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30 ott 2018

ROMA | Partito il servizio per la rimozione di auto abbandonate

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È partito il servizio per la rimozione di auto o moto lasciati in stato di abbandono, che producono degrado soprattutto nelle periferie della città. Due ditte specializzate si sono aggiudicate il bando per l’affidamento del servizio e lo garantiranno su tutto il territorio comunale, con il coordinamento del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. I mezzi abbandonati o incendiati saranno prelevati e trasportati per la demolizione in centri autorizzati.

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29 ott 2018

Ecosistema Urbano 2018, il rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città capoluogo

di mobilita

Ecco l’Italia che fa, che fa bene e spende bene: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza guidano la classifica del rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città. Traballa il cliché del centro urbano ricco, medio-piccolo e settentrionale come luogo predestinato alla qualità ambientale: il vero divario è tra città formica, laboriose, e città cicala, che assecondano la crisi ambientale urbana.  Smog, trasporti e gestione idrica: andamento troppo lento nelle performance ambientali delle città italiane. Tra le metropoli male Torino. Malissimo Roma, Napoli, Palermo e Catania. L’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa, che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future, che non s’accontenta dello scenario contemporaneo, che in uno o più ambiti produce ottime performance o raggiunge l’eccellenza. È l’Italia dei capoluoghi in testa alla graduatoria di Ecosistema Urbano di quest’anno: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza. Ed è anche l’Italia dell’AreaC e della mobilità condivisa di Milano, della gestione dei rifiuti di Oristano, Parma, Trento, Mantova, Treviso e Pordenone, della tramvia di Firenze (e magari in prospettiva quella dell’ambiziosa rete su binari di Palermo), che contiene lo spreco di acqua come Macerata e Monza, che investe sul solare come Padova, che teleriscalda 6mila studenti delle superiori come ha fatto Udine esattamente un anno fa. O ancora è quella parte di Paese che amplia gli spazi a disposizione dei pedoni come ha fatto Firenze, che allarga come Bergamo la Ztl fino a farla diventare la più estesa d’Italia o diventa bike friendly come Ferrara, Reggio Emilia, Bolzano con la sua ciclopolitana e Pesaro con la bicipolitana. Attenzione a non leggere queste esperienze come casi isolati, best practice solitarie. Se è vero che persiste, ben salda, l’altra faccia della medaglia (i capoluoghi a tutt’oggi in allarme ora per smog e congestione, ora per i rifiuti o l’acqua) è altrettanto evidente una dinamicità, un cambiamento, uno sforzo di uscire dal passato che ha contaminato diverse città, che è ben strutturato e ha bisogno di essere sostenuto e agevolato. È in sintesi la fotografia scattata da Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente, giunto alla sua venticinquesima edizione, presentato oggi a Milano e realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore e con un contributo di Ispra sui corpi idrici. Quella urbana è grande questione nazionale. E non si può lasciare solo alla capacità e alla buona volontà di questo o quel sindaco la scelta se affrontare o meno - e con efficacia - criticità, inefficienze, emergenze. Dalle amministrazioni locali si deve certamente pretendere molto più coraggio, molta più discontinuità e capacità di innovazione, ma nello stesso tempo è il Paese che deve fare un investimento politico ed economico e mettere tra le priorità di governo un piano per traghettare le città, tutte insieme e non una alla volta, al di là delle secche. «Serve un governo delle città a livello nazionale – sottolinea Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -Non bisogna rispolverare il ministero delle Aree urbane di 30 anni fa, quanto piuttosto una politica governativa trasversale sulla riconversione ecologica delle città che guidi in modo sinergico le azioni dei vari dicasteri a vario titolo coinvolti, dall’Ambiente alle Infrastrutture, dalla Salute ai Trasporti, fino ad arrivare allo Sviluppo economico. Su alcuni fronti le politiche ambientali nelle nostre città migliorano anche in modo inaspettato, come nel caso dei rifiuti e dell’economia circolare, su altri, ancora troppi, c’è molto da lavorare. Spesso è stata l’Europa a costringerci a darci da fare e a spingerci verso buone politiche ambientali. Se Milano ha inaugurato il suo primo depuratore 15 anni fa è grazie alla condanna europea. Se Roma 5 anni fa ha chiuso finalmente la discarica di Malagrotta, lo dobbiamo alle multe comunitarie. Il nostro auspicio però è che nel futuro non ci sia più bisogno di condanne alla Corte di giustizia europea ma che si possa contare su una strategia nazionale all’avanguardia, come fatto ad esempio sulle leggi italiane per la lotta all’inquinamento da plastica, più volte copiate nella UE. Speriamo che questo possa avvenire non solo per le politiche urbane ma per tutte quelle ambientali del nostro Paese”. «Ci sono evidenti comportamenti dinamici di una parte dei centri urbani – aggiunge Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente e curatore insieme a Mirko Laurenti e Lorenzo Bono del report – e una stasi altrettanto chiara in altri che ci porta a distinguere due specie distinte, due categorie opposte, diverse da quelle solite nord-sud, grandi-piccoli, ricchi-poveri. Da una parte città formica, laboriose, che non s’accontentano, dall’altra città cicala, che cantano future trasformazioni e in realtà assecondano la crisi ambientale urbana anziché cercare di correggerla. Insomma il cliché, valido in passato, del centro urbano medio-piccolo del nord come luogo predestinato alla qualità ambientale non è più universalmente valido Lo dimostrano i balzi avanti della metropoli Milano e della meridionale Cosenza. Non più liquidabili come singole eccezioni, dal momento che Ecosistema Urbano registra prestazioni positive anche a Oristano, Macerata, Pesaro». E sono proprio queste città cicala a fare da zavorra a una rapida e positiva evoluzione della qualità ambientale urbana. Infatti la sfida per migliorare lo stato di salute delle città italiane procede troppo a rilento e per di più è ancora affidata alla lungimiranza e alla buona volontà del sindaco di turno. Più in generale di fronte alle difficili sfide della lotta ai cambiamenti climatici, della riduzione di tutti gli impatti ambientali, della tutela della salute e della maggiore vivibilità delle città italiane, ancora non ci siamo. Quest’anno in coda alla classifica di Ecosistema Urbano si piazzano Catania, Agrigento e Massa. Mentre uno sguardo alle grandi città mostra situazioni altalenanti. Nella prima edizione del report, nel ’94 Milano occupava la penultima posizione, peggio faceva solo Napoli, all’ultimo posto. Lo scorso anno Milano era 31esima, oggi è 23esima. Napoli è rimasta negli anni stabilmente nella parte bassa della graduatoria, Roma è ripiombata in basso a partire dal 2010 dopo un’ascesa che l’aveva portata nel gruppo delle prime trenta, Torino addirittura quarta nel ‘98 e nona l’anno successivo e poi, da oltre dieci anni, sempre abbondantemente sotto la sufficienza. Novità di quest’anno è l’analisi della capacità dei Comuni di smaltire i propri rifiuti nel proprio territorio che sarà oggetto di un approfondimento completo il prossimo anno. Per ora pubblichiamo un’anticipazione dello spazzatour – il viaggio dei rifiuti verso luoghi lontani da quello dove sono stati prodotti. Ebbene la Capitale fa fare ai propri rifiuti un vero e proprio giro turistico in Italia e all’estero: ad esempio i resti di un’insalata consumata vicino al Colosseo possono arrivare a centinaia di km di distanza e complessivamente decine di migliaia di Tir e convogli ferroviari nel 2017 disperdono scarti romani verso la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Puglia, il Veneto o addirittura oltre confine. Elaborando i dati Ama stimiamo che su 100 sacchetti di spazzatura gettati dai romani ben 44 vengano portati a spasso verso altre province e regioni. Anche Milano è protagonista di un eccessivo e negativo ricorso all’export, percentualmente analogo a quello capitolino. Unica differenza ma rilevante: il raggio dello spazzatour meneghino è decisamente più contenuto. Una selezione di singole buone pratiche legate a Ecosistema Urbano saranno premiate da Legambiente a Rimini nel corso di Ecomondo (8 novembre): un’occasione per segnalare esperienze che hanno il pregio di introdurre significativi cambiamenti in ambiti specifici e che potrebbero essere riprodotte in altre realtà locali. Un’ultima notazione riguarda l’ampliamento dei temi affrontati. Con questa edizione del report abbiamo raccolto dati statistici sull’accessibilità dei capoluoghi in collaborazione con la Fondazione Serono.  Una prima analisi, la prima anche per l’Italia, sarà pronta nei primi mesi del 2019 e speriamo diventi la base per stimolare la costruzione di città universalmente fruibili. Nella convinzione che una città attenta alle esigenze delle persone con esigenze speciali è una città migliore. Per tutti.

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29 ott 2018

MILANO | Approvato il progetto definitivo per la riqualificazione di piazzale Lavater

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Portare le piazze al centro dei quartieri, rendendole più vivibili, verdi e decorose. È uno degli obiettivi di Milano 2030, e un impegno su cui l’Amministrazione sta già investendo importanti risorse. La Giunta ha approvato un quadro economico dell'importo di tre milioni di euro per la riqualificazione di piazzale Lavater, piazza San Luigi e il sagrato della Madonna delle Grazie all’Ortica. “Con le sistemazioni di piazzale Negrelli e Rimembranze di Lambrate, nel 2017 abbiamo avviato un piano quinquennale per dare nuovo protagonismo alle piazze, abbiamo una strategia definita che prevede entro il 2021 la nascita di tre nuovi luoghi, di cui uno – piazza Olivetti - già inaugurato  e la riqualificazione di altri nove. A questi interventi strutturali si aggiungono quelli più agili e sperimentali come quelli in Dergano e Angilberto II. È un piano che dialoga con il nuovo PGT, che per la Milano del 2030 mette al centro la valorizzazione dello spazio pubblico a partire dalla rigenerazione di sei delle maggiori piazze lungo la 90/91”. Gli interventi sulle tre piazze, finalizzati alla riorganizzazione e razionalizzazione dello spazio pubblico in funzione di una maggior fruibilità, prevedono il ripristino della pavimentazione ammalorata e la definizione di nuove pavimentazioni, l’incremento delle aree verdi con la piantumazione di nuovi arbusti e alberature, l’integrazione o sostituzione di panchine, il potenziamento dell’illuminazione, la razionalizzazione della viabilità automobilistica e pedonale al fine di migliorare la sicurezza, l’eliminazione di situazioni di disordine e degrado, il recupero di cordoli, masselli e lastre esistenti, la posa di cubetti, ciottoli e lastre di nuova fornitura e, dove necessario, il rifacimento e la nuova realizzazione del manto stradale e del colato sui marciapiedi. Gli interventi, che hanno tutti avuto pareri favorevoli dei municipi, saranno eseguiti tra il 2019 e il 2020. Lavater: oltre 1.500 metri quadrati di aree pedonali in più, sei nuovi alberi, pavimentazione rinnovata con cubetti in beola, calcestre e asfalto. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza, comprende la messa in sicurezza già entro fine anno di via Ramazzini, con il restringimento della carreggiata nel punto in cui la via imbocca Lavater. La piazza sarà inoltre collegata a piazzale Piola grazie a un nuovo percorso ciclopedonale previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile. Madonna delle Grazie (Ortica): il progetto prevede la riorganizzazione degli spazi e il ridisegno del sagrato della chiesa, estendendolo fino all’area verde esistente, impedendo la sosta vietata, ma lasciando il passaggio per i veicoli in transito verso l'area parcheggio regolamentata posta a sud. Sull'area del nuovo sagrato vengono piantumati due nuovi alberi e  inseriti alcuni sedili in pietra. A sud  viene riorganizzata l’area di sosta, prevedendo un parcheggio a pettine e la realizzazione di una rotatoria a raso per l’inversione di marcia. In questo modo si amplia anche l’area verde esistente. San Luigi: l’intervento riguarda un’area di 1.800 metri quadrati e prevede la pedonalizzazione della piazza con nuova pavimentazione in cubetti in porfido e lastre di beola grigia, la posa di pilomat e relativa istituzione di zona a traffico limitato in via Scrivia, la posa di otto alberi tra caprini e aceri e nuove aree verdi per 190 metri quadrati.

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26 ott 2018

BOLOGNA | Restauro della Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio

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Sono iniziati, con il montaggio del ponteggio, i lavori di restauro e di consolidamento degli elementi esterni della Torre dell'Orologio di Palazzo d'Accursio che si concluderanno entro il 22 dicembre 2018. Per questo motivo, da domenica 28 ottobre, in corrispondenza del cambio da ora legale a ora solare, l'orologio di Piazza Maggiore resterà silenzioso, in attesa di tornare a rintoccare in occasione delle festività natalizie. Gli interventi si concentreranno in particolare sugli elementi litici decorativi e di rivestimento e sulle mensole in laterizio della torre e del suo parapetto superiore, comprese le cornici in arenarie, senza dimenticare gli elementi cementizi della cella campanaria. Particolare attenzione e cura verrà dedicata anche all'orologio stesso e a tutti gli elementi che lo compongono, dal quadrante alle sfere metalliche. I lavori sulla torre si inseriscono nel quadro dell'ampio progetto di cura di Palazzo d'Accursio che negli scorsi mesi ha riportato all'originario splendore il celebre balcone degli sposi e le due aquile marmoree, una delle quali attribuita a Michelangelo, e che comprende anche gli interventi tuttora in corso per il ripristino dei coperti e di alcune sale delle Collezioni Comunali d'Arte.

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24 ott 2018

MILANO | Biblioteca degli Alberi, un parco pubblico senza recinzioni a gestione privata

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Sabato apre la Biblioteca degli Alberi e sarà il primo grande parco pubblico a gestione privata non recintato, sulla scia del Bryant Park e dell’High Line di New York.  La gestione privata garantirà livelli di manutenzione più alti e maggiore sicurezza notturna senza spese per il Comune potendo così concentrare le risorse pubbliche sui parchi che hanno minore attrattivitá dal punto di vista economico. Questo nuovo modello si aggiunge a quelli con gestione associativa (Bosco in Città e Porto di Mare o intercomunali come il Parco Nord), ai giardini condivisi e alle aree verdi gestite dagli agricoltori. Nei prossimi anni Milano vedrà una crescita importante dei parchi, almeno 20 nuovi e si sta cercando di trovare nuove modalità di gestione che mantengano in ordine i costi di manutenzione. Ti potrebbe interessare: MILANO | Sabato 27 apre ufficialmente la Biblioteca degli Alberi

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23 ott 2018

MILANO | Misure antismog, oggi blocco veicoli diesel Euro 4

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Le centraline di ARPA hanno registrato il superamento dei livelli consentiti di polveri sottili (PM10) nell’aria per quattro giorni consecutivi, quindi da oggi saranno attive le misure temporanee di primo livello del Protocollo Aria definito da un accordo fra le Regioni del bacino padano (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna) che prevedono alcune limitazioni. Tra queste il divieto di circolazione per i veicoli privati diesel euro 4 tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:30, il divieto di superare la temperatura di 19° C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali e il divieto di utilizzare sistemi di riscaldamento domestico a legna non efficiente (classe emissiva fino a 2 stelle compresa). I superamenti del valore limite di 50 µg si sono verificati nelle giornate di mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. In totale, dall’inizio del 2018 a oggi, si sono registrati a Milano 45 giorni di sforamento. Nel 2017 i giorni erano stati 97 in tutto. “Le temperature restano sotto le medie stagionali – dichiara l’assessore all’Ambiente Marco Granelli – per questo invitiamo i cittadini a tenere spento o molto basso il riscaldamento”. Si rammenta che l’attivazione, dopo quattro giorni di superamento dei limiti, e la disattivazione, dopo due giorni di rientro nei valori definiti, delle limitazioni temporanee avviene nelle giornate predefinite di martedì e venerdì, a seguito di verifica dei dati effettuata nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì. Quindi la prossima valutazione sul proseguimento delle misure di primo livello sarà effettuata giovedì 25 ottobre. Per informazioni sulle altre limitazioni temporanee si invita a consultare il paragrafo “Misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell’aria”. Sulla pagina dedicata del sito è possibile consultare aggiornamenti giorno per giorno, informazioni sulle misure attivate, dati sulla qualità dell'aria, comuni coinvolti e provvedimenti.

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22 ott 2018

REGIONE CALABRIA | Allerta meteo, avvisi di criticità

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Messaggio di Allertamento Unificato emesso oggi ha valenza di AVVISO DI CRITICITA'. Si prevede:- OGGI 22.10.2018 dalle ore 12:50 alle ore 24:00CRITICITA' METEO MARINO - COSTIERA: Piogge e temporali sparsi su Cala 1, 2, 3, 4 e 5. Piogge sparse e temporali isolati su Cala 6, 7 e 8. Venti forti e mareggiate lungo le coste esposte su tutte le zone di allerta meteo.CRITICITA’ IDROGEOLOGICHE E/O IDRAULICHE: Allerta GIALLA su tutte le zone di allerta meteo. DOMANI 23.10.2018 dalle ore 00:00 alle ore 24:00 CRITICITA' METEO MARINO - COSTIERA: Piogge sparse e temporali isolati su Cala 1, 2, 3 e 4. Piogge e temporali diffusi su Cala 5. Piogge diffuse e temporali sparsi su Cala 5, 6, 7 e 8. Venti forti e mareggiate lungo le coste esposte su tutte le zone di allerta meteo. CRITICITA’ IDROGEOLOGICHE E/O IDRAULICHE: Allerta ROSSA su Cala 5. Allerta ARANCIONE su Cala 1, 2, 3, 4, 6, 7 e 8.

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22 ott 2018

BOLOGNA | Arrivano i cassonetti per il vetro in tutta la città

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Sono già 108 i cassonetti per la raccolta del vetro collocati da Hera nel centro storico di Bologna, in aggiunta alle mini isole interrate. La sostituzione delle campane con i cassonetti, più sicuri perché evitano la perdita di liquidi e frammenti, sta procedendo anche nel resto della città: già sostituite 200 campane nel quartiere San Donato ed entro la fine del 2018 altre 350 saranno sostituite nel quartiere Savena. Si prevede di concludere il programma di sostituzione nei prossimi tre anni: a regime in strada ci saranno 3.000 cassonetti per il vetro, uno per isola ecologica di base. Si cambia dunque rispetto alla situazione attuale, che vede 1.500 campane del vetro presenti solo nel 50% delle isole ecologiche di base. Da gennaio ad agosto di quest’anno sono state raccolte 9.745 tonnellate di vetro con un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La raccolta differenziata in città ha raggiunto quota 52%, con un picco di oltre il 63% nel centro storico. Infine, nello scorso mese di giugno, si è conclusa la sostituzione di 900 cassonetti plastica con i cassonetti rigenerati di maggiore capacità (3.200 litri), rendendo omogenea tutta la città. Da oggi c'è un'altra novità: è online il sito web dedicato ai rifiuti completamente rinnovato. Su Iperbole, all'indirizzo www.comune.bologna.it/rifiuti tutti i cittadini trovano uno strumento utile che illustra come funziona il sistema della raccolta differenziata in città, presenta mappe interattive e istruzioni chiare e semplici.

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21 ott 2018

FIRENZE | Da domani in servizio le tre nuove isole ecologiche interrate

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Lunedì entreranno in servizio le nuove isole ecologiche interrate in nella zona di via Gioberti, per la precisione nelle vie traverse Orcagna, Scialoia e Villari. “La realizzazione delle postazioni interrate rientra nel progetto complessivo di riqualificazione di via Gioberti – sottolinea l’assessore Bettini –. Per le tre inaugurate oggi sono stati investiti 200.000 euro. Il programma prevede ulteriori due postazioni interrate a completamento del sistema delle isole ecologiche dell’area, in via Cimabue e via del Ghiraldaio”. Le nuove postazioni interrate saranno disponibili per gli utenti da lunedì prossimo e nella stessa giornata Alia rimuoverà i 45 cassonetti collocati su strada. Sempre a partire da lunedì prenderà il via la raccolta porta a porta di carta e cartone per i 150 negozi di via Gioberti e piazza Beccaria; gli utenti residenziali continueranno invece ad usare i cassonetti dedicati a carta e cartone collocati nelle strade laterali. 

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21 ott 2018

FIRENZE | Si cercano sponsor per adottare aree verdi

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Il comune di Firenze lancia un progetto di adozione, da parte dei privati, di alcune aree verdi della città. A questo scopo sono stati individuati 16 luoghi su cui si potrà intervenire, oltre ad altri siti che gli sponsor potranno proporre autonomamente. I luoghi Nel Q.1 le aiuole davanti a Porta al Prato e quelle in viale Fratelli Rosselli, antistanti la Stazione Leopolda. Nel Q.2 la rotatoria in via Aretina Nuova e le isole spartitraffico all'intersezione stradale del Gignoro. Nel Q.3 le aiuole spartitraffico allo svincolo viadotto Varlungo/viale Europa e la rotatoria di via Senese, al Galluzzo. Nel Q.4 la rotatoria in piazza Gaddi. Nel Q.5 le isole spartitraffico all'aeroporto, in via Panciatichi/piazza Mattei e in via Ponte di Mezzo/via Dei, le aiuole delle rotatorie in via del Romito/via Cosseria, via Alderotti/largo Brambilla, viale XI agosto/via Luder, via Panciatichi/via Magellano e l'isola spartitraffico della tramvia di largo Brambilla. Il meccanismo prevede diverse forme di sponsorizzazione. Sponsorizzazioni tecniche Sono quelle che prevedono l'assunzione diretta dei lavori da parte dello sponsor. L’offerta dovrà assicurare qualità architettonica e conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici. La proposta sarà valutata in base a precisi criteri: qualità, pregio tecnico, caratteristiche estetiche, funzionali, ambientali e paesaggistiche e rapidità di esecuzione degli interventi. Questa tipologia di offerta dovrà comprendere tutti gli studi necessari per la definizione di questi aspetti oltre agli schemi grafici utili a individuare le caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche della realizzazione e le relative stime economiche. Sponsorizzazioni finanziarie Prevedono sia una donazione di denaro che di uno studio di fattibilità tecnica, economica o di progetto. Offerte di sponsorizzazione per aree non indicate nel bando I soggetti pubblici o privati potranno presentare all’amministrazione proposte di sponsorizzazione tecnica o finanziaria anche per aree non indicate nel bando. L’intervento potrà prevedere, in quanto compatibile, anche la fornitura e posa in opera di attrezzature ludiche e di arredo. Controprestazioni offerte agli sponsor Il Comune consentirà ai soggetti individuati come sponsor di promuovere la propria immagine, associando nome/marchio/logo/attività/prodotto all’intervento sponsorizzato, sia sui canali del Comune, sia sui canali dello sponsor, sia all’esterno di essi. In particolare i soggetti pubblici o privati aggiudicatari di un contratto di sponsorizzazione potranno apporre manufatti o cartelli pubblicitari sull'area verde oggetto dell'intervento per l’intera durata della sponsorizzazione. I dettagli e le procedure sono disponibili on line sul sito internet del Comune di Firenze http://www1.comune.fi.it/…/20180926_Avviso-sponsorizzazione…

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