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28 mag 2018

REGIONE PIEMONTE | La “Pedemontina” Masserano-Ghemme alla fase finale

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Incontro a Biella, questo pomeriggio nel Palazzo della Provincia, per fare il punto sulla progettazione della cosiddetta “Pedemontina” Masserano-Ghemme, giunta alla fase finale. L’assessore regionale ai Trasporti ha ricordato che al finanziamento dell'opera si è arrivati grazie ad uno stanziamento di 80 milioni del decreto “Sblocca Italia” e all’inserimento dei mancanti 124 milioni nella programmazione dei Fondi di sviluppo e coesione 2014-20 di competenza della Regione Piemonte grazie all’impegno del suo presidente. La delibera Cipe del novembre 2016 ha quindi dato il via libera alla progettazione. L’ing. Marzi, responsabile della struttura di progettazione di Anas, ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto definitivo, che è già stato inoltrato al Consiglio superiore dei Lavori pubblici, che si deve esprimere entro 90 giorni. Presto partiranno le procedure per la verifica di compatibilità  ambientale,. Sono previste al termine la Conferenza dei servizi e la presentazione al Cipe entro il 2018. Il cronoprogramma prevede la pubblicazione del bando di gara entro l’estate 2019. La Pedemontina sarà lunga 13,7 km ed avrà due carreggiate con due corsie per senso di marcia. Previsto un tratto in trincea, tratti in rilevato, uno scavallo della ferrovia Arona-Santhiá, alcuni ponti su torrenti e un ponte sul Sesia di 800 metri a 9 campate. Saranno realizzati un collegamento con la A26 con svincolo di interconnessione a Ghemme e ulteriori svincoli a Gattinara, Roasio e Masserano. Per realizzare i rilevati serviranno 2.800.000 metri cubi di terra inerte, prelevati da cinque siti ubicati tra le province di Biella e Vercelli. Massima attenzione è stata dedicata al rispetto delle prescrizioni per il rispetto dei vincoli ambientali e per mitigare gli effetti in fase di cantierizzazione. Per la realizzazione si prevedono circa 4 anni, preceduti dalle attività propedeutiche come espropri, risoluzione di interferenze, verifiche archeologiche. Secondo l’assessore regionale ai Trasporti, ora è fondamentale che i tempi vengano rispettati per concretizzare un’opera che ha visto un lavoro di squadra importante nell'interesse del territorio e una grande fase di ascolto per migliorare il progetto.

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26 mag 2018

MILANO M4 | Torna l’Open Day, oggi e domani porte aperte al cantiere Ronchetto

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Sabato 26 e domenica 27 maggio aprirà ai cittadini il cantiere del Manufatto Ronchetto della M4, compreso tra via Lodovico il Moro e via Martinelli. Sarà l’occasione per osservare da vicino le Tbm, le cosiddette Talpe, che da qui partiranno per realizzare le gallerie della tratta Ovest. Dalle ore 10 alle ore 18, sia sabato che domenica, i tecnici impegnati nella costruzione della Blu apriranno le porte del cantiere per guidarvi al suo interno, spiegando le lavorazioni e svelando le curiosità che si celano dietro alla realizzazione di questa grande opera che cambierà la mobilità a Milano. Le visite, in gruppi di circa 25 persone, saranno guidate e gratuite. Per l’ingresso, entrambi i giorni, sarà necessario registrarsi (a partire dalle ore 9:30) con un documento d’identità valido, al punto accredito allestito presso l’ingresso del cantiere in via Martinelli. L’ingresso sarà consentito anche ai bambini di età pari o superiore ai 5 anni. Fino ai 14 anni di età dovranno essere accompagnati da un adulto. E’ possibile scaricare e compilare il modulo di registrazione qui e consegnarlo all’ingresso. Tutti i gruppi saranno formati al momento. Si consiglia di indossare calzature comode. Foto di copertina jacopobianchi

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26 mag 2018

BBT | La TBM Serena ha iniziato l’avanzamento verso il Brennero

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Avviata nei giorni scorsi, "Serena", la fresa che scava il cunicolo esplorativo, ha iniziato l'avanzamento verso Brennero. Stanotte la fresa ha raggiunto la soglia dei primi 100 metri scavati. La talpa, conosciuta con il termine tecnico "Tunnel Boring Machine (TBM)", ha un diametro di 6,8 metri, una lunghezza di quasi 300 metri e un peso di oltre 1.200 tonnellate. Con una potenza di 2.800 kW, costituisce essa stessa una vera e propria fabbrica sotterranea. La TBM non solo scaverà la galleria tramite la testa fresante, attrezzata con numerosi cutter (dischi di acciaio), ma provvederà anche a rivestirla con conci prefabbricati di calcestruzzo, prodotti presso l'area della Val di Riga, all'imbocco del cunicolo esplorativo stesso. Il lancio della fresa segna l'avvio di una nuova fase dei lavori nel lotto Mules 2-3, il più grande dell'intero progetto BBT. A partire dall'inverno 2016/2017, sono già stati scavati oltre 5 km di gallerie dei 65 km complessivi da realizzare. Con l'impiego della fresa, la velocità di scavo aumenterà notevolmente rispetto allo scavo in tradizionale. Oltre alla fresa appena entrata in funzione, sono già arrivate a Mules, anche altre due frese, più grandi, che scaveranno le gallerie di linea da Mules fino al confine di stato. Quando sarà terminato, diverrà il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo.

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25 mag 2018

ANAS | Chiusa a partire da lunedì 28 maggio, la strada statale 107 “Silana Crotonese”

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Chiusa a partire da lunedì 28 maggio, la strada statale 107 “Silana Crotonese”, nel territorio comunale di Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza. L’interdizione al transito tra il km 61,450 ed il km 62,000 – in entrambe le direzioni – in vigore dalle ore 00:00 di lunedì 28 maggio e fino alle ore 24:00 del 24 giugno 2018, permetterà  l’esecuzione dei lavori del I° Stralcio relativi alla manutenzione straordinaria del viadotto ‘Moccone’, per un importo complessivo di circa 680 mila euro. Durante l’interdizione, il traffico veicolare diretto a Cosenza-Crotone e viceversa, verrà deviato sull'asta di raccordo alla strada provinciale 249. Lungo il tratto interessato dai lavori sarà in vigore il limite di velocità di 30 km/h ed il divieto di sorpasso.

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25 mag 2018

ROMA | Riaperto al traffico carrabile a senso unico alternato il ponte dell’Osa

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Il Ponte dell’Osa è stato riaperto al traffico carrabile, compreso quello del servizio pubblico di trasporto, a senso unico alternato. Questo è quanto reso noto dagli uffici del Dipartimento SIMU, che in questi giorni hanno eseguito controlli e prove di carico. Nel frattempo continuano le ulteriori indagini per la presentazione al Genio Civile del progetto di ristrutturazione del ponte, per il quale è già stato affidato l’incarico.  Una volta approvato il progetto, i lavori seguiranno immediatamente e si stima che dureranno circa 30 giorni. L'Amministrazione continua quindi a lavorare sul ponte per ripristinare al più presto il doppio senso di marcia e restituire ai cittadini una struttura centrale per la mobilità della Capitale. Circa l’ipotesi considerata in un primo momento di installare un ponte mobile, tipo BAILEY, nell'eventualità non fosse stato possibile riaprire il ponte anche al traffico carrabile, si attenderà l'esito di una prima fase di sperimentazione del senso unico alternato per poi valutare, d’intesa con il Municipio VI se procedere o meno in tale direzione.

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25 mag 2018

FS Italiane, promuove Vento Bici Tour 2018: escursioni in bicicletta lungo gli argini del Po

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Scoprire la bellezza e i sapori del Piemonte, della Lombardia, dell’ Emilia-Romagna e del Veneto pedalando lungo gli argini del fiume Po. È l’opportunità offerta da Vento Bici Tour 2018, l’iniziativa ideata dal Politecnico di Milano e promossa da FS Italiane, col patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e delle Regioni coinvolte. La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, è aperta a persone di ogni età e abilità fisica e prevede due fine settimana di pedalata collettiva (25-27 maggio da Torino a Pavia, 1- 3 giugno da Mantova a Venezia). Il tour in bicicletta è uno dei molteplici progetti avviati da FS Italiane per valorizzare il patrimonio naturale, storico e culturale del Paese e promuovere e sviluppare la mobilità dolce. Tra questi il riuso dei binari non più in esercizio e la creazione di network di forte interesse turistico-naturalistico costituito da cammini, greenwayse piste ciclabili già esistenti. Recentemente è stato pubblicato il nuovo Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse di FS Italiane e Rete Ferroviaria Italiana. La pubblicazione contiene l’elenco, suddiviso per aree geografiche, delle linee non più utilizzate per l’esercizio ferroviario (circa 1.500 km) e informazioni sulle innumerevoli bellezze naturali e paesaggistiche che si incontrano lungo le linee dismesse. Alcuni dei percorsi del Vento Bici Tour 2018 si sviluppano in prossimità dei vecchi tracciati ferroviari creando così nuove sinergie e opportunità di cultura, benessere e svago. I partecipanti alla manifestazione interessati a raggiungere in treno i punti di partenza della ciclo passeggiata, possono usufruire del trasporto regionale e richiedere di viaggiare con le biciclette a seguito. Maggiori informazioni sono disponibili su trenitalia.com. L’adesione al Vento Bici Tour 2018 testimonia l’ impegno del Gruppo FS sui temi della sostenibilità ambientale a beneficio di modalità di trasporto collettivo e integrato, in linea con gli obiettivi del Piano industriale 2017-2026

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24 mag 2018

Fincantieri e Regione Campania per lo sviluppo del lavoro in Campania

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La Regione Campania e Fincantieri hanno firmato un protocollo di collaborazione per l’avvio di un percorso di intervento finalizzato alla realizzazione delle condizioni di mantenimento dei livelli occupazionali e di incremento del carico di lavoro dello stabilimento di Castellammare di Stabia, nonché allo sviluppo economico, produttivo, sociale ed occupazionale dell’area, in condizioni di sostenibilità ambientale. Gli obiettivi delle linee fondamentali di intervento individuate dall’accordo mirano a dare un forte impulso alla valorizzazione delle eccellenze industriali e di ricerca già presenti sul territorio e ad attrarre nuovi investimenti, nazionali ed esteri. Regione e azienda opereranno in stretta collaborazione nelle materie di mutuo interesse al fine di favorire la ripresa e lo sviluppo del territorio, la salvaguardia e la valorizzazione dell'occupazione. In particolare, Fincantieri attribuirà al cantiere di Castellammare di Stabia le commesse di due tronconi di navi da crociera, e comunque un carico di lavoro per il cantiere di Stabia garantito almeno sino a tutto il 2020; si impegna a mantenere la missione polifunzionale del cantiere dedicato alla costruzione di prodotti fortemente innovativi, con particolare riferimento al supporto nella realizzazione di unità navali militari, oltre alla costruzione di tronconi di navi da crociera e militari; esplorerà qualunque iniziativa in tema di ricerca promossa in ambito regionale e nazionale, cercando di attrarre finanziamenti e valutandone, volta per volta, la fattibilità e le possibili ricadute positive per il futuro dello stabilimento. Fincantieri prevede, che il suo sito stabiese verrà dedicato anche alla costruzione di nuovi traghetti di media dimensione conformi con le più recenti normative in tema di sicurezza e ambiente, impiegabili in servizi di trasporto pubblico locale, per i quali, in linea anche con il recente indirizzo del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, appare sempre più improrogabile il rinnovo. Infatti, la flotta navale di bandiera italiana impiegata in servizi di cabotaggio nazionale in modo esclusivo o prevalente è composta da 123 mezzi, di cui più della metà con età superiore a 25 anni (60% della flotta), e la contestuale introduzione di limiti sulle emissioni più stringenti, dovrebbero favorirne, se non imporne, il progressivo svecchiamento. Fincantieri si impegna a verificare la possibilità di assegnare allo stabilimento di Castellammare intere nuove commesse di navi acquisite sui mercati internazionali. Inoltre, Fincantieri svilupperà iniziative nel campo della formazione, compresa una “Academy” aziendale, promuovendo accordi con istituti professionali e università presenti sul territorio regionale, volti ad indirizzare e formare i giovani verso le numerose figure professionali e competenze richieste dal Gruppo, dagli operai specializzati, ai periti, ai laureati.  La Regione Campania, dal canto suo, potrà promuovere progetti di ricerca, innovazione e sviluppo produttivo in coerenza con la RIS3 e nell'ambito delle politiche per i Trasporti di superficie e la  Logistica avanzata, attraverso gli strumenti di politica industriale ed eventuali accordi con il Governo nazionale, nonché l’ammodernamento delle condizioni logistiche esterne allo stabilimento Fincantieri utilizzando gli strumenti disponibili. Collaborerà, inoltre, all’insediamento di un centro formativo di eccellenza sul modello di “Fincantieri Academy” utilizzabile, oltre che per la formazione di alto livello del personale Fincantieri, anche eventualmente per quello di aziende industriali aventi sede in Regione, con focus all’economia del mare. La regione, inoltre assicurerà infine ogni forma di collaborazione, anche con il Governo nazionale, finalizzata a garantire le migliori condizioni di continuità e sviluppo delle aree industriali, ivi comprese le relative infrastrutture, e delle attività del cantiere di Castellammare di Stabia. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato: “La firma del protocollo con Fincantieri è motivata innanzitutto dall'obiettivo di salvaguardare e accrescere l'occupazione e lo sviluppo dello stabilimento di Castellammare di Stabia. Si tratta di un accordo del tutto originale e significativo sul piano nazionale, che formalizza l'impegno dell'azienda a una crescita produttiva all'incremento dei carichi di lavoro e dell'occupazione del nostro territorio. In questo quadro sono di particolare importanza le previsioni legate alle nuove commesse di parti e di intere navi che si intende assegnare a Castellammare. La Regione si è impegnata a fornire una stretta collaborazione nella realizzazione di nuovi investimenti e occupazione, così come intende verificare puntualmente, in spirito di piena partecipazione, l'attuazione di tutti gli interventi previsti”. Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha dichiarato: “Fincantieri detiene un posizionamento di mercato tale da coprire tutti i segmenti ad alto valore aggiunto della navalmeccanica. Questo primato, che rende unico il nostro Gruppo, è stato possibile grazie anche al profondo impegno profuso per sviluppare un portafoglio prodotti estremamente diversificato. In particolare, lo storico cantiere di Castellammare vanta referenze preziose che lo caratterizzano come un sito polifunzionale per costruzioni fortemente innovative. In quest’ottica, lo sviluppo delle competenze e delle capacità nei giovani ad elevato potenziale rappresenta un elemento chiave per la crescita imprenditoriale futura, consentendo il presidio delle tecnologie, e l’accordo firmato oggi concorrerà a raggiungere proprio questo obiettivo”.  

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24 mag 2018

Modifiche alla circolazione ferroviaria sulla Pescara-Roma

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Cantieri al lavoro domenica 27 maggio fra Pescara e Chieti, sulla linea Pescara-Roma. In programma interventi di potenziamento infrastrutturale della stazione di Pescara Centrale, del piazzale di Pescara Porta Nuova e per l’attivazione della nuova stazione Interporto d’Abruzzo, a servizio dell’Interporto Valpescara. Per consentire l’operatività del cantiere, tutti i treni saranno sostituiti con autobus, che partiranno dai piazzali antistanti le stazioni. Il nuovo orario, in vigore solo per domenica 27 maggio, è interamente consultabile su www.trenitalia.com. Digitando stazione di partenza, arrivo e data del viaggio, è possibile verificare in automatico la soluzione di viaggio alternativa.

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23 mag 2018

AEROPORTO FIUMICINO | Al via la Business City del Leonardo da Vinci

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Un centro direzionale innovativo, unico nel suo genere, collocato accanto ai Terminal dell’hub internazionale Leonardo da Vinci e immediatamente raggiungibile tramite la ferrovia o l’autostrada. E’ la nuova Business City di Roma Fiumicino, una infrastruttura progettata e realizzata da Aeroporti di Roma che offrirà a imprese, incubatori, start up, professionisti italiani e stranieri, servizi e ambienti innovativi per gestire il proprio business su scala globale. - Le caratteristiche uniche del progetto Il nuovo business center, composto da 7 edifici, conterrà spazi di lavoro adatti a ogni esigenza, nell’ambito di una struttura avveniristica e semplice da usare, capace di attrarre imprese nazionali ed estere. Saranno realizzati uffici ispirati ai princìpi dello smart e del coworking, progettati per favorire le sinergie di business tra aziende internazionali e locali. Questo modello faciliterà anche la creazione di incubatori di impresa, grazie ad ambienti lavorativi adatti alla collaborazione creativa e all’innovazione. Punto di forza del distretto sarà un grande centro congressuale di 1.300 posti per convegni ed eventi giornalieri e pluri-giornalieri che, unitamente alla costruzione di due nuovi alberghi, consentirà di creare a Roma un nuovo standard di riferimento nel mercato convegnistico nazionale. La Capitale potrà così accrescere fortemente la competitività della propria offerta nel settore MICE (Meeting, Incentive, Congress, Event) che, a livello internazionale, sta conoscendo una crescita costante. Nella “city” saranno inoltre presenti numerosi servizi generali, come, ad esempio, i front-office di servizi pubblici e privati di tipo turistico e assicurativo. E ancora: business lounge, uffici consolari e di ambasciata, un centro medico, attività di retail e un supermarket, così da offrire ogni tipo di comfort agli utenti. Gli uffici saranno operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con altissimi standard di sicurezza aeroportuale. Previste soluzioni di domotica avanzata per il controllo degli accessi, dell’illuminazione e dei consumi energetici, oltre a servizi alla persona integrati negli ambienti di lavoro, come wellness, nursery, shopping, intrattenimento. - Un progetto ad alta sostenibilità La Business City sarà realizzata riqualificando aree industriali preesistenti, con zero consumo di suolo aggiuntivo: le demolizioni e le opere propedeutiche inizieranno già nei prossimi mesi. I primi 4 edifici del distretto saranno disponibili a cavallo tra il 2022 e il 2023, i rimanenti 3 apriranno nel 2024. Saranno in questo modo realizzati circa 91.000 mq di superficie utile, nel rispetto dei più avanzati parametri internazionali di sostenibilità (certificazione Leed Gold), che consentiranno ingenti risparmi di acqua, energia elettrica ed emissione di Co2. La struttura sarà circondata da aree verdi, arredo urbano e percorsi pedonali per circa 41.000 mq con un incremento di 1.000 mq di nuovi spazi destinati alla piantumazione. - L’intermodalità La nuova Business City del Leonardo da Vinci si configura come polo intermodale unico, all’interno delle strutture aeroportuali e a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria (dove già oggi transita l’alta velocità per Venezia, oltre che i treni verso Roma Termini e altre decine di collegamenti regionali), dalla Bus Station e dall’autostrada. Nasce così una vera e propria città aeroportuale, che ospiterà ogni giorno oltre 50mila persone: ai 40mila addetti dello scalo, si aggiungeranno infatti i circa 10mila utenti della Business City (tra i circa 5000 lavoratori diretti e altrettanti visitatori). Un centro complementare alla città tradizionale e in grado di contribuirne allo sviluppo, migliorandone fortemente l’attrattività. - Gli investimenti e l’occupazione generata Lo sviluppo del progetto – avviato e gestito in tutte le sue fasi da ADR, gestore aeroportuale controllato dalla capogruppo Atlantia - rientra nelle attività di completamento di “Fiumicino Sud” ed è già stato approvato da ENAC come infrastruttura complementare asservita allo scalo. L’investimento previsto, pari a 190 milioni di euro, consentirà al Leonardo da Vinci di allinearsi a quanto già realizzato dai più importanti scali europei come Londra, Zurigo, Amsterdam, Francoforte e Parigi, le cui aree aeroportuali sono diventate motori di sviluppo anche per il settore real estate e per il territorio circostante e soprattutto per il traffico aereo legato al mondo business. Secondo le analisi realizzate dal Gruppo Clas, società specializzata nella ricerca scientifica connessa allo sviluppo del territorio, la Business City, una volta entrata a regime, sarà in grado di occupare in modo diretto circa 5.300 lavoratori, a cui si aggiungerà l’occupazione indiretta e l’indotto, per un totale di 23.500 impiegati complessivi. La Business City del Leonardo da Vinci rientra nei piano di sviluppo infrastrutturale di Aeroporti di Roma e della sua capogruppo Atlantia, grazie ai quali lo scalo romano, in soli quattro anni, ha ottenuto il primato nelle classifiche internazionali di Skytrax ed Aci World per il miglioramento e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri. Lo sviluppo commerciale della Business City sarà gestito direttamente da ADR, con la collaborazione di BNP Paribas Real Estate.

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23 mag 2018

MATERA | Presentato il progetto della nuova stazione centrale dell’arch. Stefano Boeri

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Nella splendida cornice di Casa Cava, gremita di invitati e giornalisti, è stato presentato il progetto della nuova stazione delle Ferrovie Appulo Lucane di Matera centrale, elaborato dall’architetto Stefano Boeri. Sono intervenuti Salvatore Nastasi, coordinatore degli interventi per Matera 2019, Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata, Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera e Matteo Colamussi, Presidente delle Ferrovie Appulo Lucane. Il progetto è stato commissionato dalle Fal e finanziato dalle Regione Basilicata attraverso il POR FESR 2014-2020 per un importo complessivo pari a 16 milioni di euro. La fase 1 dei lavori inizierà a giugno prossimo e terminerà a dicembre 2018. La fase 2, invece, partirà a gennaio 2019 per concludersi a maggio dello stesso anno. Stefano Boeri ha ricordato che ”il progetto consiste nella ristrutturazione edilizia, mediante riqualificazione estetica e funzionale nonché nell’adeguamento tecnologico e ferroviario dell’esistente stazione di Matera centrale. Il progetto mira a restituire maggiore visibilità alla stazione, che è ripensata non più come un edificio di servizio necessario e sufficiente al collegamento ferroviario, ma un vero e proprio landmark urbano importante, adeguato alla primaria funzione urbana e territoriale che il nuova servizio aspira ad assolvere, in sintonia con il ruolo fondamentale che Matera si appresta a rappresentare in Europa”. La nuova stazione è pensata per divenire uno spazio pubblico riconoscibile, parte integrante della piazza pedonale che va a riconfigurare e riqualificare, direttamente collegata ai principali assi di accesso agli antichi rioni situati a pochi passi. L’elemento architettonico predominante è rappresentato da una maestosa apertura ricavata nel solaio di copertura della galleria interrata, di forma rettangolare, di circa 440 mq, che mette in relazione diretta le due parti della stazione, fuori terra e dentro terra, portando luce naturale ed aria al tunnel sottostante anch’esso completamente riqualificato. A tutto ciò si aggiunge sia un nuovo edificio, che assolve a tutte le funzioni di accoglienza, biglietteria e servizi vari, che un elemento di principale visibilità, vale a dire una nuova copertura di grandi dimensioni. Tale pensilina trasforma lo spazio esterno in una piazza coperta fruibile dai viaggiatori, cittadini e turisti che potranno avvalersi di un nuovo spazio di incontro, attesa e passeggio.   Matteo Colamussi, Presidente delle Fal, visibilmente commosso ed orgoglioso per la realizzazione di quest’opera, non ha esitato a definirla “come la sfida più importante della mia gestione a cui si aggiunge un altro motivo di vanto rappresentato dalla certificazione del bilancio Fal da parte di Kpmg. Questo progetto vuol essere l’inizio, il punto di partenza di una sfida che si compirà nel 2019 e che è tale per gli esigui tempi di realizzazione e, soprattutto, per la straordinaria partecipazione e coralità programmatica e progettuale di tutti gli attori istituzionali intervenuti, in primis il Presidente Pittella ed il Sindaco Raffaello De Ruggieri, a cui rivolgo un sentito ringraziamento per il contributo fattivo prodotto in questi anni”. Il Governatore della Basilicata Marcello Pittella ha espresso enorme soddisfazione per “ un progetto straordinario per la città di Matera che, attraverso un luogo di accoglienza parla al mondo. E’ l’ennesima dimostrazione di buona politica, quella del fare che la Regione ha messo in campo per la città ed insieme alla comunità”. Proseguendo, ha dichiarato “ciò che conta sono le cose che si fanno, non quelle che si raccontano e meno ancora quelle che servono a demolire l’operato e le azioni altrui. Matera, nell’ambito di una cornice di collaborazione inter istituzionale, ha guadagnato centralità nella considerazione e nella visione dell’Italia intera. Si tratta di un’opera che renderà la città più accogliente, avendo recuperato un luogo strategicamente importante”. Il Sindaco Raffaello De Ruggieri ha parlato di “un progetto che si realizza dopo anni, grazie al quale si conferisce una nuova funzionalità a Piazza della Visitazione trasformandola da un non luogo ad un luogo di aggregazione sociale. Il 14 maggio, la delibera n. 27 del Consiglio Comunale ha permesso, dopo ben 18 anni, di acquisire a titolo gratuito al patrimonio comunale un’area centralissima della città. Questo atto autorizza il Comune a concretizzare gli interventi programmati, che prevedono la destinazione dell’area a parco urbano intergenerazionale. Oggi, abbiamo celebrato e scritto un’altra pagina della storia di questa città”.

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