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20 mag 2019

FIRENZE | Nel tunnel della tramvia il primo murales che rilascia ossigeno

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Nel tunnel Belfiore della tramvia arriva il primo murales che trattiene anidride carbonica e rilascia ossigeno. Mille metri quadrati di street art lungo la linea 2 con 20 artisti coinvolti tra figurativi e writers della scena fiorentina e non solo. È ‘Urban Graffiti’, il progetto presentato da Multiverso Coworking Network, che ha avuto l’ok della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore alle Politiche giovanili. Da questa notte, gli artisti saranno impegnati nella realizzazione dell’opera, che sarà completata nell’orario di interruzione del servizio tramvia. Secondo l’assessore si tratta di un tributo alle origini della street art, nata proprio sui vagoni della metropolitana di New York: un’opportunità di rilievo internazionale per ricollocare la street art nei suoi luoghi di origine e legare la stagione della street art fiorentina anche al tema ambientale, attraverso l’utilizzo di pitture ecologiche a rilascio di ossigeno. Il progetto, sostenuto anche economicamente dal Comune di Firenze, coinvolge gli street artist fiorentini più attuali, affiancati dai precursori della scena a Firenze e in Italia. A realizzare l’opera saranno 20 artisti tra figurativi e writers: Ninjaz, Leonardo Borri, Mr. G, Urto, Fone, Blu 2530, James Boy, Exit Enter, Zeus, Skim, Edf Crew, Rame Edf, Umberto Styla Edf, Nico Bruchi Edf; Kein, Mille, Tapes, Rusto, Swan. Tra gli artisti ‘storici’ coinvolti Toxic, JC e Zero T. Gli interventi saranno realizzati nelle notti tra il 20 e il 23 maggio, compatibilmente con gli orari di interruzione del servizio della tramvia. Saranno utilizzate pitture ecologiche di marchio italiano che trattengono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Le pitture coloreranno il tunnel Belfiore, ad esclusione dei 14 metri lineari sotto Palazzo Mazzoni in attesa di nullaosta della Sovrintendenza. 

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18 mag 2019

MILANO | Presentato il progetto definitivo di Piazza Castello

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Il progetto definitivo del primo lotto di intervento, riguardante le aree di Piazza Castello e Largo Beltrami  è  pronto per essere sottoposto al parere della Sovrintendenza, della Commissione Paesaggio e del Municipio 1. Il progetto, firmato dagli architetti Genuizzi, Strambio, Banal e Ragazzo, vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione bandito dall'Amministrazione con l'obiettivo di dare nuova vita ad una delle aree storiche e centrali della città, prevede il ridisegno delle aree inerbite e la piantumazione di 184 nuovi alberi, in uno “spostamento di quota” del verde in altezza. Alla valenza di carattere scenografico si accompagnano nuove modalità di fruizione dello spazio, più libere, aggiornate e flessibili. Gli alberi ad alto fusto esistenti e quelli di nuova piantumazione emergono dalla pavimentazione in calcestre che si estende omogenea a partire dal segno rafforzato del doppio filare di aceri perimetrali, fino a lambire il declivio del fossato inerbito e raggiungere la torre del Filarete. Gli attuali dislivelli e movimenti del terreno, leggermente rimodellati, creano un nuovo paesaggio urbano che rimanda idealmente all’indeterminatezza dell’ambiente originario attorno al castello: uno spazio più rarefatto e al contempo arricchito di nuove potenzialità. Alla fontana circolare fa da contrappunto geometrico il nuovo basamento in granito della statua equestre di Garibaldi, risolto mediante un cerchio a contrasto definito sulla pavimentazione di Largo Cairoli, omogenea e continua. Il ridisegno delle pavimentazioni sottolinea l’andamento allungato di forma ellissoidale dello spazio ed evidenzia la prevalenza del traffico pedonale su quello veicolare. La fase successiva è il progetto esecutivo, cui seguirà la gara d'appalto con l'obiettivo di aprire i cantieri ad inizio 2021.  

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17 mag 2019

SALERNO | Al via i lavori di prolungamento del sottopasso pedonale nella stazione ferroviaria

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Al via i lavori di prolungamento del sottopassaggio pedonale nella stazione di Salerno. La presentazione del progetto e la simbolica posa della prima pietra stamattina alla presenza del Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e del Direttore Territoriale Produzione Napoli di RFI (Gruppo FS Italiane), Giulio Del Vasto. Il cantiere, aperto in corrispondenza del sottopasso lato Battipaglia, consentirà di realizzare gli interventi che, una volta conclusi, porteranno all’uscita su viale Unità d’Italia, per il collegamento diretto con la Cittadella Giudiziaria, evitando il percorso urbano (oggi obbligato) lungo corso Vittorio Emanuele e via Dalmazia. Lungo circa 245 metri, sarà costituito da due corpi scatolari in cemento armato uniti da un manufatto intermedio (atrio ipogeo) che separerà i flussi pedonali dei viaggiatori in arrivo e partenza da quello dei cittadini diretti o provenienti da Palazzo di Giustizia. Per l’atrio ipogeo e l’accesso al nuovo sottopasso lato Cittadella Giudiziaria saranno utilizzate strutture esterne in acciaio e chiusure verticali in vetro trasparente. Le coperture saranno composte da pannelli decorati con installazioni artistiche. Un sistema di illuminazione e videosorveglianza garantiranno la fruibilità del sottopassaggio in condizioni di sicurezza.

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17 mag 2019

Giornata mondiale della bici: 5 piste ciclabili in Europa raggiungibili in treno

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La bicicletta è un modo alternativo ed ecologico per visitare l'Europa durante la bella stagione, approfittando delle numerose piste ciclabili presenti nel continente. In occasione della Giornata mondiale della bicicletta, in programma per il 3 giugno, Omio, la piattaforma di viaggio per cercare e prenotare treni, autobus e voli in Europa, ha selezionato cinque itinerari di cicloturismo facilmente raggiungibili in treno dall'Italia.  Il treno rappresenta il mezzo di trasporto più ecologico e pratico per trasportare la propria bici fino a destinazione. Numerose compagnie ferroviarie consentono di imbarcare gratuitamente o a prezzi contenuti la propria bici, purché si presti attenzione ad alcune semplici regole che variano da paese a paese.   Francia: La Méditerranée à Vélo da Nizza a Béziers Costruita con l'obiettivo di collegare Spagna e Italia, questa pista ciclabile fa parte del più ampio itinerario EuroVelo 8 o"strada del Mediterraneo", che attraversa 11 paesi. La tratta francese, da Nizza a Béziers, è tra le più pittoresche: con il mare da un lato e le Prealpi dall'altro, pedalare lungo questo tratto di costa è un'esperienza da provare almeno una volta nella vita, nonché un modo alternativo per godersi l'atmosfera vivace della Costa Azzurra e quella più rilassata dellaProvenza, attraversando grandi centri urbani – come Marsiglia e Montpellier – e città d'arte (Nîmes, Arles, Avignon); campi di lavanda e parchi naturali, tra cui quello delle Calanques e quello della Camargue. Il tragitto francese misura in tutto quasi 400 km, ma ognuno può percorrere la distanza più congeniale in base alle proprie capacità e allenamento, coprendo i chilometri rimanenti in treno. Come arrivare: dall'Italia La Méditerranée à Vélo si raggiunge col treno per Nizza con treni diretti o con cambio in base alla città di partenza. Per il ritorno è possibile prendere il treno da Béziers o dalle altre città lungo il percorso fino a Nizza, per poi rientrare in Italia. Informazioni bici: in Italia, a bordo sono ammesse gratuitamente biciclette pieghevoli o tradizionali purché smontate e sistemate in apposite sacche di dimensioni inferiori a 80x110x40 cm. Sui treni francesi, chi desiderasse posizionare la propria bici nell'apposito spazio presente a bordo treno può riservare il posto pagando 10€ (fino ad esaurimento spazio). Germania/Austria/Italia: ciclovia Monaco-Venezia 3.000 metri di dislivello, 560 km, cinque regioni, tre paesi e tre zone climatiche diverse. Inaugurata nel 2015, la ciclovia Monaco–Venezia è suddivisa in cinque tappe – dette capitoli – che attraversano prima le Alpi bavaresi costeggiando i laghi, poi il Tirolo, il Sudtirolo e il cuore delle Dolomiti, fino a raggiungere la perla dellalaguna veneta. Mentre si pedala, i panorami sono mozzafiato: dalle piccole città ricche di fascino come Bad Toelz, Schwaz, Bressanone e Treviso, alle meraviglie naturali, come i laghi di Tegernse, Achensee e quello di Santa Croce, passando per il Wipptal e la Val Cadore. La pista ciclabile è adatta ad ogni tipo di preparazione atletica e lungo la tratta è possibile usufruire dei servizi ferroviari e bus. Come arrivare: dall'Italia, con le linee ferroviarie nazionali, si possono raggiungere le due diramazioni della ciclabile partendo da Venezia e da Mestre. Per tornare dall'Austria si può prendere il treno diretto da Jenbach o Innsbruck per Venezia, mentre dalla Germania è disponibile il collegamento diretto Monaco-Venezia. Informazioni bici: in Italia, a bordo sono ammesse gratuitamente biciclette pieghevoli o tradizionali purché smontate e sistemate in apposite sacche di dimensioni inferiori a 80x110x40 cm. Per la tratta Italia-Austria è possibile acquistare il Biking International Ticket ad un costo fisso di 12€, mentre sui treni in Austria che in Germania si paga una somma aggiuntiva di 9€.   Repubblica Ceca/Germania: Elberadweg da Praga ad Amburgo Con i suoi 1.300 km, la pista ciclabile dell'Elba è una delle più spettacolari d'Europa. Il sentiero si estende dal confine settentrionale ceco – precisamente dal parco nazionale dei Monti dei Giganti – fino alla foce dell'Elba a Cuxhaven ed è adatto a tutti poiché è sostanzialmente pianeggiante. Altri vantaggi includono il fatto di essere esclusivamente riservata ai ciclisti, per lo più asfaltata, ben segnalata, sufficientemente ampia e ben servita. Il percorso attraversa territori prevalentemente agricoli e boschivi, oltre a numerosi parchi naturali e zone protette, tra cui la Riserva della biosfera dell'UNESCO paesaggio fluviale dell'Elba. Lungo il percorso non mancano luoghi di interesse storico e culturale, come Dresda, con i suoi edifici barocchi e il famoso Ponte Blu, ma anche Torgau, dove gustare una buona birra tedesca, Wittenberg, città di Martin Lutero, Magdeburgo e, infine, Amburgo. Come arrivare: partendo dall'Italia è possibile raggiungere in treno vari punti della ciclabile, come Praga, Dresda e anche cittadine minori. A seconda del punto di partenza e della tratta è necessario effettuare due o tre cambi. Informazioni bici: a bordo dei treni tedeschi si pagano circa 9€ di supplemento per la bici. Svizzera: pista ciclabile da Basilea a Chiasso  L'itinerario da Basilea a Chiasso, che attraversa la Svizzera da nord a sud, è un'esperienza faticosa (365 km per 3.600 metri di dislivello), ma gratificante. La pista si può percorrere partendo indifferentemente da uno dei due capolinea, entrambi raggiungibili in treno dalle principali città italiane. Si tratta di un percorso misto, che corre in alcuni tratti su pista ciclabile e in altri su strade secondarie poco trafficate, attraversando il massiccio del Giura, l'altopiano del Mittelland, le Alpi e il Ticino. I primi chilometri da Basilea a Lucerna attraversano per di più aree rurali e industriali. Continuando verso sud si arriva ad Andermatt, dove si imbocca la strada per il Passo del San Gottardo, situato circa a metà dell'itinerario. Pedalando verso Bellinzona, i campi coltivati lasciano via via spazio ad un paesaggio alpino che guida alla zona dei laghi, in direzione Lugano e Chiasso. Come arrivare: le ferrovie italiane collegano il Paese con le principali città Svizzere, permettendo così di percorrere anche brevi tratti in bici e usufruire dei treni lungo il resto del tragitto. Informazioni bici: a bordo sono ammesse gratuitamente biciclette pieghevoli o tradizionali purché smontate e sistemate in apposite sacche di dimensioni inferiori a 80x110x40 cm. Austria: la ciclabile dei laghi del Salzkammergut a Salisburgo Diversamente dalle altre ciclabili, questa pista parte e arriva a Salisburgo, formando un anello. Definito "imperiale" poiché qui vi trascorrevano le vacanze estive l'Imperatore Francesco Giuseppe e sua moglie Sissi, il circuito si snoda per 351 km e offre una vista privilegiata su vette maestose e laghi cristallini. Essendo di forma circolare, è possibile iniziare il tour da qualsiasi punto: da Salisburgo si prosegue per località di Mozart (St. Wolfgang, St. Gilgen e Strobl) e per la città imperiale di Bad Ischl. Altre tappe imperdibili sono il lago Hallstatt, patrimonio UNESCO, la storica città di Gmunden, famosa per la ceramica e Mattsee, dove si trova il museo della Porsche. Come arrivare: con le sue temperature miti, Salisburgo è ideale da visitare in estate. Per raggiungerla sono disponibili treni dall'Italia con cambio a Rosenheim. Informazioni bici: a bordo dei treni tedeschi si pagano circa 9€ di supplemento per la bici.

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17 mag 2019

MILANO | Al via il servizio estivo diurno e notturno delle linee bus che collegano l’Idroscalo alla città

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Tornano in servizio estivo, da oggi al 1° settembre, le linee 183 e 188 del bus che collegano l'Idroscalo alla città. Le due linee permetteranno di raggiungere i locali notturni dell'Idroscalo in modo pratico, veloce, sicuro e sostenibile, utilizzando i mezzi pubblici giorno e notte, anche nel fine settimana, al costo del biglietto urbano.  Per quanto riguarda la linea 183, che collega l'Idroscalo con l'aeroporto di Linate, capolinea per l'interscambio con il bus 73 che arriva dal centro città, l'orario estivo si applicherà dal 25 maggio al 9 giugno il sabato e la domenica e dal 10 giugno al 1° settembre tutti i giorni. Queste le fermate: direzione Linate: Strada Provinciale 15b (capolinea ingresso Punta dell’Est); Parco Idroscalo/Circolo Magnolia. direzione Idroscalo: piazzale Aeroporto di Linate; Parco Idroscalo/Circolo Magnolia; Strada Provinciale 14 Rivoltana dopo via Circonvallazione (ingresso Idroscalo tribune). Nelle giornate di sabato, l’ultima corsa in partenza dall’Idroscalo delle ore 1.02, prolunga il percorso fino a via Cavallotti/San Babila M1. La linea 188 da Idroscalo a Porta Vittoria, fermata di interscambio con le linee 90/91 e le linee S del passante ferroviario sarà in servizio tutte le notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica con questi orari: solo per il primo fine settimana, il 17 e 18 maggio, la prima corsa parte da Porta Vittoria alle ore 00.46 e l’ultima corsa parte dall’Idroscalo alle ore 4.30. Dal 24 maggio al 15 settembre la prima corsa da Porta Vittoria è anticipata alle ore 23.46 e l’ultima corsa dall’Idroscalo è sempre alle ore 4.30. Queste le fermate: direzione Idroscalo/Magnolia: viale Molise dopo via Valentino Mazzola (capolinea Porta Vittoria FS), viale Corsica dopo via De Andreis (interscambio con linee N27) e piazzale Aeroporto Linate. direzione Porta Vittoria FS: Idroscalo/Magnolia (capolinea), viale Corsica 91 prima di via Mezzofanti (con linee 27-73). Per informazioni è possibile consultare il sito  www.atm.it o scaricare l'app.

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15 mag 2019

FIRENZE | Cambio viabilità e sosta per via Maragliano

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Saranno effettuati nella notte tra stasera mercoledì 15, e giovedì 16 maggio i lavori di modifica dell’intersezione tra viale Redi, via Maragliano e via di Novoli con la realizzazione di un nuovo impianto semaforico. Dalle 21.30 di mercoledì 15 alle 6 di giovedì 16  sarà chiuso viale Redi tra Ponte San Donato e via Monteverdi (direzione piazza Puccini) mentre in via Maragliano scatterà un restringimento di carreggiata ridotta a una sola corsia. Restringimenti anche sul Ponte San Donato tra viale Redi e la rotatoria dove resteranno a disposizione una corsia per senso di marcia. Durante le operazioni di modifica dell’incrocio i veicoli provenienti da via di Novoli e diretti verso piazza Puccini dovranno quindi utilizzare il percorso alternativo viale Redi-via Veracini-via Maragliano-via Boccherini-via Monteverdi e ritorno in viale Redi verso piazza Puccini. Si tratta dell’ultimo tassello della riorganizzazione di viabilità e della sosta in via Maragliano. Da giovedì mattina, grazie agli ultimi lavori, diventerà a senso unico anche il tratto finale, quello da via Doni a viale Redi in direzione del Ponte San Donato. La riorganizzazione dell’incrocio punta ad alleggerire la rotatoria di Novoli, che spesso risulta appesantita per il flusso di veicoli in arrivo dalla direttrice di via Forlanini. Rispetto alla situazione pre-tramvia, infatti, dagli studi effettuati emerge un aumento del numero dei mezzi che utilizzano la direttrice via Forlanini-rotatoria-viale Redi verso piazza Puccini con conseguenti rallentamenti sulla direttrice in ingresso città. Per questo la nuova organizzazione dell’incrocio prevede il via libera senza semaforo per i veicoli che da via di Novoli sono diretti verso piazza Puccini (anche grazie alla già avvenuta eliminazione della fermata dei bus e allo spostamento dell’attraversamento pedonale) con conseguente snellimento della circolazione. Gli altri veicoli potranno continuare a imboccare viale Redi verso il centro. Chi arriva da via Maragliano avrà tre opzioni: svoltare a destra in viale Redi verso il centro, proseguire verso la rotatoria di via di Novoli, svoltare a sinistra in viale Redi verso piazza Puccini con possibilità anche di riprendere la viabilità di quartiere.  Per quanto riguarda la riorganizzazione della sosta, rispondendo alle richieste dei cittadini, da lunedì sono iniziati gli interventi a seguito della soppressione della corsia preferenziale finalizzati alla realizzazione di complessivi180 posti di cui 73 riservati ai residenti, 59 di sosta promiscua (dove i residenti possono sempre parcheggiare) e 42 a rotazione (gratis per i residenti dalle 18 alle 9). Contestuali alla riorganizzazione della sosta sono state attuate alcune modifiche della viabilità in via Maragliano funzionali anche al nuovo percorso della linea 16, in vigore da sabato scorso. In dettaglio via Maragliano viene restituita alla viabilità di quartiere diventando per tratti a doppio senso (da via Doni a via Fontana e da via Tozzetti a piazza San Jacopino) e per tratti a senso unico (da via Tozzetti a via Fontana verso via Fontana) mentre il tratto finale, quello da via Doni a viale Redi, diventerà a senso unico verso Ponte San Donato. La nuova organizzazione dell’incrocio  prevede il via libera senza semaforo per i veicoli che da via di Novoli sono diretti verso piazza Puccini (anche grazie alla già avvenuta eliminazione della fermata dei bus e allo spostamento dell’attraversamento pedonale) con conseguente snellimento della circolazione. Gli altri veicoli potranno continuare a imboccare viale Redi verso il centro. Chi arriva da via Maragliano avrà tre opzioni: svoltare a destra in viale Redi verso il centro, proseguire verso la rotatoria di via di Novoli, svoltare a sinistra in viale Redi verso piazza Puccini con possibilità anche di riprendere la viabilità di quartiere.  Modifica Linea 16. Istituita con l’avvio della T2 Vespucci a servizio del quartiere e come collegamento con le linee tranviarie, da sabato 11 ha cambiato percorso. La modifica, studiata dagli uffici della mobilità di concerto con Ataf, punta a offrire un servizio più funzionale in termini di collegamento e di interscambio con la tramvia dando una risposta alle richieste dei residenti di San Jacopino-via Maragliano. Il nuovo itinerario collega infatti molte zone del quartiere con San Jacopino, San Donato (Centro commerciale e Università) e con le fermate delle due linee tranviarie (per la T2 Vespucci l’interscambio sarà a Ponte all’Asse e Liceo Leonardo Da Vinci, per la T1 Leonardo Leopoldo e Pisacane) in modo più funzionale e comodo. Inoltre sono state scelte viabilità non utilizzate per la circolazione di scorrimento e ridotti al minimo gli attraversamenti delle linee tranviarie in modo da garantire una maggiore regolarità del servizio.  Dal 19 maggio la linea 68 che collega i borghi di Peretola, Quaracchi e Brozzi alla T2 Vespucci effettuerà servizio anche sabato e domenica, rispetto all’attuale in funzione solo nei giorni feriali.

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14 mag 2019

ROMA | Da novembre stop a diesel euro 3 nella Ztl Anello ferroviario

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Dal primo novembre 2019 entrerà in vigore il divieto di circolazione permanente dei veicoli diesel Euro 3 nella Ztl Anello ferroviario, area che include le zone centrali e semicentrali della Capitale. Il divieto, come previsto dalla delibera di Giunta appena approvata, sarà in vigore  dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali. Si prevede inoltre la progressiva limitazione, all’interno delle diverse Ztl, alla circolazione dei veicoli più inquinanti, secondo la programmazione che verrà definita nell’ambito del quadro di interventi del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), la cui approvazione è prevista entro il prossimo mese di agosto. Sono escluse dal divieto alcune categorie di veicoli come quelli muniti del contrassegno per persone invalide. Obiettivo è prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico e salvaguardare la salute dei cittadini, in linea con gli impegni già assunti da Roma Capitale nel quadro della lotta ai cambiamenti climatici. Il provvedimento è un passo importante verso l’eliminazione del diesel dal Centro storico entro il 2024, a tutela della salute di tutti e dell’ambiente e si unisce al Piano urbano della mobilità sostenibile, un programma utile a realizzare forme di spostamento alternative all’auto privata, a incentivare l’uso dei mezzi pubblici e per migliorare la qualità dell’aria in città. Per i veicoli adibiti al trasporto merci è previsto un periodo transitorio dal primo novembre 2019 al 31 marzo 2020, durante il quale il divieto per i diesel Euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali, nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30.

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13 mag 2019

MILANO | Inaugurata la nuova piazza Gasparri

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Il colore grigio ha lasciato posto al rosso fiammante dei percorsi ciclabili e dei giochi per bambini disegnati sull’asfalto. Erano in tanti a giocarci questa mattina, in piazza Gasparri, in occasione dell’inaugurazione dell’area riqualificata nell’ambito del progetto di riattivazione dello spazio pubblico ‘Vicini in piazza’ realizzato dall’Amministrazione in collaborazione con Bloomberg associates. La nuova piazza è stata inaugurata in occasione della “Festa dei fiori e della Mamma” promossa dal Comitato di Quartiere Comasina insieme al Municipio 9 che proseguirà fino a sera con eventi per grandi e bambini.  Dopo Dergano, Angilberto II, Porta Genova e, proprio in questi giorni, Santa Rita, un’altra piazza è stata sottratta alla sosta selvaggia e restituita alla fruizione pubblica. L’intervento, fortemente voluto dal Comitato di Quartiere Comasina e promosso anche dal Municipio 9, ha tolto dalla strada le auto parcheggiate abusivamente e lasciato il posto, oltre alla ciclabile, ai giochi per bambini, due tavoli da ping pong, un campo di petanque su erba sintetica, panchine e tre nuovi alberi. Al di fuori dell’area pedonale, la sosta pubblica è stata regolamentata con strisce blu.  

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12 mag 2019

FIRENZE | Da lunedì 13 maggio scatta l’ampliamento della Zcs 5

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Lunedì 13 maggio entra in vigore la Zcs 5 allargata nell’area di via Ragazzi del ’99. In dettaglio si tratta di via Reginaldo Giuliani (tra via dello Steccuto e via Ragazzi del ’99), via Corsi, via delle Panche (tra via dello Steccuto al fronte di via Ragazzi del ’99), via Zucchi e via Ragazzi del ’99. Per agevolare la sosta sono stati predisposti anche alcune modifiche di viabilità: il senso unico in via Corsi (da via delle Panche a  via Zucchi), in via Zucchi (da via Corsi a via ragazzi del ’99) e in via Ragazzi del ’99 (da via Zucchi a via delle Panche). Vi ricordiamo che nella ZCS 5 gli spazi a rotazione costeranno 1 euro la prima ora e 2 euro dalla seconda ora in poi. 

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10 mag 2019

A breve il decreto legge sulle barriere salva-motociclisti

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È stato registrato alla Corte dei Conti ed entrerà quindi a breve in vigore il decreto cosiddetto “salva motociclisti”, approntato e fortemente voluto dal Mit per tutelare questa tipologia di utenza vulnerabile della strada. Il decreto rende obbligatoria l’installazione sulla rete stradale italiana di appositi Dispositivi Salva Motociclisti (DSM) che, per le loro specifiche tecniche, puntano a mitigare gli effetti dell’urto di un motociclista sul guardrail. Una norma importantissima in un Paese, come è l’Italia, che ha il primato in Europa per tasso di motorizzazione di veicoli a due ruote. In particolare il decreto prevede l’obbligo di installare barriere salva-motociclisti su tutte le curve circolari caratterizzate da un raggio minore di 250 metri nei casi di interventi di nuova costruzione, di adeguamento di tratti stradali esistenti che comportano varianti di tracciato e/o rinnovo delle barriere di sicurezza stradali su tratti significativi, oppure su strade esistenti non soggette ad interventi ma dove siano avvenuti nel triennio almeno cinque incidenti con morti e/o feriti, che abbiano visto il coinvolgimento di motoveicoli e/o ciclomotori. Si tratta di un decreto, approntato già dallo scorso ottobre dal Ministro Danilo Toninelli e dal sottosegretario Michele Dell’Orco, che fa dell’Italia uno dei pochissimi Paesi europei ad adottare specifiche barriere protettive per l’incolumità di scooteristi e motociclisti.

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