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17 feb 2019

GENOVA | Sottoscritto protocollo d’intesa per la Ciclovia Tirrenica

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La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Infrastrutture Giacomo Giampedrone, ha dato il via libera al protocollo d’intesa tra Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Regione Toscana, Regione Lazio e, appunto Regione Liguria, per realizzare il progetto di fattibilità tecnico-economica del percorso ciclabile che unirà Ventimiglia con Roma. La firma del protocollo d’intesa porta a un finanziamento di oltre 16 milioni e mezzo di euro da parte del ministero per procedere con la progettazione. “Secondo il protocollo d’intesa – spiega l’assessore Giampedrone – l’impegno è quello di completare e trasmettere al ministero il progetto entro la fine del 2020 e, allo stesso tempo, di individuare uno o più lotti funzionali e, quindi, operativi. Di fatto, il piano di realizzazione della ciclovia tirrenica entra nella fase più strettamente operativa. In questo modo – precisa Giampedrone – la gran parte dei tratti ciclopedonali presenti in Liguria, in particolare quelli costieri su cui lavoriamo con costanza dall’inizio del nostro mandato, vanno a far parte di questo unico, monumentale percorso dalla grande valenza ambientale”. “Non è da sottovalutare – conclude l’assessore – la rilevanza turistica che avrà la realizzazione della ciclovia, che porterà residenti e turisti a poter godere delle bellezze della Liguria da una prospettiva completamente nuova. Tutti gli sforzi fatti in questi anni per la realizzazione di piste ciclabili, come ad esempio quella del Ponente, vanno in questa direzione e assumono oggi una valenza ancora maggiore”. La ciclovia tirrenica sarà lunga 1.200 chilometri  e collegherà la Liguria e Lazio, attraversando ben 11 province italiane. Il costo della ciclovia tirrenica si aggira intorno ai 300 milioni di euro, 100 milioni per ogni Regione, i quali sono stati finanziati in parte con fondi europei, e in parte con fondi provenienti dalla Legge di Stabilità.

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23 ott 2018

REGIONE TOSCANA | Ripristino biglietti Trenitalia per usufruire del servizio tramviario tratta Alamanni/Leopolda

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In data odierna la Regione Toscana ha disposto, con decorrenza immediata, il ripristino della validità dei titoli di viaggio regionali Trenitalia aventi come origine o destinazione Firenze, per usufruire del servizio tramviario limitatamente alla tratta Alamanni/Leopolda. Da oggi sarà quindi nuovamente possibile viaggiare sulla tratta della tramvia Alamanni/Leopolda con regolare titolo di viaggio Trenitalia e senza l'aggiunta di un titolo di viaggio Ataf&Li-nea

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05 ott 2018

REGIONE TOSCANA | Trenitalia consegna un nuovo treno Jazz per i pendolari

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Cresce la flotta dei treni per i pendolari della Toscana. Trenitalia (Gruppo Fs Italiane) ha consegnato oggi alla Regione un nuovo treno Jazz. Dotato di un eccezionale livello di comfort, sicurezza, affidabilità e accessibilità, inizierà a circolare dai prossimi giorni nell’area Lucca-Pisa-Viareggio. Si tratta del 16esimo dei 20 Jazz  previsti per la Toscana. Entro il 2018 la fornitura sarà completata. Il nuovo treno è stato consegnato stamattina al binario 5 della stazione di Firenze Santa Maria Novella all’Assessore Regionale ai Trasporti della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, dal Presidente di Trenitalia, Tiziano Onesti e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, Orazio Iacono. Oltre ai Jazz, dal 2015 ad oggi sono arrivati sulle linee regionali toscane a servizio dei pendolari 15 Swing e 4 Vivalto. L’ammodernamento della flotta ha già portato vantaggi in termini di comfort, regolarità e security del viaggio. La customer satisfaction, è crescita di circa il 10%, tra il 2014 e il 2018, arrivando all’86,7 % con punte fino all’88,4% per il comfort, e dell’86,6% per l’informazione a bordo. Un’ulteriore svolta si potrà avere con un Contratto di Servizio di più lunga durata su cui Trenitalia e Regione Toscana stanno lavorando. IL NUOVO TRENO JAZZ Dotato di 5 casse, lungo circa 82 metri e largo 2,9, il nuovo treno è in grado di viaggiare a una velocità massima di 160 km orari. Progettato secondo nuovi standard di comfort, sicurezza e accessibilità, conta 300 posti a sedere, comprese due postazioni per viaggiatori a ridotta mobilita, e spazi portabici. L’ingresso alle carrozze “a raso” del marciapiede facilita la salita dei passeggeri, mentre le pedane retrattili permettono un accesso agevole anche alle persone a ridotta capacità motoria. Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente a 220 V per l’alimentazione di cellulari e PC portatili.

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10 ago 2018

FIRENZE | A ottobre la revisione delle tariffe PEGASO

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La rimodulazione rientra nelle correzioni annunciate dall'assessore Vincenzo Ceccarelli ai primi di agosto in seguito alla necessità di aggiustare alcune anomalie riscontrate con l'introduzione della comunità tariffaria regionale entrata in vigore il primo luglio, che ha dovuto scontrarsi con la complessità della costruzione della tariffa. L'obiettivo della revisione, dare equità ad un sistema che vedeva circa 300 tariffe diverse in vigore in Toscana. Con i correttivi introdotti, ad esempio, l'abbonamento mensile Pegaso extraurbano integrato con l'urbano di Firenze, prevede una riduzione media del costo, nelle prime dieci fasce chilometriche, dell'8,5% rispetto alle tariffe introdotte il 1° luglio, ed un adeguamento medio delle tariffe, rispetto alla situazione precedente la comunità tariffaria, di poco inferiore al 2%. L'abbonamento annuale Pegaso extraurbano integrato con l'urbano di Firenze, prevede invece una riduzione media del costo, nelle prime dieci fasce chilometriche, del 7,4% rispetto al 1° luglio, ed un adeguamento medio rispetto alla situazione precedente la comunità tariffaria del 5%. "Quella che stiamo realizzando è davvero una manovra senza precedenti in Toscana e anche a livello nazionale. Sapevamo fin dall'inizio - spiega l'assessore ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli – che inevitabilmente ci sarebbe stato bisogno di interventi utili a correggere le eventuali storture e rendere più equo il nuovo sistema tariffario. Oggi interveniamo anche sul Pegaso, così come annunciato, cioè sull'abbonamento regionale che permette la massima integrazione possibile tra servizi di tpl extraubani ed urbani, sia su ferro che su gomma. L'obiettivo - prosegue Ceccarelli - è garantire il miglior rapporto qualità/prezzo, nel rispetto delle norme nazionali che ci chiedono di coprire i costi per il 35% dai ricavi dei biglietti, e dunque far corrispondere all'adeguamento del costo del servizio un equivalente miglior amento. Nei prossimi due anni entreranno in servizio oltre quattrocento nuovi pullman e quasi duecento paline intelligenti. La posizione del 95% dei mezzi sarà controllata in tempo reale attraverso un sistema di rilevamento satellitare. Inoltre abbiamo già annunciato ulteriori misure per contrastare l'evasione, perché anche questo è un potente strumento di equità, oltre ad intercettare un corretto sentimento di rispetto delle regole". Pegaso è il sistema tariffario che consente un utilizzo combinato delle diverse modalità di trasporto extraurbano (autolineee/ferrovie) ed urbano, tramite il quale il passeggero, acquistando un unico titolo di viaggio, può sfruttare pienamente le opportunità offerte dalla rete del trasporto pubblico regionale sia su treno che su autobus. Per accedere ai servizi e ai vantaggi del sistema tariffario regionale Pegaso è necessario munirsi della PEGASOcard, cioè una tessera di accesso nominativa. Una volta in possesso della PEGASOcard, il titolare della stessa può acquistare gli abbonamenti Pegaso , mensili ed annuali, presso le rivendite delle aziende, e di Trenitalia, presenti sul territorio regionale. E' possibile acquistare anche biglietti giornalieri Pegaso, in questo caso non è necessario essere in possesso della PEGASOcard. Gli abbonamenti, ed i biglietti giornalieri, consentono di utilizzare indifferentemente tutti i mezzi di trasporto che collegano le località di origine e destinazione dello spostamento, con possibilità di salita e discesa in tutte le fermate comprese nella tratta riportata sulla tessera. PEGASOcard, abbonamenti e biglietti giornalieri Pegaso possono e ssere acquistati anche presso tabaccherie, pubblici esercizi e negozi che espongono il marchio Pegaso.

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15 giu 2018

REGIONE TOSCANA | Presentate a Pistoia le carte ‘Mobile’ e ‘Multipla’ per il TPL

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Presentate a Pistoia le innovazioni, previste dal contratto ponte 2018-19 sottoscritto dalla Regione Toscana con la società Scarl One (che raccoglie tutti gli attuali gestori del servizio di tpl), che cambieranno il volte del servizio di trasporto pubblico su gomma di Copit-BluBus. All'iniziativa hanno partecipato l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, il presidente di Copit/Blubus Antonio Di Zanni, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e l'assessore alla mobilità Alessandro Capecchi. "Il contratto ponte, in attesa che si perfezioni il contenzioso sorto in gara, ci consente di non scaricare sui cittadini le negatività dell'attesa del nuovo gestore unico, favorendo invece l'anticipazione di positive novità che ci attendiamo con l'aggiudicazione definitiva della gara regionale", ha detto l'assessore Ceccarelli. "Ciò che sta facendo Copit-BluBus è l'esempio di quello che avverrà in grande scala in tutta la Toscana. Oggi abbiamo presentato strumenti innovativi per la realtà pistoiese, come le carte elettroniche 'Mobile' e 'Multipla', così come altri importanti interventi". Saranno infatti installate le prime 8 paline intelligenti, che comunicheranno l'avvicinarsi del bus in tempo reale, e successivamente ne saranno attivate altre 14. Gli autobus saranno dotati di sistema di controllo satellitare AVM, necessario per segnalare il loro movimento su app e siti consultabili anche dall'utenza. Tutti interventi che fanno parte delle politiche regionali di qualificazione del servizio così come richiede una moderna politica per la mobilità sostenibile, che contempla anche azioni per l'integrazione modale, come gli interventi, ricordati da Ceccarelli, per il raddoppio della linea ferrovia Pistoia-Montecatini, gli investimenti per l'acquisto di nuovi nuovi treni e la realizzazione delle piste ciclabili e delle ciclostazioni. "Queste e molte altre novità, a partire dal rinnovo del parco autobus circolante – ha concluso Ceccarelli - aiuteranno a rendere i servizi più accessibili e più fruibili. Anche l'adeguamento del titolo di viaggio dal prossimo luglio, che ci mette in linea con molte città italiane, va in questa direzione: quella di garantire investimenti necessari al miglioramento costante del servizio. Tale adeguamento coincide tuttavia con l'attenzione riservata ai pendolari ed agli abbonati, grazie all'applicazione di soglie Isee particolarmente elevate e alla detrazione del 19℅ prevista dalla legge di stabilità nazionale. Misure che alleggeriscono l'impatto per chi usa con costanza il trasporto pubblico".

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14 giu 2018

REGIONE TOSCANA | Chiesta un’accelerazione per i progetti della nuova Darsena Europa

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Un cronoprogramma con tempistiche certe sui lavori e un'accelerazione delle procedure. Li ha richiesti il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nell'ambito del consueto incontro della cabina di regia per la Darsena Europa di Livorno che si è tenuta a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, al quale hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti dell'Autorità portuale, del Comune di Livorno, il sindaco del Comune di Piombino Massimo Giuliani, rappresentanti di ASA Spa, il consigliere regionale Francesco Gazzetti e Vanni Bonadio già componente del Comitato portuale di sistema dell'Alto Tirreno. Manifestando una certa preoccupazione a fronte del ritardo di un anno sui tempi annunciati per la presentazione dei progetti della nuova Darsena, Rossi ha chiesto all'Autorità portuale di accelerare le procedure per i sondaggi e di presentare un nuovo report con le scadenze previste che permetta di aggiornare gli orizzonti sul calendario dell'avanzamento opere. Al tempo stesso ha chiesto di fissare due riunioni a strettissimo giro: una con gli ingegneri dell'Autorità portuale e quelli regionali per approfondire i temi sulle progettazioni. Un'altra, con i tecnici di Eni per discutere proposte innovative di progetti riguardanti lo spostamento del cavo che sta ostruendo i canali di accesso al porto. L'obiettivo è quello di poter dragare liberamente il canale così da portare il fondo a 13 metri e permettere a navi di 120 metri di lunghezza di poterlo imboccare, mentre adesso può accogliere al massimo natanti di 60 metri. L'allargamento dell'accesso al porto e l'intubamento del cavo Eni consentiranno di mantenere alta la collocazione del porto di Livorno nel panorama nazionale e internazionale anche in attesa della realizzazione della darsena Europa. Durante la riunione Rossi ha avuto modo di apprezzare l'avvenuto completamento dell'illuminazione notturna del porto di Livorno che permetterà di prolungare l'attività in condizioni di sicurezza. A questo proposito ha proposto un incontro con i lavoratori interessati per ridiscutere sulle opportunità di lavoro che si aprono grazie alla nuova condizione. Inoltre, a fronte dello schema di convenzione appena approvato in giunta tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Comune di Pisa, per finanziare con 6 milioni (altri 6,5 a carico di privati) la realizzazione di una conca di navigazione all'intersezione tra il canale dei Navicelli e l'Autostrada A12 che consentirà il passaggio di grandi imbarcazioni tra la darsena Pisana ed il Porto di Livorno, Rossi ha ribadito la grande opportunità che questo intervento significa per l'economia pisana e non solo. L'opera permetterà la messa in mare di scafi di grandi dimensioni e lo sviluppo anche del settore refitting, rendendo competitiva la cantieristica pisana. La Darsena Europa è in estrema sintesi un unico grande canale largo 350 metri sulle cui sponde si affaccerà una nuova diga foranea, cioè un terrapieno situato esternamente al porto. I fondali saranno escavati passando dai 13 metri attuali ai 20 metri. Potranno così attraccare portacontainer con capacità fino a 12.000 e 18.000 teus, vale a dire quelle in grado di attraversare il canale di Panama dopo l'ampliamento del 2009 o quelle che costituiscono la nuova generazione e rappresentano il futuro del trasporto via mare.

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07 mag 2018

REGIONE TOSCANA | Risorse per i porti di Viareggio, Giglio, Marina di Campo e Porto Santo Stefano

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Approvato dalla Giunta regionale toscana il piano per il 2018 delle attività dell'Autorità portuale regionale, che si occupa della programmazione e della gestione dei 4 porti commerciali di valenza regionale (Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo, Isola del Giglio). Grazie a questo passaggio la Regione assegnerà all'Autorità sia risorse per la manutenzione ed il funzionamento delle attrezzature portuali (pulizia delle aree demaniali, impianti di illuminazione, impianti antincendio, rilievi dei fondali dell'imboccatura e dell'ambito portuale, gestione dei ponti mobili), sia risorse straordinarie per investimenti. "Le risorse destinate all'Autorità Portuale Regionale serviranno per importanti interventi sui 4 porti commerciali - ha detto l'assessore Vincenzo Ceccarelli - in coerenza con la nostra politica di valorizzazione di queste infrastrutture, che abbiamo l'obiettivo di rendere sempre più attrattive e appetibili sia per il traffico commerciale sia per lo sviluppo complessivo del sistema. In particolare, il porto di Viareggio avrà risorse per investimenti che riguardano la banchina commerciale che nel 2018 verrà completata - è costata oltre 2 milioni di euro - oltre a un ulteriore impegno di 800mila euro per la realizzazione dell'impianto antincendio, l'illuminazione e i vari impianti di qualificazione. In più, investimenti per continuare l'escavo così da tenere i fondali abbassati e consentire il passaggio di yatch e imbarcazioni. Si tratta di 400mila euro all'anno per gli anni 2018, 2019 e 2020. Altre risorse per oltre un milione di euro sono state destinate a fognature e illuminazione. Sono stati oggetto di investimenti importanti anche i porti di Porto Santo Stefano, Marina di Campo e Isola del Giglio, tutti tesi anche in questi casi a realizzare l'escavo dei fondali, l'illuminazione e la qualificazione generale". In particolare, sulla base di quanto previsto dal piano delle attività dell'Autorità, saranno destinate: A Viareggio: 465.000 euro per il mantenimento delle attrezzature portuali; 800.000 euro (40.000 sull'annualità 2018 e 760.000 sull'annualità 2019) per la progettazione e la realizzazione di opere di completamento della banchina commerciale, in particolare dell'impianto di illuminazione e dell'impianto antincendio sulla banchina, oltre che di opere edili per il circuito doganale. A beneficio di Viareggio vanno inoltre 400.000 euro per i lavori di escavo dell'imboccatura, una cifra che attribuita tutti gli anni e già impegnata nel 2017. Il finanziamento annuo di 400.000 euro è già stato previsto anche per le annualità 2019 e 2020. Da ricordare inoltre le opere che sono in corso di realizzazione, finanziate negli anni precedenti: realizzazione della fognatura bianca lungo la diga foranea - ultimata nell'aprile 2018 e finanziata con circa 290.000 euro; realizzazione della banchina commerciale - destinata ad accogliere navi da crociera e charter nautico, finanziata con 2,6 milioni di euro ed attesa per la fine dell'anno 2018; realizzazione di una cabina di trasformazione e colonnine di servizio - prevista per erogare servizi portuali agli yacht "ai lavori", finanziata con 350.000 euro, attesa per la fine del 2018; installazione di un impianto di videosorveglianza – approvato alla fine del 2017 dalla Prefettura di Lucca e finanziato con 60.000 euro, il "Piano Colombo" sarà ultimato nel 2018; manutenzione straordinaria del molo di sottoflutto - finanziamenti con 120.000 euro. Il progetto esecutivo è stato approvato e si attende lo svolgimento delle procedure di gara. Al porto dell'Isola del Giglio: 45.000 euro per il mantenimento delle opere e delle attrezzature portuali e la pulizia degli specchi d'acqua; 200.000 € per la riqualificazione delle banchine e dei piazzali. Sono in corso le opere per la riqualificazione di banchine e piazzali (investimento da 40.000 euro, in corso di ultimazione). Nel 2017 si è inoltre concluso l'intervento di manutenzione straordinaria dei sistemi di ormeggio e arredi portuali del pontile di attracco (100.000 euro). A Marina di Campo: 55.000 euro per il mantenimento delle opere e delle attrezzature portuali e la pulizia degli specchi d'acqua. Nel 2017 si è concluso l'intervento di escavo dei fondali dell'ambito portuale (270.000 euro), mentre sono in corso lavori di adeguamento della diga foranea (lotto 1, finanziamento di 1.040.000 euro) . Si prevede la conclusione dei lavori entro il 2018. Entro fine anno si prevede inoltre la conclusione della progettazione dei restanti lavori di adeguamento della diga foranea (finanziamento pregresso 850.000 euro), da eseguire nel 2019. A Porto Santo Stefano: 85.000 euro per il mantenimento delle opere e delle attrezzature portuali e la pulizia degli specchi d'acqua. Sono previsti investimenti da 200.000 euro per il 2019 (per lavori di riqualificazione del molo Garibaldi-lotto 2) e da 100.000 euro per il 2020 (per interventi manutenzione straordinaria). Nel mese di maggio saranno consegnati i lavori di riqualificazione del lotto I del molo Garibaldi (finanziamento 300.000 euro), relativi all'impianto di illuminazione e alla realizzazione del fanale verde. L'ultimazione è prevista nel 2018.

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23 apr 2018

REGIONE TOSCANA | Siglato l’accordo per le opere ferroviarie con RFI

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Sono quattro le grandi opere ferroviarie che verranno realizzate da qui al 2021 e che meglio collegheranno la Toscana, i suoi porti e la sua rete ferroviaria ai grandi corridoi ferroviari europei dedicati al trasporto delle merci. Lo saranno grazie ai 200 milioni di euro che la Regione metterà a disposizione di Rete Ferroviaria Italiana, ad un ritmo di 12,5 milioni l'anno, per i prossimi venti anni e che serviranno a realizzare numerose infrastrutture ferroviarie. È questo il senso della firma che il presidente della Regione Toscana ha apposto questo pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati sull'accordo per la realizzazione dei collegamenti ferroviari del porto di Livorno con il corridoio Ten-T scandinavo mediterraneo, uno dei quattro che interessano l'Italia, dei nove che costituiscono l'asse portante della Trans European Network-Transport, la Ten-T appunto, la rete ferroviaria che infrastruttura l'intera Europa. Nel primo caso si tratta del cosiddetto "scavalco" ferroviario in grado di collegare il porto all'interporto. Oggetto dell'accordo è poi un ulteriore collegamento tra l'interporto di Livorno e le linee ferroviarie Collesalvetti-Vada e Firenze-Pisa tramite il by-pass di Pisa. Anche il porto di Piombino rientra nell'Accordo, poiché ne prevede la revisione dei collegamenti con quello di Livorno in modo che anche questo scalo marittimo sia meglio collegato ai grandi corridoi europei. Ma l'intervento chiave per rendere possibile tutto ciò è rappresentato dall'adeguamento delle gallerie dell'Appenino tosco emiliano presenti lungo la linea Prato-Bologna. Sarà Rete Ferroviaria Italiana ad iniziare, nel corso del 2018, i lavori di adeguamento delle gallerie allo standard PC-80 (un ampliamento delle dimensioni delle gallerie per rendere possibile il passaggio di carri merci più larghi e capienti oltre che dei tir trasportati su ferro), la cui ultimazione è prevista nell'arco di tre anni. Oltre al presidente Rossi, l'accordo è stato firmato dall'amministratore delegato di Rete Ferrovia Italiana, Maurizio Gentile, da un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e trasporti, da Stefano Corsini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e da Rocco Guido Nastasi, presidente dell'Interporto toscano Amerigo Vespucci spa. Fra i presenti anche Vanni Buonadio del comitato di gestione sistema portuale alto Tirreno. Il costo dello scavalco è di 23,8 milioni di euro: 17 verranno versati dalla Regione a favore di Rfi che realizzerà l'opera e che ne metterà altri 4,3 dal proprio bilancio, mentre il Ministero dei trasporti contribuirà con 2,5 milioni di euro. Nel prossimo mese di ottobre inizieranno le opere propedeutiche, che saranno ultimate nel luglio 2019. L'inizio della realizzazione dell'opera è fissato per il giugno 2019 e l'ultimazione dei lavori è prevista per l'agosto 2021, con l'entrata in funzione il mese successivo. Sarà cura di Rfi redigere il progetto di fattibilità e determinare i costi e i tempi di realizzazione del collegamento tra l'Interporto e la Collesalvetti-Vada e poi tra lo stesso e la Firenze-Pisa, attraverso il by pass del nodo di Pisa. I lavori che Rfi si impegna a realizzare lungo la Prato-Bologna, riguarderanno sia l'infrastruttura (i binari, la linea di contatto, le gallerie ) sia gli impianti tecnologici. Contestualmente saranno eseguite le opere di miglioramento dell'accessibilità alle stazioni. L'attività più complessa sarà quella di allargamento di circa 20 km di gallerie (su un totale di 40 km), che richiederà la fresatura delle volte, l'abbassamento del piano del ferro e l'adeguamento della linea di alimentazione elettrica dei treni. Le stazioni di Monzuno, in Emilia Romagna, e di Vaiano, in Toscana, saranno attrezzate per permettere il passaggio di treni merci lunghi fino a 750 metri, che è lo standard europeo. Si prevede che serviranno tre anni e mezzo per l'ultimazione di tutti questi lavori. Secondo Rete Ferroviaria Italiana l'accordo di oggi rientra nella strategia di potenziamento dei collegamenti della rete ferroviaria nazionale con porti, interporti, terminali e piattaforme logistiche nonché nel piano di sviluppo dei servizi intermodali funzionali e affidabili, che generino un beneficio strutturale per il sistema logistico del Paese. Il percorso di condivisione avviato da Rete Ferroviaria Italiana, in linea con il piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane, vede nel rafforzamento del trasporto merci, nella logistica integrata e nell'intermodalità uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo.

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21 mar 2018

REGIONE TOSCANA | In arrivo tre nuovi treni Rock per il trasporto regionale

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In arrivo oltre 17 milioni per l'acquisto di tre nuovi treni Rock destinati alle linee ferroviarie toscane. Le risorse, tratte dai fondi europei per lo sviluppo e la coesione infrastrutture 2014-2020 gestiti dal Cipe, serviranno per finanziare al 60% l'acquisto dei tre nuovi convogli, la differenza rispetto alla spesa totale complessiva (oltre 29 milioni) sarà messa dal gestore Trenitalia. Il testo della convenzione che sancirà questo finanziamento, e che sarà firmata da Regione Toscana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. "Il nostro impegno per rinnovare il materiale rotabile in Toscana è ormai noto - ha detto l'assessore Ceccarelli - Da anni stiamo lavorando per qualificare il servizio di trasporto pubblico e il ferro è la nostra priorità. Sulle linee toscane in 4 anni sono entrati in servizio oltre 60 treni nuovi, di ultima generazione, più affidabili, comodi e sicuri, con vantaggi per chi viaggia e garanzie maggiori per quanto riguarda efficienza e puntualità del servizio. Molto resta ancora da fare, ma crediamo che la strada giusta si stata imboccata e i dati lo confermano. Queste risorse, si aggiungono agli investimenti già previsti dal nuovo contratto di servizio e ci consentono di fare un ulteriore e passo in avanti".

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19 gen 2018

FIRENZE | Il progetto per Lungarno Ferrucci

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Riqualificare la riva sinistra dell’Arno sul lungarno Ferrucci e garantire le due ‘storiche’ funzioni sportive legate al fiume: nuoto e canoa. È l’obiettivo del progetto preliminare di riqualificazione complessiva elaborato dal Comune di Firenze  e trasmesso a Regione Toscana, Soprintendenza e Autorità di Bacino per l’acquisizione del parere previsto dalla normativa vigente. Il progetto prevede una serie di interventi. Per i locali in uso ai Canottieri Comunali sono in programma: l’eliminazione delle superfetazioni a livello strada; la demolizione e parziale ricostruzione della ex sala pizzeria; la demolizione delle scale esterne di collegamento con il livello dell’alveo; la messa in sicurezza idraulica dei locali posti a livello alveo attraverso l’installazione di porte e finestre a tenuta stagna; la ristrutturazione ai fini sportivi dell’intera palazzina, dell’ex centro anziani e dello spogliatoio bambini; il mantenimento e la manutenzione delle gradinate, che già svolgono una funzione di presidio idraulico. Per i locali in uso alla Rari Nantes Florentia il progetto prevede: il mantenimento e la manutenzione della palazzina spogliatoi, della piscina e delle terrazze fondate su pali; la demolizione e ricostruzione del locale centrale termica; la demolizione e ricostruzione dei locali uffici e bar posti sopra il livello terrazza, con la collocazione delle nuove porzioni edificate sulla fascia di proprietà comunale; la demolizione dell’attuale copertura della piscina in struttura metallica e la sua sostituzione con copertura telescopica in alluminio e vetro. È prevista inoltre una modifica dell’opera idraulica di contenimento, nelle zone non interessate dalla presenza di edifici, con ricostruzione di un muro di altezza 1,10 metri e creazione di varchi di accesso con cancello di tenuta a chiusura idraulica. Questa modifica è stata ipotizzata in base al parere rilasciato nel 2015 dal Genio civile. In base alle modifiche introdotte dalla legge regionale nel 2016, il divieto assoluto di edificazione in alveo non si applica più per i ‘manufatti sostitutivi o adeguativi di manufatti esistenti nei tratti urbani dei fiumi, finalizzati a garantire funzioni di interesse pubblico storicizzate (ovvero quelle presenti in modo continuativo senza soluzione di continuità da almeno quaranta anni), a condizione che sugli stessi sia assicurata la sicurezza idraulica, la non alterazione del buon regime delle acque e il non aggravio del rischio idraulico’. L’Amministrazione ha individuato una serie di insediamenti che presentano tali caratteristiche e fra queste rientrano le strutture sportive sul lungarno Ferrucci oggi in uso ai Canottieri comunali e alla Rari Nantes. Foto di copertina: La Repubblica Firenze

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