Articolo
05 dic 2017

REGGIO CALABRIA | Si discute per gli interventi di manutenzione della Tangenziale

di mobilita

Si è tenuto oggi presso la sede della città Metropolitana di Reggio Calabria, un tavolo tecnico per discutere dei prossimi interventi di restyling che interesseranno la Tangenziale di Reggio Calabria, il tratto compreso tra gli svincoli di Campo Calabro e Santa Caterina. All'incontro, presieduto dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, hanno preso parte il Vice Sindaco Riccardo Mauro, il Direttore Generale Umberto Nucara, l'Ing. Domenica Catalfamo, e per Anas, il Responsabile del Coordinamento Territoriale Calabria Giuseppe Ferrarae il Responsabile del Procedimento dei lavori Carlo Muscatello. Il tavolo tecnico si è reso necessario per affrontare congiuntamente le problematiche connesse ai lavori di prossimo avvio della Tangenziale, al fine di mitigare al massimo l'impatto con la viabilità ordinaria. L’incontro è stato anche l’occasione per confermare la piena collaborazione e la sinergia tra Anas e la Città Metropolitana . Nel corso della riunione sono stati concordati gli interventi sulla viabilità comunale e provinciale che verranno disciplinati da apposito protocollo d'intesa di prossima stipula. I lavori di restyling verranno consegnati a partire da gennaio 2018, avranno una durata di 720 giorni e nei primi 90 giorni saranno interessati da attività d'esproprio e di eliminazione interferenze. L'importo complessivo dell'appalto è di oltre 58 milioni di euro  e riguarderà principalmente operazioni di restauro conservativo su alcune opere d`arte presenti lungo il tracciato; la sostituzione delle barriere di sicurezza esistenti; il rifacimento delle opere di regimazione idraulica e della pavimentazione della piattaforma stradale con adozione di asfalto drenante; gli interventi di mitigazione acustica attraverso l`installazione di barriere fonoassorbenti ed il rifacimento dell’impianto di illuminazione degli svincoli.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 dic 2017

ANAS, al via la nuova campagna sulla sicurezza stradale

di mobilita

Sulla strada non siamo mai da soli: c'è sempre un #buonmotivo per essere responsabili. È questo il claim della nuova campagna di sicurezza stradale promossa da Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con la Polizia di Stato per sensibilizzare gli utenti della strada sulle situazioni di pericolo che possono venirsi a creare, per se stessi e per gli altri, quando non si rispettano le regole. E sono proprio “gli altri” i veri protagonisti della campagna. Si tratta degli utenti più vulnerabili: ciclisti, motociclisti, ciclomotoristi, pedoni. Ecco perché è importante ricordare che quando si è al volante, non si è mai  soli. “La sicurezza delle infrastrutture, e quindi delle persone, è una nostra priorità, per la quale siamo intervenuti con investimenti importanti nella cura e manutenzione dell’intera rete di mobilità – ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Ma il rispetto degli altri, attraverso il rispetto delle regole,  è condizione irrinunciabile per prevenire il rischio. L’attenzione  e il senso di responsabilità di tutti, promossi con la campagna Anas, Mit e Polizia di Stato, con Francesco Gabbani come testimonial, sono la base per far crescere una cultura che promuova i comportamenti più corretti. A volte le nostre decisioni e le nostre disattenzioni possono mettere in pericolo la salute di tutti, soprattutto quella dei soggetti più vulnerabili: è questo il buon motivo per ricordare che non siamo mai soli sulla strada”. “Siamo in prima linea sul fronte della sicurezza stradale – ha spiegato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – con il grande progetto di manutenzione avviato nel 2015 per mettere in sicurezza e potenziare il patrimonio esistente lungo tutto il  territorio nazionale. Ma – ha sottolineato Armani - la strada è uno spazio condiviso, per renderlo davvero sicuro serve l’impegno di tutti. I comportamenti irresponsabili, dalla distrazione all’eccesso di velocità, dalle manovre irregolari e azzardate al mancato utilizzo di adeguati sistemi di protezione, come ad esempio il casco per chi va in moto, compromettono non solo l’incolumità di chi li compie ma anche quella di chi li subisce passivamente senza potersi proteggere”. “Fondamentale è l’impegno congiunto diretto a diffondere la cultura di una corretta mobilità stradale – ha spiegato il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno – perché la prevenzione è anche comprensione del rischio derivante da comportamenti irresponsabili. È stato fatto tanto ma ancora molto resta da fare per raggiungere l’obiettivo più ambizioso che è quello di inculcare una vera cultura di legalità e civiltà sulla strada, soprattutto in questo momento, in cui i conducenti vogliono essere sempre ‘connessi’, anche quando sono alla guida. I comportamenti scorretti causati soprattutto dalla distrazione sono purtroppo sotto i nostri occhi tutti i giorni ed impongono l’adozione di una politica rigorosa in materia di controllo dei conducenti ed azioni incisive di sensibilizzazione, dirette a far comprendere quanto sia importante adottare condotte di guida responsabili”. I dati Nel 2016, stando ai dati Istat, si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni, che hanno provocato 3.283 vittime e 249.175 feriti, con una diminuzione del 4,2% del numero dei deceduti rispetto al 2015 (-145). Tra le vittime sono in aumento i ciclisti (275, +9.6%) e i ciclomotoristi (116, +10,5%), mentre risultano in calo i motociclisti (657,- 15,0%). La fascia oraria durante la quale si sono verificati più incidenti è quella compresa tra le 22 e le 6: sono decedute 816 persone (pari al 24,9% del totale delle vittime registrate nel 2016) mentre i feriti sono stati 35.758 (pari al 14,4%). La campagna Testimonial della campagna è il cantante Francesco Gabbani che presta volto, voce e melodia allo spot che sarà trasmesso dal 4 dicembre al 3 gennaio 2018 su tv, radio, web e sui canali social. Il suo brano La mia versione dei ricordi, contenuto nell’ultimo album dal titolo “Magellano”, fa da colonna sonora al racconto di una strada popolata da automobilisti, pedoni, motociclisti. Ma il suo #buonmotivo non è solo musicale: nello spot Gabbani veste i panni di un ciclista e ricorda che “sulla strada non siamo mai da soli”. Intorno alla musica ruota l’intero progetto della campagna. Con il lancio dell’iniziativa, infatti, sarà avviato un contest rivolto prevalentemente a musicisti, cantanti e band emergenti. Ai concorrenti sarà chiesto di comporre un “buon motivo” per guidare /muoversi in sicurezza. Ci si potrà candidare tramite registrazione sul sito dedicato alla campagna www.buonmotivo.it dove è presente anche il regolamento per partecipare. La selezione sarà affidata ad una giuria di esperti e ogni fase del contest sarà promossa attraverso i canali social e il vincitore avrà la possibilità di presentare il proprio brano su alcune radio locali. Inoltre, tramite i social network e il sito dedicato, gli utenti della strada sono invitati a raccontare il proprio #buonmotivo con frasi o foto.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 nov 2017

Anas investe 180 milioni di euro per il risanamento strutturale di opere d’arte (ponti e viadotti)

di mobilita

Proseguono gli investimenti di Anas per la manutenzione straordinaria sulla rete stradale nazionale. Oggi sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due bandi di gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di opere d’arte (ponti e viadotti) sulle strade statali e sulle autostrade in gestione Anas, sull’intero territorio nazionale, per un investimento complessivo di 180 milioni di euro. Si tratta di una seconda tranche di lavori, che segue il bando dello scorso 8 novembre da 100 milioni di euro, e prevede in due distinte gare d’appalto. Il primo nuovo appalto ha un valore complessivo di 80 milioni di euro per il risanamento di opere d’arte (ponti e viadotti) ed è suddiviso in 8 lotti: 10 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 10 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 10 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 10 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 10 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 10 milioni per la Calabria; 10 milioni per la Sardegna e 10 milioni per la Sicilia. Il secondo appalto, per un valore di 100 milioni di euro, riguarda l’esecuzione di lavori di risanamento di impalcati, giunti e barriere sui viadotti ed è suddiviso in 8 lotti: 12,5 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 12,5 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 12,5 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 12,5 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 12,5 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 12,5 milioni per la Calabria; 12,5 milioni per la Sardegna e 12,5 milioni per la Sicilia. La procedura di affidamento delle due gare prevede l’utilizzo dello strumento dell’Accordo Quadro di durata triennale, che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. Le gare saranno aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo secondo i parametri indicati nel bando.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 nov 2017

Anas investe 100 milioni di euro per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulla rete stradale nazionale

di mobilita

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulle strade statali e sulle autostrade in gestione Anas, sull’intero territorio nazionale, per un investimento di 100 milioni di euro. L’appalto è suddiviso in 8 lotti: 11 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 8 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 18 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 11 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 8 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 25 milioni per la Calabria; 11 milioni per la Sardegna e 8 milioni per la Sicilia. La procedura di affidamento prevede l’utilizzo dello strumento dell’Accordo Quadro (Art.59 comma 4 del D.Lgs. n.163/06) di durata triennale, che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. La gara sarà aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo secondo i parametri indicati nel bando.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 nov 2017

Autostrada del Mediterraneo, chiusa un tratto nella notte tra l’8 e il 9 novembre

di mobilita

Anas comunica che, per consentire l’avanzamento  dei lavori di adeguamento della strada statale 534 `di Cammarata e degli Stombi` come raccordo Autostradale tra l`autostrada A2 (svincolo di Firmo) e la strada statale 106 `Jonica` (svincolo di Sibari), nella notte tra l’8 e il 9 novembre, sarà provvisoriamente chiuso al transito veicolare un tratto autostradale tra i territori comunali di Saracena, Altomonte e San Lorenzo del Vallo in provincia di Cosenza. Nel dettaglio, per effetto della chiusura e per consentire l'esecuzione del varo sulla travata metallica del cavalcavia a scavalco dell’autostrada, a partire dalle ore 22:00 di mercoledì 8 novembre e fino alle ore 06:00 di giovedì 9 novembre 2017, sarà disposta la chiusura dell’Autostrada A2 tra lo svincolo di Sibari/Firmo (Km 208,000) e lo svincolo di Altomonte (Km 213,400). Il traffico veicolare in direzione Salerno verrà deviato con uscita allo svincolo di Altomonte sulla Strada Provinciale 174, con proseguimento lungo la strada statale 534 ‘ di Cammarata e degli Stombi’ e rientro in Autostrada allo svincolo di Sibari/Firmo. Percorso Inverso in direzione Reggio Calabria.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 ott 2017

Anas, presentato il Piano investimenti

di mobilita

Il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, ha presentato questa mattina ai rappresentanti della business community il nuovo Piano investimenti dell’azienda che attiva interventi su oltre il 60% della rete in gestione di oltre 26 mila km. All’incontro sono intervenuti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e il Direttore politiche industriali di Confindustria  Andrea Bianchi. Il Piano tiene conto delle importanti novità contenute nel Contratto di Programma 2016-2020 approvato dal Cipe il 7 agosto scorso, come ad esempio - nell’ambito della autonomia finanziaria - il passaggio graduale dalla logica del “contributo” a quella del “corrispettivo”, che avvia il processo di uscita dal consolidato pubblico in vista dell’integrazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. “Il Contratto di Programma – ha commentato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – ci consente di rilanciare gli investimenti sulla base di elementi del tutto innovativi. Abbiamo un orizzonte temporale ampio che ci permette una programmazione più efficiente, con criteri di selezione degli interventi basati su una congrua analisi costi-benefici. In questo nuovo scenario, che comprende anche l’autonomia finanziaria, Anas assume tutti i rischi industriali in termini di qualità e di realizzazione delle opere sia nel rispetto dei tempi sia dei costi. Si tratta di un passaggio decisivo che fa di Anas un’azienda vera e propria che guarda prima di tutto alla soddisfazione dei suoi clienti”. Gli investimenti Il respiro pluriennale del Piano determina una pianificazione degli investimenti più efficiente e produttiva rispetto al passato. Gli interventi previsti nell’arco dei 5 anni, ammontano a 29,5 miliardi di euro, di cui 23,4 di nuova appaltabilità, coperti per circa 21,4 miliardi, e 6,1 miliardi per lavori in fase di attivazione ed in corso di esecuzione. Si tratta di una significativa iniezione di risorse e di un preciso indirizzo sull’importanza della valorizzazione delle strade, tenuto conto che il precedente piano (‘15-‘20) da 20,2 miliardi di euro, la copertura finanziaria ammontava a 4,6 miliardi di cui 1,1 Contratto di Programma 2015. Il piano investimenti da 23,4 miliardi è così ripartito: 8,4 miliardi di euro per completamento di itinerari; 10,5 miliardi per lavori di manutenzione straordinaria adeguamento e messa in sicurezza; 3,9 miliardi per nuove opere; 0,6 miliardi per interventi di ripristino della viabilità statale e locale danneggiata dal sisma del 2016 e altri investimenti. La distribuzione per area geografica degli interventi, allineata anche alla quota di rete gestita da Anas nelle varie macro aree, è così ripartita: il 56% degli investimenti previsti nel Piano interesserà le regioni del Sud Italia e le Isole per un totale di circa 13,0 miliardi, il 24% riguarderà il Centro Italia per un totale di circa 5,7 miliardi, il 19% sarà destinato al Nord per un totale di circa 4,4 miliardi e l’1% (oltre 330 milioni di euro) sarà destinato alla copertura di investimenti in tecnologia e altri interventi non allocabili territorialmente a priori quali danni ed emergenze. Gli interventi riguarderanno oltre 16 mila km, pari a oltre il 60% della rete Anas. Di questi, circa 15 mila km saranno interessati da lavori di manutenzione straordinaria, 624 da completamento di itinerari, 592 da adeguamento e messa in sicurezza e 272 da realizzazione di nuove opere. Le priorità di intervento - Project Review Sul fronte nuove opere le priorità di intervento sono state individuate sulla base di criteri come: la redditività trasportistica dell’infrastruttura, calcolata sul risparmio in termini di incidentalità, di tempi di percorrenza e di costi connessi alla realizzazione dell’opera; la rilevanza nell’ambito del completamento degli itinerari stradali; i benefici sul fronte del collegamento intermodale con altri nodi trasportistici come porti, aeroporti e ferrovie. Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, la programmazione su scala pluriennale avviene tenendo conto dei fabbisogni della rete, dell’analisi del traffico, dell’incidentalità e del rapporto costi-benefici. Il piano interviene su tratte con volumi di traffico medio giornaliero superiori di oltre il 50% rispetto alla media nazionale e dove si concentra l’80% di incidenti. Questo consentirà significativi miglioramenti sulla sicurezza della circolazione e sui tempi di spostamento. Si calcola, infatti, che grazie alla nuova pianificazione degli interventi il risparmio in termini di tempi di percorrenza possa essere quantificabile in oltre 15 miliardi di euro per l’intera vita utile dell’infrastruttura. Risultati raggiunti dal 2015 completamento itinerari (‘15-‘17): 287 km di nuovo tracciato aperti al traffico; aumento gare bandite (‘15/‘16): +92% (Mld euro); rilancio investimenti in concessioni autostradali per 4 miliardi; piano straordinario per la riduzione del contenzioso: 4 miliardi di euro risolti o in via di soluzione; piano di rientro delle strade: avviato trasferimento ad Anas di 3.523 Km di reti di interesse nazionale e regionale; piano sisma: 500 interventi finanziati su 14mila km di strade, per un valore di 474 milioni di euro. Attivati cantieri per 96 milioni di euro; innovazione tecnologica: avvio del progetto “smart road” e “green light” per risparmio energetico; attività all’estero avviate: Russia, Iran, Georgia, Qatar, Libia, Algeria, Colombia, Argentina; valorizzazione del patrimonio aziendale: piano di sviluppo turistico della A2 Autostrada del Mediterraneo e della statale 640 “Strada degli Scrittori”; progetto case cantoniere; progetto GrAart. riassetto organizzativo: riduzione del personale dirigente di 60 unità; introduzione di 8 coordinamenti territoriali. Nel periodo 2015-17 l’Azienda ha segnato un punto di svolta rispetto al passato, dando precedenza alla manutenzione e sorveglianza del proprio patrimonio stradale, con l’obiettivo di recuperare il rilevante deficit manutentivo accumulato negli anni e migliorarne la sicurezza. I risultati: adozione di contratti quadro per l’accelerazione degli investimenti: 6400 km (2015-2017) di strade pavimentate; aumento della spesa totale per manutenzione ordinaria e vigilanza: +12,4%; aumento della spesa per manutenzione straordinaria: +51,1%; dal 2016 riattivazione/adeguamento illuminazione su 310 km di strada; miglioramento delle condizioni dell’infrastruttura: +6,7%. L’integrazione con Fs Un Piano industriale con parametri economici e di performance migliorati, un Contratto di Programma approvato, il rilancio della filiera degli investimenti, l’impegno nella risoluzione definitiva del complesso capitolo del contenzioso sono i migliori presupposti per l’ingresso di Anas nel gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Dall’integrazione FS - Anas nascerà un polo di 75 mila dipendenti, con fatturato di 10 miliardi di euro,  capacità di investimenti pari a 7 miliardi di euro, immobilizzazioni per circa 60 miliardi di euro e 41mila chilometri di reti gestite. L’operazione genererà il «campione nazionale» nelle infrastrutture trasportistiche, con forte capacità di sviluppo internazionale e ridurrà, tramite una pianificazione trasportistica, il gap infrastrutturale del Paese.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 set 2017

AGRIGENTO | Aperti al traffico altri 8,5km della SS 640 “Degli Scrittori”

di redazioneinfoag

Avanzano i lavori lungo la nuova SS 640, la quale al termine delle opere sarà interamente con caratteristiche autostradali e permetterà di collegare in poco più di mezzora Agrigento con l'autostrada A19, passando per Caltanissetta. In questo lunedì è stato aperto al transito un nuovo tratto, il primo ricadente all'interno del territorio della provincia di Caltanissetta e facente parte del secondo macro lotto i cui lavori sono iniziati nel 2012; si tratta, in particolare, di un lungo rettilineo, che da Grottarossa attraversa il territorio di Serradifalco fino a giungere ad una galleria e ad un viadotto che, da ora in avanti, sarà intitolato al giudice Saetta e che permette di arrivare quasi a ridosso di San Cataldo. Prima dell'apertura al traffico, Proprio nella mattinata di lunedì, si è svolta la cerimonia di intitolazione di questo tratto della 640 alla memoria del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, assassinati dalla mafia esattamente 29 anni fa, il 25 settembre 1988, mentre percorrevano il vecchio tratto di statale che da oggi verrà declassato a favore del nuovo percorso a quattro corsie. Alla cerimonia, al termina della quale è stata anche scoperta una stele in ricordo del giudice, hanno partecipato autorità e familiari di Saetta, oltre che i vertici dell’ANAS e della CMC, l’azienda che sta realizzando l’intera opera. L’inaugurazione dei 9 km in territorio nisseno, segna l’apertura del primo tratto del secondo lotto, i cui lavori sono iniziati nel 2012; dopo la fine delle opere del primo lotto che ricade nella provincia di Agrigento e che misura 31 km, il tratto odierno porta a 40 i km di statale consegnata ed aperta al transito con caratteristiche autostradali, su un totale complessivo di 70. Nella parte inaugurata in questo lunedì, tra le opere spicca quella inerente il viadotto Saetta, prima conosciuto come Giulfo, in territorio di Serradicalco; il nuovo cavalcavia ha permesso una variante rispetto al percorso originario che di fatto taglia numerose curve e permette di raggiungere San Cataldo da un lato e Canicattì dall’altro in totale sicurezza. Proseguono intanto i lavori per completare i rimanenti 30 km, molti dei quali percorsi tra viadotti e gallerie. Breve biografia del Giudice Antonino Saetta Antonino Saetta, nato a Canicattì (AG), il 25 ottobre 1922, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo nel 1940, dopo avere conseguito la maturità presso il liceo classico statale di Caltanissetta. Laureatosi nel 1944 con il massimo dei voti, entrò in Magistratura nel 1948. Dopo il primo incarico ad Acqui Terme, si trasferì al tribunale di Caltanissetta nel 1955, a Palermo nel 1960, e a Sciacca, quale Procuratore della Repubblica, dal 1969 al 1971. Tra il 1976 e il 1978 fu Consigliere presso la Corte d'Assise d'Appello di Genova, negli anni 1985 e 1986 fu Presidente della Corte d'Assise d'Appello di Caltanissetta e, successivamente, ebbe lo stesso incarico a Palermo. Pochi mesi dopo la conclusione di un importante processo di mafia, il Giudice Antonino Saetta venne assassinato insieme al figlio Stefano, il 25 settembre 1988, all'età di 65 anni, mentre percorreva la statale 640.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 set 2017

Anas, ad agosto 2017 aumenta il traffico dell’1% rispetto allo scorso anno

di mobilita

Un agosto di ferie ha determinato una drastica riduzione della viabilità ordinaria, quella che porta da casa al lavoro, e un aumento del traffico sui tracciati che invece conducono al mare e in montagna, come ad esempio la A2 “Autostrada del Mediterraneo”, la A29 “Palermo Mazara Del Vallo” nel trapanese, la strada statale 16 “Adriatica” verso Rimini, la strada statale 131 “Carlo Felice” sia nella zona nord che sud della Sardegna. Consueta contrazione anche nel segmento dei mezzi pesanti a paragone con il mese precedente a causa dei blocchi indetti nei fine settimana, in genere dalle 16:00 del venerdì e fino alla domenica sera (escluse le ore notturne) per consentire l’esodo estivo sulla rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas. Nel mese di agosto l’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del Traffico ha registrato una diminuzione sui veicoli totali del 3% rispetto a luglio 2017 e un incremento dell’1% rispetto ad agosto 2016. Nell’ambito delle macro-aree, le percentuali sui veicoli totali sono così distribuite: a paragone con il mese precedente, agosto ha riportato un calo del 9% al Nord, del 7% al Centro, un incremento del 2% al Sud e in Sardegna e del 4% in Sicilia; il confronto con agosto 2016 segnala un decremento dell’1% al Nord, una crescita del 3% al Centro e al Sud. Un +1% in Sicilia e invariati i dati della Sardegna. I valori dell’IMR presentano una situazione in calo sul fronte dei veicoli pesanti causata dalle numerose ore di stop al transito: il numero dei mezzi decresce su tutto il territorio del 14% rispetto a luglio 2017. Analizzando invece nel dettaglio le percentuali delle macro-aree della penisola e delle due isole maggiori i dati sono così ripartiti: al Nord i numeri decrescono drasticamente del 18%, al Centro del 16%, al Sud del 10%, in Sicilia dell’11% e in Sardegna del 10%. Rispetto ad agosto 2016 su tutto il territorio si registra un +1%, il traffico dei mezzi pesanti si riduce al Nord con un - 1%, sale al Centro e al Meridione con un +1%, in Sicilia con un +2%. Sempre stabile la Sardegna.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 set 2017

EsodoEstivo2017, Bilancio Anas: aumenta il transito, senza disagi

di mobilita

Positivo il bilancio dell’esodo estivo 2017 sulla rete stradale e autostradale Anas. Il traffico legato a un incremento degli spostamenti verso le mete di vacanza è stato sostenuto, ma senza disagi. L’unica reale criticità si è registrata il 12 agosto per gli imbarchi verso la Sicilia a Villa San Giovanni con attese fino a tre ore. I transiti sono aumentati, ma nel complesso sono stati più fluidi e scaglionati su più giornate, anche nei giorni prefestivi. L’Indice di Mobilità Rilevata di Anas (IMR) evidenzia infatti un aumento dell’1,56% rispetto allo stesso periodo del 2016. I maggiori incrementi sono al Sud con un +2,8% ed al Centro con un +2,7%. L’indice medio giornaliero dei veicoli è passato infatti dalle 22.783 unità alle 23.140. Si conferma il trend degli ultimi due anni di costante aumento: nel 2016 l’aumento rispetto al 2015 è stato del 2,64%. Intervenendo oggi al Viminale alla conferenza stampa di bilancio di fine esodo, realizzata in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture, insieme a Viabilità Italia, al Ministero degli Interni, all’Aiscat, alla Protezione Civile, alla Polizia Stradale, alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani, ricordando il forte impegno di tutta l’azienda nella gestione della viabilità estiva, ha dichiarato: "La strategia aziendale di valorizzare e potenziare gli asset stradali esistenti ha permesso di assorbire con fluidità l’aumento del traffico sulla nostra rete in occasione dell’esodo estivo offrendo un servizio di qualità ai nostri clienti. Sono al riguardo importanti i risultati ottenuti sulla A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, dove abbiamo rilevato un incremento medio dei transiti, rispetto allo scorso anno, del 4,7%, con picchi del 9% a giugno e del 6% a luglio. Sabato 12 agosto è stato il giorno più trafficato con oltre 106.000 veicoli a Salerno, che ha portato ad una crescita media rispetto alla stessa giornata del 2016 di circa il 10%. Un risultato importante – ha commentato il Armani - attribuibile non solo al completamento dei grandi lavori dell’autostrada, avvenuto lo scorso 22 dicembre, ma anche alla campagna di comunicazione istituzionale per la valorizzazione turistica con un piano che promuove l’offerta culturale, spirituale, artistica ed enogastronomica del territorio attraversato (Campania, Basilicata e Calabria), realizzata da Anas e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali”. Rispetto all’esodo 2016, altre importanti arterie Anas, in particolare quelle che portano al mare o in montagna, hanno registrato significativi aumenti di traffico. Al Nord, in Friuli Venezia Giulia, sul raccordo autostradale 13 “A4- Padriciano” a Trieste, sulla strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” nel brianzolo, in Emilia Romagna sulla strada statale 16 “Adriatica” a Rimini. Al Centro, in Toscana sulla strada statale 1 “Aurelia” nel livornese e nel Lazio sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Al Sud, in Campania, la strada statale 7bis “di Terra di Lavoro” nel casertano, la strada statale 7 Quater “Via Domitiana” nell’area metropolitana di Napoli. In Sicilia sulla A29 nel trapanese, in Sardegna sulla strada statale 131 “Carlo Felice” nella provincia del Sud della Sardegna e in provincia di Sassari.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 set 2017

Attivato controllo velocità Tutor in A10

di Fabio Nicolosi

La Polizia Stradale annuncia che venerdì 1° settembre 2017 è entrato in funzione il sistema che rileva la velocità media degli autoveicoli anche sull'autostrada tra Genova e Ventimiglia. Chi viaggia in direzione ovest, ossia verso Savona, trova il primo portale (che sancisce l'inizio del tratto controllato) su un pannello a messaggio variabile posto al chilometro 31,600, ossia poco prima dello svincolo di Celle Ligure, in provincia di Savona. Questo tratto è lungo 4.409 metri e termina in corrispondenza del secondo portale, installato in prossimità del chilometro 36, ossia poco prima dello svincolo di Albisola. In direzione opposta, verso Genova il primo portale si trova su un pannello a messaggio variabile posto al chilometro 38,700, tra la galleria Ranco e la galleria Termine. In questo caso, il tratto controllato è lungo 4.886 metri e termina in corrispondenza del secondo portale, installato al chilometro 33,900, all'uscita della galleria Terizza. Ricordiamo che in entrambe le direzioni il limite di velocità per le autovetture è di 110 km/h, mentre per i veicoli con massa superiore a 12 tonnellate è di 70 km/h. La Polstrada ribadisce che il sistema controlla la velocità media tra i due portali (quindi non serve frenare sotto le telecamere, anzi si rischia il tamponamento) e che può funzionare anche di notte, con la pioggia o con qualsiasi altra condizione meteorologica. Dello sviluppo e della notifica delle violazioni rilevate con il sistema Tutor in questo tratto sarà competente la Sezione Polizia Stradale di Savona.

Leggi tutto    Commenti 0