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08 ago 2018

Piano Cortina 2021, Anas: al via ‘info-cantieri’, la cartellonistica che spiega i lavori in corso

di mobilita

Al via ‘info-cantieri’, il programma di informazione on-site degli utenti della strada che tramite l’installazione di apposita cartellonistica, in prossimità dei cantieri del Piano di potenziamento della viabilità per i Mondiali di sci di Cortina 2021, illustra sia in maniera iconografica che testuale la tipologia e la durata degli interventi in corso nonché i benefici che i lavori porteranno agli automobilisti. L’obiettivo è di informare in maniera immediata sui cantieri attivi chi sta percorrendo il tratto stradale. “Con il programma ‘info-cantieri’ – ha dichiarato il Commissario di Governo e Presidente di Anas, Ennio Cascetta– abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di attenzione e impegno nei confronti del territorio e degli utenti in viaggio da e per Cortina. Impegno che ci vede in prima fila anche per la realizzazione delle attività previste nel Piano. I tempi di attuazione del Piano e delle procedure di affidamento dei lavori sono in linea con le previsioni. Abbiamo già avviato 7 cantieri per un investimento totale di oltre 7 milioni di euro. Altri 18 interventi, per un investimento di oltre 15 milioni di euro, sono già stati aggiudicati e saranno avviati al termine della stagione estiva, entro la prima metà di settembre, seguendo le indicazioni del tavolo istituito in Prefettura per la gestione delle criticità legate alla cantierizzazione”.   In particolare, l’attuazione del Piano, che prevede investimenti per oltre 170 milioni euro interamente finanziati, sta procedendo secondo quanto programmato, fatta eccezione per le 4 varianti di Tai, Valle, San Vito e Cortina, i cui tempi di approvazione sono legati all’espletamento del lungo iter di valutazione ambientale che, pur avviato a settembre del 2017, deve ora ancora essere completato. Tutti gli altri 31 interventi andranno invece in cantiere entro la primavera del 2019 e saranno ultimati entro il 2020. Risolveranno importanti problemi di viabilità e miglioreranno, anche in modo significativo, la sicurezza ed il comfort della statale. Tra questi l’intervento che trasformerà il tratto di strada da Longarone a Cortina in una smart road, consentendo tramite connessione e servizi tecnologici una mobilità intelligente, informata e sicura. Grande attenzione anche per le attività di cantierizzazione del Piano Cortina 2021, gestite e organizzate per ridurre al minimo i disagi in stretto coordinamento con la Prefettura, le Forze dell’Ordine e le Amministrazioni comunali. Eccetto interventi particolarmente complessi, sono stati rimossi i cantieri per agevolare la circolazione stradale, in vista dei maggiori flussi di traffico legati alla stagione turistica, e saranno ripresi a settembre. “Proseguono le attività del team internazionale selezionato da Anas – ha evidenziato Ennio Cascetta – che renderà la statale 51 “Alemagna” entro il 2021 il primo esempio italiano (e tra i primi in Europa) di gestione integrata della mobilità. Con il progetto ‘smart mobility Cortina 2021’, Cortina si prepara ad accogliere le auto del futuro: sistemi intelligenti di controllo e gestione del traffico integrati con la tecnologia smart road Anas per il monitoraggio dell’infrastruttura e delle condizioni ambientali, daranno un supporto fondamentale al miglioramento degli spostamenti lungo la Valle. Stiamo avviando un cambiamento importante per la sicurezza e il comfort dell’Alemagna”. Il progetto smart mobility prevede l’implementazione di sistemi sia wired sia wireless di diversa tipologia per permettere la connettività a persone, veicoli, oggetti e infrastrutture, con l’obiettivo di rendere il viaggio più sicuro, confortevole e informato. A completamento del Piano, Anas ha avviato la progettazione degli interventi di risoluzione dei due principali nodi che interessano il territorio, la variante di Cortina e la variante di Longarone. Gli interventi inseriti nel Piano pur essendo migliorativi della sicurezza e del livello di servizio attuale dell’attraversamento dei due abitati, non sono completamente risolutivi dei problemi di congestione che si presentano quotidianamente. Pertanto, in accordo con gli Enti territoriali è stato condiviso lo sviluppo di progetti e di soluzioni di più largo respiro. Costi e tempi di attuazione di questi ultimi non sono compatibili con il Piano, tuttavia definire le esigenze attraverso progetti concreti consentirà di individuare ulteriori modalità di finanziamento e di attuazione degli stessi.

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12 giu 2018

Traffico in crescita a maggio 2018 sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas

di mobilita

Traffico in crescita a maggio 2018, rispetto al mese precedente, sul campione della rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas (società del Gruppo FS Italiane). L'Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell'Osservatorio del Traffico ha infatti registrato una crescita dell'1%. Stabile invece rispetto a maggio 2017. Scomponendo le percentuali all'interno delle macro-aree, i dati di traffico dei veicoli totali sono così distribuiti: rispetto al mese precedente, maggio registra stabilità al Nord, crescita al Centro e in Sardegna dell'1%, al Sud del 2% e in Sicilia del 3%. Il confronto con maggio 2017 mostra una crescita del 2% al Sud, mentre nelle altre macro-aree il traffico è stabile o in lieve flessione. Spicca invece maggiormente il segmento dei veicoli pesanti rispetto al mese precedente, infatti l'aumento su tutta la rete a maggio è dell'11%, una crescita che si registra in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, senza particolari scostamenti fra le macro-aree. Rispetto a maggio 2017, i mezzi pesanti riportano invece una leggera flessione dell'1% su tutto il territorio, con un picco del 2% al Sud. Il massimo volume giornaliero è stato rilevato sul Grande Raccordo Anulare di Roma venerdì 4 maggio con un passaggio di 165.654 veicoli.

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25 mag 2018

ANAS | Chiusa a partire da lunedì 28 maggio, la strada statale 107 “Silana Crotonese”

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Chiusa a partire da lunedì 28 maggio, la strada statale 107 “Silana Crotonese”, nel territorio comunale di Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza. L’interdizione al transito tra il km 61,450 ed il km 62,000 – in entrambe le direzioni – in vigore dalle ore 00:00 di lunedì 28 maggio e fino alle ore 24:00 del 24 giugno 2018, permetterà  l’esecuzione dei lavori del I° Stralcio relativi alla manutenzione straordinaria del viadotto ‘Moccone’, per un importo complessivo di circa 680 mila euro. Durante l’interdizione, il traffico veicolare diretto a Cosenza-Crotone e viceversa, verrà deviato sull'asta di raccordo alla strada provinciale 249. Lungo il tratto interessato dai lavori sarà in vigore il limite di velocità di 30 km/h ed il divieto di sorpasso.

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09 mag 2018

VIDEO | Presentata la proposta di collegamento Crotone Simeri

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Il presidente della Regione Mario Oliverio e l’amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani hanno presentato, oggi pomeriggio nella sala oro della Cittadella regionale, la proposta per la realizzazione in variante al vecchio tracciato della 106 del nuovo collegamento tra Crotone e Simeri Crichi. Ha coordinato i lavori l’assessore regionale alle infrastrutture Roberto Musmanno. Presenti in sala, tra gli altri, il sindaco e presidente della Provincia di Crotone Ugo pugliese, i consiglieri regionali Flora Sculco e Arturo Bova, il presidente della provincia di Catanzaro Enzo Bruno. Armani ha illustrato il Contratto di programma Anas 2016/2010, approvato con delibera Cipe del 15 dicembre 2017, con 23,4 miliardi di euro interamente finanziati, concentrati con 13 miliardi di euro per il 56% sud e isole. “L’impegno di Anas in Calabria ammonta a 4,6 miliardi di euro. Per la prima volta – ha evidenziato Armani - si realizza in Calabria un piano articolato e concreto sulla viabilità con un investimento epocale”. La nuova 106 “Jonica” viene integrata con l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” grazie al completamento delle trasversali di collegamento, in parte già in corso di esecuzione, come la statale 182 "Trasversale delle Serre" e il Megalotto 4, nuovo collegamento Firmo-Sibari, e in parte già realizzate come la statale 280 “dei Due Mari” Sull’intero tratto della nuova 106 "Jonica" risultano ultimati, ad oggi, 150 km con l’ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale, di cui 39 km in Puglia, 37 km in Basilicata, mentre nel tratto ricadente in Calabria sono stati adeguati complessivamente 74 km di cui 67 km con l’'ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale e 7 km con adeguamento alla sezione tipo "C1". I lavori del Megalotto 3 che interessano circa  38 km, con un investimento complessivo interamente finanziato di oltre 1,3 miliardi di euro rappresentano l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio adriatico-jonico-tirrenico. Il tracciato, tutto in provincia di Cosenza, si snoda tra Roseto Capo Spulico e la SS. 534 e si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del Corridoio Jonico in un’arteria stradale di grande comunicazione con funzione di collegamento dei litorali jonici della Calabria, della Basilicata e della Puglia. Per il Megalotto 3 Anas ha avviato le attività propedeutiche che riguardano la progettazione esecutiva e gli espropri. Completato l’iter approvativo, l’inizio dei lavori è previsto entro fine 2018 I lavori in corso per la nuova SS.106, che interessano 17,7 km con un investimento complessivo di oltre 230 milioni di euro, riguardano invece il Megalotto 4 e la variante i Palizzi. Il primo è il raccordo tra l’inizio del Megalotto 3 al km 14 circa dell’attuale SS. 534 e l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” in corrispondenza dello svincolo di Firmo, e prevede l’ammodernamento di 14 km della statale 534 “di Cammarata e degli Stombi” a strada extraurbana principale (2 carreggiate separate con 2 corsie per senso di marcia), per un valore complessivo di oltre 149 milioni di euro. Nell’agosto 2017 è stato aperto al traffico un primo tratto di circa 7 km e nel prossimo mese di luglio verranno aperti al transito i rimanenti 7 km dell’intero tracciato. Attualmente l’avanzamento dei lavori è pari al 92%. Il 1° stralcio della variante esterna all’abitato di Palizzi, per un costo complessivo di oltre 82 milioni di euro, ricade in provincia di Reggio Calabria e si sviluppa complessivamente per circa 3,8 km, ad unica carreggiata e 2 corsie, una per senso di marcia: la produzione attuale ha raggiunto l’82% e l’ultimazione dei lavori è prevista entro Dicembre 2018. “L’obiettivo – ha specificato l’amministratore Anas - è di dare una risposta immediata per risolvere le criticità del tratto calabrese. E, rispetto al passato, ora la programmazione è effettuata sulla base dell’analisi dei dati di traffico e tratte di maggiore incidentalità, progetti fattibili, finanziamenti disponibili, sono anche diminuiti tempi e costi e ci sono certezze per la realizzazione realizzative. Il tracciato proposto dagli Enti locali ed attualmente all’esame di Anas è lungo 48 Km circa e si pone come possibile alternativa a quello della SS 106 per il traffico di lunga percorrenza veloce e pesante, lasciando all’attuale infrastruttura costiera i flussi più locali, turistici, leggeri ed agricoli. Lo spostamento più all’interno rispetto alla linea di costa ed un itinerario più diretto, consentirebbe una significativa riduzione della distanza fra Crotone e Catanzaro e grazie al potenziamento della rete agevolerebbe l’interconnessione dei comuni più interni dando impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio. La velocità di percorrenza potrebbe aumentare rispetto agli attuali da 70 Km/h, così come la sicurezza stradale grazie all’adozione dei moderni standard di progettazione a tutto vantaggio di una popolazione di circa 500mila abitanti che gravita attorno a tale strada”. “Oggi – ha affermato il presidente Oliverio - grazie a una costante attività di confronto con il Governo, l'Anas e le amministrazione locali, il corridoio jonico, grande progetto che era stato insabbiato da quasi un decennio nelle secche della burocrazia, può diventare realtà. Esso costituisce una tappa importante nel disegno strategico che abbiamo messo in campo per connettere la Calabria verso l'esterno e al suo interno. Ora bisogna accelerare per garantire il rispetto dei tempi e realizzare le attese ricadute in termini di occupazione e di rilancio del comparto dell’economia. La nostra – ha rimarcato Oliverio – è una scelta chiara e netta per togliere finalmente da un isolamento non più tollerabile una parte fondamentale della Calabria, la fascia jonica e i suoi abitanti: quasi il 40% della popolazione calabrese. La realizzazione di questa nuova infrastruttura stradale nella zona centrale della Calabria, sulla costa jonica, è parte di un progetto sistematico di una rete complessa e completa di comunicazione che l’attuale Giunta regionale si è data come obiettivo per rendere il territorio calabrese più accessibile e con minori tempi di percorrenza. Una scelta prioritaria che abbiamo assunto come programma di governo con l’obiettivo principale di garantire l’accessibilità delle aree non collegate favorendone lo sviluppo. Per questo motivo– ha concluso il presidente Oliverio – si rende necessario da subito l’elaborazione di uno studio di fattibilità con la consulenza tecnica dell’Anas recependo le proposte contenute nelle 38 delibere approvate dai consigli provinciali e comunali e dal Comitato Crotone nuova 106 adesso”. Al termine, la presidente del Comitato Marina Vincelli ha ufficialmente consegnato le firme raccolte attraverso una petizione popolare sulla 106 jonica. Il progetto ha come obiettivo quello di collegare lo svincolo di Simeri Crichi (Catanzaro) a quello del Passovecchio (Crotone) portando la distanza a soli 55 Km tra Crotone e Catanzaro, percorribile in 30 minuti, con limite di velocità consentita a 110 Km/h. Il tracciato attraversa complessivamente cinque comuni della provincia di Crotone (Crotone, Cutro, San Mauro Marchesato, Roccabernarda e Mesoraca) ed altrettanti della provincia di Catanzaro (Catanzaro, Simeri, Cropani, Belcastro e Marcedusa)

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18 apr 2018

Osservatorio del traffico, a Marzo + 1,2% su tutta la rete ANAS

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Traffico in crescita a marzo 2018, rispetto al mese precedente, sul campione della rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas. L’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del Traffico ha infatti registrato una crescita dell’1,2%. Flessione invece del 5% rispetto a marzo 2017. Scomponendo le percentuali all’interno delle macro-aree, i dati di traffico dei veicoli totali sono così distribuiti: rispetto al mese precedente, marzo segnala un -1% Nord, un +1% al Centro, un +2% al Sud, un +4,4% in Sicilia. Stabile invece la Sardegna. Il confronto con marzo 2017 mostra invece traffico in calo dell’8% al Nord, del 4% al Centro e al Sud, del 3% in Sicilia e in Sardegna. Spicca invece maggiormente il segmento dei veicoli pesanti rispetto a febbraio 2018: l’aumento su tutta la rete a marzo è del 4%,con un picco del 6,3% al Sud, seguito dal  5% in Sicilia, dal 4% al Nord e dal 2% al Centro e in Sardegna. Rispetto a marzo 2017, i mezzi pesanti riportano un calo del 5% circa su tutto il territorio, dove quello meno consistente è al Sud con un -1%. Dati che rivelano, come verificatosi anche lo scorso mese, una stabilizzazione del traffico a seguito della forte impennata dello scorso anno, quando a marzo 2017, rispetto al mese precedente, si era registrato un +6,2% sul segmento dei veicoli totali e un +9% su quello dei mezzi pesanti, mentre a confronto con marzo 2016 un +3,5% sui veicoli totali e un +10% sui mezzi pesanti. I massimi volumi giornalieri del traffico a marzo 2018 sono stati rilevati soprattutto nei giorni precedenti alle festività pasquali(fra mercoledì 28 e venerdì 30) su gran parte della rete nazionale attraverso un aumento medio del 20% rispetto ai giorni feriali non di esodo, in particolare sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”, dove sul tratto campano mercoledì 28 è stata registrata un’intensificazione del volume di traffico del 40%, mentre sul tratto calabrese il giorno successivo del 30%.

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06 apr 2018

REGIONE SICILIANA | Ecco i prossimi investimenti sulle strade siciliane

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Si è svolto questa mattina a Palazzo d’Orleans un incontro tra i vertici della Regione Siciliana e di Anas. All’incontro erano presenti, per la Regione, il Presidente Nello Musumeci, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Marco Falcone e, per Anas, l’Amministratore Delegato Gianni Vittorio Armani, accompagnato da Ugo Dibennardo, Direttore Operation e Coordinamento Territoriale, Valerio Mele, Responsabile Coordinamento Territoriale Sicilia, Mario Avagliano, Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione, Fulvio Maria Soccodato, Responsabile Assetto Infrastrutturale Rete. Prevenzione del rischio idrogeologico Molteplici i temi trattati a partire da quello, molto sentito, relativo alle attività finalizzate al monitoraggio e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Già dal 2015, infatti, sono state avviate svariate iniziative, anche con la collaborazione di Università, Istituti e Agenzie nazionali, quali l’ISPRA e l’ASI, per la mappatura dei fenomeni franosi che possono coinvolgere la rete stradale Anas e per lo studio della vulnerabilità idrogeologica delle opere d’arte della rete stradale Anas. Tra queste, un progetto pilota per l’esecuzione di attività di monitoraggio superficiale dei versanti prospicenti l’A19 con la tecnica sperimentale dell’Interferometria Differenziale da Sensori Satellitari (DInSAR). Il metodo DlnSAR ,  che ha l’obiettivo di individuare e valutare i siti soggetti a maggiore vulnerabilità ambientale, si basa sull’analisi di dati satellitari e di archivio permettendo di evidenziare la presenza di movimenti lenti a larga scala che interessano il territorio circostante le infrastrutture e di quantificare l’entità degli spostamenti su punti singoli riflettenti con grande accuratezza. L’elaborazione dei dati permetterà di ottenere mappe di sintesi, rappresentative delle velocità di deformazione media, e grafici di serie temporali di spostamento, misurate su singoli punti di misura corrispondenti a particolari naturali o artificiali. Questo approccio sarà esteso in modo sistematico a tutte le infrastrutture stradali di interesse regionale, non solo di competenza di Anas, ma anche delle Provincie siciliane. L’analisi integrativa sulla mappatura delle aree esposte a pericolosità idrogeologico, insieme all’analisi sulle condizioni di vulnerabilità delle singole infrastrutture, consentirà di quantificare il rischio idrogeologico della rete stradale e redigere un Piano di interventi con individuazione delle priorità. Tangenziale di Catania Una importante parte dell’incontro è stata dedicata alla Tangenziale di Catania, una delle arterie Anas soggette a maggiore traffico, a livello nazionale. È stato illustrato infatti lo stato di avanzamento del progetto smart city/smart road, ideato in collaborazione con il comune di Catania e che prevede,  per la parte di competenza Anas, l’aggiudicazione della relativa gara d’appalto nel mese di luglio, mentre già dal mese di giugno sarà attivata una prima fase sperimentale. Il progetto Smart Road trasformerà la tangenziale di Catania in un’arteria moderna e innovativa, con Hot Spot WiFi per la connessione tra l’infrastruttura e i veicoli, che consentirà di fruire di servizi a bordo, come l’info-mobilità in tempo reale. L’aspetto che più inciderà in tempi brevi sulla viabilità esistente sarà certamente la terza corsia dinamica, ovvero la gestione intelligente della corsia di emergenza per ampliare, in caso di necessità, la capacità trasportistica dell’infrastruttura stradale. Sempre in merito alla Tangenziale di Catania, sono stati illustrati i progetti per l’adeguamento delle barriere di sicurezza dello spartitraffico (la cui pubblicazione della relativa gara è prevista per il mese di maggio), oltre che quello relativo all’adeguamento dell’innesto tra la Tangenziale e l’Asse dei Servizi. L’intervento, considerato fondamentale in funzione degli attuali, e futuri, volumi di traffico, prevede un investimento complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro, con inizio lavori a settembre 2018 e ultimazione a febbraio 2019.  Autostrada A19 “Palermo-Catania” Nei programmi di Anas per la Sicilia al 2021, il piano di manutenzione straordinaria, potenziamento e riqualificazione dell’autostrada A19 “Palermo-Catania” occupa un ruolo strategico, con un investimento complessivo pari a 870 milioni di euro. Sono stati quindi illustrati gli interventi ultimati, in corso, con il relativo stato di avanzamento, e di prossimo avvio. Nel 2017 sono stati ultimati 11 cantieri relativi a risanamento strutturale e portati a termine interventi di pavimentazione su 89 km. Ulteriori 3 cantieri sono stati chiusi entro lo scorso marzo, mentre si prevede l’ultimazione di 14 cantieri entro dicembre di quest’anno. Nel corso del prossimo anno, invece, i cantieri aperti saranno 19. Per quanto riguarda i lavori di ricostruzione del viadotto “Himera I”, si evidenzia che lo scorso 26 febbraio sono stati consegnati i lavori all’impresa aggiudicataria, per un investimento complessivo pari a 12,5 milioni di euro, con ultimazione prevista a settembre del prossimo anno. Itinerario Catania-Gela Sono stati presentati, inoltre, i progetti per il piano di riqualificazione e potenziamento dell’itinerario Catania-Gela, per il quale è stato finanziato un investimento pari a 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, aumentare la capacità trasportistica e migliorare il comfort di guida. Il progetto prevede la riqualificazione di ponti e viadotti, della superficie stradale e della segnaletica orizzontale e verticale lungo l’intera tratta, opere di regimentazione e smaltimento delle acque meteoriche. È inoltre prevista la riqualificazione delle barriere laterali, degli impianti di illuminazione e degli impianti tecnologici, il consolidamento del corpo stradale e la protezione del piano viabile da caduta massi. Infine, sarà realizzata la rimodulazione di sette intersezioni nonché tra il km 36 e il km 66,500 della statale 417, l’allargamento della sede stradale con piattaforma a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale, oltre ad ulteriori due strade laterali per il traffico locale. L’intero intervento relativo all’itinerario Catania-Gela prevede un periodo di realizzazione di cinque anni, inclusi i tempi necessari per la gara d’appalto, con ultimazione dei lavori nel 2023. Nuove rotatorie sulle Statali 385 “Di Palagonia” e 417 “Di Caltagirone” In evidenza, infine, i progetti per gli innesti in corrispondenza dell’abitato di Scordia sulle strade statali 385 “Di Palagonia” e 417 “Di Caltagirone”, mediante la realizzazione di due nuove rotatorie, per un investimento complessivo pari a 4,5 milioni di euro. L’intervento sulla statale 417 avrà inizio a dicembre 2018 e ultimazione a giugno 2019, mentre quello sulla statale 385 inizierà a novembre 2018 per essere concluso nel marzo 2019. Stato di attuazione della progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture Si è proceduto alla ricognizione dello stato di attuazione degli interventi in corso nella regione, con un approfondimento sull’avanzamento del più recente strumento di partenariato Anas – Regione Siciliana, l’Accordo di Programma Quadro “Trasporto Stradale” dell’agosto 2017. Anas ha confermato il proprio impegno ed in particolare nei prossimi mesi, appena ottenuto il via libera sul progetto dal Ministero delle infrastrutture, procederà alla pubblicazione dell’appalto dei lavori di realizzazione dell’ammodernamento della SS 284 nel tratto Adrano – Bronte e del tratto A della SS 683 “Licodia – Eubea”, oltre che dei lavori di adeguamento della barriera spartitraffico sulla Tangenziale di Catania.

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29 mar 2018

Ecco cosa prevede il Defr, in merito a infrastrutture e trasporti, approvato dal parlamento regionale siciliano

di mobilita

Ieri il parlamento regionale siciliano ha finalmente approvato il Defr, il documento di economia e finanza regionale che costituisce il principale strumento della programmazione economico-finanziaria e delle misure di politica economica regionale ed ha l‟obiettivo di indicare la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine.  Il nuovo Piano regionale dei Trasporti, Piano Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità, definisce gli scenari di progetto del nuovo sistema di trasporto pubblico locale ferroviario, da valorizzare attraverso l‟adozione del modello di rete integrato e gerarchizzato. Il Piano regionale dei Trasporti, oltre ad individuare e gerarchizzare gli interventi infrastrutturali necessari nei diversi settori, indica come indispensabili una serie di interventi sulla governance, tra i quali: l‟avvio del percorso per la costituzione dell‟Agenzia della Mobilità Regionale, attraverso l‟individuazione del modello più efficace e delle responsabilità e delle funzioni da attribuire (di indirizzo o anche gestionali), tenendo conto delle funzioni degli EE.LL; la progressiva unificazione del modello di governance della portualità e della logistica; la realizzazione di una gestione unitaria del Sistema Infrastrutturale Stradale, attraverso l‟analisi di differenti scenari di intervento che prevedono diversi possibili livelli di accentramento delle responsabilità in capo ad un unico soggetto, di ripartizione delle responsabilità nella fase di programmazione, attuazione, gestione, monitoraggio e controllo del Sistema Stradale e differenti dimensioni dell‟ambito di intervento. Altra importante iniziativa è rappresentata dalla necessità di procedere alla proroga della scadenza dei contratti di affidamento provvisorio del trasporto pubblico regionale e locale al fine di consentire di completare le attività propedeutiche necessarie alla indizione dei bandi per l‟aggiudicazione dei servizi minimi. In tale contesto, occorrerà anche decidere in ordine sul prosieguo delle attività dell'AST (Azienda Siciliana Trasporti) nel settore del trasporto pubblico. In ordine al rinnovo del parco mezzi del TPL risultano già attivati diversi canali di finanziamento volti al rinnovo dei parchi automobilistici destinati ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale, mediante l‟acquisto di materiale rotabile su gomma, ai fini della riduzione dell‟impatto ambientale ed energetico, della sicurezza e dell‟accessibilità delle persone a ridotta capacità motoria, unitamente al telecontrollo delle flotte e rilevazione dei fattori di consumo e della utenza trasportata. Tale iniziativa presuppone il cofinanziamento regionale nella misura del 40 %. Per quanto riguarda il trasporto marittimo nelle isole minori risultano adottati ed aggiudicati tutti i bandi relativi all‟affidamento quinquennale dei servizi integrativi di collegamento per le isole minori siciliane, che verranno a scadere nel prossimo dicembre 2020, la spesa prevista è pari a 66,5 mln di euro per ogni anno del triennio 2018/2020. E'stata inoltre richiesta un'analisi tecnico-finanziaria in ordine alla possibilità di istituire, a mezzo elicotteri, il servizio per la continuità territoriale delle isole di Ustica, Lampedusa e Linosa nel periodo invernale, al fine di un eventuale contenimento dei costi rispetto ai consueti collegamenti a mezzo unità navali veloci. La Regione ha anche previsto interventi per il miglioramento dei sistemi metropolitani di mobilità su ferro. In questo ambito, per la sua strategicità, nel PO FESR 2014/2020 è stato direttamente individuato il Grande Progetto per la realizzazione della tratta metropolitana della Ferrovia Circumetnea dalla stazione Stesicoro all'Aeroporto di Catania, per un importo di 492 mln di euro. Per la città di Palermo, il PO FESR 2014/2020 individua la realizzazione della prima fase funzionale della chiusura dell'Anello ferroviario, per un importo complessivo di 152 mln di euro, mentre per la seconda fase funzionale, la delibera CIPE 54/2016, ha individuato un importo di 100 mln di euro. Gli ulteriori interventi previsti sono il collegamento a doppio binario elettrificato della Città di Palermo con l'Aeroporto civile internazionale “Falcone -Borsellino” di Punta Raisi e l‟attuazione del corridoio Europeo TEN–T Scandinavo-Mediterraneo tramite il raddoppio della tratta Palermo - Catania – Messina. Per l'intervento del Nodo di Catania, si prevede un nuovo assetto della linea ferroviaria con realizzazione in un'unica fase dell'interramento della linea della stazione di Catania e raddoppio della tratta Catania Centrale (Bivio Zurria) - Catania Acquicella ed un ampliamento del perimetro originario finalizzato all‟integrazione delle modalità di trasporto aereo e ferroviario per l‟Aeroporto di Catania – Fontanarossa mediante la previsione dell‟intervento di interramento della linea ferroviaria tra le stazioni di Bicocca e Lentini Diramazione per il prolungamento della pista dell'Aeroporto Vincenzo Bellini di Catania – Fontanarossa con un incremento del costo pari a 235 Meuro. Il costo complessivo dell'investimento è pari a 861 Meuro. Per quanto attiene alle coperture finanziarie la Delibera CIPE n. 54/2016, che ha approvato il Piano Operativo Infrastrutture FSC 2014/2020, ha previsto e finanziato 235 Meuro da destinarsi all‟intervento di interramento finalizzato al prolungamento della pista. Nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017/2021 risultano appostati ulteriori 17 Meuro. Pertanto l'attuale copertura finanziaria è pari a 252 Meuro. Nell‟ambito del potenziamento delle infrastrutture ferroviarie ricadenti all‟interno dei corridoi europei particolare rilevanza assume anche l‟intervento di raddoppio in variante della tratta Giampilieri – Fiumefreddo della linea Messina-Catania che prevede uno sviluppo di 42,6 km per un costo complessivo di 2.300 Meuro interamente finanziato. L'opera si articola in due lotti: tratta Fiumefreddo – Taormina – Letojanni (1° lotto) e tratta Letojanni – Giampilieri (2° lotto) interamente finanziati nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017/2021. Si prevede entro il 2018 il completamento della progettazione definitiva riguardante l‟intera tratta Giampilieri – Fiumefreddo. L‟ultimazione dei lavori è prevista al 2026 per il 1° lotto ed al 2028 per il 2° lotto. La realizzazione dell‟opera avrà importanti effetti sia per il trasporto passeggeri, con una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza, sia per il trasporto merci. Lungo la linea Palermo-Messina si inquadra il progetto di raddoppio ferroviario tra Fiumetorto e Castelbuono del costo complessivo di 939 Meuro interamente finanziato come risulta dal vigente Contratto di Programma MIT-RFI. La tratta ferroviaria Fiumetorto - Ogliastrillo è finanziata come progetto a cavallo sul PON Reti e Mobilità 2007/2013 e sul PON Infrastrutture e Reti 2014/2020. La tratta relativa al raddoppio ferroviario Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono del valore di circa 500 Meuro prevede il raddoppio della tratta ferroviaria per un‟estesa di circa 12,5 km, si sviluppa nei territori dei comuni di Cefalù e Pollina ed è stata inserita nel PO FESR Sicilia 2014/2020 per una spesa ammissibile alla rendicontazione comunitaria pari a 265 Meuro per la coerenza con la strategia del programma e tenuto conto della consegna dei lavori avvenuta in data 10/12/2014. Con la realizzazione dell‟intervento di raddoppio si incrementerà l‟offerta ferroviaria, generando impatti sul trasporto regionale, sia delle merci che dei passeggeri, con consequenziali incrementi dei flussi in movimento e miglioramenti in termini di sostenibilità ambientale, di sicurezza e di una riduzione del costo del trasporto. Particolare valenza assume l‟intervento di velocizzazione della linea ferroviaria Palermo – Trapani, anche funzionale al collegamento tra gli Aeroporti Falcone e Borsellino di Palermo e Trapani Birgi. L‟intervento consiste nel ripristino della circolazione sulla linea ferroviaria PA-TP via Milo, interrotta dal 2013 per un cedimento strutturale e, inquadrandosi nel programma di ammodernamento e 65 potenziamento della rete globale, è funzionale sia allo sviluppo del trasporto pubblico locale e regionale sia all‟incremento degli standard di regolarità, puntualità e qualità del traffico ferroviario. Le priorità dell‟intervento riguardano l‟eliminazione di punti singolari che limitano la capacità e/o le prestazioni della rete, con soluzioni preferibilmente tecnologiche o che prevedano limitato uso del territorio, e di miglioramento dell‟accessibilità e dell‟interscambio, mediante il potenziamento dei terminali viaggiatori che si configurano come punti di snodo della mobilità locale. Il CIPE, con deliberazione n. 54/2016 ha approvato il Piano operativo infrastrutture FSC 2014-2020, nel quale si destinano 34 meuro all‟intervento “Ripristino linea Palermo – Trapani via Milo”, a complemento di quelli stanziati a valere sulle risorse del Contratto di Programma MIT-RFI 2017/2021, concorrendo così all‟integrale copertura finanziaria dei costi dell‟intervento stimati complessivamente in 144 meuro. A dicembre 2017, nell‟ottica di “promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”, con l‟Addendum al Piano Operativo FSC Infrastrutture 2014/2020, approvato con Delibera CIPE n. 54/2016, sono state appostate, tra l‟altro, risorse pari a 90 meuro da destinare alla Sicilia per il ripristino della linea Caltagirone – Gela.     Nell‟ambito degli investimenti programmati nel settore della logistica, particolare rilevanza assume la realizzazione dell‟interporto di Catania nella Sicilia orientale e dell‟interporto di Termini Imerese nella Sicilia occidentale, già inseriti nell‟Accordo di Programma Quadro per il trasporto merci e la logistica. La realizzazione di tali opere favorirà lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci nel territorio siciliano e contribuirà a ridurre gli impatti del trasporto merci su strada, quali l‟incidentalità e la congestione stradale. Inoltre, svolgendo funzioni di retroporto, sosterrà il trasporto marittimo che gravita attorno ai porti di Catania e di Termini Imerese e, grazie alla fornitura dei servizi di logistica, si prevede una maggiore intercettazione dei traffici commerciali del Mediterraneo. Nel complesso, la realizzazione degli interporti porterà ad una riduzione dei costi operativi di trasporto delle merci, a una maggiore sicurezza del trasporto merci e avrà impatti sull'occupazione, sia diretti che indiretti. Con riferimento alle Infrastrutture per il trasporto aereo, sono in corso di completamento quelli all'interno dell'aeroporto “Falcone -Borsellino” di Punta Raisi.   La proposta di Accordo di Programma Quadro rafforzato per il trasporto aereo – IV Atto Integrativo dell'importo complessivo di circa 66 meuro, con il concorso di risorse pubbliche a valere sui fondi FSC ed il cofinanziamento delle Società di gestione aeroportuali, che prevede la realizzazione di interventi di adeguamento sismico e di miglioramento dei livelli operativi e di safety negli aeroporti di Trapani e Palermo, in atto è già stata condivisa dai soggetti sottoscrittori dell'APQ (MIT, ENAC, ENAV, GESAP, SAC, AIRGEST) ed è al vaglio dell'Agenzia per la Coesione Territoriale. Nel rispetto degli obiettivi declinati dal Piano Integrato dei Trasporti delle Infrastrutture e della Mobilità è stata portata avanti la programmazione della Regione in sinergia con gli Enti gestori delle Strade, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con l'Agenzia per la Coesione Territoriale attraverso il PO FESR 2014-2020, l Patto di Sviluppo per la Sicilia (Patto del SUD), l' APQ Rafforzato viabilità ANAS S.p.A, l'APQ Rafforzato viabilità Provinciale, il Piano Operativo Infrastrutture e relativo addendum ed il Contratto di Programma dell'Anas S.p.A. tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la stessa ANAS. Il nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 con l'Asse prioritario 7 – Obiettivo specifico 7.4 per M€ 68,8 ha incentrato le politiche di sviluppo locale e territoriale con l'obiettivo è di migliorare la mobilità regionale. Sono state individuate 5 Aree Interne della Regione Siciliana, in cui operare interventi sulla rete stradale di forte impatto in termini di coesione e continuità territoriale: Madonie, Nebrodi, Sicani, Calatino Simeto-Etna L'Accordo di Programma Quadro prevede l'attuazione dei seguenti interventi : Itinerario Nord Sud SS 117 “Santo Stefano di Camastra – Gela “ Lotti B5 e B5 di completamento per M€ 120,00 2° stralcio , tratto A, dell'Itinerario SSV Licodia-Eubea Libertinia per M€ 120,00 2° lotto della SS 284 Occidentale Etnea per M€ 54,00. 1° lotto del “Collegamento Mazara del Vallo – Trapani” per M€ 134. Messa in sicurezza della tangenziale di San Gregorio-Catania-Siracusa per M 10,00; Nr. 20 progettazioni di interventi strategici per la Regione per M€ 44,00 , tra le quali emergono gli intinerari trasversali “ Nord – Sud SS117” - “Palermo – Agrigento SS 121 e SS 189” - “ Tangenziale di Gela e di Palermo” L'accordo rafforzato per la viabilità provinciale prevede per la Sicilia il finanziamento delle seguenti linee d'azione per un importo di M€ 1.054,00: Completamenti di itinerari già programmati: SS 626 Tangenziale di Gela M€ 313,00 Progettazione e realizzazione della terza corsia della tg di Catania M€ 217,4 Interventi di adeguamento e razionalizzazione della rete stradale SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bolognetta- A19 M€ 346,9 SS 113 Variante di Alcamo 1 Stralcio M€ 25,1 SS 115 Variante di Vittoria M€ 149,00 • SS 115 Realizzazione di una rotatoria c/o il Comune di Caltabellotta M€ 1,2 Interventi di adeguamento di strade particolarmente pericolose - Sistemazione dello svincolo di Paternò M€ 1,8 Il CIPE nella seduta del 22.12.2017 ha approvato l'Addendum del PO Infrastrutture che prevede per la viabilità M€ 526,59 (La Deliberazione non è stata ancora pubblicata): completamenti di itinerari già programmati: SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bivio Manganaro tratto palermitano di M€ 187,50; Completamento SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bivio Bolognetta- Bivio Manganaro di M€ 45,00; 67 Sistemazione dello svincolo del Tumarrano sulla SS 189 Palermo Agrigento di M€ 17,15 3° stralcio, tratto B, dell'Itinerario SSV Licodia-Eubea Libertinia per M€ 177,50 SS 417 Gela Catania – Miglioramento del servizio e innalzamento del livello di sicurezza di M€ 99,40. Infine il Contratto di Programma 2015-2019 prevede M€ 800 per la manutenzione straordinaria della Autostrada Palermo - Catania A19 che si aggiungono ad ulteriori interventi di manutenzione straordinaria sulla rete di strade statali, per oltre M€ 300. Inoltre con il Contratto di Programma 2016- 2020, approvato dal CIPE nella seduta del 7 agosto 2017, si prevede la realizzazione degli interventi del PO Infrastrutture – FSC 2014-2020 e la SS 284 tratto Adrano Catania di M€ 97,65.

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21 mar 2018

VICENZA | Consegnati i lavori di completamento della tangenziale

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Anas ha proceduto oggi alla consegna dei lavori di completamento della tangenziale di Vicenza. L’intervento riguarda il “1° stralcio – 1° tronco” per una lunghezza di 5,3 km tra i comuni di Vicenza e Costabissara e fa parte del progetto denominato “Completamento della tangenziale”, oggetto di un Protocollo di Intesa stipulato tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anas, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Comune di Costabissara e Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. “L’obiettivo – sottolinea il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – è quello di collegare in maniera rapida gli snodi viari dell’intera provincia. La nuova tangenziale ci consentirà di interconnettere in maniera molto più efficace le direttrici già esistenti nel territorio e proprio in questo senso la sinergia con Anas è una svolta per il futuro dell’economia a vantaggio dell’intera regione”. “La nuova Tangenziale – dichiara l’Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani – è un’opera fortemente voluta dal territorio. Anche per questo c’è grande soddisfazione per il via libera alla fase operativa dei lavori. Questa opera consentirà di migliorare la qualità della vita di chi abita il territorio e garantirà spostamenti più rapidi alle tante imprese i cui veicoli percorrono ogni giorno le strade della provincia”. “Per la città di Vicenza e il suo territorio – spiega il Sindaco Achille Variati – questo è un momento storico dopo 30 anni di attesa. Quest’opera allontanerà finalmente dal centro abitato il traffico pesante e di attraversamento, che significano inquinamento, rumore, vibrazioni, pericoli per l’utenza debole della strada. La nuova arteria nasce da un progetto rispettoso dell'ambiente e non porterà con sé nuove aree di espansione urbanistica". L’opera, del valore complessivo di oltre 86 milioni di euro, ha origine dalla tangenziale ovest di Vicenza all’altezza del Villaggio del Sole, si sviluppa ad ovest dell’attuale tracciato della strada provinciale 46 e si attesta in località Moracchino, sulla SP 46, con una rotatoria a raso. L’opera d’arte principale è rappresentata dal viadotto dello svincolo di Viale del Sole, della lunghezza di 116 metri. La realizzazione di questa arteria, di primaria importanza per i cittadini e per le imprese del territorio, consentirà di salvaguardare le località dell’Albera, di Capitello e di Villaggio del Sole, attualmente sottoposte a un significativo flusso di attraversamento veicolare e permetterà, inoltre, un collegamento tra l’autostrada A4 (casello di Vicenza ovest), il sistema tangenziale, il nord della provincia in direzione degli abitati di Schio e Thiene e la futura Pedemontana. Con la firma il mese scorso di un Accordo Programmatico e di un Protocollo d’Intesa, Regione del Veneto e Anas S.p.a. hanno rafforzato la reciproca collaborazione in materia di infrastrutture viarie, dando il via a una stagione di investimenti finalizzati al potenziamento della gestione della viabilità nella regione. La realizzazione della nuova Tangenziale di Vicenza si inserisce a pieno titolo in questo processo di azione condivisa per la progettazione, la costruzione, la manutenzione e l’esercizio della rete stradale, al fine di garantirne una migliore fruibilità al servizio dei cittadini e delle imprese.

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26 feb 2018

Mezzi e uomini Anas al lavoro per garantire la transitabilità della rete stradale

di mobilita

Continua senza sosta l’impiego di uomini e mezzi Anas, a lavoro dalla notte scorsa per fronteggiare l'ondata di gelo e neve, e per garantire la transitabilità  in piena sicurezza, con mezzi spargisale e spazzaneve, su tutta la rete stradale e autostradale di competenza con un monitoraggio costante della viabilità dalla Sala situazioni di Roma e dalle sale operative dislocate sull'intero territorio nazionale. Al lavoro intenso, ancora in corso in diverse regioni per liberare le strade dalla neve, si aggiungono anche gli interventi di prevenzione per la formazione di ghiaccio sul piano viabile in previsione del calo delle temperature. Nel Lazio nelle prossime ore i mezzi spargisale di Anas saranno attivi sull'A90 "Grande Raccordo Anulare" e sull'A91 "Roma-Fiumicino" per interventi capillari di salatura che possano evitare la formazione di lastre di ghiaccio e garantire la massima sicurezza alla circolazione. Nelle ultime ore sia il Gra che la Roma Fiumicino sono stati sempre percorribili, nonostante la neve copiosa e la forte ondata di maltempo. Sempre nel Lazio è stata riaperta al traffico la strada statale SS1BIS ‘Via Aurelia’ chiusa in mattinata a  causa delle forti nevicate in località Tarquinia. La circolazione al momento non fa registrare particolari criticità, anche se sono possibili rallentamenti della circolazione causati soprattutto dalla presenza di neve e per consentire l'intervento dei mezzi spazzaneve Dopo le nevicate nelle regioni settentrionali con il passare delle ore l'ondata di maltempo si sta concentrando nelle Marche, in Abruzzo, sul versante adriatico fino in Puglia, nel Lazio e nelle zone interne di Campania, Molise e Basilicata.  Nelle Marche si segnala l’obbligo di catene per i mezzi che transitano sulla strada statale 76 ‘della Valle d’Esino’ a Fabriano e sulla strada statale 73bis “di Bocca Trabaria” nella zona Urbino, dove sono in azione i mezzi Anas . E' stato riaperto, invece, il tratto della strada statale 360 ‘Arceviese’ chiuso in mattinata  per un veicolo intraversato. In Piemonte permane la chiusura della strada statale 21 ‘Della Maddalena’ tra  Argentera e il confine di Stato, per nevicate in atto. E' stato riaperto nella tarda mattinata il Tunnel di Tenda  sulla strada statale 20 “del Colle di Tenda e di Valle Roja” , in località Limone Piemonte, chiuso ieri  a causa delle forti nevicate sul versante francese. Sul tratto campano dell’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ tra gli svincoli di Fisciano e Eboli il transito è regolare ed è consentito ai tutti i  veicoli muniti di dotazioni antisdrucciolevoli e ai soli  veicoli leggeri tra gli svincoli di Eboli e Sibari . Sul tratto calabrese dell'A2 tra gli svincoli di Sibari e Falerna la circolazione è regolare e non si segnalano criticità per maltempo, ma permane l'obbligo di catene a bordo. In Sicilia, per nevicate in atto, traffico rallentato con  mezzi Anas in azione sulla strada statale 289 ‘di Cesaro’ , tra i km 49,000 e 26,000 in località Cesarò In Sardegna, per condizioni meteo avverse, si segnalano rallentamenti sulla Statale 198 "di Seui e Lanusei" tra i km  35,000 e 99,001 in località Sadali. Traffico regolare sulle altre arterie, ma con mezzi operativi  per tutta la durata dell’allerta meteo. Permane l`obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulla strada statale 131 “Carlo felice” nelle province di Nuoro e Sassari, dal km 137,900 al km 179,500, in particolare nel tratto di Campeda. Anas ricorda l’obbligo di catene a bordo (o montate dove necessario) o di pneumatici invernali, in vigore sulle strade statali maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

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16 feb 2018

SICILIA | Anas: aggiudicati i lavori per la ricostruzione del viadotto Imera in direzione Catania

di mobilita

Anas comunica che sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, venerdì 16 febbraio, è stato pubblicato l’esito della gara d’appalto per la ricostruzione della carreggiata in direzione Catania del viadotto “Imera”, tra le pile 16 e 22, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”. I lavori di ricostruzione del viadotto, che il 10 aprile 2015 fu danneggiato da un movimento franoso che ne rese necessaria la successiva demolizione, prevedono un investimento di quasi 11 milioni di euro e una durata dell’intervento pari a 570 giorni. Il nuovo viadotto sarà realizzato in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale da 130 metri consentirà di scavalcare la porzione del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti. L’appalto è stato aggiudicato mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, assegnando un massimo di 30 punti al prezzo e un massimo di 70 punti alla componente qualitativa, con la finalità di valorizzare pienamente la qualità delle offerte. “Quest’appalto - ha dichiarato il Coordinatore Territoriale di Anas Sicilia, Valerio Mele - conferma l’impegno di Anas per l’autostrada A19 Palermo-Catania, per la quale è previsto, peraltro, un piano quinquennale di manutenzione straordinaria per un investimento complessivo di 870 milioni di euro fino al 2020, con svariati interventi già in corso di esecuzione”. Aggiudicatario della gara è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese Gecob srl - Colnisa Costruzioni - Bua Costruzioni srl, con sede in Catania. In calce al comunicato, le tappe che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo. 5 maggio 2015 - Anas trasmette al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i progetti esecutivi di demolizione e collegamento in sede provvisoria per il ripristino della transitabilità. 18 maggio 2015 - Il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato d'emergenza e viene nominato un commissario che approva i progetti redatti da Anas. 30 maggio 2015 - Il capo della Protezione Civile nomina un dirigente del ministero delle Infrastrutture, Commissario delegato per l`emergenza. Il Commissario si avvale delle strutture e del personale di Anas (in qualità di soggetto attuatore). 17 luglio - Ad esito delle procedure di autorizzazione ambientale e della Conferenza di Servizi, il Commissario delegato approva i progetti di realizzazione della bretella di collegamento provvisorio e di demolizione del viadotto danneggiato e dà il via libera ad Anas per l'avvio delle gare per affidare i lavori. In particolare, i progetti sono tre: 1. la demolizione della carreggiata del Viadotto Imera in direzione Catania. 2. l'adeguamento della viabilità esistente (tra cui la strada provinciale 24 dallo svincolo di Scillato fino al viadotto, lungo un percorso di circa 1800 metri). 3. la costruzione di una nuova rampa di accesso all'autostrada. I lavori, per un costo netto complessivo di 7,4 milioni di euro, sono finanziati interamente con fondi Anas. 3 agosto - I lavori sono aggiudicati alle tre imprese risultate prime nelle tre rispettive gare: Mazzei Salvatore S.r.l.; Truscelli Salvatore S.r.l.; Gecob S.r.l. 7 agosto 2015 - Inizio lavori. 10-11 ottobre 2015 - Viene eseguita la demolizione della prima campata del viadotto (lato Catania), situata tra le pile 21 e 22, che incombe sulla Strada Provinciale 24. 16 novembre 2015 - Viene aperto in entrambi i sensi di marcia il bypass e cessa l'interruzione dell'autostrada, al termine di lavori che hanno coinvolto 60 operai e 52 mezzi di cantiere, con l'utilizzo di 4.000 mc di calcestruzzo, 5.300 mc di conglomerati bituminosi, oltre 1.000 tonnellate di acciaio. 22 dicembre 2015 - Dopo le operazioni di spostamento/raddrizzamento tramite tiraggio del viadotto in direzione Catania, durate 48 ore, ne vengono demoliti oltre 200 metri. Per il tiraggio sono stati impiegati 19 mila metri di cavo d`acciaio e blocchi di tiraggio ancorati a 33 metri di profondità. Per la demolizione utilizzati 250 Kg di esplosivo. Gennaio 2016 - Avviate analisi sperimentali e cognitive, sia geotecniche che strutturali, per la valutazione degli interventi necessari alla riapertura della carreggiata in direzione Palermo che non erano eseguibili prima della demolizione del viadotto. Vengono inoltre installati sistemi di monitoraggio sia per le strutture che per la pendice interessata dal movimento franoso. Il sistema di monitoraggio, in caso di superamento delle soglie di allarme, allerta tutti i soggetti deputati alla gestione dell`emergenza. Febbraio 2016 - Avvio progettazione del nuovo tratto del viadotto Imera tra le pile 16 e 22: sarà in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale di luce 130 metri consentirà di scavalcare tutta la parte centrale del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti. 30 aprile 2016 - A seguito della conclusione delle indagini strutturali viene riaperta la carreggiata in direzione Palermo. Il transito in direzione Palermo torna alla normalità, con l’intera carreggiata originaria a disposizione. Il traffico in direzione Catania continua ad essere deviato sul bypass, con un disagio ridotto però a pochi minuti di percorrenza in più rispetto a prima della frana. 12 ottobre 2016 - La Conferenza dei Servizi approva il progetto esecutivo per la ricostruzione della carreggiata in direzione Catania. 7 agosto 2017 - Pubblicazione del bando di gara, in seguito agli adempimenti di verifica per la validazione del progetto esecutivo e alla successiva predisposizione del bando di gara.

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