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25 giu 2018

REGGIO CALABRIA | Isole pedonali e Ztl sperimentale all’insegna della mobilità sostenibile

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La giunta municipale di Reggio Calabria ha deliberato nell’ambito delle iniziative per rilanciare la vocazione turistica della città una serie di provvedimenti di limitazione della circolazione stradale con l’obiettivo di incentivare e favorire lo sviluppo di una rete di pubblici esercenti che offrano spazi aperti all’utenza. Alla luce del Pums ( piano urbano della mobilità sostenibile) che prevede misure di potenziamento della mobilità sostenibile in particolare pedonale e ciclabile e in virtù della delibera già adottata che disciplina le modalità e le caratteristiche delle occupazioni del suolo pubblico e dei pubblici esercizi, la giunta guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà ha deliberato in via sperimentale di istituire una Z.T.L (zona a traffico limitato) fino al 16 settembre in: Via Bruno Buozzi ( tratto compreso tra via Roma e via III settembre) Via Zaleuco ( tratto compreso tra via Giulia e via Biagio Camagna) Via Filippini ( tratto compreso tra via Fata Morgana e via Giulia dalle ore 19,00 alle ore 2,00) Parimenti alla luce delle medesime considerazioni la Giunta Comunale ha istituito un’ area pedonale in: Via dei Pritanei( tratto compreso tra via Cavour e via T.Gulli) Corso Matteotti ( tratto compreso tra Largo Colombo e via Vollaro) Via 2 settembre ( tratto compreso tra via Aschenez e via Torrione) e nelle Traverse F, L, I della via Nazionale di Pellaro nel tratto compreso tra la via Nazionale stessa e la via Longitudinale).

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13 mar 2018

FlixBus, da aprile parte il primo autobus per lunga percorrenza completamente elettrico

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FlixBus, leader europeo degli autobus a lunga percorrenza, è il primo al mondo fra gli operatori della sua categoria a sperimentare la mobilità elettrica. I Flix-E-Bus, i primi autobus completamente elettrici impiegati da FlixBus, saranno infatti su strada da aprile in Francia, sulla linea che collega Parigi ad Amiens. Dall'estate 2018, FlixBus prevede di estendere il test anche alla Germania, aggiungendo un ulteriore Flix-E-Bus tra le regioni dell'Assia e del Baden-Württemberg. André Schwämmlein, fondatore e CEO di FlixBus ha dichiarato: "Nostro obiettivo è contribuire a costruire la mobilità del futuro, e siamo convinti che gli E-Bus rappresentino un valido investimento sul lungo periodo, tanto per la nostra azienda quanto per i nostri clienti e l'ambiente. È un progetto a cui teniamo particolarmente e in cui crediamo fortemente, in quanto riteniamo possa rappresentare un importante punto di svolta per l'intero settore della mobilità a lunga percorrenza". Mobilità sostenibile alla portata di tutti L'autobus a lunga percorrenza rappresenta uno dei mezzi più green attualmente a disposizione: è stato infatti dimostrato che chi sceglie di utilizzare l'autobus invece dell'auto riduce il proprio impatto ambientale di circa l'80%. "La tendenza attuale è quella di allontanarsi dall'auto privata a favore di forme di mobilità collettiva più rispettose dell'ambiente come l'autobus. Siamo lieti di contribuire a promuovere questo cambiamento, offrendo un servizio facilmente accessibile a tutte le tasche e che in Europa rappresenta una delle opzioni più ecocompatibili in assoluto" ha concluso André Schwämmlein.

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03 mar 2018

GENOVA | Presentato il Quadro strategico preliminare del nuovo PUMS

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Uno studio di 258 pagine in cui si moltiplicano proposte e idee per risolvere il problema del traffico urbano, sia sul piano dell'inquinamento che della mobilità. Stiamo parlando delle linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, PUMS, presentate a Palazzo Tursi dal sindaco Marco Bucci, dal vicesindaco assessore a Mobilità e trasporto pubblico locale, Stefano Balleari e da Enrico Musso, direttore di Cieli, Centro italiano di eccellenza sulla logistica, a cui il Comune di Genova ha affidato il compito di studiare la strategia su cui si potrà sviluppare la mobilità del capoluogo ligure per i prossimi 20 anni. E' un progetto sviluppato con estrema cura e attenzione a tutti i particolari possibili e immaginabili della mobilità, sulla base di sei assi di intervento: trasporto pubblico, interconnessione, circolazione privata, mobilità dolce, movimento delle merci, cultura della mobilità. Il Quadro Strategico Preliminare non si limita alla strategia, ma sviluppa anche qualche idea pratica. Come il ride sharing, una app con cui si potrà condividere l'auto privata per piccoli tragitti urbani e il bike sharing elettrico. Inoltre, una flotta di mezzi elettrici condivisi dai corrieri per le consegne dell'e-commerce.Di grande interesse la proposta di unificare il pagamento di trasporti e soste attraverso un unico sistema denominato "Genovino" l'antica moneta d'oro della Repubblica di Genova. Il sistema sarà disponibile su applicazione smartphone ed è destinata, dopo un primo affiancamento, a sostituire i titoli di viaggio cartacei. I "genovini" accumulati grazie alla condivisione di auto e bici elettriche, potranno essere scontati, per ipotesi, negli ingressi dei musei cittadini o del Carlo Felice.Il piano strategico tiene conto del tramonto del "motore termico" che nel giro di alcuni decenni dovrebbe essere soppiantato da quello elettrico, soprattutto nel trasporto pubblico. Ma, la scelta tra i tram su rotaie e bus elettrici su corsie dedicate, è ancora in itinere. Si tratta di mettere alla prova opzioni strategiche diverse, che devono tenere conto dell'evoluzione tecnologica dei prossimi anni.Per tornare alle linee di forza del Quadro Strategico Preliminare, la loro caratteristica è quella di basarsi su una efficiente interconnessione tra metropolitana, treno e traffico privato, quest'ultimo nel quadro di una serie di parcheggi di interscambio, piccoli e grandi, che dovrebbero sorgere in prossimità dei caselli autostradali. Eccole nel dettaglio. La linea L (Levante): 13 km. Partenza da corso Europa/via Somma, passando per Quarto (via Tigullio), dove sorgerebbe il parcheggio di interscambio, arrivando a Brignole, percorrendo via Fiume via XX Settembre, sino a raggiungere via Fanti d’Italia per tornare indietro. La prima fase di sviluppo prevede la partenza da Quarto. La linea VB (Val Bisagno): 14,5 km. Partenza da Prato (pian Martello), segue il Bisagno (Molassana, Staglieno, Brignole) sino a piazzale Kennedy. Allo studio tre opzioni: percorso tutto in sponda destra; percorso in sponda sinistra su corso De Stefanis, corso Sardegna, piazza Giusti, via Archimede (o corso Torino e Buenos Aires); sponda destra sino a via Bobbio (ponte Campanella) poi in sponda sinistra. Connessa a parcheggio di interscambio previsto in via Bobbio (casello Genova Est) e alle altre linee di forza esclusa la P. La prima fase di sviluppo partirebbe da Molassana (via Geirato). La linea C (Centro): 11,3 km. Partenza da Marassi (piazza Galileo Ferraris), arrivo in via Degola a Sampierdarena. Percorso attraverso corso Sardegna, piazza Giusti, via Archimede, piazza Verdi, via Fiume, Via XX Settembre, via Roma, via Balbi, Principe, via Fanti d’Italia, via Cantore, piazza Montano. Il ritorno passando per via Avio e via Gramsci. Collegata con il parcheggio di interscambio previsto in via Dino Col. Connette i nodi logistici, le tre stazioni Fs principali e tutte le linee di forza. Su piazza Galileo Ferraris si concentreranno le linee collinari che non arriveranno così più a Brignole. La linea P (Ponente): 10,6 km. Partenza da Caricamento, arrivo a Sestri Ponente in via Soliman. Il percorso prevede il passaggio in via Buozzi, via di Francia, via Buranello, via Degola, via Cornigliano, via Siffredi, via Puccini. Al ritorno passaggio per via Avio e via Cantore. Connette il Porto Antico con la stazione Fs Principe, il termina del bus di via Fanti d’Italia, i terminal traghetti e crociere e la prevista stazione Fs Genova-Aeroporto-Erzelli.

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25 gen 2018

CAGLIARI | Al 12esimo posto nella classifica di Euromobility “Mobilità sostenibile in Italia”

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Cagliari al 12esimo posto in Italia nella classifica di Euromobility “Mobilità sostenibile in Italia”: pubblicato nelle scorse settimane, il rapporto riguarda le 50 principali città italiane e si svolge da undici anni con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Cagliari era al 38esimo posto nel 2011, l'obiettivo è quello di guadagnare altre posizioni con gli interventi in programma nel 2018. L'ottima posizione in classifica è dovuta al miglioramento della sicurezza sulle strade, all’aumento di domanda del trasporto pubblico locale, ai dati positivi sulla qualità dell'aria, alle attività avviate per la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), oltre alla correzione di alcuni dati non correttamente inseriti e riportati nel rapporto 2016. Un piccolo focus su alcuni indicatori mostra che Cagliari è al secondo posto nella classifica nazionale per aree pedonali, con oltre 1,2 mq/abitante, superata solo da Venezia (che si attesta sui 5,02 mq/abitante), ha un indice di incidentalità ben al di sotto della media nazionale, è quarta città in Italia per offerta di trasporto pubblico, con un incremento della domanda che ci vede al 13esimo posto mentre la stessa domanda cala in 22 città. Al di là della graduatoria, l'obiettivo confermato è quello di migliorare ulteriormente la mobilità sostenibile in città. In questo senso vanno sottolineate le azioni messe in campo nel corso del 2017, che gli analisti di Euromobility prenderanno quindi in considerazione nel prossimo rapporto: l'aumento delle postazioni del car sharing e l'inserimento di auto elettriche in flotta, ad esempio, o l'attivazione del nuovo servizio di bike sharing Cabubi, il finanziamento ottenuto con il progetto presentato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, l'assegnazione di incentivi all'acquisto di mezzi ecologici per i taxi, l'affidamento della redazione del PUMS. In programma nei prossimi mesi, poi, l'aumento delle zone pedonali, l'incremento del servizio di bike sharing e car sharing con l'inserimento di mezzi in modalità “flusso libero”, l'incremento dei chilometri di piste ciclabili attualmente in progettazione con le risorse disponibili sul PON Metro 2014-2020, l'affidamento della realizzazione di una rete cittadina di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, l'aumento della sicurezza stradale con l'installazione di dispositivi come gli attraversamenti pedonali rialzati e l'attivazione delle “zone 30”.

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28 dic 2017

BOLZANO | Aumento di capitale da 68 milioni per STA

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La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato  uno stanziamento di 67,6 milioni di euro per garantire l'aumento di capitale di STA (Strutture trasporto Alto Adige), la società inhouse le cui quote sono al 100% di proprietà della Provincia che si occupa di pianificare, realizzare e gestire le infrastrutture per il trasporto pubblico (come ad esempio la ferrovia della Val Venosta) e il sistema tariffario, nonchè di sostenere le iniziative per la mobilità sostenibile tramite il progetto Greenmobility. Grazie all'aumento di capitale, STA potrà investire ulteriori risorse nell'acquisto di 7 nuovi treni Flirt e nel potenziamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri con destinazione Innsbruck e Lienz. "Vogliamo rafforzare ulteriormente un sistema di trasporto pubblico sostenibile già all'avanguardia - sottolinea il presidente Arno Kompatscher - in grado non solo di offrire ai passeggeri un servizio di qualità, ma anche di contribuire a far viaggiare a braccetto mobilità e tutela dell'ambiente. La ferrovia, in Alto Adige, sta vivendo una fase di grande crescita dal punto di vista della capacità e della qualità, e anche grazie a questi investimenti contiamo di spostare sempre di più il traffico da gomma a rotaia".

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01 dic 2017

Undicesimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane

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È Parma a conquistare la prima posizione e quindi il titolo di città più “eco-mobile” d’Italia. Vince non solo perché fa della pianificazione lo strumento di governo della mobilità – è una delle prime città italiane ad aver approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – ma anche per una buona dotazione di aree pedonali e ZTL, per i servizi di trasporto pubblico offerti ai cittadini e per un parco circolante ricco di veicoli a basso impatto; ma vince anche per la consolidata presenza di un mobility manager di città e di servizi di sharing mobility. Sul podio anche quest’anno tutte città del nord, con il secondo posto a Milano e il terzo a Torino; poco sotto Venezia al quarto posto e Padova al quinto. Nella “top ten” figurano Bologna al sesto posto e Brescia al settimo, mentre Roma conferma soltanto il quindicesimo posto. Chiudono la “top ten” Modena all’ottavo posto, Prato al nono e Reggio Emilia al decimo. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile L’Aquila, Siracusa e Catanzaro. Sono due città del sud, Cagliari e Bari, quelle che scalano più posti in classifica. La graduatoria delle città alla ricerca di una mobilità più sostenibile è contenuta nell’undicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il Rapporto segnala che continua ad aumentare (+0,5%) il tasso di motorizzazione nelle principali 50 città italiane (si attesta a 58,5% in linea con il dato nazionale, che fa registrare un incremento ancora superiore, +0,9%) anche se aumenta il numero di veicoli a basso impatto, soprattutto GPL e Metano, che raggiungono complessivamente l’8,78% del parco nazionale circolante, e quelli ibridi ed elettrici che aumentano del 39%. Si inverte il trend per la qualità dell’aria che, dopo il peggioramento del 2015 causato dalle avverse condizioni meteorologiche, torna a far registrare un miglioramento netto: ben 23 città rispettano tutti i limiti di normativa. Vietato però abbassare la guardia. A “targhe alterne”, infine, la sharing mobility: bene il car sharing a flusso libero, meno quello convenzionale e alcuni servizi di bike sharing. Sono questi i dati più rilevanti che emergono dal rapporto che fotografa le principali 50 città italiane: tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. “Questo undicesimo Rapporto – sottolinea Lorenzo Bertuccio, Presidente di Euromobility – segnala un miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città, da attribuire però in massima parte alle condizioni meteorologiche decisamente più favorevoli di quelle che nel 2015 avevano portato il Ministero dell’Ambiente a emanare un piano di contenimento e stanziare risorse dedicate. Non abbassare la guardia significa però soprattutto uscire dalla logica emergenziale e affidarsi alla pianificazione, seguendo l’esempio di città come Bari, Foggia, Forlì, Parma Pescara, Prato, Reggio Calabria, Milano e Torino, che hanno già approvato o quanto meno adottato in giunta il proprio Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). L’auspicio è che nei prossimi anni sempre più città ne seguano l’esempio anche grazie al Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di qualche settimana fa che, con apposite linee guida, ha indicato non solo le procedure per la redazione e approvazione dei PUMS, ma anche quelle per la verifica che gli obiettivi fissati vengano realmente raggiunti. Nei prossimi mesi, inoltre, ci si attende che nella maggioranza delle città riprendano vigore le attività di mobility management, grazie ai fondi del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro gestito dal Ministero dell’Ambiente”. “Siamo contenti e soddisfatti per il riconoscimento – dichiara l’Assessore Tiziana Benassi di Parma – Parma sta dimostrando di essere un vero modello di smart city, esempio per molte altre realtà italiane. Il premio, infatti, arriva esattamente nel periodo in cui in sinergia tra pubblico, società civile e privati stiamo presentando il progetto europeo “Parma Futuro Smart”, e a distanza di pochi giorni dal finanziamento di quasi un milione di euro da parte del Ministero dell’Ambiente al progetto “Parma, mobilità in azione!”. Per noi, che continueremo su questa strada fatta di risultati concreti, il futuro di Parma sarà definito da tre parole: sostenibile, innovativo e all’avanguardia. Ci guadagna la città in termini di servizi e qualità, ci guadagna il territorio agli occhi delle altre realtà internazionali“. “Fa sempre piacere ricevere un riconoscimento di prestigio  – le fa eco il Sindaco Federico Pizzarotti – perché è testimonianza del buon lavoro svolto in questi anni in termini di qualità, sostenibilità e innovazione. Questo riconoscimento è un punto d’arrivo? Per noi no, semmai di partenza: Parma è una città che può e vuole dare ancora tanto. In particolare sulla mobilità avvieremo nuovi progetti ecosostenibili e smart al pari delle più progredite città europee. Parma è una città che ha fame di progresso: vuole migliorare dove c’è da migliorarsi, e accrescere i risultati positivi là dove siamo già tra le prime in Italia. Questo è il nostro obiettivo”.

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27 nov 2017

VERONA | Domenica 3 Dicembre parte il MOBILITY DAY

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Al via dal 3 dicembre il progetto ‘Mobility Day’, con 6 domeniche di sensibilizzazione per accrescere nella cittadinanza una cultura diversa sui temi e le possibilità della mobilità sostenibile. Una serie di attività che non punta a penalizzare il cittadino ma a promuovere un nuovo coordinato percorso di mobilità sostenibile che offra alla cittadinanza possibilità diverse per i propri spostamenti verso la città. Il ‘Mobility Day’ e i provvedimenti viabilistici collegati sono stati presentati questa mattina dagli assessori Luca Zanotto e Ilaria Segala, con delega all’Ambiente. Presente anche il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. “Sei domeniche, programmate nelle giornate del 3 dicembre, 14 gennaio, 11 febbraio, 25 marzo, 8 e 22 aprile – ricorda l’assessore Segala –, per sensibilizzare al rispetto per l’ambiente e soprattutto alla costruzione di una nuova idea di mobilità. Con l’ampliamento dell’area Ztl, i parcheggi in zona fiera e il collegamento alla città tramite bus navetta ad alta frequenza fino in piazza Bra, si punta non solo ad alleggerire il carico di traffico sulla città ma, contestualmente, ad offrire nuove possibilità per accedere al centro. Serve un cambio di abitudini in merito alla mobilità. Vietare la sola circolazione dei veicoli è inutile se non si offre a veronesi e turisti possibilità diverse e più economiche per i propri spostamenti”. Durante il ‘Mobility Day’, dalle 10 alle 19, nessun veicolo privato a benzina o a diesel (inclusi motocicli e ciclomotori - indipendentemente dalla classe euro) potrà accedere e circolare nell’area di limitazione al traffico allargata, ricompresa nella zona del territorio comunale fra l’ansa dell’Adige e, verso Sud, fino elle porte monumentali: Nuova, Palio e San Zeno. Resterà libero l’accesso per i soli residenti.  Inoltre, nel restante territorio comunale, divieto di circolazione fino Euro 2, per tutti i veicoli privati a benzina e a diesel (Euro 0 - 1- 2 e motocicli e ciclomotori Euro 0). Per tutta la giornata si può viaggiare sull’intera rete urbana con un solo biglietto da 1,30 euro; se acquistato a bordo dell’autobus ha un costo di 2 euro. I ragazzi fino a 14 anni, accompagnati da un maggiorenne, possono viaggiare gratuitamente per tutto il giorno sull’intera rete urbana.  Disponibili, inoltre, alcuni parcheggi gratuiti: Park 3 (ex Mercato Ortofrutticolo fronte Fiera), Park Re Teodorico e Park Multipiano (viale dell’Industria), collegati al centro città con bus navetta N1 (Park Fiera – piazza Bra) dalle ore 9 alle 20.30, ogni 5 minuti, con un biglietto da 1,30 euro valido tutto il giorno sull’intera rete urbana. Per il parcheggio a pagamento Park Centro all’ex Gasometro, servizio di bus navetta N2, di collegamento da e per piazza Bra, dalle ore 9 alle 19, ogni 10 minuti, con un biglietto da 1 euro valido per andata e ritorno.

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04 nov 2017

Mobilità sostenibile nel mondo: Hong Kong al primo posto. Milano al 18° posto

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La mobilità é un elemento chiave del buon funzionamento di una città. Il dossier “Sustainable Cities Mobility Index” analizza la performance globale dei sistemi di mobilità di 100 città del mondo. Tramite la selezione di 23 criteri di valutazione, sono state selezionate 100 città ed il report permette di dare una classifica indicativa di ognuna nonché la durabilità delle loro infrastrutture. L’obiettivo é quello di mettere in evidenza quali sono le soluzioni per le città per progredire nella mobilità urbana sostenibile. L’Index è stato compilato per Arcadis dal Centre for Economic and Business Research (Cebr) ed esplora la mobilità attraverso la valutazione di tre sotto-indici della sostenibilità - sociale (People), ambientale (Planet) ed economico (Profit) - ciascuno dei quali costruito su diversi indicatori. Spinta da una metropolitana innovativa e ben collegata e dalla elevata quota di viaggi effettuati con i mezzi pubblici, Hong Kong raggiunge molti degli obiettivi di un efficace sistema di trasporto urbano, consentendo una mobilità globale, creando opportunità economiche e arricchendo la vita di cittadini, imprese e turisti. Zurigo, Parigi e Praga sono le città europee con la miglior posizione nella classifica mondiale – rispettivamente seconda, terza e quarta - con punteggi elevati nei sotto-indici Planet e Profit, grazie a infrastrutture consolidate, metropolitane efficienti e impegno nella green technology Anche le città asiatiche si posizionano in alto, occupando tre dei primi dieci posti. Realtà sviluppate quali Seul e Singapore vengono premiate da moderni sistemi di metropolitana, grandi aeroporti e basso utilizzo di veicoli privati. Altre città asiatiche sono state penalizzate dai livelli di inquinamento urbano e di emissioni. Le prime dieci città del sotto-indice Planet sono tutte europee, con le città tedesche ai primi tre posti. Le città più sviluppate d’Europa hanno contribuito a far progredire il programma di riduzione delle emissioni con eccellenti infrastrutture per biciclette, l’impegno nella green technology e l’utilizzo di veicoli elettrici. Le città europee dominano anche il sotto-indice Profit, coprendo sette dei primi dieci posti. Molte di esse hanno investito tanto in infrastrutture di mobilità, privilegiando il trasporto pubblico e aiutando a ridurre i tempi di spostamento dei pendolari. Londra si trova nelle ultime tre posizioni sia per i tempi di spostamento dei pendolari che per congestione e ritardi. Parigi ha uno dei sistemi di trasporto più utilizzati a livello mondiale mentre Amsterdam e Stoccolma primeggiano per quanto riguarda il “pendolarismo attivo” (quota di pendolari che si recano a lavoro in bici o a piedi). Milano e Roma – Le due città italiane si posizionano rispettivamente al 18° e al 40° posto della classifica globale dell’Index e al 13° e 25° tra le 32 città europee. Nel sotto-indice People, Milano occupa il 28° posto (14° tra le città europee), mentre Roma è solo al 53° (25° in Europa). Milano, con Dublino, Edimburgo, Seul e Tampa, è prima per “rider connectivity”, potendo garantire ai viaggiatori connessioni Wi-Fi e 2g/3g/4g nei tunnel e nelle stazioni della metro e sugli autobus, per una fruibilità costante dei dispositivi mobile. Il capoluogo lombardo si posiziona bene anche per “quota di viaggi totali effettuati con mezzi pubblici” (21° posto a livello globale e sesto in Europa), contesto in cui Roma si trova solo al 61° posto (24° in Europa). Entrambe le città, inoltre, si collocano nella seconda metà della classifica per “pendolarismo attivo”, ossia la quota di pendolari che si recano a lavoro in bici o a piedi: Milano, insieme ad altre tre città, è alla posizione 54 (23 in Europa) e Roma alla 60 (27 in Europa). Molto simile è la situazione delle due città nella classifica globale del sotto-indice Planet, con Milano al 14° posto (13° in Europa) e Roma al 16° (14° in Europa). Non sono positivi i valori di entrambe per i livelli di inquinamento atmosferico, che vede nei trasporti una delle fonti principali: Roma, alla pari con Parigi, è al 55° posto (26° in Europa), più giù ancora Milano (64° a livello globale e 30° in Europa). D’altronde, Roma fa male in termini di congestione e ritardi dei trasporti, che aumentano i tempi di viaggio e portano a maggiori emissioni e inquinamento (76° posto, insieme a Londra e Taipei); meglio Milano, che tuttavia non brilla con il suo 46° posto (in condivisione con altre 5 città). Di contro, le due città si distinguono per gli sforzi nella riduzione delle emissioni dei trasporti, testimoniati dall’esistenza di cosiddette Low Emission Zone (LEZ) e dagli standard di emissione dei veicoli: Roma è addirittura seconda a livello globale e prima in Europa (in entrambi i casi a pari merito con altre 9 città, tutte europee), mentre Milano si colloca al 12° posto globale (11° in Europa). Nel sotto-indice Profit, infine, molto meglio Milano di Roma: il capoluogo lombardo si piazza al 30° posto (15° in Europa) mentre la Capitale al 71° (28° in Europa). Milano presenta una maggiore convenienza della spesa per il trasporto pubblico (intesa come percentuale sul reddito), dove si posiziona al 30° posto (quinta in Europa) a pari merito con altre due città, mentre Roma è al 36° posto (sesta in Europa) insieme ad altre tre città. Meglio Milano anche nel livello di utilizzo del sistema di trasporto pubblico, misurato dal numero medio di viaggi pro-capite, che la vede al 13° posto nel mondo (insieme a Manila) e al 9° in Europa; Roma, alla pari di Madrid, si ferma alla posizione 44 (22 in Europa). Le posizioni delle due città, tuttavia, si allineano verso la parte bassa della classifica nell’indicatore relativo alla quota di budget comunale speso nei trasporti, da cui si evince il livello di impegno delle amministrazioni cittadine nella mobilità sostenibile: i valori esaminati le collocano a pari merito all’86° posto (29° in Europa).    

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20 ott 2017

MILANO | Con ReFeel eMobility insieme per mobilita’ sostenibile

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In città come Milano, il problema degli spostamenti e degli accessi al centro è sempre più sentito: l’area metropolitana è composta da 4 milioni di abitanti ed in città entrano ogni giorno circa 400.000 veicoli, con un parco auto nazionale tra i più “densi” a livello europeo (608 auto ogni 100 abitanti, 487 a livello europeo) e con autoveicoli mediamente vecchi ed inquinanti (47% delle auto con più di 10 anni, 37,5 a livello europeo). I progetti di Car Sharing esistenti, come previsto dal bando comunale, offrono però servizio nell’area metropolitana-centrale e ad un target consumer, lasciando completamente «scoperto» l’importante settore corporate, localizzato sempre più frequentemente in aree extra urbane e periferiche. Spaces, fornitore globale di spazi per il lavoro agile e il coworking e ReFeel eMobility, societa' nata dalla joint venture tra ReFeel e Building Energy, lanciano il primo servizio di car-sharing ecosostenibile all'interno di una rete di business center. L’offerta di mobilità sostenibile di ReFeel mira a soddisfare l’esigenza della clientela coporate di gestire necessità di spostamento diventate nel tempo sempre più complesse in ambito urbano, attraverso una flotta elettrica gestita in sharing. Autoveicoli elettrici in car-sharing a costi competitivi, ad uso esclusivo per i manager e i dipendenti delle aziende aderenti al servizio in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale; Piattaforma di gestione del servizio di mobilità elettrica, inclusa modalità di accesso extra-lavoro per i dipendenti con fatturazione separata. Gli uffici Spaces di Porta Nuova, a Milano, spiega una nota, saranno la prima struttura del Gruppo IDW in Italia ad avvalersi dell'innovativo servizio concepito da ReFeel eMobility per rendere disponibili alle aziende e ai loro dipendenti, una soluzione eco-sostenibile e flessibile per muoversi in citta', basata sulla condivisione di mezzi elettrici tra persone che lavorano nello stesso luogo. La partnership tra Spaces e ReFeel eMobility, consentira' ai manager e ai dipendenti delle aziende ospitate nello spazio di coworking di piazza XXV aprile di accedere al centro storico e alle zone a traffico limitato nel pieno rispetto dell'ambiente e di muoversi in citta' e nell'area metropolitana utilizzando un car-sharing semplice, economico e sostenibile. Una scelta che vuole contribuire anche a ridurre il numero di auto in circolazione a Milano. Si stima, infatti, che ogni auto messa a disposizione con modalita' di car-sharing possa eliminare fino a 10 auto private in circolazione, con benefici in termini di traffico e per l'ambiente.

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17 ott 2017

BOLZANO Al via #greenmobilitybz: info su incentivi per e-auto e pagina web

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Con flyer sugli incentivi per mezzi elettrici alla Fiera di Bolzano e nuova pagina web avviata la campagna per la mobilità sostenibile #greenmobilitybz. Evitare, trasferire o migliorare il traffico con l’obiettivo di contribuire a far diventare l'Alto Adige una regione modello per la mobilità sostenibile alpina, per la green mobility. Varie le misure decise dalla Provincia in questa direzione con il motto #viaggiaresmart che vede l’attività corale dei suoi dipartimenti economia, energia e ambiente, mobilità e rete trasporti. Articolate le azioni di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile, dall’uso della bicicletta ai mezzi elettrici, fino alla programmazione territoriale intelligente e l’intermodalità, che saranno rivolte ai cittadini, chiamati a maggiore responsabilità, nei prossimi mesi a partire da oggi. Appassionare alla mobilità smart “Vogliamo dare vita a una nuova cultura della mobilità” afferma il presidente della Provincia Arno Kompatscher “perché ogni singolo può e deve dare il proprio contributo muovendosi in modo sostenibile. In questa direzione l’obiettivo è appassionare anche grazie ad azioni comunicative rafforzate con molte informazioni, a video lanciati sui social, immagini sui treni e sui mezzi del trasporto pubblico, il tutto sotto il motto #greenmobilitybz . Informazioni sugli incentivi per mezzi elettrici La campagna di sensibilizzazione #greenmobilitybz  parte con la distribuzione dei nuovi flyer informativi sugli incentivi per l’acquisto di mezzi a trazione elettrica, silenziosi e sostenibili per un ammontare di 4mila euro dei quali 2mila a carico della Provincia e 2mila dei concessionari d’auto con i quali saranno siglate apposite convenzioni, che applicheranno sotto forma di sconto su nuovi acquisti. Interessa sia le aziende che i privati. Chi acquista un mezzo elettrico, sia che si tratti per l’azienda che privatamente, ha diritto ad ottenere gli incentivi. Contributi sono previsti anche per l’acquisto delle stazioni di ricarica (plug in hybride). I flyer informativi sono in distribuzione in occasione delle fiere in corso a Bolzano “Hotel” e “Autochtona”. “Con questo incentivo intendiamo sostenere le persone nel compiere un acquisto orientato al futuro agevolando delle scelte che puntano alla mobilità sostenibile in un'ottica di minore inquinamento e migliore qualità di vita" afferma il presidente Kompatscher. Nuova pagina web sulla mobilità sostenibile È online la nuova pagina web www.greenmobility.bz.it che sarà costantemente aggiornata con tutte le novità riferite agli incentivi e in generale sulla mobilità sostenibile con lo slogan #greenmobilitybz con il quale nel corso delle prossime settimane e mesi saranno proposte molteplici argomentazioni per scegliere la mobilità sostenibile. Si va da video con riflessioni e best practice diffusi anche sui social e che, a partire dalla fine ottobre, con appositi schermi accompagneranno i viaggiatori su tutti i treni provinciali. Informazioni: www.greenmobility.bz.it e facebook Greenmobility Suedtirol - Alto Adige

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