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06 lug 2018

METRO M4 MILANO | Partita la prima talpa per la costruzione delle gallerie da S.Cristoforo a Solari

di mobilita

È partita ieri, dal Manufatto Ronchetto, la prima delle due Tbm, le cosiddette talpe che realizzeranno le gallerie da S. Cristoforo a Solari della M4, la nuova metropolitana di Milano. "Lavoriamo e investiamo sul trasporto pubblico affinché tutti i quartieri della città siano sempre più vicini fra loro – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli -. I lavori per la Blu proseguono ed è un'occasione anche per riqualificare aree più periferiche della città". Oltre all'assessore, questa mattina erano presenti il presidente del Municipio 6 Santo Minniti, il presidente di M4 spa Fabio Terragni, il presidente del Consorzio dei costruttori CMM4 Guido Mannella (Salini Impregilo) e l’amministratore delegato di MetroBlu scrl Massimo Lodico (Astaldi). Conclusi i lavori e realizzate entrambe le gallerie della tratta Est, da Linate a Tricolore, si apre ora la fase di scavo e costruzione delle due “canne” della tratta Ovest, destinate ad ospitare i treni che percorreranno i 3,7 km dal capolinea di S.Cristoforo a Stazione Solari. La Tbm, di 6,7 m di diametro, scaverà giorno e notte, sette giorni su sette, ad una profondità media di 15 metri, realizzando circa 16 metri di galleria al giorno. La seconda talpa partirà tra circa un mese per realizzare la seconda “canna”. Entrambe le gallerie della tratta Ovest si stima saranno realizzate in poco più di un anno. Con 15 km di estensione e 21 stazioni, la “Blu” collegherà il centro della città con il quartiere Forlanini (Milano Est - fino all’Aeroporto di Linate) e il quartiere Lorenteggio (Milano Ovest - fino a San Cristoforo). Il tempo di percorrenza stimato da Linate a S. Cristoforo sarà di circa 28 minuti. La Blu sarà una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo che verrà utilizzata da una media di 86 milioni di passeggeri l’anno. L’entrata in esercizio è previsto per fasi. Nel 2021 è programmata l’apertura della prima tratta da Linate a Forlanini Fs, nel 2022 fino a S.Babila e nell’anno successivo fino a S.Cristoforo.

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21 giu 2018

MILANO | I principali ritrovamenti archeologici nei cantieri M4

di mobilita

Il tratto centrale della linea M4, compreso fra le stazioni San Babila e Sant’Ambrogio, tocca alcuni luoghi di grande importanza per la memoria storica della città di Milano. La linea corre infatti nella periferia della città romana, di quella Mediolanum che è stata capitale imperiale, imbattendosi nelle mura di cinta, nelle grandi strade extraurbane, nelle basiliche paleocristiane e nelle aree cimiteriali. Proprio nei cantieri delle stazioni San Babila e Sant’Ambrogio sono emerse le testimonianze più toccanti, che rivelano le identità e le storie dei milanesi di duemila anni fa: tombe di uomini, donne e bambini, talvolta sepolti con un corredo che si è conservato intatto a poca profondità, sotto i marciapiedi e le strade che calchiamo quotidianamente!   La linea M4 segue, inoltre, il “circuito dei Navigli” corrispondente alla cinta medievale e invita alla scoperta del complesso sistema di canali artificiali che caratterizza la città sin dall’epoca dei Romani, ampliandosi e trasformandosi nel corso dei secoli: i ritrovamenti più importanti in tal senso sono stati fatti in via Santa Sofia (stazione Santa Sofia e manufatto San Calimero), in piazza Vetra (stazione Vetra) e soprattutto in corrispondenza di piazza Resistenza Partigiana (stazione De Amicis), dove sono tornati alla luce i resti del ponte e della pusterla dei Fabbri, appartenenti al sistema difensivo approntato a partire dall’età medievale.   Il muro appartenente al ponte sull’antico Naviglio di San Girolamo è stato smontato e al termine dei lavori sarà ricollocato all’interno della stazione. Sorte analoga tocca alla colonna del Verziere, temporaneamente spostata dal cantiere per il manufatto Augusto insieme alla statua del Redentore che la coronava. Lo smontaggio del monumento ha consentito una scoperta eccezionale: il basamento ingloba, infatti, una colonna più antica di cui non si conservava memoria se non in letteratura e che ci riporta ai tempi dell’arcivescovo Carlo Borromeo, quando durante la peste i fedeli seguivano a distanza le funzioni religiose officiate proprio sotto queste colonne che sorreggevano le “crocette”.  

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21 giu 2018

MILANO | La mostra “Viaggio nel tempo con M4″ al museo archeologico

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Un ponte tra passato e futuro, dove ingegneria e archeologia viaggiano in parallelo per realizzare un’opera pubblica fondamentale e per valorizzare il patrimonio storico e culturale di Milano. È il significato di “Viaggio nel tempo con M4”, un progetto dedicato ai ritrovamenti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi per la realizzazione della Blu. Così, dal 20 giugno al 23 settembre al Museo Archeologico di corso Magenta 15 (aperto da martedì a domenica dalle ore 9alle ore 17:30. La biglietteria chiude alle ore 16:30. Ingresso gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle ore 14) è possibile visitare una mostra originale: reperti inediti e un percorso informativo ci raccontano tasselli importanti della storia della nostra città. Ma questo racconto dei ritrovamenti è possibile leggerlo anche su pannelli speciali posizionati sulle cesate di alcuni cantieri (Stazione S.Babila, Manufatto di Largo Augusto, Stazione Vetra, Manufatto S.Calimero – via S.Sofia, angolo Corso di Porta Romana -, Stazione De Amicis e Manufatto De Amicis, in via De Amicis). E una sezione speciale del sito www.metro4milano.it è dedicata al progetto. “Costruire un’opera fondamentale per il futuro di Milano non è in contrasto con la riscoperta e la tutela della storia della nostra città – hanno dichiarato gli assessori alla Mobilità e Cultura del Comune di Milano Marco Granelli e Filippo Del Corno -. Questa mostra è un’occasione unica per vedere le tracce della Milano romana che emergono dagli scavi delle gallerie della M4. Ingegneri e archeologi hanno sempre lavorato fianco a fianco per mappare e conservare i ritrovamenti archeologici senza compromettere la costruzione della nuova linea metropolitana che percorre un lungo tratto entro le mura di Mediolanum”. Secondo la Soprintendente Antonella Ranaldi “si tratta di capire come coniugare modernità e passato. I lavori in corso, compiuti con l’assistenza degli archeologi, offrono un’occasione di metodo per esplorare un passato nascosto nella terra”. “Viaggio nel tempo con M4” è promosso dall’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, M4 spa e MM spa. Un ringraziamento particolare ai consorzi dei costruttori CMM4 e MetroBlu scrl che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

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14 giu 2018

MILANO | Apre una nuova area verde a Trenno

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È fruibile la nuova area verde realizzata dalla cooperativa La torrazza nell’ambito del Piano integrato di intervento in corso in via Fratelli Beolchi, quartiere Trenno. Il giardino, di circa 6mila mq, è dotato di un’area giochi di 500 mq e un pergolato attrezzato con tavoli e sedute. Sono inoltre presenti 92 alberi tra frassini, magnolie, peri, melograni, tigli, oltre a molte essenze arbustive tra cui lavanda, forsizia, spirea e bignonia. Il Piano urbanistico, in larga parte già completato dall’operatore, ha riqualificato l’area di via Fratelli Beolchi, con la demolizione dei vecchi insediamenti produttivi dismessi, la bonifica dei terreni, la ricucitura di percorsi viabilistici pedonali, e la realizzazione di tre edifici di edilizia residenziale convenzionata e libera.

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13 giu 2018

MILANO | Partono i lavori per la bonifica del primo lotto della Goccia, alla Bovisa

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Partono questa settimana i lavori per il completamento della bonifica del primo lotto della Goccia, alla Bovisa. L’intervento, reso possibile dal pronunciamento del Consiglio di Stato che a fronte del ricorso del Comitato ha validato le procedure adottate dall’Amministrazione, porterà a termine la decontaminazione dell’area di 40mila mq, oggi attuata per l’80 per cento. Parallelamente MM sta lavorando alla progettazione della bonifica per il secondo lotto di 40mila mq. Entrambe le aree sono destinate a verde. “Procediamo per recuperare il tempo perduto e riconsegnare l’area alla fruizione pubblica – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. La presenza di verde pubblico è sempre più sinonimo di rigenerazione e qualità della vita nei quartieri, per questo lavoreremo per rendere l’area più sicura, verde, attrezzata e bella”. La Goccia-Bovisa è uno degli ambiti individuati dal nuovo Piano di Governo del territorio da rigenerare attraverso l’insediamento di una grande funzione urbana, in questo caso legata allo sviluppo del sistema universitario. L’area di circa 850mila mq di proprietà mista tra Comune, Politecnico e A2a vedrà ridurre drasticamente le volumetrie previste, a favore di un incremento del verde (almeno il 50 per cento sarà a verde pubblico) e un consistente ampliamento del campus del Politecnico

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04 giu 2018

MILANO | Quarantaquattro progetti per i cinque siti milanesi

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Si è conclusa con un grande risultato la prima fase del bando internazionale Reinventing cities lanciato da C40, che prevede l'alienazione di siti inutilizzati o in stato di degrado da destinare a progetti di rigenerazione urbana. Sono ben 44 le manifestazioni di interesse arrivate per i cinque siti milanesi - Scuderie de Montel, via Serio, viale Doria, Mercato Gorla e Scalo Greco - da team integrati locali e internazionali. Ognuno ne ha ricevute almeno tre. “Siamo molto soddisfatti di questo primo risultato che dimostra come Milano sia in grado di attrarre importanti investimenti a livello internazionale per realizzare progetti innovativi anche su aree meno centrali della città – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. È proprio la direzione in cui va il nuovo Piano di Governo del Territorio, che vuole stimolare progetti di rigenerazione urbana in aree strategiche come le piazze sulla 90/91 e i nodi di interscambio. Aspettiamo di vedere quali progetti verranno selezionati nella seconda fase”. Il concorso prevede ora l’individuazione della commissione giudicatrice (che verrà composta da rappresentanti del Comune di Milano e di C40,  da un esperto internazionale di urbanistica o architettura, un esperto ambientale locale e un esperto economico) che valuterà i progetti, selezionando i tre finalisti che dovranno elaborare la proposta dettagliata compresa di offerta economica e infine, all’inizio del prossimo anno, l’individuazione del progetto vincitore per ognuno dei cinque siti da parte dell’Amministrazione. Il bando, il cui obiettivo è promuovere uno sviluppo urbano sano, verde, economicamente sostenibile e resiliente era rivolto ad architetti, pianificatori urbani, designer, sviluppatori, imprenditori, esperti ambientali, start-uppers, associazioni di vicinato, innovatori e artisti.   Il bando “Reinventing cities” è stato avviato dal C40 cities Climate leadership group, con 16 città pioniere: oltre a Milano, Auckland, Città del Capo, Chicago, Houston, Madrid, Città del Messico, Montreal, Oslo, Parigi, Portland, Reykjavík, Rio de Janeiro, Salvador, San Francisco e Vancouver. Il progetto ricalca quello di Reinventer Paris, il bando che  nel 2015 ha consentito di avviare la rivitalizzazione, attraverso progetti di elevata qualità ambientale e urbanistica, di 22 aree parigine.

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04 giu 2018

MILANO M4 | A gennaio 2021 la prima tratta, definite le nuove opere fino al termine lavori

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La Giunta ha approvato l’atto integrativo alla convenzione tra Comune e Concessionaria della M4 che, alla luce del lavoro fin qui svolto, definisce le risorse utili alla realizzazione di nuove opere che si sono rese necessarie per migliorare la linea, prevede maggiori investimenti in sicurezza dei cantieri, perfeziona la governance dell’opera e stabilisce il cronoprogramma aggiornato. Lo stanziamento integrativo di risorse ha un tetto massimo, a termine dei lavori, di 262 milioni di euro, con un investimento complessivo pubblico privato di 313 milioni di euro, dei quali il 43% viene allocato in nuove opere, il 20% per investimenti in maggiore sicurezza dei cantieri, il 25% per ritardi dovuti a cause non prevedibili e il 12% per nuovi imprevisti che potrebbero verificarsi in tema di archeologia, per esempio nella stazione Sforza-Policlinico e De Amicis, e di sottoservizi. A questi si aggiungono 5 milioni di euro per il rafforzamento della società M4, rendendola così più capace di affrontare i prossimi anni con l'integrazione di ulteriori professionalità. Le nuove risorse sono per circa la metà (139 milioni di euro) a carico del Comune di Milano, già presenti nel bilancio preventivo, e per l’altra metà (128 milioni di euro) a carico dello Stato con le risorse stanziate nel Patto per Milano del 2016 e nel Decreto del dicembre 2017 del Ministero delle Infrastrutture. “L’atto integrativo è frutto di un serrato e puntuale lavoro di revisione e verifica su tutta la tratta e su tutti gli aspetti della M4 – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità - svolto in stretto accordo fra l’Amministrazione e la Concessionaria dell’opera e consente di proseguire speditamente fino al termine della costruzione della linea blu”. L’analisi ha reso possibile ridefinire il cronoprogramma, a fronte della precedente previsione – aprile 2022 per tutta la linea –, il nuovo calendario prevede l’apertura al pubblico per tratte funzionali: la prima sarà Linate-Forlanini Fs, il 31 gennaio 2021, e a seguire progressivamente, Linate-Dateo, il 30 giugno 2022, e l’attivazione della tratta Linate-San Babila, dicembre 2022. Il resto della linea aprirà il 31 luglio 2023. L’apertura delle tratte entro il 2022 consentirà di trasportare 28 milioni di passeggeri annui e costituisce oltre 1/3 della realizzazione dell’intera linea. La sola prima tratta, Linate-Forlanini FS, permetterà di collegare direttamente Linate con le linee ferroviarie S e consentirà ogni anno a 3,5 milioni di cittadini l’utilizzo della metropolitana, liberando l’area del quartiere Forlanini dai cantieri con una concreta diminuzione di emissioni inquinanti prodotte dai veicoli. La volontà di rispondere a nuove esigenze della città e effettuare migliorie progettuali ha portato a decidere di investire risorse per realizzare opere oggi inserite nel documento integrativo: la passerella ciclopedonale piazza Tirana-San Cristoforo-Ronchetto sul Naviglio che collega il quartiere Giambellino-Lorenteggio ai navigli e al Parco Sud, e viceversa permetterà agli abitanti del quartiere Ronchetto sul Naviglio e ai cittadini di Buccinasco e Corsico di accedere velocemente alla metropolitana; la nuova viabilità Chiodi-Enna-Merula che libererà dal traffico via Ludovico il Moro, i navigli e il quartiere Ronchetto; il collegamento della M4 con la M3 tra Sforza-Policlinico M4 e Missori M3, non previsto nel progetto iniziale; modifiche viabilistiche e nuove tecniche costruttive come quella delle mensole che hanno permesso di non chiudere mai al traffico via Lorenteggio e hanno reso possibile la riapertura di via Foppa a partire da maggio-giugno 2018 fino alla fine dei lavori, diminuendo il disagio di cittadini e commercianti. Da Linate a San Cristoforo sono state ricomprese anche tutte le nuove opere necessarie a superare numerosi problemi incontrati negli scavi. In particolare si tratta dello spostamento dei sottoservizi, spesso più numerosi e differenti da quelli previsti, i ritrovamenti archeologici, la presenza di pozzi artesiani, e la rilevanza di alcune bonifiche che non potevano essere previsti e con dettaglio in fase di progetto, ma solo al momento dello scavo effettivo. Per avere dei parametri sui costi costruttivi sono state confrontate ai costi della M4 altre linee metropolitane: il costo medio della M4 con l’integrazione di oggi si attesta a 128 milioni di euro al chilometro, ampiamente al di sotto della media di 141 milioni per chilometro dei costi di costruzione delle metropolitane di Roma, Helsinki, Berlino, Londra, Parigi, Barcellona e Salonicco. Anche il confronto con la milanese M5, 105 milioni/km per tutta la linea e 117 milioni/km del tratto più simile alla M4 Garibaldi-San Siro, deve tenere conto che la M4 ha una complessità costruttiva estremamente più elevata perché le gallerie sono costruite a una maggiore profondità, sotto la falda; la linea blu attraversa il centro storico cittadino e richiede una particolare attenzione nella conformazione dei cantieri per ridurre l’impatto sulla città e la viabilità, incontra insediamenti archeologici e una volta realizzata avrà il doppio dei treni (47 invece di 21) differenza che da sola vale 9 milioni di euro, e trasporterà circa 25 milioni di passeggeri in più (86 milioni all’anno quelli previsti). L’Atto integrativo verrà immediatamente trasmesso alla Corte dei Conti e ad ANAC.

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18 mag 2018

MILANO | In Sala Alessi il convegno organizzato da Fiab

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Presso la Sala Alessi di Palazzo Marino si è tenuto il convegno intitolato “La bicicletta ci salverà… e ci sta già salvando” organizzato da Fiab in collaborazione con il Comune e dedicato a Gigi Riccardi un "visionario concreto" della mobilità ciclistica, per raccontare un'Italia che sta cambiando modello di mobilità. Hanno aperto i lavori l'assessore alla Mobilità Marco Granelli, la vicesindaca metropolitana Arianna Censi e la presidente Fiab Giulietta Pagliaccio. Sono seguiti poi gli interventi degli esperti e dei rappresentanti della Federazione, di Hep Monatzeder, ex sindaco di Monaco di Baviera, e di Manfred Neun, presidente di World Cycling Alliance. “È stato bello e utile per me partecipare al convegno di Fiab dedicato a Gigi Riccardi, il Comune gli ha intitolato la ciclovia della Martesana e mi piace ricordarlo proprio qui - dichiara Marco Granelli -. Il convegno è stata l'occasione per fare il punto sulla mobilità ciclabile a Milano, dove molto abbiamo fatto e tanto è ancora da fare". A pochi mesi dall’approvazione della legge quadro sulla mobilità ciclistica, il convegno milanese “La bicicletta ci salverà… e ci sta già salvando” ha chiuso il programma degli interventi commentando le disposizioni approvate a fine 2017 dal Parlamento.

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15 mag 2018

MILANO | Domenica 20 maggio treno storico per il Lago d’Iseo

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Secondo appuntamento, domenica 20 maggio, in Lombardia con il Sebino Express di Fondazione FS Italiane sulle linee Palazzolo – Paratico e Brescia-Iseo-Edolo diretti al lago d’Iseo. Dalla stazione di Milano Centrale, alle 8.29 partirà un treno a vapore, composto da carrozze centoporte, con destinazione Paratico (arrivo ore 11.10), mentre da Brescia, alle 8.52 due automotrici diesel (ALn 668) raggiungeranno la stazione di Pisogne (arrivo ore 10.25). Una volta giunti a destinazione, i passeggeri potranno usufruire anche di un servizio di accompagnamento turistico. I biglietti sono in vendita nelle biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate, su trenitalia.com, e con l’app Trenitalia per dispositivi mobili. Sarà possibile acquistarli anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione di prezzo, in relazione alla disponibilità dei posti a sedere.

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15 mag 2018

MILANO | Per il prolungamento della M5 fino a Monza occorrono 700-800 milioni dal governo

di Roberto Lentini

Durante l'incontro che si è svolto ieri  tra il presidente di Regione Lombardia e il sindaco di Milano, si è anche parlato del prolungamento della linea della metropolitana M5 fino a Monza. "L'ipotesi di lavoro e' partire con i lavori prima della fine del mandato del sindaco di Milano. In ottobre sara terminato lo studio di fattibilita tecnica economica. E a quel punto - ha sottolineato il primo cittadino - si passerebbe alla progettazione operativa. Sarebbe la prima metro in Italia che collega due citta', Milano e Monza". Per finanziarla, in base alle regole attuali - e' stato detto nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Lombardia - serve che dal governo arrivi tra il 60 e il 70 per cento del finanziamento necessario per realizzare l'opera, che costera' 1,2 miliardi. "Il nostro obiettivo - hanno sottolineato il presidente della Regione e il sindaco di Milano - e' la totale condivisione della strategicita' dell'operazione e lavorare con il governo per chiedere questo intervento".

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