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09 gen 2019

Piano Energia e Clima, Mit punta a 6mln auto elettrificate nel 2030

di mobilita

E’ stata inviata in Europa la proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima italiano. Un documento programmatico che include diversi punti di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si punta a favorire l’uso di biocarburanti avanzati con una quota pari all’8%, nonché l’incremento progressivo di nuove immatricolazioni di auto elettriche pure per raggiungere la quota di 1,6 milioni di auto elettriche al 2030, che se sommate alle auto ibride (4,4 milioni), consentirebbero di arrivare a un valore complessivo di 6 milioni di auto elettrificate, entro il 2030. Con il Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati a energia Elettrica sono previsti investimenti di circa 70 milioni di euro per la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica e interventi di recupero del patrimonio edilizio mirati allo sviluppo delle medesime reti. Già approvato il Piano mobilità sostenibile che destina 3,7 miliardi di euro al ricambio parco bus con mezzi a basso impatto. Dal 2019 al 2033 saranno rinnovati 2.000 autobus l’anno, oltre a 250 treni entro il 2022. Inoltre vengono stanziati 300 milioni di euro per nuovi mezzi navali destinati al trasporto pubblico locale. Il piano permetterà di migliorare il livello di servizio e ridurre, entro il 2024, l’età media della flotta dagli attuali 20 a 10,6 anni, e conseguentemente l’efficienza media. L’obiettivo è promuovere una progressiva riduzione di autoveicoli con motori diesel e benzina, al fine contenere le emissioni inquinanti e conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Una prima misura è stata l’introduzione di un eco-bonus/malus in funzione delle emissioni di CO2 con la legge di Bilancio 2018. Risorse pari a circa 33,6 milioni di euro sono state destinate a favore di iniziative per la realizzazione di progetti d’investimento in conto capitale per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto (mezzi a trazione alternativa quali metano CNG, gas naturale liquefatto LNG e elettrica, riconversione da motorizzazione termica a trazione elettrica/ibrida, rottamazione di veicoli più obsoleti, acquisizione di unità di carico per trasporto combinato).

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05 gen 2019

MILANO | Trentadue milioni di euro per migliorare la qualità dell’aria

di mobilita

In totale, tra il 2017 e il 2019, il Comune di Milano mette a disposizione 32 milioni di euro per aiutare i milanesi a combattere l’inquinamento, cambiando i vecchi veicoli inquinanti, scegliere modalità di mobilità più sostenibili e migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Nello specifico, sono 8 i milioni di euro dedicati alla mobilità e 24 quelli per l’efficientamento energetico. “Nel 2018 i dati sull’inquinamento ci parlano di un netto miglioramento rispetto al passato, ma dobbiamo dare una significativa accelerazione a questo trend ed è quindi necessario fare tutti di più – dichiara l’assessore all’Ambiente Marco Granelli –. Crediamo che il 2019 sarà un anno chiave, grazie all’avvio di Area B, all’estensione delle regole di Area C anche ai mezzi del trasporto pubblico locale di linea, taxi e ncc e agli incentivi messi in campo per la sostituzione dei veicoli più inquinanti e per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, con l'obiettivo di arrivare a vietare i riscaldamenti a gasolio da ottobre 2023”. I dati Secondo i resoconti forniti da Amat, nel 2018 è dunque proseguito il trend di miglioramento dei dati sulla qualità dell’aria di Milano. La media annuale delle concentrazioni di PM10 si è attestata su 33 microgrammi/mc, facendo registrare il risultato migliore dal 2003 e restando sotto il limite europeo di 40 microgrammi/mc. Lo stesso vale per il PM2.5, la cui media annuale è stata di 23 microgrammi/mc – per la prima volta al di sotto della soglia di 25 microgrammi/mc – e per il biossido di azoto (NO2), la cui massima media annuale delle 5 stazioni di rilevamento di Milano è risultata di 59 microgrammi/mc, il valore più basso dal 2002 (anche se ancora ampiamente sopra al valore limite europeo di 40 microgrammi/mc). Infine, i giorni di superamento dei livelli di PM10 nel 2018 sono stati 79, il terzo miglior dato dal 2002, molto meno dei 97 del 2017, ma ancora lontani dal limite dei 35 superamenti annui previsti dall’Europa. Con l’introduzione di Area B (le prime 15 telecamere saranno attivate il 25 febbraio), tra il 2019 e il 2026, le emissioni atmosferiche da traffico si ridurranno complessivamente di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto: nel primo caso si tratterà di un’accelerazione immediata con già il 14% di emissioni in meno nel 2019 (-24% nel 2020 e -21% nel 2021); nel caso dell’ossido di azoto il calo maggiore si presenterà tra il 2023 e il 2026 con -11% ogni anno, ma già dal 2019 e gli anni successivi il NOx diminuirà del 5% ogni anno. Sempre in tema di mobilità, da gennaio 2018 Atm ha attivato il Piano Full Electric, con i primi autobus elettrici già in funzione oggi, che porterà nel 2030 tutta la flotta dei bus ad essere a trazione elettrica. Sempre dall’inizio del 2018 anche Amsa ha iniziato la sostituzione dei mezzi diesel euro 3 e 4 (che sarà completa su tutti i veicoli nel 2020) e il potenziamento del parco veicoli a metano, che a fine 2021 sarà del 25% su tutti i veicoli Amsa e la metà di quelli utilizzati per la raccolta rifiuti. Per i veicoli immatricolati persone e merci, taxi e NCC sono e saranno attivati quattro bandi per un totale di 6,6 milioni di euro di contributi per la rottamazione di diesel euro 0, 1, 2, 3, 4 immatricolati merci e loro sostituzione con veicoli meno inquinanti, e per quelli immatricolati persona anche per acquisto di scooter, biciclette a pedalata assistita e/o pieghevoli, cargo bike e abbonamenti annuali Atm. Il Comune ha invece concluso i bandi sull'acquisto dei FAP, con i quali in questi due anni ha dato 1.370.800 euro di contributi per 474 veicoli merci. “Auspico che anche la Regione Lombardia faccia la propria parte – prosegue l’assessore Granelli –, con meno deroghe sulle regole e più contributi: perché chi ha meno risorse deve essere aiutato a combattere l’inquinamento, non derogato. Anche il Governo aiuti le zone del Paese più soggette all’inquinamento, mettendo risorse per gli incentivi, finanziando di più il trasporto pubblico locale e facilitando con le regole la mobilità sostenibile come quella delle biciclette o dei monopattini elettrici”. Per quanto riguarda poi l’efficientamento energetico, nel 2017 a Milano esistevano ancora 3.500 caldaie a gasolio funzionanti e comunque in città il 68% delle abitazioni è nelle classi energetiche F e G (bassa qualità e maggiori consumi) e solo il 7% nelle classi A, B, C (alta qualità e minori consumi). Per questo è in previsione l’approvazione di un regolamento che vieterà a partire da ottobre 2023 le caldaie a gasolio, che già non saranno più presenti entro fine 2019 negli edifici di edilizia residenziale del Comune di Milano ed entro il 2020 in tutti quelli ad uso non residenziale (come scuole e uffici). “È necessario migliorare – continua l’assessore all’Ambiente – le condizioni energetiche di quei due terzi di abitazioni che sono in condizioni pessime, consumando troppo per il riscaldamento, sia in termini di costi per i cittadini sia di emissioni inquinanti. Partecipando ai bandi del Comune di Milano le famiglie possono risparmiare anche il 50-60% sulla bolletta del riscaldamento, oltre che contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni che, aumentando la temperatura del pianeta, generano sempre più spesso disastri climatici e meteorologici”.  Gli incentivi messi a disposizione dei privati (condomini, singole abitazioni) per l’efficienza energetica degli edifici ammontano a 24 milioni di euro. Due i bandi: il primo, chiuso, ha finanziato più di 60 interventi nei condomini; il secondo, ancora aperto, ha a disposizione più di 20 milioni di euro per la sostituzione degli impianti a gasolio e obsoleti e, soprattutto, per migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso interventi come doppi vetri, coibentazioni delle pareti e dei tetti, tetti verdi. Proseguono infine i controlli delle caldaie del Comune di Milano, che sono stati 9.500 nel 2018, con più di 2.000 provvedimenti con prescrizioni ai proprietari.

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13 dic 2018

VENEZIA | Approvato il progetto di protezione del Canale Malamocco-Marghera

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La Commissione per la Salvaguardia di Venezia ha approvato il progetto di “Protezione del Canale Malamocco-Marghera” promosso dall’Autorità di Sistema Portuale con un paio di prescrizioni relative alla forma delle palancole, che dovranno minimizzare il ritorno dell’onda, e alla velocità delle navi, che dovrà mantenersi al di sotto del limite che stabilirà la Capitaneria di Porto di Venezia mediante apposita ordinanza ai fini della sicurezza della navigazione, per tutta la durata dei lavori. Il presidente dell’ AdSP del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino dichiara: “Non solo l’Autorità di Sistema Portuale ma, sono certo, l’intera comunità portuale accoglie con soddisfazione la decisione della Commissione per la Salvaguardia di Venezia che dà il via libera ai lavori di manutenzione del Canale Malamocco-Marghera. La scelta della Commissione riconosce così l’efficacia tecnica di un progetto sviluppato sfruttando modalità d’intervento sostenibili, in linea con quanto previsto dalla legislazione relativa alla laguna di Venezia. Un progetto che, mantenendo adeguati livelli di salvaguardia dell’eco-sistema lagunare raggiunge anche l’obiettivo della salvaguardia della portualità, e di conseguenza rafforza la sostenibilità culturale, sociale ed economica di Venezia. Poter finalmente garantire pienamente l’accessibilità nautica del porto, così come previsto dal Piano Regolatore Portuale, consente al nostro scalo di mantenere standard competitivi adeguati alle sfide imposte dal mercato, a beneficio di tutte le attività insediate, e di interpretare al meglio il ruolo, che gli è proprio, di motore economico della nostra regione e di porta d’accesso ai mercati internazionali per i distretti produttivi veneti. Sarà ovviamente cura dell’Autorità di Sistema Portuale dare seguito alle prescrizioni emerse dalla Commissione di Salvaguardia”.

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13 dic 2018

MILANO | Area C, ingresso gratuito per gli ibridi elettrici fino al 2022

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Proroga al 1° ottobre 2022 della gratuità per l'ingresso in Area C di tutti i veicoli ibridi elettrici e incremento dei contributi destinati a chi rottama veicoli commerciali di classi vietate per l'ingresso in Area B. Queste le decisioni prese dall'Amministrazione anche in vista dell'introduzione della nuova zona a traffico limitato (Area B) che, per migliorare la qualità dell'aria, a partire dal prossimo 25 febbraio vieta progressivamente l'ingresso a Milano alle auto più inquinanti. IBRIDI ELETTRICI La proroga per la gratuità di ingresso in Area C tiene conto di una modifica nel sistema di calcolo e di classificazione dei veicoli che fanno seguito ad accordi europei che devono ancora essere introdotti in Italia. La nuova classificazione dei veicoli ibridi dovrà essere riportata sul libretto di circolazione e sarà dirimente per il controllo automatico dei dati di ingresso nella ZTL all'interno della Cerchia dei Bastioni. DIESEL COMMERCIALI Pubblicato da oggi sul portale del Comune il nuovo bando per le imprese che vogliono chiedere un contributo per l'acquisto di un veicolo ad alimentazione elettrica, ibrida, metano, benzina/metano, GPL, benzina GPL, benzina Euro 6. Sono sostanzialmente due gli ampliamenti rispetto al bando già pubblicato e del quale sono a tutti gli effetti un'integrazione: la possibilità per le micro, piccole e medie imprese (MPMI) e le imprese artigiane con sede legale o unità locale a Milano e/o di licenza per l’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche rilasciata dal Comune di Milano, di acquistare anche un veicolo usato o chilometro zero e l'incremento dell'importo destinato all'acquisto di ogni veicolo. "L'obiettivo che vogliamo ottenere con questa integrazione al bando - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente - è ampliare la platea di imprese che decidano la sostituzione di un veicolo molto inquinante e vecchio con un altro più efficiente dal punto di vista economico e di contenimento delle emissioni inquinanti. Per questo è possibile acquistare anche veicoli usati e a chilometro zero e per ogni veicolo sostituito il contributo all'impresa viene incrementato fino al 50 per cento. Se le imprese sapranno approfittare di questi importanti contributi alla rottamazione siamo pronti a rifinanziare il bando. Per noi è fondamentale migliorare la flotta dei veicoli circolanti in città". I veicoli merci in acquisizione per i quali il bando prevede il contributo alla rottamazione, che sia nuovo o a chilometro zero, devono essere di categoria N1 e N2 (di massa inferiore o uguale a 7,5 tonnellate) ad alimentazione elettrica, ibrida (benzina/elettrica) metano, benzina/metano, GPL, benzina/GPL, benzina Euro 6; è anche possibile accedere al contributo acquistando un veicolo benzina Euro 5 purché usato. Il contributo deve essere utilizzato esclusivamente per la rottamazione o in alternativa per l’esportazione di un veicolo diesel classe pre-euro e da Euro 0 fino a Euro 4. Le auto da sostituire per le quali si può chiedere il contributo in conto capitale devono essere in numero massimo di due per ciascuna impresa. L’autoveicolo acquistato dovrà essere necessariamente intestato alla medesima impresa che richiede il contributo e la proprietà dovrà essere mantenuta almeno per anni cinque dall’acquisto. I contributi previsti dal bando non saranno cumulabili per lo stesso investimento con altri contributi erogati da altri soggetti pubblici e la valutazione della domanda sarà 'a sportello', secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande stesse; saranno considerati ammissibili gli investimenti i cui ordinativi siano stati effettuati dalla data di pubblicazione del bando fino al 31 dicembre 2019 o fino all’esaurimento dei fondi.

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12 dic 2018

Venezia eccellenza nazionale sulla raccolta differenziata dei rifiuti

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Venezia, sia come Comune che come Città Metropolitana, si conferma eccellenza nazionale sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Questi i risultati del “Rapporto rifiuti urbani”, elaborato da Ispra e presentato oggi a Roma, che raccoglie, in un quadro molto dettagliato, produzione di rifiuti, differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale.I dati 2017 riportati nello studio certificano che Venezia, tra le 15 città con popolazione superiore ai 200.000 abitanti, è al primo posto, ex-aequo con Milano, con una percentuale di raccolta differenziata pari al 57,8% del totale (con una crescita del 16,4% dal 2013). Confermato il primo posto anche tra le città metropolitane, con una percentuale pari al 68,5%, ben 20 punti sopra la media nazionale, e davanti a Milano (64,9%), Bologna (59,3%) e Firenze (58,3%): un risultato reso ancora più importante dal fatto che il territorio metropolitano ogni anno è visitato da oltre 40 milioni di turisti. Resta salda anche la prima posizione del Veneto, la regione più virtuosa d’Italia (73,6%), seguita da Trentino Alto Adige (72,0%), Lombardia (69,6,1%) e Friuli Venezia Giulia (65,5%), contro una media italiana pari a 55,5%. Nel dettaglio, il totale della produzione dei rifiuti nella Città metropolitana di Venezia nel 2017 è stato pari a 497.123 tonnellate delle quali 340.419,1 differenziate nelle seguenti frazioni merceologiche: Organica: 154.548,7, Carta e cartone 60.345,1, Legno 11.397,6, Metallo 8.254,1, Plastica 18.156,1, RAEE 4.441,5, Selettiva 1.159,4, Tessili 2.582,3, Vetro 49.864,4, Ingombranti misti a recupero 13.073,1, Pulizia stradale a recupero 7.252,1, Rifiuti da C&D 5.695,1, Altro RD 3.649,7. Nel nostro territorio, inoltre, il 93% dei metalli raccolti separatamente viene effettivamente riciclato, il 94% della carta torna a essere carta, l’80% del vetro ridiventa vetro, il 55% della plastica torna plastica mentre il 44% diviene energia. Infine, il 73% del rifiuto secco (Il resto è acqua che evapora nel processo di trasformazione in Css) viene trasformato a Fusina in Css (combustibile solido secondario) e utilizzato nella centrale Enel Andrea Palladio per produrre energia elettrica. “Il Comune e la Città Metropolitana di Venezia sono ai vertici della raccolta differenziata in Italia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – Si tratta di un risultato di prestigio che dimostra quanta attenzione vi sia sul tema più generale dell'economia circolare. Venezia vuole essere testimonial a livello mondiale di come si possa essere una grande città, con migliaia di abitanti e milioni di visitatori, ma al tempo stesso sviluppare un sistema e una mentalità sempre più green ed ecosostenibile, generando economia e posti di lavoro. Lo stiamo facendo anche con il sostegno di importanti gruppi, come Eni che ha recentemente firmato con Veritas un accordo perché dalla spazzatura e dalla raccolta differenziata si producano bio-metano, bio-olio e idrogeno a km zero.  L'impegno per restare ai vertici in Italia, e in Europa, è continuo, grazie al lavoro di tutto il “sistema Città di Venezia”, Veritas ed i suoi operatori in primis - continua Brugnaro- Il sistema della raccolta differenziata della Terraferma segna importanti risultati, oltre il 65% del totale, e quello del Centro Storico del più innovativo sistema porta-a-porta è stato esteso completamente proprio nel 2018, a Castello da maggio scorso, a Pellestrina in estate e alla Giudecca da metà novembre. Siamo certi che con un ulteriore sforzo da parte di tutti, possiamo aumentare ancora di più la percentuale di raccolta differenziata, ponendo la massima attenzione al momento di dividere i vari materiali e non abbandonando rifiuti. Solo così sarà possibile preservare il nostro straordinario territorio". “Questi dati sono incoraggianti e vanno incrociati con quello dell’effettivo riciclo dei materiali raccolti in maniera differenziata. Grazie alla certificazione della filiera, il Gruppo Veritas è in grado di seguire ogni passaggio e quindi di conoscere l’esatta percentuale di materiali effettivamente riciclati – spiega Andrea Razzini, direttore generale di Veritas – A queste azioni si aggiungono il recupero energetico e la riduzione dell’uso delle discariche: attività che pongono il nostro territorio tra le eccellenze nazionali ed europee in materia di igiene urbana. Per questo motivo, Veritas è in prima linea, con tutte le Amministrazioni locali, per un grande piano di sensibilizzazione ed anche educativo che a partire dalle scuole sviluppi comportamenti individuali e collettivi sempre più eco-compatibili. Colgo questa occasione per ringraziare tutti coloro che si impegnano per un ambiente pulito e anche tutti i lavoratori di Veritas che quotidianamente operano per salvaguardare un territorio unico al mondo”.

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10 dic 2018

BOLOGNA | In città sempre meno auto inquinanti, aumentano del 45% ibride ed elettriche

di mobilita

A Bologna circolano auto meno inquinanti rispetto alla media nazionale: più di una su tre è Euro5 o Euro6, meno della metà delle macchine va a benzina, mentre quelle a metano o Gpl sono più del doppio rispetto al dato nazionale. Aumentano le ibride e le elettriche superando la quota di 4.300 (nel 2016 erano 3.001, l'aumento è del 45%), pari al 2,1% del totale contro il dato nazionale dello 0,5%. Le Due Torri si distinguono poi per un tasso di motorizzazione molto basso, posizionandosi di fatto nella cerchia delle città con il rapporto tra numero di autovetture iscritte al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e abitanti tra i più bassi riferito alle grandi città italiane. Bologna si trova infatti all’undicesimo posto con 53 auto ogni 100 abitanti. I numeri delle autovettureLa fotografia del parco veicolare in città prende in considerazione tutto l'anno 2017 ed è stata scattata dall'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna. Il numero dei veicoli iscritti al PRA di Bologna al 31 dicembre 2017 era pari a 288.351 (dato comprensivo di autovetture, autocarri, ciclomotori, motocicli), 6.498 in più rispetto al 2016. In aumento anche la cifra riferita alle sole autovetture: 206.386, con un incremento di 4.936 rispetto l’anno precedente. Il numero corrisponde a un tasso di motorizzazione di 53 autovetture ogni 100 residenti, tasso che aumenta a 60,3 se calcolato per l'intero territorio metropolitano: 7,3 punti percentuali di distanza. Bologna resta la città dove, in proporzione agli abitanti, circolano meno auto rispetto a quelle presenti nei comuni dell'area metropolitana. Se guardiamo all'Italia invece, Bologna è all’undicesimo posto, molto vicina ai valori di Trieste, Firenze e Milano, mentre a Catania (70,3), a Torino (67,7) e Verona (63,9) circolano il maggior numero di auto rapportate agli abitanti.La tipologia delle auto che circolano in cittàAprendo una finestra sulla tipologia di auto circolanti in città, i dati indicano che il parco auto bolognese risulta più moderno rispetto alla media nazionale, confermando l’andamento dell’anno precedente. Quanto alle emissioni prodotte, in Italia è ancora elevata la percentuale delle autovetture circolanti in classe inferiore all'Euro4 (38,3%): a Bologna queste categorie di auto corrispondono invece solo al 25,8% del totale, in calo di tre punti percentuali rispetto al 2016. La quota di Euro4 in città è pari al 31,6% (29,8% a livello nazionale), mentre più di un'auto su tre è Euro5 o Euro6 (42,5% contro il 32% in Italia). Per quanto riguarda l'alimentazione, il 46,9% delle auto bolognesi è alimentato a benzina, mentre la quota di auto a metano o Gpl in città è pari al 17,2% contro la media nazionale dell'8,4%. Molto più bassa della media italiana è invece la presenza delle auto diesel che a Bologna sono il 33,8% contro il 43,9% del dato nazionale. Le ibride (dotate di un motore termico più uno elettrico) e le elettriche costituiscono il 2,1% del totale delle autovetture circolanti (sono 4.348 in tutto), contro la quota di 0,5% a livello nazionale. Le auto a benzina in città sono in forte calo: dal 2005 al 2017 hanno subito una diminuzione pari al 31,4%, a fronte di un aumento complessivo del parco auto dell'1,1%. Le auto diesel invece nello stesso arco di tempo sono aumentate del 55,5%, quelle a Gpl sono più che triplicate e quelle a metano più che raddoppiate. Motocicli sempre in aumento e più di un veicolo commerciale leggero su tre è Euro5 o Euro6 Lo studio dell'Ufficio comunale di Statistica ha riguardato anche le moto bolognesi: dopo la battuta d'arresto del 2013, nel 2017 continua la crescita del numero di motocicli iscritti al PRA di Bologna. I motocicli circolanti sono 56.149, l'1,8% in più rispetto al 2016. Nell'arco di 15 anni l'aumento è stato pari al 36,7%. Con riferimento alle emissioni prodotte, tra le moto bolognesi è ancora significativa la quota della classe Euro0 (21,6%), sia pur inferiore al dato nazionale (28,4%). La classe Euro3 invece è la più numerosa in città, pari al 44,1% (36,3% il dato nazionale) e una piccola quota risulta Euro4 (5,5% contro lo 3,4% in Italia). Infine uno zoom sui veicoli commerciali leggeri (con massa totale fino a 35 quintali), il cui contributo in ambito urbano è particolarmente significativo per le elevate percorrenze chilometriche dei cicli di carico e scarico merci. A Bologna sono 16.434 i veicoli di questo tipo iscritti al PRA. L'80,7% di questi è alimentato a gasolio, mentre ben il 13,1% va a metano o Gpl. Con riferimento alle emissioni, il 42,5% è di classe inferiore all'Euro4, il 23,5% è Euro4 mentre i veicoli più moderni costituiscono il 34% del totale.

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06 dic 2018

VENEZIA | Superata la soglia di PM10, limitazione del traffico dalle 8.30 alle 18.30 anche il sabato e la domenica

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Nonostante la Pianura Padana stia per essere interessata dal passaggio di una serie di deboli impulsi umidi, alcuni dei quali hanno portato lievi precipitazioni sparse, e l'effetto dilavante delle piogge abbia leggermente abbassato le concentrazioni in alcune stazioni di monitoraggio, l'Osservatorio regionale della qualità dell'aria di Arpav oggi ha emesso un comunicato sull’avvenuto superamento del limite di concentrazione in atmosfera di 50 microgrammi/m3 del parametro PM10 (polveri sottili) per cinque giorni consecutivi per il Comune di Venezia e pubblicato il bollettino che comunica il raggiungimento del livello 1 – arancio. Pertanto nel Comune di Venezia, da domani venerdì 7 dicembre, entreranno in vigore le misure di limitazione alla circolazione veicolare per il contenimento degli inquinanti atmosferici previsti dal livello 1 "Arancio" fino alla prossima giornata di controllo (lunedì 10 dicembre). “Si tratta del primo superamento del livello di allerta 1 per il Comune di Venezia relativo alla stagione termica 2018–2019 - commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin - Faccio appello al senso di responsabilità di tutti in quanto solo con interventi congiunti e coordinati potremo ridurre gli inquinanti nell'aria che respiriamo e chiudere l’anno con un numero di superamenti notevolmente inferiore rispetto al biennio precedente. E’ indispensabile la collaborazione di tutti, dai mezzi di comunicazione, affinché si facciano promotori nel dare adeguata informativa in merito alle variazioni di concentrazione di PM10 nell'aria, e ai cittadini nel limitare l'uso dei mezzi privati preferendo quelli pubblici e nel prestare particolare attenzione all’utilizzo domestico degli impianti termici, spesso sottovalutato ma responsabile di gran parte delle polveri sottili presenti nell’aria. Il Comune di Venezia comunicherà alla popolazione, attraverso comunicati stampa, pannelli a scritte variabili, sito e social network le informazioni utili sul livello di allerta in vigore e per gli automobilisti, da domani fino a prossima comunicazione, sarà importante riferirsi alle limitazioni di colore arancione rappresentate nei cartelli informativi posizionati nelle strade d'accesso alla città”. Nello specifico il livello 1 “Arancio” vieta la circolazione per tutti i giorni della settimana, compresi quindi anche sabato e domenica, dalle 8.30 alle 18.30 di ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, di autovetture ad uso proprio alimentate a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3, e 4 e dei veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3. Per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti termici e delle combustioni, in questi giorni sarà vietato utilizzare impianti termici a biomassa di classe inferiore alle 3 stelle, e sarà vietato effettuare combustioni all’aperto, oltre che falò e fuochi d’artificio (tranne se autorizzati). Si ricorda inoltre che non è possibile, in livello arancione, effettuare lo spandimento di liquami zootecnici, in quanto emettitori di composti azotati precursori della formazione di polveri sottili. Il divieto, come anticipato, sarà valido fino al prossimo giorno di controllo previsto per lunedì prossimo, quando il nuovo bollettino Arpav segnalerà se mantenere il livello 1 o retrocedere a livello 0 “Verde” certificando quindi che i parametri di PM10 presenti in atmosfera sono rientrati al di sotto della soglia dei 50 microgrammi/m3.

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06 dic 2018

GENOVA | A gennaio parte il progetto di recupero della Ripa Maris

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Recupero, non maquillage. Così il Comune di Genova intende rilanciare, con il progetto "Insieme per Sottoripa", la Ripa Maris, la principale porta di ingresso del Centro Storico per visitatori e turisti. Sicurezza, illuminazione, decoro, rinnovamento, botteghe storiche, attrazione e vivibilità. Sono questi i principali interventi promossi dall'assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, insieme agli assessori allo sviluppo economico,  Giancarlo Vinacci, a turismo e commercio, Paola Bordilli e all'ambiente Matteo Campora. I dettagli del protocollo includono un’attività profonda e diffusa, che dovrebbe prendere il via tra fine gennaio e inizio febbraio e che interesserà molteplici aspetti: lungo l’intero tratto si procederà ad una pulizia straordinaria del lastrico di calpestio, alla rimozione delle insegne delle attività commerciali non più uti-lizzate e alla pulizia di quelle in uso, alla razionalizzazione delle modalità di raccolta e conferimento dei rifiuti e, in collaborazione con i residenti e gli operatori economici, alla definizione di nuove forme di presidio dell’area. "Si è realizzata una sinergia - ha detto l'assessore alla sicurezza Stefano Garassino - non solo tra diversi assessorati, dalla sicurezza al commercio, dallo sviluppo economico all'ambiente, ma anche con commercianti, Civ e condomini. I privati contribuiranno al progetto intervenendo nella pulizia di voltini, graffiti sui muri e saracinesche, mentre Amiu e Aster cureranno il decoro urbano. Verrà migliorata l'illuminazione a led, aumentando così la sicurezza percepita, mentre la pulizia di muri e serrande e restaurando insegne e altri manufatti implementerà il senso di civiltà». Nel tratto di Sottoripa tra via al Ponte Reale e vico del Serriglio saranno effettuate pulizia e tinteggiatura del soffitto a volta e delle superfici verticali del lato a mare, si provvederà alla razionalizzazione degli impianti elettrici a vista sui voltini e alla rimozione delle reti anti volatili sostituendole con nuovi dispositivi, sarà razionalizzata e riqualificata l’illuminazione pubblica ed inoltre verranno rimossi circa 20 metri quadrati di graffiti e tinteggiate circa 35 saracinesche di esercizi commerciali. «Siamo alle prese con un progetto sistematico di recupero – ha detto l’assessore a turismo e commercio Paola Bordilli-. Sottoripa è la porta d'accesso a una parte importante della città. Siamo già intervenuti un anno fa con le parole luminose, l'ordinanza anti-alcol e la leva fiscale. Ma ora vogliamo lavorare in maniera più profonda, per dare vita a realtà sempre più vicine alle nostre tradizioni e lontane dal degrado".  Il costo complessivo degli interventi è quantificato in 84.790,73 euro (comprensivi di Iva al 22%), la cui somma è ripartita al 77% a carico del Comune di Genova e al 23% a carico di privati. "Il progetto è stato sottoscritto - ha detto l'assessore allo sviluppo economico Giancarlo Vinacci - da 10 realtà diverse, finanziato con risorse pubbliche per il 77% e private per il 33%. In realtà tutto l'investimento è a carico dei privati in quanto il Comune non fa altro che amministrare ed elargire risorse dei contribuenti".  

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05 dic 2018

Festa di Roma 2019: nella città universale arriva il Capodanno ispirato alla Luna

di mobilita

24 ore di Festa, oltre 100 performance e 1000 artisti provenienti da 46 Paesi e 5 continenti, coinvolgendo una vasta area di 70.000 mq, tra piazza dell’Emporio, Giardino degli Aranci, Circo Massimo, via Petroselli, Lungotevere Aventino, Lungotevere dei Pierleoni e Isola Tiberina. Il 31 dicembre 2018 e il 1 gennaio 2019 prenderà vita la Festa di Roma 2019, promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale con il supporto del Dipartimento Attività Culturali e la collaborazione delle istituzioni culturali della città. Un’edizione straordinaria a cui l’Amministrazione con le sue Istituzioni culturali lavora da un anno per proporre un’esperienza assolutamente unica. Per un giorno intero il cuore della Città Eterna, un’area pedonalizzata, si trasformerà in un paesaggio da sogno con spettacoli, performance, istallazioni, musica, proiezioni e molto altro ispirati da un tema comune: la Luna a cui si rende omaggio in occasione dei 50 anni dal primo sbarco. Il nostro satellite naturale e il suo approdo, la conquista dello spazio, il sogno di poter viaggiare nel cosmo, a cinquant’anni da quel primo piede poggiato sui suoi crateri, continua ad essere spunto e simbolo di fantasia, di un’altra dimensione e, per estensione, l’emblema dell’assenza di gravità, di leggerezza e romanticismo. La Festa di Roma raccoglie questi spunti e ci invita a passeggiare per le vie del lungotevere facendoci perdere il senso dell’orientamento e con il naso sempre rivolto all’insù. Così quest’anno Roma, i romani e i visitatori festeggeranno l’arrivo del nuovo anno varcando confini geografici, culturali e sociali, alla scoperta di un nuovo modo di vivere la propria città e di stare con gli altri. Lo spirito è proprio quello di offrire la possibilità di riappropriarsi dello straordinario patrimonio storico di Roma, facendone teatro dell’eccellenza artistica contemporanea internazionale. In un incontro tra i tantissimi artisti che a Roma vivono e producono e gli altrettanti che da tutto il mondo sono stati invitati a realizzare qualcosa ad hoc per questa città unica e inimitabile. Il viaggio partirà alle ore 21.00 del 31 dicembre al Circo Massimo pensato come una grande piazza, in cui attendere l’arrivo del nuovo anno immersi in uno spettacolo di luci, suoni, performance acrobatiche, immagini e fuochi d’artificio. Aprirà la serata la Piccola Orchestra di Tor Pignattara, con un concerto pensato per la manifestazione ed eseguito da 20 ragazzi under 18 i cui genitori provengono da 14 diversi Paesi del mondo (Italia, Polonia, Egitto, Senegal, Eritrea, Tunisia, Nigeria, Cuba, Argentina, Colombia, Filippine, Bangladesh, Cina, Guatemala), per un’unica grande orchestra di “nuovi italiani” diretta da Pino Pecorelli. A seguire i Kitonb, grande compagnia romana che torna a esibirsi nella sua città dopo oltre 10 anni e che vanta meritati successi internazionali. Alla Festa presenteranno la performance Carillon, Il volo del tempo, un grande spettacolo di teatro urbano che si sviluppa tra la terra e il cielo, con un innovativo allestimento in cui spettacolari macchine sceniche in movimento, gigantesche scenografie volanti manovrate da autogrù idrauliche e azioni coreografiche dei danzatori-acrobati creano uno spettacolo tridimensionale che coinvolge lo spettatore a 360°. Inoltre daranno vita all'Ode alla luna, un omaggio creato per la Festa dedicato all'anniversario del viaggio dell’uomo sul satellite terrestre, performance che verrà realizzata tra un evento e l'altro della serata. Un ensemble capitanato da Vinicio Capossela si esibirà in un concerto per parole e musica dal titolo Vinicio Capossela in difesa della Luna che ci stupirà con un omaggio all’artista Guido Ceronetti, scomparso pochi mesi fa. Dopo il brindisi di mezzanotte lo spettacolo pirotecnico a cura di Acea, al quale seguirà il dj set e live di Achille Lauro, artista della nuova scena rap romana, che con la sua crew farà ballare il pubblico del Circo Massimo. Fino alle 03.00 la festa proseguirà con i dj di Dimensione Suono Roma, media partner dell’evento, la cui musica punteggerà l’intera serata. L’alba del nuovo anno verrà festeggiata al Giardino degli Aranci al suono di 100 chitarre elettriche, quelle dei coraggiosi musicisti che stanno rispondendo all’invito della PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, per esibirsi dalle 7 di mattina del 1 gennaio sulle musiche composte da Michele Tadini. Saranno quattro le manifestazioni organizzate dall’Istituzione Biblioteche per iniziare l’anno in compagnia delle comunità di cittadini stranieri che vivono in città provenienti da Africa, America Latina, Subcontinente Indiano, Medio Oriente e Paesi Arabi. Una mattinata all’insegna dell’arte e della cultura, ma soprattutto all’insegna della conoscenza reciproca e dell’incontro. Laboratori per adulti e bambini, laboratori di danza e cucina, workshop teatrali e musicali, letture e assaggi di varie cucine del mondo vi aspettano nelle biblioteche Cornelia, Laurentina, Goffredo Mameli e Vaccheria Nardi dalle 10 alle 13. Dalle prime ore del pomeriggio del 1° gennaio la kermesse si sposterà tra piazza dell’Emporio e Lungotevere dei Pierleoni. Una festa all’insegna della poesia e dello stupore, dove danze in assenza di gravità e musiche dal vivo di ogni genere accompagneranno la passeggiata visionaria costellata da installazioni site specific, opere di videomapping e disegni di luce. Un gioco di laser azzurri creerà delle volte aeree sotto cui sfileranno giganti gonfiabili di ogni forma e dimensione, la strada sarà trasformata in un unico “tappeto” illuminato di rosso, dove marching band da ogni continente si esibiranno aprendo la strada a parate di tamburi per fuoco, giochi pirotecnici e girandole d’artificio. Coinvolti in questa kermesse artisti come Le Remue Menage o come Les commandos percu che hanno trasformato in questi anni il concetto di parata rendendole sorprendenti, spettacolari, coinvolgenti al pari di vere e proprie istallazioni mobili. Ecco alcuni dei tantissimi appuntamenti del 1° gennaio (per programma completo vedere scheda allegata). Sculture semoventi deambuleranno lungo il tratto, animate da abili performers, come gli artisti guidati da Johanne Le Guillem di Parigi o come gli Stalker di Torino, e insieme agli spettatori occasionali creeranno tunnel, capanne e altre forme nello spazio, momenti ludici e di ristoro per poi essere di nuovo smontate e ricostruite. Acrobati volteggeranno intorno a delle spire di acciaio o appesi a dei grandi pianeti che, grazie alle gru, simuleranno delle rivoluzioni planetarie come nel caso del Gruppo Puja, artisti spagnoli vincitori di numerosi premi internazionali. Ogni film ispirato alla luna riecheggerà in frame sulle pareti dei palazzi e lungo i bastioni delle vie. Una grande opera di mapping invece dialogherà con l’Isola Tiberina, vero e proprio site specific realizzato per la festa da Philippe Geist, artista di fama mondiale nella scena delle arti visive, attento sperimentatore di forme espressive orientate verso la video-arte. Da alcuni palazzi si fronteggeranno ensamble musicali, realizzati da PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, che faranno da colonna sonora a danze verticali e a teleferiche che trasporteranno danzatori da un palazzo all’altro, animati dall’interno con luci suggestive e mappati all’esterno con giochi di forme e di colori. Numerose sfere ad elio punteggeranno il percorso come a ricreare cosmogonie e stazioni stellari e una grande luna penderà dal Giardino degli aranci: si tratta di Museum of the Moon il nuovo progetto dell’artista inglese Luke Jerram. Con un diametro di 7 metri, l’oggetto riproduce un’immagine dettagliata della luna, una foto di 120 dpi e di proprietà della NASA. Secondo una scala di circa 1:500,000, ogni centimetro di questa scultura sferica illuminata dall’interno rappresenta 5 km della superficie lunare. L’installazione è una fusione di immagini lunare, chiaro di luna e una composizione sonora creata da compositore Dan Jones. Un uomo di circa 15 metri d’altezza indica dal basso, la grande luna di Jerram si tratta dell’opera della famosa artista di land-art australiana Amanda Parer che con le sue sculture extralarge si è imposta all’attenzione mondiale vincendo numerosi premi internazionali per grandi istallazioni e landscape. Chiunque potrà partecipare aderendo a una delle numerose call lanciate per alcune parate site specific, andando a danzare con un maestro come Virgilio Sieni, suonare in bande tradizionali come quelle di Ambrogio Sparagna o in raduni di chitarre e bassi, cantare con il coro delle voci bianche del Teatro dell’Opera, o cimentarsi nella realizzazione del primo simbolo dello Stato della Luna. Festa di Roma 2019 è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale con il supporto del Dipartimento Attività Culturali e del Tavolo Tecnico della Produzione Culturale Contemporanea composto da l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma, con la partecipazione della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. L’organizzazione dell’evento è a cura di Zètema Progetto Cultura, regia e coordinamento artistico Fabrizio Arcuri, il disegno luce di Daniele Davino e la cura e la realizzazione dei video di Daniele Spanò e Luca Brinchi. Si ringraziano per la collaborazione Siae, l’Istituto Cervantes e l’Accademia d’Ungheria.

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Articolo
04 dic 2018

ROMA | Installati i primi 18 totem informativi

di mobilita

Nuove mappe in punti strategici e centrali della nostra città a disposizione di tutti: con questo obiettivo sono stati installati i primi 18 totem informativi che cittadini e turisti potranno consultare per trovare monumenti, musei, parchi, fermate bus e metro più vicini.  Sono stati  riutilizzati pannelli dei parcheggi riservati al car sharing, trasformati ora in mappe chiare e intuitive con itinerari pedonali e ciclabili per raggiungere i maggiori punti d’interesse. Via Barberini, Ara Pacis, piazza Fiume, Policlinico, Spagna, Flaminio, Laurentina sono solo alcuni dei luoghi in cui sono stati posizionati questi totem. Le installazioni rientrano nel piano “Walking in Rome", progetto che è partito i mesi scorsi e che prende spunto da quanto già realizzato nelle più importanti città del mondo, come New York, Parigi, Londra e Mosca. L’obiettivo è arrivare a 60 nuovi punti informativi entro fine anno, per coprire le zone più frequentate e visitate dai turisti.

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