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31 dic 2019

REGIONE PUGLIA | Dal 1 gennaio 2020 riparte il Frecciarossa Taranto-Milano

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Dal 1 gennaio 2020 il treno Frecciarossa che parte da Metaponto in Basilicata per Milano passerà anche da Taranto. Si tratta di un importante connessione per la città di Taranto. Un obiettivo raggiunto grazie ad un accordo tra Regione Basilicata e Regione Puglia. Sul sito di Trenitalia sono già disponibili i biglietti a partire dal 1 Gennaio che confermano la tratta.

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12 dic 2019

REGIONE PUGLIA | Le novità del nuovo orario invernale da domenica 15 dicembre

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Due nuovi collegamenti veloci nel weekend uniranno in cinque ore la Capitale con il Salento. Si parte il venerdì pomeriggio da Roma Termini alle 16.05 con un’unica fermata intermedia a Bari Centrale alle 19.42 e arrivo a Lecce alle 21.05. Il sabato mattina, partenza da Lecce alle 7.30, con fermata a Bari Centrale alle 8.53 e arrivo a Roma Termini alle 12.25. Anche Milano diventa più vicina. Con i nuovi Frecciargento in servizio sulla linea Adriatica, le distanze tra la Puglia e il capoluogo lombardo si accorciano fino a mezz’ora grazie al vantaggio di poter viaggiare sulla linea Alta Velocità Bologna-Milano. Entro il primo semestre del 2020 tutti i treni Frecciabianca in circolazione sulla linea Adriatica verranno sostituiti dai nuovi Frecciargento. Confermati dal prossimo 15 dicembre tutti i collegamenti Frecce, Intercity e Intercity Notte da e per la Puglia. Partenza anticipata alle 10.06 per il Frecciabianca 8824 Lecce – Milano (a. 18.55) e per il Frecciabianca 8820 Taranto-Milano (p. 9.16 - a. 17.55). Non solo treni a lunga percorrenza. Trenitalia offre ogni giorno oltre 200 treni regionali che garantiscono collegamenti capillari su tutto il territorio pugliese con partenze ogni mezz’ora, nelle ore di punta, e ogni ora, nelle fasce intermedie, tra Foggia e Lecce. Sono 40 i treni regionali sulla linea Lecce - Bari e 38 quelli sulla linea Bari – Foggia: 1 ora e 23 minuti il tempo di percorrenza tra Bari e Foggia, 1 ora e 41 minuti quello tra Bari e Lecce, con interscambi per raggiungere le località dell’area metropolitana di Bari. Partenze ogni mezz’ora anche tra Barletta - Fasano sui treni suburbani. Da lunedì prossimo 16 dicembre, i treni regionali in circolazione sulla linea Bari - Taranto serviranno anche le nuove fermate di Modugno e Villaggio del Lavoratore. Il treno regionale in Puglia è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere, sulle brevi distanze, grandi città e piccoli centri. Durante il weekend è possibile raggiungere le principali destinazioni turistiche della regione, come Polignano a Mare, Monopoli, Trani o Giovinazzo godendosi il panorama senza doversi mettere alla guida e cercare parcheggio. pag. 2 Dal mese scorso, inoltre, su tutti i canali di vendita Trenitalia è possibile acquistare un biglietto unico per il treno e per il servizio urbano di Molfetta, cliccando "Molfetta Città".

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21 nov 2019

REGIONE PUGLIA | Il Frecciarossa 1000 continuerà ad arrivare nella stazione di Taranto

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"Regione Puglia e Trenitalia stanno individuando, di concerto, le modalità attraverso le quali si potrà consentire l’arrivo del Frecciarossa a Taranto". Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emilano nella sua pagina Facebook. "Infatti trattandosi di servizio a mercato, non è consentito finanziarlo con le risorse del Trasporto Pubblico Locale, al quale sono destinate, in via esclusiva, le risorse del Fondo Nazionale per il TPL. Ai Tarantini verrà quindi garantito il collegamento diretto con Milano e, in aggiunta, verranno potenziati i collegamenti con la stazione di Bari, grazie al raddoppio della tratta Bitetto-Sant’Andrea, infrastruttura che sarà completata entro il prossimo dicembre, per poi essere definitivamente connessa a Bari Centrale, e quindi operativa, entro il 2020". ha continuato Michele Emilano. Queste le posizioni di Trenitalia in merito alla soppressione del treno: “Le Frecce di Trenitalia sono treni a mercato, svolti a totale rischio di impresa e senza contributi pubblici, con costi che sono a totale carico dell’azienda che deve garantire la sostenibilità economica dei collegamenti in base ai soli ricavi dei biglietti venduti. Le valutazioni su fermate e collegamenti sono svolte in base a indagini di mercato che ne verificano di volta in volta la fattibilità economica, fattore, questo, imprescindibile di cui l’azienda, doverosamente e responsabilmente, deve tenere conto”.

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12 nov 2019

REGIONE PUGLIA | Avviato il processo del gestore unico dell’infrastruttura ferroviaria

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E' stato avviato il processo che consentirà a tutti coloro che utilizzano servizi ferroviari di diversi gestori in Puglia, di avvalersi di una sola piattaforma di vendita per viaggiare con un biglietto unico su più vettori. La Giunta ha stanziato euro 354.000,00 per l’implementazione della piattaforma di vendita, gestita da Trenitalia, mediante la quale verranno rilasciati titoli di viaggio ferroviario validi in ambito regionale, anche su itinerari che includono gli operatori ferroviari: Ferrovie Sud Est, Ferrotramviaria, Ferrovie Appulo Lucane e Ferrovie del Gargano. Sulla piattaforma, inoltre, sarà possibile visualizzare in tempo reale qualsiasi cambiamento di orario e nuove offerte di vendita. Dopo una prima fase sperimentale in cui il valore dei biglietti combinati sarà pari alla somma delle tariffe attualmente in vigore nei piani tariffari delle singole società, si procederà a verificare la possibilità di passare a un sistema di calcolo chilometrico, che tenga conto dell’effettiva lunghezza di viaggio, applicando le corrette fasce chilometriche e i relativi sconti progressivi previsti della tariffa regionale pugliese. L’obiettivo è quello di avvicinarsi a una integrazione tariffaria che permetta di utilizzare una sola piattaforma di vendita per l’acquisto di un’unica relazione di viaggio vendibile con un’unica transazione economica, garantendo all’utenza di organizzare in maniera più agevole gli spostamenti in ambito regionale, pur utilizzando treni di diversi gestori ferroviari. Questa iniziativa permette di completare l’offerta di trasporto pubblico locale, inteso nel Piano Regionale dei Trasporti come integrazione sia di interventi materiali (infrastrutture, tecnologie e materiale rotabile), che di servizi e politiche incentivanti l’uso del mezzo pubblico. Insieme a quanto già realizzato in termini di interoperabilità (cioè libera circolazione dei treni su tutte le reti senza soluzione di continuità), tale iniziativa rappresenta un significativo passo avanti verso la cooperazione tra i cinque gestori dei servizi ferroviari e verso il raggiungimento di standard comuni grazie alla condivisione di programmi di esercizio, orari, linee e tariffe. Considerata l’importanza del progetto, si procederà in modo da velocizzare i tempi di realizzazione, per poi dare all’utenza ampia e diffusa comunicazione non appena le nuove modalità di bigliettazione saranno disponibili.

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08 nov 2019

REGIONE PUGLIA | Si va verso gestore unico dell’infrastruttura ferroviaria

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Il 12 novembre alle ore 11.00 presso la sede della Presidenza della Regione, verrà sottoscritto da Regione Puglia, RFI, Ferrotramviaria, Ferrovie del Gargano, Ferrovie Sud Est e Ferrovie Appulo Lucane il protocollo d'intesa per l'avvio di un percorso finalizzato alla realizzazione del gestore unico dell'infrastruttura ferroviaria. Saranno presenti il Presidente Michele Emiliano, l'assessore ai Trasporti Giovanni Giannini e i legali rappresentanti delle società gestori dei servizi ferroviari.

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05 nov 2019

BARI | Al via riqualificazione fermate bus FSE

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E' stato sottoscritto oggi il protocollo d'intesa tra Regione Puglia e Ferrovie Sud Est per la realizzazione di interventi alle fermate dei servizi automobilistici sostitutivi ferroviari nei Comuni di Bari, Triggiano, Noicattaro e Capurso, interessati dai lavori in corso sull'infrastruttura ferroviaria della Linea 1 Bari Mungivacca-Putignano (via Conversano) al momento interrotta. Si tratta di interventi per un valore complessivo di 950 mila euro, a carico di FSE, per garantire ai pendolari, studenti e lavoratori, condizioni di sicurezza alle fermate, a ridurre le interferenze con il traffico viario urbano nelle fasi di attesa, salita e discesa dei passeggeri dai bus, a offrire in generale maggiore comfort e a riqualificare aree urbane particolarmente frequentate. "Sono in corso – ha detto il presidente Emiliano - lavori imponenti da parte di ferrovie sud est che dopo le omissioni della passata gestione, sta riprendendo bene la strada. La Regione sta supportando la nuova gestione della società da parte di Ferrovie dello Stato: si tratta delle linee ferroviarie più importanti dopo quelle nazionali. Stiamo elettrificando buona parte delle linee del Salento, stiamo ricostruendo la sicurezza e ristrutturando le linee nella provincia di Bari. Tutto questo sta provocando molti disagi: i treni vanno lentamente, e le tratte oggetto di manutenzione hanno collegamenti sostitutivi su gomma: è per questa ragione che Ferrovie del Sud Est ha apprestato una serie di migliorie nelle stazioni degli autobus proprio per consentire alle persone che in attesa della ristrutturazione della linea ferroviaria devono utilizzare gli autobus, di essere in luoghi più confortevoli. Questo lavoro determinerà l'investimento di circa un milione di euro che le ferrovie sud est hanno messo a disposizione dei cittadini con un loro finanziamento. Stiamo insistendo perché Fse ripristini la sicurezza della linea montando l'SCMT, il sistema controllo marcia treno. I lavori sono in corso ma nell'attesa è necessario che i passeggeri dei bus sostitutivi siano gestiti nella modo più confortevole". Secondo l'assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, "I progetti previsti hanno l'obiettivo di incrementare la sicurezza per l'utenza e l'accessibilità delle fermate degli autobus sostituitivi. Inoltre è l'occasione per realizzare interventi di miglioramento dell'arredo urbano, di riqualificazione e decongestionamento dal traffico a tutto vantaggio dell'intera cittadinanza". I servizi automobilistici sostitutivi ferroviari sono stati attivati da FSE per assicurare la continuità del servizio di trasporto pubblico locale su una linea frequentata da punte di 1.500 passeggeri trasportati contemporaneamente nei due sensi di marcia da più di 40 treni al giorno. Regione Puglia, FSE, Comuni, plessi scolastici, e altre realtà territoriali hanno condiviso la definizione dei punti di fermata e oggi con questo protocollo,  si condividono i seguenti interventi che verranno realizzati entro la primavera del 2020: Triggiano: riqualificazione dell'area antistante l'attuale fermata del pullman nei pressi dell'Istituto tecnico, con la costruzione di un marciapiede lungo la carreggiata e di una pensilina di 15 metri lungo il vialetto che collega la fermata all'area delle scuole Noicattaro: nuova area di sosta dei bus davanti alla stazione (superficie 1600 mq) attrezzata con marciapiedi, pensiline lunghe 15 metri e quattro stalli (due per i bus diretti a Conversano e due per quelli diretti a Bari). Questo intervento consentirà anche di implementare le relazioni con i Comuni di Cellammare e di Adelfia, la cui stazione insiste sulla linea Bari-Putignano (via Casamassima), che sarà quindi collegata alla linea Adriatica passando proprio da Noicattaro, realizzando così una integrazione modale Capurso: riqualificazione dell'attuale fermata di Largo San Francesco e realizzazione di una nuova fermata sul lato opposto della carreggiata; entrambe saranno dotate di marciapiedi e di nuove pensiline. Bari capolinea FSE a Largo Ciaia: riqualificazione della biglietteria e del piazzale antistante con l'attrezzaggio dei marciapiedi, l'installazione di nuove pensiline su entrambi i lati della piazza e la realizzazione di un nuovo passaggio pedonale centrale. All'incontro di oggi hanno partecipato, oltre al presidente Emiliano e all'assessore Giannini,  i sindaci di Noicattaro, Raimondo Innamorato, Triggiano, Antonio Donatelli, Capurso, Francesco Crudele e l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, Giuseppe Galasso e il Direttore Autolinee FSE, Stefano Pietribiasi.  

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24 ott 2019

Giannini su questione Frecciarossa da e per Taranto via Potenza

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Sulla questione del treno Frecciarossa da Taranto  via Potenza, l'assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Giovanni Giannini, ha diffuso la seguente nota: "L'iniziativa della Regione Basilicata di limitare, dal prossimo orario invernale, l'itinerario del Frecciarossa 1000 spostandone la partenza da Taranto a Metaponto, richiede alcune considerazioni sul tema dei sussidi in materia di trasporto pubblico. Tralascio ovviamente i commenti di natura politica sull'evidente strategia del governo lucano, sulle inesattezze pubblicate dalle testate locali e sulle speculazioni dovute al clima elettorale. Mi preme invece fare alcune precisazioni di merito in una materia complessa e non patrimonio di tutti. Innanzitutto la Regione Puglia non ha mai pagato il Frecciarossa 1000, né si è mai impegnata in tal senso, non potendo utilizzare soldi pubblici destinati al trasporto pubblico locale. Le funzioni e i compiti delle Regioni, sui servizi di trasporto pubblico, si limitano a quei servizi che operano in modo continuativo nell'ambito di un territorio di dimensione normalmente regionale o infraregionale come previsto dal D.lvo. n.422/97 (ad esempio il servizio Bari-Matera gestito dalle FAL). I servizi di trasporto ferroviario nazionale di percorrenza medio-lunga qual è quello in questione competono allo Stato che, su specifici itinerari, laddove volesse finanziarli, deve imporre obblighi di servizio pubblico ai sensi della L. 166/2002. Al di fuori di questi confini di legittimità, i servizi ferroviari sono lasciati al libero mercato ed ai meccanismi di incontro tra domanda e offerta, liberalizzati sin dal primo pacchetto ferroviario europeo del 1991 e poi recepito dal D.lgs 146/1999. La Regione Basilicata ha chiesto formalmente alla Puglia di farsi carico del 25% (825.000 euro) del costo sostenuto nei confronti di Trenitalia, pari ad 3.300.000 euro l'anno, in ragione del dato di frequentazione espresso negli anni 2017 e 2018. Chiede inoltre che la Regione Puglia riconosca il medesimo contributo anche per le due annualità pregresse (2017 e 2018). Ciò conferma che ad oggi nessun contributo è stato mai corrisposto dalla Puglia alla Basilicata. Dati Trenitalia attestano che i passeggeri saliti e scesi a Taranto sono mediamente 81 per ogni coppia di corse al giorno (ovvero, 40 all'andata e 40 al  ritorno), su una capienza totale del treno di 460 posti a sedere: ciò significa che in aggiunta al biglietto commerciale (128.50 euro per Milano e 78.50 euro per Roma) andrebbe finanziata dalla Regione Puglia la somma di 35 euro giornalieri per passeggero. Quaranta persone a tratta, su di una popolazione della sola Taranto di quasi 200.000 abitanti, rappresentano lo 0,02%. Per questi cittadini la Regione dovrebbe dunque sottrarre 825.000 euro l'anno destinate oggi a tutto il trasporto pubblico regionale che si preoccupa di garantire a migliaia di pugliesi al giorno la raggiungibilità del proprio posto di lavoro, della propria scuola, della propria università o dell'ospedale dove andare a curarsi, in un contesto, nel quale le regioni già contribuiscono per più di un miliardo e mezzo l'anno. Solo la Puglia dal bilancio autonomo preleva 127 milioni l'anno per il Tpl. Inoltre, Taranto è oggi già collegata a Milano da una coppia di "FrecciaBianca"  con tempi di percorrenza pari ad 8 ore e 23 minuti, di per se già più veloci del Frecciarossa lucano che impiega 9 ore e 3 minuti. Dal prossimo 24 novembre, questi treni diventano Frecciargento e avranno tempi di percorrenza ulteriormente ridotti ad 8 ore circa. A questa coppia si aggiungono anche due coppie di InterCity, di cui uno notte con cuccette. Il tutto a zero oneri per il bilancio regionale. E' evidente che detto confronto, in un contesto nel quale il legislatore impone alle regioni "di privilegiare soluzioni innovative e di minor costo", possa configurare profili di danno erariale ovvero ipotesi di aiuto di Stato ricorrenti nei casi in cui un operatore di mercato riceva un corrispettivo pubblico. Se il problema è la raggiungibilità della capitale, le 6 ore oggi necessarie con il Frecciarossa lucano via Potenza, sono ben superiori alle 5 ore necessarie via Bari (con interscambio) che, al termine del completamento del raddoppio della linea sul tratta Bitetto - Sant'Andrea sarà ulteriormente potenziato con l'offerta dei servizi riclassificati (trasferiti dalla gomma al ferro) delle Ferrovie del Sud Est a cui questo Assessorato ha inviato una nota di sollecito per la presentazione del piano di graduale conversione dei predetti servizi. In parallelo abbiamo chiesto a Trenitalia di studiare la fattibilità tecnica per aggiungere all'offerta dei treni regionali un diretto Taranto-Bari per migliorare l'interscambio con i Bari-Roma in partenza alle ore 6.19 e 7.17, con arrivo a Roma alle 09.58 e 11.23. Questa previsione ha radici lontane: se si pensa che l'Accordo Quadro Regione - RFI  risale al 2015, e prevede che il completamento del raddoppio infrastrutturale della Bari-Taranto con la disponibilità del nuovo assetto del nodo di Bari, permetterà anche ai servizi provenienti da Taranto di essere calibrati sull'orologio di Bari Centrale, consentendo di usufruire di tutta l'offerta espressa sia dalle relazioni regionali (verso Foggia e verso Lecce) che dalle relazioni di lunga percorrenza verso Roma, Milano, Venezia, Torino. Tutte queste questioni da sempre sono affrontate e analizzate con assoluta imparzialità nei limiti di quanto ci consentono la legge ed i vincoli di sostenibilità economica e finanziaria e ove possibile realizzate. Amareggia constatare che su queste questioni si montino intollerabili speculazioni politico / elettorali senza rendersi conto che si rischia di privilegiare l'interesse dei pochi rispetto all'interesse pubblico generale a cui ogni amministratore pubblico deve guardare".

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09 ott 2019

REGIONE PUGLIA | Lo scenario futuro dell’infrastruttura ferroviaria definita dal MIT e RFI

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Continuiamo la serie di approfondimenti sul nuovo piano commerciale, redatto nel settembre 2019, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Qui i progetti di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo dal Gestore Infrastruttura per la Regione Puglia. L’Accordo Quadro, stipulato nel 2016 tra Regione Puglia e RFI contempla uno sviluppo dei servizi di rilevante entità (20% circa) legato sia alla rivisitazione in strutture cadenzate dei sistemi esistenti, sia all’incremento dei servizi conseguenti a potenziamenti infrastrutturali che all’integrazione con le reti di altri Gestori che in Puglia garantiscono una fetta importante della mobilità su ferro e su gomma Ciò sarà possibile a seguito della realizzazione di interventi in parte avviati o comunque finanziati ed altri in fase di ricerca di copertura finanziaria, nello specifico: Elettrificazione Barletta – Canosa: estensione dei servizi suburbani Barletta - Fasano fino a Canosa. Interconnessione di Barletta con altro gestore: realizzazione del collegamento direFo dal Gargano con l’Aeroporto di Bari, e, unitamente all’eleFrificazione della Canosa – Barletta, sarà possibile realizzare collegamenS direj Canosa - Aeroporto. Interconnessione Bari Zona Industriale con stazione di Fesca (di altro Gestore): offre all’utenza nord Barese, tramite l’interscambio nella fermata, la possibilità di raggiungere l’aeroporto di Bari con 15’ di minore percorrenza PRG e ACCM di Bari e "variante sud" : consente l’interscambio tra i diversi gestori afferenS alla stazione di Bari C.le. Innesto Bari - Bitritto: attjva il servizio metropolitano che coinvolge più gestori e che passa per Bari C.le Nuovo collegamento con l’Aeroporto di Brindisi Fermata Perrino su AdriaKca: nodo di scambio ferro/gomma per Aeroporto di Brindisi PRG e ACC di Lecce: permette i servizi interconnessi con altro gestore, in parte possibili con l’impianto attuale, per il collegamento del «Salento» con Aeroporto di Brindisi , Aeroporto di Bari ed i territori della provincia di Brindisi e Taranto Nuova stazione di Taranto Nasisi: nodo di scambio ferro/gomma per i collegamenti veloci Bari - Taranto Adeguamento di Taranto e Francavilla: miglioramento delle condizioni di accessibilità delle stazioni per i servizi interconnessi con altro gestore da e per il Salento. Il piano stazioni In Puglia sono presenti complessivamente 66 Località di Servizio attive per servizio viaggiatori. RFI, con il piano di attuazione dei progetti “Easy Station” e “Smart Station”, entro il 2026 prevede di trasformare ed adeguare 21 stazioni medio/grandi presenti sul territorio pugliese per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico (brand) e funzionale. Nell’ambito degli interventi previsti dal progetto Easy Station, RFI adotterà inoltre misure adeguate per garantire l’accesso in stazione alle persone con disabilità ed alle persone a mobilità ridotta secondo i requisiti definiti dalla normativa europea (STI PMR), coerentemente con la programmazione ed i finanziamenti disponibili. I cantieri da avviare nel 2020 In linea con le azioni dei progetti Easy e Smart station, tali stazioni saranno coinvolte in vario modo in interventi volti a incrementare la funzionalità ed il decoro, a potenziare l’informazione al pubblico, ad abbattere le barriere architettoniche oltreché a migliorare l’accessibilità al treno. Azioni di piano 2019 - 2023 Raddoppio Bari - Taranto Il progetto si riferisce al completamento del raddoppio della linea Bari - Taranto nella tratta Bari C.le - Bitetto e nel PRG di Bitetto. L’intervento determina un accrescimento della capacità coerente con i livelli della domanda di TPL cadenzato previsto dall’Accordo Quadro (RFI - Regione Puglia) e con lo sviluppo del traffico merci sul Porto di Taranto. Upgrading e potenziamento tecnologico Napoli - Bari - Lecce/Taranto Il progetto consiste nel completamento dell’SCC della Bari - Taranto sulla tratta Bari - Bitetto, oggi esercitata in dirigenza centrale, contestualmente all’attivazione del raddoppio della stessa. L’intervento mira ad accrescere i livelli di regolarità soprattutto in occasione di guasti, oltre che ad unificare il sistema di esercizio sull’intera linea. L’impianto di Brindisi sarà soggetto a lavori di PRG con velocizzazione di alcuni itinerari a 60 km/h e specializzazione degli ultimi due binari per treni merci. L’impianto avrà un nuovo apparato di comando e controllo che sarà inserito nel nuovo sistema di gestione della circolazione (ACC-M Brindisi - Lecce) ad avanzato livello tecnologico. Contestualmente, l’attuale stazione di Surbo sarà suddivisa in due impianti (PPM Surbo e Surbo Scalo), a Lecce sarà attivato il nuovo segnalamento lato nord, e sulla Lecce – Surbo sarà attivato sistema di gestione della circolazione. Nel 2020, a Lecce sarà attivato un nuovo apparato di comando e controllo che sarà inserito in un nuovo sistema di gestione della circolazione (ACC-M Brindisi - Lecce) ad avanzato livello tecnologico. Il nuovo apparato gestirà anche l’attuale binario indipendente Lecce - Surbo come binario di collegamento tra Lecce e il Deposito di Trenitalia di Surbo Scalo. Raddoppio Pescara - Bari 1° fase Il progetto si inserisce nell’ambito del più ampio programma di raddoppio della Direttrice Adriatica nella tratta Pescara - Bari. La sistemazione del nodo di Foggia prevede: Lavori di PRG con velocizzazione di alcuni itinerari a 60 km/h e realizzazione del modulo di 750m Un nuovo apparato di comando e controllo che sarà inserito in nuovo sistema di gestione della circolazione (ACCM Foggia) ad avanzato livello tecnologico in grado di gestire la stazione di Foggia e il Posto Movimento di Cervaro Upgrading e potenziamento tecnologico Napoli - Bari - Lecce/Taranto L’intervento consiste nell’attivazione di un nuovo sistema di gestione della circolazione ad avanzato livello tecnologico e un nuovo sistema di distanziamento utile a consentire velocità sino a 200 km/h e ad accrescere la capacità della linea coerentemente con le esigenze dei nuovi servizi cadenzati previsti da Accordo Quadro, con l’integrazione tra servizi regionali e Lunga Percorrenza e servizi afferenti le altre reti regionali di trasporto. L’intervento consiste nell’attivazione di un nuovo sistema di gestione della circolazione ad avanzato livello tecnologico e di un nuovo sistema di distanziamento utile a consentire velocità sino a 200 km/h. Il progetto prevede inoltre la ristrutturazione del piano del ferro di alcuni impianti (Giovinazzo, Trinitapoli, Cerignola e Incoronata) con modulo a 750 m secondo lo standard europeo del traffico merci. Sistemazione Nodo di Bari Il progetto per la stazione di Bari Centrale prevede: Ingresso della linea Bari - Taranto a doppio binario Nuovo PRG con velocizzazione degli itinerari a 60 km/h Nuovo apparato di comando e controllo che sarà inserito nel nuovo sistema di gestione della circolazione (ACC-M Bari) ad avanzato livello tecnologico in grado di gestire tutto il nodo di Bari Rettifica del «curva» a nord di Bari con la possibilità di valorizzazione di aree Integrazione con le reti regionali: attestamento dei treni provenienti dalla nuova linea Bari - Bitritto e dalla Ferrotramviaria per Barletta, con la possibilità di raggiungere l’Aeroporto di Bari dalla stazione senza rotture di carico. Upgrading e potenziamento tecnologico itinerario Napoli - Bari - Lecce/Taranto L’azione si inserisce in un più ampio scenario di progetto che prevede l’upgrading tecnologico dell’apparato di Cervaro da realizzare nell’ambito dell’implementazione dell’ ACCM lungo la tratta Cervaro - Foggia. L’intervento consiste nella banalizzazione della tratta Bovino - Cervaro, tratta che è stata recentemente interessata dall’attivazione del previsto raddoppio. Attraverso questa azione di piano sarà possibile creare le condizioni per un miglioramento delle condizioni di esercizio lungo la tratta interessata, in particolar modo in termini di regolarità. Azioni di piano oltre il 2023 Elettrificazione Barletta - Canosa Viene elettrificata la tratta Barletta - Canosa ed è attivato un nuovo sistema di gestione della circolazione (ACC-M Barletta-Canosa) ad avanzato livello tecnologico ed un nuovo sistema di distanziamento. Tale tratto, oggi gestito con la Dirigenza Unica, è interessato anche da un upgrading infrastrutturale che prevede modifiche di PRG per Canosa (impianto a 3 binari), un nuovo punto d’incrocio nell’attuale fermata di Canne della Battaglia e la nuova fermata di Barletta Ospedale. Ciò consente di estendere i collegamenti senza rottura di carico Fasano - Bari - Barletta sino a Canosa in modo da migliorare l’accessibilità a questa porzione di territorio. Una volta completata l’integrazione di Barletta con la rete Ferrotramviaria saranno inoltre possibili collegamenti diretti Canosa - Aeroporto di Bari. Nodo di Bari: Bari Sud Il progetto di rivisitazione della tratta a sud di Bari prevede: lo spostamento della linea lato monte del tratto Bari C.le - Bari Torre a Mare, l’attivazione delle nuove fermate di Bari Campus, Bari Executive, Triggiano e il quadruplicamento della linea tra Bari C.le e Bari Executive, stazione di diramazione per la linea FSE. Le aree corrispondenti al vecchio tracciato potranno essere soggette a riqualificazione urbanistica. Fermata di Taranto Nasisi Il progetto prevede il recupero dell’ex-stazione ferroviaria di Taranto Nasisi sulla linea Taranto - Brindisi, prossima al quartiere Paolo VI di Taranto e la realizzazione di un terminal intermodale ferro-gomma con annessa area di parcheggio. I benefici consisteranno nella facilitazione del raggiungimento della stazione dal centro urbano di Taranto e dalla provincia con possibilità di split modale verso il ferro e nell’attivazione di nuovi servizi veloci Bari - Taranto. Collegamento tra la Rete Ferroviaria Nazionale e l’Aeroporto di Brindisi Il progetto fa parte di un insieme di interventi diffusi sul territorio nazionale che prevedono il collegamento di una serie di aeroporti con l’infrastruttura ferroviaria nazionale con l’obiettivo di favorire l’accessibilità dei poli di trasporto aereo e l’intermodalità ferro-aereo e di ridurre i tassi di inquinamento. L’opera prevede una nuova tratta a semplice binario, elettrificata, gestita attraverso l’ACC-M di Brindisi, dotata di ERTMS/ETCS L2, diramantesi dalla linea Bari – Brindisi a nord della stazione di Brindisi per consentire collegamenti diretti tra questa e la nuova stazione «Aeroporto» (a due binari). In fase successiva, saranno realizzate due bretelle per consentire collegamenti diretti con l’aeroporto anche in direzione Bari e in direzione Taranto. I servizi che si prevede di istituire ad intervento finito sono 3 coppie di treni/g Lecce – Brindisi Aeroporto – Bari, 9 coppie Gallipoli/Gagliano/Otranto – Brindisi Aeroporto e 4 coppie Taranto – Brindisi Aeroporto – Brindisi. Stazione AV Foggia Cervaro La Fermata AV «Foggia Cervaro» sarà ubicata al km 4+000 della linea Foggia - Potenza/Napoli, nell’area sud-orientale della città. Essa consentirà ai treni AV provenienti dalla Puglia e diretti a Napoli/Roma di servire il capoluogo dauno senza effettuare il movimento di regresso obbligatorio per layout del piano del ferro della stazione di Foggia. La nuova località di Foggia Cervaro comporterà un guadagno di 11’ nei tempi di percorrenza e una liberazione dei binari di Foggia dal traffico AV, aspetti entrambi significativi se si considera la rilevanza dei lavori di velocizzazione dell’itinerario Bari – Napoli e dei successivi incrementi dei servizi previsti. Infatti, il programma di esercizio della nuova fermata prevede che vi facciano servizio 30 treni AV e 24 LP (Servizio Universale) a collegamento della Puglia con Napoli/Roma, oltreché i futuri servizi regionali Foggia – Napoli e tutti i servizi da/per il Gargano. Questi ultimi saranno funzionali specificamente al collegamento di Foggia con la nuova fermata e verranno attestati sui due nuovi binari tronchi di cui verrà dotata la stazione di Cervaro, come opera complementare al progetto della fermata.    

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24 giu 2019

BARI | Finanziati otto milioni di euro per acquistare 23 nuovi autobus ibridi

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La Regione Puglia ha comunicato ufficialmente il finanziamento di otto milioni di euro che permetterà al Comune di Bari di acquistare 23 nuovi autobus ibridi. Si tratta dell’esito di un bando pubblico al quale l’amministrazione comunale aveva partecipato con l’obiettivo di rinnovare e incrementare il parco mezzi dell’AMTAB per migliorare il servizio di trasporto pubblico urbano a Bari. “Una buona notizia per la città - ha commentato il sindaco Antonio Decaro - che, verosimilmente entro la fine dell’anno, potrà contare su ventitrè nuovi autobus da acquistare con una procedura di gara aperta analoga a quella utilizzata per i sessantacinque mezzi comprati negli anni scorsi. Con questi nuovi autobus salirà a oltre cento il numero dei nuovi pullman in circolazione in città, che si aggiungono a quelli usati ma in buone condizioni acquistati qualche tempo fa, offrendo ai cittadini e ai lavoratori dell’azienda un servizio certamente più confortevole e affidabile. A questo si aggiungono il lavoro che stiamo effettuando sulla tariffazione, per garantire il trasporto pubblico gratuito alle persone in maggiore difficoltà, e la richiesta del finanziamento di nuovi chilometri per aumentare il numero delle corse e ridurre i tempi di attesa alle fermate. Vogliamo che il servizio di trasporto pubblico diventi per i baresi una scelta sicura e un’alternativa reale al mezzo privato.  In questi anni abbiamo lavorato in questa direzione, non senza difficoltà, ma sempre credendo che il servizio di trasporto pubblico di una città sia l’altra faccia del diritto alla mobilità di tutti i cittadini”

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20 dic 2018

REGIONE PUGLIA | Presentato un nuovo orario ferroviario

di mobilita

“Con il confronto avuto questo pomeriggio, insieme anche con i rappresentanti di Ferrovie dello Stato, ritengo che si siano risolte le criticità paventate dai sindaci e dai pendolari. E comunque ribadisco che la Regione è sempre disponibile a verificare la necessità di ulteriori modifiche o cambiamenti, considerando che il servizio è in via di assestamento. Le esigenze dei pendolari sono assolutamente da considerare tenendo conto però che è necessario compiere uno sforzo tutti quanti affinchè vengano tutelate le posizioni collettive e non  quelle personali”. Così l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini che, questo pomeriggio insieme con i rappresentanti del Gruppo Ferrovie dello Stato, ha incontrato i sindaci di Giovinazzo Tommaso De Palma, di Polignano Domenico Vitto, e di Mola di Bari Giuseppe Colonna. Queste le decisioni assunte e i nuovi orari ferroviari. Dalla vigilia di Natale partenza posticipata alle 20.36 per il regionale veloce Bari-Lecce che fermerà a Mola di Bari alle 20.51 e a Polignano a Mare alle 21.00. Il treno regionale veloce in partenza alle 7.31 da Bari Centrale fermerà anche a Mola (alle 7.46) e a Polignano (alle 7.53). Il treno Lecce –Bari delle 6.43 fermerà anche a Bari Marconi alle 8.19. Dal 7 gennaio fermeranno a Giovinazzo due treni regionali veloci provenienti da Foggia (alle 7.39 e alle 9.09) che arriveranno a Bari rispettivamente alle 7.54 e alle 9.24; fermerà a Giovinazzo alle 8.09 anche il treno regionale San Severo – Bari (verrà cancellata la fermata di Cerignola). Nel pomeriggio, il regionale veloce Bari-Foggia delle 16.25, fermerà a Giovinazzo alle 16.41. Dal 14 gennaio partirà da Bari Centrale un treno diretto a Monopoli, con partenza alle 5.40 e arrivo a Mola di Bari alle 6.01 e a Polignano a Mare alle 6.10. Un nuovo treno partirà da Monopoli alle 6.36 e farà tutte le fermate comprese Polignano (alle 6.44) e Mola di Bari (alle 6.53) con arrivo a Bari Centrale alle 7.21 e a Barletta alle 8.17. Inoltre, dal 1 febbraio 2019, i possessori di abbonamento regionale sulle relazioni Lecce-Bari, Brindisi-Bari e Foggia-Bari potranno salire a bordo di Intercity e Frecciabianca con la carta Tuttotreno, al costo aggiuntivo della carta di 40 euro. Grazie al nuovo orario cadenzato, in vigore dal 9 dicembre, oltre l’80% dei treni regionali veloci per Lecce e per Foggia parte da Bari al minuto 01 e, nelle fasce di punta, al minuto 31. Bari Centrale diventa così l’orologio del trasporto regionale in Puglia, premessa fondamentale per l’armonizzazione dell’offerta di trasporto con le altre imprese ferroviarie presenti in Puglia. Raddoppia anche l’offerta di treni tra Barletta e Fasano e di tutte le stazioni comprese nella tratta, servite da un treno regionale ogni mezz’ora con partenze e arrivi nella maggior parte dei casi, a minuti fissi, per facilitarne la memorizzazione degli orari.

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