Articolo
28 dic 2019

MILANO | Dal MIT 830 milioni di euro per i prolungamenti e miglioramenti di metropolitane e linee di superficie

di mobilita

Negli ultimi giorni Milano ha ricevuto ancora importanti finanziamenti per infrastrutture del trasporto pubblico dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti. Si tratta di 830 milioni di euro per prolungamenti e potenziamenti di metropolitane e linee di superficie. Il MIT ha infatti dato parere positivo all'inserimento di 15 milioni di euro in legge di bilancio per potenziamento hub Cinisello Balsamo – Monza Bettola tra M1-M5-A4-SS36; sempre il MIT ha inserito 812 milioni di euro nello schema di decreto che ha ricevuto l’intesa in conferenza unificata Stato Regioni Comuni per il prolungamento della M1 da Bisceglie a Baggio-Olmi-Cesano Boscone, per il sistema di segnalamento e per 21 treni della M3 e 50 filobus. Con un altro Decreto appena approvato sono stati destinati al Comune di Milano 1,9 milioni di euro per la progettazione (PFTE) dell’hub M4 Segrate-Linate, del prolungamento della M5 S.Siro - Settimo Milanese, per il prolungamento della metrotranvia Nord da Bicocca a Ospedale Niguarda Pronto Soccorso e per il prolungamento del tram 2 da Bausan a Bovisa Fs e Villapizzone Fs (altro tratto della metrotranvia Nord). I progetti non riguardano solo interventi in Milano ma soprattutto prolungamenti nell’area metropolitana milanese che consentiranno di offrire un sistema di trasporto pubblico competitivo e fruibile a circa 4,5 milioni di abitanti che vivono e lavorano negli oltre 230 Comuni della Città metropolitana di Milano e della Provincia di Monza e Brianza e aree limitrofe, una delle aree più densamente abitate in Europa. La crescita economica, la capacità di attrarre lavoro e la qualità della vita di questi territori dipende dalla capacità di offrire mobilità flessibile, efficace e sostenibile. "E' stata premiata la scelta e la capacità di Milano di progettare e investire in infrastrutture di trasporto pubblico in città e nell’area metropolitana - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Lavori pubblici - . Gli investimenti dello Stato arrivano grazie al tempismo, alla collaborazione fra più enti locali, alla qualità delle proposte volte a migliorare gli spostamenti in un area strategica e a contrastare la congestione da traffico privato e le emissioni climalteranti. Ringrazio il Governo e auspico un'intensa e strutturale collaborazione fra gli enti locali che rappresentano insieme i cittadini, i lavoratori e le imprese dell' ampia area metropolitana attorno a Milano. Ora si tratta di andare avanti nella progettazione definitiva, nella conferma dei cofinanziamenti necessari dai bilanci del Comune di Milano, di Regione Lombardia, degli altri enti locali coinvolti. Non va dimenticato che i potenziamenti delle linee metropolitane portano un aumento dei passeggeri e un aumento dei costi di gestione: per questo chiediamo che aumenti il fondo per trasporto pubblico nazionale e regionale, e non si lascino sole le città e i Comuni quando devono aumentare i servizi. Purtroppo i trasferimenti regionali per la gestione del trasporto pubblico dell’area milanese nel 2020 e gli anni successivi sono in diminuzione: noi non possiamo accettarlo".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 giu 2019

BRESCIA | Metro prolungata fino a tarda notte per la Festa della Musica

di mobilita

L'estate 2019 si prospetta ricca di concerti e grandi eventi che animeranno la città fino a settembre inoltrato, e ad accompagnare i bresciani nelle notti d’estate ci sarà proprio la metro che, ogni sabato e in occasione dei grandi eventi musicali, prolungherà il proprio servizio per rendere gli spostamenti più comodi, veloci e green. Si inizia sabato 22 giugno con il servizio prolungato fino alle 2 di notte in occasione della sesta edizione della Festa della Musica, uno dei più importanti e significativi eventi musicali dell’anno, che coinvolgerà l’intera città con esibizioni live di tutti i generi musicali, dal pop alla classica, dal jazz al rock, passando per il soul, l'elettronica, il folk e ogni altro genere immaginabile.  Anche la metro sarà protagonista dell’evento con “Save The Robots”, uno speciale dj set allestito all’interno della stazione di San Faustino: dalle 12 fino a mezzanotte si alterneranno alla consolle nomi del panorama locale e nazionale quali Diego Romani, Jubby Love, Andrea Festa, L’N’F, TOOWILL, Biagio Lana aka BABY B, Massimo Cominotto e Parrux. Inoltre, tutti gli artisti iscritti all’iniziativa e muniti di apposito pass potranno viaggiare gratuitamente in metro.    Per quanto riguarda invece il Brescia Summer Music, il servizio verrà prolungato fino all’1 di notte in occasione dei concerti di Glenn Hughes (lunedì 8 luglio), Salmo (martedì 9 luglio), Nick Mason (giovedì 18 luglio), Loredana Bertè (venerdì 19 luglio), Max Gazzè (lunedì 22 luglio), Pinguini Tattici Nucleari (mercoledì 4 settembre) e Simone Cristicchi (venerdì 6 settembre) per permettere a tutti gli appassionati di assistere ai concerti dei propri cantanti preferiti senza problemi di traffico o parcheggio. Servizio ovviamente prolungato anche in occasione dei concerti di Paolo Conte, Roberto Vecchioni, Carl Brave e Cristiano De Andrè che si svolgeranno di sabato (22 giugno, 20 luglio, 31 agosto e 21 settembre), giornata in cui la metro effettua sempre servizio prolungato. L’estate in musica continuerà poi in Via Serenissima dove, dal 7 al 24 agosto, si terrà la 28esima edizione della Festa di Radio Onda D’Urto con speciali prolungamenti fino all’1 di notte nelle giornate di giovedì 8 agosto, venerdì 9 agosto, giovedì 15 agosto, venerdì 16 agosto, giovedì 22 agosto e venerdì 23 agosto.  Infine, chi vuole vivere la vita notturna bresciana o semplicemente godersi la città fino a tardi durante la bella stagione, potrà spostarsi utilizzando la metro che - come di consueto durante il resto dell’anno - ogni sabato prolungherà il servizio fino all’una di notte.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 giu 2019

GENOVA | Sospensione del servizio metro per interventi di manutenzione nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 giugno

di mobilita

Dalle ore 21.30 di mercoledì 12 giugno alle ore 5.00 di giovedì 13 giugno dovranno essere effettuate attività di manutenzione in metropolitana. Contestualmente all’effettuazione degli interventi, il servizio della metro dovrà essere sospeso: le ultime partenze saranno alle ore 21.17 da Brignole per Brin e alle ore 21.10 da Brin per Brignole. A seguito della chiusura di via Fillak, per agevolare gli spostamenti dei cittadini, la linea notturna N3(Principe - Brin) sarà anticipata alle ore 21.15 e sarà in servizio fino alle ore 5.30. Di seguito riportiamo l’orario della linea N3. Da Stazione Principe a Brin Metro 21.15 - 21.30 - 21.45 - 22.00 - 22.15 - 22.30 - 22.45 - 23.00 - 23.15 - 23.30 - 23.45 00.00 - 00.30 - 01.00 - 01.30 - 02.00 - 02:30 - 03.00 - 03.30 - 04.00 - 04.30 - 05.00 - 05.30. Da Brin Metro a Stazione Principe 21.15 - 21.30 - 21.45 - 22.00 - 22.15 - 22.30 - 22.45 - 23.00 - 23.15 - 23.30 - 23.45 00.00 - 00.30 -  01.00 - 01.30 - 02.00 - 02.30 - 03.00 - 03.30 - 04.00 - 04.30 - 05.00 - 05.30. Alle ore 5.00 di giovedì 13 giugno riprenderà il normale servizio diurno della metropolitana.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 mar 2019

MILANO | Da luglio sarà possibile utilizzare il biglietto metro per 90 minuti con più accessi

di mobilita

Dal primo luglio, con l'introduzione  del nuovo sistema tariffario integrato, ci saranno numerose novità per il trasporto pubblico. Sarà infatti possibile utilizzare il biglietto metro ATM per tutta la durata dei novanta minuti anche con più accessi. Oggi la timbratura multipla è concessa solo sui bus e tram. Sarà inoltre possibile arrivare fino alla fine della corsa con un biglietto la cui validità è scaduta mentre si era in viaggio, senza per questo incappare in una multa, a differenza di quanto avviene oggi. Altra novità il carnet da 10 viaggi potrà essere usato, oltre da chi lo ha acquistato, anche dai suoi compagni di viaggio. Confermato l'aumento del biglietto da 1,50 euro a 2 euro, l’estensione della sua validità territoriale alla prima cintura dell’hinterland e a Cinisello Balsamo e sconti ai giovani con meno di 26 anni, viaggi gratis per ragazzi fino a 14 anni anche se non accompagnati, abbonamento a 50 euro per i disoccupati e chi ha un Isee inferiore ai 6 mila euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 feb 2019

ROMA METRO C | Stazione Fori Imperiali, a che punto siamo?

di mobilita

La stazione, Fori imperiali, inserita in un manufatto scavato tra diaframmi, ha una larghezza in pianta variabile tra i 30 e i 50 metri circa e una lunghezza complessiva di circa 240 m. Il manufatto raggiunge i 32 m di profondità da piano campagna e si articola in cinque livelli: il piano atrio, avente una superficie complessiva di oltre 6.100 mq che permette anche il collegamento con le banchine della linea B per mezzo di un livello mezzanino; due piani dedicati ai locali tecnici aventi una superficie di circa 3.900 mq ciascuno; un piano banchine ed un piano sotto-banchine. Lo schema funzionale della Stazione Fori Imperiali è a banchina centrale, avente una lunghezza di 110 m ed una larghezza di 4,00 m. L’adozione del sistema di treno automatico senza conducente a bordo richiede, per la sicurezza degli utenti, di attrezzare la banchina con un sistema di porte automatiche in acciaio e vetro, la cui apertura e chiusura è comandata in sincrono con le porte del treno. Gli accessi alle due linee B e C rimangono separati mentre il collegamento in sotterraneo con la stazione Colosseo avviene per mezzo di un camminamento alla quota dell’atrio che arriva direttamente sulla banchina della linea B in direzione Termini e per mezzo di un camminamento ad un livello mezzanino che raggiunge l’altra banchina oltrepassando i binari grazie ad una passerella pedonale di collegamento che scavalca in sotterraneo la stazione esistente. Gli accessi alla stazione sono due, posizionati rispettivamente uno per lato su via dei Fori Imperiali. Ogni accesso è attrezzato con una coppia di ascensori e con un sistema di scale fisse e due scale mobili. Il collegamento con il piano banchina della Linea C avviene per mezzo di un unico grande corpo scale, attrezzato con scale fisse e mobili intrecciati, ubicato al centro del piano atrio. Lo scavo della stazione è stato progettato limitando al minimo l’interferenza con la viabilità di superficie. Una volta realizzati i diaframmi perimetrali ed il solaio di copertura, alternando le fasi di traffico, il cantiere si restringe proseguendo la costruzione in top – down. Tale metodologia di scavo consiste nella realizzazione dei solai dall’alto verso il basso, con getti contro terra, che permettono il contrasto delle paratie perimetrali già dalla fase di scavo. Ultime attività eseguite È stata completata la modifica del tratto di viabilità su via dei Fori Imperiali, avvenuto il 7 dicembre 2018, oltre alle opere complementari per garantire i transiti veicolari e pedonali. È inoltre terminato il montaggio del primo carroponte (lato Clivio di Acilio) propedeutico allo scavo della stazione. Sono state completate le opere in cemento armato sui micropali, propedeutiche all’inizio dello scavo del pozzo Colosseo. Principali attività in corso È stato avviato lo scavo sottocopertura della stazione ed è iniziato il montaggio del secondo carroponte (lato Clivio di Venere), necessario alle attività di scavo. Inoltre è iniziato lo scavo in modalità archeologica del pozzo di collegamento con la Linea B. Principali attività da eseguirsi a breve Realizzazione del solaio atrio della stazione Fori Imperiali. Fonte: Metro C S.C.p.A.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 gen 2019

ROMA | Oltre 425 milioni di euro per ammodernamento delle metro A e B e per l’acquisto di nuovi treni

di mobilita

La sindaca Virginia Raggi e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli hanno firmato la convenzione tra Roma Capitale e il MIT per dare il via agli interventi di ammodernamento delle metro A e B e per l’acquisto di nuovi treni. Oltre 425 milioni di euro per le due storiche linee di metropolitana della Capitale. “Un pacchetto di risorse importanti per la nostra città, che permetteranno di mettere in campo un programma strutturato d’investimenti a servizio delle metropolitane della Capitale”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Dall’acquisto di nuovi treni a interventi strutturali su binari, banchine, gallerie, rete elettrica: tutte operazioni necessarie per le nostre linee, utili a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Tutto questo grazie alla stretta collaborazione con il Ministero, frutto di un lavoro complesso realizzato per la nostra città”. “Abbiamo sbloccato fondi importantissimi che serviranno a migliorare la qualità del viaggio per chi utilizza le linee metro di Roma”, aggiunge il ministro Toninelli. “Ovviamente non ci accontentiamo, perché una grande capitale come la Città Eterna ha ‘fame’ di trasporto pubblico e merita di poter via via giungere a standard di eccellenza nell’offerta di mobilità condivisa. Il Governo e il mio ministero sono ben consci dell’importanza di questo obiettivo, non a caso il Campidoglio gode del sostegno e della massima attenzione da parte nostra". La convenzione prevede interventi per rimodernare le infrastrutture e nuovi treni. Circa 184 milioni di euro per le banchine di galleria, impianti anti-incendio e interventi di adeguamento dell’alimentazione elettrica; oltre 134 milioni di euro per la fornitura di 14 treni per le linee A e B; 66 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del materiale rotabile; 36 milioni per il rinnovo del materiale rotabile sulla tratta Anagnina-Ottaviano; circa 5 milioni, infine, per un sistema di controllo del traffico treni e pannelli informativi agli utenti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 ott 2018

ROMA METRO LINEA C | Le gallerie TBM da Fori Imperiali a piazzale Appio

di mobilita

La tratta attualmente in costruzione denominata Tratta T3 si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 2.8 km a partire da Via dei Fori Imperiali, in corrispondenza del Foro di Cesare, fino a Piazzale Appio, dove le gallerie di linea sotto-attraversano l’esistente stazione San Giovanni LineaA. Partendo circa 100 m prima di piazza Venezia, le galleria di linea seguono l’asse di via dei Fori Imperiali, transitano in adiacenza al Foro di Cesare, sotto-attraversano la Cloaca Massima e proseguono al di sotto di via dei Fori Imperiali, dove, nel tratto compreso tra la Basilica di Massenzio e la piazza del Colosseo, in corrispondenza degli sterri della Collina Velia, è collocata la stazione Fori Imperiali. Il tracciato successivamente supera il Colosseo e si dirige verso l’Ospedale militare del Celio, in piazza Celimontana, dove è prevista la realizzazione di un pozzo di ventilazione di grande diametro, all’interno del quale si inserisce una comunicazione ferroviaria pari/dispari. In questo tratto le gallerie di linea raggiungono la massima profondità mai raggiunta nell’ambito della Linea C, inserendosi per circa 15 m nello strato delle argille plioceniche, ad una quota posta a 55 m da piano campagna con un battente idraulico, valutato sulla calotta della galleria, che supera i 40 m. La linea successivamente continua in direzione sud-est lambendo la chiesa di Santo Stefano Rotondo e transitando fra quest’ultima e la chiesa di Santa Maria in Domnica. Superate le pendici del Celio, la linea sottoattraversa le Mura Aureliane a Porta Metronia per continuare parallelamente alle mura fino a raggiungere Piazzale Appio. In quest’ultimo tratto si inseriscono la stazione Amba Aradam/Ipponio e il Pozzo Multifunzionale 3.3, rispettivamente ubicati nel giardino di viale Ipponio la prima e all’interno dei giardini di via Sannio il secondo. Le gallerie sono realizzate con scavo meccanizzato in TBM (Tunnel Boring Machine) di tipo EPB (Earth Pressure Balance) uguali fra loro e di fabbricazione HERRENKNECHT. Le macchine sono dotate di una fresa di diametro 6.70 m mentre il rivestimento definitivo della galleria è costituito da conci prefabbricati di spessore 30 cm per formare un anello di diametro interno 5.80 m. Ogni anello prefabbricato è lungo 1,40 m ed è costituito da nº 6 conci principali + nº 1 concio di chiave. Gli anelli sono del tipo “universale” e si adattano a 19 possibili diverse posizioni in funzione del raggio di curvatura da ottenere. I conci vengono realizzati in uno stabilimento di prefabbricazione mediante un impianto fisso con maturazione forzata a vapore. La scelta di eseguire lo scavo meccanizzato con TBM di diametro 6.70 m, anziché 10.10 m, come previsto nel progetto preliminare posto a base di gara, è stata maturata a seguito degli stringenti vincoli progettuali dettati dalla Soprintendenza Archeologica al termine delle indagini archeologiche di prima fase. Il Progetto Preliminare prevedeva l’ubicazione delle stazioni in contesti in cui risultava impossibile eseguire manufatti scavati interamente a cielo aperto, quali la stazione Colosseo, posizionata sotto l’esistente manufatto della Linea B, e la stazione Amba Aradam/Ipponio ubicata in parte sotto le Mura Aureliane a Porta Metronia. La sezione interna netta della galleria scavata con TBM di diametro 6.70 m non permetteva l’alloggiamento contemporaneo del convoglio ferroviario e della relativa banchina di stazione e pertanto l’utilizzo della TBM di grande diametro evitava di fatto la necessità di eseguire, in corrispondenza di ogni stazione, lunghe gallerie con scavo in tradizionale a foro cieco in contesti idro-geologici piuttosto complessi interagendo anche con il patrimonio monumentale. A seguito dei vincoli posti dalla Soprintendenza al termine delle indagini archeologiche di prima fase, che imponevano scavi con modalità archeologica fino a circa 15-20 m da piano campagna per l’intero banco dei terreni di riporto e vietavano l’utilizzo di qualsiasi tecnica di consolidamento ed impermeabilizzazione del terreno in assenza di scavo archeologico preventivo, le stazioni sono state necessariamente ricollocate in contesti più ampi e trasformate nella tipologia definita a “scatola”. Tale tipologia permetteva lo scavo a cielo aperto inglobando le banchine direttamente nel manufatto senza la necessità di eseguire gallerie con scavo in tradizionale. Superato quindi tale vincolo è risultato preferibile utilizzare gallerie di piccolo diametro con evidenti benefici anche in termini di subsidenze che lo scavo delle gallerie di linea potrebbe indurre sul patrimonio monumentale. Il particolare contesto urbano nel quale si inseriscono i cantieri della Tratta T3 ha imposto di ridurre al minimo il loro ingombro con conseguenti ripercussioni sulle scelte progettuali ed operative, con particolare riguardo a quelle legate alle macchine da scavo. Il pozzo di aerazione 3.3 ubicato nei giardini di via Sannio è stato scelto come manufatto di introduzione delle due TBM e successiva alimentazione dello scavo della prima tratta compresa tra il pozzo e la stazione Amba Aradam/Ipponio, per una lunghezza di circa 380 m per ogni galleria. Il pozzo 3.3 ha una lunghezza di circa 62 m ed una larghezza di 22 m e, nella fase finale, è destinato ad ospitare al suo interno alcuni locali tecnologici funzionali all’esercizio della Linea. Le dimensioni del pozzo risultano piuttosto ridotte rispetto a quanto generalmente necessario a consentire l’operatività di due macchine quali quelle utilizzate nell’ambito della Linea C, caratterizzate da una lunghezza complessiva di circa 100 m. Inoltre, contemporaneamente all’alimentazione delle 2 TBM, dall’interno del pozzo progredivano anche le attività di consolidamento del terreno per la realizzazione delle gallerie con scavo in tradizionale fino alla stazione di San Giovanni. Questi vincoli logistici hanno imposto una serie di scelte operative atte a ridurre gli ingombri delle attrezzature da impiegare unitamente alla necessità di scavare le due gallerie separatamente. Le due TBM sono state assemblate in superficie e varate sotto copertura – in questa configurazione il peso era di circa 450 tonnellate cadauna – attraverso un’asola presente al centro del pozzo, utilizzando una gru tralicciata Liebherr LG1750. Una volta adagiate le due macchine sulle selle metalliche predisposte a fondo pozzo sono state traslate sino ad essere alloggiate su culle in cemento armato in corrispondenza della testata di partenza. Successivamente è stato completato il montaggio delle strutture di contrasto necessarie a bilanciare la spinta della macchina nella fase di partenza. Lo scavo della tratta compresa tra il pozzo 3.3 e la stazione Amba Aradam/Ipponio è iniziato con la partenza della TBM per lo scavo della galleria del binario dispari nella metà del mese di marzo 2018 ed è stato completato con l’ingresso delle due macchine all’interno del manufatto della stazione rispettivamente a metà del mese di giugno, la prima, e nei primi giorni del mese di agosto 2018, la seconda. La produzione giornaliera media è stata di circa 10 anelli al giorno con punte di 14 anelli, lavorando su 3 turni giornalieri, per 5 giorni a settimana. Il monitoraggio geotecnico e strutturale installato a piano campagna e sugli edifici ricadenti nel potenziale bacino di subsidenza dello scavo ha evidenziato un comportamento del terreno e delle preesistenze in linea con le previsioni progettuali. Lo scavo della tratta compresa tra la stazione Amba Aradam/Ipponio e l’attuale fine tratta, posizionato lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza del Foro di Cesare, per una lunghezza di circa 2.6 km, avrà inizio a partire dal prossimo mese di novembre con il cantiere di alimentazione delle due macchine posto all’interno del manufatto della stazione Amba Aradam – Ipponio. La scelta progettuale di traslare il cantiere di alimentazione dello scavo meccanizzato deriva dalla necessità di completare la realizzazione del pozzo 3.3 e delle gallerie comprese tra il pozzo e la stazione San Giovanni, eseguite con scavo in tradizionale, con circa un anno di anticipo rispetto alla consegna dell’intera Tratta T3, al fine di migliorare il cadenzamento della tratta in esercizio portandolo a circa 240 secondi tra la stazione San Giovanni e la stazione Alessandrino. Ing. Eliano Romani Responsabile progettazione Metro C ScpA Ing. Valerio Foti, Construction Manager TBM e Impianti Tratta T3 FONTE: Metro C SPA

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 ott 2018

NAPOLI METRO LINEA 1 | In funzione le nuove emettitrici automatiche

di mobilita

Sono entrate in funzione alle stazioni Garibaldi, Municipio, Toledo e Museo di Linea 1, le prime quattro emettitrici automatiche di nuova generazione per l’acquisto del titolo di viaggio ANM.  Sono comode e di facile utilizzo: dotate di schermo touch screen con menù multilingue, consentono l’acquisto di due tipologie di biglietto, di corsa singola ANM (valido per unica corsa) e giornaliero ANM (valido per l’interagiornata su tutti i mezzi su ferro e gomma della rete urbana ANM).  La nuova macchinetta “self service” accetta monete e banconote ed eroga il resto in monete fino a un massimo di 5 euro, ma è predisposta anche per il pagamento futuro con carte bancomat e carte di credito.  Per limitare i fenomeni di vandalizzazione e scasso, le macchine sono dotate di avanzati sistemi anti-effrazione e sensori di allarme anti-intrusione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 ott 2018

NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mergellina-Municipio

di mobilita

La Tratta Mergellina-Municipio si sviluppa su una lunghezza di circa 3,3 km, con 4 stazioni, ed estenderà il pubblico esercizio del sistema sino a Piazza Municipio, collegata al nodo di Campi Flegrei attraverso la riviera di Chiaia. La galleria di linea è stata realizzata a foro cieco con uno scudo del tipo TBM - EPB, che garantisce sicurezza degli scavi, velocità di avanzamento e contenimento di cedimenti e distorsioni al piano campagna entro livelli tali da evitare ripercussioni sulle opere esistenti. La prima parte del tracciato di circa 1,6 km, dal fronte scudo fino a piazza Vittoria, è in materiali sciolti in falda. Si sviluppa tra gli edifici di via Piedigrotta fino a largo Torretta, per allontanarsi dai fabbricati lungo tutta la Riviera di Chiaia. La seconda parte del tracciato di circa 1,4 km da piazza Vittoria fino a piazza Municipio è in tufo e sottopassa importanti edificati fino a piazza Municipio In un progetto di un’opera così importante, tecnicamente complessa, in presenza di delicate lavorazioni, il monitoraggio geotecnico svolge un ruolo insostituibile per garantire la realizzazione delle opere in sicurezza, senza significativi inconvenienti né per le opere stesse, né soprattutto per il tessuto urbano attraversato. Pertanto è stato realizzato un evoluto sistema di acquisizione dati che tiene sotto costante controllo: spostamenti verticali e orizzontali di punti posti su edifici, sulla superficie del terreno e in profondità, spostamenti relativi tra i bordi opposti di lesioni preesistenti su edifici e/o manufatti, forze agenti su elementi strutturali, quali controventi di scavi e ancoraggi, pressioni interstiziali in punti in profondità nel terreno, livello della falda idrica. Stazione Arco Mirelli  La stazione Arco Mirelli è ubicata lungo l’asse della Riviera di Chiaia. Essa consente l’accessibiltà ad una delle zone residenziali e turistiche e ambientali più importanti della città. Il progetto firmato dall’architetto Hans Kolloff prevede la realizzazione di un unico ed equilibrato padiglione in vetro che, grazie all’esile e lineare struttura in acciaio, richiama il disegno dei padiglioni delle grandi esposizioni universali ottocentesche. La stazione San Pasquale La stazione San Pasquale posta più vicina al padiglione dell’Acquario e dell’edificio storico della villa Pignatelli serve un bacino di utenza prevalentemente residenziale e commerciale. Il progetto di Boris Podrecca realizza un “unicum” spaziale/ipogeo caratterizzato dall’inserimento al suo interno di un grande guscio metallico completamente svincolato dalla strutture perimetrali. Una sorta di grande bolla inserita tra le pareti laterali rivestite in pannelli modulari con cromie azzurre che “segnalano ” e “richiamano ” la vicinanza del mare. La stazione Chiaia La stazione Chiaia, inserita nel cuore del quartiere e firmata dallo studio PROTEC (arch. Siola e associati), si articola verticalmente tra la quota della piazza di S. Maria degli Angeli e la quota stradale dell’omonima via con uno scarto di circa 40 ml tra piano della piazza e piano delle banchine. La struttura architettonica dell’impianto consente attraverso la presenza di un percorso elicoidale il rapporto tra superficie della piazza e il piano mezzanino sottostante. A copertura dell’intero impianto spaziale è posta una cupola in acciaio e cristallo a “sesto ribassato” che unifica e potenzia l’immagine spaziale di tutta la complessa architettura di stazione. La stazione Municipio, La stazione Municipio, il cui progetto è firmato dagli architetti Alvaro Siza Vieria e Eduardo Souto de Moura, prevede la compresenza di due stazioni, la prima più profonda di linea 1 e quella della linea 6 posta trasversalmente alla prima. Questa stazione costituisce un importante nodo di interscambio tra le due linee realizzando un fondamentale rapporto tra rete metropolitana, aree commerciali, residenziali e turistiche della città. Finiture essenziali ma “poetiche” : conservazione delle trame dei casseri lignei delle superfici cementizie, lastre di marmo , texture di mattoni sfalsati a “faccia vista”, pietre e intonaci bianchi caratterizzano la poetica di questi due grandi architetti portoghesi che firmando il progetto hanno realizzato l’obiettivo di coniugare l’archeologia della città antica emersa durante i lavori, con la rifunzionalizzazione degli spazi e dei percorsi tra città e le reti di trasporto internazionali.   L’apertura all’esercizio fino a Municipio, prevista entro dicembre 2020, consentirà, attraverso una frequenza di esercizio di 4,5 min., di trasportare 7.200 pphdd, circa 154.000 passeggeri/giorno, 46 milioni di passeggeri/anno. Fonte: Ansaldo STS. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito Metropolitana di Napoli Linea 6 NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mostra-Mergellina  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 ott 2018

MILANO | Sciopero generale, si fermano metro tram e bus ATM

di mobilita

Per venerdì 26 ottobre la Confederazione Unitaria di Base (CUB) e il Sindacato Generale di Base (SGB) hanno proclamato uno sciopero Generale Nazionale di 24 ore con rivendicazioni riguardanti “il salario, il welfare, la rappresentanza nei luoghi di lavoro, i diritti universali, contro le privatizzazioni e liberalizzazioni, per abolizione delle diseguaglianze, per la salute e sicurezza”. CUB Trasporti e SGB, in adesione allo sciopero, hanno indicato le modalità che variano da città a città. A Milano l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana è prevista dalle 8:45 alle 15:00 e dalle 18:00 al termine del servizio

Leggi tutto    Commenti 0