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07 apr 2020

Osservatorio del traffico Anas, mezzi pesanti tengono rispetto a veicoli totali

di mobilita

Contenuto il calo del traffico dei mezzi pesanti a marzo 2020 nonostante l’emergenza coronavirus. In particolare, l’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) ha registrato sull’intera rete Anas un decremento del 25% rispetto a marzo 2019 e del 24% rispetto a febbraio 2020, quando è cominciata l’epidemia. Il calo più ridotto, rispetto al mese di marzo 2019, si registra in Toscana con un -7%. Seguono l’Umbria (-13%), il Molise (-16%), il Veneto (-17%) e la Campania (-20%). In Lombardia, l’area più colpita dal Covid-19, il traffico dei mezzi pesanti a marzo è calato del 27%. Nell’ambito delle macro-aree, le percentuali sono così distribuite: a paragone con marzo 2019, calo del 22% al Nord, del 25% al Centro, del 27% al Sud, del 23% in Sicilia e del 26% in Sardegna; il confronto con febbraio 2020 segnala un decremento del 24% al Nord, del 25% al Centro, del 22% al Sud, del 25% in Sicilia e del 23% in Sardegna. Su tutto il territorio nazionale, a paragone con marzo 2019 la flessione dell’intero traffico veicolare si attesta al 55%, mentre a paragone con febbraio 2020 il traffico è complessivamente diminuito del 52%. Analizzando invece nel dettaglio le percentuali delle macro-aree della penisola e delle due isole maggiori i dati sono così ripartiti: rispetto a marzo 2019, al Nord i numeri si contraggono drasticamente del 59%, al Centro del 54%, al Sud del 53%, del 51% in Sicilia e in Sardegna del 50%. Rispetto a febbraio 2020, il traffico dei veicoli totali si riduce al Nord con un - 56%, al Centro con un -51%, al Meridione con un - 47%, in Sicilia e in Sardegna con un – 52%. Compatibilmente con la grave emergenza sanitaria, i cantieri di manutenzione programmata sull’intera rete nazionale proseguono laddove le ditte esecutrici abbiano garantite le forniture e la disponibilità delle maestranze. La riduzione del traffico consente, inoltre, minore impatto sulla viabilità e maggiore efficacia dei cantieri in termini di ampiezza e distribuzione. Anas (società del Gruppo FS Italiane) provvede a mantenere la qualità del servizio della rete stradale e autostradale per garantire la mobilità e in particolare la consegna delle merci. In linea con le direttive governative, inoltre, l’azienda applica le istruzioni sulle misure di contenimento della pandemia supportando le forze dell’ordine e la Protezione civile per applicare il controllo degli accessi dei mezzi leggeri. Tutte le infografiche e dati analitici dell’Osservatorio Traffico Anas sono disponibili al link: http://www.stradeanas.it/it/le-strade/osservatorio-del-traffico/archivio-osservatorio-del-traffico

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07 apr 2020

FRIULI VENEZIA GIULIA | Nuova ordinanza per l’utilizzo del trasporto pubblico

di mobilita

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato oggi una nuova ordinanza che prevede ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da coronavirus. A integrazione e rafforzamento dell'ordinanza n.7 del 3 aprile 2020, che aveva già disposto la chiusura alla domenica di tutte le attività commerciali, con il nuovo provvedimento viene stabilita la serrata anche nella giornata di lunedì 13 aprile 2020 di tutte le attività ad eccezione delle farmacie, delle parafarmacie, delle edicole e degli esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale e a servizio di porti e interporti. Alla base della decisione la considerazione che anche in Friuli Venezia Giulia, la festività del Lunedì dell'Angelo potrebbe far registrare concentrazioni di persone non strettamente giustificate dall'esigenza di acquistare beni alimentari. Inoltre con la nuova ordinanza viene fatto obbligo a chiunque acceda ai servizi di trasporto pubblico automobilistici, ferroviari e marittimi e anche a chi utilizzi i taxi di mantenere la distanza interpersonale di sicurezza e di indossare la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca e di ogni altra precauzione per evitare il contagio da Covid-19. L'inottemperanza della nuova ordinanza comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020 n. 19. ARC/RT/pph

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06 apr 2020

MILANO | La Stazione Centrale si illumina del Tricolore

di mobilita

A quasi novanta anni dalla sua inaugurazione, per la prima volta nella sua storia, Milano Centrale si veste di luce Tricolore. La Centrale rimarrà illuminata tutte le sere fino alla mezzanotte, per tutta la durata dell’emergenza Covid 19. E, ogni sera, il momento dell’accessione sarà sottolineato dall’Inno d’Italia, udibile su tutta la Piazza Duca d’Aosta. È un omaggio che il Gruppo FS Italiane e Milano Centrale vogliono rendere alla Città da uno dei suoi luoghi simbolo. È proprio da Milano Centrale che fu inaugurata la linea Alta Velocità che ha consentito all’Italia di unirsi, crescere e svilupparsi. Ed è dalla Centrale, dai suoi spazi maestosi e dai suoi binari, che parte un messaggio di speranza e di unità per ripartire insieme verso il futuro.

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06 apr 2020

ROMA | Arrivano i termoscanner alle stazioni Termini e Tiburtina

di mobilita

Arrivano i termoscanner a Termini e Tiburtina. Gli strumenti già utilizzati negli aeroporti per misurare la temperatura alle persone in arrivo al fine di prevenire l’allargarsi dell’epidemia di Coronavirus, domani dovrebbero fare il loro esordio nelle due grandi stazioni della Capitale. Dopo uno stallo prolungato dovuto alla carenza di medici della Asl, tutti impegnati in prima linea negli ospedali, la vicenda si è sbloccata grazie alla disponibilità dell’OMCeO Roma. “Domani si parte – ha spiegato il presidente dell’OMCeO Roma, Antonio Magi – Ancora ieri ci siamo confrontati con la Protezione Civile per organizzare i dettagli sui turni dei nostri medici che si sono resi disponibili. Il nostro personale medico è pronto per presidiare la postazione di triage dove la procedura prevede, in caso venisse scoperta una persona con la febbre e potenzialmente a rischio, l’isolamento e il trasporto verso gli ospedali attrezzati”. “La postazione – ha aggiunto Magi – sarà organizzata con la presenza di personale medico di genere femminile per superare eventuali difficoltà in caso si dovesse effettuare un test su donne di diverse fedi e religioni”.

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05 apr 2020

ROMA | Ecco come sarà il nuovo piazzale della Stazione Tiburtina

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Ecco come sarà una parte del piazzale della Stazione Tiburtina dopo i lavori di riqualificazione, un’area pedonale alberata in continuità, senza attraversare strade dall’uscita della stazione Tiburtina a largo Mazzoni. Una zona di 7.665 metri quadrati, rispetto ai mille del progetto del 1998, destinata ai pedoni, con una parte dedicata alla viabilità locale. Il progetto del nuovo piazzale si muove all'interno del perimetro dell'appalto di demolizione della Tangenziale Est e prevede più spazi pedonali e più verde. A fronte dell'abbattimento di 12 alberi infatti, di cui alcuni non più in salute, 43 nuove alberature: 6 platani, 27 lecci, 2 paulonia e 8 jacaranda. "Si tratta di un intervento di riqualificazione che i cittadini attendono da troppo tempo. In questi giorni si sono rincorse notizie di un blocco dei lavori in attesa che si pronunci il Tar. Un comitato ha chiesto di fermare questo processo. Voglio ribadire la necessità di portare avanti questo piano per il bene della città: si tratta di un processo di riqualificazione che per tanti residenti è importante, perché vuol dire finalmente migliorare gli spazi sotto casa. Andremo avanti con la realizzazione del piano, che prevede nuovi spazi pedonali e aree verdi. Lo dobbiamo ai cittadini che si sono battuti per questo progetto. Certi di lavorare sempre nell'interesse prioritario di Roma", ha affermato la sindaca Virginia Raggi

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05 apr 2020

REGIONE LOMBARDIA | Obblighi e divieti della nuova ordinanza in vigore da oggi

di mobilita

Il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova ordinanza per rispondere all'emergenza Coronavirus. L'ordinanza entra in vigore da oggi ed è valida fino al 13 aprile. Tra le novità l'obbligo di coprirsi bocca e naso con la mascherina o, in alternativa, con sciarpe e foulard. Chi non rispetta l'ordinanza c'è una multa di 400 euro. Ecco obblighi e divieti previsti dall'ordinanza: ART. 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio in Regione Lombardia) 1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 nella Regione Lombardia, si applicano le seguenti misure specifiche 1.1 Spostamenti, presenza di persone in luoghi pubblici e attività all’aperto e sportive A) Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; B) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5 C è fatto obbligo di rimanere presso l’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante; C) resta consentito svolgere individualmente attività motoria nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; D) nel caso di uscita dalla propria abitazione con l’animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; E) sono vietati gli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. 1.2 Commercio al dettaglio A) In aggiunta alle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, sono consentite le seguenti: ● Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio esclusivamente all’interno degli esercizi commerciali di cui al predetto allegato 1 del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020; ● Commercio al dettaglio di fiori e piante, esclusivamente con la modalità della consegna a domicilio, in relazione a quanto previsto dall’art. 1, comma 1 lett. f) del D.P.C.M. del 22 marzo 2020. B) È vietato il commercio effettuato per mezzo di distributori automatici, fatti salvi i distributori automatici di acqua potabile (c.d. Case dell’acqua) e quelli di latte sfuso, l’accesso ai quali deve avvenire nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; C) La vendita dei prodotti rientranti nelle seguenti categorie merceologiche: ● computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati, ● apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati, ● articoliperl'illuminazione, ● ferramenta,vernici,vetropianoematerialeelettricoetermoidraulico, ● otticaefotografia è vietata nei giorni festivi e prefestivi; D) l’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani; E) gli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura in base all’allegato 1 del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, come integrato dal precedente punto a), devono mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e idonee soluzioni idroalcoliche per le mani, prima dell’accesso all’esercizio; F) si raccomanda la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, deve conseguire l’inibizione all’accesso all’attività con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante; G) la consegna a domicilio dei prodotti è consentita agli operatori commerciali (ivi compresi quelli del commercio su area pubblica), limitatamente alle categorie merceologiche previste dal D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, come integrate dal precedente punto a). Come previsto dal Punto 1.12.5 della tabella A del d.lgs. 222/2016, quando l'attività di consegna a domicilio è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo. La consegna a domicilio, deve essere svolta nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto, evitando altresì che al momento della consegna vi siano contatti personali a distanza inferiore a un metro; H) sono sospesi i mercati coperti, i mercati scoperti e le fiere, sia per il settore merceologico alimentare che non alimentare. 1.3 Attività di somministrazione di alimenti e bevande A) sono consentiti i servizi di somministrazione di alimenti e bevande resi nell’ambito di strutture della Pubblica amministrazione, istituti penitenziari, strutture sanitarie e sociosanitarie e di sostegno alle fasce fragili della popolazione. 1.4 Altre attività economiche A) si continuano ad applicare le misure adottate con il Decreto del Presidente del consiglio dei ministri 22 marzo 2020, come modificato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 25 marzo 2020, come stabilito dal D.P.C.M. del 1° aprile 2020, ad eccezione di quanto segue: a.1) le attività professionali, scientifiche e tecniche di cui ai codici 69 (Attività legali e contabili), 70 (Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale), 71 (Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche), 72 (Ricerca scientifica e sviluppo) e 74 (Altre attività professionali, scientifiche e tecniche) devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Qualora l’esercizio dei predetti servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza comporti il contatto diretto con i clienti presso gli studi delle attività, essi devono avvenire esclusivamente previo appuntamento. a.2) le attività di cui ai codici 95.11.00 (Riparazione e manutenzione di computer e periferiche), 95.12.01 (Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari), 95.12.09 (Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni) 95.22.01 (Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa) restano sospese ad eccezione degli: ● interventi strumentali all’erogazione dei servizi di pubblica utilità, nonché dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146; ● interventi necessari per la garanzia della continuità delle attività consentite ● interventi urgenti per lea bitazioni a.3) resta sospesa l’accoglienza e la permanenza degli ospiti negli alberghi e strutture simili (codice 55.1). Tali strutture possono permanere in servizio, nel rispetto di specifici protocolli sanitari regionali, per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo esemplificativo, pernottamento di personale sanitario e di volontari di protezione civile, isolamento di pazienti), ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali. È altresì consentita nelle predette strutture ricettive il soggiorno delle seguenti categorie: ● personale in servizio presso le stesse strutture; ● ospiti che vi soggiornano per motivi di lavoro in uno dei servizi per cui non è disposta la chiusura o la sospensione dell’attività; ● personale viaggiante di mezzi di trasporto; ● ospiti costretti a prolungare il soggiorno per cause di forza maggiore che non consentano il trasferimento nei termini suindicati; ● soggetti entrati dall’estero e collocati nelle predette strutture, secondo quanto disposto dall’Ordinanza del Ministero della salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 28 marzo 2020; ● soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture; ● soggetti che assistono persone malate o ricoverate in strutture sanitarie; ● soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22 marzo 2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa. a.4) è consentita la prosecuzione dell’attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero (55.90.20); a.5) i servizi bancari, finanziari e assicurativi (codici da 64 a 66) devono essere svolti utilizzando modalità di lavoro che favoriscano la prenotazione con appuntamenti; a.6) è fatto obbligo ai concessionari di slot machines di provvedere al blocco delle medesime ed agli esercenti di provvedere alla disattivazione di monitor e televisori di giochi che prevedono puntate accompagnati dalla visione dell’evento anche in forma virtuale, al fine di impedire la permanenza degli avventori per motivi di gioco all’interno dei locali, a prescindere dalla tipologia di esercizio in cui tali apparecchi sono presenti. 1.5 Pubbliche amministrazioni A) Per le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 del d.lgs. 165/2001 resta fermo quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18. B) si raccomanda a ciascuna pubblica amministrazione, in relazione alle sedi o uffici presenti sul territorio regionale, di adottare ed osservare le seguenti misure per il personale che presti servizio in presenza: b.1) con l’eccezione del personale preposto alle attività socio-sanitarie, di protezione civile, dei trasporti e di sicurezza pubblica, adottare forme di rotazione dei dipendenti adibiti alle attività indifferibili da rendere in presenza e non altrimenti erogabili, per garantire un contingente minimo di personale da porre a presidio, garantendo la distribuzione in uffici singoli ed assicurando prioritariamente la presenza del personale con qualifica dirigenziale in funzione del proprio ruolo di coordinamento; b.2) sottoporre il personale che svolge attività indifferibili o servizi essenziali nelle sedi delle Amministrazioni di cui alla presente ordinanza, compreso il personale esterno che svolge funzioni di supporto nonché eventuali fornitori, prima che acceda agli immobili, al controllo della temperatura corporea con le modalità individuate da ciascuna amministrazione (la rilevazione della temperatura non dovrà essere registrata, in ottemperanza alla normativa sulla privacy); b.3) se la temperatura corporea risulta superiore ai 37,5°C, non consentire l’accesso e la permanenza nelle sedi degli Enti. Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e, ove disponibili, fornite di mascherine e devono contattare nel più breve tempo possibile il medico curante e organizzare il proprio allontanamento dal luogo di lavoro; b.4) le persone presenti negli immobili adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per l’igiene delle mani; b.5) messa a disposizione di idonei mezzi detergenti per le mani (gel disinfettanti presso gli ingressi e detergenti all’interno dei servizi igienici); b.6) qualora le modalità di lavoro impongano una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, uso delle mascherine; b.7) limitare gli spostamenti all’interno delle sedi di lavoro al minimo indispensabile; b.8) contingentare l’accesso agli spazi comuni all’interno di sedi ed uffici, con la previsione di un tempo ridotto di permanenza all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

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04 apr 2020

La pandemia come opportunità per migliorare gli spazi pubblici della città

di Annamaria Pace

La pandemia di Covid19 sta evidenziando che lo spazio della città è una priorità vitale per qualsiasi comunità. Dobbiamo monitorare ciò che sta accadendo in questo momento ed imparare a cambiare i comportamenti e i modelli di vivere la città, i modi di trasporto, per garantire la resilienza sociale, culturale, ambientale ed economica. In poche settimane la pandemia di COVID-19 ha drasticamente cambiato il rapporto della maggior parte delle persone con la città: i quartieri, le strade e le piazze in cui viviamo si sono svuotati. Quando sono iniziate le restrizioni, che hanno determinato il necessario distanziamento sociale, quasi tutte le attività si sono ingegnosamente adattate all'utilizzo dei sistemi tecnologici disponibili con video-chiamate e riunioni di lavoro online, ma nessuno è soddisfatto da questi surrogati di vita sociale. Anche nell'utilizzo degli spazi pubblici urbani piacerebbe a qualcuno guardarsi da un vetro di protezione e stringersi la mano attraverso dei guanti, anziché sedersi su una panchina (come mostriamo provocatoriamente nell'immagine di copertina dell'articolo realizzata dall'architetto Annamaria Pace)? Non siamo programmati per il distanziamento sociale e non ci siamo evoluti per essere fisicamente separati dagli umani, per questo risulta innaturale vivere in una città senza poter utilizzare gli spazi pubblici nati fin dall'origine della città per la socializzazione. In Italia abbiamo assistito a una riduzione dei volumi di traffico del 94% verso i luoghi di consumo e socializzazione e del 63% verso i luoghi di lavoro (COVID-19 Community Mobility Reports-Google). Abbiamo l'opportunità di guardare le strade sotto una nuova luce: prive di traffico, del rumore e degli inquinanti associati. Nel futuro prossimo per limitare la diffusione del virus COVID-19 sarà necessario utilizzare lo spazio pubblico delle città in modo differente dall'attuale. L'eliminazione della diffusa e opprimente sosta dei veicoli su strada può consentire la diluizione della densità di popolazione che utilizzerebbe la strada come luogo d'incontro. Inoltre la densità demografica può essere diluita ampliando lo spazio pubblico nello spazio privato, per esempio utilizzando gli spazi privati dei cortili degli edifici, che potrebbero diventare spazi pubblici riprendendo il principio della corte e ricreando nuove moderne scenografie “barocche”. Così facendo il valore della dimensione umana si può materializzare nel cortile condiviso che assume grandi potenzialità per i residenti in questo momento di crisi. La capacità del cortile di fornire spazi semi-pubblici-privati tramite balconi, zone marginali e giardini si sta già rivelando fondamentale per l'accesso della gente alla vita all'aperto. In un momento in cui le libertà personali e comunitarie sono limitate, questi spazi offrono alle persone l'opportunità di essere semplicemente all'esterno e di connettersi parzialmente o completamente con i vicini per combattere l’emarginazione sociale. La sfida futura sarà pensare alla città come un luogo in cui lo spazio è condiviso, dove la natura è prioritaria, dove i bisogni umani fondamentali come la luce, l'aria e la connessione con la comunità sono un diritto per tutti. Una visione della città in cui questi principi non dovrebbero essere riconosciuti solo in tempi di crisi. Bibliografia: https://gehlpeople.com/blog/public-space-and-public-life-are-more-important-than-ever/ https://www.google.com/covid19/mobility/ https://milano.repubblica.it/cronaca/2012/07/12/news/milano_scopre_il_condominio_day_festa_in_cortile_per_fare_amicizia-38909655/ https://www.viveremilano.info/dal-comune/feste-di-vicinato-2018.html https://www.nytimes.com/2020/04/01/opinion/coronavirus-lockdown-loneliness.html Lewis Mumford, The city in history, Harcourt, Brance and Jovanovich, inc., 1961  

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31 mar 2020

NAPOLI | Aperture notturne della metropolitana per l’emergenza freddo

di mobilita

In continuità con le misure già attive a supporto del "Piano freddo" dell'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, e in queste ore di emergenza Covid-19, ANM ha deciso di continuare a lasciare aperte di notte, fino al 4 maggio prossimo, le stazioni Museo e Municipio della metropolitana Linea 1, per garantire accoglienza e riparo dalle temperature rigide in arrivo ai senza fissa dimora. L'apertura notturna straordinaria viene garantita da fine servizio (20:30) fino al mattino alle ore 7:00, con il presidio di agenti della vigilanza. Per ragioni di sicurezza resta aperto un unico accesso per stazione: a Museo l'ingresso di Piazzetta Gagliardi e a Municipio l'uscita San Giacomo.

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31 mar 2020

ROMA | Al via il “Piano Sanpietrini”, si parte da piazza Venezia

di mobilita

Al via il "Piano Sanpietrini", il primo progetto sistematico di manutenzione, valorizzazione e risistemazione della pietra simbolo di Roma. Il primo intervento previsto è a Piazza Venezia dove, fa sapere la sindaca Virginia Raggi, l'impresa che si occuperà della manutenzione dei sanpietrini ha già iniziato le prime sistemazioni e la delimitazione dell'area di cantiere in prossimità delle limitrofe piazza d'Aracoeli e piazza di San Marco. "È proprio in quest'area - spiega - che i lavori si concentreranno nella fase iniziale. Verrà completamente riqualificata la pavimentazione in sanpietrino, che sarà mantenuto su tutta la piazza. Questo avrà dei benefici in termini di sicurezza sulla viabilità, soprattutto per i motociclisti. Alle operazioni di manutenzione stradale seguiranno anche interventi di bonifica della rete idraulica con la pulizia di caditoie e tombini e il restyling della segnaletica orizzontale". Complessivamente gli interventi su piazza Venezia dureranno circa 210 giorni durante i quali saranno delimitate di volta in volta le nuove aree di cantiere "in modo da non arrecare disagio al traffico cittadino e consentire all'impresa di proseguire i lavori in sicurezza".  "Il Piano Sanpietrini - afferma la sindaca Raggi - è stato il frutto di un lungo lavoro mai fatto prima e portato avanti dagli uffici di Roma Capitale in collaborazione con altre Istituzioni: dalla Sovrintendenza Capitolina, alla Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma, dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici all'Agenzia per la Mobilità, al dipartimento Simu e, infine, al dipartimento mobilità. Ora questo piano diventa realtà. Tra i prossimi interventi - conclude - ci sarà quello di via IV Novembre".

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31 mar 2020

NAPOLI | Porta Bellaria a Capodimonte, aggiudicata la gara lavori

di Antonio Somigliato

Con un post della pagina Facebook dell'Assessorato Urbanistica e Beni comuni del Comune di Napoli, ieri 30/03/2020 si è resa nota l'aggiudicazione della gara per i lavori di realizzazione di un ponte tra il Parco delle Colline di Napoli e quello di Capodimonte su "Porta Bellaria", uno degli accessi al secondo parco: indetta tra il 13/11 e il 18/12/2019, appalta a Hermitage Capodimonte S.p.A., la gara si è conclusa l'11/01/2020, secondo quanto reso noto il 27/03/2020 dall'appaltante; di seguito, il comunicato integrale di detto post. Porta Bellaria a Capodimonte aggiudicata la gara lavori È stata aggiudicata in via definitiva la gara lavori, indetta dalla Società Hermitage Capodimonte S.p.A., per la realizzazione di una nuova porta di accesso, che collegherà il Parco Metropolitano delle Colline di Napoli con il Parco di Capodimonte. Il progetto prevede la realizzazione nel Vallone S. Rocco, con accesso da via Miano, di un collegamento diretto tra il Parco delle Colline di Napoli e il Parco di Capodimonte, attraverso la realizzazione di un nuovo parco ad uso pubblico di circa 8.500 mq e di un ponte pedonale e ciclabile pubblico, a quota ribassata, in grado di garantire anche l'accessibilità all'istituto Hermitage, attualmente servito unicamente da Cupa delle Tozzole. Il progetto, effetto di un Accordo di Programma sottoscritto dalla Società Hermitage, finanziatrice dell'intervento, dalla Regione Campania, dall'Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli e dal Comune di Napoli, ha un valore complessivo di €.2.244.646,08. «Si continua a lavorare - dichiara l'Assessore Piscopo - per essere pronti a ripartire, appena le condizioni lo consentiranno. Un momento certamente difficile, che vede in campo, insieme con le azioni necessarie e urgenti finalizzate al contenimento del contagio e al supporto della collettività tutta, anche i progetti di rigenerazione urbana. Il ponte Bellaria ne rappresenta un esempio. Si tratta di un nuovo parco attrezzato ad uso pubblico con piste ciclabili, che unirà il Parco di Capodimonte con il Parco delle Colline attraverso Porta Bellaria, e sarà fruibile da tutti i cittadini». Infine, uno schema che mostra l'area di intervento (riquadro in verde-giallino) scelta già il 12/06/2016, così come da Accordo di Programma citato nel su riportato post: l'area in questione si pone tra via Miano (strada principale in grigio) e il citato istituto "Hermitage" (l'edificio grande in alto nel centro-destra, col tetto rosso e a forma di 't' curva quasi-capovolta) nella parte più interna della cupa delle Tozzole (diramazioni stradali minori in grigio); si noti il rendering grafico del ponte di accesso al Parco delle Colline e dell'accesso su via Miano, nelle parti più vicine alla stessa.

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