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20 apr 2020

TOSCANA | Obbligo di guanti monouso e mascherine sui mezzi pubblici

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La Regione Toscana si prepara alla riapertura delle attività che verrà decisa dal governo, alzando l’asticella delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro per ridurre il rischio di contagi. Le nuove raccomandazioni e prescrizioni, contenute nell’ordinanza del Presidente della Regione prevedono l'obbligo di guanti monouso e mascherine sui mezzi pubblici e pulizia delle mani prima e dopo l’utilizzo. Consigliato dove possibile l’uso di bicicletta e mezzi elettrici. Raccomandata la mascherina nell’auto propria, se con due persone a bordo. Inoltre la distanza sociale in fabbrica, nei laboratori artigianali e negli uffici non sarà un metro ma almeno un metro e ottanta centimetri, come prescrive l’Organizzazione mondiale per la sanità. Se nella riorganizzazione dei processi produttivi questa distanza non potrà essere garantita, dovranno essere inseriti elementi di separazione tra le persone oppure usate mascherine FFP2 senza valvola (o due mascherine chirurgiche contemporaneamente) per chi lavora all’interno di uno stesso ambiente. Le mascherine chirurgiche saranno obbligatorie sempre e dovranno essere fornite dal datore di lavoro: negli spazi chiusi in presenza di più persone, si specifica al punto tre, ma anche negli spazi aperti quando non è garantito il mantenimento della distanza personale. Chi ha febbre od altri sintomi influenzali, suggestivi di Covid-19, dovrà rimanere a casa: il datore di lavoro potrà misurare la temperatura ai dipendenti all’ingresso oppure raccogliere una loro dichiarazione. La frequente e minuziosa pulizia delle mani è raccomandata in più momenti dell’attività lavorativa e non solo a inizio turno: per questo dovranno essere installati appositi dispenser. Gli ambienti dovranno essere sanificati almeno una volta al giorno, pulendo con candeggina o altri prodotti simili porte, maniglie, tavoli e servizi igienici e annotando il tutto su appositi registri. Dovrà essere garantito, per quanto possibile, anche il ricambio di aria e la sanificazione periodica, secondo precise indicazioni, degli impianti di aerazione, che altrimenti dovranno rimanere spenti. Il decalogo si conclude con la riorganizzazione del servizio mensa, dove si dovrà porre attenzione alla distanza tra le persone e le sanificazione dei tavoli dopo ogni pasto. Per i negozi ci sono alcune misure in più: obbligo di accessi regolamentati e scaglionati con percorsi diversi, se possibile, di entrata e uscita, pannelli di separazione tra lavoratori e clienti alle casse e sui banchi, ingressi per non più di una persona a famiglia (salvo casi di bambini e persone non autosufficienti), obbligo per tutti di mascherine, guanti monouso o comunque pulizia delle mani. La distanza di un metro e ottanta centimetri tra le persone dovrà essere garantita anche nei mercati all’aperto. Tutti i datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anticontagio, da spedire alla Regione entro trenta giorni da oggi, in cui si impegnino a mettere in pratica le misure previste dall’ordinanza. Controlli saranno previsti da parte dei servizi di igiene e da chi si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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31 mar 2020

REGIONE TOSCANA | Conservare l’abbonamento TPL del mese di marzo

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Conservare l’abbonamento del mese di marzo, in attesa che vengano definite possibili misure compensative. Questa è l’indicazione che arriva dalla Regione Toscana a tutti gli abbonati del trasporto pubblico regionale, sia esso su ferro, gomma o via mare. “Stiamo lavorando da tempo con la conferenza delle Regioni – spiega l’assessore Ceccarelli – per ottenere dal Governo le risorse necessarie a definire una forma di compensazione, a vantaggio di quegli utenti che, dopo aver pagato l’abbonamento ai servizi di trasporto pubblico per il mese di marzo non hanno poi potuto utilizzare il servizio a causa dei provvedimenti assunti dal Governo nella gestione dell’emergenza Coronavirus”. “Mentre attendiamo dal Governo che vengano definiti a livello nazionale i provvedimenti attesi – conclude Ceccarelli – raccomando ancora a tutti gli abbonati toscani di conservare il loro titolo di viaggio. La prospettiva su cui stiamo lavorando è quella di una proroga della validità dell’abbonamento, ma modi e forme devono essere ancora definite definite”.

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27 mar 2020

TOSCANA | Attivate alcune modifiche al TPL chieste dagli operatori sanitari

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Dalle 13,30 di oggi, con corsa in partenza da Ponte a Niccheri verso il Valdarno, è stato ripristinato il collegamento bus originale verso l'ospedale di Bagno a Ripoli via San Donato in collina. Si tratta di una modifica alla nuova programmazione decisa dal tavolo permanente sul tpl costituito per la gestione dei servizi di trasporto pubblico durante l'emergenza Coronavirus dalla Regione Toscana insieme alle aziende di trasporto. "Prosegue il nostro impegno per garantire ai lavoratori delle attività essenziali, ed in particolare a quelli della sanità, un servizio il più possibile vicino alle loro necessità - spiega l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - Il tavolo valuta richieste e segnalazioni che riguardano sia il trasporto su ferro, che su gomma ed il suo lavoro ha già consentito di dare risposta a molte richieste giunte in questi giorni, così come avviene oggi per la riprogrammazione dei servizi per l'ospedale di Ponte a Niccheri".  Ala, la società che gestisce il servizio, modificherà nuovamente la propria programmazione ripristinando la corsa delle 11.40 via San Donato destinata all'opsedale e quella 'di ritorno' delle 13,30. Verrà anche prolungata fino a Ponte a Niccheri la corsa di Autolinee Toscane proveniente da Dicomano, in transito da Ponte a Ema e solitamente diretta via autostrada all'azienda Gkn. Per il periodo di emergenza i bus che effettuano questa corsa, una volta arrivati a Ponte a Ema raggiungeranno l'ospedale di Ponte a Niccheri anziché dirigersi verso l'A1. Potenziati anche i collegamenti con Careggi, infatti nei giorni festivi saranno aggiunte delle coppie di corse da/per Montevarchi in corrispondenza con gli orari dei tre turni previsti per gli infermieri.  "In caso di problemi puntuali o di criticità da risolvere - spiega l'assessore - le segnalazioni possono essere inviate al numero verde 800-570530 o anche alla mail dell’assessorato regionale ai trasporti [email protected] Verranno esaminate con la massima tempestività". "Voglio infine dire a lavoratori e utenti del servizio di tpl - conclude Ceccrelli - che le Regioni stanno lavorando con il Governo per ottenere risorse aggiuntive per i mancati ricavi delle aziende di trasporto pubblico, in modo da dare stabilità al sistema. Per quanto riguarda, invece, le possibili compensazioni per gli abbonamenti del mese di marzo, l'ipotesi alla quale le Regioni, in maniera coordinata, stanno lavorando è quella di prolungarne la validità fino a dopo la fine della crisi. Per sostenere questo e gli altri mancati incassi dei titoli di viaggio da parte delle aziende abbiamo chiesto la costituzione di un fondo nazionale speciale per il tpl di 600 milioni di euro".

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27 mar 2020

AEROPORTO ELBA | Ok al finanziamento della Regione Toscana per sicurezza e dogana

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La Regione Toscana sosterrà anche per le annualità 2020,2021, 2022 l’aeroporto di Marina di Campo, porta dell’Arcipelago toscano, finanziando le attività di Sicurezza e dogana fino ad un massimo di 570.000 euro all’anno. La decisione è stata presa con una delibera proposta dall’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli nel corso dell’ultima seduta di giunta ed approvata all’unanimità. E’ stato approvato lo schema di Convenzione fra Regione Toscana e Alatoscana SpA, la società che gestisce l’aerostazione e che ne garantirà l’apertura 365 giorni all’anno. “L’aeroporto di Marina di Campo ha indubbio valore per la collettività dell’Elba e dell’intero Arcipelago toscano, perché rappresenta l’unica via di accesso aereo, utilizzabile sia dai residenti che ad uso turistico. Dopo tanti mesi finalmente ripartirà il servizio di continuità territoriale a beneficio degli abitanti dell’Elba, per il quale la Regione Toscana ha stanziato altri 350.000 euro, inoltre l’efficienza dell’aerostazione potrà rilevarsi uno strumento di ulteriore rilancio per il turismo, quando questo settore, vitale per l’economia dell’Arcipelago, ripartirà”. “La Regione – conclude l’assessore – si farà carico anche nei prossimi anni dei costi delle attività  necessarie per il corretto funzionamento dell’aeroporto ma non commerciali, come quelle antincendio, i controlli di sicurezza, la dogana”. Il finanziamento regionale sarà garantito ad Alatoscana per ciascuna delle annualità dal 2020 al 2022 a compensazione delle spese sostenute e rendicontate per lo svolgimento delle attività relative alla sicurezza, all’antincendio, al controllo del traffico aereo, alla polizia ed alle dogane. Eventuali costi superiori all’importo massimo di 570.000 euro all’anno netti resteranno a carico dal gestore.

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24 gen 2020

REGIONE TOSCANA | In arrivo sulle strade extraurbane 84 nuovi bus

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In arrivo sulle strade extraurbane della Toscana 84 nuovi bus, i primi 40 dei quali sono in via di immatricolazione. I nuovi mezzi sono stati acquistati grazie ad un investimento pubblico di 10,2 milioni di euro, tratto dal bilancio regionale e derivante da risorse Consip. “Si tratta di autobus di grandi dimensioni, circa 12 metri con 55 posti a sedere – spiega l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – tutti Euro 6 e pensati per tratte extraurbane. Grazie a questi nuovi mezzi scenderà ancora l’età media del parco mezzi in servizio in Toscana e sarà dato un altro determinante contributo all’abbattimento delle emissioni inquinanti, senza dimenticare che i mezzi nuovi renderanno più confortevole, sicuro e silenzioso il viaggio per gli utenti”. “L’impegno della regione per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e qualificare il servizio continua ed è costante – conclude l’assessore – nonostante le difficoltà dovute ai tagli dei finanziamenti ed ai ripetuti ostacoli che sono stati posti durante il percorso per l’assegnazione della nuova gara unica regionale per il trasporto pubblico locale. Abbiamo fatto il possibile, attraverso il contratto-ponte che si è concluso a fine 2019, per iniziare ad attivare alcune delle migliorie previste dal bando di gara anche prima dell’arrivo del nuovo gestore. Adesso stiamo lavorando per concludere in fretta gli iter in corso e iniziare a vedere al più presto i benefici del nuovo servizio”. Degli 84 nuovi autobus in arrivo, 23 saranno destinati all’area fiorentina e al circondario empolese; 21 alle province di Arezzo, Siena e Grosseto; 28 alle province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Livorno; 8 alla provincia di Prato; 4 alla provincia di Pistoia. I mezzi sono stati finanziati con risorse pubbliche per il 55%, mentre il restante 45% è a carico dell’azienda.

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14 dic 2019

LIVORNO | Approvata convenzione Regione-Comune per messa in sicurezza ciclopista Tirrenica

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Approvato dalla giunta regionale lo schema di convenzione tra Regione Toscana e Comune di Livorno per mettere in sicurezza il tratto livornese della ciclopista Tirrenica, dal confine con Pisa a Calafuria. Si tratta di circa 8 km di pista ciclopedonale che permetteranno di completare il tratto labronico dell’itinerario (che è di 20 km) e di integrarlo con quello pisano. Il costo totale dell’intervento ammonta a quasi 2,6 milioni di euro, dei quali 1,3 stanziati dalla Regione utilizzando i fondi ministeriali sulla sicurezza stradale e 1,3 a carico del Comune. In base al cronoprogramma i lavori dovrebbero concludersi a fine 2021. “Appena firmeremo la convenzione – ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Vincenzo Ceccarelli – partiremo subito con la progettazione del primo intervento, prevista per l’inizio del 2020, e poi di seguito con tutti gli altri. Prevediamo di concludere i lavori in due anni. L’intervento complessivo, compreso nel Masterplan del Comune, permetterà anzitutto di mettere in sicurezza un tratto abbastanza critico ed inoltre di completare la ciclovia che collegherà Liguria e Lazio attraverso la costa toscana. Promuovere e facilitare l’utilizzo della bici in Toscana è una delle nostre priorità, non solo per favorire la mobilità sostenibile e per ridurre il traffico nei centri abitati, ma anche per incentivare il cicloturismo ed il turismo lento”. Questo l’elenco temporale degli interventi, contenuti all’interno del ‘Masterplan Progetti continuità Piste Ciclabili Livorno su Itinerario Ciclopista Tirrenica asse Nord-Sud e collegamento con stazione centrale’ proposto dal Comune di Livorno: Livorno-Tirrenia: realizzazione di un primo tratto di pista ciclabile, a partire dal ponte sul canale in diramazione dallo scolmatore dell’Arno, transitando sulla SP224, percorrendo Via Leonardo Da Vinci, attraverso il passaggio a livello di Via delle Cateratte; percorso bidirezionale sviluppato per la sua prevalenza in sede propria ed in alcuni tratti in promiscuo con percorso pedonale complanare ma indipendente; Via delle Cateratte/P.zza Ferrucci: percorso, in parte in sede propria ed in parte in promiscuo su marciapiede con pedoni, che da Via delle Cateratte permette di raggiungere P.zza Ferrucci attraverso aree dismesse di proprietà RFI, P.zza S.Marco, Via Magnozzi – costeggiando le Mura Lorenesi – fino a P.zza Ferrucci dove avverrà il collegamento con la rete esistente ed il tratto Viale Nievo; Viale Nievo: percorso ciclabile bidirezionale in sede propria su marciapiede di collegamento fra P.zza Ferrucci e Via Zola, in modo da completare l’asse dell’Aurelia urbana fino al Viale Carducci dove è già esistente una pista ciclabile che permette di raggiungere il centro di Livorno; Via De Larderel: percorso ciclabile di collegamento in Via De Larderel bidirezionale in sede propria in carreggiata fra P.zza del Cisternone e Via del Voltone per completare il percorso ciclabile di collegamento con il centro cittadino; Viale Italia tratto Terrazza Mascagni/P.zza San Jacopo in Acquaviva: completamento del collegamento del percorso ciclabile sul Viale Italia in sede propria complanare con il percorso pedonale; Pista Ciclabile Viale Vespucci – Via del Littorale: realizzazione di un percorso ciclabile bidirezionale in sede propria su marciapiede/banchina protetto da guard rail. La Regione dovrà coordinare la gestione della convenzione, controllando contenuti e tempi di attuazione, mentre al Comune di Livorno, oltre a garantire il co-finanziamento, spetteranno le attività tecnico-amministrative per la corretta esecuzione degli interventi, la loro gestione e manutenzione una volta ultimati ed entrati in funzione. Inoltre, sempre il Comune, dovrà provvedere alla progettazione degli interventi e all’espletamento delle procedure tecnico-amministrative ed economiche di approvazione dei progetti proposti, nonché quelle urbanistiche, e alla formalizzazione degli atti di affidamento degli incarichi e dei lavori, di adozione degli impegni contabili e di gestione degli atti di spesa.

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09 nov 2019

Ciclovia tirrenica, sottoscritta l’intesa tra Regione Liguria, Regione Toscana e Regione Lazio per la ripartizione delle risorse

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E’ stata sottoscritta l’intesa tra Regione Liguria, Regione Toscana e Regione Lazio per la ripartizione delle risorse provenienti dal MIT, Il Ministero delle Infrastrutture, destinate alla ciclovia tirrenica: un tracciato ciclabile complessivo di 700 km da Ventimiglia a Roma. In totale 16 milioni di euro di cui 6 milioni per Regione Liguria, 5,3 per Regione Toscana e 4 milioni per il Lazio a cui vanno ad aggiungersi 1,2 milioni di euro per la progettazione complessiva. Le risorse, messe a disposizione dal Ministero, saranno destinate alla realizzazione di un  primo lotto funzionale in ognuna delle tre regioni che verrà deciso all’interno della progettazione di fattibilità tecnico-economica. Si tratta di una prima parte dei finanziamenti necessari a rendere operativa un’arteria ciclabile di interesse nazionale che verrà realizzata in parte con fondi nazionali e in parte con finanziamenti regionali. Dopo queste prime risorse l’impegno del governo è quello di stanziare 40 milioni per anno, a partire dal 2020 fino al 2024. Quello odierno è un ulteriore passo avanti per la realizzazione di una delle 10 ciclovie turistiche di interesse nazionale, con il particolare rilevante che il percorso della tirrenica è caratterizzato dall’affaccio a mare quale elemento distintivo che ne costituisce una condizione di grande qualità. Il tracciato principale della ciclovia tirrenica si snoda da Ventimiglia fino a Roma per un totale di 668 km caratterizzati da una grande varietà di paesaggi: dal roccioso ligure al sabbioso toscano con grandi poli attrattivi dal punto di vista turistico e archeologico-paesaggistico, in grado di rendere il percorso, un itinerario unico al mondo e molto attrattivo non solo per il turismo nazionale, ma anche straniero. Dopo la firma del primo protocollo d’intesa tra le tre regioni avvenuta a Firenze nel 2017, l’impegno degli assessori è proseguito in modo costante tanto da far riconoscere l’iniziativa come ciclovia di interesse nazionale e portare il Ministero delle Infrastrutture a erogare un finanziamento di 16 milioni di euro attraverso l’accordo sottoscritto nell’aprile 2019. “La ciclovia tirrenica per noi è un importante obiettivo, fondamentale per incrementare le nostre infrastrutture turistiche e i nostri percorsi ambientali – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – La grande collaborazione che si è instaurata tra le tre regioni ha consentito di arrivare a questo risultato e proseguirà durante la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica”. Lungo 480 km il tratto ligure di ciclovia tirrenica, ha più di 100 km già realizzati in sede propria e altri 100 km in sede promiscua (pedonale o stradale). Dal 2015 ad oggi ammontano a oltre 5 milioni di euro le risorse stanziate da Regione Liguria per la realizzazione delle piste ciclabili. In questo momento sono in corso di ultimazione alcuni tratti di ciclabile tra Vallecrosia e Bordighera. “Si tratta di un progetto molto ambizioso – conclude Giampedrone -  per un turismo sostenibile che è quello che chiedono molti cittadini europei che vengono a visitare le nostre zone, secondo un modello turistico che si sta diffondendo sulla base di una nuova sensibilità ambientale”. Ti potrebbero interessare: REGIONE TOSCANA | Ciclovia Tirrenica, una via ciclabile da 377 km e 100 milioni di investimenti GENOVA | Sottoscritto protocollo d’intesa per la Ciclovia Tirrenica Verso la Ciclovia Tirrenica: una “pedalata” da Ventimiglia a Civitavecchia Ciclovie turistiche: firmati i protocolli d’intesa Mit-Mibact con le regioni per i percorsi Garda, Magna Grecia e Sardegna Ciclovie, assegnati 4,7 milioni per i progetti dei primi quattro percorsi

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08 ott 2019

REGIONE TOSCANA | Lo scenario futuro dell’infrastruttura ferroviaria definita dal MIT e RFI

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Continuiamo la serie di approfondimenti sul nuovo piano commerciale, redatto nel settembre 2019, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Qui i progetti di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo dal Gestore Infrastruttura per la Regione Toscana. Il Piano di sviluppo dei servizi commerciali nel quinquennio 2015 - 2020, in coerenza con quanto previsto nell’Accordo Quadro siglato tra RFI e Regione Toscana, prevede una serie articolata di azioni, quali: Il rafforzamento delle funzioni di collegamento tra i bacini di Empoli, Pistoia e Firenze mediante servizi di tipo capillare La velocizzazione dei servizi lungo le relazioni Viareggio - Firenze, Pisa - Firenze Il miglioramento delle funzioni di connessione e distribuzione urbana sull’itinerario di Cintura Esaminando nel dettaglio gli upgrade infrastrutturali previsti ed i relativi benefici commerciali si evidenziano: Il sottoattraversamento dei servizi AV/AC nel nodo di Firenze Il raddoppio della linea Pistoia - Montecatini Il nuovo PRG della stazione di Empoli Il Raddoppio della tratta Empoli - Granaiolo Il potenziamento della tratta FI Rifredi - FI SMN (non finanziato) Che consentiranno: L’incremento di frequenza a 30’ dei servizi suburbani Montevarchi - Prato nella tratta Firenze CM - Prato L’incremento di frequenza a 30’ dei servizi suburbani Firenze - Montecatini Il potenziamento della relazione Siena - Empoli con velocizzazione dei servizi extraurbani Siena - Firenze Il potenziamento della relazione suburbana Firenze SMN - Empoli Il piano stazioni In Toscana sono presenti complessivamente 176 Località di Servizio attive per servizio viaggiatori. RFI, con il piano di attuazione dei progetti “Easy Station” e “Smart Station”, entro il 2026 prevede di trasformare ed adeguare 57 stazioni medio/grandi presenti sul territorio toscano per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico (brand) e funzionale. Nell’ambito degli interventi previsti dal progetto Easy Station, RFI adotterà inoltre misure adeguate per garantire l’accesso in stazione alle persone con disabilità ed alle persone a mobilità ridotta secondo i requisiti definiti dalla normativa europea (STI PMR), coerentemente con la programmazione ed i finanziamenti disponibili. Azioni di piano 2019 - 2023 Potenziamento linea Pistoia - Lucca Il progetto prevede il raddoppio, per fasi funzionali, della linea regionale Firenze - Lucca nelle tratte Pistoia - Montecatini Terme, Pescia - Lucca e Montecatini Terme - Pescia, nonché la realizzazione di opere sostitutive per l’eliminazione dei passaggi a livello. La prima fase funzionale consiste nel raddoppio della tratta Pistoia - Montecatini Terme e prevede la realizzazione di una nuova galleria a doppio binario “Variante di Serravalle”, la trasformazione in fermata di Serravalle e l’adeguamento del piano del ferro delle stazioni di Pistoia e Montecatini Terme. La seconda fase consiste nel raddoppio della linea in totale affiancamento nella tratta Pescia - Lucca, con trasformazione in fermata delle stazioni di Montecarlo e Tassignano. La fase di regime, in corso di consolidamento con gli Enti Locali, prevede il completamento del raddoppio nella tratta Montecatini Terme - Pescia con trasformazione in fermata della stazione di Borgo a Buggiano. Potenziamento tecnologico Nodo di Firenze Il programma comprende interventi di upgrading tecnologico degli impianti del Nodo di Firenze e delle linee afferenti per conseguire, in sinergia con gli interventi di upgrade infrastrutturale, benefici in termini di capacità e regolarità del nodo e garantire a regime i volumi di traffico in linea con gli Accordi sottoscritti con gli EE.LL. Gli interventi prevedono in prima fase il rinnovo degli apparati delle stazioni di Firenze SMN, Firenze CM, PM Rovezzano, Firenze Rifredi, Firenze Statuto ed attivazione di un Apparato Multistazione di Nodo con gestione della circolazione effettuata presso un unico Posto Centrale ubicato a Firenze CM. Il progetto prevede altresì l’upgrade del sistema di supervisione del traffico. In termini infrastrutturali sono previsti interventi puntuali al piano del ferro. In seconda fase è previsto l’attrezzaggio di tutto il Nodo con il sistema di distanziamento ad alta densità e a standard europeo di interoperabilità (HD ERTMS) che consentirà a regime la programmazione di treni a seguito o con percorsi interferenti ogni 3’ tra Firenze Rifredi, Firenze SMN e Firenze Statuto e ogni 4’ tra Firenze CM e PM Rovezzano. La terza fase del progetto prevede una serie di interventi infrastrutturali e tecnologici in linea con quanto già realizzato in prima e seconda fase, con l’obiettivo di completare il rinnovo tecnologico del Nodo. Nello specifico è previsto il rinnovo degli apparati delle stazioni di FI Cascine, Bivio/PC Renai, Bivio/PC Samminiatello e l’attivazione di un Apparato Multistazione con gestione della circolazione della linea Firenze Rifredi - Empoli effettuata dal Posto Centrale di Firenze Campo di Marte. In tali impianti sono previsti, altresì, interventi puntuali di modifica al piano del ferro, nonché l’adeguamento del sistema di distanziamento nella Firenze - Empoli. In terza fase è previsto, inoltre, l’adeguamento del sistema di distanziamento nella tratta Firenze Castello - Prato e l’inserimento della stessa tratta nell’ambito dell’Apparato Multistazione del Nodo di Firenze ai fini della gestione della circolazione. Come previsto dall’Accordo Quadro stipulato con la Regione Toscana, verrà realizzata una nuova fermata in ambito urbano a servizio della linea Firenze – Pisa e quindi dei flussi di traffico da Siena, Empoli, Pisa, Livorno, La Spezia e Pontremoli. La fermata, grazie all’interscambio con la nuova linea tramviaria 2 Piazza dell’Unità – Aeroporto Peretola, creerà un collegamento rapido per l’aeroporto di Firenze ubicato a circa 5 km dal centro città. Potenziamento linee Faentina e Valdisieve Il potenziamento infrastrutturale e tecnologico prevede una serie di interventi a beneficio della regolarità del servizio e dell’accessibilità ferroviaria sulle linee Faentina e Valdisieve. Sono previsti in particolare: interventi finalizzati alla gestione della linea e all’ottimizzazione dei flussi di traffico riguardanti le stazioni di Borgo S. Lorenzo, Contea Londa, Vicchio e Rufina; interventi sulla viabilità e/o realizzazione di nuove opere per l’eliminazione di sette passaggi a livello nei comuni di Borgo S. Lorenzo, Dicomano; Rufina, Vicchio; interventi di miglioramento dell’accessibilità e riqualificazione delle stazioni/fermata. Azioni di piano oltre il 2023 Potenziamento linea Empoli - Siena La tratta tra Granaiolo ed Empoli attualmente è una linea a semplice binario, non elettrificata e con modesti valori di velocità dovuti alla presenza di curve molto strette. Il raddoppio del tratto di linea tra Granaiolo ed Empoli si propone come un ulteriore passo per il completamento del raddoppio della linea Empoli - Siena, al fine di incrementare i servizi metropolitani e la regolarità di esercizio della linea, nonché per velocizzare la relazione Firenze - Siena. L’intervento in una prima fase prevede inoltre: La predisposizione della sede all’elettrificazione L’eliminazione di tutti i passaggi a livello pubblici e privati di linea e stazione La rifunzionalizzazione dell’impianto di Empoli Nuovi apparati per la gestione della circolazione a Empoli e Granaiolo e gestione dal Posto Centrale di Firenze CM Nell’ambito di una seconda fase funzionale è prevista, infine, l’elettrificazione dell’intera linea Empoli - Siena.

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12 lug 2019

In Toscana al via il test del nuovo sistema di tariffe dinamiche per i treni regionali

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Al via da domani, sabato 13 luglio (fino al 30 settembre 2019), la sperimentazione del nuovo sistema di tariffe dinamiche di Trenitalia, società del Gruppo FS Italiane, per le persone che viaggiano sui treni regionali della linea Siena – Grosseto. Parte in Toscana la possibilità di acquistare biglietti di corsa semplice regionale a tariffa economica ridotta del 50% per chi parte tra le 9.01 e le 16.59 e tra le 20.01 e le 5.59, tutti i giorni compresi i festivi. Il test consente di differenziare il costo dei biglietti negli orari di punta e in quelli dove l’affluenza di persone che utilizzano i treni regionali è minore. Lo scopo, considerate anche le positive esperienze registrate in altri Paesi, è di stimolare la domanda delle persone, attraverso tariffe molto vantaggiose, non vincolate da orari rigidi e attrarre chi oggi utilizza il mezzo privato verso una modalità di trasporto conveniente, sicura, confortevole, ecologica e quindi maggiormente sostenibile. La tariffazione dinamica rientra fra le azioni del Gruppo FS Italiane per il rilancio del trasporto regionale e metropolitano su ferrovia con l’obiettivo di migliorare quindi la qualità di vita di milioni di pendolari. Il biglietto a tariffa economica è acquistabile su tutti i canali di vendita (biglietterie, self service, app Trenitalia, trenitalia.com, agenzie di viaggio e punti vendita Sisal, Lottomatica e Banca5) e sarà valido, come quello base, per una corsa nell’arco delle fasce orarie individuate e per il solo giorno scelto dal viaggiatore. Non saranno applicabili ulteriori sconti e non sarà possibile rimborsare il biglietto.

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03 mag 2019

REGIONE TOSCANA | Assegnazione definitiva del servizio TPL ad Autolinee Toscane spa

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E' stato pubblicato oggi il decreto di assegnazione ad Autolinee Toscane Spa della gara unica regionale per il servizio di trasporto pubblico locale su gomma in tutta la Toscana. La Regione ha decretato l'affidamento del servizio nel rispetto e in attuazione della sentenza della Corte di Giustizia Europea dello scorso 21 marzo, nonchè in attuazione dell'Accordo firmato dalla Regione stessa, Mobit ed Autolinee Toscane nel dicembre 2017, in coincidenza con la stipula del contratto-ponte di due anni - attualmente in vigore - che affidava la gestione del servizio di tpl su tutto i territorio regionale in via transitoria. L'aggiudicazione provvisoria ad Autolinee Toscana spa era stata decretata nel marzo del 2017. Il lungo tempo intercorso tra i due atti è stato conseguenza del contenzioso giudiziario avviato dai due partecipanti alla gara. Il 29 maggio 2017 il Consiglio di Stato - in seguito all'appello proposto dalle parti dopo la sentenza del TAR del 2016, che aveva fatto salvi gli atti di gara della Regione ma annullato la prima aggiudicazione - ha rimesso alla Corte di Giustizia Europea alcune questioni interpretative legate alla partecipazione del gruppo francese alla gara. Il pronunciamento della Corte di giustizia è arrivato dopo quasi due anni, con la sentenza del 21 marzo 2019. Adesso si apre una nuova fase, prevista dai documenti di gara e dal contratto-ponte vigente. In questa fase verranno svolte le attività necessarie per definire il passaggio al nuovo gestore dei beni che utilizzerà per svolgere il servizio. A ottobre è fissata l'udienza del Consiglio di Stato sul contenzioso aperto. Fino al 31 dicembre 2019 - come previsto dal contratto di servizio in vigore - il trasporto pubblico locale in Toscana sarà gestito da One Scarl, attuale gestore. Si ricorda che la base di gara è pari a 2,77 miliardi di euro per 11 anni di servizio. A questo si aggiungono 190 milioni circa per l'acquisto di nuovi mezzi. Il  valore complessivo della gara, con i ricavi da biglietti e abbonamenti, è pari a circa 4 miliardi di euro per tutto il periodo.

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