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12 dic 2017

Pneumatici auto, nel 2017 si acquistano online

di ospite

Nel 2017 si è andata rafforzando una tendenza che ormai da diversi anni sta indirizzando con forza verso il web il settore dei pneumatici: le gomme auto si acquistano online con sempre maggior frequenza, e la percentuale di automobilisti che scelgono internet al momento di comprare i pneumatici nuovi per la propria auto è in costante crescita anno dopo anno. Il comparto gomme ha fatto registrare numeri positivi nel corso del 2017, anche se ancora parziali al momento, stando ai dati forniti dall'Etrma – acronimo di European Tyre & Rubber Manufacturers' Association, ovvero l'associazione che riunisce i produttori europei di pneumatici e di altri prodotti realizzati in gomma – e a trascinare la vendita delle gomme per auto è stata proprio la rete, grazie ai rivenditori online che offrono un'alternativa sempre più concreta agli automobilisti in cerca del miglior rapporto qualità/prezzo. Questa nuova tendenza sta trasformando il ruolo dell'automobilista, che in passato si fidava ciecamente del proprio gommista al momento di acquistare i pneumatici nuovi; oggi è invece richiesta maggiore autonomia e soprattutto una superiore consapevolezza, poiché la scelta dipende in tutto e per tutto da chi acquista. Perciò c'è bisogno di siti affidabili online, per un fatto molto semplice: acquistare pneumatici nuovi per la propria vettura non consiste solamente nello spendere soldi e portarsi a casa quattro cerchi di gomma, ma è un'operazione più ampia che necessita del giusto supporto soprattutto quando non si ha esperienza in fatto di pneumatici per auto, poiché la sicurezza al volante passa in gran parte dalle gomme installate sulla vettura. Oltre alla convenienza, sono dunque indispensabili professionalità, competenza e serietà: su gomme-auto.it non trovi solamente prezzi convenienti ed il servizio di installazione presso gommisti professionali, ma anche tutte le informazioni utili per compiere l'acquisto migliore, più mirato e consapevole. A ciò si aggiungono i risultati dei test effettuati da enti autonomi e riviste del settore (che consentono di comparare fra loro i vari prodotti), recensioni e commenti di altri automobilisti e schede complete per ogni pneumatico, da quelli più blasonati a quelli meno conosciuti. Prezzi vantaggiosi, offerte, informazioni dettagliate: Gomme Auto Srl è più di un rivenditore online di pneumatici, è un valido alleato per tutti gli automobilisti che cercano le gomme giuste da acquistare per le loro auto, grazie ai numerosi strumenti che mette a disposizione dei propri clienti per effettuare la scelta più oculata in base alle diverse esigenze. [post sponsorizzato]

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30 nov 2017

Aeroporto di Bergamo, nuovo sistema di sicurezza attivo da domani

di mobilita

Sistema di sicurezza sempre più avanzato all’Aeroporto di Milano Bergamo, dove entra in funzione la nuova Control Room, realizzata all’interno del terminal, gestita da SACBO e affidata al presidio del personale dell’ATI Italpol - Sicuritalia, che già svolge i controlli di sicurezza di passeggeri e bagagli. La Control Room, attiva H24, risponde ai requisiti e ai compiti che le più recenti normative aeroportuali nazionali e internazionali assegnano alla società di gestione e serve a tenere sotto controllo gli accessi, le porte di emergenza presenti in area sterile e i flussi dei passeggeri ai controlli di sicurezza. La Control Room, dotata di n. 15 monitor e telecamere ad alta definizione, permette all’operatore di controllare il terminal interno ed esterno nonché il perimetro aeroportuale. La tecnologia installata consente di utilizzare, tra l’altro, la modalità zoom per visualizzare particolari scenari e ingrandire i particolari. L’attività di controllo illustrata si affianca a quella svolta dalla Polizia di Frontiera nella propria stazione di controllo, che provvede a coordinare eventuali interventi del proprio personale. La nuova Control Room, gestita da SACBO, si inquadra nel più ampio e articolato programma di implementazione del sistema di sicurezza aeroportuale, di cui la sorveglianza è parte integrante, tenuto conto peraltro dei compiti che la società di gestione è tenuta a farsi carico direttamente e che comprende il piazzale aeromobili, le centrali tecnologiche e l’intero sedime aeroportuali con l’obiettivo di prevenire eventuali tentativi di intrusione e in generale attività illecite. Tale modalità di gestione consente all’operatore di verificare in tempo reale la situazione e richiedere, qualora necessario, l’intervento della Polizia di Frontiera. La nuova Control Room, attiva dal 1 dicembre 2017 e autorizzata in sede di Comitato Sicurezza Aeroportuale, è stata realizzata con il concorso delle Unità Sicurezza, Progettazione Costruzione e Manutenzione Infrastrutture Edili e Sistemi Informativi di SACBO.

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29 nov 2017

Alitalia: Alberta Ferretti disegnerà le nuove divise

di mobilita

Sarà Alberta Ferretti a disegnare le nuove divise Alitalia. La celebre stilista ha accettato di collaborare per rinnovare l’immagine della Compagnia italiana, con una collezione che coniughi eleganza e praticità per garantire a tutto il personale, di volo e di terra, comfort e benessere in ogni occasione lavorativa e in tutte le stagioni. La casa di moda curerà il disegno e la progettazione delle nuove uniformi. “Alitalia è un simbolo iconico e istituzionale del nostro Paese. Per questo ho subito accettato con entusiasmo la proposta di disegnare le nuove divise della compagnia. Mi piace l’idea di portare la creatività, l’eleganza e la qualità del nostro Paese nel mondo”, ha affermato Alberta Ferretti. A causa del naturale logoramento dei capi, passato un certo periodo di tempo è necessario procedere al riassortimento delle divise. In vista della prossima fornitura di magazzino si è deciso di sostituire l’attuale modello con un nuovo disegno firmato da una stilista italiana di fama mondiale. La scelta di cambiare le divise è stata presa anche per venire incontro alle numerose richieste provenienti dal personale operativo, con il proposito di migliorare il benessere e la qualità del lavoro di chi le indossa tutti i giorni. L’intento è quello di rendere disponibili le nuove uniformi per l’estate. “Siamo orgogliosi del fatto che Alberta Ferretti abbia accettato di disegnare le nuove divise Alitalia. Sono tradizionalmente un’icona di stile e vogliamo che siano un simbolo dell’italianità”, hanno dichiarato i Commissari Straordinari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. La collaborazione con la casa di moda per la creatività e la progettazione delle nuove divise Alitalia non comporta alcun esborso finanziario per Alitalia.

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21 nov 2017

Ryanair offre nuovi voli da Milano, Rimini e Pescara e una promozione di posti a 5 euro

di mobilita

Ryanair annuncia l’aggiunta di un aeromobile in previsione del picco della stagione estiva 2018 (giugno – settembre) presso l’aeroporto di Milano-Bergamo considerata l’apertura di 7 nuove rotte estive verso Burgas, Francoforte, Lappeenranta, Plovdiv, Poznan, Tangeri e Tel Aviv e altri voli (100.000 posti extra) in altre 8 rotte. 6 nuove rotte estive sono state annunciate da Milano Malpensa ad Alicante, Katowice, Lamezia, Liverpool, Palermo e Valencia. La programmazione estate 2018 di Ryanair da Milano offre così 86 rotte da Milano Bergamo e 15 da Milano Malpensa per un totale di 12,75 milioni di passeggeri. Ryanair ha anche aggiunto 31 voli in coincidenza attraverso l’aeroporto di Milano Bergamo, portando il numero totale a 131. Inoltre Ryanair accoglie favorevolmente la prudente decisione del Governo Italiano di respingere la proposta di aumentare la tassa d’imbarco e, come risultato diretto, annuncia 3 nuove rotte da Rimini e 2 da Pescara. Il potenziamento del programma estivo di Ryanair offrirà: Milano Bergamo (86 rotte S18) –  1 aeromobile aggiuntivo per il picco della stagione estiva – 7 nuove rotte estive a: Burgas (2/settimana), Francoforte (giornaliero), Lappeenranta (1/settimana) Plovdiv (2 /settimana), Poznan (2/settimana), Tangeri (2/settimana) & Tel Aviv (4/settimana) – Voli aggiuntivi a Corfù, Dublino, Gothenburg, Ibiza, Knock, Lourdes, Malaga e Rodi (100.000 posti aggiuntivi) – 31 nuove rotte in coincidenza via Milan Bergamo (131 totali) Milano Malpensa  (15 rotte S18) – 6 rotte estive a: Alicante (3/settimana), Katowice (2/settimana), Lamezia (2/giorno), Liverpool (3/settimana), Palermo (2 /settimana) e Valencia (giornaliero) Rimini  (3 rotte S18) – 3 nuove rotte a Kaunas (1/settimana), London Stansted (2/settimana) e Varsavia Modlin (2/settimana) Pescara  (9 rotte S18) – 2 nuove rotte a Malta (2/settimana) & Varsavia Modlin (2/settimana) Ryanair trasporterà 39 milioni di clienti da/verso l’Italia il prossimo anno e i viaggiatori italiani potranno beneficiare di tariffe ancore più basse e delle ultime novità del programma “Always Getting Better”: – Voli in coincidenza a Milano, Roma e Porto – Tariffe per il bagaglio da stiva ridotte – €25 per un bagaglio di 20kg – 20 rotte di lungo raggio con Air Europa da Madrid in vendita su Ryanair.com – Una nuova partnership con il Network Erasmus per offrire agli studenti biglietti scontati e una piattaforma di prenotazione dedicata – La possibilità di cercare voli e hotel e lo stato dei voli su Ryanair.com con il riconoscimento vocale di Alexa – Il nuovo sito e app Ryanair Rooms In Milano, David O’Brien di Ryanair ha dichiarato: “Ryanair ha il piacere di annunciare il posizionamento di un nuovo aeromobile a Milano Bergamo per il picco della stagione estiva 2018, 13 nuove rotte estive da Milano e voli aggiuntivi in altre 8 rotte per un totale di 100.000 nuovi posti. Abbiamo anche aumentato il numero di voli in coincidenza nell’aeroporto di Bergamo passando da 100 a 131. Accogliamo con favore  la decisione del Governo italiano di respingere l’aumento della tassa d’imbarco. Come risultato diretto abbiamo annunciato 3 nuove rotte da Rimini a Kaunas, Londra Stansted, e  Varsavia Modlin, e 2 nuove rotte da Pescara a Malta e Varsavia Modlin, che porteranno anche nuovi turisti alto-spendenti direttamente nelle regioni italiane. Così Ryanair continua a far crescere il turismo in Italia, i passeggeri e i posti di lavoro. Per festeggiare l’espansione della nostra programmazione estiva, stiamo lanciando una promozione che metterà in vendita posti a partire da €5 da prenotare entro la mezzanotte di giovedì (23 novembre) per viaggi a dicembre e gennaio. Dato che queste tariffe così basse andranno a ruba consigliamo a tutti di visitare al più presto il sito www.ryanair.com per evitare di perderle.”

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17 nov 2017

Partnership tra Trenitalia e Avios

di mobilita

Una nuova partnership fra Trenitalia e Avios permetterà ai soci CartaFRECCIA di convertire i propri punti per volare, con le migliori compagnie aeree europee, verso centinaia di destinazioni nel mondo. Avios rappresenta infatti la valuta globale dei programmi fedeltà di numerosi vettori, tra cui Vueling Club, Meridiana Club, Iberia Plus e British Airways Executive Club. L’intesa ufficializzata oggi offrirà ai 7 milioni di soci del programma CartaFRECCIA un catalogo premi ancora più ricco, con diverse opportunità per spostarsi a livello internazionale. COME CONVERTIRE I PUNTI Per convertire i punti CartaFRECCIA in punti Avios basterà che i clienti accedano al catalogo della Carta, scelgano il loro programma fedeltà preferito tra Vueling Club, Iberia Plus, British Airways Executive Club o Meridiana Club, e selezionino l’ammontare di punti, ottenuti come fedeli clienti Trenitalia che desiderano convertire in punti Avios scegliendo fra le opzioni alternative, a partire da un minimo di 1000 punti CartaFRECCIA. L’intesa fra Trenitalia e Avios è un ulteriore esempio di come, anche nel settore turistico e leisure, si possano realizzare forme di collaborazione che incentivano una mobilità semplice e di qualità, comoda, conveniente e perciò attrattiva. In coerenza con l’obiettivo di migliorare ed estendere  la customer experience e lavorare ad una sempre più efficace integrazione tra diversi vettori di trasporto.

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17 nov 2017

Presentato il nuovo collegamento ferroviario Francoforte sul Meno – Milano

di mobilita

È stato presentato oggi a Basilea il nuovo collegamento ferroviario giornaliero Francoforte sul Meno - Milano. Sarà attivo con il cambio orario del prossimo 10 dicembre e sarà svolto in collaborazione fra Trenitalia, le Ferrovie Federali Svizzere (SBB/CFF/FFS) e la tedesca Deutsche Bahn (DB). A Basilea i rappresentanti delle tre compagnie hanno battezzato l’elettrotreno ETR 610 svizzero, con cui sarà effettuato il servizio, con il nome di Johann Wolfgang von Goethe. “Il famoso poeta Johann Wolfgang Goethe è nato a Francoforte e ha viaggiato molto in Svizzera e in Italia”, afferma Toni Häne, Manager del settore Verkehr (Trasporti) e membro della Direzione Generale di SBB Personenverkehr. “Per questo abbiamo deciso di fregiare questo treno con il suo nome, in qualità di ambasciatore del nuovo collegamento”. “Il Milano - Francoforte potrà fare da volano al turismo venendo incontro anche alle esigenze di chi si sposta per affari e lavoro. Da Milano, con le nostre Frecce, sarà poi facile, comodo e veloce connettersi con Roma, Venezia, Firenze, e con tutti i principali capoluoghi italiani serviti dall'Alta Velocità”, ha commentato Gianpiero Strisciuglio, Direttore Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia. Birgit Bohle, Presidente del Consiglio di Amministrazione di DB Fernverkehr: “Grazie a questo collegamento l’Europa è ancora più vicina. Insieme ai nostri partner, vogliamo superare le distanze e unire le persone. Con questo collegamento regolare offriamo ai nostri clienti una nuova e confortevole esperienza di viaggio: un treno ultramoderno e un costante servizio a bordo”. Il treno parte tutti i giorni alle 8.01 dalla città di Francoforte sul Meno, passa da Basilea, Lucerna, attraversa il Tunnel di base del San Gottardo fino al Ticino e prosegue fino alla stazione Milano Centrale. In direzione Nord, il treno parte tutti i giorni alle 11.23 da Milano Centrale, prosegue via Domodossola sull'asse del Lötschberg, continua nel Vallese, verso Berna, Basilea, per arrivare infine a Francoforte sul Meno. La durata del viaggio, in entrambe le direzioni, è di 7 ore e 36 minuti. Nell’ambito della cooperazione trilaterale, i tre operatori ferroviari (SBB/CFF/FFS,DB e Trenitalia) coordinano congiuntamente gli aspetti transfrontalieri, ma rimangono singolarmente responsabili nei propri Paesi dal punto di vista operativo ed economico per la nuova offerta di lunga percorrenza. Così, un ETR con le caratteristiche di comfort di un ICE viene introdotto in Germania come EuroCityExpress (ECE). Ti potrebbe interessare: Trenitalia: nuovo Eurocity Milano-Francoforte

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15 nov 2017

Nuovo orario Trenitalia. Più città connesse con le Frecce

di mobilita

Ottantadue nuove fermate, sette prolungamenti e undici nuovi collegamenti delle Frecce Trenitalia che connettono più di 100 città, sono le novità in sintesi del nuovo orario al via dal 10 dicembre 2017. I treni sono acquistabili sui canali di vendita Trenitalia e nelle circa 7mila agenzie di viaggio convenzionate. Più di cento Frecciarossa collegano Roma e Milano Nuovi collegamenti al mattino presto e alla sera tardi Due corse in più al giorno, in meno di tre ore, portano a oltre 100 i Frecciarossa tra Roma e Milano. Da Milano Centrale nuova corsa Frecciarossa è prevista alle 5.30 con arrivo a Roma Termini alle 8.29. Un nuovo treno che permette ai clienti Trenitalia di arrivare nella Capitale prima delle 8.30 con fermate intermedie a Milano Rogoredo (a. 5.38 – p. 5.40), prolungamento a Afragola (a. 9.32 – p. 9.34) e arrivo a Salerno alle 10.04. Il Frecciarossa in direzione Nord invece parte da Napoli Centrale alle 12.05, ferma a Roma Termini (a. 13.15 – p. 13.30), a Bologna (p. 15.25 – a. 15.28) e arrivo a Milano Centrale alle 16.29. Aumentano così anche le fermate a Bologna Centrale e a Milano Rogoredo e salgono a 52 le corse Frecciarossa che uniscono Colosseo e Madonnina in meno di tre ore dalle 6 alle 20, senza fermate intermedie tra le due città o con una breve sosta a Bologna Centrale. Più altri tre con fermate intermedie solo a Reggio Emilia AV in tre ore e due minuti. Gli altri 45 Frecciarossa, che completano l’offerta sulla rotta Roma – Milano e che diventano 48 nella giornata di picco massimo del venerdì, offrono un servizio su misura per ogni esigenza di spostamento collegando anche le altre città del sistema AV: Torino, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Napoli e Salerno. Inoltre a Roma e Milano il Frecciarossa assicura una ampia copertura territoriale con fermate nelle altre stazioni delle due città: Roma Tiburtina, Milano Porta Garibaldi e Milano Rogoredo. Più Frecce per le principali città italiane: Torino (60), Milano (176), Bologna (157), Firenze (111), Roma (193), Napoli (94), Salerno (28) Salgono a 60 le Frecce da e per Torino. Una nuova corsa mattutina Arezzo – Torino permette con il Frecciarossa 9500 di anticipare gli arrivi nella città della Mole alle 9.55 da Arezzo (partenza alle 6.04), Firenze Santa Maria Novella (partenza alle 6.43), Bologna Centrale (partenza alle 7.21), Reggio Emilia AV (partenza alle 7.42) e Milano Centrale (partenza alle 8.48). Un nuovo Frecciarossa in programma alle 7.00 da Milano Centrale consente l’arrivo a Torino Porta Susa alle 7.52 e a Porta Nuova alle 8.05, anticipando di un’ora il primo arrivo della mattina nella città della Mole dal capoluogo lombardo. Una nuova partenza Frecciarossa da Torino Porta Nuova alle 9.05 e arrivo a Milano Centrale alle 10.05 permetterà una maggior frequenza e un’ulteriore possibilità di scelta per i clienti diretti, oltre che a Milano da dove il treno riparte alle 10.25, a Bologna Centrale (a. 11.22 – p. 11.25), a Firenze Santa Maria Novella (a. 11.59 – p. 12.08), a Roma Tiburtina (a. 13.28 – p. 13.30), a Roma Termini (a. 13.40 – p. 13.53), ad Afragola (a. 14.48 – p. 14.50) Napoli Centrale (a. 15.03 – p. 15.15) e a Salerno alle 15.52. Due Frecciarossa in più sono previsti sulla rotta Milano – Bologna – Firenze: per il Frecciarossa 9594 la partenza da Firenze Santa Maria Novella è prevista alle 6, da Bologna Centrale alle 6.38 e l’arrivo a Milano Centrale alle 7.45. Il Frecciarossa 9597 in partenza da Milano Centrale alle 20.50 consentirà, con una breve sosta a Reggio Emilia AV (a. 21.36 – p. 21.38), rientri a Bologna alle 22.05 e a Firenze Santa Maria Novella alle 22.43, portando così i collegamenti con le Frecce da e per Bologna a 157 e da e per Firenze a 111. Orari più comodi e una maggiore scelta portano a 28 i collegamenti Frecciarossa da e per Salerno e le principali destinazioni delle Frecce. Il Frecciarossa 9418 previsto alle 8.44 in direzione Venezia Santa Lucia (arrivo alle 14.35), il Frecciarossa 9658 delle 17.47 con arrivo a Milano Centrale alle 22.55 e il Frecciarossa 9545 previsto da Torino alle 15.00 con arrivo a Salerno alle 21.46. Salgono a 90 le Frecce da e per Venezia Il Frecciarossa 1000 arriva anche sulla Torino – Milano – Venezia Due nuove corse Frecciarossa tra Roma e Venezia e due tra Milano e Venezia, portano a 90 i collegamenti da e per la Laguna. Il Frecciarossa 9402 parte da Roma Termini alle 5.35 con fermate a: Roma Tiburtina (a. 5.43 – p. 5.45), Firenze Santa Maria Novella (a. 7.07 – p. 7.15), Bologna (a. 7.50 – p. 7.53), Padova (a. 8.52 – p. 8.54), Venezia Mestre (a. 9.08 – p. 9.10) e arrivo a Venezia Santa Lucia alle 9.20. Il Frecciarossa 9415 invece parte da Venezia Santa Lucia alle 9:35 con fermate a Venezia Mestre (a. 9.45 – p. 9.47), Padova (a. 10.01 – p. 10.03), Bologna (a. 11.02 – p. 11.05), Firenze Santa Maria Novella (a. 11.40 – p. 11.48), Roma Tiburtina (a. 13.08 – p. 13.10) e arrivo a Roma Termini alle 13:20. Sulla rotta Torino - -Milano – Venezia, una nuova corsa Frecciarossa proveniente da Torino Porta Nuova alle 13.02 è prevista da Milano Centrale alle 14:15 con arrivo a Venezia Santa Lucia alle 16:40. Da qui invece la nuova partenza è prevista alle 12:20 e l’arrivo a Milano Centrale alle 14.45. I plus del Frecciarossa 1000 arrivano anche sulla Trasversale Padana (Torino – Milano – Venezia). Quattro corse che uniscono attualmente Torino, Milano e Venezia beneficiano dei vantaggi del prodotto di punta di Trenitalia in previsione anche delle future velocizzazioni rese possibili da questa tipologia di convogli. Nello specifico i treni sono: Frecciarossa 9702 (Venezia Santa Lucia p. 6:20; Milano Centrale a. 8.45 – p. 9.00; Torino Porta Nuova a. 10:00), Frecciarossa 9750(Venezia Santa Lucia p. 17:20; Milano Centrale a. 19.45 – p. 19.55; Torino Porta Nuova a. 20.55), Frecciarossa 9709 (Torino Porta Nuova p. 7:05; Milano Centrale a. 8.05 – p. 8.15; Venezia Santa Lucia a. 10.40), Frecciarossa 9743 (Torino Porta Nuova p. 15.05; Milano Centrale a. 16.05 – p. 16.15; Venezia Santa Lucia a. 18.40). I quattro Frecciarossa fermano anche a Mestre, Padova, Vicenza, Verona e Brescia. Infine i Frecciarossa 9703 e 9739 che collegano Milano Centrale e Udine fermano a Venezia Santa Lucia rispettivamente alle 9.10 e alle 14.50. Al Sud: due nuovi Frecciargento veloci tra Roma Termini e Reggio Calabria Al Nord ampia scelta per viaggiare tra Roma Termini e Bolzano Sono 48 i Frecciargento al giorno che collegano la Capitale con alcune delle principali città del Nord e del Sud Italia. Proprio al Sud due nuovi Frecciargento collegano la Capitale a Napoli Afragola, Salerno e alle principali città della Calabria.Il Frecciargento 8351 parte da Roma Termini alle 7.22, ferma a Napoli Afragola (a. 8.23 – p. 8.25), Salerno (a. 8.53 – p. 8.56), Paola (a. 10.29 – p. 10.32), Lamezia Terme (a. 10.58 – p. 11.01) Rosarno (a. 11.23 – p. 11.26), Villa San Giovanni (a. 11.57 – p. 12.00) e arriva a Reggio Calabria Centrale alle 12.15. Il Frecciargento 8358 che parte da Reggio Calabria Centrale alle 16.08, ferma a Villa San Giovanni (a. 16.22 – p. 16.25), Rosarno (a. 16.52 – p. 16.55), Lamezia Terme (a. 17.18 – p. 17.21), Paola (a. 17.48 – p. 17.51), Salerno (a. 19.22 – p. 19.25), Napoli Afragola (a. 19.56 – p. 19.58) e arriva a Roma Termini alle 21.00. Più frequenza e possibilità di scelta da e per Bolzano, Trento e Rovereto grazie a due Frecciargento che prima erano disponibili nel fine settimana e dal 10 dicembre servono questa rotta tutti i giorni: Frecciargento 8504: Roma Termini p. 6:45 – Bolzano a. 11:17 Frecciargento 8517: Bolzano p. 13:16 – Roma Termini a. 17:45 Si potrà così contare tutti i giorni su un’offerta più capillare: 10 Frecciargento Roma – Bolzano e viceversa di cui quattro in partenza o arrivo a Napoli. Sulla rotta Genova – Roma, infine, viene anticipato l’orario di partenza del Frecciargento 8583 alle 6.10 (invece che alle 6.44) da Genova Piazza Principe con arrivo a Roma Termini alle 10.05 (invece che alle 10.40). Confermata l’offerta Frecciabianca su tutte le direttrici Quarantadue Frecciabianca completano il network delle Frecce. Confermata l’offerta Frecciabianca su tutte le direttrici: 24 i Frecciabianca che uniscono Torino, Milano, Venezia alla direttrice Adriatica, 12 treni collegano Roma con Genova sulla rotta Tirrenica Nord. Due le corse Frecciabianca che collegano Roma a Ravenna passando per Umbri e Marche. Sono infine quattro i Frecciabianca che uniscono Roma alla Calabria. Rotte internazionali Confermati i 48 collegamenti giornalieri con Francia, Svizzera, Germania e Austria. Al via un nuovo collegamento Milano – Francoforte con fermate a Friburgo e Karlsruhe: la partenza da Milano Centrale è prevista alle 11.23 e l’arrivo a Francoforte alle 18.59, da qui la corsa internazionale è programmata alle 8.01 e l’arrivo a Milano Centrale alle 15.35. Dal 10 dicembre 2017 l’offerta si amplia ulteriormente: ogni giorno, anche feriale, due EuroCity collegano Zurigo e Venezia direttamente con i seguenti orari: L’EuroCity 10 parte da Venezia Santa Lucia alle 15.20, ferma a Milano Centrale alle 18.25 e arriva a Zurigo alle 21.51. L’EuroCity 11 invece parte da Zurigo alle 9.09, ferma a Milano Centrale alle 12.35 e arriva a Venezia Santa Lucia alle 15.40. Confermato il network Thello sulla rotta Venezia – Milano – Digione – Parigi in treno notte e sulla Milano – Genova - Nizza – Marsiglia con treni diurni. Confermati anche i collegamenti EuroNight con Austria e Germania in partenza ogni sera da Roma e Milano con destinazione Monaco, via Salisburgo, e Vienna. FRECCIAlink: si amplia il network invernale della mobilità integrata Consolidate le rotte da e per Siena, Perugia, Matera, Potenza e Cremona e confermate Courmayeur, Madonna di Campiglio e Cortina, il network FRECCIAlink si amplia puntando a nuove località sciistiche invernali. La formula della mobilità integrata treno più bus apre alla Val Gardena e alla Val di Fassa con nuove corse speciali da e per località conosciute in tutto il mondo. Anche al Sud Catanzaro viene connessa al network grazie al link con Lamezia Terme. Un unico biglietto di viaggio, integrato Freccia più bus, permette alle prestigiose località sciistiche e di montagna di connettersi al network Frecce di Trenitalia.

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09 nov 2017

Ryanair annuncia la partnership con Coras per la vendita di biglietti per teatro, musica e sport

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Ryanair ha lanciato Ryanair Tickets, in partnership con Coras, per la vendita dei migliori biglietti per teatro, musica e sport in tutta Europa, disponibili sul sito Ryanair.com. I clienti Ryanair possono ora acquistare i biglietti per i più grandi spettacoli del West End a Londra su Ryanair Tickets o attraverso la pagina Active Trip, in base alla data e alla destinazione del proprio viaggio. Tra i grandi live musicali, Ryanair Tickets propone i concerti della celebre serie londinese “Live at Chelsea”, in vendita dal 10 novembre, oltre a numerosi biglietti per molti altri spettacoli teatrali, di musica dal vivo e manifestazioni sportive disponibili a breve. I clienti possono acquistare biglietti per tutti gli eventi attraverso una piattaforma in 7 lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano, portoghese e polacco) e in 3 valute (euro, sterlina e zloty) e presto anche in molte altre. Questa è l’ultima iniziativa digitale di Ryanair del quarto anno del programma “Always Getting Better” che comprende anche un sito web personalizzato migliore nella sua classe, il nuovo portale Ryanair Rooms, l’integrazione Apple Pay, voli a lungo raggio Air Europa in vendita su Ryanair.com e una nuova partnership con Erasmus Student Network. Greg O’Gorman, Director of Ancillary di Ryanair, ha affermato: “Siamo lieti di collaborare con Coras per il lancio di Ryanair Tickets, che offre ai clienti l’opportunità di acquistare i biglietti per i migliori spettacoli del West End tra cui Aladdin, Wicked, The Lion King e Les Misérables. I clienti potranno inoltre beneficiare di prezzi molto competitivi grazie ad un semplice sistema integrato all’interno del loro account “MyRyanair”. Inizialmente saranno disponibili i biglietti per gli spettacoli nel Regno Unito, ma Ryanair Tickets sarà ampliata in futuro per includere eventi in tutta Europa”.

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26 ott 2017

Meno trasporti di merci su gomma, più su binari. Proseguono gli incentivi dall’Europa

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La Commissione europea ha approvato il prolungamento del regime italiano che incoraggia lo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla ferrovia, in linea con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. La misura promuove una modalità di trasporto più favorevole all'ambiente per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità individuati dall'UE. L'aiuto consiste in una sovvenzione alle imprese ferroviarie che effettuano servizi di trasporto merci. La sovvenzione compenserà le spese per le infrastrutture ferroviarie a cui le operazioni di trasporto stradale non sono soggette. Il regime iniziale è stato approvato nel dicembre 2016 e ha consentito il sostegno pubblico fino al 31 dicembre 2017. La decisione di oggi approva la proroga del regime per un ulteriore periodo di due anni, dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019, senza aumentare il bilancio originario di 200 milioni di euro. La Commissione ha concluso che il regime è compatibile con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato ai sensi delle linee guida ferroviarie.

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25 ott 2017

Elezioni regionali in Sicilia. I programmi dei cinque candidati alla presidenza in merito alle infrastrutture

di mobilita

Le elezioni delle Regione Siciliana si terranno, secondo l'art. 3 dello Statuto speciale, domenica 5 novembre 2017. Le consultazioni varranno per l'elezione diretta del presidente della Regione Siciliana e dei 70 deputati all'Assemblea regionale siciliana. Il voto alle liste provinciali e alla lista regionale avviene su scheda unica, ma con possibiltà di voto disgiunto (Art. 8, Legge Regionale 3 giugno 2005, n. 7). Una coalizione non può superare i 42 seggi su 62 nei collegi provinciali perché scatti il listino regionale, o scatta fino al raggiungimento dei 42 eletti su 70. In questo caso i seggi non assegnati vanno redistribuiti alle altre liste che hanno ottenuto seggi nei collegi provinciali. In quest'articolo vi proponiamo i programmi dei cinque candidati alla Presidenza della Regione Siciliana  (secondo l'ordine sorteggiato dalla Corte d'appello), in riferimento alle infrastrutture e trasporti. GIANCARLO CANCELLERI L’attuale sistema delle infrastrutture e dei servizi di trasporto della Regione Siciliana presenta numerose criticità legate alla sua inefficienza e obsolescenza. La posizione strategica della nostra isola sotto il profilo geografico offre delle grandi opportunità di crescita e sviluppo economico. Al fine di sfruttare al meglio tali potenzialità, la Regione siciliana deve fare ricorso, in maniera illuminata, alla competenza legislativa di cui dispone nella materia dei trasporti. La legislazione siciliana, pertanto, deve orientarsi nella direzione del completamento e potenziamento del sistema trasportistico siciliano sia per garantire il diritto alla mobilità costituzionalmente sancito, sia per incrementare lo sviluppo economico e territoriale ed eliminare gli sprechi che derivano da una gestione inadeguata e carente sotto molteplici aspetti. Di fondamentale importanza è poi, per un'isola come la nostra, assicurare la continuità territoriale, ovvero la capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi i cittadini residenti in territori meno favoriti. Un sistema di mobilità adeguato incide in maniera determinante sullo sviluppo della nostra isola. Avvio​ ​di​ ​misure​ ​volte​ ​al​ ​miglioramento​ ​del​ ​Trasporto​ ​Pubblico​ ​Locale​ regionale: promozione e ottimizzazione del sistema del trasporto pubblico locale, in ragione della sua importanza strategica per la mobilità dei cittadini siciliani. Il trasporto pubblico locale è un’efficace alternativa al trasporto stradale su mezzo privato in linea con gli standard europei; semplificazione della possibilità di fruizione del trasporto pubblico locale da parte dei cittadini, facilitando, al contempo, la continuità di viaggio ed aumentando la velocità degli spostamenti e degli interscambi con il mezzo privato; incentivazione, nei centri urbani, del ricorso al trasporto pubblico su gomma con conseguente ridimensionamento di quello privato destinando a tal fine adeguate risorse finanziarie; creazione di parcheggi in aree di interscambio per favorire l’accesso alla città a chi arriva dalla provincia; efficientamento immediato di tutte le infrastrutture stradali​, siano esse autostrade, strade provinciali o strade statali (mediante accordi specifici con ANAS), attraverso il completamento delle infrastrutture ancora sospese e l’ammodernamento delle strutture esistenti; risanare il Consorzio per la Autostrade Siciliane (CAS) ed evitare la fusione con Anas ​la quale comporterebbe, non solo la rinuncia per il CAS ad introitare i ricavi derivanti dai pedaggi autostradali, ma anche la rinuncia alla gestione degli appalti di progettazione e costruzione dei tratti le cui concessioni sono attualmente gestite dal Consorzio stesso. La soluzione è, dunque, un concordato preventivo con i creditori al fine di ripianare i debiti e rilanciare l'attività del CAS, al quale si dovrebbero garantire risorse umane qualificate, management competente e risorse economiche adeguate al fine di attuare un innovativo programma ventennale che realizzi la messa in sicurezza, il potenziamento e la chiusura dell'anello autostradale siciliano (PA-ME-CT-SR-RG-TP), anche tramite l'ausilio del Partenariato Pubblico Privato (PPP); completamento​ ​e​ ​realizzazione​ ​nuovi​ ​interventi​ ​di​ ​grande​ ​rilievo​ quali: a. chiusura dell'anello autostradale Castelvetrano-Gela; b. completamento del tratto Rosolini-Modica-Ragusa-Gela; c. immediato sblocco delle procedure per l'avvio dell'autostrada Catania-Ragusa; d. completamento del tratto autostradale Nord Sud S. Stefano di Camastra-Gela; e. completamento della Palermo-Agrigento; f. realizzazione di nuove opere anche attraverso la raccolta di finanziamenti privati; g. definizione e realizzazione nelle aree interne dell'isola (terre sicane, calatino, nebrodi e madonie ecc..) di tutti gli interventi necessari per la messa in sicurezza della viabilità secondaria, unico mezzo per lo spostamento verso i centri di offerta dei servizi di base; h. ripristino e messa in sicurezza delle strade che attraversano zone colpite da dissesto idrogeologico; Studio​ ​e​ ​progettazione​ ​del​ ​raddoppio​ ​dei​ ​tratti​ ​ferroviari​ ​e della loro elettrificazione; avvio di interventi mirati al completamento o alla realizzazione ​ex-novo ​di tutte le infrastrutture ferroviarie necessarie per aderire alla programmazione comunitaria in materia, integrando la stessa al fine di raggiungere e fornire il servizio migliore alle zone dell’isola non prese in considerazione all’interno dei c.d. “corridoi internazionali”. Pertanto si ritiene necessaria un’azione di confronto con RFI affinché si attivi prioritariamente per la realizzazione delle seguenti opere: ripristino della linea ferroviaria Alcamo – Trapani; raddoppio della linea ferroviaria Messina – Catania; raddoppio della linea ferroviaria Catenanuova - Termini Imerese; completamento della linea ferroviaria Termini Imerese - Palermo - Punta Raisi; e. completamento della linea ferroviaria Agrigento - Gela – Ragusa; velocizzazione della linea ferroviaria Palermo-Agrigento; velocizzazione della linea ferroviaria Palermo-Catania; raccordo della stazione ferroviaria di Catania con l’aeroporto di Fontanarossa; valutazione, ove possibile, dell'interramento delle linee ferroviarie transitanti all'interno di centri urbani per liberare contestualmente il traffico veicolare su gomma in linea con le ipotesi di sviluppo delle infrastrutture progettate dall'Unione Europea; realizzazione di un sistema di trasporti intermodale in grado di fornire tutti i servizi primari ai cittadini siciliani e ai turisti. L’integrazione fra i vari sistemi di trasporto (ferroviario, gommato, navale) consentirà la fruizione in modo completo dei tempi e degli spazi che l’isola offre, attraverso l’implementazione di strumenti quali, ad esempio, il biglietto unico integrato e l’eliminazione di storture quali, a titolo esemplificativo, i servizi “doppi” che offrono la stessa tratta allo stesso orario su vettori diversi; avvio di azioni volte al miglioramento​ ​del​ ​trasporto​ ​aereo​: a. garanzia di una migliore accessibilità agli aeroporti principali attraverso un'adeguata intermodalità e collegamenti territoriali che tengano conto del traffico attuale; b. previsione di una dotazione infrastrutturale adeguata ai flussi attuali attraverso interventi di adeguamento degli scali; c. rivisitazione e riorganizzazione delle rotte delle compagnie aeree più utilizzate e maggiormente competitive tramite accordi tra i 4 principali aeroporti siciliani, l'assessorato infrastrutture e le compagnie stesse, prevedendo al contempo i relativi investimenti; d. creazione di un asse cargo-passeggeri tra le province di Catania e Ragusa, potenziando l'aeroporto di Comiso, hub fondamentale per il commercio orto-florovivaistico proprio della Sicilia sud-orientale e per il turismo affluente verso i territori del Ragusano, del Siracusano e dell’Agrigentino; agevolazione del passaggio del trasporto merci che attualmente si svolge prevalentemente su strada verso modalità più sostenibili ​quali quella marittima e su rotaie attraverso lo sviluppo di un sistema logistico intermodale regionale che garantisca una maggiore sostenibilità ambientale; previsione di interventi infrastrutturali al fine di incentivare la mobilità dolce/sostenibile attraverso la realizzazione, l’ampliamento e la valorizzazione di percorsi urbani ed extraurbani fruibili dall’utenza ciclistica e/o pedonale, perseguendo i seguenti obiettivi: a. creazione di un efficiente collegamento tra la periferia ed il centro delle aree urbane per mezzo di reti di bus a minore impatto ambientale, sviluppando, al contempo, la mobilità ciclistica mediante sistemi combinati (ad esempio treno+bici, bus+bici, metro+bici); b. decongestionamento delle arterie stradali con particolare riferimento alle aree maggiormente antropizzate; c. decontaminazione dell’aria, anche in questo caso con particolare riferimento alle zone urbane aumentando la qualità della stessa e della vita dei cittadini; d. realizzazione di vere e proprie attrazioni turistiche costituite dai percorsi naturalistici extraurbani che rappresentano, solo per il settore cicloturistico, un valore potenziale di circa 3,2 miliardi di euro su base nazionale; e. recupero di percorsi ferroviari, montani o campestri attualmente in stato d’abbandono; f. sdemanializzazione di aree ferroviarie dismesse e utilizzo delle stesse a scopo sociale e turistico; azioni volte ad incentivare​ ​la​ ​mobilità​ ​elettrica​: a. potenziamento della rete di rifornimento per mezzi elettrici in tutta la Regione siciliana e privilegiando la dislocazione delle colonnine nei parcheggi di prossimità e intermodali in modo da porre le condizioni affinché il mercato dei mezzi elettrici possa svilupparsi; b. sollecito delle amministrazioni comunali affinché si dotino di un crescente numero di veicoli elettrici nelle proprie flotte, di impianti pubblici di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica e perché adeguino a questa esigenza i propri strumenti urbanistici e di programmazione; c. agevolazione ed incentivazione del servizio di car sharing esclusivamente elettrico in Sicilia; d. promozione dello sviluppo di un sistema di mobilità integrato attraverso il ricorso a progetti di mobilità sostenibile finanziati sia a livello locale che europeo (come ad esempio progetti di bike-sharing, di car sharing, di intermodalità treno + bici) per incrementare la flessibilità e l'accessibilità ai servizi di trasporto; e. avviamento di una politica fiscale di incentivazione all’acquisto di mezzi non alimentati con carburanti fossili; f. intercettazione di fondi UE per il finanziamento di campagne di incentivazione all'acquisto di mezzi non alimentati con carburanti fossili; g. elaborazione di un programma quinquennale di incentivi e disincentivi al fine di arrivare alla sostituzione di tutti i mezzi pubblici per il trasporto locale alimentati a benzina/gasolio con mezzi prevalentemente full-electric o bifuel; h. incentivazione all’acquisto e all’installazione di punti di ricarica privata per autoveicoli elettrici; avvio di politiche volte alla tutela del principio di continuità territoriale​, al fine di garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, il trasporto come elemento essenziale del “diritto alla mobilità”, così come previsto dall’articolo 16 della Costituzione italiana; potenziare il settore del trasporto domestico, che ha visto la pressoché totale scomparsa di tutti i vettori di rilievo e strategici per l’economia siciliana a vantaggio dei soli vettori cd. low-cost o low-service, i quali forniscono i servizi secondo le proprie unilaterali politiche di trasporto; far valere, a tutti i livelli istituzionali, la condizione di insularità della Regione Siciliana, nonché ottenere l’estensione per tutta l’isola del regime di continuità territoriale​, quindi sfruttare al meglio le risorse destinate al tale scopo. Nello specifico si prevede: a. potenziamento, relativamente alla continuità territoriale interna, del servizio pubblico di trasporto gommato o, in alternativa, l’affidamento del servizio a vettori privati; in ogni caso verrà rispettato il principio di esecuzione del servizio in quanto tale anche se non rispondente ai canoni di economicità o non profittevole; b. interlocuzione con Trenitalia, relativamente la continuità territoriale verso la penisola, per bloccare la dismissione attualmente in atto del servizio pubblico di attraversamento dello Stretto, sia ferroviario che pedonale-automobilistico, al fine di offrire un servizio pubblico funzionale, in grado contestualmente di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e un livello di concorrenza tale da evitare l’indiscriminata e unilaterale determinazione delle tariffe da parte degli operatori privati, ottenendo la riduzione progressiva dei prezzi dei biglietti della tratta; c. identificazione di enti pubblici il cui obiettivo primario sia l'integrazione dei servizi di trasporto esistenti sulle due sponde dello Stretto, a partire dal collegamento navale fra le stesse, al fine di garantire, secondo il principio di continuità territoriale, il trasporto da e per la Sicilia, a tutti i cittadini (es. Area Integrata dello Stretto). Tale obiettivo verrà perseguito anche tramite interlocuzioni col Ministero delle Infrastrutture finalizzate alla modifica dell’attuale Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica e all’istituzione di un’Autorità Portuale dello Stretto, la quale operi anch'essa, in via prioritaria, per garantire il principio di continuità territoriale fra le due sponde. d. interlocuzione con lo Stato ai fini dell’ottenimento dell’estensione del suddetto regime continuità territoriale (attualmente previsto per Sardegna, Pantelleria e Lampedusa) a tutta l’isola prevedendo ad esempio tariffe aeree ridotte e uniche per residenti e non; riorganizzazione delle infrastrutture portuali di competenza regionale in un’ottica che esuli dalla rete portuale facente capo alle Autorità Portuali. Nello specifico, si propone: a. messa a regime dei vari scali in relazione a quello che possono produrre in termini di ritorno economico al territorio di appartenenza, includendo in questa strategia anche i porti afferenti alle isole minori, come quelli di Pantelleria e Lampedusa, nonché alcuni dei porti più importanti dell’isola non sedi di Autorità Portuale, ossia Pozzallo, Marsala, Riposto e Mazara; b. ottimizzazione delle funzionalità dei porti di competenza regionale, sinora poco valorizzati; c. valorizzazione degli assi viari di penetrazione della dorsale tirrenica verso la sponda africana che trova i suoi terminali naturali, sulla costa Sud, in corrispondenza dei porti di Mazara del Vallo, ad Ovest, Porto Empedocle al centro e Pozzallo (con possibile estensione su Gela) ad Est; previsione di una cooperazione con BEI - Banca Europea per gli investimenti - attraverso un protocollo, per l’avvio di piani di investimento infrastrutturali con partner internazionali realmente necessari al territorio della regione; avvio di politiche volte a garantire il diritto alla mobilità delle fasce più deboli. ​Il diritto alla mobilità inteso come diritto di accesso ad un sistema di trasporto pubblico comporta, tra le altre cose, anche una garanzia di accesso al trasporto pubblico delle fasce della popolazione più deboli o economicamente disagiate. Nel dettaglio si prevede: a. la stipula di contratti di servizio di trasporto pubblico locale che prevedano nella struttura tariffaria un livello gratuito per disoccupati tale da garantire a questi ultimi la mobilità la flessibilità e la tempestività che possono essere caratteristiche fondamentali nella ricerca di un lavoro; b. avvio di un’interlocuzione con lo Stato al fine di prevedere un aumento delle risorse del fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, di cui all'articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, alimentandolo anche con un aumento del prelievo erariale unico attualmente applicato ai giochi pubblici sotto il controllo dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli ed eventuali addizionali; contrasto al furto e riciclaggio di rame, alluminio e materiali ferrosi attraverso l’interlocuzione e la collaborazione fra le Istituzioni competenti, nonché la previsione di un protocollo d'intesa destinato a garantire la massima tutela alle infrastrutture energetiche (intese linee di distribuzione e trasporto energia elettrica), per arginare il devastante fenomeno che genera enormi perdite per gli enti pubblici e pesanti disservizi in aree e ambiti industriali, artigianali e agricoli. CLAUDIO FAVA Il diritto alla mobilità va garantito a tutti, cittadini siciliani e non.Garantire questo diritto significa pensare a politiche pubbliche specifiche di progettazione e investimento – attraverso risorse messe a disposizione a livello nazionale ed europeo – che si concentrino su mobilità stradale, ferroviaria e portuale. Non servono grandi opere inutili come il ponte sullo stretto. Occorre piuttosto incentivare il trasporto ferroviario (in Sicilia la velocità media dei treni è ancora di 24 km/).Su 1380 chilometri di ferrovia in tutta l’isola, solo 190 hanno un doppio binario e solo 580 sono elettrificate. Senza contare interruzioni e guasti, che rendono inoperante il 20% della rete ferroviaria dell’isola. Occorre ripristinare i collegamenti notturni con la penisola, rilanciare le ferrovie regionali e puntare sull’intermodalità mare-rotaia e strada-rotaia nei porti siciliani. Serve con urgenza un piano di investimenti straordinario per la manutenzione e messa in sicurezza delle arterie stradali principali. FABRIZIO MICARI Le infrastrutture rappresentano le arterie della Sicilia. Occorre assumere un approccio integrato di sviluppo per riuscire a vincere le sfide che la società globalizzata ci lancia, per rendere la nostra terra una piattaforma logistica nel Mediterraneo. Occorre, inoltre, mettere a sistema tutti gli interventi sul territorio di conservazione, manutenzione, trasformazione o di riqualificazione, pensando che il territorio siciliano è un grande bene di cui disponiamo e che abbiamo anche la responsabilità di offrire come “patrimonio dell’umanità”. Elemento chiave è quello della continuità territoriale che garantisca la reale integrazione del territorio regionale non solo con il resto d’Italia ma con l’Europa. Un obiettivo imprescindibile che si deve raggiungere in tempi brevi grazie ad interventi incisivi soprattutto nel settore aereo. Per questo la prima azione che svilupperemo è la creazione di una Governance che integri gli enti dei principali sistemi di trasporto e che seguirà la visione Sicilia Strategica 2030. Quest’organo avrà il compito di discutere e monitorare semestralmente lo stato dei lavori. In specifico si occuperà di: Assicurare uno scambio intermodale efficace ed efficiente tra le infrastrutture strategiche; Incentivare politiche per l’attivazione di filiere logistiche a valore aggiunto, che partano da uno o due porti regionali principali per l’intercettazione del traffico merci intercontinentale e forniscano servizi “door to door” su scala mediterranea ed in generale europea, tramite ferrovia, “autostrade del mare” e gomma; Operare secondo Piani di Settore integrati supportati da adeguati studio di fattibilità sulle risorse e dotati di crono-programmi Approvare progetti coerenti con piani elaborati in tempi celeri e contingentati, inclusa l’attivazione dello Sportello Unico Regionale per la gestione della conferenza dei servizi; Operare per una burocrazia snella, veloce, efficiente: favorire la semplificazione normativa; Potenziare la struttura dei dipartimenti per le proposte di programmazione strategica e per il monitoraggio dei risultati dei piani approvati; Assicurare le dotazioni necessarie al fondo di rotazione per le progettazioni a favore degli Enti Locali; Monitorare l’impatto ambientale e architettonico delle opere. Obiettivo piattaforma mediterranea: l’obiettivo di fondo del nucleo che costituirà la governance Sicilia Strategica 2030 per i trasporti siciliani sarà la realizzazione di tutte quelle infrastrutture che servono come condizioni primarie per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina e lo sviluppo del sistema aeroportuale come principale porta di accesso all’Isola. Importante punto di arrivo di una politica fortemente rivolta alla trasformazione della Sicilia in una piattaforma mediterranea e punto di riferimento delle nuove rotte commerciali e turistiche e per i cittadini. MOBILITÀ STRADALE Redigere un piano sistematico di monitoraggio e manutenzione delle reti stradali esistenti comprendente il sistema viario interpoderale, da cui definire la priorità degli interventi; Completare gli assi autostradali principali dell’Isola per l’interconnessione di tutti i capoluoghi di provincia; Redigere il piano di mobilità turistica regionale; Potenziare i nodi di accesso stradale alle aree metropolitane ed alle infrastrutture per lo scambio modale di importanza strategica (aeroporti, ferrovie, porti). MOBILITÀ AEREA Rivedere il piano di sviluppo aeroportuale di Sicilia Strategica 2030, con particolare riferimento all’ampliamento dei servizi cargo degli aeroporti di Comiso e Birgi; Promuovere le tariffe di continuità territoriale; Favorire gli aeroporti minori per la specializzazione nella mobilità interregionale e regionale (cityliner) e nell’attrazione del traffico low-cost; Incentivare l’attivazione e l’uso di linee servite da idrovolanti, per traffico interregionale e verso le isole. MOBILITÀ MARITTIMA Creare l’Autorità di Sistema Portuale Regionale, ex L.N. 84/94 e ss.mm.ii., per la riorganizzazione, la funzionalizzazione e l’efficientamento dei porti regionali; Potenziare il sistema portuale, in sinergia con le Autorità di Sistema Portuale siciliane, per attuare la “Piattaforma Logistica del Mediterraneo”, che benefici dei flussi generati dal Canale di Suez; prevedere, in tal senso, i più opportuni collegamenti ferroviari ad alta velocità e riprendere il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina; Realizzare la rete regionale di porti turistici, opportunamente differenziati nella tipologia secondo le effettive possibilità di traffico intercettabile (stanziale, transito, charter), con particolare riferimento alle aree a forte attrattività turistica. (PO FESR 14/20 – fondi CIPE) MOBILITÀ FERROVIARIA Potenziare e completare la contrattazione con il Governo nazionale per il potenziamento della rete ferroviaria siciliana con almeno un asse ad alta velocità tra Palermo – Catania – Messina; Adeguamento e completamento della rete ferroviaria interregionale; Sviluppare il progetto la “rete dei treni turistici”, attraverso il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico. (Legge 128/2017) NELLO MUSUMECI La Regione Siciliana è titolare delle deleghe e dei poteri in materia infrastrutturale e di tutti i trasporti, e dei rapporti e dei contratti di servizio ferroviario con Trenitalia all’interno della Regione; è proprietaria al 100% dell’AST, e di quote in altre società (sette) anche di trasporto turistico; dovrà assorbire, per legge, la FCE di Catania (inclusa la metropolitana), e dovrà regolare i rapporti con le tramvie di Palermo e Messina; eroga notevoli contributi (cd. corrispettivo chilometrico) sia alla proprie società, sia ai Comuni per il trasporto pubblico locale ed ai privati. Le opere di seguito elencate rientrano in un quadro organico di investimenti coerente con l’impegno di aprire immediatamente una ferma trattativa col Governo nazionale mirata a: migliorare la competitività del sistema economico e produttivo siciliano con la drastica riduzione dei costi di insularità; completare la parte sud del Corridoio scandinavo mediterraneo, Ponte sullo Stretto incluso trasformare in gateway i porti siciliani strategici; rimodulare i Def per rendere la Sicilia parte integrante del sistema trasportistico del Paese; potenziare il sistema aeroportuale siciliano; mettere in efficienza i trasporti interni su gomma e ferro anche attraverso messa a sistema di competenze e asset trasportistici siciliani esistenti in una unica HOLDING TRASPORTISTICA REGIONALE. Le opere e i nuovi e/o innovativi servizi previsti dal programma sono di seguito riportati in schede dedicate per settore/modo di trasporto: INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO FERROVIARIE. INFRASTRUTTURE STRADALI. TRASPORTI PUBBLICI REGIONALI E TPL SU GOMMA E FERRO - REVISIONE ACCORDI RFI. AUMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA PORTUALE E INTERPORTUALE. DIRITTO ALLA CONTINUITÀ TERRITORIALE. REALIZZAZIONE DI UNA TASK FORCE PER IL COMPLETAMENTO DELLE OPERE INCOMPIUTE.   ROBERTO LA ROSA Le attività produttive di cui abbiamo parlato sopra, e soprattutto il turismo, si fondano su alcune infrastrutture minime di "vivibilità" della Sicilia, oggi non dignitose. Si tratta soprattutto di tre ambiti: i trasporti (interni ed esterni), la raccolta dei rifiuti, la protezione civile. Queste infrastrutture sono peraltro funzionali anche alla sostenibilità ambientale per qualunque concezione di sviluppo economico. Il tema rimanda non solo all'ordinaria amministrazione, ma soprattutto alla necessità di indirizzare una parte significativa degli investimenti infrastrutturali in Sicilia su questi settori, e quindi sulla necessità di disciplinare correttamente il mondo degli appalti. Per intervenire in questi settori è necessario individuare quali ne sono oggi i principali problemi. Per quanto riguarda i trasporti esterni oggi la Sicilia è quasi sequestrata dal resto del mondo. La logistica dei trasporti "italiana" è "a imbuto". Anche per i trasporti aerei va superata la costrizione di passare da Roma (o da Milano), e poi da lì raggiungere il mondo. Il modello è quindi quello della Sicilia "fondo del corridoio Italia" e non "centro della piazza Mediterraneo". Il fine ultimo di questa politica dev’essere quello di abbattere i costi dei trasporti da e per la Sicilia, in particolar modo per i residenti, con collegamenti diretti ed economici tra la Sicilia e il resto del mondo. Il privilegio accordato ai trasporti via terra rispetto a quelli aero-navali, il privilegio, tra questi, alle due tratte Palermo-Messina e Siracusa-Messina, e la stessa idea antieconomica del "ponte" rientrano nella logica italiana del "tutte le strade portano a Roma", da cui arrivano leggi, eserciti e merci. Questa logica va completamente ribaltata, riconducendo la Sicilia a piattaforma logistica di transito nel Mediterraneo, sviluppando in particolare le infrastrutture portuali e aeroportuali di deposito di merci per la distribuzione internazionale, sfruttando le potenzialità di "Zona Doganale Speciale" e del "Porto Franco" di Messina. Va costruito almeno un hub intermedio tra Palermo e Catania, collegato con tutte le città siciliane e con gli altri aeroporti da un sistema ferroviario di trasporti veloci, almeno un aeroporto per l'area metropolitana di Messina e un'integrazione degli interporti e dei porti siciliani, per valorizzare al massimo le autostrade del mare. Il privilegio ai trasporti aeronavali deve passare anche dall'autonomia amministrativa degli enti portuali ed aeroportuali di gestione da qualunque autorità amministrativa peninsulare e dalla presenza di una bandiera navale e aerea propria. I trasporti "via terra" devono essere essenzialmente quelli interni, potenziando la strada ferrata rispetto alla gomma. In particolare, per i trasporti ferroviari vanno rimodernate le linee già presenti: treni nuovi e frequenti, stazioni agevolmente raggiungibili e confortevoli, orari estesi lungo tutto l'arco della giornata, affidabilità e rapidità (non necessariamente alta velocità). I collegamenti con l'interno e la costa sud devono essere adeguatamente serviti da infrastrutture di trasporto. L'anello autostradale va completato e razionalizzato, integrato con un sistema razionale di strade di vario livello. Le strade, particolarmente, hanno bisogno di un ingente progetto di restaurazione integrale che le restituisca alla praticabilità dopo decenni di abbandono coloniale. L'elemento centrale però è l'interconnessione tra i vari mezzi di trasporto interno: il sistema non deve lasciare ai viaggiatori l'incombenza di trovare un mezzo per spostarsi da un terminal ad un altro ma gestire in maniera rapida il cambio di mezzo. Stessa intermodalità deve realizzarsi tra i mezzi di trasporto "regionali" e quelli urbani. Anche sulla gestione dei rifiuti va fatta una rivoluzione a 360°, come avviene nei paesi più avanzati. La produzione e la distribuzione saranno orientati a monte alla eliminazione degli imballaggi non indispensabili ed al riuso. In seconda battuta si valorizzerà il riciclo dei materiali con raccolta differenziata che va portata almeno ai livelli dei paesi civili. Per la parte residua si penserà a impianti leggeri di compostaggio e di pirolisi dove questo è economicamente possibile, e solo in ultima battuta alla discarica tradizionale. La gestione deve uscire dall'imperizia, improvvisazione, emergenza, e talvolta anche malaffare, per rientrare nella normalità e nella civiltà. Altro settore delicato è quello delle acque reflue, i cui scarichi vanno moralizzati e monitorati, contro i numerosissimi abusi privati. La gestione dei rifiuti e degli scarichi non riguarda solo la "bellezza" dei centri urbani e del paesaggio, ma ovviamente anche la tutela dell'ambiente. Il tema è quindi legato a quello della prevenzione dei disastri ambientali: incendi estivi, terremoti, alluvioni invernali, frane e crolli di strade e di costruzioni. Per impedire tutto ciò bisogna trasformare la manutenzione straordinaria di terreni, strade, fabbricati, campi, e così via, in un processo ordinario di riqualificazione urbana. Il "cemento armato" va progressivamente sostituito dappertutto con costruzioni più durature ed antisismiche. Abbiamo una Sicilia intera da ricostruire. Da qui, infine, il tema degli appalti. Gli appalti devono essere fatti non solo "in economia", per tenere sotto controllo la spesa pubblica. Questo è solo uno dei criteri che deve presiedere alla normativa di settore. Altro obiettivo è la qualità degli interventi, e altro ancora - ove possibile - la preferenza per le imprese di costruzioni siciliane, a parità di altre condizioni. E infine la lotta alle "incompiute", vero monumento al degrado e allo scempio delle risorse pubbliche. Questi indirizzi si traducono nelle seguenti linee d'azione concrete. Introduzione di tariffe per la mobilità da e per l'Isola per "residenti" al fine di realizzare la continuità territoriale, su aerei, navi e traghetti. Speciale politica di continuità territoriale per i residenti nelle piccole isole dell'Arcipelago siciliano. I trasportatori beneficeranno di un bonus fiscale sotto forma di detrazione di una percentuale garantita del costo dei trasporti per carburanti e tariffe autostradali, ferroviarie, marittime e aeree. Realizzazione di un hub internazionale in un luogo intermedio tra Palermo e Catania, legato intermodalmente alle principali città, aeroporti e porti dell'Isola. Potenziamento degli aeroporti metropolitani di Palermo e Catania, costruzione in particolare della seconda pista di Fontanarossa; valorizzazione degli aeroporti minori (Comiso, Birgi, Pantelleria e Lampedusa); costruzione di un terzo aeroporto metropolitano per Messina e di un aeroporto minore per Agrigento. Potenziamento delle autostrade del mare e integrazione del sistema portuale e cantieristico siciliano. Realizzazione di un sistema ferroviario veloce e moderno, possibilmente a lievitazione magnetica, con carrozze moderne, che colleghi tra loro le principali città dell'Isola, porti e aeroporti. Completamento della rete stradale ed autostradale e suo ammodernamento (chiusura dell'anello autostradale dell'Isola, collegamenti tra Palermo e il Val di Noto, attraverso la trasformazione in autostrada della Caltanissetta-Gela, trasformazione in autostrada della Palermo-Agrigento, con diramazione per CL-Gela, collegamento autostradale diretto tra Catania e Gela, passando per Caltagirone, e diramazione per Ragusa). Realizzazione di un sistema di trasporto metropolitano interrato adeguato al traffico nelle maggiori aree urbane. Le dorsali e i nodi Internet passanti per la Sicilia diventano demanio regionale , e sono dati in concessione ai gestori mediante royalties. Le infrastrutture telematiche interne, anche grazie ai proventi delle royalties, devono consentire l'accesso e la gratuità di internet per ogni angolo della Sicilia. La Regione avrà competenza sulle infrastrutture telefoniche e di comunicazione di ogni tipo, alla stessa stregua di uno stato sovrano. La gestione dei rifiuti è riprogettata ex novo, incentivando la riduzione della produzione di rifiuti a monte nei sistemi produttivi e distributivi. La raccolta dei rifiuti è poi imperniata sul riciclo, potenzialmente totale, attraverso la raccolta differenziata. A tal fine è introdotto un bonus fiscale per l'introduzione generalizzata del "vuoto a rendere" per le aziende che lo adottano e lo promuovono. E pure la remunerazione dei conferimenti differenziati. Per i rifiuti organici sono introdotti, dove possibile e conveniente, impianti di compostaggio e pirolisi, e solo in ultima istanza attraverso le discariche. Le aziende di trattamento dei rifiuti solidi urbani, su base distrettuale, hanno l'obbligo di gestione economica del rifiuto con responsabilizzazione dei vertici aziendali sui risultati economici e ambientali raggiunti. Sono incentivati anche gli impianti di triturazione domestica dell'umido. Sono manutenuti i sistemi di trattazione delle acque reflue, soprattutto con attenzione al potenziale inquinamento dei mari e delle falde acquifere, attraverso un potenziamento del sistema dei depuratori. È fatto divieto di fare della Sicilia il luogo dove individuare siti per lo stoccaggio di rifiuti "italiani" radioattivi o comunque gravemente dannosi per la salute. La protezione civile, i vigili del fuoco e la manutenzione del territorio, oggi affidato agli operai della forestale, sono affidati ad un unico corpo regionale con competenza sulla gestione della sicurezza territoriale, sulla prevenzione dei disastri ambientali e sulla gestione delle emergenze . Il corpo sarà adeguatamente dotato degli strumenti tecnici necessari, compresa una flotta aerea di elicotteri. Programma pluriennale di messa in sicurezza del territorio con interventi continui di riforestazione (indipendenti dall'incidenza degli incendi estivi), dragaggio dei fondali delle dighe, osservatorio sugli argini di fiumi e torrenti, sostituzione progressiva dell'edilizia pubblica e privata (cominciando da quella pubblica) con costruzioni antisismiche e tecnologie durevoli, alternative al cemento armato. Per quanto concerne gli appalti, il meccanismo delle gare con ribasso va sostituito con gli elenchi delle imprese appaltatrici accreditate (che rispondano a determinati requisiti di affidabilità) e tra queste, con una quota garantita per le imprese siciliane, poi si provveda al sorteggio tra le imprese che fanno domanda per uno specifico appalto. Il compenso deve essere basato su un costo standard, comprensivo di un profitto "normale". Il compenso deve essere erogato a collaudi, senza revisione prezzi e con penali in caso di prestazioni qualitativamente difettose o ritardi. Le imprese appaltatrici devono fare ricorso almeno per il 70 % a risorse umane interne senza ricorrere a subappalti . La verifica del rispetto dei diritti dei lavoratori nell'impresa e nelle imprese subappaltanti è alla base del pagamento di quanto dovuto e all'insorgenza di eventuali penali. L'erogazione del compenso deve essere legata alle valutazioni, periodica e finale, da parte di una commissione pubblica competente e indipendente (la quale è responsabile per dichiarazioni che, a posteriori, si rivelassero non veritiere). I ricorsi amministrativi contro le aggiudicazioni degli appalti possono solo avere conseguenze patrimoniali, ma non l'effetto di interrompere lavori aggiudicati che, trascorso un breve termine, devono considerarsi definitivamente appaltati.

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