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27 feb 2017

Kranium: il casco per ciclisti in cartone reciclato

di Cristina Betti

Ecocompatibile, resistente, innovativo, sicuro ed economico: ecco le caratteristiche del casco ideato da Anirudha Surabhi. E' più leggero di un casco tradizionale e il 15% più sicuro. Direttamente dal Royal College of Arts di Londra arriva l'idea per questo innovativo casco, pronto a fare un passo avanti rispetto ai tradizionali caschi da bicicletta liner EPS tradizionali (per intenderci, quelli conformi alle norme statunitensi). Il progettista, Anirudha Surabhi, dopo essere caduto di bici ed aver spezzato letteralmente il suo casco, ha pensato bene di presentare come sua tesi finale in design un nuovo elmetto molto più sicuro di quello che indossava quando è caduto. Per questo si è ispirato alla natura, in particolare alla struttura in cartilagine del cranio del picchio, l'uccellino che colpisce il tronco degli alberi con il becco e che riesce a non danneggiare il suo cranio proprio grazie allo strato di cartilagine che separa il suo becco dal teschio.   Sembra uno scherzo l'idea di avere un casco creato completamente con materiale di scarto come il cartone, eppure, dopo molti tentativi su 150 materiali diversi, il suo inventore è riuscito a creare una struttura tale da renderlo, oltre che più leggero rispetto ai caschi standard, anche molto più sicuro. La sua capacità di assorbimento degli urti è 4 volte superiore rispetto ai normali caschi in polistirolo, ciò significa che durante un incidente la quantità di energia di urto che viene trasferita alla testa è molto inferiore rispetto ai caschi standard, diminuendo così eventuali danni alla testa. La sua matrice a nido d'ape, struttura in cartone resa impermeabile da materiali acrilici, è in grado di assorbire un impatto di 250 G, superando per ben 5 volte di fila il test di prova British Standard (EN 1078), il test specifico di sicurezza per caschi da bicicletta, skateboard e roller blade. Kranium si è rivelato talmente efficiente da attirare i team della Formula Uno Force India per applicare la sua tecnologia ai caschi dei piloti. Se ha attirato l'attenzione della Formula Uno, vale la pena di pensarci per la nostra sicurezza in bicicletta!   https://www.youtube.com/watch?v=rHUB1fDHE8Y  

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24 feb 2017

L’economia circolare al centro dell’edizione 2017 del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane

di Roberto Lentini

Un viaggio sui binari d’Italia, 11 tappe, da Catania a Milano, per raccontare un nuovo tipo di economia insieme ai 100 protagonisti che mettono già in pratica questo nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo. L’economia del futuro? È senz’altro l’economia circolare che porta con sé nuove opportunità ambientali, economiche, sociali. A spiegarlo e raccontarlo sarà il Treno Verde 2017, con un’edizione tutta speciale dedicata a questo nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo che sta prendendo sempre più piede in Italia ed è ora al centro del dibattito europeo. Dal 22 febbraio al 31 marzo il convoglio ambientalista di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, viaggerà per l’Italia, per raccontare attraverso 11 tappe, da Catania a Milano, questa nuova economia, per promuovere la sostenibilità che parte dal basso, diffondere l’informazione scientifica e per dar voce ai tanti protagonisti, (aziende, start-up, istituzioni, associazioni e territori), ribattezzati i cento Campioni dell’economia circolare che percorrono già questa strada. Un’economia, che a differenza di quella lineare, dà vita a un processo di autogenerazione in cui tutte le attività sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro. Per questo il motto del Treno Verde 2017 di quest’anno sarà proprio “Ogni fine è un nuovo inizio”. Un’economia che fa bene al Paese, come dimostrano i dati diffusi dalla Commissione Europea al riguardo: si parla infatti di 580mila posti di lavoro stimati in Europa entro il 2030 con il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto sull’economia circolare. Un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese europee grazie ad un uso più efficiente delle risorse e quindi ad una riduzione delle importazioni di materie prime. In Italia possono essere creati almeno 190mila nuovi posti di lavoro. Per questo Legambiente chiede alle Istituzioni europee un quadro di norme molto ambizioso, con regole chiare e precise, per un tema decisivo per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Una richiesta contenuta nel Manifesto dell’economia circolare che si potrà sottoscrivere a bordo del Treno Verde, sulla prima carrozza. Obiettivo del convoglio ambientalista sarà anche quello di portare a Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare, le esperienze più rappresentative presentate a bordo del Treno Verde, per far conoscere le tante eccellenze che hanno scommesso su questo nuovo modello di sviluppo economico. L’appuntamento sarà il 24 aprile con una tappa speciale a Bruxelles insieme ai 100 Campioni dell’economia circolare e al vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen. Giunto alla 29esima edizione, quest’anno il Treno Verde farà tappa nelle stazioni di Catania Centrale (24-25-26 febbraio), per poi proseguire il suo viaggio a Paola (28 febbraio-1 marzo), Potenza Centrale (3-4 marzo), Bari Centrale (6-7marzo), Salerno (9-10-11 marzo), Pescara Centrale (13-14 marzo), Foligno (16-17-18 marzo), Bologna Centrale (20-21 marzo), Vicenza (23-24 marzo), Asti (26-27-28 marzo) e Milano Porta Garibaldi (30-31 marzo). Nelle sue 11 tappe si parlerà, dunque, di economia circolare, tema centrale della mostra itinerante visitabile a bordo treno, dando spazio ai tanti campioni del settore che recuperano o utilizzano materie prime seconde che fino a ieri finivano in discarica. C’è chi ad esempio recupera circa 250mila tonnellate di pneumatici fuori uso trasformandoli in gomma riciclata da usare per superfici sportive o isolanti acustici, come fa Ecopneus. Chi ricicla i pannolini usa e getta dando nuova vita a materie prime seconde di elevata qualità come fa Fater Spa, che per altro, ha realizzato a Spresiano (TV) il primo impianto in Italia per il riciclo di pannolini. Chi ha dimostrato che è possibile integrare chimica, ambiente e agricoltura. Un esempio? Il Mater-Bi, prodotto di punta di Novamont, l’innovativa bioplastica con cui si realizzano i prodotti biodegradabili e compostabili. Spazio poi a chi ricicla gli imballaggi di acciaio: barattoli, scatolette, lattine, provenienti dalla raccolta differenziata, grazie a Ricrea, passano a nuova vita diventando materiale utile per chiodi, bulloni e anche per parti di treni. Chi si impegna per promuovere e garantire il riciclo dei materiali di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata, dando nuova vita ai rifiuti, come fa il Conai. “In Europa - dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente - il pacchetto sull’economia circolare è in una fase avanzata di definizione. L’Italia ha oggi tutte le carte in regola per fare da capofila nell’economia circolare europea, grazie alle tante esperienze virtuose in atto nel Paese e che racconteremo durante il viaggio del Treno Verde. Abbiamo comuni ricicloni, consorzi pubblici e aziende virtuose che costituiscono esperienze di green economy eccezionali. Ma per affermare sempre più l’economia circolare, oltre al contributo dei cittadini e ad una comunicazione efficace, è importante che anche la politica faccia la sua parte introducendo ad esempio politiche tariffarie che premino i cittadini e le aziende virtuose, replicando le buone pratiche su tutto il territorio e definendo un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per far in modo che la prevenzione e il riciclo siano sempre più convenienti di discariche e inceneritori”. “Il Gruppo FS Italiane è da sempre impegnato nel migliorare le proprie performance ambientali e no. L’obiettivo è quello di contribuire a ridurre l’impronta ecologica delle attività industriali, produttive e dei servizi, individuando le migliori e più innovative soluzioni per rendere sempre più efficienti ed efficaci i processi industriali”, sottolinea Gioia Ghezzi presidente di FS Italiane. “Con il Piano industriale 2017-2026, incardinato su cinque pilastri (infrastrutture integrate, mobilità integrata, digitalizzazione, logistica integrata ed espansione internazionale), abbiamo l’obiettivo – prosegue la presidente di FS Italiane – di creare sinergie fra attori, tecnologie e infrastrutture per favorire lo shift verso modalità di spostamento più efficienti e meno inquinanti per passeggeri e merci. Inoltre, il Gruppo FS Italiane, nel prossimo decennio, vuole proporsi come soggetto promotore di un nuovo sistema di mobilità, che favorisca l’integrazione di tutte le modalità di trasporto, collettive e individuali, a tutti i livelli, internazionale e regionale, in un’ottica di sostenibilità sociale, economica e ambientale: questa è la vision alla quale tutte le attività del nostro business stanno concorrendo”. Come ogni anno, nel corso del suo viaggio il Treno Verde seguirà un programma di monitoraggio dell’inquinamento acustico ed atmosferico delle città in cui farà tappa. Oltre a questo monitoraggio scientifico, novità di quest’anno sarà quello dell’inquinamento indoor con l’analisi di alcuni inquinanti che determinano la buona o la cattiva qualità dell’aria in un ambiente chiuso, come a scuola, a casa, al lavoro. Ciò sarà possibile grazie alla collaborazione con VALORIZZA brand di Studio SMA e Gemmlab, Orion, e con il contributo scientifico della Sapienza, del CNR e dell’Università IUAV di Venezia. Tra gli obiettivi del Treno Verde c’è infatti anche quello di sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento in città, una vera e proprio piaga. Per quanto riguarda il pm10, a un mese e mezzo dall’inizio dell’anno, tre città italiane, Cremona (40 giorni), Frosinone (39), Torino (38), hanno già superato i 35 giorni di sformamento del limite giornaliero, consentiti dalla legge. Sono invece undici le città sopra i 30 giorni: si tratta di Vicenza (34), Padova (33), Reggio Emilia (33), Milano (33), Pavia (32), Asti (31), Venezia (31), Modena (31), Treviso (30), Brescia (30). I risultati georeferenziati del monitoraggio scientifico saranno consultabili sul nuovo portale del Treno Verde, trenoverde.it, qui si potranno trovare anche tutte le info sulla campagna itinerante, le varie tappe, la mostra a bordo treno, e la mappa con Campioni dell’Economia circolare. Cittadini e studenti, come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze che avranno come filo conduttore l’economia circolare. Nella prima carrozza chiamata “La linea retta” (è finita) si analizzano gli impatti dell’economia lineare e i vantaggi dell’economia circolare. Ci sarà inoltre un focus specifico sul pacchetto dell’economia circolare e su quello italiano e, a bordo della prima carrozza, chi vorrà potrà sottoscrivere il Manifesto dell’Economia Circolare di Legambiente. La seconda carrozza “Quelli che chiudono il cerchio” sarà dedicata ai “Campioni dell’economia circolare”, suddivisi per ambito tematico: rifiuti (riciclo, recupero, gestione), industria, energia, edilizia, design, spazio laboratori, agricoltura, spreco alimentare, amministrazioni pubbliche, start Up e ricerca. La terza carrozza “Il cerchio perfetto del riciclo” sarà dedicata interamente a Ecopneus, in prima linea nel recupero e riciclo dei pneumatici fuori uso. Si tratta di una delle buone pratiche a livello nazionale ed europeo e sarà raccontata attraverso installazioni, monitor e percorso mostra interattivo. Infine la quarta carrozza “Cittadinanza circolare: riparo e condivido” offrirà una sorta di vademecum per il cittadino, indicando quello che si può fare per consumare meno e meglio. Spazio poi alle migliori esperienze di riuso nate dal basso, ai piccoli laboratori di riparazione di oggetti, alle esperienze di sharing di prodotti e servizi e ai vantaggi che danno in termini ambientali, economici e sociali. Come sempre la quarta carrozza ospiterà di tappa in tappa le varie conferenze, i laboratori, gli aperitivi e le attività pomeridiane. Il Treno Verde e la mostra saranno aperti dalle 8,30 alle 14.00 per le scuole prenotate dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico. La domenica sarà visitabile dalle 10,00 alle 13,00. L’ingresso è gratuito. In concomitanza con il Treno Verde 2017, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane promuovono una Call for ideas dal titolo “Ci muoviamo per l’ambiente”, riservata ai giovani dai 18 ai 30 anni. Obiettivo raccogliere idee, spunti e progetti per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti anche nelle stazioni e a bordo dei treni, attraverso la sensibilizzazione degli utenti e proposte concrete per ottimizzare questo servizio in ambito ferroviario. Al vincitore del contest Trenitalia offrirà un anno di viaggi nella regione di residenza. Per partecipare al contest è sufficiente consegnare un elaborato, cartaceo o digitale, a bordo del Treno Verde di Legambiente e FS Italiane, durante le varie tappe in calendario.

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24 feb 2017

Vi siete mai chiesti perché gli aerei di solito sono bianchi? Ecco il motivo

di Fabio Nicolosi

Vi siete mai chiesti perché in genere gli aerei sono di colore bianco? La risposta è abbastanza semplice, anche se si devono soppesare sia gli aspetti più squisitamente di marketing che quelli dovuti ai costi di produzione e di manutenzione, e tenere conto anche delle esigenze dettate dalla sicurezza dei voli. Sicuramente un aereo tutto colorato può colpire subito l’attenzione, ma certamente un altro con un motivo sobrio avrà il vantaggio di essere facilmente riconoscibile, sia riguardo alla compagnia di volo che al paese di origine. Inoltre bisogna considerare che i pannelli di alluminio vengono prodotti con una speciale vernice verde che serve da protezione perché è un anti-corrosivo. Dunque c’è da rimuovere prima questo strato per poi procedere alla verniciatura. In seguito l’asciugatura avrà bisogno di almeno 12 ore. Tutta l’operazione potrebbe costare anche 200.000 dollari. E allora ecco perché la maggior parte delle compagnie si limita a inserire solo i loghi con qualche scritta. Se poi l’aeromobile ha un’avaria, una perdita d’olio o qualsiasi altro problema, il colore bianco facilita il controllo e il monitoraggio del veicolo. Infine la pittura aggiuntiva e le decalcomanie (le quali hanno un costo aggiuntivo) sono un peso in più per l’aereo e questo significa maggior consumo di carburante, a parità di condizioni.

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21 feb 2017

Polo Mercitalia, cambiano trasporto merci e logistica

di Roberto Lentini

Sono state presentate al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio le strategie e gli obiettivi del Polo MERCITALIA. Il Polo MERCITALIA avrà il compito di risanare e rilanciare il business merci del Gruppo FS Italiane, sviluppando soluzioni integrate di trasporto merci e logistica che permettano di valorizzare la modalità ferroviaria puntando a raggiungere l’utile già nel 2018 ed il raddoppio dei ricavi in dieci anni (dal miliardo fatturato nel 2016 ad oltre 2 miliardi nel 2026). Il raggruppamento delle società operative in un unico Polo consentirà di ottimizzare i servizi: i clienti potranno confrontarsi con un unico interlocutore, con conseguente risparmio di tempo e risorse. Il Polo MERCITALIA (4.000 dipendenti) prevede nel Piano Industriale 2017-2026 investimenti per 1,5 miliardi di euro: oltre 1 miliardo per il materiale rotabile, 100 milioni per i terminal intermodali (previsti nuovi impianti a Milano, Brescia e Piacenza) in asse con il Gottardo e il Core Corridor Reno-Alpi (Genova - Rotterdam), 100 milioni per l’information technology sicurezza e circa 250 milioni in acquisizioni di aziende per espandere il business. Si tratta dell’investimento complessivo più significativo che le Ferrovie italiane abbiano mai fatto nel settore. Un’attenzione particolare verrà dedicata al rilancio delle attività internazionali che hanno il punto di forza in Tx Logistik, la società del Polo con base in Germania che ambisce a diventare cost/quality leader nei servizi di trazione ferroviaria, da e per l’Italia, sui grandi Core Corridors europei di traffico merci transalpini. Già avviato il rinnovo del materiale rotabile: MERCITALIA Rail ha sottoscritto due contratti di noleggio full maintenance per 20 nuove locomotive elettriche. Inoltre, tra qualche giorno sarà avviato da MERCITALIA Rail e da TX Logistik (congiuntamente) l’iter per acquisire nei prossimi anni fino a 125 nuove locomotive elettriche sia per il mercato nazionale sia per quello europeo.

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20 feb 2017

Sciopero Alitalia, cancellati il 60% dei voli

di Roberto Lentini

A causa dello sciopero proclamato per la giornata del 23 febbraio dalle sigle sindacali USB e CUB Trasporti e dalle associazioni professionali ANPAC e ANPAV (per l’intera giornata ad eccezione delle fasce garantite 7.00-10.00 e 18.00-21.00), e dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta (dalle ore 14, alle 18), Alitalia è stata costretta a cancellare il 60% dei voli programmati, sia nazionali che internazionali. I clienti possono verificare sul sito alitalia.com, alla sezione Info Voli, se il proprio volo è operativo. La Compagnia ha attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni. Alitalia invita tutti i viaggiatori che hanno un volo prenotato per il 23 febbraio - e anche per la serata del 22 febbraio e per la prima mattinata del 24 febbraio - a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando i seguenti contatti telefonici: dall’Italia il numero verde (completamente gratuito) 800.65.00.55; dall’estero il numero +39.06.65649. Gli operatori forniranno tutte le informazioni e l'assistenza necessarie. Alitalia impiegherà su alcune rotte domestiche e internazionali aerei più capienti per facilitare la riprotezione dei passeggeri. Negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate la Compagnia ha previsto un rafforzamento del proprio personale per assicurare la massima assistenza ai clienti. E’ stato anche incrementato il numero degli addetti al call center. Sul sito alitalia.com, sono inoltre pubblicate informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione, che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 10 marzo. Di seguito i voli cancellati   22 febbraio 2017 numero volo partenza arrivo AZ 311 Parigi Charles De Gaulle Milano Linate AZ 1173 Roma Lamezia Terme AZ 1185 Milano Linate Lamezia Terme AZ 1267 Roma Napoli AZ 1431 Roma Torino AZ 1483 Roma Venezia AZ 1566 Milano Linate Alghero AZ 1574 Milano Linate Cagliari AZ 1599 Roma Cagliari AZ 1603 Roma Bari AZ 1625 Roma Brindisi AZ 1645 Milano Linate Bari AZ 1735 Roma Catania AZ 1743 Milano Linate Catania AZ 1771 Milano Linate Palermo AZ 1789 Roma Palermo AZ 1791 Roma Palermo   23 febbraio 2017 numero volo partenza arrivo AZ 60 Roma Madrid AZ 63 Madrid Roma AZ 64 Roma Madrid AZ 71 Barcellona Milano Linate AZ 72 Milano Linate Barcellona AZ 76 Roma Barcellona AZ 78 Roma Barcellona AZ 79 Barcellona Roma AZ 109 Amsterdam Roma AZ 110 Roma Amsterdam AZ 112 Milano Linate Amsterdam AZ 113 Amsterdam Milano Linate AZ 149 Bruxelles Milano Linate AZ 150 Milano Linate Bruxelles AZ 153 Bruxelles Milano Linate AZ 154 Milano Linate Bruxelles AZ 160 Roma Bruxelles AZ 165 Bruxelles Roma AZ 204 Roma Londra Heathrow AZ 207 Londra Heathrow Roma AZ 208 Roma Londra Heathrow AZ 209 Londra Heathrow Roma AZ 210 Roma Londra Heathrow AZ 215 Londra City Airport Milano Linate AZ 216 Milano Linate Londra City Airport AZ 221 Londra City Airport Milano Linate AZ 222 Milano Linate Londra City Airport AZ 238 Milano Linate Londra Heathrow AZ 247 Londra Heathrow Milano Linate AZ 300 Milano Linate Parigi Charles De Gaulle AZ 312 Milano Linate Parigi Charles De Gaulle AZ 313 Parigi Charles De Gaulle Milano Linate AZ 318 Roma Parigi Charles De Gaulle AZ 324 Roma Parigi Charles De Gaulle AZ 325 Parigi Charles De Gaulle Roma AZ 332 Roma Parigi Charles De Gaulle AZ 333 Parigi Charles De Gaulle Roma AZ 352 Milano Linate Parigi Orly AZ 353 Parigi Orly Milano Linate AZ 354 Roma Nizza AZ 355 Nizza Roma AZ 366 Roma Tolosa AZ 367 Tolosa Roma AZ 404 Roma Francoforte AZ 407 Francoforte Roma AZ 408 Milano Linate Francoforte AZ 409 Francoforte Milano Linate AZ 410 Milano Linate Francoforte AZ 413 Francoforte Milano Linate AZ 416 Milano Linate Francoforte AZ 418 Milano Linate Dusseldorf AZ 419 Francoforte Milano Linate AZ 421 Dusseldorf Roma AZ 433 Monaco di Baviera Roma AZ 436 Roma Monaco di Baviera AZ 478 Roma Budapest AZ 479 Budapest Roma AZ 490 Roma Varsavia AZ 491 Varsavia Roma AZ 510 Roma Tirana AZ 512 Roma Praga AZ 513 Praga Roma AZ 558 Roma Podgorica AZ 559 Podgorica Roma AZ 573 Zurigo Roma AZ 574 Roma Zurigo AZ 577 Ginevra Roma AZ 578 Roma Ginevra AZ 583 Tirana Roma AZ 584 Roma Tirana AZ 594 Roma Belgrado AZ 596 Roma Mosca AZ 597 Belgrado Roma AZ 604 Milano Malpensa New York AZ 605 New York Milano Malpensa AZ 718 Roma Atene AZ 721 Atene Roma AZ 722 Roma Atene AZ 756 Roma Teheran AZ 798 Roma Orano AZ 799 Orano Roma AZ 800 Roma Algeri AZ 801 Algeri Roma AZ 802 Roma Algeri AZ 812 Roma Tel Aviv AZ 814 Roma Tel Aviv AZ 826 Roma Beirut AZ 866 Roma Tunisi AZ 867 Tunisi Roma AZ 874 Roma Casablanca AZ 875 Casablanca Roma AZ 886 Roma Malta AZ 887 Malta Roma AZ 894 Roma Cairo AZ 896 Roma Cairo AZ 897 Cairo Roma AZ 1156 Reggio Calabria Roma AZ 1159 Roma Reggio Calabria AZ 1161 Roma Reggio Calabria AZ 1162 Lamezia Terme Roma AZ 1166 Lamezia Terme Roma AZ 1167 Roma Lamezia Terme AZ 1171 Roma Lamezia Terme AZ 1173 Roma Lamezia Terme AZ 1174 Lamezia Terme Milano Linate AZ 1178 Lamezia Terme Roma AZ 1179 Milano Linate Lamezia Terme AZ 1184 Lamezia Terme Milano Linate AZ 1185 Milano Linate Lamezia Terme AZ 1195 Milano Linate Reggio Calabria AZ 1196 Torino Reggio Calabria AZ 1197 Reggio Calabria Torino AZ 1198 Reggio Calabria Milano Linate AZ 1211 Napoli Torino AZ 1218 Torino Napoli AZ 1241 Milano Linate Pescara AZ 1243 Milano Linate Pescara AZ 1244 Pescara Milano Linate AZ 1264 Napoli Roma AZ 1267 Roma Napoli AZ 1268 Napoli Roma AZ 1269 Roma Napoli AZ 1278 Napoli Milano Linate AZ 1286 Napoli Milano Linate AZ 1287 Milano Linate Napoli AZ 1288 Napoli Milano Linate AZ 1289 Milano Linate Napoli AZ 1290 Napoli Milano Linate AZ 1291 Milano Linate Napoli AZ 1293 Milano Linate Napoli AZ 1294 Napoli Milano Linate AZ 1295 Milano Linate Napoli AZ 1297 Milano Linate Napoli AZ 1298 Napoli Milano Linate AZ 1311 Roma Bologna AZ 1314 Bologna Roma AZ 1319 Roma Bologna AZ 1320 Bologna Roma AZ 1321 Roma Bologna AZ 1357 Roma Trieste AZ 1358 Trieste Roma AZ 1363 Roma Trieste AZ 1364 Trieste Roma AZ 1365 Roma Trieste AZ 1383 Roma Genova AZ 1384 Genova Roma AZ 1386 Genova Roma AZ 1388 Genova Roma AZ 1389 Roma Genova AZ 1391 Roma Genova AZ 1392 Genova Roma AZ 1395 Roma Genova AZ 1397 Roma Genova AZ 1412 Torino Roma AZ 1413 Roma Torino AZ 1417 Roma Torino AZ 1418 Torino Roma AZ 1428 Torino Roma AZ 1431 Roma Torino AZ 1432 Torino Roma AZ 1435 Roma Torino AZ 1460 Venezia Roma AZ 1462 Venezia Roma AZ 1463 Roma Venezia AZ 1464 Venezia Roma AZ 1466 Venezia Roma AZ 1467 Roma Venezia AZ 1473 Roma Venezia AZ 1475 Roma Venezia AZ 1487 Roma Verona AZ 1488 Verona Roma AZ 1491 Roma Verona AZ 1492 Verona Roma AZ 1493 Roma Verona AZ 1559 Cagliari Milano Linate AZ 1561 Cagliari Milano Linate AZ 1562 Cagliari Roma AZ 1563 Roma Cagliari AZ 1565 Cagliari Milano Linate AZ 1566 Milano Linate Alghero AZ 1567 Cagliari Milano Linate AZ 1568 Milano Linate Cagliari AZ 1569 Alghero Milano Linate AZ 1570 Milano Linate Cagliari AZ 1574 Milano Linate Cagliari AZ 1575 Roma Alghero AZ 1578 Alghero Roma AZ 1579 Roma Alghero AZ 1581 Roma Cagliari AZ 1590 Cagliari Roma AZ 1592 Cagliari Roma AZ 1594 Cagliari Roma AZ 1595 Roma Cagliari AZ 1597 Roma Cagliari AZ 1598 Cagliari Roma AZ 1599 Roma Cagliari AZ 1602 Bari Roma AZ 1603 Roma Bari AZ 1607 Roma Bari AZ 1612 Bari Roma AZ 1613 Roma Bari AZ 1616 Bari Roma AZ 1619 Roma Brindisi AZ 1620 Brindisi Roma AZ 1621 Roma Brindisi AZ 1622 Brindisi Roma AZ 1623 Roma Brindisi AZ 1624 Brindisi Roma AZ 1625 Roma Brindisi AZ 1629 Milano Linate Brindisi AZ 1632 Bari Milano Linate AZ 1634 Brindisi Roma AZ 1635 Milano Linate Bari AZ 1636 Bari Milano Linate AZ 1642 Brindisi Milano Linate AZ 1643 Milano Linate Brindisi AZ 1645 Milano Linate Bari AZ 1646 Bari Milano Linate AZ 1648 Bari Milano Linate AZ 1649 Milano Linate Bari AZ 1650 Brindisi Milano Linate AZ 1651 Milano Linate Brindisi AZ 1652 Bari Milano Linate AZ 1653 Milano Linate Bari AZ 1675 Roma Firenze AZ 1677 Roma Firenze AZ 1678 Firenze Roma AZ 1681 Roma Firenze AZ 1684 Firenze Roma AZ 1704 Catania Milano Linate AZ 1709 Roma Catania AZ 1710 Catania Roma AZ 1711 Roma Catania AZ 1712 Catania Roma AZ 1714 Catania Milano Linate AZ 1715 Milano Linate Catania AZ 1716 Catania Milano Linate AZ 1718 Catania Milano Linate AZ 1721 Milano Linate Catania AZ 1722 Catania Roma AZ 1723 Milano Linate Catania AZ 1724 Catania Roma AZ 1730 Catania Roma AZ 1733 Roma Catania AZ 1734 Catania Roma AZ 1735 Roma Catania AZ 1739 Roma Catania AZ 1741 Roma Catania AZ 1742 Catania Milano Linate AZ 1743 Milano Linate Catania AZ 1746 Milano Linate Catania AZ 1747 Catania Milano Linate AZ 1756 Catania Roma AZ 1762 Palermo Milano Linate AZ 1764 Palermo Milano Linate AZ 1765 Milano Linate Palermo AZ 1768 Palermo Milano Linate AZ 1771 Milano Linate Palermo AZ 1774 Palermo Roma AZ 1778 Palermo Roma AZ 1780 Palermo Roma AZ 1782 Palermo Roma AZ 1783 Roma Palermo AZ 1784 Palermo Roma AZ 1785 Roma Palermo AZ 1790 Palermo Milano Linate AZ 1793 Milano Linate Palermo AZ 1795 Roma Palermo AZ 1799 Roma Palermo AZ 2009 Milano Linate Roma AZ 2032 Roma Milano Linate AZ 2034 Roma Milano Linate AZ 2037 Milano Linate Roma AZ 2038 Roma Milano Linate AZ 2044 Roma Milano Linate AZ 2045 Milano Linate Roma AZ 2049 Milano Linate Roma AZ 2055 Milano Linate Roma AZ 2059 Milano Linate Roma AZ 2061 Milano Linate Roma AZ 2063 Milano Linate Roma AZ 2068 Roma Milano Linate AZ 2071 Milano Linate Roma AZ 2080 Roma Milano Linate AZ 2088 Roma Milano Linate AZ 2092 Roma Milano Linate AZ 2130 Roma Milano Linate   24 febbraio 2017 numero volo partenza arrivo AZ 59 Madrid Roma AZ 75 Barcellona Roma AZ 229 Londra Heathrow Milano Linate AZ 317 Parigi Charles De Gaulle Roma AZ 507 Tirana Roma AZ 595 Mosca Roma AZ 717 Atene Roma AZ 757 Teheran Roma AZ 803 Algeri Roma AZ 809 Tel Aviv Roma AZ 815 Tel Aviv Roma AZ 827 Beirut Roma AZ 895 Cairo Roma AZ 1154 Reggio Calabria Roma AZ 1162 Lamezia Terme Roma AZ 1184 Lamezia Terme Milano Linate AZ 1242 Pescara Milano Linate AZ 1268 Napoli Roma AZ 1312 Bologna Roma AZ 1356 Trieste Roma AZ 1380 Genova Roma AZ 1432 Torino Roma AZ 1468 Venezia Roma AZ 1490 Verona Roma AZ 1569 Alghero Milano Linate AZ 1572 Alghero Roma AZ 1588 Cagliari Roma AZ 1602 Bari Roma AZ 1620 Brindisi Roma AZ 1626 Brindisi Milano Linate AZ 1676 Firenze Roma AZ 1778 Palermo Roma    

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20 feb 2017

In Olanda semafori a terra per salvare la vita a chi usa lo smartphone

di Roberto Lentini

Più di 270.000 vittime di incidenti stradali, su un totale di 1,24 milioni di persone che perdono la vita ogni anno sulle strade di tutto il mondo, secondo uno studio condotto dall’associazione GHSA, sono pedoni. Così come per tutti i tipi di incidenti stradali, gli urti di tipo veicolo-pedone non dovrebbero essere accettati con passività e considerati inevitabili in quanto, in realtà, costituiscono eventi prevedibili e prevenibili. Nella cittadina di Bodegraven-Reeuwijk, in Olanda si sta cercando di prevenirli attraverso la sperimentazione di semafori a terra dotati di illuminazioni a LED che diventano rossi o verde in base al colore del semaforo corrispondente e sono costituiti dalla proiezione di una striscia luminosa sul marciapiede.   I nuovi semafori si chiamano Lichtlijn e sono pensati per i dipendenti da smartphone. che non riescono a staccare lo sguardo dal cellulare. Gli smartphone stanno infatti diventando tra le cause principali di incidenti stradali. Secondo uno studio effettuato dall’ente tedesco Dekra,  il 10% degli investimenti mortali di pedoni è stato dovuto alla loro distrazione nell'utilizzo dello smartphone. Per ora i semafori impiantati sono tre posizionati nelle vicinanze di scuole e, a seconda del risultato, saranno poi estesi in altri quartieri della città. Anche nella città tedesca di  Augusta, in Baviera, dopo l'ultimo grave incidente che ha coinvolto una 15enne travolta dal tram mentre camminava digitando sul proprio smartphone,  è stato attivato un semaforo a led che si attivano in concomitanza con il semaforo rosso per avvisare dell'arrivo del tram. A Cambrils, in Spagna, il problema della sicurezza dei pedoni è stato affrontato installando le strisce pedonali intelligenti con sensori di pressione, led e pannelli fotovoltaici, per impedire che i pedoni vengano travolti durante l'attraversamento.  

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18 feb 2017

Quanto vale veramente la flotta di Alitalia?

di Alberto Garbin

Quanto costa l’attuale flotta di velicoli Alitalia? Attualmente quasi due terzi (82 velivoli su 123) della flotta sono in leasing, il che significa che Alitalia ha stipulato contratti della durata di almeno 10 anni con compagnie di noleggio a tassi variabili. Ogni mese Alitalia deve pagare milioni di euro a queste compagnie a prezzi tutt’altro che vantaggiosi, poiché più un’azienda è in crisi e meno riesce ad ottenere prezzi di favore. Alitalia, solo nel 2015, ha dovuto pagare 388 milioni di euro per il noleggio della flotta, per questo i vertici della compagnia puntano a risparmiare nel 2017 almeno 90 milioni di euro. Una parte di questa cifra arriverà dalla messa a terra dei velivoli a corto e medio raggio come gli Embraer. Una parte invece dalla rinegoziazione dei contratti di leasing con le società internazionali. Alitalia ha il 67% della flotta che risulta noleggiata, e, tra le grandi compagnie europee, è quella che mostra una quota di noleggio maggiore sul totale dei velivoli. Lufthansa, per esempio, a metà gennaio 2017 risultava avere 7 aerei in leasing su 266, pari al 2,6%. British Airways 59 velivoli su 269. Air France e Klm il 45% della loro flotta. Per quanto riguarda la flotta a lungo raggio ecco le cifre: la compagnia possiede 22 A319 di cui 10 di altre società. Il tariffario per questo modello non supera i 245 mila euro al mese. La flotta ha anche 44 A320, di cui 31 a noleggio a un canone massimo di 316 mila euro. Ci sono poi i 12 esemplari A321, di cui 7 in affitto, il cui costo mensile non va oltre i 373 mila euro. Per questi tre modelli ogni anno la compagnia paga 178,3 milioni di euro. Il leasing dei jet «narrow body» pesa per 223,06 milioni di euro l’anno. Per il lungo raggio Alitalia conta finora su 25 velivoli: 14 Airbus A330 (13 a noleggio) e 11 Boeing 777-200ER (5 in leasing). Per questi la compagnia paga circa 132 milioni di euro l’anno. Se si considerano tutti gli aeromobili della compagnia italiana, quindi, ogni dodici mesi vengono versati almeno 355,06 milioni di euro alle compagnie di leasing. A cui vanno aggiunte tutte le altre spese operative, come il personale, il carburante, le tasse. Quest’anno, poi, il vettore tricolore — per il 49% in mano alla mediorientale Etihad — riceverà tre velivoli per potenziare i collegamenti intercontinentali (i più remunerativi): un Boeing 777-200, un Airbus A330-200 e il primo B777-300ER previsto ad agosto.  

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16 feb 2017

In Svezia il futuro dei trasporti pubblici è bio..gas!

di Alessandro Graziano

A Stoccolma in produzione biogas dal trattamento delle acque reflue per un terzo degli autobus pubblici Il biogas prodotto dalle acque di scarico fa circolare il 36% degli autobus cittadini a Stoccolma, autobus a biogas che riutilizzano questa  risorsa prodotta da scarti. Ma cosa è in generale il biogas? I biogas sono una miscela di vari tipi di gas, composti principalmente da metano, prodotti dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da residui vegetali o animali, quindi da reflui di fognature o dal residuo organico dei rifiuti solidi urbani. Nella capitale svedese e in diverse altre città svedesi, la produzione di energia dalle acque reflue è ormai una realtà consolidata e già permette di rifornire regolarmente la parte della flotta di autobus che viaggia a biogas. Da un lato vantaggio per l'ambiente, dall'altro per l'azienda dei trasporti che ha costi bassissimi per approvvigionare i propri mezzi. Ma come si ricava il gas biologico dalle acque reflue? L’acqua di scarico di un milione di cittadini di Stoccolma arriva al depuratore di Henriksdal. Qui ricevono il trattamento tradizionale, con le varie fasi di screening, sedimentazione, trattamento biologico e chimico, concludendosi infine con lo scarico di acqua pulita in natura, come avviene anche per i reflui in Italia. Ma c'è una  differenza:  nel caso svedese i fanghi risultanti dalla filtrazione e decantazione non vengono scartati. In Svezia, al contrario, questi fanghi vengono riutilizzati in un processo parallelo. Vengono messi a fermentare, fino a rilasciare il biometano. Questo metano viene quindi catturato e raccolto per alimentare gli autobus a biogas cittadini. E pensare che Stoccolma non è nemmeno la città più virtuosa della Svezia. A Växjö, per esempio, una città di settantamila abitanti nel sud del Paese, tutti gli autobus cittadini sono alimentati a biogas di produzione locale da rifiuti alimentari riciclati e da scarichi. Ne risulta che le emissioni di anidride carbonica sono ridotte alla metà rispetto a vent’anni fa. Un bel esempio di come il rifiuto dalla discarica possa dar la carica ai nostri bus!        

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13 feb 2017

Con “Ease” tutte le bici possono diventare elettriche

di Cristina Betti

Esistono, o stanno per essere sviluppati, già diversi "kit" per la conversione della propria bicicletta in e-bike, ma l'azienda Tumcreate vuol cercare di rendere questo processo sempre più semplice e veloce. Con il finanziamento Fondazione Nazionale della Ricerca a Singapore, l'azienda TUMCREATE, in collaborazione con la Technische Universität München e la Nanyang Technological Università (Singapore), sta sviluppando il kit EASE, progetto per trasformare proprio tutte le "normali" biciclette in e-bike. Ease è costituito di un'unica unità metallica contenente batteria, sensori, motore e parte elettronica, montabile su entrambi i lati di qualsiasi bicicletta. Completamente in alluminio ed impermeabile, la struttura di appena 3,5 kg, è facilmente trasportabile, sicura ed adatta ad essere usata con qualsiasi condizione atmosferica. Ma Ease pone il suo punto di forza sulla versatilità: facilmente trasportabile a mano grazie alla sua leggerezza, Easy si applica in appena 10 secondi sul lato posteriore di qualsiasi bicicletta (indipendentemente dalle dimensioni della ruota), senza bisogno di attrezzi e con una facilità che permette anche da chi non è abile come meccanico o in generale con i lavori manuali di poterne usufruire. Con poche mosse, quindi, la nostra bicicletta può diventare una e-bike in piena regola. Per rimuovere Ease, è invece sufficiente ripetere al contrario l'operazione. La ruota a frizione del kit, che viene a trovarsi subito sotto il parafango del nostro mezzo a due ruote, permette ad Ease di sviluppare una potenza di 250 W per una velocità di 25 km/h, consentendo quindi al ciclista di continuare ad usare la sua bici senza casco, patente o targa in ogni paese della Comunità Europea e non solo. Ease possiede inoltre un sistema di batteria integrato a 220Wh che la rende in grado di percorrere fino a 50 km, una distanza adatta a pendolari e hobbisti! Ease è ancora un prototipo in fase di sviluppo (chissà quale sarà il suo prezzo finale!) che promette proprio bene. Sul sito ufficiale di Ease si possono trovare le caratteristiche totali di questo prodotto; il video qui sotto permette di farcene appieno un'idea!   https://www.youtube.com/watch?time_continue=57&v=sk3rCmVlVkk      

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10 feb 2017

“Reggia Express”: è on line il programma dei viaggi per tutto il 2017

di Roberto Lentini

Appuntamento domenica 12 febbraio, nella stazione di Napoli Centrale, con il Reggia Express, il treno storico della Fondazione FS che, dopo il grande successo registrato all’esordio, ripropone il suggestivo viaggio su vagoni d’epoca per condurre i partecipanti alla Reggia vanvitelliana. Sarà, quella di domenica prossima, la prima delle nuove otto corse, programmate nel 2017 sull’itinerario Napoli - Caserta, che consentirà ai passeggeri non solo di vivere  l’emozione di un viaggio d’altri tempi, ma di poter visitare uno degli edifici più affascinanti del mondo. L’iniziativa, realizzata anche grazie al contributo della Regione Campania, si ripeterà nel corso dell’anno con cadenza mensile, con la sola esclusione dei mesi di luglio, agosto e dicembre. Come già per il  Pietrarsa Express, l’altro convoglio storico che in oltre un anno di attività ha trasportato tremila visitatori  al Museo Ferroviario di Pietrarsa, anche per questo itinerario  la Fondazione FS Italiane prevede un alto numero di adesioni. I biglietti, che includono visita alla Reggia con ingresso prioritario, sono acquistabili su tutti i canali di vendita Trenitalia. La Campania, dunque, si appresta a diventare la regione più gettonata sotto il profilo del turismo ferroviario, formula che trova un crescente apprezzamento nel nostro Paese dopo essersi affermata in Inghilterra, dove è nata. La composizione del Reggia Express Il Reggia Express, trainato dalla locomotiva elettrica E626.428, è formato da carrozze tipo “Centoporte” , così chiamate per la presenza di una porta di accesso in corrispondenza di ogni scompartimento, e da vetture “Corbellini” che prendono il nome dal suo ideatore. La Locomotiva E626 Le locomotive a 3000V c.c. del gruppo E626, progettate nel 1926 e prodotte in 448 esemplari su tre differenti serie dal 1927 al 1939, risulteranno essere dei veri e propri “muli della rotaia”. Nacquero come locomotive destinate a diversi ruoli, ma con l’entrata in servizio delle E428, molto più veloci e potenti, saranno adibite principalmente al traino dei treni merci, di quelli viaggiatori locali ed alle “spinte” in coda ai convogli pesanti sui tratti acclivi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, alcune di queste macchine si ritroveranno disseminate in varie parti d’Europa, cosicché diciassette resteranno in Jugoslavia e saranno acquisite da quelle ferrovie, mentre altre quattro andranno a incrementare il parco rotabili cecoslovacco. Dismesse dall’esercizio nel 1999, ad oggi diciotto esemplari (alcuni di proprietà FS, altri invece di reti concessionarie) risultano tuttora in piena efficienza e trovano utilizzo alla testa dei treni storici o in coda agli stessi, in sussidio alla trazione a vapore. Nella cinematografia italiana le locomotive di questo gruppo appaiono in molte pellicole. Ad esempio, questa tipologia di locomotiva fu protagonista nel film “Il rapido delle 13.30” di Ruggero Deodato (1972) dove la macchina è ripresa anche al suo interno durante la corsa. In “Accadde tra le sbarre” di Giorgio Cristallini poi, un’ altra E626 è catturata alla testa di un treno che corre sulla Roma-Pescara, in una delle scene più lunghe del film. Per finire, un’altra E626 è inquadrata nel film “La stazione”, pellicola di Sergio Rubini del 1990. Carrozza “Centoporte” Le carrozze del tipo “Centoporte”, progettate nel 1928 e costruite a partire dal 1931 e fino al 1951 (con una pausa fra il 1940 e il 1947), furono le prime vetture italiane realizzate in cassa metallica, anziché in legno. Con una capacità di settantotto posti a sedere, dotate di impianto di riscaldamento a vapore o elettrico, erano concepite per soddisfare l’elevata domanda di mobilità su tratte particolarmente frequentate. Proprio per agevolare le operazioni di salita e discesa dei viaggiatori, erano dotate di porte distribuite per tutta la lunghezza delle fiancate, che potevano arrivare fino a dieci per ciascun lato. Questa tipologia di carrozze fu riclassificata con la denominazione attuale nel 1956, in occasione dell’abolizione della terza classe dai treni italiani. La colorazione originale delle prime vetture Centoporte era il “verde vagone”, abbandonato in favore del “castano Isabella” nel 1935 e del “castano semplice” nel 1963. Gli anni Settanta vedranno queste vetture nella loro ultima tonalità prima della dismissione, quella “grigio ardesia”. Ad oggi sopravvivono ancora cinquantadue esemplari delle diverse serie prodotte e tutti sono utilizzati nelle composizioni dei numerosi treni d’epoca, che la Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane organizza ogni anno lungo itinerari di grande valenza storica e paesaggistica. Queste vetture sono, in assoluto, le più filmate nella storia della cinematografia nazionale. Carrozza Corbellini Costruita tra tra il 1948 e il 1963 fu utilizzata fino agli anni ottanta. Il nome deriva da quello del ministro dei Trasporti nel periodo della ricostruzione post-bellica , Guido Corbellini che le progettò e ne ordinò la costruzione. Inizialmente concepite come vetture di terza classe, furono riclassificate come vetture di seconda (o miste prima/seconda) a seguito dell'abolizione della terza classe in tutta Europa avvenuta nel 1956. Erano caratterizzate da una doppia porta di accesso ad un vestibolo centrale  e i sedili interni, in legno come sulle  Centoporte, erano ricoperti da una imbottitura sul poggiatesta e, successivamente, in alcuni esemplari anche sul piano di seduta. Le carrozze Corbellini  offrivano da 59 a 92 posti, il riscaldamento era a vapore o elettrico.

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