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17 gen 2020

REGIONE CAMPANIA | Via libera per 6 nuovi treni per EAV

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Dopo il colloquio di ieri con il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, lo stesso ministro oggi ha comunicato al Presidente De Luca che entro la fine del mese di gennaio saranno rilasciate le attese autorizzazioni da parte della nuova Agenzia ministeriale, per lo sblocco di 6 treni dell’EAV. In tempi brevi quindi i nuovi mezzi saranno in circolazione sulla rete EAV. Lo sblocco consentirà di dare un contributo al miglioramento del servizio di trasporto pubblico sulla rete urbana e metropolitana.

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16 gen 2020

Autostrada A19, duro scontro tra il presidente Musumeci e Anas

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Duro attacco del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci contro l’Anas, sulle condizioni disastrose in cui versa l’autostrada Palermo-Catania in considerazione della chiusura del viadotto Cannatello a rischio crollo. Nella sua pagina Facebook il Presidente Musumeci scrive: È inconcepibile e irriguardoso che, per l’ennesima volta, l’Anas SpA dimostri di non avere rispetto per la pazienza dei siciliani. Le nostre autostrade continuano a cadere a pezzi nella impotenza di chi dovrebbe assicurarne la piena efficienza. Ho grande rispetto per i vertici siciliani dell’azienda di Stato, ma a Roma debbono capire che nell'Isola siamo stanchi della politica del "rappezzo", un modus operandi che non ha né capo né coda, che denuncia una totale mancanza di strategia e che vive soltanto di soluzioni tampone, rivelatesi spesso inadeguate e rischiose. Voglio escludere la mala fede ma, proprio per questo, non posso che ribadire, ancora una volta, l'assoluta inadeguatezza dell'Anas ad affrontare e risolvere problemi infrastrutturali provocati da almeno quarant’anni di mancata manutenzione. È arrivato il momento che questa lunga stagione di colpevole incuria si chiuda per sempre e che, con urgenza, comincino ad arrivare quelle risposte che lo Stato deve alla Sicilia. Anas replica alle dichiarazioni del Presidente della Regione Siciliana con un comunicato stampa: In riferimento alle ennesime critiche rivolte oggi dal Presidente Musumeci nei confronti di Anas - in seguito al blocco della circolazione sulla viabilità in bypass al viadotto Cannatello dell'autostrada A19 "Palermo-Catania", a causa di un sinistro che ha visto coinvolto un mezzo pesante - si evidenzia quanto segue. Per quanto riguarda l'incidente, va precisato che non si è verificato lungo il percorso alternativo indicato da Anas per i mezzi pesanti eccedenti le 3,5 tonnellate in direzione Palermo-Catania che, in base all'Ordinanza Anas n. 247 del 27/12/19, prevede l'uscita allo svincolo di Tremonzelli e, dopo avere percorso le strade statali 120 e 117, il rientro in autostrada allo svincolo di Mulinello. Tale percorso alternativo è quello che Anas consiglia di percorrere  a prescindere dalle condizioni di traffico e meteorologiche, in sostituzione di quello con uscita a Resuttano che prevede la percorrenza delle strade provinciali sp19 e sp112, lungo le quali tuttavia, è bene sottolinearlo, non era e non è in vigore alcuna limitazione al transito in ordine a limiti di sagoma o massa. L'incidente che ha causato il blocco dei mezzi pesanti è avvenuto su un tratto di strada provinciale, e non sul percorso alternativo indicato da Anas, circostanza che sembra non essere nota al presidente della Regione. Lungo tali strade provinciali Anas, è bene ribadirlo, non ha alcuna competenza; nonostante ciò, nello spirito di fattiva e leale collaborazione tra istituzioni, su richiesta delle amministrazioni locali ha comunque provveduto ad avviare interventi urgenti di messa in sicurezza del piano viabile, attualmente in corso di esecuzione. Quanto alle critiche del Presidente Musumeci  sulla gestione delle autostrade siciliane che "continuano a cadere a pezzi nell'impotenza di chi dovrebbe assicurarne la piena  efficienza", è opportuno ricordare ai siciliani che le autostrade siciliane in gestione diretta di Anas sono la Tangenziale di Catania, l'autostrada Catania-Siracusa, l'A19 "Palermo-Catania", l'autostrada A29 "Palermo-Mazara del Vallo" e le sue diramazioni per Trapani e per gli aeroporti di Birgi e Punta Raisi. Le autostrade A18 "Messina-Catania", A20 "Messina-Palermo" e "Siracusa – Gela", quest'ultima da anni in esercizio soltanto fino a Rosolini, sono invece di competenza del Consorzio Autostrade Siciliane, Ente Pubblico regionale alle dirette dipendenze di Musumeci. Infine, Anas nega con fermezza di perseguire una politica "del rappezzo". Anzi, precisa che la Direzione Operation nazionale e la Direzione regionale siciliana di Anas hanno predisposto fin dal 2017 un piano di manutenzione straordinaria dell'A19 articolato e completo che prevede investimenti pari a 850 milioni di euro lungo tutta l'arteria, in parte già eseguiti, e più in generale, un piano di manutenzione programmata di tutta la rete stradale siciliana per il quale sono previsti 1,1 miliardi di euro, dei quali circa 180 milioni in interventi già attivi e 600 milioni per interventi di prossima attivazione. Ovviamente l'avvio e l'avanzamento degli interventi di manutenzione e riqualificazione è condizionato dalla necessità di trovare un compromesso tra l'esigenza di accelerare l'attuazione mediante l'attivazione di più cantieri contemporanei e l'opportunità di attenuare i disagi alla circolazione che gli stessi cantieri inevitabilmente creano, limitandone quindi il numero. Tale necessità nasce sicuramente da un gap manutentivo che si è accumulato negli scorsi decenni, problema peraltro non limitato alla Sicilia ma diffuso in gran parte del Paese, che però non è  attribuibile ad Anas né tanto meno all'attuale gestione, ma a scelte politiche del passato che non hanno previsto lo stanziamento di fondi adeguati per la manutenzione.  

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16 gen 2020

Superstrada Catania-Ragusa, la ministra De Micheli conferma l’acquisizione del progetto da parte di Anas

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Durante l'audizione alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli ha confermato che il progetto della superstrada Catania-Ragusa sarà acquisito da Anas. Si è in attesa che il Cipe (gennaio 2020) finanzi interamente l'opera.  Anas propone l’avvio dell'opera in otto lotti con cantieri che lavoreranno in contemporanea.  

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16 gen 2020

REGIONE MARCHE | Presentato il progetto della Ciclovia dell’Esino

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Pedalare dal mare alla montagna, lungo un asse ciclabile che attraversa uno dei territori più significativi della Marche, patria del Verdicchio, custode delle Grotte di Frasassi, ricco di storia, tradizione ed economia. È l’obiettivo della Ciclovia dell’Esino, che verrà realizzata nell’ambito della Rete ciclabile regionale: 13 ciclovie a pettine, lungo le vallate fluviali che si connetteranno, con la Ciclovia nazionale Adriatica (1.127 km totali, 250 milioni di investimenti, 297 i km del tratto marchigiano, con la Regione Marche capofila nazionale). Complessivamente la Rete regionale avrà uno sviluppo di 500 km, di cui 250 finanziati con 50,3 milioni di euro. Il progetto dell’Esino è stato presentato oggi dal presidente Luca Ceriscioli e dall’assessora Manuela Bora agli amministratori della Vellesina, presso il municipio di Jesi. Prevede un finanziamento di 7,1 milioni di euro, un percorso di 86 chilometri (66 finanziati), con 12 comuni attraversati. Il tracciato è stato selezionato a partire da quello indicato dalla pianificazione (masterplan) per il Distretto cicloturistico della Vallesina (2015), sviluppato in collaborazione con Legambiente. La Ciclovia dell’Esino punta a realizzare il percorso fondamentale del distretto, al quale hanno aderito 18 Comuni, che collega Falconara Marittima a Sassoferrato, attraverso le valli dell’Esino e del Sentino. Al tracciato fondamentale il progetto di fattibilità ne aggiunge altri nuovi, coinvolgendo Fabriano e Cerreto d’Esi (al momento non finanziati). L’investimento promuove una mobilità urbana sostenibile e lo sviluppo turistico del territorio, puntando sull’integrazione con le otto stazioni ferroviarie esistenti lungo il percorso. La Ciclovia dell’Esino si collegherà a quella Adriatica tramite la Biciclovia del Conero (dieci comuni coinvolti, da Montemarciano a Porto Recanati). "È la dimostrazione di come la Regione Marche abbia ben in mente che il nostro non può che essere un futuro sempre più green. Circa il 49 per cento delle polveri sottili deriva dal traffico stradale. Sarà, per questo, una infrastruttura che consentirà di vivere meglio la città, favorendo una mobilità dolce. Per la Vallesina rappresenta non solo una semplice infrastruttura, ma una nuova visione del territorio che vede Jesi come naturale baricentro”. Il sindaco Massimo Bacci ha parlato di “un percorso che abbiamo iniziato circa cinque anni fa, da capofila come è giusto che il Comune lo faccia in questo ambito territoriale. Ci fa ora piacere di far parte di un progetto molto più vasto e organico. Il lavoro svolto, in grande sinergia, con i Comuni del territorio, oggi è premiato, perché il percorso avviato è stato molto lungo e articolato, ma di fatto concluso”. Francesca Pulcini (presidente Legambiente Marche) ha ribadito come l’associazione “fin dall’inizio ha sostenuto questa esperienza dell’Esino, per favorire una gestione equilibrata del territorio. Appoggiamo il progetto delle ciclovie marchigiane. Cinquanta milioni investiti dalla Regione in questa nuova infrastruttura permettono alle Marche di cambiare volto, di concretizzare buone pratiche, costruendo una comunità sana e virtuosa che lavora per rafforzare il proprio territorio. È un’esperienza che apre enormi possibilità, dando vita a tante reti territoriali: una grandissima occasione di cambiare volto, di rispondere ai cambiamenti climatici puntando su un’economia circolare”. Il presidente della Provincia di Ancona, Luigi Cerioni (sindaco di Cupramontana), ha successivamente espresso i propri complimenti “ai Comuni che si sono, con impegno, adoperati per rendere realtà la Ciclovia dell’Esino, perché si tratta di un progetto importante che significa sviluppo e promozione di tutto il territorio. La realizzazione della Ciclovia si è rivelata un esempio virtuoso di un lavoro di squadra, capace di unire, in modo costruttivo e ottimale, tutte le istituzioni”. Da parte dei sindaci intervenuti alla presentazione è stata apprezzata “la scelta intelligente effettuata con la Ciclovia, che svilupperà, nell’entroterra, un’economia legata alla bici, favorendo un accesso verso i mercati del Nord Europa, particolarmente attratti dal cicloturismo. Stiamo investendo nel futuro delle Marche” “Nello Jesino, il progetto della Rete ciclabile regionale ha trovato una sponda importante, con un territorio che già aveva investito in questa direzione – ha sottolineato Ceriscioli – Basta un lavoro di ricucitura dei tanti tratti presenti, riqualificandoli, per dare un linguaggio unitario in termini di segnaletica. Realizzeremo un’infrastruttura di grande richiamo, a servizio di un contesto straordinario. Probabilmente risulterà la prima ciclovia delle Marche a essere realizzata per intero, grazie al fatto che già tanti tracciati sono esistenti”. L’assessora Bora ha evidenziato che si tratta della “Infrastruttura più importante per quantità di risorse allocate, sostenute con i fondi del Por Fesr. .

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16 gen 2020

LAGO MAGGIORE | Topazio, la prima motonave a predisposizione ibrida varata ad Arona

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Varata presso i cantieri della Navigazione Lago Maggiore ad Arona la motonave Topazio, la prima imbarcazione ibrida diesel - elettrica da 200 posti; prenderà servizio questa primavera entrando a far parte della flotta di Navigazione Lago Maggiore, di cui costituirà la trentasettesima imbarcazione in servizio. Il varo odierno rappresenta dal punto di vista tecnico il momento in cui la nave dallo scalo di alaggio scende in acqua per la prima volta e va in galleggiamento. Si tratta di un’operazione particolarmente delicata poiché la nave viene appoggiata su delle slitte trattenute da appositi scontri. Al momento del varo, che in segno beneaugurante prevede il rituale di infrangere una bottiglia di vino sulla prora, gli scontri vengono sbloccati e la nave scivola in acqua di poppa. La cerimonia è stata officiata da Don Claudio Leonardi della Parrocchia di Arona, che ha effettuato la benedizione della nave atto che, tradizionalmente, affida alla nave le vite di chi viaggerà e lavorerà a bordo. “Siamo molto soddisfatti di aver portato a completamento le attività di costruzione dello scafo e delle sovrastrutture della motonave – ha affermato il Direttore Generale Alessandro Acquafredda – e di averla ora messa in acqua; si tratta della prima nave a predisposizione ibrida, con una portata di 200 passeggeri e munita di batterie a polimeri di litio che garantiranno una navigazione più pulita e silenziosa. Una ulteriore pietra, particolarmente importante, di un percorso all’insegna della sostenibilità che abbiamo intrapreso con grande convinzione” La motonave Topazio è stata costruita interamente sullo scalo e da questo momento i lavori di completamento nonché le prove degli impianti proseguiranno a bordo, presso la darsena del cantiere di Arona. “Sarà pronta nei prossimi mesi – ha continuato il Direttore di Esercizio Gian Luca Mantegazza – e l’unità andrà a rafforzare la flotta della Navigazione Lago Maggiore; siamo orgogliosi che proprio nei nostri cantieri sia stata costruita la prima imbarcazione ibrida e di averla a disposizione già nel 2020” Nel cantiere in Intra invece stanno proseguendo a pieno ritmo i lavori di rimotorizzazione del traghetto San Cristoforo di sostituzione del motore diesel tradizionale con una propulsione ibrida diesel elettrica.

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15 gen 2020

NAPOLI LINEA 1 | De Luca offre sei treni Eav per gestire la difficile situazione dei treni ANM

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Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, offre sei treni Eav ristrutturati per la Metropolitana di Napoli per gestire la difficile situazione dei trasporti dopo l’incidente ferroviario tra tre treni appena fuori dalla stazione di Piscinola sulla Linea 1. “Noi abbiamo in corso il collaudo di sei treni ristrutturati dell’Eav. Da sei mesi l’agenzia nazionale di controllo sul traffico ferroviario sta perdendo tempo. Se facciamo una pressione sull’agenzia e possiamo mettere in servizio sei treni nuovi, forse abbiamo la possibilità di aiutare a gestire il servizio che si è ridotto praticamente a zero. Su questo siamo pienamente disponibili a trasferire, nel servizio sulla rete metropolitana, questi treni di proprietà dell’Eav che dovessero essere collaudati a Roma”. . “Potremmo dare come aiuto immediato la disponibilità di una decina di pullman, ma con la città congestionata non daremmo un grande aiuto alla mobilità e ai cittadini. – spiega De Luca – La cosa più utile è quella di premere per avere subito il collaudo dei treni nuovi e offrirgli per il periodo dell’emergenza a Metronapoli per la gestione”. Infine sull’incidente “bisogna capire bene le ragioni dell’incidente, ma questo va chiesto al Comune di Napoli che ha la competenza su quel tratto”.

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15 gen 2020

MILANO | Urban Center, 13 progetti per una città che cambia

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Triennale Milano e Comune di Milano annunciano i vincitori della call for ideas, lanciata lo scorso ottobre 2019, per lo sviluppo di un Public Program che animerà l’Urban Center nel 2020.  Un ampio programma prenderà vita a partire dal 25 gennaio 2020 grazie alle 13 proposte selezionate da un comitato scientifico composto da rappresentanti di Comune di Milano, Triennale Milano, Ordine degli Architetti di Milano e Politecnico di Milano. La call ha richiesto ad ogni partecipante di presentare una programmazione di 10 incontri, workshop, talk, conferenze, eventi e/o una proposta di ricerca da sviluppare intorno ai temi della città e i suoi cambiamenti e approfondire tematiche emergenti legate alle trasformazioni ambientali, urbane, culturali e sociali. Dallo spazio pubblico alla scuola, dalle politiche di genere alle Olimpiadi, sono vari i temi e le modalità che verranno messi al centro del dibattito nel corso di 130 momenti pubblici – 10 per ogni proposta selezionata – e che animeranno l’Urban Center. I progetti saranno presentati domani, giovedì 16 gennaio, alle ore 18.30 in Triennale da Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, Lorenza Baroncelli, Direttore Artistico di Triennale Milano, e dai progettisti vincitori. I progetti vincitori del Public Program: Pops Up di Francesco Garofalo; Mobility as Urban Factor di MIC Mobility In Chain (Federico Parolotto); Nel Perimetro di Sebastiano Leddi e Francesco G. Raganato; Osservatorio Natura Italia di Salvatore Porcaro; Milano Versus di Marco Minicucci, Gabriele Leo, Arianna Campanile, Francesca Calvelli, Giulia Pozzi e Mirko Andolina; Scuola Patrimonio Urbano di Alessandro De Magistris, Federico Deambrosis, Federica Patti, Cristina Renzoni e Paola Savoldi; Mega - Events and the City di Davide Ponzini, Zachary Jones, Nicole De Togni, Stefano Di Vita; Città ex Post di untitled architecture | Studio PARE |+ Agenzia 2791; Nudge In di Associazione Innovare x Includere; I Ching di Che Fare; Hancking Monuments di Pietro Gaglianò e Simona Da Pozzo. Il comitato scientifico ha inoltre selezionato alcuni Progetti di Ricerca ritenuti più interessanti che saranno finanziati da Urban Center: 100 Public Spaces for Milan di Chiara Quinzi e Diego Terna, che analizza la partecipazione cittadina al progetto dello spazio pubblico, come elemento di piena e completa riconoscibilità, personale e collettiva; Sex & the City di Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro, che presenta una lettura di genere degli spazi urbani perseguendo il superamento dei dualismi conflittuali di genere. “Siamo molto soddisfatti della qualità delle proposte presentate – dichiara l’assessore Maran –. Vogliamo che l’Urban Center diventi un luogo dove i milanesi possono incontrarsi, confrontarsi e portare il proprio contributo al dibattito pubblico sulla città che cresce dal punto di vista urbanistico, sociale e culturale e la varietà dei temi proposti consente di interessare un largo pubblico”. “La collocazione dell’Urban Center all’interno di Triennale Milano – afferma Stefano Boeri – ha rappresentato una grande opportunità per creare un centro di documentazione e ricerca su Milano e sul futuro delle città del mondo. Con queste proposte, si è voluto rendere l’Urban Center uno spazio inclusivo, di narrazione e progettazione sulla città, capace di offrire momenti di dialogo e confronto per le comunità locali, i professionisti, le aziende, e anche per il pubblico”. Ad ognuno dei vincitori è riconosciuto un contributo per l’organizzazione, la programmazione e l’allestimento dei 10 incontri quantificato complessivamente in 7.000 euro. Le 13 proposte e i nomi selezionati Pops Up I POPS (Privately Owned Public Spaces), sono spazi pubblici realizzati e gestiti da privati. Il programma presentato dall’architetto paesaggista Francesco Garofalo prevede una serie di worskhop, talk e conferenze atte a dibattere sul futuro di questa tipologia di spazio aperto a Milano, analizzando le città che hanno iniziato ad affrontare la questione decenni fa. Mobility as Urban Factor Gli incontri promossi da MIC Mobility In Chain dell’architetto Federico Parolotto mettono al centro il tema della mobilità e dello spazio pubblico, analizzando elementi contraddittori, a volte difficilmente conciliabili, legati al cambiamento delle dinamiche urbane, anche in relazione alla crisi ambientale che stiamo attraversando. Nel Perimetro La chiave di racconto proposta dall’editore Sebastiano Leddi e dall’autore e regista Francesco G. Raganato è quella della fotografia, cioè dell’utilizzo dell’immagine per raccontare, analizzare e ipotizzare la trasformazione di Milano in tutti i suoi aspetti, dalle architetture alle persone, dal centro alle periferie. 100 Public Spaces for Milan- selezionato come “Progetto di Ricerca” La formula proposta dagli architetti Chiara Quinzi e Diego Terna prevede 10 workshop con 10 studenti selezionati, guidati da tutor locali ed internazionali. Obiettivo è produrre 100 maquette su 9 tipologie di spazi pubblici milanesi (piazze, strade, parchi, piste ciclabili, orsi d’acqua…) + 1 (spazi che non hanno una chiara definizione attuale, ma che saranno futuri nuovi tipi di spazio pubblico). Osservatorio Natura Italia Il progetto dell’urbanista Salvatore Porcaro si propone di fare un bilancio dello stato di tutela e conservazione del patrimonio naturale italiano. Si inizierà con una riflessione sul contesto in cui sono nate le prime norme per la tutela del paesaggio, verranno raccontate diverse aree protette presenti sul territorio italiano e messe a confronto le politiche locali, si procederà con laboratori didattici con l’obiettivo di raccontare lo stato dei luoghi, far emergere le attuali criticità e individuare strategie e azioni di intervento. Milano Versus È possibile riferirsi a un modello Milano come strategia da applicare ad altri centri? Come si colloca la città rispetto al resto d’Italia e d’Europa? Quali sono i modelli di riferimento per Milano? La proposta degli architetti Marco Minicucci, Gabriele Leo, Arianna Campanile, Francesca Calvelli, Giulia Pozzi, Mirko Andolina e Grazia Mappa, intende mettere in discussione la narrazione di Milano costruendo un laboratorio dove assemblare un racconto corale della città. Scuola Patrimonio Urbano Una serie di seminari, conferenze e momenti di confronto sul tema della scuola. L’idea di fondo degli architetti Alessandro De Magistris, Federico Deambrosis, Federica Patti, Cristina Renzoni e Paola Savoldi è che insieme alla costruzione di un discorso pubblico più approfondito e consapevole sul valore della scuola, sia necessario mettere al centro gli spazi educativi come uno dei capisaldi di possibili processi di rigenerazione urbana. Mega - Events and the City Il rapporto tra Olimpiadi e città/regioni sta cambiando. Le recenti candidature limitano gli investimenti, riutilizzano infrastrutture esistenti e mirano alla rigenerazione. In vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il ciclo Mega-Events and the City promosso dai docenti del Politecnico Davide Ponzini, Zachary Jones, Nicole De Togni e Stefano Di Vita alimenterà il dibattito pubblico con casi ed esperti internazionali. Sex & the City – selezionato come “Progetto di Ricerca” Quali sono i fattori che generano le diseguaglianze di genere all’interno delle nostre città? Come si relaziona il governo di Milano con le tematiche di genere e come potrebbe farlo per migliorare la vita delle donne? Attraverso 10 incontri la proposta delle architette Azzurra Muzzonigro e Florencia Natalia Andreola vuole costruire un quadro capace di integrare la dimensione di genere nella riflessione sulla città. Città ex Post Vi sono parti di città che non hanno conosciuto la mano di un grande progettista eppure posseggono una forte identità e si emancipano a “luoghi” attraverso lo strumento della propria narrazione. Il progetto di untitled architecture | Studio PARE |+ Agenzia 2791 individua 10 “ex post” su cui si struttura il programma di interventi, talk e conferenze per costruire i sistemi di senso di una ritrovata domesticità urbana. Nudge In Dal mercato comunale di Lorenteggio al teatro Ringhiera, passando per il giardino condiviso di San Vittore, il progetto dell’Associazione Innovare x Includere propone 10 incontri per raccontare 10 luoghi quasi-simbolo della trasformazione urbana, culturale e sociale di Milano, nati spesso da progetti di innovazione sociale, su cui confrontarsi per capire cosa manca e cosa si può fare per farli emergere con maggior vigore. I Ching Il ciclo di incontri proposto dall’agenzia Che Fare vuole esplorare 10 linee di trasformazione della sfera culturale di Milano con alcuni dei principali ricercatori e protagonisti di questi mutamenti provenienti dai settori più diversi: urbanistica, design, sociologia, economia, studi organizzativi, Cultural management, arte contemporanea. Hancking Monuments Il programma d'incontri promosso da Pietro Gaglianò e Simona Da Pozzo si appoggia alla ricerca avviata nel 2016 sul territorio milanese sulla percezione e l'uso che cittadini, artisti ed attivisti fanno dei monumenti. Obiettivo è implementarla e condividerla in una modalità partecipativa attraverso talk, workshop e una mappatura finale dei monumenti più significativi per i cittadini.

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15 gen 2020

REGIONE PUGLIA | Sbloccate risorse del Patto per la Puglia per nuovi treni e bus

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Approvato nella giunta regionale della Puglia lo stanziamento di 116.560.000,00 euro, derivanti da risorse CIPE e da economie generatesi dal “Patto per la Puglia”, per l’attuazione del Programma per il rinnovo del materiale rotabile da adibire a trasporto pubblico interurbano su gomma e ferro. Lo scorso novembre è pervenuta dal Ministero dei Trasporti la bozza del disciplinare di convenzione, che una volta sottoscritta renderà disponibili le risorse per l’acquisto del nuovo materiale rotabile, il quale poi sarà disponibile nei tempi tecnici necessari per le forniture. Con 72,765 milioni (a cui si deve aggiungere il cofinanziamento privato del 40%) potrà essere finanziato l’acquisto di 539 autobus di ultima generazione, che andranno a sostituire mezzi obsoleti, in particolare Euro 2 ed Euro 3. Con 43,795 milioni di euro verranno acquistati quattro treni (con opzione di un quinto); il finanziamento è al 100% a carico della Regione, che sarà proprietaria dei convogli concessi in comodato d’uso gratuito a Trenitalia. I treni, di tipologia Rock a due piani con quattro casse e 465 posti a sedere, verranno utilizzati sulle linee e negli orari frequentati dai pendolari, così da migliorarne le condizioni di viaggio. La scelta di stanziare ulteriori risorse per assicurare la messa in circolazione di mezzi moderni, sicuri e poco inquinanti è in linea con l’impegno assunto di promuovere un servizio TPL moderno, efficiente, sicuro, confortevole e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e in coerenza con le strategie di decarbonizzazione.

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15 gen 2020

NAPOLI LINEA 1 | Riparte la metro ma con delle limitazioni

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La linea 1 della metro di Napoli è tornata attiva alle ore 7:10 di questa mattina sulla tratta Colli Aminei - Dante con 6 treni visto che sono state poste sotto sequestro per le indagini 4 udt (unità di trazione), che compongono i due treni mentre il terzo treno risulta danneggiato. A copertura del percorso Dante-Garibaldi è' stata attivata la LineaBus 602 Dante-Garibaldi, mentre la LineaBus C67 Piscinola - Capodimonte eccezionalmente prolunga fino a Dante e la lineaBus 168 Frullone - Dante eccezionalmente prolunga fino a Chiaiano. "Dopo intenso lavoro abbiamo riaperto fra Colli aminei e Dante e poi ci estenderemo a Piscinola appena la Polfer ci autorizzerà al transito sulla zona dell'incidente di ieri.- scrive l'Anm in una nota  -   Un grazie a tutti i colleghi che incessantemente ieri hanno combattuto per riuscire a rimettere in piedi e poi trainare in Deposito i treni sviati in un incidente per fortuna senza danni a persone".   Ti potrebbe interessare: NAPOLI LINEA 1 | Circolazione bloccata per lo scontro tra 3 treni

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14 gen 2020

Autostrada A19, uscita obbligatoria a Tremonzelli per mezzi pesanti diretti a Catania

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A causa della presenza di un mezzo pesante intraversato lungo la sp19, per i mezzi pesanti diretti da Palermo a Catania lungo l'autostrada A19 "Palermo-Catania" è stata istituita l'uscita obbligatoria allo svincolo di Tremonzelli, dove è presente il personale di Anas per la gestione della viabilità. Il percorso alternativo per i mezzi pesanti eccedenti le 3,5 tonnellate in direzione Palermo-Catania, in base all'Ordinanza Anas n.247 del 27/12/19, prevede l'uscita allo svincolo di Tremonzelli e, dopo avere percorso le strade statali 120 e 117, il rientro in autostrada allo svincolo di Mulinello. Si ricorda che tale percorso alternativo è quello che Anas consiglia di percorrere  a prescindere dalle condizioni di traffico e meteorologiche, in sostituzione di quello con uscita a Resuttano che prevede la percorrenza delle strade provinciali sp19 e sp112. Lungo tali strade provinciali Anas, pur non avendo diretta competenza, su richiesta delle amministrazioni locali ha provveduto ad avviare interventi urgenti di messa in sicurezza del piano viabile, attualmente in corso di esecuzione. Foto di copertina: La Repubblica

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