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16 apr 2018

EMILIA ROMAGNA | Nasce Unica, la card multiservizi per viaggiare leggeri

di mobilita

Potrà contenere tutti gli abbonamenti di Trenitalia e gli abbonamenti integrati Mi Muovo. Comoda, sicura e amica dell’ambiente, è predisposta per integrare altri titoli di viaggio e servizi. Nasce Unica Emilia Romagna, la smart card con tecnologia contactless, personale e multiservizi, per gli abbonati Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Mi Muovo. È stata presentata oggi a Bologna dall’assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini, dall’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Orazio Iacono, dal direttore Trasporto Regionale Trenitalia, Maria Giaconia e dal presidente e amministratore delegato di TPER, Giuseppina Gualtieri. Presente l’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Irene Priolo e i rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico locale Tep, Seta e Start Romagna. Obiettivo di Unica Emilia Romagna è fornire al cliente del trasporto pubblico locale un unico supporto da personalizzare in base alle proprie esigenze di viaggio, indipendentemente dalla tipologia di vettori e operatori utilizzati. I vantaggi vanno dalla comodità di utilizzo a una maggiore sicurezza - possibilità di bloccare la card in caso di furto o smarrimento e di ottenere un duplicato - senza dimenticare il piccolo ma importante contributo che l’eliminazione dei biglietti cartacei rappresenta per l’ambiente. Nella fase di lancio sulla card si potranno caricare tutti i gli abbonamenti a tariffa regionale e sovraregionale di Trenitalia (settimanale, mensile, annuale, annuale studenti) - per viaggi all’interno dei confini emiliano-romagnoli oppure con origine o destinazione in regione - e gli abbonamenti integrati Mi Muovo e Mi muovo CityPiù (mensili, annuali e annuali studenti) - validi sui servizi ferroviari regionali e locali e sui servizi bus urbani delle dieci città capoluogo della regione e delle città di Imola, Faenza e Carpi. Successivamente sarà possibile caricare anche i biglietti corsa semplice di Trenitalia e quelli di altri vettori e operatori TPL, nonché servizi ancillari quali il bike sharing. Le prime implementazioni riguarderanno l’abbonamento ATM di Milano, per i pendolari che convergono nel capoluogo lombardo e l’abbonamento a vari circuiti dibike sharing. Un’ulteriore implementazione sarà la dematerializzazione della stessa smart card su smartphone tramite tecnologia HCE. Unica Emilia Romagna è gratuita e sarà rilasciata a partire dal 16 aprile in 13 biglietterie Trenitalia (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Carpi, Ferrara, Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna). Il modulo di richiesta - disponibile nelle biglietterie o scaricabile su trenitalia.com - dovrà essere corredato di una fotografia e accompagnato da un documento di riconoscimento valido. La ricarica potrà essere effettuata in tutte le 23 biglietterie Trenitalia della regione, alle 220 self service di Trenitalia, online su trenitalia.com e presso le biglietterie delle aziende del trasporto su gomma. Integrazione modale e Digital sono i principali abilitatori per rispondere alle esigenze dei clienti  - ha precisato Orazio Iacono. L’intermodalità che vogliamo garantire è condizione necessaria per rendere il nostro sistema dei trasporti collettivo e condiviso, un’alternativa all’auto privata. Vogliamo unire le nostre forze con gli altri attori del Trasporto per costruire soluzioni integrate - soluzioni UNICHE - facendoci promotori di questa grande sfida regionale e nazionale. La Card che presentiamo oggi va esattamente in questa direzione. Gratuita, ricaricabile, multiservizi: consente di muoversi liberamente sul territorio regionale con un solo supporto. Unica Emilia Romagna nasce oggi con l’obiettivo di crescere, attraverso nuove partnership non solo con altri vettori e operatori TPL ma anche con fornitori di servizi a valore aggiunto, per migliorare sempre più l’esperienza di viaggio dei nostri clienti. Questa nuova carta  - ha aggiunto Giuseppina Gualtieri - va nella direzione già avviata nella regione Emilia-Romagna di rendere elettronici i contratti MiMuovo Integrati ferro-gomma, fino ad oggi cartacei, che potranno ora essere ricaricati nelle biglietterie di Tper e Trenitalia indifferentemente sulla carta MiMuovo o Unica. Inoltre, questa operazione consente la validazione obbligatoria  per gli accessi ai servizi su gomma, in ottemperanza alla legge in vigore. Si tratta di un un’importante risultato - ha concluso Raffaele Donini - che rende finalmente il Sistema regionale Mi Muovo pienamente interoperabile fra ferro e gomma. Il progetto della carta Unica Emilia-Romagna rientra nelle politiche che la Regione sta promuovendo, in fatto di dematerializzazione dei titoli di viaggio e bigliettazione elettronica. Se vogliamo che sempre più cittadini preferiscano il trasporto pubblico al mezzo privato è necessario mettere in campo tutte le nuove tecnologie che permettano l’acquisto dei biglietti in maniera facile e veloce.

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06 apr 2018

Con Mercitalia Fast le merci viaggeranno ad alta velocità

di mobilita

Da ottobre il nuovo servizio cargo sulla rete AV/AC italiana effettuato con treni ETR 500 Merci trasportate ad alta velocità con un servizio rapido, puntuale ed ecologico, utilizzando la rete AV/AC italiana. È l’obiettivo di Mercitalia Fast, il nuovo servizio cargo all freigh del Polo Mercitalia (Gruppo FS Italiane) effettuato con treno ETR 500. Mercitalia Fast sarà operativo da ottobre 2018, sulla relazione Caserta - Bologna e viceversa, dai terminal Caserta Marcianise e Bologna Interporto. Tempo di viaggio 3 ore 20 minuti a una velocità media di 180 chilometri orari, da origine a destino. Il nuovo servizio e i risultati operativi del primo anno di attività del Polo Mercitalia sono stati illustrati oggi a Milano da RenatoMazzoncini Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, Ivan Soncini Presidente di Mercitalia Logistics e Marco Gosso Amministratore Delegato di Mercitalia Logistics. Presente Maurizio Maresca membro della struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Nel suo primo anno di attività il Polo Mercitalia – ha sottolineato Renato Mazzoncini, AD di FS Italiane – ha centrato i risultati economici e industriali ottenuti, sia in termini di investimenti effettuati sia per quanto riguarda gli obiettivi indicati nel Piano Industriale 2017-2026. Abbiamo così dato avvio al rilancio del settore merci e logistico in Italia e all’estero. La ristrutturazione e la riorganizzazione delle realtà industriali cargo e logistica del Gruppo – ha continuato Mazzoncini – ha generato minori sovrastrutture operative e una maggiore efficienza produttiva. Nel settore, poi, abbiamo previsto 1,5 miliardi di euro in dieci anni. In un anno abbiamo già attivato investimenti per 500 milioni di euro che, grazie al rafforzamento dell’intermodalità e allo sviluppo dei mercati con offerte di trasporto merci ad alto valore aggiunto, ci porteranno a raggiungere nel 2026 ricavi per 2,1 miliardi”. “Con il nuovo servizio Mercitalia Fast utilizzeremo la rete Alta Velocità/Alta Capacità anche per il trasporto merci”, ha evidenziato Marco Gosso AD di Mercitalia Logistics. “Il nostro obiettivo è offrire un servizio su misura ai clienti che devono consegnare la merce in modo rapido, affidabile e puntuale. Oggi siamo l’unica impresa ferroviaria a poter garantire questo business. Inizieremo il prossimo ottobre con il collegamento Caserta - Bologna dai terminal Caserta Marcianise e Bologna Interporto. In futuro contiamo di estendere l’offerta anche ad altri terminal presenti nelle principali città italiane toccate dal network AV/AC: Torino, Novara, Milano, Brescia, Verona, Padova, Roma e Bari”. Il nuovo servizio Mercitalia Fast è pensato per trasportare i prodotti time sensitive, ovvero in tempi brevi e definiti, per clienti quali corrieri espresso, operatori logistici, produttori, distributori e valorizzatori immobiliari e potrà essere “confezionato” su misura. La merce viaggerà a bordo di un ETR 500 (12 vagoni per una capacità di trasporto equivalente a 18 tir o due aeroplani Boeing 747 Cargo) appositamente attrezzato per il trasporto di roll container (70x80x180 1m3/220 kg), facili e veloci da caricare, scaricare e stivare. Grazie a Mercitalia Fast saranno ridotte dell’80% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera rispetto alla modalità di trasporto su gomma. Mazzoncini e Gosso hanno anche illustrato i risultati operativi del primo anno di attività del Polo Mercitalia, nato nel gennaio 2017 dal raggruppamento delle società del Gruppo FS Italiane che operano nel business del trasporto merci e della logistica. In particolare, il Polo Mercitalia sta raggiungendo gli obiettivi indicati dal Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane: già allocati investimenti pari a 500 milioni di euro su un totale di 1,5 miliardi di investimenti previsti in dieci anni e, per la prima volta nella storia del business merci delle Ferrovie italiane, nel 2017 sono stati generati flussi di cassa positivi per 40 milioni di euro. Gli investimenti, ripartiti dopo decenni, e le attività avviate testimoniano la forte volontà di FS Italiane di rilanciare il settore. Dai contratti per la fornitura di 125 nuovi locomotori elettrici, 10 locomotori di manovra e oltre 300 carri di ultima generazione per il trasporto combinato e convenzionale, agli accordi sottoscritti per lo sviluppo della logistica in Italia e all’estero.

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19 ott 2017

Skyway: trasporto del futuro nel presente

di Alessandro Graziano

Skyway è una tecnologia di trasporto sopraelevato ad alta efficienza L'ideatore e fondatore dell'azienda, Ing. Anatoly Yunitskiy, lavora al suo progetto  tramite il sistema del crowdfunding, il quale ha iniziato a prendere forma dal 2014 con la realizzazione di un parco tecnologico (a sud di Minsk - Bielorussia) con il quale ha mostrato al mondo la sua tecnologia, oggi già certificata. Cosa consiste lo Skyeway? E' un'infrastruttura di trasporto del tutto innovativa che ricalca alcuni modelli di monorotaie,  che utilizza sistemi a fune o a monorotaia per spostare merci o passeggeri, distanziandosi così dai limiti del terreno, ovvero fiumi, montagne, burroni. In sintesi ecco i vantaggi: conservazione die paesaggi naturali ottimizzazione di materiali e energia basso livello di inquinamento acustico riduzione di emissioni di CO2 Alta velocità (fino 500 km/h) con basso consumo di energia Come funziona il sistema? con un binario a stringa con un motore-ruota sistema anti deragliamento aerodinamica dei mezzi dello 0,05   Quindi secondo i produttori e finanziatori è un innovativo sistema id trasporto per passeggeri e merci, adatto per applicazioni in terreni dall'orografia difficile e particolare, con bassi costi di costruzione e minimi consumi di energia elettrica. Maggiori info su: skywayinvestgroup.com

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15 set 2017

1976 – Notte da incubo per un giovane ferroviere!

di siciliaintreno

Con questo primo racconto, a firma del socio Giuseppe Trapani, già Direttore di Trenitalia Trasporto Regionale Sicilia e Preside del C.I.F.I. Palermo, inauguriamo la nuova rubrica "Memorie di vita ferroviaria", in cui raccoglieremo testimonianze di vita vissuta "sul binario". La rubrica è aperta al contributo di tutti coloro, ferrovieri in attività o in pensione, che vorranno inviarci le proprie storie personali (all'indirizzo info@siciliaintreno.org ). I racconti pervenuti, possibilmente corredati da immagini, saranno valutati dalla nostra Redazione per la pubblicazione sul portale SiT. Vi lasciamo all'articolo, buona lettura! Qualche giorno prima del Natale del 1976, in tarda serata squillò il telefono. Anche se la cosa era quasi abituale per me, allora responsabile della Sezione Trazione di Paola, una chiamata notturna era sempre motivo di una certa apprensione, specialmente nel periodo dei treni straordinari provenienti dall'estero. Il traffico già intenso della linea tirrenica meridionale, nella settimana precedente il Natale cresceva ulteriormente perché, ai numerosissimi treni passeggeri a lungo percorso e merci derrate, si aggiungevano i treni straordinari per i lavoratori emigrati in Germania, Belgio, Francia e Svizzera che rientravano per trascorrere il periodo festivo con le famiglie. Per fronteggiare la punta di traffico le società ferroviarie europee impegnavano tutte le risorse disponibili, anche se prive dei requisiti normalmente richiesti per i servizi internazionali. Da Paola si poteva assistere al transito ininterrotto di strane composizioni di panciute vetture francesi, leggere vetture vicinali svizzere, tradizionali vetture belghe o moderne vetture tedesche con carrelli MD, al traino del più vario campionario di locomotive elettriche del parco FS, comprese le E 428 da tempo non utilizzate più sulla Battipaglia - Reggio Calabria. Non tutte le vetture disponevano di riscaldamento elettrico a 3000 V e per le composizioni che ne erano prive si programmava il riscaldamento a vapore con carro riscaldatore del tipo Vrz il cui disegno, stralcio da una tavola di uno dei gloriosi album pubblicati e allora costantemente aggiornati dal Servizio Materiale e Trazione di Firenze, è mostrato in figura. Prosegui la lettura del racconto su Sicilia In Treno

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06 set 2017

Trenitalia: i treni tra la Sicilia e Roma saranno rimodulati

di mobilita

Non è vero che Trenitalia si accinge a cancellare i collegamenti Intercity Notte tra la Sicilia e Roma, come è stato scritto e annunciato nei giorni scorsi da alcuni media. Anche i timori espressi oggi al riguardo in una nota sindacale meritano alcune precisazioni. L'ipotesi su cui si sta ragionando con il Ministero dei Trasporti, committente e finanziatore insieme al MEF di questo servizio, è la possibile rimodulazione dell’offerta: dalle attuali quattro corse (due Intercity Notte Roma - Sicilia e due Sicilia – Roma) a due corse giornaliere, una da e una verso l’isola, sempre con partenze da Siracusa e Palermo in due sezioni che si congiungono e disgiungono a Messina. L'unica motivazione che spinge verso questa possibile opzione è un utilizzo più razionale delle risorse pubbliche, considerato che nei primi otto mesi dell'anno la capienza di questi treni, fatti salvi alcuni giorni, non solo non è mai stata saturata, ma i treni hanno viaggiato con ben più della metà dei posti vuoti. La rimodulazione prevedrebbe l’accorpamento dei due treni in un unico convoglio a composizione maggiorata (con più vetture e una capienza di 792 posti) in grado non solo di soddisfare ampiamente la domanda espressa fino a oggi, ma di assorbirne ancora altra, e in abbondanza. In ogni caso, nei periodi dell’anno dove la domanda è solita crescere (periodo estivo, festività natalizie e pasquali), d’intesa con il MIT, sarebbe predisposta un’offerta straordinaria ad hoc. Non trovano quindi giustificazione i timori su un taglio graduali dei collegamenti di media/lunga percorrenza da e per la Sicilia. Anzi, proprio il nuovo Contratto di Servizio fra lo Stato e Trenitalia ha individuato e assicurato le risorse finanziarie necessarie a preservare il perimetro dei cosiddetti Servizi Universali, i cui ricavi da tariffe non sono sufficienti a coprire i costi di effettuazione, prevedendo anche maggiore qualità per tutta l’offerta Intercity Giorno e Notte, compresa quella che interessa l’isola.

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03 feb 2017

Italia e Svizzera sempre più vicine: abbattuto ultimo diaframma galleria Induno

di Fabio Nicolosi

E' stato abbattuto il 30 Gennaio l’ultimo diaframma della galleria di Induno del nuovo collegamento ferroviario Arcisate - Stabio (Svizzera), la cui attivazione commerciale avverrà a dicembre 2017. Presenti Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia, accompagnati da Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Presidente della Provincia di Varese, Nicola Gunnar Vincenzi, e i sindaci di Induno Olona e Arcisate, Marco Cavallin e Angelo Pierobon. Proseguono intanto gli interventi per la realizzazione delle opere civili della futura sede ferroviaria: le due gallerie Induno e Bevera e le trincee in ambito urbano, il viadotto Bevera e le nuove stazioni di Induno Olona, Arcisate e Gaggiolo, quest’ultima nel comune di Cantello. Terminate le opere strutturali, i lavori procederanno con la posa dell’armamento ferroviario e del sistema di alimentazione elettrica dei treni e, nell’ultima fase, verranno realizzati gli impianti di sicurezza e segnalamento per la circolazione ferroviaria. L’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Induno è un ulteriore passo verso il completamento del collegamento ferroviario. Realizzato scavando in parallelo lato Varese e lato Stabio, il tunnel (lungo 950 metri) è costituito da un tratto centrale realizzato in galleria naturale e da due tratti laterali realizzati in galleria artificiale. La galleria si sviluppa planimetricamente con un andamento in curva, ad una profondità di oltre 50 metri sotto la galleria ferroviaria della precedente linea ferroviaria, che sarà trasformata in pista ciclopedonale. La nuova linea Arcisate - Stabio, sviluppandosi principalmente in territorio italiano (oltre 8 km) fino al confine con la Svizzera, collegherà Varese con il Canton Ticino e Como. Il collegamento permetterà di raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate. A regime, la nuova linea avrà una capacità di traffico di 8 treni passeggeri ogni ora (4 coppie) per i collegamenti Mendrisio - Varese, Lugano - Malpensa, Como - Varese (via Mendrisio) e Svizzera Occidentale - Svizzera Orientale (via Gallarate).

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26 gen 2017

Italia ad alta velocità: Trenitalia ci riprova

di Alessandro Graziano

Rilasciata qualche giorno fa un'intervista dell'amministratore delegato sul futuro di Trenitalia in Italia e all'estero Il nuovo amministratore delegato di Trenitalia , Renato Mazzoncini, punta a nuovi servizi sul trasporto regionale, miglioramento della qualità di treni e puntualità e sull'espansione dei servizi ferroviari all'estero. E' molto importante l'accorto siglato con il governo Greco per la gestione della tratta ferroviaria Atene- Salonicco, mentre di recente Trenitalia ha conquistato la rotta Londra-South Essex e per i l futuro mira ad Edimburgo. A livello nazionale c'è il progetto di quotare in borsa una società ad hoc che si occupi del trasporto con treni ad alta velocità, Le Frecce, che sarà quotata in borsa come Newco. E per il sud Italia? L'AD di Trenitalia da come timeline il 2026 per la conclusione dei lavori sulla linea ad alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania, con la volontà di aprire per tratti le linee man mano che vengono completati i tratti appaltati. Inoltre sono previsti investimenti per il trasporto pendolare che proprio in questi giorni potrebbe subire aumenti del 35% sul costo di biglietti e abbonamenti. In particolare sono stati già ammodernati o sostituiti il 20% dei treni in circolazione e si prevede che nei prossimi anni circa 500 treni verranno sostituiti con nuovi convogli più moderni ed efficienti. Infine è previsto un grosso impegno in puntualità delle corse rispetto i dati attuali, in modo da investire in un servizio di grande qualità  

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20 apr 2016

Torino: quasi pronta la spina centrale

di Alessandro Graziano

Si è svolto ieri 19 Aprile, la visita del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio al cantiere del passante ferroviario di Torino sotto la guida del Sindaco Piero Fassino e dell’Assessore ai trasporti Lubatti. In particolare il tratto da Corso Vittorio Emanuele a piazza Baldissera compreso il nuovo ponte sulla Dora lungo l'asse di Corso Principe Oddone, verrà consegnato nelle prossime settimane, al massimo entro Maggio 2016. Il ponte potrebbe già essere pronto per inizio Maggio invece. Il tratto tra piazza Generale Baldissera e il raccordo e la sistemazione di corso Vigevano faranno invece parte di un nuovo lotto. Questo  verrà completato grazie alle risorse reperite attraverso il ribasso delle gare precedenti di  circa otto milioni di euro , a cui si aggiungeranno altri nove milioni di euro messi a disposizione dal Comune. . "È un’opera importante, strategica per la viabilità e la mobilità della città, con cui avremo l'asse di attraversamento più interno della città e ricuciremo due parti di Torino divise da sempre dal passaggio della ferrovia", così ha esordito il Sindaco. Con la consegna di questi quattro lotti verrà restituito alla città un ampio viale alberato con carreggiate centrali e laterali, piste ciclabili e il nuovo sottopasso stradale di piazza Statuto ( a detta di molti conosciuta come la silenziosa) .   Un cantiere ha creato negli anni  non pochi disagi ma grazie al quale la città post industriale ha cambiato volto riconnettendo le sue parti e creando una nuova spina urbana. Novità annunciate anche sulla metropolitana Val. Sarà infatti un piano straordinario del Governo a finanziare il progetto della linea 2 della metropolitana. E’ quanto emerso questa mattina nel corso di una visita del ministro dei Trasporti . Si è parlato del prolungamento  della linea 1della metropolitana fino a Cascina Vica ( e si spera la prossima apertura delle stazioni Italia 61 e Bengasi)  e il futuro progetto e della linea 2 ( collegamento nord-sud). Ma Delrio si è detto "molto ottimista" sul superamento degli ostacoli burocratici. "Il governo ha predisposto un piano di sviluppo, inserito nel Def (documento economico finanziario), che prevede un piano nazionale di potenziamento della rete tranviaria e delle metropolitane, di cui Torino fa parte." Il sindaco Piero Fassino, invece, ha annunciato che il 9 maggio si concluderà il bando di gara per la progettazione della linea 2 della metropolitana torinese. Dopodiché ci vorrà circa un anno per la progettazione esecutiva, nella seconda metà del 2017 si conta di aprire il primo cantiere del primo lotto. Oltre i soliti proclami,  si spera vedremo presto progetti e cantieri tangibili.

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04 feb 2016

10 anni in metro per Torino!

di Alessandro Graziano

  Il 4 Febbraio di 10 anni fa veniva inaugurata la prima tratta della linea di ferrovia metropolitana di Torino: la M1 prima metropolitana automatica leggera VAL d'Italia (acronimo di Véhicule Automatique Léger, in precedenza sigla di Villeneuve-d'Ascq - Lilla). In quel lontano Febbraio, in occasione dei XX Giochi Invernali di Torino, si inaugurava il primo tratto entrato in esercizio che andava dal deposito di Collegno fino a piazza XVIII Dicembre e contava 11 fermate. Dal 2006 al dicembre 2015 la strada percorsa è stata tanta. Il sistema  infatti oggi termina alla stazione di Lingotto ( laddove un tempo c’erano gli stabilimenti Fiat) ed ha  21 stazioni, e se nel 2006  i passeggeri erano 7 milioni , nell'anno appena concluso, il 2015, sono stati 41 milioni e 117 mila, record assoluto . Nel decennio che oggi si appresta a compiere, la metropolitana di Torino ha  trasportato complessivamente 277 milioni di passeggeri!   Ma cosa è la Val? E’ un sistema di trasporto a guida vincolata su rotaie in cemento armato, dove i convogli, controllati da sistemi automatizzati, viaggiano su ruote gommate. Il sistema utilizza treni dalla lunghezza e sezione ridotta rispetto alle metropolitane con sistema classico su ferro, non ha il pantografo per la captazione della corrente elettrica in quanto la fornisce una terza rotaia. Ciò comporta gallerie dalla sezione ridotta, stazioni più piccole e quindi minori costi di costruzione e scavo ed una più veloce esecuzione dei cantieri.     I convogli più piccoli e telecontrollati hanno un’alta frequenza e quindi un’alta capacità oraria ; per minimizzare i tempi le fermate sono dotate di porte scorrevoli in corrispondenza delle porte dei vagoni. In questo modo le operazioni di salita e discesa dai mezzi avvengono in tutta sicurezza. Potremmo definirla un sistema ibrido tra una ferrovia ed un trasporto ettometrico quali gli ascensori. Quella torinese è’ stata la prima linea di questo tipo costruita in Italia a cui sono poi seguite quelle di Brescia(2013), Milano (2013) e Roma (2015) e in futuro un progetto di Val è previsto anche a Palermo. Il sistema utilizzato per la Metropolitana di Torino è il primo al mondo in configurazione 52 metri ovvero con composizione a quattro vagoni. La linea 1 ha una  lunghezza dal deposito di Collegno a Lingotto di 13,2 km e attualmente sono in corso i lavori di prolungamento verso sud con le nuove stazioni di Italia ‘61 e piazza Bengasi, circa 1,9 km . Un cantiere bloccato per quasi tre anni a causa delle difficoltà finanziarie delle imprese costruttrici, CoopSette e Seli, sbloccato con la riassegnazione dei lavori ad un'altra cordata di ditte, le cooperative emiliane Ccc e Cmc e con inaugurazione prevista per dicembre 2017.   Verso ovest è previsto il  prolungamento Collegno – Cascine Vica/tangenziale" con 4 stazioni: Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica. Il  progetto preliminare  è stato redatto nel 2015 ma è ancora in attesa di approvazione da parte del CIPE. A seguito dell'entrata in servizio delle nuove tratte, dal 2006 al 2011, è stata realizzata una riorganizzazione del trasporto pubblico di superficie: sono state modificate le linee che avevano il percorso in comune con la metro (linee 1 e 36 su corso Francia, linee 1, 34 e 35 su via Nizza, linea 1 da piazza Statuto a Porta Nuova) e si è favorito l'interscambio bus / metro attraverso variazioni di numerose altre linee. La linea di metro sin dalla sua inaugurazione ha costituito una novità per i cittadini, torinesi e non, ma soprattutto una spina dorsale per di trasporto pubblico locale (TPL). Ciò si è tradotto in maggiore efficienza ed efficacia dei trasporti pubblici, maggiore facilità negli spostamenti e minor inquinamento dell’aria in una città che soffre di continui sforamenti dei limiti nelle emissioni delle polveri sottili. La metro M1 in numeri* 13,2 km di lunghezza nel tratto  dal deposito di Collegno a Lingotto; 1400 telecamere installate su tutta la linea per la videosorveglianza; 29 treni  a disposizione per la tratta ; 23 minuti  necessari per percorrere l'intera tratta da Collegno a Lingotto; 21 stazioni da Collegno a Lingotto; 67 ascensori di cui 44 fra la banchina e l'atrio e 23 tra l'atrio e l'esterno; 129 scale mobili (di cui 45 esterne e 84 interne). 45 milioni i chilometri percorsi dai veicoli in 10 anni 5 milioni 338 mila i chilometri percorsi dai veicoli (2015) 1 milione 100 mila numero di corse effettuate dai treni in 10 anni 107 mila 500 numero di corse effettuate nel 2015 41 milioni 119 mila i passeggeri nel 2015 277 milioni 341 mila totale passeggeri nei 10 anni 4 milioni 160 mila record passeggeri nell'ottobre 2015 99,8% indice di disponibilità ovvero la percentuale di corse in orario 2015, il che si traduce in un mezzo davvero affidabile per gli spostamenti 180 sono le persone che attualmente lavorano per la metropolitana * dal sito www.GTT.to.it

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