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22 feb 2018

Treno Verde 2030, futuro 100% rinnovabile

di mobilita

Energia pulita, reti elettriche “intelligenti”, efficienza e mobilità sostenibile per un Paese proiettato verso un futuro 100% rinnovabile che si prepara alla fine dell’era fossile. È quello che disegnerà da sud a nord della Penisola il viaggio del Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che da oggi torna sui binari per raccontare le esperienze di enti locali, aziende, famiglie che già hanno attuato la rivoluzione energetica rinnovabile. Un percorso in 12 città italiane per chiedere all’Europa obiettivi più stringenti e sfidanti nel Pacchetto Energia e Clima 2030, ancora in fase di discussione, e all’Italia di svolgere un ruolo da leader sul clima, con politiche più ambiziose, per dare maggiore concretezza e solidità al cambiamento già in atto per traghettare il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico. La Campagna Treno Verde 2030 è stata presentata questa mattina a Roma nella sala conferenza della stazione Roma Termini da Stefano Ciafani, Direttore generale di Legambiente, Gioia Ghezzi, Presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, e Barbara Degani, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Giunto alla 30esima edizione, quest’anno il Treno Verde farà tappa nelle stazioni di Siracusa (23, 24, 25 febbraio); Foggia (27, 28 febbraio); Potenza Centrale (2, 3 marzo); Napoli - Campi Flegrei (6, 7, 8 marzo); Grosseto (9, 10 marzo); Ancona (12, 13 marzo); Ravenna (15, 16, 17 marzo); Vercelli (19, 20 marzo); Savona (22, 23, 24 marzo); Rovigo (26, 27 marzo); Trieste (29, 30 marzo); Trento (4, 5, 6 aprile). Al centro delle sue 12 tappe ci sarà la transizione verso un modello energetico più giusto e sostenibile con le tantissime esperienze virtuose che saliranno a bordo del Treno Verde, che Legambiente premierà come “I RinnovABILI”: amministrazioni comunali, aziende, cittadini, associazioni, start up che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, nuove forme di mobilità sostenibile e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone. «Lo sviluppo della sostenibilità ambientale e l’avvio di azioni per arrivare ad azzerare le emissioni in atmosfera di CO2 sono per il Gruppo FS Italiane, oltre che un dovere etico, priorità da affrontare per la competitività e la crescita economica del sistema Paese», ha sottolineato Gioia Ghezzi, Presidente del Gruppo FS Italiane. «Realizzare modelli operativi pienamente sostenibili è per noi una priorità, che ci impegniamo a declinare in tutti i settori produttivi in cui operiamo. Nel trasporto regionale, ad esempio, abbiamo previsto investimenti per oltre 4 miliardi di euro per i nuovi treni Pop e Rock di Trenitalia che saranno operativi a partire dalla primavera del 2019. I nuovi convogli, riciclabili al 95%, saranno i treni più green d’Europa perché consentiranno una diminuzione del 30% del consumo di energia. Nel trasporto di merci e nella logistica, il polo Mercitalia è pronto a fare la sua parte per realizzare lo shift modale dalla gomma al ferro e, nelle infrastrutture, Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, hanno avviato diverse iniziative mirate a un uso razionale delle risorse impiegate, al riuso dei materiali provenienti dagli scavi e al loro trasporto su ferro. Inoltre, in linea con gli obiettivi del Piano d’impresa 2017-2026, abbiamo messo in atto processi industriali di radicale cambiamento, come l’incorporazione di ANAS nel Gruppo. L’integrazione strade/ferrovie trasformerà il modo di concepire lo sviluppo delle infrastrutture nel nostro Paese, con benefici concreti su più fronti, in primis quello ambientale. Grazie alla condivisione di know-how e tecnologie, svilupperemo importanti progetti come le smart road, strade intelligenti che potranno essere percorse da tir elettrici e auto driverless, a beneficio della sicurezza e dell’ambiente», ha concluso Gioia Ghezzi. Grazie ad AzzeroCO2, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane quest’anno compenseranno le emissioni di CO2 del tragitto del Treno Verde piantumando alberi in aree e parchi italiani. Cittadini e studenti come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva, allestita all’interno delle quattro carrozze, che permetterà di toccare con mano le sfide che abbiamo di fronte da qui al 2030, per segnare la fine dell’era delle fonti fossili e per dare una risposta efficace alla drammaticità dei mutamenti climatici. La mostra allestita a bordo treno sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 14.00 per le scuole prenotate e dalle 16.00 alle 19.00 per tutti i visitatori. Di domenica il Treno Verde è, invece, aperto dalle 10.00 alle 13.00.

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14 feb 2018

Frecciabianca, nuovi arredi per un maggiore comfort

di mobilita

Nuovi arredi, più moderni e funzionali, per i Frecciabianca in servizio sulla rotta Torino/Milano/Venezia - Costa Adriatica. Gli interventi di restyling hanno interessato: l’illuminazione, grazie a un nuovo sistema a LED; l’area bar, rinnovata con colori più caldi e accoglienti; le toilette. Sono 24 i collegamenti, con partenze quasi ogni ora, che dal Nord Italia raggiungono le principali località della costa Adriatica fino a Ancona, Pescara, Bari, Lecce, Taranto. Sono composti da 9 carrozze, 2 delle quali di 1a classe e 7 di 2a classe (inclusa la carrozza con l’area bar), per un totale di 605 posti.

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06 feb 2018

GENOVA | Piazza Corvetto e Via Roma: cambia il traffico, ecco le novità

di mobilita

Piazza Corvetto, una delle più importanti e belle piazze della città di Genova, inaccessibile a chi ha problemi di disabilità, finalmente, dal 19 febbraio, non sarà più così. L'annuncio è partito da Palazzo Tursi nel corso di una conferenza stampa, in cui è stato presentato un progetto così riassumibile: due attraversamenti pedonali che tagliano a metà la piazza, un’unica corsia di marcia in via Roma e la creazione di posteggi misti, merci al mattino e isola azzurra al pomeriggio. Oltre agli scivoli per consentire il passaggio delle carrozzelle, saranno realizzati anche percorsi per chi ha disabilità visiva, un'illuminazione scenografica all'aiuola centrale, che ospita la statua equestre di Vittorio Emanuele II, e alle alberature di contorno. Sarà chiesto anche l'aiuto ai privati che potranno sponsorizzare parte dell'operazione.

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27 gen 2018

Elezioni politiche: l’urbanista e ciclista Gandolfi escluso dalle candidature. Critiche le associazioni

di Amedeo Paladino

Paolo Gandolfi, parlamentare relatore della recente Legge sulla mobilità ciclistica, sarebbe stato escluso dalle liste elettorali del Pd per le prossime elezioni di marzo. L'urbanista di Reggio Emilia durante la Legislatura appena conclusa ha portato avanti le istanze di cittadini e associazioni sulla mobilità ciclistica, lavorando inoltre al nuovo Codice della Strada e collaborando col Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sui temi della ciclabilità. La notizia dell'esclusione di Paolo Gandolfi dalle liste del PD ha suscitato biasimo da parte delle associazioni con cui l'onorevole ha collaborato anche prima dell'attività in Parlamento: la presidente Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) Giulietta Pagliaccio si è rivolta a Renzi, sottolineando l'impegno e la competenza di Gandolfi sui temi della ciclabilità. A questo proposito accogliamo l'appello della presidente del circolo di Legambiente Catania, Viola Sorbello. A volte le ragioni della politica sono imperscrutabili. Ancora di più le dinamiche interne ai partiti soprattutto se legate alle candidature alla luce della attuale e molto particolare (per non dire altro) legge elettorale. Rimane il fatto però che i cittadini, e ancora di più quelli che investono tempo ed energie nell'impegno civile, rimangono attoniti di fronte a certe scelte come quella, che ho appena appreso, della non ricandidatura al Parlamento Italiano del senatore Paolo Gandolfi da parte del suo partito. Un partito, il Pd, al quale senza dubbio, Gandolfi grazie al suo impegno ed alla sua azione politica ha portato solo lustro. Da ambientalista impegnata anche nella promozione della mobilità sostenibile non posso che esprimere il mio rammatico e la mia preoccupazione. Chi come me in questi anni ha lottato per far prevalere le ragioni della salute pubblica, della sicurezza nelle strade e, soprattutto dell'ambiente, ha trovato nel deputato Gandolfi un referente illuminato ed un rappresentate ideale in parlamento. Non cito le importanti riforme in tema di mobilità - e nello specifico di ciclabilita'- che sono il risultato della battaglie condotte fuori e dentro il parlamento da Gandolfi ( si possono reperire con una facile ricerca). Dico solo che grazie a lui è finalmente iniziato il cammino che può consentire all'Italia di uscire dall'arretratezza culturale che la caratterizza in tema di mobilità. È per tale motivo che oggi più che mai esprimo la mia preoccupazione che le ragioni dell'ambiente in questa nostra societa' degradata, di cui forse la politica e la pessima campagna elettorale cui stiamo assistendo, è solo lo specchio, siano, insieme ai buoni politici, di cui Paolo Gandolfi è certamente un degnissimo rappresentante escluse, dimenticate, schiacciate.

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08 gen 2018

FIRENZE | Con i fondi PONmetro arrivano 30.000 nuovi led

di mobilita

Partono da oggi gli interventi di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a vapori di sodio e di mercurio con le nuove 30.000 luci a led. La “rivoluzione della luce” coinvolgerà l'intera città fino ad agosto: 1.572 strade, piazze e giardini di tutti e cinque i quartieri saranno interessati dalle sostituzioni (324 nel Q1, 356 nel Q2, 191 nel Q3, 280 nel Q4 e 421 nel Q5). Prosegue così l’operazione di modernizzazione ed efficientamento elettrico degli asset cittadini, iniziata a gennaio 2017 con l’installazione di luci a led su tutti i 3.682 semafori di Firenze, che ha già ridotto di 160mila euro la relativa bolletta elettrica dei fiorentini, passando da 240mila euro/anno a 80mila euro/anno per l’energia dei semafori. Il progetto, quasi interamente finanziato con fondi comunitari PONmetro, è stato messo a punto da Comune di Firenze e SILFIspa. Tante le novità in arrivo rispetto all’illuminazione esistente, con quattro obiettivi principali: più sicurezza, più smart city, meno consumi, meno emissioni di CO2. Per quanto riguarda la sicurezza, il passaggio dalla luce gialla/arancione (le vecchie lampade al sodio e e mercurio) alla luce bianca del led, ad alta resa cromatica, migliorerà la percezione notturna dei colori e la visibilità notturna, a netto vantaggio della sicurezza stradale, aumentando la possibilità, per chi guida e si sposta di notte, di distinguere meglio gli ostacoli. Maggior sicurezza verrà garantita anche dal mantenimento dell’accensione di tutte le luci per tutta la notte: stop allo spegnimento di circa il 30% dei lampioni alle 23.15, come avviene attualmente per ridurre i consumi energetici. Con i nuovi led Firenze diventerà poi ancor più una smart city, con l'implementazione di soluzioni e tecnologie “smart”: nuovi strumenti per il monitoraggio ambientale o acustico della città e possibili nuovi servizi ai cittadini (wifi, sicurezza, ecc.) si potranno installare grazie ai “socket” (punti di connessione elettrica) presenti su ogni corpo illuminante. Meno consumi grazie alla riduzione prevista da 5,2 milioni a 3 milioni della bolletta elettrica cittadina (-40% di spesa, a parità di luce emessa): questo permetterà al Comune di Firenze e a SILFIspa di rientrare dall’investimento in poco più di tre anni. Ed è prevista anche la riduzione dei costi di manutenzione e del numero dei guasti, data l’alta affidabilità dei nuovi corpi illuminanti a led. E ancora, tra gli obiettivi quello di una minore emissione di CO2 nell’ambiente: il minor fabbisogno energetico consentirà una consistente riduzione delle emissioni di CO2, coerentemente con gli impegni presi dal Comune di Firenze nel Patto dei Sindaci (-20% di CO2 entro il 2020). Sarà poi ridotto anche l’inquinamento luminoso dato dalla dispersione della luce emessa direttamente verso l’alto. L’installazione della nuova illuminazione a led in città sarà curata strada per strada, in relazione ai diversi fabbisogni luminosi e alle particolarità di ogni luogo. I nuovi corpi illuminanti a led sono conformi alla normativa RoHS, non contengono materiali dannosi per l’ambiente e, dal punto di vista della tutela della salute dei cittadini, non provocano alcuna emissione di raggi UV e IR.

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14 dic 2017

Cotral, parte campagna “Quanto ci costano i vandali sui bus”

di mobilita

Un sedile? Duecentocinquanta euro. Un poggiatesta? Cinquanta euro. Un vetro? Oltre mille euro. Ripulire una scritta? Trentacinque euro. Con l'obiettivo di insegnare ai ragazzi quanto costa riparare un bus dopo un atto vandalico parte oggi la campagna di comunicazione di Cotral "L'unico rimedio contro il vandalismo è crescere." Una delle azioni messe in campo per contrastare un fenomeno che nei casi più estremi mette a rischio l'incolumità di conducenti, passeggeri e automobilisti e che costa all'azienda quasi due milioni di euro ogni anno. Soldi che basterebbero per acquistare dieci nuovi nuovi autobus e che invece Cotral spende in oltre mille interventi di manutenzione per ripulire scritte, ripristinare tappezzerie e parti di sedili, sostituire vetri rotti e martelletti d'emergenza. La campagna di comunicazione si articolerà sui canali social aziendali (Twitter e Instagram) con il tag #sonosoldituoi e vedrà protagonisti i pullman che saranno interamente decorati come degli scuolabus, con il messaggio "Gli atti vandalici costano tempo e denaro." La campagna sarà pianificata sul web e si rivolge ad un target di giovani e studenti per rendere evidente che l'atto vandalico è un gesto infantile con un costo alto per la collettività, che può avere conseguenze estremamente negative. Con l'arrivo dei nuovi bus, grazie alle telecamere di videosorveglianza, Cotral ha potenziato tutte le azioni di tutela del patrimonio aziendale anche attraverso l'intensificazione dei controlli a bordo sulle linee maggiormente a rischio.

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15 nov 2017

La ciclabilità diventa prioritaria per il Paese: approvata dalla Camera la legge sulla Mobilità Ciclistica

di mobilita

La Camera ha approvato con 347 voti a favore il ddl per lo sviluppo della mobilità ciclistica e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica; ora il testo passa al Senato. “Oggi si celebra soprattutto un fatto culturale: lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni. Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese”. Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, a Montecitorio dai banchi di governo durante il voto della legge sulla ciclabilità, prima dell’approvazione all’unanimità della legge. “Questo cambiamento culturale, oggi viene sancito in maniera molto solenne, molto seria, e spero che il mio Ministero sarà in grado, nei prossimi mesi, di andare rapidamente alla definizione del Piano della mobilità ciclistica, su cui peraltro stiamo lavorando da anni, quindi spero di poter smentire il pessimismo che alcuni colleghi hanno messo in campo”. “Abbiamo provato a mettere in campo, come Governo, - ha continuato Delrio - per la prima volta una rete di ciclovie turistiche di oltre 6000 km con un finanziamento di oltre 424 milioni”. Risorse che sono impegnabili, ha detto il Ministro, seconda della maturazione dei progetti e il cui pieno finanziamento può essere completato. E “il Ministero ha tutte le facoltà di indirizzare i suoi dirigenti a lavorare sulla ciclabilità, anche se non c'è un ufficio specifico, è quello che abbiamo già fatto”. “Abbiamo chiuso i protocolli di Intesa con le principali Regioni, avremo ciclovie turistiche bellissime dalla ciclovia dell'Acquedotto Pugliese alla ciclovia del Garda, alla Venezia-Torino, in gran parte progettazioni nate dal basso, dal protagonismo delle associazioni di ciclisti, degli enti locali con cui abbiamo lavorato”. Delrio ha sottolineato la rilevanza economica della ciclabilità e quella per la salute e l’aria: “Se si riesce a stimolare l'uso della bicicletta nei primi 5 km, si possono ottenere riduzione del traffico cittadino del 40%: cose che non nessuna tecnologia può fare”. “Con i cammini, le ferrovie dismesse, le ferrovie turistiche, le ciclovie turistiche e Sistema ciclabile nazionale, lo stimolo ai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, c’è un quadro complessivo che viene presentato qui per dare una cornice legislativa a iniziative che erano già in campo e che rivendichiamo con forza come scelte di presente per il nostro Paese, di economia nuova e di possibilità nuove per i nostri cittadini di godere sempre di più le​ nostre città​”. “Laddove le città fanno la scelta della ciclabilità - e chi è sindaco dimostri con i fatti di credere alla ciclabilità - anche la mobilità per le persone a ridotta mobilità è più facile, perché la città diventa più amica dei cittadini, diventa più luogo di relazione e diventa più luogo vivibile”. “Quindi oggi è un grande risultato quello che è il Parlamento ottiene – ha concluso Delrio - perché porterà notevoli benefici a tutta la nostra comunità e parlerà di un Paese che attraverso i programmi di mobilità turistica, di ferrovie dismesse, di cammini e ciclabilità si incammina su una strada differente”.

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09 nov 2017

Lotta ai cambiamenti climatici, ad Ecomondo le idee delle Start up

di mobilita

Ad Ecomondo-Key Energy, il grande appuntamento con l´economia green alla Fiera di Rimini, l´innovazione è di casa anche attraverso una qualificata vetrina di start up. Sedici realtà che sviluppano soluzioni innovative per la lotta ai cambiamenti climatici propongono in fiera i loro servizi e prodotti. Provengono da tutto il territorio nazionale e partecipano al programma di supporto internazionale Climate-KIC Startup Accelerator promosso dall'Istituto Europeo per l´Innovazione e la Tecnologia nell´ambito dell´iniziativa Climate-KIC, il più grande partenariato europeo pubblico privato che sostiene progetti per contrastare il cambiamento climatico. In Italia, il programma è realizzato da ASTER, la società della Regione per la ricerca industriale e l'innovazione e da Climate-KIC ItalyParticolarmente innovative le proposte. Intervengono sul miglioramento dei materiali realtà come Graphene-xt (www.graphene-xt.com), specializzata nella produzione di grafene, un innovativo materiale con importanti proprietà e numerose applicazioni industriali. Un team di giovani universitari, con base a Bologna, è riuscito in poco tempo a raccogliere 530mila euro di finanziamento dal basso, attraverso un portale di crowdfunding.  Ha del rivoluzionario la macchina progettata dai torinesi di Microwaste (www.microwaste.eu) in grado di trattare rifiuti composti da amianto e reinserirli nel processo di costruzione. Sui materiali lavora anche Enerpaper (www.enerpaper.com) che produce bobine di isolante, composte da cellulosa: in pratica una soluzione basata sull´utilizzo di comunissima carta per l´isolamento termo-acustico degli edifici.  Sul fronte alimentare, Green Code (www.g-code.it) è una start up trentina riuscita nell´intento di ricavare una sostanza liquida, un estratto naturale, ideale per la conservazione dei prodotti ortofrutticoli. Una soluzione in fase di test con le mele. Punta ad introdurre pratiche di riuso nel settore informatico e della comunicazione la giovane azienda Green Idea Technologies (www.greenideatech.com) è la prima società di consulenza ambientale informatica in Europa. Scopo della startup è la valorizzazione di prodotti rigenerati e ´ricondizionati´, ovvero portati a nuova vita. Una soluzione più che ´smart´ per le aziende, che possono così evitare i frequenti usa e getta di telefoni e computer aziendali. Fondatori della start up due giovani Venezuelani trapiantati in Italia, insieme a colleghi di studio italiani, con base a Bologna e San Remo. Sempre dal capoluogo emiliano la start up Cubbit, che si annuncia come il primo data-center al mondo che non possiede alcun server. Cubbit propone di superare i limiti del cloud tradizionale con notevoli vantaggi in termini di sostenibilità ambientale, di performance, di prezzo e anche di sicurezza dei dati.  Dalle start up anche soluzioni per trasformarsi in ortolani e apicoltori urbani. ACME21 è l´azienda cesenate che promuove BEEing (www.beeing.it) una linea di prodotti per semplificare il lavoro degli apicoltori e migliorare la vita delle api e che ha messo a punto un progetto anche per ´allevare´ api sul balcone di casa. Una soluzione di agricoltura urbana è quella proposta da Orthoponics (www.orthoponics.com) attraverso forme acquaponiche e geodetiche, che sfruttano anche l´acquario dei pesci per produrre fertilizzante per piccoli orti. Composharing (composharing.com) è invece il nuovo servizio per favorire il compostaggio domestico e di comunità. E´ al servizio di chi ama muoversi a piedi o in bici in città Qirate di StudioMapp (www.studiomapp.com) una navigation app che aiuta i cittadini a trasformare la loro mobilità personale da un problema in una soluzione verde. DIFLY (www.difly.it) ha sviluppato invece ELYSIA, un drone di tipo convertiplano ad alto contenuto tecnologico con autonomia di volo stimata di 10- 12 ore particolarmente utile in attività di monitoraggio ambientale e sorveglianza . E ancora: AgroHTC mira a produrre macchine modulari basate sulla tecnologia di carbonizzazione idrotermale per trasformare scarti organici, anche quelli con elevato contenuto di acqua, in risorse come biochar, energia, ammendanti e fertilizzanti. ALL Power Lab Italia (www.allpowerlabs.it/) sviluppa e vende gassificatori a biomassa. Ice Cream Team (http://icecream.team/) è una piattaforma multiside per la ricerca scientifica e il turismo sostenibile. Wrebby (www.wrebby.com) una piattaforma web per condividere cataloghi aziendali sul web e durante le fiere.  Il programma Climate-KIC Startup Accelerator Italy seleziona ogni anno 15 startup italiane per accedere ad un percorso di accelerazione composto da contributi finanziari (fino a Euro 50.000 a startup), coaching, fomazione, networking e comunicazione. Le startup selezionate hanno anche la possibilità di accedere a opportunità di scambi internazionali attraverso il coivolgimento della rete Climate-KIC composta da oltre 250 organizzazioni in Europa. 

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24 ott 2017

La mappa dello SMOG in Europa: il nord Italia soffoca insieme a…

di Giulio Di Chiara

L'Agenzia Europea dell'Ambiente annualmente produce una mappa che geolocalizza le aree continentali e i relativi livelli di particolato fine presente nell'aria. Ne viene fuori quindi un quadro generale altamente diversificato, fatto di zone più salubri e altre decisamente in sofferenza. Un rilevamento che contribuisce a decretare la peggiore qualità dell'aria in Italia e nelle altre nazioni. Vi proponiamo dunque la mappa:   L'Italia centro settentrionale è in grande sofferenza, soprattutto la pianura padana dove il colore rosso è predominante. A parziale attenuante, va detto che l'orografia e la meteorologia tipica di alcune zone può inficiare sulla giacenza delle polvere sottili nell'aria. I venti, i complessi montuosi infatti possono fungere da barriera ad un ricambio costante dell'aria. E la mancanza di piogge incide ulteriormente. Ma i colori sulla mappa sono eloquenti: quasi mezzo stivale respira aria pessima. A conferma di questa rilevazione sono le continue misure antismog adottate nelle grandi città. Interessante notare come in corrispondenza delle grandi capitali europee, non sempre coincide una scadente qualità dell'aria. Questo per dire che grandi agglomerati urbani possono garantire parametri accettabili per i propri abitanti. C'è anche da dire che la qualità dell'aria è determinata anche da altre polveri sottili. In questo quadro, le città italiane sono state suddivise in 5 classi: E la tua città in quale sezione rientra?    

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14 ott 2017

Parco nazionale Stelvio: idee e progetti di valorizzazione della strada dello Stelvio

di mobilita

Sul progetto della strada panoramica dello Stelvio e sul masterplan per l’area sommitale di Passo Stelvio si è incentrato lo scambio di informazioni tenutosi l'11 ottobre, tra rappresentanti della Provincia di Bolzano, del Ministero dell’ambiente e della Regione Lombardia. “Si tratta della sistemazione e della valorizzazione della storica strada del passo, da un lato, e di una concezione complessiva per l’allestimento dell’areale del passo con molteplici novità, in particolare per quanto attiene la mobilità, dall’altro”, spiega l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner che ha partecipato all’incontro sottolineando che i progetti vedono la stretta collaborazione di Alto Adige e Lombardia. L’obiettivo è rendere il Parco nazionale dello Stelvio un territorio modello per uno stile di vita e un’economia sostenibili nell’arco alpino. Il sottosegretario di Stato Ugo Paroloha ribadito la volontà di operare in questa direzione, mentre i rappresentanti della Regione Lombardia hanno presentato le novità riferite al versante lombardo della strada di Passo Stelvio. Le idee e le iniziative in via di progettazione sono state presentate al direttore generale della direzione di protezione della natura e del mare presso il Ministero per l’ambiente,Maria Carmela Giarratano, che ha commentato “queste iniziative congiunte e coordinate per la valorizzazione del Parco nazionale dello Stelvio evidenziano che il percorso avviato con l'intesa rappresenta il valore aggiunto che scaturisce dalla collaborazione sinergica di condivisione degli obiettivi istituzionali del parco nell'attuazione sui territori, e richiama il buon lavoro che si sta svolgendo con il Comitato di coordinamento e di indirizzo". Soddisfatto da parte sua l’assessore Theiner per l’incontro, “che è la dimostrazione di come la valorizzazione del Parco nazionale e della strada panoramica del Passo vengano prese con serietà e attenzione dalle parti coinvolte”. Ora i singoli interventi dovranno essere concretizzati per step, cosa che potrà avvenire solo grazie alla buona collaborazione con la Regione Lombardia.

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