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14 lug 2017

Aeroporto di Comiso, approvati il bilancio e il nuovo piano industriale 2017-2020

di mobilita

SOACO, società che gestisce l'aeroporto di Comiso, comunica che, nel corso dell'ultima assemblea dei soci, sono stati approvati il Piano Industriale 2017-2020, redatto dal nuovo management insediatosi nel febbraio scorso, e il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, che si chiude con una perdita di 2.910.405 milioni di euro. Risultati che, per l'Aeroporto di Comiso, struttura nata nel 2013 e che nel 2016 è ancora cresciuta arrivando a 450 mila passeggeri, si ripresenteranno anche nell'esercizio 2017 prima di un miglioramento previsto, sulla base di questo piano industriale, a partire dal secondo trimestre 2018. Nel dettaglio, sono due gli scenari del piano industriale ipotizzati dal management guidato dall'AD Giorgio Cappello. Uno di base, considerando tassi di crescita annuali in linea con quelli registrati, prevede l'ampliamento di volumi di traffico passeggeri con l'attivazione di nuove rotte e linee charter per arrivare al 2020 con 875mila utenti l'anno. Insieme al progressivo innalzamento dei ricavi per passeggero (a partire dal 2018), è prevista una iniezione di liquidità da parte dei soci per fronteggiare le esigenze patrimoniali. Uno scenario migliorativo e ottimale, che come il primo tiene conto del supporto commerciale dell'azionista di maggioranza, SAC (Società Aeroporto Catania), tramite Intersac con il 65% delle quote (i restanti 35% sono del Comune di Comiso), prevede ancora l'iniezione di liquidità da parte dei soci, contratti strategici con i vettori per ottenere due aeromobili di base nello scalo ibleo con collegamento giornaliero su Roma e Milano, varie rotte nazionali e internazionali e potenziamento dei charter e infine ulteriori iniziative nella direzione dell'ottimizzazione dei costi di gestione di Soaco. "In entrambi gli scenari – chiarisce il Presidente di SOACO, Silvio Meli, in carica dallo scorso mese di maggio – è previsto l'impiego di circa 7 milioni di euro di fondi pubblici (Regione Sicilia L.R. 24 art.11/2016 – Fondi Ex Insicem del Libero Consorzio Comunale di Ragusa – CCIAA Ragusa – Comune di Ragusa) attraverso un maxibando della durata di tre anni destinato alle compagnie aeree e finalizzato all'incremento dei flussi turistici nell'area di riferimento dell'Aeroporto di Comiso nel triennio 2018-2020. Siamo comunque soddisfatti di questo progetto di sviluppo, punto di partenza per nuove e mirate strategie di sviluppo per l'intero territorio". Da parte sua, l'Amministratore Delegato, Giorgio Cappello, sottolinea come quello approvato dai soci SOACO sia un piano industriale "credibile, realistico e attuabile". E spiega: "In questi 160 giorni di gestione abbiamo studiato l'azienda e messo in piedi una strategia di sviluppo che, garantendo la necessaria continuità aziendale, mantenesse le rotte esistenti e l'ipotesi di sviluppo a partire dal 2018. L'approvazione dei soci, al termine di un'attenta analisi, ci sostiene e ci incoraggia nella sfida a supporto del territorio. Abbiamo dimostrato che, senza ulteriori investimenti in infrastrutture, e ottimizzando i costi fissi di gestione, possiamo passare dai 450mila passeggeri l'anno (il cui costo pesa come un macigno sul bilancio) fino a 1 milione. Confermiamo infine l'interesse di Soaco nel settore cargo attivando qualsiasi iniziativa a sostegno dei privati e fornendo il supporto operativo e amministrativo necessario per sviluppare un settore strategico dell'aviazione commerciale. Fondamentale, in questa direzione, il supporto del territorio in termini di contribuzione economica senza il quale non si raggiungerebbe l'auspicato pareggio di bilancio. L'aeroporto crea sviluppo al territorio, ma questo deve restituire all'aeroporto".  

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12 lug 2017

Perché gli aerei sono “lenti”?

di Alessandro Gori

Se si guardano i dati i voli di linea di oggi sono molto più lenti di quelli di cinquantanni fa. La motivazione è molto semplice: ridurre i costi. Il costo che incide di più sui bilanci delle compagnie aeree è quello del carburante, che surclassa ampiamente il costo dei veicoli, della manutenzione o del personale. Questo spiega facilmente tutto l'impegno che stanno mettendo le compagnie aeree nel trovare alternative,  come abbiamo già trattato in un altro articolo. Non solo, ridurre la velocità di crociera è ideale anche perché si utilizzano al meglio motori turbofan invece dei turbojet, più performanti ma caratterizzati da consumi molto più sostenuti e, conseguentemente, dal maggior impatto ambientale. Il video che trovate qua sotto spiega nel dettaglio come operano le compagnie per ridurre il piu possibile i costi del carburante. Buona visione!    

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18 gen 2017

Nasce a Napoli il primo capsule hotel d’Italia

di Fabio Nicolosi

Bed&Boarding, il primo capsule hotel d’Italia, apre all’aeroporto di Napoli: attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 Il modulo abitativo è concepito per soddisfare le esigenze del viaggiatore. Porta automatizzata, finestra oscurabile e pareti insonorizzate garantiscono privacy e sicurezza, un comodo letto, un tavolino reclinabile e ogni attenzione alla connettività (WiFi, docking station, touch-screen con info voli e sveglia, Tv multimediale) forniscono la possibilità di dormire, riposarsi, intrattenersi e lavorare, aria condizionata ed illuminazione regolabili assicurano un ottimo livello di personalizzazione dell’ambiente. Ecco il BenBo, primo capsule hotel d’Italia con base nell’aeroporto di Capodichino. Su una superficie di 1.130 mq sono stati installati 42 moduli (su 72 autorizzati) che hanno la forma di casette colorate con tetto spiovente, porta e finestra. Ciascun modulo è una cabina monoletto. Due moduli sono invece stati realizzati per i diversamente abili. Cabine arancio, grigie e bianche, 16 bagni in comune dotati di doccia, una reception attiva 24 ore su 24 e un giardino d’inverno che è anche spazio lounge per i visitatori. Ecco le tariffe per dormire (o riposare) in una capsula: 8 euro la prima ora, 7 dalla seconda in poi per la permanenza diurna, 25 euro le 9 ore notturne. La nuova formula potrebbe essere esportata in altri aeroporti, già mostrati interessati al format. Il cliente può prenotare la sua capsula attraverso il sito internet del gestore o con un’apposita app per smartphone, oppure nell’area dedicata a Bed&Boarding in aeroporto, dove effettuerà il processo di prenotazione, check-in e check-out. Le lenzuola si cambiano in automatico ad ogni check-out; l’abitacolo è costantemente sanificato e l’aria è mantenuta fresca e pulita attraverso un sistema automatico di diffusione. L'idea del capsule hotel nasce nelle metropoli giapponesi dagli spazi angusti, si sviluppa via via in Asia, fino ad espandersi come idea d'emergenza in scali e stazioni ferroviarie anche altrove (emblematico l'aeroporto di Mosca). Il progetto nasce dal recupero e dalla rifunzionalizzazione della palazzina ex Ati nella zona "land side" dell'aeroporto ed è realizzato da un pool di imprenditori campani. Il finanziamento dei privati ammonta a circa 1 milione di euro mentre Gesac spa, la società che gestisce lo scalo napoletano, ha impiegato altri 400mila euro di investimenti infrastrutturali. "Ci aspettiamo che in Benbo soggiorni chiunque - spiega Carlotta Tartarone, project manager di studiotre, società partenopea che ha progettato e brevettato bed&boarding - e non pensiamo a una sola categoria di viaggiatori. Ci siamo ispirati agli ostelli, in particolare al modello giapponese, ma ospiteremo non solo i giovani, anche tante famiglie". La società è in contatto con altri aeroporti d'italia, roma fiumicino, bergamo e palermo "e speriamo - conclude tartarone - di aprire presto un capsule hotel anche lì".

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