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11 nov 2019

L’architettura della nuova mobilità, evento organizzato da Legambiente in collaborazione col Gruppo FS Italiane

di mobilita

Milano, Helsinki (Finlandia), Delft (Paesi Bassi), Firenze, ma anche Napoli e Potenza, solo per citarne alcune, ma cosa hanno in comune queste città così diverse tra di loro per storia e geografia? Il fatto di ripensare e ridisegnare le proprie città partendo dagli spazi pubblici legati alla mobilità. Una sfida sempre più importante per rendere i centri urbani non solo aree più sostenibili e smart, ma anche luoghi più accoglienti, vivibili, più sicuri e belli e per Legambiente ciò rappresenta uno step importante anche per fronteggiare i cambiamenti climatici che proprio sulle aree urbane hanno forti impatti. In questa partita legata alla sostenibilità e al ripensare le città, l’architettura può dare un importante contributo accompagnando questi processi in forme originali e articolate, attraverso progetti che trasformano in primis le stazioni superando il concetto di semplici luoghi di transito, ma anche quartieri, strade, piazze e che contribuiscono a un cambio diffuso degli stili di vita e di spostamento delle persone. A dimostrarlo sono già diverse città sparse per il mondo che hanno raccolto questa sfida che unisce ambiente, mobilità e architettura: da Milano dove si stanno, ad esempio, ripensando interi quartieri intorno a nodi strategici della mobilità urbana scelti attraverso concorsi  e dove la mobilità è sempre più sharing e sostenibile a Delft, città dei Paesi Bassi, dove nel 2015 è stata inaugurata la nuova stazione ferroviaria firmata Mecanoo Architecten che unisce passato, presente e futuro regalando ai viaggiatori un “piccolo viaggio nella storia”. Tra le sue peculiarità c’è il soffitto della stazione composto da una fitta sequenza di strisce ondulate su cui è riportata un’enorme mappa antica della città, risalente al 1877, nei colori del bianco e del celebre ‘azzurro di Delft’. Per passare in Filandia, a Helsinki, dove il quartiere Pasila è pronto ad assumere un nuovo importante ruolo nella nuova dimensione territoriale della città. Il progetto presentato nel 2009 da Cino Zucchi Architetti è un piano dettagliato dell’area, della stazione ferroviaria di Pasila (che si trova a pochi chilometri dal centro della città, in un punto accessibile sia al trasporto ferroviario che a quello stradale) che mette al centro della progettazione il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale e che può essere considerato come il più importante per la trasformazione della capitale finlandese. Dall’Italia arriva l’esperienza di Firenze dove il sistema dei tram, in particolare quello tramvia (Linea T1 e T2), sta cambiando il modo di vivere la città, con un successo crescente di passeggeri e attraverso spazi sottratti alle auto. Lo descrivono anche stazioni e piazze che si riempiono di persone, perché accoglienti, belle e quindi sicure come Napoli con il successo internazionale della sua metropolitana per la capacità di coinvolgere artisti e architetti nei progetti di inserimento urbano, e con la stazione di Toledo premiata come la più bella d’Europa. Come in Trentino, dove la rete di piste ciclabili realizzata in questi anni sta diventando uno straordinario volano per il turismo, che ha permesso di rilanciare l’accessibilità. E poi ci sono le tante stazioni e spazi urbani dove, grazie a nuovi progetti di stazioni scelti attraverso concorsi internazionali e interventi di street art, si sta realizzando una rigenerazione diffusa di edifici e quartieri. Tra le nuove stazioni quella di Napoli Afragola disegnata da Zaha Hadid. Storie internazionali ed europee che Legambiente ha raccontato oggi da Milano nel corso del convegno internazionale “L’architettura della nuova mobilità” organizzato insieme a Ferrovie dello Stato Italiane, main sponsor dell’evento, e che ha visto confrontarsi esperti del settore, del mondo politico e istituzionale, architetti e progettisti. Tra le persone che, oltre al Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, a Carlo De Vito Presidente di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) e a Roberto Morassut Sottosegretario Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono intervenute nella prima sessione coordinata da Leopoldo Freyrie Presidente Fondazione Riuso: anche Carlo Ratti MIT, Director Senseable city lab, Fedele Canosa Mecanoo architecten, Cino Zucchi Architetto Politecnico di Milano. Nella seconda sessione della giornata, coordinata da Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente, sono intervenuti: Nicola Russi OMA Laboratorio permanente, Sara Venturoni Direttore Stazioni di RFI, Stefano Giorgetti Assessore mobilità Comune di Firenze, Roberta De Risi e Alessia De Michele, architetti, autrici della guida Napoli metro per metro. Sergio Deromedis della Provincia di Trento, Paola Bafile Nuova Acropoli CosiMIpiace.it la Street art, Marco Caffi Direttore GBC Italia e Marco De Biasi ScamBioLoGiCo. Legambiente ricorda che oggi le città stanno vedendo cambiamenti enormi e sempre più ne vedranno in un Pianeta impegnato per fermare i cambiamenti climatici. Per questo le aree urbane devono diventare le protagoniste di un cambiamento che le veda sempre più protagoniste trasformandosi in veri e propri laboratori innovativi mettendo al centro l’architettura, la rigenerazione urbana, la mobilità sostenibile creando un nuovo sistema di spazi pubblici ma anche reti ciclabili in grado di garantire una quota crescente di spostamenti pedonali e in bici fortemente integrati con il trasporto pubblico e con le diverse forme della sharing mobility. L’architettura della nuova mobilità, la rigenerazione urbana, gli ecoquartieri, la riqualificazione energetica degli edifici, soni gli ingredienti indispensabili per avviare una trasformazione sostenibile delle città. Città e stili di mobilità – In molte capitali europee l’automobile non è il mezzo preferito per andare al lavoro. In 17 delle 31 città riportate nella tabella ricavata dai dati Eurostat pubblicata su Ecosistema Urbano 2019  (PAG.67), ad esempio, meno della metà degli abitanti si serve della macchina come veicolo principale degli spostamenti quotidiani casa-lavoro. Si guida pochissimo a Copenaghen, Parigi, Budapest, Amsterdam, Vienna, Helsinki, Stoccolma e Oslo. Quasi ovunque è molto diffuso l’uso del trasporto pubblico: è la modalità prescelta da 16 città su 31 e si muove così oltre la metà dei residenti a Berlino, Madrid, Parigi, Vienna. Si pedala moltissimo com’è noto a Copenaghen e Amsterdam. Pochissimo a Sofia, Tallin, Atene, Bucarest e Roma. In Italia, invece, l’auto rimane il mezzo prediletto per gli spostamenti. Nel nostro Paese ci sono ancora 38 milioni di auto private (corrispondenti al 17% dell’intero parco circolante continentale) che soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti. Eppure il 75% degli spostamenti sono inferiori a dieci chilometri e il 25% è addirittura più breve di due chilometri. Moltissimi abitanti dei centri urbani, in pratica, potrebbero rinunciare all’automobile per i loro tragitti di tutti i giorni come avviene in molte città europee dove si guida pochissimo. L’Italia è, quindi, uno dei Paesi europei con il più alto tasso di motorizzazione (con una media di circa 65 auto ogni 100 abitanti). Una delle sfide da mettere in campo è quella di rendere l’auto privata l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini, per far ciò per Legambiente è indispensabile che in Italia vi sia un cambio di passo veloce e decisivo che sappia guardare anche a quelle buone pratiche già in atto nel Paese ma anche nelle altre città del mondo in termini di mobilità sostenibile, architettura ecosostenibile, efficienza energetica e verde urbano. “Il nostro Paese – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – con il suo patrimonio di città storiche può diventare protagonista di una rivoluzione diffusa e di un rinascimento urbano sempre più moderno, sostenibile e all’avanguardia. Una rivoluzione in parte già in atto e che sta consentendo di raggiungere risultati fino ad oggi impensabili. La rigenerazione urbana e l’architettura sono due strumenti importanti attraverso le quali le città, dove si concentra gran parte della popolazione, possono migliorare e riqualificarsi contrastando allo stesso tempo lo smog. Per questo oggi abbiamo voluto raccontare storie ed esperienze internazionali che indicano la strada da percorrere”. “Le nuove stazioni ferroviarie sono e saranno uno dei fulcri dello sviluppo urbanistico delle città”, ha sottolineato Carlo De Vito Presidente di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane). “Cuore delle smart city, le stazioni favoriscono sempre più accessibilità e multi-modalità. Sono hub intermodali per le persone, non più luoghi solo di transito, di arrivo e di partenza, ma piazze urbane, con le diverse attività, centri di aggregazione che esprimono valore culturale, sociale ed economico a basso impatto ambientale. In questo contesto le stazioni dell’alta velocità hanno segnato il ritorno, dopo 50 anni, della grande architettura ferroviaria. Progettate da importanti architetti vincitori di Concorsi internazionali indetti da FS Italiane sono tornate a essere un elemento trainante per la riqualificazione architettonica del tessuto urbano circostante. Dalla stazione Roma Tiburtina progettata da ABDR Architetti Associati e Paolo Desideri, a quelle di Napoli Afragola disegnata da Zaha Hadid, Reggio Emila AV Mediopadana di Santiago Calatrava, Torino Porta Susa ideata dal Gruppo francese Arep (di Jean-Marie Duthilleul e Etienne Tricaud) con Silvio D’Ascia e Agostino Magnaghi, Bologna Centrale AV di Arata Isozaky. Al Sud, in attesa di realizzazione, la stazione di Striano progettata da Philippe Samyn”. Tra le altre storie presentate oggi c’è quella del progetto COSIMIPIACE, patrocinato negli anni dal Comune di Milano, è frutto di una collaborazione storica di Nuova Acropoli con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) iniziata nel 2011 con la finalità di trasformare spazi urbani anonimi e grigi, in spazi colorati nei quali l’arte pittorica possa essere veicolo di valori e spunto di riflessione, trasformandoli in vere gallerie d’arte e rendendoli così luoghi di bellezza e di incontro nel contesto cittadino. E poi c’è il progetto per il recupero e la riqualificazione degli scali ferroviari di Milano Farini (468.301 m²) e San Cristoforo (140.199 m²). Nell’ottobre del 2018 è stato lanciato il “Concorso Farini” che si inserisce nell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2017 dal Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato Italiane (con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani) e COIMA SGR. Il concorso è stato vinto da OMA e Laboratorio Permanente. Verde e sostenibilità sono il cuore del progetto. Da Potenza, infine, l’esperienza di Scambiologico, la prima green station italiana nata grazie all’intesa sottoscritta da Legambiente, Ferrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana per il recupero delle stazioni impresenziate in diversi territori in Italia. LoGiCo sta per “locale”, “giusto” e “condiviso”: i tre pilastri che costituiscono la così detta sharing economy e che ben sintetizzano i principi su cui è stato trasformato questo “non luogo” in luogo.

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11 nov 2019

MILANO | Chi installa la scatola nera Move-in potrà accedere in ‘Area B’

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Le auto che installeranno Move-In, la 'scatola nera'  voluta dalla Regione Lombardia, potranno circolare per un certo numero di km anche all'interno di 'Area B'. Lo prevede l'accordo raggiunto fra l'assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, e l'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli. I cittadini proprietari di auto Euro 0 benzina ed Euro 0,1,2 e 3 Diesel potranno installare una scatola nera (black-box), che consentirà di monitorare le percorrenze, tenendo conto dell'uso effettivo del veicolo e dello stile di guida adottato. In tutta la Lombardia sono coinvolti 1.300.000 veicoli (autovetture e veicoli commerciali). MoVe-In' andrà installata presso i centri autorizzati consultabili sul sito dedicato. Il costo è pari a 50 euro il primo anno (30 euro per l'installazione e 20 euro fornitura del servizio) e a 20 euro a ogni rinnovo. Per chi è già in possesso di una strumentazione idonea a rilevare i dati necessari per il servizio, il costo di installazione è azzerato. I KM PERCORRIBILI IN AREA B - Di seguito i Km percorribili in Area B, compresi nella soglia chilometrica definita dal progetto Move-In Autovetture: Euro 0 B/d 200 Euro 1D 300 EURO 2D 600 EURO 3D 1500 EURO 4D 1800 Veicoli commerciali: Euro 0 B/D 200 EURO 1D 300 EURO 2D 600 EURO 3D 1500 EURO 4D 2000

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08 nov 2019

BOLOGNA | La Ztl ambientale ai nastri di partenza

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La Ztl ambientale è ai nastri di partenza: dal primo gennaio 2020 non saranno più validi i contrassegni delle auto Euro 0 per l’accesso al centro storico e scatterà la sosta a pagamento per la seconda auto in centro e per la terza auto nella corona semicentrale e semiperiferica. In tutto ai primi provvedimenti sono interessati 14.150 cittadini (per un totale di 16.600 auto) che stanno ricevendo dal Comune la lettera raccomandata con la comunicazione dell’avvio del procedimento. Le auto Euro 0 dei residenti nella Zona a Traffico Limitato a cui dal primo gennaio 2020 sarà revocato il contrassegno sono circa 1.700 e corrispondono a 1.350 cittadini. I titolari dei contrassegni che subiscono modifiche per i provvedimenti sulla sosta sono invece 12.800 per un totale di quasi 15.000 auto. Il pacchetto di provvedimenti approvati dal Comune nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente a cominciare dal cuore della città ed è accompagnato da misure di sostegno, i bonus mobilità sostenibile, studiati con particolare attenzione alle persone con più di 70 anni, alle famiglie numerose con figli e a chi ha un Isee inferiore a 14.000 euro. Oltre a Comune e a Tper, che in quanto gestore della sosta curerà la gestione dei bonus mobilità, c’è anche Legambiente con il progetto del personal mobility manager, pensato per favorire gli spostamenti senza il mezzo privato aiutando a scegliere le soluzioni alternative all’uso dell’auto. Permessi per la Ztl: cosa cambia dal primo gennaio 2020 Dal primo gennaio 2020 saranno revocati i contrassegni alle auto Euro 0 e poi si seguirà il calendario progressivo negli anni successivi. Significa che il veicolo non potrà più circolare negli orari di limitazione della Ztl (dalle 7 alle 20), pena la sanzione: passando sotto le telecamere di Sirio, per esempio, scatterà la multa perché l’auto non è più tra quelle che hanno il permesso per la Ztl. Sono 1.317 i cittadini residenti in centro titolari di contrassegno collegato a un’auto Euro 0, per un totale di 1.637 auto. I provvedimenti non riguardano i contrassegni H (handicap) e non cambia nulla neanche per tutte le famiglie, residenti in centro, con Isee inferiore a 14.000 euro: a loro sarà infatti garantito un contrassegno indipendentemente dalla categoria del veicolo posseduto. Sosta nel centro storico e in periferia: cosa cambia dal primo gennaio 2020 Chi abita nel centro storico - dal primo gennaio 2020 ogni famiglia avrà diritto a un solo contrassegno per parcheggiare gratuitamente la propria auto all’interno del settore di residenza del centro storico (zone 1, 2, 3, 4, 5, U). Per la seconda auto, il Comune introduce la possibilità di dotarsi di un nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno, che dà diritto alla sosta all’interno del proprio settore di residenza del centro storico. Dalla terza auto in poi rimane tutto uguale a oggi: viene rilasciato il contrassegno per la sosta alle tariffe ordinarie. Si può comunque scegliere: questo contrassegno per sostare alle tariffe ordinarie si può richiedere anche per la seconda auto, se il proprietario non vuole usare il contrassegno annuale a pagamento da 120 euro l’anno. I titolari di contrassegno interessati da questo provvedimento sono 4.351. Chi abita in periferia - Dove è in vigore la sosta a pagamento, la sosta gratuita all’interno della propria area di residenza sarà limitata a due auto per nucleo familiare. Dalla terza auto in poi il Comune introduce la possibilità, per chi lo desidera, di dotarsi del nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno. I titolari di contrassegno interessati da questo provvedimento sono 8.478. Per chi ha un contrassegno Pa (posto auto) per la sosta in zona U (Università) e zona “San Francesco” In queste zone a traffico limitato speciali, dove le limitazioni valgono tutti i giorni 24 ore su 24, il contrassegno Pa (posto auto) di chi possiede un veicolo che non rispetta i requisiti ambientali sarà convertito in un nuovo permesso che dà l’accesso al posto auto solo dalle 20 alle 7, cioè negli orari in cui l’ingresso alla Ztl è libero. Dal primo gennaio 2020 questo provvedimento interessa 36 cittadini titolari del contrassegno Pa collegato a un veicolo Euro 0. Tper e Legambiente mettono in campo il personal mobility manager Per non farsi cogliere impreparati e capire come sfruttare al meglio tutte le opportunità già oggi esistenti, soprattutto in tema di trasporto pubblico, Tper e Legambiente hanno messo in campo uno strumento di consulenza gratuito. Chi è interessato può inviare una mail con oggetto “Personal Mobility Manager” a [email protected] e sarà ricontattato. È possibile anche incontrare direttamente il personal mobility manager al punto Tper di via Marconi 4, all'interno della rinnovata “Cabina Lame”. Allo sportello sarà possibile compilare un questionario assieme a operatori di Legambiente, mettendo a fuoco tutti i bisogni per poi essere indirizzati alle soluzioni più adatte ad ogni esigenza. Gli esperti saranno disponibili presso Cabina Lame da lunedì 11 a giovedì 21 novembre in questi orari: lunedì 11 novembre dalle 12 alle 14; martedì 12 novembre dalle 15 alle 17; mercoledì 13 novembre dalle 17 alle 19; giovedì 14 novembre dalle 17 alle 19; venerdì 15 novembre dalle 10 alle 12; domenica 17 novembre dalle 10 alle 12; lunedì 18 novembre dalle 12 alle 14; martedì 19 novembre dalle 17 alle 19; mercoledì 20 novembre dalle 15 alle 17; giovedì 21 novembre dalle 17 alle 19. I primi 30 cittadini che compileranno il questionario online e manifesteranno interesse per testare la soluzione di mobilità proposta, riceveranno un voucher per muoversi senza spese a Bologna per un mese. Il questionario sarà disponibile online per un mese dalle ore 10 di lunedì 11 novembre al link tper.it/personalmobilitymanager. I primi 30 che lo compileranno saranno contattati per recarsi presso la Cabina Lame dove riceveranno la proposta di mobilità alternativa elaborata per loro, oltre a un abbonamento al trasporto pubblico di Bologna valido 30 giorni. I titolari di voucher riceveranno inoltre indicazioni su come beneficiare di un rimborso massimo di 75 euro per le spese sostenute nel mese della sperimentazione per l’utilizzo delle ulteriori forme di mobilità previste. Ai partecipanti all’iniziativa verrà richiesto di condividere con un breve report finale il gradimento del test di mobilità alternativa. Chi compilerà il questionario successivamente ai primi 30 non riceverà il voucher ma otterrà comunque una proposta ritagliata sulle proprie esigenze di mobilità.

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28 ott 2019

REGIONE LOMBARDIA | Move-in. 5000 registrazioni in 20 giorni

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Prosegue l'adesione a Move-in, il progetto sperimentale che permette la circolazione nelle zone soggette ai blocchi del traffico della Regione Lombardia anche ai veicoli di vecchia immatricolazione. A venti giorni dall'avvio, si sono già registrati 4945 utenti e le blackbox attive sono 2348. Per quanti riguarda le auto private, il 90 per cento delle adesioni è per veicoli Euro 3 diesel. Per i veicoli commerciali invece, il 66 per cento è per i veicoli Euro 3 diesel. Da una prima indagine emerge che le richieste maggiori arrivano dalla provincia di Bergamo (34 per cento), seguita da Milano (23 per cento) e da Brescia (15 per cento). Per la maggior parte si tratta di clienti privati, mentre circa il 13 per cento sono società. Il maggior numero di richieste arriva da soggetti con età compresa tra i 50 e i 59 anni.  "L'apprezzamento da parte dei cittadini - ha sottolineato l'assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo - dimostra come questi interventi incontrino veramente i reali bisogni di mobilità dei cittadini della nostra regione, delle persone più in difficoltà che, in questo momento, non sono in grado di sostituire l'auto, contribuendo allo stesso tempo a migliorare la qualità dell'aria".

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25 ott 2019

MILANO | Presentato il progetto preliminare per piazza Santorre di Santarosa

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Ieri l'assessore  all'Urbanistica Pierfrancesco Maran ha presentato al Municipio 8 il progetto preliminare di riqualificazione di piazza Santorre di Santarosa. Viene drasticamente ridotto lo spazio asfaltato, inerbendo i binari del tram, ampliando gli spazi pedonali, rendendo raggiungibile il monumento ai caduti al centro della piazza. con 700 metri quadri in più di verde, 1100 metri in più di spazi pedonali, 22 sedute e 20 alberi in più rispetto alla situazione attuale.

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23 ott 2019

ROMA | Al via lavori ripristino pavimentazione di Piazza del Campidoglio

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Avviati alcuni lavori di manutenzione ordinaria sulla piazza del Campidoglio, progettata dal genio rinascimentale del Buonarroti e luogo emblematico per la storia di Roma. Entro novembre 2019 sarà ripristinata la pavimentazione, ora sconnessa, di una parte della piazza in corrispondenza del passaggio che conduce in via delle Tre Pile, a ridosso del Palazzo dei Conservatori. Sarà inoltre risanata la parete inferiore del Palazzo dei Conservatori su via delle Tre Pile, compreso il muro della rampa su piazzale Caffarelli. I lavori, finanziati con fondi di Roma Capitale, sono realizzati attraverso un accordo quadro siglato nel 2019 con l’Impresa Edilvalle Srl, per la manutenzione dei monumenti del centro storico sotto la direzione tecnico- scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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10 ott 2019

ROMA | Al via cantieri riqualificazione per le Torri di Ligini

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Le Torri di Ligini tornano a vivere. Roma Capitale e Cassa Depositi e Prestiti (CDP), proprietaria del complesso immobiliare, annunciano l’avvio dell’intervento di riqualificazione delle torri dell’Eur, dove sorgeranno nuovi edifici direzionali. Un importante progetto di sviluppo e di collaborazione che contribuirà al miglioramento e al recupero dello skyline urbano sia in chiave architettonica, sia in termini urbanistici. La riqualificazione avviata da CDP prevede un insieme di soluzioni improntate alla sostenibilità – che la rendono pienamente conforme ai più elevati standard energetici e ambientali – e un impegno complessivo per il Gruppo di oltre 100 milioni di euro. Grazie alla proficua collaborazione fra CDP e Roma Capitale, è stato possibile avviare un progetto che potrà rendere le Torri dell’Eur un esempio virtuoso di livello internazionale per gli edifici ad uso direzionale. I lavori verranno realizzati seguendo le linee progettuali dello Studio UNO A, che si è aggiudicato il bando riservato ad architetti under 40. La durata dei lavori è prevista in circa 3 anni. Il complesso immobiliare, di proprietà della società Alfiere controllata al 100% da CDP Immobiliare (società interamente controllata dal Gruppo CDP), è costituito da sei diversi corpi di fabbrica con una superficie lorda superiore ai 62.000 metri quadri, cui si aggiungono posteggi interrati con una capacità di 258 auto e 113 posti moto. "Finalmente ricuciamo una ferita di Roma”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Oggi diamo il via ai cantieri che cancelleranno uno dei simboli di degrado urbanistico della nostra città. E lo facciamo grazie a un percorso di collaborazione e sinergia con Cassa Depositi e Prestiti. Un percorso che ha dato vita a un progetto virtuoso che contribuirà a migliorare il tessuto urbano della Capitale”. “L’avvio di questo intervento ha un grande significato per CDP ed è perfettamente coerente con la nostra strategia di valorizzazione del patrimonio immobiliare in ottica sostenibile e a beneficio del territorio”, commenta Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti. “Grazie alla collaborazione con il Comune di Roma e a un importante investimento messo in campo interamente dal nostro gruppo, realizzeremo un progetto all’avanguardia dal punto di vista tecnico ed energetico. Le Torri potranno presto diventare la sede di primarie aziende italiane, che disporranno di un immobile iconico e sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. In CDP lavoriamo ogni giorno per sostenere progetti analoghi su tutto il territorio nazionale".

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30 set 2019

MILANO | Da martedì 1 ottobre ingresso vietato nella ZTL area B ai diesel Euro 4

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Da martedì 1° ottobre, in Area B è vietato l'ingresso ai veicoli diesel Euro 4. Si tratta del secondo step del provvedimento anti inquinamento attivo  dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle ore 19:30, esclusi i festivi, avviato lo scorso 25 febbraio e che ha interessato i veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e le moto a due tempi Euro 0 e 1. Area B è la ZTL più grande d’Italia che delinea all’interno del perimetro urbano, circa il 72% dell’intero territorio comunale e il 97% della popolazione residente, un’area a basse emissioni inquinanti vietando in modo graduale e progressivo i veicoli più vecchi e responsabili delle emissioni più inquinanti, in particolare il Pm10 e il No2 (biossido di azoto), per migliorare la qualità dell'aria in città. Entro il 2030 a Milano non circoleranno più veicoli diesel. "Milano ha da tempo attivato un pacchetto di provvedimenti per limitare le emissioni e la concentrazione di polveri inquinanti in città - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità -. Ci sono i divieti di accesso alle auto più inquinanti come Area B ma anche 32 milioni di incentivi per il ricambio del parco auto e dei sistemi di riscaldamento degli edifici, lo sviluppo della sharing mobility e il progressivo ricambio degli autobus per il trasporto pubblico. Negli ultimi anni è aumentata la sensibilità dei cittadini sulla pericolosità dell'inquinamento, è nostro dovere di amministratori incentivare il cambiamento per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo". Il divieto attivo da martedì 1 ottobre interessa circa 26.300 veicoli diesel Euro 4 senza Fap immatricolati trasporto persone nel territorio del Comune di Milano e circa 74.300 veicoli immatricolati nell'area della Città metropolitana. Le stime sono basate sulle immatricolazioni Aci del 31 dicembre 2018 e quindi potrebbero essere riviste al ribasso. I varchi di accesso in Area B, lungo il perimetro urbano e in tutte le strade di accesso alla città, sono in totale 187 ed entro il 2020 saranno tutti dotati di telecamere. Al momento sono attive 15 telecamere tra via Anassagora, Pirelli, viale Sarca, via Giuditta Pasta, Gallarate, Tofano, Basilea, Zurigo,  Gonin, Baroni, Cassinis, Rogoredo, Carlo Feltrinelli, Mecenate, Fantoli. Dallo scorso luglio è in corso la posa del secondo lotto di telecamere e a oggi è stata completata la posa di dieci nuovi apparecchi che sono in fase di collegamento e configurazione. Queste telecamere sono collocate in via Corelli, Camillo e Otto Cima, Rubattino, Caduti di Marcinelle, Monneret de Villard, Carnia, Palmanova  e Palmanova altezza ponte della ferrovia, Cambini, Clitumno. L’attivazione in funzione sanzionatoria dei varchi è prevista per inizio dicembre, al termine dei 30 giorni di pre-esercizio. Contemporaneamente è in corso la posa delle telecamere successive e la gara per l'acquisto di ulteriori 99 telecamere che saranno posate a partire dall'inizio del 2020 fino a completamento della cintura di varchi nei mesi seguenti. Tutti i varchi sono collegati a un sistema informatico che consente anche di registrarsi e verificare se la propria auto può entrare in Area B, tenere il conto degli accessi ancora possibili del pacchetto di 50 a disposizione di ogni automobilista per il primo anno di attivazione del divieto e di 25 (o 5 per i residenti fuori Milano) per il secondo anno, e di svolgere tutte le pratiche relative alla Ztl. Il sistema di controllo dei divieti ambientali di Area B è stato sviluppato in collaborazione con la direzione generale per la Sicurezza Stradale e la direzione generale per la Motorizzazione. Si ricorda che il divieto dei veicoli diesel Euro 4 non riguarda gli immatricolati merci, che saranno bloccati dal 1° ottobre 2020.   Nei giorni scorsi l'Amministrazione ha approvato anche alcune modifiche ad Area C, il provvedimento che riguarda la Cerchia dei Navigli, dove proseguirà fino al 30 settembre 2020 la sperimentazione della finestra di divieto di accesso per i veicoli adibiti al trasporto merci tra le ore 8 e le ore 10 dal lunedì al venerdì. FACILITAZIONI Al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle regole di Area B e senza penalizzare l’uso occasionale dell’auto vi sono alcune facilitazioni per particolari tipologie di veicolo, anche a seconda dell’utilizzo. In particolare nei primi dodici mesi di attuazione di ogni step del provvedimento tutti avranno cinquanta giorni di libera circolazione anche non consecutivi. Al primo accesso l’automobilista riceve via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento, invitandolo a mettersi in regola ma anche ad iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di ogni step di Area B i residenti a Milano e le imprese della città hanno 25 giorni all’anno di libera circolazione anche non consecutivi, previa registrazione al sistema online, tutti gli altri cinque giorni. Solo all’esaurimento dei giorni di libera circolazione scatta la sanzione. SCATOLA NERA È stato attivato un sistema di scatola nera per gli ambulanti che sta funzionando. Al momento sono state attivate 267 scatole nere su altrettanti veicoli; di questi veicoli l’89% ha percorso al massimo 4 chilometri al giorno in area B. INCENTIVI In totale, tra il 2017 e il 2019, il Comune di Milano mette a disposizione 32 milioni di euro per aiutare i milanesi a combattere l’inquinamento, cambiando i vecchi veicoli inquinanti, scegliere modalità di mobilità più sostenibili e migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Nello specifico, sono 8 i milioni dedicati alla mobilità e 24 quelli per l’efficientamento energetico. Per i veicoli immatricolati persone e merci, taxi e ncc sono attivi bandi per un totale di circa 7 milioni di euro di contributi per la rottamazione di diesel euro 0, 1, 2, 3, 4 immatricolati merci e loro sostituzione con veicoli meno inquinanti, e per quelli immatricolati persona anche per acquisto di scooter, biciclette a pedalata assistita e/o pieghevoli, cargo bike e abbonamenti annuali Atm. Il Comune ha invece concluso i bandi sull’acquisto dei FAP, con i quali in questi due anni ha dato 1.370.800 euro di contributi per 474 veicoli merci. Questi contributi, destinati a migliorare la qualità dei veicoli circolanti, si aggiungono ai 25 milioni di euro che il Comune ha già messo a disposizione dei privati per il rinnovo delle caldaie e dei sistemi di coibentazione degli edifici residenziali. In totale un ingente investimento di 32 milioni di euro. PER INFORMAZIONI Per conoscere nei dettagli la disciplina di Area B e informarsi sui calendari dei divieti, si può consultare www.comune.milano.it/areab dove sono presenti informazione utili, atti e normativa di riferimento. Anche da qui è possibile accedere al portale  https://areab.atm.it  (consigliato l’utilizzo del browser Chrome) dove è possibile, previa registrazione, verificare e controllare gli accessi effettuati e richiedere la deroga: consente quindi di gestire le targhe dei propri veicoli attraverso una registrazione di campi obbligatori. Inoltre è anche aperto al pubblico un info point nel mezzanino della stazione Duomo della linea rossa della metropolitana. Gli orari di apertura del servizio sono dalle 8.30 alle 15.30, dal lunedì al venerdì. Tutte le pratiche possono sempre essere fatte on line attraverso le pagine web del Comune e di Atm.  

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27 set 2019

Il gruppo MSC ha firmato a Cannes un protocollo d’intesa per ridurre l’impatto ambientale delle navi da crociera

di mobilita

Il gruppo MSC ha firmato oggi un protocollo d’intesa per ridurre l’impatto ambientale delle navi da crociera a Cannes. Presenti all’evento il sindaco di Cannes David Lisnard, il presidente della CCI Nice Côte d’Azur, Jean-Pierre Savarino ed il vicepresidente esecutivo per la politica marittima e gli affari governativi, gruppo MSC, Bud Darr. Il protocollo, redatto dal Municipio di Cannes e dalla Nice Côte d’Azur CCI, incoraggia le compagnie di crociera a unirsi e partecipare al programma offrendo incentivi per le loro azioni per aiutare a proteggere l’ambiente. Finora otto compagnie di crociera hanno firmato la carta: non sottoscriverla significherebbe non poter più approdare a Cannes, secondo un comunicato stampa. Questo accordo tripartito tra il Municipio di Cannes, il CCI Nice Côte d’Azur – gestore del Porto Vecchio – e MSC Crociere si impegna a rispettare quattro punti ambientali per preservare la baia di Cannes. La firma di oggi, alla presenza di Erminio Eschena, direttore degli affari istituzionali e delle relazioni industriali di MCS Crociere, “rappresenta un importante passo avanti in termini di gestione ambientale“, ha affermato MSC, in una nota preparata. “Mentre la nostra firma diventa ufficiale oggi, sono lieto di confermare che MSC Crociere è stata un precursore nell’attuazione di iniziative relative al lavoro di protezione ambientale nella baia di Cannes. MSC Seaview, che ha visitato regolarmente Cannes durante l’intera stagione estiva, soddisfa già i quattro elementi della Carta. Vorrei complimentarmi con la qualità della Carta, poiché è pienamente in linea con gli ultimi progressi tecnologici che l’industria ha sviluppato “, ha dichiarato lo stesso Eschena. Patrick Pourbaix, amministratore delegato di MSC Crociere Francia, ha inoltre aggiunto che: “Questa firma è un passo ovvio per MSC Crociere, poiché Cannes è una destinazione chiave. Dal 2014, nove navi della nostra flotta hanno visitato Cannes e Villefranche-sur-Mer. Inoltre, sono in programma quasi 70 scali per il 2019 e il 2020. MSC Seaview sarà a Cannes dal 4 aprile al 7 novembre 2020, visitando settimanalmente.“

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25 set 2019

ROMA | Dal 1° novembre stop ai diesel Euro 3 nell’Anello Ferroviario

di mobilita

Annunciato a febbraio 2019 dalla sindaca Raggi e formalizzato a maggio con delibera di Giunta, scatta il 1° novembre prossimo il divieto di circolazione permanente dei veicoli diesel Euro 3 nella Ztl Anello ferroviario (zone centrali e semicentrali, vedi qui la mappa ). Il divieto sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali. Ne saranno escluse alcune categorie di veicoli (contrassegno invalidi, emergenza e soccorso ecc.). Per i mezzi che trasportano merci ci sarà un periodo transitorio (1.11.2019  – 31.3.2020), durante il quale il divieto per i diesel Euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali, in due fasce orarie: 7.30-10.30 e 16.30-20.30. La misura, sottolinea il Campidoglio, punta a contenere l’inquinamento e a salvaguardare la salute dei romani, nel quadro degli impegni assunti da Roma per la lotta ai cambiamenti climatici e in linea con il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), approvato ad agosto e ora in attesa delle osservazioni dei cittadini. Lo stop ai diesel Euro 3 va nella direzione più volte annunciata: eliminare tutti i diesel dal centro storico entro il 2024.

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