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13 dic 2018

MILANO | Area C, ingresso gratuito per gli ibridi elettrici fino al 2022

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Proroga al 1° ottobre 2022 della gratuità per l'ingresso in Area C di tutti i veicoli ibridi elettrici e incremento dei contributi destinati a chi rottama veicoli commerciali di classi vietate per l'ingresso in Area B. Queste le decisioni prese dall'Amministrazione anche in vista dell'introduzione della nuova zona a traffico limitato (Area B) che, per migliorare la qualità dell'aria, a partire dal prossimo 25 febbraio vieta progressivamente l'ingresso a Milano alle auto più inquinanti. IBRIDI ELETTRICI La proroga per la gratuità di ingresso in Area C tiene conto di una modifica nel sistema di calcolo e di classificazione dei veicoli che fanno seguito ad accordi europei che devono ancora essere introdotti in Italia. La nuova classificazione dei veicoli ibridi dovrà essere riportata sul libretto di circolazione e sarà dirimente per il controllo automatico dei dati di ingresso nella ZTL all'interno della Cerchia dei Bastioni. DIESEL COMMERCIALI Pubblicato da oggi sul portale del Comune il nuovo bando per le imprese che vogliono chiedere un contributo per l'acquisto di un veicolo ad alimentazione elettrica, ibrida, metano, benzina/metano, GPL, benzina GPL, benzina Euro 6. Sono sostanzialmente due gli ampliamenti rispetto al bando già pubblicato e del quale sono a tutti gli effetti un'integrazione: la possibilità per le micro, piccole e medie imprese (MPMI) e le imprese artigiane con sede legale o unità locale a Milano e/o di licenza per l’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche rilasciata dal Comune di Milano, di acquistare anche un veicolo usato o chilometro zero e l'incremento dell'importo destinato all'acquisto di ogni veicolo. "L'obiettivo che vogliamo ottenere con questa integrazione al bando - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente - è ampliare la platea di imprese che decidano la sostituzione di un veicolo molto inquinante e vecchio con un altro più efficiente dal punto di vista economico e di contenimento delle emissioni inquinanti. Per questo è possibile acquistare anche veicoli usati e a chilometro zero e per ogni veicolo sostituito il contributo all'impresa viene incrementato fino al 50 per cento. Se le imprese sapranno approfittare di questi importanti contributi alla rottamazione siamo pronti a rifinanziare il bando. Per noi è fondamentale migliorare la flotta dei veicoli circolanti in città". I veicoli merci in acquisizione per i quali il bando prevede il contributo alla rottamazione, che sia nuovo o a chilometro zero, devono essere di categoria N1 e N2 (di massa inferiore o uguale a 7,5 tonnellate) ad alimentazione elettrica, ibrida (benzina/elettrica) metano, benzina/metano, GPL, benzina/GPL, benzina Euro 6; è anche possibile accedere al contributo acquistando un veicolo benzina Euro 5 purché usato. Il contributo deve essere utilizzato esclusivamente per la rottamazione o in alternativa per l’esportazione di un veicolo diesel classe pre-euro e da Euro 0 fino a Euro 4. Le auto da sostituire per le quali si può chiedere il contributo in conto capitale devono essere in numero massimo di due per ciascuna impresa. L’autoveicolo acquistato dovrà essere necessariamente intestato alla medesima impresa che richiede il contributo e la proprietà dovrà essere mantenuta almeno per anni cinque dall’acquisto. I contributi previsti dal bando non saranno cumulabili per lo stesso investimento con altri contributi erogati da altri soggetti pubblici e la valutazione della domanda sarà 'a sportello', secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande stesse; saranno considerati ammissibili gli investimenti i cui ordinativi siano stati effettuati dalla data di pubblicazione del bando fino al 31 dicembre 2019 o fino all’esaurimento dei fondi.

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21 nov 2018

Il Frecciarossa arriva a Lecce da Torino e Milano

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Il Frecciarossa arriva a Lecce, due nuove corse da Torino/Milano per l’Adriatica: 24 Frecce collegano Milano con Rimini, Ancona, Bari e Lecce. Due Frecciarossa in più tra Torino, Milano e le località della costa Adriatica per un totale di 24 Frecce al giorno, con il Frecciarossa che arriva fino a Lecce. Previste sensibili riduzioni dei tempi di viaggio tra il Capoluogo piemontese e Rimini, Ancona, Bari e Lecce: da Torino a Rimini bastano tre ore e 18 minuti invece che quattro ore e quattro minuti. Da Torino a Ancona si passa da quattro ore e 56 minuti a quattro ore e 13 minuti. È invece di sei ore e 47’ la percorrenza Frecciarossa tra Milano e Bari e di otto ore e cinque minuti tra Torino e Bari.

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21 nov 2018

Salgono a 104, con tre nuovi collegamenti, le corse Frecciarossa che uniscono Roma e Milano

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Salgono a 104, con tre nuovi collegamenti, le corse Frecciarossa che uniscono Roma e Milano. Un’offerta che inizia alle 5 del mattino e si protrae entro la mezzanotte, orario in cui è prevista l’ultimo arrivo. Il Frecciarossa 9502 parte da Roma Termini 5.35 e arriva a Milano Centrale alle 9.10. Queste le fermate: Roma Termini 5.35 Roma Tiburtina (a. 5.43 – p. 5.45), Firenze Santa Maria Novella (a. 7.10 – p. 7.30) e Bologna Centrale (a. 8.05 – p. 8.08). Il Frecciarossa 9620 è previsto sempre da Roma Termini alle 10.30 Queste le fermate: Roma Termini alle 10.30 Bologna Centrale (a. 12.25 – p. 12.28) Milano Centrale alle 13.29, Il Frecciarossa 9607 parte alle 6.30 da Milano Centrale e arriva a Roma Termini alle 9.29 Queste le fermate: Milano Centrale parte alle 6.30 Bologna Centrale (a. 7.32 – p. 7.35). Roma Termini arriva alle 9.29 Arrivano così a 56 i Frecciarossa che uniscono Colosseo e Madonnina in meno di tre ore, senza fermate intermedie tra le due città o con fermata a Bologna Centrale. A questi se ne aggiungono altri due con fermate intermedie solo a Reggio Emilia AV in tre ore e due minuti. Gli altri 46 Frecciarossa, che completano l’offerta sulla rotta Roma – Milano e che diventano 49 nella giornata di picco massimo del venerdì, offrono un servizio su misura per ogni esigenza di spostamento collegando anche le altre città del sistema AV: Torino, Bologna, Reggio Emilia AV, Firenze, Napoli e Salerno. Inoltre a Roma e Milano il Frecciarossa assicura una ampia copertura territoriale con fermate nelle altre stazioni delle due città: Roma Tiburtina, Milano Porta Garibaldi e Milano Rogoredo. Da Milano – Centrale (ore 5.20) e Milano Rogoredo (ore 5.32) – e da Reggio Emilia AV (ore 6.09), poi, il Frecciarossa 9601 è il primo treno ad arrivare a Roma Termini alle ore 8.29.

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24 ott 2018

Thello: in vendita i biglietti per le vacanze di Natale e Capodanno, dall’Italia alla Francia

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Thello, compagnia ferroviaria interamente controllata da Trenitalia (Gruppo FS Italiane), ha aperto la vendita dei biglietti per i viaggi dall’Italia alla Francia per le vacanze natalizie. Tutti i biglietti Thello infatti possono essere già acquistati sui siti web delle due compagnie ferroviarie thello.com e trenitalia.com oltre che su tutti i canali commerciali Trenitalia e Thello. Addormentarsi in Italia e svegliarsi a Parigi o raggiungere di giorno i principali centri della Costa Azzurra e della Provenza, per le vacanze di Natale e Capodanno, è possibile programmarlo con ampio anticipo acquistando i biglietti dei collegamenti internazionali di Thello. Thello offre anche per le feste natalizie particolari combinazioni per arrivare in Francia direttamente da Venezia e Milano. In treno notte - compartimento (4 o 6 cuccette) o cabina letto (individuale, 2 o 3 persone) - da Venezia Santa Lucia (p. 19:20) e Mestre (p. 19:32) o da Milano Centrale (p. 23:10) con sosta a Digione (a. 6:34) e destinazione Parigi (a. 9:37). Orari validi a partire dal 9 dicembre 2018, giorno in cui entra in vigore l’orario invernale di Trenitalia. Su questo collegamento ai viaggiatori e ai turisti diretti a Digione e Parigi, Thello offre cabine letto Premium, con bagno privato (doccia e WC), quattro per ogni treno. Per chi sceglie di viaggiare con Thello fra Venezia e Parigi a bordo treno è previsto anche un servizio di ristorazione. Per coloro che preferiscono la comodità del proprio compartimento, il bar è aperto per tutta la durata del viaggio, un servizio di vendita viaggiante è attivo sia alla sera e sia al mattino. La presenza di un agente di sicurezza durante tutto il tragitto assicura una maggiore tranquillità dei passeggeri. In treno giorno da Milano - con fermate a Pavia, Genova, Savona e Montecarlo - Thello collega l’Italia giornalmente alla Costa Azzurra e alla Provenza. Sono previste infatti tre corse al giorno fino a Nizza e un collegamento giornaliero fino a Marsiglia. Le offerte SMART* di Thello sono attive tutto l’anno: Treno notte Venezia-Milano-Digione-Parigi a partire da 29€* a persona in compartimento a 6 cuccette. Treno giorno Milano-Nizza a partire da 15€* a persona in seconda classe. *Offerta SMART a posti limitati, non rimborsabile né modificabile. L’offerta è acquistabile fino a 7 giorni prima della partenza del treno.

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24 ott 2018

MILANO | Biblioteca degli Alberi, un parco pubblico senza recinzioni a gestione privata

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Sabato apre la Biblioteca degli Alberi e sarà il primo grande parco pubblico a gestione privata non recintato, sulla scia del Bryant Park e dell’High Line di New York.  La gestione privata garantirà livelli di manutenzione più alti e maggiore sicurezza notturna senza spese per il Comune potendo così concentrare le risorse pubbliche sui parchi che hanno minore attrattivitá dal punto di vista economico. Questo nuovo modello si aggiunge a quelli con gestione associativa (Bosco in Città e Porto di Mare o intercomunali come il Parco Nord), ai giardini condivisi e alle aree verdi gestite dagli agricoltori. Nei prossimi anni Milano vedrà una crescita importante dei parchi, almeno 20 nuovi e si sta cercando di trovare nuove modalità di gestione che mantengano in ordine i costi di manutenzione. Ti potrebbe interessare: MILANO | Sabato 27 apre ufficialmente la Biblioteca degli Alberi

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22 ott 2018

MILANO | Pubblicata la gara per la progettazione del masterplan degli scali Farini e San Cristorofo

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Oggi è stata pubblicata la gara per progettare il masterplan degli scali Farini e San Cristorofo. Il concorso – promosso da FS Sistemi urbani (Gruppo FS italiane) e da COIMA SGR – è stato presentato oggi a Milano dall’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran, dal Presidente di FS Sistemi urbani Carlo De Vito, dal fondatore e Amministratore delegato di COIMA Manfredi Catella, dalla Presidente dell’Accademia di Belle arti di Brera Livia Pomodoro e dal responsabile unico del concorso Leopoldo Freyrie. Saranno due progetti molto verdi perchè le regole impongono che il 65% dello Scalo Farini non sia edificato dando vita al terzo parco più grande della città e tutto lo scalo San Cristoforo deve essere verde, dialogando coi Navigili. Farini ospiterà anche la seconda sede dell'Accademia di Brera, una grande funzione pubblica che sta già progettando di spostare le sue attività lì quanto prima. Il masterplan dovrà offrire soluzioni orientative per la trasformazione e riconversione degli spazi non più utilizzati per le attività ferroviarie a Milano Farini e Milano San Cristoforo. Una giuria di alto profilo e competenze selezionerà il masterplan migliore che sarà poi sottoposto a dibattito pubblico prima dell’attuazione del progetto. Alla selezione internazionale potranno partecipare team multidisciplinari. Il termine per la presentazione delle candidature dei lavori è il 23 novembre 2018. Il bando può essere scaricato dal sito web www.scalimilano.vision. Ai partecipanti selezionati, che consegneranno il masterplan, verrà riconosciuto un rimborso spese di 25mila euro comprensivo di oneri e tasse. Al vincitore sarà corrisposto un importo ulteriore pari a 50mila euro, comprensivo di oneri e tasse, che includerà l’adeguamento/modifica del masterplan presentato anche alla luce degli esiti del dibattito pubblico. “Concorso Farini” si inserisce nell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2017 di cui sono parte Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato Italiane (con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani) e COIMA SGR - per conto del fondo immobiliare MISTRAL che nel luglio 2018 ha rilevato l’area Valtellina all’interno dello scalo Milano Farini - per la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo), che insieme coprono una superficie di 1 milione e 250mila metri quadrati di cui circa 200mila rimarranno a funzione ferroviaria. Si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che interesserà Milano nei prossimi 20 anni, uno dei più grandi progetti di ricucitura e valorizzazione del territorio in Italia e in Europa. “Il masterplan – ha dichiarato l’assessore Maran – da un lato disegnerà il futuro del più grande degli scali ferroviari, che ospiterà un parco pubblico di oltre 300mila mq, la sede dell’Accademia di Brera, appartamenti in affitto per under 35 e dovrà dialogare con il futuro progetto della cittadella degli uffici del Comune di Milano. Dall’altro definirà l’assetto dell’oasi naturalistica che avremo sull’intera superficie dello scalo di San Cristoforo. Grazie al nuovo regolamento edilizio potremo discutere del progetto vincitore con la città con l’obiettivo di avviare i lavori entro il 2021. Ciò consentirà anche di completare la valutazione in merito alla cittadella degli uffici (da realizzarsi prioritariamente su aree comunali), che rappresenta un altro obiettivo importante per il futuro di Milano. Nel frattempo procede l’iter per il recupero degli altri scali; a inizio del 2019 conosceremo il progetto che rigenererà Greco nell’ambito del bando internazionale Reinventing Cities e a Porta Genova si insedieranno le attività previste nel progetto di uso temporaneo Agroscalo 2020”. “Tutte le più grandi città europee stanno affrontano il tema della trasformazione urbana, che oggi inizia dalla rigenerazione delle aree lasciate libere dalle attività industriali – ha sottolineato Carlo De Vito, Presidente FS Sistemi Urbani –. Gli scali di Milano non più funzionali alle attività ferroviarie sono un asset di grande valore, la cui riqualificazione ha effetti anche sul futuro sviluppo della città stessa perché posizionati in contesti urbani strategici. Il ‘Concorso Farini’ è una tappa fondamentale di questo processo innovativo che porterà alla rigenerazione degli scali ferroviari milanesi di Farini e San Cristoforo, processo che si sta svolgendo in un modo del tutto nuovo e sarà di esempio per altri progetti di riuso urbano”. “Il bando per impostare le linee guida della rigenerazione dello scalo Milano Farini – ha evidenziato Manfredi Catella, fondatore e Amministratore delegato di COIMA –, dato l’arco temporale necessario allo sviluppo dei progetti, rappresenta un’opportunità per gli Studi che parteciperanno di proporre una nuova impostazione metodologica aperta e flessibile, in grado di adattarsi alle nuove esigenze del prossimo decennio che condizioneranno lo spazio fisico in ogni sua forma. In questa prospettiva gli scali ferroviari possono diventare un progetto industriale strategico per realizzare a Milano un laboratorio di sostenibilità e di innovazione urbana mondiale che possa avere un impatto sociale e culturale nello sviluppo responsabile del territorio”. “Il Campus delle Arti di Brera – ha sottolineato Livia Pomodoro Presidente Accademia di Belle Arti di Brera –, destinato all’interno dello spazio dell’ex scalo ferroviario Milano Farini, è un’occasione storica sia per l’ampliamento di un’Istituzione di alta formazione quale appunto l’Accademia di Brera ma anche un’opportunità per la città di Milano, giacché una vasta area verrà nobilitata da un concreto progetto didattico e culturale al servizio non solo della comunità milanese, ma di tutto il Paese, fiero di essere nei secoli depositario di un brand così fortemente prestigioso come l’Accademia di Belle arti di Brera”. “Il ‘Concorso Farini’, promosso da FS Sistemi Urbani e COIMA SGR sulla base dell’accordo di Programma con il Comune di Milano e la Regione Lombardia – ha detto Leopoldo Freyrie, responsabile unico del concorso –, è un concorso privato ma di grande rilevanza pubblica che ha lo scopo di selezionare, in due gradi di giudizio, il miglior masterplan per la rigenerazione degli scali ferroviari di Milano Farini e Milano San Cristoforo. Una missione bella e impegnativa, da realizzare sulla base del Bando e delle Linee Guida, da cui dipende il futuro di una parte di Milano e di tante persone che la abitano e che la abiteranno in futuro”.    

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15 ott 2018

MILANO | Avviata la gara per l’acquisto di 73 telecamere per l’area B

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L'Amministrazione ha dato il via libera alla gara per l'acquisto del secondo lotto di telecamere per il controllo dei varchi che costituiscono l'ingresso in Area B, la zona a traffico limitato a bassa emissione dentro la quale progressivamente non potranno entrare i veicoli più inquinanti a partire dal prossimo gennaio 2019, quando sarà vietato l'ingresso ai veicoli benzina euro 0 e diesel euro 0, 1, 2, 3  e progressivamente, fino al 2030, a tutti i veicoli diesel. Area B, in totale 129 chilometri quadrati ovvero il 72% dell'intero territorio comunale, sarà controllata da 185 varchi elettronici che ne presidieranno le vie di accesso. Le linee guida del bando di gara approvate in questi giorni consentiranno di acquistare 73 di queste telecamere che verranno poi collocate tra aprile e dicembre 2019. Il primi 16 impianti sono già posizionati e saranno attivati con l'avvio di Area B. Saranno uniti in un unico lotto il terzo e quarto gruppo, consistente di 96 telecamere che verranno collocate successivamente, sempre tra il 2019 e il 2020. Per l'acquisto dei 73 impianti in grado di selezionare i veicoli ad accesso consentito il Comune di Milano ha stanziato 3.004.372 euro che comprendono anche la collocazione e la messa in opera. "Anche quest'anno sono più di 35 i giorni durante i quali a Milano sono stati superati i limiti delle polveri nocive nell'aria - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente -. L'aria che respiriamo è fondamentale e benché le polveri sottili siano già in calo da alcuni anni vogliamo abbatterle drasticamente. Per questo procediamo rapidamente affinché Area B possa entrare in vigore. Era necessario un sistema di regole efficace per vietare la circolazione ai veicoli più inquinanti, lo abbiamo affiancato a incentivi economici, 7 milioni di euro per il ricambio del parco veicoli circolante delle imprese, e di deroghe, per consentire a tutti il passaggio a classi di veicoli che inquinano meno".  Ricordiamo che con Area B Milano dà lo stop ai veicoli più inquinanti, in particolare i diesel. Un processo intrapreso da tempo, quello della lotta alle polveri sottili nocive per la salute, per dare alla città e ai suoi abitanti aria più pulita, minore congestione da traffico e più qualità della vita. Area B già nel periodo tra il 2019 e il 2026 consentirà di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di Pm10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto. Per quanto riguarda il Pm10 l’accelerazione è immediata, meno 14% di emissioni nel 2019; meno 24% nel 2020, meno 21% nel 2021. Nei primi 4 anni le emissioni di Pm10 si riducono della metà ovvero di 15 tonnellate. Riduzioni misurabili anche sul NoX: l’accelerazione avviene tra il 2023 e il 2026 con un calo del 11% ogni anno. Tra il 2019 e il 2022 la diminuzione è del  4-5% all’anno. Dopo quello di fine gennaio prossimo il secondo step di Area B sarà il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Seguiranno altri divieti progressivi per classi di veicoli immatricolati persona e merci. Area B sarà presidiata da 186 telecamere piazzate in altrettanti varchi lungo i confini della città, a gennaio ne saranno accese circa una dozzina per poi arrivare nel corso dei mesi successivi all'attivazione di tutte. L' area soggetta a restrizioni comprende quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6% della popolazione residente) e il divieto di accesso per le categorie di veicoli inquinanti sarà dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 19.30, esclusi i festivi, lo stesso orario di Area C. Al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle nuove regole e senza penalizzare l'uso occasionale dell'auto vi saranno alcune deroghe per particolari tipologie di veicolo anche a seconda dell'utilizzo. In particolare nei primi 12 mesi di attuazione del provvedimento tutti avranno 50 giorni di libera circolazione. Al primo accesso l'automobilista riceverà via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento invitandolo a mettersi in regola ma anche  a iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di Area B i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all'anno di libera circolazione, tutti gli altri 5 giorni. Solo all'esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione.

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13 ott 2018

MILANO | Approvata la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio

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La Giunta ha approvato la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio comprendente il nuovo Documento di Piano, la variante del Piano dei servizi, comprensivo del Piano per le attrezzature religiose e la variante del Piano delle regole. La proposta tiene conto dei 188 contributi e osservazioni presentati da cittadini, associazioni ed Enti nell’ambito della procedura per la Valutazione ambientale strategica (VAS). Tutti i contributi sono stati esaminati ed articolati in due categorie: la prima comprende quelli riguardanti il Rapporto ambientale ed i suoi allegati o quelli che hanno carattere ambientale, benché riferiti alla documentazione del Piano, la seconda riguardante esclusivamente aspetti urbanistici, quindi non considerabili in fase di procedura di VAS. I contributi di carattere ambientale valutati positivamente hanno contribuito all’aggiornamento di alcuni elaborati della proposta di Piano come ad esempio l’Elaborato tecnico Aziende a rischio di incidente rilevante o l’integrazione, all’interno della disciplina del paesaggio nel Documento di Piano, di un paragrafo sulla percezione del paesaggio da parte dei cittadini, esito del percorso di partecipazione dei laboratori Milano 2030. Sono stati inoltre valutati positivamente anche alcuni pareri dei nove municipi, come ad esempio l’inserimento nella lista degli edifici abbandonati e degradati di proprietà privata di alcuni immobili non ancora mappati e la segnalazione di alcuni nuovi tratti di ambiti a vocazione pedonale. In tema di individuazione di nuovi nuclei storici esterni, è stata inoltre accolta la richiesta di inserimento dei nuclei di Cagnola e Lampugnano. "Questa prima fase di contributi è stata preziosa e ci consente di iniziare la discussione con il Consiglio comunale sulla Milano del 2030 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. È un piano che renderà la città più attrattiva, vivibile, inclusiva e sostenibile con incentivi per chi investe nelle periferie, misure importanti per la lotta agli edifici abbandonati e interventi di rigenerazione urbana per aumentare il verde". L’adozione conferma i 5 obiettivi e le strategie per raggiungerli presentati alla città lo scorso maggio. 1. Una città connessa, metropolitana e globale La pianificazione urbanistica sarà fortemente connessa allo sviluppo delle infrastrutture di mobilità, che nei prossimi anni vedrà la realizzazione della M4, il prolungamento della metropolitana verso Monza e Settimo Milanese, l’adeguamento della cintura ferroviaria in funzione della Circle Line e il potenziamento del Servizio Ferroviario Regionale e dell’alta velocità. Secondo una logica di crescita urbana che vuole il numero maggiore possibile di persone vivere e lavorare a breve distanza da una fermata del treno o della metro anche per ridurre la dipendenza dalla mobilità privata, il Piano incentiva interventi di rigenerazione in prossimità di 12 nodi di interscambio – Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino – determinando in corrispondenza di essi la possibilità di superamento dell’indice di edificabilità massimo di 1 mq/mq previsto negli ambiti della città ad elevata accessibilità (l’indice massimo nelle aree meno accessibili è invece fissato a 0,7 mq/mq) anche attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 2. Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva Il Piano individua 6 aree - San Siro, Goccia, Piazza D’Armi, Ronchetto, Porto di Mare e Rubattino – il cui sviluppo sarà legato all’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane”, come ospedali, impianti sportivi, parchi urbani, sedi amministrative, progetti di ampio respiro che portino nuovi servizi sull’area metropolitana. Si prevede inoltre di assimilare il cambio di destinazione d’uso tra le categorie produttivo, terziario, ricettivo e servizi privati, in modo da incentivare la nascita di opportunità di lavoro per i giovani, in particolare legate all’economia 4.0. Per quanto riguarda il tema casa, a fronte della crescente domanda della popolazione giovane il Piano incentiva la realizzazione di case in affitto, consentendo ai privati di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni e riducendo la richiesta di dotazione per servizi per gli interventi di edilizia libera, a patto che si preveda una quota di affitto, con l’obiettivo di aumentare l’offerta e calmierare quindi i prezzi. 3. Una città green, vivibile e resiliente Il nuovo Piano prevede la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, da ottenere attraverso il vincolo ad uso agricolo di oltre 3 milioni di mq di aree, l’ampliamento del parco sud per circa 1,5 milioni di mq, la realizzazione del grande Parco Metropolitano attraverso la connessione ecologica tra il parco Nord e il parco Sud, la nascita di almeno 20 nuovi parchi tra cui i 7 previsti all’interno degli scali ferroviari e un piano di forestazione in fase di studio che prevede un incremento notevole del numero degli alberi nell'area metropolitana. Per quanto riguarda l’edificato, si prevede l’innalzamento degli standard richiesti, con il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili, anche attraverso “tetti verdi”, e la certificazione della riduzione di CO2. 4. Una città, 88 quartieri da chiamare per nome Il piano vuole valorizzare i suoi 88 quartieri ponendo al centro le sue piazze, migliorando lo spazio pubblico e i servizi per i cittadini e andando a superare il divario territoriale e sociale tra centro e periferia. Cuore di questa strategia sono i progetti per la riapertura dei Navigli, la riqualificazione degli scali ferroviari e la rigenerazione di 6 piazze caratterizzate da elevata accessibilità poste sull’asse della 90/91; Loreto, Maciachini, Lotto, Romolo, Trento e Corvetto potranno essere rigenerati con interventi che ne migliorino la qualità progettuale, la fruibilità pedonale e l’attrattività. Anche in questi ambiti caratterizzati da ampia accessibilità sarà possibile superare l’indice di edificabilità massimo (1 mq/mq anziché 0,7 mq/mq) attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 5. Una città che si rigenera Riqualificare l’esistente per non consumare ulteriore suolo pubblico. Il Piano individua alcuni “Ambiti di Rigenerazione Urbana”, aree ai margini del territorio che dovranno essere valorizzate con interventi mirati al recupero del patrimonio edilizio degradato. Si prevede inoltre il recupero di 3mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione nell’ambito dell’Accordo di Programma sugli Scali Ferroviari di alcuni alloggi a canone sociale, la sperimentazione in 10 aree pubbliche di edilizia popolare e servizi abitativi all’interno di contesti sociali misti. Si prevedono infine misure severe sul fronte degli edifici abbandonati, prevedendo la perdita dei diritti volumetrici esistenti e l’assegnazione solo dell’indice di edificabilità unico per chi lascia stabili in stato di degrado. La proposta di revisione del PGT comprende il Piano per le Attrezzature Religiose (PAR) come richiesto dalla Legge Regionale 12/2015. Il PAR prevede l’individuazione di 16 nuovi luoghi di culto di cui 4 nuove chiese cattoliche, 9 di altre confessioni religiose e 3 possibili nuovi luoghi in aree comunali che saranno assegnate tramite bando aperto a tutti le confessioni religiose (via Marignano, via Esterle e un’area all’interno dell’ambito del Parcheggio Trenno di via Novara). La discussione passerà ora al Consiglio comunale per l'adozione del Piano che successivamente tornerà a disposizione della città per la fase di osservazioni, per poi essere definitivamente approvato dal Consiglio comunale. Ti potrebbero Interessare: MILANO | Incontro in Bovisa per parlare del nuovo Piano di Governo del Territorio

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12 ott 2018

MILANO | Presentato il progetto di Piazzale Lavater

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Più alberi, più areee pedonali, maggior sicurezza e fruibilità per pedoni e ciclisti. Giovedì 11 ottobre, presso la scuola di via Stoppani, gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica e Verde) e Marco Granelli (Mobilità e Ambiente) hanno presentato al Municipio 3 e ai cittadini una proposta di riqualificazione per piazzale Lavater. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza, comprende la messa in sicurezza già entro fine anno di via Ramazzini, con il restringimento della carreggiata nel punto in cui la via imbocca Lavater. La piazza sarà inoltre collegata a piazzale Piola grazie a un nuovo percorso ciclopedonale previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile.

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10 ott 2018

MILANO | Sabato 13 e domenica 14 ottobre alla scoperta di luoghi inaccessibili grazie all’evento realizzato dai gruppi FAI Giovani

di mobilita

Un weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal FAI – Fondo Ambiente italiano in 250 città italiane: l’occasione saranno le Giornate FAI d’Autunno, presentate questa mattina a Palazzo Marino alla presenza della vicesindaco Anna Scavuzzo, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre.   L’evento è realizzato dai gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre. L’invito è quello a lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio diffuso italiano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite centinaia di luoghi in tutte le regioni. In particolare a Milano e in Lombardia sarà possibile percorrere liberamente 19 itinerari a tema, che vedranno l’apertura di 94 luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati - palazzi, chiese, castelli, teatri, ville, studi privati, giardini, architetture industriali, botteghe artigiane, musei ma anche interi borghi - raccontati con lo spirito entusiasta che caratterizza i giovani. Nove i luoghi e gli itinerari previsti a Milano che saranno visitabili nelle due giornate: Palazzo Marino, Palazzo Edison, Cantiere del Teatro Lirico, Torre della Fondazione Prada (apertura dedicata agli iscritti FAI e a chi si iscrive in loco), Studio legale e Collezione Negri-Clementi (apertura dedicata agli iscritti FAI e a chi si iscrive in loco), Centrale dell’acqua, Palazzo Landriani, Palazzo Litta Modignani, i luoghi dei Borromeo a Milano (apertura dedicata agli iscritti FAI e a chi si iscrive in loco). “Palazzo Marino non è nuovo alle aperture, spesso gruppi vengono accolti dalle nostre guide e ci sono anche giornate particolari, come il 2 giugno, che sono dedicate proprio a rendere trasparente la Casa dei milanesi – commenta la vicesindaco Anna Scavuzzo –. Questa iniziativa con il FAI, però, ha qualcosa di più particolare perché si rivolge con grande attenzione ai giovani. Saranno infatti ragazzi e ragazze delle scuole di Milano che, in alternanza scuola lavoro, accompagneranno i visitatori nelle sale più belle e sarà dunque davvero interessante ascoltare come i più giovani racconteranno questo luogo centrale della città”. Ad affiancare i gruppi di giovani volontari del FAI nell’accogliere e guidare i visitatori, ci saranno infatti più di 5000 apprendisti ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado che hanno scelto con i loro docenti di partecipare nell’anno scolastico a un progetto formativo di cittadinanza attiva, un’iniziativa lanciata dal FAI nel 1996, che coinvolge ogni anno studenti felici di poter vivere e raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del loro territorio. Infine, in accordo con la campagna salvalacqua che il FAI promuove per sensibilizzare i cittadini sul valore di questa risorsa preziosa, ma sempre più scarsa, quest’anno molti percorsi avranno come fil rouge l’acqua e tra i siti visitabili ci saranno numerosi mulini, terme, dighe, cisterne, centrali dell’acqua, acquedotti e depuratori.

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