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16 gen 2020

Autostrada A19, duro scontro tra il presidente Musumeci e Anas

di mobilita

Duro attacco del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci contro l’Anas, sulle condizioni disastrose in cui versa l’autostrada Palermo-Catania in considerazione della chiusura del viadotto Cannatello a rischio crollo. Nella sua pagina Facebook il Presidente Musumeci scrive: È inconcepibile e irriguardoso che, per l’ennesima volta, l’Anas SpA dimostri di non avere rispetto per la pazienza dei siciliani. Le nostre autostrade continuano a cadere a pezzi nella impotenza di chi dovrebbe assicurarne la piena efficienza. Ho grande rispetto per i vertici siciliani dell’azienda di Stato, ma a Roma debbono capire che nell'Isola siamo stanchi della politica del "rappezzo", un modus operandi che non ha né capo né coda, che denuncia una totale mancanza di strategia e che vive soltanto di soluzioni tampone, rivelatesi spesso inadeguate e rischiose. Voglio escludere la mala fede ma, proprio per questo, non posso che ribadire, ancora una volta, l'assoluta inadeguatezza dell'Anas ad affrontare e risolvere problemi infrastrutturali provocati da almeno quarant’anni di mancata manutenzione. È arrivato il momento che questa lunga stagione di colpevole incuria si chiuda per sempre e che, con urgenza, comincino ad arrivare quelle risposte che lo Stato deve alla Sicilia. Anas replica alle dichiarazioni del Presidente della Regione Siciliana con un comunicato stampa: In riferimento alle ennesime critiche rivolte oggi dal Presidente Musumeci nei confronti di Anas - in seguito al blocco della circolazione sulla viabilità in bypass al viadotto Cannatello dell'autostrada A19 "Palermo-Catania", a causa di un sinistro che ha visto coinvolto un mezzo pesante - si evidenzia quanto segue. Per quanto riguarda l'incidente, va precisato che non si è verificato lungo il percorso alternativo indicato da Anas per i mezzi pesanti eccedenti le 3,5 tonnellate in direzione Palermo-Catania che, in base all'Ordinanza Anas n. 247 del 27/12/19, prevede l'uscita allo svincolo di Tremonzelli e, dopo avere percorso le strade statali 120 e 117, il rientro in autostrada allo svincolo di Mulinello. Tale percorso alternativo è quello che Anas consiglia di percorrere  a prescindere dalle condizioni di traffico e meteorologiche, in sostituzione di quello con uscita a Resuttano che prevede la percorrenza delle strade provinciali sp19 e sp112, lungo le quali tuttavia, è bene sottolinearlo, non era e non è in vigore alcuna limitazione al transito in ordine a limiti di sagoma o massa. L'incidente che ha causato il blocco dei mezzi pesanti è avvenuto su un tratto di strada provinciale, e non sul percorso alternativo indicato da Anas, circostanza che sembra non essere nota al presidente della Regione. Lungo tali strade provinciali Anas, è bene ribadirlo, non ha alcuna competenza; nonostante ciò, nello spirito di fattiva e leale collaborazione tra istituzioni, su richiesta delle amministrazioni locali ha comunque provveduto ad avviare interventi urgenti di messa in sicurezza del piano viabile, attualmente in corso di esecuzione. Quanto alle critiche del Presidente Musumeci  sulla gestione delle autostrade siciliane che "continuano a cadere a pezzi nell'impotenza di chi dovrebbe assicurarne la piena  efficienza", è opportuno ricordare ai siciliani che le autostrade siciliane in gestione diretta di Anas sono la Tangenziale di Catania, l'autostrada Catania-Siracusa, l'A19 "Palermo-Catania", l'autostrada A29 "Palermo-Mazara del Vallo" e le sue diramazioni per Trapani e per gli aeroporti di Birgi e Punta Raisi. Le autostrade A18 "Messina-Catania", A20 "Messina-Palermo" e "Siracusa – Gela", quest'ultima da anni in esercizio soltanto fino a Rosolini, sono invece di competenza del Consorzio Autostrade Siciliane, Ente Pubblico regionale alle dirette dipendenze di Musumeci. Infine, Anas nega con fermezza di perseguire una politica "del rappezzo". Anzi, precisa che la Direzione Operation nazionale e la Direzione regionale siciliana di Anas hanno predisposto fin dal 2017 un piano di manutenzione straordinaria dell'A19 articolato e completo che prevede investimenti pari a 850 milioni di euro lungo tutta l'arteria, in parte già eseguiti, e più in generale, un piano di manutenzione programmata di tutta la rete stradale siciliana per il quale sono previsti 1,1 miliardi di euro, dei quali circa 180 milioni in interventi già attivi e 600 milioni per interventi di prossima attivazione. Ovviamente l'avvio e l'avanzamento degli interventi di manutenzione e riqualificazione è condizionato dalla necessità di trovare un compromesso tra l'esigenza di accelerare l'attuazione mediante l'attivazione di più cantieri contemporanei e l'opportunità di attenuare i disagi alla circolazione che gli stessi cantieri inevitabilmente creano, limitandone quindi il numero. Tale necessità nasce sicuramente da un gap manutentivo che si è accumulato negli scorsi decenni, problema peraltro non limitato alla Sicilia ma diffuso in gran parte del Paese, che però non è  attribuibile ad Anas né tanto meno all'attuale gestione, ma a scelte politiche del passato che non hanno previsto lo stanziamento di fondi adeguati per la manutenzione.  

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16 gen 2020

Superstrada Catania-Ragusa, la ministra De Micheli conferma l’acquisizione del progetto da parte di Anas

di mobilita

Durante l'audizione alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli ha confermato che il progetto della superstrada Catania-Ragusa sarà acquisito da Anas. Si è in attesa che il Cipe (gennaio 2020) finanzi interamente l'opera.  Anas propone l’avvio dell'opera in otto lotti con cantieri che lavoreranno in contemporanea.  

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15 gen 2020

IVECO consegna ad ANAS i primi mezzi di una fornitura di 42 veicoli attrezzati per la rimozione della neve

di Fabio Nicolosi

IVECO ha consegnato ieri pomeriggio un primo lotto di 21 veicoli ad ANAS, il gestore della rete stradale e autostradale italiana, presso la sede dell’azienda Giletta di Revello (CN), leader nella realizzazione di macchine e attrezzature sgombraneve, spazzatrici, spargisale, che ha curato l’allestimento dei mezzi. La cerimonia si è svolta alla presenza di Roberto Mastrangelo, Responsabile Gestione Rete per ANAS, Mihai Daderlat, Business Director per il Mercato Italia IVECO, Alessandro Oitana, Medium & Heavy Business Line Manager IVECO e Davide Testa, Key Account Direct Sales IVECO, e di Guido Giletta, titolare dell’omonima azienda di allestimento. I veicoli oggetto della consegna sono Stralis X-Way, modello AD190X36 ON+, e fanno parte di una più ampia fornitura di 42 mezzi di gamma pesante destinati ai lavori di sgombero di strade e autostrade nell’ambito della gestione dell’attività invernali su tutto il territorio nazionale e che vanno a implementare una flotta di circa 700 unità, per la grande maggioranza a marchio IVECO. Lo Stralis X-Way è il veicolo ideale per le applicazioni su strada che richiedono mobilità fino all’ultimo miglio e attraverso modularità e flessibilità esprime la propria attitudine, adattandosi a molteplici destinazioni d’uso. É un mezzo che porta all’estremo il proprio approccio orientato alla missione, risultato della ricerca condotta da IVECO su più fronti: dalla migliore tecnologia a livello di consumi - che rivela il carattere sostenibile del veicolo con vantaggi anche in termini di Costo Totale d’Esercizio (TCO) - e di sicurezza tipica dei modelli on-road, alla robustezza del telaio che identifica i veicoli off- road. Nella versione On+, che caratterizza i veicoli oggetto della gara indetta da ANAS, l’equipaggiamento prevede, oltre a un’architettura del telaio a sezione costante particolarmente solida e versatile, una maggiore altezza da terra e un paraurti più strutturato, caratteristiche ideali per affrontare il manto stradale impegnativo e le aspre condizioni invernali ai quali verrà sottoposto, completate con un allestimento spargisale e lama spazzaneve di colore arancio. A gestire con professionalità e competenza gli adattamenti e la personalizzazione degli X-Way, l’allestitore Giletta, protagonista indispensabile per il completamento della fornitura al fianco di IVECO. Il risultato della gara conferma il rapporto di proficua collaborazione instaurato nel corso degli anni tra IVECO e ANAS, due eccellenze italiane accomunate dalla ricerca della qualità nella fornitura, rispettivamente, di prodotti e servizi al cliente finale.

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11 gen 2020

FOTO | Viadotto Himera: i lavori dovranno concludersi entro Aprile 2020

di Fabio Nicolosi

Nella giornata di venerdì 10 Gennaio, l'assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone, si é recato per una visita veloce al cantiere dell'autostrada Palermo - Catania dove é in corso la realizzazione del nuovo impalcato del viadotto Himera. Interrotta dal 2015, l'autostrada oggi vede i lavori ancora in corso e purtroppo non si hanno notizie certe sulla fine dei lavori. Dopo il crollo del viadotto era stato annunciato che il ponte sarebbe stato ricostruito in 16 mesi. Di mesi ne sono passati 57, quasi 5 anni. Il ritardo sulla consegna dei lavori e quindi del nuovo viadotto si allunga giorno dopo giorno. L'opera doveva essere consegnata, secondo il cronoprogramma stilato da Anas, lo scorso settembre. Poi la nuova data di consegna, dichiarata proprio dall'assessore Falcone, 30 aprile 2020. Da quello che possiamo notare dalle foto di lavoro da svolgere ce n'è ancora molto e difficilmente la data potrà essere rispettata. Si parlava di fine dicembre, inizio di gennaio per il sollevamento del nuovo impalcato metallico, ma siamo già a meta Gennaio e l'impalcato é ancora a terra. Il nuovo viadotto sarà realizzato in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale da 130 metri consentirà di scavalcare la porzione del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, sono state dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti.

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28 dic 2019

AUTOSTRADA A19 | Chiusura viadotto Cannatello, nuovo itinerario consigliato da Anas

di mobilita

A causa del divieto di transito imposto ai mezzi eccedenti le 3,5 tonnellate nel tratto autostradale della A19 da Palermo in direzione Catania dallo svincolo di Resuttano a quello di Ponte Cinque Archi, ANAS propone un nuovo itinerario consigliando l’uscita allo svincolo di Tremonzelli e, dopo avere percorso le strade statali 120 e 117, il rientro in autostrada allo svincolo di Enna. Tale itinerario alternativo consigliato sostituisce quello in vigore negli ultimi sette mesi, con uscita allo svincolo di Resuttano e rientro allo svincolo di Cinque Archi. Le corse dirette a Catania, Ragusa, Siracusa della Sais autolinee continueranno a deviare il percorso utilizzando l’autostrada Palermo-Messina Devieranno i percorsi anche i collegamenti fra Palermo e Caltanissetta, Gela, Enna, Piazza Armerina, Agrigento (via Caltanissetta) e Caltagirone.

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24 dic 2019

ANAS, bando da 360 milioni per lavori sul corpo stradale

di mobilita

Continua l'impegno di Anas (Gruppo FS Italiane) nell'ambito della manutenzione programmata sulla propria rete di strade e autostrade con un bando, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, del valore di 360 milioni di euro per l'esecuzione di lavori sul corpo stradale e sulle relative pertinenze (opere di sostegno, sistemazione e regimazione delle acque, risanamento e consolidamento delle scarpate, ripristino degli elementi profondi del corpo stradale, adeguamento di intersezioni). "Anas – ha dichiarato l'Amministratore Delegato Massimo Simonini – sta intervenendo in modo veloce ed efficace per programmare la manutenzione della propria rete stradale e autostradale. Stiamo lavorando per avviare nuovi cantieri su tutto il territorio nazionale sia per contribuire al rilancio del settore e sia per rendere più moderne ed efficienti le infrastrutture viarie del Paese. L'obiettivo è garantire un viaggio confortevole e una guida sicura agli automobilisti che ogni giorno percorrono le nostre arterie". Il bando è suddiviso in 23 lotti per l'affidamento di altrettanti accordi quadro di durata quadriennale e ripartiti in tutte le strutture territoriali o regionali di Anas: 15 milioni di euro per le strade afferenti all'area compartimentale di Palermo in Sicilia (lotto 1); 15 milioni di euro per le strade afferenti all'area compartimentale di Catania in Sicilia (lotto 2); 10 milioni di euro per le autostrade della Sicilia (lotto 3); 10 milioni di euro per le strade afferenti all'area compartimentale di Cagliari in Sardegna (lotto 4); 10 milioni di euro afferenti all'area compartimentale di Sassari in Sardegna (lotto 5); 15 milioni di euro per la Calabria (lotto 6); 20 milioni di euro per la A2 "Autostrada del Mediterraneo" (lotto 7); 20 milioni di euro per la Basilicata (lotto 8); 15 milioni di euro per la Puglia (lotto 9); 15 milioni di euro per la Campania (lotto 10); 20 milioni di euro per il Lazio (lotto 11); 10 milioni di euro per l'Abruzzo (lotto 12); 10 milioni di euro per il Molise (lotto 13); 10 milioni di euro per le Marche (lotto 14); 20 milioni di euro per l'Umbria (lotto 15); 20 milioni di euro per la Toscana (lotto 16); 25 milioni di euro per l'Emilia-Romagna (lotto 17); 30 milioni di euro per il Veneto (Lotto 18); 5 milioni di euro per il Friuli Venezia Giulia (lotto 19); 30 milioni di euro per la Lombardia (lotto 20); 15 milioni di euro per la Liguria (lotto 21); 10 milioni di euro per il Piemonte (lotto 22); 10 milioni di euro per la Valle d'Aosta (lotto 23). Gli appalti, di durata quadriennale, saranno attivati mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività in relazione alla programmazione della manutenzione delle strade.

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04 dic 2019

Musumeci attacca Rfi e Anas per la lentezza nella predisposizione dei progetti, la replica di RFI e Anas

di mobilita

Duro attacco del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci contro RFI e Anas durante la presentazione del nuovo treno POP a Palermo: «Contestiamo a Rfi la lentezza nella predisposizione dei progetti . Non basta prevedere un obiettivo nella programmazione se poi per raggiungerlo ci vogliono quindici o venti anni. Un’azienda come Rfi deve potere avere un occhio particolare per il Mezzogiorno in generale e per la Sicilia in particolare. Non sono compatibili i tempi dell’azienda con quelli delle esigenze dei siciliani». «In questo momento Rfi ha oltre due miliardi di euro di fondi programmati dalla Regione siciliana per ammodernare alcune tratte, alcuni cantieri sono già aperti, altri ancora no perchè mancano i progetti a cominciare dalla tratta di Milo, tra Palermo e Trapani». Nei confronti di Anas  Musumeci  afferma: «Anas negli ultimi anni ha lavorato male e i risultati che arrivano dalla Procura della Repubblica lo dimostrano. E’ mancato un controllo sul personale. I tempi di Anas sono assai lenti su alcune tratte e su alcune opere, come la Nord-Sud, non c'è ancora chiarezza - ha aggiunto -, debbono cambiare passo, debbono cambiare musica. Dallo Stato e dalle aziende dello Stato la Sicilia si aspetta risultati assai diversi». Pronta la risposta di RFI che in una nota fa sapere: La Sicilia e il Mezzogiorno sono al centro dei programmi di investimento di RFI. Ancora una volta Rete Ferroviaria Italiana conferma il suo impegno nell'Isola, che vale oltre 13 miliardi di euro, precisando anche – in relazione alle notizie diffuse dai media – che non sono i tempi di progettazione delle opere ad essere lunghi quanto piuttosto i tempi degli iter approvativi, previsti per Legge. Ne è un esempio l'iter della tratta Giampilieri – Fiumefreddo, linea Messina - Catania, in attesa da più di otto mesi delle autorizzazioni che consentano al Commissario di chiudere la Conferenza dei Servizi e pubblicare il bando di gara per l'affidamento dei lavori. Per quanto riguarda, nello specifico, la tratta Palermo - Trapani via Milo, il progetto è stato completato nei tempi previsti e ha ricevuto il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. È ora in fase di avvio l'iter autorizzativo che coinvolge anche gli Enti territoriali e locali. Entro fine anno sarà completata, come previsto, anche la progettazione dei lotti restanti della linea Palermo – Catania. Non si è fatta attendere neppure la risposta di Anas che fa sapere: In Sicilia, la programmazione pluriennale (2016-2020) di Anas non ha mai raggiunto livelli così ingenti, essendo pari a quasi 5,9 miliardi di euro. Questi sono ripartiti tra nuove opere, per quasi 4,8 miliardi, e manutenzione programmata, per 1,1 miliardi di euro. Per quanto riguarda la manutenzione programmata sono attivi interventi pari a circa 180 milioni e in attivazione pari a 600 milioni di euro. I lavori di ricostruzione del viadotto Imera dell'autostrada A19 "Palermo-Catania", che prevedono un investimento complessivo pari a 11 milioni di euro, hanno avuto avvio nel maggio 2018 e il completamento dell'opera si stima possa avvenire entro la primavera 2020, nonostante il ritardato avvio della costruzione dell'impalcato metallico, causato da sopravvenute difficoltà finanziarie del fornitore della carpenteria metallica per le travi, che ha presentato istanza di concordato. L'intervento sul viadotto Imera si colloca nel più ampio piano di manutenzione da 850 milioni di euro in corso lungo tutta l'autostrada A19 Palermo-Catania. Questo ingente investimento - finalizzato alla completa riqualificazione dell'autostrada che per prima fu costruita in Sicilia, prossima al compimento del mezzo secolo di vita - prevede il risanamento strutturale di viadotti e gallerie, il rifacimento del piano viabile, l'installazione di nuove barriere di sicurezza laterali, la riqualificazione e implementazione degli impianti tecnologici e di illuminazione con tecnologia a LED. L'esecuzione degli interventi del piano straordinario di riqualificazione dell'autostrada A19 è stata avviata a inizio 2018, a seguito dell'approvazione del contratto di programma Anas, con pianificazione quinquennale. A oggi è stata realizzata una quota di investimento corrispondente a circa 200 milioni di euro. In particolare è stata realizzata nuova pavimentazione su 325 km dei 394,600 km complessivi (in entrambe le direzioni), sono state installate le nuove barriere laterali di sicurezza lungo 80,7 km dei 313,400 previsti e il risanamento dei viadotti ha raggiunto un'estesa di 18 km sui 113,400 complessivi. Va evidenziato che l'avanzamento degli interventi di manutenzione e riqualificazione è condizionato dalla necessità di trovare un compromesso tra l'esigenza di accelerare l'attuazione mediante l'attivazione di più cantieri contemporanei e l'opportunità di attenuare i disagi alla circolazione che gli stessi cantieri inevitabilmente creano, limitandone quindi il numero. In merito all'itinerario Nord-Sud, in particolare per quanto riguarda la realizzazione dei lotti C, si evidenzia che non è mai stato reso disponibile ad Anas alcun finanziamento e tale situazione perdura all'attualità. Infine, per quanto riguarda gli interventi giudiziari di fine settembre, Anas ha avviato un processo di riorganizzazione che prevede, tramite rotazione, il completo avvicendamento del personale  dell'area tecnica di Catania, prescindendo dal coinvolgimento o meno nelle indagini.

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27 nov 2019

ANAS | Al via progetto di monitoraggio strumentale di ponti e viadotti

di mobilita

Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale quattro bandi di gara da tre milioni di euro ciascuno per il monitoraggio strumentale di ponti e viadotti, con l'obiettivo di effettuare, tramite sensori, misurazioni in continuo delle caratteristiche dinamiche delle opere per individuare eventuali variazioni del comportamento strutturale. I sensori integreranno le periodiche attività di sorveglianza eseguite dai tecnici Anas. Gli appalti, in accordo quadro, riguardano la fornitura e l'installazione di sensori accelerometrici sulle strutture portanti dei ponti. Saranno circa 100 le opere oggetto di monitoraggio strumentale, selezionate sulla base dell'importanza dell'itinerario servito, delle caratteristiche geometrico-strutturali nonché della posizione geografica, in relazione alla pericolosità sismica e idraulica del territorio. Le misure acquisite dai sensori accelerometrici saranno analizzate da un software dedicato all'elaborazione dei dati e alla determinazione delle proprietà dinamiche della struttura; il software sarà sviluppato, con il coinvolgimento delle Università italiane, in parallelo alle attività di installazione dei sensori. La tecnologia dei sensori, unitamente alla consolidata attività di sorveglianza ispettiva, consentirà di migliorare ulteriormente il monitoraggio continuo dei ponti e dei viadotti, misurando gli standard di sicurezza delle opere e consentendo quindi ad Anas di programmare i necessari interventi di manutenzione.

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18 nov 2019

AUTOSTRADA A19 | Avviati con urgenza i lavori di risanamento del giunto di dilatazione

di mobilita

Sono appena stati avviati con urgenza i lavori di risanamento del giunto di dilatazione sul viadotto "Fiumetorto" dell'autostrada A19 "Palermo-Catania", il cui danneggiamento ha reso necessaria, nella tarda mattinata di oggi, la chiusura dell'autostrada tra gli svincoli di Termini Imerese e Agglomerato Industriale, in direzione Catania Si prevede di ridare continuità alla circolazione autostradale nel corso della giornata di domani, martedì 19 novembre, quando sarà stata ripristinata una porzione di giunto sufficientemente ampia da riaprire al traffico almeno una delle due corsie. Fino alla riapertura, l'itinerario alternativo è costituito dalla strada statale 113 "Settentrionale Sicula", tra lo svincolo di Termini Imerese e quello di Agglomerato Industriale. Non è stato possibile istituire il doppio senso di circolazione sulla opposta carreggiata in quanto la carreggiata in direzione Palermo, nello stesso tratto, è attualmente interessata da un intervento di rifacimento del cavalcaferrovia.

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13 nov 2019

Anas pubblica 76 bandi di gara, del valore complessivo di 380 milioni di euro per il risanamento di opere d’arte

di mobilita

Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 76 bandi di gara, del valore complessivo di 380 milioni di euro, per l'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di opere d’arte (ponti e viadotti) sull’intero territorio nazionale, come anticipato lo scorso 24 ottobre. Nel dettaglio la gara riguarda 76 bandi per l’affidamento di altrettanti accordi quadro da cinque milioni di euro ciascuno, di durata quadriennale, ripartiti per regione e riguardanti tutte le arterie viarie gestite da Anas. Per ciascuna regione gli investimenti sono: 15 milioni per l’Abruzzo, 20 milioni per la Basilicata, 25 milioni per la Calabria, 25 milioni per la Campania, 20 milioni per l’Emilia-Romagna, 5 milioni per il Friuli Venezia Giulia, 20 milioni per il Lazio, 10 milioni per la Liguria, 20 milioni per la Lombardia, 15 milioni per le Marche, 10 milioni per il Molise, 15 milioni per il Piemonte, 25 milioni per la Puglia, 15 milioni per la A2 “Autostrada del Mediterraneo” in Basilicata, Calabria e Campania, 35 milioni in Sardegna, 60 milioni per la Sicilia, 15 milioni per la Toscana, 10 milioni per l’Umbria, 5 milioni per la Valle d’Aosta, 15 milioni per il Veneto. L’affidamento degli appalti è stato avviato mediante procedura aperta per l’aggiudicazione di Accordi Quadro, strumento che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.

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