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03 ago 2017

Aeroporto Fellini | Record di presenze a Luglio

di mobilita

Splende il sereno sopra il cielo di Rimini e del suo aeroporto. Lo scalo Fellini ha infatti archiviato il mese di luglio con il segno più sui principali indicatori, con oltre 55mila passeggeri, in rialzo di 14,1 punti percentuale rispetto allo stesso mese del 2016 e proseguendo la scia positiva cominciata dall’inizio dell’anno, con un totale superiore ai 165mila pax e una percentuale di crescita del 35%. Solido anche il fatturato segnalato da AlRiminum, società che gestisce i servizi dello scalo, che supera nel solo mese di luglio 1,6 milioni di euro e porta il bilancio dei primi sette mesi a quota 4,84 milioni di euro con una crescita record di 101,2%. Circa l’87,3% dei passeggeri del Fellini è rappresentato dai turisti russi e turisti del nord che trascorrono mentre solo l’8% circa arriva dall’Italia. Ti potrebbe interessare: Il ritorno di Ryanair all’aeroporto Fellini di Rimini

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19 mag 2017

Gli aerei del futuro verranno pilotati da robot?

di Fabio Nicolosi

Sareste in grado di volare su un aereo pilotato da robot? E se ci fosse solo il pilota e il copilota fosse un robot? Ecco cosa stanno sperimentando in America: Il lavoro di Aurora Flight Sciences nell'ambito del programma ALAAS (Airborne Work In-Cockpit Automation System) di DARPA (DARPA) ha ulteriormente dimostrato le proprie capacità di volo automatizzate con diversi scenari di volo riusciti in un simulatore Boeing 737. Questi risultati si basano sull'installazione e test di successo di Aurora su componenti ALIAS su un diamante DA42, Cessna 208 Caravan, UH-1 Iroquois e DHC-2 Beaver. Il sistema di dimostrazione della tecnologia ALIAS di Aurora è stato progettato per funzionare come co-pilota in un aereo a due equipaggi, che consente di ridurre le operazioni di equipaggio, assicurando al contempo che le prestazioni degli aeromobili e il successo che le missioni siano mantenute o migliorate. La visione pubblicata da DARPA per ALIAS è "un kit che può essere rimosso, che può promuovere l'aggiunta di alti livelli di automazione negli aeromobili esistenti, consentendo il funzionamento con equipaggio a bordo ridotto". La dimostrazione è avvenuta in un simulatore Boeing 737-800NG presso il Centro di Trasporto Nazionale dei Trasporti John A. Volpe di Massachusetts, Massachusetts, ALIAS ha testato la sua capacità di utilizzare l'attuale sistema di atterraggio di 737 per disporre in modo autonomo l'aereo in caso di incapacità del pilota. Nella dimostrazione, ALIAS ha realizzato in tempo reale le procedure della cabina di pilotaggio DA42 e, supervisionato da un pilota di sicurezza a bordo, ha effettuato un atterraggio completamente automatizzato in un sito simulato a 3.000 piedi di altitudine. "Dopo aver dimostrato con successo una varietà di aeromobili, ALIAS ha dimostrato le sue versatili capacità di volo automatizzate", ha dichiarato John Wissler, Vice Presidente della Ricerca e Sviluppo di Aurora. "Mentre ci spostiamo verso il volo completamente automatizzato dal decollo al sbarco, possiamo affermare con certezza che abbiamo sviluppato un sistema di automazione che consente una riduzione significativa del carico di lavoro dell'equipaggio". La soluzione ALIAS di Aurora comprende l'utilizzo della visione di macchine in cabina, componenti robotici per l'azionamento dei comandi di volo, un'interfaccia utente avanzata basata su tablet, il riconoscimento e la sintesi vocale e un processo di acquisizione delle conoscenze che facilita la transizione del sistema di automazione ad un altro aereo. Aurora sta lavorando anche su una versione del sistema senza attuazione robotica che invece mira a sostenere il pilota tracciando gli stati fisici, procedurali degli aerei, aumentando la sicurezza aggiornando attivamente la salute del pilota. Buona visione:

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24 feb 2017

Vi siete mai chiesti perché gli aerei di solito sono bianchi? Ecco il motivo

di Fabio Nicolosi

Vi siete mai chiesti perché in genere gli aerei sono di colore bianco? La risposta è abbastanza semplice, anche se si devono soppesare sia gli aspetti più squisitamente di marketing che quelli dovuti ai costi di produzione e di manutenzione, e tenere conto anche delle esigenze dettate dalla sicurezza dei voli. Sicuramente un aereo tutto colorato può colpire subito l’attenzione, ma certamente un altro con un motivo sobrio avrà il vantaggio di essere facilmente riconoscibile, sia riguardo alla compagnia di volo che al paese di origine. Inoltre bisogna considerare che i pannelli di alluminio vengono prodotti con una speciale vernice verde che serve da protezione perché è un anti-corrosivo. Dunque c’è da rimuovere prima questo strato per poi procedere alla verniciatura. In seguito l’asciugatura avrà bisogno di almeno 12 ore. Tutta l’operazione potrebbe costare anche 200.000 dollari. E allora ecco perché la maggior parte delle compagnie si limita a inserire solo i loghi con qualche scritta. Se poi l’aeromobile ha un’avaria, una perdita d’olio o qualsiasi altro problema, il colore bianco facilita il controllo e il monitoraggio del veicolo. Infine la pittura aggiuntiva e le decalcomanie (le quali hanno un costo aggiuntivo) sono un peso in più per l’aereo e questo significa maggior consumo di carburante, a parità di condizioni.

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15 feb 2017

Quali sono le compagnie low cost migliori d’Europa?

di Fabio Nicolosi

Con una nota di merito per “il comfort dei passeggeri” è Transavia a conquistare per il secondo anno consecutivo la vetta della classifica delle migliori low cost d’Europa di Flight Report, basata sulle valutazioni dei viaggiatori. Una classifica dai risvolti sorprendenti, perché sembra mostrare che l’essere al top del mercato low fare non significhi necessariamente conquistare i favori dei passeggeri. Perché quest’anno l’inarrestabile Ryanair scivola per la prima volta fuori dalla top ten figurando all’11esimo posto, rispetto al settimo della classifica 2016. Tornando al podio, la controllata di Air France, premiata dai viaggiatori con una valutazione di 7,75 punti su 10, è seguita dalla britannica Flybe per la capienza dei velivoli, e da airberlin per le soluzioni di pagamento. Fuori dal podio Il quarto posto è occupato da Norwegian, che, nonostante gli ambiziosi piani sul lungo raggio, nel Vecchio Continente perde due posizioni nell’indice di gradimento del pubblico. Dopo di lei Volotea ed Air Baltic, poco sopra la sufficienza. Seguono poi altri due leoni del low fare: easyjet, secondo i passeggeri comunque “più innovativa di altri attori più giovani del comparto”, ed Eurowings, il braccio low cost di Lufthansa, apprezzato per la "variegata offerta tariffaria". Chiudono la top ten la giovane Wow Air, e la spagnola Vueling, che cede una posizione, perché anche i viaggiatori meno sofisticati “vogliono i sedili reclinabili”.

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