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16 ott 2018

ROMA | Riaperta al traffico la circonvallazione Appia

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Riaperta al traffico la circonvallazione Appia in cui era collassato il collettore generale della rete fognaria, un’infrastruttura vecchia di 100 anni. L’intervento, svolto da Acea, è stato difficoltoso e delicato per la prossimità alle fondamenta delle palazzine: si è dovuto riprogettare un sistema di palificate per sostenere la profondità dello scavo di oltre 10 metri.  

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15 ott 2018

VENEZIA | Iniziati i lavori sulla rampa del ponte della Libertà

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Sono iniziati questa mattina i lavori di messa in sicurezza della struttura sotto la terrazza adibita a parcheggio dei motoveicoli sulla rampa del ponte della Libertà. L’intervento consentirà di evitare la caduta di materiale a terra, considerando che su quell’area insistono le corsie della rampa carrabile verso Mestre e un deposito di materiali soggetto al passaggio di mezzi e persone. I lavori vengono effettuati in due fasi: la prima prevede la chiusura al traffico veicolare della corsia sul lato destro, in modo da consentire la scarnitura delle travi lato esterno del parcheggio delle moto e l’asporto di frammenti pericolanti delle travi; la seconda consisterà nella chiusura al traffico veicolare della corsia sul lato sinistro durante la quale saranno eseguite le stesse lavorazioni della prima fase. Con l’occasione sarà effettuata anche un’ulteriore ispezione visiva delle armature e del calcestruzzo delle travi e dei solai. I lavori, che termineranno entro domani, comportano la momentanea chiusura, in modo alternato, di una delle due carreggiate della rampa che passa sotto, ma i posti per le moto continuano a rimanere agibili e il traffico veicolare viene interdetto solo parzialmente.

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15 ott 2018

ROMA | Continuano i lavori della rampa di accesso al viadotto sul GRA

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La rampa consentirà il collegamento del quartiere Fonte Laurentina con il capolinea della Metro B, accessibile a pedoni, ciclisti e filobus. Sono state completate le strutture della rampa, le predisposizioni per l’elettrificazione e per l’illuminazione pubblica. Inoltre sono state ultimate tutte le fondazioni dei pali della trazione elettrica che alimenterà i filobus. Terminati anche i lavori per i cordoli, si stanno ultimando i cigli che perimetrano i marciapiedi e le predisposizioni per le pedane della fermata GRA.  

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14 ott 2018

FIRENZE | Il governo boccia l’ampliamento dell’aeroporto

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Il governo giallo-verde boccia l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze e il ministro Gian Marco Centinaio lo ribadisce in un'intervista rilasciata a Repubblica Firenze  in cui afferma:  “Non si farà, lo sviluppo non deve passare da un piano faraonico che non serve a nulla alla Toscana. Con molti meno soldi si potrebbe migliorare l’aeroporto di Firenze senza stravolgerlo”. “La pista non si farà – ha continuato il ministro Centinaio – da ministro ed ex operatore del turismo dico che Firenze, che ha un’enorme massa di turisti che andrebbe decongestionata, deve migliorare la qualità del suo scalo e non allungarlo, non ne ha bisogno. Far crescere Pisa è un’opportunità che si dà a tutta la Toscana, dal mare alla città. E poi diciamoci la verità: il tempo che ci vuole a raggiungere Firenze da Pisa è meno di quel che serve ad attraversare Milano”. Ti potrebbe interessare: AEROPORTO FIRENZE | Approvato il progetto di Master Plan dell’aeroporto con la previsione di nuova pista

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14 ott 2018

ROMA | Corridoio Eur Laurentina-Tor Pagnotta, installati i cavi della trazione elettrica

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Passi avanti per il Corridoio della Mobilità Eur Tor Pagnotta, sono stati, infatti installati i cavi della trazione elettrica nei primi tratti. Permetteranno ai filobus recuperati e già messi su strada di servire il quadrante sud della mobilità cittadina e permettere un più rapido raccordo tra le fermate della metro B e le aree residenziali di Tor Pagnotta e il quartiere Fonte Laurentina. In attesa del completamento della filovia, su via Laurentina è già in corso il potenziamento dell’offerta nelle ore mattutine e serali. I filobus, che erano stati abbandonati “fuori servizio” in deposito e che sono già impiegati sulle linee 60 e 90, effettuano ora fermate intermedie lungo il percorso Eur-Laurentina. Ti potrebbero interessare: ROMA | Proseguono i lavori per la realizzazione del “Corridoio del trasporto pubblico” ROMA | Corridoio Eur Laurentina-Tor Pagnotta, pronto entro l’autunno

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13 ott 2018

MILANO | Approvata la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio

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La Giunta ha approvato la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio comprendente il nuovo Documento di Piano, la variante del Piano dei servizi, comprensivo del Piano per le attrezzature religiose e la variante del Piano delle regole. La proposta tiene conto dei 188 contributi e osservazioni presentati da cittadini, associazioni ed Enti nell’ambito della procedura per la Valutazione ambientale strategica (VAS). Tutti i contributi sono stati esaminati ed articolati in due categorie: la prima comprende quelli riguardanti il Rapporto ambientale ed i suoi allegati o quelli che hanno carattere ambientale, benché riferiti alla documentazione del Piano, la seconda riguardante esclusivamente aspetti urbanistici, quindi non considerabili in fase di procedura di VAS. I contributi di carattere ambientale valutati positivamente hanno contribuito all’aggiornamento di alcuni elaborati della proposta di Piano come ad esempio l’Elaborato tecnico Aziende a rischio di incidente rilevante o l’integrazione, all’interno della disciplina del paesaggio nel Documento di Piano, di un paragrafo sulla percezione del paesaggio da parte dei cittadini, esito del percorso di partecipazione dei laboratori Milano 2030. Sono stati inoltre valutati positivamente anche alcuni pareri dei nove municipi, come ad esempio l’inserimento nella lista degli edifici abbandonati e degradati di proprietà privata di alcuni immobili non ancora mappati e la segnalazione di alcuni nuovi tratti di ambiti a vocazione pedonale. In tema di individuazione di nuovi nuclei storici esterni, è stata inoltre accolta la richiesta di inserimento dei nuclei di Cagnola e Lampugnano. "Questa prima fase di contributi è stata preziosa e ci consente di iniziare la discussione con il Consiglio comunale sulla Milano del 2030 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. È un piano che renderà la città più attrattiva, vivibile, inclusiva e sostenibile con incentivi per chi investe nelle periferie, misure importanti per la lotta agli edifici abbandonati e interventi di rigenerazione urbana per aumentare il verde". L’adozione conferma i 5 obiettivi e le strategie per raggiungerli presentati alla città lo scorso maggio. 1. Una città connessa, metropolitana e globale La pianificazione urbanistica sarà fortemente connessa allo sviluppo delle infrastrutture di mobilità, che nei prossimi anni vedrà la realizzazione della M4, il prolungamento della metropolitana verso Monza e Settimo Milanese, l’adeguamento della cintura ferroviaria in funzione della Circle Line e il potenziamento del Servizio Ferroviario Regionale e dell’alta velocità. Secondo una logica di crescita urbana che vuole il numero maggiore possibile di persone vivere e lavorare a breve distanza da una fermata del treno o della metro anche per ridurre la dipendenza dalla mobilità privata, il Piano incentiva interventi di rigenerazione in prossimità di 12 nodi di interscambio – Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino – determinando in corrispondenza di essi la possibilità di superamento dell’indice di edificabilità massimo di 1 mq/mq previsto negli ambiti della città ad elevata accessibilità (l’indice massimo nelle aree meno accessibili è invece fissato a 0,7 mq/mq) anche attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 2. Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva Il Piano individua 6 aree - San Siro, Goccia, Piazza D’Armi, Ronchetto, Porto di Mare e Rubattino – il cui sviluppo sarà legato all’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane”, come ospedali, impianti sportivi, parchi urbani, sedi amministrative, progetti di ampio respiro che portino nuovi servizi sull’area metropolitana. Si prevede inoltre di assimilare il cambio di destinazione d’uso tra le categorie produttivo, terziario, ricettivo e servizi privati, in modo da incentivare la nascita di opportunità di lavoro per i giovani, in particolare legate all’economia 4.0. Per quanto riguarda il tema casa, a fronte della crescente domanda della popolazione giovane il Piano incentiva la realizzazione di case in affitto, consentendo ai privati di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni e riducendo la richiesta di dotazione per servizi per gli interventi di edilizia libera, a patto che si preveda una quota di affitto, con l’obiettivo di aumentare l’offerta e calmierare quindi i prezzi. 3. Una città green, vivibile e resiliente Il nuovo Piano prevede la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, da ottenere attraverso il vincolo ad uso agricolo di oltre 3 milioni di mq di aree, l’ampliamento del parco sud per circa 1,5 milioni di mq, la realizzazione del grande Parco Metropolitano attraverso la connessione ecologica tra il parco Nord e il parco Sud, la nascita di almeno 20 nuovi parchi tra cui i 7 previsti all’interno degli scali ferroviari e un piano di forestazione in fase di studio che prevede un incremento notevole del numero degli alberi nell'area metropolitana. Per quanto riguarda l’edificato, si prevede l’innalzamento degli standard richiesti, con il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili, anche attraverso “tetti verdi”, e la certificazione della riduzione di CO2. 4. Una città, 88 quartieri da chiamare per nome Il piano vuole valorizzare i suoi 88 quartieri ponendo al centro le sue piazze, migliorando lo spazio pubblico e i servizi per i cittadini e andando a superare il divario territoriale e sociale tra centro e periferia. Cuore di questa strategia sono i progetti per la riapertura dei Navigli, la riqualificazione degli scali ferroviari e la rigenerazione di 6 piazze caratterizzate da elevata accessibilità poste sull’asse della 90/91; Loreto, Maciachini, Lotto, Romolo, Trento e Corvetto potranno essere rigenerati con interventi che ne migliorino la qualità progettuale, la fruibilità pedonale e l’attrattività. Anche in questi ambiti caratterizzati da ampia accessibilità sarà possibile superare l’indice di edificabilità massimo (1 mq/mq anziché 0,7 mq/mq) attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 5. Una città che si rigenera Riqualificare l’esistente per non consumare ulteriore suolo pubblico. Il Piano individua alcuni “Ambiti di Rigenerazione Urbana”, aree ai margini del territorio che dovranno essere valorizzate con interventi mirati al recupero del patrimonio edilizio degradato. Si prevede inoltre il recupero di 3mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione nell’ambito dell’Accordo di Programma sugli Scali Ferroviari di alcuni alloggi a canone sociale, la sperimentazione in 10 aree pubbliche di edilizia popolare e servizi abitativi all’interno di contesti sociali misti. Si prevedono infine misure severe sul fronte degli edifici abbandonati, prevedendo la perdita dei diritti volumetrici esistenti e l’assegnazione solo dell’indice di edificabilità unico per chi lascia stabili in stato di degrado. La proposta di revisione del PGT comprende il Piano per le Attrezzature Religiose (PAR) come richiesto dalla Legge Regionale 12/2015. Il PAR prevede l’individuazione di 16 nuovi luoghi di culto di cui 4 nuove chiese cattoliche, 9 di altre confessioni religiose e 3 possibili nuovi luoghi in aree comunali che saranno assegnate tramite bando aperto a tutti le confessioni religiose (via Marignano, via Esterle e un’area all’interno dell’ambito del Parcheggio Trenno di via Novara). La discussione passerà ora al Consiglio comunale per l'adozione del Piano che successivamente tornerà a disposizione della città per la fase di osservazioni, per poi essere definitivamente approvato dal Consiglio comunale. Ti potrebbero Interessare: MILANO | Incontro in Bovisa per parlare del nuovo Piano di Governo del Territorio

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13 ott 2018

ROMA | Tre ex depositi dell’Atac diventeranno contenitori di cultura

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Tre ex depositi dell’Atac in disuso, attualmente abbandonati e fatiscenti, torneranno a nuova vita. Potranno riaprire le porte, chiuse da tempo, e ospitare mostre, eventi, festival e manifestazioni. Si è infatti concluso il bando con il quale Atac ha chiesto ad operatori specializzati di presentare un’offerta per la valorizzazione urbana di alcune ex rimesse degli autobus. Un intervento che rientra nel piano industriale dell’azienda e che interesserà i depositi “Vittoria” di piazza Bainsizza, “Ragusa” di piazza Ragusa e “San Paolo” di via Alessandro Severo che diventeranno nuovi “contenitori” di cultura nel cuore della città. Il progetto porterà nuova linfa ai quartieri ma anche valore aggiunto al patrimonio dell’azienda pubblica dei trasporti. Infatti, saranno a carico del gestore i costi di gestione e vigilanza e anche le opere di manutenzione. L’azienda riceverà parte dei proventi derivanti dall’organizzazione degli eventi. Un saldo positivo per Atac, che migliorerà la possibilità di valorizzazione degli immobili in vista della loro cessione, ma soprattutto renderà vivo e fruibile un patrimonio offrendo nuovi spazi, finora non redditizi, dove creare e diffondere cultura, proporre mostre e laboratori per i più piccoli, creare nuove opportunità di lavoro.

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12 ott 2018

VENEZIA | 323 posti barca per la sosta breve dei natanti

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"In Giunta abbiamo dato il via libera ai progetti di fattibilità tecnico-economica per la messa in sicurezza, la sostituzione e la realizzazione di nuovi approdi acquei, pontili, bricole e palancole nel centro storico e nelle isole di Venezia con un investimento complessivo di oltre 3,2 milioni di euro, per un totale di 323 posti barca, dove i cittadini potranno ormeggiare 'temporaneamente' il proprio natante". Lo annuncia il sindaco Luigi Brugnaro, spiegando il progetto dell'Amministrazione comunale. Si tratta di stazi dedicati che permetteranno, a chi frequenta la laguna, di poter lasciare in apposite aree di sosta la propria imbarcazione. Si è dato l’avvio alla realizzazione di un sistema di stalli di sosta pubblica che verranno realizzati attraverso la ristrutturazione e il potenziamento di alcune strutture pubbliche esistenti e la realizzazione ex novo di altri approdi. Si andrà così, non solo a regolamentare la sosta in aree idonee tutelando il decoro e la salvaguardia della Città e della Laguna di Venezia, ma si punterà a potenziare ulteriormente il sistema di sicurezza. Verrà infatti installata una telecamera in ogni nuova area di ormeggio che, nel completo rispetto delle normative sulla privacy, consentirà di individuare ogni violazione. Infine si è studiato un sistema su piattaforma web dove gli utenti potranno prenotare il proprio stallo assicurandosi così il posto all’approdo prescelto. Nel dettaglio, la prima delibera approvata dalla Giunta riguarda la realizzazione dei nuovi approdi acquei e pontili per un totale di 137 posti barca distribuiti tra Mazzorbo (20 posti), Sant'Erasmo Centro (21), Sant'Erasmo Torre Massimiliana (20), Malamocco (20), Alberoni (16), Pellestrina Vianelli (20) e Pellestrina San Pietro in Volta (20) con un impegno di 1,7 milioni di euro. La seconda delibera prevede, invece, la realizzazione con un importo di 1.509.180 euro dei nuovi approdi acquei e pontili per un numero complessivo di 186 posti barca, dei quali 20 a Santa Lucia, 21 a San Giobbe, 83 alla Misericordia, 16 a Bacini, 24 a Quintavalle e 22 a Murano. In base al cronoprogramma fornito da Insula spa i lavori saranno completati entro la fine del prossimo anno. La delibera ora verrà inviata alle competenti commissioni per essere poi discussa in Consiglio comunale. La Giunta ha approvato, inoltre, un’altra delibera che stanzia ulteriori 160mila euro per la ristrutturazione delle darsene di Quintavalle e della Celestia. Per la prima si prevede la ricostruire della barriera frangionde utilizzando elementi in materiale plastico (più esattamente materiale riciclato e proveniente da rifiuti solidi urbani) che, pur con costi iniziali maggiori, risulta essere più efficace in termini di prestazioni e durata. Per la seconda si prevede di effettuare una manutenzione ordinaria per la sistemazione del tavolato di calpestio, la sostituzione del 50% di travi e traversini e il ripristino parziale di raffe di ancoraggio al fine di consentire agli utenti l’accesso in sicurezza.

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12 ott 2018

MILANO | Presentato il progetto di Piazzale Lavater

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Più alberi, più areee pedonali, maggior sicurezza e fruibilità per pedoni e ciclisti. Giovedì 11 ottobre, presso la scuola di via Stoppani, gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica e Verde) e Marco Granelli (Mobilità e Ambiente) hanno presentato al Municipio 3 e ai cittadini una proposta di riqualificazione per piazzale Lavater. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza, comprende la messa in sicurezza già entro fine anno di via Ramazzini, con il restringimento della carreggiata nel punto in cui la via imbocca Lavater. La piazza sarà inoltre collegata a piazzale Piola grazie a un nuovo percorso ciclopedonale previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile.

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11 ott 2018

ROMA | Terminati i lavori del primo tratto della nuova ciclabile Nomentana

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Oggi sono terminati i lavori del primo tratto della nuova ciclabile Nomentana, da Porta Pia a Viale Regina Margherita.  Il progetto prevede un itinerario ciclabile, lungo circa 3,6 Km, che colleghi Porta Pia con la pista ciclabile esistente di via dei Campi Flegrei, all’altezza di via Valdarno, che costeggia l’ansa dell’Aniene. Il percorso si sviluppa lungo il controviale di destra della via Nomentana (dando le spalle al piazzale di Porta Pia), ed è in prevalenza su sede stradale, ricavata dalla carreggiata; in prossimità dell’uscita per la circonvallazione Nomentana, l’itinerario si inserisce sul lato sinistro della strada consolare, grazie all’attraversamento ciclabile di progetto e, percorso il ponte di Batteria Nomentana, svolta su via Val d’Aosta per proseguire e concludersi poi in via Valdarno, con l’aggancio alla ciclabile esistente.  Si tratta di una "pista ciclabile in sede propria a doppio senso di marcia" - come da definizione del D.M. 557/99; solo per alcuni brevi tratti (nelle aree prospicienti le ville storiche) la pista è invece in sede riservata ricavata dal marciapiede.  L'ampiezza è pari a 250 cm e - come richiesto dalla normativa - su sede stradale è separata dalla corsia destinata agli autoveicoli da un cordolo prefabbricato in polimeri,che può essere posato in opera senza scavi, grazie a tasselli di ancoraggio alla piattaforma stradale.

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