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11 nov 2017

AV Torino-Milano, aumentano i treni con l’orario invernale

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Con l'entrata in vigore del nuovo orario invernale aumenteranno i treni AV che collegheranno Torino con Milano. Saranno infatti 80 i treni che verranno impiegati per collegare le due città, quattro in più per trenitalia e addirittura dieci per NTV grazie all'arrivo dei nuovi treni Italo Evo che consentiranno una frequenza di un treno ogni ora. I frecciarossa passeranno da 50 a 54 treni mentre gli Evo Italo passeranno da 16 a 26 treni. Ti potrebbero interessare: Treni, potenziata l’offerta per il bacino di Arezzo. E a Torino si arriverà con l’alta velocità Expo Ferroviaria 2017: Italo e Alstom presentano “Italo EVO” ITALO | Le novità della stagione invernale  

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11 nov 2017

Aeroporto di Bari. Chiuso dal 28 febbraio all’8 marzo per riqualificazione e potenziamento della pista

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L’aeroporto di Bari resterà chiuso al traffico dalle ore 23 del 28 febbraio 2018 sino a tutto l’8 marzo 2018. La riapertura è prevista per le ore 6 del 9 marzo 2018.  Le compagnie aeree  stanno predisponendo le conseguenti variazioni ai propri operativi aumentando la capacità degli aeromobili sull’aeroporto del Salento di Brindisi. I lavori di potenziamento delle infrastrutture di volo e prolungamento pista  prevedono l’acquisizione di nuove aree di sicurezza  in corrispondenza della testata 07  che consentiranno di portare la Lda (Lunghezza Disponibile in Atterraggio) a 3.000 metri. Verrà inoltre prolungato  il sentiero di avvicinamento luminoso  che passerà dagli attuali 720 metri a 900 metri, e sarà realizzato il nuovo asse luminoso che consentirà  decolli anche con scarsa visibilità. In contemporanea al rifacimento dell’asse pista sarà riqualificata l’intera infrastruttura di volo, il sottofondo e la pavimentazione con il rifacimento dello strato di usura in conglomerato bituminoso. I nuovi impianti AVL (Aiuti Visivi Luminosi) saranno realizzati con tecnologia LED, così come previsto nell’ambito del programma di efficientamento energetico dell’aeroporto di Bari e garantiranno più alti livelli di efficienza e gestione operativa. A conclusione dei lavori, che sono stati concentrati in un arco temporale estremamente breve, la pista di volo del Karol Wojtyla di Bari si presenterà nella sua configurazione massima di 3.000 metri in entrambe le direzioni e con più elevati standard di sicurezza e di efficienza operativa,  sia in decollo che in atterraggio.

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10 nov 2017

TRIESTE | Il 19 marzo primo treno al polo intermodale

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La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha annunciato che il 19 marzo arriverà il primo treno al polo intermodale, che collegherà la nuova stazione ferroviaria all'aeroporto Trieste Airport di Ronchi dei Legionari. L'annuncio è stato dato durante un sopralluogo nel cantiere e la Presidente ha ringraziando tutte le persone impegnate per la realizzazione dell'infrastruttura e ha rimarcato come per quest'opera "ci siamo presi un impegno che sta andando avanti in modo spedito e fornirà una struttura capace di accogliere da subito i treni ad alta velocità, grazie a una banchina da oltre 400 metri di lunghezza". Serracchiani ha spiegato che il polo intermodale, al quale giornalmente fermeranno 70 treni sulla linea Trieste-Venezia, rappresenta "un ponte per il futuro non solo per l'innovativa e tecnologicamente avanzata passerella che collega la stazione ferroviaria all'aeroporto, ma è soprattutto un'opera che serve al territorio, dotata di un parcheggio multipiano da 500 posti, al quale si affiancano 1.000 posti a raso e una nuova viabilità. Quest'ultima a sua volta importante perché può sbloccare altri investimenti in questo territorio". Il costo complessivo dell'opera è di 17,2 milioni di euro (14,2 milioni di euro finanziamento pubblico e 3 milioni di euro co-finanziamento privato). Il primo lotto vale 10,3 milioni di euro, interamente finanziati (4,6 milioni di euro dal Piano di azione e coesione, 4,3 milioni di euro dalla Regione e 1,4 milioni di euro co-finanziamento privato), mentre il secondo lotto ha un valore di 6,9 milioni di euro. L'importo complessivo delle opere in appalto è di 13,6 milioni di euro e ad oggi sono stati eseguiti lavori per un totale di 3.880.000 euro per quanto riguarda il primo lotto, che è ultimato al 57%, e di 1.500.000 euro per il secondo lotto, completato al 23%. Entrando nello specifico, le strutture in cemento armato del parcheggio multipiano sono già state ultimate ed è in corso la realizzazione degli impianti e dei servizi, mentre nei parcheggi a raso sono state terminate le stabilizzazioni delle pavimentazioni e verranno a breve completati gli stalli in cemento drenante e l'impianto di illuminazione pubblica. La passerella in metallo a scavalco della strada statale 14 è stata posata, sono in corso di montaggio le strutture verso la fermata ferroviaria e il varo del ponte sulla linea ferroviaria è previsto per la seconda metà di dicembre. La viabilità interna del polo è quasi ultimata e proseguono la posa dei sottoservizi e dell'impianto antincendio. Per quanto riguarda l'autostazione degli autobus, che potrà ospitare fino a 17 mezzi, è stata completata la torre di collegamento verticale con la passerella e sono in fase di realizzazione la sala d'aspetto, i locali tecnici e i servizi. Infine, la nuova stazione ferroviaria è in fase di avanzata realizzazione strutturale e proseguono secondo il cronoprogramma i lavori di competenza di Rete ferroviaria italiana per la realizzazione della fermata capace di ospitare anche ai treni ad alta velocità, che potranno raggiungere Venezia in meno di un'ora. Il Trieste Airport conferma inoltre il proprio ruolo di infrastruttura prioritaria per la Regione, ma anche di polo d'attrazione per le attività commerciali. Proprio questa mattina la presidente Serracchiani ha infatti inaugurato proprio all'interno dello scalo regionale, la nuova filiale di Uniposte, società di servizi postali e ad ampio spettro, assieme al presidente del Gruppo Uniposte, Francesco Paduano, al presidente e al direttore del Trieste Airport, Antonio Marano e Marco Consalvo, alla presenza tra gli altri del sindaco di Ronchi dei legionari, Livio Vecchiet. ARC/MA/ep. https://youtu.be/xM2xs5w-sTM Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Trieste. Un polo Intermodale per integrare il sistema di tpl locale ed extraurbano Da marzo 2018 l’Aeroporto di Trieste sarà servito dal Frecciarossa Trieste Airport: posizionata passerella del polo intermodale

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10 nov 2017

PADOVA | Arrivano 16 nuovi autobus per il trasporto pubblico locale extraurbano

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Sono in arrivo 16 nuovi autobus che andranno a svecchiare il parco mezzi del trasporto pubblico locale extraurbano.  La Giunta regionale del Veneto ha approvato i piani di investimento 2015 e 2016 dando corso al riparto delle risorse attribuite dal decreto interministeriale (n.345 del 28.10.2016). Alla Provincia di Padova è stato quindi assegnato un contributo complessivo di 2 milioni 240mila euro che serviranno alle aziende per sostituire 16 mezzi Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 con altrettanti nuovi bus diesel Euro 6. Nel dettaglio, 2 milioni e 100mila euro andranno a BusItalia Veneto Spa (1.120.000 euro per il piano di investimento 2015 e 980.000 per il piano 2016) che potrà acquistare 15 nuovi mezzi e 140.000 euro andranno a favore di Bonaventura Express Srl (piano 2015) per l’acquisto di un bus. “Rinnovare la flotta dei bus – ha detto il presidente della Nuova Provincia di Padova Enoch Soranzo – è da sempre una nostra priorità perché vogliamo  offrire agli utenti un servizio più sicuro, confortevole e che sia meno inquinante sull’ambiente e sull’aria. Questi veicoli appartengono infatti alla classe di emissione di gas di scarico più recente ed andranno a sostituirsi a mezzi per lo più euro 2 attualmente in uso. Il servizio di trasporto pubblico locale rappresenta il modo più comodo e sostenibile di spostarsi: per ogni autobus che circola sulle nostre strade, ci sono almeno 20 auto che restano in garage. Per far sì che sia utilizzato, però, servono mezzi moderni ed efficienti, per questo come Provincia siamo in prima linea per dare risposte concrete alla mobilità e al trasporto pubblico”. I veicoli verranno acquistati dalle aziende affidatarie del servizio entro la fine dell’anno ed entreranno in funzione a partire da gennaio.

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09 nov 2017

Metropolitana di Napoli, in arrivo nuovi treni della linea 1 della metro

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È stato firmato oggi a Palazzo San Giacomo il contratto con la società spagnola CAF per la fornitura dei 10 treni della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, per un totale 87,6 milioni di euro oltre IVA. A sottoscrivere il contratto Julen Barrutia alla presenza dell'Assessore ai Trasporti Mario Calabrese. Giungono così in dirittura d'arrivo i nuovi treni della Metropolitana: in tutto saranno 20, per una spesa complessiva di 192 milioni suddivisi fra fondi Por (oggetto del contratto sottoscritto in data odierna), risorse del Patto per Napoli e mutui BEI.Le nuove vetture saranno dotate di impianto di condizionamento e sistemi per la riduzione del rumore, e trasporteranno contemporaneamente fino a quattro carrozzelle per diversamente abili e circa 1.200 persone, di cui 130 sedute. Il primo dei 10 treni sarà consegnato entro il 2019, ed i successivi, ognuno a distanza di 30 gg. La stipula del contratto per gli ulteriori 10 treni avverra entro quest'anno.

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09 nov 2017

ROMA | Dal 13 novembre le corse scolastiche dello 078 modificano il percorso

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Da lunedì 13 novembre le corse scolastiche della linea 078 modificano il percorso. La modifica (che riguarda anche gli orari di partenza dai capolinea) è stata progettata per servire gli studenti della zona Torrino-Mezzocammino che frequentano gli istituti secondari di Spinaceto. Qui potete vedere il nuovo percorso. Le corse ordinarie (non scolastiche) mantengono il percorso attuale.

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09 nov 2017

Aeroporto di Verona, ottobre nuovo mese da record passeggeri

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L’aeroporto Valerio Catullo di Verona continua a crescere: il mese di ottobre ha confermato il trend positivo che caratterizza il traffico dell’intero anno.  I passeggeri registrati ad ottobre sono stati 230.000, in aumento del 10,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.  Nel mese, la compagnia aerea Volotea ha consolidato la sua posizione di primo vettore del Catullo con 46.000 passeggeri trasportati, in crescita del 33% rispetto ad ottobre dello scorso anno. In seconda e terza posizione si sono confermate rispettivamente Ryanair e Neos.  Catania si è attestata come prima destinazione per flussi di traffico, seguita da Londra Gatwick, invertendo così la tendenza dell’ottobre 2016 che vedeva la capitale britannica in prima posizione seguita dalla città siciliana.  Le prime 10 destinazioni dello scalo rappresentano un’equilibrata combinazione di località nazionali ed internazionali, nell’ordine: Catania, Londra Gatwick, Palermo, Roma Fiumicino, Monaco, Francoforte, Mosca, Cagliari, Bari, Tirana.  La ripresa dei voli su località del Mar Rosso, inoltre, ha confermato l’Egitto tra i primi 10 Paesi per volumi di passeggeri collegati dal Catullo.  Con il mese di ottobre si è conclusa la stagione estiva iniziata ad aprile: nei sette mesi estivi il traffico dello scalo è stato di oltre 2,2 milioni di passeggeri, in crescita del 10,5%. Da gennaio ad ottobre il volume dei passeggeri è stato di circa 2,8 milioni, con un incremento del 10,1% sullo stesso periodo del 2016.  “La stagione estiva conclusasi ad ottobre è stata particolarmente positiva per il Catullo sia per il consolidamento di rotte già operative, che per l’attivazione di nuove linee” - ha affermato Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE – “Con lo stesso impegno ci stiamo concentrando sulla stagione invernale, con l’obiettivo di riportare nei tempi più brevi l’aeroporto di Verona a rappresentare lo scalo di riferimento del bacino d’utenza servito”.  “Siamo molto soddisfatti dell’aumento del traffico passeggeri registrato a ottobre che riconferma il percorso di progressiva crescita intrapreso dall’inizio dell’anno” – ha dichiarato Paolo Arena, Presidente dell’aeroporto di Verona – “Il trend positivo del traffico, grazie all’introduzione di nuove rotte, al potenziamento dei voli verso mete strategiche, nonché al diversificato portafoglio di vettori aerei, tradizionali e low-cost, è motivo di grande soddisfazione oltre che di stimolo a fornire sempre maggiori servizi e ad incrementare le destinazioni raggiungibili dallo scalo di Verona”

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09 nov 2017

Aeroporto di Comiso: firmata convenzione con i comuni per iniziative di marketing territoriale

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SOACO informa che è stata sottoscritta la convenzione con 11 comuni delle provincia di Ragusa e Siracusa che hanno aderito al progetto per l'incremento dei flussi turistici nello scalo. Il documento, che scaturisce dall' art. 11 Legge Regionale n. 24 del 2016, destina circa 4.900.000 euro per attività finalizzate a incrementare le presenze turistiche nell'ambito territoriale dell'aeroporto "Pio La Torre" di Comiso (Rg). Il documento è stato firmato dai sindaci dei comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica, Vittoria, Santa Croce Camerina, Acate, Monterosso Almo, Giarratana, Chiaramonte Gulfi e di Palazzolo Acreide (Sr). Al tavolo oggi presenti anche il Libero Consorzio Comunale di Ragusa e la Camera di Commercio del Sud-Est che cofinanzieranno il progetto rispettivamente per 1.600.000 (ex-Insicem) e 380.000 euro. L'invito alla riunione è stato esteso anche al comune di Pozzallo (Rg). Dopo il trasferimento dei fondi da parte della Regione Siciliana, SOACO pubblicherà un bando rivolto alle compagnie aeree interessate a promuovere un programma pluriennale di co-marketing territoriale che garantisca l'incremento dei flussi turistici sullo scalo. L'importo complessivo del bando a base d'asta potrebbe sfiorare i 7 milioni di euro. Durante l'incontro, l'Amministratore Delegato della Soaco, Giorgio Cappello e il Presidente Silvio Meli hanno sottolineato ai sindaci l'importanza di integrare queste iniziative per il potenziamento del traffico aereo su Comiso anche destinandovi quote della tassa di soggiorno. "I dati pubblicati da Bankitalia – concludono Meli e Cappello - sono molto incoraggianti su quanto positive siano le ricadute, in termini di sviluppo socio-economico, legate all'attività dell'aeroporto sul territorio ragusano e siracusano in particolare. Per questo dobbiamo cogliere questa favorevole opportunità che ci consente di sostenere e rilanciare il prodotto interno lordo del nostro territorio".

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08 nov 2017

Fondi europei di sviluppo regionale: 124 milioni per ferrovie e infrastrutture in Sicilia, Campania e Puglia

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L'UE ha investito più di 124 milioni di EUR provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale in due progetti di linee ferroviarie e un progetto di infrastrutture per la gestione delle risorse idriche nel meridione, in Sicilia, Campania e Puglia.  La Commissaria per la politica regionale Corina Crețu ha dichiarato:  "Questi tre progetti della politica di coesione rappresentano altrettanti esempi di un'Europa che ha a cuore il benessere dei propri cittadini e la protezione dell'ambiente."  Per la costruzione e il rinnovo della rete fognaria attorno ai Campi Flegrei lungo la costa campana sono stati inizialmente stanziati 38,3 milioni di EUR. I Campi Flegrei sono una zona vulcanica del golfo di Pozzuoli, a nord-est di Napoli. I comuni in prossimità di questo parco naturale beneficeranno di una rete fognaria migliorata, accessibile a ulteriori 9 000 persone. Il progetto include anche la decontaminazione dei laghi della costa. Altri 72,7 milioni di EUR saranno investiti in Puglia per ammodernare il collegamento ferroviario verso la città di Bari. Il progetto include dei lavori nella stazione dell'aeroporto di Bari-Palese nonché la costruzione di collegamenti stradali che serviranno a raggiungere la linea ferroviaria dai comuni limitrofi. Infine, 13,4 milioni di EUR finanzieranno in Sicilia dei lavori sulla tratta ferroviaria che collega la città di Palermo al suo aeroporto, in modo da aumentare la capacità della linea, ridurre i tempi di percorrenza e decongestionare la periferia della città. Per ulteriori informazioni sulla politica di coesione in Italia è possibile consultare la Piattaforma Open Data.

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08 nov 2017

Treni, potenziata l’offerta per il bacino di Arezzo. E a Torino si arriverà con l’alta velocità

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Un treno Av sarà a disposizione degli utenti del bacino aretino per raggiungere Torino, via Milano, entro le 10. Dall'11 dicembre, infatti, il treno Av 9500 che parte da Arezzo alle 6.04 e arriva a Milano alle 8.30, proseguirà la sua corsa fino a Torino, dove arriverà alle 9.55. Questa novità, che potenzia i collegamenti tra la Toscana meridionale e le più importanti città del nord Italia, a vantaggio di professionisti, imprenditori e studenti, si somma ad altri cambiamenti che a partire dall'entrata in vigore dell'orario ferroviario invernale, offriranno un vantaggio di nuove opportunità per chi utilizza il treno per i propri spostamenti. In particolare verrà sperimentata anche la cosiddetta 'rottura di carico' a Chiusi: da lunedi' 11 dicembre, cioè, sarà modificata in via sperimentale la programmazione di due treni regionali veloci della relazione Firenze-Roma Termini, il 2315 e il 2312. I due servizi saranno effettuati con i nuovi treni Vivalto, in modo da garantire più posti a sedere ed un comfort di viaggio maggiore, ma si attesteranno a Chiusi CT, dove i viaggiatori proseguiranno il tragitto per Roma cambiando mezzo. Sarà garantito l'arrivo a Roma all'orario attuale. Per le due relazioni Firenze-Chiusi sarà utilizzato un Vivalto di 6 vetture, con 720 posti seduti, quindi con 120 posti in più rispetto ad oggi. "Mi pare – commenta l'assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - che ci siano elementi sufficienti per dire che con il prossimo cambio di orario l'offerta per il bacino aretino verrà potenziata. Nella recente riunione con i pendolari della linea e Rfi, abbiamo anche potuto commentare e condividere gli esiti del monitoraggio che i gestori e la Regione fanno su quel tratto di ferrovia e abbiamo avuto modo di chiarire come la circolare interna di Rfi,che aveva comprensibilmente allarmato gli utenti e anche noi, non solo non abbia avuto effetti negativi sulla regolarità dei treni regionali nel mese di Ottobre, ma abbia addirittura fatto registrare alcuni miglioramenti". "L'aretina - conclude l'assessore - resta la linea più complessa nella gestione, vista la non semplice convivenza tra treni Av e treni regionali, ma anche i dati diffusi ieri da Trenitalia confermano il costante miglioramento della qualità del servizio. Ciò nonostante, restano problematiche da affrontare e per questo stiamo chiedendo con forza ai gestori di trovare soluzioni ai problemi di regolarità che oggi riguardano soprattutto i treni intercity e quelli Av, che non sono contrattualizzate. Per quanto ci riguarda, stiamo lavorando per ottenere il completo ricambio dell'intero parco treni a livello regionale. Con il nuovo contratto della durata di 10+5 anni, oltre ai treni regionali saranno rinnovati, da parte Ministero, anche quelli della lunga percorrenza. Questo porterà un ulteriore miglioramento della qualità del servizio" 

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