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20 apr 2018

FOTO | All’aeroporto di Bruxelles gli appassionati di aviazione sono i benvenuti: due piattaforme per l’avvistamento

di Amedeo Paladino

Una bella notizia per gli appassionati di aviazione: l'aeroporto di Bruxelles ha inaugurato due nuovissime piattaforme di avvistamento, una a Zaventem alla pista 01/19 e un'altra a Steenokkerzeel sulla pista 07R / 25L. Ogni giorno, infatti, decine di appassionati raggiungono l'aeroporto di Bruxelles attirati dalla grande varietà di compagnie aeree, dagli ultimi tipi di aerei e dai numerosi aerei governativi. Per dare agli osservatori il proprio punto di ritrovo sicuro sono state costruite due piattaforme di avvistamento in collaborazione con i comuni limitrofi di Steenokkerzeel e Zaventem. Entrambe le piattaforme offrono una visuale libera della pista, ma fungono anche da luogo di divertimento per le famiglie.

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12 apr 2018

BOLOGNA | Il people mover entro marzo 2019: collegherà la stazione all’aeroporto in 7 minuti e mezzo

di mobilita

I lavori per il People mover di Bologna (la navetta che collegherà in 7,5 minuti aeroporto e stazione del capoluogo) sono arrivati all'88% della loro realizzazione, con il completamento del tratto Lazzaretto-Marconi. Ad annunciarlo oggi, nel cantiere base di via Agucchi, in occasione della visita dell'assessore alle Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, è stata la società Marconi Express. A poco meno di un anno dal previsto avvio del servizio di collegamento rapido “Marconi Express”, è stato presentato il quadro dettagliato dei lavori svolti e di quelli in corso, sia per la costruzione dell’infrastruttura sia per la fase di prove sui veicoli, i quali hanno già cominciato a muoversi lungo la nuova monorotaia bolognese. I lavori Tutte le opere relative al percorso Aeroporto-Lazzaretto sono state completate ed è, infatti, in questa prima tratta funzionale di circa 2,5 chilometri che si stanno svolgendo i test sui veicoli. Le opere civili della stazione di capolinea in aeroporto sono a circa il 98% di avanzamento. Entro l’estate saranno terminati anche tutti gli impianti e le dotazioni tecnologiche. Al Lazzaretto - stazione intermedia dove si trovano il centro di controllo e l’area dedicata alla manutenzione dei veicoli - le opere civili sono completate al 97%, gli impianti e le dotazioni tecnologiche lo saranno entro l’estate. Il capolinea in stazione centrale, dove i lavori sono iniziati dopo la consegna delle aree da parte di Rfi, sarà ultimato entro l’estate 2018. In fase di avanzamento anche i cantieri relativi al completamento della seconda tratta funzionale Lazzaretto-Stazione centrale, ormai visibili sia dai passeggeri dei treni in stazione che dalle aree urbane attraversate dal tracciato. Il completamento della via di corsa di questa seconda tratta che arriva in stazione centrale è previsto entro la fine di maggio. I veicoli Per quanto riguarda i mezzi, nel novembre scorso sono stati consegnati il primo veicolo viaggiatori e il mezzo ausiliario Mrv. Si stanno compiendo i test dinamici che proseguiranno nei prossimi mesi. Nel frattempo saranno terminati i test in stabilimento sulla seconda e terza navetta, il cui arrivo in cantiere è previsto entro l’estate. I tre veicoli sono del modello P30 della Intamin Transportation, azienda che ha realizzato i mezzi per monorotaie simili a quella bolognese in varie altri parti del mondo. Il P30 è un veicolo integralmente automatico, controllato da remoto, che consente il trasporto di 560 passeggeri all’ora per direzione, nelle ore di punta. L’attesa media prevista, sempre nelle ore di punta, sarà inferiore ai 4 minuti. Lungo circa 18 metri, alto 3,5 metri e largo 2,3 metri, il P30 può raggiungere una velocità massima di 70 km/h. Sulla distanza di 5 chilometri che separa la Stazione Centrale dall’Aeroporto, il Marconi Express viaggerà mediamente a 40 km/h, percorrendo l’intera tratta in poco meno di 7 minuti e mezzo, compresa la sosta per la fermata intermedia al Lazzaretto. I pannelli fotovoltaici che saranno applicati al parapetto della passerella di emergenza che costeggia la via di corsa, copriranno circa un terzo del fabbisogno energetico del Marconi Express. La fase di pre-esercizio inizierà nell'autunno 2018 e terminerà nella primavera 2019, quando si prevede che il primo passeggero potrà effettivamente salire a bordo del mezzo. Marconi Express spa: è la società di scopo nata per la costruzione e la gestione del nuovo servizio di collegamento dedicato tra l’Aeroporto Marconi e la Stazione di Bologna, è composta dal Consorzio Integra (75%) e da Tper, Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (25%).  

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05 apr 2018

Educazione Stradale | Definizione dei segnali di pericolo. Parte 2

di Salvatore Galati

Ed ecco qua la seconda parte dei segnali stradali di pericolo. QUI troverete la prima parte.   Ponte mobile: il segnale preannuncia un ponte mobile, può essere integrato con i pannelli indicando gli orari di manovra. dopo il segnale possiamo trovare un dispositivo con luci rosse lampeggianti. Il segnale può essere integrato con pannello distanziometrico a tre barre rosse. Con il seguente segnale a luci rosse lampeggianti, ci si deve arrestare. Banchina pericolosa: il seguente segnale preannuncia un tratto di strada con banchina cedevole o una banchina non praticabile. Preannuncia una banchina pericolosa. Strada sdrucciolevole: preannuncia un tratto di strada che può diventare pericoloso in particolari condizioni climatiche. Preannuncia un tratto di strada sul qual può diminuire l'aderenza dei pneumatici. Con il segnale raffigurato, bisogna moderare la velocità e non fare manovre brusche. Bambini: il segnale raffigurato può preannunciare la presenza di una scuola, campo di gioco o luoghi pubblici frequentati dai bambini. Con questo segnale occorre prestare attenzione e moderare la velocità.   Animali domestici o selvatici vaganti: il segnale preannuncia un probabile attraversamento di animali domestici o selvatici. Possibilità di trovare per strada animali. Con il segnale raffigurato prestare attenzione e moderare la velocità. Materiale instabile sulla strada: il segnale preannuncia la presenza di pietrisco, che può essere scagliato al passaggio del veicolo. Preannuncia un tratto di strada sul quale l'aderenza del veicolo può diminuire. Occorre considerare lo slittamento o sbandamento. Bisogna moderare la velocità.   Pericolo di incendi0: preannuncia una zona soggetta al pericolo di incendio. Il segnale indica che ci si avvicina ad un bosco facilmente infiammabile. Con il segnale raffigurato è vietato buttare sigarette o oggetti simili. Il segnale può essere integrato con pannelli che indicano la lunghezza del tratto di strada pericoloso. Aeromobili: il segnale raffigurato è posto nelle vicinanze di aeroporti. Preannuncia l'improvviso abbagliamento dovuto ad aeroplani a bassa quota. Doppio senso di circolazione: il segnale preannuncia che una carreggiata a senso unico, diventa a doppio senso di circolazione. Sbocco su molo o argine: il segnale preannuncia uno sbocco della strada su un molo o argine del fiume. Con il segnale bisogna prestare attenzione, prudenza a senza fare manovre brusche. Forte vento laterale: il segnale preannuncia una zona soggetta a forti venti. Il segnale raffigurato preannuncia un viadotto esposto alle forti raffiche di vento. Preannuncia un pericolo per i veicoli furgonati e a due ruote. Con il presente segnale, bisogna stare prudenti agli sbandamenti. Altri pericoli: il segnale preannuncia un pericolo diverso da quelli precedenti. Con questo segnale bisogna usare prudenza perché un pericolo è vicino. Questo segnale può avere pannelli integrativi. Caduta massi da destra e da sinistra: il segnale stradale preannuncia una caduta di massi da destra o da sinistra. Il segnale preannuncia una presenza di massi sulla strada. In presenza del segnale è consigliabile evitare lunghe soste. Con questo segnale bisogna stare prudenti per le possibili frenate brusche di conducenti che ci precedono.     Semaforo: il segnale preannuncia un semaforo. Il segnale preannuncia un semaforo con le luci orizzontali o verticali. E' obbligatorio che sia posto sulle strade extraurbane. In presenza del segnale bisogna moderare la velocità. Circolazione rotatoria: Il segnale preannuncia un incrocio di due o più strade extraurbane. Il segnale può essere usato anche nei centri urbani. Grazie per la lettura, alla prossima settimana con altri segnali!

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14 lug 2017

Aeroporto di Comiso, approvati il bilancio e il nuovo piano industriale 2017-2020

di mobilita

SOACO, società che gestisce l'aeroporto di Comiso, comunica che, nel corso dell'ultima assemblea dei soci, sono stati approvati il Piano Industriale 2017-2020, redatto dal nuovo management insediatosi nel febbraio scorso, e il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, che si chiude con una perdita di 2.910.405 milioni di euro. Risultati che, per l'Aeroporto di Comiso, struttura nata nel 2013 e che nel 2016 è ancora cresciuta arrivando a 450 mila passeggeri, si ripresenteranno anche nell'esercizio 2017 prima di un miglioramento previsto, sulla base di questo piano industriale, a partire dal secondo trimestre 2018. Nel dettaglio, sono due gli scenari del piano industriale ipotizzati dal management guidato dall'AD Giorgio Cappello. Uno di base, considerando tassi di crescita annuali in linea con quelli registrati, prevede l'ampliamento di volumi di traffico passeggeri con l'attivazione di nuove rotte e linee charter per arrivare al 2020 con 875mila utenti l'anno. Insieme al progressivo innalzamento dei ricavi per passeggero (a partire dal 2018), è prevista una iniezione di liquidità da parte dei soci per fronteggiare le esigenze patrimoniali. Uno scenario migliorativo e ottimale, che come il primo tiene conto del supporto commerciale dell'azionista di maggioranza, SAC (Società Aeroporto Catania), tramite Intersac con il 65% delle quote (i restanti 35% sono del Comune di Comiso), prevede ancora l'iniezione di liquidità da parte dei soci, contratti strategici con i vettori per ottenere due aeromobili di base nello scalo ibleo con collegamento giornaliero su Roma e Milano, varie rotte nazionali e internazionali e potenziamento dei charter e infine ulteriori iniziative nella direzione dell'ottimizzazione dei costi di gestione di Soaco. "In entrambi gli scenari – chiarisce il Presidente di SOACO, Silvio Meli, in carica dallo scorso mese di maggio – è previsto l'impiego di circa 7 milioni di euro di fondi pubblici (Regione Sicilia L.R. 24 art.11/2016 – Fondi Ex Insicem del Libero Consorzio Comunale di Ragusa – CCIAA Ragusa – Comune di Ragusa) attraverso un maxibando della durata di tre anni destinato alle compagnie aeree e finalizzato all'incremento dei flussi turistici nell'area di riferimento dell'Aeroporto di Comiso nel triennio 2018-2020. Siamo comunque soddisfatti di questo progetto di sviluppo, punto di partenza per nuove e mirate strategie di sviluppo per l'intero territorio". Da parte sua, l'Amministratore Delegato, Giorgio Cappello, sottolinea come quello approvato dai soci SOACO sia un piano industriale "credibile, realistico e attuabile". E spiega: "In questi 160 giorni di gestione abbiamo studiato l'azienda e messo in piedi una strategia di sviluppo che, garantendo la necessaria continuità aziendale, mantenesse le rotte esistenti e l'ipotesi di sviluppo a partire dal 2018. L'approvazione dei soci, al termine di un'attenta analisi, ci sostiene e ci incoraggia nella sfida a supporto del territorio. Abbiamo dimostrato che, senza ulteriori investimenti in infrastrutture, e ottimizzando i costi fissi di gestione, possiamo passare dai 450mila passeggeri l'anno (il cui costo pesa come un macigno sul bilancio) fino a 1 milione. Confermiamo infine l'interesse di Soaco nel settore cargo attivando qualsiasi iniziativa a sostegno dei privati e fornendo il supporto operativo e amministrativo necessario per sviluppare un settore strategico dell'aviazione commerciale. Fondamentale, in questa direzione, il supporto del territorio in termini di contribuzione economica senza il quale non si raggiungerebbe l'auspicato pareggio di bilancio. L'aeroporto crea sviluppo al territorio, ma questo deve restituire all'aeroporto".  

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12 lug 2017

Perché gli aerei sono “lenti”?

di Alessandro Gori

Se si guardano i dati i voli di linea di oggi sono molto più lenti di quelli di cinquantanni fa. La motivazione è molto semplice: ridurre i costi. Il costo che incide di più sui bilanci delle compagnie aeree è quello del carburante, che surclassa ampiamente il costo dei veicoli, della manutenzione o del personale. Questo spiega facilmente tutto l'impegno che stanno mettendo le compagnie aeree nel trovare alternative,  come abbiamo già trattato in un altro articolo. Non solo, ridurre la velocità di crociera è ideale anche perché si utilizzano al meglio motori turbofan invece dei turbojet, più performanti ma caratterizzati da consumi molto più sostenuti e, conseguentemente, dal maggior impatto ambientale. Il video che trovate qua sotto spiega nel dettaglio come operano le compagnie per ridurre il piu possibile i costi del carburante. Buona visione!    

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18 gen 2017

Nasce a Napoli il primo capsule hotel d’Italia

di Fabio Nicolosi

Bed&Boarding, il primo capsule hotel d’Italia, apre all’aeroporto di Napoli: attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 Il modulo abitativo è concepito per soddisfare le esigenze del viaggiatore. Porta automatizzata, finestra oscurabile e pareti insonorizzate garantiscono privacy e sicurezza, un comodo letto, un tavolino reclinabile e ogni attenzione alla connettività (WiFi, docking station, touch-screen con info voli e sveglia, Tv multimediale) forniscono la possibilità di dormire, riposarsi, intrattenersi e lavorare, aria condizionata ed illuminazione regolabili assicurano un ottimo livello di personalizzazione dell’ambiente. Ecco il BenBo, primo capsule hotel d’Italia con base nell’aeroporto di Capodichino. Su una superficie di 1.130 mq sono stati installati 42 moduli (su 72 autorizzati) che hanno la forma di casette colorate con tetto spiovente, porta e finestra. Ciascun modulo è una cabina monoletto. Due moduli sono invece stati realizzati per i diversamente abili. Cabine arancio, grigie e bianche, 16 bagni in comune dotati di doccia, una reception attiva 24 ore su 24 e un giardino d’inverno che è anche spazio lounge per i visitatori. Ecco le tariffe per dormire (o riposare) in una capsula: 8 euro la prima ora, 7 dalla seconda in poi per la permanenza diurna, 25 euro le 9 ore notturne. La nuova formula potrebbe essere esportata in altri aeroporti, già mostrati interessati al format. Il cliente può prenotare la sua capsula attraverso il sito internet del gestore o con un’apposita app per smartphone, oppure nell’area dedicata a Bed&Boarding in aeroporto, dove effettuerà il processo di prenotazione, check-in e check-out. Le lenzuola si cambiano in automatico ad ogni check-out; l’abitacolo è costantemente sanificato e l’aria è mantenuta fresca e pulita attraverso un sistema automatico di diffusione. L'idea del capsule hotel nasce nelle metropoli giapponesi dagli spazi angusti, si sviluppa via via in Asia, fino ad espandersi come idea d'emergenza in scali e stazioni ferroviarie anche altrove (emblematico l'aeroporto di Mosca). Il progetto nasce dal recupero e dalla rifunzionalizzazione della palazzina ex Ati nella zona "land side" dell'aeroporto ed è realizzato da un pool di imprenditori campani. Il finanziamento dei privati ammonta a circa 1 milione di euro mentre Gesac spa, la società che gestisce lo scalo napoletano, ha impiegato altri 400mila euro di investimenti infrastrutturali. "Ci aspettiamo che in Benbo soggiorni chiunque - spiega Carlotta Tartarone, project manager di studiotre, società partenopea che ha progettato e brevettato bed&boarding - e non pensiamo a una sola categoria di viaggiatori. Ci siamo ispirati agli ostelli, in particolare al modello giapponese, ma ospiteremo non solo i giovani, anche tante famiglie". La società è in contatto con altri aeroporti d'italia, roma fiumicino, bergamo e palermo "e speriamo - conclude tartarone - di aprire presto un capsule hotel anche lì".

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