Articolo
31 dic 2018

VENEZIA | Il programma del Capodanno 2019

di mobilita

Anche quest’anno, nell'ambito della manifestazione “Le Città in Festa Capodanno”, Venezia raddoppia il Capodanno offrendo due diversi modi di attendere il nuovo anno, in laguna e in terraferma. Mestre Serata all'insegna della musica in piazza Ferretto, dove le note di Radio Piterpan accompagneranno la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo, con ospiti di eccezione. A partire dalle ore 22 di lunedì 31 dicembre il palco sarà condotto da Marco Baxo, direttore di Radio Piterpan, e dalla Dj Lady Helen, mentre musica e intrattenimento saranno curati in consolle dal Dj Andy Mancuso e dalla live band Tributo Italiano che farà ballare al ritmo delle hit italiane di ieri e di oggi. Special guest della serata, sino alle ore 01.30, sarà il gruppo rock Dear Jack, oggi composto da Lorenzo Cantarini (chitarra e voce), Francesco Pierozzi (chitarra), Alessandro Presti (basso) e Riccardo Ruiu (batteria e voce). Dopo il concerto dei Dear Jack, il palco di Piazza Ferretto ospiterà sino alle ore 2.30 circa una coda musicale curata dal Dj Andy Mancuso. Venezia Un bacio di buon augurio, illuminato dai fuochi d’artificio, caratterizzerà invece la notte di San Silvestro a Venezia. Allo scoccare della mezzanotte, il Bacino di San Marco verrà illuminato dallo spettacolo pirotecnico intitolato “Love 2019 – la festa con il bacio”. ideato per accogliere in uno scenario emozionante e suggestivo la notte più attesa dell’anno. Per l’evento verranno impegnati 950 chili di fuochi d’artificio, che richiedono due giorni di allestimento con 6 tecnici all’opera. Lo spettacolo, della durata di circa 20 minuti, rifletterà  il Bacino di San Marco con giochi di luce sull’acqua, facendo da cornice allo scoccare della mezzanotte al bacio all’unisono che vedrà protagoniste le coppie accorse a Venezia per il Capodanno. La visuale migliore per godere dello spettacolo è in prossimità della fermata Actv Arsenale: Riva degli Schiavoni, Riva Ca' di Dio, Riva San Biagio, Riva dei Sette Martiri (i fuochi non sono visibili da Piazza e Piazzetta San Marco). A partire dalle ore 23.30 verranno lanciati alcuni artifici singoli per agevolare il posizionamento del pubblico lungo le rive. Sicurezza Misure di sicurezza cautelative sono state previste sia in centro storico che in terraferma, per garantire a tutti un Capodanno in serenità e senza incidenti che possano compromettere l’incolumità dei cittadini. Confermati i divieti di vendita, somministrazione di bevande in bottiglie di vetro. Sono inoltre vietati, dalle ore 19 del 31 dicembre 2018 alle ore 6 del mattino seguente, 1 gennaio 2019, l'uso e la detenzione di "spray a base di Oleoresin Capsicum”, ossia di spray al peperoncino o simili. Allo stesso modo anche i cittadini non potranno "assumere e trasportare, nella pubblica via, bevande di qualsiasi genere, compresi alcolici e superalcolici, in contenitori di vetro". Trasporti pubblici potenziati Al termine dello spettacolo pirotecnico, Actv ha previsto il potenziamento dei servizi notturni di navigazione da S. Marco - S. Zaccaria per Lido S.M.E., da S. Marco-S. Zaccaria per Tronchetto-P.le Roma e da Rialto per P.le Roma-Tronchetto, per favorire il deflusso verso la terraferma e le isole. Il servizio di linea 17 tra il Lido e Punta Sabbioni invece sarà sospeso il 31 dicembre. Info e orari in tutti gli approdi e sul sito www.actv.it. Sono previste inoltre corse di autobus aggiuntive fino alla mezzanotte in direzione Venezia e Mestre Centro sulle principali linee urbane (2, 4L, 5, 6 e 7) e in senso contrario, dopo la mezzanotte, con servizio di sfollamento commisurato all’afflusso destinato all’area urbana di Mestre/Marghera e le principali direttrici dell’extraurbano (Mirano, Riviera del Brenta e Chioggia). Il servizio di funicolare terrestre People Mover prolungherà l’orario di apertura fino alle ore 3 di martedì 1 gennaio con ultima corsa da P.le Roma e Tronchetto alle ore 2.50, per poi proseguire, dalla riapertura del servizio, con l'orario festivo. Il 31 dicembre 2018 e il giorno 1 gennaio 2019 alcuni punti vendita Venezia Unica osserveranno un diverso orario di apertura, in particolare la notte di Capodanno i punti vendita di Rialto “C”/“D” e San Zaccaria “C”/“D” e “E”/”F” prolungheranno l’orario fino alle ore 2.30, il punto vendita di P.le Roma lato automobilistico rimarrà aperto fino alle ore 3.30. Parcheggi Per chi invece volesse spostarsi in auto, i parcheggi all'Autorimessa comunale di Piazzale Roma a Venezia e Park Costa a Mestre saranno aperti h 24. Verranno inoltre prolungati gli orari di apertura del parcheggio Sant'Andrea a P.le Roma sino alle ore 4, e Candiani in centro a Mestre, sino alle ore 3 dell'1 gennaio 2019. Saranno inoltre disponibili molti posti auto (strisce blu) nei seguenti piazzali di Mestre: Da Verrazzano (102), S.M. dei Battuti (105), Einaudi (122), ex Umberto I (320), Forte Marghera (89), Da Vinci (93). Infine, sono previsti treni speciali in partenza dalla Stazione di Venezia Santa Lucia in direzione della terraferma. Lido I festeggiamenti per il nuovo anno, come da tradizione, proseguono anche martedì 1 gennaio 2019 al Lido di Venezia con la XXXV° edizione degli “Auguri di Capodanno sulla spiaggia del Lido di Venezia”, a partire dalle ore 11.15. Al bagno degli ibernisti si accompagneranno animazioni per i bambini, musica e specialità culinarie di Capodanno servite calde in riva al mare. L'evento è organizzato dall’ Associazione Nucleo Protezione civile e dal Gruppo amatoriale ibernisti, in collaborazione con la Municipalità Lido Pellestrina, la manifestazione si svolge alla spiaggia del Blue Moon al Lido. Per altre informazioni visita le pagine di Venezia Unica: Capodanno a Venezia, Capodanno a Mestre, oppure tramite Facebook Le Città in Festa, Twitter @veneziaunica e @lecittainfesta, #lecittainfesta o, ancora, rivolgendosi al call center di Hellovenezia 041.2424, tutti i giorni dalle ore 7.30 alle 20.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 dic 2018

ROMA | Parte il progetto sperimentale di presidio congiunto tra Atac e Polizia Locale

di mobilita

Accrescere la sicurezza sulle linee bus dove più di frequente si sono registrati episodi di violenze o molestie ai danni di autisti, controllori o passeggeri. Questo l'obiettivo del progetto sperimentale di presidio congiunto avviato grazie alla sinergia tra Atac e Polizia Locale di Roma Capitale. La finalità è quella di garantire maggiore sicurezza nelle zone della città più critiche e di poter svolgere sui mezzi le attività di verifica dei titoli di viaggio. Gli agenti della Polizia Locale svolgeranno quotidianamente un servizio di presidio a un capolinea. Una pattuglia composta da tre vigili, insieme ai verificatori Atac, attenderanno l'arrivo dell'autobus al capolinea per poi salire sulla vettura e controllare la regolare vidimazione dei biglietti da parte dei viaggiatori. In questa prima fase del progetto i capolinea e i nodi di scambio interessati saranno: Piazza dei Cinquecento, Ponte Mammolo, Anagnina, Tiburtina, Verano, Grotte Celoni, Piazza Mancini, Laurentina, Clodio, Largo Preneste, Agricoltura, Cornelia, Monte Mario e Santa Maria della Pietà. Si tratta di un progetto innovativo e mai avviato prima nella città di Roma. Una volta terminata la sperimentazione contiamo di potenziare il servizio sia in termini di risorse umane impiegate che di turni e capolinea da coprire

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 ott 2018

FS Italiane, più regolarità sicurezza e capacità con sistema ERTMS

di mobilita

Maggiore affidabilità, regolarità e aumento della sicurezza e capacità sulle linee ferroviarie. Sono i vantaggi derivati dalla tecnologia European Rail Traffic Management System (ERTMS), l’evoluto sistema di sicurezza per il distanziamento dei treni che permette di gestire e controllare la circolazione ferroviaria e che è operativo in Italia da oltre dieci anni sulle linee Alta Velocità/Alta Capacità. Nel corso del forum internazionale tenutosi al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il Gruppo FS Italiane ha illustrato lo stato di avanzamento del programma ERTMS, considerato fra le più significative innovazioni introdotte negli ultimi anni nel panorama del segnalamento ferroviario. Oltre a garantire prestazioni più elevate, il sistema ERTMS permette anche un risparmio sui costi di gestione e manutenzione rispetto ai tradizionali sistemi di segnalamento. Per questo motivo ne è prevista l’installazione anche lungo la rete convenzionale e sulle linee regionali. L’ERTMS favorisce l’interoperabilità tra operatori ferroviari provenienti da diverse nazioni, sulla base di informazioni scambiate fra il sottosistema di terra e di bordo. I dati e le informazioni trasmessi permettono di seguire, istante per istante, la marcia del treno fornendo al macchinista tutte le indicazioni necessarie alla guida in sicurezza, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri e la velocità del treno superi quella consentita. Nella configurazione “Livello 2”, lo scambio di informazioni tra il sottosistema di terra e di bordo avviene grazie al canale radio Global System Mobile-Railway(GSM-R), mentre le boe fisse presenti lungo i binari svolgono principalmente funzione di riferimenti di posizione. Attraverso il canale radio, il Sottosistema di Bordo apprende dal Radio Block Center (RBC) le autorizzazioni al movimento per il treno. Scelto dall’Unione Europea come standard unico per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, garantisce con un “linguaggio” comune l’interoperabilità del traffico e la circolazione in sicurezza di treni di diversa nazionalità sulle linee continentali. La strumentazione di bordo è stata progettata proprio allo scopo di sostituire i molteplici, e tra loro incompatibili, sistemi di circolazione e sicurezza delle varie ferrovie europee. Infatti, grazie all’installazione dell’ERTMS, i vincoli per la circolazione internazionale derivanti dalla diversità fra i sistemi di segnalamento attualmente in uso nei diversi Paesi vengono sostanzialmente rimossi. In Italia sono 738 i chilometri di linea oggi attrezzati con la tecnologia ERTMS lungo l’asse verticale Torino - Milano - Bologna - Firenze - Roma - Napoli - Salerno e il sistema sarà esteso sulle nuove sezioni della rete AV/AC. Il sistema è inoltre in fase di realizzazione sui principali corridoi interoperabili della rete di RFI ed è stato attivato in questi giorni anche sulla Iselle - Domodossola, al confine con la Svizzera, primo tratto di linea convenzionale con sistema ERTMS; è in fase di installazione anche nei nodi urbani di Milano, Firenze e Roma, per rendere più fluida la circolazione e aumentare la capacità di traffico, eliminando i cosiddetti “colli di bottiglia”. L’obiettivo stabilito dall’Unione Europea è attrezzare circa 10.750 chilometri di linea sulla rete TEN-T di RFI entro il 2050. Il nuovo indirizzo strategico di RFI è quello di accelerare tale implementazione di ERTMS su tutta la propria rete (16.800km) entro il 2035, in armonia con gli investimenti tecnologici di rinnovo degli apparati di stazione digitali già in corso, andando progressivamente a sostituire i sistemi di segnalamento preesistenti con tecnologia tutta digitale ed interoperabile. A installazione conclusa, la rete nazionale conterà circa 16.800 chilometri di linea attrezzati con la più avanzata tecnologia per il traffico ferroviario rinnovando tutto il sistema di Comando e Controllo e Segnalamento di cui ERTMS è parte integrante. Investimento analogo e propedeutico a quello sull’infrastruttura, sarà quello sul materiale rotabile circolante che dovrà essere adeguato all’ERTMS, attraverso anche opportune forme di compensazione economica e sostegno finanziario per le imprese ferroviarie.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 mar 2018

Educazione Stradale|Definizioni stradali e di traffico. II Parte

di Salvatore Galati

Ecco la II Parte della definizione stradale e di traffico. Doveri del conducente nell'uso della strada, convivenza civile e uso responsabile della strada. Divieti generali: Su tutte le strade è vietato danneggiare le opere e gli impianti che ad esse appartengono, esempio rimuovere, spostare danneggiare, la segnaletica stradale. Vietato gettare dai veicoli fermi o in movimento qualsiasi cosa. vietato accedere sulla strada con ruote sporche di fango, spargendolo in tutte le strade. vietato creare situazioni di pericolo, come ad esempio gareggiare in velocità. Convivenza civile e uso responsabile della strada: Per essere persone corrette, non è sufficiente il solo rispetto delle norme giuridiche, ma occorre adeguare il comportamento ai principi fondamentali della convivenza. In parole povere, il conducente deve rispettare le norme per la circolazione e tenere un rapporto corretto e tollerante verso gli altri utenti. Entrando in un centro abitato bisogna essere prudenti e tolleranti, a causa del grande numero di utenti che interagiscono sulla strada e quindi maggior numero di fattori di rischio. Il conducente deve usare maggiore prudenza nei confronti di guidatori che dimostrano una guida incerta. Importante,  in caso di traffico intenso, bisogna lasciare libere le immissioni stradali (gli incroci), gli attraversamenti pedonali, i passaggi a livello e i binari del tram. Utenti "deboli" della strada (anziani, diversamente abili, bambini, pedoni, ciclisti): La strada è un ambiente dove vi sono presenti numerose persone, animali e veicoli, tale fatto amplifica tutti i pericoli che vi si possono incontrare per la strada. Ci sono soggetti che sono vulnerabili, cioè maggiormente esposti ai rischi della strada e sono: Anziani: [hanno riflessi più lenti, sono meno veloci, inoltre la vista e l'udito non sono più eccellenti. Pertanto non bisogna suonargli o lampeggiare, per farle attraversare velocemente, per evitare che si spaventino] Donne incinte: [sono soggetti meno mobili e reattive, quindi hanno un passo più lento, pertanto occorre usare maggiore prudenza nei loro confronti quando attraversano la strada. Stesse regole valgono per persone che spingono la carrozzina per bambini, quindi evitare di ostruire scivoli del marciapiede o il marciapiede stesso]. Persone diversamente abili: [per quanto riguarda i ciechi e sordociehi, soggetti individuati da un bastone bianco o bianco-rosso, quindi da evitare comportamenti che li possano spaventare] Popolazione molto giovane (bambini e ragazzini): [fare particolare attenzione quando ci si trova presso una fermata di autobus/scuolabus. I bambini sono imprevedibili e quindi bisogna prestare massima attenzione] Pedoni e ciclisti: [è in genere possibile sorpassarli, ma si deve prestare molta prudenza nel fare questa manovra]. Motociclisti e conducenti di ciclomotori. Nei confronti di tutti questi soggetti occorre usare una maggiore prudenza nella guida, perché, non essendo protetti dall'abitacolo di un'autovettura, un incidente, anche a bassa velocità, potrebbe creare gravi problemi fisici.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 feb 2018

REGIONE CALABRIA | Stanziati 74,86 milioni di euro per mettere in sicurezza le ferrovie calabresi

di mobilita

Il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, esprime soddisfazione e ringrazia il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio appena ha avuto notizia dell’avvenuta sottoscrizione, da parte dello stesso, del Decreto di ripartizione dei fondi per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali non interconnesse con la rete nazionale. Il prof. Catalano, Capo dell’Unità Tecnica di missione del MIT, nell’informare tempestivamente della circostanza il Presidente Oliverio, si è complimentato per la rapidità e la coerenza delle scelte di programmazione regionale, orientate alla riqualificazione ed al rilancio del trasporto ferroviario e per una programmazione delle risorse per investimenti opportunamente concentrati su progetti di rilevanza strategica. Il Decreto firmato ieri attribuisce alla Regione Calabria, per Ferrovie della Calabria srl, 74,86 milioni di euro finalizzati a dotare anche la linea regionale isolata calabrese di sistemi tecnologici e di protezione di marcia del treno per migliorare i livelli di sicurezza secondo gli standards indicati dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. Nel caso di Ferrovie della Calabria srl sono state accolte integralmente tutte le richieste proposte al Mit dalla Regione Calabria ed in particolare la realizzazione dei seguenti interventi: Sistema di controllo della marcia dei treni (Train stop/SCMT); Ammodernamento sistema CTC e realizzazione nuovi ACEI di Stazione; Efficientamento dei Sistemi di Protezione PL. Lo stesso Presidente Oliverio nel ringraziare il prof. Catalano per la disponibilità dimostrata in occasione dei numerosi incontri tecnici, evidenzia che quest’ultimo importantissimo provvedimento si aggiunge agli altri importanti interventi di riqualificazione della linea ferroviaria Cosenza-Catanzaro, mirati alla velocizzazione della stessa, alla riparazione delle frane per il ripristino del collegamento ferroviario nella tratta interrotta tra Marzi e Carpanzano, all’acquisto di nuovo materiale rotabile ferroviario, nonché al ripristino della tratta turistica silana finalizzata con la riapertura della stessa fino a S. Giovanni in Fiore. Il tutto per un impegno complessivo di risorse di oltre 115 milioni di euro, cui si aggiungono euro 3,9/mil  per l’acquisto di nuovi autobus, con la previsione di ulteriori interventi sulla medesima linea ferroviaria per 57 milioni euro circa. L’obiettivo è quello di una velocizzazione e di una qualificazione della linea Cosenza-Catanzaro che vada a collegare, in tempi rapidi e competitivi, le due città capoluogo, mettendo a sistema anche le due importanti infrastrutture in corso di realizzazione e consistenti nella Metrotranvia Cosenza-Rende-Unical sul versante cosentino ed nel collegamento ferroviario con il polo di Germaneto e Catanzaro Lido sul versante catanzarese. Gli investimenti infrastrutturali programmati ed avviati nella Regione Calabria, afferma il Presidente Oliverio, consentiranno, una volta realizzati ed ultimati, a riposizionare la Regione Calabria ai più avanzati livelli europei in quanto sarà dotata di un sistema di mobilità collettiva ecosostenibile, ad elevata capacità e velocità commerciale, che ovunque ha rappresentato e rappresenta elemento propulsivo di sviluppo sia dal punto di vista socioeconomico che culturale.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 ott 2017

Piano Nazionale Sicurezza Ferroviaria: firmate le Convenzioni con 7 Regioni per 237 mln

di mobilita

Sono state siglate alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, le convenzioni per la realizzazione di interventi sulle reti ferroviarie regionali interconnesse in attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Ferroviaria con 7 Regioni su 10 coinvolte dalle reti interconnesse, per l’assegnazione di 237 milioni di euro. La attuazione degli interventi procederà secondo lo stato di avanzamento dei progetti tra le regioni e i  progetti riceveranno una valutazione ex ante da parte dell'Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria Ansf. I lavori potranno essere realizzati nella maggior parte dei casi  nel biennio 2018-2019. Al termine dei lavori l'Ansf verificherà ex post l'adeguatezza degli interventi agli standard previsti, anche ai fini del superamento delle attuali prescrizioni all'esercizio. “Oggi assegniamo a sette regioni 237 milioni per i lavori di adeguamento per la sicurezza delle  linee regionali interconnesse con la rete nazionale ed europea – ha detto il Ministro Delrio - Altri 17 verranno assegnati nei prossimi giorni ad altre tre Regioni. Inoltre stiamo predisponendo l’assegnazione di 398 milioni per le linee regionali isolate. Sta prendendo concretezza quindi il Piano nazionale per la sicurezza ferroviaria che abbiamo voluto con le Regioni, seguendo la via maestra della concertazione. E’ una soddisfazione oggi trovarsi  non davanti a una promessa, ma ad un fatto concreto per la sicurezza ferroviaria con la firma di queste convenzioni, i cui lavori avranno luogo nella maggior parte nei prossimi due anni. E’ giusto collaborare insieme, Stato, Comuni e Regioni, cominciando dalle linee che sono di interesse nazionale. Il trasporto regionale va cambiato. Oggi dedichiamo questa firma a coloro che, per problemi di sicurezza, sono mancati. Avevamo preso questo impegno per supplire a questa antica carenza, anche se oggi non possiamo restituire niente di più che un impegno onorato”. Le convenzioni sono state stipulate tra la Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto a Impianti Fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i direttori generali delle 7 Regioni, che erano presenti al livello istituzionale con Presidenti delle Regioni Puglia, Michele Emiliano, Campania, Vincenzo De Luca, gli Assessori delle Regioni Abruzzo, Silvio Paolucci, Emilia Romagna, Raffaele Donnini, Toscana, Vincenzo Ceccarelli, insieme a Valeria Chinaglia dirigente della Regione Lombardia, il Direttore Generale del Servizio Trasporto Pubblico della Regione Friuli Venezia Giulia, Mauro Zinnanti e i Gestori delle ferrovie interessate. Per la Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto a Impianti Fissi del Ministero, ha firmato il Direttore Generale Virginio Di Giambattista. IL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA FERROVIARIA Il Piano Nazionale della Sicurezza Ferroviaria prevede interventi per circa 700 mln € per le ferrovie interconnesse alla rete nazionale e per le ferrovie isolate: a favore delle ferrovie interconnesse per 300 mln € a favore delle ferrovie isolate per 398 mln € Il Piano interviene per allineare le reti regionali ai livelli tecnologici e di sicurezza della rete nazionale sui sistemi di attrezzaggio e protezione della marcia treno Gli interventi riguardano prevalentemente: Sistema di protezione e controllo della Marcia del Treno (SCMT) Sistemi di Supporto Condotta (SSC) Sistemi di protezione dei passaggi a livello apparati unificati per più impianti (ACC) o più stazioni (ACCM) IL PIANO PER LE FERROVIE INTERCONNESSE Con la delibera del 1° dicembre 2016 il Cipe ha accolto la ripartizione proposta dal Ministro Delrio del  FSC-fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo 2014-2020, su sei assi tematici,  tra cui il Piano sicurezza ferroviaria per il quale sono stati stanziati 300 milioni di euro, dopo l’intesa raggiunta con le Regioni. La quota destinata agli interventi per le ferrovie interconnesse è stata poi ripartita tra le 10  Regioni interessate dalle linee interconnesse con la linea nazionale e che sono passate sotto il controllo dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria Ansf. Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria Abruzzo, Campania e Puglia. Si tratta di 254.220.000, e di 45.780.000 disponibili per eventuali ulteriori interventi. Con il Piano, il Governo interviene sulle reti regionali interconnesse che necessitano di sistemi di attrezzaggio e protezione della marcia treno idonei a rendere compatibili i livelli tecnologici e di sicurezza di queste ultime con quelli della rete nazionale, già dotato di Sistema di protezione e controllo della Marcia del Treno su circa il 70% delle linee e di sistemi di supporto alla guida su circa il 25% delle stesse. Le Regioni hanno presentato i progetti che hanno evidenziato: - La tipologia degli interventi - I criteri adottati per l’individuazione degli interventi - Il costo presunto - I soggetti attuatori - Il cronoprogramma per l’attuazione del Piano - Il fabbisogno finanziario L’incremento del livello di sicurezza delle ferrovie interconnesse e la loro integrazione alla rete nazionale determina inoltre positive ricadute per il sistema di trasporto pubblico locale e nazionale, con  conseguente riduzione della congestione stradale, della incidentalità,  delle emissioni di CO2, nonché del contenimento dei costi sociali connessi alla mobilità privata. Sono state quindi definite le convenzioni ed i relativi allegati per le prime 7  Regioni: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Campania e Puglia. Per le restanti 3 regioni: nei prossimi giorni saranno definite anche le convenzioni relative alle Regioni Veneto, Piemonte e Umbria, per ulteriori € 17.142.000. Nell’ambito delle proposte del MIT per la prossima legge di bilancio è stata inserita   una norma per estendere le competenze dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferroviarie anche alle ferrovie isolate con specifici criteri attuativi FINANZIAMENTI E INTERVENTI IN SINTESI Ecco il contributo assegnato ed una sintesi degli impianti su cui si interviene: Regione Emilia: finanziamento  € 50.550.000. Interventi di  modifica impianti di segnalamento e implementazione ACC- Apparato Centrale Computerizzato Multistazione a protezione passaggi a livello sulle linee: Casalecchio-Vignola, Reggio Emilia- Ciano d’Enza, Parma-Suzzara, Bologna-Portomaggiore, Suzzara-Ferrara, Reggio Emilia -Guastalla, Sassuolo-Reggio Emilia, Modena-Sassuolo, Ferrara-Codigoro, per l’implementazione del Sotto Sistema Terra del Sistema Controllo Marcia Treno. Regione Lombardia: € 5.628.000.  Completamento  del Sotto Sistema Terra con l’attrezzaggio della tratta Como Lago- Como Camerlata con il sistema di controllo e protezione della marcia del treno, per il completamento dell’attrezzaggio dell’intera rete nonché la sostituzione dell’apparato esistente di Seveso per l’implementazione nel sistema Apparato Centrale Computerizzato Multistazione e per impianti rilevamento temperatura boccole. Friuli Venezia Giulia: € 966.000, integrazione del finanziamento regionale  per realizzare il Sotto Sistema Terra del Sistema Controllo Marcia Treno sulla linea Udine-Cividale. Regione Toscana: € 2.436.000. Interventi sugli impianti di circolazione e PL della ferrovia Stia-Arezzo-Sinalunga, destinati ad integrare la realizzazione dell’ERMTS European Rail Traffic Management System per la protezione della marcia del treno, quest’ultimo già finanziato dalla Regione con propri fondi e in corso di gara per l’affidamento dei lavori. Regione Puglia € 115.224.000. Attrezzaggio con il Sotto sistema Terra del Sistema Controllo Marcia del Treno e protezione passaggi a livello per le ferrovie: - Ferrovie del Sud-Est Completamento intera rete FSE con Sistema Controllo Marcia del Treno sottosistema di terra, adeguamento tecnologico delle apparecchiature di Passaggi a Livello e automazione di 26 Passaggi a Livello, installazione di dispositivi di verifica della temperature delle boccole); -  Bari-Barletta (SST-SCMT tratta Bitonto-Barletta,  Attrezzaggio dell’infrastruttura esistente della tratta FNB Fesca San Girolamo – Binario 5 Ovest di Rfi con un sistema blocco conta assi Sistema Controllo Marcia del Treno oltre l’adeguamento degli impianti esistenti dell’ACEI di Bari Centrale Rfi e Apparato Centrale Computerizzato Multistazione di Fesca San Girolamo FNB,  Rimodulazione delle distanze dei PBA, rimozione del sistema Train Stop ed attrezzaggio con sistema SCMT Sistema Controllo Marcia del Treno  della tratta a doppio binario esistente Fesca San Girolamo – Cecilia della linea ferroviaria Bari-Lamasinata-Quartiere San Paolo). - del Gargano: implementazione del Sistema Controllo Marcia Treno nella tratta Ischitella-Peschici e Messa in sicurezza di 11 passaggi a livello funzionali all'attivazione dell'impianto Sicurezza  Controllo Marcia Treno. Regione Abruzzo: € 15.642.000. Attrezzaggio per la realizzazione del Sistema di Controllo e Protezione della Marcia del Treno e adeguamento degli impianti di segnalamento, di stazione e di linea ferroviaria San Vito/Lanciano- Lanciano, Fossacesia/Torino di Sangro - Saletti – Archi. Regione Campania:  € 46.632.000. Realizzazione del Sotto Sistema Terra del Sistema Controllo Marcia Treno per le ferrovie  S.M. Capua Vetere-Piedimonte Matese e Benevento-Cancello.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 lug 2017

Alla stazione centrale di Bologna in arrivo i tornelli

di mobilita

Anche la stazione centrale di Bologna, dopo quelle di Milano Centrale, Firenze Santa Maria Novella e Roma Termini avrà i tornelli per accedere ai binari È quello che è stato deciso ieri mattina al vertice convocato a Palazzo Caprara dal prefetto Matteo Piantedosi per cercare di trovare una soluzione alla questione della sicurezza nello scalo bolognese. La soluzione è già allo studio e una valutazione da parte di Rfi potrebbe arrivare entro fine anno. Nella stazione verrà inoltre rafforzata la videosorveglianza e si farà in modo di sbloccare a breve anche la questione della mancanza di collegamento radio con la stazione dell’Alta velocità.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 mar 2017

Sorpassare le biciclette in auto: almeno un metro e mezzo con la nuova legge

di Cristina Betti

Un nuovo disegno di legge vuole regolamentare il sorpasso delle biciclette: la distanza di sicurezza laterale che dovranno rispettare gli automobilisti che sorpassano sarà di almeno un metro e mezzo. Come ognuno di noi avrà avuto modo di sperimentare, sorpassare una bicicletta può non essere un gioco da ragazzi. Si deve sempre valutare: a) la giusta traiettoria, b) evitare le manovre pericolose; c) superare senza creare incidenti. Ma rimane sempre il dubbio: "ho tenuto la giusta distanza?". L'articolo 148 del codice stradale prevede un'adeguata distanza laterale per il sorpasso di bici, non definendo però in termini numerici la giusta distanza di sicurezza da mantenere in caso di sorpasso di ciclisti. Ed è qui che la FIAB è entrata in gioco con la sua proposta rinominata "Un metro e mezzo di civiltà", proponendo una riforma che vorrebbe portare appunto ad un metro e mezzo la distanza di sicurezza necessaria al sorpasso, distanza peraltro già prevista in altre realtà europee come Francia e Spagna. Il disegno di legge preso in esame per la modifica è il numero S.2658 e propone di inserire nell'articolo 148 il comma 3-bis: “È vietato il sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo“. Oltre che in una multa fino ad oltre 300 euro, chi viola questa distanza rischia anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi se si incorre nella stessa infrazione nel giro di due anni. Una riforma che si vede necessaria dopo un 2015 decisamente in negativo per l'aspetto della sicurezza dei ciclisti in Italia: 249 ciclisti sono stati coinvolti in incidenti stradali e ne sono rimasti feriti circa 16mila.    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 feb 2017

Kranium: il casco per ciclisti in cartone reciclato

di Cristina Betti

Ecocompatibile, resistente, innovativo, sicuro ed economico: ecco le caratteristiche del casco ideato da Anirudha Surabhi. E' più leggero di un casco tradizionale e il 15% più sicuro. Direttamente dal Royal College of Arts di Londra arriva l'idea per questo innovativo casco, pronto a fare un passo avanti rispetto ai tradizionali caschi da bicicletta liner EPS tradizionali (per intenderci, quelli conformi alle norme statunitensi). Il progettista, Anirudha Surabhi, dopo essere caduto di bici ed aver spezzato letteralmente il suo casco, ha pensato bene di presentare come sua tesi finale in design un nuovo elmetto molto più sicuro di quello che indossava quando è caduto. Per questo si è ispirato alla natura, in particolare alla struttura in cartilagine del cranio del picchio, l'uccellino che colpisce il tronco degli alberi con il becco e che riesce a non danneggiare il suo cranio proprio grazie allo strato di cartilagine che separa il suo becco dal teschio.   Sembra uno scherzo l'idea di avere un casco creato completamente con materiale di scarto come il cartone, eppure, dopo molti tentativi su 150 materiali diversi, il suo inventore è riuscito a creare una struttura tale da renderlo, oltre che più leggero rispetto ai caschi standard, anche molto più sicuro. La sua capacità di assorbimento degli urti è 4 volte superiore rispetto ai normali caschi in polistirolo, ciò significa che durante un incidente la quantità di energia di urto che viene trasferita alla testa è molto inferiore rispetto ai caschi standard, diminuendo così eventuali danni alla testa. La sua matrice a nido d'ape, struttura in cartone resa impermeabile da materiali acrilici, è in grado di assorbire un impatto di 250 G, superando per ben 5 volte di fila il test di prova British Standard (EN 1078), il test specifico di sicurezza per caschi da bicicletta, skateboard e roller blade. Kranium si è rivelato talmente efficiente da attirare i team della Formula Uno Force India per applicare la sua tecnologia ai caschi dei piloti. Se ha attirato l'attenzione della Formula Uno, vale la pena di pensarci per la nostra sicurezza in bicicletta!   https://www.youtube.com/watch?v=rHUB1fDHE8Y  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 feb 2017

Com’è cambiata la sicurezza a bordo delle nostre automobili?

di Fabio Nicolosi

Euro NCAP celebra il 20° anniversario dei Crash Test salvavita Si stima che sono OLTRE 78.000 le vite salvate grazie ai crash test lanciati da Euro NCAP proprio in questi giorni, esattamente 20 anni fa. Euro NCAP ha pubblicato oltre 630 valutazioni per la sicurezza, ha sottoposto a crash-test circa 1.800 vetture e ha investito più di 160 milioni di euro per migliorare la sicurezza dei veicoli. I primi test mettevano in luce significative carenze nella sicurezza delle più vendute auto familiari, inducendo un fondamentale ripensamento del design di tali veicoli, finalizzato a prevenire incidenti e salvare vite umane. A distanza di venti anni, 9 vetture su 10 sono vendute sul mercato europeo con una valutazione Euro NCAP espressa in stelle e l'industria automobilistica supporta attivamente lo sviluppo di nuovi requisiti miranti ad ottenere i migliori punteggi per la sicurezza. Oggi, i risultati dei crash test per due vetture familiari costruite a 20 anni di distanza evidenziano gli straordinari miglioramenti apportati al fattore sicurezza a partire dal 1997. Tecnologie di sicurezza inesistenti o disponibili come optional, quali airbag guidatore e passeggero, airbag laterali, avvisatori acustici per l'allacciamento delle cinture di sicurezza e sistema ESC, sono finalmente di serie su tutte le vetture vendute in Europa. Sostenuti dalla FIA (Federation Internationale de l’Automobile), dall'ICRT (in origine International Testing) e dai governi di Regno Unito e Svezia, i primi risultati dei crash test Euro NCAP furono resi pubblici il 4 febbraio 1997. Fino a quel momento, i costruttori di veicoli erano tenuti a soddisfare solo i requisiti base dei crash test previsti dalla legge per le nuove vetture e i cui risultati non venivano pubblicati. Per i consumatori era impossibile confrontare i livelli di sicurezza delle vetture. Il programma Euro NCAP ha introdotto per la prima volta in Europa dei test realistici condotti da esperti indipendenti e i cui risultati venivano comunicati e discussi tra consumatori, pubblico e media. Nel primo turno di prove condotte su sette popolari vetture "supermini", la Ford Fiesta e la Polo Volkswagen ottennero tre stelle su un massimo di quattro, per il livello di protezione offerto agli occupanti adulti. La più venduta, la Rover 100, ottenne solo una stella, mentre la Fiat Punto, la Nissan Micra, la Vauxhall Corsa e la Renault Clio ne ottennero due. Quando si passò alla valutazione della protezione pedoni, neanche un veicolo raggiunse più di due punti, indicando chiaramente ai produttori che si stavano costruendo vetture senza tenere conto degli utenti vulnerabili della strada. I principali produttori Automotive si ribellarono all'esecuzione dei test, argomentando che per la loro severità era praticamente "impossibile" che una vettura raggiungesse l'assegnazione di tutte e quattro le stelle. Cinque mesi più tardi, tuttavia, la Volvo S40 si aggiudicò 4 stelle per la protezione dei passeggeri. I test Euro NCAP sono diventati sempre più sofisticati e attualmente il punteggio massimo ottenibile da una vettura è di cinque stelle, assegnate guardando non solo alla protezione offerta agli occupanti e ai pedoni in caso di impatto, ma anche alla capacità della vettura di evitare in primo luogo una collisione. I test rappresentano scenari di impatto nella vita reale che potrebbero avere conseguenze fatali o comunque gravi. I costruttori che puntano alle cinque stelle devono dimostrare che le vetture sono equipaggiate con tecnologie di serie che evitano o mitigano incidenti di questo tipo e, che, qualora la collisione fosse inevitabile, offrono un'adeguata protezione agli occupanti e agli altri utenti della strada. Ecco il video celebrativo:

Leggi tutto    Commenti 0