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20 set 2019

REGGIO EMILIA | Anas approva le procedure gara per il prolungamento della tangenziale nord

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Il C.d.A. di Anas ha approvato l’avvio della procedura di affidamento dei lavori per la realizzazione del prolungamento della strada statale 9 “Via Emilia” - Tangenziale nord di Reggio Emilia, nel tratto tra San Prospero Strinati e Corte Tegge (1° e 2° stralcio), per un costo complessivo di oltre 190 milioni di euro. L’asse principale si estende per circa 6,5 km, di cui 4 km a doppia carreggiata, alla quale si aggiungono oltre 8 km di viabilità complanare e secondaria, e comprende due svincoli e tre viadotti, oltre a opere minori (ponti e sottopassi). Il tracciato, nel dettaglio, ha origine in corrispondenza dell’attuale innesto su via XX Settembre e via Martiri di Piazza Tien An Men fino alla zona industriale di Corte Tegge, con l’intersezione sul tracciato storico della Via Emilia. La gara per l’affidamento dei lavori sarà espletata con procedura aperta da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

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20 set 2019

Anas, completati i primi due impalcati del nuovo cavalcavia “Setteporte” sulla “Silana Crotonese”

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Anas ha varato le prime 6 travi del nuovo cavalcavia ‘Setteporte’  al km 123,400 sulla strada statale 107 ‘Silana Crotonese’ nel territorio comunale di Rocca di Neto in provincia di Crotone. Il  varo delle 6 travi ha permesso il completamento dei primi due impalcati. Inizialmente il progetto prevedeva solo il ripristino dell’impalcato sovrastante la sede stradale, in precedenza danneggiato dall’impatto di un carico eccezionale. La soluzione migliorativa adottata prevede la sostituzione delle 33 travi che attualmente costituiscono il cavalcavia con 9 nuove travi, realizzate con cemento armato precompresso con maggiori performance di sicurezza e durata. L’intero intervento garantisce il rispetto della vigente normativa, assicura minori carichi permanenti, minor tempo di esecuzione, facilità di manutenzione, l’inserimento degli apparecchi di appoggio e il miglioramento sismico dell’intera struttura rispetto al semplice ripristino.

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01 ago 2019

SICILIA | Accordo Anas-CMC per la prosecuzione dei lavori della SS 640

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Ieri sera è stato raggiunto l'accordo per risolvere il contezioso tra Anas (Gruppo FS Italiane) e il contraente generale Empedocle-CMC, grazie al forte impegno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L'accordo, che sarà perfezionato nei prossimi giorni, consentirà la stabile prosecuzione dei lavori sia sui cantieri del secondo lotto della statale 640 “Strada degli Scrittori”, facente parte dell’itinerario “Agrigento-Caltanissetta-Autostrada A19” che del cantiere per l’adeguamento del tratto Bolognetta-Bivio Manganaro, lungo l’itinerario Palermo Agrigento.

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26 lug 2019

Sbloccata la superstrada Ragusa-Catania grazie a subentro Anas

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Si sblocca un’opera di interesse nazionale in Sicilia. La superstrada Ragusa-Catania, la cosiddetta “Ragusana”, attesa dai cittadini siciliani da almeno trent’anni, può finalmente vedere aprire i cantieri grazie all’accordo raggiunto tra il concessionario uscente, Sarc, e Anas. L’intesa sottoscritta prevede che Anas subentri al concessionario uscente, ne acquisti il progetto, con una valutazione effettuata da un collegio indipendente di tecnici, e diventi così il “soggetto attuatore” per l’intervento. Cambia anche il modello di concessione: quello adottato in precedenza avrebbe portato al pagamento di un pedaggio, stimato in circa 15 euro per la tratta. Il nuovo schema di concessione, oltre a garantire una velocizzazione del cantiere, porterà all’azzeramento dei pedaggi per tutti i cittadini.

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25 lug 2019

Strade, ok da Cipe a 12,5 mld in più per opere e manutenzione

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Dodici miliardi e mezzo di euro in più destinati a nuove opere e a un importantissimo piano di manutenzione di ponti, viadotti e gallerie. Questa la principale novità contenuta nell’aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma Anas 2017-2020 portato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oggi al Cipe e approvato. Con l’aggiornamento del contratto di programma il 52% degli investimenti di Anas andrà al Sud Italia e nelle isole e 2,657 miliardi di euro sono destinati, su input del Governo, alla manutenzione di ponti, viadotti e gallerie. Un imponente piano per rendere più sicure le infrastrutture italiane, a garanzia di tutti coloro che viaggiano. Inoltre vengono destinati al piano Cortina 100 milioni di euro in vista dei Mondiali di sci alpino 2021 e le Olimpiadi invernali del 2026. Una novità che caratterizza questo aggiornamento di programma Anas è un allegato che contiene, su imput del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un elenco di interventi per i quali finalizzare prioritariamente le risorse per progettazione per investimenti da inserire nei successivi aggiornamenti e nel prossimo Contratto di programma. Tra le opere a cui si dà priorità c’è, ad esempio, la realizzazione di nuovi ponti sul Po, il potenziamento e la messa in sicurezza della Ss148 Pontina, la messa in sicurezza della rotonda Faustina di Lodi, un nuovo itinerario di collegamento Catanzaro-Crotone, viabilità di accesso all’hub portuale di Savona.

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22 lug 2019

ANAS, tutto pronto sulle autostrade italiane per l’esodo estivo

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Al via il piano Esodo 2019 sulla rete Anas (Gruppo FS Italiane). In vista delle prime partenze per le vacanze, sono state programmate una serie di attività e misure da mettere in campo con l'obiettivo di facilitare gli spostamenti dei vacanzieri lungo i 30.000 chilometri di strade e autostrade, garantendone in primis la sicurezza attraverso la manutenzione stradale, l'informazione al cliente con canali dedicati, e il pronto intervento con monitoraggio 24 ore su 24. "Al primo posto- ha spiegato l'AD di Anas Massimo Simonini- c'è la sicurezza di chi percorre le nostre strade, in linea con le indicazioni della Capo Gruppo Fs Italiane che ha lanciato una sfida di lungo periodo molto ambiziosa che prevede la riduzione del 50% degli incidenti mortali sulle strade Anas entro il 2030. Negli ultimi anni l'aumento della spesa in attività di manutenzione programmata ha permesso un graduale miglioramento delle condizioni dell'infrastruttura stradale. Nella stessa direzione – ha evidenziato Simonini – va la proposta di Anas di rimodulazione del Contratto di Programma 2016-2020, che prevede il passaggio da 23,4 miliardi a un totale di 29,9 miliardi di investimenti. Di questi – ha sottolineato Simonini - 15,9 miliardi (+ 44% rispetto a prima), pari al 53% del complessivo, sono destinati a manutenzione programmata, adeguamento e messa in sicurezza mentre 14 miliardi, pari al 47 del totale, sono destinati a nuove opere e completamenti itinerari".  Il Piano esodo 2019 Il piano 2019 è redatto in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme a Viabilità Italia, al Ministero degli Interni, all'Aiscat, alla Protezione Civile, alla Polizia Stradale, alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Anas sarà presente sulle strade e autostrade di competenza con circa 1.100 automezzi, 5236 telecamere fisse, 1004 pannelli a messaggio variabile e 2.500 addetti. Il monitoraggio h24 della rete e l'assistenza per il pronto intervento verranno gestiti con 200 operatori impegnati tra la Sala situazioni nazionale e le 21 sale operative territoriali, tra cui quella dell'autostrada A2 "Autostrada del Mediterraneo", che opera in affiancamento alla Polizia Stradale. Il monitoraggio 24 ore su 24 del traffico riguarderà in particolare i principali assi strategici: l'A2 "Autostrada del Mediterraneo"; in Sicilia, Autostrada A19 Palermo -Catania e Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo; nel Lazio la strada statale 148 Pontina, rientrata in gestione ad Anas a gennaio 2019 nell'ambito del piano "Rientro Strade", avviato di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la riorganizzazione e ottimizzazione della gestione della rete viaria; in Friuli Venezia Giulia, i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 verso i valichi di confine; l'Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna; le direttrici SS1 Aurelia, SS16 Adriatica, SS131 Carlo Felice, SS36 del Lago di Como e dello Spluga, SS45 di Val Trebbia, SS106 Jonica e SS18 Tirrena Inferiore, la SS26 della Valle D'Aosta e SS309 Romea. I cantieri Al fine di garantire una maggiore fluidità del traffico, Anas ha rimosso tutti i cantieri possibili. Resteranno, in via principale, 17 cantieri inamovibili sulle Autostrade e 10 cantieri sui Raccordi Autostradali, impegnati in interventi di potenziamento e messa in sicurezza della rete. Il numero maggiore di cantieri (15) è presente in Sicilia sulla A19 Palermo-Catania che, come è noto, è oggetto di un importante piano di riqualificazione e di manutenzione straordinaria del valore di oltre 870 milioni di euro. I restanti due si trovano sempre in Sicilia sulla A29 Palermo-Mazara del Vallo e sulla A19 dir Alcamo-Trapani. Per quanto riguarda i Raccordi Autostradali, sono presenti 6 cantieri sul RA05 Sicignano Potenza, 1 sul RA11 Ascoli-Porto d'Ascoli, 1 sul RA06 Perugia-Bettolle, 1 sul RA02 Salerno-Avellino e 1 sul RA09 Raccordo di Benevento. Completamente rimossi tutti i cantieri lungo l'A2 "Autostrada del Mediterraneo".

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18 giu 2019

SICILIA | Anas, gare per 60 milioni per la manutenzione della rete stradale dell’isola

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Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale le gare d’appalto del valore complessivo di 60 milioni di euro finalizzate ad interventi di manutenzione programmata della pavimentazione delle autostrade e delle strade statali della Sicilia, mediante procedura di Accordo Quadro della durata di 4 anni. Gli appalti fanno parte della nuova tranche del piano #bastabuche composto da 76 bandi, che riguarda l’intero territorio nazionale per un ammontare complessivo di 380 milioni di euro. Nel dettaglio i bandi di gara che riguardano la Sicilia sono 12, uno per ogni centro manutentorio, del valore di 5 milioni di euro ciascuno. Gli interventi prevedono l’esecuzione di lavori di manutenzione delle pavimentazioni e della relativa segnaletica orizzontale su tutta la rete Anas dell’isola. Pertanto, 15 milioni saranno destinati alle autostrade A19 “Palermo-Catania”, A29 “Palermo-Mazara del Vallo” e loro diramazioni, 25 milioni saranno destinati alle strade statali della Sicilia occidentale e 20 milioni saranno destinati alle strade statali della Sicilia orientale, all’autostrada Catania-Siracusa, alla Tangenziale Ovest di Catania e alla sua diramazione A18dir. L’iter per l’affidamento è attivato mediante la procedura di Accordo Quadro che garantisce la possibilità di eseguire i lavori con tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. Le imprese interessate devono consegnare la domanda di partecipazione, esclusivamente in formato elettronico, sul Portale Acquisti Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le ore 12:00 del 8 luglio 2019. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it. Anas ha aderito al Protocollo d’Intesa tra le Prefetture della Regione Sicilia del 14 Novembre 2016, per garantire il rispetto della legalità nei cantieri.

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17 mag 2019

Autostrada Catania-Palermo, in fase avanzata i lavori di ricostruzione del viadotto Imera

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Entrano nel vivo le operazioni di costruzione del nuovo viadotto, che prevede la realizzazione di tre nuove campate in acciaio. Da lunedì 20 maggio, in prossimità della esistente carreggiata del viadotto Imera I, ubicato al km 57 dell'autostrada A19 "Palermo-Catania" in direzione Palermo, sarà istituito un restringimento di carreggiata con chiusura della corsia di sorpasso. Il provvedimento è finalizzato a consentire l'ingresso alle aree di cantiere degli elementi di carpenteria metallica che costituiranno le strutture dell'impalcato del nuovo viadotto in costruzione lungo la carreggiata in direzione Catania. Il nuovo viadotto sarà lungo 270 metri con la campata centrale lunga 130 metri che consentirà di scavalcare la porzione del corpo di frana. I due piloni che si erigono sulle relative fondazioni saranno posizionati ai margini della frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti.

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10 mag 2019

Gruppo FS Italiane: presentazione del Piano Industriale 2019 – 2023

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Sono 58 miliardi di euro gli investimenti previsti nel nuovo Piano Industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane. Un impegno record, un valore mai così alto, che conferma il Gruppo quale primo investitore in Italia, con punte fino a 13 miliardi all’anno (+75% vs i 7,5 miliardi del 2018). Uno sforzo, sostenuto per il 24% con risorse di Gruppo, che potrà contribuire alla crescita dell’Italia con la creazione di un indotto per 120mila posti di lavoroall’anno, 15mila assunzioni dirette in cinque anni e un contributo annuo all’aumento del PIL fra lo 0,7 e lo 0,9%. I ricavi raggiungeranno nel 2023 i 16,9 miliardi, l’EBITDA 3,3 miliardi e l’utile netto arriverà a 800 milioni. La strategia di FS Italiane mette al centro i bisogni delle persone, viaggiatori e dipendenti, dopo un decennio in cui il Gruppo si è dapprima concentrato sul lancio dei nuovi servizi AV e poi sull’integrazione delle diverse modalità di trasporto. L’obiettivo è trasformare la mobilità collettiva in Italia, migliorando significativamente il livello di servizio alle persone, con un forte salto di qualità e la personalizzazione dell’offerta. La crescita stimata all’anno è di 90 milioni di passeggeri in più e, di conseguenza, meno 600 milioni di chilogrammi di CO2 e 400mila auto sulle strade. Il Piano Industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane è stato presentato oggi da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale, e Gianluigi Castelli, Presidente. Presenti il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. IL PRIMO GRUPPO IN ITALIA PER INVESTIMENTI Gli investimenti del Piano industriale 2019-2023 sono dedicati principalmente alle infrastrutture: 42 miliardi di euro, di cui 28 per le opere ferroviarie e 14 per le strade; 12 miliardi (di cui l’88% con risorse di Gruppo) per nuovi treni e bus, 2 miliardi per le metropolitane, 2 miliardi per i servizi Information Technology. In totale, trasversali a tutti i settori, oltre 6 miliardi di euro per tecnologie e digitalizzazione. ACCELERAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AL SUD Il primo risultato concreto di quest’iniezione massiccia di investimenti sarà l’accelerazione di 1.600 cantieri RFI e Anas in tutta Italia. Analoga attenzione è riservata ai processi di manutenzione sia per le infrastrutture sia per le società di trasporto del Gruppo. Gli investimenti per lo sviluppo del trasporto merci beneficeranno, per la prima volta in Europa, dell’emissione di green bond. Fondamentali sono le opere strategiche con un impatto considerevole sull’avanzamento dei progetti ferroviari quali Terzo Valico, Brennero, Brescia – Verona – Padova, Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina. Proprio al Sud, per le infrastrutture sono destinati 16 miliardi di euro nell’arco di Piano. Di questi, il focus sui progetti stradali riguarda l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Strada Statale Jonica e l’A19 Palermo-Catania. NUOVI SERVIZI PERSONALIZZATI Oltre duemila nuovi mezzi: treni, bus, locomotori e carri merci, per avere la flotta più giovane d’Europa e migliorare sia gli spostamenti (lavoro, studio, svago e turismo) sia la logistica. Nella previsione di una maggiore concentrazione della popolazione nelle aree metropolitane, una parte consistente di nuovi mezzi sarà dedicata al trasporto locale con 600 nuovi treni regionali, anticipando al 2023 la consegna di 239 convogli, e 1.421 bus di cui oltre 500 a zero emissioni (elettrici/ibridi/a metano). Saranno 14 i nuovi Frecciarossa 1000 per consolidare i collegamenti alta velocità; 714 carri e 100 locomotori di nuova generazione concorreranno ad aumentare la quota modale nel trasporto merci. Il trasporto urbano su ferro sarà ridisegnato con cinque nuove tipologie di servizio, caratterizzate da specifiche frequenze che nelle ore di punta arriveranno a 8 minuti per i servizi urbani, 30’ per suburbani e interregionali, 60’ per regionali e 15’ per fly connect. La security e l’assistenza clienti saranno potenziati saranno potenziate con 800 addetti in più. Il servizio di customer care regionale, primo in Europa, sarà affiancato da servizi digitali alle persone, call center gratuito, chatbot per informazioni e assistenza e un sistema di rimborsi semplificato e immediato. Venti milioni di turisti stranieri in più saranno intercettati grazie a servizi dedicati e a un’ampia combinazione di mobilità integrata: biglietti unici, una migliore distribuzione multicanale e una customer experience personalizzata. Sarà così incrementata l’accessibilità ai luoghi ad alta vocazione turistica, ridistribuendo i flussi non solo nelle grandi città. PIÙ CRESCITA PER LA QUALITÀ Una struttura coordinata e integrata faciliterà le connessioni fra le tre porte di accesso del Paese: stazioni, porti e aeroporti. Da dicembre 2018 Roma Fiumicino è collegata alle altre città italiane con 6 Frecce al giorno; entro l’arco di Piano anche Milano Malpensa sarà connessa a Verona, Padova, Venezia, Bologna e Roma con nuovi collegamenti AV. Previsto poi il potenziamento delle connessioni con aeroporti (Bologna, Catania, Genova, Venezia) e porti (ad esempio Civitavecchia). La crescita in Europa, con il presidio del mercato domestico, e fuori Europa, con l’esportazione del know-how di eccellenza del Gruppo, permetterà di aumentare i ricavi al 2023 fino a 2,3 miliardi. La valorizzazione delle conoscenze nella gestione di progetti infrastrutturali e di trasporto nei mercati extra europei si articolerà offrendo servizi di sviluppo, gestione e manutenzione di linee ferroviarie sia alta velocità sia convenzionali, sistemi metropolitani di mobilità integrata, infrastruttura, merci e logistica, consulenza specialistica e formazione del personale. Obiettivi che saranno raggiunti grazie a una newco dedicata alle attività extra UE e un centro di competenza per quelle in Europa. Il Piano Industriale 2019-2023 prevede, infine, un nuovo ruolo di FS Italiane per la riqualificazione delle città con il potenziamento dei nodi ferroviari, la rigenerazione degli spazi e interventi per migliorare la mobilità in ambito urbano. Per raggiungere questo obiettivo il Gruppo investirà 5,3 miliardi di euro con una valorizzazione del patrimonio pari a 1,9 miliardi di euro. FOCUS SULLA QUALITÀ Altro fondamentale obiettivo del Piano Industriale 2019-2023 di FS Italiane è un forte incremento degli indici di puntualità, cui sono dedicati 5,5 miliardi di euro di investimenti. Gli interventi, sia per l’infrastruttura sia per il settore trasporto, hanno l’obiettivo di aumentare la puntualità di cinque punti percentuali nel trasporto regionale e dieci in quelli a mercato. Fondamentale importanza riveste il sistema tecnologico ERTMS (European Rail Traffic Management System): già installato sulle linee AV/AC, sarà progressivamente esteso anche alla rete convenzionale, con il conseguente aumento della capacità dei binari e la riduzione della congestione sulle linee. Gli investimenti nelle nuove tecnologie saranno dedicati anche a robotica e droni, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale, blockchain. La digitalizzazione investirà anche i processi industriali delle società operative del Gruppo, in particolar modo le attività di diagnostica predittiva sia per l’infrastruttura sia per i treni, attività che ridurranno l’incidenza dei guasti, migliorando l’esperienza di viaggio. Nascono infine tre nuovi Centri di eccellenza: FS Technology, FS International e FS Security.

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25 mar 2019

AUTOSTRADA A19 | Riaperta la carreggiata in direzione Palermo del viadotto “Morello”

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Questo pomeriggio, alla presenza dell'Amministratore Delegato di Anas Massimo Simonini e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, è stata riaperta alla circolazione la carreggiata in direzione Palermo del viadotto "Morello", lungo l'autostrada A19 "Palermo-Catania". L'opera si sviluppa a carreggiate separate dal km 106,825 al km 112,400 dell'autostrada per una lunghezza complessiva di circa 5.575 metri ed è costituita da una successione di 125 campate per ciascuna carreggiata. L'intervento ultimato oggi risultava necessario in quanto dall'anno della sua realizzazione, avvenuta a cavallo tra il 1969 e il 1970, il viadotto era stato oggetto soltanto di interventi di manutenzione straordinaria di tipo localizzato. I lavori, che  hanno comportato un investimento complessivo pari a circa 19 milioni di euro, sono stati finalizzati al ripristino strutturale e alla riqualificazione dell'opera mediante il risanamento degli impalcati, il potenziamento della capacità portante delle travi mediante interventi di precompressione esterna, l'installazione di nuove barriere di sicurezza laterali previo potenziamento dei cordoli, la messa in opera di nuovi giunti di dilatazione e della nuova pavimentazione. Tale attività è stata pianificata al fine del recupero della vita utile dell'opera e della piena funzionalità delle strutture. È in corso di progettazione un ulteriore intervento finalizzato alla riqualificazione di tutto l'impalcato in direzione Catania e al ripristino corticale dei pulvini e, ove necessario, degli elementi strutturali

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