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28 dic 2018

BARI | Approvato il progetto esecutivo del parco urbano nell’area dell’ex Gasometro

di mobilita

Oggi è stato approvato il progetto esecutivo del parco urbano che cambierà, completamente, il volto dell’area dell’ex Gasometro, nel quartiere Libertà. Lunedì 31 gennaio sarà pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori che trasformeranno l’attuale terreno incolto di 15.640 metri quadri in un grande parco. Ci saranno aree dedicate al running, ai pattini e allo skate, al parkour, al fitness, una zona ludica ed una interamente dedicata ai cani, un anfiteatro e tutto ciò che renderà questo parco il posto perfetto per il tempo libero in città. Un progetto nato anche grazie al percorso di ascolto realizzato negli scorsi mesi dall’amministrazione con i residenti del quartiere.

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23 nov 2018

VENEZIA | Approvato il programma per la realizzazione del Parco urbano nell’isola della Certosa

di mobilita

La Giunta comunale di Venezia, nella sua ultima seduta, ha approvato la delibera che riguarda gli indirizzi per l’integrazione della disciplina dei rapporti patrimoniali con società Vento di Venezia s.r.l. per  la realizzazione del Parco urbano nell’Isola della Certosa e per la presentazione del Programma di valorizzazione per il trasferimento in proprietà al Comune di Venezia del complesso immobiliare dello Stato denominato “Isola della Certosa". “L’obiettivo dell’Amministrazione comunale – commenta la vicesindaco e assessore al Riordino del Patrimonio Luciana Colle– consiste nella valorizzazione di una rilevante porzione della Laguna nord, interdetta all’accesso nell’ultimo secolo e mezzo e in stato di abbandono dopo la dismissione degli usi militari, dove sono stati già avviati processi di recupero fisico del bene e di rivitalizzazione socio-economica. L’Isola della Certosa, che il Demanio si appresta a cedere alla Città, sarà protagonista, in questo modo, di un completo procedimento di rigenerazione territoriale. Un nuovo ambito urbano, accessibile ed integrato al tessuto del Centro storico, dove troveranno spazio attività economiche e servizi per un’utenza composta sia da residenti che da visitatori. Insieme al trasferimento della proprietà dell’Isola al Comune – continua Colle- verrà attribuito l’uso gratuito (sempre al Comune), degli specchi d’acqua pertinenziali, la cui gestione è funzionale al progetto di valorizzazione complessivo. Ad esempio si potrà garantire, attraverso il concessionario,  il mantenimento delle rive e dei muretti di sponda che attualmente sono di competenza del Provveditorato (ex Magistrato alle Acque). E proprio in quest’ottica, ottenuta la proprietà dell’Isola e l’uso degli specchi d’acqua, si potrà trasformare l’attuale convenzione con Vento di Venezia in un rapporto di concessione che permetterà alla stessa società di proseguire nei lavori di completamento della bonifica delle aree impegnando in questo progetto ulteriori 2 milioni. A questi interventi - continua Colle -  si aggiungono,  quelli per la messa in sicurezza, restauro e valorizzazione di beni di interesse culturale (460.000), i percorsi e servizi per la fruizione del parco e sistemazione aree a verde (1.040.000), gli interventi sulle aree pertinenziali marittime (860.000). Tutti interventi che complessivamente hanno un valore di 4.360.000 euro e saranno effettuati nel breve termine. A ciò si aggiungono i costi di manutenzione annuale del Parco per una cifra pari a 750mila euro sempre a carico della società Vento di Venezia. In questo modo, oltre al rilancio all’Arsenale con il piano di recupero, alla riqualificazione del waterfront settentrionale dell'Isola di Sant' Elena, agli interventi alla Caserma Miraglia alle Vignole e alla Fortezza di Sant’Andrea e al rilancio dell’estremità settentrionale del Lido attraverso un rilancio dell’aeroporto Nicelli, della caserma Pepe e del complesso dell’Ex Ospedale al Mare, vogliamo ridare nuovo slancio al quadrante nord-orientale della Città di cui la Certosa fa pienamente parte. Atti concreti - conclude Colle - che dimostrano la nostra attenzione a tutto il territorio della Città". Nello specifico quindi il programma si pone come obiettivi generali: Realizzare e gestire il parco, fruibile alla cittadinanza, a carico del partner privato senza costi diretti per l’Amministrazione comunale; Recuperare l’Isola (scoperti e patrimonio edilizio) insediando attività economiche funzionali e compatibili alla destinazione a parco affinché il compendio abbia una sua intrinseca vitalità nonché un equilibrio economico e finanziario, tale da garantire la realizzazione dell’intervento nonché il successo e la durabilità dell’iniziativa; Creare opportunità di sviluppo nei settori del verde pubblico attrezzato, servizi per la nautica da diporto (stanziale ed in transito), attività di formazione, residenze specialistiche e attività produttive del settore primario come vino e produzioni orticole ed infine, eventi sportivi e culturali; Creare opportunità di turismo – esperienziale attraverso lo stimolo al recupero e alla riqualificazione delle aree comprese tra il centro di Venezia e la bocca di porto del Lido, di cui la Certosa è baricentro, con progetti sinergici accomunati dalle valenze ambientali, culturali e dalla vocazione  ad ospitare servizi per la nautica da diporto. In questo quadro è importante sottolineare, inoltre, che l’interesse culturale dell’Isola può essere espresso dalla conservazione e rifunzionalizzazione delle aree scoperte e degli edifici di pregio, come rappresentato nel progetto di parco urbano, dove trovano una coerente fruizione pubblica sia le testimonianze delle diverse fasi storiche dell’Isola, sia le emergenze naturalistiche e ambientali, messe a rischio dallo stato di abbandono precedente.

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20 mar 2018

GENOVA | Parco urbano nell’ex caserma Gavoglio, al via un programma di incontri sulla progettazione

di mobilita

Presentato questa mattina, con un sopralluogo agli spazi dell’ex caserma Gavoglio al Lagaccio destinati a parco urbano, il programma di tre incontri ad inviti dedicati al confronto sullo sviluppo di soluzioni innovative per la realizzazione del progetto. Le soluzioni, basate su tecniche nature based solution (NBS), prevedono una progettazione che utilizzi la natura per aumentare la capacità di resilienza di un sito, con scelte ecologiche, sostenibili e inclusive.La serie di incontri, che prenderà il via venerdì 23 marzo all’hotel Savoia, è una co–creation prevista dall’Unione Europea per la progettazione del parco urbano, lotto inserito nella più complessiva opera di riqualificazione del compendio dell’ex caserma.Vi parteciperanno importanti portatori di interesse tra istituzioni pubbliche, dipartimenti universitari e centri di ricerca, associazioni di categoria delle imprese e del commercio, oltre ad associazioni e abitanti del quartiere. Gli altri appuntamenti sono in programma mercoledì 28 marzo e venerdì 6 aprile.Obiettivo dei lavori è la creazione di un “living lab”, laboratorio permanente che, una volta conclusa la fase di partecipazione relativa al parco, si arricchirà di competenze estendendo il proprio interesse all’intero compendio, sempre in ottica di sostenibilità ambientale. I risultati di questo lavoro saranno poi recepiti dalla procedura urbanistica per rendere attuabili gli interventi. «Il recupero della ex caserma Gavoglio, risorsa importantissima per il quartiere e per Genova tutta – dichiara l’assessore a Lavori Pubblici e Manutenzioni Paolo Fanghella – è uno dei più ambiziosi progetti ai quali ci stiamo dedicando. L’intervento ha una valenza importante dal punto di vista sociale, poiché consente di riqualificare il quartiere del Lagaccio e quindi di migliorare la vivibilità dei cittadini. Abbiamo già deciso di destinare ai lavori per la realizzazione del parco urbano, per la mitigazione dei rischi idrogeologici e altre opere interne al lotto della caserma, circa 7 milioni e 300 mila euro, cifra superiore rispetto a quanto previsto dalla precedente amministrazione. Si tratta di opere già finanziate per il 2018 che prevedono l'avvio degli interventi entro l’anno in corso». Simonetta Cenci, assessore a Urbanistica e Demanio, prosegue: «Questo è un ottimo esempio di rigenerazione urbana che, insieme ad altri interventi a cui stiamo lavorando, dimostra che Genova è ripartita. Per l'area Gavoglio stiamo arrivando alla fase attuativa. Il Living lab sarà importante nella progettazione, comunque suscettibile di ulteriori innovazioni sulle funzioni degli edifici e delle strutture che riguarderanno, anche, aree per lo sport e più specifiche per il quartiere. Vorremmo prendere spunto da quello che è stato fatto da altre città europee che hanno affrontato in maniera molto positiva situazioni simili. Dobbiamo proseguire in questa vision, con la volontà di avere un continuo confronto cosrtuttivo». Il progetto europeo UnaLAB - Urban Nature Labs, presentato nell’ambito di un bando del programma Horizon 2020-Smart Cities and Communities, finanzia per quasi un milione di euro l’utilizzo nel parco di soluzioni progettuali di tipo naturalistico.Il parco urbano, che si estenderà per circa un ettaro sui cinque complessivi dell’area, rappresenta uno dei lotti funzionali del programma di valorizzazione dell’ex caserma approvato sulla base delle linee guida condivise con il quartiere. Il progetto è uno dei punti cardine dell’intera riqualificazione per la sua funzione di “polmone verde” della delegazione e per la sua possibilità di diventare una risorsa per l’intera città grazie ai possibili collegamenti con il sistema dei forti.Partner del Comune di Genova sono IRE Agenzia regionale e LAND Italia che svolgono la progettazione con la supervisione e sulla base del masterplan del Comune stesso.La realizzazione del parco urbano farà da volano per l’intera valorizzazione dell’ex-caserma Gavoglio grazie alla sua forza di attrazione verso possibili investimenti privati sugli edifici storici da riqualificare, per I quali è prevista una quota di spazi di pubblica fruizione.Il processo che ha portato all’acquisizione a titolo gratuito dell’immobile è cominciato nell’ottobre 2013 per concludersi nel dicembre 2016 attraverso la procedura del federalismo demaniale culturale.Il progetto UnaLAB - Urban Nature Labs racchiude un consorzio di 28 partners (Comuni, enti di ricerca, enti privati) provenienti da dieci città europee e non. Genova, con Tampere (Finlandia) e Eindhoven (Paesi Bassi), è una città front-runner ovvero un "dimostratore" delle pratiche NBS.

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09 mag 2017

Mitigare gli sfregi urbani con la natura: l’esempio di “Oasi in Città” nel sorrentino

di Giulio Di Chiara

Le nostre città purtroppo contano molto spesso le cicatrici che l'uomo gli ha lasciato in eredità. Sfregi figli di cattiva progettazione, infrastrutture inutili, sovradimensionate o semplicemente fuori posto. Alle volte, l'occasione di un finanziamento a pioggia induce i nostri governatori a spendere il denaro entro i termini imposti pur di ottenere la paternità di "qualcosa",  a prescindere dalle esigenze del territorio. Per fortuna l'uomo stesso ogni tanto prova a metterci una pezza, mitigando i propri errori con attività compensative. E' successo nel comune di Sant'Agnello, nella costiera sorrentina. Il WWF in sinergia con l'amministrazione comunale ha infatti lavorato per due anni alla realizzazione di "Oasi in città", un'area urbana restituita alla collettività al di sopra di un mega parcheggio molto contestato. "quattromila metri quadrati con quasi 6.000 piante, di 70 specie arboree diverse, quasi tutte autoctone, che coprono un parcheggio interrato. Un rigoglioso angolo di macchia mediterranea dove la vegetazione e un lago hanno contribuito a creare un habitat subito "colonizzato" da upupe, occhiocotti e cinciarelle, che hanno già nidificato.L'Oasi in città è stata ideata e progettata dal WWF Terre del Tirreno." L'inaugurazione è avvenuta lo scorso 30 aprile e nei primi due giorni si sono registrati quasi 4.000 visitatori. Tra le attrattive dell'Oasi ci sono più aree tematiche: il prato selvatico, il giardino delle farfalle, la siepe,il bio-lago, la pinetina, il viale dei fruttiferi, il bosco ombroso, le piante officinali, la macchia mediterranea. Cittadini e turisti possono così immergersi in un parco che è anche aula didattica all’aperto, impreziosita da una ricca fauna presentata da una serie di cartelli illustrativi (fonte). Un esempio da seguire.

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