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10 feb 2019

ROMA METRO C | Stazione Amba Aradam – Ipponio, a che punto siamo?

di mobilita

La stazione Amba Aradam – Ipponio è collocata in una posizione intermedia tra quella di Fori Imperiali (scambio Linea C/Linea B) e quella di San Giovanni (scambio Linea C/Linea A), a circa 500 metri a sud di Piazza San Giovanni in Laterano ed a 300 metri dagli ingressi dell’omonimo ospedale, delimitata a nord da Via dei Laterani, a ovest da Piazzale Ipponio, a sud da Via Farsalo e ad est dai campi sportivi Romulea. Progetto definitivo Sono previsti tre accessi superficiali, posizionati in punti di effettiva concentrazione dell’utenza locale, ma anche di possibile attrazione nel tessuto urbano circostante: il primo, su Via dei Laterani, atto a servire i flussi di utenza verso l’ospedale, l’INPS e la Basilica di San Giovanni, ed è costituito da una scala fissa e due scale mobili; il secondo, sempre su Via dei Laterani ma sul marciapiede opposto al primo accesso, ed è costituito da una sola scala fissa; il terzo, a servizio delle vaste aree residenziali poste a sud-est della stazione, è ubicato su via Farsalo ed è costituito da una scala fissa e una scala mobile. La stazione si estende per circa 115×30 metri e per oltre 30 metri di profondità, su 5 livelli realizzati in modalità Top-Down. Tre gruppi di tornelli, due per l’entrata ed uno per l’uscita, immettono nell’area controllata da cui si accede ai livelli sottostanti fino ai treni in banchina mediante due gruppi-scale unidirezionali, ciascuno formato da una scala fissa e da due scale mobili. Lo schema tipologico funzionale della Stazione è a banchina centrale, avente dimensioni di 110 m di lunghezza, per una larghezza di 4,0 m. Vincoli derivanti da ritrovamenti archeologici  Lungo la tratta che si sviluppa da via La Spezia sino a Largo Amba Aradam, caratterizzata da potenti strati di riporto interessati da preesistenze antiche, la Soprintendenza Archeologica ha imposto di eseguire tutte le opere interrate che interessano tali strati con scavi a cielo aperto, e senza poter eseguire consolidamenti del terreno da piano campagna. Tali prescrizioni hanno comportato la necessità di un abbassamento delle gallerie di linea al fine di posizionarle al di sotto dello strato archeologico e di una riduzione planimetrica dell’ingombro dei manufatti di stazione, ove possibile, per ridurre il rischio di rinvenimento di strutture antiche nel corso dello scavo a cielo aperto. I Castra di Amba Aradam Le indagini archeologiche nella stazione Amba Aradam della Linea C si sono svolte nei mesi di novembre – dicembre 2015 e, dopo una battuta d’arresto, sono riprese nel marzo 2016. I ritrovamenti archeologici occupano un’area di mq 1753. Scoperta di eccezionale interesse, emersa a 9 m. di profondità, è parte di una caserma-castra databile alla prima metà del II sec. d.C., probabilmente risalente all’epoca dell’imperatore Adriano: ai lati di un lungo corridoio centrale si aprono 39 ambienti di cui 25 quadrangolari, di dimensioni analoghe (ca. m.4×4= 16 mq cadauno), alcuni dei quali conservano i pavimenti in mosaico a disegno geometrico con tessere bianco-nero e, alle pareti, intonaci semplicemente affrescati. L’edificio fu abbandonato, spoliato dei materiali riutilizzabili quali le tubature di piombo, in parte rasato e infine interrato durante la costruzione delle Mura aureliane (271-275d.C.): la cinta difensiva doveva infatti avere, davanti a sé, una spianata facilmente controllabile, priva di costruzioni che potessero proteggere, o nascondere, eventuali nemici. Della caserma si ignorano le reali dimensioni: il tipo architettonico è ovunque, nel mondo romano, costituito da corridoi paralleli su cui si aprivano gli alloggi dei militari, articolato anche su due piani comprensivi delle strutture di servizio, quali le cucine e le latrine. La caserma Amba Aradam fu costruita lungo un corso d’acqua che correva parallelo alle successive Mura aureliane. L’importanza della scoperta è dovuta anche alla sua posizione, lungo le pendici meridionali del Celio sono stati scoperti, in periodi diversi, i resti di varie caserme: i Castra Nova Equitum Singularium, che sono sotto la Basilica di San Giovanni in Laterano; i Castra Nova Equitum Singularium, all’imbocco dell’attuale via Tasso; i Castra Peregrina, presso la chiesa di Santo Stefano Rotondo. Infine, un frammento recentemente scoperto della grande pianta marmorea di Roma, la Forma Urbis, affissa da Settimio Severo nel Foro della Pace, riproduce la planimetria di un’altra caserma ubicata presso villa Celimontana. A seguito di questa importante scoperta la Soprintendenza Archeologica, al fine di salvaguardare e valorizzare i ritrovamenti, ha prescritto la ridefinizione del progetto architettonico – funzionale conseguente alla necessità di ricollocare le strutture antiche all’interno della stazione nella medesima posizione e giacitura e di contestualizzazione i reperti rinvenuti ripristinando la relazione visiva con le Mura Aureliane. Metro C ha quindi elaborato alcuni concept della nuova soluzione architettonico – funzionale della stazione che recepissero le prescrizioni della Soprintendenza Archeologica. Quest’ultima ne ha approvato uno e il Committente Roma Metropolitane ha richiesto a Metro C di svilupparlo a livello di progettazione definitiva in due diverse fasi. Ultime attività eseguite Nel mese di marzo 2018 è iniziato lo scavo meccanizzato con TBM nella tratta compresa tra il Pozzo multifunzionale 3.3 e la stazione Amba Aradam/Ipponio. Le due TBM, Binario Dispari e Binario Pari, hanno raggiunto la Stazione Amba Aradam/Ipponio nei mesi di maggio ed agosto rispettivamente. Sono state completate le cantierizzazioni presso la Stazione Amba Aradam/Ipponio ed è stata eseguita la traslazione delle TBM S-410 all’interno della stazione. Principali attività in corso È stato avviato lo scavo della galleria Binario Dispari e sono in fase conclusiva le attività preparatorie alla partenza dello scavo del Binario Pari. Principali attività da eseguirsi a breve Sono da eseguirsi a breve la partenza dello scavo della galleria Binario Pari ed il montaggio dei sistemi a nastro per l’estrazione dei materiali scavati dalle TBM. Fonte: Metro C S.C.p.A. 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27 ott 2018

ROMA METRO LINEA C | Le gallerie TBM da Fori Imperiali a piazzale Appio

di mobilita

La tratta attualmente in costruzione denominata Tratta T3 si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 2.8 km a partire da Via dei Fori Imperiali, in corrispondenza del Foro di Cesare, fino a Piazzale Appio, dove le gallerie di linea sotto-attraversano l’esistente stazione San Giovanni LineaA. Partendo circa 100 m prima di piazza Venezia, le galleria di linea seguono l’asse di via dei Fori Imperiali, transitano in adiacenza al Foro di Cesare, sotto-attraversano la Cloaca Massima e proseguono al di sotto di via dei Fori Imperiali, dove, nel tratto compreso tra la Basilica di Massenzio e la piazza del Colosseo, in corrispondenza degli sterri della Collina Velia, è collocata la stazione Fori Imperiali. Il tracciato successivamente supera il Colosseo e si dirige verso l’Ospedale militare del Celio, in piazza Celimontana, dove è prevista la realizzazione di un pozzo di ventilazione di grande diametro, all’interno del quale si inserisce una comunicazione ferroviaria pari/dispari. In questo tratto le gallerie di linea raggiungono la massima profondità mai raggiunta nell’ambito della Linea C, inserendosi per circa 15 m nello strato delle argille plioceniche, ad una quota posta a 55 m da piano campagna con un battente idraulico, valutato sulla calotta della galleria, che supera i 40 m. La linea successivamente continua in direzione sud-est lambendo la chiesa di Santo Stefano Rotondo e transitando fra quest’ultima e la chiesa di Santa Maria in Domnica. Superate le pendici del Celio, la linea sottoattraversa le Mura Aureliane a Porta Metronia per continuare parallelamente alle mura fino a raggiungere Piazzale Appio. In quest’ultimo tratto si inseriscono la stazione Amba Aradam/Ipponio e il Pozzo Multifunzionale 3.3, rispettivamente ubicati nel giardino di viale Ipponio la prima e all’interno dei giardini di via Sannio il secondo. Le gallerie sono realizzate con scavo meccanizzato in TBM (Tunnel Boring Machine) di tipo EPB (Earth Pressure Balance) uguali fra loro e di fabbricazione HERRENKNECHT. Le macchine sono dotate di una fresa di diametro 6.70 m mentre il rivestimento definitivo della galleria è costituito da conci prefabbricati di spessore 30 cm per formare un anello di diametro interno 5.80 m. Ogni anello prefabbricato è lungo 1,40 m ed è costituito da nº 6 conci principali + nº 1 concio di chiave. Gli anelli sono del tipo “universale” e si adattano a 19 possibili diverse posizioni in funzione del raggio di curvatura da ottenere. I conci vengono realizzati in uno stabilimento di prefabbricazione mediante un impianto fisso con maturazione forzata a vapore. La scelta di eseguire lo scavo meccanizzato con TBM di diametro 6.70 m, anziché 10.10 m, come previsto nel progetto preliminare posto a base di gara, è stata maturata a seguito degli stringenti vincoli progettuali dettati dalla Soprintendenza Archeologica al termine delle indagini archeologiche di prima fase. Il Progetto Preliminare prevedeva l’ubicazione delle stazioni in contesti in cui risultava impossibile eseguire manufatti scavati interamente a cielo aperto, quali la stazione Colosseo, posizionata sotto l’esistente manufatto della Linea B, e la stazione Amba Aradam/Ipponio ubicata in parte sotto le Mura Aureliane a Porta Metronia. La sezione interna netta della galleria scavata con TBM di diametro 6.70 m non permetteva l’alloggiamento contemporaneo del convoglio ferroviario e della relativa banchina di stazione e pertanto l’utilizzo della TBM di grande diametro evitava di fatto la necessità di eseguire, in corrispondenza di ogni stazione, lunghe gallerie con scavo in tradizionale a foro cieco in contesti idro-geologici piuttosto complessi interagendo anche con il patrimonio monumentale. A seguito dei vincoli posti dalla Soprintendenza al termine delle indagini archeologiche di prima fase, che imponevano scavi con modalità archeologica fino a circa 15-20 m da piano campagna per l’intero banco dei terreni di riporto e vietavano l’utilizzo di qualsiasi tecnica di consolidamento ed impermeabilizzazione del terreno in assenza di scavo archeologico preventivo, le stazioni sono state necessariamente ricollocate in contesti più ampi e trasformate nella tipologia definita a “scatola”. Tale tipologia permetteva lo scavo a cielo aperto inglobando le banchine direttamente nel manufatto senza la necessità di eseguire gallerie con scavo in tradizionale. Superato quindi tale vincolo è risultato preferibile utilizzare gallerie di piccolo diametro con evidenti benefici anche in termini di subsidenze che lo scavo delle gallerie di linea potrebbe indurre sul patrimonio monumentale. Il particolare contesto urbano nel quale si inseriscono i cantieri della Tratta T3 ha imposto di ridurre al minimo il loro ingombro con conseguenti ripercussioni sulle scelte progettuali ed operative, con particolare riguardo a quelle legate alle macchine da scavo. Il pozzo di aerazione 3.3 ubicato nei giardini di via Sannio è stato scelto come manufatto di introduzione delle due TBM e successiva alimentazione dello scavo della prima tratta compresa tra il pozzo e la stazione Amba Aradam/Ipponio, per una lunghezza di circa 380 m per ogni galleria. Il pozzo 3.3 ha una lunghezza di circa 62 m ed una larghezza di 22 m e, nella fase finale, è destinato ad ospitare al suo interno alcuni locali tecnologici funzionali all’esercizio della Linea. Le dimensioni del pozzo risultano piuttosto ridotte rispetto a quanto generalmente necessario a consentire l’operatività di due macchine quali quelle utilizzate nell’ambito della Linea C, caratterizzate da una lunghezza complessiva di circa 100 m. Inoltre, contemporaneamente all’alimentazione delle 2 TBM, dall’interno del pozzo progredivano anche le attività di consolidamento del terreno per la realizzazione delle gallerie con scavo in tradizionale fino alla stazione di San Giovanni. Questi vincoli logistici hanno imposto una serie di scelte operative atte a ridurre gli ingombri delle attrezzature da impiegare unitamente alla necessità di scavare le due gallerie separatamente. Le due TBM sono state assemblate in superficie e varate sotto copertura – in questa configurazione il peso era di circa 450 tonnellate cadauna – attraverso un’asola presente al centro del pozzo, utilizzando una gru tralicciata Liebherr LG1750. Una volta adagiate le due macchine sulle selle metalliche predisposte a fondo pozzo sono state traslate sino ad essere alloggiate su culle in cemento armato in corrispondenza della testata di partenza. Successivamente è stato completato il montaggio delle strutture di contrasto necessarie a bilanciare la spinta della macchina nella fase di partenza. Lo scavo della tratta compresa tra il pozzo 3.3 e la stazione Amba Aradam/Ipponio è iniziato con la partenza della TBM per lo scavo della galleria del binario dispari nella metà del mese di marzo 2018 ed è stato completato con l’ingresso delle due macchine all’interno del manufatto della stazione rispettivamente a metà del mese di giugno, la prima, e nei primi giorni del mese di agosto 2018, la seconda. La produzione giornaliera media è stata di circa 10 anelli al giorno con punte di 14 anelli, lavorando su 3 turni giornalieri, per 5 giorni a settimana. Il monitoraggio geotecnico e strutturale installato a piano campagna e sugli edifici ricadenti nel potenziale bacino di subsidenza dello scavo ha evidenziato un comportamento del terreno e delle preesistenze in linea con le previsioni progettuali. Lo scavo della tratta compresa tra la stazione Amba Aradam/Ipponio e l’attuale fine tratta, posizionato lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza del Foro di Cesare, per una lunghezza di circa 2.6 km, avrà inizio a partire dal prossimo mese di novembre con il cantiere di alimentazione delle due macchine posto all’interno del manufatto della stazione Amba Aradam – Ipponio. La scelta progettuale di traslare il cantiere di alimentazione dello scavo meccanizzato deriva dalla necessità di completare la realizzazione del pozzo 3.3 e delle gallerie comprese tra il pozzo e la stazione San Giovanni, eseguite con scavo in tradizionale, con circa un anno di anticipo rispetto alla consegna dell’intera Tratta T3, al fine di migliorare il cadenzamento della tratta in esercizio portandolo a circa 240 secondi tra la stazione San Giovanni e la stazione Alessandrino. Ing. Eliano Romani Responsabile progettazione Metro C ScpA Ing. Valerio Foti, Construction Manager TBM e Impianti Tratta T3 FONTE: Metro C SPA

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10 ott 2018

ROMA METRO C | Aggiornamento dei cantieri

di mobilita

Roma metropolitane ci informa, attraverso il suo inserto, sullo stato di avanzamento della nuova tratta T3: San Giovanni - Fori Imperiali della metro C Stazione Fori Imperiali: nell’area del cantiere lato clivo d’Acilio è in corso lo scavo di ribasso fino alla quota intradosso del solaio di copertura della stazione e prosegue la realizzazione del cordolo sulla testa dei diaframmi perimetrali. Parallelamente è in corso, nella stessa area, la realizzazione del solaio di copertura della stazione. Nell’area opposta, lato clivo di Venere, è stato ultimato il solaio di copertura di prima fase del cunicolo che collegherà la nuova stazione della Linea C alla stazione Colosseo della Linea B ed è stato completato il pozzo per la realizzazione degli interventi di compensation grouting a presidio della stazione Colosseo nelle fasi di sottoattraversamento delle gallerie TBM. È in corso di realizzazione, infine, la paratia circolare di micropali a perimetro del pozzo Colosseo. Monitoraggio monumenti ed edifici storici: proseguono le attività di monitoraggio dei monumenti ed edifici storici potenzialmente interferiti dai lavori della tratta in esame, tra i quali figurano: Colosseo, muro del Muñoz, Tempio di Venere e Roma, Chiesa di San Tommaso in Formis, Villa e Villino Rivaldi, Scuola Vittorino da Feltre, Mura Aureliane a Porta Asinaria e Porta Metronia, Pilone dell’Acquedotto Celimontano, Basilica di Massenzio, Acquedotto Celimontano, Cloaca Maxima. Colonnacce del Foro di Nerva: sono in corso le opere di cantierizzazione ed è in fase di completamento il montaggio dei sistemi di salvaguardia del monumento. Cloaca Maxima: a consegna avvenuta delle aree di cantiere, sono iniziate le opere in progetto finalizzate alla salvaguardia della condotta fognaria, con le attività inerenti al by-pass della cloaca e agli allestimenti correlati alle prescrizioni sulla sicurezza. Pozzo 3.2 (piazza Celimontana): terminato lo scavo di ribasso del pozzo fino alla profondità di circa 44 m da piano campagna, è in corso la posa in opera dell’impermeabilizzazione delle fodere da quota -7,00 m slm a quota +1,75 m slm. Pilone dell’Acquedotto Celimontano (via della Navicella): sul pilone, oggetto di specifici interventi di messa in sicurezza, proseguono le sole attività di monitoraggio. Chiesa di Santo Stefano Rotondo: continuano le attività di consolidamento dell’ambulacro, gli interventi di salvaguardia del tamburo della chiesa, nonché i lavori di protezione provvisoria delle pareti affrescate. Sono terminate, nel frattempo, le opere di consolidamento del muro perimetrale esterno. Chiesa di Santa Maria in Domnica: terminata la posa delle strutture lignee delle navate all’interno della chiesa, è in fase di completamento la posa delle analoghe strutture previste per il portico esterno antistante la chiesa. Pozzo compensation grouting a Porta Metronia: proseguono le perforazioni per l’intervento compensation grouting previsto a salvaguardia delle Mura Aureliane a Porta Metronia durante lo scavo delle gallerie. Stazione Amba Aradam/Ipponio: all’interno della stazione sono terminati gli scavi archeologici sotto la supervisione della Soprintendenza archeologica, a meno del pozzo arcaico, il cui scavo inizierà nei prossimi giorni. Nella zona della stazione lato San Giovanni sono entrate le due TBM e sono state realizzate le paratie di micropali immediatamente antistanti, a protezione dello scavo di ribasso propedeutico ai lavori necessari per la traslazione delle due TBM all’interno della stazione. Nella zona della stazione lato Colosseo è stato realizzato lo scavo fino a quota 3,80 slm. È in corso l’allestimento delle attrezzature per i consolidamenti del tampone di testata. È stata completata la realizzazione del solaio tecnico a quota 19,03 slm ed è in corso la realizzazione del solaio mezzanino a quota 13,51 slm. Man mano che si prosegue con lo scavo, viene infine realizzata l’impermeabilizzazione dei diaframmi. Pozzo 3.3 (giardini di via Sannio): all’interno del cantiere sono in corso le attività di smontaggio di tutti gli apparati a servizio delle due TBM che hanno eseguito lo scavo delle gallerie della sub-tratta pozzo 3.3 - stazione Amba Aradam/Ipponio. Sono in via di completamento i consolidamenti radiali delle due gallerie microtunneling comprese tra il pozzo e la stazione San Giovanni. La realizzazione delle fodere perimetrali del 2° livello tecnico è al momento sospesa per evitare interferenze con le lavorazioni di smantellamento degli impianti a servizio delle due TBM. Gallerie di linea tratta pozzo 3.3 - stazione Amba Aradam/Ipponio: sono state realizzate entrambe le gallerie della sub-tratta. La TBM S-410 binario dispari è partita il 12 marzo 2018 ed è entrata all’interno della stazione Amba Aradam il 26 giugno 2018, dopo la posa di 268 anelli in c.a.. La TBM S-409 binario pari è partita l’8 giugno ed è entrata all’interno della stazione Amba Aradam il 3 agosto 2018, dopo la posa di 274 anelli in c.a.. Al momento entrambe le TBM sono ferme in attesa della realizzazione della soletta di fondo necessaria all’attraversamento a vuoto della stazione. Prima, seconda e terza fase funzionale: Monte Compatri/Pantano - San Giovanni  Restano da completare alcune attività residuali che non influiscono sullo svolgimento dell’esercizio in corso

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24 ago 2018

ROMA | Video, aggiornamento cantieri metro linea C

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La sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, ha postato sul suo profilo le immagini dei cantieri della metro C riferite al pozzo di via Sannio e degli scavi ad Amba Aradam, dove sorgerà la futura stazione della terza linea metropolitana di Roma. "Dal pozzo di via Sannio, sino Amba Aradam le due gallerie di linea risultano ormai quasi completate. Proseguono, invece, i lavori per la realizzazione dei consolidamenti dei tunnel tra il pozzo e la nuova stazione San Giovanni della linea C.Ad Amba Aradam le “talpe meccaniche”, le cosiddette TBM (Tunnel Boring Machine), provenienti dal pozzo di via Sannio, sono arrivate entrambe in stazione, l’ultima a inizio agosto. La realizzazione della tratta T3 fino ai Fori Imperiali fornirà un servizio capillare sul territorio, grazie anche alla creazione di nuove fermate e al collegamento tra la nuova stazione Fori Imperiali e la stazione Colosseo della linea B".

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09 mar 2018

ROMA METROPOLITANA C | Consegnata alla città la stazione San Giovanni

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Il giorno 8 marzo 2018 è stata consegna al Committente Roma Metropolitane la stazione San Giovanni a servizio della Linea C: il primo dei nodi di scambio previsti in progetto con le altre linee metropolitane della Capitale. Una volta effettuato con successo il pre-esercizio da parte dell’Esercente, con l’entrata in funzione della stazione diventa completamente operativa l’intera tratta funzionale da Monte Compatri/Pantano a San Giovanni e sarà possibile attivare il nodo di scambio con la esistente linea A, realizzando il così detto “effetto rete” del quale la mobilità della città ha urgente bisogno. Per l'apertura al pubblico bisogna aspettare il preesercizio atac di circa 45 giorni che si prevede possa terminare per fine aprile-inizi maggio.

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14 feb 2018

METROPOLITANA ROMA LINEA C | Commissione mobilità nei cantieri di via Sannio e Amba Aradam/Ipponio

di Roberto Lentini

Questa mattina l’assessore alla Mobilità Linda Meleo, il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno e tutti membri della Commissione, hanno  effettuato un sopralluogo nei cantieri di via Sannio e di via dell’Amba Aradam. Durante il sopralluogo l'assessore Meleo ha affermato che le operazioni di scavo della TBM per  i tunnel tra la stazione della linea C di San Giovanni e le future stazioni di Ipponio-Amba Aradam e Colosseo inizieranno i primi giorni di marzo. La prima TBM, che si trova nel pozzo di scavo di via Sannio, impiegherà circa tre mesi per arrivare nella stazione di Ipponio. Subito dopo partirà la seconda talpa che impiegherà sempre tre mesi.  Si presume che possano arrivare al Colosseo tra circa 12 mesi e consentire l'apertura della tratta entro il 2022. "È importante che finalmente le talpe inizino a scavare verso il centro della città - ha commentato il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno - anche se ora è prematuro parlare di tempi, di quanto ci metteranno". Durante la visita del cantiere Ipponio-Amba Aradam, è stato presentato il progetto della Sovrintendenza  per collegare le mura Aureliane alla futura stazione di Ipponio-Amba Aradam.  

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25 gen 2018

BERGAMO | Dal 5 febbraio parte la linea C

di mobilita

Da lunedì 5 febbraio 2018 arriva a Bergamo la Linea C, la nuova linea di autobus elettrici ATB che attraversa il centro città, lungo un percorso in parte preferenziale, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità. IL SERVIZIO DELLA LINEA C La Linea C si sviluppa su 2 percorsi che abbracciano l’area centrale della città: quello denominato C1 in transito da Piazza della Libertà e il C2 in transito da Porta Nuova. I capolinea del servizio sono 3: Ospedale Papa Giovanni XXIII (H), Don Orione (A), quartiere Clementina (B). Le direzioni si snodano lungo i due percorsi nominati in funzione dei rispettivi capolinea di destinazione: C1H e C2H in direzione Ospedale, C1A e C2A in direzione Don Orione, e C1B e C2B in direzione Clementina. Dalle 20.30 a fine servizio, le ore 24.00, la Linea C segue un percorso circolare che parte e termina in Porta Nuova. Le fermate sono 12: Frizzoni, San Giovanni, Verdi, P.zza Libertà, Garibaldi, Statuto, XXIV Maggio, Salvo D’Acquisto, Carducci, Leopardi, S. Bernardino, Zambonate. Il servizio è attivo da lunedì a venerdì, dalle 6.00 alle 19.00, con una corsa ogni 15 minuti e dalle 19.00 alle 20.30 con una corsa ogni 20 minuti. In settimana, dopo le 20.30, le corse transitano ogni 40 minuti. Il sabato, dalle 6.00 alle 14.00, le corse transitano ogni 15 minuti e dalle 14.00 alle 20.30 ogni 20 minuti. Il servizio festivo della Linea C è attivo solo per 2 percorsi: da Ospedale a Don Orione, passando da P.zza Libertà C1A (P.zza Libertà - Don Orione); da Ospedale a Clementina, passando da Porta Nuova C2B (Porta Nuova - Clementina). La frequenza festiva del servizio è ogni 30 minuti dalle 7.00 alle 19.30 e ogni 40 minuti dalle 20.10 alle 23.40. Con l’attivazione della Linea C, dal 5 febbraio 2018 non è più attivo il servizio della linea 2. Nei giorni precedenti l’avvio del servizio, personale ATB sarà disponibile a bordo degli autobus della Linea 2 per dare informazioni ai cittadini in merito al nuovo servizio di trasporto. A BERGAMO LA PRIMA LINEA DI TRASPORTO PUBBLICO ELETTRICA IN ITALIA. Sulla Linea C, lunga 29,5 km di cui 1240 mt di nuove corsie preferenziali – via G. Camozzi e via T. Frizzoni, via Tiraboschi, via Verdi, via Garibaldi –, si viaggia a bordo di 12 nuovi autobus elettrici di ultima generazione: Bergamo è la prima città in Italia con una linea di trasporto pubblico totalmente elettrica. I nuovi mezzi – aggiudicati a marzo 2017 a Solaris Bus & Coach S.A. insieme agli stalli di ricarica –  sono lunghi 12 metri, possono ospitare fino a 77 persone, di cui 23 sedute, sono dotati di 3 porte, pianale ribassato ed alimentazione elettrica. I bus hanno un’autonomia di carica giornaliera pari a circa 180 km garantita da un set di batterie da 240 kWh e da un sistema di ricarica con tecnologia plug-in per cicli completi – circa sette ore – durante le soste in deposito. Autonomia di carica che, insieme alle performance in accelerazione, vibrazioni e livelli di emissioni sonore, hanno permesso a questo autobus di vincere il titolo europeo di “Bus of the Year” 2017 attribuito dall’ACE (Association of Commercial Vehicle Editors). Gli interni, sobri ed eleganti – progettati come la livrea dallo studio Attoma, leader europeo nel service design e user experience nel settore del trasporto pubblico – esprimono il connubio tra tecnologia e design, che uniti alla comodità dell’allestimento, garantiscono al passeggero una sensazione di accoglienza e comfort nell’esperienza di viaggio. I nuovi mezzi elettrici sono dotati, come tutti i bus ATB, di emettitrice automatica dei biglietti di viaggio. Design e colori dei nuovi autobus elettrici riprendono all’esterno il brand della Linea C, evidenziando le caratteristiche peculiari del nuovo percorso: circolare, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri mezzi pubblici. Il claim “A tutta elettricità” rappresenta la sintesi delle caratteristiche tecnologiche del nuovo mezzo: ecologico, non inquinante, ad emissioni zero. Attive, nel deposito ATB, anche le 6 stazioni di ricarica delle batterie elettriche che utilizzano il sistema plug-in: gli autobus si ricaricano collegando la presa di corrente a bordo al distributore di energia. Un sistema di ricarica efficiente, veloce. I nuovi mezzi elettrici integrano la flotta di ATB Servizi attualmente composta da 152 autobus: 52 a metano, 88 a gasolio, 12 elettrici. L’età media del parco mezzi è di poco superiore a 9 anni. BERGAMO PRIMA CITTÀ IN ITALIA CON PENSILINE DIGITALI Lungo il percorso della Linea C sono collocate 16 nuove pensiline smart, attrezzate con dispositivi intelligenti e servizi di connettività di ultima generazione: dal design raffinato, moderno e integrato con il contesto urbano, sono dotate di connessione wifi e mappe interattive con le informazioni su orari, rete e principali punti di interesse della città, per restituire al viaggiatore una nuova esperienza di utilizzo del trasporto pubblico locale. Le nuove pensiline, realizzate da IGPDecaux, società leader nella comunicazione esterna, sono dotate di un totem “live-touch”con applicazioni personalizzate e dedicate alle principali informazioni a disposizione del cittadino e turista in attesa alla fermata. Dallo schermo con un semplice tocco è possibile accedere a sei applicazioni: “Calcola percorso”, che consente di visualizzare i punti di interesse più vicini alla fermata ATB e il percorso più veloce per raggiungerli; “La città” (in attivazione successivamente all’avvio della Linea C), un canale diretto con le informazioni, i servizi e le news realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo; “L’Eco di Bergamo”, la pagina Instagram della testata giornalistica locale L’Eco di Bergamo; “I servizi ATB”, con le principali informazioni sul trasporto pubblico e la mobilità (emettitrici a bordo, App ATB Mobile, Museo, ATB Point); Ultimo minuto ATB, dedicata a tutti gli aggiornamenti sulle modifiche al servizio e deviazioni di percorso; “VisitBergamo”, collegata alla pagina Instagram del portale di promozione turistica del territorio. Tutte le pensiline offrono una connessione wifi gratuita, grazie alla connessione con Bergamo Wi-Fi; sono inoltre dotate di un ingresso USB per la ricarica di smartphone e dispositivi mobili, di un monitor con la programmazione degli autobus in transito e di un tasto che riproduce un messaggio vocale con l’orario delle prime tre corse in arrivo. 1 ANNO E MEZZO DA RECORD E INVESTIMENTI PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO La nuova linea di trasporto pubblico elettrica è stata realizzata in tempi record: 1 anno di progettazione e appalti per l’affidamento dei lavori e delle forniture e 6 mesi di cantieri (fornitura e allestimento degli autobus, installazione delle colonnine di ricarica plug-in e delle pensiline smart, interventi viabilistici e di segnaletica), con l’impegno di 50 addetti ai lavori. Gli investimenti per la realizzazione del nuovo servizio della Linea C sono pari a circa 7 milioni di euro, comprensivi dell’acquisto della flotta (circa 6, 5 milioni di euro) e della realizzazione dei punti di ricarica, l’installazione delle pensiline smart e la revisione della segnaletica (500 mila euro). L’investimento complessivo è stato sostenuto da ATB con circa 5,5 milioni di euro; Regione Lombardia ha contribuito con 1,3 milioni di euro per l’acquisto degli autobus e con 300 mila euro per la realizzazione dei punti di ricarica nell’ambito del “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” promosso dal Comune di Bergamo. L’INAUGURAZIONE DELLA LINEA C La nuova Linea C sarà inaugurata sabato 3 febbraio 2018 alle ore 11.00 a Palazzo Frizzoni, alla presenza delle Autorità del territorio e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.  Nella stessa giornata, dalle ore 14.00 alle ore 17.00, “Open bus - Linea C”: un pomeriggio dedicato a tutti coloro che vorranno scoprire e provare, gratuitamente, la nuova Linea C, lungo un percorso dimostrativo. I nuovi mezzi elettrici, partiranno ogni 15 minuti circa da Piazza G. Matteotti. Ti potrebbero interessare: BERGAMO | ATB presenta il primo autobus elettrico della linea C BERGAMO | Installate 16 nuove pensiline smart della linea C

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08 gen 2018

Metropolitana Roma linea C, completato il pre-esercizio della tratta Lodi-San Giovanni

di mobilita

In data 2 gennaio 2018 si è finalmente concluso, con esito positivo, il pre-esercizio della tratta Monte Compatri/Pantano – San Giovanni (terza Fase Funzionale), sottoscritto da Metro C Scpa, dalla Direzione Lavori e da Roma Metropolitane. L'apertura è prevista per marzo 2018 in attesa del completamento dei corridoi di interscambio con la stazione preesistente. La linea C della metropolitana di Roma, in costruzione dal 2007, è progettata per attraversare la città da nord-ovest, nel quartiere Della Vittoria, alla periferia est estendendosi oltre il Grande Raccordo Anulare per una lunghezza originariamente prevista di circa 25,6 km e 30 stazioni passando per il centro storico ed è  contraddistinta dal colore verde.

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29 dic 2017

BERGAMO | ATB presenta il primo autobus elettrico della linea C

di mobilita

Presentato in ATB il primo dei dodici autobus elettrici della Linea C, insieme al sistema di ricarica plug in dei mezzi. Gli autobus sono lunghi 12 metri, pesano 13,5 tonnellate e possono ospitare fino a 77 persone, di cui 23 sedute. Dotati di 3 porte e pianale ribassato, i nuovi mezzi sono alimentati elettricamente: hanno infatti un’autonomia di carica giornaliera pari a circa 180 km garantita da un set di batterie da 240 kWh e da un sistema di ricarica con tecnologia plug in per cicli completi – circa sette ore - durante le soste in deposito. Caratteristiche che unite alle performance in accelerazione, sulla distanza di fermata, vibrazioni e livelli di emissioni sonore, hanno permesso a questo autobus di vincere il titolo europeo di Bus of the Year 2017 attribuito dall’ACE (Association of Commercial Vehicle Editors). Gli interni, sobri ed eleganti – progettati come la livrea dallo studio Attoma, leader europeo nel campo del service design e della user experience nel settore dei trasporti pubblici – esprimono il connubio tra tecnologia e design, che uniti alle comodità dell’allestimento garantiscono al passeggero una sensazione di accoglienza e comfort nell’esperienza di viaggio. I nuovi mezzi elettrici sono dotati, come tutti i bus ATB, di emettitrice automatica dei biglietti di viaggio. Design e colori dei nuovi autobus elettrici riprendono all’esterno il brand della Linea C, evidenziando le caratteristiche peculiari del nuovo percorso: circolare, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità. Il claim “A tutta elettricità” rappresenta la sintesi delle caratteristiche tecnologiche del nuovo mezzo; ecologico, non inquinante, ad emissioni zero. I 12 autobus elettrici di ultima generazione – aggiudicati a marzo 2017 alla Solaris Bus & Coach S.A. insieme agli stalli di ricarica – arrivano direttamente dalla fabbrica polacca di Bolechowo-Osiedle, cittadina poco distante da Poznań, a bordo di grandi bisarche; tutti i nuovi mezzi verranno consegnati progressivamente in ATB entro la fine di gennaio 2018. Attive anche le 6 stazioni di ricarica delle batterie elettriche che utilizzano il sistema plug in: gli autobus si ricaricano collegando la presa di corrente a bordo al distributore di energia. Un sistema di ricarica tra i più diffusi, efficiente, veloce, che garantisce l’ottimizzazione degli interventi infrastrutturali e impiantistici e un costante monitoraggio della performance delle batterie. I nuovi mezzi elettrici integrano la flotta di ATB Servizi attualmente composta da 152 autobus - di cui 52 a metano, 88 a gasolio e 12 elettrici per la nuova Linea C – con un’età media di poco più di 9 anni. L’investimento per l’acquisto dei 12 autobus elettrici e degli impianti di ricarica è pari ad oltre 6,5 milioni di euro, una spesa sostenuta in gran parte da ATB. La Linea C: 12 autobus elettrici di ultima generazione, che da inizio anno 2018, viaggeranno lungo un percorso in parte preferenziale, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità: gli autobus, il tram, i parcheggi interscambio, il bike sharing La BiGi.

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