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11 ott 2019

REGIONE CAMPANIA | Lo scenario futuro dell’infrastruttura ferroviaria definita dal MIT e RFI

di mobilita

Continuiamo la serie di approfondimenti sul nuovo piano commerciale, redatto nel settembre 2019, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Qui i progetti di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo dal Gestore Infrastruttura per la Regione Campania. Lo scenario di sviluppo dei servizi commerciali nel quinquennio 2019 – 2023 vede un incremento dei collegamenti periferici rispetto al nodo di Napoli C.le. In accordo con l’Accordo Quadro stipulato nel 2016 con RFI ove è stato previsto un incremento di offerta di circa il 5% nel corso di validità dell’Accordo. Nello specifico incrementi di frequenza si avranno: Sull’asse costiero Napoli - Salerno - Reggio Calabria, con più servizi su Salerno/Sapri e su Cosenza Sull’asse Napoli - Foggia, con più servizi su Avellino e su Caserta Sull’asse Battipaglia - Potenza con più servizi su Potenza/Buccino Sull’asse Caserta - Salerno, con più servizi su Salerno e su Mercato S. Severino L’offerta di trasporto è orientata a dare una maggiore interconnessione alla rete per creare nuove centralità regionali. L’obiettivo di secondo livello è quello di riuscire ad ottimizzare l’utilizzo della rete infrastrutturale, evitando concentrazioni sul nodo di Napoli. Per quanto riguarda il completamento della rete AV, a seguito dell’attivazione della stazione Afragola AV e deli confortanti dati di frequentazione della stessa, pur in assenza di sistemi di trasporto a suo servizio, va affiancata la realizzazione della Variante di Cancello che ha proprio il fine di interconnettere il sistema AV al sistema regionale più capillare. Il piano stazioni In Campania sono presenti complessivamente 125 Località di Servizio attive per servizio viaggiatori. RFI, con il piano di attuazione dei progetti “Easy Station” e “Smart Station”, entro il 2026 prevede di trasformare ed adeguare 46 stazioni medio/grandi presenti sul territorio campano per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico (brand) e funzionale. Nell’ambito degli interventi previsti dal progetto Easy Station, RFI adotterà inoltre misure adeguate per garantire l’accesso in stazione alle persone con disabilità ed alle persone a mobilità ridotta secondo i requisiti definiti dalla normativa europea (STI PMR), coerentemente con la programmazione ed i finanziamenti disponibili. Azioni di piano 2019 – 2023 Upgrading infrastrutturale e tecnologico nodo di Napoli Nell’ambito del progetto sono previsti interventi mirati al potenziamento infrastrutturale e tecnologico degli impianti del nodo di Napoli e delle linee afferenti. Sono già stati realizzati interventi di estensione del sistema di telecomando SCC sulle tratte Capua- Caserta, Villa Literno-Aversa - Napoli C.le e Salerno – Battipaglia. I prossimi interventi riguarderanno le tratte Napoli S.G.B.- Nocera - Salerno (via Cava de’ Tirreni) e Sparanise-Capua. Inoltre, sono stati già implementati i nuovi apparati ACC di Santa Maria Capua Vetere e Pontecagnano. Verrà poi realizzato un nuovo apparato ACC presso l’impianto di Capua. Ulteriori prossimi interventi riguarderanno: Upgrade del regime di circolazione sulla tratta Pozzuoli - Napoli S. Giovanni Barra con contestuale implementazione della tecnologia innovativa ERTMS HD Potenziamento del PRG di Salerno che prevedrà anche l’upgrade tecnologico dell’apparato centrale Upgrade del sistema IaP per il Passante ferroviario di Napoli e le tratte antenna Attraverso questa azione di piano saranno create le condizioni per rendere più regolare la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, garantendo possibilità di un ulteriore sviluppo del trasporto regionale e metropolitano. Upgrading e potenziamento tecnologico itinerario Napoli - Bari - Lecce/Taranto Gli interventi sono finalizzati al miglioramento della regolarità dell’impianto di Napoli C.le attraverso interventi tecnologici e modifiche al PRG. In particolare gli interventi risultano: La realizzazione di un nuovo ACC per la gestione della circolazione nella stazione con postazione al Posto Centrale di Napoli Realizzazione nel Posto Centrale di Napoli di un sistema di supervisione della stazione per la regolazione automatica della circolazione Interventi di adeguamento dei locali tecnologici del Posto Centrale di Napoli Raddoppio del binario di collegamento tra IDP e Napoli C.le Le suddette opere permetteranno di migliorare la qualità dei servizi, la gestione della circolazione e l’affidabilità dell’infrastruttura nell’ambito del nodo. Upgrading infrastrutturale e tecnologico e completamento adeguamento prestazionale Direttrice centrale e Direttrice Tirrenica Nord (corridoio TEN-T Scandinavia - Mediterraneo porti Tirreno) Il progetto prevede l’upgrading tecnologico degli impianti di linea e di stazione (ACCM), l’upgrading del sistema di distanziamento della linea (banalizzazione) e interventi puntuali di PRG negli impianti finalizzati alla velocizzazione degli itinerari e all’aumento della capacità di stazione, rinnovo IaP nonché interventi di accessibilità. Il completamento degli interventi verrà realizzato entro il 2024, con attivazioni intermedie già a partire dal 2019 Elettrificazione, velocizzazione e ammodernamento linee Salerno - Mercato S.S. - Avellino - Benevento e tratta Mercato S.S. - Codola - Sarno Le linee Salerno - Mercato S.S. - Avellino - Benevento (77 km) e la tratta Mercato S.S. - Codola - Sarno, linee a semplice binario non elettrificate, servono, come principali poli attrattivi, i tre capoluoghi di provincia, l’Università degli Studi di Fisciano e l’area industriale di Pianodardine - Pratola Serra. L’intervento prevede l’elettrificazione delle linee, la velocizzazione dei tracciati, con istituzione del rango C, l’adeguamento del sistema di controllo della circolazione e la soppressione di numerosi passaggi a livello. Attraverso questa azione di Piano sarà possibile ottenere l’aumento della velocità commerciale nonché il miglioramento delle prestazioni per il traffico merci. In prima fase verrà attivata l’elettrificazione delle tratte Salerno – Mercato S.S., Avellino – Benevento e Mercato S.S. – Codola – Sarno. In seconda fase verranno attivati gli interventi infrastrutturali sulle medesime tratte. In terza fase è prevista la soppressione dei passaggi a livello. Nodo complesso di Pompei In prossimità dell’area archeologica di Pompei vi è l’intersezione tra i collegamenti ferroviari Napoli - Salerno, gestito da Rfi, e Napoli - Sorrento gestito dall’EAV. L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova località di servizio in prossimità dell’area in cui le due linee esistenti si intersecano. Nel contempo sono previste la realizzazione di interventi atti a favorire lo scambio intermodale tra i servizi ferroviari e quelli su gomma. Attraverso questa azione di Piano sarà possibile creare le condizioni per favorire l’interscambio tra la rete ferroviaria nazionale e le altre modalità di trasporto, garantendo anche un aumento dell’accessibilità alla costiera sorrentina. Azioni di piano Oltre il 2023 Upgrading infrastrutturale e tecnologico nodo di Napoli Nell’ambito del progetto sono previsti interventi mirati al potenziamento infrastrutturale e tecnologico degli impianti del nodo di Napoli e delle linee afferenti. Sono già stati realizzati interventi di estensione del sistema di telecomando SCC sulle tratte Capua- Caserta, Villa Literno-Aversa - Napoli C.le e Salerno – Battipaglia. I prossimi interventi riguarderanno le tratte Napoli S.G.B.- Nocera - Salerno (via Cava de’ Tirreni) e Sparanise-Capua. Inoltre, sono stati già implementati i nuovi apparati ACC di Santa Maria Capua Vetere e Pontecagnano. Verrà poi realizzato un nuovo apparato ACC presso l’impianto di Capua. Ulteriori prossimi interventi riguarderanno: Upgrade del regime di circolazione sulla tratta Pozzuoli - Napoli S. Giovanni Barra con contestuale implementazione della tecnologia innovativa ERTMS HD Potenziamento del PRG di Salerno che prevedrà anche l’upgrade tecnologico dell’apparato centrale Upgrade del sistema IaP per il Passante ferroviario di Napoli e le tratte antenna Attraverso questa azione di piano saranno create le condizioni per rendere più regolare la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, garantendo possibilità di un ulteriore sviluppo del trasporto regionale e metropolitano. Upgrading infrastrutturale e tecnologico e completamento adeguamento prestazionale Direttrice centrale e Direttrice Tirrenica Nord (corridoio TEN-T Scandinavia - Mediterraneo porti Tirreno) Il progetto prevede l’upgrading tecnologico degli impianti di linea e di stazione (ACCM), l’upgrading del sistema di distanziamento della linea (banalizzazione) e interventi puntuali di PRG negli impianti finalizzati alla velocizzazione degli itinerari e all’aumento della capacità di stazione, rinnovo IaP nonché interventi di accessibilità. Il completamento degli interventi verrà realizzato entro il 2024, con attivazioni intermedie già a partire dal 2019. Completamento metropolitana di Salerno: tratta stadio Arechi - Pontecagnano Aeroporto Il prolungamento della linea metropolitana Salerno-Arechi fino all’aeroporto di Pontecagnano, si inserisce in un’ottica di incremento dell’accessibilità ai servizi ferroviari metropolitani, a servizio dei comuni dell’area a sud di Salerno, con l’obiettivo di migliorare anche i collegamenti da/per l’Aeroporto. Sono previsti i seguenti interventi: Estensione dell’attuale linea Salerno – Arechi per circa 9 km, in affiancamento alla linea RFI Salerno – Battipaglia, fino alla nuova stazione a servizio dell’aeroporto di Pontecagnano. Realizzazione di 3 nuove località di servizio, compresa la futura stazione a servizio dell’aeroporto; Nella futura stazione a servizio dell’aeroporto nonchè nell’attuale stazione di Pontecagnano, interscambio tra la nuova linea Salerno - Arechi – Pontecagnano Aeroporto e la linea Salerno – Battipaglia; Realizzazione di un innovativo sistema IaP sulla linea Salerno – Arechi nonché sulla nuova tratta Arechi- Pontecagnano Aeroporto.  

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04 ott 2019

REGIONE TOSCANA | Ciclovia Tirrenica, una via ciclabile da 377 km e 100 milioni di investimenti

di mobilita

Una ciclovia che da Ventimiglia, al confine con la Francia,  arriva fino a Roma seguendo il litorale toscano.  387 chilometri nel solo tratto toscano, che diventano oltre 1000 se si sommano anche i tratti ligure  e laziale, con i collegamenti con le stazioni ferroviarie e i porti. In totale circa il 30 % già esistente ed il restante da adeguare o realizzare, attraverso 5 Province e 30 Comuni.  Con queste caratteristiche la Ciclovia Tirrenica si presenta come l'asse verticale del sistema regionale delle vie ciclabili, incrociandosi con l'asse orizzontale, rappresentato dalla Ciclovia dell'Arno- Sentiero della Bonifica , secondo quanto previsto dal Priim (Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità) approvato nel 2014 e in corso di attuazione. L'infrastruttura è stata al centro di un convegno organizzato a Livorno dalla Regione nell'ambito del ciclo di incontri ‘La Toscana che si muove'. Ad aprire i lavori è stato l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, che ha sottolineato con forza la scelta della Toscana di mettere al centro delle sue politiche la mobilità sostenibile. "Dal 2014 ad oggi – ricorda Ceccarelli - la Regione ha messo a bilancio 64 milioni di euro per interventi sulla mobilità ciclabile sull'intero territorio regionale, promuovendo investimenti complessivi per oltre 90 milioni di euro, grazie alle compartecipazioni degli enti coinvolti. Stiamo lavorando – ha aggiunto - sia per creare le condizioni affinché i Comuni possano portare avanti i loro interventi nell'ambito di un programma chiaro e ben definito, sia per sostenere la manutenzione lungo le ciclopiste via via vengono costruite, in modo che il sistema ciclabile realizzato resti sempre efficiente". La ciclovia Tirrenica è una delle grandi vie ciclabili regionale ed interregionale di interesse tracciate dalla Regione per coniugare lo sviluppo di una mobilità sostenibile, sana e amica dell'ambiente, con lo sviluppo turistico ed in particolare del cicloturismo, cresciuto del 40 per cento in Toscana negli ultimi anni. Il sistema regionale delle ciclovie (che oltre a quella Tirrenica e alla Ciclopista dell'Arno-Sentiero della Bonifica, prevede anche l'itinerario ciclabile Firenze-Bologna, la ciclovia Tiberina, l'itinerario ciclabile Grosseto-Siena-Arezzo e la Francigena ciclabile) non soltanto contribuirà ad abbattere le emissioni atmosferiche incentivando l'uso della bici per gli spostamenti quotidiani, ma aumenterà in maniera significativa l'attrattività turistica della Toscana, offrendo a cicloturisti ed amanti dell'escursionismo itinerari di elevata valore storico-artistico, gastronomico e naturalistico che si snodano lungo tutta la regione, attraversando anche le grandi città d'arte ma senza limitarsi ad esse. "La scelta che abbiamo fatto è chiara – spiega l'assessore - disegnare un sistema regionale di ciclovie capace di connettersi sia con i grandi itinerai nazionali che con le ramificazioni territoriali. Ed in questo sistema gli assi portanti sono rappresentati dalla Ciclovia dell'Arno e dalla Ciclovia Tirrenica, i due itinerari sui quali ci siamo concentrati per primi e che sono più avanti nella progettazione e realizzazione. La chiarezza negli obiettivi – spiega l'assessore – ci ha permesso di lavorare in modo organico e coerente, evitando gli sprechi e la dispersione di fondi". "La Toscana – ha aggiunto Ceccarelli - ha scelto già da anni di andare avanti nella direzione che oggi ci viene indicata a gran voce dai movimenti dei giovani che lottano contro i cambiamenti climatici e chiedono l'abbattimento delle emissioni di CO2. Siamo dunque sempre più determinati nel portare avanti la nostra scelta di promuovere una mobilità sostenibile, che i dati confermano avere importanti ricadute sull'abbattimento delle emissioni climalteranti". "La ciclovia Tirrenica – ha concluso l'assessore - è stata inserita tra le 10 ciclovie turistiche di valore nazionale ed avrà finanziamenti dal MIT dal 2019 fino al 2023 per la sua progettazione e realizzazione. Grazie ad un protocollo siglato ad aprile con il Ministero la Toscana sarà capofila dell'intero progetto e avremo 16 milioni di fondi per finanziare lo studio di fattibilità tecnico-economica ed i primi lotti funzionali. Questo è stato possibile grazie ad una grande condivisione del progetto tra le 3 regioni interessate e, all'interno della nostra regione, tra la Regione, le Province e i comuni interessati". Il valore complessivo degli interventi necessari per la realizzazione della ciclovia Tirrenica è di 100 milioni di euro per il tratto toscano, somma che sale a oltre 300 milioni se si considera l'intero tracciato da Roma a Ventimiglia. La parte toscana delle opere sarà percorribile in continuità in tutta la sue estensione nel 2023. Il percorso, a causa della sua estensione e della presenza di interruzioni naturali e di origine antropica, presenta alcune criticità come l'attraversamento dei fiumi Serchio e Ombrone (intervento cofinanziato dalla Regione per un importo di  500.000 euro) o il passaggio a livello del Calambrone (accordo con Rfi, Comune di Livorno, Autorità Portuale di Livorno e Provincia di Livorno). La Regione ha inoltre già cofinanziato tratti di ciclopista nel Comune di Orbetello (188.000 euro) e nei Comuni della Versilia (211.000 euro), ai quali si sono aggiunti 500.000 euro di finanziamenti del progetto comunitario INTENSE (utilizzati per interventi già realizzati o in via di realizzazione nei Comuni di Fosdinovo, Massa, Montignoso, San Vincenzo, Piombino, Castiglione della Pescaia, Monte Argentario e del Parco Regionale della Maremma). Con i fondi strutturali sono stati finanziati, nel 2018, altri interventi nella provincia di Livorno (Comuni di Livorno, Rosignano, Cecina), mentre il Comune di Livorno, completerà il tratto di urbano di Ciclovia Tirrenica (dal Calambrone al Maroccone) grazie a un finanziamento di circa 1,2 milioni di euro sui fondi nazionali per la sicurezza stradale. Ciclovia Tirrenica, un po' di storia -  A maggio 2015 la Regione Toscana ha presentato agli enti locali (Province, Comuni e Enti parco) interessati uno studio di fattibilità, commissionato all'Associazione FestAmbiente, per la realizzazione della  Ciclopista Tirrenica. Nel febbraio 2016 è iniziata la ricerca di finanziamenti comunitari per la realizzazione dell'itinerario,  nell'ambito del programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-20, un progetto strategico per l'individuazione e la realizzazione di un itinerario ciclabile transfrontaliero (con partner le Regioni Liguria e Sardegna, la Corsica e i dipartimenti francesi VAR, Costa Azzurra e Alpi Marittime). La Toscana è stata designata come capofila del progetto ed ha ottenuto 500.000 euro da investire in interventi riguardanti la Ciclopista Tirrenica. Sempre nel corso del 2016 la Regione, in accordo con le 5 Province, i 30 Comuni, le 3 Autorità Portuali e i 4 Enti parco interessati, ha siglato tre protocolli d'intesa per la progettazione, la realizzazione e la valorizzazione della Ciclopista Tirrenica, istituendo tavoli tecnici per arrivare a un progetto definitivo concordato con tutti. In questa fase è stata inserita anche l'Isola d'Elba, che non inizialmente presente. Il 7 aprile 2017 la Toscana insieme alla Regione Liguria e Regione Lazio firma un Protocollo d'intesa per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia Tirrenica (itinerario che va da Ventimiglia fino a Roma). Nel settembre 2017 il progetto Ciclopista Tirrenica viene ufficialmente presentato nel Parco di San Rossore, in occasione del Convegno del Progetto INTENSE e dell'arrivo della "bici staffetta" nazionale della FIAB. Da allora ad oggi gli uffici regionali stanno lavorando insieme ai Comuni ed agli altri enti allo scopo di produrre un itinerario condiviso e coerente con gli strumenti programmatici delle diverse amministrazioni. Molti interventi sono stati fatti, per gli altri si sta lavorando. L'itinerario sarà percorribile nel 2023. Ti potrebbero interessare: GENOVA | Sottoscritto protocollo d’intesa per la Ciclovia Tirrenica Verso la Ciclovia Tirrenica: una “pedalata” da Ventimiglia a Civitavecchia

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30 set 2019

MILANO | E’ entrato in vigore il nuovo Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità Milano e Monza Brianza

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E' entrato in vigore il nuovo Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità Milano e Monza Brianza (STIBM) in sostituzione del Sistema Integrato Tariffario dell'Area Milanese (SITAM). Il nuovo Sistema Tariffario si estende a tutti i comuni che fanno parte della Città metropolitana di Milano, della Provincia di Milano e di Monza e Brianza nonché di alcuni comuni fuori provincia, facenti già parte dell'area SITAM. A partire da Milano, il territorio circostante è stato suddiviso in corone concentriche, ciascuna delle quali rappresenta una zona tariffaria individuata da un differente colore, come si vede sulla mappa. Con un unico biglietto o abbonamento si può viaggiare su tutti i mezzi pubblici dell'area che acquisti, treno compreso. Un unico biglietto su tutti i mezzi. A partire dal 1° ottobre i vecchi biglietti dei singoli operatori all'interno dell'area STIBM vanno in pensione. La tariffa  tra due località - cioè quella di origine e quella di destinazione del viaggio - prescinde dal mezzo di trasporto utilizzato, ed è calcolata semplicemente in base al numero di zone all'interno delle quali si viaggia In affiancamento ai classici biglietti cartacei, con l'introduzione del sistema integrato nasce anche la nuova card CHIP ON PAPER (COP), il supporto ricaricabile non nominativo per biglietti e carnet STIBM. Sostenibile, pratico, comodo e versatile. Per maggiori info clicca qui. Da ottobre solo abbonamenti integrati! Gli abbonamenti integrati STIBM da ottobre sostituiranno, all'interno dell'area STIBM, gli abbonamenti Trenord "solo treno", gli integrati TrenoMilano/TrenoMonza e gli abbonamenti Io Viaggio Ovunque in Provincia [Milano e Monza Brianza]. Puoi scegliere di acquistare i nuovi abbonamenti STIBM presso le biglietterie, i punti vendita autorizzati o i distributori automatici di TRENORD. L'acquisto online, sul sito Trenord.it e su App, sarà disponibile a partire dal mese di ottobre. Guida completa al nuovo sistema tariffario

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27 set 2019

Air France ha preso in consegna il suo primo Airbus A350

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Il 27 settembre 2019, Air France ha preso in consegna il suo primo Airbus A350 presso il centro di consegna Airbus a Tolosa (Francia). Questo nuovo velivolo di ultima generazione, più ecologico, è dotato di 324 posti, 34 nella cabina Business, 24 in Premium Economy e 266 in Economy. Entro il 2025, la compagnia accoglierà un totale di 28 Airbus A350-900 nella sua flotta. Airbus A350 di Air France effettuerà il suo primo volo commerciale il 7 ottobre. Verrà gradualmente dispiegato in 6 destinazioni nel 2020. Per Anne Rigail, CEO di Air France, “ L'arrivo di un nuovo velivolo è sempre un'occasione unica ed emozionante nella vita di una compagnia aerea. Insieme a tutto lo staff di Air France, siamo estremamente orgogliosi di dare il benvenuto all'Airbus A350, uno degli aerei a lungo raggio più efficienti al mondo in termini di prestazioni ambientali, economiche e operative. A partire dal 7 ottobre, i nostri clienti potranno scoprire comfort e servizi ottimali a bordo di queste nuove cabine . L'arrivo di questo primo A350 segna una nuova fase nella strategia di modernizzazione della flotta di Air France. Entro 5 anni, oltre la metà della flotta della compagnia sarà composta da velivoli di nuova generazione! ” Per l'occasione, Air France sta tornando alla sua tradizione di nominare i suoi aerei. Dopo aver consultato il personale, l'azienda ha deciso di celebrare le emblematiche città francesi. Questo primo Airbus A350 viene quindi chiamato " Tolosa " da Anne-Marie Couderc, presidente di Air France-KLM e Air France e sponsor dell'aeromobile. Capitale dell'aviazione per eccellenza , Tolosa è anche la culla di questo nuovo velivolo che si unisce alla flotta della compagnia. Inoltre, Air France è al servizio di Tolosa sin dalla creazione dell'azienda nel 1933. Air France promuove quindi la Francia, la sua cultura e la sua storia in tutto il mondo. A bordo dell'Air France Airbus A350, i clienti godono di: una cabina più spaziosa in classe Business, Premium Economy ed Economy, finestre più grandi del 30%, un diverso sistema di pressione dell'aria che offre un'atmosfera più confortevole in cabina con aria abitualmente rinnovata, illuminazione adattata alle diverse fasi del volo. La cabina Airbus A350 è anche una delle più silenziose degli aerei a doppia navata di ultima generazione. In Business , il sedile si trasforma in un vero letto disteso lungo 2 metri, che ti garantisce un sonno riposante. Il nuovo touchscreen HD da 18,5 pollici ti dà accesso a oltre 1.400 ore di intrattenimento tra cui film, musica, podcast e altro ancora. Da solo o con un compagno di viaggio, la nuova configurazione di questa cabina chic ed elegante si adatta a come i passeggeri desiderano viaggiare. Possono scegliere tra un'esperienza di viaggio condivisa o una privacy ottimale grazie a una parete amovibile.  In Premium Economy , il nuovissimo sedile "reclinabile" è largo 48 cm e si inclina a 124 °. I clienti godono di un passo del sedile di 96 cm per allungare le gambe e un touchscreen HD da 13,3 pollici. Per un relax ottimale, un cuscino e un piumone sono disponibili per i passeggeri.  In Economy , il sedile è stato riprogettato per un comfort ancora maggiore, con un cuscino ergonomico rinforzato, una seduta reclinabile a 118 ° e un passo del sedile di 79 cm. I migliori programmi di intrattenimento in volo sono disponibili sul touchscreen HD da 11,6 pollici che consente di accedere a oltre 1.400 ore di intrattenimento tra cui film, musica, podcast e altro ancora.  Wi-Fi a bordo! A bordo dell'Airbus A350, i clienti possono rimanere in contatto con Air France CONNECT , l'offerta Wi-Fi in volo. Sono disponibili tre diversi passaggi: Un pass " Messaggio" gratuito per tutti, per inviare e ricevere messaggi durante il volo; Un pass " Surf" che costa tra € 3 e € 18 (6.000 Miglia) per navigare in Internet, consultare e inviare e-mail; Un pass "Stream" da € 30 (10.000 miglia) per usufruire di Internet ad alta velocità, streaming e download, inclusi i pass "Message" e "Surf". Le destinazioni servite da Airbus A350 L'Air France Airbus A350 inizierà gradualmente a operare verso 6 destinazioni  in 4 continenti a partire dal 7 ottobre in partenza da Parigi-Charles de Gaulle - Abidjan (Costa d'Avorio): dal 7 ottobre 2019 all'8 dicembre 2019 e da 10 febbraio 2020 per la stagione estiva 2020 Bamako (Mali): dal 7 ottobre 2019 all'8 dicembre 2019 e dal 10 febbraio 2020 per la stagione estiva 2020 Toronto (Canada): dal 27 ottobre 2019 Il Cairo (Egitto): dal 9 dicembre 2019 Seoul (Corea del Sud): dal 9 dicembre 2019 Bangkok (Thailandia): stagione estiva 2020 Foto di copertina: SamChui.com Ti potrebbe interessare: Aerei di nuova generazione, più leggeri e meno stress per i passeggeri

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26 set 2019

PORTO GENOVA | Torna il segno positivo per i traffici containerizzati

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Ad un anno dal crollo del ponte i traffici containerizzati completano il recupero Superate le difficoltà di inizio anno, quando ancora il sistema portuale andava riassestandosi dopo lo shock post-ponte, grazie ai traffici containerizzati movimentati dal porto di Genova a partire dal mese di giugno, è tornato il segno positivo nel 2019 con un incremento dell'1,2% rispetto ai primi 8 mesi del 2018 (volume record di 1.779.506 TEU). Considerato che il dato del 2018 è destinato a riflettere le conseguenze del crollo di un anno fa, è significativo osservare che le movimentazioni nel corso del 2019 si mantengono costantemente superiori di alcuni punti percentuali anche rispetto all'anno 2017. Pur con le cautele necessarie, considerata l'esposizione del commercio internazionale alla guerra dei dazi fra USA e Cina, con effetti che si riverberano anche sui traffici attraverso il porto di Genova, il percorso di crescita imboccato lascia ipotizzare per fine anno un risultato con segno positivo, traguardando un volume di traffico attorno a 2,7 milioni di TEU.

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25 set 2019

ROMA | Ora nelle mappe si “vedono” tutti gli autobus

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A chi non è mai capitato di dover andare da qualche parte con i mezzi pubblici ma non sapere quale linea prendere? In questi casi uno degli strumenti più affidabili sono le famose mappe di Google. Si inserisce l’indirizzo di partenza e quello di arrivo e l'applicazione calcola diverse soluzioni di viaggio, comprensive dei cambi e dei tratti a piedi da percorrere. Le soluzioni proposte includono anche gli orari di partenza e di arrivo, nonché quelli delle eventuali coincidenze da prendere. Le attivita’ di Rsm Non tutti sanno, però, che gli orari indicati si riferiscono al servizio programmato del trasporto pubblico: Roma Servizi per la Mobilità inserisce da diversi anni queste informazioni sulle Google Maps e si impegna a mantenerle costantemente aggiornate. La novità Da lunedì scorso, 23 settembre, gli utenti romani che usano la piattaforma di Google possono usufruire di una novità importantissima: oltre ai dati del servizio programmato sono infatti visibili le informazioni in tempo reale, così come avviene da tempo su molte altre app. Zoomando sulla mappa e puntando con il dito una fermata del trasporto pubblico (i quadratini azzurri con il simbolo degli autobus in bianco) si otterranno tutti gli arrivi previsti alla fermata: in verde saranno indicati i veicoli monitorati in tempo reale e perfettamente in orario rispetto al passaggio programmato, in rosso quelli in anticipo o in ritardo. In nero sono arrivi programmati che in un dato momento non vengono visti per varie ragioni dal sistema di monitoraggio dei bus. Come funziona Anche effettuando un calcolo del percorso si otterranno soluzioni con informazioni in tempo reale: in questo caso la novità è rilevante perché le alternative proposte saranno le migliori tenuto conto della reale situazione di quel momento, un notevole passo in avanti rispetto a soluzioni basate unicamente su orari programmati. Per capire meglio: se una certa destinazione è raggiungibile con due linee di cui una cheha la frequenza di passaggi maggiore dell’altra, una soluzione basata solo sulle corse programmate fornirà sempre l’alternativa più frequente. Mentre, considerando anche i dati in tempo reale, può essere che la linea meno frequente risulti conveniente, in un certo momento,  perché proprio nell’istante di inizio del viaggio è in procinto di passare. Le altre funzioni Oltre ai dati in tempo reale sui mezzi, Roma Servizi per la Mobilità pubblicherà sulle Google Maps, puntuali avvisi di servizio relativi ad eventi che abbiano impatti sul regolare funzionamento del trasporto pubblico. Avvisi per deviazioni, interruzioni di servizio manifestazioni, incidenti, chiusure per manutenzioni straordinarie etc. L’esperto “Roma è la seconda città in Italia (la prima è stata Torino) ad attivare un servizio di questo tipo - spiega Marco Cagnoli, ingegnere dei Trasporti di Roma Servizi per la Mobilità che ha curato il progetto -  e ciò è stato possibile grazie ad una collaborazione di svariati mesi portata avanti tra Roma Servizi per la Mobilità e la società inglese ITO World, uno dei partner tecnologici di Google. Questa azienda è specializzata nella analisi di grandi quantità di dati in tempo reale relativi al trasporto pubblico e ha sviluppato complessi algoritmi senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere questo importante risultato”. Il miglioramento dei dati del trasporto pubblico, la loro integrazione  e gestione in maniera sempre più efficiente, sono passaggi essenziali per incrementare la qualità delle informazioni diffuse ai cittadini”. La nuova app di Rsm Roma Servizi per la Mobilità ha recentemente rilasciato a luglio una propria app dei trasporti: il suo sviluppo ha rappresentato l’occasione per una profonda revisione dei propri processi interni e quanto sopra descritto rappresenta un primo risultato di questo lavoro. Le informazioni all’utenza sono un settore estremamente importante nell’ambito della mobilità cittadina, a maggior ragione in una realtà complessa come quella romana. Conoscere le reali condizioni del servizio aiuta a compiere scelte più consapevoli, risparmiando tempo e gestendo meglio il tempo di attesa. Tutti i dati alla base di questi processi saranno, inoltre, rilasciati pubblicamente sul sito internet dell’Agenzia e su quello del Comune di Roma (open Data). Il presidente dell’Agenzia ”Siamo orgogliosi - ha affermato il presidente e amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilità, Stefano Brinchi - di condividere i nostri dati con Google. Attraverso Maps essi saranno ancora più raggiungibili valorizzando il lavoro che ogni giorno facciamo anche per offrire ai cittadini un’informazione tempestiva sulla mobilità pubblica e privata”.

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21 set 2019

Thomas Cook, uno dei più famosi tour operator del mondo, a un passo dal fallimento

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Thomas Cook, uno dei più famosi tour operator del mondo, rischia il fallimento se entro il fine settimana non troverà 200 milioni di sterline. Migliaia di viaggiatori che hanno prenotato con Thomas Cook stanno cercando di anticipare il rientro per evitare di rimanere bloccati all'estero. Nel caso si dovesse verificare il fallimento, a causa della protezione ATOL, molti turisti verrebbero rimpatriati dal governo britannico, "il più grande rimpatrio in tempo di pace dei cittadini britannici ad un costo stimato di £ 600 milioni". Sky Cook ha cercato di mantenere le sue compagnie aeree nel Regno Unito, in Germania e nel Nord Europa fuori amministrazione, lasciando fallire il braccio operativo del tour britannico. Ma il piano è stato visto come troppo complesso - con la società che si sta ancora arrampicando per colmare il suo deficit di finanziamento di £ 200 milioni, pertanto tutte le trattative, compresa quella con il governo, sono state bloccate. Su Twitter il tour operator, rispondendo ad  un turista preoccupato ha affermato: "Capisco che potresti essere turbato da tutte le speculazioni dei media che circondano Thomas Cook. I piani che abbiamo annunciato e il processo attraverso il quale continuiamo a lavorare, una volta eseguiti, forniranno una sicurezza ancora maggiore per il futuro di Thomas Cook." Con il fallimento della Thomas Cook, si perderebbero oltre 21mila posti di lavoro perlopiù di impiegati negli uffici, nei 200 hotel e nelle 4 compagnie aeree di proprietà del gruppo. Ti potrebbe interessare: Thomas Cook in bancarotta, iniziato il rimpatrio dei turisti rimasti all’estero  

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18 set 2019

GENOVA | Parco del ponte, Stefano Boeri, Metrogramma e Inside Outside primi in graduatoria

di mobilita

Si sono conclusi questa mattina i lavori della Giuria internazionale del Masterplan di Rigenerazione del “Quadrante Val Polcevera” e del Nuovo Parco Urbano, denominato “Il Parco del Ponte” che ha scelto, tra le 6 proposte che hanno partecipato alla fase finale, quella presentata da Stefano Boeri Architetti/Metrogramma/Inside Outside con Mobility in Chain, Transsolar, Tempo Riuso, H&A Associati, Laura Gatti, Luca Vitone, Accotto Secondo Antonio. Si tratta di una aggiudicazione provvisoria: entro il 1° ottobre, infatti, dopo la verifica di tutti i requisiti, seguirà l’aggiudicazione definitiva ed inizierà la progettazione preliminare, a cui seguirà la definitiva ed esecutiva. Il Comune di Genova a seguito del crollo del Ponte Morandi aveva deciso di intraprendere un processo di rigenerazione urbana non soltanto per ricostruire il manufatto distrutto, ma per riqualificare la parte di città colpita dall’evento. Lo strumento che è stato scelto è il concorso “Il parco del ponte” bandito dal Comune di Genova in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Genova ed il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC). 31 in totale le proposte ideative pervenute, 6 i finalisti – scelti nel giugno di quest’anno – chiamati a produrre un approfondimento con planimetrie, foto aeree, render, sviluppi progettuali, illustrazione tecnica e relazione economica. Questa fase si è conclusa oggi con il giudizio della Giuria di esperti, composta – lo ricordiamo – dal prof. Arch. Franco Zagari (Presidente) e dagli architetti Alessandra Oppio, Carlo Calderan, Manuel Ruisanchez, Benedetto Camerana. Dopo la verifica dei requisiti, ci sarà la proclamazione definitiva e l’avvio di una fase di coinvolgimento degli stakeholder locali in due workshop che verranno organizzati nel mese di ottobre. La consegna del progetto esecutivo è prevista per la fine di febbraio del prossimo anno. Il “Parco del Ponte” ha ricevuto l’attenzione dei più importanti e prestigiosi istituti ed esperti internazionali. È stata infatti decretata come una delle quattro best practices a livello mondiale sul tema del concorso di architettura come strumento di rinnovo urbano. La designazione è di ACE-UIA, Consiglio Architetti d’Europa-Unione Internazionale degli Architetti, che ha accolto la candidatura avanzata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e il 25 ottobre, presso la sede dell’Unesco di Parigi, si terrà la Conferenza Internazionale ACE-UIA on Architectural Design Competition, durante la quale è prevista l’esposizione del progetto e del processo intrapresi. Nella capitale francese l’assessore all’Urbanistica del Comune di Genova, Simonetta Cenci, presenterà il concorso e illustrerà le fasi che hanno portato al risultato finale. “Sono estremamente soddisfatta poiché stiamo procedendo, anche grazie all’intensa attività dell’Assessorato all’Urbanistica con gli uffici di Urban Lab, secondo la tabella di marcia che ci siamo assegnati – sottolinea l’assessore all’urbanistica del Comune di Genova, Simonetta Cenci –. Numerosa e di grande livello qualitativo è stata la partecipazione a quello che considero il più importante concorso di progettazione mai bandito dal Comune di Genova. La finalità è ridisegnare e ripensare una parte di città, che è stata ferita e sta subendo una riqualificazione urbana e produttiva, attraverso un'importante e simbolica opera di rigenerazione connotata da una alternanza tra aree produttive (Parco Produttivo) e spazi verdi, piazze, aree sportive, percorsi ciclabili e pedonali di dimensione notevole e di grande attrattività e vitalità per la città intera”. “Ringrazio la città di Genova, l’Amministrazione, i 31 progettisti, la Commissione per avermi permesso questa esperienza così intensa – dichiara il presidente della Giuria Franco Zagari – Il tema era difficilissimo. Il Polcevera è una porta prima che una valle. Dopo il tragico crollo del ponte, riparte da questo parco e da questo nuovo collegamento per un grande atto di fondazione che dal mare percorre la valle e sale su in collina, stabilendo nuovi principi di orientamento e di centralità che sappiano trovare nel profumo, nella luce, nell’acqua e nella vegetazione quell’armonia ligure che è unica e indimenticabile”. "Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori - dice Giuseppe Cappochin, presidente CNAPPC – plaude per l'esito del concorso che dimostra come, attraverso l'utilizzo di questa tipologia di affidamento progettuale, si riesca ad ottenere qualità, partecipazione ‘allargata’ alla soluzione e tempi rapidi e certi. Dimostrando anche come la complessità del tema della rigenerazione possa essere affrontata in maniera efficace".

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18 set 2019

AEROPORTO ROMA FIUMICINO | FOTO, lavori di ampliamento dell’attuale Terminal 1

di mobilita

Procedono i lavori di ampliamento dell'attuale Terminal 1 sia sul fronte dei piazzali aeromobili che sul fronte ovest verso le aree oggi occupate dal Terminal 2 e dall'area di imbarco C. Ampliando la superficie del Terminal,saranno implementati i sottosistemi oggi presenti, quali check-in, controlli di sicurezza, nastri riconsegna bagagli, etc, per accogliere il traffico crescente negli anni oltre a introdurre nuovi spazi dedicati a servizi, aree di ristorazione e sale VIP. L'Avancorpo sul fronte dei piazzali aeromobili sarà l'elemento di collegamento tra il Terminal e la nuova area di imbarco A. Qui vi mostriamo le foto di M.B.M. che per conto di Pavimental S.P.A sta realizzando le strutture in ferro.    

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