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27 mag 2019

Presentata a Barcellona la nave Grimaldi da zero emissioni in porto

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La prima nave del Mediterraneo con zero emissioni in porto viene presentata oggi 27 maggio dal Gruppo Grimaldi a Barcellona. Il cruise ferry Roma, operativo sulla linea Civitavecchia-Porto Torres-Barcellona, è stato sottoposto a lavori di allungamento e restyling dal cantiere Fincantieri di Palermo. Grazie all'inserimento di un troncone di 29 metri, adesso l'unità misura 254 metri e ha una stazza lorda di circa 63.000 tonnellate, dati che la rendono tra i traghetti più grandi mondo per il trasporto di merci e passeggeri. La portata infatti sale ora a 3.500 passeggeri e, per quanto riguarda i veicoli, il ponte auto ha una capacità di 271 automobili, mentre oltre 3.700 metri lineari sono destinati a circa 210 mezzi pesanti. L'obiettivo di Grimaldi di raggiungere zero emissioni in porto è stato ottenuto con un impianto di mega batterie a litio della capacità di oltre 5 MWh per alimentare la nave durante le soste senza la necessità di mettere in funzione i diesel-generatori. Per la riduzione dell'impatto ambientale e il risparmio energetico, sono stati inoltre installati quattro scrubber per la depurazione dei gas di scarico al fine di abbattere le emissioni di zolfo fino allo 0,1% in massa e di ridurre il particolato dell'80 per cento.

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18 mag 2019

MILANO | Presentato il progetto definitivo di Piazza Castello

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Il progetto definitivo del primo lotto di intervento, riguardante le aree di Piazza Castello e Largo Beltrami  è  pronto per essere sottoposto al parere della Sovrintendenza, della Commissione Paesaggio e del Municipio 1. Il progetto, firmato dagli architetti Genuizzi, Strambio, Banal e Ragazzo, vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione bandito dall'Amministrazione con l'obiettivo di dare nuova vita ad una delle aree storiche e centrali della città, prevede il ridisegno delle aree inerbite e la piantumazione di 184 nuovi alberi, in uno “spostamento di quota” del verde in altezza. Alla valenza di carattere scenografico si accompagnano nuove modalità di fruizione dello spazio, più libere, aggiornate e flessibili. Gli alberi ad alto fusto esistenti e quelli di nuova piantumazione emergono dalla pavimentazione in calcestre che si estende omogenea a partire dal segno rafforzato del doppio filare di aceri perimetrali, fino a lambire il declivio del fossato inerbito e raggiungere la torre del Filarete. Gli attuali dislivelli e movimenti del terreno, leggermente rimodellati, creano un nuovo paesaggio urbano che rimanda idealmente all’indeterminatezza dell’ambiente originario attorno al castello: uno spazio più rarefatto e al contempo arricchito di nuove potenzialità. Alla fontana circolare fa da contrappunto geometrico il nuovo basamento in granito della statua equestre di Garibaldi, risolto mediante un cerchio a contrasto definito sulla pavimentazione di Largo Cairoli, omogenea e continua. Il ridisegno delle pavimentazioni sottolinea l’andamento allungato di forma ellissoidale dello spazio ed evidenzia la prevalenza del traffico pedonale su quello veicolare. La fase successiva è il progetto esecutivo, cui seguirà la gara d'appalto con l'obiettivo di aprire i cantieri ad inizio 2021.  

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14 mag 2019

ROMA | Da novembre stop a diesel euro 3 nella Ztl Anello ferroviario

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Dal primo novembre 2019 entrerà in vigore il divieto di circolazione permanente dei veicoli diesel Euro 3 nella Ztl Anello ferroviario, area che include le zone centrali e semicentrali della Capitale. Il divieto, come previsto dalla delibera di Giunta appena approvata, sarà in vigore  dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali. Si prevede inoltre la progressiva limitazione, all’interno delle diverse Ztl, alla circolazione dei veicoli più inquinanti, secondo la programmazione che verrà definita nell’ambito del quadro di interventi del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), la cui approvazione è prevista entro il prossimo mese di agosto. Sono escluse dal divieto alcune categorie di veicoli come quelli muniti del contrassegno per persone invalide. Obiettivo è prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico e salvaguardare la salute dei cittadini, in linea con gli impegni già assunti da Roma Capitale nel quadro della lotta ai cambiamenti climatici. Il provvedimento è un passo importante verso l’eliminazione del diesel dal Centro storico entro il 2024, a tutela della salute di tutti e dell’ambiente e si unisce al Piano urbano della mobilità sostenibile, un programma utile a realizzare forme di spostamento alternative all’auto privata, a incentivare l’uso dei mezzi pubblici e per migliorare la qualità dell’aria in città. Per i veicoli adibiti al trasporto merci è previsto un periodo transitorio dal primo novembre 2019 al 31 marzo 2020, durante il quale il divieto per i diesel Euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali, nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30.

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13 mag 2019

MILANO | Inaugurata la nuova piazza Gasparri

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Il colore grigio ha lasciato posto al rosso fiammante dei percorsi ciclabili e dei giochi per bambini disegnati sull’asfalto. Erano in tanti a giocarci questa mattina, in piazza Gasparri, in occasione dell’inaugurazione dell’area riqualificata nell’ambito del progetto di riattivazione dello spazio pubblico ‘Vicini in piazza’ realizzato dall’Amministrazione in collaborazione con Bloomberg associates. La nuova piazza è stata inaugurata in occasione della “Festa dei fiori e della Mamma” promossa dal Comitato di Quartiere Comasina insieme al Municipio 9 che proseguirà fino a sera con eventi per grandi e bambini.  Dopo Dergano, Angilberto II, Porta Genova e, proprio in questi giorni, Santa Rita, un’altra piazza è stata sottratta alla sosta selvaggia e restituita alla fruizione pubblica. L’intervento, fortemente voluto dal Comitato di Quartiere Comasina e promosso anche dal Municipio 9, ha tolto dalla strada le auto parcheggiate abusivamente e lasciato il posto, oltre alla ciclabile, ai giochi per bambini, due tavoli da ping pong, un campo di petanque su erba sintetica, panchine e tre nuovi alberi. Al di fuori dell’area pedonale, la sosta pubblica è stata regolamentata con strisce blu.  

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09 mag 2019

FIRENZE | A nuovo il giardino di via Salvi Cristiani

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Si presenta completamente rimesso a nuovo il giardino di via Salvi Cristiani, l’area antistante la scuola Santa Maria a Coverciano dedicata al tempo libero e ad attività mercatali.  Gli interventi, dal costo complessivo di 100 mila euro, hanno riguardato il rifacimento dei cordonati a delimitazione delle aiuole verdi, la sostituzione di quattro pini con cinque lecci, la semina del prato e la realizzazione di un impianto di irrigazione a goccia a servizio delle alberature. Per quanto riguarda gli arredi, il giardino è stato dotato di tredici panchine ottenute restaurando le esistenti. Le parti pavimentate sono state completamente riasfaltate per eliminare ammaloramenti e irregolarità. A servizio dell’area sono stati installati nuovi cestini per i rifiuti e un cartello informativo. Tutti gli alberi della zona sono stati monitorati e potati. L’assessore all’ambiente ha ricordato negli ultimi 5 anni la riqualificazione di 23 tra giardini e piazze per una superficie complessiva di 513 mila metri quadrati e un investimento di 3,4 milioni di euro: dal giardino di Borgo Allegri a quello di via Maragliano, da piazza Santa Maria Novella a Santo Spirito, dal giardino della Stazione a piazza della Libertà, da piazza Elia Dalla Costa agli spazi verdi di viale dei Bambini e villa Vogel. A breve partiranno i lavori per costruire due nuove aree giochi alle Piagge (dove ne sono previste in totale 11 nuove), e per la bonifica dei giardini di via Schiff. Fonte foto di copertina: o55Firenze

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26 apr 2019

MILANO | Piazza Gasparri si rifà il look

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Il modello è quello usato per Dergano lo scorso settembre, la logica quella applicata anche per Angilberto II e, appena un mese fa, per Porta Genova. Piazza Gasparri, quartiere Comasina, è pronta a rifarsi il look con un progetto di riattivazione dello spazio pubblico ‘vicini in piazza’ realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates. L’intervento nasce da un confronto dell’Amministrazione con il Municipio 9 e il comitato di quartiere Comasina con l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio pubblico e trasformare la piazza, che ospita una scuola e una chiesa, in un nuovo presidio sociale. Nei prossimi giorni partiranno quindi i lavori di riqualificazione che prevedono la chiusura al transito della piazza, eccetto ai veicoli autorizzati e di soccorso, con l'obiettivo di risolvere le problematiche della sosta abusiva e disordinata dei veicoli attraverso la posa di dissuasori e di una barriera provvisoria che verrà successivamente sostituita da un pilomat. Al di fuori dell’area pedonale, la sosta pubblica è già stata regolamentata con strisce blu. Nelle aree rese pedonali e vivibili saranno realizzati un campo da petanque su erba sintetica e posati panchine e due tavoli da ping pong. In un’aiuola esistente saranno inoltre piantati tre alberi. Nel weekend del 4 e 5 maggio si procederà infine al disegno sulla pavimentazione di alcuni giochi per bambini. L’inaugurazione della piazza è prevista per sabato 11 maggio. Verrà inaugurata invece il 9 maggio la nuova piazza Santa Rita da Cascia, in corso di riqualificazione con un intervento di urbanistica tattica concordato con il Municipio 6 e in collaborazione con la provincia ligure dell’ordine di Sant’Agostino che prevede la pedonalizzazione dell’area di fronte al santuario.

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18 apr 2019

PORTO DI ANCONA | Snav firma accordo volontario “Ancona blue agreement”

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Si allarga il fronte delle compagnie di navigazione che hanno sottoscritto l’accordo volontario “Ancona blue agreement”, dedicato alla tematica della qualità dell’aria nella realtà portuale. L’intesa, che interessa l’utilizzo dei carburanti delle navi, è stata promossa dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale e dalla Capitaneria di porto di Ancona e firmata lo scorso novembre dai rappresentanti degli armatori e delle compagnie di navigazione traghetti, in collaborazione con le agenzie marittime. L’accordo, che nasce dalla profonda consapevolezza del valore della sostenibilità ambientale, è stato firmato anche dalla Snav che riprende oggi il collegamento per la Croazia dal porto di Ancona. La compagnia si era infatti impegnata a novembre a sottoscrivere “Ancona blue agreement” prima dell’inizio della nuova stagione, in modo tale da poter completare l’analisi tecnica per la sua applicazione ai motori principali delle navi. L’accordo volontario ha validità fino al 31 dicembre 2019, con possibilità di rinnovo. E’ stato finora firmato da Adria Ferries, Jadrolinija, Superfast Ferries e Blue Star Ferries. Anche se le navi che scalano il porto dorico utilizzano combustibili con i parametri imposti dalla legge e verificati dai controlli costanti e puntuali della Capitaneria di porto di Ancona, con la firma dell’intesa volontaria, gli armatori e le compagnie di navigazione si sono impegnati a far funzionare i motori principali e ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con un tenore di zolfo non superiore allo 0,1% dall’ultimazione della manovra di ormeggio in porto e fino alla partenza e all’uscita dallo scalo, rispetto all’1,5% previsto dall’attuale legge. L’accordo sottoscritto è coerente con il percorso che vedrà il 1 gennaio 2020 entrare in vigore nuove regole europee che abbassano le emissioni in atmosfera da parte del trasporto marittimo. “Ancona blue agreement” prevede anche buone pratiche nella gestione delle macchine delle navi, l’ottimizzazione dell’arrivo e delle partenze ponendo una particolare attenzione alla manutenzione dei motori con intervalli di intervento più frequenti rispetto allo standard previsto dai piani delle singole compagnie. “Siamo molto soddisfatti che anche Snav, come peraltro aveva annunciato, abbia sottoscritto l’accordo – afferma Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale-, questa firma rafforza un’azione condivisa che nasce dalla sensibilità verso il valore della sostenibilità che, ormai a pieno titolo, sta entrando nelle dinamiche delle strategie degli armatori e negli obiettivi della nostra Autorità di sistema portuale”.

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17 apr 2019

Presentato il rapporto “MobilitAria 2019″

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Lieve miglioramento della qualità dell’aria, ma nelle città continuano gli sforamenti dei limiti normativi. Aumento degli spostamenti della mobilità attiva a piedi e in bicicletta, tiene il trasporto pubblico, ma cresce ancora il numero di auto e moto nelle città ed aree metropolitane. Complessivamente la mobilità sostenibile urbana delle grandi città non registra grossi miglioramenti in questi due anni 2017/2018. Sono questi i principali dati che emergono dal secondo rapporto “MobilitAria 2019” di Kyoto Club e Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA) in collaborazione con OPMUS ISFORT, presentato oggi a Roma presso la sede centrale del Gruppo FS Italiane. Lo studio analizza la qualità dell'aria di 14 città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia), registrando un miglioramento, che tuttavia non certifica per tutte le città il rispetto dei limiti normativi previsti dalla Direttiva europea. Nella valutazione della qualità dell’aria, il rapporto considera i tre inquinanti particolato (PM10 e PM2,5) e biossido di azoto (NO2). Nello specifico, viene rilevata una riduzione dei livelli medi di NO2, con alcune città in decremento come Messina (-23%), Cagliari (-21%), Roma (-12%), Torino (-12%) e Bologna (-11%). Al contrario Reggio Calabria e Catania segnalano un superamento dei valori.  Tra le città che nel 2018 hanno superato i limiti ci sono Milano, Roma e Torino. Per le concentrazioni medie di PM10, in genere al di sotto dei limiti, per diverse città è avvenuto il superamento dei limiti giornalieri, che ricordiamo non dovrebbero superare i 35 sforamenti l’anno. Tra queste la peggiore del 2018 è Torino (89 giorni) seguita da Milano (79 giorni), Venezia (63 giorni), Napoli (40 giorni) Cagliari (49 giorni). L’Italia, per il continuo superamento dei limiti normativi di PM10, è stata deferita alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per non aver preso misure adeguate nel contrastare l’inquinamento dell’aria. Sotto il punto di vista della mobilità urbana, il report analizza cosa è avvenuto in questi due anni a livello urbano, regionale e nazionale, con i diversi provvedimenti e investimenti. Per le Zone a Traffico Limitato si consolida la ZTL di Palermo, novità da Firenze con la ZTL estiva e poi arrivata Area B a Milano: due terzi della città dove progressivamente saranno eliminate le auto più inquinamenti. Stabili nel biennio aree pedonali e piste ciclabili.  Ad ottobre 2018 sono entrati in funzione i blocchi del traffico nelle città del bacino padano sulla base dell’accordo sottoscritto tra Regioni e Ministero Ambiente. Per l’uso del Trasporto Pubblico Urbano (TPL) aumentano gli utenti a Bologna (+18%) e Torino (+12%), Cagliari (+9%) maglia nera per Catania (-10%).  La sharing mobility cresce a Milano, Torino, Firenze, Roma, Palermo e Cagliari, sbarca a Bologna per la prima volta, ma nelle altre città non decolla. Ed ecco il dato negativo: dopo anni in costante diminuzione, nel biennio 2017-2018 torna a salire l’indice di motorizzazione di automobili sia nelle città che aree metropolitane: Torino è la peggiore (+5%, 674 veicoli/1000 abitanti), seguita da Bologna (+3%, 531 veicoli/1000 abitanti). “In questi due anni abbiamo registrato un lieve miglioramento della qualità dell’aria ma le città e le Regioni italiane sono troppo lente nelle azioni da intraprendere rispetto ai problemi di traffico e congestione.  Da un lato migliora la mobilità attiva ed il trasporto pubblico nelle aree centrali ma nelle aree metropolitane l’auto continua ad essere il mezzo più utilizzato”, hanno dichiarato Anna Donati, coordinatrice del gruppo di lavoro sulla mobilità sostenibile di Kyoto Club e Francesco Petracchini, ricercatore del CNR-IIA. “Ed è qui che bisogna investire di più con misure e risorse a livello nazionale verso la mobilità sostenibile.”  “Il treno, mezzo ecologico per eccellenza, permette di ridurre in modo significativo l’inquinamento”, dichiara Orazio Iacono, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia. “Nel 2018 le persone che hanno scelto il treno al posto dell’auto, hanno contribuito a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera di oltre due milioni di tonnellate. La nostra flotta attuale conferma l’attenzione verso l’ambiente. Il Frecciarossa 1000 è il primo treno alta velocità ad aver ottenuto la certificazione di impatto ambientale ed è costruito con materiali la cui percentuale di riciclabilità è vicina al 100%. Per acquistare i nuovi treni regionali Rock e Pop, riciclabili fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai convogli precedenti, utilizziamo i green bond, strumenti di finanza sostenibile”. Il rapporto contiene dati inediti dell’Osservatorio OPMUS-ISFORT sulle caratteristiche della mobilità 2016/2017 nelle 14 aree metropolitane confrontati con gli anni 2012/13. Emergono il balzo della mobilità a piedi ed in bicicletta, la tenuta del trasporto pubblico e il calo dell’uso dell’auto, che tuttavia resta ampiamente il mezzo preferito dai cittadini metropolitani con oltre il 50% di spostamenti. OPMUS ISFORT introduce il tasso di mobilità sostenibile, costruito sommando gli spostamenti a basso impatto (piedi, bici e TPL) nelle aree urbane. Tale tasso è inferiore al 40%, sia nella media delle Città metropolitane, sia in quella nazionale. Nel 2016-2017 rispetto al 2012-2013 l’indice è cresciuto di quasi 8 punti a livello nazionale e di circa 5,5 punti nelle aree metropolitane. E l’area metropolitana di Milano, città che conferma la sua capacità innovativa, ad aprire la classifica con un tasso di mobilità sostenibile di poco inferiore al 50% (48,3%), seguita da Genova (46,7%), Venezia (46,4%) e Bari (44,1%). In fondo alla classifica Catania, Reggio Calabria, che pure migliorano, e Messina.  “L’analisi dei dati mostra che esistono differenze rilevanti nei modelli di mobilità espressi tra le singole aree metropolitane sia per intensità e caratteristiche della domanda, sia soprattutto nell’uso dei mezzi di trasporto. Le Città metropolitane del Nord (+ Firenze), pur con eccezioni e specificità particolari, si stanno complessivamente muovendo verso un’organizzazione più sostenibile del trasporto, mentre quelle del Sud (+ Roma) appaiono in ritardo, anche se non mancano situazioni interessanti di forte recupero” è il commento del Direttore della ricerca di ISFORT, Carlo Carminucci. “L’altro dato generale significativo che emerge, peraltro non così scontato, è l’omogeneità degli indicatori delle Città metropolitane con le medie nazionali, come se non esistesse una specificità dell’area metropolitana rispetto alla domanda di mobilità e alla scelta dei mezzi di trasporto. Ciò significa che queste aree così rilevanti per lo sviluppo del Paese devono accelerare la transizione verso un modello di mobilità più sostenibile, positivamente avviato negli ultimi anni ma ancora troppo debole e a macchia di leopardo”. Nell’ultima parte del report, Kyoto club e CNR-IIA lanciano diverse proposte per migliorare la qualità dell’aria e la mobilità sostenibile: l’aumento del numero di centraline per controllare meglio la qualità dell’aria, l’approvazione di un nuovo codice della strada, linee guida per i Piani regionali sulla Qualità dell’Aria, il monitoraggio dei PUMS che tutte le città metropolitane devono approvare a breve. Inoltre sono definiti target precisi al 2025 per l’aumento del trasporto collettivo, della mobilità pedonale e ciclistica, della sharing mobility, contestuale alla riduzione dell’auso dell’auto privata. Per il veicolo elettrico si propone che dopo il 2030 non vengano vendute In Italia più veicoli “fossili” ma su punti sul tutto elettrico per auto, moto e trasporto pubblico. “Il Piano Nazionale Energia e Clima presentato dal Governo, è troppo timido e insufficiente anche nella parte trasporti” ha dichiarato Francesco Ferrante, Vicepresidente Kyoto Club. “Per il raggiungimento degli obiettivi previsti di riduzione dei gas serra del 33% al 2030 e la decarbonizzazione al 2050. Per tener fede agli obiettivi nel settore trasporti dobbiamo ridurre le emissioni del settore di 23,8 milioni di tonnellate nella prossima decade e di 76,8 milioni al 2050. Una sfida immensa che nel PNEC è invece davvero insufficiente e ci auguriamo che dal confronto in corso venga modificata.”

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17 apr 2019

VENEZIA | Muoversi in città in modo sostenibile, tra presente e futuro

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L’assessore all'Ambiente del Comune di Venezia, Massimiliano De Martin, ha partecipato martedì a Roma a “Muoversi in città in modo sostenibile, tra presente e futuro”, un tavolo di confronto sulle politiche ambientale legate alla sostenibilità e alla mobilità cittadina nella sede del Ministero dell’Ambiente. La giornata, curata dai funzionari e dagli esperti di mobilità della Direzione generale per il Clima e l’Energia del Ministero dell’Ambiente è stata un’occasione di scambio di buone pratiche tra amministrazioni comunali per migliorare e diffondere la consapevolezza sulle azioni da mettere in campo per favorire scelte di mobilità sostenibili ed ecocompatibili. “Un’opportunità di confronto – ha dichiarato De Martin – per ricordare quanto fatto fino ad oggi da questa Amministrazione, azioni peraltro in piena sintonia con quanto emerso nel dibattito. Soluzioni sempre più innovative per salvaguardare l’ambiente come la sostituzione al Lido e a Pellestrina dei mezzi pubblici tradizionali a motore diesel con altrettanti autobus elettrici e l’installazione di 50 nuove stazioni di ricarica elettrica sull’intero territorio comunale".   "La politica ambientale non deve 'stoppare' l’economia e il progresso - ha continuato l'assessore - proprio dai rifiuti possiamo generare ricchezza e nuovi posti di lavoro. Un esempio è l’accordo sottoscritto con Eni grazie al quale conferiamo gli oli vegetali esausti che, opportunamente trattati, vengono trasformati in additivi per il biodiesel, che poi utilizziamo per alimentare i nostri vaporetti. Non solo buoni propositi, dunque, ma vere e proprie decisioni per rendere sempre più Venezia capitale dell’economia circolare e della mobilità sostenibile grazie all’importante supporto della scienza e della tecnica".

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13 apr 2019

FIRENZE | In arrivo nuovi murales in complessi residenziali e nei sottopassi della tramvia

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Dopo le emozioni del grande murale dedicato a Mandela, che è ormai simbolo di un’intera area del #Quartiere5, sono stati individuati nuovi spazi e progetti artistici per dare alla street art il posto che merita nella nostra città. Lo splendido lavoro di Jorit in piazza Leopoldo ha reso evidente quanto questo tipo di interventi possa trasformare delle pareti di complessi residenziali in vere e proprie opere d’arte.  Le prossime realizzazioni riguarderanno i condomini di edilizia residenziale pubblica di via Rocca Tedalda numeri 267, 371 e 409 (Quartiere 2), via Benedetto Croce 24 (Quartiere 3), piazzetta San Sepolcro 7 e viale Canova 114 (Quartiere 4).  Altri murales verranno allestiti in alcuni sottopassi della tramvia. In particolare saranno ‘colorati’ d’arte: le superfici interne della trincea tra il viale Belfiore (palazzo Mazzoni) e la fermata Redi; le superfici interne della trincea tra via Allori e il capolinea aeroporto; il sottopasso tra viale Talenti e viale Foggini.

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