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09 mag 2018

VIDEO | Presentata la proposta di collegamento Crotone Simeri

di mobilita

Il presidente della Regione Mario Oliverio e l’amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani hanno presentato, oggi pomeriggio nella sala oro della Cittadella regionale, la proposta per la realizzazione in variante al vecchio tracciato della 106 del nuovo collegamento tra Crotone e Simeri Crichi. Ha coordinato i lavori l’assessore regionale alle infrastrutture Roberto Musmanno. Presenti in sala, tra gli altri, il sindaco e presidente della Provincia di Crotone Ugo pugliese, i consiglieri regionali Flora Sculco e Arturo Bova, il presidente della provincia di Catanzaro Enzo Bruno. Armani ha illustrato il Contratto di programma Anas 2016/2010, approvato con delibera Cipe del 15 dicembre 2017, con 23,4 miliardi di euro interamente finanziati, concentrati con 13 miliardi di euro per il 56% sud e isole. “L’impegno di Anas in Calabria ammonta a 4,6 miliardi di euro. Per la prima volta – ha evidenziato Armani - si realizza in Calabria un piano articolato e concreto sulla viabilità con un investimento epocale”. La nuova 106 “Jonica” viene integrata con l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” grazie al completamento delle trasversali di collegamento, in parte già in corso di esecuzione, come la statale 182 "Trasversale delle Serre" e il Megalotto 4, nuovo collegamento Firmo-Sibari, e in parte già realizzate come la statale 280 “dei Due Mari” Sull’intero tratto della nuova 106 "Jonica" risultano ultimati, ad oggi, 150 km con l’ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale, di cui 39 km in Puglia, 37 km in Basilicata, mentre nel tratto ricadente in Calabria sono stati adeguati complessivamente 74 km di cui 67 km con l’'ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale e 7 km con adeguamento alla sezione tipo "C1". I lavori del Megalotto 3 che interessano circa  38 km, con un investimento complessivo interamente finanziato di oltre 1,3 miliardi di euro rappresentano l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio adriatico-jonico-tirrenico. Il tracciato, tutto in provincia di Cosenza, si snoda tra Roseto Capo Spulico e la SS. 534 e si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del Corridoio Jonico in un’arteria stradale di grande comunicazione con funzione di collegamento dei litorali jonici della Calabria, della Basilicata e della Puglia. Per il Megalotto 3 Anas ha avviato le attività propedeutiche che riguardano la progettazione esecutiva e gli espropri. Completato l’iter approvativo, l’inizio dei lavori è previsto entro fine 2018 I lavori in corso per la nuova SS.106, che interessano 17,7 km con un investimento complessivo di oltre 230 milioni di euro, riguardano invece il Megalotto 4 e la variante i Palizzi. Il primo è il raccordo tra l’inizio del Megalotto 3 al km 14 circa dell’attuale SS. 534 e l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” in corrispondenza dello svincolo di Firmo, e prevede l’ammodernamento di 14 km della statale 534 “di Cammarata e degli Stombi” a strada extraurbana principale (2 carreggiate separate con 2 corsie per senso di marcia), per un valore complessivo di oltre 149 milioni di euro. Nell’agosto 2017 è stato aperto al traffico un primo tratto di circa 7 km e nel prossimo mese di luglio verranno aperti al transito i rimanenti 7 km dell’intero tracciato. Attualmente l’avanzamento dei lavori è pari al 92%. Il 1° stralcio della variante esterna all’abitato di Palizzi, per un costo complessivo di oltre 82 milioni di euro, ricade in provincia di Reggio Calabria e si sviluppa complessivamente per circa 3,8 km, ad unica carreggiata e 2 corsie, una per senso di marcia: la produzione attuale ha raggiunto l’82% e l’ultimazione dei lavori è prevista entro Dicembre 2018. “L’obiettivo – ha specificato l’amministratore Anas - è di dare una risposta immediata per risolvere le criticità del tratto calabrese. E, rispetto al passato, ora la programmazione è effettuata sulla base dell’analisi dei dati di traffico e tratte di maggiore incidentalità, progetti fattibili, finanziamenti disponibili, sono anche diminuiti tempi e costi e ci sono certezze per la realizzazione realizzative. Il tracciato proposto dagli Enti locali ed attualmente all’esame di Anas è lungo 48 Km circa e si pone come possibile alternativa a quello della SS 106 per il traffico di lunga percorrenza veloce e pesante, lasciando all’attuale infrastruttura costiera i flussi più locali, turistici, leggeri ed agricoli. Lo spostamento più all’interno rispetto alla linea di costa ed un itinerario più diretto, consentirebbe una significativa riduzione della distanza fra Crotone e Catanzaro e grazie al potenziamento della rete agevolerebbe l’interconnessione dei comuni più interni dando impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio. La velocità di percorrenza potrebbe aumentare rispetto agli attuali da 70 Km/h, così come la sicurezza stradale grazie all’adozione dei moderni standard di progettazione a tutto vantaggio di una popolazione di circa 500mila abitanti che gravita attorno a tale strada”. “Oggi – ha affermato il presidente Oliverio - grazie a una costante attività di confronto con il Governo, l'Anas e le amministrazione locali, il corridoio jonico, grande progetto che era stato insabbiato da quasi un decennio nelle secche della burocrazia, può diventare realtà. Esso costituisce una tappa importante nel disegno strategico che abbiamo messo in campo per connettere la Calabria verso l'esterno e al suo interno. Ora bisogna accelerare per garantire il rispetto dei tempi e realizzare le attese ricadute in termini di occupazione e di rilancio del comparto dell’economia. La nostra – ha rimarcato Oliverio – è una scelta chiara e netta per togliere finalmente da un isolamento non più tollerabile una parte fondamentale della Calabria, la fascia jonica e i suoi abitanti: quasi il 40% della popolazione calabrese. La realizzazione di questa nuova infrastruttura stradale nella zona centrale della Calabria, sulla costa jonica, è parte di un progetto sistematico di una rete complessa e completa di comunicazione che l’attuale Giunta regionale si è data come obiettivo per rendere il territorio calabrese più accessibile e con minori tempi di percorrenza. Una scelta prioritaria che abbiamo assunto come programma di governo con l’obiettivo principale di garantire l’accessibilità delle aree non collegate favorendone lo sviluppo. Per questo motivo– ha concluso il presidente Oliverio – si rende necessario da subito l’elaborazione di uno studio di fattibilità con la consulenza tecnica dell’Anas recependo le proposte contenute nelle 38 delibere approvate dai consigli provinciali e comunali e dal Comitato Crotone nuova 106 adesso”. Al termine, la presidente del Comitato Marina Vincelli ha ufficialmente consegnato le firme raccolte attraverso una petizione popolare sulla 106 jonica. Il progetto ha come obiettivo quello di collegare lo svincolo di Simeri Crichi (Catanzaro) a quello del Passovecchio (Crotone) portando la distanza a soli 55 Km tra Crotone e Catanzaro, percorribile in 30 minuti, con limite di velocità consentita a 110 Km/h. Il tracciato attraversa complessivamente cinque comuni della provincia di Crotone (Crotone, Cutro, San Mauro Marchesato, Roccabernarda e Mesoraca) ed altrettanti della provincia di Catanzaro (Catanzaro, Simeri, Cropani, Belcastro e Marcedusa)

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18 apr 2018

Osservatorio del traffico, a Marzo + 1,2% su tutta la rete ANAS

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Traffico in crescita a marzo 2018, rispetto al mese precedente, sul campione della rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas. L’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del Traffico ha infatti registrato una crescita dell’1,2%. Flessione invece del 5% rispetto a marzo 2017. Scomponendo le percentuali all’interno delle macro-aree, i dati di traffico dei veicoli totali sono così distribuiti: rispetto al mese precedente, marzo segnala un -1% Nord, un +1% al Centro, un +2% al Sud, un +4,4% in Sicilia. Stabile invece la Sardegna. Il confronto con marzo 2017 mostra invece traffico in calo dell’8% al Nord, del 4% al Centro e al Sud, del 3% in Sicilia e in Sardegna. Spicca invece maggiormente il segmento dei veicoli pesanti rispetto a febbraio 2018: l’aumento su tutta la rete a marzo è del 4%,con un picco del 6,3% al Sud, seguito dal  5% in Sicilia, dal 4% al Nord e dal 2% al Centro e in Sardegna. Rispetto a marzo 2017, i mezzi pesanti riportano un calo del 5% circa su tutto il territorio, dove quello meno consistente è al Sud con un -1%. Dati che rivelano, come verificatosi anche lo scorso mese, una stabilizzazione del traffico a seguito della forte impennata dello scorso anno, quando a marzo 2017, rispetto al mese precedente, si era registrato un +6,2% sul segmento dei veicoli totali e un +9% su quello dei mezzi pesanti, mentre a confronto con marzo 2016 un +3,5% sui veicoli totali e un +10% sui mezzi pesanti. I massimi volumi giornalieri del traffico a marzo 2018 sono stati rilevati soprattutto nei giorni precedenti alle festività pasquali(fra mercoledì 28 e venerdì 30) su gran parte della rete nazionale attraverso un aumento medio del 20% rispetto ai giorni feriali non di esodo, in particolare sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”, dove sul tratto campano mercoledì 28 è stata registrata un’intensificazione del volume di traffico del 40%, mentre sul tratto calabrese il giorno successivo del 30%.

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06 apr 2018

REGIONE SICILIANA | Ecco i prossimi investimenti sulle strade siciliane

di mobilita

Si è svolto questa mattina a Palazzo d’Orleans un incontro tra i vertici della Regione Siciliana e di Anas. All’incontro erano presenti, per la Regione, il Presidente Nello Musumeci, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Marco Falcone e, per Anas, l’Amministratore Delegato Gianni Vittorio Armani, accompagnato da Ugo Dibennardo, Direttore Operation e Coordinamento Territoriale, Valerio Mele, Responsabile Coordinamento Territoriale Sicilia, Mario Avagliano, Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione, Fulvio Maria Soccodato, Responsabile Assetto Infrastrutturale Rete. Prevenzione del rischio idrogeologico Molteplici i temi trattati a partire da quello, molto sentito, relativo alle attività finalizzate al monitoraggio e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Già dal 2015, infatti, sono state avviate svariate iniziative, anche con la collaborazione di Università, Istituti e Agenzie nazionali, quali l’ISPRA e l’ASI, per la mappatura dei fenomeni franosi che possono coinvolgere la rete stradale Anas e per lo studio della vulnerabilità idrogeologica delle opere d’arte della rete stradale Anas. Tra queste, un progetto pilota per l’esecuzione di attività di monitoraggio superficiale dei versanti prospicenti l’A19 con la tecnica sperimentale dell’Interferometria Differenziale da Sensori Satellitari (DInSAR). Il metodo DlnSAR ,  che ha l’obiettivo di individuare e valutare i siti soggetti a maggiore vulnerabilità ambientale, si basa sull’analisi di dati satellitari e di archivio permettendo di evidenziare la presenza di movimenti lenti a larga scala che interessano il territorio circostante le infrastrutture e di quantificare l’entità degli spostamenti su punti singoli riflettenti con grande accuratezza. L’elaborazione dei dati permetterà di ottenere mappe di sintesi, rappresentative delle velocità di deformazione media, e grafici di serie temporali di spostamento, misurate su singoli punti di misura corrispondenti a particolari naturali o artificiali. Questo approccio sarà esteso in modo sistematico a tutte le infrastrutture stradali di interesse regionale, non solo di competenza di Anas, ma anche delle Provincie siciliane. L’analisi integrativa sulla mappatura delle aree esposte a pericolosità idrogeologico, insieme all’analisi sulle condizioni di vulnerabilità delle singole infrastrutture, consentirà di quantificare il rischio idrogeologico della rete stradale e redigere un Piano di interventi con individuazione delle priorità. Tangenziale di Catania Una importante parte dell’incontro è stata dedicata alla Tangenziale di Catania, una delle arterie Anas soggette a maggiore traffico, a livello nazionale. È stato illustrato infatti lo stato di avanzamento del progetto smart city/smart road, ideato in collaborazione con il comune di Catania e che prevede,  per la parte di competenza Anas, l’aggiudicazione della relativa gara d’appalto nel mese di luglio, mentre già dal mese di giugno sarà attivata una prima fase sperimentale. Il progetto Smart Road trasformerà la tangenziale di Catania in un’arteria moderna e innovativa, con Hot Spot WiFi per la connessione tra l’infrastruttura e i veicoli, che consentirà di fruire di servizi a bordo, come l’info-mobilità in tempo reale. L’aspetto che più inciderà in tempi brevi sulla viabilità esistente sarà certamente la terza corsia dinamica, ovvero la gestione intelligente della corsia di emergenza per ampliare, in caso di necessità, la capacità trasportistica dell’infrastruttura stradale. Sempre in merito alla Tangenziale di Catania, sono stati illustrati i progetti per l’adeguamento delle barriere di sicurezza dello spartitraffico (la cui pubblicazione della relativa gara è prevista per il mese di maggio), oltre che quello relativo all’adeguamento dell’innesto tra la Tangenziale e l’Asse dei Servizi. L’intervento, considerato fondamentale in funzione degli attuali, e futuri, volumi di traffico, prevede un investimento complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro, con inizio lavori a settembre 2018 e ultimazione a febbraio 2019.  Autostrada A19 “Palermo-Catania” Nei programmi di Anas per la Sicilia al 2021, il piano di manutenzione straordinaria, potenziamento e riqualificazione dell’autostrada A19 “Palermo-Catania” occupa un ruolo strategico, con un investimento complessivo pari a 870 milioni di euro. Sono stati quindi illustrati gli interventi ultimati, in corso, con il relativo stato di avanzamento, e di prossimo avvio. Nel 2017 sono stati ultimati 11 cantieri relativi a risanamento strutturale e portati a termine interventi di pavimentazione su 89 km. Ulteriori 3 cantieri sono stati chiusi entro lo scorso marzo, mentre si prevede l’ultimazione di 14 cantieri entro dicembre di quest’anno. Nel corso del prossimo anno, invece, i cantieri aperti saranno 19. Per quanto riguarda i lavori di ricostruzione del viadotto “Himera I”, si evidenzia che lo scorso 26 febbraio sono stati consegnati i lavori all’impresa aggiudicataria, per un investimento complessivo pari a 12,5 milioni di euro, con ultimazione prevista a settembre del prossimo anno. Itinerario Catania-Gela Sono stati presentati, inoltre, i progetti per il piano di riqualificazione e potenziamento dell’itinerario Catania-Gela, per il quale è stato finanziato un investimento pari a 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, aumentare la capacità trasportistica e migliorare il comfort di guida. Il progetto prevede la riqualificazione di ponti e viadotti, della superficie stradale e della segnaletica orizzontale e verticale lungo l’intera tratta, opere di regimentazione e smaltimento delle acque meteoriche. È inoltre prevista la riqualificazione delle barriere laterali, degli impianti di illuminazione e degli impianti tecnologici, il consolidamento del corpo stradale e la protezione del piano viabile da caduta massi. Infine, sarà realizzata la rimodulazione di sette intersezioni nonché tra il km 36 e il km 66,500 della statale 417, l’allargamento della sede stradale con piattaforma a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale, oltre ad ulteriori due strade laterali per il traffico locale. L’intero intervento relativo all’itinerario Catania-Gela prevede un periodo di realizzazione di cinque anni, inclusi i tempi necessari per la gara d’appalto, con ultimazione dei lavori nel 2023. Nuove rotatorie sulle Statali 385 “Di Palagonia” e 417 “Di Caltagirone” In evidenza, infine, i progetti per gli innesti in corrispondenza dell’abitato di Scordia sulle strade statali 385 “Di Palagonia” e 417 “Di Caltagirone”, mediante la realizzazione di due nuove rotatorie, per un investimento complessivo pari a 4,5 milioni di euro. L’intervento sulla statale 417 avrà inizio a dicembre 2018 e ultimazione a giugno 2019, mentre quello sulla statale 385 inizierà a novembre 2018 per essere concluso nel marzo 2019. Stato di attuazione della progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture Si è proceduto alla ricognizione dello stato di attuazione degli interventi in corso nella regione, con un approfondimento sull’avanzamento del più recente strumento di partenariato Anas – Regione Siciliana, l’Accordo di Programma Quadro “Trasporto Stradale” dell’agosto 2017. Anas ha confermato il proprio impegno ed in particolare nei prossimi mesi, appena ottenuto il via libera sul progetto dal Ministero delle infrastrutture, procederà alla pubblicazione dell’appalto dei lavori di realizzazione dell’ammodernamento della SS 284 nel tratto Adrano – Bronte e del tratto A della SS 683 “Licodia – Eubea”, oltre che dei lavori di adeguamento della barriera spartitraffico sulla Tangenziale di Catania.

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29 mar 2018

Ecco cosa prevede il Defr, in merito a infrastrutture e trasporti, approvato dal parlamento regionale siciliano

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Ieri il parlamento regionale siciliano ha finalmente approvato il Defr, il documento di economia e finanza regionale che costituisce il principale strumento della programmazione economico-finanziaria e delle misure di politica economica regionale ed ha l‟obiettivo di indicare la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine.  Il nuovo Piano regionale dei Trasporti, Piano Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità, definisce gli scenari di progetto del nuovo sistema di trasporto pubblico locale ferroviario, da valorizzare attraverso l‟adozione del modello di rete integrato e gerarchizzato. Il Piano regionale dei Trasporti, oltre ad individuare e gerarchizzare gli interventi infrastrutturali necessari nei diversi settori, indica come indispensabili una serie di interventi sulla governance, tra i quali: l‟avvio del percorso per la costituzione dell‟Agenzia della Mobilità Regionale, attraverso l‟individuazione del modello più efficace e delle responsabilità e delle funzioni da attribuire (di indirizzo o anche gestionali), tenendo conto delle funzioni degli EE.LL; la progressiva unificazione del modello di governance della portualità e della logistica; la realizzazione di una gestione unitaria del Sistema Infrastrutturale Stradale, attraverso l‟analisi di differenti scenari di intervento che prevedono diversi possibili livelli di accentramento delle responsabilità in capo ad un unico soggetto, di ripartizione delle responsabilità nella fase di programmazione, attuazione, gestione, monitoraggio e controllo del Sistema Stradale e differenti dimensioni dell‟ambito di intervento. Altra importante iniziativa è rappresentata dalla necessità di procedere alla proroga della scadenza dei contratti di affidamento provvisorio del trasporto pubblico regionale e locale al fine di consentire di completare le attività propedeutiche necessarie alla indizione dei bandi per l‟aggiudicazione dei servizi minimi. In tale contesto, occorrerà anche decidere in ordine sul prosieguo delle attività dell'AST (Azienda Siciliana Trasporti) nel settore del trasporto pubblico. In ordine al rinnovo del parco mezzi del TPL risultano già attivati diversi canali di finanziamento volti al rinnovo dei parchi automobilistici destinati ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale, mediante l‟acquisto di materiale rotabile su gomma, ai fini della riduzione dell‟impatto ambientale ed energetico, della sicurezza e dell‟accessibilità delle persone a ridotta capacità motoria, unitamente al telecontrollo delle flotte e rilevazione dei fattori di consumo e della utenza trasportata. Tale iniziativa presuppone il cofinanziamento regionale nella misura del 40 %. Per quanto riguarda il trasporto marittimo nelle isole minori risultano adottati ed aggiudicati tutti i bandi relativi all‟affidamento quinquennale dei servizi integrativi di collegamento per le isole minori siciliane, che verranno a scadere nel prossimo dicembre 2020, la spesa prevista è pari a 66,5 mln di euro per ogni anno del triennio 2018/2020. E'stata inoltre richiesta un'analisi tecnico-finanziaria in ordine alla possibilità di istituire, a mezzo elicotteri, il servizio per la continuità territoriale delle isole di Ustica, Lampedusa e Linosa nel periodo invernale, al fine di un eventuale contenimento dei costi rispetto ai consueti collegamenti a mezzo unità navali veloci. La Regione ha anche previsto interventi per il miglioramento dei sistemi metropolitani di mobilità su ferro. In questo ambito, per la sua strategicità, nel PO FESR 2014/2020 è stato direttamente individuato il Grande Progetto per la realizzazione della tratta metropolitana della Ferrovia Circumetnea dalla stazione Stesicoro all'Aeroporto di Catania, per un importo di 492 mln di euro. Per la città di Palermo, il PO FESR 2014/2020 individua la realizzazione della prima fase funzionale della chiusura dell'Anello ferroviario, per un importo complessivo di 152 mln di euro, mentre per la seconda fase funzionale, la delibera CIPE 54/2016, ha individuato un importo di 100 mln di euro. Gli ulteriori interventi previsti sono il collegamento a doppio binario elettrificato della Città di Palermo con l'Aeroporto civile internazionale “Falcone -Borsellino” di Punta Raisi e l‟attuazione del corridoio Europeo TEN–T Scandinavo-Mediterraneo tramite il raddoppio della tratta Palermo - Catania – Messina. Per l'intervento del Nodo di Catania, si prevede un nuovo assetto della linea ferroviaria con realizzazione in un'unica fase dell'interramento della linea della stazione di Catania e raddoppio della tratta Catania Centrale (Bivio Zurria) - Catania Acquicella ed un ampliamento del perimetro originario finalizzato all‟integrazione delle modalità di trasporto aereo e ferroviario per l‟Aeroporto di Catania – Fontanarossa mediante la previsione dell‟intervento di interramento della linea ferroviaria tra le stazioni di Bicocca e Lentini Diramazione per il prolungamento della pista dell'Aeroporto Vincenzo Bellini di Catania – Fontanarossa con un incremento del costo pari a 235 Meuro. Il costo complessivo dell'investimento è pari a 861 Meuro. Per quanto attiene alle coperture finanziarie la Delibera CIPE n. 54/2016, che ha approvato il Piano Operativo Infrastrutture FSC 2014/2020, ha previsto e finanziato 235 Meuro da destinarsi all‟intervento di interramento finalizzato al prolungamento della pista. Nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017/2021 risultano appostati ulteriori 17 Meuro. Pertanto l'attuale copertura finanziaria è pari a 252 Meuro. Nell‟ambito del potenziamento delle infrastrutture ferroviarie ricadenti all‟interno dei corridoi europei particolare rilevanza assume anche l‟intervento di raddoppio in variante della tratta Giampilieri – Fiumefreddo della linea Messina-Catania che prevede uno sviluppo di 42,6 km per un costo complessivo di 2.300 Meuro interamente finanziato. L'opera si articola in due lotti: tratta Fiumefreddo – Taormina – Letojanni (1° lotto) e tratta Letojanni – Giampilieri (2° lotto) interamente finanziati nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017/2021. Si prevede entro il 2018 il completamento della progettazione definitiva riguardante l‟intera tratta Giampilieri – Fiumefreddo. L‟ultimazione dei lavori è prevista al 2026 per il 1° lotto ed al 2028 per il 2° lotto. La realizzazione dell‟opera avrà importanti effetti sia per il trasporto passeggeri, con una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza, sia per il trasporto merci. Lungo la linea Palermo-Messina si inquadra il progetto di raddoppio ferroviario tra Fiumetorto e Castelbuono del costo complessivo di 939 Meuro interamente finanziato come risulta dal vigente Contratto di Programma MIT-RFI. La tratta ferroviaria Fiumetorto - Ogliastrillo è finanziata come progetto a cavallo sul PON Reti e Mobilità 2007/2013 e sul PON Infrastrutture e Reti 2014/2020. La tratta relativa al raddoppio ferroviario Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono del valore di circa 500 Meuro prevede il raddoppio della tratta ferroviaria per un‟estesa di circa 12,5 km, si sviluppa nei territori dei comuni di Cefalù e Pollina ed è stata inserita nel PO FESR Sicilia 2014/2020 per una spesa ammissibile alla rendicontazione comunitaria pari a 265 Meuro per la coerenza con la strategia del programma e tenuto conto della consegna dei lavori avvenuta in data 10/12/2014. Con la realizzazione dell‟intervento di raddoppio si incrementerà l‟offerta ferroviaria, generando impatti sul trasporto regionale, sia delle merci che dei passeggeri, con consequenziali incrementi dei flussi in movimento e miglioramenti in termini di sostenibilità ambientale, di sicurezza e di una riduzione del costo del trasporto. Particolare valenza assume l‟intervento di velocizzazione della linea ferroviaria Palermo – Trapani, anche funzionale al collegamento tra gli Aeroporti Falcone e Borsellino di Palermo e Trapani Birgi. L‟intervento consiste nel ripristino della circolazione sulla linea ferroviaria PA-TP via Milo, interrotta dal 2013 per un cedimento strutturale e, inquadrandosi nel programma di ammodernamento e 65 potenziamento della rete globale, è funzionale sia allo sviluppo del trasporto pubblico locale e regionale sia all‟incremento degli standard di regolarità, puntualità e qualità del traffico ferroviario. Le priorità dell‟intervento riguardano l‟eliminazione di punti singolari che limitano la capacità e/o le prestazioni della rete, con soluzioni preferibilmente tecnologiche o che prevedano limitato uso del territorio, e di miglioramento dell‟accessibilità e dell‟interscambio, mediante il potenziamento dei terminali viaggiatori che si configurano come punti di snodo della mobilità locale. Il CIPE, con deliberazione n. 54/2016 ha approvato il Piano operativo infrastrutture FSC 2014-2020, nel quale si destinano 34 meuro all‟intervento “Ripristino linea Palermo – Trapani via Milo”, a complemento di quelli stanziati a valere sulle risorse del Contratto di Programma MIT-RFI 2017/2021, concorrendo così all‟integrale copertura finanziaria dei costi dell‟intervento stimati complessivamente in 144 meuro. A dicembre 2017, nell‟ottica di “promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”, con l‟Addendum al Piano Operativo FSC Infrastrutture 2014/2020, approvato con Delibera CIPE n. 54/2016, sono state appostate, tra l‟altro, risorse pari a 90 meuro da destinare alla Sicilia per il ripristino della linea Caltagirone – Gela.     Nell‟ambito degli investimenti programmati nel settore della logistica, particolare rilevanza assume la realizzazione dell‟interporto di Catania nella Sicilia orientale e dell‟interporto di Termini Imerese nella Sicilia occidentale, già inseriti nell‟Accordo di Programma Quadro per il trasporto merci e la logistica. La realizzazione di tali opere favorirà lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci nel territorio siciliano e contribuirà a ridurre gli impatti del trasporto merci su strada, quali l‟incidentalità e la congestione stradale. Inoltre, svolgendo funzioni di retroporto, sosterrà il trasporto marittimo che gravita attorno ai porti di Catania e di Termini Imerese e, grazie alla fornitura dei servizi di logistica, si prevede una maggiore intercettazione dei traffici commerciali del Mediterraneo. Nel complesso, la realizzazione degli interporti porterà ad una riduzione dei costi operativi di trasporto delle merci, a una maggiore sicurezza del trasporto merci e avrà impatti sull'occupazione, sia diretti che indiretti. Con riferimento alle Infrastrutture per il trasporto aereo, sono in corso di completamento quelli all'interno dell'aeroporto “Falcone -Borsellino” di Punta Raisi.   La proposta di Accordo di Programma Quadro rafforzato per il trasporto aereo – IV Atto Integrativo dell'importo complessivo di circa 66 meuro, con il concorso di risorse pubbliche a valere sui fondi FSC ed il cofinanziamento delle Società di gestione aeroportuali, che prevede la realizzazione di interventi di adeguamento sismico e di miglioramento dei livelli operativi e di safety negli aeroporti di Trapani e Palermo, in atto è già stata condivisa dai soggetti sottoscrittori dell'APQ (MIT, ENAC, ENAV, GESAP, SAC, AIRGEST) ed è al vaglio dell'Agenzia per la Coesione Territoriale. Nel rispetto degli obiettivi declinati dal Piano Integrato dei Trasporti delle Infrastrutture e della Mobilità è stata portata avanti la programmazione della Regione in sinergia con gli Enti gestori delle Strade, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con l'Agenzia per la Coesione Territoriale attraverso il PO FESR 2014-2020, l Patto di Sviluppo per la Sicilia (Patto del SUD), l' APQ Rafforzato viabilità ANAS S.p.A, l'APQ Rafforzato viabilità Provinciale, il Piano Operativo Infrastrutture e relativo addendum ed il Contratto di Programma dell'Anas S.p.A. tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la stessa ANAS. Il nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 con l'Asse prioritario 7 – Obiettivo specifico 7.4 per M€ 68,8 ha incentrato le politiche di sviluppo locale e territoriale con l'obiettivo è di migliorare la mobilità regionale. Sono state individuate 5 Aree Interne della Regione Siciliana, in cui operare interventi sulla rete stradale di forte impatto in termini di coesione e continuità territoriale: Madonie, Nebrodi, Sicani, Calatino Simeto-Etna L'Accordo di Programma Quadro prevede l'attuazione dei seguenti interventi : Itinerario Nord Sud SS 117 “Santo Stefano di Camastra – Gela “ Lotti B5 e B5 di completamento per M€ 120,00 2° stralcio , tratto A, dell'Itinerario SSV Licodia-Eubea Libertinia per M€ 120,00 2° lotto della SS 284 Occidentale Etnea per M€ 54,00. 1° lotto del “Collegamento Mazara del Vallo – Trapani” per M€ 134. Messa in sicurezza della tangenziale di San Gregorio-Catania-Siracusa per M 10,00; Nr. 20 progettazioni di interventi strategici per la Regione per M€ 44,00 , tra le quali emergono gli intinerari trasversali “ Nord – Sud SS117” - “Palermo – Agrigento SS 121 e SS 189” - “ Tangenziale di Gela e di Palermo” L'accordo rafforzato per la viabilità provinciale prevede per la Sicilia il finanziamento delle seguenti linee d'azione per un importo di M€ 1.054,00: Completamenti di itinerari già programmati: SS 626 Tangenziale di Gela M€ 313,00 Progettazione e realizzazione della terza corsia della tg di Catania M€ 217,4 Interventi di adeguamento e razionalizzazione della rete stradale SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bolognetta- A19 M€ 346,9 SS 113 Variante di Alcamo 1 Stralcio M€ 25,1 SS 115 Variante di Vittoria M€ 149,00 • SS 115 Realizzazione di una rotatoria c/o il Comune di Caltabellotta M€ 1,2 Interventi di adeguamento di strade particolarmente pericolose - Sistemazione dello svincolo di Paternò M€ 1,8 Il CIPE nella seduta del 22.12.2017 ha approvato l'Addendum del PO Infrastrutture che prevede per la viabilità M€ 526,59 (La Deliberazione non è stata ancora pubblicata): completamenti di itinerari già programmati: SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bivio Manganaro tratto palermitano di M€ 187,50; Completamento SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bivio Bolognetta- Bivio Manganaro di M€ 45,00; 67 Sistemazione dello svincolo del Tumarrano sulla SS 189 Palermo Agrigento di M€ 17,15 3° stralcio, tratto B, dell'Itinerario SSV Licodia-Eubea Libertinia per M€ 177,50 SS 417 Gela Catania – Miglioramento del servizio e innalzamento del livello di sicurezza di M€ 99,40. Infine il Contratto di Programma 2015-2019 prevede M€ 800 per la manutenzione straordinaria della Autostrada Palermo - Catania A19 che si aggiungono ad ulteriori interventi di manutenzione straordinaria sulla rete di strade statali, per oltre M€ 300. Inoltre con il Contratto di Programma 2016- 2020, approvato dal CIPE nella seduta del 7 agosto 2017, si prevede la realizzazione degli interventi del PO Infrastrutture – FSC 2014-2020 e la SS 284 tratto Adrano Catania di M€ 97,65.

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21 mar 2018

VICENZA | Consegnati i lavori di completamento della tangenziale

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Anas ha proceduto oggi alla consegna dei lavori di completamento della tangenziale di Vicenza. L’intervento riguarda il “1° stralcio – 1° tronco” per una lunghezza di 5,3 km tra i comuni di Vicenza e Costabissara e fa parte del progetto denominato “Completamento della tangenziale”, oggetto di un Protocollo di Intesa stipulato tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anas, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Comune di Costabissara e Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. “L’obiettivo – sottolinea il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – è quello di collegare in maniera rapida gli snodi viari dell’intera provincia. La nuova tangenziale ci consentirà di interconnettere in maniera molto più efficace le direttrici già esistenti nel territorio e proprio in questo senso la sinergia con Anas è una svolta per il futuro dell’economia a vantaggio dell’intera regione”. “La nuova Tangenziale – dichiara l’Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani – è un’opera fortemente voluta dal territorio. Anche per questo c’è grande soddisfazione per il via libera alla fase operativa dei lavori. Questa opera consentirà di migliorare la qualità della vita di chi abita il territorio e garantirà spostamenti più rapidi alle tante imprese i cui veicoli percorrono ogni giorno le strade della provincia”. “Per la città di Vicenza e il suo territorio – spiega il Sindaco Achille Variati – questo è un momento storico dopo 30 anni di attesa. Quest’opera allontanerà finalmente dal centro abitato il traffico pesante e di attraversamento, che significano inquinamento, rumore, vibrazioni, pericoli per l’utenza debole della strada. La nuova arteria nasce da un progetto rispettoso dell'ambiente e non porterà con sé nuove aree di espansione urbanistica". L’opera, del valore complessivo di oltre 86 milioni di euro, ha origine dalla tangenziale ovest di Vicenza all’altezza del Villaggio del Sole, si sviluppa ad ovest dell’attuale tracciato della strada provinciale 46 e si attesta in località Moracchino, sulla SP 46, con una rotatoria a raso. L’opera d’arte principale è rappresentata dal viadotto dello svincolo di Viale del Sole, della lunghezza di 116 metri. La realizzazione di questa arteria, di primaria importanza per i cittadini e per le imprese del territorio, consentirà di salvaguardare le località dell’Albera, di Capitello e di Villaggio del Sole, attualmente sottoposte a un significativo flusso di attraversamento veicolare e permetterà, inoltre, un collegamento tra l’autostrada A4 (casello di Vicenza ovest), il sistema tangenziale, il nord della provincia in direzione degli abitati di Schio e Thiene e la futura Pedemontana. Con la firma il mese scorso di un Accordo Programmatico e di un Protocollo d’Intesa, Regione del Veneto e Anas S.p.a. hanno rafforzato la reciproca collaborazione in materia di infrastrutture viarie, dando il via a una stagione di investimenti finalizzati al potenziamento della gestione della viabilità nella regione. La realizzazione della nuova Tangenziale di Vicenza si inserisce a pieno titolo in questo processo di azione condivisa per la progettazione, la costruzione, la manutenzione e l’esercizio della rete stradale, al fine di garantirne una migliore fruibilità al servizio dei cittadini e delle imprese.

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26 feb 2018

Mezzi e uomini Anas al lavoro per garantire la transitabilità della rete stradale

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Continua senza sosta l’impiego di uomini e mezzi Anas, a lavoro dalla notte scorsa per fronteggiare l'ondata di gelo e neve, e per garantire la transitabilità  in piena sicurezza, con mezzi spargisale e spazzaneve, su tutta la rete stradale e autostradale di competenza con un monitoraggio costante della viabilità dalla Sala situazioni di Roma e dalle sale operative dislocate sull'intero territorio nazionale. Al lavoro intenso, ancora in corso in diverse regioni per liberare le strade dalla neve, si aggiungono anche gli interventi di prevenzione per la formazione di ghiaccio sul piano viabile in previsione del calo delle temperature. Nel Lazio nelle prossime ore i mezzi spargisale di Anas saranno attivi sull'A90 "Grande Raccordo Anulare" e sull'A91 "Roma-Fiumicino" per interventi capillari di salatura che possano evitare la formazione di lastre di ghiaccio e garantire la massima sicurezza alla circolazione. Nelle ultime ore sia il Gra che la Roma Fiumicino sono stati sempre percorribili, nonostante la neve copiosa e la forte ondata di maltempo. Sempre nel Lazio è stata riaperta al traffico la strada statale SS1BIS ‘Via Aurelia’ chiusa in mattinata a  causa delle forti nevicate in località Tarquinia. La circolazione al momento non fa registrare particolari criticità, anche se sono possibili rallentamenti della circolazione causati soprattutto dalla presenza di neve e per consentire l'intervento dei mezzi spazzaneve Dopo le nevicate nelle regioni settentrionali con il passare delle ore l'ondata di maltempo si sta concentrando nelle Marche, in Abruzzo, sul versante adriatico fino in Puglia, nel Lazio e nelle zone interne di Campania, Molise e Basilicata.  Nelle Marche si segnala l’obbligo di catene per i mezzi che transitano sulla strada statale 76 ‘della Valle d’Esino’ a Fabriano e sulla strada statale 73bis “di Bocca Trabaria” nella zona Urbino, dove sono in azione i mezzi Anas . E' stato riaperto, invece, il tratto della strada statale 360 ‘Arceviese’ chiuso in mattinata  per un veicolo intraversato. In Piemonte permane la chiusura della strada statale 21 ‘Della Maddalena’ tra  Argentera e il confine di Stato, per nevicate in atto. E' stato riaperto nella tarda mattinata il Tunnel di Tenda  sulla strada statale 20 “del Colle di Tenda e di Valle Roja” , in località Limone Piemonte, chiuso ieri  a causa delle forti nevicate sul versante francese. Sul tratto campano dell’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ tra gli svincoli di Fisciano e Eboli il transito è regolare ed è consentito ai tutti i  veicoli muniti di dotazioni antisdrucciolevoli e ai soli  veicoli leggeri tra gli svincoli di Eboli e Sibari . Sul tratto calabrese dell'A2 tra gli svincoli di Sibari e Falerna la circolazione è regolare e non si segnalano criticità per maltempo, ma permane l'obbligo di catene a bordo. In Sicilia, per nevicate in atto, traffico rallentato con  mezzi Anas in azione sulla strada statale 289 ‘di Cesaro’ , tra i km 49,000 e 26,000 in località Cesarò In Sardegna, per condizioni meteo avverse, si segnalano rallentamenti sulla Statale 198 "di Seui e Lanusei" tra i km  35,000 e 99,001 in località Sadali. Traffico regolare sulle altre arterie, ma con mezzi operativi  per tutta la durata dell’allerta meteo. Permane l`obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulla strada statale 131 “Carlo felice” nelle province di Nuoro e Sassari, dal km 137,900 al km 179,500, in particolare nel tratto di Campeda. Anas ricorda l’obbligo di catene a bordo (o montate dove necessario) o di pneumatici invernali, in vigore sulle strade statali maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

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16 feb 2018

SICILIA | Anas: aggiudicati i lavori per la ricostruzione del viadotto Imera in direzione Catania

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Anas comunica che sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, venerdì 16 febbraio, è stato pubblicato l’esito della gara d’appalto per la ricostruzione della carreggiata in direzione Catania del viadotto “Imera”, tra le pile 16 e 22, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”. I lavori di ricostruzione del viadotto, che il 10 aprile 2015 fu danneggiato da un movimento franoso che ne rese necessaria la successiva demolizione, prevedono un investimento di quasi 11 milioni di euro e una durata dell’intervento pari a 570 giorni. Il nuovo viadotto sarà realizzato in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale da 130 metri consentirà di scavalcare la porzione del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti. L’appalto è stato aggiudicato mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, assegnando un massimo di 30 punti al prezzo e un massimo di 70 punti alla componente qualitativa, con la finalità di valorizzare pienamente la qualità delle offerte. “Quest’appalto - ha dichiarato il Coordinatore Territoriale di Anas Sicilia, Valerio Mele - conferma l’impegno di Anas per l’autostrada A19 Palermo-Catania, per la quale è previsto, peraltro, un piano quinquennale di manutenzione straordinaria per un investimento complessivo di 870 milioni di euro fino al 2020, con svariati interventi già in corso di esecuzione”. Aggiudicatario della gara è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese Gecob srl - Colnisa Costruzioni - Bua Costruzioni srl, con sede in Catania. In calce al comunicato, le tappe che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo. 5 maggio 2015 - Anas trasmette al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i progetti esecutivi di demolizione e collegamento in sede provvisoria per il ripristino della transitabilità. 18 maggio 2015 - Il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato d'emergenza e viene nominato un commissario che approva i progetti redatti da Anas. 30 maggio 2015 - Il capo della Protezione Civile nomina un dirigente del ministero delle Infrastrutture, Commissario delegato per l`emergenza. Il Commissario si avvale delle strutture e del personale di Anas (in qualità di soggetto attuatore). 17 luglio - Ad esito delle procedure di autorizzazione ambientale e della Conferenza di Servizi, il Commissario delegato approva i progetti di realizzazione della bretella di collegamento provvisorio e di demolizione del viadotto danneggiato e dà il via libera ad Anas per l'avvio delle gare per affidare i lavori. In particolare, i progetti sono tre: 1. la demolizione della carreggiata del Viadotto Imera in direzione Catania. 2. l'adeguamento della viabilità esistente (tra cui la strada provinciale 24 dallo svincolo di Scillato fino al viadotto, lungo un percorso di circa 1800 metri). 3. la costruzione di una nuova rampa di accesso all'autostrada. I lavori, per un costo netto complessivo di 7,4 milioni di euro, sono finanziati interamente con fondi Anas. 3 agosto - I lavori sono aggiudicati alle tre imprese risultate prime nelle tre rispettive gare: Mazzei Salvatore S.r.l.; Truscelli Salvatore S.r.l.; Gecob S.r.l. 7 agosto 2015 - Inizio lavori. 10-11 ottobre 2015 - Viene eseguita la demolizione della prima campata del viadotto (lato Catania), situata tra le pile 21 e 22, che incombe sulla Strada Provinciale 24. 16 novembre 2015 - Viene aperto in entrambi i sensi di marcia il bypass e cessa l'interruzione dell'autostrada, al termine di lavori che hanno coinvolto 60 operai e 52 mezzi di cantiere, con l'utilizzo di 4.000 mc di calcestruzzo, 5.300 mc di conglomerati bituminosi, oltre 1.000 tonnellate di acciaio. 22 dicembre 2015 - Dopo le operazioni di spostamento/raddrizzamento tramite tiraggio del viadotto in direzione Catania, durate 48 ore, ne vengono demoliti oltre 200 metri. Per il tiraggio sono stati impiegati 19 mila metri di cavo d`acciaio e blocchi di tiraggio ancorati a 33 metri di profondità. Per la demolizione utilizzati 250 Kg di esplosivo. Gennaio 2016 - Avviate analisi sperimentali e cognitive, sia geotecniche che strutturali, per la valutazione degli interventi necessari alla riapertura della carreggiata in direzione Palermo che non erano eseguibili prima della demolizione del viadotto. Vengono inoltre installati sistemi di monitoraggio sia per le strutture che per la pendice interessata dal movimento franoso. Il sistema di monitoraggio, in caso di superamento delle soglie di allarme, allerta tutti i soggetti deputati alla gestione dell`emergenza. Febbraio 2016 - Avvio progettazione del nuovo tratto del viadotto Imera tra le pile 16 e 22: sarà in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale di luce 130 metri consentirà di scavalcare tutta la parte centrale del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti. 30 aprile 2016 - A seguito della conclusione delle indagini strutturali viene riaperta la carreggiata in direzione Palermo. Il transito in direzione Palermo torna alla normalità, con l’intera carreggiata originaria a disposizione. Il traffico in direzione Catania continua ad essere deviato sul bypass, con un disagio ridotto però a pochi minuti di percorrenza in più rispetto a prima della frana. 12 ottobre 2016 - La Conferenza dei Servizi approva il progetto esecutivo per la ricostruzione della carreggiata in direzione Catania. 7 agosto 2017 - Pubblicazione del bando di gara, in seguito agli adempimenti di verifica per la validazione del progetto esecutivo e alla successiva predisposizione del bando di gara.

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31 gen 2018

ANAS | Da domani riapre al traffico la strada statale 209 “Valnerina” nel comune di Visso

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Da domani si potrà tornare a transitare sulla ex strada statale 209 “Valnerina” nel comune di Visso, sul confine umbro-marchigiano, dove il sisma del 30 ottobre aveva stravolto l’assetto idrogeologico dell’intero versante causando il crollo di parte del costone roccioso e deviando il corso del fiume Nera. La notizia è stata ufficializzata alla presenza del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, dell’Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani e del Capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli, che questa mattina hanno eseguito un sopralluogo tecnico nei principali cantieri per il ripristino della viabilità in tutta l’area del sisma. Nel corso della giornata sono intervenuti anche gli amministratori locali: i presidenti delle regioni Marche e Lazio, Luca Ceriscioli e Nicola Zingaretti, l’assessore alle infrastrutture della Regione Umbria, Giuseppe Chianella, i presidenti delle province di Ascoli Piceno, Perugia e Macerata, Paolo D’Erasmo, Nando Mismetti e Antonio Pettinari, nonché il Commissario Straordinario di Ussita Mauro Passerotti e i sindaci di Visso, Giuliano Pazzaglini,  di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, di Norcia, Nicola Alemanno e di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci. “Per il ripristino della viabilità colpita dal sisma - ha affermato l’Amministratore Delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani - Anas ha investito fin da subito il massimo delle proprie forze, sia nella fase di emergenza che nella fase di ricostruzione, con l’obiettivo di restituire a questo territorio infrastrutture fondamentali per il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile, nonostante i danni gravi e diffusi causati dal terremoto. Nell’area del sisma - ha aggiunto - Anas ad oggi ha in corso lavori di ripristino per oltre 122 milioni di euro e lavori in fase di affidamento per ulteriori 168 milioni di euro, mentre proseguono le attività i progettazione e approvazione dei restanti interventi previsti dal Programma di Ripristino della Viabilità (primo e secondo stralcio) che prevede complessivamente 501 interventi interamente finanziati per 474 milioni di euro”. Per la fase di ricostruzione Anas è stata incaricata dal Governo (DL 205 del 4/11/2016) di provvedere al ripristino ed alla messa in sicurezza delle strade di propria competenza nonché di quelle di competenza degli enti territoriali e locali, in qualità di soggetto attuatore. PRINCIPALI FRONTI DI INTERVENTO EXSS209 VALNERINA I lavori necessari alla riapertura della strada ex S.S. 209 “Valnerina” hanno avuto inizio lo scorso agosto, dopo una complessa fase di indagini geologiche e di progettazione. Un’ampia parte del versante roccioso, per effetto delle scosse sismiche, era infatti crollata travolgendo sia la strada che il corso del fiume Nera con 60mila metri cubi di materiale che avevano occupato un’area di 18mila metri quadrati e con accumuli fino a 15 metri di spessore. Inoltre, 4,5 km limitrofi di strada sono stati interessati da una diffusa caduta massi, con pezzature anche di oltre un metro cubo di grandezza. I lavori, per un investimento di oltre 10 milioni di euro, hanno richiesto l’impiego di rocciatori specializzati e hanno riguardato: la bonifica delle pendici rocciose dai massi pericolanti, il ripristino delle reti paramassi, la realizzazione di nuove barriere in quota e reti a protezione della sede stradale, la realizzazione di una bretella provvisoria che ha consentito il transito del traffico locale a partire da ottobre 2017, la rimozione e la riprofilatura della massa franata, la demolizione di una galleria, la ricostruzione di un ponte, la ricostruzione dell’alveo del fiume Nera (inizialmente canalizzato in un alveo provvisorio per consentire i lavori) oltre al ripristino definitivo della sede stradale. Da domani il transito sarà consentito a tutti i veicoli senza limitazioni di orario, con regolazione a senso unico alternato in un breve tratto per consentire il completamento degli interventi, previsto entro marzo.  STRADA STATALE 685 “DELLE TRE VALLI UMBRE” Proseguono i lavori anche sulla strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” per la riapertura del tratto tra Norcia e Arquata del Tronto (innesto SS4 Via Salaria). Qui il terremoto del 30 ottobre ha gravemente lesionato 10 gallerie e 8 viadotti, oltre a causare l’instabilità dei versanti con conseguente caduta massi diffusa lungo il tracciato. I lavori per il ripristino strutturale delle opere e per la messa in sicurezza dei versanti, attualmente in corso, hanno richiesto un investimento di 95 milioni di euro. Gli interventi sul tratto umbro, che comprende la galleria “San Benedetto”, sono in via di ultimazione. Sul lato marchigiano nei prossimi giorni sarà riaperto un primo tratto dall’innesto della SS4 Salaria allo svincolo di Pescara del Tronto, che comprende la galleria “Vezzano”, mentre proseguono i lavori sulle altre opere. A partire dalla fine di febbraio saranno gradualmente possibili aperture parziali e temporanee dell’itinerario, in modalità provvisorie e sotto monitoraggio, utilizzando anche la viabilità secondaria adiacente al fine di consentire un primo livello di percorribilità provvisorio tra Norcia, la via Salaria e la provincia di Ascoli Piceno. L’ultimazione di tutti gli interventi è prevista entro la fine dell’anno. ACCESSIBILITA’ A CASTELLUCCIO DI NORCIA Per quanto riguarda l’accessibilità a Castelluccio di Norcia, sul lato umbro Norcia-Castelluccio gli interventi sono in corso da parte della Provincia di Perugia e la riapertura è prevista entro marzo. Sul lato marchigiano Arquata del Tronto-Forca di Presta-Castelluccio (SP89-SP34-SP477) il transito verso l’abitato di Castelluccio è attualmente consentito in modalità provvisoria ai veicoli autorizzati, grazie agli interventi di primo ripristino ultimati; i lavori per il definitivo completamento saranno appaltati nelle prossime settimane. Infine, la direttrice Visso-Castelsantangelo-Castelluccio (SP134-SP136), attualmente transitabile solo da veicoli autorizzati, ha subito danni al corpo stradale ed è esposta ad elevato rischio di caduta massi e frana, richiedendo lavori di ripristino e messa in sicurezza dei versanti per complessivi 45 milioni di euro. Dopo le complesse attività di rilievi geologici e progettazione, gli interventi sul tratto Visso-Castelsantangelo sono stati appaltati e saranno avviati nei prossimi giorni. Gli interventi nel tratto Castelsantangelo-Castelluccio, molto più colpito dagli eventi sismici, sono in corso di affidamento e si prevede di avviare entro febbraio i lavori, che saranno completati in 12 mesi: è prevista una fase intermedia, dopo circa 60 giorni, in cui consentire la percorribilità dell’itinerario con limitazioni ed in fasce orarie.

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19 gen 2018

FS Italiane-Anas: con la firma del MEF nasce un gruppo da 11 miliardi di fatturato

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Firmato il closing dell'operazione di integrazione fra ANAS e il Gruppo FS Italiane. L’intera partecipazione ANAS è stata trasferita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane a seguito del parere positivo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). La sottoscrizione dell’aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro da parte del MEF completa l’iter per la nascita del primo polo europeo integrato che gestirà una rete complessiva di 44mila chilometri tra strade e binari, un capitale investito di 50 miliardi, un fatturato stimato per il 2018 di 11,2 miliardi e una prospettiva di investimenti di 108 miliardi in dieci anni. Ad illustrare i dettagli dell'operazione, nel corso di una conferenza stampa, Renato Mazzoncini Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane e Gianni Vittorio Armani Presidente e Amministratore Delegato di ANAS. "Con l’integrazione tra Anas e Ferrovie dello Stato aumentiamo gli investimenti nel Paese e l’integrazione fra due infrastrutture fondamentali di mobilità", così Renato Mazzoncini a margine della conferenza stampa. "Dopo la fase di riorganizzazione, si apre finalmente quella di sviluppo, che grazie al supporto del Gruppo FS offrirà nuove opportunità per tutta l’azienda”, ha dichiarato il numero uno di Anas Gianni Vittorio Armani. INFRASTRUTTURE INTEGRATE L’ingresso di ANAS nel Gruppo FS Italiane permette di realizzare l’integrazione infrastrutturale prevista dal Piano Industriale 2017-2026. Sarà possibile, infatti, ottimizzare i costi operativi e manutentivi delle reti, generando risparmi per almeno 400 milioni di euro nei prossimi dieci anni. GLI INVESTIMENTI IN ITALIA Grazie al nuovo Contratto di Programma 2016-2020 con lo Stato, ANAS gestirà in maniera più efficiente i propri investimenti, con una riduzione dei costi di oltre il 3%, quantificabile in 400 milioni in cinque anni. Inoltre, nell’arco di 3 anni potrà raddoppiare la propria capacità di spesa, passando da 1,5 miliardi del 2017 ai 3 miliardi previsti nel 2020, con effetti immediati e visibili sul risanamento dei viadotti e delle gallerie, sulle pavimentazioni stradali e sulla qualità della rete. SVILUPPO INTERNAZIONALE I benefici dell’integrazione saranno immediatamente percepiti anche sui mercati internazionali: il Gruppo potrà infatti presentarsi come soggetto in grado di presidiare l’intera gamma degli interventi e dei servizi legati alle infrastrutture di mobilità.

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02 gen 2018

Anas, 2017: pubblicate gare per 2,5 miliardi, aggiudicate per 2,3 miliardi

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Anas, con la recente approvazione del Contratto di Programma, nel mese di dicembre ha pubblicato 51 bandi per oltre 150 lotti e un importo superiore a un miliardo di euro, chiudendo così il 2017 con un valore complessivo di gare lanciate pari a circa 2,5 miliardi di euro. Inoltre nel corso del 2017 Anas ha aggiudicato gare per un importo pari a circa 2,3 miliardi di euro triplicando l’importo del 2016.  “È una significativa iniezione di risorse per il mercato delle infrastrutture – ha commentato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – destinata a rilanciare il settore e aumentare la forza lavoro impiegata. L’obiettivo di Anas, anche alla luce dell’ingresso nel Gruppo Fs Italiane, è di incrementare ulteriormente nel 2018 l’importo appaltato per lavori e forniture e servizi”. In particolare nel corso del 2017 i bandi pubblicati hanno riguardato: Manutenzione per un valore prossimo a 1,5 miliardi; Nuove opere per un valore di oltre 0,4 miliardi; Beni e i Servizi per un valore di oltre 0,5 miliardi. La tornata di bandi di fine anno, che coinvolge l’intera rete viaria gestita da Anas, riguarda appalti per l’affidamento di accordi quadro a livello nazionale per interventi di manutenzione per: -    corpo stradale del valore di 220 milioni di euro; -    sistemazione dei versanti rocciosi e protezione del corpo stradale del valore complessivo di 80 milioni di euro; -   adeguamento delle barriere di sicurezza e posa in opera di barriere stradali di “tipo Anas” e lavori complementari sulla rete viaria nazionale, del valore complessivo di 75 milioni di euro; -   realizzazione di sistemi per l’infrastrutturazione tecnologica delle strade. Si tratta di un importo di 10 milioni di euro che si aggiunge ai bandi pubblicati finora nell’operazione #stradatecnologica per un valore complessivo di 345 milioni di euro. L’appalto prevede la realizzazione di reti tecnologicamente avanzate anche in fibra ottica per la gestione e il monitoraggio da remoto degli impianti – presenti e di futura installazione – lungo le strade in gestione diretta; la rete è finalizzata al miglioramento dell’interconnessione anche con i sistemi tecnologici di ultima generazione; -    impianti tecnologici, del valore di 70 milioni di euro; -    risanamento strutturale gallerie, del valore di 80 milioni di euro; -    protezione catodico galvanica delle opere d’arte del valore di 20 milioni di euro. Quattordici bandi interessano gli interventi di ripristino della viabilità colpita dal sisma nelle regioni Umbria, Marche e Lazio per un valore prossimo a 41 milioni di euro. Inoltre, 6 bandi interessano la costruzione di nuove opere per 276 milioni di euro e nello specifico: 3 bandi sono i progetti approvati dal Consiglio di Amministrazione di Anas la scorsa settimana, per un valore complessivo di oltre 231 milioni di euro relativi alla Lombardia, alla Toscana e alla Campania. Nel dettaglio: in Lombardia, la Variante di Casalpusterlengo in provincia di Lodi, sulla strada statale 9 “Via Emilia” nonché la conseguente eliminazione del passaggio a livello sulla strada statale 234 “Codognese”, per oltre 106 milioni di euro.  In Toscana, i lavori del lotto 4 dell’itinerario Internazionale E78 “Grosseto-Fano” per un valore di 80 milioni di euro.  In Campania, i lavori di completamento del primo lotto sulla strada statale 212 “della Val Fortore” per un investimento complessivo di oltre 45 milioni di euro. A questi si aggiungono nuovi lavori: in Veneto le opere di connessione alla variante di Bassano del Grappa sulla statale 47 “Valsugana” per un valore di 21 milioni di euro e altri due bandi in Puglia del valore complessivo di oltre 24 milioni di euro, uno di 9 milioni relativo ai lavori di riqualificazione urbana presso il comune di Palo del Colle, l’altro di circa 15 milioni di euro relativo all’ammodernamento ed adeguamento della statale 96 “Barese”, nel tratto compreso tra la fine della variante di Altamura e l’inizio della variante di Toritto (1° stralcio dal km 93,598 al km 99,043). Questi lavori completano il più ampio itinerario Bari-Altamura-Matera lungo circa 60 km. Infine 6 bandi di gara per l’affidamento di accordi quadro per servizi di ingegneria per 136 milioni di euro, nello specifico: -   per la predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio e redazione grafica di  elaborati progettuali a supporto delle attività di progettazione interna, del valore di 16 milioni di euro; -   per il monitoraggio ambientale in fase ante operam, in corso d’opera e post opera del valore di 40 milioni di euro,; -   per l’esecuzione di servizi di bonifica da ordigni bellici propedeutici all’avvio di lavori per un valore di 32 milioni di euro; -   per la progettazione esecutiva relativi a interventi di manutenzione straordinaria della sede stradale per un valore di 16 milioni di euro. -   per l’attività di ispezione principale di ispezione di ponti, viadotti e gallerie per un valore di 8 milioni di euro -   per l’esecuzione di prestazioni di progettazione ovvero di attività di supporto alla progettazione, relative ai livelli di approfondimento di fattibilità tecnica ed economica, di progettazione definitiva e di progettazione esecutiva del valore di 24,7 milioni di euro, tramite accordi quadro di durata quadriennale relativa all’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, nell’ambito del progetto Smart Road. I 136 milioni di euro si aggiungono ai 234 milioni già pubblicati nel 2017 totalizzando 370 milioni di euro pubblicati per l’affidamento di accordi quadro per servizi di ingegneria nel corso dell’anno.

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