Articolo
14 gen 2020

ROMA | Qualità dell’aria, da oggi stop ai veicoli diesel

di mobilita

Le centraline di monitoraggio sulla qualità dell'aria, nella giornata di ieri a Roma, hanno rilevato una situazione di criticità dovuta al superamento dei livelli consentiti per legge di PM10 in molte zone della città.  Al fine di contenere l'inquinamento atmosferico, la Sindaca Virginia Raggi, con l'Ordinanza n. 11/2020 ha disposto il blocco della circolazione a tutti i veicoli diesel. Resta in vigore anche lo stop alle categorite veicolari più inquinanti. L'Ordinanza della Sindaca n. 11 del 13 gennaio 2020 stabilisce: LIMITAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE VEICOLARE (oltre ai divieti già previsti dalla D.C.S. n. 4/2015) nella giornata del 14 Gennaio 2020 nella Z.T.L. “Fascia Verde”, dalle ore 7.30 alle ore 20.30 per: Ciclomotori e Motoveicoli Euro 0 ed Euro 1 Autoveicoli Benzina Euro 2; dalle ore 7.30 alle ore 10.30 e dalle ore 16.30 alle ore 20.30 per: Autoveicoli DIESEL EURO 3;  dalle ore 7.30 alle ore 10.30 e dalle ore 16.30 alle ore 20.30 per: TUTTI GLI AUTOVEICOLI  DIESEL appartenenti alle classi ambientali di omologazione EURO 4 e successive. Si evidenzia che l’Ordinanza sopra riportata prevede misure di contenimento anche per altre fonti emissive (es. impianti termici) sull’intero territorio comunale,  per le cui specifiche si rimanda alla consultazione dell’Ordinanza stessa.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 gen 2020

ROMA | In via IV Novembre via i sanpietrini, verranno sostituiti con l’asfalto

di mobilita

In via IV Novembre, una delle arterie di traffico più importanti di Roma, verranno eliminati i sanpietrini sostituiti con l'asfalto. Con questo intervento verrà adeguata la strada alle esigenze della viabilità che vede tutti i giorni un intenso volume di traffico, garantendo una maggiore sicurezza, soprattutto ai motociclisti. Nei prossimi giorni la ditta che eseguirà la manutenzione allestirà la zona di cantiere prima dell’inizio effettivo dei lavori. Con l’intervento a via IV novembre, atteso da molto tempo, prende il via il “piano sanpietrini”, il primo progetto di risistemazione e valorizzazione della pietra simbolo della città di Roma. Successivamente, sarà la volta di Piazza Venezia, dove sarà conservata e valorizzata la pavimentazione in sanpietrini. Ti potrebbe interessare: ROMA | Entro gennaio 2020 i lavori di riqualificazione di Piazza Venezia

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 gen 2020

MILANO | Da martedì 7 gennaio dieci nuove telecamere in area B

di mobilita

Da martedì 7 gennaio entrano in funzione, in fase di pre-esercizio, dieci nuove telecamere lungo i confini di Area B. Si tratta del primo step di attivazione di telecamere che prevede entro l'anno la posa e l'entrata in funzione di tutti gli apparecchi di rilevazione degli accessi nei 187 varchi che compongono il perimetro della ztl avviata lo scorso 25 febbraio per vietare l'ingresso ai veicoli più inquinanti fino al diesel Euro 4. Nel corso del trimestre gennaio-febbraio-marzo verranno attivate circa 73 telecamere che si aggiungono alle 15 già operative. Nel mese di maggio 2020, invece, inizieranno progressivamente il pre-esercizio le telecamere del successivo lotto per le quali è in corso l’aggiudicazione dell’appalto proprio in questi giorni. Così entro il 2020 si completerà la rete delle 187 telecamere posizionate ai varchi di Area B, già oggi indicati con la segnaletica verticale. Con l'avvio di Area B erano state accese 15 telecamere (Anassagora, Pirelli, Sarca, Giuditta Pasta, Gallarate, Tofano, Basilea, Zurigo, Gonin, Baroni, Cassinis, Rogoredo, Carlo Feltrinelli, Mecenate, Fantoli) e nei mesi scorsi era stata realizzata la posa, il collegamento e la configurazione di gran parte dei nuovi apparecchi che in questi giorni hanno ricevuto tutte le autorizzazioni ministeriali quindi il 7 gennaio viene avviato il consueto periodo di 30 giorni di pre-esercizio al termine dei quali inizierà il conteggio degli ingressi e l'attività sanzionatoria per i veicoli il cui accesso in Area B non è consentito. Le nuove dieci telecamere sono collocate in via Corelli, Camillo e Otto Cima, Rubattino, Caduti di Marcinelle, Monneret de Villard, Carnia, Palmanova e Palmanova altezza ponte della ferrovia, Cambini, Clitumno. Il gruppo di dieci telecamere della settimana successiva (13 gennaio) sarà posizionato nelle seguenti località: via Assietta, Gabbro, Bovisasca, Oriani, Certosa 1 e Certosa 2, Bressanone, Gallarate, Capodistria, Montefeltro. Quindi dal 6 febbraio 2020 le telecamere di area B in funzione completa saranno 25 e dal 12 febbraio 2020 saranno 35. "Con Area B sono entrati in vigore i divieti di accesso alle auto più inquinanti e nei mesi scorsi abbiamo visto un calo degli accessi di veicoli in città oscillante tra il 10% e 15%, rispetto al mese di gennaio 2019 - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità - . Vogliamo che la qualità dell'aria di Milano migliori progressivamente e vengano abbattute le emissioni di polveri sottili, per questo abbiamo realizzato Area B e definito le regole di accesso in città. Il nostro obiettivo è che tutti possano muoversi in modo sempre più sostenibile grazie soprattutto al trasporto pubblico sempre più accessibile, la sharing mobility, l’incentivazione all’utilizzo della bicicletta. Abbiamo anche messo a disposizione dei cittadini e delle imprese incentivi economici per il ricambio del parco auto e dei sistemi di riscaldamento degli edifici. E per quanto ci riguarda direttamente abbiamo chiesto ad Atm il progressivo ricambio degli autobus per il trasporto pubblico, con veicoli elettrici e ad Amsa l’utilizzo di veicoli a metano".   Tutti i varchi sono collegati a un sistema informatico che consente anche di registrarsi e verificare se la propria auto può entrare in Area B, tenere il conto degli accessi ancora possibili del pacchetto di 50 a disposizione di ogni automobilista per il primo anno di attivazione del divieto e di 25 (o 5 per i residenti fuori Milano) per il secondo anno e svolgere tutte le pratiche relative alla Ztl. Il sistema di controllo dei divieti ambientali di Area B è stato sviluppato in collaborazione con la direzione generale per la Sicurezza Stradale e la direzione generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Area B riguarda circa il 72% dell’intero territorio comunale e il 97% della popolazione residente, un’area a basse emissioni inquinanti che vieta in modo graduale e progressivo i veicoli più più vecchi e responsabili delle emissioni più inquinanti, in particolare il Pm10 e il No2 (biossido di azoto), per migliorare la qualità dell'aria in città. Entro il 2030 Milano sarà free diesel car. Area B è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle ore 19:30, esclusi i festivi. Ricordiamo che al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle regole di Area B e senza penalizzare l’uso occasionale dell’auto vi sono alcune facilitazioni per particolari tipologie di veicolo, anche a seconda dell’utilizzo. In particolare nei primi dodici mesi di attuazione di ogni step del provvedimento tutti hanno cinquanta giorni di libera circolazione anche non consecutivi. Al primo accesso l’automobilista riceve via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento, invitandolo a mettersi in regola ma anche ad iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di ogni step di Area B, i residenti a Milano e le imprese della città hanno 25 giorni all’anno di libera circolazione anche non consecutivi, previa registrazione al sistema online, tutti gli altri cinque giorni. Solo all’esaurimento dei giorni di libera circolazione scatta la sanzione. Inoltre è stato attivato un sistema di scatola nera per gli ambulanti, al momento sono state applicate 267 scatole nere su altrettanti veicoli; di questi veicoli l’89% ha percorso al massimo 6 chilometri al giorno in Area B. Il Comune ha anche messo a disposizione incentivi per aiutare i milanesi a combattere l’inquinamento, cambiando i vecchi veicoli inquinanti. Vi sono infatti 8 milioni di euro dedicati alla mobilità e nel 2019 i primi 161 cittadini e imprese hanno rottamato un vecchio diesel e acquistato un mezzo meno inquinante utilizzando 639mila euro degli oltre 6 milioni messi a disposizione del Comune per i veicoli immatricolati persone e merci, taxi e Ncc. Sono infatti attivi bandi per un totale di più di 6 milioni di euro di contributi per la rottamazione di diesel euro 0, 1, 2, 3, 4 immatricolati merci e loro sostituzione con veicoli meno inquinanti, e per quelli immatricolati persona anche per acquisto di scooter, biciclette a pedalata assistita e/o pieghevoli, cargo bike e abbonamenti annuali Atm. Il Comune ha invece concluso i bandi sull’acquisto dei FAP, con i quali in questi due anni ha dato 1.370.800 euro di contributi per 474 veicoli merci. Questi contributi, destinati a migliorare la qualità dei veicoli circolanti, si aggiungono ai più di 23 milioni di euro che il Comune ha già messo a disposizione dei privati per il rinnovo delle caldaie e dei sistemi di coibentazione degli edifici residenziali grazie ai quali i primi 128 condomini ed edifici hanno cambiato vecchia caldaia e/o migliorato efficienza energetica inquinando meno ricevendo contributi per più di 4,7 milioni di euro. In totale un ingente investimento da parte del Comune di Milano per complessivi 32 milioni di euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 gen 2020

REGIONE SICILIANA | Al via la progettazione esecutiva per i lavori di manutenzione dei Parchi archeologici

di mobilita

Al via la progettazione esecutiva per i lavori di manutenzione dei Parchi archeologici siciliani. Con uno stanziamento di tre milioni di euro, il dipartimento regionale Tecnico, grazie all'accordo stipulato con il dipartimento dei Beni culturali, gestirà le procedure finalizzate alla progettazione esecutiva e direzione dei lavori, mettendo a disposizione le figure professionali occorrenti. Altri diciasette milioni di euro, già impegnati, serviranno per realizzare recinzioni, video-sorveglianza, servizi igienici, segnaletica, punti informazioni, illuminazione artistica. In questi primi mesi dall'istituzione dei nuovi Parchi archeologici, il dipartimento dei Beni culturali ha avviato una costante azione di affiancamento e coordinamento. In seguito a una ricognizione e alla predisposizione di apposite schede di progetto per i Parchi di nuova istituzione, si sono individuate le prime necessità in fase di start-up. Saranno quindi realizzati lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché migliorie all'interno delle aree archeologiche e delle loro zone dipendenti, per rendere l'accessibilità e la fruizione di livello adeguato al gran numero di turisti che in ogni stagione dell'anno li visitano. «Entra nel vivo - dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - la fase di rinnovo del sistema dei nuovi Parchi archeologici da me istituti nel 2019. Grazie alla perfetta sinergia tra i due dipartimenti regionali, prende il via la realizzazione di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria che miglioreranno l'accessibilità e la fruizione dei nostri siti. Il mio governo sta investendo nel sistema dei Parchi archeologici, ritenendoli la chiave di volta per lo sviluppo del territorio e del turismo culturale che porta sempre più turisti nella nostra Isola. Uno strumento che si sta rivelando vincente, lo dicono i numeri: l'obiettivo è quello di consentire ai nuovi Parchi di poter raggiungere quelli di più antica istituzione, per un'offerta culturale di livello che possa attrarre sempre più visitatori». I Parchi interessati sono: Lilibeo a Marsala; Gela; Kamarina e Cave Ispica; Leontinoi; Himera, Solunto e Iato; Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro; Tindari; Isole Eolie; Morgantina e Villa Romana del Casale; Catania e Valle dell'Aci. Stanziati per questi interventi 17 milioni di euro che il governo regionale ha voluto destinare al primo avvio delle nuove strutture istituite dal presidente Musumeci nello scorso mese di aprile. I lavori verranno realizzati dall'assessorato dei Beni culturali. Grande attenzione sarà dedicata ai siti dipendenti dai Parchi, spesso a torto considerati minori, ma che sia dal punto di vista storico-archeologico che per il territorio su cui insistono, rivestono un ruolo importante e determinante per lo sviluppo socio-economico di zone ingiustamente finora poco valorizzate.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 dic 2019

ROMA | Approvati progetti definitivi isole ambientali Ostia Antica e Casal Bertone

di mobilita

Via libera della Giunta ai progetti definitivi delle isole ambientali di Ostia Antica e Casal Bertone, rispettivamente nel municipio X e IV. Interventi che permetteranno di riqualificare e valorizzare entrambi i quartieri attraverso la creazione di nuove aree pedonali, zone a velocità ridotta e una disciplina di traffico a misura di pedoni e ciclisti. La gara per queste opere potrà essere bandita nei primi mesi del 2020. “Con l’approvazione dei due progetti diamo il via all’iter per dotare anche le periferie della nostra città di aree a mobilità lenta, valorizzando inoltre zone di grande valore storico come il borgo di Ostia Antica. Isole ambientali, nuove aree pedonali e zone 30 sono elementi fondamentali del nostro piano di trasformazione della Capitale in chiave sostenibile, per dare la possibilità ai cittadini di riappropriarsi degli spazi sotto casa e di poterli vivere in sicurezza liberi da traffico e smog”, dichiara la sindaca, Virginia Raggi. Nel dettaglio, l’intervento nel borgo rinascimentale di Ostia Antica prevede la revisione dello schema di circolazione locale al fine di limitare il traffico da attraversamento liberando il cuore della nuova isola ambientale. In particolare saranno attuati degli interventi di riqualificazione su viale dei Romagnoli che comporteranno il rifacimento delle pavimentazioni, la riorganizzazione funzionale degli spazi con l’allargamento e la realizzazione dei marciapiedi ove necessario  e la valorizzazione dei punti di maggiore interesse come l’ingresso al Borgo e agli scavi archeologici. Anche nel quartiere di Casal Bertone saranno completati diversi interventi al fine di realizzare l’isola ambientale: tra questi una revisione parziale della disciplina di traffico, la riorganizzazione della sosta e il rifacimento di parte della carreggiata su via di Casal Bertone. In particolare all’incrocio tra via di Casal Bertone e via Cesare Ricotti la strada verrà rialzata al livello dei marciapiedi per rendere più agevole il passaggio dei pedoni.  Su Via Ricotti e via di Casal Bertone saranno inoltre ampliate le aree pedonali. Altri lavori riguarderanno piazza di Santa Maria Consolatrice, una delle principali del quartiere. “Con la realizzazione di isole ambientali in diverse zone della città garantiamo più alti standard di sicurezza stradale e una maggiore qualità del contesto urbano, migliorando la vivibilità di queste zone. Tuteliamo e proteggiamo inoltre la mobilità pedonale, con particolare attenzione all’utenza debole”, aggiunge l’assessore alla Città in movimento, Pietro Calabrese. “Gli interventi per la realizzazione delle isole ambientali di Ostia Antica e Casal Bertone rappresentano in pieno la nostra visione di città: più attenzione agli utenti deboli della strada, maggiore sicurezza, decongestione del traffico e rispetto per l'ambiente. A Ostia Antica come a Casal Bertone andremo quindi non solo a rivalutare il pregio storico-culturale dei nostri territori, ma anche a ridisegnare gli spazi urbani e a riqualificare interi quartieri, oggi ostaggio di auto e smog”, conclude il presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 dic 2019

ROMA | Entro gennaio 2020 i lavori di riqualificazione di Piazza Venezia

di mobilita

Inizieranno entro gennaio 2020 i lavori di riqualificazione di Piazza Venezia così come già previsto nel "Piano Sanpietrini". Il progetto, per il quale sono stati stanziati 5,6 milioni di euro, prevede il mantenimento della pietra simbolo di Roma in tutto il piazzale, con un lavoro specifico e adeguato ai flussi intensi di traffico della zona. Gli interventi, previsti anche a piazza D’Aracoeli, saranno eseguiti dopo le feste natalizie per evitare di congestionare il traffico. Le operazioni prevedono la bonifica completa delle caditoie e un restyling della segnaletica stradale. I lavori avranno un impatto positivo anche in termini di sicurezza per coloro che ogni giorno percorrono la piazza, soprattutto per i motociclisti. Il Piano Sanpietrini, realizzato secondo le indicazioni della Soprintendenza Archeologica e la Sovrintendenza Capitolina, è il primo progetto sistematico di riqualificazione della pavimentazione storica di Roma. Prende spunto dalle vecchie cartografie di Roma con un’analisi dello sviluppo urbano della città degli ultimi secoli. #Pianosanpietrini e #StradeNuove fanno parte di un progetto integrato per la riqualificazione del sistema viario della città, con un’attenzione alla sicurezza stradale e cercando di creare un’omogeneità tra le aree del centro storico e quelle a maggior traffico veicolare.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 dic 2019

MILANO | Oggi parte la nuova edizione di Reinventing Cities

di mobilita

Oggi alle 12 verrà lanciata la nuova edizione di Reinventing Cities, una competizione globale che cerca di trasformare i siti sottoutilizzati attraverso progetti sostenibili e incentrati sulla comunità per guidare la rigenerazione urbana decarbonizzata e resiliente.  La prima edizione, conclusasi in primavera, ha stabilito che: lo Scalo di Greco diventerà il primo quartiere a impatto zero integralmente a edilizia a prezzi convenzionati, le scuderie de Montel diventeranno un centro termale recuperando gli edifici liberty abbandonati, l'area in Andrea Doria a fianco all'Ats sarà un ostello e finanzierà la riqualificazione della via, in Via Serio ci sarà un centro di ricerche mediche con una scalinata e tetto verde progettate da Carlo Ratti.    Reinventing Cities è una competizione avviata dal C40 per stimolare gli ambiziosi sviluppi neutrali rispetto al carbonio in tutto il mondo e implementare le migliori idee per trasformare i siti sottoutilizzati in fari di sostenibilità e resilienza e fungere da vetrina per i futuri sviluppi urbani a zero emissioni di carbonio. Reinventing Cities: contribuire a far avanzare le politiche pubbliche a sostegno delle città decarbonizzate, sostenibili, intelligenti e resilienti; sostenere l'implementazione di nuove idee e innovazioni che possono essere implementate su scala globale; promuovere attivamente la collaborazione tra il settore privato e quello pubblico per fornire nuovi approcci alla realizzazione di urbanizzazione a basse emissioni di carbonio; e ridurre l'impatto delle emissioni dovute agli edifici. Gli edifici rappresentano oltre il 50% delle emissioni nelle città C40. Per soddisfare i requisiti dell'accordo di Parigi, le città hanno bisogno di nuovi edifici per essere il più vicino possibile allo zero di carbonio e gli edifici esistenti devono essere sottoposti a elevati livelli di adeguamento. Pertanto, ogni progetto Reinventing Cities dovrebbe servire da modello per uno sviluppo a emissioni zero, dimostrando soluzioni climatiche innovative e replicabili e fornendo vantaggi per la comunità locale. 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
30 nov 2019

MILANO | Chiuso il bando aiuole in piazza Duomo, confermate piante e essenze

di mobilita

L’attuale configurazione delle aiuole di piazza Duomo rimarrà invariata per i prossimi tre anni.  È questo l’esito del bando di sponsorizzazione promosso dall’Amministrazione lo scorso agosto per la realizzazione e cura delle aiuole poste a ovest della piazza a partire dal 1° gennaio 2020. La proposta vincitrice, presentata da Starbucks, prevede il sostanziale mantenimento delle piante e delle essenze presenti, che si sono adattate al clima e all’estetica del luogo. Il progetto ha ricevuto il benestare della Soprintendenza. “Dopo tre anni possiamo vedere come le piante siano cresciute e in buona salute – dichiara l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran -. Ringraziamo lo sponsor che ne ha garantito la cura fino ad oggi e continuerà a farlo, dando continuità a un intervento di qualità”. Il progetto, come nel 2017 a firma dell’architetto milanese Marco Bay, porterà un lieve aggiornamento delle aiuole, necessario a ristabilire una certa permeabilità visiva degli spazi. In particolare, verranno diradate le piantumazioni di banani che, godendo di ottima salute, negli anni si sono moltiplicati prendendo molto spazio all’interno delle aiuole, e uno sfoltimento delle specie Miscanthus sinesis, anch’essa divenuta molto rigogliosa. Restano protagoniste le altre specie vegetali presenti che garantiscono fioriture colorate – trachycarpus fortunei (palme),  musa ensete,, malvoni, hibiscus, ortensie paniculate, spighe del miscanthus -  con l’eccezione della Bergenia ibryda Bach, sostituita nel progetto con la Felce Dryopteris erythrosora, che offrirà un maggior risultato estetico e compositivo nella bordura delle strisce verdi a confine con la parte grigia della ghiaia nero ebano.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 nov 2019

ENNA | La visione multidisciplinare dell’accessibilita’ degli spazi urbani, 5 Dicembre

di mobilitaenna

Enna. Il prossimo 5 Dicembre 2019 si terrà ad Enna alta  presso i locali di Spazio per Enna-SPE la prima tappa del format " aperAIITivo " creato dall' AIIT (Associazione Italiana Ingegneri del Traffico e dei Trasporti) della sezione Sicilia. L'evento  ennese vuole porre attenzione su uno dei temi di grande valenza sotto il profilo sociale e dei trasporti  quale l'accessibilità di spazi come le piazze,le aree di sosta o i marciapiedi in cui  purtroppo ancora oggi molte barriere architettoniche  ne impediscono l'accesso . In ambito nazionale l'integrazione sociale della persona disabile  passa anche attraverso l'abbattimento delle suddette barriere. Dal punto di vista normativo nazionale  la legge 104/92 ciò viene precisato attraverso l'articolo 24 soffermandosi anche  sull'accessibilità degli spazi urbani, da realizzare attraverso percorsi adeguati, l'installazione di semafori acustici per non vedenti, e rimuovendo la segnaletica che possa ostacolare lo spostamento delle persone con handicap. Nel contempo si ritiene necessario sottolineare come la a percezione degli spazi e le scelte progettuali spesso influenzino e vengano influenzate dall'aspetto comportamentale degli utenti deboli della strada (pedoni e ciclisti ) definendo la qualità e la riconoscibilità dei luoghi stessi. L'evento prevederà pertanto un confronto multidisciplinare  sul tema dell'accessibilità degli spazi urbani ,declinato sotto il profilo ingegneristico ,architettonico e psicologico-psichiatrico . Saranno presenti docenti e ricercatori delle 4 Università siciliane ,esponenti degli ordini professionali della provincia di Enna . Tra i relatori interverrà il prof. Marko Rencelj dell'Università di Maribor (Slovenia) esperto di tematiche afferenti alla sicurezza degli utenti deboli della strada. Diversi relatori prenderanno la parola dalle 17:30 alle 19:30 dibattendo sul tema ,presentando dei video e dei progetti.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 nov 2019

Insediato a Pescara il tavolo tecnico per la Ciclovia Adriatica

di mobilita

Con l'approvazione dello schema di Accordo di Collaborazione tra la Regione Marche (capofila) e le Regioni del Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise, Puglia per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia Turistica 'ADRIATICA' nasce oggi ufficialmente il Tavolo Tecnico che avrà come obiettivo sia lo sviluppo della mobilità ciclistica sia la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche. Con la costituzione del Tavolo Tecnico si entra nella fase progettuale e concreta al fine di svolgere tutte le attività propedeutiche e sinergiche per l'attuazione della Ciclovia Adriatica. La ciclovia Adriatica Venezia-Lecce è un progetto molto ambizioso per permettere al turismo slow di scoprire anche le bellezze naturali dell'Abruzzo e seguendo una logica di ricucitura, va a integrare il tratto abruzzese Bike to Coast. La pista ciclopedonabile d'Abruzzo sarà lunga 131 chilometri, parte da Martinsicuro e arriva a San Salvo toccando 19 comuni della costa abruzzese. "Come Regione Abruzzo -ha affermato l’assessore al Turismo Mauro Febbo - siamo estremamente sensibili al tema della mobilità sostenibile visto che la nostra 'Bike to Coast' comprende anche la meravigliosa Via Verde della Costa dei Trabocchi, già oggetto di interesse di migliaia di turisti e tour operator stranieri. Al momento sono fruibili su tutta la costa abruzzese circa 80-85 km, ed è nostra intenzione risolvere le attuali criticità per poter arrivare ad avere una l’intera costa ciclabile e quindi collegarla con le altre piste ciclabili. Inoltre questa collaborazione con le altre Regioni deve puntare ad essere uno strumento ulteriore e fondamentale per promuovere il nostro brand con tutte le sue bellezze ivi comprese quelle del percorso abruzzese della ciclovia, il più esteso coi suoi 131 km. L'incontro odierno - conclude Febbo - ha la finalità di regolare i rapporti tra le Amministrazioni impegnate nella realizzazione della Ciclovia Adriatica e quindi individuare le singole azioni a carico di ogni Regione necessarie alla definizione delle condizioni e modalità di erogazione del finanziamento per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia Adriatica nonché di impegnare le Amministrazioni a gestire in modo coordinato e sistemico la realizzazione del Progetto, assicurando le migliori condizioni di efficienza e di economicità".

Leggi tutto    Commenti 0