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25 giu 2021

150 milioni di euro per potenziare la navigabilità del sistema idroviario Padano-Veneto

di mobilita

Dal ministero delle Infrastrutture 150 milioni di euro di finanziamenti per migliorare la navigabilità di merci e persone lungo l’intero sistema idroviario padano- veneto. Dalle Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte un programma condiviso per gestirli al meglio, migliorando i flussi commerciali, turistici e, di conseguenza, la mobilità sostenibile via acqua. In particolare, 85 milioni di euro saranno destinati alla sistemazione a corrente libera - interventi che prevedono opere per migliorare la navigabilità - dell’alveo di magra del fiume Po, per consentire la navigazione della navi di quinta classe europea (chiatte per il trasporto fino a 2mila tonnellate di merci), 60 milioni andranno all’adeguamento (rialzo ed eliminazione di pile in alveo per il transito di chiatte con due/tre file di container) di sette ponti dislocati sull’idrovia Fisseroartaro-Canalbianco (ponte di Arquà Polesine, di Calà del Moro e di Trecenta) e sul canale Boicelli (ponti Betto, Confortino, Mizzana e ferroviario merci) e 5 milioni saranno utilizzati per risolvere gli ostacoli alla navigazione dei mezzi di quinta classe europea sull’intero sistema idroviario dovuti a bassi fondali, attraverso risezionamenti straordinari della cunetta di navigazione. Questo è quanto concordato durante la riunione del Comitato degli assessori dell’Intesa interregionale per la navigazione interna, cui hanno preso parte l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini e gli omologhi delle Regioni Piemonte, Veneto e Lombardia. “Ringrazio innanzitutto i colleghi delle altre Regioni per il lavoro di squadra svolto finora, che ci ha permesso di arrivare a una programmazione di interventi condivisi e strategici per sfruttare al meglio i finanziamenti statali e continuare così a migliorare la navigabilità delle merci e delle persone– sottolinea Corsini-. Con questo finanziamento, infatti, potremo proseguire nella risoluzione di alcuni colli di bottiglia, nell’adeguamento agli standard europei e, quindi, nel mantenimento a pieno titolo dell’intero sistema idroviario padano-veneto all’interno dei corridoi strategici del core network delle reti Ten, ovvero corridoi europei strategici per la mobilità. Il primo passo è fatto, grazie a questo programma potrà iniziare un’importante operazione congiunta per incentivare e sviluppare sempre più e meglio l’utilizzo della via d’acqua per i flussi commerciali e turistici, con un forte impulso alla mobilità sostenibile”. L’approvazione della proposta di programmazione interregionale da parte del ministero assegnerà alle regioni le risorse

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04 gen 2021

Ferrovie | Emilia Romagna: arrivano gli ultimi due treni Rock. Completata la consegna degli 86 nuovi treni regionali

di Fabio Nicolosi

Entrano in servizio i due ultimi treni regionali Rock. Si completa così la flotta degli 86 convogli Rock e Pop previsti dalla ‘cura del ferro’ voluta fortemente dalla Regione per rinnovare il parco treni. Un risultato che, in poco più di un anno e grazie a un investimento della Regione stessa pari a 750 milioni di euro, fa dell’Emilia-Romagna il territorio su cui circolano i mezzi più giovani d’Italia. “Una scommessa vinta- afferma l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini- per un impegno costante che ribadiamo a favore di una mobilità sostenibile e alternativa al mezzo privato. Continueremo a potenziare il trasporto pubblico, sulla scia di misure come l’integrazione tariffaria, che ci ha portato a stanziare 6 milioni di euro l’anno per permettere di far viaggiare gratis sugli autobus in tutte le principali città dell’Emilia-Romagna gli abbonati al servizio ferroviario regionale. E che ancora nel 2021 estenderà la gratuità dell’abbonamento su bus e treni per i ragazzi fino ai 19 anni di età per il tragitto casa-scuola”. Delle 616 corse giornaliere di Trenitalia Tper su rete Rfi, ben 582 sono ora su convogli di ultima generazione. Un rinnovo che interesserà sempre di più anche i 266 collegamenti su rete Fer e su rete mista (Fer+Rfi). E la fine del 2020 segna anche il compimento di un anno di vita di Trenitalia Tper, che ha già acquistato altri quattro Rock da oltre 700 posti a sedere, che saranno consegnati nel corso del 2022.

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16 dic 2020

Mobilità sostenibile | Monopattini elettrici: la Regione Emilia-Romagna presenta le linee guida e un video per scuole ed enti locali per muoversi in sicurezza coi nuovi mezzi

di mobilita

In collaborazione con Comune e Polizia locale di Bologna e Gruppo monopattini elettrici Bologna. L'assessore Corsini: "Rapidi, comodi e rispettano l'ambiente. L'utilizzo è cresciuto, grazie anche agli incentivi statali e regionali: segno della forte domanda per una mobilità alternativa per spostarsi in città, rispetto ad auto, bici e bus. Ma servono regole per la sicurezza di tutti gli utenti della strada" Bologna – Sono tra i nuovi protagonisti della mobilità verde, leggeri, veloci - anche troppo per i detrattori –, cugini delle bici elettriche, ma ancora più smart. I monopattini elettrici vivono il loro momento di gloria, ma se in tanti li amano, stanno crescendo anche le perplessità, dovute soprattutto alla mancanza di regole chiare quando si conducono i mezzi per strada. E proprio per fare chiarezza sul loro uso in sicurezza nel rispetto delle regole della strada e su diritti e doveri dei monopattinisti, anche alla luce di incidenti stradali avvenuti sul nostro territorio, la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto una strategia ad hoc, realizzata in collaborazione con Comune e Polizia locale di Bologna e gruppo Monopattini Elettrici Bologna. Materiali che saranno distribuiti alle scuole di ogni ordine e grado dell’Emilia-Romagna, grazie a un accordo con l’Ufficio scolastico regionale, alle università, agli enti locali e ad Anas, oltre che al dipartimento Sicurezza stradale del ministero dei Trasporti. Le linee guida e il video, realizzato da Lepida, sono stati illustrati questa mattina dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, dal presidente dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale, Mauro Sorbi, insieme all’assessore alle Politiche per la mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti e, in rappresentanza della Polizia locale di Bologna, Maura Rossi. “Abbiamo voluto realizzare una campagna di informazione specifica sull’uso dei monopattini che si stanno sempre più diffondendo nelle nostre città- afferma Corsini- con un duplice obiettivo. Da una parte valorizzarne l’utilizzo come nuovo e utile strumento di mobilità sostenibile, dall’altro ribattere che si tratta sempre di un mezzo che circola sulle strade e per questo è necessario riflettere sulla sicurezza di chi li utilizza e degli altri utenti della strada: pedoni, ciclisti, automobilisti. Il diritto di circolare del monopattinista comporta infatti dei doveri, regole base della convivenza stradale- spiega l’assessore-. E nasce proprio da qui l’idea delle linee guida regionali, rivolte a studenti e cittadini in generale, che illustrano, in modo sintetico e immediato, i comportamenti corretti a cui attenersi e quelli errati da evitare”. Corsini ha poi ricordato la strategia della Regione per incentivare una mobilità sempre più sostenibile, come “Bike to work” l’iniziativa messa in campo a maggio che premia con 3,3 milioni di euro i 30 Comuni firmatari del Piano aria integrato regionale più Formigine, Fiorano e Rubiera che hanno aderito volontariamente al Piano, con finanziamenti fino al 70% per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e piste ciclabili, oltre ad altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città, poi rimborsi fino al 60% del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici, incentivi chilometrici fino a un massimo di 50 euro al mese ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda e fino a 300 euro agli abbonati ferroviari per comprare la bici pieghevole. “Un provvedimento- continua Corsini- che si aggiunge ai circa 60 già attivi in Emilia-Romagna per lo sviluppo della mobilità ciclabile e agli oltre 250 km di piste ciclabili, finanziati con circa 35 milioni di euro”. L’intervento regionale si salda con il Bonus mobilità 2020 previsto dal Decreto legge nazionale “Rilancio” che prevedeva a giugno 2020 un contributo per l’acquisto di biciclette, anche elettriche o monopattini e hoverboard. “Le regole sono molto chiare- ha spiegato Sorbi-. I monopattini possono circolare sulle piste ciclabili o ciclopedonali, sulle strade urbane prive di corsie riservate con limite di velocità di 50 chilometri orari, tenendo però la destra della carreggiata e sulle extraurbane ma solo se dotate di pista ciclabile. Dove è presente una pista ciclabile, bisogna usarla; così come si deve attraversare sulle strisce pedonali scendendo dal mezzo, dare la precedenza a destra e non percorrere strade a senso unico contromano. Vi sono poi alcune norme da rispettare nel dettaglio: il limite dei 25 chilometri orari di velocità, che scendono a 6 nelle aree pedonali e nelle piste ciclabili, il divieto di circolare sui marciapiedi e sotto i portici, l'obbligo di segnalatori acustici (campanello) e visivi (luce bianca davanti, rossa dietro) oltre che l’uso del giubbotto riflettente di notte e il divieto di traino e di trasporto passeggeri”. E da gennaio di quest’anno i monopattini sono sostanzialmente equiparati alle biciclette, anche se bisogna avere almeno 14 anni per guidarli. Ma i dubbi di chi li utilizza sono tanti: uso del cellulare ed eventualmente del casco, trasporto di terze persone, velocità, attraversamenti delle strade, percorsi sulle preferenziali in città, possibilità di spostarsi sulle extra-urbane. Secondo l'Osservatorio regionale per la sicurezza stradale servono regole ulteriori. Una per tutte, l’obbligo di indossare il casco e non solo per i minorenni. Inoltre, i monopattinisti dovrebbero essere provvisti di un'assicurazione. Altro tema scottante, sempre per l’Osservatorio regionale, è l’uso del cellulare: nelle linee guida appena pubblicate non è previsto il divieto di utilizzare il cellulare durante la circolazione, che rimane però una delle maggiori cause di distrazione

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02 set 2020

EMILIA ROMAGNA | Arriva ‘Grande’, l’abbonamento per viaggiare gratuitamente su bus, treni regionali e mezzi pubblici riservato agli under 14

di mobilita

Vado alla “Grande” e mi muovo gratis utilizzando i mezzi pubblici. ‘Grande - crescere viaggiando per l’Emilia-Romagna’ è il nuovo abbonamento gratuito che tutti gli under 14 residenti in regione potranno utilizzare, a partire dal 1^ settembre 2020 e fino al 31 agosto 2021 e poi per l’anno scolastico 2021-2022, per spostarsi con gli autobus e i treni lungo i percorsi casa-scuola e nel tempo libero, per la tratta coperta dall'abbonamento. Il nuovo abbonamento è una card a cui hanno diritto i ragazzi e le ragazze nati tra il 2007 e il 2014, che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado e che consente l’accesso gratuito ai servizi urbani di trasporto pubblico e ai servizi extraurbani su bus e ferroviari su rete regionale. Agli under 14 residenti nelle 13 città con più di 50mila abitanti, la card arriverà direttamente a casa nei prossimi giorni. I ragazzi residenti negli altri Comuni, che hanno diritto alla stessa agevolazione gratuita, potranno invece richiedere il rilascio dell’abbonamento annuale personale all’azienda che svolge il servizio di trasporto pubblico nel proprio comune di residenza. Le risorse regionali stanziate per realizzare la misura superano i 2 milioni e 700mila euro per la sola copertura degli abbonamenti che riguardano le città con più di 50mila abitanti, a cui si aggiungono i fondi per le richieste dei residenti negli altri comuni, che porteranno a un investimento complessivo finale di circa 5 milioni di euro. Il nuovo provvedimento è stato presentato oggi in video conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini. “In pochi mesi- afferma Bonaccini-, grazie a una misura che giudico straordinaria, rispettiamo un impegno preso con la comunità regionale. E dal 14 settembre in Emilia-Romagna ragazzi e ragazze con meno di 14 anni andranno a scuola in sicurezza, utilizzando se lo vorranno gli autobus, i treni e i mezzi pubblici del trasporto pubblico locale a costo zero. Un primo passo importante, visto che già dal prossimo anno estenderemo la misura fino ai 19 anni. Istruzione e mobilità sostenibile sono per noi delle priorità. E in questo modo vogliamo essere vicini a genitori e famiglie, garantendo un importante risparmio - basti pensare che la spesa per un abbonamento arriva oltre i 200 euro, a seconda dei bacini - e incentiva il diritto allo studio permettendo l’accesso al trasporto pubblico, con grande senso civico per i beni comuni e un occhio di riguardo all’ambiente in cui viviamo”. “In questi mesi non ci siamo mai fermati- sottolinea Corsini- abbiamo lavorato sodo, e continuiamo a farlo, per migliorare, incentivare e rendere accessibile il trasporto pubblico per i cittadini, anche perché in questo modo miglioriamo la qualità della nostra vita oltre a rispettare l’ambiente. Su questo, sottolineo anche l’enorme risparmio di carta reso possibile dalla dematerializzazione degli abbonamenti per gli studenti, che potranno anche scaricarli sul cellulare dall’app Roger attraverso il QR code. Con ‘Grande’ parte un importante investimento sulla gratuità di bus e treni, oggi per gli under 14 e nel giro di un anno per i giovani fino a 19 anni, non escludendo di arrivare agli universitari nel corso della legislatura”. Trasporti gratis per 330mila giovani emiliano-romagnoli A beneficiare della misura saranno circa 330mila ragazze e ragazzi residenti in Emilia-Romagna, di cui oltre 130mila solo nelle 13 città con più di 50mila abitanti. Di questi ultimi, oltre 85mila sono i bambini che frequentano la scuola primaria e più di 53mila gli studenti della scuola secondaria di primo grado. La Romagna è il bacino più corposo, con un totale di 41.553 utenti di cui 15.229 in provincia di Ravenna, 15.404 in quella di Forlì-Cesena, 10.920 in quella di Rimini. Poi la provincia di Bologna con 35.561 giovani, mentre sono 19.160 nella provincia di Modena, 14.229 in quella di Parma, 13.454 in quella di Reggio Emilia, 7.780 in quella di Ferrara e 7.408 nella provincia di Piacenza. L’abbonamento arriva a casa o si scarica con la app Per i residenti nelle 13 città della regione con più di 50mila abitanti che frequentano la scuola primaria (nati nel periodo 2010-2014), le società di trasporto pubblico Tper, Start, Tep e Seta stanno provvedendo in questi giorni all’invio dell'abbonamento personale caricato anche su supporto elettronico, direttamente a domicilio, mentre i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado fino alla terza media (nati nel periodo 2007-2009) potranno scaricare l’abbonamento annuale personale urbano sul proprio cellulare mediante l’app Roger gratuita o richiedere la card di abbonamento su supporto elettronico anche on line. I ragazzi e le ragazze che non rientrano negli anni di nascita 2007-2014, ma che frequentano istituti scolastici in queste aree urbane, possono richiedere alle società di trasporto interessate il rilascio dell’abbonamento gratuito valido per il percorso casa-scuola presentando documentazione che attesti comunque la condizione per ottenerlo, ovvero anticipazione scolastica, alunni respinti, cambio di residenza, ecc. Per gli under 14 residenti negli altri Comuni emiliano-romagnoli su cui transitano servizi extraurbani auto filoviari e ferroviari su rete regionale è previsto, dietro richiesta, il rilascio dell'abbonamento annuale personale gratuito direttamente dall'azienda che svolge il servizio di trasporto pubblico nel proprio comune di residenza. La richiesta può essere fatta anche on line presso i portali aziendali, allegando l'autocertificazione sottoscritta da chi esercita la responsabilità parentale. L'abbonamento gratuito sarà emesso sulla base del percorso che l’utente dovrà effettuare per raggiungere l’istituto scolastico di frequenza. Per gli under 14 che usufruiscono della gratuità è obbligatorio validare ad ogni salita e cambio mezzo l’abbonamento annuale e, per i nati dal 2007 al 2009, è obbligatorio accompagnare la card con un valido documento di riconoscimento. Gratis in treno con lo stesso abbonamento “Grande” garantirà il viaggio gratuito anche sui treni regionali. Nell’area urbana di Bologna è già attiva da tempo l’integrazione tariffaria ‘bus più treno’, l’abbonamento annuale under 14 permetterà quindi automaticamente l’accesso a bus e servizi ferroviari. Per colmare tale differenza, la Regione rimborserà integralmente l’abbonamento ferroviario per ragazzi e ragazze under 14 residenti nelle altre città e negli altri comuni dell’Emilia-Romagna, che utilizzano il servizio ferroviario regionale per il percorso casa-scuola non avendo un servizio di bus alternativo.

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02 apr 2020

EMILIA ROMAGNA | Al via in estate l’interramento a Ferrara della linea Ravenna-Codigoro

di mobilita

La Regione Emilia Romagna sblocca un’altra opera infrastrutturale. Grazie a 5 milioni di risorse regionali, in estate potrà partire il progetto di interramento, nel tratto urbano di Ferrara, della ferrovia Ferrara-Ravenna/Ferrara-Codigoro. Si tratta di un intervento del valore complessivo di oltre 61 milioni, della durata di 3 anni, che vede la partecipazione finanziaria, oltre che della Regione Emilia-Romagna, del Ministero delle Infrastrutture, del Comune di Ferrara e di Rfi. “Il progetto esecutivo è in fase di verifica- spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini-. L’obiettivo è potenziare l’itinerario Ravenna-Poggio Rusco e, quindi, i collegamenti tra il porto di Ravenna e il Brennero, valorizzando il ruolo dell’hub romagnolo nell’ambito dei traffici merci con la Germania e con tutta l’Europa. Altra finalità dell’intervento, non meno importante, è l’eliminazione dell’’effetto barriera’ creato oggi dai binari in città. Attraverso l’interramento della ferrovia oggi in superficie, si realizza un’importante operazione di ricucitura urbana in una zona della città densamente popolata e vengono eliminati anche 2 passaggi a livello”. “Grazie a questo ultimo consistente tassello, frutto del lavoro congiunto degli assessorati al Bilancio e alle Infrastrutture e di Fer- sottolinea l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano- riparte la realizzazione di un’opera fondamentale per le ferrovie regionali e che risolverà importanti problemi di viabilità nella città di Ferrara. Inoltre, l’avvio di un cantiere da oltre 60 milioni di euro, in un periodo così difficile, potrà essere certamente di impulso anche per l’economia locale e regionale”. L’intervento, nel dettaglio, costituisce il 2° stralcio di un progetto che prevede di collegare la linea RFI Ravenna-Ferrara con la Ferrara-Suzzara, la quale a Poggio Rusco si connette a sua volta con la direttrice Bologna Brennero. I lavori saranno realizzati da Fer, società della Regione Emilia-Romagna che gestisce le infrastrutture regionali e il contratto di servizio ferroviari per conto della Regione. Il progetto prevede la creazione di una galleria dall’innesto della bretella di collegamento con la linea per Suzzara, fino al quartiere Rivana, da cui partiranno le rampe di congiunzione con le linee per Ravenna e Codigoro.

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26 mar 2020

EMILIA ROMAGNA | Nuove misure per il trasporto pubblico e proroga ordinanza take-away

di mobilita

Nuova ordinanza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini,  su misure anti-coronavirus. Da un lato interviene in materia di trasporto pubblico, tutelando la salute degli utenti e dei lavoratori.  Dall’altro proroga fino al 3 aprile l’efficacia delle disposizioni di una ordinanza precedente e in scadenza oggi: la numero 35 del 14 marzo. Fra i provvedimenti che aveva introdotto e che restano in vigore, la sospensione di tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Attività per le quali resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l'attività di consegna a domicilio – che sia lo stesso esercente o una piattaforma –, del rispetto delle disposizioni igienico sanitarie. Ancora, il fatto che restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive quali, a titolo di esempio, alberghi, residenze alberghiere agriturismi per i clienti che vi soggiornano. Poi la chiusura al pubblico degli stabilimenti balneari e relative aree di pertinenza, con l’accesso consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza. Da segnalare anche la sospensione di qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario privato, anch’essa confermata. Le misure sul trasporto pubblico Servizio ferroviario regionale Non sono previste variazioni per i prossimi quattro giorni, fino al 29 marzo, rispetto a quanto previsto dall’ordinanza numero 39 del 16 marzo scorso sulla riduzione dei servizi di treni e bus. Dal 30 marzo, e sempre fino al 3 aprile, la programmazione del servizio ferroviario regionale vedrà ulteriori riduzioni, secondo un programma proposto dall’operatore ferroviario e condiviso con la Regione. Di massima, dovrà essere garantito il servizio nell’arco temporale giornaliero e dovranno essere soddisfatte le esigenze di spostamento dei lavoratori negli orari di maggior afflusso, oltre all’accessibilità ai turnisti e a coloro che operano in attività ritenute essenziali dalle disposizioni vigenti. La programmazione prevederà un servizio con cadenza almeno bioraria ad eccezione della fascia mattutina dalle 9 alle 12 nella quale il servizio sarà sospeso per garantire le operazioni di manutenzione della linea, tutelando le condizioni di salubrità e sicurezza per i lavoratori dei soggetti gestori dell’infrastruttura. Allo stesso tempo, dovrà essere mantenuta la continuità dell’esercizio e l’operatività degli impianti, sempre tutelando la salute dei lavoratori ed evitando la necessità di iniziative ancor più drastiche. Il servizio verrà costantemente monitorato e il gestore dovrà effettuare la massima informazione possibile sui nuovi orari del servizio. Autobus Vengono confermate le disposizioni previste nell’ordinanza del 16 marzo. Così come per le province di Piacenza e Rimini quanto previsto dall’ordinanza di ieri, 24 marzo (riprogrammazione temporanea del servizio con eventuale soppressione delle corse o rimodulazione degli orari, garantendo i livelli essenziali di mobilità pubblica). Confermate anche le modalità di accesso ai mezzi: salita dalla porta posteriore e a bordo la distanza di sicurezza. Taxi e Noleggio con conducente Anche in questo caso, si conferma quanto definito dall’ordinanza del 16 marzo, con la raccomandazione agli Enti Locali di rimodulare l’offerta di servizio, sentite anche le organizzazioni di categoria, prevedendo riduzioni e comunque garantendo i servizi minimi essenziali. Rispettando le modalità per la prevenzione del contagio degli operatori e degli utenti, taxi e NCC possono essere utilizzati anche per la consegna a domicilio di beni di prima necessità. In questo caso, i Comuni, nell’ambito della propria competenza, possono definire le modalità operative e le tariffe di accesso del servizio o estendere le modalità operative e le tariffe applicate al trasporto delle persone.

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25 gen 2020

EMILIA ROMAGNA | Arrivano i biglietti con carta di credito

di Fabio Nicolosi

Si è conclusa in questi giorni la gara pubblicata da Tper - per conto ed insieme a Tep, Seta e Start, le aziende del trasporto pubblico regionale - per la fornitura complessiva di nuove e moderne validatrici con tecnologia EMV. Con questo progetto co-finanziato al 50% da fondi europei POR FESR messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, prosegue il percorso di rivoluzione digitale già iniziato negli anni scorsi tra l’altro con la messa a sistema delle app (Roger in particolare) per la dematerializzazione dei titoli di viaggio. Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 aprile dello scorso anno, per un importo complessivo di 3milioni e 276mila euro per tutte e quattro le aziende (1milione e 200mila per la sola Tper) riguarda l’acquisto di 1.520 macchine destinate ai mezzi urbani dell’intera regione, 570 per Bologna e Ferrara. La gara ha riguardato nuovi validatori, dotati di SIM, che saranno continuamente on-line e dunque si interfacceranno con la “rete” in tempo reale rendendo possibile anche il pagamento con la carta di credito. Va avanti intanto la diffusione e l’utilizzo dell’App Roger, l’applicazione per smartphone Android (NFC e non) e iOS che consente di acquistare il titolo di viaggio e di validare direttamente appoggiando il telefonino alla validatrice come se fosse una tessera MiMuovo. Nel corso del 2019 i biglietti acquistati e validati con le app Roger e Muver sono stati 265.000 nell’intera regione, 256.000 nelle sole province di Bologna e Ferrara.

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11 dic 2019

Nasce Trenitalia Tper, gestirà il servizio ferroviario in Emilia-Romagna

di mobilita

Giovedì 5 dicembre si è riunita l’Assemblea di SFP Emilia-Romagna Scarl, la società partecipata da Trenitalia (70%) e Tper (30%) aggiudicataria del Contratto di Servizio per il servizio ferroviario regionale, assegnato dalla Regione Emilia-Romagna con gara europea. Nel corso della riunione è stata approvata la nuova ragione sociale della società consortile, che assume il nome Trenitalia Tper scarl (TT), e il conferimento in essa dei rami di azienda delle due società a far data dal primo gennaio 2020. L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che è composto da membri esperti provenienti dal settore del trasporto pubblico: Ettore Camilli – Responsabile Programmazione e Controllo Regionale di Trenitalia, Daniela Chiappini – Direttore Direzione Logistica Industriale di Trenitalia, Giuseppina Gualtieri – Presidente e AD di Tper SpA, Paolo Paolillo - Direttore trasporto ferroviario di Tper SpA, Alessandro Tullio, Direttore Regionale Emilia–Romagna di Trenitalia. Il Consiglio di Amministrazione è nominato fino all'approvazione del consuntivo di bilancio 2021. L’Assemblea ha nominato Presidente Paolo Paolillo. Il Consiglio di Amministrazione, a seguito dell’assemblea, ha poi nominato Amministratore Delegato Alessandro Tullio. Nominato dall’assemblea dei soci anche il Collegio Sindacale, composto da Sergio Graziosi (presidente), Antonia Di Bella e Pier Giorgio Cempella. Trenitalia Tper, gestirà quindi per i prossimi 15 anni (rinnovabili fino a 22) l’intero servizio ferroviario della Regione Emilia-Romagna, con i circa 1500 dipendenti passati dai soci alla nuova società e grazie al supporto dei soci stessi e al rinnovo pressoché completo della flotta, operazione epocale nel panorama nazionale ed europeo e che vede 86 treni nuovissimi (47 Treni Pop, 39 treni Rock), e 26 treni Stadler già consegnati negli ultimi anni.

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30 ott 2019

REGIONE EMILIA ROMAGNA | 5 milioni di euro per nuove piste ciclabili e riqualificazione dei percorsi

di mobilita

In Emilia-Romagna la mobilità sostenibile viaggia sempre di più su due ruote. Chi sceglie la bici per spostarsi potrà contare su nuovi investimenti per quasi 5 milioni di euro, di cui circa 2 di finanziamento regionale, per la realizzazione di piste ciclabili, messa in sicurezza e riqualificazione dei percorsi in 20 Comuni della regione. La Giunta regionale ha infatti deliberato lo stanziamento delle risorse con l’obiettivo di favorire questo tipo di spostamenti, senza dubbio utili sia alla salute fisica sia alla lotta all’inquinamento. I finanziamenti riguardano 20 progetti: quattro in provincia di Bologna, a Medicina, Castello d’Argile, San Giovanni in Persiceto, Calderara di Reno; cinque nella provincia di Forlì-Cesena: a Modigliana, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Bagno di Romagna e Gatteo; due nel modenese, San Prospero e Medolla;trenel reggiano: Gualtieri, Scandiano e Campegine;due nel piacentino, a Bobbio e Villanova d’Arda;due in provincia di Ferrara,a Cento e Copparo.Infine,uno rispettivamente a Colorno (Pr) e Misano Adriatico (Rn). Gli interventi sono stati presentati oggi in Regione, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati. Si va dalla realizzazione delle piste ciclabili alla riqualificazione e messa in sicurezza dei singoli tratti, dalla segnaletica al riassetto della viabilità. Si aggiungono agli oltre 30 finanziati dalla Regione poche settimane fa con quasi 3 milioni di euro per altrettanti Comuni al di sotto dei 50mila abitanti, per cantieri relativi a spazi urbani, strade, centri polivalenti e per il volontariato, sport e ulteriori opere sulla ciclo-pedonalità. Ammontano a oltre 25 milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione, che hanno attivato investimenti per oltre 40 milioni nel corso dell’attuale legislatura, dal 2015, per incentivare lo sviluppo della mobilità sulle due ruote tra piste ciclabili e infrastrutture al servizio della mobilità sostenibile sviluppando 175 chilometri di nuovi percorsi urbani ed extraurbani. Nel dettaglio, 8,2 milioni (Bando Por Fesr)sono stati impegnati per sostenere la realizzazione di 21 progetti presentati dai 13 comuni dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti (Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e la Città Metropolitana di Bologna). Altri 9 milioni di euro (Bando Fsc) sono stati destinati al finanziamento di 29 progetti di nuove piste ciclabili e di integrazione o messa in sicurezza di percorsi già esistenti, selezionati attraverso un secondo bando, aperto a tutti gli enti locali della Regione, chiuso nel novembre 2018. Nel dettaglio, sono 7 gli interventi in provincia di Reggio Emilia; 4 a testa a Parma, Forlì-Cesena e Bologna; 3 a Piacenza e Modena; 2 a Rimini e 1 a Ravenna e Ferrara. Ancora: 1 milione di euro è la cifra complessiva messa a disposizione per la nascita nel 2016 di 2 velostazioni a Bologna e Rimini e per l’allestimento di altre sette strutture per il deposito e/o parcheggio delle bici usate dai pendolari a ridosso di altrettante stazioni ferroviarie. A questo elenco vanno aggiunti i 7,5 milioni assegnati dalla Regione nell’ambito del Piano nazionale per la sicurezza stradale, per un investimento complessivo di oltre 19,2 milioni di euro; risorse utilizzate in prevalenza per interventi di miglioramento della sicurezza e di moderazione del traffico su infrastrutture per la mobilità ciclistica nuove o già esistenti.

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20 ago 2018

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Bus gratis per chi ha l’abbonamento del treno

di mobilita

Bus gratis per chi ha l’abbonamento del treno a partire dal prossimo primo settembre. Sono già pronte le indicazioni e le informazioni necessarie per i cittadini messe a punto dalla Regione: a cominciare da dove andare per acquistare i nuovi abbonamenti e come ottenere i rimborsi per chi ne ha diritto. Tra poche settimane, grazie a “Mi muovo anche in città”, l’integrazione tariffaria tra treno e bus offerta gratuitamente dalla Regione, chi farà un abbonamento annuale o mensile al servizio ferroviario regionale potrà viaggiare senza pagare il biglietto anche sugli autobus di 13 città dell’Emilia-Romagna:  le nove città capoluogo più Carpi, Imola e Faenza. La gratuità dei mezzi pubblici varrà  sia nella città di partenza che in quella di arrivo. Un beneficio per oltre 50mila pendolari, in gran parte lavoratori e studenti. Tra questi ci sono coloro che già in questi anni hanno beneficiato dell’integrazione “Mi Muovo” pagando il trasporto urbano a prezzo ridotto e dal 1 settembre avranno le stesse possibilità di viaggiare nelle aree urbane senza alcun esborso. In particolare gli abbonati che hanno acquistato un Mi Muovo annuale con validità residua oltre quella data potranno richiedere il rimborso delle quote urbane non godute, a partire dal 10 settembre fino al 10 ottobre 2018. Come funziona “Mi muovo anche in città”  Dell’autobus gratuito potranno beneficiare i possessori di abbonamenti annuali o mensili a tariffa Trenitalia per tratte superiori ai 10 Km e i possessori di  abbonamenti annuali e mensili a Tper con data anche anteriore al 1 settembre 2018 per le linee  Bologna-Portomaggiore, Bologna-Vignola, Ferrara-Codigoro, Suzzara-Ferrara, Parma-Suzzara. Gli abbonati Tper all’area urbana di Bologna possono utilizzare anche tutti i treni nell’ambito dell’area urbana stessa: il prezzo resta invariato e la Regione compenserà Trenitalia per quest’ultima integrazione. Cambieranno inoltre forma gli abbonamenti annuali e mensili per viaggiare con i treni regionali di Trenitalia: non più tagliandi di carta ma titoli elettronici  caricati sulla tessera “Unica” emessa da Trenitalia oppure sulla tessera “Mi muovo” emessa dalle aziende del trasporto pubblico locale. L’introduzione delle tessere elettroniche “Unica” in un primo tempo riguarderà gli abbonamenti annuali per estendersi anche a tutti i mensili entro il dicembre 2018. Ci si può dotare di card Unica presso le biglietterie di Trenitalia delle 13 città o della tessera Mi Muovo i presso le biglietterie di Seta, Tep, Tper e Start. L’integrazione tariffaria è estesa anche a coloro che viaggiano sulla tratta Bologna Centrale-Calderara Bargellino.

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