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19 feb 2020

Mobilità sostenibile casa-scuola casa-lavoro, 164 Milioni per 81 comuni

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Interventi in 81 comuni per 164 milioni, finanziati da Ministero dell’Ambiente ed Enti locali, verranno destinati a implementare la mobilità sostenibile casa-scuola casa-lavoro nelle città o raggruppamenti di Comuni al di sopra dei 100 mila abitanti. Obiettivo del provvedimento, innescare pratiche virtuose di mobilità sostenibile per gli spostamenti ritenuti tra i principali responsabili del congestionamento del traffico urbano e del degrado della qualità dell’aria, quali appunto la mobilità casa-scuola e casa lavoro. “Promuovendo e finanziando pratiche come l’uso della bicicletta, il bike sharing, il car pooling, la mobilità elettrica collettiva, l’introduzione di mobility manager nelle amministrazioni pubbliche e nelle aziende – afferma il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa - si punta a qualificare ambientalmente la cultura della mobilità, a migliorare la qualità della vita e dell’aria nelle città e a ridurre le emissioni di gas serra responsabili dei cambiamenti climatici”. Gli interventi riguarderanno percorsi ciclabili e pedonali, servizi di mobilità condivisa (car/bike/scooter sharing), opere per l’integrazione modale (parcheggi, ciclostazioni), percorsi ciclabili e pedonali, trasporto collettivo, mobility management, sistemi Its (per l’infomobilità), servizi di accompagnamento, moderazione del traffico. Le richieste di finanziamento giunte al Ministero dell’Ambiente sono state complessivamente 114. I progetti sono stati vagliati da una “Commissione di valutazione”. Sulla base dei requisiti “ambientali” previsti dal programma e dei punteggi attribuiti alle diverse caratteristiche delle iniziative dal decreto istitutivo, che ha fissato una soglia di punteggio per l’ammissibilità, la Commisione ha stilato la graduatoria. Sono stati ammessi a finanziamento tutti i progetti valutati come ammissibili. Scarica l’elenco dei Comuni (o enti locali consorziati) che hanno ottenuto il finanziamento

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02 feb 2020

BOLZANO | Dieci nuove auto a idrogeno per accompagnare l’Alto Adige sempre più verso una mobilità sostenibile

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Dieci nuove auto a idrogeno per accompagnare l'Alto Adige sempre più verso una mobilità sostenibile. Il 6 febbraio presentazione e consegna dei veicoli ai clienti. Enti pubblici e clienti privati altoatesini hanno deciso di puntare sulla mobilità sostenibile, acquistando 10 auto con motore elettrico alimentato a idrogeno nell'ambito del progetto europeo LIFEalps (Zero Emmission Services for a Decarbonised Alpine Economy) coordinato a livello locale da SASAe dal Centro idrogeno IIT. Già negli ultimi anni erano stati fatti dei passi in avanti con i progetti CHIC e HyFIVE, che hanno contribuito alla diffusione dell'idrogeno come combustibile sia per gli autobus, sia per le auto, con l'obiettivo di rendere l'Alto Adige una regione modello, nell'arco alpino, per la mobilità sostenibile. Le 10 nuove auto a idrogeno verranno consegnate ai clienti e presentate ai media dal presidente Arno Kompatscher, e dagli assessori Giuliano Vettorato e Daniel Alfreider, Saranno presenti anche il direttore tecnico di Autostrada del Brennero, Carlo Costa, il presidente e il direttore di IIT, Dieter Theiner e Thomas Klauser, il presidente e la direttrice di SASA, Francesco Morandi e Petra Piffer, nonchè l'amministratore delegato di Hyundai Italia, Andrea Crespi. La presentazione avrà luogo nell'ambito di una giornata interamente dedicata alla mobilità sostenibile, visto che alle ore 9.30, nel cortile interno di Palazzo Widmann, prenderà il via il convegno Driving through the Alps respectfully che si concentrerà sui problemi legati al traffico lungo l'asse del Brennero, con particolare attenzione al progetto BrennerLEC.

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06 nov 2019

Urban Award: Pescara, Fiumicino e Grisignano di Zocco le città green d’Italia

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É Pescara la città più green d'Italia per la mobilità 2019. La giuria dell'Urban Award, il contest nazionale ideato da Ludovica Casellati e organizzato con Anci, ha premiato la città abruzzese grazie agli incentivi e alle iniziative messe a disposizione dei propri cittadini. La città natale di D'Annunzio ha permesso ai dipendenti delle aziende che aderiscono al progetto Bike Trial di utilizzare gratuitamente per un mese una delle 140 city bike o bici pieghevoli a pedalata assistita. Secondo gradino del podio per Fiumicino, premiata per la realizzazione di piste ciclabili, stazioni di ricarica E-bike-sharing e pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici scolastici. Terzo posto per il Comune di Grisignano di Zocco che conquista l'ambito premio grazie alla realizzazione di una ciclovia di 8 km e all’introduzione di un contributo di 0,25 euro al chilometro per i pendolari che partono o arrivano a Grisignano per lavoro. Menzione speciale alla città di Bari. per il progetto MUVT, che ha previsto incentivi per l’acquisto di biciclette e un rimborso chilometrico per tutti quei cittadini che attraverso l’installazione del pin bike dimostrano di percorre il tragitto casa-lavoro su due ruote. La premiazione è avvenuta questa mattina in EICMA, l’Esposizione internazionale del Ciclo e Motociclo in scena nel quartiere espositivo di Fiera Milano a Rho fino a domenica 10 novembre, nell'ambito di un intero pomeriggio dedicato alle due ruote a pedale che ha ospitato anche il terzo appuntamento di BikeEconomy24, il roadshow del Gruppo 24 ORE dedicato all’economia del mondo delle biciclette.

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03 nov 2019

MILANO | Il car sharing è sempre più elettrico e integrato con l’area metropolitana

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Milano va incontro al futuro puntando sulla mobilità sostenibile e integrata nell’Area metropolitana.   Verrà pubblicato nelle prossime settimane il nuovo Avviso pubblico per operatori interessati a svolgere il servizio di car sharing, rendendolo da sperimentale a strutturale con alcune significative modifiche indicate nelle linee guida appena approvate dalla Giunta. Un modo di spostarsi in città cresciuto nel tempo, che oggi può contare su 6 operatori attivi, oltre 3.300 auto circolanti, più di 1 milione di abbonamenti che ogni mese crescono di 16mila unità e quasi 17mila utilizzi giornalieri, contribuendo alla diminuzione costante del tasso di motorizzazione registrato (meno 7% dal 2013 ad oggi, ovvero dalla prima apparizione del servizio di car sharing, nonostante l’incremento di popolazione). Con il nuovo Avviso, il forte impulso verso modelli a più alta performance in termini di impatto ambientale porterà  innanzitutto ad un progressivo e completo rinnovo delle flotte, che dal primo gennaio 2024 potranno essere implementate esclusivamente da veicoli elettrici (che oggi rappresentano il 23% del totale). Questo anche attraverso una politica di incentivazione relativa ai canoni mensili richiesti dall’Amministrazione addebitati ai gestori del servizio, il cui ammontare rimarrà di 100 euro, come già accade attualmente, ma che per i veicoli non elettrici dal primo gennaio 2022 passerà a 120 euro e dal primo gennaio 2024 a 150 euro. La seconda modifica apportata spinge invece verso una maggiore estensione ed integrazione del car sharing  fuori dal territorio del Comune di Milano a favore dell’Area metropolitana: il canone mensile verrà infatti scontato fino ad un massimo del 30% per gli operatori  in grado di portare il servizio  anche nei Comuni cosiddetti di seconda fascia, oltre gli immediati confini del capoluogo. “Milano è una città riconosciuta a livello nazionale e internazionale nel perseguimento e nella riuscita della mobilità sostenibile – interviene l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – e questo Avviso rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso iniziato per la prima volta nel 2013. Quella del car sharing, un servizio concepito come complementare al trasporto pubblico, è un’esperienza positiva che ha contribuito alla diminuzione del traffico cittadino e al miglioramento della qualità dell’aria, perché il parco auto dedicato è in grado di garantire migliori prestazioni ambientali e  viene interamente rinnovato al massimo ogni quattro anni”.  “Ci siamo più volte confrontati con gli operatori – prosegue l’assessore – e ora rendiamo strutturale un servizio avviato in via sperimentale seguendo le linee guida del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, che spinge verso un sempre maggiore utilizzo dell’elettrico e verso la sua diffusione anche fuori città, nell’ottica della mobilità integrata”. Già oggi l’Amministrazione chiede agli operatori la copertura pressoché totale del centro abitato milanese (96%) e la possibilità di utilizzo dei veicoli anche fuori città, nei Comuni di prima fascia. Il nuovo Avviso intende ampliarne e incentivarne il raggio d’impiego su scala metropolitana, raggiungendo anche Comuni non confinanti, laddove esistano accordi specifici. Per le società già operative è stata decisa una proroga del servizio fino al 31 gennaio 2020, termine oltre il quale dovranno partecipare al nuovo Bando per continuare ad effettuarlo. Le manifestazioni di interesse saranno esaminate dalla Commissione incaricata che si riunirà ogni mese.

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17 ott 2019

La Commissione Europea stanzia 1,4 miliardi di euro per sostenere progetti di mobilità sostenibile

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La Commissione europea ha stanziato 1,4 miliardi di euro per sostenere progetti chiave attraverso il  Connecting Europe Facility  (CEF) , lo strumento di finanziamento centrale dell'UE per le reti di infrastrutture.  L'investimento aiuterà a costruire collegamenti in tutto il continente, concentrandosi su modalità di trasporto sostenibili.  Il commissario per i trasporti Violeta Bulc ha dichiarato:  "Per accelerare la decarbonizzazione e contribuire al completamento della rete transeuropea di trasporto (TEN-T ), stiamo sfruttando appieno le risorse disponibili attraverso il Connecting Europe Facility.  Questi investimenti saranno sostenuti dall'Unione Europea. " La scadenza per le domande è il 26 febbraio 2020.giornata d'informazione virtuale assumerà è il 7 novembre 2019. Il Connecting Europe Facility (CEF) è lo strumento di finanziamento dell'Unione europea per gli investimenti strategici nel settore dei trasporti, dell'energia e delle infrastrutture digitali. Creato nel 2014 il Connecting Europe Facility ha finora sostenuto 763 progetti con finanziamenti UE per quasi 22 miliardi di euro.  Maggiori informazioni sono disponibili qui

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12 set 2019

GENOVA | AMT sperimenta il bus elettrico eCitaro Mercedes

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AMT prosegue nella sperimentazione della tecnologia elettrica a servizio del trasporto pubblico green di Genova. Per conoscere sempre meglio le performance dei mezzi di ultima generazione, l’azienda ha scelto di testare sulle strade genovesi un nuovo bus elettrico. Si tratta del modello eCitaro di Mercedes, full electric da 12 metri. Per AMT è la prima sperimentazione di un veicolo elettrico di questa misura con assetto tradizionale e assume ancora maggiore interesse in quanto il bus da 12 metri è la taglia di riferimento e la più utilizzata dal sistema del trasporto pubblico urbano. Il bus circolerà a Genova dal 12 al 18 settembre sul percorso della linea 34 da Staglieno a Principe e sarà completamente gratuito. I cittadini potranno provarlo gratis e l’azienda potrà raccogliere importanti informazioni in termini di performance ed efficienza simulando il trasporto effettivo su una linea urbana. L’orografia della rete di trasporto genovese, e la linea 34 in particolare, è sicuramente sfidante per le caratteristiche di salite e discese che mettono alla prova i mezzi. “Quella presentata oggi è una bella iniziativa, è una sperimentazione e come sempre ci si augura che dalle sperimentazioni si passi all’utilizzo quotidiano - dichiara Matteo Campora, Assessore Ambiente, Mobilità ed Energia del Comune di Genova -  È un simbolo positivo del lavoro che sta svolgendo AMT e che ha svolto la mobilità del Comune, soprattutto il vicesindaco Stefano Balleari, a cui daremo continuità nel lavoro visto che ha raggiunto ottimi risultati, lui farà lo stesso nelle deleghe che andrà a seguire che ci siamo sostanzialmente scambiati. È un bel segnale, Genova vuole puntare alla mobilità sostenibile e chiediamo ai cittadini di avvicinarsi sempre di più alla mobilità sostenibile”. “Nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che l’Università di Genova ha sviluppato per conto del Comune e che ora, dopo aver concluso tutto l’iter approvativo, è attivo e operativo - sottolinea Enrico Musso, Direttore del CIELI - una delle chiavi di lettura della sostenibilità è proprio la transizione alla trazione elettrica per tutto il trasporto pubblico genovese, sia quello che sarà incardinato sulle quattro linee di forza sia quello della rete di adduzione, vale a dire tutto il resto delle linee di AMT. La sperimentazione presentata oggi è un passo in questa direzione chiave del futuro del trasporto pubblico a Genova”. “Proseguiamo nel nostro progetto di sviluppo dell’elettrico con determinazione ma anche con la consapevolezza della complessità del tema - dichiara Marco Beltrami, amministratore unico di AMT - Queste sperimentazioni sono per noi fondamentali per aiutarci a capire le caratteristiche e le potenzialità di queste nuove tecnologie e la loro adeguatezza alla nostra città. Ci fa veramente piacere che aziende come Mercedes, che ringraziamo ancora, credano in AMT e nel progetto che stiamo portando avanti e ci offrano opportunità di questo genere”. Tutti i mezzi green testati in città sono caratterizzati da una livrea personalizzata con lo slogan #genovameravigliosa con i bus elettrici, per ribadire l’impegno di AMT nel far diventare Genova sempre più un laboratorio della mobilità sostenibile.

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12 giu 2019

MILANO | Scarica l’app, fai carpooling e avrai gratis il parcheggio

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Ridurre il numero di auto che entra in città nei giorni lavorativi e migliorare di conseguenza la qualità dell’aria. È l’obiettivo della collaborazione, presentata oggi a Palazzo Marino, tra il Comune di Milano e BePooler, piattaforma per l’organizzazione di viaggi condivisi vincitrice del bando pubblico sul servizio di carpooling. Scaricando gratuitamente l’app BePooler e iscrivendosi al servizio, i cittadini che raggiungono Milano in macchina con a bordo almeno un passeggero potranno posteggiare gratuitamente nei 48 spazi loro riservati dal Comune di Milano. Questi si trovano all’interno dei parcheggi, gestiti da ATM, di Molino Dorino, Caterina da Forlì, Cascina Gobba, Famagosta e Rogoredo Santa Giulia, e sono già attrezzati con apposita segnaletica. Le altre strutture interessate sono Quarto Oggiaro, Crescenzago e Maciachini. Tutti i posti riservati sono prenotabili, gratuitamente, tramite l’app BePooler. Utilizzando BePooler gli automobilisti inoltre avranno la possibilità di quantomeno dimezzare i costi del viaggio condiviso: Bepooler, infatti, provvederà automaticamente al rimborso di almeno la metà delle spese sostenute dal conducente per il viaggio effettuato. Se poi i passeggeri fossero più di uno, i costi per ciascuno saranno ancora più convenienti. La sosta condivisa presso i parcheggi di interscambio permetterà di realizzare un concreto progetto di trasporto intermodale grazie alla partnership pubblico-privata. “Con questo progetto sperimentiamo un nuovo fronte della mobilità condivisa e sostenibile, sulla quale questa Amministrazione punta dall’inizio del suo mandato – ha detto l’assessore alla Mobilità Marco Granelli -. Ogni giorno a Milano entrano decine di migliaia di macchine che spesso trasportano solo il conducente. Il car pooling è una buona abitudine che grazie alla tecnologia può diventare una pratica diffusa, conveniente e capace di concorrere al miglioramento della qualità dell’aria e diminuire i problemi legati al congestionamento. Per questo siamo convinti che sia utile sostenerlo. Milano resta all’avanguardia nello sviluppo e nella promozione di una mobilità più sostenibile per tutti”. “Il trasporto intermodale - ha aggiunto Nicola Ciniero, Presidente di BePooler - potrà essere massimizzato anche grazie alle nuove funzionalità della piattaforma in corso di rilascio tra le quali “BePooler Taxi” che, in collaborazione con Taxi Blu di Milano, consentirà di abbattere i costi individuali per singola corsa e allargare contestualmente il numero di utilizzatori del trasporto privato regolamentato, peraltro attivo con una flotta ibrida dal minimo impatto ambientale”

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07 giu 2019

REGGIO CALABRIA | Il prossimo 14 giugno parte il nuovo servizio di bike sharing

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Il prossimo 14 giugno sarà attivo il nuovo servizio di bike sharing comunale grazie al progetto Reggio in bici, attuato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa- scuola e casa- lavoro. Forme di mobilità dolce e alternative verranno messe in pratica in prossimità delle scuole e dei principali poli attrattori presenti nel centro urbano e, allo stesso tempo, si cercherà di promuovere, tra i cittadini, una visione green ed ecosostenibile di città. Le biciclette sono tradizionali e a pedalata assistita e, oltre a ciò, il servizio offre una grande novità con le diverse possibilità di riconsegna del mezzo. Alle stazioni tradizionali si aggiungono, infatti, le stazioni virtuali o umanizzate. Università, scuole e altre realtà importanti del territorio diventano parte attiva del servizio, con punti di presidio e riconsegna delle bici. Un modo per ampliare ancora di più la rete e facilitare gli spostamenti di chi deve recarsi proprio in quei centri. Le stazioni tradizionali:  SANTA CATERINA UNIVERSITA’ PORTO OSPEDALI RIUNITI MUSEO MAGNA GRECIA PIAZZA ITALIA CASTELLO ARAGONESE DUOMO STAZIONE CENTRALE CE.DIR Le stazioni virtuali: Le stazioni virtuali o umanizzate ampliano notevolmente la rete del bike sharing, grazie alle sedi di università, scuole e importanti realtà del territorio che mettono a disposizione spazi e punti di raccolta per il presidio e la riconsegna delle bici. Basta utilizzare una delle tante formule messa a disposizione da Bicincittà per accedere al servizio - sito internet, tessera elettronica, applicazione per smartphone - e pedalare!

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06 giu 2019

BOLOGNA | Più di un milione di euro per la mobilità sostenibile

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Più di un milione di euro in tutto per favorire la mobilità sostenibile negli spostamenti, a cominciare da quelli casa-lavoro e casa-scuola, coinvolgendo le scuole e i soggetti privati per promuovere l’uso del bus e della bicicletta per andare in ufficio, con l’obiettivo di diffondere la sharing mobility e aiutare i cittadini a scegliere mezzi meno impattanti per muoversi, come le biciclette elettriche a pedalata assistita, per acquistare le quali tornano gli incentivi. La giunta Merola, su proposta dell’assessore alle politiche per la mobilità Irene Priolo, ha licenziato un pacchetto di progetti pronti per essere spediti al Ministero dell’Ambiente e ottenere così il via libera per essere realizzati. Le linee d’azione danno seguito all’adozione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e del Pgtu (Piano generale del traffico urbano), adottati da Città Metropolitana e Comune. Incentivi all’acquisto di bici elettriche e progetto “Bike to work”La nuova campagna di incentivi per l’acquisto delle bici elettriche, dopo il boom dell’ultimo bando (in sei mesi i fondi a disposizione sono esauriti), rientra in un finanziamento di 500.000 euro già ottenuto dal Comune, che ora chiede al Ministero di poter rimodulare proprio per rendere gli interventi più mirati. In particolare, con 300.000 euro di questo pacchetto, si vuole emanare un nuovo bando per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita rivolto ai residenti nel Comune di Bologna, ai dipendenti del Comune di Bologna e a tutti coloro che non abitano a Bologna ma sono dipendenti con sede di lavoro a Bologna in enti e aziende che abbiano un accordo di Mobility Management in corso. L’obiettivo è di incentivare l'acquisto di altre 1.000 biciclette elettriche, che porterebbero a 5.000 in tutto i mezzi incentivati dal Comune dal 2011 a oggi, confermando la leadership di Bologna in questo ambito.Con altri 50.000 del finanziamento, il Comune realizzerà un nuovo bando rivolto alle aziende e agli enti con Mobility Management per favorire la mobilità ciclistica negli spostamenti casa-lavoro (per esempio con buoni mobilità o contributi sull’acquisto delle bici), nonché sperimentare un progetto di "bike to work" prevedendo forme di incentivi a chi si reca al lavoro in bici. Le aziende presenteranno le proposte progettuali al Comune di Bologna e le risorse destinate ai dipendenti dovranno prevedere anche un contributo aziendale. I restanti 150.000 euro del pacchetto di finanziamenti già ottenuti, andranno nel Piano triennale di agevolazione al mezzo pubblico e serviranno a proseguire il programma di incentivazione alle aziende e agli enti con un Piano di spostamenti casa-lavoro (Pscl) approvato dal Comune di Bologna e un accordo di Mobility Management in vigore: l’obiettivo è cofinanziare l'acquisto di abbonamenti annuali Tper per aumentare la quota di lavoratori che utilizzano il mezzo pubblico nei loro spostamenti casa-lavoro. Con questo piano si ritiene di poter coinvolgere una platea di 15.000 abbonati annui: sono oltre 50 i mobility manager (di aziende/Enti in cui lavorano circa 60.000 addetti), 28 i Pscl approvati e 23 gli accordi di mobility management sottoscritti con il Comune di Bologna, I nuovi progetti: buoni mobilità per car e bike sharing e 800 posti bici nelle scuoleLa svolta ambientale nei criteri che dal primo gennaio 2020 regoleranno l’accesso delle auto al centro storico, e i provvedimenti di mobilità sostenibile che questa decisione porterà con sé, si ritrovano in uno dei due nuovi progetti sottoposti al via libera del Ministero dell’Ambiente con la richiesta di un nuovo finanziamento di 300.000 euro, al quale il Comune aggiungerà 100.000 euro. Si tratta di una campagna di incentivi rivolta a tutti i cittadini di Bologna che per la prima volta utilizzeranno un servizio di sharing. Gli incentivi saranno validi per il car sharing (oggi attuato a Bologna da Corrente ed Enjoy) e per il bike sharing di Mobike. L’obiettivo è di attivare 1.250 buoni da 200 euro per il car sharing e 3.000 buoni da 50 euro per il bike sharing.Con il secondo nuovo progetto, che vale 120.000 euro (30.000 del Comune e 90.000 finanziabili dal Ministero), verranno installati circa 800 nuovi posti bici nei plessi scolastici cittadini, sia in centro che in periferia. Una volta individuate le rastrelliere adatte ad essere inserite nei diversi contesti, sarà emanato un bando per indirizzare le risorse.

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18 apr 2019

Governo adotta il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile da 3,7 miliardi di euro

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È stato firmato a Palazzo Chigi il Dpcm, proposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che adotta il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile da 3,7 miliardi di euro. Il Piano, in particolare, punta al rinnovo dei parco autobus adibiti al trasporto pubblico locale con mezzi meno inquinanti (elettrici, a metano o a idrogeno) e più moderni. In media attualmente in Italia gli autobus usati hanno circa 11,4 anni, a fronte dell’età media europea di circa 7,5 anni. L’obiettivo del Piano è dunque quello di ridurre la vetustità di queste vetture, di promuovere il miglioramento della qualità dell’aria, ricorrendo a tecnologie innovative in linea con gli accordi internazionali e con le disposizioni normative della Unione Europea, nonché  di rilanciare la filiera industriale di produzione di autobus. Per queste finalità è previsto uno stanziamento statale complessivo di 3,7 miliardi di euro che si sviluppa su un arco temporale di quindici anni nel periodo dal 2019 al 2033. Le risorse del Piano verranno erogate in 3 periodi quinquennali a partire dal 2019, in base a criteri prefissati (che terranno conto ad esempio del numero di passeggeri trasportati e del numero di mezzi circolanti) su tre graduatorie distinte: una per i comuni capoluogo di città metropolitane e Comuni capoluogo di provincia ad alto inquinamento di PM10 e biossido di azoto (a cui verranno assegnati limitatamente al primo quinquennio di applicazione 398 milioni di euro); una per i comuni e le città metropolitane con più di 100.000 abitanti (a cui andrà 1,1 miliardi  di euro); una per le Regioni (a cui verranno ripartiti 2,2 miliardi di euro). Il Dpcm, atteso da anni, prevede inoltre che al sud debba andare non meno del 34% delle risorse stanziate. Viene anche stabilito che le risorse assegnate nel primo triennio, sino al 50% del contributo concesso, possono essere destinate alla realizzazione della rete infrastrutturale per l’alimentazione alternativa (es. metano, idrogeno, elettrica).

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