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30 nov 2020

Verona | Secondo Italia Oggi è la sesta città dove si vive meglio in Italia

di mobilita

Verona scala la classifica di Italia Oggi ed entra nella top ten della città italiane in cui si vive meglio. Con un balzo di ben diciassette posizioni rispetto all’anno scorso, Verona si aggiudica il sesto posto nella classifica generale, lasciandosi ampiamente alle spalle il 23esimo posto dell’anno scorso. Non solo, tra le città medio-grandi con oltre 250 mila abitanti, è quella che in classifica occupa il posto più alto. Sono 9 le macro-categorie su cui è stato realizzato lo studio statistico, la cui metodologia è stata parzialmente rinnovata rispetto al passato e che quest’anno, per una fotografia più realistica possibile, introduce anche tre indicatori sul Covi -19. Le città analizzate sono i 107 capoluoghi di provincia italiani. Per quanto riguarda Verona, gli avanzamenti più significativi si registrano nelle macro-categorie Ambiente, Sicurezza sociale e Reddito e ricchezza. Sul fronte ambientale la città scaligera passa dalla 67esima posizione alla 37esima, ben 30 scalini guadagnati che confermano l’impegno dell’Amministrazione su queste tematiche. Nello specifico, emerge il potenziamento delle piste ciclabili sul territorio (dal 30° posto al 29°), l’aumento del verde urbano (dal 37° al 36°), maggiori aree pedonali (dal 71° al 67° posto), offerta di trasporto pubblico (dal 24° posto al 22°). Bene la percentuale di veicoli elettrici e ibridi in circolazione, nuovo indicatore della classica, che porta Verona al 12 posto. Margini di miglioramento restano da fare per la qualità dell’aria, le Pm10 si confermano un problema comune a tutta la Pianura Padana, da affrontare con azioni trasversali e a lungo termine. Sicurezza sociale. Quest’anno la dimensione della sicurezza sociale ricomprende 3 ulteriori indicatori relativi all’effetto determinato dall’attuale crisi pandemica. Nel complesso Verona guadagna 28 posizioni. Bene la voce relativa al tasso di disoccupazione giovanile (dal 43° posto al 12°), a dimostrazione di un tessuto vivace in grado di dare risposte sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Reddito e ricchezza. Rispetto all’anno scorso, Verona migliora notevolmente il proprio tenore di vita. Sono ben 21 le posizioni guadagnate dal 2019 (dal 38° posto al 17°) a livello generale. Migliora il reddito medio disponibile procapite (dal 32° posto al 26°), la ricchezza patrimoniale pro capite (dal 19° al 16° posto), la variazione dei prezzi al consumo (dal 76° posto al 31°). Altri dati degni di nota sono quelli relativi alla macro-area Istruzione e Formazione, con Verona che occupa il quinto posto e avanza di due posizioni rispetto all’anno scorso, superando città come Milano, Padova e Firenze, rispettivamente sesta, ottava e sedicesima. “Il sesto posto della classifica di Italia Oggi fa ovviamente piacere, ma è soprattutto il raffronto con città di pari dimensioni a indicare come il lavoro di questi tre questi anni, di profondo cambiamento della città, stia mostrando i suoi frutti - ha detto il sindaco -. Se paragonata agli altri capoluoghi nella fascia di 250 mila abitanti, Verona è in testa alla classifica e stacca tutte le altre. Nei capoluoghi di medio-grandi dimensioni è più complesso mantenere una qualità della vita così elevata, ma Verona è una città che sta crescendo velocemente e il balzo in avanti nella classifica lo testimonia. Questo significa che la direzione imboccata negli ultimi anni è quella giusta, scalando 17 posizioni in un solo anno. Una fotografia che attesta i grandi passi in avanti fatti dal punto di vista ambientale, nonostante il contesto della Pianura Padana non sia così favorevole, e sulla sicurezza sociale con una buona media per quanto riguarda la disoccupazione giovanile che è in netto miglioramento. Anche il reddito e la ricchezza della popolazione crescono. Si conferma, invece, l’eccellenza della nostra istruzione e formazione".

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28 nov 2020

MILANO | Dergano e Lavater, al via la riqualificazione permanente delle prime due piazze “tattiche”

di mobilita

Da sperimentazioni di urbanistica tattica a interventi strutturali in grado di migliorare la qualità e la vivibilità dello spazio pubblico in maniera permanente. Partono questa settimana i lavori in piazza Dergano e piazzale Lavater, due tra le prime aree in cui nel 2018 e 2019 è sbarcato il progetto “Piazze Aperte”, trasformando luoghi privi di identità e ordine in nuovi spazi di incontro, socialità e partecipazione, caratterizzati da forme sostenibili di mobilità. Gli interventi realizzati in via sperimentale hanno consentito il monitoraggio degli effetti degli obiettivi raggiunti, permettendo di individuare le azioni correttive e integrative da mettere in atto nella configurazione definitiva delle due piazze. “Una piazza in ogni quartiere - dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. È l’obiettivo che ci siamo posti da inizio mandato, evidenziato nella strategia per Milano 2030, perché la qualità dello spazio pubblico è un tassello fondamentale per l’aggregazione, la sicurezza e la vivibilità dei nostri quartieri. Con questi due interventi da un lato ufficializziamo la nascita di una nuova piazza che fino a due anni fa non esisteva nemmeno, un nuovo spazio pedonale che si è dimostrato fin da subito un grande risorsa per il quartiere, mentre con Lavater valorizziamo una grande area verde dando continuità e armonia alle tre sezioni di cui è composta, nel pieno rispetto del vincolo sui è sottoposta”. “Le Piazze Aperte sono l’occasione per riqualificare intere aree di quartiere - dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici -. Gli interventi si estendono dalle piazze alle strade vicine, migliorando la mobilità, favorendo un equilibrio fra pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti, più sicuro per tutti, e aumentando gli spazi pedonali utili ai cittadini, alle scuole e altre attività di aggregazione e al commercio di vicinato, per mantenersi presente nel quartiere. Così si realizza concretamente la zona 30 del quartiere Dergano, si allontana il traffico, si migliora la qualità della vita dei cittadini, la qualità ambientale e la sicurezza stradale”. Piazza DerganoÈ stata la prima “Piazza Aperta” di Milano e una delle realizzazioni più apprezzate dai cittadini, sede di combattuti tornei di ping-pong in tutte le stagioni dell’anno. Nel 2018 l’area precedentemente occupata da sosta impropria è stata pedonalizzata, prevedendo alcune modifiche alla viabilità. L’intervento definitivo ricalca gli obiettivi raggiunti con la sperimentazione: creazione di spazi pedonali più ampi e fruibili tramite la sopraelevazione delle strade a quota marciapiedi; riqualificazione delle pavimentazioni con materiali di maggior pregio; inserimento di nuovi elementi di arredo urbano quali panchine, fioriere ed alberature.Le strade interessate dagli interventi sono via Ciaia da piazza Dergano fino a via Guerzoni, via Guerzoni fino a viale Jenner, via Bruni, tutta piazza Dergano compreso il tratto stradale limitrofo, via Cesare Brivio, Conte Verde e dei Carafa.Il cantiere partirà lunedì 30 novembre e sarà organizzato in due fasi. Già in queste ore è in corso la posa dei cartelli in via Guerzoni per avvisare i cittadini. Via Ciaia e il tratto di via Guerzoni tra via Ciaia e via Cafiero verranno sopraelevate a quota marciapiede; la strada sarà protetta e separata dalle aree pedonali tramite l’inserimento di alberature in fioriera, panchine, rastrelliere per biciclette e dissuasori tipo “parigine” che avranno anche funzione di disincentivare la sosta irregolare sul marciapiede. La pavimentazione sarà in cubetti in pietra e i cordoli in calcestruzzo delle aiuole esistenti saranno sostituiti con altri in granito.Nel tratto tra via Cafiero e viale Jenner verrà messo un senso unico di marcia in direzione viale Jenner per consentire la sosta su un lato della carreggiata. Gli stalli di sosta saranno quindi sul lato opposto della via rispetto a quello attuale, così come in via Bruni per favorire la svolta a destra su via Cafiero, che verrà resa a doppio senso di marcia nel breve tratto compreso tra via Butti e via Bruni. La fine dei lavori di questa prima fase è prevista per aprile.La seconda fase, dell’intervento, che durerà circa 200 giorni, riguarda piazza Dergano e le vie Tartini, Brivio, Conte Verde e dei Carafa. Anche in piazza Dergano verrà sopraelevata la strada a quota marciapiede e verranno ridisegnate le aiuole degli alberi situati a nord della piazza, inserendoli all’interno di un’area più ampia con pavimentazione in calcestre. Verrà mantenuto il passaggio stradale tra via Tartini a via Conte Verde con una strada larga 2,75 metri che consentirà anche l’accesso all’unico civico con passo carrabile presente su questo lato. La strada sarà protetta da nuove alberature in aiuola e con “parigine”. Ulteriori alberi verranno inseriti a nord della piazza e i cordoli delle aiuole esistenti saranno uniformati.Un’ulteriore area in calcestre verrà ricavata sul lato est della piazza, vicino alla curva che porta da via Brivio a via Conte Verde con la posa di nuove alberature. La riqualificazione di piazza Dergano prevede inoltre lo spostamento della postazione di bike sharing sul lato ovest, verso via Tartini, per favorire l’accesso dei ciclisti e dare più sicurezza all’area. La fermata ATM della linea 82 che dà su via Tartini, direzione sud-nord, verrà spostata in conseguenza all’allargamento del marciapiede. La pavimentazione delle aree della piazza sarà in cubetti in pietra ad eccezione delle zone previste a verde o in calcestre. In via Tartini saranno allargati i marciapiedi e sulla carreggiata saranno poste due castellane per una maggiore sicurezza stradale. In corrispondenza della rotatoria sarà eliminato lo spartitraffico centrale. In via Conte Verde la sosta già presente sarà strutturata e ristretto il marciapiede lato civici pari per mantenere anche la sosta in linea. In via Brivio gli interventi comporteranno gli allargamenti dei marciapiedi tranne che in corrispondenza degli stalli di sosta, è prevista la moderazione della velocità e l’inserimento di due attraversamenti pedonali protetti per favorire il transito in sicurezza in prossimità del parco. In via dei Carafa sarà infine invertito l’attuale senso di marcia.Piazzale LavaterCon “Piazze Aperte” nel 2019 l’allargamento dell’area pedonale centrale, la posa di rastrelliere e panchine, e la messa in sicurezza dell’incrocio con via Ramazzini hanno creato un nuovo spazio da vivere in sicurezza molto frequentato dai bambini della scuola di via Stoppani e del quartiere. L’intervento definitivo in partenza nei prossimi giorni prevede la realizzazione di oltre 1.500 metri quadrati di aree pedonali in più, la posa di sei nuovi alberi, una pavimentazione rinnovata e sedute in granito di Montorfano. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza, vuole rispettarne la forma, consolidando il carattere di uno spazio aperto, unitario e continuo che si dipana fino a via Morgagni e piazza Lavater. I tre grandi ovali alberati che compongono la piazza vengono quindi valorizzati e rigenerati con aiuole rinnovate e sedute che ne consentono la piena fruizione. Sul lato est della piazza verranno piantati nuovi alberi e verrà mantenuta un’area libera pavimentata con disegni per il gioco dei bambini della scuola elementare di via Stoppani. La pavimentazione sarà realizzata in beola grigia; le aree centrali in corrispondenza delle aiuole si configureranno in lastre delimitate da cordoli di granito, mentre nelle aree circostanti saranno utilizzati i cubetti dello stesso materiale. La parte sud della piazza resterà in asfalto in raccordo con il nuovo percorso ciclopedonale che verrà realizzato successivamente per raccordare Lavater a piazza Piola, come previsto nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. I pali dell’illuminazione verranno spostati in funzione del nuovo disegno progettuale per migliorare la visibilità degli spazi. La durata dei lavori sarà di circa 500 giorni.Non solo Dergano e Lavater. La prossima Piazza Aperta che si prepara ad un intervento di riqualificazione permanente è piazza Angilberto II, dove i lavori partiranno entro l’inizio del 2021, seguita da piazza Belloveso.Piazze Aperte: gli interventi in via Val Lagarina, via Pontano e piazza MinnitiE prosegue la realizzazione di nuovi interventi di urbanistica tattica in città nell’ambito di “Piazze Aperte”, selezionati tra le richieste e proposte arrivate dal territorio. Sono in corso in questi giorni i lavori in via Val Lagarina, dove l’obiettivo è rendere sicura e piacevole l’uscita da scuola dei ragazzi, così come avvenuto in via Venini a Nolo e in viale Molise. L’ampia area di fronte all’istituto verrà trasformata in una nuova piazza verde attrezzata con 5 alberi in vaso e 10 cassoni da orto. La pavimentazione verrà colorata come un playground liquido, in cui i bambini potranno esplorare lo spazio, scoprirlo e trasformare l’esperienza urbana in processo didattico-formativo. L’intervento è accompagnato da una razionalizzazione e un riordino della sosta lungo via Val Lagarina e via Val Malenco. Successivamente verrà istituita una Zona 30 al quartiere Vialba. In partenza anche i lavori in via Pontano, intervento tassello della più ampia riattivazione del lungo ferrovia che va da via Padova a viale Monza. Dopo la colorazione delle pareti avvenuta nel 2019 con il progetto Muri Liberi, l’intervento tattico avrà come fulcro l’incrocio Pontano/Morandi/Pimentel/Russo, con l’obiettivo di connettere, attraverso un itinerario ciclabile, piazza del Governo Provvisorio al Parco Trotter e a via Rovereto, già sede del progetto di mobilità dolce TrenataMi in Verde. Verrà inoltre resa più agevole la fruizione pedonale lungo la ferrovia nel tratto da via Morandi a viale Monza con un allargamento del marciapiede.Infine partirà la settimana prossima la colorazione di piazza Minniti, a completamento dell’intervento che ha visto nelle scorse settimane la parziale pedonalizzazione della piazza. Il progetto artistico è stato selezionato tra le 43 proposte arrivate in risposta al bando pubblico aperto nell'ambito del progetto “CLEAR – City LivEAbility by Redesign” finanziato da EIT Urban Mobility, iniziativa dello European Institute for Innovation and Technology (EIT) dedicata all'innovazione nell'ambito della mobilità urbana. Il vincitore è risultato il gruppo Jungle, un’agenzia milanese indipendente, specializzata in attivazioni urbane e campagne di comunicazione, con l'artista romana Camilla Falsini, il cui lavoro spazia dall'illustrazione alle pitture murali, e che ha già all'attivo opere a Milano, Roma, Torino, Palermo, Napoli, Padova e Bologna.

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28 nov 2020

VENETO | Sopralluogo per la redazione del primo lotto funzionale della “Ciclovia del Sole”

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Si è svolto nei giorni scorsi tra Verona e Sommacampagna un sopralluogo dei tecnici della Regione, di Veneto Strade e di quelli incaricati alla redazione del progetto definitivo del primo lotto funzionale della “Ciclovia del Sole” nel territorio veneto, relativo a due tratti lungo il percorso Verona-Salionze.  Nel primo, è prevista la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile in affiancamento alla strada esistente lungo via Cason, in Comune di Verona, la messa in sicurezza dell’attraversamento di una viabilità di grande scorrimento (in uscita dal centro di Verona) e la costruzione di una nuova passerella in affiancamento al cavalcavia esistente per il superamento della SS12. Il secondo riguarda un nuovo tratto di pista ciclabile in Comune di Sommacampagna lungo l’argine del fiume Alto Agro Veronese, compreso l’adeguamento del sottopasso all’autostrada A22 e l’intervento di messa in sicurezza dell’attraversamento di una viabilità di grande scorrimento quale la SP26 che porta al casello autostradale di Sommacampagna. “Nel lotto funzionale – spiega la vicepresidente a assessore alle infrastrutture della Regione del Veneto, Elisa De Berti – è stato scelto di dare priorità agli interventi che risolvono i punti maggiormente critici per la sicurezza, in modo da massimizzare nel più breve tempo possibile la percorribilità dell’itinerario, in attesa del completamento e adeguamento dell’intero percorso veneto”. Il progetto definitivo del lotto funzionale, la cui predisposizione è prevista per l’aprile del prossimo anno, dovrà essere approvato in Conferenza dei Servizi, alla presenza di tutti gli enti interessati dall’intervento, al fine di acquisirne i pareri di competenza e quindi inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che provvederà all’erogazione della quota di finanziamento. A seguire potranno essere affidati i lavori di esecuzione del lotto funzionale. Il costo complessivo del 1° lotto funzionale, in base al progetto di fattibilità tecnico ed economica, è di poco superiore al milione e mezzo di euro, di cui 350 mila euro di risorse regionali e il rimanente di risorse ministeriali. La “Ciclovia del Sole” attraverserà Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana,  collegando Verona a Firenze attraverso un tracciato lungo circa 392 km. Nel territorio veneto la ciclovia interessa due tratti: da Verona a Salionze, di circa 28,5 km, parte dei quali nel suggestivo ambiente delle “Terre del Custoza”, e da Peschiera a Valeggio sul Mincio, circa 13,5 km. Il loro costo totale previsto per entrambi è di oltre 5,8 milioni di euro (il costo dell’intera ciclovia è superiore ai 38 milioni di euro).

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19 nov 2020

ROMA | Nuove strisce pedonali a led

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Prosegue la sperimentazione dei nuovi attraversamenti con strisce pedonali a led: sono partiti i primi cantieri in via del Fosso di Bravetta, all’intersezione con via degli Amodei, nella periferia ovest di Roma.  I lavori interesseranno altri tre attraversamenti non semaforizzati: in viale Isacco Newton, all’altezza del civico 84 nel quadrante sud-ovest della città; in via di Pietralata, angolo via Pan nella zona nord-est; in via Casilina, altezza fermata Borghesiana, nella periferia est. Il sistema consente di mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali soprattutto nelle ore notturne, nell’ambito della sperimentazione autorizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. “Questa tecnologia rappresenta una soluzione efficace e innovativa per garantire maggiore sicurezza agli attraversamenti pedonali. Siamo una delle prime Amministrazioni ad aver avviato questa sperimentazione. Obiettivo è garantire maggiore visibilità e illuminazione sulle nostre strade”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.   “E’ un sistema simile a quello attivo anche in via dell'Amba Aradam, all’incrocio con Porta Metronia, un’altra misura a tutela degli utenti deboli della strada. Una sperimentazione che fa parte di un programma più ampio per la sicurezza delle nostre strade. Ricordo che quest’estate abbiamo stanziato oltre 3,4 milioni di euro per nuovi semafori, attraversamenti pedonali con illuminazione potenziata e interventi di ristrutturazione e centralizzazione di impianti già esistenti”, spiega l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

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19 nov 2020

ROMA | Ok a progetti nuove preferenziali e protezione esistenti

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Continua la pianificazione di nuove preferenziali e messa in protezione delle corsie esistenti per aumentare la frequenza dei bus in città. La Giunta capitolina ha approvato progetti, dal valore di oltre 1 milione di euro, per l’istituzione di nuove corsie per il trasporto pubblico locale e taxi in piazza della Rovere, via Gioberti e via Delle Terme di Caracalla e la protezione di quelle esistenti in via Napoleone III - via Principe Eugenio, via Turati, piazza di Cinecittà e Corso Trieste. “Con l’istituzione di nuove preferenziali miglioriamo il servizio di trasporto pubblico, riducendo i tempi di attesa e aumentando la sicurezza per i passeggeri. Queste opere fanno parte di un piano complessivo di interventi per dotare la città di nuove corsie riservate esclusivamente ai mezzi pubblici”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Il nostro obiettivo è migliorare i collegamenti e ridurre il traffico privato. Stiamo ampliando la rete di corsie riservate al tpl e ai taxi per ridurre i tempi di percorrenza degli autobus, a vantaggio degli utenti che scelgono di lasciare a casa l’auto privata”, prosegue l’assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese.

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17 nov 2020

ROMA | Via libera alla riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della Stazione Tiburtina

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Via libera della Giunta capitolina all’attuazione della convenzione tra Roma Capitale e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), siglata nel 2005, per la riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della Stazione Tiburtina. Gli spazi interessati, una superficie di 805 mq con diritto d’uso trentennale, saranno destinati alla “Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Capitale”:  si tratta, nello specifico, di un locale al livello della galleria commerciale della stazione e della “bolla” sospesa sovrastante, oltre che di un spazio distaccato, interno alla stazione, sul lato dell’ingresso di via di Pietralata. Per il reperimento dei fondi necessari, l’Amministrazione ha presentato la sua candidatura all’avviso pubblico del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – la cui valutazione è attesa all'inizio di dicembre – volto al finanziamento dei piani di sviluppo di realtà tecnologiche e innovative sul territorio. “Finalmente potremo disporre degli spazi inutilizzati all'interno della stazione Tiburtina, da destinare allo sviluppo di attività tecnologiche e innovative. Per questo progetto, la ‘Casa delle Tecnologie Emergenti’, abbiamo già raccolto l'adesione al co-finanziamento da parte di partner industriali internazionali per un ammontare di  circa 1,4 milioni di euro in 3 anni. Riqualificazione e innovazione per fare di Roma una Smart City che mette al centro i suoi talenti e le sue imprese, creando sviluppo e lavoro”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. La progettazione della “Casa delle Tecnologie Emergenti”, portata avanti dall’Ufficio di Scopo Progettazione e Innovazione Economica Urbana, nell’ambito del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, è frutto di una collaborazione fra soggetti pubblici e privati dell’ecosistema innovazione di Roma: università, enti di ricerca, incubatori certificati dal MISE, grandi imprese. “Fondamentale è la creazione di un luogo privilegiato dal punto di vista tecnologico, fisico e istituzionale, dove l'accelerazione dell'innovazione vede coinvolti attori pubblici e privati: un esempio virtuoso di partenariato fra università, aziende e amministrazione pubblica, che risponde alla nostra vision sistemica di sviluppo economico della città. Lo spazio di pregio, legato all'Alta Velocità, avrà anche un valore simbolico per le energie imprenditoriali e per la conoscenza tecnologica che cresce nella Città” commenta Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale. Lo scopo è quello di promuovere un modello innovativo di “Startup City” nella Capitale, che fornisca a talenti, nuove imprese e pmi innovative un “banco di sperimentazione” dei rispettivi prodotti, grazie al supporto dei big player di settore. Focus quindi sullo sviluppo di soluzioni innovative basate sulle tecnologie emergenti: Internet of Things (IoT), Blockchain e Artificial Intelligence (AI) da applicare a dati e contesti reali della città, come ad esempio i settori di trasporto e turismo. “Con l’approvazione della delibera Roma Capitale compie un altro passo verso la riqualificazione strategica di un hub trasportistico fondamentale per la città dove sperimentare innovazioni tecnologiche e di business utilizzando nuove risorse e infrastrutture per futuri accordi commerciali”, spiega l’Assessora alle Infrastrutture Linda Meleo. “Oggi con l’attuazione della convenzione concludiamo un lungo iter iniziato nel 2005. Acquisiamo importanti spazi in un nodo strategico della mobilità sia cittadina che nazionale e li rendiamo disponibili per un progetto, la Casa delle Tecnologie Emergenti, che pone Roma all’avanguardia mettendo a sistema innovazione, creatività e tecnologia”, dichiara l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli.

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13 nov 2020

VENEZIA | Via libera al progetto per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà Favaro a Tessera

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La Giunta comunale di Venezia, riunitasi nei giorni scorsi in web conference, ha dato il via libera alla delibera di Consiglio comunale che riguarda il progetto di fattibilità tecnica ed economica con contestuale adozione della Variante n. 60 al Piano degli interventi, della pista ciclopedonale che collegherà Favaro a Tessera. "Dopo tanti anni di attesa - commenta l'assessore alla viabilità Renato Boraso - viene avviato un altro pezzo importante della rete ciclabile comunale. Un intervento dall'alto valore strategico, finanziato con 1,8 milioni di euro, e che, entro il prossimo anno, vedrà il completamento di un percorso ciclabile che assicurerà la piena funzionalità di una delle direttrici ciclabili più importanti dell'intero asse viario della Città. Il nuovo percorso, infatti, partirà da dove finisce la pista ciclabile della via Vallenari, a Favaro, in zona capolinea del tram, e arriverà fino a collegarsi al pezzo di pista esistente a Tessera, lungo la via Triestina davanti alla scuola. In totale 2,2 nuovi chilometri di percorso, bidirezionale e su un sedime completamente autonomo e sempre separato da quello riservato alle auto. Il progetto approvato prevede che il nuovo percorso sia realizzato sul lato sud di via Triestina, dove ci sono spazi più ampi e meno edificati. In questo modo la nuova pista, per gran parte del suo tragitto correrà distante dalla strada, separata da un fosso e un filare alberato. Un nuovo tratto che, in piena sintonia con quelli già realizzati da questa Amministrazione, garantirà un percorso estremamente funzionale, sicuro e quindi estremamente piacevole e confortevole per essere utilizzato soprattutto da famiglie e bambini. Non sarà, quindi, una pista che nasce e finisce nel nulla, come spesso si realizzava nel passato, ma sarà un percorso che permetterà agli abitanti di Tessera di arrivare in solo 10 minuti a Favaro, in 20 minuti al parco Albanese e in 30 minuti in piazza Ferretto, sempre correndo all'interno di piste ciclabili. Sarà anche l’occasione per tutti di poter arrivare a visitare con una piacevole biciclettata, l’antica Chiesa di Sant’Elena e San Antonio Abate con la sua meravigliosa torre, il Forte Rossarol fino al Forte Bazzera che potrà essere raggiunto, per chi abita a Mestre, in mezz’ora per poi ritornare a casa, facendo un anello completo, percorrendo la meravigliosa pista lungo la gronda lagunare. Un altro pezzo di pista ciclabile che abbiamo già in programma di completare entro la prossima primavera. Con i fatti dimostriamo quanto abbiamo a cuore il fatto che in questa città ci si possa muovere sulle due ruote in sicurezza. In questi anni abbiamo fatto importanti investimenti in questo campo riuscendo a consegnare alla Città una rete di piste ciclabili di oltre 200km di cui 30 in fase di progettazione o realizzazione". Nello specifico si tratterà di realizzare un percorso in asfalto che sarà ombreggiato, per le stagioni più calde, da oltre 80 nuove alberature. Sarà inoltre completamente illuminato per poter essere usato in sicurezza anche nelle ore serali. Lungo il percorso sono previsti sette attraversamenti ciclopedonali sicuri per permettere anche agli abitanti che risiedono sull'altro lato della strada di accedervi facilmente. All’interno del progetto è prevista anche la messa a norma delle tre piazzole di salita e discesa degli utenti del trasporto pubblico e due nuove stazioni di bike sharing.

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11 nov 2020

ROMA | Dal 13 novembre al via la partecipazione all’Anello Verde con webinar, infopoint, urban games e mappa partecipativa

di mobilita

Dal 13 novembre prenderà il via la partecipazione dell'Anello Verde. Per circa un mese sarà possibile prendere parte a webinar, infopoint e urban games per riflettere insieme a cittadini ed associazioni ed esperti sul futuro della città. Durante tutto il percorso, sulla piattaforma online dedicata, sarà possibile inviare le proprie proposte che andranno ad arricchire la mappa partecipativa dell'Anello Verde mentre nei punti Infopoint saranno esposti materiali informativi che illustrano gli obiettivi del programma. Il macro-ambito oggetto di analisi riguarda i seguenti tre sistemi urbani: il settore di anello ferroviario, ricompreso tra l'ambito della Stazione Trastevere e l'ambito della stazione Tiburtina; il sistema delle piazze antistanti le principali stazioni ferroviarie di Roma: Piazza dei Cinquecento, Piazzale della stazione Tiburtina, Piazzale Ostiense/Piazzale dei Partigiani e Piazzale F. Biondo/Piazzale della Radio; i quattro comprensori del Sistema Direzionale Orientale, meglio conosciuto come S.D.O., denominati “Pietralata”, “Tiburtino”, “Casilino” e “Centocelle-Quadraro”. “I percorsi partecipativi sono fondamentali per lo sviluppo delle città. Anche per il nostro progetto dell’Anello Verde abbiamo avviato un percorso che coinvolge i cittadini. L’obiettivo è integrare lo sviluppo delle infrastrutture e lo sviluppo urbano, creando una connessione con i grandi sistemi naturalistici della città. Puntiamo sulla mobilità sostenibile e sulla rigenerazione urbana, valorizzando il patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico già esistente nella nostra città”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi. “L’Anello Verde sintetizza una serie di progetti già in corso con idee che guardano alla città del futuro e si interroga su come integrare il sistema ambientale che corre lungo l'anello ferroviario all’interno della struttura di un quadro urbano che vede la città come un grande schema di relazioni aperte con il mondo esterno. In questo quadro l’interazione con i cittadini e le realtà territoriali è fondamentale per permettere a questo progetto di integrarsi nel modo migliore nei diversi luoghi con l’obiettivo di realizzare anche concretamente una nuova mappa in continua evoluzione di questa parte di città che contenga l’identità di chi la vive”, sottolinea l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori. WEBINAR Tre le date in cui si terranno i webinar tematici. Il 13 novembre si svolgerà on line l’incontro dedicato all’ambiente dal titolo “Anello verde: la forestazione urbana per disegnare una nuova mappa della città” che punta a ragionare intorno al tema della frammentazione delle aree verdi in ambito urbano e il cambio di paradigma necessario sul ruolo di tali spazi attraverso un nuovo disegno e ad una nuova pianificazione del territorio puntando al miglioramento dell’equilibrio dell’ecosistema. Il secondo webinar si terrà il 20 novembre e sarà dedicato alle reti culturali. Durante l’incontro dal titolo “Anello verde: il valore della rete culturale e creativa negli spazi urbani” si discuterà dell’identità dei luoghi e di come tutelare, valorizzare le potenzialità e le energie presenti su un territorio attraverso l’ascolto di esperienze locali e non solo. Il terzo webinar tematico si terrà il 27 novembre e riguarderà la mobilità. Durante l’incontro dal titolo “Muoversi nell’anello verde: l’accessibilità del nuovo scenario urbano” si discuterà di città connessa e intermodale e di come i mutamenti sociali e culturali possano condizionare il sistema dei trasporti e la quotidianità della vita all’interno delle città e dei suoi spazi. URBAN GAMES Saranno due le passeggiate urban games che i cittadini potranno fare scaricando la mappa dal portale di Roma Capitale. Una caccia al tesoro alla scoperta di alcune delle aree interessate dal programma dell'Anello Verde. Lo scopo del gioco è trovare tutti gli indizi e completare l’itinerario ma soprattutto conoscere alcuni dei luoghi protagonisti dell’Anello Verde e riflettere insieme su nuove proposte, percorsi, itinerari e visioni. INFOPOINT Sul portale di Roma Capitale si potrà trovare una sezione Infopoint virtuale dove saranno “esposti” i pannelli informativi sul programma Anello Verde. Grazie alla collaborazione con il Municipio V e con il Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie, oltre alle informazioni on line saranno allestiti due infopoint alla Casa della Cultura a Villa De Sanctis e al Parco delle Energie. MAPPA PARTECIPATIVA Durante tutto il percorso partecipativo i cittadini potranno inviare le proprie proposte anche compilando un form online. Le proposte andranno ad arricchire la mappa partecipativa che racconterà le idee e le esperienze presenti sul territorio.

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05 nov 2020

MILANO | Da giovedì sospesa la ZTL compresa nella Cerchia dei bastioni

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Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio firmato il 3 novembre 2020 contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, il Comune sospende a partire da oggi, giovedì 5 novembre, la disciplina della Zona a Traffico Limitato Cerchia dei Bastioni “Area C”. Sempre a partire da oggi è sospesa la disciplina della sosta quindi sarà possibile sostare sulle strisce gialle e blu senza il pagamento della tariffa su tutto il territorio del Comune di Milano. Si procede anche alla proroga dei pass disabili rilasciati dal Comune Milano e dei relativi permessi di transito nelle corsie riservate ai mezzi pubblici e tutte le ZTL del Comune di Milano, fino al 31 dicembre 2020.

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03 nov 2020

VERONA | In vendita il locale commerciale nel piazzale della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova

di Fabio Nicolosi

FS Sistemi Urbani ha aperto il bando di gara per la vendita di un locale commerciale ubicato al lato del piazzale della Stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, a pochi minuti di distanza dal centro storico della città e a circa 5 km di distanza dall’autostrada A4 Torino - Trieste. L'immobile si sviluppa su circa 123 mq, 68 dei quali al piano terra e 55 al piano interrato, ai quali si aggiunge un'area esterna di circa 337 mq. Il valore posto a base di procedura pubblica è € 189.000,00. Il bando di gara scadrà il 30 novembre 2020 alle ore 12.

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