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16 nov 2018

Intesa con Enti locali per far tornare ad Anas 2.713 km di strade

di mobilita

Grazie all’intesa raggiunta in Conferenza Unificata, verranno riclassificate come strade di interesse nazionale, e dunque a gestione Anas, 2.713,466 Km di tratte regionali e provinciali. Allo stesso tempo verranno invece declassificati circa 100 km di strade. Lo rende noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota. Infatti, la Conferenza unificata ha sancito l’intesa sulla revisione delle strade di interesse nazionale di Veneto, con esclusione delle strade di proprietà dell’area metropolitana di Venezia, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, per una tratta stradale integrativa. Si resta invece in attesa di incassare l’intesa per la riclassificazione delle strade del Piemonte, con cui il tavolo tecnico è ancora aperto, così da compiere quella revisione che si è resa necessaria a distanza di quasi vent’anni dal trasferimento della rete stradale dallo Stato alle regioni, anche in considerazione delle forti dissimmetrie territoriali conseguenti alla riclassificazione derivante dalla cosiddetta “Riforma Bassanini”. L’accordo raggiunto su uno schema di Dpcm stabilisce che vengano riclassificate come strade di interesse nazionale, e dunque tornino sotto la gestione Anas, 872,755 km di strade in Emilia Romagna, 1.075,606 km in Lombardia, 39,827 Km in Toscana e 725,278 Km in Veneto, per un totale di 2.713,466 Km. Che si vanno ad aggiungere ai 3.601,024 Km già tornati sotto la gestione statale con il Dpcm del 20 febbraio 2018. Con l’intesa dunque, la consistenza della rete in gestione Anas passa dai 26.529,385 km al 31/12/2017 a 32.843,875 km. Con il Piemonte il tavolo tecnico sulla riclassificazione delle strade è invece ancora in corso, visto che la Regione su richiesta dell’UPI è stata esclusa dall’intesa raggiunta oggi. Lo schema di decreto approvato in Conferenza Unificata dovrà ora tornare all’esame del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e, successivamente, essere sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia.

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02 nov 2018

Maltempo in Sicilia, disagi sulle strade: AGGIORNAMENTO ANAS

di Mobilita Catania

Disagi sulle strade siciliane a causa del maltempo, a questo proposito il Dipartimento di Protezione Civile ha diffuso per la giornata di domani un bollettino di allerta meteo rossa valida per le province occidentali e meridionali della Sicilia. Anas ha diffuso un aggiornamento sulle condizioni di viabilità. Riaperta la statale 189 "Della Valle del Platani" a Lercara Friddi, dopo la chiusura di stamane per esondazione del fiume Platani, e la statale 644 "Di Ravanusa", precedentemente chiusa per sottopasso allagato al km 0,100. La strada statale 121 "Catanese" è stata riaperta al traffico, dopo la chiusura che si era resa necessaria in seguito ad allagamento al km 206,800, ma è stata chiusa al km 214, a Vicari, per esondazione presso ponte San Leonardo. Di seguito i percorsi alternativi da Agrigento a Palermo: uscire dalla statale 189 (bivio Manganaro) in direzione della statale 285 e percorrerla fino all'immissione in A19 allo svincolo di Termini Imerese; oppure percorrere la statale 640 e l'autostrada A19; oppure  percorrere la statale 115 in direzione Sciacca e immettersi sulla statale 624 Palermo – Sciacca: percorsi inversi per itinerario da Palermo ad Agrigento. La strada statale 118 "Corleonese Agrigentina" è stata chiusa al km 44,600 a Corleone, per frana; chiusa anche la statale 640 all'innesto con la SS 640dir, per allagamento, e la strada statale 192 "Della Valle del Dittaino" dal km 0,000 al km 45,000. Permane inoltre la chiusura, per allagamento del piano viabile, della strada statale 188 "Centro Occidentale Sicula" a Sambuca di Sicilia. Le squadre di Anas sono incessantemente in azione ovunque necessario per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione "VAI" di Anas, disponibile gratuitamente in "App store" e in "Play store". Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

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02 ott 2018

AUTOSTRADA CATANIA-PALERMO | Chiusa dal 7 ottobre in direzione Palermo tra Enna e ponte Cinque Archi

di mobilita

Nell'ambito dei lavori di manutenzione del viadotto Morello sull'A19 "Palermo-Catania"  da domenica 7 ottobre sarà necessario effettuare l'esecuzione di un intervento di ripristino localizzato su alcune solette della carreggiata del viadotto già sottoposta a doppio senso di circolazione per via dei lavori di potenziamento e adeguamento in corso sulla carreggiata opposta. Come già avvenuto in precedenti occasioni per interventi analoghi, sarà possibile tenere aperta la corsia in direzione Catania, dal momento che i lavori interesseranno la sola corsia utilizzata per i veicoli diretti verso Palermo. Per tutta la durata dell'intervento di manutenzione, che avrà termine entro giovedì 18 ottobre, tutti i veicoli diretti a Palermo potranno percorrere l'itinerario alternativo segnalato in loco con uscita obbligatoria allo svincolo di Enna (km 119,500), percorrenza della strada statale 117bis "Centrale Sicula", immissione sulla strada statale 121 "Catanese" in direzione Villarosa fino al km 126,000 ed immissione in autostrada allo svincolo di Ponte Cinque Archi.

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24 ago 2018

ANAS | Al via una nuova fase del piano #bastabuche, bando da 275 milioni di euro

di mobilita

Prosegue il piano #bastabuche, avviato da Anas (gruppo FS Italiane) nel dicembre 2015 per migliorare la pavimentazione e la segnaletica sulla propria rete di strade e autostrade, con un nuovo bando pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale del valore di 275 milioni di euro. Dopo un impegno, suddiviso in tre tranche, di oltre 900 milioni di euro, Anas arriva complessivamente a investire circa 1,2 miliardi di euro in meno di tre anni per lavori di nuova pavimentazione. L'obiettivo del piano #bastabuche è quello di abbandonare la logica del "rattoppo" saltuario con programmi di completo rifacimento del manto stradale, in linea con la nuova strategia di Anas che ha messo al centro la manutenzione e il potenziamento della propria rete stradale. Solo nel 2017, Anas ha asfaltato e risanato 2.500 km di strade e il valore degli investimenti attivi in manutenzione straordinaria, distribuiti su 450 cantieri, ammonta a quasi 1 miliardo, con un aumento del 20% rispetto al 2016. Il nuovo bando è suddiviso in 12 lotti, per affidamento di altrettanti accordi quadro di durata triennale   ripartiti per aree regionale come segue: 20 milioni per la Liguria (lotto 1); 10 milioni per il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia (lotto2); 25 milioni per l'Emilia-Romagna (lotto 3); 30 milioni per la Toscana (lotto 4); 30 milioni per le Marche (lotto 5); 20 milioni per l'Umbria (lotto 6); 25 milioni per il Lazio (lotto 7); 15 milioni per la Campania (lotto 8); 25 milioni per l'Abruzzo (lotto 9); 20 milioni per le autostrade della Sicilia (lotto 10); sempre in Sicilia, 35 milioni per lestrade statali (lotto 11); 20 milioni per la Sardegna (lotto 12). L'affidamento degli appalti è stato avviato mediante procedura aperta per l'aggiudicazione di Accordi Quadro, strumento che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.

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08 ago 2018

Piano Cortina 2021, Anas: al via ‘info-cantieri’, la cartellonistica che spiega i lavori in corso

di mobilita

Al via ‘info-cantieri’, il programma di informazione on-site degli utenti della strada che tramite l’installazione di apposita cartellonistica, in prossimità dei cantieri del Piano di potenziamento della viabilità per i Mondiali di sci di Cortina 2021, illustra sia in maniera iconografica che testuale la tipologia e la durata degli interventi in corso nonché i benefici che i lavori porteranno agli automobilisti. L’obiettivo è di informare in maniera immediata sui cantieri attivi chi sta percorrendo il tratto stradale. “Con il programma ‘info-cantieri’ – ha dichiarato il Commissario di Governo e Presidente di Anas, Ennio Cascetta– abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di attenzione e impegno nei confronti del territorio e degli utenti in viaggio da e per Cortina. Impegno che ci vede in prima fila anche per la realizzazione delle attività previste nel Piano. I tempi di attuazione del Piano e delle procedure di affidamento dei lavori sono in linea con le previsioni. Abbiamo già avviato 7 cantieri per un investimento totale di oltre 7 milioni di euro. Altri 18 interventi, per un investimento di oltre 15 milioni di euro, sono già stati aggiudicati e saranno avviati al termine della stagione estiva, entro la prima metà di settembre, seguendo le indicazioni del tavolo istituito in Prefettura per la gestione delle criticità legate alla cantierizzazione”.   In particolare, l’attuazione del Piano, che prevede investimenti per oltre 170 milioni euro interamente finanziati, sta procedendo secondo quanto programmato, fatta eccezione per le 4 varianti di Tai, Valle, San Vito e Cortina, i cui tempi di approvazione sono legati all’espletamento del lungo iter di valutazione ambientale che, pur avviato a settembre del 2017, deve ora ancora essere completato. Tutti gli altri 31 interventi andranno invece in cantiere entro la primavera del 2019 e saranno ultimati entro il 2020. Risolveranno importanti problemi di viabilità e miglioreranno, anche in modo significativo, la sicurezza ed il comfort della statale. Tra questi l’intervento che trasformerà il tratto di strada da Longarone a Cortina in una smart road, consentendo tramite connessione e servizi tecnologici una mobilità intelligente, informata e sicura. Grande attenzione anche per le attività di cantierizzazione del Piano Cortina 2021, gestite e organizzate per ridurre al minimo i disagi in stretto coordinamento con la Prefettura, le Forze dell’Ordine e le Amministrazioni comunali. Eccetto interventi particolarmente complessi, sono stati rimossi i cantieri per agevolare la circolazione stradale, in vista dei maggiori flussi di traffico legati alla stagione turistica, e saranno ripresi a settembre. “Proseguono le attività del team internazionale selezionato da Anas – ha evidenziato Ennio Cascetta – che renderà la statale 51 “Alemagna” entro il 2021 il primo esempio italiano (e tra i primi in Europa) di gestione integrata della mobilità. Con il progetto ‘smart mobility Cortina 2021’, Cortina si prepara ad accogliere le auto del futuro: sistemi intelligenti di controllo e gestione del traffico integrati con la tecnologia smart road Anas per il monitoraggio dell’infrastruttura e delle condizioni ambientali, daranno un supporto fondamentale al miglioramento degli spostamenti lungo la Valle. Stiamo avviando un cambiamento importante per la sicurezza e il comfort dell’Alemagna”. Il progetto smart mobility prevede l’implementazione di sistemi sia wired sia wireless di diversa tipologia per permettere la connettività a persone, veicoli, oggetti e infrastrutture, con l’obiettivo di rendere il viaggio più sicuro, confortevole e informato. A completamento del Piano, Anas ha avviato la progettazione degli interventi di risoluzione dei due principali nodi che interessano il territorio, la variante di Cortina e la variante di Longarone. Gli interventi inseriti nel Piano pur essendo migliorativi della sicurezza e del livello di servizio attuale dell’attraversamento dei due abitati, non sono completamente risolutivi dei problemi di congestione che si presentano quotidianamente. Pertanto, in accordo con gli Enti territoriali è stato condiviso lo sviluppo di progetti e di soluzioni di più largo respiro. Costi e tempi di attuazione di questi ultimi non sono compatibili con il Piano, tuttavia definire le esigenze attraverso progetti concreti consentirà di individuare ulteriori modalità di finanziamento e di attuazione degli stessi.

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12 giu 2018

Traffico in crescita a maggio 2018 sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas

di mobilita

Traffico in crescita a maggio 2018, rispetto al mese precedente, sul campione della rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas (società del Gruppo FS Italiane). L'Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell'Osservatorio del Traffico ha infatti registrato una crescita dell'1%. Stabile invece rispetto a maggio 2017. Scomponendo le percentuali all'interno delle macro-aree, i dati di traffico dei veicoli totali sono così distribuiti: rispetto al mese precedente, maggio registra stabilità al Nord, crescita al Centro e in Sardegna dell'1%, al Sud del 2% e in Sicilia del 3%. Il confronto con maggio 2017 mostra una crescita del 2% al Sud, mentre nelle altre macro-aree il traffico è stabile o in lieve flessione. Spicca invece maggiormente il segmento dei veicoli pesanti rispetto al mese precedente, infatti l'aumento su tutta la rete a maggio è dell'11%, una crescita che si registra in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, senza particolari scostamenti fra le macro-aree. Rispetto a maggio 2017, i mezzi pesanti riportano invece una leggera flessione dell'1% su tutto il territorio, con un picco del 2% al Sud. Il massimo volume giornaliero è stato rilevato sul Grande Raccordo Anulare di Roma venerdì 4 maggio con un passaggio di 165.654 veicoli.

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25 mag 2018

ANAS | Chiusa a partire da lunedì 28 maggio, la strada statale 107 “Silana Crotonese”

di mobilita

Chiusa a partire da lunedì 28 maggio, la strada statale 107 “Silana Crotonese”, nel territorio comunale di Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza. L’interdizione al transito tra il km 61,450 ed il km 62,000 – in entrambe le direzioni – in vigore dalle ore 00:00 di lunedì 28 maggio e fino alle ore 24:00 del 24 giugno 2018, permetterà  l’esecuzione dei lavori del I° Stralcio relativi alla manutenzione straordinaria del viadotto ‘Moccone’, per un importo complessivo di circa 680 mila euro. Durante l’interdizione, il traffico veicolare diretto a Cosenza-Crotone e viceversa, verrà deviato sull'asta di raccordo alla strada provinciale 249. Lungo il tratto interessato dai lavori sarà in vigore il limite di velocità di 30 km/h ed il divieto di sorpasso.

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09 mag 2018

VIDEO | Presentata la proposta di collegamento Crotone Simeri

di mobilita

Il presidente della Regione Mario Oliverio e l’amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani hanno presentato, oggi pomeriggio nella sala oro della Cittadella regionale, la proposta per la realizzazione in variante al vecchio tracciato della 106 del nuovo collegamento tra Crotone e Simeri Crichi. Ha coordinato i lavori l’assessore regionale alle infrastrutture Roberto Musmanno. Presenti in sala, tra gli altri, il sindaco e presidente della Provincia di Crotone Ugo pugliese, i consiglieri regionali Flora Sculco e Arturo Bova, il presidente della provincia di Catanzaro Enzo Bruno. Armani ha illustrato il Contratto di programma Anas 2016/2010, approvato con delibera Cipe del 15 dicembre 2017, con 23,4 miliardi di euro interamente finanziati, concentrati con 13 miliardi di euro per il 56% sud e isole. “L’impegno di Anas in Calabria ammonta a 4,6 miliardi di euro. Per la prima volta – ha evidenziato Armani - si realizza in Calabria un piano articolato e concreto sulla viabilità con un investimento epocale”. La nuova 106 “Jonica” viene integrata con l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” grazie al completamento delle trasversali di collegamento, in parte già in corso di esecuzione, come la statale 182 "Trasversale delle Serre" e il Megalotto 4, nuovo collegamento Firmo-Sibari, e in parte già realizzate come la statale 280 “dei Due Mari” Sull’intero tratto della nuova 106 "Jonica" risultano ultimati, ad oggi, 150 km con l’ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale, di cui 39 km in Puglia, 37 km in Basilicata, mentre nel tratto ricadente in Calabria sono stati adeguati complessivamente 74 km di cui 67 km con l’'ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale e 7 km con adeguamento alla sezione tipo "C1". I lavori del Megalotto 3 che interessano circa  38 km, con un investimento complessivo interamente finanziato di oltre 1,3 miliardi di euro rappresentano l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio adriatico-jonico-tirrenico. Il tracciato, tutto in provincia di Cosenza, si snoda tra Roseto Capo Spulico e la SS. 534 e si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del Corridoio Jonico in un’arteria stradale di grande comunicazione con funzione di collegamento dei litorali jonici della Calabria, della Basilicata e della Puglia. Per il Megalotto 3 Anas ha avviato le attività propedeutiche che riguardano la progettazione esecutiva e gli espropri. Completato l’iter approvativo, l’inizio dei lavori è previsto entro fine 2018 I lavori in corso per la nuova SS.106, che interessano 17,7 km con un investimento complessivo di oltre 230 milioni di euro, riguardano invece il Megalotto 4 e la variante i Palizzi. Il primo è il raccordo tra l’inizio del Megalotto 3 al km 14 circa dell’attuale SS. 534 e l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” in corrispondenza dello svincolo di Firmo, e prevede l’ammodernamento di 14 km della statale 534 “di Cammarata e degli Stombi” a strada extraurbana principale (2 carreggiate separate con 2 corsie per senso di marcia), per un valore complessivo di oltre 149 milioni di euro. Nell’agosto 2017 è stato aperto al traffico un primo tratto di circa 7 km e nel prossimo mese di luglio verranno aperti al transito i rimanenti 7 km dell’intero tracciato. Attualmente l’avanzamento dei lavori è pari al 92%. Il 1° stralcio della variante esterna all’abitato di Palizzi, per un costo complessivo di oltre 82 milioni di euro, ricade in provincia di Reggio Calabria e si sviluppa complessivamente per circa 3,8 km, ad unica carreggiata e 2 corsie, una per senso di marcia: la produzione attuale ha raggiunto l’82% e l’ultimazione dei lavori è prevista entro Dicembre 2018. “L’obiettivo – ha specificato l’amministratore Anas - è di dare una risposta immediata per risolvere le criticità del tratto calabrese. E, rispetto al passato, ora la programmazione è effettuata sulla base dell’analisi dei dati di traffico e tratte di maggiore incidentalità, progetti fattibili, finanziamenti disponibili, sono anche diminuiti tempi e costi e ci sono certezze per la realizzazione realizzative. Il tracciato proposto dagli Enti locali ed attualmente all’esame di Anas è lungo 48 Km circa e si pone come possibile alternativa a quello della SS 106 per il traffico di lunga percorrenza veloce e pesante, lasciando all’attuale infrastruttura costiera i flussi più locali, turistici, leggeri ed agricoli. Lo spostamento più all’interno rispetto alla linea di costa ed un itinerario più diretto, consentirebbe una significativa riduzione della distanza fra Crotone e Catanzaro e grazie al potenziamento della rete agevolerebbe l’interconnessione dei comuni più interni dando impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio. La velocità di percorrenza potrebbe aumentare rispetto agli attuali da 70 Km/h, così come la sicurezza stradale grazie all’adozione dei moderni standard di progettazione a tutto vantaggio di una popolazione di circa 500mila abitanti che gravita attorno a tale strada”. “Oggi – ha affermato il presidente Oliverio - grazie a una costante attività di confronto con il Governo, l'Anas e le amministrazione locali, il corridoio jonico, grande progetto che era stato insabbiato da quasi un decennio nelle secche della burocrazia, può diventare realtà. Esso costituisce una tappa importante nel disegno strategico che abbiamo messo in campo per connettere la Calabria verso l'esterno e al suo interno. Ora bisogna accelerare per garantire il rispetto dei tempi e realizzare le attese ricadute in termini di occupazione e di rilancio del comparto dell’economia. La nostra – ha rimarcato Oliverio – è una scelta chiara e netta per togliere finalmente da un isolamento non più tollerabile una parte fondamentale della Calabria, la fascia jonica e i suoi abitanti: quasi il 40% della popolazione calabrese. La realizzazione di questa nuova infrastruttura stradale nella zona centrale della Calabria, sulla costa jonica, è parte di un progetto sistematico di una rete complessa e completa di comunicazione che l’attuale Giunta regionale si è data come obiettivo per rendere il territorio calabrese più accessibile e con minori tempi di percorrenza. Una scelta prioritaria che abbiamo assunto come programma di governo con l’obiettivo principale di garantire l’accessibilità delle aree non collegate favorendone lo sviluppo. Per questo motivo– ha concluso il presidente Oliverio – si rende necessario da subito l’elaborazione di uno studio di fattibilità con la consulenza tecnica dell’Anas recependo le proposte contenute nelle 38 delibere approvate dai consigli provinciali e comunali e dal Comitato Crotone nuova 106 adesso”. Al termine, la presidente del Comitato Marina Vincelli ha ufficialmente consegnato le firme raccolte attraverso una petizione popolare sulla 106 jonica. Il progetto ha come obiettivo quello di collegare lo svincolo di Simeri Crichi (Catanzaro) a quello del Passovecchio (Crotone) portando la distanza a soli 55 Km tra Crotone e Catanzaro, percorribile in 30 minuti, con limite di velocità consentita a 110 Km/h. Il tracciato attraversa complessivamente cinque comuni della provincia di Crotone (Crotone, Cutro, San Mauro Marchesato, Roccabernarda e Mesoraca) ed altrettanti della provincia di Catanzaro (Catanzaro, Simeri, Cropani, Belcastro e Marcedusa)

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18 apr 2018

Osservatorio del traffico, a Marzo + 1,2% su tutta la rete ANAS

di mobilita

Traffico in crescita a marzo 2018, rispetto al mese precedente, sul campione della rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas. L’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del Traffico ha infatti registrato una crescita dell’1,2%. Flessione invece del 5% rispetto a marzo 2017. Scomponendo le percentuali all’interno delle macro-aree, i dati di traffico dei veicoli totali sono così distribuiti: rispetto al mese precedente, marzo segnala un -1% Nord, un +1% al Centro, un +2% al Sud, un +4,4% in Sicilia. Stabile invece la Sardegna. Il confronto con marzo 2017 mostra invece traffico in calo dell’8% al Nord, del 4% al Centro e al Sud, del 3% in Sicilia e in Sardegna. Spicca invece maggiormente il segmento dei veicoli pesanti rispetto a febbraio 2018: l’aumento su tutta la rete a marzo è del 4%,con un picco del 6,3% al Sud, seguito dal  5% in Sicilia, dal 4% al Nord e dal 2% al Centro e in Sardegna. Rispetto a marzo 2017, i mezzi pesanti riportano un calo del 5% circa su tutto il territorio, dove quello meno consistente è al Sud con un -1%. Dati che rivelano, come verificatosi anche lo scorso mese, una stabilizzazione del traffico a seguito della forte impennata dello scorso anno, quando a marzo 2017, rispetto al mese precedente, si era registrato un +6,2% sul segmento dei veicoli totali e un +9% su quello dei mezzi pesanti, mentre a confronto con marzo 2016 un +3,5% sui veicoli totali e un +10% sui mezzi pesanti. I massimi volumi giornalieri del traffico a marzo 2018 sono stati rilevati soprattutto nei giorni precedenti alle festività pasquali(fra mercoledì 28 e venerdì 30) su gran parte della rete nazionale attraverso un aumento medio del 20% rispetto ai giorni feriali non di esodo, in particolare sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”, dove sul tratto campano mercoledì 28 è stata registrata un’intensificazione del volume di traffico del 40%, mentre sul tratto calabrese il giorno successivo del 30%.

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06 apr 2018

REGIONE SICILIANA | Ecco i prossimi investimenti sulle strade siciliane

di mobilita

Si è svolto questa mattina a Palazzo d’Orleans un incontro tra i vertici della Regione Siciliana e di Anas. All’incontro erano presenti, per la Regione, il Presidente Nello Musumeci, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Marco Falcone e, per Anas, l’Amministratore Delegato Gianni Vittorio Armani, accompagnato da Ugo Dibennardo, Direttore Operation e Coordinamento Territoriale, Valerio Mele, Responsabile Coordinamento Territoriale Sicilia, Mario Avagliano, Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione, Fulvio Maria Soccodato, Responsabile Assetto Infrastrutturale Rete. Prevenzione del rischio idrogeologico Molteplici i temi trattati a partire da quello, molto sentito, relativo alle attività finalizzate al monitoraggio e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Già dal 2015, infatti, sono state avviate svariate iniziative, anche con la collaborazione di Università, Istituti e Agenzie nazionali, quali l’ISPRA e l’ASI, per la mappatura dei fenomeni franosi che possono coinvolgere la rete stradale Anas e per lo studio della vulnerabilità idrogeologica delle opere d’arte della rete stradale Anas. Tra queste, un progetto pilota per l’esecuzione di attività di monitoraggio superficiale dei versanti prospicenti l’A19 con la tecnica sperimentale dell’Interferometria Differenziale da Sensori Satellitari (DInSAR). Il metodo DlnSAR ,  che ha l’obiettivo di individuare e valutare i siti soggetti a maggiore vulnerabilità ambientale, si basa sull’analisi di dati satellitari e di archivio permettendo di evidenziare la presenza di movimenti lenti a larga scala che interessano il territorio circostante le infrastrutture e di quantificare l’entità degli spostamenti su punti singoli riflettenti con grande accuratezza. L’elaborazione dei dati permetterà di ottenere mappe di sintesi, rappresentative delle velocità di deformazione media, e grafici di serie temporali di spostamento, misurate su singoli punti di misura corrispondenti a particolari naturali o artificiali. Questo approccio sarà esteso in modo sistematico a tutte le infrastrutture stradali di interesse regionale, non solo di competenza di Anas, ma anche delle Provincie siciliane. L’analisi integrativa sulla mappatura delle aree esposte a pericolosità idrogeologico, insieme all’analisi sulle condizioni di vulnerabilità delle singole infrastrutture, consentirà di quantificare il rischio idrogeologico della rete stradale e redigere un Piano di interventi con individuazione delle priorità. Tangenziale di Catania Una importante parte dell’incontro è stata dedicata alla Tangenziale di Catania, una delle arterie Anas soggette a maggiore traffico, a livello nazionale. È stato illustrato infatti lo stato di avanzamento del progetto smart city/smart road, ideato in collaborazione con il comune di Catania e che prevede,  per la parte di competenza Anas, l’aggiudicazione della relativa gara d’appalto nel mese di luglio, mentre già dal mese di giugno sarà attivata una prima fase sperimentale. Il progetto Smart Road trasformerà la tangenziale di Catania in un’arteria moderna e innovativa, con Hot Spot WiFi per la connessione tra l’infrastruttura e i veicoli, che consentirà di fruire di servizi a bordo, come l’info-mobilità in tempo reale. L’aspetto che più inciderà in tempi brevi sulla viabilità esistente sarà certamente la terza corsia dinamica, ovvero la gestione intelligente della corsia di emergenza per ampliare, in caso di necessità, la capacità trasportistica dell’infrastruttura stradale. Sempre in merito alla Tangenziale di Catania, sono stati illustrati i progetti per l’adeguamento delle barriere di sicurezza dello spartitraffico (la cui pubblicazione della relativa gara è prevista per il mese di maggio), oltre che quello relativo all’adeguamento dell’innesto tra la Tangenziale e l’Asse dei Servizi. L’intervento, considerato fondamentale in funzione degli attuali, e futuri, volumi di traffico, prevede un investimento complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro, con inizio lavori a settembre 2018 e ultimazione a febbraio 2019.  Autostrada A19 “Palermo-Catania” Nei programmi di Anas per la Sicilia al 2021, il piano di manutenzione straordinaria, potenziamento e riqualificazione dell’autostrada A19 “Palermo-Catania” occupa un ruolo strategico, con un investimento complessivo pari a 870 milioni di euro. Sono stati quindi illustrati gli interventi ultimati, in corso, con il relativo stato di avanzamento, e di prossimo avvio. Nel 2017 sono stati ultimati 11 cantieri relativi a risanamento strutturale e portati a termine interventi di pavimentazione su 89 km. Ulteriori 3 cantieri sono stati chiusi entro lo scorso marzo, mentre si prevede l’ultimazione di 14 cantieri entro dicembre di quest’anno. Nel corso del prossimo anno, invece, i cantieri aperti saranno 19. Per quanto riguarda i lavori di ricostruzione del viadotto “Himera I”, si evidenzia che lo scorso 26 febbraio sono stati consegnati i lavori all’impresa aggiudicataria, per un investimento complessivo pari a 12,5 milioni di euro, con ultimazione prevista a settembre del prossimo anno. Itinerario Catania-Gela Sono stati presentati, inoltre, i progetti per il piano di riqualificazione e potenziamento dell’itinerario Catania-Gela, per il quale è stato finanziato un investimento pari a 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, aumentare la capacità trasportistica e migliorare il comfort di guida. Il progetto prevede la riqualificazione di ponti e viadotti, della superficie stradale e della segnaletica orizzontale e verticale lungo l’intera tratta, opere di regimentazione e smaltimento delle acque meteoriche. È inoltre prevista la riqualificazione delle barriere laterali, degli impianti di illuminazione e degli impianti tecnologici, il consolidamento del corpo stradale e la protezione del piano viabile da caduta massi. Infine, sarà realizzata la rimodulazione di sette intersezioni nonché tra il km 36 e il km 66,500 della statale 417, l’allargamento della sede stradale con piattaforma a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale, oltre ad ulteriori due strade laterali per il traffico locale. L’intero intervento relativo all’itinerario Catania-Gela prevede un periodo di realizzazione di cinque anni, inclusi i tempi necessari per la gara d’appalto, con ultimazione dei lavori nel 2023. Nuove rotatorie sulle Statali 385 “Di Palagonia” e 417 “Di Caltagirone” In evidenza, infine, i progetti per gli innesti in corrispondenza dell’abitato di Scordia sulle strade statali 385 “Di Palagonia” e 417 “Di Caltagirone”, mediante la realizzazione di due nuove rotatorie, per un investimento complessivo pari a 4,5 milioni di euro. L’intervento sulla statale 417 avrà inizio a dicembre 2018 e ultimazione a giugno 2019, mentre quello sulla statale 385 inizierà a novembre 2018 per essere concluso nel marzo 2019. Stato di attuazione della progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture Si è proceduto alla ricognizione dello stato di attuazione degli interventi in corso nella regione, con un approfondimento sull’avanzamento del più recente strumento di partenariato Anas – Regione Siciliana, l’Accordo di Programma Quadro “Trasporto Stradale” dell’agosto 2017. Anas ha confermato il proprio impegno ed in particolare nei prossimi mesi, appena ottenuto il via libera sul progetto dal Ministero delle infrastrutture, procederà alla pubblicazione dell’appalto dei lavori di realizzazione dell’ammodernamento della SS 284 nel tratto Adrano – Bronte e del tratto A della SS 683 “Licodia – Eubea”, oltre che dei lavori di adeguamento della barriera spartitraffico sulla Tangenziale di Catania.

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