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25 feb 2021

Presentato il progetto della ciclovia culturale che unirà Brescia e Bergamo

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Sono stati presentati oggi, mercoledì 24 febbraio 2021, il protocollo e il progetto della ciclovia culturale che unirà Brescia e Bergamo in occasione dell'evento "Brescia e Bergamo Capitali Italiane della Cultura 2023". Un percorso di circa 75 chilometri che permetterà di fare un'esperienza di immersione nel paesaggio culturale tra le due città, che può vantare siti patrimonio Unesco (il Complesso di San Salvatore e Santa Giulia, l'area archeologica del Capitolium a Brescia, le mura venete a Bergamo), castelli, monasteri, ville, borghi, sistemi museali, parchi e riserve naturali, agriturismi, paesaggi enogastronomici e patrimoni immateriali (tradizioni, sagre, artigianato).

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24 feb 2021

MARCHE | Accellerato l’iter per la realizzazione delle ciclovie turistiche Musone e Potenza

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Passo in avanti per la realizzazione della ciclovia turistica del Musone, con capofila il Comune di Osimo e della ciclovia turistica del Potenza, con capofila il Comune di Recanati. Entrambi gli interventi sono finanziati dalla Regione, per un importo di 650mila euro ad opera, ma i soggetti attuatori sono i Comuni. La Regione ha liquidato ai Comuni gli anticipi del 30 per cento sui finanziamenti complessivi, pari a 195mila euro ad opera. Anticipi che consentono ai Comuni di avviare immediatamente la progettazione definitiva ed esecutiva, per poi procedere nei prossimi mesi alla realizzazione delle opere, da concludersi entro il 2021. “La Regione, nella logica di creare una rete interconnessa e intermodale di infrastrutture, è attenta a non lasciare indietro né il trasporto su gomma e su rotaie, né le piste ciclabili, perché, nella nostra visione di insieme, ogni mezzo di trasporto deve essere intercambiabile – spiega l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Francesco Baldelli -. Così come vogliamo realizzare una rete stradale e ferroviaria che colleghi il nord con il sud della regione e la costa con l'entroterra, allo stesso modo vogliamo realizzare una rete ciclabile regionale costituita da un asse costiero nord-sud che percorra la fascia adriatica e si connetta con le direttrici trasversali est-ovest disposte lungo le principali vallate fluviali. Le ciclovie turistiche del Musone e del Potenza rientrano in questo progetto”. “La ciclovia turistica del Musone rappresenta un progetto importantissimo per tutta la Regione. Da nord a sud, da est a ovest – ha aggiunto l’assessore alle Piste ciclabili, Giorgia Latini- è fondamentale realizzare questi progetti perché permettono ai tanti appassionati – che ogni giorno crescono sempre di più - di attraversare e visitare pedalando il nostro bellissimo territorio, dalla montagna alla costa. Tra borghi storici, strade e fiumi, sostando lungo il percorso, è un’esperienza fantastica che permette di valorizzare la nostra regione rispettando ciò che abbiamo intorno a noi”. Per entrambe le piste è prevista la realizzazione di un primo stralcio. La ciclovia del Musone, quando sarà completa, collegherà Numana con Cingoli, passando per Loreto, Recanati, Osimo e Filottrano. Il primo stralcio ad essere realizzato sarà il tratto che parte dalla frazione osimana Padiglione per poi arrivare – attraverso la pista ciclabile Girardengo di Campocavallo – fino alla stazione di Loreto e da qui si collegherà a sua volta con la pista ciclabile Fausto Coppi che porta sul lungomare di Porto Recanati in zona Scossicci, per una lunghezza di 13 chilometri. La ciclovia del Potenza, quando sarà completa, collegherà Porto Recanati con Fiuminata e Sefro, passando per Recanati, Montelupone, Macerata, Pollenza, San Severino Marche, Castelraimondo e Pioraco, per una lunghezza complessiva di 70 chilometri ciclopedonali dal mare all'entroterra. Il primo stralcio ad essere realizzato sarà il tratto tra Porto Recanati-Recanati e Montelupone, per una lunghezza di 23 chilometri.

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20 feb 2021

FIRENZE | Grandi Stazioni Rail ha presentato gli interventi di riqualificazione di Santa Maria Novella

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Nei giorni scorsi c'è stato un incontro tra la vicesindaca Alessia Bettini, il direttore generale Giacomo Parenti e l’amministratore delegato di Grandi Stazioni Rail Silvio Gizzi sul tema dei lavori alla stazione di Santa Maria Novella. Grandi Stazioni Rail ha presentato il dettaglio degli interventi già avviati e da avviare, un piano dal valore complessivo di 13 milioni di euro. Centrale la questione della pensilina sul lato di via Valfonda: Grandi Stazioni Rail (Gruppo FS Italiane) ha fatto sapere di aver presentato un nuovo progetto alla Soprintendenza e di essere in attesa del nulla osta, l’inizio dei lavori è previsto per maggio 2021 e l’ultimazione per febbraio 2022. “La riunione è stata costruttiva, Grandi Stazioni Rail ci ha presentato un piano esaustivo che prevede azioni già in campo e alcune che prenderanno forma nei prossimi mesi compatibilmente con i nulla osta della Soprintendenza. – ha detto la vicesindaca Bettini – Come amministrazione, abbiamo ribadito quanto per noi sia fondamentale agire per il decoro e la sicurezza della stazione di Santa Maria Novella, porta d’ingresso della città, importante snodo ferroviario e infrastruttura dall’altissimo valore storico e architettonico”. La nuova soluzione progettuale per la pensilina elaborata da Grandi Stazioni Rail, dopo lo stop alla prima da parte della Soprintendenza, prevede la possibilità di ricostruire fedelmente il paramento musivo, utilizzando materiale, cromia e tecnica di posa delle tessere in tutto uguali all’originale, confermando in ogni caso la necessità di demolire il controsoffitto pesante, a favore della realizzazione di un nuovo sistema costruttivo leggero per motivi di sicurezza. L’intervento verrà eseguito in distinte fasi temporali e spaziali per garantire il regolare flusso in entrata ed uscita della stazione per tutta la durata dei lavori. Grandi Stazioni Rail ha fatto il punto sugli interventi in essere. Nella galleria e nell’atrio è stata avviata a dicembre 2020 la realizzazione di dispositivi di sicurezza per la manutenzione e la pulizia delle lastre di vetro, con conclusione prevista nel maggio 2021. Nell’area delle pensiline di stazione a servizio dei binari, ha preso il via l’intervento di consolidamento dei pilastri, con il restauro conservativo e la pulizia dei marmi, articolato in due fasi, la prima, relativa alle banchine 8-16, la cui conclusione è prevista entro luglio 2021, la seconda, per i rimanenti binari, entro novembre 2021; contestuale al restauro dei pilastri il rialzamento dei parapetti delle scale del sottopassaggio. Sono in fase di ultimazione gli interventi manutentivi di impermeabilizzazione di tutte le pensiline di stazione a servizio dei binari che verranno completati entro aprile 2021, al termine dei quali si provvederà al riposizionamento dei coppi dell’illuminazione. Per quanto riguarda invece gli interventi da avviare, Grandi Stazioni Rail ha parlato della realizzazione di nuovi percorsi tattili Loges, riconoscibili dai non vedenti, ai piani terra ed interrato, che rispetteranno la cromia e le caratteristiche dei rivestimenti esistenti, progetto già approvato dalla Soprintendenza con inizio dei lavori previsto per giugno 2021 e ultimazione per novembre 2021. Nel 2022, poi, sono in programma la sostituzione dell’impianto di illuminazione (a lampade) con sistema led al fine di migliorare l’illuminamento ed efficientare il consumo energetico e interventi di pulizia e restauro conservativo delle facciate esterne della stazione.

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19 feb 2021

ROMA | Riaperti, dopo 8 anni, i giardini di via Sannio, rinnovati e riqualificati

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Riaperto oggi al pubblico il nuovo giardino di via Sannio, uno spazio completamente rinnovato e riqualificato a due passi dalla Basilica e dalla stazione della metro C di San Giovanni. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha visitato questa mattina l'area dove, durante gli scavi della metro C, sono stati anche rinvenuti importanti ritrovamenti archeologici. Il progetto di riqualificazione del giardino è frutto del lavoro sinergico fra Roma Capitale, Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, Metro C e Roma Metropolitane. Presenti all'apertura del nuovo giardino anche il vicesindaco con delega alla Città in Movimento, Pietro Calabrese e l’assessora al Verde, Laura Fiorini, i vertici di Roma Metropolitane e Metro C. “Oggi restituiamo alla città e al quartiere uno spazio storico valorizzato grazie a un bel progetto realizzato in stretta collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma e con il contributo della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Uno spazio di 9.500 metri quadrati che offre a cittadini e residenti un luogo di ritrovo ricco di verde e un’area giochi per i più piccoli, dando un nuovo volto a tutta la zona a ridosso delle Mura Aureliane e di Porta Asinaria”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “La Soprintendenza ha voluto che fosse riproposta in superficie nel nuovo giardino di via Sannio, la traccia dell’imponente portico, costruito sotto l’imperatore Claudio, rinvenuto nello scavo della Metro C - dichiara il Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro -. Un lavoro prezioso, frutto della collaborazione virtuosa con il Comune di Roma, che ha visto non solo la ricollocazione dei blocchi di travertino originali nella stessa posizione dove erano stati trovati, ma anche la piantumazione di sottili cipressi in corrispondenza dei blocchi del portico, a suggerire il colonnato un tempo esistente. Un’opera di valorizzazione dell’inesauribile patrimonio del sottosuolo di Roma, affinché non vada disperso e possa diventare sempre di più parte organica del tessuto urbano”. “Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto che ha trasformato l’area in un bellissimo giardino. Uno spazio verde e accogliente per grandi e piccini, realizzato anche con il contributo progettuale dei tecnici del Dipartimento Tutela Ambientale, che hanno curato la scelta delle specie messe a dimora e la loro disposizione”, spiega l’assessora alle Politiche del Verde, Laura Fiorini. “La sistemazione di quest'area ha previsto anche la piantumazione di arbusti e cipressi lungo il viale centrale che valorizzerà ulteriormente il giardino e il suo percorso storico. Ricordo inoltre che nell'ambito dei lavori della metro C, nel pozzo di via Sannio, situato tra la futura fermata di Amba Aradam/Ipponio e San Giovanni, è stato predisposto uno scambio ferroviario 'a croce' grazie al quale sarà possibile gestire meglio i flussi nel terminale provvisorio di San Giovanni”, aggiunge il vicesindaco con delega alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

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19 feb 2021

GENOVA | REPICTA trasforma la Sopraelevata in un’opera d’arte da Guiness dei Primati

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È partita la ricerca di sponsor per REPICTA Genoa street art project, il progetto messo in campo dall’assessorato alle Politiche culturali del Comune di Genova per la decorazione artistica della sopraelevata Aldo Moro, attraverso un grande intervento di street art al quale parteciperanno i migliori muralisti nazionali e internazionali. «La Sopraelevata è una linea d’acciaio che segna il confine tra il mare e il centro: grazie all’imponente intervento di rigenerazione urbana che andremo a realizzare, questa arteria fondamentale per il traffico cittadino abbandonerà il suo abito grigio per vestirsi di colori e di immagini – spiega l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – Sarà una gigantesca opera d’arte a cielo aperto che ci racconterà la storia di una città, capace di trasformare il volto di un’infrastruttura nata negli anni ’60 del Novecento in un capolavoro di street art». REPICTA (che in latino significa “ridipinta”), si inserisce in un ampio piano di rigenerazione cittadina e si pone l’obiettivo di trasformare la Sopraelevata in una gigantesca opera d’arte urbana: sarà uno tra i più grandi lavori di street art del mondo e attirerà un’imponente attenzione mediatica nazionale e internazionale. La superficie interessata alla decorazione artistica è quella che riguarda la pancia e i piloni della struttura, oggi di colore bluastro o grigio-blu. Alcuni piloni sono già occupati o prenotati da altri progetti sui quali, salvo pochissime opere deteriorate, non si interverrà. La Sopraelevata è una struttura complessa: 5 chilometri di asfalto che collegano levante e ponente, dalla Foce a San Pier d’Arena, caratterizzati da nodi, svincoli e rampe. L’intervento sarà dunque molto articolato e verrà pertanto suddiviso in 4 lotti, la cui decorazione sarà affidata ad artisti differenti che, a seconda del tratto sul quale andranno a lavorare, eseguiranno una figurazione geometrica oppure astratta. Il via ai lavori del primo lotto è previsto per il prossimo mese di luglio e riguarderà l’area che va dal grande snodo di Genova ovest fino al terminal traghetti, compreso lo svincolo verso Piccapietra. L’intervento si concluderà ad ottobre. Seguirà la decorazione degli altri lotti, così individuati: Lotto 2 - dal terminal traghetti alla stazione marittima Lotto 3 - dalla stazione marittima all’Acquario Lotto 4 - dall’Acquario all’ex mercato del pesce

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17 feb 2021

BARI | Waterfront di San Girolamo: la giunta approva le linee di indirizzo per i bandi di concessione

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Questa mattina, su proposta dell’assessora allo Sviluppo Economico e al Mare Carla Palone, la giunta comunale ha approvato la delibera contenente le linee guida per la predisposizione dei bandi per il rilascio di concessioni demaniali marittime, della durata di 12 anni, relative alle due unità immobiliari della struttura presente sul waterfront di San Girolamo, destinando le stesse ad attività turistico ricreative di bar e/o ristorante. Questo atto, permetterà all’amministrazione, in tutte le sue articolazioni, di procedere alle ultime fasi attuative per la pubblicazione dei bandi di concessione che saranno pubblicati nelle prossime settimane. Nel frattempo si sta procedendo ad ultimare la procedura di collaudo e consegna dell’immobile alla Capitaneria di Porto che a sua volta la cederà al Comune, ente titolato alla gestione del demanio marittimo. “In giunta abbiamo approvato un atto che sancisce definitivamente il futuro di un luogo che negli ultimi anni sta provando a riscrivere la propria storia - spiega Carla Palone -. Oggi il quartiere San Girolamo, nonostante i problemi, le lungaggini burocratiche e le migliorie che sicuramente si possono e si devono fare, ha un punto di forza nel nuovo lungomare, destinato a segnare una nuova vita per il quartiere e i suoi residenti. Purtroppo con un’opera così complessa sono serviti mesi per verificare tutte le procedure e terminare tutte le fasi autorizzative ma possiamo finalmente dire che abbiamo posto le basi per completare una visione che anni fa ha convinto l’amministrazione comunale a ridisegnare completamente quel tratto di costa. I bandi per la concessione dei due locali più grandi presenti sulla piastra sul mare, che saranno pubblicati nelle prossime settimane, puntano ad avere due attività ricettive e di ristorazione in funzione già dalla prossima estate, quando, nella speranza di poter tornare pian piano alla normalità, potremo vivere appieno le nostre giornate su quel tratto di costa. Poter contare su due ristoranti o bar, significa anche migliorare la qualità dell’offerta di tutta la zona, valorizzare la struttura e proteggerla dagli atti vandalici. Complessivamente significa scandire un nuovo tempo e un nuovo modo di vivere il lungomare. Nel frattempo con gli uffici stiamo portando avanti anche uno studio per l’insediamento di piccole attività temporanee da insediare nelle piazzole presenti lungo tutto il percorso, così da migliorare anche la qualità della fruizione delle spiagge”.

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16 feb 2021

MILANO | Al via la sistemazione definitiva di piazza Angilberto II, prossima tappa Belloveso

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Da sperimentazioni di successo a riqualificazioni permanenti. Mentre entrano nel vivo i lavori in piazza Dergano iniziati lo scorso novembre, partono quelli per la sistemazione definitiva di altre due “piazze tattiche” realizzate negli anni scorsi: Angilberto II al Corvetto e Belloveso a Niguarda. “Con la sperimentazione abbiamo creato nuovi spazi di socialità, restituendo ai cittadini aree prive di identità e decoro – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità) –. Ora rendiamo questi luoghi ancora più belli con interventi strutturali, che tenendo conto della sperimentazione hanno apportato anche alcune modifiche viabilistiche per migliorare la sicurezza stradale. Vogliamo che le piazze siano il cuore di ogni quartiere perché la qualità dello spazio pubblico e la disponibilità di aree pedonali e verdi da vivere in sicurezza sono fondamentali nella città a 15 minuti”. Si parte in questi giorni con la cantierizzazione di piazza Angilberto II, con un intervento che proseguirà fino al prossimo autunno e che sarà diviso in due fasi. La prima, che ricalca il progetto di piazza tattica inizia in questi giorni e prosegue fino a metà agosto, prevede l'inserimento di alberi, arbusti ed aiuole a raso. Il perimetro dell'intervento si spinge fino a via Comacchio, con la messa in quota dei marciapiedi - che vengono allargati per favorire la pedonalità con la posa di una pavimentazione in calcestruzzo ecologico drenante e in lastre di calcestruzzo. Sempre da via Comacchio sarà possibile immettersi in via Ravenna. La via San Dionigi sarà trasformata in strada a doppio senso di marcia e questo consentirà di sgravare il traffico di attraversamento da via Ravenna e da tutto il quartiere. Il tratto di ingresso in piazza Angilberto II da ovest sarà percorribile solo da mezzi del trasporto pubblico in corsia riservata. La seconda fase avrà inizio metà luglio, quindi in leggera sovrapposizione con la fase 1, e prevede ulteriori interventi migliorativi per la sicurezza della viabilità per proteggere dal traffico anche la scuola primaria Fabio Filzi di via Ravenna, creando un senso unico in direzione sud tra via Piazzetta e via Barabino. Con il completamento dell'intervento, piazza Angilberto II avrà 1.470 metri quadrati di verde (prati e cespugli) in più e 55 alberi fra i quali magnolie, aceri, peri da fiore e koelreuterie. Nella seconda metà dell’anno sarà la volta di piazza Belloveso, a Niguarda. L’intervento prevede la riqualificazione permanente dell’area già migliorata e resa più fruibile ai cittadini dall’intervento di urbanistica tattica nell’ambito di Piazze aperte e intende valorizzare lo spazio per dare una vera piazza a Niguarda anche in funzione del sagrato della chiesa. Si procederà quindi con la realizzazione di nuova pavimentazione in cubetti di Beola, la posa di sedute in granito di Montofano e in legno, la salvaguardia delle alberature esistenti e la posa di 8 nuovi esemplari e la realizzazione di aiuole.

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16 feb 2021

FIRENZE | La rinascita di Santa Maria Novella, nuovo polo multifunzionale nel cuore della città

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Un nuovo centro culturale, sociale e creativo nel cuore della città. Il complesso di Santa Maria Novella si trasforma in cuore polivalente di Firenze per un investimento globale stimato in 20 milioni di euro per oltre 25 mila metri quadrati di superficie. I lavori, in parte già avviati, saranno realizzati a tappe e, in gran parte, potranno concludersi entro il mandato. I progetti sono stati presentati dal sindaco Dario Nardella, alla presenza degli assessori alla casa Benedetta Albanese, all’urbanistica Cecilia Del Re, al patrimonio immobiliare Alessandro Martini e alla cultura Tommaso Sacchi. In sintesi, il complesso di Santa Maria Novella diverrà uno spazio multifunzionale con: ampliamento della superficie museale (una parte della quale dedicabile anche alla Fondazione Alinari), nuovi depositi visitabili, spazi espositivi, eventi e performance nel Chiostro grande, museo della Lingua italiana, social housing, show room per artigiani, start up di creatività e innovazione, atelier per arte contemporanea, e presidio dell’Arma dei carabinieri. “A Santa Maria Novella - ha sottolineato il sindaco Nardella - nascerà un grande hub polifunzionale, strategico dal punto di vista della posizione e della mobilità, legato a cultura, creatività, artigianato, socialità, quasi un nuovo quartiere cittadino, un unicum a livello italiano ed europeo. Gli spazi sono pensati per residenti, turisti, famiglie, giovani, artisti: la forza di questo complesso sta nell’essere un luogo poliedrico che fungerà da grande calamita capace di attrarre generazioni diverse”. Molto lo spazio dedicato al social housing, 4500 metri quadrati che verranno organizzati in una cinquantina di appartamenti da destinare all’affitto per le giovani coppie, così da favorire il ritorno della residenza in centro. La cultura e gli spazi espositivi saranno imponenti. Per quanto riguarda i progetti di ampliamento museale, si prevede un nuovo ingresso monumentale da piazza della stazione, con sala di accoglienza (che comprenderà biglietteria, guardaroba e servizi di ristoro per complessivi 800 metri quadrati), e spazi espositivi per collezioni permanenti e temporanee (rispettivamente 620 e 680 metri quadrati). Alcuni locali potranno ospitare una parte dell’archivio Alinari, in accordo con la Fondazione e la Regione Toscana. Attigui ci saranno una nuova biblioteca (600 metri quadri, in collegamento con la biblioteca domenicana) e i depositi e archivi museali che diverranno visitabili. Questi saranno costituiti da 1100 metri quadrati di spazi con dipinti, arredi, oggetti d’arte e opere scultoree. La loro riunificazione consentirà di valorizzare cicli pittorici smembrati, studiarli e programmare interventi conservativi delle opere finalizzati all'eventuale ricollocamento o all’esposizione. Nei nuovi depositi verranno inoltre riordinati e trasferiti i beni appartenenti ad altre raccolte dei musei civici attualmente disseminati in altri depositi esterni non adeguati. I lavori per i depositi partiranno a maggio prossimo. Nel complesso troverà collocazione anche la fototeca del servizio musei. Istituita formalmente agli inizi del Novecento per documentare sia le opere d’arte che gli edifici monumentali di pertinenza del Comune di Firenze, la fototeca raccoglie oggi vari fondi di fototipi, costituiti da negativi su lastra e su pellicola e positivi su carta, in trasparenza e in formato digitale. Il suo patrimonio consta di alcuni fondi storici, fra i quali si segnalano il fondo Baccani, il fondo Belle Arti e il fondo Stefano Bardini. Si individuano, inoltre, numerosi autori di spicco del panorama fotografico italiano (Alinari, Brogi, Anderson), ma anche significative personalità della realtà locale (Cipriani, Barsotti). I fondi fotografici sono stimati nell’ordine di 112.000 beni. Nella parte del Monastero Nuovo del complesso nascerà il museo della Lingua Italiana: la superficie complessiva è di 2500 metri quadrati suddivisi su piano terra e primo piano. Il costo è di 4,5 milioni di euro, entro quest’anno partiranno i lavori. Santa Maria Novella funzionerà poi anche come polo della creatività rivolto all’imprenditoria giovanile, agli artisti e agli artigiani: sempre nel Monastero nuovo troveranno spazio uno showroom per l’artigianato di qualità, una ‘Kunst Halle’ per esposizioni di giovani artisti che avranno anche spazi per residenze. Confermati anche gli spazi per matrimoni mentre il Chiostro Grande sarà sempre più utilizzato per gli spettacoli culturali dell’Estate Fiorentina e per i grandi eventi internazionali. Per la prima volta alcune stanze ai piani terzo e sottotetto saranno riservate agli ospiti istituzionali del Comune. Con ingresso da piazza della Stazione rimarrà, come concordato con l’Arma, un presidio di sicurezza con la Stazione dei carabinieri aperta 24 ore su 24: i lavori sono ultimati e il trasferimento nel complesso è in corso di programmazione. Nel complesso quella che è ora di fatto un parcheggio interno diverrà infine una nuova piazza fruibile liberamente che sarà centrale tra gli appartamenti, il nuovo museo della lingua, i laboratori creativi.

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14 feb 2021

MILANO | Al via i lavori per il completamento del Parco Alfa Romeo

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 Circa 10mila metri quadrati di nuovo verde in arrivo al Portello. Sono partiti questa settimana i lavori per il completamento del parco Alfa Romeo, nel quarto e ultimo lotto compreso tra Viale Serra e Viale De Gasperi.  L’intervento rientra nel Piano Integrato di Intervento Portello, cui fa capo Iper Montebello Spa che ha realizzato anche gli altri lotti del parco. Il progetto ideato da Charles Jencks e Andreas Kipar e sviluppato da LAND Italia, completerà così il polmone verde che si estende lungo viale Serra, tra via Traiano e viale Scarampo, intervenendo in continuità sia da un punto di vista paesaggistico che percettivo e portando così il parco a un’estensione complessiva di circa 73mila metri quadrati. Verrà quindi creato un nuovo accesso al parco che garantisca la connessione con la restante esistente, integrandosi nel disegno complessivo per quanto riguarda la scelta dei materiali e delle essenze vegetali. “Questo intervento porterà finalmente a compimento un parco di elevata qualità paesaggistica, andando a riqualificare uno spazio inutilizzato– dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran-. Siamo in un’area della città che si è sviluppata molto negli ultimi anni, e il parco Alfa Romeo è diventato il cuore del quartiere. È la logica di tutti gli interventi urbanistici dei prossimi anni che vedranno la nascita di almeno 20 nuovi grandi parchi in città: il verde deve essere il motore dello sviluppo”.    La forma del parco è stata ispirata dal diagramma delle “Fasi della Luna” di Athanasius Kircher, dove il ciclo lunare è rappresentato come una doppia spirale, per entrambi gli emisferi terrestri. Verrà quindi creato un percorso a spirale in salita con piazzole di sosta ombreggiate con panchine. Cinquanta alberi tra aceri, liriodendri, tigli, gelsi e sofore si alterneranno a 1.500 metri quadrati di aiuole colorate con piante erbacee e arbustive e gruppi di rododendri,  andando a integrare le essenze esistenti. I percorsi principali verranno realizzati in calcestruzzo mentre la piazza centrale è stata pensata con pavimentazione in calcestre. Il progetto prevede la realizzazione di un muro di contenimento realizzato ad angolo retto a partire dalla fine dell’esistente che affaccia su Viale De Gasperi e incastonato di elementi decorativi. Lungo il controviale di Viale De Gasperi, sul lato destro della carreggiata, verranno infine tracciati i parcheggi auto, in modo da rendere ordinata la sosta.  I lavori si concluderanno in autunno, quando anche l’ultima parte del parco sarà fruibile ai cittadini.

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11 feb 2021

VERONA | Nuovo percorso ciclopedonale Saval e San Zeno. Dal 22 febbraio via ai lavori

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E' lunga quattro chilometri la nuova ciclopedonale tra il Saval e San Zeno, che collegherà con un tracciato in sicurezza per ciclisti e pedoni, uno dei quartieri più popolosi con il centro storico. Un nuovo tratto dedicato alla mobilità sostenibile che, partendo dal Saval, si diramerà tra le via Faliero, via Emo, via Da Mosto, viale Colombo, via Da Vico, via Pontida e, giungendo a San Zeno, piazza Bacanal e via Vittime Civili di Guerra. Studiati in sicurezza anche tutti gli attraversamenti ai semafori. Un tracciato che, oltre al centro cittadino, diverrà via di collegamento verso l’ospedale e il quartiere di Borgo Trento, passando da viale Colombo e ponte Catena; la stazione, passando da viale Colombo, circonvallazione interna e da porta Palio, allacciandosi ai collegamenti ciclopedonali che da lì diramano. Un grande rete interconnessa per una viabilità più sostenibile e differenziata. Il progetto, che ha un costo complessivo di 1.400.000 euro, è sostenuto dal Comune in cofinanziamento con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ne ha riconosciuto il sostegno economico nell’ambito del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Lavori e tempi di realizzazione. Il cantiere, che prenderà il via il prossimo 22 febbraio, con i primi interventi al Saval, avrà una durata di circa otto mesi. La nuova pista, di 4 chilometri di lunghezza e 4 metri di ampiezza, di cui 2,50 metri dedicati alla ciclabile e 1,50 metri al percorso pedonale, sarà posta all’interno del centro abitato e parallela a strade esistenti. Si svilupperà prevalentemente mediante l’allargamento di percorsi pedonali già presenti lungo il percorso, che saranno raddoppiati rispetto alla loro attuale dimensione, e con tratti di nuova realizzazione nei punti che ne necessiteranno. Tracciato in sicurezza. La ciclabile sarà a doppio senso di marcia ed affiancherà il nuovo spazio dedicato ai pedoni, anch’esso ampliato lungo tutti 4 chilometri del percorso. Per garantire la massima sicurezza sia a piedi che in bicicletta, il percorso sarà separato dal traffico veicolare a motore attraverso spartitraffico longitudinali invalicabili, formati dalle aiuole alberate già esistenti lungo il tracciato. La ciclopedonale sarà completa di segnaletica stradale e di un nuovo impianto di illuminazione pubblica a led, che ne consentirà l’utilizzo anche nelle ore notturne. Verranno modificati gli impianti semaforici in corrispondenza dell’intersezione di via Da Mosto, viale Colombo, via Pancaldo e dell’intersezione di Corso Milano, Colonnello Galliano e via Vittime Civili di Guerra a S.Zeno. Il tutto per garantire un collegamento in sicurezza tra i quartieri e con le piste ciclabili esistenti. Gli spazzi a verde presenti lungo il percorso saranno riqualificati, con nuove piantumazioni e, dove necessario alla realizzazione dei lavori, con la ricollocazione delle piante interferenti con il tracciato. L’area presente nella parte terminate di via Da Mosto, attualmente abbandonata, sarà recuperata e destinata a giardino, per permettere il collegamento del nuovo percorso con la pista esistente del Canale Camuzzoni. Il progetto e le tempistiche per la sua realizzazione sono state illustrate questa mattina dall’assessore alla Viabilità e traffico Luca Zanotto. Presente il geom. Nicola Guerra competente per il Comune nell’ambito del R.U.P. “E’ una nuova pista ciclopedonale di 4 chilometri, architettonicamente bella e funzionale – spiega l’assessore Zanotto –, che ridisegnerà i collegamenti fra i quartieri Saval e Navigatori e il centro cittadino, l’ospedale di Borgo Trento e la stazione. Un percorso che, oltre a migliorare il collegamento con l’area più esterne della città, dà spazio alla mobilità in sicurezza di pedoni e biciclette. L’opera rientra nel piano comunale della mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, che promuove lo sviluppo di un sistema organico di percorsi e piste ciclabili secondo una specifica rete di colleganti da realizzarsi a livello urbano ed extraurbano. La pista ciclopedonale Saval-San Zeno è infatti la prima di una serie di nuove realizzazioni che puntano ad accrescere i servizi dedicati alla mobilità sostenibile e, con essi, l’uso di mezzi alternativi all’auto da parte dei cittadini. Una volta ultimato, il percorso diverrà un valido strumento per la mobilità quotidiana, lavorativa e scolastica, quale sistema alternativo di trasporto per la risoluzione, anche se parziale, dei problemi di congestione del traffico urbano locale. Anche per questo è stata riservata una particolare attenzione in prossimità degli attraversamenti pedonali e delle intersezioni semaforizzate, dov’è garantita l’eliminazione delle barriere architettoniche, il potenziamento dell’illuminazione e l’installazione di nuovi semafori. Il tutto per assicurare la massima accessibilità e sicurezza a tutti i cittadini”.

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