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14 dic 2017

REGIONE TOSCANA | Ciclopista Stia-Ponte a Buriano, firmato accordo per il completamento

di mobilita

Un accordo per completare l'intero percorso della ciclopista  da Stia a Ponte a Buriano, nell'aretino, e finanziare la manutenzione e  la promozione del primo stralcio già realizzato. A firmare l'intesa questa mattina a Firenze sono stati l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e i rappresentanti dell'Unione dei Comuni montani del Casentino, oltre a quelli delle amministrazioni comunali di Arezzo, Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio-Stia, Subbiano, Chitignano, Montemignaio e Talla. "L'accordo che abbiamo firmato stamani rappresenta un  passo in avanti importante - ha detto l'assessore - per la realizzazione della ciclopista che unirà Stia e Ponte a Buriano, garantendo un percorso sicuro e ben definito, anche ad uso cicloturistico, in un'area di grande valore paesaggistico-culturale, e collegherà il Casentino con l'intero percorso della ciclopista dell'Arno e Sentiero della Bonifica". Si tratta di un progetto importante, suddiviso in 3 lotti, che vedrà come capofila l'Unione dei Comuni Montani del Casentino. Il valore complessivo dell'intervento è di 4.350.000 euro. Con la firma di oggi la Regione si impegna a finanziare, nelle annualità 2017 e 2018, 1.350.000 per l realizzazione del 1° lotto, che va da Stia alla zona industriale di Castel San Niccolò e da Ponte a Poppi a Bibbiena,compreso il collegamento dell'Archiano. La sua realizzazione è prevista entro la fine del 2018. Il secondo  lotto comprende il completamento del tracciato da Stia a Ponte a Buriano, esclusi il tratto di raddoppio a Bibbiena, la passerella sul Corsalone e il tratto Subbiano – Giovi, con realizzazione delle passerella sul Torrente Archiano, nella nuova ubicazione chiesta dal Comune di Bibbiena. La realizzazione è prevista entro fine 2018 e il costo stimato di 2.100.000 euro, di cui euro 1.050.000 a carico della Regione Toscana e 1.050.000 a carico dei Comuni. Sono inoltre previsti 313.000 euro di lavori complementari per la passerella sul Torrente Rassina e sul Torrente Archiano. Il terzo lotto, infine, comprende il completamento del progetto generale entro la fine del 2020.

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13 dic 2017

REGIONE FVG | Stanziati 500mila euro per Ciclovia Adriatica

di mobilita

La Regione Friuli Venezia Giulia stanzierà un contributo straordinario per la realizzazione dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il polo intermodale di Ronchi dei Legionari e la Ciclovia Adriatica. "Questo contributo fa seguito - spiega l'assessore al Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro - a un contributo che la Regione aveva erogato con la legge di assestamento 2017 al Comune di Ronchi dei Legionari per la progettazione dell'intervento. Ora che la progettazione è stata completata, la Regione ne finanzierà anche la realizzazione per 500mila euro". La norma prevede la realizzazione dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il costruendo polo intermodale di Ronchi dei Legionari e la pista ciclabile già realizzata a fianco del raccordo stradale SS14-SP19, permettendo così ai cicloturisti che utilizzano il mezzo aereo per raggiungere la regione di raggiungere la Ciclovia Adriatica e da questa anche la Ciclovia Alpe Adria (Fvg 1) e le altre direttrici della Rete ciclabile di interesse regionale (ReCir). "I cicloturisti - conclude Santoro - utilizzano in numero crescente anche il mezzo aereo per raggiungere le varie destinazioni, pertanto l'intervento in oggetto, unitamente ad altre facilitazioni bike friendly che verranno realizzate nell'ambito del polo, permetterà il lancio dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari anche quale hub del Nordest per i cicloturisti provenienti dai paesi europei ed extraeuropei".

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07 dic 2017

BOLOGNA | Mobilità, parte campagna a tutela delle persone con disabilità

di mobilita

Prende il via da Bologna “Nei panni tuoi”, la nuova campagna sperimentale promossa dall’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna per sensibilizzare gli automobilisti in difesa degli utenti deboli della strada (anziani, pedoni, ciclisti, invalidi) e, in particolare, per il rispetto dei percorsi e dei parcheggi riservati ai disabili. Una popolazione di oltre quattro milioni di persone nel nostro Paese, stando ai dati Censis, il cui diritto a muoversi liberamente e a parcheggiare senza difficoltà viene troppe volte negato a causa della maleducazione di tanti automobilisti che occupano abusivamente gli stalli riservati agli invalidi.     Obiettivi e iniziative della campagna, la prima del genere realizzata in Italia, sono stati illustrati questa mattina alla stampa dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, e dal presidente dell’Osservatorio, Mauro Sorbi. All’incontro ha portato la sua testimonianza Giovanni Bertani, atleta paralimpico di Castelnovo di Sotto (Re) che si è riconfermato recentemente campione italiano in due specialità del tiro a segno.        “Questa campagna- ha esordito Donini- è un esempio di come con risorse limitate, come Regione abbiamo investito poco più di 15.000 euro, e con il coinvolgimento di tante associazioni e istituzioni si possono ottenere grandi risultati nel sensibilizzare tutti i cittadini ad avere più  consapevolezza dei diritti degli utenti deboli e più rispetto delle loro esigenze. ‘Nei panni tuoi’ mira a far riflettere e a provocare un’identificazione immediata con queste categorie di persone e, in particolare, invita al rispetto delle aree di sosta riservate alle persone con invalidità. L’auspicio è che ci siano sempre maggiori controlli per sanzionare un atteggiamento incivile oggi troppo frequente. Il traguardo è costruire insieme un sistema di valori e di regole condivise per facilitare la convivenza sulla strada tra i vari soggetti e salvaguardare i diritti di quelli più vulnerabili, a partire proprio dalle persone con invalidità”.   “Questa campagna- aggiunge Sorbi- ha un duplice obiettivo: aumentare l'empatia verso gli utenti deboli con una guida responsabile e arginare il fenomeno crescente della maleducazione e dell'inciviltà di chi occupa gli stalli H pur non avendone diritto o usando impropriamente il contrassegno. La campagna è sperimentale e avrà il limite territoriale del capoluogo regionale. Nei nostri workshop ci siamo rivolti a tutti, invitando enti pubblici, a partire dal pubblico, dal mobility manager dell'Università, dai rappresentanti dei vari utenti della strada”.  Secondo i dati dell’Osservatorio, nel 2016 a Bologna i pedoni e i ciclisti morti in incidenti stradali sono stati 8 su un totale di 16.  In crescita anche il numero totale dei feriti, di cui la maggior parte appartenenti proprio alle categorie deboli: i ciclisti sono passati dai 441 nel 2015 ai 459 del 2016, mentre i pedoni sono saliti da 428 a 441. Il numero dei morti,  secondo dati provvisori aggiornati al 25 ottobre scorso, è  salito quest’anno a 12 (5 ciclisti  e 7 pedoni).  “Tra i principali ostacoli che dobbiamo affrontare nella vita di tutti i giorni- ha denunciato Bertani, padre di 4 figli e coinvolto in un grave incidente stradale nel lontano 2003 che gli è costato l’amputazione di una gamba-  ci sono la scarsità di posti auto dedicati soprattutto nelle vicinanze di ospedali, uffici pubblici e impianti sportivi e le ridotte dimensioni degli stalli, che spesso mettono in difficoltà i disabili come me costretti a muoversi in carozzella per la ristrettezza degli spazi ai lati della portiera dell’auto che spesso vengono addirittura occupati da chi non ne ha diritto”.  Le iniziative in programma La campagna prenderà il via oggi pomeriggio con un primo incontro con gli stakeholder della mobilità, seguito a distanza ravvicinata da due workshop, in calendario il 13 e il 20 dicembre prossimi, per favorire il confronto e il dialogo costruttivo tra le varie categorie coinvolte. Titolo e logo della campagna, una molletta da bucato, sono un preciso invito a mettersi nei panni degli altri per promuovere una rinnovata cultura del rispetto della convivenza reciproca.  Tra gli strumenti e le azioni in cantiere anche un mini- filmato (15 secondi in tutto) di lancio dell’iniziativa che anticiperà i contenuti del video tutorial ufficiale che sarà realizzato al termine della prima tappa della campagna. Si tratta di un vademecum da diffondere via web e sui social network incentrato sui buoni comportamenti che gli automobilisti dovrebbero adottare per rispettare i diritti dei disabili. È inoltre prevista la realizzazione di un depliant in formato tascabile (9,50x6,00 cm) con tiratura di 2.500 copie da distribuire agli incontri. Un opuscolo il cui titolo è lo stesso del pay off della campagna - “Una guida di tutto rispetto” - e che conterrà anche una sezione realizzata in infografica con una sintetica descrizione dei segnali e cartelli stradali che proteggono l’utenza debole, con particolare attenzione proprio a quelli che riguardano la disabilità. Infine saranno diffusi in 3.000 copie anche degli adesivi che, oltre al logo della campagna, conterranno anche l’indicazione di un codice Qr che rimanda al sito dell’Osservatorio.

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07 dic 2017

ROMA | Oggi blocco per i veicoli Euro 2 e ciclomotori Euro 0 ed Euro 1

di mobilita

Oggi (7 dicembre), per sforamento dei limiti delle polveri sottili, dalle 7.30 alle 20.30 blocco della circolazione all'interno della Fascia Verde per i veicoli benzina Euro 2 e ciclomotori e motoveicoli (a 2,3 e 4 ruote) Euro 0 ed Euro 1. Queste categorie si aggiungono gli autoveicoli Euro 0 (benzina e diesel) e Euro 1 (benzina e diesel) e Euro 2 (diesel).a quelle già bloccate - sempre dal lunedì al venerdìche non possono circolare nella fascia verde. L'area delimitata dalla fascia verde viene interdetta ai veicoli inquinanti al superamento dei limiti: dal terzo giorno di superamento: divieto esteso anche agli autoveicoli Euro 2 (benzina) ed ai ciclomotori e motoveicoli Euro 0 e Euro 1 a due, tre e quattro ruote con motore a 2 o 4 tempi dalle 7.30 alle 20.30 dal quinto giorno di superamento: divieto esteso anche agli autoveicoli Euro 3 (diesel) nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30 all'ottavo giorno di superamento: divieto esteso anche ai autoveicoli diesel Euro 4 e Euro 5 nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30

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27 nov 2017

La qualità della vita nelle nostre città secondo Italia Oggi e Il Sole 24 ore

di Roberto Lentini

I quotidiani economici "Italia Oggi" e "Il Sole 24 ore" hanno pubblicato la classifica annuale sulla qualità della vita nelle nostre città italiane. L’indagine si basa su diversi parametri come ambiente, lavoro, tempo libero, scuola, offerta di lavoro, criminalità, servizi sociali e assistenza sanitaria. Per ogni fattore viene consegnato un punteggio, la somma dei vari punti assegnati decreta poi la classifica. Sia nella classifica di Italia Oggi che in quella de Il Sole 24 ore  troviamo ai primi posti le città del nord mentre agli ultimi posti troviamo cinque città del meridione. Italia Oggi pone ai primi cinque posti della classifica Bolzano, Trento, Belluno, Vicenza e Lecco mentre all'ultimo posto Trapani, preceduta da Medio Campidano, Napoli, Vibo Valentia, e Palermo Il Sole 24 ore pone ai primi posti Belluno, Aosta, Sondrio, Bolzano e Trento mentre all'ultimo posto Caserta, preceduta da Taranto, Reggio Calabria, Napoli e Brindisi. Milano si trova alla 57° posizione nella classifica di Italia Oggi mentre nella clsssifica de Il Sole 24 ore si trova all'8 posto ma in entrambe le classifiche perde posizioni. Roma si trova alla 67° posizione nella classifica di Italia Oggi, (in risalita) e 24° nella classifica de Il Sole 24 ore (in discesa). Per la migliore città del sud, secondo Italia Oggi, dobbiamo arrivare alla 44° posizione con Potenza e alla 47° posizione per Nuoro, per Il Sole 24 ore troviamo Oristano alla 52° posizione e Cagliari alla 55° posizione. La peggiore città del nord, per Italia Oggi, è Massa-Carrara alla 98° posizione e Pistoia, alla 76° posizione per Il Sole 24 ore. Entrambe classifiche dimostrano comunque che la qualità della vita è migliore soprattutto nei piccoli centri.

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20 nov 2017

REGIONE LOMBARDIA | Autorizzato il prolungamento ciclopedonale “Campo dei Fiori”

di mobilita

L'opera  è di grande importanza per il territorio poiché servirà a completare una delle dorsali ciclabili più importanti e strategiche della provincia di Varese. Un percorso cicloturistico ecocompatibile in una delle zone di maggior pregio paesaggistico, ambientale ed escursionistico della provincia. Il progetto avrà un costo complessivo di 1.080.794,75 euro e prevede il prolungamento del percorso ciclopedonale della Valganna e Valmarchirolo consentendo il collegamento con il macro-asse III, attraverso la rete ciclopedonale già realizzata verso nord dalla provincia di Varese. Verso sud ci sarà la connessione con il sistema delle ciclabili della città di Varese. Il tracciato si sviluppa a partire dal punto di arrivo del sentiero Miniera Valvassera - Badia di Ganna costeggiando, la SS 233 fino all'incrocio con la strada consorziale esistente; la pista ciclopedonale riprende il tracciato della consorziale fino a intersecare la statale; con un sottopasso ciclopedonale presso il centro sportivo laghetto Fonteviva, raggiunge il lato est della SS 233, ricongiungendosi con una strada poderale. "La Lombardia - ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi.- è una regione bellissima, sono convinta che la bicicletta sia uno dei modi più belli per godere appieno delle bellezze del nostro territorio e dar vita, concretamente, a un turismo sostenibile ed ecocompatibile. Anche in questo caso abbiamo raggiunto l'obiettivo: diversi soggetti che fanno rete per valorizzare il territorio".

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14 nov 2017

28 città europee in corsa per l’European Green Capital Award 2020 e l’European Green Leaf Award 2019

di Roberto Lentini

28 grandi città e 21 comuni più piccoli, appartenenti alla Comunità Europea, sono ufficialmente in competizione per vincere l’European Green Capital Award 2020 e l’European Green Leaf Award 2019. Quest’anno segna la massima adesione nella storia delle competizione.  Con l'edizione del 2020,  l’European Green Capital Award festeggerà dieci anni, e nella prima edizione del 2010, vide  la città di Stoccolma vincitrice del premio. I premi mirano a premiare gli sforzi dei comuni che si sforzano di migliorare la vita dei propri cittadini, diventano modelli di riferimento e impegnandosi nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Le città in tutta Europa, con oltre 100.000 abitanti, stanno gareggiando per vincere il premio dell'European Green Capital Award 2020. L'European Green Leaf Award 2019, attualmente al suo quarto anno, è invece aperto ai comuni con una popolazione da 20.000  a 100.000 abitanti. Ecco le città che concorrono per l'European Green Capital Award: Aberdeen (Regno Unito), Budapest (Ungheria), Bursa (Turchia), Ghent (Belgio), Guimarães (Portogallo), Lahti (Finlandia), Lisbona (Portogallo), Ostrava (Repubblica Ceca), Prato (Italia), Reykjavik (Islanda), Siviglia (Spagna), Tallinn (Estonia), Wroclaw (Polonia). Per l’European Green Leaf Award 2019 ecco le città che concorrono: Avignone (Francia), Nagykőrös (Ungheria), Serres (Grecia), Joensuu (Finlandia), Horst aan de Maas (Paesi Bassi), Gabrovo (Bulgaria), Mechelen (Belgio), Pärnu (Estonia), Strovolos (Cipro), Cornellà de Llobregat (Spagna), Taurage (Lituania), Delitzsch (Germania), Valmiera (Lettonia), Santarém (Portogallo), Romano (Romania). Per la prima volta, per festeggiare dieci anni dell'iniziativa dell'European Green Capital Award, la Commissione europea concederà un incentivo finanziario di 350.000 euro alla città vincente e 75.000 euro al vincitore dell’European Green Leaf Award 2019. Ecco le città a cui è stato assegnato in passato il titolo di European Green Capital Award: 2010 Stoccolma, Svezia ha vinto il titolo inaugurale, Amburgo, Germania nel 2011, Vitoria-Gasteiz,Spagna nel 2012, Nantes, Francia nel 2013, Copenhagen, Danimarca nel 2014, Bristol, Regno Unito nel 2015 Lubiana, in Slovenia nel 2016. Essen, Germania detiene il titolo per il 2017, Nijmegen nei Paesi Bassi nel 2018 Oslo, in Norvegia 2019. L’European Green Leaf Award,  destinato alle più piccole città europee più piccole, è stato inaugurato nel 2015 e ha visto come vincitori:  Mollet del Vallès, Spagna e Torres Vedras, Portogallo per il 2016 Galway, Irlanda, detiene il titolo di European Green Leaf 2017. Leuven, Belgio e Växjö, Svezia nel 2018.  

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10 nov 2017

Ecomondo, consegnato il premio “La Città per il Verde”

di mobilita

Oggi a Ecomondo è stato consegnato il Premio ´La Città per il Verde´, giunto alla sua 18ª edizione, coi riconoscimenti alle Amministrazioni pubbliche che hanno investito in modo eccellente il proprio impegno e le proprie risorse a favore del verde pubblico e della sostenibilità ambientale. Come nelle precedenti edizioni il Premio è assegnato ai Comuni italiani che si sono distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all'incremento del patrimonio verde pubblico, attraverso interventi di nuova costruzione, di riqualificazione o nei quali viene privilegiato l'aspetto manutentivo e al miglioramento delle condizioni ambientali del proprio territorio, anche attraverso la valorizzazione dei rifiuti biodegradabili e compostabili. per la sezione Verde Urbano sono stati premiati i comuni di Trezzano Rosa (MI), Sant´Agnello (Na), Chieri (To) e Faenza (Ra); per la sezione Manutenzione del Verde i comuni di Ugento (Le) e Abbiategrasso (Mi); per la sezione Orti urbani, orti didattici e parchi agricoli i comuni di Tione di Trento (Tn), Cavallino (Le) e Varese; per la sezione Il comune più organico i comuni di Bassiano (Lt), Sommacampagna (Vr), Pioltello (Mi) e Sestri Levante (Ge). Inoltre la Giuria ha conferito un Premio Speciale Fuori Concorso a CEM Ambiente Spa, una società pubblica locale, a totale capitale pubblico, che gestisce il sistema di raccolta dei rifiuti per 59 Comuni situati nelle Province di Milano, Monza Brianza e Lodi. Premi anche per le iniziative di volontariato al Progetto ´Zappata Romana´ (Roma) a cura dello studioUAP. 

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06 nov 2017

Aeroporto Milano Bergamo apre la Sala Mura Venete

di mobilita

Nuova vita per la sala situata al primo piano dell’area check-in A dell’aerostazione di Milano Bergamo, destinata alle riunioni e a ospitare le conferenze stampa. Lo staff Progettazione, Costruzione e Manutenzione Infrastrutture Edili di SACBO è intervenuto per rivisitare gli spazi e renderli più funzionali, modificando la sistemazione delle sedute e predisponendo le pareti per intonarle alla nuova denominazione: Sala delle Mura Venete. Un richiamo che è sembrato idoneo per un aeroporto che si affaccia sullo skyline di Bergamo Alta e con cui si è voluto omaggiare la recente proclamazione delle Opere di difesa veneziane a patrimonio dell’Unesco.   La sala, dotata di sistema di videoproiezione e schermo motorizzato a soffitto messi a punto dai Sistemi Informativi di SACBO, conta 50 posti a sedere e in aggiunta quelli al tavolo dei relatori

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20 ott 2017

Stazioni ferroviarie più funzionali e integrate per contribuire allo sviluppo delle smart cities

di mobilita

Stazioni ferroviarie più funzionali alle esigenze dei clienti e più integrate con il tessuto urbano possono contribuire allo sviluppo delle smart cities: le città del futuro, connesse, sostenibili e digitalizzate. Questo nuovo concetto di stazione è stato illustrato da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane e presidente dell’Union Internationale des Chemins de fer (UIC), alla sesta edizione di NextStations 2017 – Smart station in smart cities, in programma a Madrid fino al 21 ottobre. “Le stazioni ferroviarie – ha sottolineato Mazzoncini – non sono più solo luoghi in cui inizia o finisce un viaggio. Si stanno trasformando anche in veri e propri punti di aggregazione, nuove piazze delle città. Da una nostra analisi è infatti emerso che ogni giorno le persone che frequentano alcune delle più grandi stazioni italiane per incontrarsi, fare shopping o utilizzare servizi di trasporto integrati, sono circa il 400% in più rispetto al numero dei clienti in partenza o in arrivo con il treno. Se consideriamo che nel mondo i passeggeri ferroviari sono circa 27 miliardi possiamo facilmente renderci conto di quanto sia importante adeguare le stazioni alle esigenze dei clienti. E’ quindi fondamentale – ha proseguito Mazzoncini – migliorare la funzionalità, il valore, l’appeal, l’integrazione con la città, per rendere le stazioni ferroviarie - sia quelle grandi sia le medio/piccole - non soltanto efficienti poli trasportistici, ma anche poli di attrazione e di servizi per il territorio”. In Italia le stazioni ferroviarie sono oltre 2.200. In linea con quanto definito dal Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane in termini di sviluppo della mobilità collettiva integrata e attenzione alla customer experience, Rete Ferroviaria Italiana (Gestore dell’infrastruttura nazionale) ha avviato un programma per migliorare l’accessibilità (abbattimento delle barriere architettoniche e interventi di riqualificazione), la sicurezza e i sistemi di informazione al pubblico (audio e video) in 620 stazioni nell’arco di 10 anni. Investimento economico complessivo circa 2,5 miliardi. Entro la fine del 2017 saranno completati i lavori di rinnovamento e abbattimento delle barriere architettoniche con un investimento complessivo di 220 milioni di euro in 50 stazioni distribuite su tutto il territorio nazionale. Altrettanti interventi sono previsti nel 2018 Infine, anche le tecnologie digitali miglioreranno l’accessibilità delle stazioni: prevista, ad esempio, l’installazione di nuovi tornelli per il controllo automatizzato degli accessi ai binari e la validazione del biglietto elettronico, e l’estensione a nuove stazioni del progetto “Wi-Life Station”, il portale virtuale di stazione per informazioni di viaggio e altre utilità. “Per trasformare le stazioni ferroviarie da luoghi legati solo al viaggio a nuove piazze per le città – ha concluso Mazzoncini – è necessario integrarle con servizi utili a migliorare la qualità della vita. In Italia, ad esempio, stiamo pensando di dotare le nostre stazioni di punti e-commerce, attività alberghiere e una rete di servizi commerciali in cui trovare anche beni di prima necessità, come accade nelle aree di sosta delle autostrade”. Ti potrebbe interessare: Wi Life Station premiato tra i migliori progetti di innovazione digitale in Italia

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