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01 lug 2021

Dalla regione Lazio 10 milioni per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale

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Un aiuto dalla Regione Lazio per le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) e per i titolari di licenze Taxi e Ncc operanti nel Lazio che investono nell’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale. È quanto previsto da una delibera – proposta dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, di concerto con il vicepresidente e assessore alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Daniele Leodori, con l’assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi, e con l’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri – approvata oggi dalla Giunta Regionale del Lazio che definisce le linee guida di un avviso pubblico da 10 milioni di euro (risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020) che verrà messo a punto e pubblicato entro luglio dalla società in house Lazio Innova. Con il bando verrà destinato un contributo a fondo perduto a Mpmi e a titolari (persone fisiche) di licenza Taxi – Ncc, operanti nel Lazio, che acquistino mezzi di trasporto poco impattanti. Il contributo sarà diversificato in base alla tipologia del mezzo di trasporto che verrà acquistato (i mezzi potranno essere a trazione integralmente elettrica, ibridi o a gas naturale compresso, ossia “a metano”) e andrà da un minimo di 3.000 € a un massimo di 20.000 € per ogni veicolo; il contributo totale massimo che potrà ricevere un beneficiario (in caso si tratti di un’impresa) sarà di 150.000 €. Nello specifico a poter essere acquistati saranno: veicoli commerciali leggeri (categoria N1) oppure veicoli destinati al trasporto di persone (M1) con destinazione d’uso “locazione senza conducente”, “servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone” o “servizio di linea per trasporto di persone” e con limite massimo di emissione CO2 pari a 135 g/km WLTP; veicoli destinati al trasporto di persone (M1) di tipo speciale, ossia che siano: blindati (codice carrozzeria SB), ambulanze (c.c. SC) o con accesso per sedie a rotelle (c.c. SH). “Si tratta di una misura alla quale teniamo moltissimo – ha dichiarato l’assessore Orneli – che va nella direzione di favorire l’acquisto di veicoli elettrici, ibridi o a metano, per ridurre l’inquinamento e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile. Ringrazio le associazioni rappresentative di taxi, Ncc e imprese commerciali, artigiane e della logistica che in queste settimane abbiamo coinvolto per costruire questo provvedimento che aiuterà la ripartenza di un settore particolarmente colpito dalla crisi generata dalla pandemia.” “Ancora una volta la Regione Lazio ha voluto mettere in campo un provvedimento che sposa appieno le nostre politiche di rispetto e tutela dell’ambiente offrendo un aiuto prezioso nell’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale ad alcune categorie di imprese del Lazio e ai titolari delle licenze Taxi e Ncc sempre operanti nel nostro territorio. L’obiettivo è anche quello di aiutare le nostre città ad avere una qualità dell'aria migliore, incentivando l’uso di mezzi che non incidano sui livelli, spesso troppo alti, di inquinamento”, spiega il Vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori. "Una misura virtuosa che potrà avere un impatto davvero efficace in termini di sostenibilità e di miglioramento della qualità dell'aria delle nostre città solo se non rimarrà un'iniziativa isolata ma sarà inserita e integrata nel più ampio contesto di provvedimenti strutturali quali il Piano Energetico Regionale e il Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell'Aria. Sono questi gli obiettivi di medio lungo termine verso i quali stiamo dirigendo la nostra azione per un approccio sistematico", aggiunge Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale della Regione Lazio. “Grazie al contributo della Regione Lazio Taxi e Ncc saranno supportati nell’acquisto di mezzi di trasporto eco sostenibili. Portiamo avanti, così, un programma d’interventi volti a combattere l’inquinamento e a difendere l’ecosistema, per un territorio protagonista di una mobilità intelligente e sostenibile”, il commento di Mauro Alessandri, Assessore alla Mobilità.

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22 feb 2021

Presentato “Lazio Futuro In Corso”, un piano da 11 miliardi che investe su infrastrutture

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 Presentato “Lazio Futuro In Corso”, ovvero un piano da 11 miliardi che investe su infrastrutture materiali e immateriali. Autostrade, strade, ferrovie e stazioni, e opere pubbliche extratrasporti. Il Lazio guarda al suo futuro, che in parte è già presente, lanciando 11 grandi interventi infrastrutturali per il proprio sviluppo per oltre 11 miliardi di euro di spesa.Dal potenziamento del tratto laziale della via Salaria (700 milioni), al completamento della autostrada Orte-Civitavecchia (472 milioni), la bretella Cisterna-Valmontone 665 milioni), la Roma-Latina (2,1 miliardi), il potenziamento del tratto laziale della A24 e della A25 (1 miliardo) e il proseguimento della Civitavecchia-Livorno (300 milioni) per restare sugli assi stradali, per passare poi al fronte ferroviario con il potenziamento della Roma-Pescara (1,3miliardi), la chiusura dell'anello ferroviario di Roma (547milioni), la metro C di Roma (3,7 miliardi) e infine il potenziamento dell'acquedotto del Peschiera (700 milioni) e della rete di pubblica sicurezza nella Capitale (200 milioni) e molto altro ancora. "Lazio, futuro in corso" é stata l'occasione per fare il punto della situazione da parte del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, insieme al presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, gli assessori a Bilancio e Lavori Pubblici-Trasporti, rispettivamente Alessandra Sartore e Mauro Alessandri, l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, il presidente dell'Autorità Portuale del mar Tirreno centro settentrionale, Pino Musolino, del presidente di Unioncamere Lazio, Lorenzo Tagliavanti, del presidente di Unindustria, Angelo Camilli, e della rettrice dell'Università LaSapienza di Roma, Antonella Polimeni.

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10 dic 2020

FIUMICINO | Nuovo porto commerciale: presentato il progetto esecutivo per la nuova darsena pescherecci

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Il nuovo porto commerciale di Fiumicino diventa realtà. Partiranno, infatti, entro la prossima estate i lavori per la realizzazione del I stralcio del I lotto funzionale delle opere strategiche interamente finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questa mattina, presso la Capitaneria di Porto di Fiumicino, alla presenza del Sottosegretario ai Trasporti, Roberto Traversi, del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Giovanni Pettorino, del Direttore Marittimo del Lazio, Francesco Tomas, del Comandante della Capitaneria di Porto di Roma, Antonio D’Amore, del Sindaco di Fiumicino, Esterino Montino e del componente designato dalla Città Metropolitana del Comitato di Gestione dell’AdSP, Matteo Africano, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo, ha aperto la cerimonia di presentazione del progetto esecutivo della darsena pescherecci, la prima opera che sarà realizzata e che rappresenta la prima parte di un progetto complessivo riguardante il restyling complessivo dello scalo marittimo alle porte di Roma che, risalente all’inizio di questo secolo, ha trovato la sua formalizzazione nel 2012 con l’approvazione del Piano Regolatore Portuale (PRP) da parte della Regione Lazio. Arriva, quindi, alla fase esecutiva uno dei progetti sui quali si è maggiormente caratterizzata l’azione dell’AdSP negli ultimi quattro anni. “Con l’istituzione della nuova AdSP, che ha coinciso con la mia nomina a Presidente nel novembre 2016, si è voluto sin da subito dare impulso, in una logica di sistema e di complementarietà con il porto di Civitavecchia, alla finalizzazione della progettazione del nuovo porto commerciale di Fiumicino dando così attuazione non solo al PRP ma anche al Piano Integrato di Sviluppo sostenibile delle Infrastrutture del Quadrante Nord Ovest dell’Area Romana, adottato dal MIT nel luglio 2017, nonché al Protocollo d’Intesa sottoscritto il 29 aprile 2013 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da diversi Ministeri ed enti territoriali”, ha spiegato il Presidente dell’AdSP. “Nel 2018 – ha proseguito - il PRP è stato oggetto di un Adeguamento Tecnico Funzionale, il primo in assoluto dopo la riforma della legge 84/94, che ha migliorato l’assetto funzionale del futuro porto, ove, tra le varie destinazioni di interesse pubblico, sono previsti due accosti per navi da crociera di grande stazza e sei accosti per traghetti Ro/Ro e Ro/Pax. Il progetto è suddiviso in due lotti ma già con la realizzazione del I lotto, il cui costo è stimato in 251 milioni di Euro, il porto prenderà forma grazie alla realizzazione delle dighe foranee di protezione con due moli all’interno dei quali, mediante opere di imbonimento a mare, verranno create banchine e piazzali per il ricovero pescherecci, il mercato ittico, la creazione di opere infrastrutturali per ospitare la cantieristica navale oltre che i servizi tecnico-nautici e delle Forze dell’ordine (Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza). Inoltre sarà realizzata una darsena per l’attracco delle navi da crociera (con una banchina di lunghezza superiore ai 700 metri) e sarà consentito l’ormeggio dei battelli destinati al traffico fluviale passeggeri che giungerà nel cuore di Roma sino a Porta Portese (ex banchina dell’arsenale pontifico di S. Michele a Ripa) con la possibilità di creare nuovi itinerari storici Roma, alleggerendo altresì il traffico stradale. Sempre con il I lotto verranno assicurati fondali sufficienti in relazione alle attività previste e spazi di manovra delle navi con un bacino di rotazione di 500 metri di diametro. Per quanto riguarda invece la sola darsena pescherecci, che ha un costo di realizzazione di circa 30 milioni di euro recentemente assegnati dal MIT all’AdSP all’interno dell’ultimo Fondo per gli investimenti e sviluppo infrastrutturale del Paese, l'opera potrebbe essere presto cantierabile e, dopo la validazione del progetto esecutivo, potremo quindi procedere con il relativo bando per l'aggiudicazione dei lavori già nei primi mesi dell’anno 2021. Il nuovo porto commerciale di Fiumicino rappresenta il nodo di completamento di un sistema logistico strategico per tutto il Paese, non solo per la posizione geografica, alle porte di Roma, ma soprattutto per la rilevanza degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti, quali l’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci, Cargo City, Commercity, l’interporto, la nuova Fiera di Roma, il nodo autostradale tra corridoio Tirrenico e GRA, che rendono questa area la piastra intermodale per l’intera Italia centrale". Soddisfatto il Sottosegretario ai Trasporti, Roberto Traversi che ha portato i saluti della Ministra, Paola De Micheli: “Oggi è un giorno importante – ha affermato -  In una situazione emergenziale, quale è quella che stiamo vivendo a causa del coronavirus, il Governo ha dimostrato come sia fondamentale investire sulla portualità e lo ha fatto con l’emanazione del decreto dello scorso agosto in cui è stata ricompresa anche la realizzazione del nuovo porto commerciale di Fiumicino”. L’intero progetto, valutato positivamente dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) all’interno di un co-finanziamento pari a 195 milioni di euro nel complessivo master plan che riguarda anche il completamento delle opere del porto di Civitavecchia, è stato inserito nell’allegato infrastrutture al DEF (“Italia Veloce”) tra gli interventi prioritari infrastrutturali per lo sviluppo del Paese.

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23 nov 2020

LAZIO | Arriva un terzo treno Rock per i pendolari

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Il Gruppo FS, con Trenitalia, e la Regione Lazio hanno fatto tris. Ha iniziato a viaggiare sulle linee FL1 Orte-Fiumicino Aeroporto e FL3 Roma-Viterbo il terzo treno regionale Rock a due piani, costruito negli stabilimenti italiani di Hitachi Rail.  È un altro importante passo verso il rinnovo della flotta dei treni destinati al trasporto locale e in particolar modo ai pendolari, frutto della collaborazione e dei piani di investimento legati al Contratto di Servizio fra Trenitalia e le Regioni. FLOTTE GIOVANI E SMART PER UN VIAGGIO MIGLIORE Obiettivo di tale rinnovo non è solo l'abbassamento dell'età media dei convogli, che entro il 2024 arriverà a 6 anni, ma soprattutto il miglioramento dell'esperienza di viaggio sia ai passeggeri occasionali che ai pendolari, il tutto grazie a un design interno in grado di garantire accessibilità, comfort e sicurezza. Oltre ai 65 nuovi treni Rock previsti nel programma di investimento pluriennale del Gruppo FS in accordo con la Regione, nel Lazio arriveranno altri quattro treni 200 km/h e tre convogli a trazione sia elettrica che diesel che rinnoveranno totalmente la flotta regionale Trenitalia, portando l’età media a 6 anni nel 2024. I CONTRATTI CON LE REGIONI I nuovi convogli rientrano nei Contratti di Servizio di lunga durata che Trenitalia ha firmato con le singole Regioni, assicurando così importanti investimenti con ricadute positive per la qualità del servizio e per l’intero indotto industriale del Paese. Garanzie che Ferrovie dello Stato intende mantenere con tutto il territorio nazionale e che sta dando i suoi frutti anche in questo particolare periodo contrassegnato dalle ricadute della pandemia da Covid-19 UNA REGIONE E UN PAESE SEMPRE PIÙ CONNESSO Grande attenzione nel Lazio, come nel resto d’Italia, anche sul tema dell’interconnessione tra i diversi mezzi di trasporto, una strategia a favore dell'ambiente e di una mobilità sempre più sostenibile. Si va dallo Smart Parking, dispositivo automatico in grado di permettere al convoglio di risparmiare energia spegnendo gradualmente i sistemi non indispensabili per lo stop del treno all'arrivo in stazione, alla valorizzazione del servizio pubblico locale attraverso una migliore coesistenza dei diversi collegamenti intermodali attivati nel Lazio, sia su ruote che su binari. Tra questi anche i nuovi servizi treno+bus tra la stazione di Ferentino-Supino e la località di Fumone e tra la stazione di Frosinone e il centro cittadino, attivi dallo scorso 16 novembre, che vanno ad unirsi a quelli già esistenti.

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16 ott 2020

LAZIO | Trenitalia e Regione presentano il nuovo Rock ai pendolari

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Un confronto sul campo, al binario 5 della stazione Ostiense di Roma, per far conoscere più da vicino tecnologie e caratteristiche del nuovo treno regionale Rock di Trenitalia. Giovedì 15 ottobre la società di trasporto del Gruppo FS ha incontrato i pendolari dell’Associazione ORT (Osservatorio Regionale dei Trasporti) per illustrare le particolarità del nuovo convoglio di ultima generazione ad alta capacità di trasporto già in circolazione sulla linea FL3 Roma-Viterbo. All’iniziativa era presente anche Mauro Alessandri, assessore alla Mobilità della Regione Lazio, che assieme a Trenitalia si è fatta promotrice dell’invito alla delegazione dei pendolari per visitare il Rock, ultimo arrivato della flotta dedicata al trasporto locale. Il nuovo treno regionale riassume in sé tutte le caratteristiche per offrire un servizio di alta qualità: dal comfort di seduta, all’accessibilità, dal design di alto livello, ai requisiti di sostenibilità ambientale. L’iniziativa che ha coinvolto i pendolari dell’Associazione ORT è un’ulteriore tappa del percorso intrapreso negli ultimi anni da Trenitalia per un dialogo sempre più condiviso, aperto e trasparente con viaggiatori e stakeholder. “L’Osservatorio Regionale Trasporti - ha sottolineato Mauro Alessandri - è una delle migliori esperienze che ho fino ad oggi avuto nella mia attività di assessore: donne e uomini che conoscono il trasporto pubblico direttamente e che ci aiutano, ci indirizzano, anche con severità, di volta in volta in confronti diretti, sinceri e basati sul rispetto dei reciproci ruoli. Abbiamo condiviso la soddisfazione per risultati concreti”. "Il Rock - ha commentato il rappresentante dell’ORT Andrea Ricci - sicuramente è un mezzo più “europeo” che presenta nel complesso significative migliorie in particolare riguardo all’ampiezza delle sedute, all’accessibilità, alla fruibilità per viaggiatori a mobilità ridotta o muniti di bagagli e biciclette. Ci auguriamo che le sue prestazioni, superiori alla flotta attuale, inducano ulteriori complessivi miglioramenti nell’offerta ".

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06 giu 2020

LAZIO | Bonus fino a 150 euro per l’acquisto di biciclette nei comuni sotto i 50.000 abitanti

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La Regione Lazio ha stanziato un milione di euro per finanziare voucher destinati all’acquisto di biciclette normali e a pedalata assistita per i cittadini dei comuni al di sotto dei 50mila abitanti. Questa misura è stata pensata per i comuni più piccoli del Lazio che non possono usufruire del bonus governativo riservato ai comuni sopra i 50mila abitanti. A differenza degli anni passati, nella delibera sono inclusi anche i non possessori di abbonamenti metrebus. L’unico requisito richiesto per accedere al voucher è quello di avere un reddito ISEE 2019 inferiore a 25mila euro. In questo modo si aiutano le fasce più deboli e si favorisce la mobilità alternativa su tutto il territorio regionale.

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23 apr 2020

LAZIO | Firmato protocollo d’intesa tra Regione e Ferrovie dello Stato per interventi su Roma e nel frusinate

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È stato siglato stamani, giovedì 23 aprile, un Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio e Ferrovie dello Stato per un piano da 18 miliardi di investimenti destinato a migliorare la mobilità regionale con riflessi positivi sull’intero sistema economico e turistico regionale. Oltre a una serie di interventi su Roma che riguardano l’area di Tiburtina, di Tuscolana, di Trastevere e l’anello ferroviario è allo studio la realizzazione di una nuova stazione per l’Alta Velocità nel frusinate, una profonda riqualificazione dell’attuale stazione di Frosinone e la prossima fermata di alcune Frecce ad Alta Velocità nelle stazioni di Frosinone e Cassino. Il piano rilancio è stato al centro dell’incontro svoltosi a Roma tra il Presidente di Regione Nicola Zingaretti, la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, l’Assessore regionale alla Mobilità Mauro Alessandri, e l’Amministratore delegato del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti. La conferenza stampa in diretta streaming dai locali della Regione e aperta dall’AD di Ferrovie, ha fornito l’occasione per presentare i numerosi progetti e gli impegni del Gruppo FS per lo sviluppo trasportistico e infrastrutturale della regione, con determinanti riflessi sull’intero sistema Paese. L’intesa siglata oggi si inserisce in un piano di investimenti da oltre 18 miliardi di euro del Gruppo FS Italiane. In particolare, dei 18 miliardi di euro di investimenti 13 sono dedicati alle infrastrutture ferroviarie, 1,4 al trasporto ferroviario e 3,9 miliardi alle infrastrutture stradali, circa 1 miliardo di euro è invece destinato a interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione delle stazioni. L’iter di valutazione per la realizzazione della nuova stazione Alta Velocità nella provincia di Frosinone farà da volano a una concreta opportunità per contribuire all’economia locale, promuovere lo sviluppo del turismo del territorio favorendo contemporaneamente la mobilità sostenibile e green, in coerenza con il Green New Deal della Commissione europea. Dalla prossima estate, infine, una coppia al giorno di treni AV fermerà infatti stazioni di Frosinone e Cassino, sulla linea Roma – Cassino, per collegare in soli 41 minuti il territorio di Roma con il Sistema Alta Velocità.

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13 mar 2020

REGIONE LAZIO | Coronavirus, emanata un’ordinanza per la rimodulazione del servizio di TPL

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Alla luce dell’attuale emergenza sanitaria, per garantire il diritto alla mobilità pubblica e la salute di operatori e cittadini, la Regione ha emanato un’Ordinanza a firma del vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, dell’assessore alla Sanità e Responsabile dell’Unità di Crisi, Alessio D’Amato e dell’assessore alla Mobilità Mauro Alessandri, che prevede la revisione della programmazione del servizio di TPL dei comuni del Lazio limitandolo al servizio minimo essenziale e la modalità di erogazione del servizio stesso, per garantire il livello massimo di sicurezza. Le indicazioni di seguito riguardano anche il trasporto pubblico non di linea, Taxi e Ncc, ad eccezione della riduzione dell’orario di lavoro da 24 a 18 ore. Saranno garantiti i servizi di trasporto pubblico locale per: servizi che soddisfano domanda di trasporto verso strutture o centri sanitari e verso gli ospedali; servizi necessari a garantire il pendolarismo lavorativo nelle fasce di punta; servizi necessari a consentire l’accesso a Roma Capitale e ai capoluoghi di provincia per la fruizione dei servizi istituzionali essenziali; servizi necessari a consentire l’accesso agli insediamenti produttivi per le attività economiche che continuano ad operare; servizi necessari a consentire il raggiungimento di esercizi autorizzati alla vendita di derrate alimentari e beni di prima necessità interconnessioni per garantire l’accessibilità a stazioni ferroviarie ed autostazioni. Inoltre, per garantire il massimo della sicurezza per gli operatori del servizio e per ridurre al minimo gli spostamenti dei lavoratori, l’ordinanza prevede anche la modalità di erogazione del servizio, favorendo anche l’utilizzo di tutti i sistemi di lavoro agile disponibili, per garantire il livello sufficiente a erogare il servizio minimo essenziale. Per quanto concerne il personale in servizio presso le Aziende di trasporto pubblico locale è necessario: adottare sistemi lavoro agile per tutti gli amministrativi, escluso unicamente il personale la cui attività impatta direttamente sulla continuità dell’esercizio di TPL; esaurire le ferie residue pregresse e favorire l’utilizzo di tutte le altre forme di congedi ordinari e straordinari; effettuare rotazione del personale sui luoghi di lavoro; il lavoro h24 deve essere ridotto al massimo a 18 ore; sospendere i servizi di controlleria; interrompere i servizi di trasporto pubblico, ivi inclusi i servizi di metropolitana, alle ore 21, da intendersi quale orario di partenza dell’ultima corsa, mantenendo invece inalterati gli orari di apertura attualmente previsti; chiudere le sedi amministrative delle aziende nel fine settimana; assicurare i soli i servizi minimi essenziali privilegiando l’integrazione tra le varie modalità, favorendo quella con minore possibilità di contatto tra persone e scegliendo, tra più soluzioni atte a garantire sufficienti servizi di trasporto, quella che permetta maggiore superficie disponibile per i viaggiatori e comunque almeno un metro di distanza tra i passeggeri. provvedere, in base al punto precedente, alla riorganizzazione del servizio e del piano di rete di TPL, assicurando il servizio laddove si registra il maggior numero di utenti che utilizzano il mezzo pubblico per raggiungere il proprio posto di lavoro; igienizzazione dei mezzi e dei depositi al fine di garantite al massimo le condizioni igieniche agli utenti e ai lavoratori del settore dei trasporti e ai comuni di provvedere al controllo di quanto sopra attraverso la polizia municipale; effettuare la vendita dei biglietti solo in condizioni di assoluta sicurezza secondo le misure igienico sanitarie tese a garantire la distanza di 1 metro fra gli utenti; posizionare dispositivi finalizzati a delimitare l’area dell’autista garantendo la distanza di 1 metro con gli utenti; utilizzare, ove possibile, i veicoli o convogli con maggiore capacità; consentire agli utenti l’accesso ai mezzi in servizio pubblico solo dalla porta posteriore; evitare che la prima fila del mezzo sia occupata e di limitare il numero degli utenti in salita sul mezzo in modo tale da garantire la distanza di un metro fra loro, in ragione della dimensione e del numero di posti disponibili.

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04 mar 2020

Firmato protocollo Lazio-Abruzzo per potenziamento ferrovia Roma-Pescara

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Firmato alla sede del Mit a Roma un Protocollo tra Regione Lazio, Regione Abruzzo, MIT e RFI per la costituzione di un gruppo di lavoro per il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara. L’obiettivo dell’accordo è la valutazione e la definizione di soluzioni progettuali per interventi di tipo infrastrutturale, tecnologico, operativo ed organizzativo necessari per il miglioramento del collegamento ferroviario tra le città di Roma e Pescara e, in particolare, per il potenziamento della frequenza dei servizi tra Pescara e Chieti e per la velocizzazione dei servizi nella tratta Roma – Avezzano. La ferrovia Roma-Pescara è una linea importantissima per il trasporto delle merci dal Porto di Pescara verso Roma e Civitavecchia, un corridoio strategico tra est e ovest, la tratta fondamentale che lega la Spagna alla Croazia. Il Lazio ha già firmato un accordo con RFI per incrementare la capacità di traffico sulle linee ferroviarie regionali, tra cui la FL2 Roma-Tivoli-Pescara, dove sono già aperti alcuni dei cantieri per il raddoppio della linea fino a Guidonia. Favorire lo sviluppo di questa linea ferroviaria è quindi un’opportunità di crescita sia per la Regione Lazio, sia per la Regione Abruzzo. Insieme al potenziamento di tutte le infrastrutture e al rinnovo di tutto il parco rotabile delle linee regionali, saranno utili ulteriori accordi interregionali per la crescita dei collegamenti per i pendolari e per le merci. “In questi anni abbiamo investito tantissimo sul trasporto pendolare, rinnovando quasi al cento per cento la flotta dei treni nel Lazio e, su gomma, rinnovando la flotta di Cotral. Questo accordo interregionale è importante perché unisce due aree vicine, in grande relazione economica e culturale, che però soffrono di una mobilità pubblica non sempre adeguata – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: unire tutte le forze delle due regioni con Rfi e con il ministero è un segnale di inversione di tendenza che va incontro a ciò che chiedono le persone e le imprese: muoversi meglio per essere più forti e competitivi. Dunque faremo di tutto per correre e dare delle risposte anche da questo punto di vista”- ha detto ancora Zingaretti. “Un progetto strategico per le regioni Abruzzo e Lazio per favorire l'accessibilità territoriale con l'obiettivo di connettere le grandi aree metropolitane attraverso sistemi di trasporto collettivo che garantiscano sicurezza, rapidità ed efficacia dei collegamenti" –parole della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

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30 dic 2019

REGIONE LAZIO | 800 MLN per il rinnovo delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo

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La Regione Lazio ha deciso di mantenere il servizio pubblico attraverso una gestione affidata alle proprie società: Astral, per le infrastrutture e le stazioni ferroviarie, e Cotral, per il servizio di trasporto e dei treni. Tutto questo sotto la guida della Direzione regionale competente.  Ecco alcuni degli interventi previsti:  Roma Lido: recinzioni e barriere fonoassorbenti, nuovo deposito Ostia Lido, attività di manutenzione straordinaria del materiale rotabile esistente, potenziamento e risanamento della linea elettrica, rinnovo totale della linea, compresi i deviatoi;  Roma-Civita Castellana-Viterbo: completamento dei lavori alla stazione Flaminio, raddoppio della tratta Riano-Morlupo e Montebello-Riano, manutenzione straordinaria del materiale rotabile, potenziamento della linea elettrica e del deposito Acqua Acetosa. "Roma-Lido e Roma-Viterbo: ora basta. La Regione riprende la gestione. Riaprono i cantieri, 800 milioni di euro per nuovi treni e nuove tecnologie”- così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Questi gli investimenti della Regione Lazio, per rendere più efficienti le due linee e migliorare la vita delle persone: 315 milioni di euro per i nuovi convogli  180 milioni di euro per la linea Roma-Lido  337 milioni di euro per la linea per Roma-Civita Castellana-Viterbo Ma non solo più risorse e nuovi investimenti, inizia anche una nuova gestione delle infrastrutture e del servizio: dal 1˚gennaio al 1˚luglio 2020, Astral affiancherà Atac, nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli interventi, mentre dal 1˚ luglio 2020 subentrerà definitivamente nella gestione delle infrastrutture;  dal 1˚gennaio 2021 Cotral affiancherà Atac nella gestione dei servizi ferroviari, per diventare poi gestore unico dal 1˚luglio.   

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