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22 mar 2017

In crescita il Car Sharing in Italia

di Alessandro Gori

Il 18 marzo si è tenuto all'Università degli Studi di Milano il convegno "Smart Mobility in Smart Cities" dove sono emersi dati molto interessanti sull'utilizzo del car sharing in Italia. Nei locali dell'Università di Milano URBI, l'app aggregatrice dei principali sistemi di trasporto urbano, ha presentato tutta una serie di dati che fotografano l'utilizzo delle auto condivise nel nostro paese: 5030 veicoli 4.256.000 prenotazioni 1.800.000 ore di noleggio 30.000.000 di km percorsi Queste le cifre emerse da uno studio su quattro città italiane (Milano, Torino, Firenze e Roma), un periodo di sei mesi e i servizi offerti da Car2go, Enjoy, Share'n go, DriveNow e ZigZag. L'analisi ha messo in evidenza un trend positivo nell'utilizzo del car sharing nelle città prese in esame, anche se non tutte allo stesso livello: Torino + 54% Milano + 41% Roma +20% Firenze +10% Complessivamente si può parlare di un aumento medio del 35%. Gli aumenti però non sono tutti ascrivibili a un incremento del servizio, quindi di più auto disponibili. Questo è vero a Milano (+49% veicoli) e Roma (+23%), ma non a Torino (-8%) e a Firenze (-12%). Il numero dei mezzi disponibili per città sono i seguenti Milano: 2.386 Roma: 1.570 Torino: 610 Firenze: 464 Sono emersi anche i tratti dell'utilizzatore medio dei sistemi di sharing mobility: maschio (75%) tra i 25 e i 35 anni (34%). Secondo URBI i dati dimostrano come i trasporti condivisi siano sempre più appetibili per gli italiani, anche in presenza di flotte ridotte o servizi non ai livelli nordeuropei, e che il numero di utilizzatori del car sharing e di altre forme di sharing mobility non potranno che salire esponenzialmente nel breve-medio termine.      

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21 mar 2017

Nice to meet you G7!

di Roberto Lentini

Dopo il successo della prima edizione, ritorna "Nice to meet you" il programma di Open Government con il Patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  (MIT)  per trovare soluzioni innovative per le infrastrutture e la mobilità.  Il progetto “Nice to meet you”, ideato da ItaliaCamp e patrocinato già lo scorso anno dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è un modello innovativo per avvicinare il Ministero a Cittadini, Università, professionisti e startup di settore, per coinvolgerli attraverso una “concorso” e avviare un processo di partecipazione ed emersione di soluzioni innovative nel campo della mobilità e delle infrastrutture. Verranno individuati e premiati, a livello nazionale, i migliori progetti e le migliori proposte di policy nel campo delle infrastrutture e della mobilità. Seguendo lo slancio del Governo sul progetto Open Government e puntando l'attenzione sull’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio del cittadino, “Nice to meet you G7!” sarà focalizzata sul tema della sostenibilità: sostenibilità economica: realizzazione di progetti funzionali ed economici, sostenibilità ambientale: al rispetto e tutela dell’ambiente, sostenibilità sociale: sviluppo di infrastrutture accessibili a tutti e in grado di connettere i centri con le periferie. Rappresenta, dunque, la volontà del Ministero di continuare ad investire in un modello di apertura ed inclusione ad alto contenuto di innovazione per lo sviluppo delle infrastrutture, a tutela dell’ambiente e del territorio, delle esigenze di mobilità e accessibilità dei cittadini, includendo i segmenti sociali più vulnerabili. Il tutto, attraverso un crescente utilizzo di Open Data e servizi co-modali, con la riqualificazione e progettazione di infrastrutture integrate e all’avanguardia. La seconda edizione del progetto dal titolo "Nice to meet you G7", realizzata sotto gli auspici della Presidenza Italiana del G7, è partita il 7 marzo con l'evento di lancio di Terrazza Termini, per concludersi il 21 e il 22 giugno a Cagliari con il G7 Trasporti 2017. In questo incontro saranno presenti la Commissaria Europea Violeta Bulc e i Ministri dei Trasporti di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa. Il vertice sarà l’occasione per proseguire il percorso avviato nell’ultimo summit di Karuizawa sul dibatto legato al ruolo sociale delle infrastrutture e all’uso delle tecnologie avanzate per migliorare la sicurezza su strada. Le infrastrutture possono infatti contribuire a migliorare le condizioni degli individui e garantire l’accesso tanto ai servizi essenziali (salute, scuola, collegamenti, etc.) quanto a tutte quelle pratiche sociali che favoriscono la piena integrazione, in contrasto con i fenomeni di esclusione sociale. Il vertice non si focalizzerà solo sull’accessibilità delle infrastrutture, ma discuterà il ruolo delle stesse anche in relazione ai segmenti sociali più vulnerabili: le infrastrutture non solo come strumento per l’integrazione, ma anche per recuperare il senso di appartenenza a una comunità attraverso forme di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini nelle decisioni pubbliche che contribuiscono a creare coscienza civica. Al tempo stesso, quando si parla di infrastrutture stradali, il tema della sicurezza diventa prioritario e investe gli sviluppi tecnologici sui veicoli che possono diventare i motori di una nuova crescita economica. In proposito, durante il precedente summit di Karuizawa (Nagano – Giappone) i Ministri hanno concordato che le tecnologie per veicoli e strade debbano integrare il concetto di mobilità sostenibile, al fine di innovare e trasformare non solo il traffico su strada, la mobilità e l'industria di settore ma anche la società in generale, attraverso la declinazione dei principi di accessibilità, equità e coesione sociale.

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21 mar 2017

Le più belle mappe delle metropolitane del mondo

di Amedeo Paladino

Le mappe del trasporto pubblico sono rappresentative della cultura estetica delle città. Le mappe più iconiche ed apprezzate vengono riprodotte nelle magliette, negli ombrelli o nelle tende da doccia. In questa galleria vi mostriamo alcune mappe dei sistemi metropolitani che ci offrono una chiave di lettura della cultura delle rispettive città. Clicca sulle singole mappe e poi scorri la galleria. Questo articolo è liberamente tradotto dalla rivista online CityLab

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20 mar 2017

#supertirrenia, domani verrà svelata la nuova operazioni d’immagine di Tirrenia

di Roberto Lentini

Grande fermento in casa Onorato Armatori per l'operazione di immagine che sta per lanciare Tirrenia. Una sorpresa, che verrà svelata solo domani e che renderà le navi della flotta più attraenti e sempre più adatte non solo alle famiglie con bambini, target di riferimento imprescindibile, ma anche a tutte le tipologie di clientela che si recano in Sardegna per vacanza o per lavoro. Un’operazione pensata in particolare per iniziare un processo di rinnovamento e di dinamismo, che da anni caratterizzano le strategie del gruppo. Un investimento che conferma la visione del Gruppo Onorato, che punta a consolidare la leadership del trasporto marittimo e portare il marchio Tirrenia e Moby su nuove rotte e nuovi mercati.

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20 mar 2017

Sciopero aereo, ecco l’elenco dei voli cancellati e quelli garantiti

di Roberto Lentini

Giornata difficile oggi per chi dovrà viaggiare in aereo a causa di due scioperi nazionali. Il primo di 24 ore - a eccezione delle fasce garantite 7-10 e 18-21 - del comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti proclamato dal sindacato autonomo Cub Trasporti, il secondo di 4 ore (dalle 13 alle 17) dei controllori di volo indetto dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl-Ta e Unica.  Alitalia ha cancellato il 40% dei voli programmati per oggi, sia nazionali che internazionali. Sul sito alitalia.com è disponibile la lista completa dei voli cancellati, insieme alle informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 4 aprile. La Compagnia ha immediatamente attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili – possibilmente in giornata – il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni. Alitalia invita tutti i viaggiatori che acquistato un biglietto per volare il 20 marzo a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto. Il 20 marzo Alitalia impiegherà su alcune rotte domestiche e internazionali aerei più capienti per facilitare la riprotezione dei passeggeri. Negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate la Compagnia ha previsto un rafforzamento del proprio personale per assicurare la massima assistenza ai clienti. E’ stato anche incrementato il numero degli addetti al call center. Anche Ryanair è stata costretta a cancellare, in data odierna, numerosi voli. In questo link potete trovare l'elenco completo dei voli cancellati. In questo link troverete invece tutti i voli garantiti in base alla legge 146/90.  

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20 mar 2017

Alitalia, in arrivo un Boeing 777-300ER per la tratta Roma-Buenos Aires

di Roberto Lentini

Nel piano di rilancio approvato dal nuovo Cda di Alitalia sono previsti, dal 2019, circa 2900 esuberi tra il solo personale di terra e l'assunzione di circa 500 persone sugli aerei tra assistenti di volo e piloti. Sono previsti inoltre 8 nuovi aerei che verranno utilizzati per una decina di nuove rotte di lungo raggio. Tra questi ci sarà il primo Boeing 777-300ER che diventerà così la nuova ammiraglia della Compagnia italiana. L'aereo ha circa otto anni ed è stato utilizzato da Air Austral fino allo scorso novembre. Verrà utilizzato dal 4 settembre sulla rotta Roma-Buenos Aires tre volte la settimana con partenza il  lunedi, mercoledi e venerdi, mentre gli altri giorni rimarrà il Boeing 772. La pianta della mappa mostra una configurazione a tre classi: Business, Premium Economy ed Economy. In Business Class i passeggeri saranno 30, in Premium Economy 24  e 328 in Economy. Una capacità totale di 382 posti a sedere, con 89 posti in più rispetto al Boeing 772. Il Boeing 777 è un Aereo di linea Wide-body a lungo raggio prodotto dall'industria statunitense Boeing a partire dalla metà degli anni novanta.Dotato di due motori a turboventola, è il più grande bimotore del mondo. Il 777-300ER è caratterizzato dalle estremità alari allungate e inclinate all'indietro, da un nuovo carrello principale e da un carrello anteriore rinforzato, e da serbatoi di carburante ausiliari. Il 300ER ha anche subito irrobustimenti della fusoliera, delle ali, degli impennaggi e degli attacchi dei motori. I propulsori standard della serie 300ER, i turbofan General Electric GE90-115B, sono i motori a reazione più potenti in servizio, con una spinta massima in condizioni normali di 513 kN (115 300 lbf). L'autonomia massima di 14.690 chilometri (7 930 miglia nautiche) è resa possibile da un aumento del peso massimo al decollo rispetto al modello 300 e da un aumento corrispondente della capacità di carburante. Il 300ER può volare a pieno carico su distanze del 34% più lunghe rispetto al 300. In seguito ad accurati test di volo alcune variazioni nel peso, unite al miglioramento dei motori e dell'aerodinamica dell'ala hanno permesso di ridurre il consumo di carburante di un ulteriore 1,4%. Foto di copertina: Boeing 777-200 ER Alitalia

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17 mar 2017

A Roma Termini una nuova Sala Blu

di Roberto Lentini

Una Sala Blu completamente rinnovata a Roma Termini darà assistenza ai viaggiatori con disabilità o a ridotta mobilità (anche temporanea), così come agli anziani e alle donne in gravidanza che viaggiano in treno. I nuovi locali si sviluppano su circa 100 metri quadrati di superficie e sono caratterizzati dai colori blu, arancione e grigio. Nel nuovo spazio di assistenza i viaggiatori troveranno, oltre a un ampio desk con tre postazioni per gli operatori, un touch screen e un monitor per conoscere tutti i servizi di assistenza a disposizione, due monitor per gli orari di arrivo e partenza dei treni e un confortevole punto di attesa per l’accoglienza. Aperta tutti i giorni dalle 6.45 alle 21.30, la nuova Sala Blu di Roma Termini programma e coordina i servizi di assistenza in  30 stazioni: 22 nel Lazio, una in Abruzzo e sette in Sardegna. Per contattare la Sala Blu Roma Termini si può chiamare da rete fissa e mobile il numero telefonico 02.32.32.32 (a tariffazione ordinaria) e da rete fissa il numero verde gratuito 800.90.60.60, attivo 7 giorni su 7, dalle 6.45 alle 21.30, oppure scrivere a salablu.roma@rfi.it La sala è stata presentata ieri da Vito Episcopo, Direttore Territoriale Produzione di Roma di Rete Ferroviaria Italiana, ai presidenti delle principali associazioni nazionali impegnate nel campo della disabilità. Negli anni, il numero degli interventi nel Lazio è più che raddoppiato, passando dai 22.500 del 2011 ai 48.200 del 2016, in linea con il trend nazionale che ha registrato un salto dalle circa 150mila richieste del 2011 alle oltre 300mila nel 2016. La massima concentrazione di richieste (oltre l’80%) si registra a Roma Termini dove nel 2016 sono stati eseguiti oltre 39.000 interventi di assistenza. Cresce anche la soddisfazione di quanti utilizzano il servizio, che rilasciano un giudizio positivo per il 98% dei casi. Per prenotare il servizio, completamente gratuito, sono sufficienti solo 12 ore di preavviso, se chiesto telefonicamente durante l’orario di apertura delle Sale, e 24 ore per le richieste con e-mail. Il preavviso scende a un’ora se le località richieste per la partenza e l’arrivo sono inserite nel circuito FAST che comprende le 14 stazioni principali che ospitano Sale Blu (Ancona, Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Piazza Principe, Messina Centrale, Milano Centrale, Napoli Centrale, Reggio Calabria Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Trieste Centrale, Venezia Santa Lucia, Verona Porta Nuova), cui si aggiungono altri 15 scali (Venezia Mestre, Padova, Milano Porta Garibaldi, Milano Porta Garibaldi Sotterranea, Torino Porta Susa, Genova Brignole, Genova Piazza Principe Sotterranea, Bologna Centrale AV, Pisa Centrale, Roma Tiburtina, Fiumicino Aeroporto, Civitavecchia, Napoli Piazza Garibaldi, Salerno e Palermo Centrale).

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17 mar 2017

Energia solare anche di notte: la rivoluzione arriva dal Nevada

di Andrea Baio

Sfruttare al meglio l'energia solare è il sogno di ogni scienziato. Ogni ora il sole cede alla terra abbastanza energia da soddisfare l'intero fabbisogno mondiale per un anno intero. Energia che ad oggi però, a causa della tecnologia ancora non sufficientemente avanzata, non può essere incanalata in modo semplice ed economico. Passi da gigante si sono fatti negli ultimi anni, e in tal senso, in un angolo remoto del deserto del Nevada, sorge un'oasi "miracolosa" che potrebbe far ben sperare per il futuro. A circa 200 km a nord-ovest di Las Vegas si trova infatti una centrale solare costituita da un'altissima torre circondata da oltre 10 mila pannelli di vetro argentato, che occupano una superficie di più di un milione di metri quadrati. Questa centrale è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 75000 famiglie nei periodi di picco, 24h su 24 e 7 giorni su 7. La tecnologia utilizzata in questi innovativi pannelli è chiamata Crescent Dunes, e ha la particolarità di rendere i pannelli funzionanti anche di notte. Come funziona? Come fa notare Kevin Smith, fondatore del progetto: "il problema dell'energia solare, è che è intermittente. Quando il sole va via, fine dei giochi". Questo innovativo campo di pannelli solari invece, è in grado di seguire il corso del sole esattamente come fanno le piante eliotropiche, riflettendo la luce sulla torre centrale in ogni ora del giorno, permettendo a quest'ultima di incanalare energia. Si tratta della più avanzata tecnologia di stoccaggio energetico al mondo, anche meglio conosciuta come accumulo a sali fusi. Nello specifico, la centrale spinge una miscela di potassio e nitrato di sodio pre-riscaldata a 288°C sino in cima alla torre, dove attraverso la luce solare viene riscaldata sino a 560°C. A questo punto la miscela a temperatura molto elevate scende nuovamente giù dalla torre, e viene stoccata in una grossa vasca isolante, pronta ad essere convertita in energia elettrica quando necessario, attraverso una turbina a vapore convenzionale. E' proprio il sistema di stoccaggio che consente l'utilizzo dell'energia solare anche la notte. "Questa tecnologia potra competere in futuro anche con le centrali a carbone, e persino quelle nucleari" - continua Smith - "proprio per la sua capacità di immagazzinamento". Insomma, il sogno di un'energia pulita, efficiente, e potenzialmente infinita potrebbe ben presto essere realtà. Saranno d'accordo i colossi del petrolio?

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08 mar 2017

Bici-Camper: l’innovativa soluzione per le vacanze “green”

di Alessandro Gori

Quest'estate volete fare un viaggio in bicicletta? Forse questo gadget potrebbe tornarvi utile.    Si tratta di un'idea che gira da un bel po', con risultati a dir il vero non molto credibili, ma forse ora ci siamo. La statunitense Wide Path Camper ha sviluppato il suo Bicycle Camper: una roulotte da agganciare al mozzo posteriore di una bicicletta, come un qualsiasi carrello, che almeno sulla carta sembra molto interessante. Bicycle Camper ha infatti un design particolare che permette alla struttura rigida di piegarsi su se stessa durante il viaggio e aprirsi quando ci si deve  fermare per dormire (no, niente pisoli mentre qualcun'altro guida) che indubbiamente incuriosisce. Aperta consente a due persone di dormirci dentro, oppure di allestire un piccolo salottino con tavolino, e in generale di trasportare 300 L circa di materiale. Inoltre sono presenti tutta una serie di optional di cui il più interessante è sicuramente il pannello fotovoltaico portatile (italiano!) per alimentare le lampade della roulotte e ricaricare apparecchi elettronici come i cellulari. Bello vero? Ma non per tutte le tasche. Il Bicycle Camper costa infatti "solo" 4.000 €. Il kit fotovoltaico? 1.650€. Quindi, non c'è da lasciarlo in giro per andarsi a fare una passeggiata... Una curiosità: il listino prezzi è in dollari, euro e... corone danesi. Ci verrebbe da dire "ovviamente"... Scheda tecnica: Bicycle Camper

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07 mar 2017

“Ergo Crosswalk”: le strisce pedonali che si adattano alle abitudini delle persone

di Amedeo Paladino

Agli inizi del '900 il rapporto delle persone con la strada era molto diverso rispetto a quello odierno: le automobili erano poche e conseguentemente la priorità spettava a chi andava a piedi: non esistevano infatti strisce pedonali o semafori. Negli anni '20 il cambiamento della destinazione d'uso delle strade cambiò a vantaggio dei mezzi a motore che ebbero un aumento esponenziale a partire dalle grandi città degli Stati Uniti: vennero disegnate le prime strisce pedonali, ma la norma che prescriveva l'attraversamento solo in corrispondenza di esse era scarsamente rispettata e gli investimenti mortali crebbero enormemente. Le case automobilistiche americane misero in opera una campagna mediatica affinché non venissero emanate delle leggi sulla limitazione della velocità dei veicoli in città, che avrebbero rappresentato un pericolo per il fiorente mercato dell'auto. L'eco di questa campagna fu talmente forte che venne coniato un nuovo termine dispregiativo per definire coloro che non rispettavano le norme sull'attraversamento: "jaywalking". Dopo un secolo dall'inizio del processo di motorizzazione di massa la tendenza in corso in molte grandi città  è la riacquisizione dello spazio pubblico a favore delle persone, limitando l'utilizzo del mezzo privato e intervenendo a favore della sicurezza dei pedoni. Una delle condotte più criticate è l'attraversamento al di fuori delle strisce pedonali: il designer coreano Jae Min Lim ha osservato il comportamento dei pedoni, accorgendosi che spesso camminano fuori dalla segnaletica, descrivendo un arco. I pedoni infatti cercano inconsciamente sempre di trovare la via più rapida rispetto al punto di accesso, per raggiungere il marciapiede opposto. Jae Min Lim ha così descritto il suo progetto di rivisitazione degli attraversamenti pedonali, "Ergo Crosswalk": Quando le persone attraversano la strada tendono a prendere la via più rapida: a volte lo fanno intenzionalmente, ma il più delle volte lo fanno inconsciamente. Questo comportamento viola le norme del traffico, mettendo in pericolo la sicurezza dei pedoni stessi. Se le norme stradali non sono rispettate, è più ragionevole cambiarle. "Ergo Crosswalk" è un progetto che spinge i pedoni al rispetto degli attraversamenti, tenendo conto delle loro abitudini. Presentate al “Seoul International Design Competition 2010” le “Ergo Crosswalk” sono strisce pedonali ad arco che oltretutto nascondono degli indicatori LED attivati in base alla distanza delle auto. "Ergo Crosswalk" finora non è stato implementato in nessuna città, ma rappresenta un ottimo esempio di come si debba progettare tenendo conto delle abitudini delle persone.   Bibliografia: The forgotten history of how automakers invented the crime of "jaywalking" Why Jaywalking is Called Jaywalking Come l’industria automobilistica ha criminalizzato pedoni e ciclisti

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