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22 set 2018

MILANO M4 | Sabato 29 settembre torna l’Open Day alla Stazione Frattini

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Come nasce una stazione della metropolitana? Cosa succede dentro un cantiere? E a che punto sono i lavori in piazza Frattini? Sabato 29 settembre torna l’Open Day di M4, un’occasione per visitare l’area dove sorgerà la Stazione Frattini. Dalle ore 10 alle 18 i tecnici impegnati nella costruzione della Blu guideranno i cittadini in una visita speciale, spiegando le lavorazioni e svelando le curiosità che si celano dietro alla realizzazione di questa grande opera che cambierà la mobilità a Milano. Un appuntamento utile anche per chi aveva partecipato quasi due anni fa all’Open Day nello stesso cantiere: sarà così possibile verificare direttamente l’evoluzione dei lavori. Per partecipare all’Open Day – promosso dal Comune di Milano, M4 spa, Salini Impregilo, Astaldi e MM spa – ed entrare nel cantiere sarà sufficiente registrarsi (con un documento di identità valido) a partire dalle ore 9:30 presso il punto accrediti che sarà allestito in piazza Frattini in prossimità dell’angolo con via Gentile Bellini. Per chi volesse, è possibile scaricare la liberatoria dl link qui sotto e portarla sabato già compilata al punto accrediti. I gruppi di 25 persone saranno formati al momento. Si consiglia di indossare calzature comode e si informa che nel cantiere sono presenti barriere architettoniche (scale). L’ingresso sarà consentito anche ai bambini dai 5 anni. Fino ai 14 anni sarà richiesto l’accompagnamento di un adulto. L’Open Day M4 si svolge in occasione di “Manifatture aperte”, manifestazione organizzata dal Comune di Milano: una giornata di visite guidate, laboratori e incontri alla scoperta dei luoghi della manifattura, dell’artigianato e della tecnologia 4.0 a Milano e dintorni. Per un giorno fabbriche, atelier, laboratori, accademie, botteghe e officine aprono le porte al pubblico. Per approfondimenti: www.manifattura.milano.it Modulo registrazione: Liberatoria openday

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22 set 2018

PORTO LIVORNO | Numeri in crescita per il traffico crocieristico

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900 mila passeggeri e 400 scali previsti a Livorno per il 2019. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e la Porto di Livorno 2000 rientrano dal Seatrade Cruise Med di Lisbona con due certezze:  numeri in crescita rispetto al 2018, quando i passeggeri sono stati 800mila e gli scali 361, e la conferma  del buon lavoro svolto dal Porto e dal Terminal Passeggeri dello scalo labronico. Molte le novità emerse alla Fiera internazionale delle crociere del Mediterraneo, dove i porti dell’Alto Tirreno si sono presentati con uno stand dedicato e una delegazione capeggiata dal presidente della Port Authority, Stefano Corsini, e dai vertici della società che nella città dei Quattro Mori gestisce i servizi di accoglienza a passeggeri e crocieristi (presenti tra gli altri il numero uno e uno dei membri del consiglio di amministrazione della società, Luciano Gierrieri e Maria Gloria Giani). La principale è che il Gruppo Norwegian Cruise Line ha annunciato di voler rafforzare la propria presenza a Livorno per il biennio 2019/2020 prevedendo di diventare il primo cliente per numero di toccate e per passeggeri. Per i brand di lusso Oceania e Regent il Gruppo ha inoltre manifestato interesse per un maggiore coinvolgimento anche nel settore shore-excursion sul territorio, in particolare per eventi e tour in città e sulla costa. Anche Carnival Corporation continuerà a operare in modo continuo e permanente sul porto. Per il 2019 Aida manterrà il primato per presenze e numero di scali anche nel periodo di bassa stagione. Mentre gli altri brand del Gruppo, Princess, P&O, Cunard, Holland America e Seabourn, manterranno i volumi degli anni precedenti. MSC conferma gli scali in home-port parziale iniziati quest’anno con Msc Opera e che verranno potenziati nel 2019 con il coinvolgimento di altre tre navi, Msc Fantasia, Msc Sinfonia e Msc Musica (34 scali complessivi). Con il gruppo ginevrino Porto 2000 ha ormai avviato una partnership anche nell’ambito operativo dei servizi a terra (ormeggi e terminal, collegamenti logistici, security). Infine arrivano conferme da Royal Carribbean, che è già presente nello scalo labronico con le linee di lusso come Celebrity e Azamara Cruise. Soddisfazione viene espressa da Guerrieri: «Grazie agli ultimi investimenti che hanno visto un potenziamento dei servizi e hanno innalzato il livello anche qualitativo delle strutture e delle nostre operazioni ed attività, e grazie alla costante attenzione e contributo dell’Autorità Marittima, Porto 2000 continua a registrare un trend di crescita. Le consolidate relazioni commerciali, le azioni di marketing e di promozione, la gestione operativa e contrattuale stanno portando questi importanti risultati». Peraltro «le recenti attività di ammodernamento infrastrutturale realizzate in questi mesi dall’Autorità di Sistema Portuale sono chiari segnali di una strategia di investimenti che risponde a pieno titolo alle tendenze delle Compagnie da crociera che introducono navi sempre più grandi e di ultima generazione». «Il settore delle crociere sta facendo registrare evidenti trend di crescita – ha commentato  Corsini –, i risultati premiano il lavoro svolto in stretta sinergia con il Terminal e vedono un porto in forte recupero verso il ritorno al record di un milione di passeggeri dell’anno 2012, anche in considerazione degli investimenti previsti per i prossimi anni con l’ingresso dei soci privati. L’Autorità di Sistema – aggiunge Corsini – manifesta soddisfazione anche per i risultati consolidati in questo settore dagli altri porti del sistema, a cominciare dallo scalo elbano di Portoferraio e da Piombino».

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22 set 2018

AEROPORTO CAGLIARI | Nuova viabilità di accesso all’aerostazione

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SOGAER, la società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, presenta il nuovo assetto della viabilità di accesso al terminal passeggeri: da martedì 25 settembre nuova regolamentazione per rendere sempre più sicuro e scorrevole il flusso dei veicoli intorno al principale scalo aereo sardo. In coerenza con quanto disposto dall’Ordinanza ENAC n. 3/18, che tiene conto anche delle esigenze delle Forze dell’Ordine in caso di attivazione del Piano Antiterrorismo, SOGAER ha inteso monitorare e regolare gli accessi dei veicoli all’area aeroportuale mediante un sistema che prevede il ritiro di un ticket presso i varchi d’ingresso muniti di sbarra. Coloro che accederanno alla viabilità aeroportuale, per il solo transito, senza utilizzare un parcheggio, avranno 10 minuti di tempo per uscire gratuitamente mediante convalida del ticket presso uno dei varchi d’uscita. Chi invece usufruirà di un parcheggio, inserirà nella colonnina di accesso dell’area di sosta prescelta il ticket appena ritirato al varco d’ingresso. Oltre a un massimo di 10 minuti per entrare nel parcheggio, il ticket così convalidato garantirà, a seconda dell’area di sosta scelta: 10 minuti di sosta gratuita presso il Kiss&Fly del viadotto Partenze 10 minuti di sosta gratuita presso i parcheggi Fronte Arrivi e Terminal del piano Arrivi. Le aree di sosta breve gratuite per i primi 10 minuti salgono dunque a tre e il numero totale dei posti auto utilizzabili gratuitamente passa a 320 (40 stalli al Kiss&Fly delle Partenze, 180 nel parcheggio Fronte Arrivi e ulteriori 100 in quello Terminal) per un incremento del 128,6%. Per le soste di lunga durata, restano disponibili il parcheggio Multipiano (800 posti auto) e il parcheggio Low Cost (213 posti), appena oltre l’aerostazione. Confermata anche la disponibilità degli stalli gratuiti per passeggeri diversamente abili: le persone a ridotta mobilità potranno beneficiare gratuitamente dei posti auto dedicati al secondo livello del Multipiano: sarà sufficiente esporre in modo visibile l’apposito contrassegno autorizzativo (in originale) ed esibirlo presso la cassa presidiata al piano terra del Multipiano, unitamente al documento d’identità del disabile e al biglietto del volo di andata (per soste di durata superiore a ore 4) prima di ritirare la vettura. Il passeggero diversamente abile deve identificarsi personalmente presso gli operatori in cassa al momento del ritiro dell’auto. Sia nel parcheggio Kiss&Fly del viadotto Partenze che nella corsia del viadotto Arrivi (la più vicina all’aerostazione) sono presenti degli ulteriori stalli a disposizione delle persone a ridotta mobilità per la sosta breve. BUS e NCC hanno a disposizione un numero maggiore di stalli nell’area di sosta dedicata, così come gli autonoleggi. Le casse automatiche per il pagamento di quanto eventualmente dovuto per la sosta sono ubicate in ogni parcheggio e in corrispondenza delle corsie di uscita dalla viabilità aeroportuale. SOGAER tiene a sottolineare che le tariffe per l’utilizzo dei parcheggi non subiscono variazioni dalla loro entrata in vigore nell’agosto 2016. Per prevenire abusi che risulterebbero nella congestione della viabilità di fronte all’aerostazione, il gestore ha tuttavia dovuto fissare un massimo di 3 accessi giornalieri gratuiti per i veicoli che non usufruiscono dei parcheggi a pagamento. Per le stesse ragioni, chi eccede la franchigia temporale di 10 minuti ed esce dalla viabilità aeroportuale superando l’intervallo di tempo concesso a titolo gratuito senza accedere ai parcheggi, dovrà corrispondere un importo pari a 15 euro per ogni ora o frazione di ora trascorsa dai 10 minuti successivi all’ingresso. Alberto Scanu, amministratore delegato SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha spiegato: “Gli interventi appena conclusi nascono per esigenze di sicurezza, accessibilità e ordine: con il sistema di varchi muniti di sbarra siamo ora in grado di monitorare in modo puntale gli accessi, impedire che gli automobilisti indisciplinati blocchino le corsie e garantire la circolazione dei mezzi anche nel caso venisse attivato il Piano di Emergenza. Il senso della novità è principalmente questo: mettere ordine nel flusso veicolare di fronte all’aerostazione per consentire a tutti di circolare in sicurezza in qualsiasi periodo dell’anno”.

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22 set 2018

VENEZIA | Nuovo Stadio, dalla Conferenza di Servizi parere favorevole unanime

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Ieri mattina a Forte Marghera, si è svolta la Conferenza di Servizi preliminare per la verifica dello studio di fattibilità sul nuovo stadio del Venezia Fc che ha ottenuto parere favorevole unanime da parte di tutti gli enti, amministrazioni e società coinvolti, con talune condizioni e osservazioni di cui tener conto nel progetto definitivo. All’incontro erano presenti o hanno espresso pareri i delegati del Comune di Venezia con il capo di Gabinetto Morris Ceron, il direttore dei progetti strategici Marco Mastroianni e tutti i dirigenti competenti per le singole materie trattate, del Venezia Fc con il presidente Joe Tacopina, il direttore generale Dante Scibilia, il consigliere Alessandro Vasta e i progettisti coinvolti nella realizzazione dell’opera, della Prefettura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, della Regione Veneto, della Città metropolitana, dell’Agenzia del Demanio, dei Vigili del Fuoco, del Coni, di Enac, di Save, Anas, Cav, Rfi, Ulss 3 Serenissima, Consorzio Acque Risorgive, Veritas, Venis, Enel, Terna, Avm, Italgas e Tim. Alla Conferenza di servizi di ieri seguirà l’adozione del progetto da parte della Giunta e quindi il passaggio nelle Commissioni unificate guidate dal presidente della Commissione Sport Matteo Senno. La delibera, successivamente, sarà sottoposta al voto del Consiglio comunale  che dovrà valutare il pubblico interesse dell’opera entro il 22 ottobre, termine stabilito dalla “legge stadio”. In rappresentanza del sindaco Luigi Brugnaro ha aperto i lavori il capo di gabinetto Morris Ceron, che ha dichiarato. “Dopo un anno e mezzo di un grande lavoro di squadra siamo arrivati a questo primo traguardo che rappresenta un momento importante per la città. Fino ad oggi abbiamo lavorato tutti assieme rispettando i tempi e siamo fiduciosi nella presentazione del progetto definitivo da parte della società, a cui rilanceremo la palla subito dopo la dichiarazione di pubblico interesse del Consiglio comunale. Quando l’amministrazione comunale guidata da Luigi Brugnaro è entrata in carica, ha trovato gli impianti dedicati allo sport di base della città in una situazione disastrosa, in quanto necessitavano di urgenti interventi di manutenzione dovuti ad anni di incuria e mancati investimenti. Dopo aver risanato il bilancio ed efficientato la macchina comunale, questa amministrazione ha trovate le risorse per mettere in campo un vero e proprio piano Marshall per risanare le strutture sportive presenti in tutta la città, dove migliaia di giovani e sportivi ogni giorno praticano le discipline più varie. Per mettersi al passo con le grandi aree metropolitane europee, però, la nostra città ha bisogno anche di grandi strutture per lo sport e l’intrattenimento, come uno stadio e una grande arena. Queste opere, che da troppi anni sono attese dai nostri cittadini, potranno essere realizzate solo con investimenti privati che, come amministrazione, abbiamo tutta l’intenzione di sostenere”. “E’ un giorno importante per la città e per il nostro club – ha aggiunto Dante Scibilia, direttore generale del Venezia Fc-. Finalmente il nostro progetto è realtà: lo abbiamo condiviso con il Comune e con tutti i soggetti che erano, oggi, coinvolti e che sinceramente ringrazio per il percorso compiuto finora. Ringrazio in particolare il sindaco Brugnaro che ha sempre fortemente sostenuto il progetto, per aver messo a disposizione l’intera struttura comunale che ha brillantemente coordinato tutti i soggetti coinvolti nella conferenza di servizi. Per noi si chiude solo la prima fase e non è, quindi, questo un punto di arrivo ma un punto di partenza. Dopo il voto del Consiglio comunale ci concentreremo immediatamente sulla stesura del progetto definitivo tenendo conto delle condizioni indicate. Inizia, per noi, un percorso di confronto continuo con tutti i soggetti coinvolti, per raccogliere le raccomandazioni e le osservazioni e superare le criticità che, inevitabilmente, emergeranno con un progetto ambizioso come questo”. L’impianto sarà edificato nell’area del Quadrante di Tessera, nei pressi dell’aeroporto Marco Polo e dell’autostrada A4, a 12 chilometri dalla città. Lo stadio potrà accogliere 18 mila persone, con la possibilità di ampliare la struttura fino a 25 mila posti, già in regola con la normativa UEFA per le competizioni europee. Il progetto non riguarderà soltanto l’impianto in sé ma anche l’area circostante: ci sarà un retail park da 36 mila metri quadrati che comprenderà attività commerciali e di intrattenimento, servizi di bar, ristorazione e alberghieri, con parcheggi e spazi all’aperto e al chiuso dove ospitare iniziative. 

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22 set 2018

MILANO | Piazza Dergano in festa per la riqualificazione

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Gialli, rossi e bianchi. Sono i colori dei cerchi dipinti sull’asfalto della piazza che, insieme ad altri elementi di arredo urbano, ne hanno cambiato il volto e la vivibilità. È stata inaugurata oggi con una grande festa la nuova piazza Dergano, riqualificata nell’ambito del progetto di urbanistica tattica “Piazze Aperte”. Un pomeriggio all’insegna della riappropriazione dello spazio pubblico e della condivisione con attività per grandi e bambini organizzate insieme alle associazioni: visite guidate nel quartiere, tornei di ping pong, dimostrazioni di boxe, spettacoli di magia, intrattenimento musicale, foodtruck. Nell’ambito di Milano Bike City, è stato inoltre inaugurato il capolinea Dergano della linea MI – Bicipolitana realizzata da Legambici che congiunge il quartiere a piazza Angliberto II. I cittadini questo pomeriggio hanno potuto scoprire una piazza parzialmente pedonalizzata e totalmente rinnovata: panchine, piante, tavoli, tavoli da ping pong e una nuova stazione BikeMi hanno trasformato la piazza, prima crocevia di traffico veicolare, in un nuovo luogo da vivere. “È un cambiamento davvero importante per un quartiere che sta diventando sempre più vitale e attrattivo e che da oggi ha un nuovo luogo di aggregazione e socialità – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità) –. Insieme a piazza Angliberto II, che inaugureremo sabato prossimo, Dergano sarà il laboratorio sperimentale di un progetto che, a fronte di un investimento economico contenuto, può migliorare  notevolmente la qualità della vita in città”. La riqualificazione di piazza Dergano donerà nuova vitalità ad un quartiere storico di Milano che ha conservato la sua identità di piccolo borgo commerciale e artigianale e che negli ultimi tempi ha conosciuto un grande fermento culturale e sociale: l’esperienza della Via dolce Via da ormai 5 anni trasforma per una giornata via Guerzoni in una sorta di ‘salotto’ a cielo aperto con tanto di sedute e panchine dove abitanti, associazioni, commercianti e artigiani che si incontrano, si conoscono e si scambiano informazioni. Una socialità ‘lenta’, stimolata di recente anche dalla posa di alcune panchine nella piazzetta di via Ciaia e dall’istituzione della zona 30. Tante le attività commerciali e culturali che animano la vita di quartiere e che in poco tempo sono diventati punti di riferimento per i suoi abitanti, da Rob de Mat allo Schighera, da Mamusca alla scuola di circo Ululì. Ci sono poi il Teatro del Buratto per bambini, inaugurato l’anno scorso dopo un importante intervento di riqualificazione, e la Cascina di via Livigno 9, assegnata dal Comune alle Associazioni Nuova Armenia e Asnada dove si svolgono attività che coinvolgono tutto il quartiere come il cinema di ringhiera e le biciclettate alla scoperta di Dergano e Bovisa. Realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates e con il supporto della National Association of City Transportation Officials (NACTO) Global Designing Cities Initiative, il progetto “Piazze Aperte” mira a rigenerare piazze della città oggi caratterizzate da disordine e scarsa progettualità. L’ampliamento delle aree pedonali, la valorizzazione dello spazio pubblico e l’incentivo all’utilizzo di forme di mobilità sostenibili sono anche tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile della città di Milano 2030. “Piazze Aperte” segue gli esempi di successo realizzati in grandi città del mondo come Bogotà a Buenos Aires, Sao Paulo, New York City e Los Angeles, Addis Abeba, e Bombay.

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18 set 2018

MILANO | Inaugurate le aree verdi di piazza Duca d’Aosta, al via il restyling di Luigi di Savoia

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Questa mattina sono state inaugurate le aree verdi di piazza Duca D’Aosta riqualificate nell’ambito di seMiniAmo, l’iniziativa realizzata da Zack Goodman in collaborazione con il Comune di Milano e il terzo settore, e sono partiti i cantieri per la riqualificazione di piazza Luigi di Savoia. Due interventi che trasformeranno l’area in un luogo più vivibile e decoroso per gli oltre 400mila milanesi e turisti che ogni giorno vi transitano. “Stiamo lavorando per trasformare le aree attorno alla Stazione Centrale da strade di passaggio a luoghi di socialità – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. Se grazie all’intervento di Zack Goodman renderemo più verde e decorosa la piazza riqualificata dall’Amministrazione nel 2013, l’avvio dei lavori in Luigi Di Savoia segna il recupero di spazio pubblico a favore della collettività e crea le condizioni per un maggior presidio della piazza. Prosegue anche il dialogo con Grandi Stazioni Retail e le Associazioni di Quartiere per portare qualità urbana e rigenerazione in tutta la zona che va dalla Stazione ai Magazzini Raccordati, un’area che anche il nuovo Piano di Governo del Territorio intende rilanciare incentivando interventi di rigenerazione urbana che agiscano in maniera sinergica con quelli messi in campo dall’Amministrazione”. Per quanto riguarda piazza Duca D’Aosta, l’ampia e articolata opera di restyling, realizzata attraverso professionisti del verde (Nespoli Vivai), ha donato alla città un rinnovato spazio verde arricchito da 40 nuovi alberi ad alto fusto, 30 arbusti maggiori con fioritura estiva ed oltre 20.000 nuove piantine da sottobosco. Cura del verde ma anche integrazione sociale. Il progetto infatti coinvolgerà e inserirà nel mondo del lavoro persone ‘fragili’ che cureranno i nuovi giardini di piazza Duca D’Aosta e faranno del loro meglio per effettuare un’opera di presidio e controllo dell’intera area; attraverso Consorzio Sir e Cascina Biblioteca, partner responsabili del lato sociale di seMiniAmo, le persone verranno inoltre coinvolte all’interno di un percorso di formazione culturale e professionale nell’ambito della cura del verde.  “La cura della città – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – è un tema che deve riguardare tutti: cittadini, volontari, operatori e persone con fragilità. È questo il senso della bella scommessa messa in campo dal progetto seMiniAmo, una iniziativa che speriamo possa essere replicata e diventare un modello”. “È una grande soddisfazione tagliare il nastro di questa prima opera di seMiniAmo, un progetto nel quale stiamo crediamo fermamente insieme al Comune di Milano – ha affermato Riccardo Belli, AD di Zack Goodman –. I giardini di piazza Duca D’Aosta sono il segno tangibile che esiste oggi l’opportunità per ogni azienda di potersi esprimere attraverso un percorso in grado di creare valore per la città”. Per un cantiere che si chiude, un altro si apre. In piazza Luigi di Savoia i lavori, che avranno una durata di circa due mesi e mezzo, procederanno per fasi. Cuore dell’intervento sarà lo spostamento dei bus e la risistemazione generale della piazza. Sarà riorganizzato anche il marciapiede lato stazione che potrà ospitare dehors a servizio dei nuovi format di ristorazione per viaggiatori e cittadini e questo contribuirà in maniera importante ad aumentare il presidio generale dell’area e il confort dei visitatori. Grandi Stazioni Retail ha ultimato i lavori per il recupero dei locali che hanno riscosso grande interesse da parte degli operatori commerciali. Entro l’anno verranno avviati anche i lavori negli spazi lato piazza IV Novembre. Sul modello del Mercato Centrale di Roma, sarà realizzata una grande area dedicata al food, che si estenderà su parte dei marciapiedi laterali grazie ai dehors, garantendo così anche qui la fruizione e il presidio degli spazi sia in inverno sia in estate.

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18 set 2018

ATAC ROMA | Crescono i ricavi di vendita, i controlli antievasione e le sanzioni

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Atac viaggia a tappe serrate verso il risanamento seguendo le coordinate fissate dal piano industriale. I risultati della semestrale 2018 mostrano che per la prima volta nella sua storia l'azienda ha ottenuto un risultato netto positivo di 5,2 milioni di euro. Un dato che conferma i miglioramenti realizzati a partire dall'agosto 2017, quando si è insediata la nuova gestione che ha condotto ad altri importanti risultati. Le vendite di titoli di viaggio nei primi sette mesi del 2018 sono cresciute del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. In quest'ultimo anno, inoltre, sono aumentati del 9% i passeggeri controllati e del 10% le sanzioni elevate. Sono ripartite le gare e le forniture. Ciò, associato ai miglioramenti nella gestione, ha consentito di raggiungere sostanzialmente gli obiettivi di budget nel settore metro, mentre per il servizio di superficie, che sconta ancora le difficoltà provocate dalla vetustà dei mezzi disponibili, l'azienda ha puntato sulla ripartenza a pieno regime dell'attività manutentiva, stabilizzando il servizio in attesa dell'arrivo delle nuove vetture. Primo utile per Atac. Lo storico risultato netto positivo di 5,2 milioni di euro si associa a un margine operativo lordo (MOL) superiore ai 40 milioni di euro. Entrambi i dati sono superiori sia ai valori di budget che agli obiettivi indicati nel piano industriale 2018. Più ricavi da traffico. Le vendite di titoli di viaggio nei primi sette mesi del 2018 sono aumentate del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2017, anche grazie alle iniziative per migliorare i canali di vendita. Nel 2018, infatti, abbiamo dematerializzato l´intera offerta dei titoli di viaggio, grazie anche alla possibilità di caricare i BIT, biglietti da 100 minuti, sulle card elettroniche. E' stato rilanciato il servizio B+, che consente di usare lo smartphone per acquistare e utilizzare i titoli di viaggio. Sono stati installati quasi mille parcometri multifunzione, attraverso i quali si possono già pagare  con carta di credito e di debito la sosta e le sanzioni prese sul bus. I parcometri si avviano anche a diventare punti di ricarica per le card elettroniche. Lotta all'evasione: più verificatori, più controlli, più multe. Atac ha potenziato il servizio di verifica attingendo all'interno del proprio personale, tramite operazioni che consentiranno di portare a 250 unità, entro fine 2018, il numero totale dei controllori, a fronte dei circa 160 di inizio anno. Al tempo stesso, prosegue l'utilizzo degli impiegati, già nominati agenti di polizia amministrativa, in funzione dissuasiva ai tornelli della metro. Grazie a strategie ed azioni mirate, come i controlli serali o le verifiche concentrate in singole zone della città, sono aumentati del 9% i passeggeri controllati (oltre 2 milioni e mezzo) e del 10% le sanzioni elevate (circa 153 mila), fra settembre 2017 e agosto 2018, rispetto al periodo settembre 2016 - agosto 2017. Di recente le squadre di verifica sono state dotate di POS portatile per il pagamento immediato a bordo delle sanzioni in misura ridotta. Ciò consentirà di migliorare questa quota di incassi già cresciuta dell'8% rispetto al primo semestre 2017. Le gare e il servizio. Da settembre 2017 Atac ha pubblicato 108 gare di importo superiore ai 100 mila euro, per un valore complessivo di 176 milioni di euro. Di queste, 62 sono state concluse e aggiudicate per un valore complessivo di 83  milioni di euro e un risparmio medio del 18,5 %. Tutto ciò è servito a colmare il notevole gap manutentivo cumulato nei mezzi e nelle infrastrutture con effetti che sono già visibili. Nel settore metro la disponibilità di risorse, associate a nuove politiche di gestione, ha permesso sostanzialmente di raggiungere gli obiettivi di budget per metro A e metro B. Analogamente, con il ritorno di forniture regolari nel servizio di superficie, che sconta ancora le difficoltà provocate dall'età avanzata dei mezzi disponibili, è stato possibile pianificare e far partire le attività di manutenzione. Ciò, fra le altre cose, ha consentito di abbattere del 52% il numero dei guasti per aria condizionata negli ultimi mesi e di avviare manutenzioni straordinarie per oltre 700 mezzi di superficie. Personale: meno costi e task force anti-assenteismo. Rifondare il rapporto con il personale seguendo i principi dell'efficienza, del merito e del contenimento dei costi è uno dei pilastri del piano industriale. Tale processo è stato sviluppato attraverso un confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali che ha condotto ad accordi importanti come quello del novembre 2017 sull'aumento della produttività, che ha già permesso una riduzione dei costi per il lavoro straordinario del 10% rispetto al 2017. Il recupero di efficienza passa anche dalla conversione del personale amministrativo verso aree operative e l'attivazione di politiche contro l´assenteismo, che mostra i primi segnali di diminuzione. A tal fine è stata anche costituita una task force. In questo contesto vanno anche inquadrate le politiche di efficientamento dei costi del personale e di miglioramento dell'organizzazione aziendale, che hanno condotto al calo del numero dei dipendenti del 2% a giugno 2018, compreso il personale dirigente, diminuito del 20% nell'ultimo anno. Inoltre è stato ridotto di circa il 30%, rispetto a giugno 2017, il numero degli inidonei (da 317 a 226). E' in corso di definizione la gara per il rinnovo delle divise che consentirà di migliorare il decoro e il senso di appartenenza del personale, mentre la recentissima riapertura del servizio mensa si inquadra nella politica di rilancio di investimenti nei luoghi di lavoro prevista dal piano industriale. Dichiarazione del Presidente di Atac, Paolo Simioni. "E' trascorso poco più di un anno dal nostro insediamento e quella che presentiamo oggi è un'azienda molto diversa dall'Atac di allora. Quell'Atac era una società in gravissima crisi, mentre quella di oggi sta recuperando la salute e può guardare al futuro con fiducia. Sono stati mesi difficilissimi. Ma i risultati che presentiamo rappresentano il premio per il nostro impegno. Siamo consapevoli di avere ancora molta strada da fare, ma allo stesso tempo di aver altresì piantato fondamenta robuste. L'Atac di oggi paga regolarmente i fornitori, ha aumentato la produttività, tagliato i costi e migliorato i ricavi. lI Tribunale ha dato fiducia al nostro piano industriale, che stiamo perseguendo tenacemente con il nostro lavoro quotidiano, e siamo fiduciosi di poter ottenere anche la fiducia dei creditori, nell'udienza del prossimo dicembre. Atac risanata ed efficiente è una straordinaria occasione per la Capitale. Sono sicuro che riusciremo a coglierla". Dichiarazione della Sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Ripartiamo nel solco della legalità e della trasparenza con risultati visibili: un bilancio semestrale positivo, vendite di biglietti in forte crescita e nuove gare per la manutenzione dei mezzi. Sono tutti dati che ci confermano di essere sulla strada giusta per dare ai cittadini il servizio di trasporto pubblico che si aspettano e che meritano. Interventi mirati per portare a termine quel cambiamento di cui Roma ha bisogno. Il nostro obiettivo è garantire ai cittadini un servizio più efficiente, moderno e accessibile”. Dichiarazione dell´Assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo. “In questi anni abbiamo lavorato duramente per rilanciare l´azienda di trasporto pubblico della nostra città: da settembre 2017 abbiamo indetto 108 gare, di cui 62 già concluse. Abbiamo rafforzato i controlli con la task-force antievasione e introdotto nuovi metodi di pagamento semplici e veloci per i passeggeri. Puntando sull´efficienza, sulla valorizzazione del personale e sulla produttività, inoltre, ci stiamo adoperando per far tornare Atac in cima alla classifica delle aziende più virtuose". 

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15 set 2018

MESSINA | Per Il sindaco De Luca via i tram entro giugno 2019

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Per il sindaco di Messina Cateno De Luca l'eliminazione dei tram è ormai cosa fatta e, in un post su facebook, ne annuncia anche la data: giugno 2019. Nella giornata odierna nella sala giunta di Palazzo alla presenza dei vertici e del tecnici ATM, nonché dell'esperto ing. Russo, del sindaco, del vicesindaco, del comandante crisafulli per il corpo della polizia municipale, si è infatti tenuta una riunione operativa al fine di definire gli ultimi dettagli relativi al varo del nuovo piano linee bus cittadini. Tale piano è stato illustrato nel dettaglio dall'ing. Russo attraverso una analisi della frequenza e dei problemi operativi e di messa in funzione. Il nuovo piano prevede l'attivazione di uno shuttle che percorrerà la città da Giampileri a Punta Faro e di un sistema di collegamenti a pettine per consentire di collegare i quartieri collinari ad un'unica direttrice, da nord a sud. Sembra invece tramontata l’idea del tram volante, non menzionato più da De Luca dopo la campagna elettorale, 

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15 set 2018

VENEZIA | Approvata la delibera per lo scavo in umido di venti rii in Città antica

di mobilita

La Giunta comunale ha approvato la delibera con la quale si dà avvio al progetto definitivo per lo scavo in umido di venti rii in Città antica, in particolare nei sestieri di Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannareggio e Castello, oltre alla pulizia del sedime dell’ex Piscina Rari Nantes sul Canal Grande davanti al parco ferroviario di Cannaregio di fianco alla Stazione di Santa Lucia. Lavori che interesseranno 4 chilometri di rii, per una superficie complessiva di oltre 25.000 metri quadrati di specchio d’acqua e l’eliminazione di quasi 15.000 metri cubi di fanghi, che saranno smaltiti secondo le indicazioni stabilite dal Protocollo del Ministero dell’Ambiente del 1993. “Con questa delibera – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – andiamo a stanziare altri 3,5 milioni di euro, in aggiunta al milione già investito nel 2016, per proseguire un’operazione fondamentale per assicurare non solo la navigabilità e la salubrità dei rii, ma anche per salvaguardare l’intero sistema acqueo della Laguna. E' risaputo che i canali tendono inevitabilmente a interrarsi per il fisiologico spostamento di fango determinato dal flusso e riflusso delle acque. Risulta quindi necessario asportare i fanghi, un'azione che, fin dai tempi della Repubblica Serenissima, è sempre stata una priorità e che ora, dopo anni di incuria e grazie all'efficientamento del bilancio, come Amministrazione abbiamo fortemente voluto riprendere. Un’operazione invisibile agli occhi dei cittadini – conclude Brugnaro - ma fondamentale per garantire la vivibilità delle nostre vie d’acqua e, conseguentemente, di tutta la Città”. Nello specifico si procederà con lo scavo in umido dei rii de Ca’ Brazzo, de Ca’ Tron, de la Frescada – S. Rocco, de le Muneghete, de S. Daniele - Riello, de S. Giovanni Evangelista, de S. Maurizio – Malatin, dei Ferali – Cavalletto, dei Gozzi – Sartori – S. Andrea, dei Lustraferi, dei Meloni, dei Muti, dei Servi, del Ghetto Novo, del Megio, del Piombo, delle Procuratie – Cappello, Priuli – S. Sofia e una parte di Rio Widmann oltre che al Bacino Orseolo e Rio Orseolo o del Caval e della Piscina Rari Nantes. Questi si vanno, per l’appunto, ad aggiungere ai rii dove l’intervento è già stato realizzato negli scorsi due anni come il Rio de la Panada, parte di Rio Widman, parte di Rio del Batelo, parte di Rio de S. Maria Maggior, parte di Rio de la Cazziola, Rio de S. Niccolò dei Mendicoli e parte di Rio de S. Marta. Le operazioni di scavo, gestite da Insula, inizieranno a metà novembre, avviando contemporaneamente due fronti di scavo in zone urbane sufficientemente distanti l’una dall’altra, in modo da ridurre i disagi per la cittadinanza in generale, ma al contempo per dimezzare i tempi dei lavori. Considerato che lo scavo in umido necessita che non vi siano imbarcazioni ormeggiate lungo le sponde dello specchio acqueo interessato, sono stati individuati degli spazi acquei dove ormeggiare temporaneamente le imbarcazioni per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori. Si tratta di complessivi 77 posti ubicati tra la darsena di Quintavalle (25), la darsena della Celestia (27), la darsena della Misericordia (20 posti) e la darsena del Tronchetto (5 posti per barche da lavoro). Per gli interventi, attività che verrà eseguita con estrema cautela, si prevede di operare ad una distanza dalla linea spondale di circa un metro per lato (misura che scende a 70 cm in rii particolarmente stretti), effettuando lo scavo ad una quota pari a – 1,80 metri.

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Articolo
14 set 2018

Trenitalia: da ottobre consegna a Trenord i primi nove treni

di mobilita

A partire da ottobre saranno consegnati da Trenitalia (Gruppo FS Italiane) a Trenord i primi nove treni aggiuntivi. Una prima immediata risposta per l’emergenza autunnale che consentirà di incrementare l’offerta di trasporto in Lombardia. Trenitalia è impegnata nel concretizzare l’accordo (31 agosto 2018) fra Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di FS Italiane, e Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, per integrare la flotta di Trenord e fronteggiare le necessità del trasporto ferroviario regionale lombardo. Due treni (Vivalto) dei nove sono di recente costruzione, ad alta capacità di trasporto e avranno un’età di oltre venti anni più bassa rispetto a quelli attuali. Gli altri sette convogli avranno un’età media più bassa di circa dieci anni rispetto a quelli attuali. I nove treni - cinque ALe 582, due composizioni con carrozze Media Distanza e due Vivalto - anticiperanno la consegna di ulteriori 25 convogli prevista a partire da maggio 2019.  

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