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03 apr 2019

SHARE NOW espande la sua flotta elettrica

di mobilita

SHARE NOW, leader mondiale nel campo del carsharing free-floating, punta sempre più sull’elettrificazione della propria flotta. Il numero di veicoli a zero emissioni presenti nelle location europee vedrà, infatti, una forte crescita nel corso dell’anno, fino a raggiungere quota 4.000 vetture. Entro la fine del 2019, si stima che il 25% dei veicoli messi a disposizione in Europa dall’azienda, nata dalla recente fusione di car2go e DriveNow, sarà elettrico. Il numero di veicoli elettrici in Europa è attualmente pari al 20% della flotta totale Attualmente, circa 3.200 delle 15.420 vetture SHARE NOW sono 100% elettriche. Questo numero corrisponde a più del 20% della flotta, disponibile in undici Paesi europei. Per fare un confronto: in Europa, nel 2018, la quota di veicoli elettrici immatricolati corrispondeva all’1.3% sul totale del venduto e si parla solo del 0,3% per l’Italia. Il piano di espansione previsto invece entro il terzo trimestre dell’anno, porterà il numero dei veicoli elettrici di SHARE NOW a quota 4.000, ovvero oltre il 25% del totale della flotta europea. In arrivo dunque, entro l’estate, 800 nuove smart EQ che si aggiungeranno all’attuale flotta di SHARE NOW. Oggi sono quattro le città europee in cui il servizio opera esclusivamente con 2.100 smart elettriche: Madrid con 850 vetture, Amsterdam con 350, Stoccarda con 500 e Parigi, ultima location lanciata a gennaio, con 400 auto elettriche. In altre dodici città europee, invece, la flotta è mista: a Berlino, Amburgo, Monaco, Bruxelles, Helsinki, Copenaghen, Lisbona, Londra, Milano, Colonia, Düsseldorf e Vienna, SHARE NOW mette infatti a disposizione diversi modelli di BMW i3. Cresce il numero di veicoli elettrici a Londra, Amburgo e Milano Il numero dei modelli elettrici BMW i3 introdotti nella flotta SHARE NOW è in continuo aumento. A febbraio, ad esempio, Londra ha accolto 130 nuove BMW i3. La quantità di auto elettriche nella capitale inglese è salita dunque a 180 unità. Sono, inoltre, in atto piani per aumentare significativamente il numero di BMW i3 disponibili ad Amburgo e per introdurre per la prima volta modelli di smart EQ a Milano. Già 12.000 viaggi elettrici al giorno Ogni giorno, in Europa, i veicoli elettrici di SHARE NOW vengono utilizzati circa 12.000 volte. Solo nel 2018, gli utenti hanno percorso 29 milioni di chilometri a bordo dei mezzi a zero emissione, per un totale di 121 milioni di chilometri puramente elettrici. Ciò dimostra quanto sia alta la domanda di carsharing elettrico da parte dei cittadini e degli utilizzatori. Già oggi, nelle venti location europee di SHARE NOW, un viaggio su cinque è elettrico e con l’espansione della flotta questa tendenza aumenterà ulteriormente.

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25 feb 2019

Air France passa all’elettrico per i veicoli in pista con CarWatt

di mobilita

Air France sta cercando di migliorare continuamente l'esperienza del cliente riducendo al contempo l'impatto ambientale e migliorando le sue procedure, in particolare attraverso l'innovazione. Come parte del suo impegno e in linea con l'annuncio del governo del suo sostegno al settore delle batterie elettriche, Air France sta gradualmente iniziando a sostituire i motori diesel nei veicoli a nastro utilizzati per caricare e scaricare i bagagli sugli aerei sostituendoli con motori elettrici. Per sviluppare questo progetto collaborativo, Air France ha scelto di collaborare con CarWatt, una start-up francese che recupera le batterie agli ioni di litio usate dai singoli veicoli elettrici e le ricicla per dargli una nuova vita. Il primo prototipo operativo è appena entrato in servizio all'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle e si sta valutando la conversione di 10 ulteriori veicoli da diesel a elettrici. Ecco i vantaggi di questa conversione: sostenere la transizione energia riducendo le emissioni di CO2 di 3 tonnellate all'anno, limitando emissioni di particelle fini e riducendo i livelli di rumore in aeroporto, migliorare le prestazioni operative , migliorando la sicurezza in fase di avvicinamento dell'aeromobile, garantire un miglior rendimento economico per ridurre obsolescenza pianificata estendendo la vita di questi veicoli e limitando i costi di manutenzione.

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08 gen 2019

REGIONE SICILIANA | Approvate le linee guida per il Piano della mobilità elettrica

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Il governo regionale siciliano ha approvato le Linee guida per il Piano della mobilità elettrica. La pianificazione é stata redatta in osservanza della normativa statale e comunitaria, ed é utile a supportare la creazione di una rete efficiente e distribuita su tutto il territorio, con infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Viene cosi recepita la normativa nazionale che introduce l’obbligo delle colonnine su tutti gli impianti stradali di nuova costituzione nonché su quelli esistenti, se sottoposti a ristrutturazione totale. "Con questo provvedimento – commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – diamo il nostro contributo sul fronte del trasporto sostenibile, in favore di una progressiva riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni inquinanti: traffico veicolare e smog incidono, infatti, negativamente sulla vivibilità dei nostri centri urbani". Per l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, "la mobilità sostenibile rappresenta, in tale prospettiva, un passaggio di grande importanza per la tutela dell’ambiente oltre che per i vantaggi di tipo economico che é in grado di generare". L’obiettivo che la Regione intende perseguire é quello della collocazione, entro il 2022, di circa duemila colonnine per la ricarica elettrica su tutto il territorio regionale, a fronte della crescita del mercato dei veicoli elettrici puri e ibridi.

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04 ott 2018

MESSINA | Interventi per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, ecco cosa si è deciso

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Si è svolta stamani a Palazzo Zanca, negli uffici del vicesindaco, una riunione che aveva come obiettivo la definizione degli interventi al fine di realizzare parcheggi di interscambio per incentivare l’uso dei mezzi pubblici. Lo scopo è di favorire il decongestionamento dei centri urbani, riducendo l’afflusso dei veicoli privati nel centro cittadino attraverso l’interscambio con i sistemi di trasporto pubblico. Tali interventi verranno presentati nell’ambito del bando di finanziamento regionale di investimenti per la realizzazione di parcheggi di interscambio nelle città metropolitane di Messina, Catania e Palermo, ai sensi della legge regionale n. 3/16 che ha programmato per la città di Messina l’aasegnazione di 17,525 milioni di euro. E’ stata inoltre definita la programmazione degli interventi per la realizzazione di una stazione di ricarica per i veicoli elettrici, che sarà attuata in due fasi; la prima di breve termine consentirà l’alimentazione dei primi mezzi che arriveranno entro la fine dell’anno, mentre la seconda prevede un progetto più ampio, già inserito nel POC Metro 2014-2020, che consentirà il completamento di n. 32 stalli di ricarica lenta e veloce secondo le previsioni di potenziamento del trasporto pubblico locale ad emissione zero dell’Amministrazione comunale. Nel corso della riunione infine si è affrontato il tema delle pensiline dell’ATM e a tal fine l’Amministrazione ha avviato le procedure per installarne un primo gruppo nelle principali fermate di interscambio con lo Shuttle. A tal proposito il presidente dell’ATM Campagna ha lanciato l’iniziativa “Adotta una pensilina”, rivolta alle aziende che si impegnano ad installarne una, utilizzando il logo ai fini dell’identificazione della fermata stessa.  

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11 gen 2018

BARI | Online il questionario del progetto ELVITEN per l’utilizzo di veicoli elettrici leggeri in città

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Anche il comune di Bari è uno dei partner del progetto Electrified L-category Vehicles Integrated into Transport and Electricity Network - ELVITEN, progetto di Innovazione finanziato dalla Comunità Europea all'interno di Horizon2020. Il progetto si propone la diffusione dei veicoli elettrici L-category (biciclette elettriche, scooter elettrici, tricicli e quadricicli elettrici) all'interno delle aree urbane in sostituzione dei veicoli a combustione interna. L'idea è fornire i corretti strumenti per implementare un utilizzo sicuro, confortevole e semplice di tali veicoli mediante schemi replicabili e servizi di supporto (infrastrutture, strumenti ICT e politiche di incentivazione). I mezzi saranno utilizzati dai cittadini per gli spostamenti in città, dai turisti in arrivo in città (ad esempio presso il porto) e dai corrieri per la consegna delle piccole merci nel centro città. Nello specifico il progetto di innovazione di cui la città di Bari è partner, finanziato dalla Comunità Europea all’interno di Horizon2020, si propone la diffusione dei veicoli elettrici L-category (biciclette elettriche, scooter elettrici, tricicli e quadricicli elettrici) all’interno delle aree urbane in sostituzione dei veicoli a combustione interna. L’idea è quella di fornire gli strumenti corretti per implementare un utilizzo sicuro, confortevole e semplice di tali veicoli mediante schemi replicabili e servizi di supporto (infrastrutture, strumenti ICT e politiche di incentivazione). A questo link  è disponibile il questionario sulla mobilità nelle città predisposto nell’ambito del progetto europeo ELVITEN (Electrified L-category vehicles integrated into transport and electricity network). Il questionario, anonimo e rivolto a tutti i cittadini, rientra nella fase di raccolta di informazioni propedeutica alla realizzazione del progetto; sarà possibile procedere alla compilazione entro il prossimo 31 gennaio. Ti potrebbe interessare: GENOVA | Un sondaggio del progetto europeo Elviten per la mobilità elettrica in città

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08 gen 2018

Le Poste della Repubblica di San Marino scelgono i veicoli elettrici

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La Repubblica del Monte Titano annuncia la sua svolta elettrica, infrastrutture di ricarica e parco pubblico a zero emissioni La Repubblica di San Marino ha recentemente lanciato un progetto di mobilità sostenibile, promosso dalle Segreterie di Stato Industria, Territorio, Turismo e Innovazione tecnologica del piccolo stato del Monte Titano e ha l’obiettivo di limitare le emissioni inquinanti e il risparmio energetico; oltre che incentivare il turismo ecologico nella zona. Un'iniziativa resa sicuramente più facile da mettere in pratica dalle dimensioni contenute del territorio interessato anche se comunque strategico. In quest’ottica, è stata decisa la graduale sostituzione del parco auto della Pubblica Amministrazione con auto elettriche. Le Poste si sono già attivate in tal senso e sono dunque le prime ad iniziare questa transizione. È stata infatti presentata ufficialmente, in questi giorni, la flotta di 10 Renault ZOE di cui l’ente ha scelto di dotarsi per dare avvio al progetto ecosostenibile. Fra le caratteristiche vincenti dell ZOE c’e sicuramente la sua versatilità d’utilizzo recentemente ampliata come l’introduzione della nuova batteria da 41 kWh che le ha dato un’autonomia in ciclo NEDC di circa 400 km che corrispondono a poco meno di 300 km nell'utilizzo reale. Fra le altre novità che interessano l’utilitaria 100% elettrica anche il nuovo caricabatterie Caméléon che offre una una ricarica più veloce sulle infrastrutture a corrente alternata, adattandosi automaticamente a tutte le potenze, monofase e trifase.

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13 dic 2017

BOLZANO | E-mobility, fino a 1000 euro per sistemi ricarica domestici

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La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato i criteri per la concessione di contributi per l’incentivazione di sistemi di ricarica domestici per veicoli elettrici privati. Possono fare richiesta privati cittadini, enti pubblici e organismi di diritto pubblico, associazioni e altre organizzazioni che non svolgono attività imprenditoriale. Il contributo potrà raggiungere l’80% della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000 euro per ogni sistema di ricarica. Ai privati possono essere concessi contributi per un massimo di tre sistemi di ricarica. L’intervento rientra nel pacchetto di misure #greenmobilitybz che punta a incentivare l’uso dei veicoli elettrici per favorire la mobilità sostenibile sotto l’omonimo motto e #viaggiaresmart. L’implementazione delle varie iniziative avviene grazie all’azione sinergica dei dipartimenti che fanno capo al presidente della Provincia Arno Kompatscher (economia), agli assessori Richard Theiner (ambiente ed energia) e Florian Mussner (mobilità e rete stradale). La misura adottata si va ad aggiungere alle incentivazioni per l’acquisto di veicoli elettrici, con uno sconto fino a 4000 euro da ottenere direttamente presso i concessionari, con i quali sono state stipulate apposite convenzioni, e alle incentivazioni pensate per le aziende che si dotano di mezzi di trasporto elettrici e relative stazioni di ricarica. “Con la nuova incentivazione intendiamo portare sempre più persone a riflettere sul futuro e sull’ambiente perché decidano così di scegliere la mobilità sostenibile e investire in veicoli elettrici”, afferma l’assessore Mussner ricordando che il concetto di mobilità della Provincia punta su varie forme di mobilità. Contributi per sistemi di ricarica elettrici Privati cittadini enti pubblici e organismi di diritto pubblico, associazioni e altre organizzazioni che non svolgono attività imprenditoriale, che abbiano la residenza oppure la propria sede in provincia di Bolzano o che vi dispongano di un posto auto possono fare richiesta di contributo alla Ripartizione mobilità della Provincia per l’acquisto e l’installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, inclusi gli ibridi plug-in, e gli eventuali costi per uno specifico allacciamento elettrico. Può essere incentivata anche la messa a disposizione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, inclusi gli ibridi plug-in, per mezzo di un contratto di servizio, compreso un eventuale specifico allacciamento elettrico. Incentivazioni sono possibili anche per l’allacciamento e l’installazione di una o più stazioni di ricarica, se messe a disposizione a titolo gratuito. Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 2018, all’inizio in forma cartacea e da febbraio anche online, entro le scadenze del 31 marzo, 31 luglio e del 31 ottobre di ogni anno. La domanda deve essere presentata prima della realizzazione dell’investimento, dell’emissione delle fatture, anche di acconto, della stipula dei contratti e dell’effettuazione di qualsiasi pagamento, ed essere corredata da preventivi di spesa o da un elenco dettagliato degli investimenti programmati. I beneficiari si obbligano a non mutare la destinazione economica dei beni oggetto del contributo per tre anni. Per il medesimo periodo i beni agevolati non possono essere alienati o dati in affitto. Info web: www.greenmobility.bz.it

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23 nov 2017

Fiumicino |Installata la prima colonnina per auto elettriche a Parco Leonardo

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A Parco Leonardo è stata installata la prima colonnina del Comune di Fiumicino destinata alla ricarica di veicoli elettrici e ne seguirà una seconda che verrà posizionata nell’area del Da Vinci, sempre limitrofa al raccordo autostradale. Queste colonnine rientrano nel progetto di Enel e Ministero delle Infrastrutture per il collegamento autostradale Roma-Milano e permetteranno la ricarica in 15 minuti dei veicoli dotati di tesserina prepagata. Successivamente ne verranno installate altre sui lungomari e nei centri storici delle nostre località, che consentiranno la ricarica ma in tempi più lunghi. In questo caso si tratta di reti che verranno realizzate grazie al fatto che Fiumicino era stato scelto dalla Regione Lazio tra i Comuni che, avendo determinate caratteristiche, potevano far parte del progetto ‘Pendolarismo ecosostenibile da e verso Roma Capitale’, indetto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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25 set 2017

TRENTO | Il Piano provinciale per la mobilità elettrica diventa realtà

di mobilita

La Provincia investe oltre 20 milioni di euro in cinque anni E’ stato definitivamente approvato – durante la "Settimana europea della mobilità sostenibile"- il Piano provinciale per la mobilità elettrica. La Giunta provinciale, sempre su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi, lo aveva adottato preliminarmente in giugno. Sul documento preliminare è stata fatta una campagna di informazione e i portatori di interesse, come gli enti locali e le categorie economiche, hanno manifestato interesse nei confronti del piano, che oggi quindi è stato sottoposto all’esecutivo per l’approvazione definitiva. Si confermano gli obiettivi della riduzione delle emissioni di gas serra e delle emissioni atmosferiche riferibili al settore dei trasporti (CO2, PM10, PM2.5, NO2, ecc.), della prevenzione e contenimento dell’inquinamento acustico, del miglioramento della qualità dell’ambiente a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società. «Il piano – sottolinea l’assessore Gilmozzi – guarda ad un arco temporale di medio e lungo periodo, per accompagnare il Trentino, attraverso una pluralità di misure, a diventare un territorio ancora più attrattivo grazie ad una tendenziale riduzione delle emissioni, a vantaggio di tutti”. Le direzioni fondamentali che il documento indica sono: l’agevolazione della realizzazione delle infrastrutture di ricarica che, data la limitata autonomia dei veicoli elettrici, rappresenta attualmente il maggior ostacolo alla diffusione della mobilità elettrica; l’incentivazione economica dell’acquisto di veicoli elettrici e possibilmente anche dell’energia elettrica utilizzata per la mobilità (dalle bici fino al trasporto merci); la definizione di strumenti regolatori e di disposizioni tecnico-normative specifiche; l’incentivazione del rooming delle ricariche promuovendo il “contatore virtuale” in modo che il singolo utente possa assorbire da diversi sistemi di ricarica sul territorio provinciale, vedendosi addebitare il relativo costo sul proprio conto contrattuale, privato od aziendale; l’incremento del servizio di bike sharing pubblico con biciclette a pedalata assistita, come estensione ed integrazione del TPL (Trasporto Pubblico Locale), negli ambiti più densamente popolati o maggiormente frequentati dai turisti; l’incentivazione dell’acquisto di cargo bike a pedalata assistita per la consegna delle merci in ambito urbano. La situazione attuale vede la presenza in Trentino di oltre 70 colonnine di ricarica installate e di circa 1.000 veicoli elettrici immatricolati. Per lo sviluppo della mobilità elettrica sono stati ipotizzati, per i prossimi 5 anni questi investimenti: installazione di colonnine di ricarica elettrica pubbliche o private (per circa 1,6 milioni di euro); contributi per l’acquisto di veicoli elettrici (per circa 14 milioni di euro, oltre ad uno sconto da concordare con i rivenditori di auto); l’acquisto di biciclette e di cargo bike a pedalata assistita, nell’ambito di progetti aziendali, in particolare a sostegno degli spostamenti casa-lavoro; fornitura a prezzo agevolato dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, per un importo massimo di circa 315 euro/anno per veicolo (per circa 4,5 milioni di euro). Il piano provinciale per la mobilità elettrica rientra nel più generale piano della mobilità sostenibile e vuole accompagnare il cambiamento degli stili di vita e di modalità abituali di spostamento attraverso interventi concreti e realizzabili in tempi certi. Saranno a breve adottate le deliberazioni attuative del piano, con l'uscita di specifici bandi che definiranno in modo preciso le modalità di accesso agli incentivi previsti nel documento approvato.

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16 gen 2017

La tua auto da benzina ad elettrica: ora si può!

di Cristina Betti

Con il "decreto retrofit" sarà possibile trasformare il proprio veicolo a benzina/diesel in una macchina elettrica con limitate spese e con un aggiornamento della carta di circolazione. Con il "decreto retrofit" (D.M.T n 219 del I° dicembre 2015) avanziamo di qualche passo nel mondo della mobilità sostenibile. Con questo decreto infatti si potrà trasformare il proprio mezzo endotermico in un mezzo elettrico ad impatto zero con costi contenuti (il punto debole delle auto elettriche è infatti il costo ancora molto elevato) e con un semplice passaggio burocratico: non sarà infatti necessario immatricolare nuovamente il proprio veicolo, ma basterà aggiornare la propria carta di circolazione, esattamente come si fa quando si installa sulla propria auto un impianto gpl o metano. Per poter effettuare la conversione sarà necessario però rivolgersi ad aziende accreditate presso il Ministero dei Trasporti, che dovrà garantire l'efficienza del progetto e di non alterare i sistemi di sicurezza preesistenti del mezzo. Qualsiasi mezzo prodotto dopo il 2004 o in fase di costruzione potrà essere riconvertito, mentre per gli altri si dovrà verificare la compatibilità elettromagnetica. I costi stimati si aggirano attorno ai 5mila euro fra kit e mano d'opera (costi che scenderanno con l'aumento dei fruitori), quindi meno di un terzo rispetto all'acquisto di un nuovo veicolo elettrico. Riqualificare è un vantaggio per tutti e va inquadrato nell'ottica di uno sviluppo in contesto urbano di una rete di mobilità elettrica. “Con il decreto retrofit - sostiene l'Onorevole Ivan Catalano, membro della IX Commissione Trasporti della Camera -  abbiamo deciso di affrontare il problema della trasformazione dei veicoli elettrici così come era già stato per Gpl e Metano, cercando una soluzione di transizione che consentisse di avere un nutrito parco circolante nel giro di pochi anni, ed arrivare rapidamente a un numero di veicoli sufficienti per giustificare lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica”. 

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