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11 mag 2020

ROMA | Procedono i lavori dell’interscambio tra le linee B e C della metropolitana

di mobilita

Procedono i lavori che porteranno alla realizzazione dell’interscambio tra le linee B e C della metropolitana, nel nodo Colosseo-Fori imperiali. E' stata già rimossa la struttura di segregazione nella parte centrale.del tunnel Dalla forometria è possibile intravedere il Colosseo. Da stanotte avverrà il posizionamento delle predalles che costituiscono il fondo della struttura di collegamento Linea C con binario pari direzione Laurentina Linea B

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10 apr 2020

ROMA | Il report della commissione mobilità su metro C e D

di mobilita

Stamattina in Commissione mobilità, svolta in video conferenza, si è fatto il punto della situazione su metro della linea C e D. Ecco nel dettaglio gli aggiornamenti: Metro D: il Dipartimento trasporti ha fatto richiesta di inserimento dei fondi in bilancio per ristorare il proponente e chiudere così il precedente procedimento amministrativo, fondamentale per andare avanti con l'opera, per ottenere il progetto e richiedere i relativi fondi al Ministero. Metro C: la delibera per la variante di fine tratta (fino a piazza Venezia) è in Ragioneria, mentre il Ministero delle Infrastrutture ha ridefinito il perimetro della tratta T3 per la fase di avanzamento delle gallerie. "La prosecuzione della metro C non è a rischio e le ‘talpe’ che scaveranno fino a piazza Venezia non rimarranno ferme", ha affermato Enrico Stefàno. Per la stazione Amba Aradam è stata prevista una variante progettuale per realizzare un museo all'interno della stazione, dopo la scoperta di una caserma romana: sarà diversa da quella già realizzata a San Giovanni, in quanto i reperti riemersi durante gli scavi saranno in zona separata e si potrà entrare nella stazione anche solo per ammirare l’imponente spettacolo museale. TI POTREBBERO INTERESSARE: ROMA METRO D | Buone notizie per la nuova linea metro? ROMA | Arriva il parere favorevole della Commissione Mobilità per la linea metro D ROMA | A breve la delibera per avviare l’iter per la realizzazione della metro D ROMA METRO C | Ecco come sarà la Stazione Amba Aradam ROMA METRO C | Ecco come sarà la futura stazione Venezia ROMA METRO C | A che punto siamo? Nuovo aggiornamento dai cantieri

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23 feb 2020

ROMA METRO C | Ecco come sarà la Stazione Amba Aradam

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La stazione Amba Aradam della linea C di Roma, la cui apertura è prevista per il 2024, prende forma. Sarà una stazione museo ma, a differenza della stazione San Giovanni, binari e museo saranno ben separati. Il progetto, elaborato dall’Arch. Paolo Desideri (Studio ABDR), prevede una stazione lunga 120 metri e si sviluppata su cinque livelli interrati per una profondità di 30 metri. Sono previsti tre accessi superficiali, posizionati in punti di effettiva concentrazione dell’utenza locale, ma anche di possibile attrazione nel tessuto urbano circostante: il primo, su Via dei Laterani, atto a servire i flussi di utenza verso l’ospedale, l’INPS e la Basilica di San Giovanni, ed è costituito da una scala fissa e due scale mobili; il secondo, sempre su Via dei Laterani ma sul marciapiede opposto al primo accesso, ed è costituito da una sola scala fissa; il terzo, a servizio delle vaste aree residenziali poste a sud-est della stazione, è ubicato su via Farsalo ed è costituito da una scala fissa e una scala mobile. Tre gruppi di tornelli, due per l’entrata ed uno per l’uscita, immetteranno nell’area controllata da cui si accede ai livelli sottostanti fino ai treni in banchina mediante due gruppi-scale unidirezionali, ciascuno formato da una scala fissa e da due scale mobili. Dopo i tornelli è prevista una passerella che permetterà di camminare sospesi sopra ai resti della caserma romana e ci sarà anche una teca in vetro in cui saranno collocati gli oggetti trovati durante gli scavi. Lo schema tipologico funzionale della Stazione è a banchina centrale, avente dimensioni di 110 m di lunghezza, per una larghezza di 4,0 m. Il museo ospiterà invece i resti di una caserma-castra databile alla prima metà del II sec. d.C., probabilmente risalente all’epoca dell’imperatore Adriano, un lungo corridoio centrale in cui si aprono 39 ambienti di cui 25 quadrangolari, alcuni dei quali conservano i pavimenti in mosaico a disegno geometrico con tessere bianco-nero e, alle pareti, intonaci semplicemente affrescati.

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08 feb 2020

ROMA METRO C | Ecco come sarà la futura stazione Venezia

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Ieri in commissione mobilità si è parlato della nuova stazione Venezia della linea C. Prosegue l'iter della delibera Cipe n.76/19, necessaria al prolungamento delle gallerie a piazza Venezia e proseguono le attività di rilievo e indagine (testimoniali di stato su monumenti, campagna sondaggi archeologici, geognostici, campi prova condizionamento terreni. La futura stazione-museo di piazza Venezia della metro C avrà spazi espositivi lungo un tunnel sotterraneo che collegherà Palazzo Venezia all'Altare della Patria con i reperti ritrovati durante gli scavi, un “sistema museale” simile a quello già realizzato nella stazione di San Giovanni. Gli spazi espositivi saranno realizzati a livello -1 mentre l'atrio con i tornelli saranno a livello più basso.  La stazione avrà due uscite: una a piazza Madonna del Loreto, (che incorporerà i resti dell'auditorium di Adriano) e l'altra all'angolo tra piazza Venezia e via del Plebiscito. In ipotesi c’è anche una terza uscita su piazza San Marco interconnessa con la futura Linea D. Enrico Stefàno ha confermato che il progetto definitivo per i finanziamenti al Ministero verrà presentato entro giugno 2020. TI POTREBBERO INTERESSARE: ROMA | Arriva il parere favorevole della Commissione Mobilità per la linea metro D ROMA METRO D | Buone notizie per la nuova linea metro?  

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27 dic 2019

ROMA METRO C | Avanti con opera, “talpe” arriveranno a piazza Venezia

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Il cantiere per la realizzazione della linea metro C prosegue e arriverà a piazza Venezia. Grazie al dialogo e alla costante collaborazione tra Roma Capitale e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la scorsa settimana il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato la modifica del perimetro della tratta T3 della linea C per portare le gallerie a ridosso del corpo della futura “stazione Venezia”, come previsto dal progetto presentato a luglio scorso da Roma Capitale. Scongiurato l’interramento ai Fori Imperiali, le due TBM (le cosiddette “talpe”) continueranno a scavare le gallerie di linea in direzione piazza Venezia. L’impegno di proseguire la realizzazione della terza linea metropolitana è stato ribadito oggi durante la visita al cantiere della metro C dalla sindaca Virginia Raggi e dalla ministra Paola De Micheli. Al sopralluogo erano presenti anche l’assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese, il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno, il rappresentante legale di Roma Metropolitane Giovanni Mottura e l’amministratore delegato di Metro C ScpA Fabrizio Di Paola. “L’opera infrastrutturale più importante della città va avanti”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Sono già iniziati i carotaggi in via dei Fori Imperiali, da metà gennaio partiranno anche le indagini in piazza Venezia. Indagini fondamentali che ci permetteranno di stimare correttamente tempi e costi. Entro la prossima estate completeremo il progetto definitivo della stazione Venezia. Cambiamo passo: per la prima volta avremo stime precise per evitare sprechi. Vogliamo dare ai cittadini una nuova metro funzionale e ben fatta”. “Continua lo scavo delle gallerie delle due TBM”, prosegue l’assessore Pietro Calabrese. “Oggi siamo scesi nel cantiere per vedere da vicino come stanno proseguendo i lavori. L’obiettivo è accelerare la realizzazione e dare finalmente ai cittadini un’infrastruttura fondamentale di mobilità pubblica. Nel 2021 inaugureremo il pozzo di via Sannio, con la nuova croce di scambio tra i binari che permetterà di migliorare il servizio sulla tratta già aperta”.

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10 feb 2019

ROMA METRO C | Stazione Amba Aradam – Ipponio, a che punto siamo?

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La stazione Amba Aradam – Ipponio è collocata in una posizione intermedia tra quella di Fori Imperiali (scambio Linea C/Linea B) e quella di San Giovanni (scambio Linea C/Linea A), a circa 500 metri a sud di Piazza San Giovanni in Laterano ed a 300 metri dagli ingressi dell’omonimo ospedale, delimitata a nord da Via dei Laterani, a ovest da Piazzale Ipponio, a sud da Via Farsalo e ad est dai campi sportivi Romulea. Progetto definitivo Sono previsti tre accessi superficiali, posizionati in punti di effettiva concentrazione dell’utenza locale, ma anche di possibile attrazione nel tessuto urbano circostante: il primo, su Via dei Laterani, atto a servire i flussi di utenza verso l’ospedale, l’INPS e la Basilica di San Giovanni, ed è costituito da una scala fissa e due scale mobili; il secondo, sempre su Via dei Laterani ma sul marciapiede opposto al primo accesso, ed è costituito da una sola scala fissa; il terzo, a servizio delle vaste aree residenziali poste a sud-est della stazione, è ubicato su via Farsalo ed è costituito da una scala fissa e una scala mobile. La stazione si estende per circa 115×30 metri e per oltre 30 metri di profondità, su 5 livelli realizzati in modalità Top-Down. Tre gruppi di tornelli, due per l’entrata ed uno per l’uscita, immettono nell’area controllata da cui si accede ai livelli sottostanti fino ai treni in banchina mediante due gruppi-scale unidirezionali, ciascuno formato da una scala fissa e da due scale mobili. Lo schema tipologico funzionale della Stazione è a banchina centrale, avente dimensioni di 110 m di lunghezza, per una larghezza di 4,0 m. Vincoli derivanti da ritrovamenti archeologici  Lungo la tratta che si sviluppa da via La Spezia sino a Largo Amba Aradam, caratterizzata da potenti strati di riporto interessati da preesistenze antiche, la Soprintendenza Archeologica ha imposto di eseguire tutte le opere interrate che interessano tali strati con scavi a cielo aperto, e senza poter eseguire consolidamenti del terreno da piano campagna. Tali prescrizioni hanno comportato la necessità di un abbassamento delle gallerie di linea al fine di posizionarle al di sotto dello strato archeologico e di una riduzione planimetrica dell’ingombro dei manufatti di stazione, ove possibile, per ridurre il rischio di rinvenimento di strutture antiche nel corso dello scavo a cielo aperto. I Castra di Amba Aradam Le indagini archeologiche nella stazione Amba Aradam della Linea C si sono svolte nei mesi di novembre – dicembre 2015 e, dopo una battuta d’arresto, sono riprese nel marzo 2016. I ritrovamenti archeologici occupano un’area di mq 1753. Scoperta di eccezionale interesse, emersa a 9 m. di profondità, è parte di una caserma-castra databile alla prima metà del II sec. d.C., probabilmente risalente all’epoca dell’imperatore Adriano: ai lati di un lungo corridoio centrale si aprono 39 ambienti di cui 25 quadrangolari, di dimensioni analoghe (ca. m.4×4= 16 mq cadauno), alcuni dei quali conservano i pavimenti in mosaico a disegno geometrico con tessere bianco-nero e, alle pareti, intonaci semplicemente affrescati. L’edificio fu abbandonato, spoliato dei materiali riutilizzabili quali le tubature di piombo, in parte rasato e infine interrato durante la costruzione delle Mura aureliane (271-275d.C.): la cinta difensiva doveva infatti avere, davanti a sé, una spianata facilmente controllabile, priva di costruzioni che potessero proteggere, o nascondere, eventuali nemici. Della caserma si ignorano le reali dimensioni: il tipo architettonico è ovunque, nel mondo romano, costituito da corridoi paralleli su cui si aprivano gli alloggi dei militari, articolato anche su due piani comprensivi delle strutture di servizio, quali le cucine e le latrine. La caserma Amba Aradam fu costruita lungo un corso d’acqua che correva parallelo alle successive Mura aureliane. L’importanza della scoperta è dovuta anche alla sua posizione, lungo le pendici meridionali del Celio sono stati scoperti, in periodi diversi, i resti di varie caserme: i Castra Nova Equitum Singularium, che sono sotto la Basilica di San Giovanni in Laterano; i Castra Nova Equitum Singularium, all’imbocco dell’attuale via Tasso; i Castra Peregrina, presso la chiesa di Santo Stefano Rotondo. Infine, un frammento recentemente scoperto della grande pianta marmorea di Roma, la Forma Urbis, affissa da Settimio Severo nel Foro della Pace, riproduce la planimetria di un’altra caserma ubicata presso villa Celimontana. A seguito di questa importante scoperta la Soprintendenza Archeologica, al fine di salvaguardare e valorizzare i ritrovamenti, ha prescritto la ridefinizione del progetto architettonico – funzionale conseguente alla necessità di ricollocare le strutture antiche all’interno della stazione nella medesima posizione e giacitura e di contestualizzazione i reperti rinvenuti ripristinando la relazione visiva con le Mura Aureliane. Metro C ha quindi elaborato alcuni concept della nuova soluzione architettonico – funzionale della stazione che recepissero le prescrizioni della Soprintendenza Archeologica. Quest’ultima ne ha approvato uno e il Committente Roma Metropolitane ha richiesto a Metro C di svilupparlo a livello di progettazione definitiva in due diverse fasi. Ultime attività eseguite Nel mese di marzo 2018 è iniziato lo scavo meccanizzato con TBM nella tratta compresa tra il Pozzo multifunzionale 3.3 e la stazione Amba Aradam/Ipponio. Le due TBM, Binario Dispari e Binario Pari, hanno raggiunto la Stazione Amba Aradam/Ipponio nei mesi di maggio ed agosto rispettivamente. Sono state completate le cantierizzazioni presso la Stazione Amba Aradam/Ipponio ed è stata eseguita la traslazione delle TBM S-410 all’interno della stazione. Principali attività in corso È stato avviato lo scavo della galleria Binario Dispari e sono in fase conclusiva le attività preparatorie alla partenza dello scavo del Binario Pari. Principali attività da eseguirsi a breve Sono da eseguirsi a breve la partenza dello scavo della galleria Binario Pari ed il montaggio dei sistemi a nastro per l’estrazione dei materiali scavati dalle TBM. Fonte: Metro C S.C.p.A. 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27 ott 2018

ROMA METRO LINEA C | Le gallerie TBM da Fori Imperiali a piazzale Appio

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La tratta attualmente in costruzione denominata Tratta T3 si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 2.8 km a partire da Via dei Fori Imperiali, in corrispondenza del Foro di Cesare, fino a Piazzale Appio, dove le gallerie di linea sotto-attraversano l’esistente stazione San Giovanni LineaA. Partendo circa 100 m prima di piazza Venezia, le galleria di linea seguono l’asse di via dei Fori Imperiali, transitano in adiacenza al Foro di Cesare, sotto-attraversano la Cloaca Massima e proseguono al di sotto di via dei Fori Imperiali, dove, nel tratto compreso tra la Basilica di Massenzio e la piazza del Colosseo, in corrispondenza degli sterri della Collina Velia, è collocata la stazione Fori Imperiali. Il tracciato successivamente supera il Colosseo e si dirige verso l’Ospedale militare del Celio, in piazza Celimontana, dove è prevista la realizzazione di un pozzo di ventilazione di grande diametro, all’interno del quale si inserisce una comunicazione ferroviaria pari/dispari. In questo tratto le gallerie di linea raggiungono la massima profondità mai raggiunta nell’ambito della Linea C, inserendosi per circa 15 m nello strato delle argille plioceniche, ad una quota posta a 55 m da piano campagna con un battente idraulico, valutato sulla calotta della galleria, che supera i 40 m. La linea successivamente continua in direzione sud-est lambendo la chiesa di Santo Stefano Rotondo e transitando fra quest’ultima e la chiesa di Santa Maria in Domnica. Superate le pendici del Celio, la linea sottoattraversa le Mura Aureliane a Porta Metronia per continuare parallelamente alle mura fino a raggiungere Piazzale Appio. In quest’ultimo tratto si inseriscono la stazione Amba Aradam/Ipponio e il Pozzo Multifunzionale 3.3, rispettivamente ubicati nel giardino di viale Ipponio la prima e all’interno dei giardini di via Sannio il secondo. Le gallerie sono realizzate con scavo meccanizzato in TBM (Tunnel Boring Machine) di tipo EPB (Earth Pressure Balance) uguali fra loro e di fabbricazione HERRENKNECHT. Le macchine sono dotate di una fresa di diametro 6.70 m mentre il rivestimento definitivo della galleria è costituito da conci prefabbricati di spessore 30 cm per formare un anello di diametro interno 5.80 m. Ogni anello prefabbricato è lungo 1,40 m ed è costituito da nº 6 conci principali + nº 1 concio di chiave. Gli anelli sono del tipo “universale” e si adattano a 19 possibili diverse posizioni in funzione del raggio di curvatura da ottenere. I conci vengono realizzati in uno stabilimento di prefabbricazione mediante un impianto fisso con maturazione forzata a vapore. La scelta di eseguire lo scavo meccanizzato con TBM di diametro 6.70 m, anziché 10.10 m, come previsto nel progetto preliminare posto a base di gara, è stata maturata a seguito degli stringenti vincoli progettuali dettati dalla Soprintendenza Archeologica al termine delle indagini archeologiche di prima fase. Il Progetto Preliminare prevedeva l’ubicazione delle stazioni in contesti in cui risultava impossibile eseguire manufatti scavati interamente a cielo aperto, quali la stazione Colosseo, posizionata sotto l’esistente manufatto della Linea B, e la stazione Amba Aradam/Ipponio ubicata in parte sotto le Mura Aureliane a Porta Metronia. La sezione interna netta della galleria scavata con TBM di diametro 6.70 m non permetteva l’alloggiamento contemporaneo del convoglio ferroviario e della relativa banchina di stazione e pertanto l’utilizzo della TBM di grande diametro evitava di fatto la necessità di eseguire, in corrispondenza di ogni stazione, lunghe gallerie con scavo in tradizionale a foro cieco in contesti idro-geologici piuttosto complessi interagendo anche con il patrimonio monumentale. A seguito dei vincoli posti dalla Soprintendenza al termine delle indagini archeologiche di prima fase, che imponevano scavi con modalità archeologica fino a circa 15-20 m da piano campagna per l’intero banco dei terreni di riporto e vietavano l’utilizzo di qualsiasi tecnica di consolidamento ed impermeabilizzazione del terreno in assenza di scavo archeologico preventivo, le stazioni sono state necessariamente ricollocate in contesti più ampi e trasformate nella tipologia definita a “scatola”. Tale tipologia permetteva lo scavo a cielo aperto inglobando le banchine direttamente nel manufatto senza la necessità di eseguire gallerie con scavo in tradizionale. Superato quindi tale vincolo è risultato preferibile utilizzare gallerie di piccolo diametro con evidenti benefici anche in termini di subsidenze che lo scavo delle gallerie di linea potrebbe indurre sul patrimonio monumentale. Il particolare contesto urbano nel quale si inseriscono i cantieri della Tratta T3 ha imposto di ridurre al minimo il loro ingombro con conseguenti ripercussioni sulle scelte progettuali ed operative, con particolare riguardo a quelle legate alle macchine da scavo. Il pozzo di aerazione 3.3 ubicato nei giardini di via Sannio è stato scelto come manufatto di introduzione delle due TBM e successiva alimentazione dello scavo della prima tratta compresa tra il pozzo e la stazione Amba Aradam/Ipponio, per una lunghezza di circa 380 m per ogni galleria. Il pozzo 3.3 ha una lunghezza di circa 62 m ed una larghezza di 22 m e, nella fase finale, è destinato ad ospitare al suo interno alcuni locali tecnologici funzionali all’esercizio della Linea. Le dimensioni del pozzo risultano piuttosto ridotte rispetto a quanto generalmente necessario a consentire l’operatività di due macchine quali quelle utilizzate nell’ambito della Linea C, caratterizzate da una lunghezza complessiva di circa 100 m. Inoltre, contemporaneamente all’alimentazione delle 2 TBM, dall’interno del pozzo progredivano anche le attività di consolidamento del terreno per la realizzazione delle gallerie con scavo in tradizionale fino alla stazione di San Giovanni. Questi vincoli logistici hanno imposto una serie di scelte operative atte a ridurre gli ingombri delle attrezzature da impiegare unitamente alla necessità di scavare le due gallerie separatamente. Le due TBM sono state assemblate in superficie e varate sotto copertura – in questa configurazione il peso era di circa 450 tonnellate cadauna – attraverso un’asola presente al centro del pozzo, utilizzando una gru tralicciata Liebherr LG1750. Una volta adagiate le due macchine sulle selle metalliche predisposte a fondo pozzo sono state traslate sino ad essere alloggiate su culle in cemento armato in corrispondenza della testata di partenza. Successivamente è stato completato il montaggio delle strutture di contrasto necessarie a bilanciare la spinta della macchina nella fase di partenza. Lo scavo della tratta compresa tra il pozzo 3.3 e la stazione Amba Aradam/Ipponio è iniziato con la partenza della TBM per lo scavo della galleria del binario dispari nella metà del mese di marzo 2018 ed è stato completato con l’ingresso delle due macchine all’interno del manufatto della stazione rispettivamente a metà del mese di giugno, la prima, e nei primi giorni del mese di agosto 2018, la seconda. La produzione giornaliera media è stata di circa 10 anelli al giorno con punte di 14 anelli, lavorando su 3 turni giornalieri, per 5 giorni a settimana. Il monitoraggio geotecnico e strutturale installato a piano campagna e sugli edifici ricadenti nel potenziale bacino di subsidenza dello scavo ha evidenziato un comportamento del terreno e delle preesistenze in linea con le previsioni progettuali. Lo scavo della tratta compresa tra la stazione Amba Aradam/Ipponio e l’attuale fine tratta, posizionato lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza del Foro di Cesare, per una lunghezza di circa 2.6 km, avrà inizio a partire dal prossimo mese di novembre con il cantiere di alimentazione delle due macchine posto all’interno del manufatto della stazione Amba Aradam – Ipponio. La scelta progettuale di traslare il cantiere di alimentazione dello scavo meccanizzato deriva dalla necessità di completare la realizzazione del pozzo 3.3 e delle gallerie comprese tra il pozzo e la stazione San Giovanni, eseguite con scavo in tradizionale, con circa un anno di anticipo rispetto alla consegna dell’intera Tratta T3, al fine di migliorare il cadenzamento della tratta in esercizio portandolo a circa 240 secondi tra la stazione San Giovanni e la stazione Alessandrino. Ing. Eliano Romani Responsabile progettazione Metro C ScpA Ing. Valerio Foti, Construction Manager TBM e Impianti Tratta T3 FONTE: Metro C SPA

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10 ott 2018

ROMA METRO C | Aggiornamento dei cantieri

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Roma metropolitane ci informa, attraverso il suo inserto, sullo stato di avanzamento della nuova tratta T3: San Giovanni - Fori Imperiali della metro C Stazione Fori Imperiali: nell’area del cantiere lato clivo d’Acilio è in corso lo scavo di ribasso fino alla quota intradosso del solaio di copertura della stazione e prosegue la realizzazione del cordolo sulla testa dei diaframmi perimetrali. Parallelamente è in corso, nella stessa area, la realizzazione del solaio di copertura della stazione. Nell’area opposta, lato clivo di Venere, è stato ultimato il solaio di copertura di prima fase del cunicolo che collegherà la nuova stazione della Linea C alla stazione Colosseo della Linea B ed è stato completato il pozzo per la realizzazione degli interventi di compensation grouting a presidio della stazione Colosseo nelle fasi di sottoattraversamento delle gallerie TBM. È in corso di realizzazione, infine, la paratia circolare di micropali a perimetro del pozzo Colosseo. Monitoraggio monumenti ed edifici storici: proseguono le attività di monitoraggio dei monumenti ed edifici storici potenzialmente interferiti dai lavori della tratta in esame, tra i quali figurano: Colosseo, muro del Muñoz, Tempio di Venere e Roma, Chiesa di San Tommaso in Formis, Villa e Villino Rivaldi, Scuola Vittorino da Feltre, Mura Aureliane a Porta Asinaria e Porta Metronia, Pilone dell’Acquedotto Celimontano, Basilica di Massenzio, Acquedotto Celimontano, Cloaca Maxima. Colonnacce del Foro di Nerva: sono in corso le opere di cantierizzazione ed è in fase di completamento il montaggio dei sistemi di salvaguardia del monumento. Cloaca Maxima: a consegna avvenuta delle aree di cantiere, sono iniziate le opere in progetto finalizzate alla salvaguardia della condotta fognaria, con le attività inerenti al by-pass della cloaca e agli allestimenti correlati alle prescrizioni sulla sicurezza. Pozzo 3.2 (piazza Celimontana): terminato lo scavo di ribasso del pozzo fino alla profondità di circa 44 m da piano campagna, è in corso la posa in opera dell’impermeabilizzazione delle fodere da quota -7,00 m slm a quota +1,75 m slm. Pilone dell’Acquedotto Celimontano (via della Navicella): sul pilone, oggetto di specifici interventi di messa in sicurezza, proseguono le sole attività di monitoraggio. Chiesa di Santo Stefano Rotondo: continuano le attività di consolidamento dell’ambulacro, gli interventi di salvaguardia del tamburo della chiesa, nonché i lavori di protezione provvisoria delle pareti affrescate. Sono terminate, nel frattempo, le opere di consolidamento del muro perimetrale esterno. Chiesa di Santa Maria in Domnica: terminata la posa delle strutture lignee delle navate all’interno della chiesa, è in fase di completamento la posa delle analoghe strutture previste per il portico esterno antistante la chiesa. Pozzo compensation grouting a Porta Metronia: proseguono le perforazioni per l’intervento compensation grouting previsto a salvaguardia delle Mura Aureliane a Porta Metronia durante lo scavo delle gallerie. Stazione Amba Aradam/Ipponio: all’interno della stazione sono terminati gli scavi archeologici sotto la supervisione della Soprintendenza archeologica, a meno del pozzo arcaico, il cui scavo inizierà nei prossimi giorni. Nella zona della stazione lato San Giovanni sono entrate le due TBM e sono state realizzate le paratie di micropali immediatamente antistanti, a protezione dello scavo di ribasso propedeutico ai lavori necessari per la traslazione delle due TBM all’interno della stazione. Nella zona della stazione lato Colosseo è stato realizzato lo scavo fino a quota 3,80 slm. È in corso l’allestimento delle attrezzature per i consolidamenti del tampone di testata. È stata completata la realizzazione del solaio tecnico a quota 19,03 slm ed è in corso la realizzazione del solaio mezzanino a quota 13,51 slm. Man mano che si prosegue con lo scavo, viene infine realizzata l’impermeabilizzazione dei diaframmi. Pozzo 3.3 (giardini di via Sannio): all’interno del cantiere sono in corso le attività di smontaggio di tutti gli apparati a servizio delle due TBM che hanno eseguito lo scavo delle gallerie della sub-tratta pozzo 3.3 - stazione Amba Aradam/Ipponio. Sono in via di completamento i consolidamenti radiali delle due gallerie microtunneling comprese tra il pozzo e la stazione San Giovanni. La realizzazione delle fodere perimetrali del 2° livello tecnico è al momento sospesa per evitare interferenze con le lavorazioni di smantellamento degli impianti a servizio delle due TBM. Gallerie di linea tratta pozzo 3.3 - stazione Amba Aradam/Ipponio: sono state realizzate entrambe le gallerie della sub-tratta. La TBM S-410 binario dispari è partita il 12 marzo 2018 ed è entrata all’interno della stazione Amba Aradam il 26 giugno 2018, dopo la posa di 268 anelli in c.a.. La TBM S-409 binario pari è partita l’8 giugno ed è entrata all’interno della stazione Amba Aradam il 3 agosto 2018, dopo la posa di 274 anelli in c.a.. Al momento entrambe le TBM sono ferme in attesa della realizzazione della soletta di fondo necessaria all’attraversamento a vuoto della stazione. Prima, seconda e terza fase funzionale: Monte Compatri/Pantano - San Giovanni  Restano da completare alcune attività residuali che non influiscono sullo svolgimento dell’esercizio in corso

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24 ago 2018

ROMA | Video, aggiornamento cantieri metro linea C

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La sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, ha postato sul suo profilo le immagini dei cantieri della metro C riferite al pozzo di via Sannio e degli scavi ad Amba Aradam, dove sorgerà la futura stazione della terza linea metropolitana di Roma. "Dal pozzo di via Sannio, sino Amba Aradam le due gallerie di linea risultano ormai quasi completate. Proseguono, invece, i lavori per la realizzazione dei consolidamenti dei tunnel tra il pozzo e la nuova stazione San Giovanni della linea C.Ad Amba Aradam le “talpe meccaniche”, le cosiddette TBM (Tunnel Boring Machine), provenienti dal pozzo di via Sannio, sono arrivate entrambe in stazione, l’ultima a inizio agosto. La realizzazione della tratta T3 fino ai Fori Imperiali fornirà un servizio capillare sul territorio, grazie anche alla creazione di nuove fermate e al collegamento tra la nuova stazione Fori Imperiali e la stazione Colosseo della linea B".

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