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28 set 2020

BOLOGNA | Ritornano le domeniche ecologiche e il biglietto urbano diventa giornaliero

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Con l'autunno tornano le misure per la tutela e il risanamento della qualità dell’aria. Dal 1° ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 il Comune di Bologna, nell'ambito del PAIR "Piano Area Integrato Regionale 2020", mette in campo una serie di provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico. Limitazioni alla circolazione  Dal 1° ottobre al 10 gennaio 2021, dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche non possono circolare i veicoli a motore: benzina Pre-Euro e Euro 1 diesel categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 Pre-Euro e Euro 1-2-3 ciclomotori, motocicli e minicar Pre-Euro Possono sempre circolare: gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti gli autoveicoli con almeno 2 persone a bordo (car-pooling) se omologati a 2/3 posti veicoli elettrici o ibridi con motore elettrico veicoli alimentati a metano o GPL veicoli a servizio del trasporto pubblico veicoli di emergenza e soccorso elencati nell'ordinanza. Le limitazioni alla circolazione non comprendono alcune delle principali vie di collegamento con l’area metropolitana, come ad esempio la tangenziale e il raccordo tangenziale/Borgo Panigale, le vie che dagli svincoli della tangenziale e dell’autostrada portano ai parcheggi scambiatori della città, all'ingresso "Kiss and Ride” della Stazione Alta Velocità, all'Aeroporto Marconi, e altri elencati nel dettaglio nell'ordinanza. Il provvedimento non si attua nelle giornate festive dell'8 e 25 dicembre 2020, 1 gennaio e 6 gennaio 2021. Domeniche ecologiche Gli stessi provvedimenti di limitazione della circolazione in vigore dal lunedì al venerdì sono previsti anche per le sette domeniche ecologiche in programma a Bologna e nei Comuni dell'agglomerato urbano (a Imola sarà domenica ecologica solo la prima di ogni mese da ottobre a marzo, la seconda nel mese di gennaio): 4 e 18 ottobre 2020 1 e 15 novembre 2020  6 e 20 dicembre 2020 10 gennaio 2021 In queste domeniche possono sempre circolare: gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti gli autoveicoli con almeno 2 persone a bordo (car-pooling) se omologati a 2/3 posti i veicoli elettrici o ibridi dotati di motore elettrico i veicoli alimentati a metano o GPL i veicoli a servizio del trasporto pubblico i veicoli di emergenza e soccorso indicati nell'ordinanza Un biglietto del bus vale tutto il giorno Per le domeniche ecologiche il biglietto urbano del bus ha valenza giornaliera: con una sola convalida del biglietto urbano a tempo o del citypass, effettuata a qualsiasi ora, con un biglietto acquistato all’emettitrice automatica a bordo o con l’app Roger, si può viaggiare sui mezzi Tper nell’area urbana di Bologna per tutta la giornata, fino al termine del servizio. La misura è proposta dal Comune di Bologna, grazie al finanziamento europeo del progetto Life Prepair e ricorrendo a propri fondi, di concerto con SRM e Tper. Tariffe scontate sui taxi Nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: a tutti gli utenti è riconosciuto uno sconto del 10%, nelle domeniche e negli orari in cui è in vigore l’ordinanza (dalle 8.30 alle 18.30).

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27 set 2020

MILANO | Piazze aperte, tre nuovi interventi tattici e pedonalizzazioni vicino alle scuole

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Nuovi interventi di urbanistica tattica per migliorare la qualità degli spazi, la vivibilità e la sicurezza nei quartieri,  in particolare in aree di forte interesse residenziale e nelle aree prospicienti le scuole, luoghi segnalati da cittadini e Municipi perché di interesse collettivo. Fra gli interventi più recenti e in fase di avvio vi sono quelli di piazza Sicilia, di viale Molise e di via Toce per i quali la Giunta ha deciso la delimitazione di nuove aree pedonali sperimentali e domani partiranno i lavori di realizzazione. “Una città sempre più vivibile, con strade sicure, nuove aree di interesse collettivo nei quartieri soprattutto in presenza di edifici come le scuole - dichiarano gli assessori alla Mobilità Marco Granelli e all'Urbanistica Pierfrancesco Maran -, questi i criteri che adottiamo per ricamare in tutta la città le "Piazze Aperte", luoghi dove pedoni e mobilità leggera si connettono strettamente alla vita di quartiere. Il progetto sta funzionando e lo dimostra la risposta e la grande collaborazione proprio delle scuole che ci chiedono di intervenire per rallentare la velocità dei veicoli o addirittura creare nuove aree pedonali". Le aree con traffico regolamentato e pedonali davanti alle scuole sono i primi esempi di "Zone scolastiche", una delle novità introdotte dalla riforma del codice stradale approvato dal Parlamento e che l'amministrazione sta attuando, un modo per migliorare la sicurezza stradale e la qualità ambientale davanti alle scuole. Piazza Sicilia  Parte l'intervento davanti all’ingresso della scuola in piazza Sicilia dove verrà creata una nuova area pedonale di circa mille metri quadri che sarà poi attrezzata con tavoli da ping pong e da pic-nic, panchine, rastrelliere per biciclette e alberi in vaso.  In via Sacco sarà allargato il marciapiede dal lato della scuola lungo tutto l’edificio. L’incrocio tra via Sacco e via Seprio verrà messo in sicurezza, sarà accorciata la lunghezza degli attraversamenti pedonali per renderli più facili e sarà incrementato lo spazio pedonale a disposizione dei genitori in corrispondenza dell’ingresso della scuola. L’intero intervento non ridurrà i posti auto, anzi la sosta verrà riordinata per proteggere le alberature e dissuadere la possibilità di lasciare l’auto in modo irregolare. Connessa a queste opere la realizzazione di un itinerario ciclabile in via Sardegna realizzato tramite due corsie ciclabili a una direzione connesso all'itinerario Bisceglie-Castello. Il progetto di piazza Sicilia verrà realizzato in collaborazione con l'associazione dei Genitori di Novaro Ferrucci, l'Associazione dei Genitori Monteverdi, l'Associazione Sportiva spazio Desequilibrio, l'Associazione Teatro Quattro, l'Associazione Walter Vinci onlus, Residenti in zona, Veolia, Muba, Music Think Tank e Istituto Comprensivo Umberto Eco. Viale Molise L’intervento di viale Molise interessa la parte di controviale adiacente all’Istituto Comprensivo ‘Tommaso Grossi’ e via Monte Velino (tra viale Molise e via Maspero). Verrà creata una nuova area pedonale di circa 600 mq, a disposizione dei bambini all’ingresso e all’uscita della scuola. Lo spazio sarà attrezzato con alberi in vaso, panchine, rastrelliere e tavoli da ping pong. Su via Monte Velino verrà creata una corsia ciclabile protetta in direzione opposta al senso di marcia veicolare. Il progetto verrà realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Comunità Progetto, Istituto Comprensivo Tommaso Grossi, Fondazione Snam, Associazione Ingrossiamoci, Associazione Luisa Berardi. Via Toce Sempre domani partono i lavori per la colorazione della pavimentazione di via Toce, a completamento dell'intervento che ha già visto la pedonizzazione del tratto tra via Cusio e il parchetto intitolato a Bruno Munari e la posa di panchine, tavoli da pic nic e tavoli da ping pong. All'intervento si aggiungerà a breve l'itinerario ciclabile progettato in via Alserio con pista ciclabile in contromano protetta da sosta. Attraverso il progetto promosso dal Comune, Comitato Isola e Repubblica del Desing in collaborazione con Ghigos, IDES Bit Factory e Comieco, verrà realizzato un dipinto urbano sul tema del valore del gioco come strumento didattico e di aggregazione. L’asfalto diverrà un libro illustrato, i lampioni isole da gioco ed il cielo una filastrocca. Un fitto programma di workshop coordinato da Comitato Isola e Repubblica del Design accompagnerà l’intervento permettendo ai bambini di diventare parte integrante del racconto. L'inaugurazione è prevista per il 4 ottobre. Intanto oggi il colore è arrivato in altre due "piazze aperte" della città: nell'ambito del palinsesto "VerdeMilano", vengono inaugurate Largo Balestra e piazza Ferrara, dove, dopo l'arrivo nei giorni scorsi di panchine, fioriere, tavoli da ping pong è arrivata la vernice grazie ai “Patti di collaborazione” promossi dall'assessore alla Partecipazione Lorenzo Lipparini.

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25 set 2020

Oltre 600mila euro per le Ciclovie turistiche del Reno e Bologna-Prato

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La Città metropolitana di Bologna destinerà oltre 600 mila euro derivanti dagli oneri di attività estrattive a interventi di valorizzazione ambientale e paesistica di sistemi territoriali delle aree perifluviali che ne hanno storicamente subito l’impatto. In quest’ottica è stato chiesto ai Comuni di candidare progetti coerenti con gli strumenti di pianificazione vigenti (Piano Territoriale di coordinamento provinciale-PTCP e Piano Urbano della Mobilità Sostenibile-PUMS). Sono due i progetti selezionati che hanno ottenuto, dalla Giunta metropolitana guidata dal sindaco Virginio Merola, il via libera alla compartecipazione al finanziamento da parte della Città metropolitana: la Ciclovia del Reno e la Ciclovia Bologna-Prato - Via della Lana – Val di Setta. Per la selezione sono stati seguiti i criteri condivisi con i Sindaci in Ufficio di Presidenza della Conferenza metropolitana, privilegiando lo stato di avanzamento della progettazione, l’estensione e la continuità dell’intervento, l’integrazione con assi esistenti o di progetto, un’equa distribuzione territoriale nell’area metropolitana e il carattere sovracomunale dell’intervento proposto da una Unione di Comuni o da Comuni in forma associata. Nel dettaglio: Ciclovia del Reno (cofinanziamento di 348.758,98 euro): proposta presentata dall’Unione Reno Galliera con la compartecipazione dei Comuni di Sala Bolognese, Calderara di Reno e Cento (FE). La Ciclovia del Reno è prevista nella rete cicloturistica metropolitana dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Il progetto tecnico è già stato approvato e prevede un’estensione di 41 km che attraversano 8 Comuni, dalla frazione di Trebbo di Reno (Comune di Castel Maggiore, proprio nei pressi dell’area di cava) fino a San Venanzio di Galliera. Il tracciato si inserisce nel più ampio collegamento ciclabile costituito dall’intero Fiume Reno. Si collega con la Ciclovia del Sole e la Ciclovia del Navile (rango internazionale e nazionale) e con le Ciclovie Samoggia, Savena-Idice e Antiche Paludi (rango metropolitano) tutte pianificate nel PUMS. Il costo complessivo dell’opera è di 1.633.000 euro e grazie a questo cofinanziamento della Città metropolitana si prevede di realizzare l’intero progetto. Ciclovia Bologna-Prato - Via della Lana – Val di Setta (cofinanziamento di 280.000 euro) proposta presentata da Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese e Comune di Sasso Marconi. La  Ciclovia della Lana, già prevista dal PUMS nella rete cicloturistica metropolitana, che si sviluppa lungo la valle del fiume Setta dal centro del Comune di Sasso Marconi a quello di Camugnano, coinvolgendo 7 comuni. Lo studio di prefattibilità prevede un’estensione complessiva della Ciclovia di 46 Km. Oggetto della proposta è la realizzazione del Tratto A che va dall’intersezione con la Ciclovia del Sole (Ponte Albano) a Sasso Marconi al ponte sul Setta di Sirano (località Strano) per una lunghezza di circa 3,7 Km. Il costo complessivo è di circa 6.200.000 euro.

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14 set 2020

TRENTO | Interconnessi alcuni tratti della Ciclovia Val Rendena e completata la pista di Pieve di Bono

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Da qualche tempo completata e pienamente fruibile, la nuova pista ciclopedonale realizzata contestualmente alla circonvallazione di Pieve di Bono, ha un tracciato percorribile in sede propria (cioè non condiviso con altri autoveicoli, ma riservato esclusivamente a biciclette e pedoni) e si snoda, per chi proviene da sud, a partire dall’abitato di Creto in prossimità della Pieve di Santa Giustina e fino ad Agrone. Qui recentemente, sono stati ultimati i lavori per dare continuità al percorso che, lungo la strada di “Por – bivio Forte Ceriola” permette il raccordo con la pista ciclopedonale già esistente, attualmente ferma a valle della frazione di Lardaro.Da Lardaro, in direzione nord, la ciclovia arriva oggi fino a Bondo dove, grazie all’accordo tra Provincia, Comunità di Valle e Comuni interessati è in fase di ultimazione la posa della segnaletica direzionale grazie alla quale si è data attuazione al collegamento con la ciclovia della val Rendena. Il percorso sfrutta la strada tra Bondo e Zuclo con Bolbeno passando dal Santuario della Madonna del Lares in destra orografica del torrente Arnò. La “via Alta” così come è denominata, va a costituire un tassello importantissimo nell’interconnessione dei due tracciati ciclopedonali, nonché un volano alla promozione del territorio, permettendo di unire Pinzolo con il Lago d’Idro (circa 50 km). Rimangono da risolvere alcune criticità lungo il tracciato, in particolare in valle del Chiese, che saranno prossimamente oggetto di specifica progettazione, con l’opera di completamento del tratto tra Lardaro e Pieve di Bono. Il percorso si inserisce nell’ambito delle azioni volte a favorire la mobilità sostenibile nella valli Trentine. Si tratta di un volano importante anche per la promozione turistica, grazie agli oltre 100.000 passaggi all’anno che vengono misurati lungo la ciclovia della val Rendena. Il cicloturismo per il Trentino è una risorsa fondamentale: la rete ciclopedonale regionale è infatti una fra le migliori d’Italia ed i numeri lo dimostrano. Con uno sviluppo di 420 km e oltre 2.000.000 di passaggi all’anno contribuisce a produrre un indotto economico, per il solo cicloturismo, di oltre 100 milioni di euro all’anno

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09 set 2020

VENETO | Quasi ottomila chilometri di percorsi ciclabili censiti

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Quasi ottomila chilometri di percorsi ciclabili censiti in Veneto, classificati a seconda di competenza istituzionale, fondo del tracciato e tipologia – a uso promiscuo veicolare, promiscuo pedonale, corsia riservata, sede propria. Tutti mappati dal Tavolo della mobilità ciclabile al quale partecipa anche Trenitalia e ora disponibili sul Geoportale della Regione Veneto. Al Tavolo, istituito dalla giunta regionale nel 2017, hanno partecipato anche le Province del Veneto, l'ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni italiani), l'ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto), Veneto Strade, la FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), la Soprintendenza e diversi enti e associazioni regionali competenti in materia di pianificazione territoriale, prevenzione e turismo. Il Veneto gioca un ruolo di primo piano nel cicloturismo con ben cinque delle dieci ciclovie nazionali che attraversano il territorio regionale: Venezia-Torino, Venezia-Trieste, Verona-Firenze, Ciclovia del Garda e Ciclovia Adriatica. Per permettere a questo fenomeno di crescere è importante anche favorire una mobilità integrata che in Veneto si traduce nei servizi treno+bici e bici+bus offerti dal Gruppo FS Italiane. Grazie al Trenobus delle Dolomiti di Trenitalia, infatti, è possibile percorrere alcune fra le più belle piste ciclabili delle Dolomiti, tra cui quella che si snoda tra Cortina e Calalzo. Il servizio, attivo il sabato e nei giorni festivi da giugno a settembre, garantisce un collegamento diretto da Vicenza a Calalzo con un convoglio Minuetto attrezzato con 14 posti bici. Il prezzo del biglietto del treno e del supplemento bici prevede anche il servizio bus in coincidenza da Calalzo a Cortina, e viceversa, con un pullman attrezzato con un carrello porta bici. Quanti preferissero, invece, visitare una città d’arte come Padova, possono utilizzare il servizio integrato bus+tram+bici offerto da Busitalia Veneto e Goodbike Padova: 28 stazioni bike sharing attive 24 ore al giorno, posizionate in punti strategici nelle immediate vicinanze delle fermate di bus e tram di Busitalia Veneto.

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09 set 2020

MILANO M4 | Nuova fase di cantiere per la stazione Washington Bolivar

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Da giovedì 10 settembre fino alla primavera del 2021 il cantiere della stazione Washington Bolivar entra in una nuova fase. In questo periodo saranno effettuati i lavori per la realizzazione delle uscite di emergenza, per il riposizionamento dei sottoservizi, per i locali di areazione e per la demolizione della mensola nord. Per consentire queste attività si rende necessaria la chiusura alla viabilità del tratto di via Foppa compreso tra via Washington e via Romolo Gessi, che manterrà il doppio senso di circolazione a fondo cieco, rimanendo sempre raggiungibile da viale Misurata con la svolta a destra su via Favretto. La viabilità pedonale sarà sempre garantita, così come il transito delle auto nel tratto di via Foppa che da viale Misurata porta a via Washington. Contestualmente, venendo da piazza Napoli si potrà accedere a via Lorenteggio girando a sinistra da piazza Bolivar

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26 ago 2020

FIRENZE | Pronta la nuova corsia ciclabile in viale Redi nell’ambito del Piano Bartali

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Pronta la nuova corsia ciclabile in viale Redi da vi Maragliano verso piazza Puccini realizzata nell'ambito del Piano Bartali che prevede, entro l’anno,  12 chilometri di nuove piste che si aggiungeranno ai 95 già a disposizione. Ecco cosa prevede il Piano Bartali che intensificherà il collegamento alla bicipolitana della città di Firenze: ‪3,7 km di piste entro la fine dell’anno‬ 8,4 km di piste nel 2021‬ 17 km di corsie entro autunno (San Jacopino-piazza Puccini, Gavinana-viale Europa, quadrante Porta Romana-piazza Gaddi-piazza Vittorio Veneto-piazza Paolo Uccello e viale Volta) e 4 km già realizzati (viale Nenni).  

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26 ago 2020

MILANO | In arrivo anche i monopattini elettrici in condivisione di Lime technology

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Il Comune di Milano ha portato il numero dei monopattini in sharing a 6mila, autorizzando anche l’ultima società possibile, Lime Technology. L’autorizzazione è arrivata a valle della rinuncia della società Ride Hive Operations, per la quale è stata dichiarata la decadenza a fine luglio, che ha reso dunque possibile la posa di 750 nuovi monopattini elettrici, e del ritiro del ricorso che Lime aveva presentato per essere rimasta esclusa da uno degli avvisi pubblici aperti dall’Amministrazione. Negli scorsi giorni è inoltre arrivata comunicazione di rinuncia da parte di Govolt, che aveva ottenuto l’autorizzazione per 500 mezzi in condivisione: con la presa d’atto di questa comunicazione il numero si assesterà quindi a 6mila mezzi. “Sono lieto che oggi si sia fatto un altro significativo passo avanti per garantire un servizio sempre più capillare di monopattini in sharing a Milano - dichiara l’assessore alla Mobilità Marco Granelli -, chiudendo anche un contenzioso giuridico. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione della città, in tempo per la ripresa autunnale, il massimo delle opportunità di mobilità sostenibile, a partire dal trasporto pubblico, che abbiamo chiesto di poter utilizzare al massimo, perché vogliamo che tutti possano muoversi in sicurezza, senza che la città venga bloccata dal traffico. Immaginiamo solo per un attimo che il 50% di chi utilizzava i mezzi - 700.000 persone - decida di utilizzare l’auto privata: sarebbe un danno per tutti, cittadini, imprese e ambiente. E anche il potenziamento dei mezzi in condivisione va nella stessa direzione”. Ad oggi i noleggi di monopattini sono il 400% in più rispetto a quelli di febbraio 2020: circa 7.600 noleggi al giorno, per 1,4 chilometri medi a noleggio e 10 minuti medi di utilizzo. In città sono operativi i servizi di micromobilità elettrica in sharing di EM transit (Dott), LMTS Italy (Circ), Bird rides Italy (Bird), Voi technology Italia (Voi), Wind mobility (Wind), Bit mobility (Bit), Helbiz Italia (Helbiz) e, dalle prossime settimane, Lime technology. Seguendo la normativa nazionale in vigore, i monopattini elettrici possono circolare su tutto il territorio comunale nelle strade con limite a 50 km/h, sulle strade extraurbane, sulle piste ciclabili sempre mantenendo una velocità massima di 25 km/h in carreggiata e di 6 km/h nelle aree pedonali, non sui marciapiedi. “Per garantire una mobilità sicura a chi sceglie mezzi di mobilità dolce - conclude Granelli - stiamo realizzando molti nuovi chilometri di percorsi protetti e itinerari per biciclette e monopattini: in questi mesi abbiamo concluso sei nuove ciclabili, altri sei cantieri sono attivi e altri otto si stanno aprendo proprio in questi giorni, tra cui la ciclabile della Cerchia dei navigli e quella di viale Monza. Proprio su viale Monza, negli ultimi 9 anni, sono stati oltre 1.400 i feriti in incidente stradale, di cui il 69% tra pedoni, ciclisti e motociclisti. Due sono dunque gli appelli che voglio fare per la ripartenza: il primo di utilizzare il meno possibile l’auto privata e il più possibile i mezzi pubblici e le due ruote, di proprietà o in condivisione; il secondo di rispettare tutti e sempre il Codice della strada, qualsiasi sia il mezzo che si sia scelto”.

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26 ago 2020

MILANO | Al via i lavori della ciclabile sulla Cerchia dei navigli

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Oggi partiranno i lavori per la realizzazione della pista ciclabile lungo la Cerchia dei navigli. La nuova “bike lane” riguarda il tratto di strada della circonvallazione interna tra via Francesco Sforza (altezza di via San Barnaba), via Visconti di Modrone, via San Damiano, via Senato e quindi via Pontaccio fino all’incrocio con via Mercato e corso Garibaldi, per un totale di 2,6 chilometri. Per i ciclisti è possibile percorrere la Cerchia dei navigli solo in senso antiorario e in maniera discontinua. Con questo progetto, richiesto da più parti, la Cerchia sarà percorribile in sicurezza dai ciclisti in entrambi i sensi di marcia e in continuità. I lavori riguardano però solamente il tratto nord, quello non interessato dai lavori della M4, i cui cantieri occupano tutta la parte sud. Nello specifico in senso antiorario vengono connessi tutti i tratti esistenti. In senso orario verrà eliminato il cordolo della corsia preferenziale così da allargarla di un metro e inserirvi la corsia ciclabile, in sola segnaletica. I lavori prendono il via all’altezza di via Visconti di Modrone, per arrivare in via Pontaccio in tre settimane. La viabilità non sarà interrotta, infatti è previsto un cantiere ‘leggero’. Sono partiti anche i lavori di tracciatura del tratto di ciclabile che lungo viale Monza collegherà entro la fine di settembre, corso Venezia con Sesto Marelli. Già realizzato il percorso da piazza San Babila a corso Buenos Aires fino a piazza Loreto, il punto interessato dai lavori in questi giorni riguarda la tratta Loreto-Sesto Marelli e la tracciatura è partita da via Valtorta a Turro in direzione Nord-Sesto Marelli. È il tratto più lungo - quattro chilometri - di un’asse che misura complessivamente quasi sette chilometri. La ciclabile è disegnata sulla destra della carreggiata con una linea tratteggiata e valicabile dalle macchine che devono posteggiare. Nei tratti larghi dieci metri, ci saranno le auto in sosta in linea - 2,5 metri -, 50 centimetri di sicurezza per chi scende o apre lo sportello, due metri di corsia per le bici e cinque metri per i motori. Uno spazio che consente a due auto di procedere affiancate. Nei tratti del viale larghi 7,5 metri si restringe a 3,5 metri, per poter permettere la sosta in linea a bordo marciapiede anche in questi tratti dove oggi è vietata. “Abbiamo visto che la ciclabile lungo corso Venezia e corso Buenos Aires è percorsa ogni giorno da una media di 7mila ciclisti e solo il 55% dei veicoli transitanti sono auto. Siamo soddisfatti del risultato – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità –. Questo è uno sprone a proseguire nella direzione presa sia con il Piano per la mobilità sostenibile sia con il progetto Strade aperte varato per l’emergenza Coronavirus. Siamo certi che rendere percorribile nei due sensi di marcia la Cerchia dei navigli darà un ulteriore impulso alla mobilità sostenibile. La rete di ciclabilità a Milano si espande e risponde a una sempre più diffusa domanda di trasporto agile, leggero e integrato al trasporto pubblico”.

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17 ago 2020

ROMA | Reinventing cities, selezionati i 5 finalisti del bando internazionale per Roma Tuscolana

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Scelti i 5 team finalisti del concorso internazionale Reinventing Cities, bando indetto dal C40 per la riqualificazione ambientale e urbana delle aree limitrofe alla stazione Tuscolana di Roma. Reinventing Cities promuove sviluppi urbanistici a impatto zero, presentando le migliori proposte di trasformazione dei siti sottoutilizzati come esempi di sostenibilità. Hanno partecipato al concorso Roma, Milano, Madrid, Chicago, Dubai, Montreal, Singapore, Cape Town e Reykjavik. Roma Capitale, in collaborazione con FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane), ha candidato le aree dismesse di Roma Tuscolana per trasformarle in un esempio di sostenibilità per futuri sviluppi urbanistici. Su 11 proposte pervenute, sono stati selezionati dalla giuria questi progetti. I team di finalisti dovranno ora elaborare la proposta dettagliata, compresa di masterplan e offerta economica. I vincitori saranno individuati nel primo trimestre del prossimo anno. TI POTREBBE INTERESSARE: ROMA | “Reinventing Cities”, il cronoprogramma del bando

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