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06 dic 2019

Prestigioso riconoscimento a British Airways nominata Airline of the Year

di mobilita

British Airways è stata nominata Airline of the Year in una delle cerimonie di premiazione più prestigiose del settore dell’aviazione. Il CAPA’s annual Global Aviation Awards for Excellence si è tenuto a Malta ieri sera (5 dicembre 2019). CAPA – Center for Aviation, è una delle fonti di market intelligence più affidabili al mondo per l’industria aeronautica e dei viaggi. I giudici hanno assegnato a British Airways il titolo principale in riconoscimento del costante impegno per l’innovazione, per gli investimenti in nuovi aeromobili e nel rinnovo delle cabine esistenti, per le sue lounge nuove e ridisegnate, i nuovi servizi di ristorazione in tutte le cabine, i nuovi kit di biancheria e comfort, lo streaming WiFi a bordo e l’accesso a prese di alimentazione in ogni sedile dell’aeromobile. Il presidente e CEO di British Airways, Alex Cruz, ha dichiarato: “A nome di tutti in British Airways, siamo davvero onorati di accettare questo premio. Nel nostro anno del centenario abbiamo molto da festeggiare del nostro passato e molto da guardare al futuro. Abbiamo aperto la strada al primo commercial passenger flight come Air Transport and Travel Limited a partire da una sola rotta per Parigi. Da allora siamo in prima linea, abbiamo introdotto prodotti innovativi come il primo lie-flat Business Class seat, operato il primo jet-engine aircraft sull’Atlantico e fatto volare i clienti al doppio della velocità del suono sul Concorde. Stiamo trasformando British Airways in modo da essere pronti per il futuro. Stiamo investendo £6,5 miliardi in nuovi aeromobili più efficienti, introducendo nuovi prodotti, innovando con la tecnologia, impegnandoci per raggiungere net zero emissions entro il 2050. British Airways ha una storia orgogliosa, portando la Gran Bretagna nel mondo e il mondo in Gran Bretagna, che è destinata a continuare negli anni a venire”. Tra gli altri vincitori delle compagnie aeree figurano airBaltic (Regional Airline of the Year), LOT (Airline Turnaround of the Year) e Spirit Airlines (Low-cost Airline of the Year).

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06 dic 2019

La flotta di TAP Air Portugal è una delle più moderne al mondo con un’età media di 3,9 anni

di mobilita

Questa settimana TAP celebra un altro importante traguardo nel rinnovamento della propria flotta. Con la cessazione dell’operatività dell’Airbus A330 con marche di registrazione CS-TOG, il vettore ha ora una flotta completamente rinnovata, una delle più moderne al mondo. Dismettendo l’ultimo velivolo con il vecchio concept di cabina, la flotta lungo raggio di TAP è ora completamente rinnovata e vanta un’età media di 3,9 anni, mentre solo un anno fa aveva una media di 15 anni. Ciò significa anche che tutti i passeggeri TAP che scelgono itinerari intercontinentali ora potranno godere di un’esperienza di viaggio contraddistinta dai più alti standard di servizio e di comfort, con il conseguente miglioramento del NPS (Net Promoter Score – mostra il tasso di soddisfazione dei passeggeri). L’aeromobile a lungo raggio appena consegnato a TAP offre ai passeggeri un sistema di intrattenimento all’avanguardia e una connessione Wi-Fi con messaggi di testo gratuiti; inoltre gli A330neo TAP sono tutti dotati del moderno e sofisticato concept di cabina Airspace by Airbus. In seguito alla dismissione dell’ Airbus A330-200 CS-TOG lo scorso 29 novembre, tutti i voli transatlantici ora sono operati con i nuovi aeromobili o con quelli dotati degli interni di cabina moderni che offrono ai passeggeri i massimi livelli di comfort. Questo processo di ammodernamento della flotta entrerà nella storia dell’aviazione civile come una delle trasformazioni di flotta più veloci al mondo. Un anno fa TAP aveva quattro Airbus A340 e 17 A330ceo nella propria flotta a lungo raggio. Questa è ora composta da 17 Airbus A330neo, quattro Airbus A321 LR e sette Airbus A330ceo con interni di cabina completamente ammodernati e allineati secondo il nuovo standard di comfort TAP. Questa flotta più moderna e confortevole consente a TAP di continuare a investire nell’eccellenza delle proprie operazioni, aprendo nuove rotte, espandendo il network di destinazioni e diversificando i mercati in cui opera. Quando oggi si parla di TAP, si parla di aeromobili nuovi, più efficienti e più competitivi che migliorano la soddisfazione dei clienti, attirano più passeggeri, consentono l’apertura di nuovi mercati e aumentano il numero di voli e la loro redditività.

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06 dic 2019

Costa Crociere prende in consegna Costa Smeralda, nuova nave alimentata a LNG

di mobilita

La Costa Smeralda è stata consegnata oggi a Costa Crociere dal cantiere navale Meyer Turku e salperà verso Barcellona domani pomeriggio. La nave è una delle navi più innovative e, secondo alcuni, le più belle mai costruite nel cantiere di Turku. “La Costa Smeralda darà ulteriore impulso all'uso del LNG nelle navi da crociera, una tecnologia in cui siamo stati i primi a credere, creando un nuovo corso nel settore delle crociere. Il nostro Gruppo Costa ha investito nella costruzione di cinque nuove navi a GNL nell'ambito della nostra leadership nel turismo sostenibile. È un'innovazione nel settore delle crociere e delle spedizioni globali, destinata a segnare un cambiamento in quanto garantisce una riduzione significativa del nostro impatto ambientale senza compromettere gli aspetti di sicurezza che sono una priorità essenziale per noi ”. - ha affermato Neil Palomba, Presidente di Costa Crociere. "La Costa Smeralda rappresenta anche una significativa innovazione di prodotto, con l'ospitalità italiana che rimane un elemento fondamentale e distintivo del nostro marchio, in grado di incantare ed emozionare non solo i nuovi passeggeri delle crociere ma anche quelli più esperti". La Costa Smeralda sta guidando la rivoluzione del LNG nelle navi da crociera, facendo parte della prima classe di navi da crociera alimentata a LNG al mondo. L'uso di LNG come combustibile ridurrà tutte le emissioni di piccole particelle e di ossido di zolfo e ridurrà significativamente le emissioni di ossido di azoto e CO2 della nave. Costa Smeralda è un progetto innovativo con un design creativo italiano e spazi innovativi per gli ospiti. “Abbiamo utilizzato tutte le nostre conoscenze, abilità e immaginazione per progettare e costruire questa nave. Vorrei in particolare menzionare il Colosseo, un'area aperta a tre ponti nel mezzo della nave con tecnologia audiovisiva all'avanguardia all'interno che richiedeva uno specifico design e capacità costruttive. Non vediamo l'ora che i passeggeri si godano alcuni spettacoli e spettacoli eccezionali ”, afferma il CEO di Meyer Turku, Jan Meyer. “Confidiamo che i passeggeri apprezzeranno molto il design, la qualità e le caratteristiche della nave durante le loro prossime vacanze. Le eccezionali aree del ponte superiore e le scale spagnole a poppa della nave saranno una vera delizia per le calde acque del Mediterraneo ”, immagina Jan Meyer. La Costa Smeralda è davvero una "città intelligente" itinerante. Oltre alla grande innovazione del gas naturale liquefatto, la nave incorpora una serie di innovazioni tecnologiche all'avanguardia progettate per ridurre ulteriormente l'impatto ambientale. Il fabbisogno idrico giornaliero viene raggiunto direttamente dal mare grazie ai sistemi di desalinizzazione della nave. Il consumo di energia è ridotto al minimo utilizzando le luci a LED, recuperando il calore generato dai motori, la particolare forma dello scafo progettata per ridurre significativamente la resistenza in acqua e gli ascensori di nuova generazione che recuperano energia reintroducendola nel sistema elettrico.

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06 dic 2019

BOLOGNA | Consegnati a Tper 15 Scania Interlink a metano liquido

di mobilita

Da oggi Tper, con i 15 Scania Milano spa Interlink a gas naturale liquefatto (LNG), allunga le strade dell’ecocompatibiltà fino alle aree più periferiche del proprio bacino metropolitano di servizio. I nuovi bus - che hanno, infatti, vocazione interurbana - combinano i vantaggi ambientali della tecnologia basata sull’impiego di gas naturale, ormai collaudata in lunghi anni di impiego, all’accresciuta autonomia di servizio che l’LNG è in grado di garantire. Nei suoi due serbatoi criogenici il nuovo Scania Interlink LD LNG può ospitare, infatti, carburante utile a consentire un’autonomia di oltre 1.000 chilometri. La configurazione di spazi e allestimenti consente un viaggio molto confortevole sui collegamenti extraurbani frequentati dall’utenza pendolare che si muove ogni giorno per motivi di studio o lavoro: gli Interlink sono provvisti di 55 posti a sedere e 16 in piedi, climatizzazione integrale per un ambiente di viaggio ideale in ogni stagione, tendine in tessuto e cappelliera aperta nella parte alta, utile al trasporto di borse e zaini al seguito. L’investimento di 3,7 milioni di euro per l’acquisto di questi 15 bus LNG è sostenuto per oltre il 90% in autofinanziamento da Tper e per la restante parte con fondi pubblici per il rinnovo del parco veicolare messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. I nuovi Scania Interlink LNG saranno impiegati su linee extraurbane bolognesi, dove andranno a sostituire altrettanti veicoli più datati alimentati a gasolio. Copriranno sia linee di pianura - come la 356 (Bologna-Altedo-Malalbergo-Ferrara), la 206 (Bologna-Lugo) e la 448 (Bologna-Centergross-Interporto) - ma anche collegamenti tra il capoluogo e la montagna, tra cui la linea 918 per Loiano, la 900, 906 e 916 per Monghidoro, la 856 per San Benedetto Val di Sambro e Pian del Voglio, la 686 per Tolè e la 851 “diretta” Rioveggio-Casalecchio di Reno. La soddisfazione per l’arrivo dei nuovi mezzi che presto entreranno in servizio, nelle parole della Presidente e Amministratore Delegato di Tper SpA, Giuseppina Gualtieri: “Questi mezzi sono il risultato della prima gara in Europa nel trasporto pubblico di persone per bus alimentati a LNG: siamo i precursori nell’utilizzo un carburante alternativo che estende i benefici ambientali del metano anche sui collegamenti metropolitani di più lunga percorrenza”. In tema di rinnovo del parco veicolare, ha poi aggiunto: “Siamo consapevoli della nostra responsabilità sociale e ambientale verso i territori che serviamo: abbiamo investito in modo massiccio in nuovi bus ed elettrotreni nei primi sette anni di vita di Tper e continuiamo a farlo senza sosta, di concerto con le Istituzioni, impiegando utilmente sia le risorse consentite dalla solidità economica aziendale, sia quelle messe a disposizione dalla Regione per il rinnovo delle flotte. Nel prossimo triennio abbiamo pianificato acquisti di ulteriori 243 nuovi bus di diverse tipologie, tutti all’insegna della più elevata compatibilità ambientale nei diversi contesti di servizio, per un investimento complessivo di oltre 76 milioni di Euro”. La consegna dei nuovi Scania Interlink LD LNG è avvenuta oggi in Piazza Maggiore alla presenza delle Autorità locali, nella giornata in cui Bologna è stata teatro anche di un altro importante appuntamento per il settore del trasporto pubblico, con il workshop “Transizione energetica nel TPL: quali soluzioni?”, ospitato presso l’auditorium Tper di via Saliceto, l’ultima tappa del Mobility Innovation Tour 2019 organizzato dalla rivista AUTOBUS. “Siamo orgogliosi di consegnare questi veicoli ad LNG a Tper, azienda che dimostra ancora una volta la propria sensibilità a tematiche legate alla sostenibilità nel rinnovo del proprio parco veicoli”, ha evidenziato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “Vorrei quindi fare i complimenti a questa realtà che per prima ha deciso di introdurre nella propria flotta questa innovativa soluzione a LNG per il trasporto passeggeri interurbano. Sono certo che in futuro saranno sempre di più le realtà che, a beneficio di tutti, opteranno per veicoli in grado di garantire un minor impatto su clima ed ambiente”. Tra i molteplici vantaggi ambientali dell’LNG spiccano: una potenziale riduzione delle emissioni di CO2 nell’ordine del 20%, un abbattimento quasi assoluto delle emissioni di ossido di azoto e di particolato, oltre ad una silenziosità notevole rispetto ai mezzi alimentati a gasolio. A questi benefici si associa poi, come ricordato, l’autonomia dei bus, nei quali è possibile immagazzinare in poco spazio e in tutta sicurezza una ragguardevole quantità di energia, ma anche il rendimento del carburante, superiore tra il 10 e il 15% in raffronto al diesel. “Il metano in forma liquefatta rappresenta una soluzione estremamente interessante per il mercato italiano, sia alla luce dello sviluppo estremamente rapido della rete di stazioni di rifornimento che per il potenziale di riduzione delle emissioni”, ha evidenziato Roberto Caldini, Direttore Buses & Coaches di Italscania. “Sono sempre di più le aziende di trasporto pubblico che guardano all’LNG come soluzione estremamente interessante dal punto di vista economico e ambientale. Le eccellenti prestazioni e autonomie contribuiranno senza dubbio ad accrescere la diffusione di veicoli a carburante alternativo nei contesti extraurbani”. Il gas naturale liquefatto rappresenta, infatti, un ideale equilibrio tra sostenibilità ambientale ed economica per le lunghe percorrenze: questo carburante sta aumentando notevolmente le proprie quote di mercato nel settore delle grandi navi e quello del trasporto merci su mezzi pesanti, ambiti operativi a cui oggi si aggiunge il mondo del trasporto pubblico di passeggeri. Una svolta favorita, nel nostro Paese, anche dalla filiera dei distributori di metano per autotrazione: l’Italia - con 56 dei 200 attivi nel continente - è leader in Europa per numero di distributori di GNL. Soddisfazione per questa novità sulla scena nazionale, è espressa anche da Federmetano, l’associazione di categoria dei distributori di gas metano per autotrazione in Italia che da oltre 70 anni ha accompagnato lo sviluppo del settore in Italia. La Presidente di Federmetano, Licia Balboni, ha dichiarato: “L’utilizzo del gas naturale, in tutte le sue declinazioni (CNG, LNG e biometano), è oggi la strada da percorrere per ottenere nel minor tempo possibile una mobilità a CO2 nulla e in alcuni casi negativa. Una mobilità sostenibile in termini non solo ecologici ma anche socio-economici, in grado cioè di fornire al cittadino la possibilità di spostarsi secondo le modalità a lui più congeniali. In questo scenario il trasporto pubblico ha un ruolo fondamentale. La collaborazione tra Tper e Scania, oggi suggellata, è un esempio da cui partire affinché il nostro Paese continui a essere una terra di eccellenze, che - se opportunamente valorizzate – portano enormi vantaggi a tutta la comunità. Dopo il gas naturale liquefatto e grazie alle potenzialità del biometano, protagonista della prossima sfida sarà il bio-LNG”. Con uno sguardo all’anno che verrà e che è ormai alle porte, il 2020 di Tper proseguirà con novità all’insegna dell’ecosostenibilità e della transizione energetica nel rinnovo delle flotte ibride e a metano, previste in stretta armonia con quanto previsto nei PUMS dei territori serviti. In ambito urbano, si segnala poi il progetto di sperimentazione e sviluppo di alcune linee operate con autobus full electric a batteria, con ipotesi di progressivo avvio in esercizio, e la previsione di gare per moderni filobus bimodali, anch’essi full electric, che saranno impiegati per implementare la filoviarizzazione delle linee portanti del servizio prevista dai progetti metropolitani della mobilità bolognese.

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06 dic 2019

BOLOGNA | Marconi Express, luce verde dall’Ustif al regolamento di esercizio

di mobilita

L’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif) del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato parere favorevole al Regolamento di esercizio del people mover e si appresta a trasmettere il proprio nulla osta ufficiale al Comune di Bologna, che così potrà approvare formalmente il documento. Il Regolamento contiene tutte le procedure operative per la gestione del funzionamento del servizio e delle eventuali emergenze. Nel frattempo, la scorsa settimana è stata superata con esito positivo la prova di evacuazione alla presenza della Commissione di agibilità. Gli esperti del Ministero, in quella che è stata la loro ultima visita tecnica ufficiale al people mover nell’ambito dell’iter di avvio dell’opera, hanno anche verificato l’esecuzione degli interventi che avevano richiesto ai primi di agosto. Hanno fissato alcune ulteriori prescrizioni, che comportano interventi già in corso di attuazione e che si prevede di concludere entro pochissimi giorni. Ricevuta la documentazione su questi ultimi aggiustamenti, la Commissione potrà completare la relazione sull’agibilità dell’infrastruttura e tutti gli adempimenti ministeriali relativi alla certificazione della sicurezza del people mover di Bologna potranno considerarsi conclusi. Si attende nel frattempo che l’Ustif comunichi la data degli esami di abilitazione del personale addetto al controllo dei mezzi. Ad abilitazione e agibilità ottenute, si potrà procedere con gli ultimi 15 giorni di pre-esercizio in cui le navette viaggeranno a vuoto lungo il tracciato dalla stazione all’aeroporto con frequenza e modalità analoghe a quelle del vero e proprio servizio passeggeri. Concluso il pre-esercizio, verrà rilasciato il Nulla Osta all’Esercizio (NOE) e il Marconi Express diventerà operativo. L’iter dovrebbe concludersi in gennaio. Infine, a proposito delle notizie riportate dalla stampa in questi giorni relativamente all’assenza di vie di accesso per i mezzi di soccorso in un tratto del percorso del people mover, Marconi Express Spa informa che il problema non sussiste: tutte le vie di accesso sono state verificate e certificate dalle autorità competenti e la documentazione di riferimento è disponibile presso il Comune di Bologna. Un tratto di circa 50 metri di monorotaia è accessibile attraverso un’area di proprietà di Poste Italiane che è oggetto di un permesso di transito provvisorio; a breve il permesso diventerà permanente sulla base di accordi tra le parti. Si precisa inoltre che non risultano bocciature di alcun tipo da parte dei Vigili del fuoco, contrariamente a quanto è apparso sulla stampa.

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05 dic 2019

MILANO | Consegnato il primo Caravaggio per il servizio ferroviario regionale

di mobilita

Il primo dei 176 nuovi treni acquistati da FNM e FERROVIENORD, grazie al finanziamento di 1,6 miliardi garantito da Regione Lombardia, è stato consegnato da Hitachi e si trova nel deposito Trenord di Fiorenza. Il treno ad Alta Capacità, a doppio piano, di tipo Caravaggio, entrerà in esercizio a gennaio 2020, al termine dei tempi tecnici necessari per le autorizzazioni e la formazione del personale. Si tratta di uno dei 15 convogli (5 ad Alta Capacità e 10 a Media capacità) acquistati grazie ai risparmi delle gare, tramite una cessione di contratto da parte di Trenitalia. Questi 15 treni si sono aggiunti ai 161 previsti inizialmente dal programma di rinnovo della flotta di Regione Lombardia (100 ad Alta Capacità, 31 a media capacità e 30 diesel elettrici – vedi scheda allegata). All'evento di presentazione, che si è svolto questa mattina, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, il presidente di FNM Andrea Gibelli, il Vicedirettore Divisione Trasporto Regionale di Trenitalia Marco Caposciutti e l'amministratore delegato di Hitachi Maurizio Manfellotto. CARATTERISTICHE DEI NUOVI TRENI CARAVAGGIO - Si tratta di convogli a doppio piano, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV e potenza distribuita. Questi i principali numeri: Lunghezza (metri) 136,8 Casse 5 Posti a sedere 629 Porte per fiancata 10 Velocità massima (km/h) 160 km/h Toilette 2 Spazi per biciclette 18 Queste le principali caratteristiche: illuminazione LED, Wi-Fi, sistema informazione ai passeggeri, teleindicatori laterali e frontali, telediagnostica da remoto, videosorveglianza; presenza di prese USB 5 V per la ricarica dei dispositivi elettronici in aggiunta alle normali prese elettriche 230 V; pedane mobili per garantire completa accessibilità delle persone a ridotta mobilità (PRM); ambiente unico percorribile nella sua interezza, senza porte né setti divisori; aree polifunzionali per lo stazionamento bici e passeggini e possibilità di ricaricare le bici elettriche; bagno compatibile PRM e dotato di attrezzature per gestire i bambini più piccoli; finestrini ampi, sedili disposti vis a vis con passo ampio, tutti rivestiti in tessuto (non in similpelle); sistema di sicurezza della circolazione unificato europeo ERTMS; riduzione del 30% dei consumi di energia elettrica (a passeggero*km rispetto alla generazione precedente dei treni a due piani, modello TSR); misuratore di energia con appositi contatori, utile anche a fini di diagnostica e manutenzione; riduzione della rumorosità, recupero di energia elettrica in frenatura, utilizzo di materiali innovativi che permettono la riduzione del peso ed elevati tassi di riutilizzabilità (96%) e biodegradabilità (95%); architettura innovativa degli interni, che, grazie alle scale poste sopra le aree carrello, consentono un incremento significativo della capacità di trasporto; sistema climatizzazione che, tramite sensore di CO2, si autoregola in funzione del reale numero dei passeggeri. "L'arrivo del primo dei 176 treni previsti dal programma di rinnovo della flotta approvato e finanziato da Regione Lombardia – commenta il presidente di FNM Andrea Gibelli – segna simbolicamente la conclusione del percorso avviato da FNM e FERROVIENORD nel 2017 con la pubblicazione delle gare. Gli Accordi Quadro e i primi contratti applicativi con i diversi fornitori (Hitachi, Stadler e Alstom) sono tutti firmati. Le consegne sono iniziate e i nuovi treni cominceranno a entrare in servizio a partire dai prossimi mesi. Si conclude la fase emergenziale della pianificazione strategica di FNM. Regione Lombardia, in qualità di soggetto regolatore e Trenord, società di gestione del servizio, hanno reso noti quali saranno i criteri per la distribuzione del nuovo materiale rotabile dal 2020 al 2025. Sono i seguenti: numero di posti offerti, linee su cui è in circolazione il materiale più vecchio, linee che necessitano di incremento performance, omogeneità del materiale rotabile sulle singole linee". I 176 nuovi treni per il servizio ferroviario regionale - Scheda Grazie a un finanziamento di 1,6 miliardi garantito da Regione Lombardia, il Gruppo FNM ha avviato nel 2017, attraverso tre distinte gare, il programma di rinnovamento della flotta dei treni per il servizio ferroviario regionale. Il numero complessivo dei nuovi convogli è 176. Ai 161 previsti inizialmente dal programma regionale, si sono aggiunti altri 15 treni, attraverso una cessione di contratto da Trenitalia: 5 treni Hitachi a due piani e 10 treni Alstom mono piano, che entreranno progressivamente in servizio a partire dall'inizio del 2020. Questo il riepilogo delle forniture. - Treni Alta Capacità (100 convogli previsti dal programma di Regione Lombardia) A settembre 2018 FNM e FERROVIENORD hanno firmato Accordo quadro e primo contratto applicativo con Hitachi. Consegna: da maggio 2020. - Treni diesel-elettrici (30 convogli previsti dal programma di Regione Lombardia) A novembre 2018 FNM e FERROVIENORD hanno firmato Accordo Quadro e primo contratto applicativo con Stadler. Consegna: da novembre 2021. - Treni media capacità (31 convogli previsti dal programma di Regione Lombardia) A novembre 2019 FNM e FERROVIENORD hanno firmato Accordo Quadro e primo contratto applicativo con Alstom. Consegna: primi mesi 2022.

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05 dic 2019

10 anni di Alta Velocità, oggi le celebrazioni alla presenza di Istituzioni e Vertici FS

di mobilita

Era il 5 dicembre di dieci anni fa quando due Frecciarossa partirono uno da Torino e uno da Salerno incontrandosi a Milano Centrale, inaugurando così l’era dell’Alta Velocità ferroviaria italiana e la nascita di un brand diventati simbolo di modernità, eleganza e sofisticata tecnologia made in Italy. A bordo dei due Frecciarossa erano presenti i vertici delle Istituzioni nazionali e i sindaci delle città collegate da un servizio e un’infrastruttura che in 10 anni avrebbero rivoluzionato le abitudini e il modo di viaggiare di tanti italiani e turisti. Per ricordare questi importanti successi per l’intero sistema Paese, nella giornata di giovedì 5 dicembre - in Viale dello Scalo San Lorenzo 10/B a Roma - alle ore 19 si terranno le celebrazioni dei 10 anni di Alta Velocità ferroviaria alla presenza delle Istituzioni dello Stato e dei Vertici del Gruppo FS Italiane: il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, insieme all’Amministratore Delegato e al Presidente del Gruppo FS Italiane, Gianfranco Battisti e Gianluigi Castelli.

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05 dic 2019

Tutte le novità del nuovo orario invernale illustrate dall’AD Gentile alla IX Commissione Trasporti

di Roberto Lentini

La IX Commissione Trasporti ha svolto l'audizione informale dell'Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) Spa, ingegner Maurizio Gentile, sui criteri e gli indirizzi per la formazione dell'orario ferroviario. Tra Torino e Milano ci saranno 78 treni andata e ritorno quindi 6 in più rispetto allo scorso anno ma  è cambiata l'offerta, non si fermeranno più a Milano Centrale ma a Porta Garibaldi. Gentile ha evidenziato la saturazione, in determinati orari della giornata, della Stazione Centrale di Milano e della scelta di utilizzare la stazione di Porta Garibaldi proprio per non penalizzare il trasporto regionale. A questa proposta Trenitalia ha confermato un'offerta di otto treni Torino-Venezia con fermata Porta Garibaldi. Italo invece effettuerà le corse da Venezia a Milano quindi senza prolungamento su Torino che disporrà comunque di collegamenti di treni passanti su Roma-Napoli che si fermeranno a Milano Centrale. I collegamenti tra Milano Centrale e Verona verranno garantiti da 70 treni, quindi più 6 rispetto allo scorso anno, mentre tra Verona e Venezia ci saranno 66 treni più due treni rispetto allo scorso anno Da Bolzano a Verona ci saranno i treni di Frecciargento e saranno 18 quindi più 4 rispetto allo scorso anno,  tra Verona e Bologna 28 quindi più 2 rispetto allo scorso anno, tra Milano Centrale e Bologna i treni saranno 172 quindi più 10 rispetto allo scorso anno, tra Bologna a Roma 262 treni al giorno  con più 14 treni, tra Roma e Napoli 162, quindi 28 treni in più rispetto allo scorso anno Il collegamento più richiesto è  il Milano-Roma seguito dal Roma-Napoli. Ci sarà anche un incremento delle stazioni servite dall'alta velocità: Venezia Santa Lucia, ad esempio, vedrà un servizio di 120 treni alta velocità al giorno, 15 treni in più rispetto allo scorso anno; Torino Porta Nuova ci saranno 78 treni AV, 6 in più rispetto allo scorso anno; Milano Centrale avrà 235 treni al giorno, più 17 treni rispetto allo scorso anno; Bologna avrà 216 treni al giorno, più 15 treni rispetto allo scorso anno; Firenze Santa Maria Novella 166 treni, più 14 rispetto allo scorso anno; Roma Termini 282 treni,  più 14 rispetto allo scorso anno; Napoli 155 treni, più 26 rispetto allo scorso anno. A questi si sommano anche le cosiddette stazioni minori: Rho-fiera vedrà la fermata di 42 treni al giorno, una novità visto che è la prima volta che si fermano treni dell'AV; Milano Rogoredo 130, più 34 rispetto allo scorso anno; Reggio Reggio Emilia AV 86 treni più 17 rispetto allo scorso anno; Napoli Afragola 75 treni con 23 treni in più rispetto allo scorso anno. Gentile ha poi evidenziato la necessità di importanti lavori di manutenzione sulla rete AV che comporteranno rallentamenti sui tempi. Proprio per dare un'offerta il più trasparente possibile questi rallentamenti sono stati caricati direttamente nell'orario. Questo significa che già dal 2020 i treni Fast Roma Milano, sono circa 94 treni al giorno, passeranno da 3 ore a 3 ore 10, il Roma Milano con fermate, da tre ore 30 a 3 ore 40, il Roma Venezia con 5 fermate e 65 treni, il tempo di percorrenza passa da tre ore 45 a 4 ore,  i Fast Roma Venezia, una novità del nuovo orario,  impiegheranno 3 ore e 38 minuti e il Roma Verona da due ore e 52 a 3 ore e 18 minuti. Ci sarà poi un'offerta nuova sulla linea Adriatica con nuovi treni che percorreranno anche tratti di alta velocità tra Milano e Bologna. Ci saranno treni Fast con poche fermate a Bologna, Rimini, Ancona, Pescara, Bari e poi invece con le Freccerosse con con più fermate che prevedono Parma, Reggio Emilia, Modena, Forlì, Riccione, Civitanova, Termoli, Foggia, Barletta oltre alle stazioni Bologna, Rimini, Ancona, Pescara, Bari        

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04 dic 2019

Musumeci attacca Rfi e Anas per la lentezza nella predisposizione dei progetti, la replica di RFI e Anas

di mobilita

Duro attacco del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci contro RFI e Anas durante la presentazione del nuovo treno POP a Palermo: «Contestiamo a Rfi la lentezza nella predisposizione dei progetti . Non basta prevedere un obiettivo nella programmazione se poi per raggiungerlo ci vogliono quindici o venti anni. Un’azienda come Rfi deve potere avere un occhio particolare per il Mezzogiorno in generale e per la Sicilia in particolare. Non sono compatibili i tempi dell’azienda con quelli delle esigenze dei siciliani». «In questo momento Rfi ha oltre due miliardi di euro di fondi programmati dalla Regione siciliana per ammodernare alcune tratte, alcuni cantieri sono già aperti, altri ancora no perchè mancano i progetti a cominciare dalla tratta di Milo, tra Palermo e Trapani». Nei confronti di Anas  Musumeci  afferma: «Anas negli ultimi anni ha lavorato male e i risultati che arrivano dalla Procura della Repubblica lo dimostrano. E’ mancato un controllo sul personale. I tempi di Anas sono assai lenti su alcune tratte e su alcune opere, come la Nord-Sud, non c'è ancora chiarezza - ha aggiunto -, debbono cambiare passo, debbono cambiare musica. Dallo Stato e dalle aziende dello Stato la Sicilia si aspetta risultati assai diversi». Pronta la risposta di RFI che in una nota fa sapere: La Sicilia e il Mezzogiorno sono al centro dei programmi di investimento di RFI. Ancora una volta Rete Ferroviaria Italiana conferma il suo impegno nell'Isola, che vale oltre 13 miliardi di euro, precisando anche – in relazione alle notizie diffuse dai media – che non sono i tempi di progettazione delle opere ad essere lunghi quanto piuttosto i tempi degli iter approvativi, previsti per Legge. Ne è un esempio l'iter della tratta Giampilieri – Fiumefreddo, linea Messina - Catania, in attesa da più di otto mesi delle autorizzazioni che consentano al Commissario di chiudere la Conferenza dei Servizi e pubblicare il bando di gara per l'affidamento dei lavori. Per quanto riguarda, nello specifico, la tratta Palermo - Trapani via Milo, il progetto è stato completato nei tempi previsti e ha ricevuto il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. È ora in fase di avvio l'iter autorizzativo che coinvolge anche gli Enti territoriali e locali. Entro fine anno sarà completata, come previsto, anche la progettazione dei lotti restanti della linea Palermo – Catania. Non si è fatta attendere neppure la risposta di Anas che fa sapere: In Sicilia, la programmazione pluriennale (2016-2020) di Anas non ha mai raggiunto livelli così ingenti, essendo pari a quasi 5,9 miliardi di euro. Questi sono ripartiti tra nuove opere, per quasi 4,8 miliardi, e manutenzione programmata, per 1,1 miliardi di euro. Per quanto riguarda la manutenzione programmata sono attivi interventi pari a circa 180 milioni e in attivazione pari a 600 milioni di euro. I lavori di ricostruzione del viadotto Imera dell'autostrada A19 "Palermo-Catania", che prevedono un investimento complessivo pari a 11 milioni di euro, hanno avuto avvio nel maggio 2018 e il completamento dell'opera si stima possa avvenire entro la primavera 2020, nonostante il ritardato avvio della costruzione dell'impalcato metallico, causato da sopravvenute difficoltà finanziarie del fornitore della carpenteria metallica per le travi, che ha presentato istanza di concordato. L'intervento sul viadotto Imera si colloca nel più ampio piano di manutenzione da 850 milioni di euro in corso lungo tutta l'autostrada A19 Palermo-Catania. Questo ingente investimento - finalizzato alla completa riqualificazione dell'autostrada che per prima fu costruita in Sicilia, prossima al compimento del mezzo secolo di vita - prevede il risanamento strutturale di viadotti e gallerie, il rifacimento del piano viabile, l'installazione di nuove barriere di sicurezza laterali, la riqualificazione e implementazione degli impianti tecnologici e di illuminazione con tecnologia a LED. L'esecuzione degli interventi del piano straordinario di riqualificazione dell'autostrada A19 è stata avviata a inizio 2018, a seguito dell'approvazione del contratto di programma Anas, con pianificazione quinquennale. A oggi è stata realizzata una quota di investimento corrispondente a circa 200 milioni di euro. In particolare è stata realizzata nuova pavimentazione su 325 km dei 394,600 km complessivi (in entrambe le direzioni), sono state installate le nuove barriere laterali di sicurezza lungo 80,7 km dei 313,400 previsti e il risanamento dei viadotti ha raggiunto un'estesa di 18 km sui 113,400 complessivi. Va evidenziato che l'avanzamento degli interventi di manutenzione e riqualificazione è condizionato dalla necessità di trovare un compromesso tra l'esigenza di accelerare l'attuazione mediante l'attivazione di più cantieri contemporanei e l'opportunità di attenuare i disagi alla circolazione che gli stessi cantieri inevitabilmente creano, limitandone quindi il numero. In merito all'itinerario Nord-Sud, in particolare per quanto riguarda la realizzazione dei lotti C, si evidenzia che non è mai stato reso disponibile ad Anas alcun finanziamento e tale situazione perdura all'attualità. Infine, per quanto riguarda gli interventi giudiziari di fine settembre, Anas ha avviato un processo di riorganizzazione che prevede, tramite rotazione, il completo avvicendamento del personale  dell'area tecnica di Catania, prescindendo dal coinvolgimento o meno nelle indagini.

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04 dic 2019

Ecco quando il treno ti fa arrivare prima dell’aereo

di mobilita

La piattaforma e app di viaggio Omio ha messo a confronto le diverse tipologie di trasporto disponibili in alcune delle tratte europee più frequentate. È percezione comune che prendere un volo sia il modo più veloce per viaggiare e giungere a destinazione, muovendosi da un punto A a un punto B. In effetti non c'è dubbio che volare sia un modo rapido ed efficiente per spostarsi, ma non bisogna dimenticare che gli aerei hanno anche un impatto significativo sull'ambiente e che, quando si osserva il tempo di percorrenza complessivo, viaggiare in aereo non è sempre così veloce come sembra. Si pensi solo al tempo perso in fila al check-in o ai controlli di sicurezza, nonché ai tempi per aspettare il bagaglio o il proprio turno al gate. La classifica si basa sulle 100 tratte più popolari in treno, autobus e aereo e tiene conto del viaggio dall'inizio alla fine, compresi i tempi di attesa, quelli per i controlli di sicurezza ecc. Ecco qui un riassunto di quanto tempo si risparmia e di quanto si aiuta la natura, quando si sceglie di viaggiare sui binari per le tratte qui di seguito: Anche l'autobus rappresenta una scelta valida: la tratta Roma-Napoli su strada è quella che consente di risparmiare più tempo in assoluto a livello europeo (oltre un'ora) e 22 kg di CO₂ (68% in meno), seguita da Parigi-Bruxelles e Vienna-Budapest, dove il treno impiega rispettivamente 66 e 57 minuti in meno rispetto all'aereo, mentre i kg di CO₂ risparmiati sono 30 (67%) e 25 (69%).

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