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20 mar 2019

Il Mit prepara un nuovo bando di gara per i collegamenti con la Sardegna

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Il ministero dei Trasport stai lavorando a un nuovo bando di gara per assegnare i collegamenti marittimi fra penisola e Sardegna, in vista della scadenza della convenzione con Tirrenia Cin, prevista per il 18 luglio 2020. L’obiettivo - precisa il Mit dopo il parere dell’Antitrust che ha bocciato un’eventuale proroga dell’accordo da 72 milioni di euro - è «assicurare in futuro una convenzione più favorevole all’interesse pubblico di quella attuale, ereditata dal passato, e per garantire al meglio la continuità marittima con la Sardegna». Nel frattempo il Mit asssicura di aver «innalzato il livello di vigilanza sul rispetto degli obblighi di convenzione verificando, tra l’altro, il rispetto degli orari di arrivo e partenze delle navi e l’idoneità delle stesse, compresa la qualità dei servizi». "La violazione degli obblighi contrattuali ha comportato l’applicazione, a carico della società, di penali", evidenzia il ministero in una nota, «che ammontano complessivamente a 2.800.000 euro dal 2012 ad oggi, di cui 500.000 nel solo 2019».

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20 mar 2019

Il Mit presenta i progetti alternativi per il Passante di Bologna

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Si è tenuta questa mattina, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una riunione in cui il Ministro Danilo Toninelli e il suo staff tecnico hanno illustrato ai vertici della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna i progetti alternativi del Mit per il Passante di Bologna e affrontato i principali dossier infrastrutturali della Regione. Per quanto riguarda il Passante, sono state illustrate quattro ipotesi progettuali alternative, volte a risolvere le problematicità di traffico che affliggono il nodo del capoluogo emiliano, ma con un minor costo sia in termini economici che in termini di consumo di suolo. L’attenzione si è soffermata in particolare su due soluzioni alternative che hanno un miglior rapporto costi-benefici e tra le quali poter individuare, in condivisione con il territorio e con i soggetti interessati, il progetto definitivo. Entrambe le ipotesi permetterebbero una consistente riduzione del consumo di suolo rispetto al progetto originario del Passante di Bologna, tra il 35 e il 42% in meno, perseguendo comunque sia il miglioramento della sicurezza per la circolazione, sia le esigenze trasportistiche in termini capacitivi e di fluidità. Un’ipotesi, tra le due sulle quali si focalizza l’attenzione del Mit, prevede il potenziamento della sola tangenziale a tre corsie con corsia di emergenza. L’altra prevede il potenziamento dell’A14 a tre corsie con emergenza e l’utilizzo della terza corsia di marcia sulla tangenziale con piazzole ed extra spazi garantiti da svincoli ravvicinati. Entrambe le soluzioni comportano, senza risparmiare né sulla sicurezza né sulle barriere antirumore, un minor costo di circa 120 milioni di euro, rispetto al progetto precedente del Passante che sarebbe costato 715,64 milioni di euro. Risorse risparmiate che il concessionario potrà utilizzare per risolvere altre criticità sull’asse autostradale di competenza. Il Ministero si adopererà affinché, in accordo con le parti, queste risorse vengano utilizzate per opere compensative e di mitigazione ambientale per il territorio emiliano. Ora Regione e Comune faranno le proprie valutazioni sulle ipotesi progettuali del Mit e presto verrà convocata la Conferenza dei servizi. Nel corso della riunione odierna si è affrontato anche il tema della bretella Campogalliano-Sassuolo. Si tratta di un’opera ereditata dal passato, il cui iter amministrativo è stato peraltro concluso in fretta pochi giorni prima dell’insediamento dell’attuale Governo e su cui era doveroso svolgere una accurata analisi costi-benefici. Analisi che non ha comportato alcun blocco o ritardo dei lavori, che ora è stata conclusa, e sarà pubblicata a breve sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dando esito positivo. Alla luce dell’iter avanzato e delle valutazioni tecniche positive quest’opera, i cui lavori sono fermi da 17 anni e non certo a causa di questo Governo, verrà portata avanti.

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19 mar 2019

easyJet presenta all’aeroporto Internazionale di Napoli il nuovo Airbus A320neo

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easyJet ha presentato oggi - all'aeroporto Internazionale di Napoli il nuovo Airbus A320neo. La compagnia ha scelto la sua base partenopea per rinnovare il proprio impegno per contribuire a rendere il settore del trasporto aereo sempre più sostenibile introducendo il nuovo Airbus A320neo nelle operazioni tra Capodichino e Milano Malpensa. easyJet ha implementato una strategia che mira a ridurre considerevolmente gli impatti delle proprie operazioni sull’ambiente. Attraverso l’efficientamento delle operazioni di terra e l’investimento in aeromobili innovativi, dal 2000 ad oggi la compagnia ha già ridotto del 32% le emissioni di CO2, che nel 2018 si sono attestate a 78,46 grammi per passeggero (nel 2016 erano 79,98 – nel 2017 78,62). Il nuovo ambizioso obiettivo che easyJet si è posta è concludere una riduzione del 10% rispetto ai valori del 2016 entro il 2022, il che significherebbe una riduzione complessiva del 38% rispetto alle performance del 2000. Gli aeromobili neo rappresentano un grande passo in avanti in termini di performance e offrono significativi vantaggi operativi e benefici ambientali – fino al 20% di risparmio nel consumo di carburante e nelle emissioni di CO2 e una riduzione fino al 50% dell’impronta acustica durante le fasi di decollo e atterraggio, con notevoli benefici alle comunità che risiedono nelle vicinanze degli aeroporti. Al momento easyJet ha ricevuto 25 aeromobili neo ma conta di arrivare a 100 esemplari entro il 2022. Quest’anno i neo saranno introdotti anche nella flotta italiana della compagnia e saranno gradualmente introdotti anche nelle operazioni tra Milano Malpensa e l’aeroporto Internazionale di Napoli. easyJet ha scelto Napoli – dove la compagnia è primo operatore per numero di passeggeri e di voli operati - per presentare per la prima volta in Italia il nuovo A320neo, in concomitanza con il quarto anniversario dell’apertura della propria base operativa (2014). Presente a Capodichino dal 2000, ad oggi easyJet ha trasportato da e per Napoli oltre 12 milioni di passeggeri, incrementando ogni anno la connettività di Napoli con il resto della penisola e con l’Europa. Da Capodichino, infatti, easyJet offre ai propri passeggeri 42 collegamenti nazionali ed internazionali, garantendo molteplici soluzioni di viaggio, con 3,6 milioni di posti offerti nell’anno fiscale 2018. Per quest’anno la compagnia prevede un’ulteriore crescita del 18%, confermando la continuità degli investimenti attraverso un numero maggiore di posti in vendita e l’allargamento del ventaglio di destinazioni servite. Lorenzo Lagorio, Country Manager easyJet Italia, ha commentato: “Siamo convinti che l’innovazione possa aiutare il trasporto aereo a crescere in modo sostenibile. I progressi tecnologici a cui assistiamo sono davvero entusiasmanti e l’industria si sta evolvendo velocemente, basti pensare al nostro progetto di sviluppo di aerei elettrici. Inizia a delinearsi un futuro alternativo per il trasporto aereo, non esclusivamente vincolato all’uso del carburante, e noi siamo orgogliosi di farne parte. Sentiamo la responsabilità di limitare al minimo l’impatto dei nostri voli e continueremo a lavorare per ridurre al minimo le nostre emissioni investendo in aeromobili di ultima generazione e cercando di rendere le nostre operazioni, sia in volo che a terra, il più efficienti possibile". Roberto Barbieri, Amministratore Delegato Gesac Spa – società di gestione dell’aeroporto di Napoli – ha dichiarato: "La straordinaria crescita dell’aeroporto di Napoli in questi anni, testimoniata dal raggiungimento della soglia di 10 milioni di passeggeri e da un network con 106 destinazioni, ha sempre avuto al centro la sostenibilità ambientale Azioni mirate di contenimento dell’impatto acustico e delle emissioni si sono succedute e sono testimoniate da numerose certificazioni e dati puntuali. Attirare sul nostro scalo compagnie altrettanto sensibili all’ambiente è una di queste azioni. Oggi lo testimonia easyJet con la scelta di utilizzare a Napoli l’innovativo Airbus A320neo con nuovi motori CFM LEAP, aereo a basso consumo di carburante. Sostegno allo sviluppo economico del territorio e sempre migliori performance in termini di sostenibilità ambientale caratterizzeranno anche in futuro la crescita di qualità dell’aeroporto di Napoli.” John Brett, Marketing Director Airbus ha commentato: "La Famiglia A320neo è dotata delle ultime tecnologie al fine di offrire ai passeggeri la migliore esperienza di volo e, al contempo, garantire un basso impatto ambientale. Grazie ai motori di nuova generazione e a un’aerodinamica avanzata, l’A320 offre un risparmio di carburante fino al 20% e una riduzione del 50% del rumore rispetto agli aeromobili di generazioni precedenti." L’A320neo a Napoli, specifiche e benefici: L’A320neo segna una svolta nella perfomance degli aeromobili, portando benefici ambientali e migliorando l’efficienza operativa grazie ai motori CFM LEAP-1A. Più silenzioso di oltre il 50% in fase di decollo e atterraggio, reca importanti benefici alle comunità vicine agli aeroporti. Nello specifico prevede fino al 20% in meno di emissioni di carbonio ed è fino al 20% più efficiente in termini di consumi. A Napoli l’A320neo consentirà di ridurre del 56% l’impronta acustica nelle fasi di decollo e di atterraggio. La riduzione nell'uso dell'APU durante la sosta e l'uso ottimale dell’alimentazione a terra durante la sosta contribuiscono a ridurre il consumo di carburante, delle emissioni e a rendere più silenziose le operazioni dell'aeroporto. L’utilizzo di un solo motore in fase di rullaggio sul 22% dei decolli e il 54% degli atterraggi ha ridotto ulteriormente il consumo di carburante e le emissioni a livello locale. A luglio 2018 Airbus ha consegnato a easyJet il primo A321neo, che rispetto al A320neo, consentirá di risparmiare un ulteriore 9% per ogni posto a sedere. easyJet è il cliente europeo più grande di A320neo e la compagnia prevede di operare con una flotta di 100 aerei neo entro il 2022. Ad oggi easyJet è operativa ad oggi con 25 aeromobili neo, 21 A320neo e 4 A321neo.

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19 mar 2019

FIRENZE | Partirà il 22 marzo il tour di prova del bus elettrico Alstom-Aptis

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Partirà da Firenze, con una presentazione ufficiale prevista per il 22 marzo 2019, il tour di prova del bus tutto elettrico Alstom-Aptis. Aptis è stato concepito fin dall'inizio come un nuovo veicolo progettato per affrontare le imminenti sfide della mobilità urbana, derivanti dalla lunga conoscenza di Alstom nei veicoli elettrici.  Questa esperienza è illustrata da batterie elettriche montate sul tetto che possono essere ricaricate durante la notte nel deposito, offrendo 6 ore di autonomia operativa. Ma possono anche essere ricaricati nello spazio di 5 minuti alla fine di ogni linea, o anche opportunisticamente alle fermate degli autobus utilizzando la comprovata tecnologia di ricarica rapida SRS di Alstom. Offre un pianale ribassato su tutta la lunghezza del veicolo (unico per gli autobus), Aptis dispone di tutti i beni di accessibilità di un tram, come le tre porte doppie su entrambi i lati per facilitare l'imbarco e la discesa. La sua disposizione interna modulare consente di adeguare le esigenze nel tempo.  I passeggeri beneficiano di una vista panoramica grazie al 20% di superfici vetrate in più rispetto a un bus convenzionale e la trazione elettrica di Aptis elimina virtualmente rumori e vibrazioni nel veicolo. Una delle caratteristiche uniche di Aptis sono le sue quattro ruote orientabili, rispetto alle due su un normale bus. Ciò lo rende più manovrabile: occupa il 25% di spazio in meno sulle curve stradali e richiede meno spazio libero prima di una fermata dell'autobus, lasciando ad esempio due lunghezze di macchina in più per il parcheggio in strada. E poichè può allinearsi perfettamente con il bordo del marciapiede, i passeggeri con mobilità ridotta, passeggini e sedie a rotelle hanno un accesso più facile. Aptis è anche disponibile per le autorità di trasporto in una gamma di opzioni di proprietà, estendendosi fino a una soluzione completa che combina veicoli, manutenzione e fornitura di energia per un'integrazione ottimizzata in qualsiasi rete di città. Tutto in Aptis è stato progettato tenendo conto del costo totale di proprietà. Basata sulla solidità dei tram Citadis di Alstom, i veicoli hanno una durata prevista di 20 anni. Beneficiano di costi di manutenzione ridotti, grazie al sistema di alimentazione facilmente accessibile sul tetto e solo quattro pneumatici anziché sei su autobus convenzionali. Nel complesso, Aptis costa più o meno come un autobus diesel, ma ha una vita più lunga e offre un approccio più pulito, più moderno e accessibile.

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19 mar 2019

Blue Air lancia il nuovo volo Milano Malpensa-Bucarest

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Il vettore rumeno  low cost Blue Air, dal 27 luglio 2019, aggiungerà nuove rotte internazionali dall'aeroporto di Malpensa per Bucarest Otopeni con quattro frequenze settimanali con prezzi a partire da 78,00 euro a tratta. Ecco gli operativi di volo: MXP 16:35 →  OTP 19:50 0B 00160  1-3-5-7 OTP 14:35 →  MXP 15:50 0B 00159  1-3-5-7

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19 mar 2019

GENOVA | Manutenzione della metropolitana nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 marzo

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Dalle ore 21.30 di mercoledì 20 marzo alle ore 5.00 di giovedì 21 marzo dovranno essere effettuate attività di manutenzione nella metropolitana di Genova. Contestualmente all’effettuazione degli interventi, il servizio della metro dovrà essere sospeso: le ultime partenze saranno alle ore 21.17 da Brignole per Brin e alle ore 21.10 da Brin per Brignole. Per agevolare gli spostamenti dei cittadini, la linea notturna N3 (Principe - Brin) sarà anticipata alle ore 21.15 e sarà in servizio, come di consueto, fino alle ore 5.16. Di seguito riportiamo l’orario della linea N3. Da Stazione Principe a Brin Metro 21.15 - 21.30 - 21.45 – 22.00 - 22.15 - 22.30 – 22.45 – 23.00 - 23.15 – 23.30 – 23.45 - 00.15 - 00.43 - 01.10 - 01.36 -02.02 - 02:29 – 02.57 - 03.25 - 03.52 - 04.17- 04.41- 05.05 – 05.32 Da Brin Metro a Stazione Principe 21.15 – 21.30 – 21.45 – 22.00 - 22.15 – 22.30 – 22.45 – 23.00 – 23.15 – 23.30 - 23.53 – 00.20 00.50 – 01.18 - 01.45 – 02.12 – 02.38 - 03.02 – 03.32 – 03.58 – 04.24 – 04.52 – 05.16 - 0 5.42 Alle ore 5.00 di giovedì 21 marzo riprenderà il normale servizio diurno della metropolitana.

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18 mar 2019

REGIONE LOMBARDIA | In arrivo 161 nuovi treni con una nuova livrea

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La Giunta regionale lombarda ha varato il piano di investimenti per l’acquisto di 161 nuovi treni destinati al servizio ferroviario. Il piano ha l’obiettivo di ridurre l’età media dei mezzi che ad oggi è di circa 18 anni e che arriverà a circa 12 anni intorno al 2025. Grazie all’introduzione di nuovi treni sarà possibile attivare i nuovi servizi previsti dal recente Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), quali, ad esempio, le nuove linee S intorno all'area milanese (S14-S18), lo sviluppo dei servizi regionali intorno ai capoluoghi di provincia, come ad esempio Bergamo e Brescia. Questo permetterà di far crescere i viaggiatori da 735.000 al giorno a 1 milione di passeggeri al termine del piano di rinnovo. Il piano definisce le caratteristiche tecniche e i quantitativi da acquistare per ciascuna tipologia di materiale rotabile. Entreranno in servizio: 100 treni suburbani ad alta capacità, a due piani, destinati alle Linee Suburbane (Linee S) ad alta frequentazione 31 treni regionali a un piano 30 treni regionali a trazione diesel, destinati alle linee non elettrificate della Lombardia (aree di Pavia, Cremona, Brescia). Ogni tipo di treno avrà caratteristiche tecniche specifiche in termini di: dimensionamento (capienza, disposizione dei sedili, bagni disponibili, spazi per biciclette, etc) prestazioni (accelerazione e velocità) qualità offerta ai passeggeri (climatizzazione, rivestimento e struttura dei sedili, prese elettriche anche per la ricarica di bici elettriche, etc) sistemi di informazione ai viaggiatori (audio e video, bacheche, etc) videosorveglianza e altre dotazioni tecniche. Per l’acquisto sono state avviate tre apposite gare ad evidenza pubblica: l’acquisto mediante gara rispetta le prescrizioni dell'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) e dovrà garantire rigidi tempi di consegna (i primi treni entro due anni e i seguenti al ritmo di 2-4 al mese). Il piano vale 1,6 miliardi di euro a disposizione del bilancio regionale. I nuovi treni sono caratterizzati da alcuni elementi innovativi che migliorano la sicurezza e il confort del viaggio e dei viaggiatori, tra questi ad esempio: presenza di Wi-Fi, sistema informazione ai passeggeri, videosorveglianza; presenza di prese USB per la ricarica dei dispositivi elettronici in aggiunta alle normali prese elettriche; pedane mobili per garantire completa accessibilità delle persone a ridotta mobilità; ambiente unico percorribile nella sua interezza, senza porte né setti divisori; aree polifunzionali per lo stazionamento bici e passeggini e possibilità di ricaricare le bici elettriche; bagno totalmente accessibile dotato di attrezzature per gestire i bambini più piccoli; finestrini ampi, sedili disposti vis à vis con passo ampio, tutti rivestiti in tessuto. Il 4 marzo è stata rivelata anche la nuova livrea dei nuovi treni di prossima consegna caratterizzata da un motivo a doppia freccia che corre lungo l'intera fiancata del convoglio, in due tonalità di verde insieme ad un terzo verde e blu su sfondo bianco.

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18 mar 2019

NAPOLI | Inaugurata la stazione di Pratola Ponte della Circumvesuviana

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Ieri è stata inaugurata la stazione di Pratola Ponte (Pomigliano d'Arco) in occasione della riqualificazione della fermata, della riapertura della biglietteria, della realizzazione delle opere di street art e di un campo di basket destinato anche alle persone con disabilità. La fermata Circumvesuviana di Pratola Ponte è diventata più bella e solidale e soprattutto viva. Grazie al gestore esterno che ha vinto la gara per la gestione della stazione. Vendere biglietti e bibite e caramelle, insieme. Un modello che sta crescendo in EAV. Nell'area esterna di pertinenza della fermata è stato realizzato un campetto da Basket in collaborazione con l'associazione Baskin - Basket inclusivo. Si tratta di un basket playground ad uso normodotati e persone su carrozzina. L'attività sportiva del Baskin, BASKet INclusivo, permette la pratica di questo sport su un regolare campo da basket ma con l'aggiunta di canestri di dimensioni e altezze ridotte posizionati a metà campo e ne consente la partecipazione alle persone con disabilità. Partirà inoltre un servizio navetta bus su chiamata dedicato esclusivamente alle persone su sedia a rotelle. Un'attenzione doverosa per le persone con disabilità. 

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18 mar 2019

PORTO TRIESTE | Firmati due memorandum of understanding con ÖBB-INFRA, RFI e RCA

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Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale Zeno D’Agostino ha firmato oggi, presso la Sala Rossa della Torre del Lloyd a Trieste, due memorandum of understanding per implementare le relazioni ferroviarie tra il porto di Trieste e l’hinterland di riferimento nel Centro-est Europa: il primo con le società ferroviarie ÖBB-INFRA e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e il secondo con Rail Cargo Austria (RCA). Obiettivo dei memorandum è rafforzare i collegamenti tra il nodo logistico del Porto di Trieste, strategico per il Friuli Venezia Giulia e l’intero Nordest, e la rete ferroviaria europea, promuovendo lo sviluppo dei sevizi intermodali in particolare tra lo scalo giuliano e i terminal marittimi e terrestri del continente centro-orientale. “La firma di questi due memorandum è importantissima – ha dichiarato il presidente dell’Autorithy Zeno D’Agostino – perché è stato proprio lo sviluppo delle attività intermodali e ferroviarie, in particolare della ferrovia austriaca, a determinare il risveglio del nostro porto in questi ultimi anni. Come in un ritorno al passato, le logiche che sottostavano allo sviluppo portuale secoli fa sono le stesse che oggi si riconfigurano e che fanno del porto di Trieste oggetto di attenzioni a livello globale. Credo sia uno dei pochissimi casi, se non l’unico – aggiunge D’Agostino - in cui l’ente gestore di un’infrastruttura logistica portuale non transfrontaliera raggiunge un accordo con i grandi gestori di reti e servizi ferroviari di due Paesi, Italia e Austria, per andare a delineare le ipotesi future di analisi e di investimento. Gli accordi definiti sono molto concreti e permetteranno di pianificare al meglio lo sviluppo futuro del porto di Trieste, offrendo garanzie sia a chi già vi opera sia ai potenziali futuri investitori”. L’accordo siglato oggi a Trieste impegna le parti a condividere una comune strategia di sviluppo finalizzato all’ottimizzazione dei processi logistici, attraverso il potenziamento della rete e il conseguente incremento di capacità dei terminal di destinazione. Concretamente i memorandum condurranno i firmatari a valutare possibili ammodernamenti, nuove opere e la rimozione di eventuali colli di bottiglia, al fine di agevolare l’attività dei vettori ferroviari. “Trieste è un modello da seguire per quanto riguarda l’efficienza dell’interconnessione di diverse modalità di trasporto. Qui navi e ferrovia sono collegate e formano una catena logistica ottimale. Siamo molto orgogliosi che Rail Cargo Austria sia un partner logistico importante per il Porto Franco di Trieste – ha dichiarato Andreas Matthä CEO di ÖBB – Come partner integrato, dotato di una forte rete ferroviaria, vogliamo dare un ulteriore impulso al trasporto merci via treno, così da garantire una tipologia di trasporto economica e rispettosa dell’ambiente. Siamo certi che, insieme ai nostri partner italiani, continueremo su questa strada anche in futuro”. "L’accordo di oggi - ha sottolineato Christian Colaneri, Direttore Commerciale di Rete Ferroviaria Italiana – rappresenta un ulteriore passo verso un modello di integrazione che ha come obiettivo lo sviluppo del trasporto merci su rotaia e l’intermodalità. La collaborazione con il porto di Trieste e con ÖBB Infrastruktur rientra proprio in questa strategia, che RFI sta portando avanti su tutto il territorio nazionale e che punta a migliorare sempre più la connettività fra i porti e la rete ferroviaria, con l’obiettivo finale di agevolare lo shift modale, con benefici per il sistema logistico nazionale, per l’economia, per l’ambiente”. Nel giorno in cui ricorrono i 300 anni dell’istituzione da parte dell’Imperatore Carlo VI del Porto Franco di Trieste gli accordi siglati oggi rivestono una particolare valenza, sia dal punto di vista operativo, sia in ottica strategica. Sotto il profilo operativo, infatti, il traffico ferroviario destinato ai mercati austriaci, ungheresi, cechi e slovacchi negli ultimi anni si è intensificato notevolmente, come testimoniano i dati relativi al servizio su Budapest. Nato nel 2015 con una coppia di treni a settimana in transito dallo scalo giuliano alla capitale ungherese, nel 2019 il servizio ha raggiunto una programmazione di 20 coppie di treni settimanali. La necessità di sempre maggiori e più efficienti collegamenti intermodali sui mercati di riferimento del Centro-est Europa ha inoltre portato a una intensificazione delle attività con Rail Cargo Austria, il più importante operatore ferroviario del porto, che ha movimentato nel 2018 quasi 3000 treni da e per le varie destinazioni. A ciò si aggiungono l’evoluzione degli scenari geopolitici, l’attuazione del Piano Regolatore del Porto e la crescita della domanda di mercato: ingredienti che giustificano la volontà del Porto di Trieste da un lato e delle società ferroviarie dall’altro di implementare i servizi già esistenti e di ipotizzare per il futuro la creazione di nuove connessioni, data l’ampia capacità ferroviaria, il revamping della Stazione di Campo Marzio e la prossima riapertura di Aquilinia. Inoltre, la firma dei due memorandum of understanding contribuirà ad accrescere le attività e il ruolo operativo di Adriafer, società controllata Autorità di Sistema che svolge servizio di manovra ferroviaria all’interno dell’ambito portuale. Sotto il profilo strategico i memorandum favoriranno nuove azioni a supporto dell’attività marittima nei vari inland terminal di riferimento – come il Trieste Fernetti, l’Interporto di Cervignano del Friuli, quello austriaco di Fürnitz e gli ungheresi Budapest - Mahart e Bilk – consentendo l’ingresso nelle compagini azionarie delle rispettive realtà e così favorendo investimenti nelle attività di interesse. È già stato avviato, inoltre, lo studio di soluzioni di corridoio doganale, anche ferroviario, che permetteranno di abbattere notevolmente il tempo di attesa della merce all’interno delle aree portuali. A conclusione della firma dei memorandum, per celebrare il trecentesimo anniversario dell’istituzione del Porto Franco di Trieste, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino e il presidente dell’Associazione Italia-Austria FVG Aldo Scagnol, hanno apposto nell’ingresso storico della Torre Lloyd una targa commemorativa, donata dall’Associazione ItaliaAustria.

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18 mar 2019

GENOVA | La Ferrovia Genova Casella si prepara a celebrare i 90 anni e cambia look

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Inaugurata nel 1929, la ferrovia Genova Casella compie quest’anno 90 anni; un traguardo considerevole per il treno storico che, da quasi un secolo, porta genovesi e turisti alla scoperta delle tre valli, Bisagno, Polcevera e Scrivia, attraverso panorami mozzafiato. In attesa di compiere gli anni il 1° settembre, la ferrovia si prepara cominciando dal look. Una nuova livrea celebrativa dedicata ai 90 anni vestirà alcune elettromotrici e carrozze del trenino, a partire dall’elettromotrice A12. Con questa livrea Regione Liguria e AMT vogliono vivere, insieme ai tanti viaggiatori che utilizzeranno il treno nei mesi primaverili ed estivi, l’attesa della grande festa che si celebrerà proprio il 1° settembre. Una nuova livrea realizzata su misura per una “vecchia signora” che in realtà è al passo con le più moderne tecnologie applicate al trasporto. In questi ultimi anni, infatti, la ferrovia Genova Casella si è trasformata grazie ai finanziamenti che Regione Liguria ha stanziato per il rinnovamento tecnologico dell’impianto, sia delle vetture sia della linea. Tutte le elettromotrici sono oggi dotate del Vigilante attivo, il sistema di sicurezza che verifica l’effettiva presenza vigile del macchinista, e del Simon, il Sistema di Monitoraggio Satellitare già applicato da AMT sul parco bus. I rallentamenti lungo linea sono diminuiti, tanto che oggi il tempo di percorrenza su tutta la tratta è inferiore all’ora. I nuovi progetti già avviati riguardano: il revamping di 4 elettromotrici e l’adeguamento del deposito di Casella che, nel corso del 2020, diventerà la seconda officina della ferrovia. Inoltre, il Ministero dei Trasporti metterà a disposizione oltre 18 milioni di euro nell’ambito del “Piano nazionale sicurezza ferrovie non interconnesse”; questo finanziamento consentirà, in particolare per la ferrovia Genova Casella, di progettare e realizzare il nuovo sistema di controllo di sicurezza dell’esercizio ferroviario in presenza di eventuali gravi criticità.   "Uno dei primi atti che ho fatto in Regione - ha dichiarato l'Assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino - è stato sbloccare i lavori che hanno permesso la riapertura del trenino di Casella che, oltre ad essere un mezzo di trasporto utile per gli abitanti della vallata, è anche una grande attrattiva che convoglia numerosi turisti interessati a riscoprire e a vivere appieno le bellezze dell'entroterra genovese". “In novant’anni tante cose cambiano, le città si modificano e variano le esigenze dei cittadini. Apparentemente sembra che la ferrovia Genova Casella sia l’unica cosa rimasta uguale negli anni, invece è molto cambiata – ha sottolineato Marco Beltrami Amministratore unico di AMT - Nuove tecnologie sono state inserite, nuovi apparati per la sicurezza installati, tante modifiche sono state fatte al tracciato. Tutto per renderla sempre attuale e in linea con le esigenze della clientela”.  La nuova livrea è caratterizzata dal logo retrò ispirato alla storia della ferrovia; il logo è stato realizzato e donato a Regione Liguria e ad AMT dalla società di Firenze STM Engeeniring, che sta eseguendo la progettazione del revamping di alcune macchine, compreso il locomotore storico 29.  Caratteristiche della Ferrovia La ferrovia Genova Casella è un treno storico, a scartamento ridotto. Si snoda su un percorso lungo circa 25 km caratterizzato da forti pendenze, crinali appenninici e dirupi, quasi come una “ferrovia di montagna”; le curve caratterizzano infatti il 45% del tragitto per una pendenza massima del 45 per mille. La ferrovia parte da Genova Manin, a quota 93 metri, per giungere ai 410 metri del capolinea di Casella, dopo aver valicato Crocetta d’Orero, il punto più alto a 458 metri. Il treno ha una forte valenza turistica in quanto permette di raggiungere le splendide campagne e valli alle spalle di Genova. Il suo fascino attira da sempre gli appassionati del mondo ferroviario, gli amanti della storia e i turisti che desiderano esplorare l’entroterra. Ogni anno la ferrovia è utilizzata da oltre centomila viaggiatori. I servizi offerti Sono tanti i servizi e le possibilità che la ferrovia offre ai viaggiatori. Oltre al servizio ordinario quotidianamente programmato, vi è la possibilità di prenotare treni speciali formati in particolare da vetture storiche caratteristiche del parco mezzi Genova Casella. Si tratta di vetture che hanno nella loro unicità un fascino particolare permettendo di effettuare veri e propri “viaggi nel tempo”. Comitive autonome o agenzie di viaggio possono riservare carrozze e richiedere servizi dedicati; tutte le informazioni si possono consultare su www.ferroviagenovacasella.it

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