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10 apr 2020

NAPOLI | Al via la compilazione del PUMS cittadino 2020

di Antonio Somigliato

L’assessora con delega alla mobilità Alessandra Clemente, con un post sulla sua pagina Facebook pubblica di oggi 10/04/2020 che riporta parimenti un post sulla pagina dell'Assessorato ai Giovani, Patrimonio e Lavori Pubblici del Comune di Napoli, rende noto che si sta «lavorando al PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, per definire la mobilità di Napoli del futuro»: il PUMS è uno «strumento per realizzare una mobilità cittadina sempre più intelligente, sicura ed ecosostenibile», e per meglio definire la visione della città del prossimo futuro «è necessario innanzitutto approfondire ed aggiornare la nostra conoscenza della mobilità cittadina»; a tal fine, «è stato predisposto un semplice questionario online, finalizzato a conoscere le abitudini di mobilità, le opinioni, i bisogni e i desideri» di chi si sposta in città. Di seguito, il comunicato ufficiale sul sito dell'assessorato. Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.) - Questionario finalizzato a conoscere le abitudini di mobilità dei cittadini Il Comune di Napoli, a partire dagli strumenti di pianificazione dei trasporti già approvati, ha avviato la predisposizione del Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS), con l'obiettivo di definire, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), gli interventi necessari a soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, contribuire alla riduzione dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico, contenere i consumi energetici, aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, riorganizzare la distribuzione delle merci in città. Il 30 maggio 2016, la Giunta comunale, con deliberazione n. 434, ha approvato un primo documento "il cosiddetto livello direttore" del PUMS della città di Napoli, che definisce gli obiettivi strategici da perseguire e opera le principali scelte relative alle infrastrutture da realizzare, ai servizi da offrire, alle azioni di carattere gestionale da intraprendere e agli strumenti di comunicazione da attivare. I servizi tecnici relativi al completamento del PUMS, a partire dal documento approvato, sono stati affidati alla società Sintagma srl con determinazione dirigenziale del 30 agosto 2019. Il relativo contratto è stato stipulato in data 6 dicembre 2019. Come stabilito dal contratto e dal capitolato speciale d'appalto, la società affidataria ha avviato la fase di approfondimento e aggiornamento del quadro conoscitivo del sistema della mobilità attraverso l'acquisizione delle informazioni idonee a descrivere la domanda e l'offerta della mobilità, nelle sue diverse componenti e modalità. A tal fine, la stessa società, di concerto col gruppo di lavoro interdisciplinare interno all'Amministrazione, ha predisposto un questionario finalizzato a conoscere le abitudini di mobilità, le opinioni, i bisogni e i desideri dei cittadini in modo che il PUMS sia ispirato e tenga conto anche delle loro esigenze. Le interviste sono anonime, non serve registrazione per accedere al questionario e non vengono richiesti dati sensibili (nome, telefono o mail). Il questionario viene creato tramite il servizio Google Moduli e ogni risposta può essere visualizzata in tempo reale solo dalla società Sintagma srl. In ogni caso tutte le risposte vengono utilizzate in forma aggregata e per fini statistici. Il questionario è disponibile a questo indirizzo: https://forms.gle/KcXH6q8SxWzGMJ537

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10 apr 2020

SICILIA | Le piogge di Marzo hanno allontanato il rischio siccità per l’estate 2020

di Fabio Nicolosi

I dati mostrati nella tabella in basso sono stati elaborati e pubblicati dall'Osservatorio delle Acque della Regione Siciliana. L’Osservatorio delle Acque (ex Ufficio Idrografico Regionale) è il II settore dell’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque, fra i suoi compiti istituzionali ricordiamo che: Provvede all’espletamento organico e di indirizzo delle attività tecnico- scientifiche conoscitive relativamente al ciclo integrale dell’acqua; Organizza e gestisce le reti di rilevamento ed il relativo sistema informativo pluvio-meteo-idrologico; Pubblica gli annali idrologici; È Centro di Competenza per il rischio idraulico nel Sistema dei Centri Funzionali di Protezione Civile; Ha in carico il Piano di Tutela delle Acque ed il Piano di Gestionedel Distretto Idrografico Sicilia La tabella dei volumi idrici disponibili presso i principali invasi siciliani al 1° aprile mostra come le precipitazioni di marzo, quasi ovunque superiori alla norma, abbiano consentito un incremento di volumi disponibili pari a quasi 45 Mmc, un aumento notevole che ha interessato peraltro alcuni dei bacini più importanti ai fini sia degli approvvigionamenti idro-potabili che delle attività irrigue. Nello stesso periodo dello scorso anno, che aveva visto un mese di marzo poco generoso in fatto di piogge, l'incremento era stato di soli 13 Mmc. Si riduce così notevolmente il divario con i quantitativi disponibili nello stesso periodo dello scorso anno, che passa da 110 Mmc a 60 Mmc circa. Il beneficio delle precipitazioni di marzo tuttavia non si esaurisce al solo incremento delle riserve, ma riguarda anche il minor fabbisogno irriguo durante il periodo primaverile, dal momento che ovunque i suoli sono stati portati alla massima capacità idrica di campo. All'inizio di aprile si osservano ancora deflussi significativi verso gli invasi, che lasciano prevedere ulteriori lievi incrementi durante il mese e che permettono di ridurre le preoccupazioni per il soddisfacimento dei fabbisogni del periodo estivo.

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04 apr 2020

La pandemia come opportunità per migliorare gli spazi pubblici della città

di Annamaria Pace

La pandemia di Covid19 sta evidenziando che lo spazio della città è una priorità vitale per qualsiasi comunità. Dobbiamo monitorare ciò che sta accadendo in questo momento ed imparare a cambiare i comportamenti e i modelli di vivere la città, i modi di trasporto, per garantire la resilienza sociale, culturale, ambientale ed economica. In poche settimane la pandemia di COVID-19 ha drasticamente cambiato il rapporto della maggior parte delle persone con la città: i quartieri, le strade e le piazze in cui viviamo si sono svuotati. Quando sono iniziate le restrizioni, che hanno determinato il necessario distanziamento sociale, quasi tutte le attività si sono ingegnosamente adattate all'utilizzo dei sistemi tecnologici disponibili con video-chiamate e riunioni di lavoro online, ma nessuno è soddisfatto da questi surrogati di vita sociale. Anche nell'utilizzo degli spazi pubblici urbani piacerebbe a qualcuno guardarsi da un vetro di protezione e stringersi la mano attraverso dei guanti, anziché sedersi su una panchina (come mostriamo provocatoriamente nell'immagine di copertina dell'articolo realizzata dall'architetto Annamaria Pace)? Non siamo programmati per il distanziamento sociale e non ci siamo evoluti per essere fisicamente separati dagli umani, per questo risulta innaturale vivere in una città senza poter utilizzare gli spazi pubblici nati fin dall'origine della città per la socializzazione. In Italia abbiamo assistito a una riduzione dei volumi di traffico del 94% verso i luoghi di consumo e socializzazione e del 63% verso i luoghi di lavoro (COVID-19 Community Mobility Reports-Google). Abbiamo l'opportunità di guardare le strade sotto una nuova luce: prive di traffico, del rumore e degli inquinanti associati. Nel futuro prossimo per limitare la diffusione del virus COVID-19 sarà necessario utilizzare lo spazio pubblico delle città in modo differente dall'attuale. L'eliminazione della diffusa e opprimente sosta dei veicoli su strada può consentire la diluizione della densità di popolazione che utilizzerebbe la strada come luogo d'incontro. Inoltre la densità demografica può essere diluita ampliando lo spazio pubblico nello spazio privato, per esempio utilizzando gli spazi privati dei cortili degli edifici, che potrebbero diventare spazi pubblici riprendendo il principio della corte e ricreando nuove moderne scenografie “barocche”. Così facendo il valore della dimensione umana si può materializzare nel cortile condiviso che assume grandi potenzialità per i residenti in questo momento di crisi. La capacità del cortile di fornire spazi semi-pubblici-privati tramite balconi, zone marginali e giardini si sta già rivelando fondamentale per l'accesso della gente alla vita all'aperto. In un momento in cui le libertà personali e comunitarie sono limitate, questi spazi offrono alle persone l'opportunità di essere semplicemente all'esterno e di connettersi parzialmente o completamente con i vicini per combattere l’emarginazione sociale. La sfida futura sarà pensare alla città come un luogo in cui lo spazio è condiviso, dove la natura è prioritaria, dove i bisogni umani fondamentali come la luce, l'aria e la connessione con la comunità sono un diritto per tutti. Una visione della città in cui questi principi non dovrebbero essere riconosciuti solo in tempi di crisi. Bibliografia: https://gehlpeople.com/blog/public-space-and-public-life-are-more-important-than-ever/ https://www.google.com/covid19/mobility/ https://milano.repubblica.it/cronaca/2012/07/12/news/milano_scopre_il_condominio_day_festa_in_cortile_per_fare_amicizia-38909655/ https://www.viveremilano.info/dal-comune/feste-di-vicinato-2018.html https://www.nytimes.com/2020/04/01/opinion/coronavirus-lockdown-loneliness.html Lewis Mumford, The city in history, Harcourt, Brance and Jovanovich, inc., 1961  

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31 mar 2020

NAPOLI | Porta Bellaria a Capodimonte, aggiudicata la gara lavori

di Antonio Somigliato

Con un post della pagina Facebook dell'Assessorato Urbanistica e Beni comuni del Comune di Napoli, ieri 30/03/2020 si è resa nota l'aggiudicazione della gara per i lavori di realizzazione di un ponte tra il Parco delle Colline di Napoli e quello di Capodimonte su "Porta Bellaria", uno degli accessi al secondo parco: indetta tra il 13/11 e il 18/12/2019, appalta a Hermitage Capodimonte S.p.A., la gara si è conclusa l'11/01/2020, secondo quanto reso noto il 27/03/2020 dall'appaltante; di seguito, il comunicato integrale di detto post. Porta Bellaria a Capodimonte aggiudicata la gara lavori È stata aggiudicata in via definitiva la gara lavori, indetta dalla Società Hermitage Capodimonte S.p.A., per la realizzazione di una nuova porta di accesso, che collegherà il Parco Metropolitano delle Colline di Napoli con il Parco di Capodimonte. Il progetto prevede la realizzazione nel Vallone S. Rocco, con accesso da via Miano, di un collegamento diretto tra il Parco delle Colline di Napoli e il Parco di Capodimonte, attraverso la realizzazione di un nuovo parco ad uso pubblico di circa 8.500 mq e di un ponte pedonale e ciclabile pubblico, a quota ribassata, in grado di garantire anche l'accessibilità all'istituto Hermitage, attualmente servito unicamente da Cupa delle Tozzole. Il progetto, effetto di un Accordo di Programma sottoscritto dalla Società Hermitage, finanziatrice dell'intervento, dalla Regione Campania, dall'Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli e dal Comune di Napoli, ha un valore complessivo di €.2.244.646,08. «Si continua a lavorare - dichiara l'Assessore Piscopo - per essere pronti a ripartire, appena le condizioni lo consentiranno. Un momento certamente difficile, che vede in campo, insieme con le azioni necessarie e urgenti finalizzate al contenimento del contagio e al supporto della collettività tutta, anche i progetti di rigenerazione urbana. Il ponte Bellaria ne rappresenta un esempio. Si tratta di un nuovo parco attrezzato ad uso pubblico con piste ciclabili, che unirà il Parco di Capodimonte con il Parco delle Colline attraverso Porta Bellaria, e sarà fruibile da tutti i cittadini». Infine, uno schema che mostra l'area di intervento (riquadro in verde-giallino) scelta già il 12/06/2016, così come da Accordo di Programma citato nel su riportato post: l'area in questione si pone tra via Miano (strada principale in grigio) e il citato istituto "Hermitage" (l'edificio grande in alto nel centro-destra, col tetto rosso e a forma di 't' curva quasi-capovolta) nella parte più interna della cupa delle Tozzole (diramazioni stradali minori in grigio); si noti il rendering grafico del ponte di accesso al Parco delle Colline e dell'accesso su via Miano, nelle parti più vicine alla stessa.

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04 mar 2020

ROMA | Al via lavori demolizione ex stabilimento “L’Arca”, diventerà spiaggia libera

di mobilita

È iniziata oggi, con l’abbattimento dei manufatti abusivi, la bonifica dell’area del litorale di Roma, a Ostia, dove sorge l’ex stabilimento “L’Arca”. L’obiettivo del Campidoglio è garantire un maggiore tratto di arenile alla pubblica fruizione, con servizi gratuiti alla collettività. Eliminati degrado e abbandono, su quell’area nascerà una nuova spiaggia libera per cittadini e turisti. I lavori di demolizione, il cui costo è di 130mila euro Iva esclusa, sono partiti alla presenza delle autorità capitoline e del X Municipio. L’area demaniale marittima data in concessione all’ex Colonia Marina fa parte dell’insieme delle strutture balneari sviluppatesi sull’arenile di Castel Fusano a partire dal secondo dopoguerra, quando, insieme alla ricostruzione degli stabilimenti balneari di Ostia Ponente e Levante andati distrutti dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, iniziò la realizzazione degli impianti balneari sulla parte di litorale corrispondente al lido di Castel Fusano. Il Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale ha ricostruito l’iter tecnico-amministrativo che ha portato alla realizzazione dell’impianto balneare: è risultato non legittimo il permesso a costruire in sanatoria rilasciato per l’area demaniale. Il Campidoglio, dunque, dice sì al lungomare e no al lungomuro. Per questo sono stati abbattuti oggi, in questo punto del litorale di Roma, manufatti abusivi rimasti per lunghi anni emblema di degrado. L’intera area verrà riqualificata e diverrà spiaggia libera per romani, residenti del Municipio e turisti; e sarà restituita a tutti la vista del mare. Già l’anno scorso – rammenta il Campidoglio – è stata abbattuta una serie  di chioschi abusivi, tra cui quello della “Spiaggetta”, dove ora sarà inaugurata una nuova e riqualificata spiaggia libera. Un modo, afferma il Municipio X, per ridare dignità e decoro al lungomare di Ostia e a un territorio ricco di storia, da valorizzare e non da sfruttare.

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04 mar 2020

MILANO | Con “M’illumino di meno” nuovi alberi al Parco Galli

di mobilita

Da questa mattina al Parco Galli (Municipio 4) quindici nuovi pioppi rendono l'area più verde e bella per tutti. La piantumazione realizzata da Miami scarl è il contributo di Milano a M'Illumino di meno, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio 2 nel 2005. L’edizione 2020, che torna venerdì 6 marzo, è dedicata infatti ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi. Milano ha accolto così l'appello rivolto a comuni, scuole, aziende, associazioni e privati. I 15 nuovi esemplari al Parco Galli rientrano nel più ampio piano piantumazioni che entro la fine della stagione agronomica porterà oltre 20.000 nuovi alberi in città e 100.000 nell'area metropolitana. Solo la scorsa settimana sono stati quasi 3.000 i nuovi esemplari piantati da Miami SCARL in città, che si aggiungono a quelli messi a dimora da soggetti privati, enti e parchi. Un tassello del progetto di forestazione urbana Forestami del Comune insieme alla Città metropolitana e il Politecnico che intende portare 3 milioni di alberi su scala metropolitana entro il 2030.

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26 feb 2020

MILANO | Area B, prosegue la posa delle telecamere, ad oggi 45 varchi attivi

di mobilita

 Nei giorni scorsi sono state attivate nuove telecamere, che si aggiungono a quelle già in funzione, per un totale di 45 varchi di accesso ad Area B, attivi per consentire di estendere l’efficacia della Ztl istituita per contingentare i veicoli più inquinanti. I dati del 2019 dicono infatti che Area B  - nelle strade dove sono già state attivate le telecamere - ha permesso di diminuire il traffico di circa il 12-13%. I primi 15 apparecchi erano stati attivati all’avvio del provvedimento, un anno fa, lungo il confine della Ztl ai varchi delle vie Anassagora, Pirelli, Sarca, Giuditta Pasta, Gallarate, Tofano, Basilea, Zurigo, Gonin, Baroni, Cassinis, Rogoredo, Carlo Feltrinelli, Mecenate, Fantoli. Successivamente era stata avviata la procedura per la posa, il collegamento e la configurazione di nuovi apparecchi. Il 7 gennaio erano state installate le telecamere nelle vie Corelli, Camillo e Otto Cima, Rubattino, Caduti di Marcinelle, Monneret de Villard, Carnia, Palmanova e Palmanova altezza ponte della ferrovia, Cambini, Clitumno; il 13 gennaio, un altro gruppo di telecamere nelle vie Assietta, Gabbro, Bovisasca, Oriani, Certosa 1 e Certosa 2, Bressanone, Gallarate, Capodistria, Montefeltro; il 17 gennaio, in Columella, Sesto San Giovanni, Fulvio Testi 1, Comboni, Senigallia 1 e 2, Vincenzo da Seregno 1 e 2, Litta Modignani e Appennini. Tutti questi apparecchi dopo il consueto periodo di 30 giorni di pre-esercizio hanno progressivamente iniziato il conteggio degli ingressi e l’attività sanzionatoria per i veicoli il cui accesso in Area B non è consentito. In totale i varchi di Area B in funzione completa sono quindi 45. A queste telecamere si aggiungono gli apparecchi installati (e attualmente in fase di pre-esercizio) il 24 gennaio nelle vie Monsignor Romero 1, Seguro, Luraghi, Gozzoli, Lucca 1, Lucca 2, Ciconi, Lorenteggio, Lodovico Il Moro, Buccinasco; il 7 febbraio nelle vie La Spezia, Bordighera, Naviglio Pavese, Manduria, Pismonte, Ravenna, Fabio Massimo, Mazzucotelli, Futurismo; il 21 febbraio ai varchi di Rombon 2, Assunta e Raccordo Autosole. Sono quindi previste nuove installazioni nel corso del mese di marzo per completare 73 varchi nelle vie Leoncavallo, Teodosio, Ungheria, Rombon 1, Palatucci, Cilea, Sant’Elia, Borsa, Artigianato, Certosa 3; il 19 marzo in Forlanini, Grassi, Padre Morelli, Ornato, Fulvio Testi, via Chiesa Rossa, Padova, Castrovilla, dei Missaglia, Adriano, Certosa 4. A giugno, invece, inizierà progressivamente il pre-esercizio delle telecamere del successivo lotto ed entro il 2020 si completerà la rete delle 187 telecamere posizionate ai varchi di Area B, già oggi indicati con la segnaletica verticale. Nei giorni scorsi sono state varate dall’Amministrazione alcune modifiche al provvedimento. Grazie al meccanismo della lettera inviata a casa in concomitanza con il primo accesso in Area B ai proprietari di veicoli con limitazioni, è stato possibile informare direttamente i cittadini ancora inconsapevoli dei divieti ed evitare le sanzioni ripetute. Per questo il meccanismo che consente 50 giorni anche non consecutivi di accesso ad Area B, introdotto sperimentalmente per un anno, è stato prorogato ed è utilizzabile tra la data del primo accesso di un nuovo veicolo e il 30 settembre 2020 e sarà ulteriormente migliorato e automatizzato con la creazione di una piattaforma informatica che consentirà di renderlo definitivo, sempre per i primi accessi. Per quanto riguarda i veicoli (auto e moto) di interesse storico che abbiano almeno 40 anni e siano dotati di Certificato di Rilevanza Storica che ne attesti la regolarità, potranno accedere in Area B previa registrazione della targa. I veicoli di interesse storico con più di 20 anni e meno di 40, sempre a condizione che siano dotati di Certificato di Rilevanza Storica, potranno accedere ad Area B solamente per 25 giorni all’anno, oltre ai sabati e domeniche. Cambiano leggermente anche le regole per i veicoli trasporto cose pesanti N2 e N3 (superiori a 75 quintali) e bus M2 ed M3 diesel Euro 6 per i quali il divieto di accesso e circolazione ad Area B decorre dopo il ventesimo anno dalla data della prima immatricolazione se questa è stata effettuata entro il 31.12.2020; dopo il quattordicesimo anno dalla data di prima immatricolazione se questa è stata effettuata dallo 01-01.2021 al 31.12.2020 e dal 1° ottobre 2030 se immatricolati a partire dal 1° gennaio 2026. Infine poiché dal prossimo 1° aprile alcune deroghe che Regione Lombardia aveva definito, per esempio, riguardo al commercio ambulante saranno revocate in attuazione del progetto sperimentale ‘Move-In’ (monitoraggio dei veicoli inquinanti), anche Area B viene adeguata.L’adesione al progetto sperimentale ‘Move-In’ consente di avere a disposizione un numero di chilometri predefinito utilizzabile annualmente da ogni veicolo appartenente a una delle classi emissive soggetta alle limitazioni alla circolazione che possono essere utilizzati sui territori oggetto di blocchi alla circolazione per ragioni ambientali. Per conoscere nei dettagli la disciplina di Area B e informarsi sui calendari dei divieti, si può consultare www.comune.milano.it/areab dove sono presenti informazioni utili, atti e normativa di riferimento. Anche da qui è possibile accedere al portale https://areab.atm.it (consigliato l’utilizzo del browser Chrome) dove è possibile, previa registrazione, verificare e controllare gli accessi effettuati e richiedere la deroga: consente quindi di gestire le targhe dei propri veicoli attraverso una registrazione di campi obbligatori. Inoltre è anche aperto al pubblico, anche in questi giorni, un Infopoint nel mezzanino della stazione Duomo della linea rossa della metropolitana. Gli orari di apertura del servizio sono dalle 8.30 alle 15.30, dal lunedì al venerdì. Tutte le pratiche possono sempre essere fatte online attraverso le pagine web del Comune e di Atm. FOTO DI COPERTINA: Milano post

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26 feb 2020

VERONA | Raccolta dei rifiuti 2.0. Sopralluogo del presidente Tacchella e dei vertici Amia

di Fabio Nicolosi

Raccolta dei rifiuti 2.0 Sopralluogo del presidente Tacchella e dei vertici Amia. Arrivano i cassonetti ad accesso controllato in 6° e 7° Circoscrizione. Sono da oggi operativi i primi cassonetti denominati “ad accesso controllato”, dotati di una tecnologia all’avanguardia che fanno di Verona la capofila sull’intero territorio nazionale nella raccolta dei rifiuti. Una metodologia che interesserà buona parte della 6° e della 7° Circoscrizione. Il presidente Bruno Tacchella, accompagnato dai vertici della società di via Avesani, si è recato questa mattina (martedì 25 febbraio) in via Trecca per assistere all’inizio delle operazioni di posa dei nuovi contenitori esteticamente più gradevoli, più capienti e compatti rispetto a quelli tradizionali sostituiti in questi giorni. Una raccolta 2.0, fortemente voluta da Amia, Solori e dall’amministrazione comunale, che proietta sempre più Verona verso un concetto di Smart City. Tanti gli obiettivi ed i benefici che a breve/medio termine i cassonetti ad accesso controllato porteranno all’ambiente, alla collettività ed al vasto territorio delle due circoscrizioni interessate. La nuova metodologia prevede infatti l’apertura dei cassonetti tramite un’App da cellulari o con una tessera personale e potranno essere quindi aperti solamente dagli utenti della zona, eliminando così il grave e annoso problema del conferimento di rifiuti da utenti residenti fuori Verona. Un altro importante obbiettivo è quello di superare nel tempo il 65% della raccolta differenziata e la conseguente diminuzione della percentuale di impurità nelle frazioni di rifiuto recuperabile. La nuova forma e le caratteristiche dei nuovi cassonetti porteranno maggiore decoro e pulizia nelle aree del conferimento dei rifiuti e contestualmente ci si aspetta una sensibile riduzione del sommerso/evasione della Tari. I cassonetti ad accesso controllato sono di 2 tipi, 1 per il rifiuto secco residuo, l’altro per l’umido organico. In mezzo ai 2 contenitori è posizionato un contenitore destinato esclusivamente agli imballaggi in vetro. Carta-cartone e plastica-lattine saranno raccolti con il sistema “porta a porta”. Tutti gli utenti (domestici e non domestici) che non hanno ancora ritirato la tessera/app per utilizzare i nuovi cassonetti dovranno recarsi entro pochi giorni in sede della Settima Circoscrizione dalle ore 8 alle ore 14 e in Amia dalle 13 alle 19, da lunedì a sabato. Le operazioni termineranno tra una ventina di giorni con la posa complessiva di 234 contenitori. “Saranno 20 mila i veronesi residenti e circa un migliaio le attività commerciali in molte zone di Borgo Venezia e San Michele Extra interessate da questa svolta green all’insegna della tecnologia – ha commentato Tacchella – Già da qualche giorno 18 detenuti del carcere di Montorio, dopo un periodo di formazione con il nostro personale, stanno assistendo i cittadini nell’utilizzo dei nuovi cassonetti. Una convenzione tra Amia e la Casa Circondariale di Montorio che durerà 3 mesi e che da un lato, creerà percorsi di riabilitazione e di reinserimento sociale delle persone detenute, dall’altro supporterà i cittadini alle prese con le nuove strutture”.

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25 feb 2020

REGIONE SICILIANA | Firmato il piano generale della mobilità ciclistica in Sicilia

di mobilita

Una ciclovia ad anello che ricalca lo sviluppo costiero della Regione, assieme a una serie di raccordi con l'entroterra. Questa la mappa della proposta del Piano generale della Mobilità ciclistica in Sicilia, firmato ieri dall'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone al termine del Tavolo di confronto con le principali associazioni regionali che si occupano di bicicletta e trasporti sostenibili. «Il Governo Musumeci - spiega Falcone - ha adottato, dopo anni d'attesa, una strategia chiara e convinta sulla mobilità ciclistica e sostenibile in Sicilia, giungendo all'individuazione delle ciclovie di interesse nazionale nella nostra Regione. La proposta di percorso tracciata nel Piano - illustra l'assessore - disegna il periplo dell'Isola toccando tutte le principali mete anche d'interesse turistico, per poi anche aprirsi ai collegamenti interni come Selinunte-Alcamo, Ragusa-Enna, Catania-Enna-Caltagirone, Agrigento-Cefalù. Il Piano adesso passa al vaglio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». La direttrice orientale dell'itinerario entra a far parte della ciclovia internazionale Eurovelo 7 Sun route, mentre i percorsi a ovest rientrano nella ciclovia Eurovelo 8 Mediterranean route.  «Siamo soddisfatti anche per il valore del percorso intrapreso dal Governo Musumeci - aggiunge Falcone - in un'ottica di massima apertura ai contributi delle associazioni. Abbiamo infatti istituito un Tavolo permanente di confronto, al fine di raggiungere una progettazione realmente partecipativa, aderente alle esigenze del mondo della bicicletta».

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23 feb 2020

NAPOLI | Coronavirus, ANM Informa che l’azienda ha avviato un Piano straordinario di sanificazione e igienizzazione dei mezzi di trasporto

di mobilita

ANM Informa che l'azienda ha avviato un Piano straordinario di sanificazione e igienizzazione dei mezzi di trasporto più esposti al rischio contaminazione batterica e virologica. In queste ore saranno interessati dalle misure di disinfestazione i treni della metropolitana Linea 1 e delle Funicolari, l'intera flotta tram, bus e filobus. La misura di prevenzione adottata a tutela di passeggeri e lavoratori impegnati sul servizio, rientra tra le raccomandazioni emanate dal Ministero della Salute.

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