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18 mag 2020

TOSCANA | Approvato bando da 1,5 milioni di euro per potenziare la rete di piste ciclabili

di mobilita

Un bando da 1,5 milioni di euro per potenziare la rete di piste ciclabili e favorire azioni di mobilità sostenibile. Lo ha approvato la giunta regionale nella sua ultima seduta. Si tratta di un provvedimento funzionale a questa fase di emergenza Covid-19: le forme di mobilità alternativa, come le ciclovie, da una parte contribuiscono a alleggerire la pressione dei mezzi pubblici e privati, dall’altra permettono a chi le utilizza di potersi muovere in condizioni di piena sicurezza. Anche le altre azioni finanziabili con il bando, come la realizzazione di corsie preferenziali di bus e taxi, e azioni per consentire la convivenza tra il traffico veicolare e quella alternativi (bici o monopattini) vanno nella stessa direzione. Il bando si rivolge a tutti i Comuni, con particolare riferimento ai principali centri urbani. Proprio in funzione dell’urgenza di intervenire, le opere che avranno maggior punteggio sono quelle rapidamente cantierabili e più capaci di integrarsi con il sistema della mobilità locale. Gli interventi ammessi potranno essere finanziati sino all’80%. “La mobilità sostenibile – è il commento del presidente della Regione Enrico Rossi - contribuisce sempre a sollevare le nostre città dal traffico e dalle polveri sottili, ma in questa fase dirada anche le occasioni di contatti a rischio negli spostamenti cittadini. Questo provvedimento è dunque prezioso sia in questa fase di emergenza sia a lungo termine: più ci si muove con queste forme di mobilità alternativa più si migliora la qualità della vita nelle nostre città. Inoltre gli spazi pubblici rimasti liberi grazie a un maggior utilizzo di queste forme di mobilità alternativa e a un minor uso dell'auto potrebbero essere usati come spazio per quelle attività di socialità e convivialità in cui è richiesta la distanza". “Il bando che abbiamo approvato – sono parole dell’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli - si inserisce in un lavoro che va avanti da cinque anni: la nostra è una delle regioni italiane che ha investito di più nella mobilità ciclabile con la realizzazione di un sistema di ciclovie regionali che è ormai entrato nell’uso comune di tanti cittadini. La situazione che stiamo vivendo incentiva questo sistema e di fatto la nostra delibera ha anticipato di poco le misure decise dal Governo nel decreto di rilancio varato proprio in questi giorni”. Gli interventi ammissibili potranno riguardare: piste ciclabili in sede propria o su corsia riservata, percorsi promiscui pedonali e ciclabili, ciclabili e veicolari, comprese le dotazioni di servizi e attrezzature strettamente necessarie all’utilizzo dell’infrastruttura (aree di sosta, parcheggi attrezzati dedicati alle biciclette, ciclostazioni); e ancora realizzazione di corsie preferenziali bus e taxi che svolgono trasporto pubblico, ed opere a queste strettamente collegate, funzionali allo svolgimento del servizio. Infine l’ istituzione di zone 30, cio è di aree nei quali sono previsti interventi di moderazione del traffico (la velocità massima, per esempio, è di 30 all’ora) per favorire la coesistenza in sicurezza del traffico veicolare con la mobilità ciclabile e la micromobilità alternativa (è il caso dei monopattini).

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15 mag 2020

ROMA | Al via i lavori di pedonalizzazione e di due piste ciclabili nel quartiere San Giovanni

di mobilita

Lunedi 18 maggio prenderanno il via i lavori che rivoluzioneranno, in chiave sostenibile, la viabilità di una parte importante del quartiere San Giovanni, nell’area compresa tra viale Castrense, via La Spezia, via Taranto e Largo Brindisi. In particolare, sono previsti interventi di pedonalizzazione e la realizzazione di due piste ciclabili su via Taranto e via La Spezia, dove avremo anche una nuova corsia preferenziale. Su Largo Brindisi verrà ampliata l’area pedonale, con un accesso diretto alla stazione metro San Giovanni. Le piste ciclabili su via La Spezia e via Taranto convergeranno su Largo Brindisi dove un parcheggio per le biciclette, chiuso e controllato, sarà accessibile ai titolari di MetreBus card. "Ridisegniamo così gli spazi, dando respiro al quartiere, rendendolo più vivibile per tutti, residenti e cittadini che lo frequentano ogni giorno. È un progetto fortemente voluto da questa Amministrazione per trasformare una zona centrale e strategica della Capitale, favorendo il trasporto pubblico e la mobilità ciclabile e pedonale" ha detto la sindaca Virginia Raggi  

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29 apr 2020

ROMA | Piano per nuove preferenziali e ciclabili per la Fase 2

di mobilita

Nuove preferenziali sui principali percorsi del trasporto pubblico, per aumentare la velocità di percorrenza e quindi la frequenza dei bus a Roma. È quanto prevede una direttiva dell’Assessorato alla Città in Movimento, che stabilisce l’iter attuativo, in base alle verifiche effettuate nelle scorse settimane, per garantire una mobilità integrata e sostenibile nella “Fase 2” dell’emergenza sanitaria. Un piano strutturato in funzione della progressiva riapertura delle attività cittadine e della necessità di mantenere le misure di distanziamento sociale. Il Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale è impegnato nella stesura degli atti amministrativi necessari all’approvazione in tempi rapidi delle misure da attuare in modalità transitoria, mediante apposita segnaletica stradale (orizzontale e verticale). Gli uffici, inoltre, dovranno individuare le risorse a sostegno di una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’integrazione tra l’uso del trasporto pubblico e la mobilità attiva, ciclabile e pedonale. Nel piano è prevista, infatti, anche una rete di ciclabili da realizzare in tempi rapidi per offrire una valida alternativa di mobilità privata individuale all’automobile. “Ora più che mai è necessario puntare a un riequilibrio degli spazi su strada, ampliando le infrastrutture dedicate al trasporto pubblico e alla mobilità ciclabile, in linea con quanto previsto nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Chi sceglierà di muoversi in bicicletta o con i mezzi di micromobilità, fra i più economici in assoluto anche in termini di tempi di percorrenza, libererà spazio in carreggiata anche per chi non potrà fare a meno degli autoveicoli privati”, afferma l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. "Pur nella drammaticità della crisi che stiamo attraversando, questo momento può essere un’occasione importante per accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile, da sempre patrimonio della nostra amministrazione e del nostro programma, che ora più che mai sarà necessaria per spostarci in maniera efficace, efficiente e sicura”, spiega il presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefàno.

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24 apr 2020

Milano si prepara alla fase 2 con un vasto progetto di piste ciclabili a basso costo

di mobilita

Milano si prepara alla fase 2 del dopo Coronavirus con un vasto progetto di piste ciclabili a basso costo e la collaborazione con Janette Sadik-Khan, commissario dei trasporti per la città di New York. Lo ribadisce l'assessore alla Mobilità e lavori pubblici, Marco Granelli sulla propria pagina Facebook: "Siamo in emergenza e per la fase due dobbiamo organizzarci, perché tutti quelli che devono muoversi per fare funzionare la città lo facciano nel modo più sicuro per loro e per impedire il contagio. Non potremo avere metropolitane e bus superaffollati e quindi dovremo fare molto più lavoro a distanza e distribuire meglio gli orari. E poi, per evitare di avere un altro milione di auto nelle strade, dovremo potenziare le due ruote: più biciclette e più scooter elettrici e anche monopattini. E anche più sharing. Quindi più ciclabili, semplici e veloci. Stiamo mettendo in campo un piano di realizzazione di percorsi ciclabili e di zone 30. Stiamo predisponendo atti e progetti per mettere in strada circa 35 km di nuovi percorsi ciclabili, da aggiungere ai poco più di 200 già esistenti. E i primi saranno realizzati a maggio e giugno 2020" Gli fa eco l'Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran sulla propria pagina Facebook "In tutte le città nelle prossime settimane vedremo crescere i percorsi ciclabili. Non sarà certo un obbligo andare in bici ma, se si vuole far funzionare le cose, è chiaro che è sconsigliabile che chi è in salute prenda l'auto per spostamenti inferiori ai 5 km nei prossimi mesi. Anche per questo è importante l'annuncio del Governo, fatto dalla Ministra Paola De Micheli, che nel prossimo decreto ci saranno contributi economici per l'acquisto di bici, biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici. Io stesso non vedo l'ora che è da un po' che puntavo all'acquisto del monopattino e spero escano quanto prima i criteri di rimborso" . Se volete approfondire l'argomento vi consigliamo questo interessante articolo di DMOVE.it Foto di copertina: Dmove.it  

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22 apr 2020

MILANO | Per Greta Thunberg “la città sta introducendo uno dei progetti più ambiziosi d’Europa per il dopo Covid-19″

di Roberto Lentini

Greta Thunberg, su Twitter, ha lodato il comune di Milano per i progetti di mobilità sostenibile atti a proteggere i residenti dopo la fase 1 delle restrizioni Covid-19. "Milano sta introducendo uno degli schemi più ambiziosi d'Europa, riallocando lo spazio stradale dalle auto al ciclismo e al camminare, in risposta alla crisi del coronavirus", ha scritto Greta Thunberg su Twitter Il comune ha infatti annunciato che 35 km di strade saranno trasformate nel corso dell'estate, con una rapida espansione sperimentale in tutta la città, in strade ciclabili e pedonali. Il piano Strade Aperte comprende piste ciclabili temporanee a basso costo, marciapiedi nuovi e ampliati, limiti di velocità di 30 km / h e strade prioritarie per pedoni e ciclisti. Le località includono un quartiere a basso traffico sul sito dell'ex Lazzaretto, un rifugio per le vittime di epidemie di peste nel XV e XVI secolo. “Abbiamo lavorato per anni per ridurre l'uso dell'auto. Se tutti guidano un'auto, non c'è spazio per le persone, non c'è spazio per muoversi, non c'è spazio per attività commerciali al di fuori dei negozi. Certo, vogliamo riaprire l'economia, ma pensiamo che dovremmo farlo su una base diversa rispetto a prima. Pensiamo di dover reimmaginare Milano nella nuova situazione. Dobbiamo prepararci; ecco perché è così importante difendere anche una parte dell'economia, supportare bar, artigiani e ristoranti. Quando sarà finita, le città che hanno ancora questo tipo di economia avranno un vantaggio, e Milano vuole essere in quella categoria ”.ha affermato Marco Granelli, vice sindaco di Milano.

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25 feb 2020

REGIONE SICILIANA | Firmato il piano generale della mobilità ciclistica in Sicilia

di mobilita

Una ciclovia ad anello che ricalca lo sviluppo costiero della Regione, assieme a una serie di raccordi con l'entroterra. Questa la mappa della proposta del Piano generale della Mobilità ciclistica in Sicilia, firmato ieri dall'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone al termine del Tavolo di confronto con le principali associazioni regionali che si occupano di bicicletta e trasporti sostenibili. «Il Governo Musumeci - spiega Falcone - ha adottato, dopo anni d'attesa, una strategia chiara e convinta sulla mobilità ciclistica e sostenibile in Sicilia, giungendo all'individuazione delle ciclovie di interesse nazionale nella nostra Regione. La proposta di percorso tracciata nel Piano - illustra l'assessore - disegna il periplo dell'Isola toccando tutte le principali mete anche d'interesse turistico, per poi anche aprirsi ai collegamenti interni come Selinunte-Alcamo, Ragusa-Enna, Catania-Enna-Caltagirone, Agrigento-Cefalù. Il Piano adesso passa al vaglio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». La direttrice orientale dell'itinerario entra a far parte della ciclovia internazionale Eurovelo 7 Sun route, mentre i percorsi a ovest rientrano nella ciclovia Eurovelo 8 Mediterranean route.  «Siamo soddisfatti anche per il valore del percorso intrapreso dal Governo Musumeci - aggiunge Falcone - in un'ottica di massima apertura ai contributi delle associazioni. Abbiamo infatti istituito un Tavolo permanente di confronto, al fine di raggiungere una progettazione realmente partecipativa, aderente alle esigenze del mondo della bicicletta».

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19 dic 2019

FIRENZE | Approvati i progetti definitivi per nuove piste ciclabili

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Si amplia ancora la rete delle piste ciclabili. La giunta comunale nell’ultima seduta ha dato il via libera a due progetti per la realizzazione di ulteriori percorsi riservati alle biciclette nelle zone Gignoro-Rovezzano e via XX Settembre-Ponte Rosso per complessivi 800mila euro finanziati nell’ambito del programma PON Metro. Si tratta di nuove piste ciclabili che collegano percorsi esistenti dando loro continuità come in via XX Settembre ma anche realizzazioni di percorsi ex novo in zone come Gignoro e Rovezzano dove finora non erano presenti. L’obiettivo è quello di passare dai 90 ai 120 chilometri entro la fine della consiliatura. A questo si affiancano gli interventi sulle rastrelliere, sia con l’attività di pulizia e manutenzione sia con il piano di sostituzione e collocazione di nuovi dispositivi in tutti i quartieri che ha preso a fine novembre Il progetto relativo alla direttrice XX Settembre-Ponte Rosso si sviluppa in continuità al percorso ciclo-pedonale esistente che partendo dall’incrocio con via Vittorio Emanuele II si collega a quello riservato alle bici di via Mafalda di Savoia. Per la zona di Gignoro-Rovezzano sono stati elaborati due progetti distinti: quello relativo al percorso su via del Gignoro e via della Casaccia che si sviluppa a tratti in sede propria e a tratti in promiscuo collegando le piste esistenti nell’area di Coverciano-Campo di Marte; e quello della diramazione di via Vitelli, che consente il collegamento con pista che da via della Chimera arriva fino alla fermata ferroviaria di Rovezzano. Infine il progetto della diramazione di via Calasso-via Vitelli prevede la costruzione di una pista ciclabile in sede propria lungo il marciapiede nord e brevi tratti di percorso promiscuo sul marciapiede. Completano l’intervento la sistemazione dello slargo alla confluenza di via Comparetti e via delle Chimera, il prolungamento della fascia di separazione a verde tra via Vitelli e via della Chimera (con l’impianto di nuove alberature), posti per la sosta auto sul lato nord.

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28 nov 2019

Insediato a Pescara il tavolo tecnico per la Ciclovia Adriatica

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Con l'approvazione dello schema di Accordo di Collaborazione tra la Regione Marche (capofila) e le Regioni del Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise, Puglia per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia Turistica 'ADRIATICA' nasce oggi ufficialmente il Tavolo Tecnico che avrà come obiettivo sia lo sviluppo della mobilità ciclistica sia la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche. Con la costituzione del Tavolo Tecnico si entra nella fase progettuale e concreta al fine di svolgere tutte le attività propedeutiche e sinergiche per l'attuazione della Ciclovia Adriatica. La ciclovia Adriatica Venezia-Lecce è un progetto molto ambizioso per permettere al turismo slow di scoprire anche le bellezze naturali dell'Abruzzo e seguendo una logica di ricucitura, va a integrare il tratto abruzzese Bike to Coast. La pista ciclopedonabile d'Abruzzo sarà lunga 131 chilometri, parte da Martinsicuro e arriva a San Salvo toccando 19 comuni della costa abruzzese. "Come Regione Abruzzo -ha affermato l’assessore al Turismo Mauro Febbo - siamo estremamente sensibili al tema della mobilità sostenibile visto che la nostra 'Bike to Coast' comprende anche la meravigliosa Via Verde della Costa dei Trabocchi, già oggetto di interesse di migliaia di turisti e tour operator stranieri. Al momento sono fruibili su tutta la costa abruzzese circa 80-85 km, ed è nostra intenzione risolvere le attuali criticità per poter arrivare ad avere una l’intera costa ciclabile e quindi collegarla con le altre piste ciclabili. Inoltre questa collaborazione con le altre Regioni deve puntare ad essere uno strumento ulteriore e fondamentale per promuovere il nostro brand con tutte le sue bellezze ivi comprese quelle del percorso abruzzese della ciclovia, il più esteso coi suoi 131 km. L'incontro odierno - conclude Febbo - ha la finalità di regolare i rapporti tra le Amministrazioni impegnate nella realizzazione della Ciclovia Adriatica e quindi individuare le singole azioni a carico di ogni Regione necessarie alla definizione delle condizioni e modalità di erogazione del finanziamento per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia Adriatica nonché di impegnare le Amministrazioni a gestire in modo coordinato e sistemico la realizzazione del Progetto, assicurando le migliori condizioni di efficienza e di economicità".

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27 nov 2019

FIRENZE | Al via gli interventi sulle piste ciclabili per complessivi 400mila euro

di mobilita

Dopo l’avvio del piano di sostituzione e nuove installazioni delle rastrelliere, arrivano gli interventi sulle piste ciclabili. Ieri la giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, un pacchetto di progetti relativi alla manutenzione straordinaria per complessivi 400mila euro. “L’Amministrazione sta puntando molto sulla ciclabilità come testimoniano le nuove piste realizzate e progettate e, come in questo caso, gli interventi sui percorsi esistenti con l’obiettivo, anche grazie alla Bicipolitana, di passare dai 90 ai 120 stiamo chilometri nella prossima consiliatura. Importante – sottolinea l’assessore – anche il lavoro che stiamo facendo sulle rastrelliere, sia con gli interventi di pulizia e manutenzione sia con il piano di sostituzione e collocazione di nuovi dispositivi in tutti i quartieri che ha preso il via lunedì scorso”. Oltre al rifacimento dell’asfaltatura e della segnaletica, sono previsti anche piccoli interventi di adeguamento dei tracciati per aumentare la sicurezza dei ciclisti e per creare nuovi raccordi tra i percorsi ciclabili esistenti. Saranno interessate le piste di viale Mamiani, viale Redi (dal viale Belfiore al Mugnone), viale Corsica (da viale Redi a via Circondaria), via XX Settembre (dal Ponte dei Bersaglieri a via Vittorio Emanuele II), viale Talenti e viale Fanti (da viale Paoli a viale Nervi) per un oltre 2,5 chilometri. Oltre alle riasfaltature e al rifacimento della segnaletica previste per tutte le piste, si segnalano in particolare in viale Mamiani la realizzazione di una nuova isola spartitraffico all’incrocio con viale Fanti per migliorare la visibilità dell’attraversamento pedociclabile. E ancora il miglioramento della pista in viale Corsica con l’allargamento in corrispondenza della fermata del trasporto pubblico e la connessione con quella di viale Redi. Più importante l’intervento in viale Talenti dove da piazza Batoni a via Lorenzetti sarà realizzata una pista in sede protetta (ad oggi è in promiscuo con i pedoni) mentre nel tratto successivo tra via Lorenzetti e via Canova il percorso ciclabile sarà riasfaltato e affiancato da un nuovo marciapiede mentre all’altezza di piazza Ciampi sarà modificata l’aiuola spartitraffico per prolungare il percorso ciclabile in modo da collegarlo alla futura pista di via Canova.

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30 ott 2019

REGIONE EMILIA ROMAGNA | 5 milioni di euro per nuove piste ciclabili e riqualificazione dei percorsi

di mobilita

In Emilia-Romagna la mobilità sostenibile viaggia sempre di più su due ruote. Chi sceglie la bici per spostarsi potrà contare su nuovi investimenti per quasi 5 milioni di euro, di cui circa 2 di finanziamento regionale, per la realizzazione di piste ciclabili, messa in sicurezza e riqualificazione dei percorsi in 20 Comuni della regione. La Giunta regionale ha infatti deliberato lo stanziamento delle risorse con l’obiettivo di favorire questo tipo di spostamenti, senza dubbio utili sia alla salute fisica sia alla lotta all’inquinamento. I finanziamenti riguardano 20 progetti: quattro in provincia di Bologna, a Medicina, Castello d’Argile, San Giovanni in Persiceto, Calderara di Reno; cinque nella provincia di Forlì-Cesena: a Modigliana, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Bagno di Romagna e Gatteo; due nel modenese, San Prospero e Medolla;trenel reggiano: Gualtieri, Scandiano e Campegine;due nel piacentino, a Bobbio e Villanova d’Arda;due in provincia di Ferrara,a Cento e Copparo.Infine,uno rispettivamente a Colorno (Pr) e Misano Adriatico (Rn). Gli interventi sono stati presentati oggi in Regione, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati. Si va dalla realizzazione delle piste ciclabili alla riqualificazione e messa in sicurezza dei singoli tratti, dalla segnaletica al riassetto della viabilità. Si aggiungono agli oltre 30 finanziati dalla Regione poche settimane fa con quasi 3 milioni di euro per altrettanti Comuni al di sotto dei 50mila abitanti, per cantieri relativi a spazi urbani, strade, centri polivalenti e per il volontariato, sport e ulteriori opere sulla ciclo-pedonalità. Ammontano a oltre 25 milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione, che hanno attivato investimenti per oltre 40 milioni nel corso dell’attuale legislatura, dal 2015, per incentivare lo sviluppo della mobilità sulle due ruote tra piste ciclabili e infrastrutture al servizio della mobilità sostenibile sviluppando 175 chilometri di nuovi percorsi urbani ed extraurbani. Nel dettaglio, 8,2 milioni (Bando Por Fesr)sono stati impegnati per sostenere la realizzazione di 21 progetti presentati dai 13 comuni dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti (Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e la Città Metropolitana di Bologna). Altri 9 milioni di euro (Bando Fsc) sono stati destinati al finanziamento di 29 progetti di nuove piste ciclabili e di integrazione o messa in sicurezza di percorsi già esistenti, selezionati attraverso un secondo bando, aperto a tutti gli enti locali della Regione, chiuso nel novembre 2018. Nel dettaglio, sono 7 gli interventi in provincia di Reggio Emilia; 4 a testa a Parma, Forlì-Cesena e Bologna; 3 a Piacenza e Modena; 2 a Rimini e 1 a Ravenna e Ferrara. Ancora: 1 milione di euro è la cifra complessiva messa a disposizione per la nascita nel 2016 di 2 velostazioni a Bologna e Rimini e per l’allestimento di altre sette strutture per il deposito e/o parcheggio delle bici usate dai pendolari a ridosso di altrettante stazioni ferroviarie. A questo elenco vanno aggiunti i 7,5 milioni assegnati dalla Regione nell’ambito del Piano nazionale per la sicurezza stradale, per un investimento complessivo di oltre 19,2 milioni di euro; risorse utilizzate in prevalenza per interventi di miglioramento della sicurezza e di moderazione del traffico su infrastrutture per la mobilità ciclistica nuove o già esistenti.

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