viaggiare gratuitamente per tutto il giorno sull’intera rete urbana.  Disponibili, inoltre, alcuni parcheggi gratuiti: Park 3 (ex Mercato Ortofrutticolo fronte Fiera), Park Re Teodorico e Park Multipiano (viale dell’Industria), collegati al centro città con bus navetta N1 (Park Fiera – piazza Bra) dalle ore 9 alle 20.30, ogni 5 minuti, con un biglietto da 1,30 euro valido tutto il giorno sull’intera rete urbana. Per il parcheggio a pagamento Park Centro all’ex Gasometro, servizio di bus navetta N2, di collegamento da e per piazza Bra, dalle ore 9 alle 19, ogni 10 minuti, con un biglietto da 1 euro valido per andata e ritorno.

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04 nov 2017

Mobilità sostenibile nel mondo: Hong Kong al primo posto. Milano al 18° posto

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La mobilità é un elemento chiave del buon funzionamento di una città. Il dossier “Sustainable Cities Mobility Index” analizza la performance globale dei sistemi di mobilità di 100 città del mondo. Tramite la selezione di 23 criteri di valutazione, sono state selezionate 100 città ed il report permette di dare una classifica indicativa di ognuna nonché la durabilità delle loro infrastrutture. L’obiettivo é quello di mettere in evidenza quali sono le soluzioni per le città per progredire nella mobilità urbana sostenibile. L’Index è stato compilato per Arcadis dal Centre for Economic and Business Research (Cebr) ed esplora la mobilità attraverso la valutazione di tre sotto-indici della sostenibilità - sociale (People), ambientale (Planet) ed economico (Profit) - ciascuno dei quali costruito su diversi indicatori. Spinta da una metropolitana innovativa e ben collegata e dalla elevata quota di viaggi effettuati con i mezzi pubblici, Hong Kong raggiunge molti degli obiettivi di un efficace sistema di trasporto urbano, consentendo una mobilità globale, creando opportunità economiche e arricchendo la vita di cittadini, imprese e turisti. Zurigo, Parigi e Praga sono le città europee con la miglior posizione nella classifica mondiale – rispettivamente seconda, terza e quarta - con punteggi elevati nei sotto-indici Planet e Profit, grazie a infrastrutture consolidate, metropolitane efficienti e impegno nella green technology Anche le città asiatiche si posizionano in alto, occupando tre dei primi dieci posti. Realtà sviluppate quali Seul e Singapore vengono premiate da moderni sistemi di metropolitana, grandi aeroporti e basso utilizzo di veicoli privati. Altre città asiatiche sono state penalizzate dai livelli di inquinamento urbano e di emissioni. Le prime dieci città del sotto-indice Planet sono tutte europee, con le città tedesche ai primi tre posti. Le città più sviluppate d’Europa hanno contribuito a far progredire il programma di riduzione delle emissioni con eccellenti infrastrutture per biciclette, l’impegno nella green technology e l’utilizzo di veicoli elettrici. Le città europee dominano anche il sotto-indice Profit, coprendo sette dei primi dieci posti. Molte di esse hanno investito tanto in infrastrutture di mobilità, privilegiando il trasporto pubblico e aiutando a ridurre i tempi di spostamento dei pendolari. Londra si trova nelle ultime tre posizioni sia per i tempi di spostamento dei pendolari che per congestione e ritardi. Parigi ha uno dei sistemi di trasporto più utilizzati a livello mondiale mentre Amsterdam e Stoccolma primeggiano per quanto riguarda il “pendolarismo attivo” (quota di pendolari che si recano a lavoro in bici o a piedi). Milano e Roma – Le due città italiane si posizionano rispettivamente al 18° e al 40° posto della classifica globale dell’Index e al 13° e 25° tra le 32 città europee. Nel sotto-indice People, Milano occupa il 28° posto (14° tra le città europee), mentre Roma è solo al 53° (25° in Europa). Milano, con Dublino, Edimburgo, Seul e Tampa, è prima per “rider connectivity”, potendo garantire ai viaggiatori connessioni Wi-Fi e 2g/3g/4g nei tunnel e nelle stazioni della metro e sugli autobus, per una fruibilità costante dei dispositivi mobile. Il capoluogo lombardo si posiziona bene anche per “quota di viaggi totali effettuati con mezzi pubblici” (21° posto a livello globale e sesto in Europa), contesto in cui Roma si trova solo al 61° posto (24° in Europa). Entrambe le città, inoltre, si collocano nella seconda metà della classifica per “pendolarismo attivo”, ossia la quota di pendolari che si recano a lavoro in bici o a piedi: Milano, insieme ad altre tre città, è alla posizione 54 (23 in Europa) e Roma alla 60 (27 in Europa). Molto simile è la situazione delle due città nella classifica globale del sotto-indice Planet, con Milano al 14° posto (13° in Europa) e Roma al 16° (14° in Europa). Non sono positivi i valori di entrambe per i livelli di inquinamento atmosferico, che vede nei trasporti una delle fonti principali: Roma, alla pari con Parigi, è al 55° posto (26° in Europa), più giù ancora Milano (64° a livello globale e 30° in Europa). D’altronde, Roma fa male in termini di congestione e ritardi dei trasporti, che aumentano i tempi di viaggio e portano a maggiori emissioni e inquinamento (76° posto, insieme a Londra e Taipei); meglio Milano, che tuttavia non brilla con il suo 46° posto (in condivisione con altre 5 città). Di contro, le due città si distinguono per gli sforzi nella riduzione delle emissioni dei trasporti, testimoniati dall’esistenza di cosiddette Low Emission Zone (LEZ) e dagli standard di emissione dei veicoli: Roma è addirittura seconda a livello globale e prima in Europa (in entrambi i casi a pari merito con altre 9 città, tutte europee), mentre Milano si colloca al 12° posto globale (11° in Europa). Nel sotto-indice Profit, infine, molto meglio Milano di Roma: il capoluogo lombardo si piazza al 30° posto (15° in Europa) mentre la Capitale al 71° (28° in Europa). Milano presenta una maggiore convenienza della spesa per il trasporto pubblico (intesa come percentuale sul reddito), dove si posiziona al 30° posto (quinta in Europa) a pari merito con altre due città, mentre Roma è al 36° posto (sesta in Europa) insieme ad altre tre città. Meglio Milano anche nel livello di utilizzo del sistema di trasporto pubblico, misurato dal numero medio di viaggi pro-capite, che la vede al 13° posto nel mondo (insieme a Manila) e al 9° in Europa; Roma, alla pari di Madrid, si ferma alla posizione 44 (22 in Europa). Le posizioni delle due città, tuttavia, si allineano verso la parte bassa della classifica nell’indicatore relativo alla quota di budget comunale speso nei trasporti, da cui si evince il livello di impegno delle amministrazioni cittadine nella mobilità sostenibile: i valori esaminati le collocano a pari merito all’86° posto (29° in Europa).    

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20 ott 2017

MILANO | Con ReFeel eMobility insieme per mobilita’ sostenibile

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In città come Milano, il problema degli spostamenti e degli accessi al centro è sempre più sentito: l’area metropolitana è composta da 4 milioni di abitanti ed in città entrano ogni giorno circa 400.000 veicoli, con un parco auto nazionale tra i più “densi” a livello europeo (608 auto ogni 100 abitanti, 487 a livello europeo) e con autoveicoli mediamente vecchi ed inquinanti (47% delle auto con più di 10 anni, 37,5 a livello europeo). I progetti di Car Sharing esistenti, come previsto dal bando comunale, offrono però servizio nell’area metropolitana-centrale e ad un target consumer, lasciando completamente «scoperto» l’importante settore corporate, localizzato sempre più frequentemente in aree extra urbane e periferiche. Spaces, fornitore globale di spazi per il lavoro agile e il coworking e ReFeel eMobility, societa' nata dalla joint venture tra ReFeel e Building Energy, lanciano il primo servizio di car-sharing ecosostenibile all'interno di una rete di business center. L’offerta di mobilità sostenibile di ReFeel mira a soddisfare l’esigenza della clientela coporate di gestire necessità di spostamento diventate nel tempo sempre più complesse in ambito urbano, attraverso una flotta elettrica gestita in sharing. Autoveicoli elettrici in car-sharing a costi competitivi, ad uso esclusivo per i manager e i dipendenti delle aziende aderenti al servizio in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale; Piattaforma di gestione del servizio di mobilità elettrica, inclusa modalità di accesso extra-lavoro per i dipendenti con fatturazione separata. Gli uffici Spaces di Porta Nuova, a Milano, spiega una nota, saranno la prima struttura del Gruppo IDW in Italia ad avvalersi dell'innovativo servizio concepito da ReFeel eMobility per rendere disponibili alle aziende e ai loro dipendenti, una soluzione eco-sostenibile e flessibile per muoversi in citta', basata sulla condivisione di mezzi elettrici tra persone che lavorano nello stesso luogo. La partnership tra Spaces e ReFeel eMobility, consentira' ai manager e ai dipendenti delle aziende ospitate nello spazio di coworking di piazza XXV aprile di accedere al centro storico e alle zone a traffico limitato nel pieno rispetto dell'ambiente e di muoversi in citta' e nell'area metropolitana utilizzando un car-sharing semplice, economico e sostenibile. Una scelta che vuole contribuire anche a ridurre il numero di auto in circolazione a Milano. Si stima, infatti, che ogni auto messa a disposizione con modalita' di car-sharing possa eliminare fino a 10 auto private in circolazione, con benefici in termini di traffico e per l'ambiente.

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17 ott 2017

BOLZANO Al via #greenmobilitybz: info su incentivi per e-auto e pagina web

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Con flyer sugli incentivi per mezzi elettrici alla Fiera di Bolzano e nuova pagina web avviata la campagna per la mobilità sostenibile #greenmobilitybz. Evitare, trasferire o migliorare il traffico con l’obiettivo di contribuire a far diventare l'Alto Adige una regione modello per la mobilità sostenibile alpina, per la green mobility. Varie le misure decise dalla Provincia in questa direzione con il motto #viaggiaresmart che vede l’attività corale dei suoi dipartimenti economia, energia e ambiente, mobilità e rete trasporti. Articolate le azioni di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile, dall’uso della bicicletta ai mezzi elettrici, fino alla programmazione territoriale intelligente e l’intermodalità, che saranno rivolte ai cittadini, chiamati a maggiore responsabilità, nei prossimi mesi a partire da oggi. Appassionare alla mobilità smart “Vogliamo dare vita a una nuova cultura della mobilità” afferma il presidente della Provincia Arno Kompatscher “perché ogni singolo può e deve dare il proprio contributo muovendosi in modo sostenibile. In questa direzione l’obiettivo è appassionare anche grazie ad azioni comunicative rafforzate con molte informazioni, a video lanciati sui social, immagini sui treni e sui mezzi del trasporto pubblico, il tutto sotto il motto #greenmobilitybz . Informazioni sugli incentivi per mezzi elettrici La campagna di sensibilizzazione #greenmobilitybz  parte con la distribuzione dei nuovi flyer informativi sugli incentivi per l’acquisto di mezzi a trazione elettrica, silenziosi e sostenibili per un ammontare di 4mila euro dei quali 2mila a carico della Provincia e 2mila dei concessionari d’auto con i quali saranno siglate apposite convenzioni, che applicheranno sotto forma di sconto su nuovi acquisti. Interessa sia le aziende che i privati. Chi acquista un mezzo elettrico, sia che si tratti per l’azienda che privatamente, ha diritto ad ottenere gli incentivi. Contributi sono previsti anche per l’acquisto delle stazioni di ricarica (plug in hybride). I flyer informativi sono in distribuzione in occasione delle fiere in corso a Bolzano “Hotel” e “Autochtona”. “Con questo incentivo intendiamo sostenere le persone nel compiere un acquisto orientato al futuro agevolando delle scelte che puntano alla mobilità sostenibile in un'ottica di minore inquinamento e migliore qualità di vita" afferma il presidente Kompatscher. Nuova pagina web sulla mobilità sostenibile È online la nuova pagina web www.greenmobility.bz.it che sarà costantemente aggiornata con tutte le novità riferite agli incentivi e in generale sulla mobilità sostenibile con lo slogan #greenmobilitybz con il quale nel corso delle prossime settimane e mesi saranno proposte molteplici argomentazioni per scegliere la mobilità sostenibile. Si va da video con riflessioni e best practice diffusi anche sui social e che, a partire dalla fine ottobre, con appositi schermi accompagneranno i viaggiatori su tutti i treni provinciali. Informazioni: www.greenmobility.bz.it e facebook Greenmobility Suedtirol - Alto Adige

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21 set 2017

VICENZA | Erogato dal ministero 1 milione di euro per il progetto Mobilitate-Vi

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Questa mattina l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza ha annunciato il via libera da parte della Commissione Ambiente del Senato dell'erogazione del finanziamento di 1 milione di euro al progetto sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro “Mobilitate-VI” redatto dal Comune di Vicenza, in qualità di soggetto capofila, con i Comuni di Dueville, Grisignano di Zocco, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo. Erano presenti anche i sindaci di Dueville, Giusy Armiletti, di Grisignano di Zocco, Renzo Lotto, di Quinto Vicentino, Renzo Segato, e l'assessore di Torri di Quartesolo, Federico Casarotto. Nella graduatoria predisposta dalla commissione tecnica ministeriale il progetto - di cui il Comune di Vicenza è capofila - si è classificato all'8° posto su 114 partecipanti, con 52,14 punti. I comuni del Veneto hanno ricevuto in termini assoluti il più alto valore di co-finanziamento, per un valore di 5.913.962 euro, circa il 20 per cento del totale finanziato. Precede il capoluogo berico il Comune di Padova, al 2° posto con 64 punti. Sono stati premiati anche i Comuni di Verona (10°), Desenzano del Garda (23°), Mira (30°), Venezia (34°). Punteggi superiori sono stati assegnati ai Comuni che hanno lavorato meglio su fattibilità tecnica, livello di progettualità, qualità per la disabilità, integrazione con altri percorsi di rete e benefici ambientali attesi. A fine 2016 le cinque amministrazioni comunali coinvolte (Vicenza, Dueville, Grisignano di Zocco, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo) hanno, infatti, sottoscritto un protocollo di intesa per partecipare al bando emanato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro" individuando una serie di azioni coordinate, di natura infrastrutturale e non, volte a un progressivo incremento degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro attraverso modalità sostenibili e con minore utilizzo del mezzo privato. Il progetto “Mobilitate-VI”, che è stato redatto dal settore mobilità e trasporti del Comune di Vicenza e dall'architetto Paola Masuelli, ha un importo complessivo di 2.847.500 euro: prevede una quota di cofinanziamento del Comune di Vicenza pari a 1.567.500 euro, del Comune di Dueville pari a 250 mila euro e del Comune di Grisignano di Zocco pari a 30 mila euro. Il finanziamento assegnato dal Ministero è pari a 1 milione di euro. Ha l'obiettivo principale di incentivare iniziative strutturali di mobilità sostenibile per favorire gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro con mezzi di trasporto sostenibili, in linea con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dal settore dei trasporti, e riguarda un bacino complessivo di quasi 150 mila abitanti. Prevede, in particolare, azioni da adottare in sede locale che abbiano come finalità la riduzione del numero di autoveicoli privati in circolazione, favorendone la sostituzione con mobilità ciclistica o pedonale, trasporto pubblico locale e uso condiviso e multiplo dell'automobile, allo scopo di ridurre il traffico e l’inquinamento. Al progetto partecipano, in qualità di partner pubblici, la Provincia di Vicenza, l'ex Ulss 6 Vicenza, la Società Vicentina Trasporti srl, gli istituti scolastici della Cittadella degli Studi (Boscardin, Canova, Da Schio, Montagna, San Gaetano e Centro Edile Palladio) e l'ufficio scolastico provinciale. I partners privati selezionati a seguito di un avviso pubblico di manifestazione di interesse sono COOP Alleanza 3.0 società cooperativa, Associazione Euromobility, Mventicinque società cooperativa sociale, associazione di promozione sociale Cicletica, associazione Fiab Vicenza Tuttinbici, start up “Lock Around”. Sono quattro i temi principali su cui il progetto prevede specifici interventi: il pendolarismo su Vicenza, per motivi di studio o di lavoro, dai territori periferici dell’area urbana vicentina; gli spostamenti casa-lavoro sia nel settore pubblico, con sperimentazioni che riguardano i dipendenti del Comune di Vicenza, dell'ex Ulss 6, della Provincia di Vicenza e di alcuni istituti scolastici, che nel settore privato, con il coinvolgimento di alcune aziende situate nell’area industriale della città; gli spostamenti casa-scuola nelle scuole secondarie di secondo grado, in particolare con interventi nell’area della “Cittadella degli Studi”; infine, gli spostamenti casa-scuola con la previsione di una serie di azioni diffuse negli istituti primari e secondari di primo grado. La durata prevista per il completamento delle azioni del progetto è di 36 mesi.

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21 set 2017

MARCHE | Mobilità Sostenibile, avanti con il Progetto Europeo Tram

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Dopo gli Stati generali della mobilità nuova tenuti nei giorni scorsi a Pesaro e dopo l’ammissione a finanziamento ministeriale del progetto MobilAttivAncona cui partecipa anche la Regione Marche, proseguono le attività del progetto europeo Tram focalizzato sulla mobilità sostenibile guidato da Palazzo Raffaello. In questa prospettiva c’è stata già un’occasione di confronto a Bruxelles, durante il primo workshop tematico lanciato dalla Policy Learning Platform del programma Interreg Europe, a cui è seguita una visita studio in Romania focalizzata sui progetti di pedonalizzazione e gestione del traffico. Inoltre sono continuati i momenti di confronto locale con i soggetti coinvolti. “Gli incontri di Pesaro – spiega l’assessore ai Trasporti, Angelo Sciapichetti- sono stati utili per sensibilizzare le amministrazioni e mettere in comune le esperienze delle città, con lo scopo di cambiare il modello di mobilità e ripensare lo spazio urbano. Un obiettivo che rientra tra quelli che si pone Tram, iniziativa di cui siamo capofila e finanziata da Interreg Europe, che per i suoi contenuti tematici si è posizionata al secondo posto su 261 progetti candidati a livello europeo. Le amministrazioni pubbliche locali, le aziende di trasporto, il mondo accademico e i cittadini devono lavorare insieme per realizzare nuovi modelli di mobilità a vantaggio della sostenibilità ambientale e della vivibilità delle città”. Tram (Towards new Regional Action plans for urban sustainable Mobility) è un’iniziativa della durata di cinque anni con un budget di 1,264 milioni di euro finanziati da risorse europee. Si inserisce nella tematica della mobilità sostenibile e vuole offrire risposte concrete al dibattito sulle politiche ambientali locali, nazionali e internazionali volte a ridurre l’impatto ambientale delle emissioni di carbonio. Il progetto, a cui partecipano anche partner svedesi, spagnoli, rumeni e ungheresi, punta a contribuire allo sviluppo di un sistema di trasporto più competitivo e di minore impatto ecologico. Se vuoi saperne di più consulta la pagina facebook di TRAM

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12 set 2017

Norvegia 12% – Italia 0,2%: l’Europa a due velocità sulla mobilità elettrica

di Giulio Di Chiara

Il tema della mobilità sostenibile si proietta sempre in avanti, cercando di consegnare alle generazioni future sistemi di spostamento ottimizzati al maggior rendimento con il minor impatto. Un argomento che abbraccia tante tematiche e che può essere affrontato sotto diversi aspetti. Tale obiettivo è perseguito dal Forum Innovazione Mobilità sostenibile, il primo evento di alto livello in Italia a parlare di intermodalità e innovazione nella mobilità sostenibile in Europa e non solo http://mobilityinnovationforum.it. A corredo dell'evento in programma a Dicembre presso la città di Brescia, lo staff ha lanciato già degli spunti di riflessione che saranno oggetto del dibattito e che ci piace condividere per stimolare il dibattito. Uno di questi è legato alla mobilità elettrica: Mobilità elettrica: nel 2020 almeno un milione di veicoli elettrici in Italia La grande sfida dell’Italia per introdurre la mobilità elettrica su larga scala (large scale early adopter) è uno degli argomenti centrali del Forum Innovazione Mobilità Sostenibile: oggi in EU i veicoli elettrici (EV) costituiscono solo l’1% del totale del mercato automobilistico, ma mentre la Norvegia ha raggiunto il 12% grazie a pesanti investimenti, l’Italia è ancora allo 0,2%. Guardando al futuro, in Italia potrebbe esserci almeno un milione di veicoli elettrici al 2020 e, secondo RSE (Ricerca Sistema Energetico), nel 2030 ci saranno circa 10 milioni di veicoli elettrici, il 50% dei quali nelle grandi aree urbane, caratterizzati da strutture leggere, sistemi di autoguida e materiali derivati da processi rigenerati (circular automotive). «La Comunità Europea ha già dato dei riferimenti con la direttiva 94/2014, circa 120.000 punti di ricarica nazionali, di cui almeno 20.000 pubblici, sia sui corridoi ad interesse Europeo (i cosiddetti Ten-T) e Nazionale, che nelle città, soprattutto a supporto del turismo, nelle aree di scambio internazionale, nelle soste brevi casa-lavoro-shopping-scuole», spiega Franco Barbieri, amministratore di Route 220, leader nei sistemi di ricarica, che sarà relatore al Forum Innovazione Mobilità Sostenibile. Guardando ai costi, RSE stima circa 2 miliardi di Euro, fra attrezzature e infrastrutture di supporto, molti di questi a carico dell’Europa, che ha già definito linee di intervento specifiche. «Ma anche di aziende come Route220», spiega Barbieri, «che fanno impresa lavorando sulla catena del valore e sui ruoli e vantaggi degli stakeholders coinvolti, che non possono solo essere players locali con una visione mono-territoriale, ma integrati in un contesto di relazioni e di sviluppo continentale». Ad oggi si contano in Italia 700 colonnine, contro 22.500 stazioni di rifornimento carburante ma si potrebbero raggiungere obiettivi ambiziosi e vedere in strada, al 2020, oltre 1 milione e mezzo di veicoli elettrici. «Enel è in prima linea per la realizzazione di una infrastruttura di ricarica innovativa e adeguata in tutto il territorio nazionale per favorire l’utilizzo dei veicoli elettrici», afferma Ernesto Ciorra, direttore Innovazione e Sostenibilità del Gruppo Enel (fonte)  

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08 set 2017

Mobilita è media partner di Verso gli Stati Generali Mobilità Nuova: 15-16 Settembre a Pesaro. IL PROGRAMMA E LE INFO

di Giulio Di Chiara

Siamo lieti di annunciare che Mobilita.org sarà media partner di uno degli eventi italiani più importanti sul tema della mobilità sostenibile: gli VERSO GLI STATI GENERALI DELLA MOBILITA' NUOVA 2017, che avranno luogo nella città di Pesaro il prossimo 15 e 16 Settembre. L'evento è promosso dalla Rete Mobilità Nuova, unione di associazioni, realtà formali e informali su scala nazionale, nonchè tutte quelle persone che aderiscono alla causa e che si occupano di mobilità. La Rete nasce con lo scopo di diffondere e promuovere la Mobilità Nuova tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni e istituzioni. "L'Italia cambia strada" è il motto della manifestazione. PERCHE' E' IMPORTANTE? Gli Stati Generali sono un importante momento di riflessione sull'evoluzione della mobilità nei nostri territori. E' occasione di confronto e di analisi, grazie alla partecipazione di profili diversi che affrontano gli argomenti più attuali da svariati punti di vista. Ma soprattutto, è l'opportunità di ascoltare e discutere con le pubbliche amministrazioni sui problemi e le opportunità che interessano le nostre città. COSA PROPONE L'EDIZIONE 2017 Due giorni di dibattiti, gruppi di lavoro, focus e anche uno spettacolo. Tanti spunti e la possibilità di condividere le proprie idee con gli altri partecipanti. Per conoscere tutte le attività e i relatori, vi proponiamo il PROGRAMMA DELL'EVENTO (clicca per aprire). COME RAGGIUNGERE L'EVENTO Sede dell'evento sarà la città di Pesaro, che accoglierà i lavori in diverse sue piazze e palazzi. Vi proponiamo questa immagine che riassume i luoghi interessati, in modo da poter organizzare i propri spostamenti (click per ingrandire).   COME ISCRIVERSI ALL'EVENTO Per iscriversi ai lavori degli Stati Generali della Mobilità Nuova di Pesaro del 15 e 16 settembre a Pesaro è sufficiente compilare il modulo di iscrizione e inviarlo via mail all’indirizzo mobilitanuova2017@gmail.com Precisiamo che la partecipazione all'evento è totalmente gratuita.   Vi invitiamo a seguire l'evento, partecipare in loco se possibile e apportare il vostro contributo. Mobilita.org vi offrirà nei prossimi giorni degli approfondimenti sui gruppi di lavoro a cui è possibile iscriversi e partecipare. Quindi rimanete sintonizzati e buon evento!

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