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13 nov 2018

BOLZANO | M come mobilità, nuovo marchio per il trasporto pubblico in Alto Adige

di mobilita

Dagli autobus ai treni, dalle funivie al carsharing: tutta la gamma dei servizi della mobilità pubblica sarà caratterizzata dal nuovo marchio M - altoadigemobilità. La Giunta provinciale ha approvato oggi (13 novembre) il marchio che identifica e rende riconoscibile la mobilità in Alto Adige, i suoi servizi e le sue offerte: collegamenti pubblici di autobus e treno, veicoli e strutture del trasporto pubblico, sistema tariffario, bigliettazione, orari e servizio clienti. "Per un’informazione ai cittadini efficiente ed efficace è importante la riconoscibilità tramite un marchio unico che identifichi offerte e servizi in modo chiaro e inequivocabile", ha affermato il presidente della Provincia Arno Kompatscher presentando il nuovo marchio. "Il marchio M - altoadigemobilità costituisce un orientamento per gli utenti e un'elemento unificante delle varie componenti della mobilità pubblica - aggiunge l'assessore competente Florian Mussner - e rappresenta in particolare la mobilità orientata al futuro e sostenibile che si basa su tre pilastri: riduzione del traffico, spostamento del traffico e miglioramento del traffico". Il marchio è composto da un elemento grafico (marchio figurativo), la lettera M abbinata a punti affiancati che caratterizzano località o persone che vengono collegate con la mobilità, e da un elemento verbale, la dicitura südtirolmobil, altoadigemobilità, südtirolmubiltà che rappresenta la diversità dell'Alto Adige nelle sue tre lingue e culture: tedesco, italiano e ladino. Tale dicitura è strutturata su tre linee differenti che, leggermente spostate, vanno a formare una freccia e rappresentano il movimento, la mobilità. La Giunta provinciale ha incaricato l’assessore alla mobilità di far predisporre le linee guida di utilizzo del marchio e, quindi, di approvarle. La vigilanza sul loro rispetto spetta a STA - Strutture trasporto Alto Adige. Il direttore della Ripartizione mobilità, Günther Burger, invece, si occuperà di far registrare il marchio presso il competente ufficio dell’Unione europea provvedendo a tutte le misure connesse alla sua tutela.

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23 nov 2017

Euregio FamilyPass, documento di viaggio solo per gli altoatesini

di mobilita

L’Euregio FamilyPass è stato introdotto la scorsa estate in Alto Adige e già oltre 45mila possessori di questa carta vantaggi possono usufruire di sconti in numerosi esercizi commerciali e in varie strutture. Dal 18 novembre 2017 l'EuregioFamilyPass è in vigore in tutto il territorio dell'Euregio, e nel trasporto pubblico sostituisce il precedente AltoAdige PassFamily. I possessori di Euregio FamilyPass possono così avvalersi dei mezzi pubblici del trasporto integrato Alto Adige con tariffe ridotte su tutti i treni regionali fino a Trento, Innsbruck e Lienz (secondo le tariffe dell’ÖBB), su tutti i bus urbani ed extraurbani, nonché sulle funivie di Renon, San Genesio, Colle, Verano, Meltina e Maranza, la funicolare della Mendola e il trenino del Renon "Quale documento di viaggio l’EuregioFamilyPass può essere utilizzato per ora esclusivamente in Alto Adige", spiega Günther Burger, direttore della Ripartizione mobilità della Provincia, il quale spiega che "questa differente applicazione è dovuta al fatto che le tre realtà territoriali presentano sistemi tariffari e di rendicontazione differenti. L'obiettivo congiunto è quello di mettere empre più in rete il trasporto pubblico anche oltre i confini provinciali anche grazie ad una più stretta cooperazione per le tariffe e i sistemi di gestione dati", precisa Burger. L'EuregioFamilyPass può essere richiesto online su www.mobilitaaltoadige.info da tutte le persone residenti nella provincia di Bolzano con almeno un figlio sotto i 18 anni.

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21 nov 2017

Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino. Sabato 2 dicembre si viaggia gratis in tutto il territorio

di mobilita

Sostenere la mobilità pubblica, rinunciando all’auto privata, e incentivare lo scambio fra i tre territori dell’Euregio. Questo il motivo che, nel corso dell’ultima riunione del consiglio direttivo del GECT, ha spinto l’organo a organizzare e promuovere due giornate nel corso delle quali i titolari di un abbonamento ai servizi del trasporto pubblico locale potranno viaggiare gratuitamente in Tirolo, Alto Adige e Trentino. Ieri è arrivato il via libera definitivo da parte della Giunta provinciale alla delibera proposta dall’assessore Florian Mussner che indica le due date: si tratta di sabato 2 dicembre, giornata particolare in quanto nel pieno del periodo dei mercatini di Natale, e di mercoledì 5 settembre 2018, data simbolica in quanto ogni anno si celebra la giornata dell’autonomia. “Questi tre territori – commenta Mussner – hanno una storia comune che può essere rafforzata dall’Euregio. Iniziative come questa da un lato agevolano la collaborazione transfrontaliera, consentendo ai cittadini di muoversi con più facilità all’interno delle regioni, e dall’altro incentivano la diffusione di una mobilità sostenibile che punta su treni e bus”. Dal punto di vista tecnico, i possessori di AltoAdige Pass, AltoAdige Pass Family, Euregio FamilyPass, AltoAdige Pass free, AltoAdige Pass abo+ e AltoAdige Pass 65+, il prossimo 2 dicembre potranno utilizzare gratuitamente i mezzi del trasporto pubblico locale in tutto il territorio dell’Euregio. Per quanto riguarda la provincia di Bolzano si tratta dei treni regionali lungo la linea Brennero-Trento, la linea della Val Venosta e quella della Val Pusteria, di autobus urbani ed extraurbani, delle funivie di Renon, San Genesio, Colle, Verano, Meltina e Maranza, nonché di trenino del Renon e funicolare della Mendola. In Tirolo si potrà viaggiare gratuitamente su bus e treni del Verkehrsverbund Tirol (VVT) e dell’azienda dei trasporti di Innsbruck (IVB). In Trentino saranno a disposizione i servizi ferroviari regionali lungo la linea del Brennero fra Mezzocorona e Borghetto, la Trento-Malè e la Valsugana, i bus urbani di Trento, Rovereto, Riva del Garda, Arco, Nago, Torbole, Pergine e Lavis, i servizi extraurbani della Trentino Trasporti e la funivia Trento-Sardagna.

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13 nov 2017

Passo Stelvio, chiusura invernale dal 13 novembre

di mobilita

Le nevicate dei giorni scorsi hanno aumentato il livello dei controlli lungo la rete stradale dell'Alto Adige, con particolare attenzione ai passi di montagna. Per garantire i massimi livelli di sicurezza, il Servizio strade procede ad una serie di chiusure invernali, che nei giorni scorsi sono già entrate in vigore lungo le arterie che portano a passo Rombo, passo Erbe e passo Stalle. Dalle ore 16 di lunedì 13 novembre, lo stop invernale alla circolazione delle auto entrerà in vigore anche lungo la strada di passo Stelvio, in maniera particolare a partire dalla località Trafoi sino ai 2.757 metri del valico che collega l'Alto Adige con la Lombardia. La strada, ad ogni modo, risulta già attualmente off limits per i veicoli a causa di motivi di sicurezza. Le chiusure invernali dei passi di montagna rimangono valide sino alla loro revoca, il Servizio stradericorda che lungo tutte le arterie di montagna è necessario che il proprio mezzo sia dotato di adeguate attrezzature invernali.

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16 ott 2017

ALTO ADIGE | Liberi senz’auto, nuova brochure sul sistema tariffario nel trasporto pubblico

di mobilita

Per il secondo anno consecutivo torna "Liberi senz'auto in Alto Adige", brochure che raccoglie in modo sistematico tutte le informazioni sul sistema tariffario del trasporto pubblico locale, sull'utilizzo dei titoli di viaggio e degli abbonamenti nonché su diritti e doveri dei passeggeri. Si trova gratuitamente presso i punti vendita del Trasporto integrato Alto Adige e le stazioni ferroviarie, ed è disponibile anche in versione online. Dalla validità dei singoli biglietti e abbonamenti all'utilizzo delle obliteratrici automatiche, dal calcolo delle tariffe alle tessere riservate a studenti e terza età, dal trasporto animali a quello delle biciclette: tutto ciò che c'è da sapere su bus e treni in Alto Adige si può trovare all'interno di questo piccolo manuale disponibile nelle tre lingue ufficiali della Provincia di Bolzano, ovvero italiano, tedesco e ladino. Secondo l'assessore Florian Mussner si tratta di "un ulteriore passo avanti per ottimizzare l'informazione verso i passeggeri e per rendere il trasporto pubblico più trasparente e vicino all'utenza. In cosiderazione dell'introduzione dell'Alto Adige Pass, avvenuta nel 2012, e delle conseguenti modifiche al sistema tariffario precedente e ai successivi adattamenti ed integrazioni, l'opuscolo costituisce un supporto valido sia per gli utenti abituali che per i neofiti", conclude Mussner. La pubblicazione è frutto della collaborazione fra Agenzia per la mobilità (attiva fino allo scorso settembre), Ripartizione mobilità, Ufficio trasporto persone e Servizio informativo del trasporto integrato Alto Adige. In Alto Adige tutti i servizi di trasporto pubblico sono integrati in un unico sistema tariffario con titoli di viaggio comuni. Appartengono al Sistema di trasporto integrato Alto Adige: i servizi di trasporto di linea con autobus urbani, extraurbani e Citybus i treni regionali sulle tratte in Alto Adige e fino a Trento la funicolare della Mendola da Caldaro al Passo Mendola  il trenino del Renon le funivie Renon - Bolzano, San Genesio-Bolzano, Postal-Verano, Colle-Bolzano, Vilpiano/Terlano-Meltina e Rio Pusteria-Maranza I titoli di viaggio e le tariffe del Sistema di trasporto integrato Alto Adige valgono anche sui seguenti collegamenti autobus oltre il territorio provinciale: Malles - Nauders (A)/Martina (CH) San Candido - Sillian (A) • San Candido - S. Stefano di Cadore (BL) Dobbiaco - Cortina d’Ampezzo (BL) 8 Dobbiaco - Tre Cime (BL) Corvara - Arabba (BL) - Passo Pordoi (BL/TN) • Selva - Canazei (TN) Selva - Passo Pordoi (BL/TN) Bolzano - Pera di Fassa (TN) • Ora - Cavalese (TN) Merano - Fondo (TN) L’Alto Adige è suddiviso in zone tariffarie, che rappresentano la base di calcolo del percorso effettuato (in “chilometri tariffari”) e del relativo costo. La tariffa di viaggio su base chilometrica risulta dai chilometri tariffari percorsi moltiplicati con le tariffe chilometriche del rispettivo titolo di viaggio. Una zona tariffaria corrisponde spesso al relativo paese. Località di maggiore estensione possono essere suddivise in più zone tariffarie. Ogni fermata è attribuita ad una zona tariffaria. Per ogni viaggio in treno o autobus vengono conteggiati almeno 10 chilometri tariffari, così come anche le corse urbane o di connessione nelle città di Bolzano e Merano. Nelle altre località per le corse di connessione vengono calcolati 5 chilometri tariffari con l’AltoAdige Pass e 10 chilometri tariffari con la carta valore. Per le funivie, il trenino del Renon, la funicolare della Mendola e alcuni percorsi autobus di particolare rilevanza turistica, sono definite distanze chilometriche specifiche per il calcolo della tariffa di viaggio.

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16 set 2017

Settimana mobilità sostenibile, dal 16 al 22 settembre in Alto Adige

di mobilita

La Settimana europea della mobilità in programma tra il 16 e il 22 settembre con lo slogan "Condividere ti porta lontano" è coordinata dal settore Green Mobility in seno a STA (Strutture Trasporto Alto Adige) su incarico della Provincia di Bolzano. Durante l'iniziativa di respiro europeo i Comuni aderenti organizzano diverse iniziative e campagne di sensibilizzazione rivolte ai propri cittadini per ripensare il proprio comportamento e per conoscere l'effetto di una scelta consapevole nell’utilizzare mezzi di trasporto alternativi. Per fare un esempio, a Naturno è in programma una festa della bici domenica 17 settembre, mentre a Lana i cittadini possono far eseguire il controllo sulla propria bicicletta lunedì 18 settembre. A San Martino in Passiria, invece, il 23 settembre viene inaugurato un nuovo tratto della pista ciclabile. L'assessore provinciale alla mobilità Florian Mussner afferma che "l'obiettivo è sensibilizzare i cittadini sulle possibili alternative rispetto all'uso dell'auto privata e quindi a modificare sostanzialmente le proprie abitudini negli spostamenti. Del resto, ognuno di noi è responsabile per le generazioni future e per la qualità di vita nei centri abitati della nostra provincia, ed è chiamato pertanto a dare il proprio contributo in tal senso", conclude l'assessore. Nel corso della manifestazione sarà consegnato per la prima volta il premio per la mobilità sostenibile in Alto Adige: si tratta di un riconoscimento per quei progetti innovativi di mobilità volti a evitare, trasferire o migliorare il traffico con l’obiettivo di contribuire a far diventare l'Alto Adige una regione modello per la mobilità sostenibile alpina. Numerosi i Comuni e le istituzioni che hanno aderito all'iniziativa.

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02 feb 2017

Rapporto Pendolaria: 10 linee ferroviarie da bollino rosso!

di Alessandro Graziano

Secondo il Pendolaria  2016 di Legambiente sono  10 linee ferroviarie peggiori di Italia, specchio di un pessimo servizio ferroviario locale  Ogni giorno quasi 5,5 milioni di persone si spostano in treno causa studio o  lavoro, un numero solo leggermente superiore al 2015 (+0,2%), quando i pendolari del treno erano 5,43 milioni (e 5,1 nel 2014). Un numero elevatissimo ma stabile, che si divide tra coloro che usufruiscono del servizio ferroviario regionale e quelli che prendono le metropolitane delle grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania. La crescita, secondo il rapporto di Legambiente, è dovuta ai vari investimenti di ammodernamento. Il numero dei pendolari aumenta dove il servizio non è stato tagliato e dove sono stati realizzati investimenti nell’acquisto di nuovi treni, come in Lombardia dove sono arrivati a 712mila (con un +1,3%), in Emilia-Romagna (+3%) e in Alto Adige (dove sulle linee riqualificate con treni nuovi sono triplicati, da 11.000 nel 2011 a quasi 32.000 passeggeri). Mentre continua a calare in Regioni dove dal 2010 a oggi sono stati realizzati solo tagli ai servizi: in Calabria -26,4% treni in circolazione e -31% passeggeri, in Campania -15,1% treni e -40,3% passeggeri, in Piemonte –8,4% e -9,5% e nelle città dove il servizio è scadente, con sempre meno treni e sempre più vecchi come a Napoli sulla Circumvesuviana (le corse sono state ridotte del 30% dal 2010) o sulla Roma-Ostia Lido. Ecco di seguito una lista su cui il governo nazionale ei vari reginali dovrebbero lavorare affinché venga migliorato il servizio di trasporto locale: 1) Roma-Lido 2) Circumvesuviana 3) Reggio Calabria-Taranto 4) Messina-Catania-Siracusa 5) Cremona-Brescia 6) Pescara-Roma 7) Casale Monferrato-Vercelli e Casale Monferrato-Mortara 8) Bari-Martina Franca-Taranto 9) Treviso-Portogruaro 10) Genova-Acqui Terme Per cambiare questa situazione occorre aumentare l’offerta di treni sulle linee, in particolare in quelle urbane più utilizzate dai pendolari e laddove, come al Sud, sono stati cancellati o ridotti i collegamenti in questi anni. Ogni giorno, in tutto il Meridione circolano meno treni regionali che nella sola Lombardia e dal 2010 quelli regionali si sono ridotti del 21,9% e a questi tagli vanno sommati quelli degli Intercity. Per fare un esempio, le corse quotidiane dei treni regionali in tutta la Sicilia sono 429 contro le 2.300 della Lombardia. Inoltre, i treni sono più lenti e l’età media dei convogli al Sud è nettamente più alta: 20,3 anni rispetto ai 14,7 del Nord e ai 17,2 della media nazionale. "Tuttavia, spiegano da Legambiente, ci sono anche dei risultati positivi, per esempio quelli dati dall’uso di tram: Firenze-Scandicci (30mila passeggeri giorno), Palermo con il suo nuovo sistema tranviario, alle linee dove si è investito in Alto Adige, alla linea Palermo-Catania con i nuovi treni veloci, ad alcune linee pugliesi. E in ogni parte d’Italia, dove si investe nel ferro il successo è garantito come dimostrano 30 buone pratiche raccontate nel Rapporto". Lo Stato deve poi finalmente comprare treni, come succede in tutti gli altri Paesi europei, perché servono più treni per potenziare le linee e le sostituzioni in corso legate ai contratti con le Regioni, lasciano scoperto proprio il Sud e alcune linee fondamentali in città come Roma e Napoli. Infine occorre cambiare le priorità infrastrutturali per dare priorità alle aree urbane e al Sud. Oggi progetti fondamentali di rilancio della mobilità sostenibile nelle città non sono finanziati e nel Mezzogiorno non esiste alcun progetto di miglioramento del servizio tra le città attraverso progetti di adeguamento delle linee e acquisto di treni.   per leggere il rapporto Pendolaria ecco il link >> https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/pendolaria_2016.pdf

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