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12 giu 2020

Le regole per superare i passaggi a livello in sicurezza

di mobilita

Il mancato rispetto delle regole della strada, insieme a fretta e distrazione, rimangono le principali cause degli incidenti che coinvolgono i veicoli automobilistici nei pressi degli attraversamenti ferroviari. Lo ricorda la 12^ edizione dell'International Level Crossing Awareness Day (ILCAD), la giornata internazionale d'informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello sostenuta dall'Union Internazionale des Chemins de Fer (UIC), con la partecipazione di oltre 40 Paesi. Nel 2018 nei 28 Stati membri UE esistevano 105.300 passaggi a livello; di questi, oltre il 53% dotati di dispositivi di sicurezza. I dati forniti dall'ERA (European Railway Agency) indicano che ogni anno, in Europa, sono circa 300 le vittime di incidenti: decessi che rappresentano il 31% delle morti in tutto il sistema ferroviario contro, solamente, l'1% di quelle su strada. Nell'ambito degli incidenti dei veicoli nei passaggi a livello, il 98% di questi è causato da cattive abitudini e dalla mancata osservazione del codice stradale, insieme a errori provocati da disattenzione, stanchezza, stress, consumo di stupefacenti, velocità elevata, uso inappropriato di dispositivi elettronici e telefonici mentre si guida. I numeri che coinvolgono gli Stati membri dell'Unione Europea contano 258 decessi, 291 infortuni gravi e 444 incidenti. Nei casi degli autotrasportatori e conducenti di veicoli pesanti, le cause sono spesso imputate a un'inadeguata formazione e a una carenza di informazioni sui rischi. Per quanto riguarda gli oltre 16.700 km della rete ferroviaria italiana gestita da RFI (Gruppo FS Italiane), sono attualmente 4.313 i passaggi a livello che intersecano le linee dei treni. Una fotografia che vede il gestore dell'infrastruttura nazionale impegnato in un piano di progressiva eliminazione di questi attraversamenti, sostituiti di volta in volta da opere di viabilità alternativa. Nel 2019 sono stati 107 gli incroci fra strada e binari (76 in consegna a privati) soppressi da Rete Ferroviaria Italiana, per un investimento complessivo per circa 62 milioni di euro. Nel 2020 la stessa RFI prevede di eliminarne ulteriori 100 (70 in consegna a privati) e realizzare compensazioni viarie per circa 52 milioni. Un percorso che prosegue e che da inizio anni '90 ha prodotto la cancellazione di circa 8mila interferenze viarie per un investimento economico, da allora, di circa 1,5 miliardi di euro. Il particolare periodo storico che stiamo attraversando a causa della pandemia da Covid-19 ha inevitabilmente provocato in diversi Paesi una diminuzione del traffico ferroviario e stradale, senza che ciò, purtroppo, abbia contribuito in maniera significativa a far diminuire i casi di incidenti di autisti e pedoni ai passaggi a livello. Secondo le stime UIC sono oltre mezzo milione i passaggi a livello presenti in tutto il mondo; rimane pertanto fondamentale il rispetto delle regole e l'attenzione ai segnali stradali presenti nei pressi delle barriere ferroviarie. Su questo fronte prosegue l'impegno di aziende e imprese ferroviarie, associazioni e privati nell'adottare iniziative che favoriscano la sensibilizzazione in materia di sicurezza e lavoro all'insegna del "Tutti insieme siamo più forti", che per tutto l'anno sarà il claim di ILCAD 2020.

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17 mag 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Nonostante il Coronavirus i cantieri per la realizzazione dell'alta velocità Milano - Venezia, non si sono fermati. Sono passati tre mesi dall'aggiornamento di febbraio e oggi vi mostriamo le interessanti novità che abbiamo potuto osservare. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest sono stati quasi del tutto completati gli uffici e gli alloggi e si sta lavorando alla realizzazione della sella della TBM che scaverà il tunnel artificiale. Sono state realizzate le vasche dove verrà depositata la terra estratta dallo scavo. Non abbiamo la certezza, ma nella parte del cantiere lato Verona sembra che vi siano depositati dei grossi pezzi coperti da teloni, che siano i primi pezzi della talpa meccanica? Poco più verso Milano è in via di realizzazione uno dei nuovi cavalcavia. Sia lato mare che lato monte è stata demolita la rampa di accesso e lato monte è già stata realizzata una pila che sorreggerà il nuovo impalcato. Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Nel cantiere Frassino invece non sembrano esserci stati grossi passi avanti. Si sta iniziando a realizzare la base per i primi alloggi. Lungo l'A4 si notato cantieri in fase avanzata e altri ancora semplicemente bandellati. In particolare in queste foto notiamo il getto di una platea, che sia già la platea per la realizzazione della nuova sede ferroviaria? Le ultime due foto riguardano il cantiere nei pressi di Tagliaferro dove è stata realizzata una nuova viabilità alternativa e si sta iniziando a realizzare l'uscita dell'ultima galleria che poterà la ferrovia finalmente in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona Aspetto fondamentale è il monitoraggio ambientale. Proprio nei pressi di questo ultimo cantiere ci viene segnalata la presenza di una centralina atta proprio a verificare che il cantiere rispetti le prescrizioni citate nel capitolato d'appalto Vi lasciamo con un breve video riepilogativo:

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24 apr 2020

BOLOGNA | Progettare i Centri di Mobilità, avviata l’intesa tra Città metropolitana e RFI

di mobilita

È stato approvato dal sindaco della Città metropolitana Virginio Merola e dall’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile, il Protocollo d’intesa per l'elaborazione delle Linee di indirizzo che guideranno la progettazione dei 30 Centri di Mobilità previsti dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Bologna metropolitana. L’accordo ha l’obiettivo di individuare criteri omogenei per redigere, entro fine anno, le Linee di indirizzo e sviluppare poi i primi progetti di fattibilità. Collocati prevalentemente in corrispondenza delle stazioni ferroviarie, i Centri di Mobilità sono nuovi hub urbani, tecnologicamente attrezzati, in cui poter offrire un elevato livello di servizi diversificati. Luoghi pensati per garantire intermodalità e multi modalità, fornire adeguati spazi di sosta per i diversi mezzi (velostazioni, velopark, parcheggi scambiatori) e per la ricarica elettrica, prioritariamente per i veicoli pubblici e condivisi. Inoltre i Centri permetteranno di promuovere servizi innovativi, mobility on demand, sharing (car-scooter-bike-monopattini), smart parking, pick point per l’e-commerce, e garantire a tutti i cittadini l'accesso a servizi diversificati in modo chiaro, facile e sicuro. Con l'ambizioso obiettivo di unire funzione urbana e trasportistica e divenire luoghi identitari attivatori della qualità e della vitalità della città. I 30 Centri di Mobilità, in gran parte posti in prossimità di stazioni ferroviarie, rappresentano – fisicamente e concettualmente - il punto di incontro tra le strategie di mobilità sostenibile di Bologna metropolitana e il Piano Industriale di RFI (Gruppo FS Italiane): integrazione modale, valorizzazione del ruolo del treno e riqualificazione del contesto urbano che ospita le stazioni. In particolare la definizione di apparati e arredi dovrà garantire spazi multifunzione facilmente fruibili e inclusivi, dove collocare zone di attesa piacevoli e protette, sistemi di informazione interattivi, in un ambiente urbano riqualificato attraverso la valorizzazione anche del verde. L’obiettivo è quello di favorire la vivibilità e l’identità sociale dei luoghi e l’integrazione con la molteplicità di servizi offerti anche dall’area di prossimità. Particolare cura andrà dunque posta nell’analisi dei siti su cui si interviene con azioni in grado di attivare la rigenerazione del contesto. “Una buona progettazione dei Centri di mobilità – sottolinea il consigliere metropolitano con delega alla Mobilità sostenibile Marco Monesi - consentirà di favorire l’interscambio e di sfruttare al meglio le potenzialità del trasporto pubblico, migliorandone l’offerta. Potenziare il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile e attiva puntando alla sicurezza dei passeggeri sono temi previsti nel Pums e ora più che mai centrali nelle politiche di rilancio superata la fase di emergenza COVID-19.” Scarica la mappa dei Centri di Mobilità della città metropolitana

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20 apr 2020

TAV Milano – Venezia | Al via il secondo lotto della tratta Brescia – Verona

di Fabio Nicolosi

Il Consorzio Cepav due, in cui Saipem detiene una partecipazione pari al 59,09% e di cui ha la leadership operativa, ha ricevuto da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) la formale comunicazione che notifica l’avvenuta assegnazione e disponibilità di un’ulteriore tranche di risorse finanziarie per la realizzazione del secondo lotto costruttivo della tratta Alta Velocità/Alta Capacità Brescia Est - Verona del valore complessivo di circa 514 milioni di euro, di cui la quota di competenza Saipem è pari a circa 304 milioni di euro. In particolare, il secondo lotto costruttivo prevede il completamento da parte del Consorzio Cepav due delle opere civili della tratta Brescia Est – Verona e la realizzazione dell’armamento ferroviario, della trasmissione elettrica e delle tecnologie dell’intera tratta. Come comunicato il 6 giugno 2018 in occasione dell’assegnazione del primo lotto costruttivo, il contratto tra Cepav due e Rete Ferroviaria Italiana prevede la realizzazione di un tracciato ferroviario di circa 48 km, compresi i 2,2 km dell’interconnessione “Verona Merci”, di collegamento con l’asse Verona – Brennero. Nell'ambito della linea ferroviaria Milano – Verona, Saipem, per il tramite del citato consorzio Cepav due, ha anche partecipato alla realizzazione del tratto di linea Treviglio – Brescia di 39 km ed ulteriori 11,7 km di interconnessione con linee convenzionali. "L'affidamento al Consorzio Cepav due della realizzazione dei lavori relativi al secondo lotto costruttivo della linea AV/AC Brescia est-Verona consolida l’esperienza di Saipem nel settore delle infrastrutture ferroviarie che vanta la partecipazione alla costruzione delle tratte AV/AC Bologna-Milano e Treviglio-Brescia oltre che altre realizzazioni a livello internazionale - ha commentato Maurizio Coratella, COO della Divisione E&C Onshore -. Questa competenza può legittimamente candidare Saipem alla partecipazione operativa ai piani di opere infrastrutturali nazionali ed europei che si rendessero necessari post emergenza Covid-19". “Rete Ferroviaria Italiana non si è mai fermata e non lo ha fatto neanche durante l’emergenza Covid-19. L’assegnazione dei lavori del tracciato ferroviario che collegherà le aree urbane di Brescia e Verona, parte integrante del Core Corridor TEN-T Mediterraneo, rappresenta un contributo concreto alla ripartenza dei cantieri e dimostra ancora una volta il grande impegno della principale stazione appaltante del Paese - ha dichiarato Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI -. L’opera contribuirà a promuovere la mobilità sostenibile del territorio e permetterà inoltre di incrementare la capacità e la regolarità del trasporto ferroviario, di ridurre i tempi di viaggio e di aumentare la frequenza dei treni".

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17 apr 2020

Interventi per la realizzazione del Terzo Valico nel nodo di Genova

di mobilita

Sabato 18 e domenica 19 aprile sono stati programmati, da Rete Ferroviaria Italiana, interventi propedeutici alla realizzazione della nuova linea del Terzo Valico nei pressi di Fegino, nel nodo di Genova. In particolare, sono previste attività di modifica del piano binari e opere tecnologiche propedeutiche alla realizzazione del nuovo Apparato di comando e controllo della circolazione ferroviaria previsto a Bivio Fegino. Per questo motivo sono modificate le percorrenze di alcuni collegamenti. In particolare i treni Regionali delle relazioni Genova-Torino; Ventimiglia-Genova-Milano e La Spezia-Genova-Milano percorrono l’itinerario alternativo via Busalla con le stesse fermate, ma possibili variazioni d’orario. I convogli del trasporto regionale della relazione Genova-Piacenza/Ravenna/Rimini fanno capolinea ad Arquata Scrivia o Ronco Scrivia. Sono modificati i collegamenti sulla linea Genova–Arquata Scrivia–Novi Ligure e il regionale 6052 Genova Brignole (7:05) - Acqui Terme (8:35) sulla Genova-Acqui Terme.

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06 apr 2020

TAV Milano – Venezia | Assegnati i lavori del tunnel di Lonato

di Fabio Nicolosi

Dopo otto mesi dalla pubblicazione del primo bando, la galleria di Lonato ha trovato un’impresa pronta a realizzarla. Sarà la Seli Overseas a costruire l’opera più impegnativa dell’Alta velocità Brescia-Verona, una galleria da quasi 5 chilometri scavata da una gigantesca fresa che passerà sotto le colline moreniche e l’autostrada A4. Il consorzio Eni per l’alta velocità CepavDue ha infatti comunicato che «è stata presentata una sola offerta» per l’appalto «ed essendo la stessa risultata idonea si procederà con la proposta di aggiudicazione a favore della concorrente Seli Overseas spa». Sembra così chiudersi una vicenda che si è trascinata per mesi e che ha messo in luce le gravi difficoltà del consorzio nell’assegnare gli appalti. Finora, infatti, Cepav Due ha pubblicato 5 bandi: due sono andati deserti, uno è risultato nullo perché l’unica offerta arrivata è risultata inammissibile, due sono ancora in corso. Lonato. Anche la gara per Lonato è andata deserta. Poi Cepav Due ha ripubblicato il bando. Questa volta si è fatta avanti Seli Overseas, società romana che gravita nella galassia del gruppo Salini-Impregilo. Si tratta di un’azienda nata nel 1950 specializzata nella realizzazione di gallerie con Tbm (Tunnel Boring Machine) per la costruzione di metropolitane, ferrovie, strade. Finora Seli Overseas ha realizzato 800 chilometri di tunnel, dalla Cina a Doha. Per l’appalto di Lonato la società ha presentato una proposta di ribasso dello 0,136%. Alla fine la galleria scavata dalla talpa dovrebbe costare 204 milioni e 700mila euro. Il tunnel sarà lungo 4.700 metri, avrà 10 metri di diametro (8,8 con il rivestimento) e passerà sotto l’A4 ma anche sotto il vivaio «Spazio Verde», l’agriturismo Cascina Graziosa, il Centro Gamma. Tempi per l’esecuzione dei lavori: 1.090 giorni. Tre anni. I cantieri sarebbero dovuti partire a maggio. Ma resta da capire quale sarà l’impatto dell’emergenza Coronavirus. Il Ministero delle Infrastrutture ha di fatto sospeso i nuovi appalti. E quindi i tempi si potrebbero allungare. Accelerazione. L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, intervistato dal Sole24Ore, si è però detto pronto ad accelerare, non appena superata l’emergenza. «Noi pensiamo di accelerare i nostri investimenti» anche «per favorire il rilancio dell’economia italiana e salvare il lavoro». Battisti ha parlato di 58 milioni di opere pronte a partire entro il 2023. E tra le priorità ha citato proprio l’alta velocità Brescia-Padova, di cui il tratto per Verona (già avviato) sarà il primo ad essere completato. Secondo la delibera Cipe del novembre scorso sarà attivato «nel dicembre 2025», in tempo per le Olimpiadi lombardo-venete. Dead line che oggi appare proibitiva, soprattutto alla luce dell’incognita Coronavirus. Si vedrà. Quel che è certo è che ieri, in Gazzetta Ufficiale, è stata pubblicata la delibera Cipe che approva l’ingresso dell’Alta velocità alla città di Verona (costo: 376 milioni di euro). Progetto non ricompreso nel lotto in capo a Cepav Due (Brescia Est-Verona). Rfi sta invece ancora lavorando al progetto di uscita della Tav da Brescia fino a Calcinato (Brescia Est).

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17 mar 2020

Il Gruppo FS Italiane in campo per contrastare il contagio da Coronavirus

di mobilita

Se l’invito per tutti gli italiani è a non lasciare casa per evitare la diffusione del Coronavirus, in alcuni particolari casi è ancora necessario mettersi in viaggio. Il diritto alla mobilità continua quindi a essere assicurato sebbene l’offerta dei treni si sia mano a mano ridimensionata in coerenza con la domanda effettiva e le reali esigenze pubbliche. Nell’assicurare questo diritto, e sulla base delle direttive via via emanate dal Governo, il Gruppo FS Italiane ha messo in campo una serie di interventi per offrire i più elevati standard di sicurezza sia ai viaggiatori sia ai propri dipendenti. Ogni media del Gruppo FS Italiane, dai monitor di bordo e delle stazioni ai suoi canali informativi digitali, continua a diffondere, ormai da settimane, i vademecum e le raccomandazioni del Ministero della Salute. Oltre ad aver incrementato lo smart working per i dipendenti di tutte le società e aver diramato disposizioni dettagliate sulle norme comportamentali ai propri dipendenti, il Gruppo FS Italiane ha istituito una task force intersocietaria che da subito ha iniziato a monitorare l’evolversi della situazione e coordina giorno per giorno tutti gli interventi, in stretto contatto con le autorità competenti a iniziare dalla Protezione Civile. Trenitalia invita ad acquistare i biglietti sui canali digitali, il sito trenitalia.com e l’app, e ha attivato un nuovo criterio per la prenotazione dei posti a bordo delle Frecce che garantisce il rispetto delle distanze di sicurezza di un metro. A bordo di tutti i treni ha potenziato le attività di pulizia disinfettanti con prodotti igienizzanti e ha ridotto gli intervalli di tempo fra le sessioni di sanificazione e pulizia. Sta installando dispenser di disinfettante per mani e ha consegnato al personale un equipaggiamento protettivo, composto da mascherine con filtro FPP e chirurgiche, guanti monouso e gel disinfettante, da utilizzare in caso di necessità. Per chi ha acquistato il biglietto anche dopo il 23 febbraio, Trenitalia ha già disposto il rimborso integrale: per Frecce e InterCity con un bonus utilizzabile entro un anno; per le corse regionali in denaro. Rete Ferroviaria Italiana ha predisposto un piano specifico per il presidio della Sala operativa nazionale e delle sale territoriali e prosegue le attività di manutenzione dell’infrastruttura correlate alla sicurezza dell’esercizio ferroviario. Le stazioni, in particolare quelle delle grandi città, sono sanificate ogni notte con interventi di pulizia specifici, mentre le sale d’attesa sono chiuse per rispettare il divieto di assembramento e le distanze di sicurezza. Anche l’ANAS ha predisposto un piano per assicurare la continuità di lavoro nelle Sale operative territoriali e della Sala Situazioni traffico nazionale, per monitorare la rete e gli standard di sicurezza stradale. Inoltre, sta comunicando attraverso i pannelli informativi collocati sulla rete in gestione il messaggio “Prevenzione coronavirus #iorestoacasa”. Per tutelare i propri dipendenti ha chiuso le sedi di lavoro e attivato modalità di smart working per le attività amministrative. Busitalia ha potenziato gli interventi di sanificazione e disinfezione con spray igienizzante su autobus, tram e nei locali aziendali. Tutti i mezzi e le strutture sono stati dotati di un kit aggiuntivo di pronto soccorso con guanti monouso, mascherina e gel disinfettante. Per tutelare la salute di dipendenti e passeggeri, a bordo degli autobus è vietato salire e scendere dalla porta anteriore, usando quelle centrali o quelle posteriori (se presenti). L’area vicina al conducente è inaccessibile. Non è possibile sedersi nella prima fila sui mezzi di trasporto urbano e nelle prime due file sui mezzi del servizio extraurbano. Interrotta anche la vendita dei biglietti a bordo. Per l’acquisto dei titoli di viaggio si incentiva l’uso di Self Service, Web Shop, app nugo e altre app delle aziende di trasporto. Nelle biglietterie è necessario rispettare l’ingresso contingentato, evitando l’affollamento e rispettando la distanza di sicurezza. Alcuni servizi sono già stati ridotti e sospesi e non si escludono ulteriori riduzioni in seguito alle nuove disposizioni. In Veneto, dove Busitalia gestisce il servizio urbano ed extraurbano a Padova e Rovigo, l’offerta di servizio urbano su gomma è ridotta del 7% e quella del servizio extraurbano del 24%. Nessuna riduzione, al momento, per i tram del servizio urbano a Padova. In Campania, dove gestisce i servizi di trasporto urbano, interurbano ed extraurbano a Salerno, sono sospese le corse di potenziamento scolastico e i collegamenti universitari. L’offerta sarà ulteriormente ridotta a partire da lunedì 16 marzo (circa 15% in meno rispetto alla normale offerta). In Toscana è stato ridotto del 15% rispetto alla normale offerta il servizio extraurbano nelle province di Firenze, Arezzo e Siena. Sospesi fino a venerdì 3 aprile i servizi The Mall, Volainbus e I Gigli. Nell’area metropolitana di Firenze, dove il servizio urbano su gomma è gestito da Ataf Gestioni, sono soppresse le corse scolastiche. A partire da lunedì 16 marzo è prevista una riduzione di circa il 13% della normale offerta di trasporto. In Umbria rimodulata l’offerta del servizio urbano ed extraurbano su gomma, con una riduzione del 25% rispetto alla normale offerta. Al momento non sono previste variazioni per il minimetrò di Perugia, il servizio ferroviario rete ex FCU e quello di navigazione sul lago Trasimeno. Il Polo Mercitalia ha messo in atto tutte le iniziative per assicurare da un lato la piena operatività della filiera di approvvigionamento delle merci in Italia e dall’altro i massimi livelli di sicurezza e tutela della salute per i dipendenti. I fornitori utilizzati sono continuamente monitorati. Le riunioni sono svolte in tele/video conferenza. È intensificata la sanificazione e la pulizia dei luoghi di lavoro, inclusi i locomotori. Chi non opera in smart working ha ricevuto i necessari dispositivi di protezione individuale, mentre le postazioni di lavoro negli uffici e nei reparti sono state distanziate; dove possibile, gli ambienti di lavoro sono stati segregati. Infine sono stati definiti accurati “piani di emergenza” per continuare a operare anche in caso di criticità localizzate. Italferr ha fornito ai dipendenti informazioni e indicazioni per gestire la situazione di emergenza. Ha dotato tutte le sedi e i cantieri di disinfettanti per personale e ospiti (la cui presenza è stata limitata) oltre a dispositivi di protezione individuali. È in corso un programma straordinario di sanificazione/disinfezione per tutte le sedi, già implementato a Roma, Genova e Reggio Calabria, che sarà progressivamente reiterato. Attuato un piano di progressivo rientro delle persone presenti all’estero, con mantenimento di un presidio minimo di personale locale o internazionale nei singoli Paesi. Fornite al personale che si reca all’estero maschere FFP3 per gli spostamenti in eventuali zone a rischio, come gli aeroporti. È stata creata anche un’area segregata dal resto della sede centrale di Roma, sanificata, indipendente, autosufficiente e accessibile da esterno, da utilizzare come “disaster room” in caso di chiusura della sede direzionale. Fondazione FS Italiane ha sospeso l’offerta di viaggi sugli itinerari turistici e gli eventi in calendario. Il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa rimarrà chiuso al pubblico fino al 3 aprile. Per maggiori informazioni e rimborsi si può scrivere all’indirizzo e-mail [email protected] Grandi Stazioni Rail ha chiuso le sale d'attesa delle stazioni e delimitato le sedute pubbliche. Ha messo a disposizione dispenser di disinfettante e integrato le attività di pulizia, adottando protocolli di sanificazione degli spazi comuni in cicli programmati e ricorrenti in tutte le principali stazioni del network. L'accessibilità alle stazioni è sempre garantita. Infine Thello ha cancellato tutti i treni fra Italia e Francia fino al termine dell'emergenza Coronavirus

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07 mar 2020

FS accelera gli investimenti di oltre 20 miliardi di euro per la crescita del Paese

di mobilita

Oltre 20 miliardi di euro di gare che il Gruppo FS Italiane prevede di bandire entro l’anno per la costruzione di infrastrutture (14 miliardi di euro per le infrastrutture ferroviarie e 6,5 miliardi di euro per le infrastrutture stradali). Opere infrastrutturali per circa 600 milioni di euro già realizzate e contabilizzate nei primi due mesi del 2020. E interventi per circa sei miliardi di euro, con rapida cantierizzazione, che Rete Ferroviaria Italiana prevede di avviare nei primi sei mesi dell’anno. Ferrovie dello Stato accelera e dà una forte spinta agli investimenti infrastrutturali del Paese: stazioni, ponti, sottopassi, strade e ferrovie, opere strategiche per la qualità della vita delle persone e per la crescita dell’economia nazionale, soprattutto in un momento particolarmente impegnativo che l’Italia sta attraversando per l’emergenza sanitaria da COVID-19. La forte accelerazione negli investimenti è un impegno già messo nero su bianco con il Piano industriale 2019-2023 e che ora assume ancora più forza e importanza per lo sviluppo della mobilità e dell’economia italiana. I 58 miliardi di euro previsti nei prossimi cinque anni dal Piano industriale fanno di FS il primo Gruppo in Italia per investimenti. Di questi, 42 miliardi di euro sono dedicati alle infrastrutture (28 per le opere ferroviarie e 14 per le strade), 12 miliardi di euro sono dedicati all’acquisto di nuovi treni e bus, 2 miliardi per le metropolitane, 2 miliardi per i servizi di Information Technology. In totale sono oltre 6 i miliardi destinati a tecnologie e digitalizzazione. Grande attenzione dedicata al Sud Con 17,5 miliardi di investimenti (pari al 35% del totale) per le infrastrutture ferroviarie, stradali, la mobilità integrata, l’innovazione e la rigenerazione urbana del Meridione. Fondamentali, al Sud, sono le opere strategiche che permettono l’avanzamento dei progetti ferroviari come la Napoli - Bari e la Catania - Messina - Palermo. Il Piano industriale 2019-2023 ha segnato per Ferrovie dello Stato un cambio di paradigma con le persone, e le loro esigenze, al centro. L’obiettivo è portare l’eccellenza dell’alta velocità nel trasporto regionale. Sono già realtà i nuovi treni regionali Rock e Pop. Un investimento economico complessivo di 6 miliardi di euro per oltre 600 nuovi treni che garantirà, nei prossimi cinque anni, il rinnovo dell’80% della flotta Trenitalia.

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17 feb 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Dopo circa tre settimane siamo tornati a verificare lo stato di avanzamento dei cantieri dell'altra velocità Milano - Venezia e in particolare la tratta Brescia Est - Verona. Nella galleria di foto vi mostreremo nell'ordine i cantieri da Lonato verso Sona costeggiando l'autostrada A4. In uno dei cantieri abbiamo potuto fotografare anche il cartello con i dettagli dei lavori, dove tra le varie informazioni vi é la data di fine lavori 05/05/2023. Considerato che siamo a Febbraio 2020 e che l'appalto prevede tantissime opere di cui al momento siamo ancora a poco o nulla crediamo che questa data non sarà rispettata. Infatti sono ancora tanti i cantieri da avviare e le aree da espropriare. Continueremo a tenervi aggiornati con foto e video. Seguiteci!

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20 gen 2020

BOLOGNA | Via Corelli riapre alla circolazione

di mobilita

Una strada completamente rinnovata. Via Corelli riapre dopo i lavori realizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) nell’ambito del primo lotto del Nodo di Rastignano. Gli elementi principali che caratterizzano la riqualificazione della via sono la nuova illuminazione pubblica a led, una nuova pista ciclabile e il rifacimento del marciapiede. Non solo: i residenti potranno contare sull’installazione di 585 metri di barriere antirumore di altezza compresa tra 2 e 3,5 metri, su 34 nuovi posti auto e sulla realizzazione di 7200 metri quadri di aree verdi. Appena le temperature lo consentiranno verranno completate le ultime lavorazioni: la stesura del manto di usura della strada, già fruibile e della pista ciclabile, che sarà percorribile al termine di quest’ultimo intervento, nonché  gli spazi verdi, realizzati con alberi, zone a prato e siepi. Alla fine di agosto dello scorso anno Rete Ferroviaria Italiana aveva consegnato al Comune di Bologna il primo tratto del primo lotto del Nodo di Rastignano, costituito dal completamento della strada IN 870 - fra la rotatoria Mafalda di Savoia e la nuova rotatoria Dazio - e dalla nuova Bretella Dazio, che dalla rotatoria Dazio si innesta su via Toscana in corrispondenza dell’edificio ex Dazio ora demolito. Entro marzo 2020 Rete Ferroviaria Italiana completerà anche il secondo e ultimo tratto del primo lotto del Nodo di Rastignano, che collegherà la rotatoria Dazio alla nuova rotatoria Rastignano e da cui si diramerà la cosiddetta Bretella Rastignano di collegamento con via Madre Teresa di Calcutta, nel comune di San Lazzaro di Savena. L’intervento complessivo, del valore di circa 28 milioni di euro comprensivo degli oneri per gli espropri, è stata cofinanziato da Rete Ferroviaria Italiana, Comune di Bologna e Anas, nell’ambito degli accordi per la realizzazione di interventi di mitigazione degli impatti viari e socio ambientali connessi alla realizzazione della linea AV Bologna-Firenze. La direzione lavori è curata da Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane.

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