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30 giu 2021

Toscana | Dalla regione 6 milioni di euro per la messa in sicurezza e la manutenzione di ponti e viadotti

di mobilita

Quasi 6milioni di euro dalla Regione per la messa in sicurezza e la manutenzione di ponti e viadotti delle strade regionali. E altre risorse anche per interventi di viabilità e sviluppo di sistemi di trasporto pubblico. In una delle ultime sedute di Giunta è stata approvata la delibera proposta dall’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli con cui viene dato il via libera ad investimenti aggiuntivi e vengono approvati gli indirizzi e i criteri per l’attribuzione, la determinazione e l’erogazione di questi contributi. “Abbiamo una legge – spiega l’assessore Baccelli- , la 145 del 2018 che, per favorire gli investimenti, assegna per il periodo 2021-2034 alle regioni a statuto ordinario contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici del territorio e per interventi di viabilità anche per quanto riguarda il sistema di trasporto pubblico. La messa in sicurezza di ponti e viadotti delle strade regionali è fondamentale, destiniamo quindi questa somma alla loro manutenzione”. La Giunta ha assegnato quindi 5milioni 705mila euro sull’annualità 2022 del bilancio regionale a valere sui fondi della legge 30 dicembre 2018, n. 145 “Andiamo incontro – aggiunge Baccelli- alla duplice esigenza di continuare gli interventi già finanziati nel 2020, ma anche per realizzare altri interventi sui ponti delle strade regionali che le Province e la Città Metropolitana stanno progettando”. Sulla base dei monitoraggi con i medesimi Enti e le segnalazioni pervenute questa rappresenta una opportunità di finanziamento, i beneficiari dovranno affidare i lavori entro 8 mesi dall’impegno di spesa regionale a loro favore. Per ottenere il contributo della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, le Province e la Città Metropolitana devono presentare una domanda di ammissione entro il 30 settembre 2021 e sarà poi la Regione ad individuare gli interventi oggetto di finanziamento. La Regione procederà in primo luogo cercando di utilizzare tutte le risorse disponibili e se del caso nel rispetto di alcuni criteri che sono: livello progettuale approvato, dando priorità al progetto più avanzato fra quelli definiti dalla normativa vigente, livello di stima del rischio, dando priorità, a parità di livello progettuale, ai progetti con livello di rischio più avanzato e infine il valore di traffico medio annuo più alto. Ma vediamo da dove nascono questi interventi La Toscana si era mossa fin dall’agosto 2018 nel definire un metodo di verifica ‘speditivo’, più veloce rispetto ai test standard, in modo da determinare lo stato di salute dei propri ponti e viadotti: quattromila in tutta la regione. Il 14 agosto 2018 era crollato a Genova il ponte Morandi. Subito il 28 agosto in Toscana era stata firmata un’intesa tra Regione, Città metropolitana di Firenze, Province, Upi ed Anci Toscana e, a seguito di quell’accordo, una convenzione con il Dipartimento di ingegneria dell’università di Firenze e il Dipartimento di ingegneria e tecnologia industriale dell’Università di Pisa per far vita ad una gruppo di lavoro. A metà del 2019 sono state avviate le verifiche con il supporto della Federazione degli Ingegneri della Toscana, nel 2020 il Gruppo Tecnico ha concluso i suoi lavori, stilando un primo campione di ponti prioritari esaminati. Sulla base di tali analisi gli Enti gestori hanno stimato gli interventi necessari che hanno portato alla delibera della Giunta regionale n. 564 del 04/05/2020 con la quale è stata stanziata la somma complessiva di euro 16.305.546,52 per gli interventi manutentivi necessari sui ponti delle strade regionali individuati con la medesima delibera. Considerato che dal monitoraggio effettuato dal settore programmazione viabilità nel gennaio 2021circa l’avanzamento delle attività, è emersa da parte della Città Metropolitana di Firenze e dalle Province interessate la necessità di maggiori risorse nelle fasi di affinamento progettuale. Gli Enti gestori nel proseguire le verifiche hanno segnalato la necessità di ulteriori risorse per gli interventi su ulteriori ponti delle strade regionali, quindi con la decisione della Giunta del 29 aprile2021, sono stati finanziati interventi su alcuni ponti sulle strade regionali per i quali erano già predisposti i progetti definitivi, come richiesto e precisato dall'Agenzia per la Coesione Territoriale a valere sul Fondo FSC 2021-2027.

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26 dic 2020

FIRENZE | Avanti con Alta Velocità e Stazione Foster

di mobilita

Durante l’approvazione, durante il Consiglio metropolitano, della proroga dell’accordo tra Regione Toscana ed Enti locali per il proseguimento di un’ulteriore fase sperimentale, fino a marzo 2021, dell’utilizzo del titolo di viaggio denominato “Unico metropolitano” (per il servizio di trasporto pubblico integrato urbano su gomma, treno e tramvia), il Sindaco Dario Nardella ha annunciato al Consiglio che Rfi ha ripreso i lavori per l’alta velocità nel territorio fiorentino. L’anno prossimo cominceranno anche i lavori di scavo e per portare a compimento la Stazione Foster. Saranno così liberati binari di superficie a favore di un trasporto regionale adeguato. “Molti cantieri sono aperti – ha sottolineato Nardella – Tutta l’area metropolitana potrà recuperare il gap su alcuni aspetti della mobilità. Stiamo facendo grandi passi avanti sulle infrastrutture su gomma, come per la Srt 429, il cui quarto lotto è stato inaugurato sabato scorso, e le piste pedociclabili, per un mix tra mobilità soft e trasporto pubblico”. In occasione dei settecento anni dalla morte di Dante, Nardella ha spiegato al Consiglio che è in corso un progetto tra Firenze e Ravenna a favore di un treno unico che colleghi le due città, utilizzando una linea non elettrificata e sperimentando sulla Faentina il primo treno a idrogeno in Italia. Sono progetti che il Sindaco sta portando avanti con il Sindaco di Ravenna e la Provincia della città e con il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Nel corso del Consiglio, su proposta del consigliere delegato alla Mobilità Francesco Casini, sono stati approvati all’unanimità l’accordo tra Regione Toscana e Metrocittà sulla realizzazione del sistema integrato ‘Ciclopista dell’arno – sentiero della bonifica’ e lo schema dell’accordo tra Regione, Metrocittà e Province di Pistoia e Prato e i Comuni di Campi Bisenzio, Montale, Montemurlo, Pistoia, Prato e Signa per la progettazione degli interventi relativi al tronco 2 della Ciclovia del Sole.  

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21 nov 2020

TOSCANA | Ciclovia del sole, 400.000 euro per progettare il tratto Pistoia-Campi Bisenzio-Firenze

di mobilita

Con un finanziamento regionale di 400.000 euro, la Regione Toscana sosterrà la progettazione preliminare del tratto toscano (Pistoia – Campi Bisenzio - Firenze) della Ciclopista del sole Verona-Firenze. Le risorse, suddivise in due anni (150.000 euro nel 2020 e 250.000 euro nel 2021), serviranno per compiere un ulteriore, imprescindibile, passo verso la realizzazione dell’opera, inserita in un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2016 dal MIT e dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Toscana.  “La Ciclovia del sole, come le altre grandi infrastrutture ciclo-pedonali che la Toscana sta realizzando e progettando lungo tracciati di grande valenza sociale, ambientale o turistica,  è frutto di un serrato lavoro di collaborazione istituzionale – spiega l’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli – e presuppone un importante lavoro di progettazione condiviso con gli enti locali. Il nostro obiettivo è potenziare sempre più la dotazione infrastrutturale ciclabile, a vantaggio sia di chi sceglie la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani, sia del cicloturismo, settore in forte crescita in Europa che si sposa perfettamente con l’idea di un turismo più sostenibile e consapevole. Da sottolineare inoltre che questo tratto della Ciclovia del Sole va a interessare la Piana fiorentina, connettendosi col sistema di piste ciclabili del futuro Parco della Piana e con la ciclo-superstrada Firenze-Prato”.

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29 ott 2020

TOSCANA | Consegnato il quarto treno rock per il rinnovo della flotta regionale

di mobilita

Sono saliti a quattro i treni Rock in circolazione in Toscana. È arrivato, infatti, il nuovo convoglio, a doppio piano e alta capacità, costruito da Hitachi Rail Italy, per il rinnovo della flotta regionale. Il quarto Rock integrerà, per il momento, il servizio lungo le linee Firenze-Arezzo e Firenze-Pisa-Livorno. A partire da dicembre, invece, sarà operativo tra Pisa-Viareggio-Massa-Carrara, sulla dorsale Tirrenica. Entro la fine del 2021 saranno 15 i Rock in Toscana, ma entro il 2034 saliranno a quota 100, grazie al Contratto di Servizio, sottoscritto da Regione Toscana e Trenitalia, che prevede investimenti per quasi 1,4 miliardi di euro. Il Rock può raggiungere 160 km/h di velocità massima e ha oltre 600 posti a sedere.

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21 ago 2020

Toscana: nuovo bando per la mobilità sostenibile

di Luca Ricci

Un nuovo bando regionale da 1,5 milioni è stato pubblicato ieri (sul Burt), destinato ai piccoli comuni. Si tratta di una forma di finanziamento per la realizzazione di ciclovie e misure di supporto alla mobilita sostenibile. Risulta abbastanza evidente il parallelo con l’altro bando creato recentemente dal Ministero dei trasporti, che ha predisposto oltre 137 milioni per progetti di mobilitá sostenibile in Città metropolitane ed in comuni con popolazione superiore i 50.000 abitanti. In effetti questo bando della Regione Toscana va a stanziare risorse aggiuntive per i Comuni esclusi dal bando nazionale perché troppo piccoli. Lo scopo del nuovo bando è il supporto alla realizzazioni di interventi urgenti, che dovranno essere realizzate in tempi estremamente ridotti. Ecco alcuni esempi di progetti che possono accedere ai finanziamenti: piste ciclabili su corsia riservata, percorsi misti pedonali e ciclabili, ciclostazioni e parcheggi attrezzati per biciclette, corsie preferenziali per bus e taxi, ‘zone 30’ e interventi volti a favorire la coesistenza in sicurezza del traffico veicolare con la mobilità ciclabile e la micro-mobilità alternativa.

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29 mag 2020

TOSCANA | Trenitalia consegna i primi due treni Rock per il trasporto regionale

di mobilita

Arrivano i primi due treni Rock per rinnovare a flotta ferroviaria in Toscana. Li hanno consegnati questa mattina presso il deposito ferroviario di Osmannoro (FI) all'assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli,, Orazio Iacono, Amministratore Delegato, Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale e Gianluca Scarpellini, Direttore regionale Toscana di Trenitalia. I convogli fanno parte della fornitura di 100 nuovi treni previsti nel Contratto di Servizio 2020-2034, sottoscritto a novembre 2019 da Regione Toscana e Trenitalia. Un contratto quindicennale che prevede investimenti per quasi 1,4 miliardi di euro, di cui circa 913 milioni destinati al rinnovo della flotta che passa da un’età media di 16 anni a 7,6 anni nel 2024. Nel biennio 2020 e 2021 saranno 15 i treni Rock a disposizione della Toscana. Si tratta di prodotti made in Italy, anzi fatti in Toscana, costruiti nello stabilimento di Pistoia da Hitachi Rail Italy. I nuovi treni Rock entreranno in servizio nei prossimi giorni sulle linee Firenze – Pisa e Firenze – Valdarno – Arezzo. Nell’occasione sono state mostrate all’assessore Vincenzo Ceccarelli le attività di sanificazione dei convogli che vengono svolte quotidianamente seguendo il protocollo COVID-19. Per rendere sicuro il viaggio anche i nuovi treni Rock sono stati allestiti con marker sui sedili da non occupare, segnaletica sulle porte per la salita e la discesa, indicazioni a terra per segnalare l’uscita più vicina e la distanza da tenere con gli altri passeggeri oltre alla presenza di dispenser con liquido igienizzante per le mani. Il Rock è un treno a doppio piano ed alta capacità che rivoluziona l’esperienza di viaggio, perchè progettata intorno alle persone: 160 km/h di velocità massima con oltre 600 posti a sedere, maggior spazio per i viaggiatori nelle sedute, finestrini più grandi per ammirare le bellezze del belpaese, portale intranet, area passeggini, illuminazione a led, nuovo sistema di climatizzazione, prese usb e di corrente a 220V per ricaricare tablet e smartphone. A bordo ci sono anche 50 videocamere a circuito chiuso per un viaggio in sicurezza ed informazioni ai passeggeri su monitor di dimensioni doppie rispetto al passato. E' un treno ecosostenibile riciclabile fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti, così come l’utilizzo di materie prime provenienti dal riciclo, caratterizzano l’impronta ecologica del treno Rock. Per le persone con mobilità ridotta sono presenti 4 postazioni collocate nelle immediate vicinanze delle porte di accesso e dei servizi igienici, così da ridurre al minimo gli spostamenti all’interno del treno. I mezzi sono costruiti in modo facilitare salita e discesa delle persone a ridotta mobilità e hanno anche 9 posti bici con prese elettriche incluse per ricaricare i modelli di nuova generazione e bagagliere. TI POTREBBERO INTERESSARE: Il nuovo treno Rock e la rivoluzione del trasporto pendolare Treno ROCK, caratteristiche e innovazioni del nuovo treno regionale ad alta capacità di trasporto

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20 apr 2020

TOSCANA | Obbligo di guanti monouso e mascherine sui mezzi pubblici

di mobilita

La Regione Toscana si prepara alla riapertura delle attività che verrà decisa dal governo, alzando l’asticella delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro per ridurre il rischio di contagi. Le nuove raccomandazioni e prescrizioni, contenute nell’ordinanza del Presidente della Regione prevedono l'obbligo di guanti monouso e mascherine sui mezzi pubblici e pulizia delle mani prima e dopo l’utilizzo. Consigliato dove possibile l’uso di bicicletta e mezzi elettrici. Raccomandata la mascherina nell’auto propria, se con due persone a bordo. Inoltre la distanza sociale in fabbrica, nei laboratori artigianali e negli uffici non sarà un metro ma almeno un metro e ottanta centimetri, come prescrive l’Organizzazione mondiale per la sanità. Se nella riorganizzazione dei processi produttivi questa distanza non potrà essere garantita, dovranno essere inseriti elementi di separazione tra le persone oppure usate mascherine FFP2 senza valvola (o due mascherine chirurgiche contemporaneamente) per chi lavora all’interno di uno stesso ambiente. Le mascherine chirurgiche saranno obbligatorie sempre e dovranno essere fornite dal datore di lavoro: negli spazi chiusi in presenza di più persone, si specifica al punto tre, ma anche negli spazi aperti quando non è garantito il mantenimento della distanza personale. Chi ha febbre od altri sintomi influenzali, suggestivi di Covid-19, dovrà rimanere a casa: il datore di lavoro potrà misurare la temperatura ai dipendenti all’ingresso oppure raccogliere una loro dichiarazione. La frequente e minuziosa pulizia delle mani è raccomandata in più momenti dell’attività lavorativa e non solo a inizio turno: per questo dovranno essere installati appositi dispenser. Gli ambienti dovranno essere sanificati almeno una volta al giorno, pulendo con candeggina o altri prodotti simili porte, maniglie, tavoli e servizi igienici e annotando il tutto su appositi registri. Dovrà essere garantito, per quanto possibile, anche il ricambio di aria e la sanificazione periodica, secondo precise indicazioni, degli impianti di aerazione, che altrimenti dovranno rimanere spenti. Il decalogo si conclude con la riorganizzazione del servizio mensa, dove si dovrà porre attenzione alla distanza tra le persone e le sanificazione dei tavoli dopo ogni pasto. Per i negozi ci sono alcune misure in più: obbligo di accessi regolamentati e scaglionati con percorsi diversi, se possibile, di entrata e uscita, pannelli di separazione tra lavoratori e clienti alle casse e sui banchi, ingressi per non più di una persona a famiglia (salvo casi di bambini e persone non autosufficienti), obbligo per tutti di mascherine, guanti monouso o comunque pulizia delle mani. La distanza di un metro e ottanta centimetri tra le persone dovrà essere garantita anche nei mercati all’aperto. Tutti i datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anticontagio, da spedire alla Regione entro trenta giorni da oggi, in cui si impegnino a mettere in pratica le misure previste dall’ordinanza. Controlli saranno previsti da parte dei servizi di igiene e da chi si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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31 mar 2020

REGIONE TOSCANA | Conservare l’abbonamento TPL del mese di marzo

di mobilita

Conservare l’abbonamento del mese di marzo, in attesa che vengano definite possibili misure compensative. Questa è l’indicazione che arriva dalla Regione Toscana a tutti gli abbonati del trasporto pubblico regionale, sia esso su ferro, gomma o via mare. “Stiamo lavorando da tempo con la conferenza delle Regioni – spiega l’assessore Ceccarelli – per ottenere dal Governo le risorse necessarie a definire una forma di compensazione, a vantaggio di quegli utenti che, dopo aver pagato l’abbonamento ai servizi di trasporto pubblico per il mese di marzo non hanno poi potuto utilizzare il servizio a causa dei provvedimenti assunti dal Governo nella gestione dell’emergenza Coronavirus”. “Mentre attendiamo dal Governo che vengano definiti a livello nazionale i provvedimenti attesi – conclude Ceccarelli – raccomando ancora a tutti gli abbonati toscani di conservare il loro titolo di viaggio. La prospettiva su cui stiamo lavorando è quella di una proroga della validità dell’abbonamento, ma modi e forme devono essere ancora definite definite”.

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27 mar 2020

TOSCANA | Attivate alcune modifiche al TPL chieste dagli operatori sanitari

di mobilita

Dalle 13,30 di oggi, con corsa in partenza da Ponte a Niccheri verso il Valdarno, è stato ripristinato il collegamento bus originale verso l'ospedale di Bagno a Ripoli via San Donato in collina. Si tratta di una modifica alla nuova programmazione decisa dal tavolo permanente sul tpl costituito per la gestione dei servizi di trasporto pubblico durante l'emergenza Coronavirus dalla Regione Toscana insieme alle aziende di trasporto. "Prosegue il nostro impegno per garantire ai lavoratori delle attività essenziali, ed in particolare a quelli della sanità, un servizio il più possibile vicino alle loro necessità - spiega l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - Il tavolo valuta richieste e segnalazioni che riguardano sia il trasporto su ferro, che su gomma ed il suo lavoro ha già consentito di dare risposta a molte richieste giunte in questi giorni, così come avviene oggi per la riprogrammazione dei servizi per l'ospedale di Ponte a Niccheri".  Ala, la società che gestisce il servizio, modificherà nuovamente la propria programmazione ripristinando la corsa delle 11.40 via San Donato destinata all'opsedale e quella 'di ritorno' delle 13,30. Verrà anche prolungata fino a Ponte a Niccheri la corsa di Autolinee Toscane proveniente da Dicomano, in transito da Ponte a Ema e solitamente diretta via autostrada all'azienda Gkn. Per il periodo di emergenza i bus che effettuano questa corsa, una volta arrivati a Ponte a Ema raggiungeranno l'ospedale di Ponte a Niccheri anziché dirigersi verso l'A1. Potenziati anche i collegamenti con Careggi, infatti nei giorni festivi saranno aggiunte delle coppie di corse da/per Montevarchi in corrispondenza con gli orari dei tre turni previsti per gli infermieri.  "In caso di problemi puntuali o di criticità da risolvere - spiega l'assessore - le segnalazioni possono essere inviate al numero verde 800-570530 o anche alla mail dell’assessorato regionale ai trasporti [email protected] Verranno esaminate con la massima tempestività". "Voglio infine dire a lavoratori e utenti del servizio di tpl - conclude Ceccrelli - che le Regioni stanno lavorando con il Governo per ottenere risorse aggiuntive per i mancati ricavi delle aziende di trasporto pubblico, in modo da dare stabilità al sistema. Per quanto riguarda, invece, le possibili compensazioni per gli abbonamenti del mese di marzo, l'ipotesi alla quale le Regioni, in maniera coordinata, stanno lavorando è quella di prolungarne la validità fino a dopo la fine della crisi. Per sostenere questo e gli altri mancati incassi dei titoli di viaggio da parte delle aziende abbiamo chiesto la costituzione di un fondo nazionale speciale per il tpl di 600 milioni di euro".

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27 mar 2020

AEROPORTO ELBA | Ok al finanziamento della Regione Toscana per sicurezza e dogana

di mobilita

La Regione Toscana sosterrà anche per le annualità 2020,2021, 2022 l’aeroporto di Marina di Campo, porta dell’Arcipelago toscano, finanziando le attività di Sicurezza e dogana fino ad un massimo di 570.000 euro all’anno. La decisione è stata presa con una delibera proposta dall’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli nel corso dell’ultima seduta di giunta ed approvata all’unanimità. E’ stato approvato lo schema di Convenzione fra Regione Toscana e Alatoscana SpA, la società che gestisce l’aerostazione e che ne garantirà l’apertura 365 giorni all’anno. “L’aeroporto di Marina di Campo ha indubbio valore per la collettività dell’Elba e dell’intero Arcipelago toscano, perché rappresenta l’unica via di accesso aereo, utilizzabile sia dai residenti che ad uso turistico. Dopo tanti mesi finalmente ripartirà il servizio di continuità territoriale a beneficio degli abitanti dell’Elba, per il quale la Regione Toscana ha stanziato altri 350.000 euro, inoltre l’efficienza dell’aerostazione potrà rilevarsi uno strumento di ulteriore rilancio per il turismo, quando questo settore, vitale per l’economia dell’Arcipelago, ripartirà”. “La Regione – conclude l’assessore – si farà carico anche nei prossimi anni dei costi delle attività  necessarie per il corretto funzionamento dell’aeroporto ma non commerciali, come quelle antincendio, i controlli di sicurezza, la dogana”. Il finanziamento regionale sarà garantito ad Alatoscana per ciascuna delle annualità dal 2020 al 2022 a compensazione delle spese sostenute e rendicontate per lo svolgimento delle attività relative alla sicurezza, all’antincendio, al controllo del traffico aereo, alla polizia ed alle dogane. Eventuali costi superiori all’importo massimo di 570.000 euro all’anno netti resteranno a carico dal gestore.

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