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06 apr 2020

VERONA | Entro il 2023 saranno sostituiti tutti gli autobus a gasolio con altrettanti elettrici

di Fabio Nicolosi

Entro il 2023 Verona potrà contare su una flotta di bus urbani completamente non inquinanti. I mezzi ancora alimentati a gasolio, infatti, saranno sostituiti da altrettanti autobus elettrici e i nuovi veicoli andranno ad aggiungersi a quelli della flotta a metano che, già oggi, rappresentano la stragrande maggioranza di quelli che Atv utilizza per il servizio urbano. A breve, quindi, il parco bus cittadino sarà composto esclusivamente da veicoli a basso impatto ambientale. Per l’acquisto dei nuovi autobus, Verona può contare sullo stanziamento di 10 milioni di euro, finanziato dal ministero dei Trasporti. Complessivamente, infatti, il ministro Paola De Micheli ha previsto l’erogazione di 398 milioni per il quinquennio 2019-2023 a favore di 38 Comuni per aiutarli nella lotta allo smog. L’obiettivo del finanziamento statale è sostenere l’acquisto di bus di ultima generazione, alimentati elettricamente, a metano e a idrogeno, in modo da svecchiare il parco dei mezzi pubblici in circolazione e da garantire un minor impatto sull’inquinamento atmosferico. Altra novità è che il finanziamento dà attuazione al Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile finanziando direttamente il Comune che, pertanto, provvederà all’acquisto dei mezzi e ne rimarrà proprietario. “Utilizzeremo i fondi per acquistare una nuova flotta di autobus elettrici – spiega l’assessore a Viabilità e Traffico Luca Zanotto –. In questo modo mandiamo definitivamente in pensione i bus a gasolio ancora utilizzati nel trasporto urbano, completiamo il rinnovamento del parco mezzi di Atv e miglioriamo complessivamente il servizio. Atv può già contare su bus alimentati a metano non inquinanti, ma con i nuovi mezzi avviamo la transizione di Verona verso la mobilità elettrica, ancora più efficiente e a bassissimo impatto ambientale”. “Con l’assessore Zanotto abbiamo condiviso una strategia sul percorso da imboccare per lo sviluppo del trasporto pubblico sostenibile sul nostro territorio – dice il presidente di Atv Massimo Bettarello –. Utilizzando specifici finanziamenti nazionali destinati alla realizzazione di infrastrutture per il trasporto pubblico sostenibile, saremo in grado come Azienda di costruire le necessarie centrali di ricarica per i nuovi mezzi. È ipotizzabile che per il trasporto urbano ci potremo orientare sull’elettrico, mentre per il trasporto extraurbano la soluzione più vantaggiosa per alimentare gli autobus sarà quella del metano liquido. Va sottolineata la scelta di concordare tipologie e modelli di autobus che saranno acquistati con i fondi ottenuti dal Comune, in modo che i nuovi mezzi siano al 100% compatibili con le caratteristiche e le esigenze della futura flotta elettrica di ATV”.

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03 nov 2019

MILANO | Il car sharing è sempre più elettrico e integrato con l’area metropolitana

di mobilita

Milano va incontro al futuro puntando sulla mobilità sostenibile e integrata nell’Area metropolitana.   Verrà pubblicato nelle prossime settimane il nuovo Avviso pubblico per operatori interessati a svolgere il servizio di car sharing, rendendolo da sperimentale a strutturale con alcune significative modifiche indicate nelle linee guida appena approvate dalla Giunta. Un modo di spostarsi in città cresciuto nel tempo, che oggi può contare su 6 operatori attivi, oltre 3.300 auto circolanti, più di 1 milione di abbonamenti che ogni mese crescono di 16mila unità e quasi 17mila utilizzi giornalieri, contribuendo alla diminuzione costante del tasso di motorizzazione registrato (meno 7% dal 2013 ad oggi, ovvero dalla prima apparizione del servizio di car sharing, nonostante l’incremento di popolazione). Con il nuovo Avviso, il forte impulso verso modelli a più alta performance in termini di impatto ambientale porterà  innanzitutto ad un progressivo e completo rinnovo delle flotte, che dal primo gennaio 2024 potranno essere implementate esclusivamente da veicoli elettrici (che oggi rappresentano il 23% del totale). Questo anche attraverso una politica di incentivazione relativa ai canoni mensili richiesti dall’Amministrazione addebitati ai gestori del servizio, il cui ammontare rimarrà di 100 euro, come già accade attualmente, ma che per i veicoli non elettrici dal primo gennaio 2022 passerà a 120 euro e dal primo gennaio 2024 a 150 euro. La seconda modifica apportata spinge invece verso una maggiore estensione ed integrazione del car sharing  fuori dal territorio del Comune di Milano a favore dell’Area metropolitana: il canone mensile verrà infatti scontato fino ad un massimo del 30% per gli operatori  in grado di portare il servizio  anche nei Comuni cosiddetti di seconda fascia, oltre gli immediati confini del capoluogo. “Milano è una città riconosciuta a livello nazionale e internazionale nel perseguimento e nella riuscita della mobilità sostenibile – interviene l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – e questo Avviso rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso iniziato per la prima volta nel 2013. Quella del car sharing, un servizio concepito come complementare al trasporto pubblico, è un’esperienza positiva che ha contribuito alla diminuzione del traffico cittadino e al miglioramento della qualità dell’aria, perché il parco auto dedicato è in grado di garantire migliori prestazioni ambientali e  viene interamente rinnovato al massimo ogni quattro anni”.  “Ci siamo più volte confrontati con gli operatori – prosegue l’assessore – e ora rendiamo strutturale un servizio avviato in via sperimentale seguendo le linee guida del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, che spinge verso un sempre maggiore utilizzo dell’elettrico e verso la sua diffusione anche fuori città, nell’ottica della mobilità integrata”. Già oggi l’Amministrazione chiede agli operatori la copertura pressoché totale del centro abitato milanese (96%) e la possibilità di utilizzo dei veicoli anche fuori città, nei Comuni di prima fascia. Il nuovo Avviso intende ampliarne e incentivarne il raggio d’impiego su scala metropolitana, raggiungendo anche Comuni non confinanti, laddove esistano accordi specifici. Per le società già operative è stata decisa una proroga del servizio fino al 31 gennaio 2020, termine oltre il quale dovranno partecipare al nuovo Bando per continuare ad effettuarlo. Le manifestazioni di interesse saranno esaminate dalla Commissione incaricata che si riunirà ogni mese.

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25 set 2019

MILANO | Incentivata la mobilità e la micromobilità elettrica e condivisa

di mobilita

Milano incentiva la mobilità elettrica e condivisa e definisce regole chiare per l’utilizzo dei mezzi in sharing. Oggi sono state approvate dalla Giunta le linee guida che consentono di avviare la sperimentazione dello sharing della micromobilità elettrica e proseguire con lo sharing di scooter e biciclette a flusso libero all’interno di un sistema di regole stringenti per le aziende e per i soggetti interessati a fornire il servizio in città. Fra le innovazioni introdotte per lo scooter sharing, il vincolo di una flotta interamente elettrica dal 1° gennaio 2020; per quanto riguarda le bici a stallo libero, l’aumento della flotta fino a 16mila biciclette anche a pedalata assistita. La sharing mobility è a Milano una realtà consolidata che in questi anni ha favorito l’utilizzo del trasporto pubblico e la diminuzione dei mezzi privati a favore della qualità della mobilità e dell’ambiente. La condivisione dei veicoli consente di ridurre il tasso di motorizzazione in città. Le sperimentazioni avviate da tempo con flotte diversificate di auto, veicoli cargo, scooter e biciclette hanno dato risultati molto positivi e l’obiettivo di contenere le emissioni inquinanti spinge a procedere verso l’innovazione. Saranno quindi pubblicati i nuovi bandi per ampliare e migliorare il sistema attuale e avviare la sperimentazione di veicoli come segway, hoverboard, monopattini, monoruote, secondo quanto definito dal Ministero dei Trasporti lo scorso luglio. “Milano è a favore dell’innovazione, della sostenibilità e di una mobilità agile e flessibile – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici–. Abbiamo lavorato per definire un quadro di regole che ci consenta di governare la sperimentazione dello sharing anche di veicoli innovativi. Ma perché i monopattini elettrici abbiano successo e si inseriscano senza traumi nel sistema è necessario che i gestori e gli utenti ricordino sempre che i marciapiedi sono per i pedoni, i sensi unici vanno rispettati e strade e spazi pubblici appartengono a tutti e non al più veloce. La sharing mobility milanese ha già dimostrato la sua efficienza, noi oggi rinnoviamo i servizi esistenti e mettiamo a disposizione la nostra esperienza per costruire una rete sempre più capillare e integrata di modalità di trasporto complementari nel rispetto del codice della strada”. Al fine di governare meglio il fenomeno, le linee guida della sperimentazione sulla micromobilità elettrica definiscono il numero massimo di 2mila monopattini in città: tutti i veicoli dovranno essere dotati di luci, numero identificativo e limitatori di velocità. Inoltre in tutta la città i monopattini potranno sostare esclusivamente negli stalli di sosta dedicati alle biciclette o a lato strada, dove non sia espressamente vietato e comunque sempre secondo le regole del codice della strada. Nella Cerchia dei Navigli, dove non esiste sosta libera, i monopattini potranno attivare e chiudere il noleggio solo negli stalli sosta attraverso sistemi tecnologici realizzati a cura delle società di gestione. Attualmente a Milano vi sono oltre 32mila stalli per la sosta delle biciclette in tutta la città. In particolare nella Cerchia dei Navigli si contano 4.300 stalli; all’esterno del Municipio 1, nelle aree adiacenti le fermate della metropolitana, sono 6.900 e lungo le piste ciclabili sono 3.350. Questi numeri sono in continuo aggiornamento per nuove installazioni in corso che terranno conto anche dell’introduzione dei nuovi veicoli. Per quanto riguarda le biciclette in condivisione a stallo libero le nuove linee guida prevedono altri tre anni di sperimentazione e un ampliamento della flotta totale presente in città fino a 16mila veicoli in totale e fra queste sono previste anche biciclette elettriche a pedalata assistita.Per quanto riguarda gli scooter il nuovo bando prevede che dal 1° gennaio 2020 potranno essere solo elettrici (ad oggi le flotte di scooter esistenti contano circa 1.470 veicoli suddivisi fra 5 operatori). L’avviso pubblico per lo sharing avrà finestre temporali mensili. Dovranno presentare certificazione di sottoscrizione di adeguata polizza assicurativa, garantire il servizio di call-center, pronto intervento e controllo dei dispositivi con personale pronto a rimuoverli o spostarli entro le 24 ore dalla segnalazione in caso di disservizio, abbandono o posteggio irregolare, pena la rimozione da parte del Comune con imputazione dei costi a carico del gestore. Il servizio dovrà essere attivo 365 giorni e disponibile 24 ore su 24. Per ogni monopattino o bicicletta in strada i gestori dovranno investire 10 euro all’anno in comunicazione e informazione agli utenti sulle regole di utilizzo e del codice della strada, anche in forma condivisa con l’Amministrazione e gli altri gestori e 100 euro annui per ogni scooter. Inoltre per ogni monopattino elettrico e bicicletta sarà necessario depositare una cauzione una tantum (sotto forma di fideiussione) di 25 euro o di 50 euro per ogni scooter, a garanzia degli eventuali interventi di rimozione effettuati dall’Amministrazione e al Comune dovrà essere versato un contributo di 8 euro per ogni monopattino o bicicletta quale contributo all’uso degli spazi pubblici. Il contributo scende a 3 euro per le biciclette elettriche al fine di incentivarne l’introduzione.

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08 gen 2019

REGIONE SICILIANA | Approvate le linee guida per il Piano della mobilità elettrica

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Il governo regionale siciliano ha approvato le Linee guida per il Piano della mobilità elettrica. La pianificazione é stata redatta in osservanza della normativa statale e comunitaria, ed é utile a supportare la creazione di una rete efficiente e distribuita su tutto il territorio, con infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Viene cosi recepita la normativa nazionale che introduce l’obbligo delle colonnine su tutti gli impianti stradali di nuova costituzione nonché su quelli esistenti, se sottoposti a ristrutturazione totale. "Con questo provvedimento – commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – diamo il nostro contributo sul fronte del trasporto sostenibile, in favore di una progressiva riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni inquinanti: traffico veicolare e smog incidono, infatti, negativamente sulla vivibilità dei nostri centri urbani". Per l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, "la mobilità sostenibile rappresenta, in tale prospettiva, un passaggio di grande importanza per la tutela dell’ambiente oltre che per i vantaggi di tipo economico che é in grado di generare". L’obiettivo che la Regione intende perseguire é quello della collocazione, entro il 2022, di circa duemila colonnine per la ricarica elettrica su tutto il territorio regionale, a fronte della crescita del mercato dei veicoli elettrici puri e ibridi.

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13 nov 2018

GENOVA | Verso una città vivibile e intelligente con la Genova Smart Week

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La resilienza è il tema trasversale a tutti gli argomenti trattati nella settimana dedicata alle 'città intelligenti' in programma a Genova dal 19 al 24 novembre.  A presentarla, martedì 13 novembre nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, è l’assessore allo Sviluppo economico Giancarlo Vinacci, insieme con il vice sindaco e assessore alla Mobilità Stefano Balleari e l’assessore all’Ambiente Matteo Campora. «La Genova Smart Week – spiega Giancarlo Vinacci - è arrivata ormai alla IV edizione e, oggi più che mai, rappresenta la più importante occasione per dialogare con i cittadini e per aprire nuove prospettive di sviluppo, amplificando le nostre attrattive verso il mondo delle imprese, a investitori di qualunque provenienza. Le tematiche di quest’anno sono attraversate da un fenomeno nuovo, la resilienza, trasversale a tutti gli argomenti trattati e a cui dedicheremo la giornata di martedì 20 novembre, con diversi tavoli di lavoro, più uno, trasversale, sulla resilienza. Genova è già coordinatore europeo per gli eventi climatici in tema di resilienza e probabilmente a breve entreremo a far parte delle cento città resilienti del mondo e accedere, quindi, a finanziamenti della Rockefeller Foundation». Rigenerazione urbana, resilienza, edifici intelligenti, economia circolare, human technology e mobilità elettrica, questi i macro-temi che saranno affrontati nel corso della settimana, tra il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi e Great Campus Erzelli, mentre venerdì 22 e sabato 23 in piazza Matteotti saranno esposti mezzi elettrici a basso impatto ambientale e sarà possibile conoscere da vicino i sistemi di ricarica (wallbox e colonnine) e provare l’esperienza di un test drive in prima persona.  Di mobilità elettrica, pubblica e privata, ha parlato il vice sindaco e assessore alla Mobilità Stefano Balleari: «Parleremo di Valpolcevera a 360 gradi – ha sottolineato – un territorio che necessita di un occhio particolare e avrà un focus all’interno della settimana. Il prolungamento della metropolitana era necessario prima del 14 agosto e lo è diventato più che mai dopo. Con la nostra azienda di trasporto pubblico, che parteciperà a diversi tavoli di lavoro nell’ambito di Genova Smart Week, stiamo puntando su mezzi completamente elettrici e, per quanto riguarda il trasporto privato o intermodale, oltre ad aumentare le auto elettriche in car-sharing, si stanno avviando contatti per la sperimentazione dello scooter-sharing».Promossa dall’Associazione Genova Smart City, dal Comune di Genova e da Regione Liguria con il supporto tecnico e organizzativo di Clickutility Team, Genova Smart Week analizzerà gli strumenti tecnologici per rendere le città smart e a dimensione umana, riducendo il peso energetico e i costi economici. «Questa smart week è un’occasione per confrontarci sulle nuove tecnologie e sul futuro della nostra città e del nostro pianeta – aggiunge l’assessore alla Ambiente Matteo Campora – Con la circular eonomy affronteremo il tema della gestione dei rifiuti in Italia e nel mondo, tema che è tra i diciassette obiettivi dell’agenda 2030 dell’Onu. Entro gennaio 2019 il Comune di Genova farà il primo bando di gara per il trattamento dei rifiuti. Giovedì 22 novembre sarà la giornata in cui ci confronteremo con i temi concreti del recupero energetico e del riutilizzo dei rifiuti, ma anche dellaloro riduzione alla fonte, con l’obiettivo di passare dalle attuali 180 tonnellate a 150». La Genova Smart Week, giunta alla sua IV edizione, si conferma anche quest’anno un importante tavolo di confronto a livello internazionale sui temi dello sviluppo di una città innovativa e vivibile grazie al coinvolgimento di prestigiose collaborazioni e al know how delle aziende partecipanti.   «E’ un evento che ha dato molta visibilità alla nostra città - sottoline Giancarlo Vinacci - lo scorso anno ha infatti ospitato oltre 1500 operatori di settore, e che quest’anno si arricchisce di nuove tematiche fondamentali, come la trasversalità della resilienza, per rendere Genova sempre più dinamica, pulita e vivibile e come richiamo appetibile per nuove aziende e nuovi residenti. La scorsa edizione, vivacizzata dal contributo di oltre 200 relatori tra nazionali ed esteri, ha favorito l'avvio di un tavolo di lavoro condiviso con le aziende del territorio e, a distanza di un anno, con estrema soddisfazione posso dire che tutte le istituzioni si sono allineate in un progetto comune per la diffusione di tutte le tecnologie fondamentali per rendere Genova una tra le città europee più smart». IL PROGRAMMAL'edizione numero quattro della Genova Smart Week inaugura lunedì 19 ottobre 14 con un focus sulla RIGENERAZIONE URBANA che delineerà le politiche atte a stimolare e governare il recupero e la riqualificazione delle aree urbane, presentando alcune case history di eccellenza nazionali per poi focalizzarsi su Genova, dove sono in corso svariati interventi di rigenerazione. I lavori, avviati da Simonetta Cenci, assessore all’Urbanistica del Comune di Genova, si concluderanno poi con una tavola rotonda di confronto per la rigenerazione del Quadrante della Valpocevera.Martedì 20 si parlerà di RESILIENZA delle città che, attraverso una migliore previsione e programmazione di azioni, porta a uno sviluppo sostenibile del territorio, incrementando la qualità della vita e riducendo i rischi naturali o antropici. La cooperazione internazionale resta fondamentale nel sostenere gli sforzi delle autorità nazionali e locali, delle comunità e delle imprese. La sessione, conGiovanni Toti, presidente e commissario straordinario, Regione Liguria, Marco Bucci, sindaco e commissario per la ricostruzione, Comune di Genova e Giancarlo Vinacci, assessore allo Sviluppo economico, Comune di Genova affronterà il tema di come si prepara e trasforma la città resiliente. Seguirà la tavola rotonda partnership pubblico e privato per lo sviluppo della città resiliente che vedrà coinvolte istituzioni e aziende in un confronto diretto.Nel pomeriggio, si avvieranno i lavori per la [email protected] con tre tavoli di lavoro: Asset GREY – Sviluppo delle Infrastrutture, reti, comunicazioni; Asset GREEN -  Adattamento ai cambiamenti climatici e rigenerazione urbana; Asset SOFT -  Impatti economici, Community/Imprese che avranno l’obiettivo di definire una strategia condivisa e strumenti per prevenire, limitare i danni e potenziare il tessuto urbano, economico e sociale di Genova.Sempre nel pomeriggio, a Palazzo della Borsa si svolgerà la finale della SMARTcup Liguria a cura di Filse, Regione Liguria e Liguria International che decreterà le tre startup che concorreranno alla finale nazionale del Premio nazionale innovazione promosso da PNI Cube.La giornata di mercoledì 21 sarà dedicata ai quartieri e agli edifici intelligenti con la sessione SMARTDISTRICT&BUILDING che analizzerà le soluzioni innovative a oggi disponibili - connessione a banda larga, ICT, IoT, automazione, sensoristica big data, sicurezza informatica, software di monitoraggio e sistemi avanzati di storage – sottolineando quanto un’integrazione armonica delle tecnologie nella gestione e nell’erogazione dei servizi pubblici necessari alla vita cittadina sia il presupposto fondamentale per una smart city.Sempre mercoledì, prenderà l’avvio SMAU GENOVA, la tappa del roadshow di Smau in Italia dedicato al tema dell’open innovation e finalizzato a portare l’innovazione in giro per l’Italia. Un fitto calendario di SMAU Live Show (aperti al pubblico) e di tavoli di lavoro tematici (a porte chiuse) animeranno tutto il giorno la Sala delle Grida e la Sala del Telegrafo a Palazzo della Borsa.Giovedì 22 ospite dell’Auditorium Liguria Digitale – Parco Tecnologico degli Erzelli si svolgerà Human Technology Forum con due sessioni che analizzeranno, rispettivamente, le nuove frontiere dell’e-health, il settore più innovativo in ambito sanitario, e quelle di Remote Assistance & Healthcare, con un focus sulle avanguardie dei processi diagnostici, terapeutici e assistenziali a domicilio. Entrambe riuniranno i protagonisti del settore con l’obiettivo di rendere Genova uno dei centri più all'avanguardia nel panorama mondiale della sanità e, nel contempo, di soddisfare esigenze economiche e di servizio alla persona sempre più crescenti.Sempre alla mattina, nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, riflettori puntati sul ruolo delle città come motore di sviluppo dell’economia circolare nella sessione circular economy che sarà avviata da Matteo Campora, assessore all’Ambiente, servizi civici e informatica del Comune di Genova. Affinché le città possano assumere in pieno il loro ruolo verso un sistema economico sempre più circolare, sono necessarie un’azione d’indirizzo e di organizzazione degli enti pubblici e una partecipazione delle imprese e dei soggetti privati, sia sul fronte industriale che dei servizi. La sessione analizzerà i due punti di vista anche attraverso l’esame di esperienze innovative del territorio.

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05 ott 2018

REGIONE SARDEGNA | Al via il bando regionale per 600 colonnine di ricarica per auto elettrica

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È tutto pronto per il bando regionale che riguarda l’installazione di 600 colonnine di ricarica per auto elettrica in 28 Comuni, come stabilito dall’Accordo di Programma firmato nel febbraio scorso dalla Regione con i Sindaci della Città Metropolitana di Cagliari, della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, di Nuoro, Oristano e Olbia. Per la Sardegna, una delle regioni italiane che più sta investendo nella mobilità elettrica, si tratta di una vera e propria svolta in un’ottica di sviluppo ‘verde’ e sostenibile, in linea con quanto sta avvenendo in Europa. Oggi a Cagliari si è tenuto un incontro, organizzato dalla Direzione Generale della Centrale Regionale di Committenza, al quale hanno partecipato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, e gli operatori economici che hanno inviato manifestazione di interesse o che hanno fatto richiesta per partecipare alla cosiddetta Consultazione preliminare di mercato. L’evento ha consentito di fare il punto sulle procedure, illustrare gli obiettivi strategici della Regione in materia di mobilità elettrica, i ruoli dei diversi attori coinvolti (dai Comuni ai fornitori), la complessità degli interventi, il percorso da seguire e il cronoprogramma di massima. Da segnalare, in particolare, il ruolo della Centrale di Committenza che, come unico soggetto appaltante, gestisce il bando. Un ruolo previsto dal processo di semplificazione all’interno della pubblica amministrazione avviato dalla Giunta.  PIGLIARU. "Gli investimenti sulla mobilità elettrica sono stati fin da principio una nostra priorità, come dimostra l’inserimento nel Patto firmato con il governo nel 2016" dichiara il presidente Francesco Pigliaru. "Questo perché siamo ben consapevoli che la transizione verso le rinnovabili è in atto, che la strada è quella - prosegue Francesco Pigliaru-, ma dobbiamo anche constatare che il passaggio sta avvenendo ovunque più lentamente di quanto immaginato. Spetta quindi alle Istituzioni creare le condizioni per accelerare concretamente questo processo cruciale, dalla cui velocità dipendono miglioramenti importanti dal punto di vista non solo della salute ma anche dell’economia, perché crea moltiplicatori importanti in alta tecnologia. Per una Sardegna che vuole presentarsi al mondo come regione sostenibile è un valore aggiunto ed è cruciale raggiungere l’obiettivo sviluppando, nel più breve tempo possibile, mobilità sostenibile a prezzi contenuti. Ciò significa creare un’infrastruttura di ricarica ben fatta e diffusa in tutto il territorio, che dia a sardi e turisti la certezza di trovare, a distanze certe, punti in grado di garantire le operazioni di ricarica in tempi ragionevoli. E anche in questa fase - conclude il Presidente - noi facciamo la nostra parte, non sostituendoci ai privati ma sostenendoli perché trovino interesse ad investire in un settore all’avanguardia e in sicura crescita. Abbiamo coinvolto le amministrazioni locali e ora coinvolgiamo le imprese per andare tutti insieme nella direzione giusta".  PIRAS. “Proprio ieri il Parlamento di Strasburgo ha approvato un ulteriore inasprimento delle norme di limitazione delle emissioni inquinanti delle auto. Emissioni che dovranno essere abbattute del 40% entro il 2030. Tutto ciò porterà a un aumento della produzione di vetture elettriche e, secondo le stime, tra 7 anni ogni azienda automobilistica dovrà vendere almeno un’auto elettrica su 5. Oggi si apre una procedura di gara alla quale teniamo molto”, afferma l’assessora dell’Industria Piras. “Abbiamo inserito la mobilità elettrica nel piano energetico regionale perché si tratta di una tecnologia ‘saving’ sia dal lato energetico che dal lato ambientale. È una strada segnata. E in questo contesto la tecnologia va molto veloce. Ecco perché, in relazione al bando, auspichiamo che la struttura amministrativa svolga le procedure con la massima celerità possibile. Alle aziende, invece, chiediamo di osare un po' rispetto al solito schema gara-fornitura. Facciamo insieme una scommessa che il mondo ci dice essere vincente”. GLI INTERVENTI. Il programma prevede l’installazione e la gestione di circa 600 colonnine di ricarica in 28 Comuni. Il mix definitivo delle tipologie di ricarica, per territorio, è tuttora in fase di progettazione e valutazione. L’appalto ha un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. La Centrale di Committenza ha progettato e gestirà la procedura di appalto fino alla aggiudicazione. I Comuni hanno individuato le aree di installazione delle colonnine e gestiranno l’esecuzione dei contratti. All’Assessorato dell’Industria spetta invece il compito di definire indirizzi e strategia e di assegnare le risorse alle amministrazioni locali.  

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14 set 2018

E_mob 2018, “Firenze continua a puntare sulla mobilità elettrica”

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Presentata a Palazzo Vecchio la Carta Metropolitana sull’elettromobilità. L’assessore Giorgetti fa il punto degli interventi e dei progetti fiorentini “Firenze ha sempre creduto sulla mobilità elettrica. È stata una delle prime città ormai oltre 20 anni fa a fare i primi investimenti e anche oggi stiamo puntando molto su questo tipo di mobilità. Abbiamo una rete diffusa di colonnine di ricarica, una flotta di 70 taxi elettrici con sei postazioni di ricarica fast-charge dedicate e due gestori di car sharing con veicoli esclusivamente a batteria. E abbiamo intenzione di continuare su questa strada per avere sempre più una mobilità verde”. È quanto ha dichiarato  il sindaco Dario Nardella a margine della tappa fiorentina di e_mob 2018 in cui è stata presentata la Carta metropolitana dell’elettromobilità . L’evento, promosso in vista della  “2° Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica”, è stata l’occasione per fare il punto sugli interventi e i progetti di Firenze in questo settore.  “Continueremo sulle linee di intervento già consolidate - ha aggiunto l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - tra cui l’ulteriore sviluppo della rete di colonnine di ricarica anche prevedendone la realizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione con la possibilità che gli impianti di ricarica possano essere considerati come opere di urbanizzazione secondarie. Il prossimo passo è la logistica e l’obiettivo quello di avere il trasporto merci in centro esclusivamente con mezzi a impatto zero”.  Tornando alla Carta Metropolitana dell’elettromobilità è un documento guida ideato durante e_mob 2017 con l’obiettivo di coinvolgere ed educare città e comuni verso una mobilità più sostenibile. Firenze è tra le cinque città promotrici (con Milano, Bologna, Torino e Varese) insieme alla Camera di Commercio di Milano, A2A, CLASS onlus, cobat, Gruppo HERA, Enel, ITAS assicurazioni. Da gennaio di quest’anno quattro gruppi di lavoro hanno approfondito i cinque punti della Carta che corrispondono ad altrettante linee di intervento per  la diffusione della mobilità elettrica in ambito urbano. Ovvero offrire al consumatore valide motivazioni per il cambiamento culturale; accelerare lo sviluppo di una rete di ricarica accessibile al pubblico; ampliare la possibilità di ricarica negli immobili residenziali e aziendali; dare un forte impulso allo sharing con mezzi elettrici; stimolare l’introduzione di mezzi elettrici nei segmenti di mobilità con maggior efficacia e praticabilità. Il “cuore” di e_mob 2018 è la ricaduta concreta sul territorio della “Carta metropolitana della mobilità elettrica” che dopo la firma dei cinque comuni promotori è stata inviata ai comuni con più di 20.000 abitanti e già sottoscritta da oltre 100 comuni. La Carta rappresenta quindi lo strumento di indirizzo strategico che i sottoscrittori intendono perseguire per attuare le politiche sulla mobilità sostenibile.

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24 ago 2018

ROMA | Proseguono i lavori per la realizzazione del “Corridoio del trasporto pubblico”

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Proseguono i lavori per la realizzazione del “Corridoio del trasporto pubblico” Eur Laurentina-Tor Pagnotta nel IX Municipio.   Come da programma vanno avanti i lavori lungo via Laurentina nel tratto compreso tra viale dell’Umanesimo e Piazzale Douhet per l’installazione dei pali di sostegno della trazione elettrica e l’adeguamento dello spartitraffico centrale. Inoltre nel tratto finale di via Tor Pagnotta e in corrispondenza della rotatoria con via Laurentina sono state ultimate le lavorazioni per l’elettrificazione. I “corridoi del trasporto pubblico” sono nuove componenti del sistema della mobilità indicate dal Piano Regolatore Generale di Roma. Lungo le più importanti direttrici di traffico non servite dalle linee su ferro, il PRG prevede la realizzazione di corsie riservate volte a migliorare le prestazioni del servizio pubblico in termini di puntualità, velocità, frequenza e comfort di viaggio. Nei quartieri a sud dell’Eur Roma Metropolitane sta realizzando un sistema di trasporto ad alimentazione in parte elettrica e in parte tradizionale, lungo due rami principali: da un lato il tracciato da Eur Laurentina a Tor Pagnotta, quasi interamente in sede riservata, con un’estensione futura fino a Trigoria; dall’altro tre collegamenti, in buona parte su sede riservata, da Eur Fermi a Tor de’ Cenci, Torrino e Tor di Valle. L’intervento garantirà servizi di trasporto pubblico stradale più veloci, puntuali e confortevoli rispetto a quelli attuali e di adeguata flessibilità, in grado di risolvere gli aspetti critici delle linee bus oggi presenti e di procedere gradualmente al soddisfacimento della domanda di spostamenti generata da futuri insediamenti urbani, in armonia con i tempi delle edificazioni previste. Inoltre il nuovo sistema di trasporto offrirà agli insediamenti del settore un efficace collegamento con l’Eur e, attraverso la Linea B, con la rete metropolitana, nonché connessioni dirette tra i quartieri nell’ambito dei due corridoi previsti. La sede riservata del nuovo servizio di trasporto pubblico sarà costruita prevalentemente sulla carreggiata delle strade esistenti, limitando le interferenze con gli spazi pubblici urbani e senza alterarne, per quanto possibile, la destinazione d’uso. Al fine di migliorare la coesistenza del corridoio della mobilità con il trasporto stradale sono previste alcune opere edili di rilievo: due ponti sul fosso di Tor Pagnotta e sul GRA, un viadotto su via di Decima e un sovrappasso ciclopedonale in corrispondenza dell’ospedale IFO. L’intervento prevede la realizzazione, su parte degli itinerari previsti, di una filovia con filobus “bimodali”, che marciano elettricamente con doppia modalità di alimentazione: linea aerea di contatto oppure motore diesel (Euro 5) che alimenta il motore elettrico. I filobus saranno inoltre di ultima generazione: utilizzando la tecnologia dei “supercapacitori”, essi saranno in grado di immagazzinare a bordo l’energia altrimenti persa durante la fase di frenatura, per riutilizzarla durante la marcia. I mezzi saranno quindi in grado di lasciare il tracciato filoviario e penetrare nei quartieri consentendo di effettuare un servizio capillare. I tracciati filoviari, collocati in sede propria protetta, saranno a loro volta compatibili con la circolazione dei mezzi pubblici di tipo stradale. L’opera comprende la realizzazione e gestione dell’impianto di alimentazione per la trazione elettrica (con relative sottostazioni e linea di contatto), dei semafori preferenziali e l’allestimento delle banchine di fermata. Inoltre, sarà realizzato un deposito per il ricovero dei mezzi.

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13 mar 2018

FlixBus, da aprile parte il primo autobus per lunga percorrenza completamente elettrico

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FlixBus, leader europeo degli autobus a lunga percorrenza, è il primo al mondo fra gli operatori della sua categoria a sperimentare la mobilità elettrica. I Flix-E-Bus, i primi autobus completamente elettrici impiegati da FlixBus, saranno infatti su strada da aprile in Francia, sulla linea che collega Parigi ad Amiens. Dall'estate 2018, FlixBus prevede di estendere il test anche alla Germania, aggiungendo un ulteriore Flix-E-Bus tra le regioni dell'Assia e del Baden-Württemberg. André Schwämmlein, fondatore e CEO di FlixBus ha dichiarato: "Nostro obiettivo è contribuire a costruire la mobilità del futuro, e siamo convinti che gli E-Bus rappresentino un valido investimento sul lungo periodo, tanto per la nostra azienda quanto per i nostri clienti e l'ambiente. È un progetto a cui teniamo particolarmente e in cui crediamo fortemente, in quanto riteniamo possa rappresentare un importante punto di svolta per l'intero settore della mobilità a lunga percorrenza". Mobilità sostenibile alla portata di tutti L'autobus a lunga percorrenza rappresenta uno dei mezzi più green attualmente a disposizione: è stato infatti dimostrato che chi sceglie di utilizzare l'autobus invece dell'auto riduce il proprio impatto ambientale di circa l'80%. "La tendenza attuale è quella di allontanarsi dall'auto privata a favore di forme di mobilità collettiva più rispettose dell'ambiente come l'autobus. Siamo lieti di contribuire a promuovere questo cambiamento, offrendo un servizio facilmente accessibile a tutte le tasche e che in Europa rappresenta una delle opzioni più ecocompatibili in assoluto" ha concluso André Schwämmlein.

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10 gen 2018

GENOVA | Un sondaggio del progetto europeo Elviten per la mobilità elettrica in città

di mobilita

Che mezzi usi per spostarti in città? Saresti interessato a usare uno scooter o una bicicletta elettrica?  Queste sono alcune domande con le quali il sondaggio del progetto europeo Elviten – che ha l’obiettivo di integrare l’uso dei veicoli elettrici, in particolar modo gli scooter, i motocicli e i quadricicli leggeri nel sistema di trasporto urbano – chiede ai cittadini genovesi il loro parere, le loro priorità e la reale conoscenza di questa opportunità di mobilità, in modo da orientare in maniera più efficace ed efficiente l’azione dell’Amministrazione all’interno del progetto.Che l’utilizzo di mezzi  elettrici, soprattutto due ruote, sia un'esigenza sempre più sentita a Genova lo dimostra la grande quantità di richieste giunte all’assessorato all’Ambiente del Comune «per partecipare al bando che prevede agevolazioni per cittadini  genovesi che  acquistano motoveicoli o bici elettriche - commenta l’assessore Matteo Campora -. Con questo questionario vogliamo fare un ulteriore passo in avanti per individuare le azioni da intraprendere per rendere Genova una città sempre più a "emissioni zero"».IL PROGETTO ELVITENElviten capitalizza i risultati positivi di due precedenti progetti europei dedicati alla mobilità: ELE.C.TRA (mobilità elettrica e WEEENMODELS (ambiente). Vi partecipano 30 partner provenienti da otto Paesi europei. L’Italia è rappresentata da Roma, Bari e Genova. Nello sviluppo del progetto pilota per la nostra città, oltre il Comune di Genova, partecipano T-Bridge e Duferco Energia, quali partner industriali.A Genova il progetto è partito il 1° dicembre scorso è ha durata triennale: la sfida da vincere è diffondere maggiormente in ambito urbano l’utilizzo dei veicoli di categoria L (e-bike, scooter e motocicli, quadricicli leggeri) così da migliorare l’impatto della necessità di trasporto di diverse categorie di utenti, a esempio i pendolari, i privati, la logistica e le varie forme di condivisione: dalle biciclette elettrice alle piccole auto.Questo porterebbe a un miglioramento in termini di inquinamento acustico e ambientale, di una riduzione del tempo e degli spazi di parcheggio oltre che alla diminuzione dei costi per muoversi in città per gli utenti.LE AZIONI DEL PROGETTO A GENOVAVerranno sviluppate una pluralità di soluzioni ICT, come la possibilità di un servizio gratuito per i veicoli condivisi a tre ruote e per la prenotazione di punti di ricarica, il monitoraggio della flotta dei veicoli elettrici e la proposta di smart card  e App per la gestione degli “incentivi positivi” da dare ai cittadini per i loro comportamenti virtuosi riguardo la mobilità elettrica, da utilizzare in altri servizi del Comune.Inoltre il progetto prevede la messa in opera, in punti strategici della città, di quattro isole di ricarica e ricovero, che andranno a integrarsi con le 17 già operative oggi a Genova, per biciclette, scooter e quadricicli sia propri sia per quelli a uso gratuito a tre ruote forniti dal partner Kyburz, opportunità importante di utilizzo per la logistica dell’ultimo miglio.Ma la prima azione di Elviten è proprio la conoscenza dei bisogni dei cittadini e rispondere al questionario, che è anonimo e per il quale occorrono solo dieci minuti, è il primo e fondamentale passo per una città più green e sostenibile.

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