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10 apr 2018

CAGLIARI | Al via il posizionamento di 400 nuovi punti luce a led

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Un anno di attività e 1.100.000 euro di risorse per il cantiere di riqualificazione degli impianti di illuminazione nella zona tra la via Scano e la piazza Repubblica. Saranno convertiti a LED 400 punti luce attualmente costituiti da vecchie lampade a vapori di sodio e a vapori di mercurio. Diverse le strade interessate dall'intervento. In via Scano, via dell'Abbazia, via Sanna Randaccio, via De Gioannis, via Palomba sarà rifatto l'intero impianto e saranno posizionati nuovi pali. In via dei Conversi (da largo Gennari alla rotatoria), via Loru, via Chironi, via Gianturco, via Fadda, via Carrara, via Taramelli, via Marini, via Lovisato, via Carboni Boi, piazza Falcone e Borsellino, via Tuveri e nei relativi vicoli saranno sostituite le lampade. Altri 80 pali saranno rimpiazzati dove necessario. Attiva da oggi l'ordinanza di divieto di sosta che dalla via Scano, in corrispondenza dell'incrocio con la via Gazano, determina un restringimento della carreggiata e una parziale occupazione del marciapiede indispensabile per portare avanti i lavori in sicurezza. Il cantiere procederà per sezioni ancora nel lato destro della via Scano in direzione largo Gennari, per poi riprendere sul lato opposto per il tempo necessario a ultimare le lavorazioni sulla stessa via. I nuovi pali saranno sistemati su entrambi i marciapiedi e, contemporaneamente, l'impresa inizierà a sostituire le lampade nelle altre vie, con un intervento meno impattante sulla viabilità. Obiettivo del progetto è assicurare la massima efficienza degli impianti con una luminosità migliore e capace di garantire la sicurezza di pedoni e automobilisti, la riduzione del consumo di CO2 e il risparmio dei costi energetici e di manutenzione. La riduzione della spesa annua per l'energia nella zona interessata dai lavori è pari, infatti, al 51%: si passerà dagli attuali 32.375 € annui (fatture 2015) a 16.600 €. Vi è poi l'ulteriore vantaggio economico derivante dalla minore manutenzione necessaria, con costi stimati in circa un decimo rispetto agli impianti tradizionali e un risparmio per le casse comunali tra il 50% e l'80%. Gli impianti a LED infatti hanno una vita di circa 12 anni, mentre una lampada al sodio di circa 4: il risparmio quantificato per la sostituzione delle lampade è quindi di 48.000 € in totale. Questo progetto si inserisce a pieno nelle misure per la riduzione delle emissioni di CO2 previste dal PAES con una diminuzione del consumo annuo di tonnellate di petrolio (TEP) pari al 51%: dalle attuali 42, 23 TEP a 22, 68 TEP. Accanto alla maggior efficienza, il LED garantisce inoltre un'illuminazione più efficace e sicura perché rende i veicoli più visibili anche in caso di fumo e nebbia; gli studi sulla visibilità hanno confermato che il LED, per la colorazione bianca, è meglio percepito e richiede la metà della potenza luminosa necessaria con i vecchi impianti a luce gialla. Il LED inoltre riduce l'inquinamento luminoso perché ha un fascio illuminante direzionale a differenza delle lampade al sodio che diffondono la luce in tutte le direzioni.

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10 apr 2018

REGGIO CALABRIA | La raccolta differenziata porta a porta arriva al centro cittadino

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Il servizio di raccolta differenziata "porta a porta" raggiunge anche il centro della Città. Già a partire dalle prossime settimane sarà gradualmente avviata la distribuzione dei nuovi mastelli colorati per la raccolta porta a porta nell'area del centro storico e nei quartieri limitrofi. Il nuovo servizio riguarderà inizialmente, già dalla metà di questo mese di aprile, la distribuzione dei mastelli per tutti i residenti nel territorio della prima circoscrizione (centro storico) e della seconda circoscrizione (Pineta Zerbi - Tremulini - Eremo). A seguire, nel mese di maggio, si partirà con la distribuzione dei mastelli nel territorio della quarta circoscrizione (Trabocchetto, Condera e Spirito Santo) e della settima (Modena e San Sperato). Prima dell’inizio dell’estate si completerà dunque il circuito di avvio del nuovo servizio di porta a porta che raggiungerà praticamente tutti i quartieri della città. Soddisfazione per l’avvio del nuovo servizio è stata espressa dal Sindaco Giuseppe Falcomatà e dall’Assessore all’Ambiente Giovanni Muraca che alla vigilia della conferenza stampa di presentazione del porta a porta in centro città hanno richiamato l’attenzione dei media, degli operatori commerciali, delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e del mondo scolastico, al fine di «costruire un percorso condiviso in grado di cambiare davvero il volto della città, che faccia appello al senso civico della comunità reggina, alla volontà di compartecipare la sfida della raccolta differenziata, per il rispetto dell’ambiente e del decoro urbano, e per il miglioramento di un servizio di igiene urbana che si basa essenzialmente sulla collaborazione dei cittadini». «Intendiamo rivolgere un appello ai nostro concittadini – hanno dichiarato Falcomatà e Muraca – affinchè ognuno si senta protagonista del cambiamento epocale che si realizzerà con questa ultima tranche di avvio della differenziata porta a porta che, nel giro di pochi mesi, ci porterà a celebrare, per la prima volta nella storia della città, il funerale del cassonetto».

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24 mar 2018

Giornate FAI di Primavera: le novità della ventiseiesima edizione

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Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. Le aperture delle Giornate FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano con la loro straordinaria varietà un'Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano. Le emozioni che ci uniscono sono il desiderio e la passione di scoprire le tante facce della bellezza che ci circonda: per questo il FAI invita tutti a partecipare a questa grande festa italiana, vivendo la gioia di sentirsi parte di un popolo con solide radici che in questo modo rafforza il filo che lo lega. Nessun evento collettivo è tanto ricco di entusiasmo e di tolleranza, nulla come le grandi code davanti ai nostri monumenti simboleggiano con più forza questa unione al di là dei propri convincimenti. C'è un'Italia che invita e un'Italia che partecipa: l'energia dei 50.000 volontari del FAI attraversa la Penisola da nord a sud alle isole e spinge la gente a scoprire, negli oltre 1000 i luoghi aperti al pubblico, i tanti frammenti di una stessa identità. La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e le persone, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un'occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all'accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI. Ogni regione ha i propri appuntamenti, ogni località le sue sorprese e anche quest'anno il catalogo dei luoghi aperti a tutti è molto vario e ricco di proposte. Su www.giornatefai.it si trova l'elenco completo delle aperture, tra cui segnaliamo: Roma: Palazzo Marina, sul Lungotevere, noto come "Palazzo delle ancore", inaugurato nel 1928 e sede del Ministero della Marina. Sarà visitabile anche la biblioteca, tra gli ambienti più suggestivi dell'edificio. Milano: lo Stadio Meazza, dove si potranno visitare in esclusiva anche gli spogliatoi delle due squadre milanesi e percorrere il tunnel che li collega al campo; l'Ippodromo SNAI San Siro aprirà luoghi normalmente inaccessibili come la Palazzina del Peso, degli anni '20, con la sala Bilancia, in cui vengono pesati i fantini e la loro sella. Livorno: aprirà in via eccezionale l'Accademia Navale, ente universitario che si occupa della formazione degli ufficiali della Marina Militare. Scarlino (GR): si potrà ammirare lo straordinario affresco raffigurante la Crocifissione, appartenente alla scuola senese del Quattrocento, fino a poco tempo fa sconosciuto perché all'interno di un'abitazione privata. Parma: sconsacrata e solitamente chiusa, aprirà la Chiesa di San Francesco del Prato che, con il convento annesso, fu carcere cittadino fino al 1992. Qui venne recluso Gaetano Bresci, regicida di Umberto I. Taranto: si potranno vedere i tesori nascosti del MArTA, il Museo Archeologico Nazionale. Tra i reperti una corona funeraria di foglie di quercia in lamina d'oro del II secolo a.C. e un kylix (coppa da vino) di produzione attica decorata con scene di simposio degli inizi del V secolo a. C. Napoli: il Mausoleo di Posillipo, uno dei più interessanti esempi di architettura neoegizia in Italia, costruito tra il 1881 e il 1889 e poi adibito a monumento funebre per i caduti delle Guerre mondiali. Celle Ligure (SV): il Parco delle Colonie bergamasche costruito nel 1889 e rimasto attivo fino al 1998 per ospitare bambini e ragazzi. Dal 1944 alla fine della Seconda Guerra mondiale ebbe funzione di transito per i campi di concentramento. Cagliari: l'Aeroporto Militare di Elmas, progettato negli anni Trenta del '900 e chiuso a dicembre 2015, perfetto esempio di architettura razionalista. Campobasso: alla scoperta del quartiere San Giovanni, oggetto di un progetto di riqualificazione grazie ai murales di artisti di street art. Lucca: ex Ospedale psichiatrico di Maggiano, che riecheggia nei romanzi di Mario Tobino. Chiuso definitivamente nel 1999, conserva ancora sulle pareti i disegni e le scritte dei pazienti. Lecce: i palazzi che sono stati set cinematografici, come Palazzo Marulli - Famularo e Palazzo Tamborino Cezzi, location di Mine vaganti di Ozpetek. E ancora: l'ex Convento di San Procolo a Bologna, dell'XI secolo, da fine '800 al 1998 Ospedale della Maternità; le Vetrate Artistiche Grassi a Milano, storica bottega artigiana che vanta collaborazioni con importanti architetti e artisti, come Ettore Sottsass e Oscar Niemeyer; la Villa romana dei Bagni della Regina Giovanna a Sorrento (NA), i resti di una residenza patrizia del I secolo a.C. sul Golfo di Napoli; il Grand Hotel Des Iles Borromées di Stresa (VB), affacciato sul Lago Maggiore, che ha incantato artisti, principesse e scrittori, tra cui Ernest Hemingway. Infine, Palazzo D'Orleans a Palermo, sede della Presidenza della Regione Siciliana, proprietà dei sovrani di Francia e poi dei loro eredi fino agli anni Quaranta del Novecento; l'Eremo di San Marco ad Ascoli Piceno, chiesa rupestre del XIII secolo, riaperta in questa occasione dopo 40 anni; il Castello di Aymavilles ad Aosta, interessato da lavori di restauro, originario del XIII secolo e nel Settecento trasformato in una dimora signorile circondata da un parco. Tra i protagonisti delle Giornate di Primavera ci saranno anche numerosi borghi: da Asciano (SI), che custodisce tesori come il Museo Civico, la Farmacia Naldini e un antico mosaico romano, Finale Emilia(MO), dove si percorrerà il centro storico danneggiato dal sisma del 2012 alla scoperta dei palazzi settecenteschi che lo rendono unico nella regione, a Curinga (CZ) con i resti delle terme romane e della chiesa bizantina, fino a Castelbuono (PA), nella vallata delle Madonie, che si è sviluppato intorno al trecentesco castello dei principi di Ventimiglia. Le Giornate FAI di Primavera 2018 in 90 secondi https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=bZWVLzCxkbQ

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15 mar 2018

VENEZIA | Ricostruzione totale del ponte dei Sartori a Cannaregio

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Procedono a gran ritmo i lavori di ricostruzione del ponte dei Sartori, in Salizada del Spezier a Cannaregio, che attraversa il rio di Sant’Andrea-Gozzi. Dopo aver montato le travi di sostegno, questa mattina è stata posizionata la nuova struttura portante in acciaio. Nei prossimi giorni i lavori continueranno con la realizzazione del nuovo piano di calpestio in resina tipo asfalto. Il ponte necessitava di un rifacimento totale considerato lo stato ossidativo e i numerosi interventi di tamponamento eseguiti negli anni. Vista l’esiguità dello spazio in cui gli operai sono costretti ad operare, è stato necessario chiudere il ponte al transito pedonale e costruire una passerella lignea provvisoria all’altezza di calle del Padiglion.

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22 feb 2018

Treno Verde 2030, futuro 100% rinnovabile

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Energia pulita, reti elettriche “intelligenti”, efficienza e mobilità sostenibile per un Paese proiettato verso un futuro 100% rinnovabile che si prepara alla fine dell’era fossile. È quello che disegnerà da sud a nord della Penisola il viaggio del Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che da oggi torna sui binari per raccontare le esperienze di enti locali, aziende, famiglie che già hanno attuato la rivoluzione energetica rinnovabile. Un percorso in 12 città italiane per chiedere all’Europa obiettivi più stringenti e sfidanti nel Pacchetto Energia e Clima 2030, ancora in fase di discussione, e all’Italia di svolgere un ruolo da leader sul clima, con politiche più ambiziose, per dare maggiore concretezza e solidità al cambiamento già in atto per traghettare il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico. La Campagna Treno Verde 2030 è stata presentata questa mattina a Roma nella sala conferenza della stazione Roma Termini da Stefano Ciafani, Direttore generale di Legambiente, Gioia Ghezzi, Presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, e Barbara Degani, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Giunto alla 30esima edizione, quest’anno il Treno Verde farà tappa nelle stazioni di Siracusa (23, 24, 25 febbraio); Foggia (27, 28 febbraio); Potenza Centrale (2, 3 marzo); Napoli - Campi Flegrei (6, 7, 8 marzo); Grosseto (9, 10 marzo); Ancona (12, 13 marzo); Ravenna (15, 16, 17 marzo); Vercelli (19, 20 marzo); Savona (22, 23, 24 marzo); Rovigo (26, 27 marzo); Trieste (29, 30 marzo); Trento (4, 5, 6 aprile). Al centro delle sue 12 tappe ci sarà la transizione verso un modello energetico più giusto e sostenibile con le tantissime esperienze virtuose che saliranno a bordo del Treno Verde, che Legambiente premierà come “I RinnovABILI”: amministrazioni comunali, aziende, cittadini, associazioni, start up che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, nuove forme di mobilità sostenibile e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone. «Lo sviluppo della sostenibilità ambientale e l’avvio di azioni per arrivare ad azzerare le emissioni in atmosfera di CO2 sono per il Gruppo FS Italiane, oltre che un dovere etico, priorità da affrontare per la competitività e la crescita economica del sistema Paese», ha sottolineato Gioia Ghezzi, Presidente del Gruppo FS Italiane. «Realizzare modelli operativi pienamente sostenibili è per noi una priorità, che ci impegniamo a declinare in tutti i settori produttivi in cui operiamo. Nel trasporto regionale, ad esempio, abbiamo previsto investimenti per oltre 4 miliardi di euro per i nuovi treni Pop e Rock di Trenitalia che saranno operativi a partire dalla primavera del 2019. I nuovi convogli, riciclabili al 95%, saranno i treni più green d’Europa perché consentiranno una diminuzione del 30% del consumo di energia. Nel trasporto di merci e nella logistica, il polo Mercitalia è pronto a fare la sua parte per realizzare lo shift modale dalla gomma al ferro e, nelle infrastrutture, Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, hanno avviato diverse iniziative mirate a un uso razionale delle risorse impiegate, al riuso dei materiali provenienti dagli scavi e al loro trasporto su ferro. Inoltre, in linea con gli obiettivi del Piano d’impresa 2017-2026, abbiamo messo in atto processi industriali di radicale cambiamento, come l’incorporazione di ANAS nel Gruppo. L’integrazione strade/ferrovie trasformerà il modo di concepire lo sviluppo delle infrastrutture nel nostro Paese, con benefici concreti su più fronti, in primis quello ambientale. Grazie alla condivisione di know-how e tecnologie, svilupperemo importanti progetti come le smart road, strade intelligenti che potranno essere percorse da tir elettrici e auto driverless, a beneficio della sicurezza e dell’ambiente», ha concluso Gioia Ghezzi. Grazie ad AzzeroCO2, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane quest’anno compenseranno le emissioni di CO2 del tragitto del Treno Verde piantumando alberi in aree e parchi italiani. Cittadini e studenti come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva, allestita all’interno delle quattro carrozze, che permetterà di toccare con mano le sfide che abbiamo di fronte da qui al 2030, per segnare la fine dell’era delle fonti fossili e per dare una risposta efficace alla drammaticità dei mutamenti climatici. La mostra allestita a bordo treno sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 14.00 per le scuole prenotate e dalle 16.00 alle 19.00 per tutti i visitatori. Di domenica il Treno Verde è, invece, aperto dalle 10.00 alle 13.00.

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14 feb 2018

Frecciabianca, nuovi arredi per un maggiore comfort

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Nuovi arredi, più moderni e funzionali, per i Frecciabianca in servizio sulla rotta Torino/Milano/Venezia - Costa Adriatica. Gli interventi di restyling hanno interessato: l’illuminazione, grazie a un nuovo sistema a LED; l’area bar, rinnovata con colori più caldi e accoglienti; le toilette. Sono 24 i collegamenti, con partenze quasi ogni ora, che dal Nord Italia raggiungono le principali località della costa Adriatica fino a Ancona, Pescara, Bari, Lecce, Taranto. Sono composti da 9 carrozze, 2 delle quali di 1a classe e 7 di 2a classe (inclusa la carrozza con l’area bar), per un totale di 605 posti.

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06 feb 2018

GENOVA | Piazza Corvetto e Via Roma: cambia il traffico, ecco le novità

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Piazza Corvetto, una delle più importanti e belle piazze della città di Genova, inaccessibile a chi ha problemi di disabilità, finalmente, dal 19 febbraio, non sarà più così. L'annuncio è partito da Palazzo Tursi nel corso di una conferenza stampa, in cui è stato presentato un progetto così riassumibile: due attraversamenti pedonali che tagliano a metà la piazza, un’unica corsia di marcia in via Roma e la creazione di posteggi misti, merci al mattino e isola azzurra al pomeriggio. Oltre agli scivoli per consentire il passaggio delle carrozzelle, saranno realizzati anche percorsi per chi ha disabilità visiva, un'illuminazione scenografica all'aiuola centrale, che ospita la statua equestre di Vittorio Emanuele II, e alle alberature di contorno. Sarà chiesto anche l'aiuto ai privati che potranno sponsorizzare parte dell'operazione.

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27 gen 2018

Elezioni politiche: l’urbanista e ciclista Gandolfi escluso dalle candidature. Critiche le associazioni

di Amedeo Paladino

Paolo Gandolfi, parlamentare relatore della recente Legge sulla mobilità ciclistica, sarebbe stato escluso dalle liste elettorali del Pd per le prossime elezioni di marzo. L'urbanista di Reggio Emilia durante la Legislatura appena conclusa ha portato avanti le istanze di cittadini e associazioni sulla mobilità ciclistica, lavorando inoltre al nuovo Codice della Strada e collaborando col Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sui temi della ciclabilità. La notizia dell'esclusione di Paolo Gandolfi dalle liste del PD ha suscitato biasimo da parte delle associazioni con cui l'onorevole ha collaborato anche prima dell'attività in Parlamento: la presidente Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) Giulietta Pagliaccio si è rivolta a Renzi, sottolineando l'impegno e la competenza di Gandolfi sui temi della ciclabilità. A questo proposito accogliamo l'appello della presidente del circolo di Legambiente Catania, Viola Sorbello. A volte le ragioni della politica sono imperscrutabili. Ancora di più le dinamiche interne ai partiti soprattutto se legate alle candidature alla luce della attuale e molto particolare (per non dire altro) legge elettorale. Rimane il fatto però che i cittadini, e ancora di più quelli che investono tempo ed energie nell'impegno civile, rimangono attoniti di fronte a certe scelte come quella, che ho appena appreso, della non ricandidatura al Parlamento Italiano del senatore Paolo Gandolfi da parte del suo partito. Un partito, il Pd, al quale senza dubbio, Gandolfi grazie al suo impegno ed alla sua azione politica ha portato solo lustro. Da ambientalista impegnata anche nella promozione della mobilità sostenibile non posso che esprimere il mio rammatico e la mia preoccupazione. Chi come me in questi anni ha lottato per far prevalere le ragioni della salute pubblica, della sicurezza nelle strade e, soprattutto dell'ambiente, ha trovato nel deputato Gandolfi un referente illuminato ed un rappresentate ideale in parlamento. Non cito le importanti riforme in tema di mobilità - e nello specifico di ciclabilita'- che sono il risultato della battaglie condotte fuori e dentro il parlamento da Gandolfi ( si possono reperire con una facile ricerca). Dico solo che grazie a lui è finalmente iniziato il cammino che può consentire all'Italia di uscire dall'arretratezza culturale che la caratterizza in tema di mobilità. È per tale motivo che oggi più che mai esprimo la mia preoccupazione che le ragioni dell'ambiente in questa nostra societa' degradata, di cui forse la politica e la pessima campagna elettorale cui stiamo assistendo, è solo lo specchio, siano, insieme ai buoni politici, di cui Paolo Gandolfi è certamente un degnissimo rappresentante escluse, dimenticate, schiacciate.

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08 gen 2018

FIRENZE | Con i fondi PONmetro arrivano 30.000 nuovi led

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Partono da oggi gli interventi di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a vapori di sodio e di mercurio con le nuove 30.000 luci a led. La “rivoluzione della luce” coinvolgerà l'intera città fino ad agosto: 1.572 strade, piazze e giardini di tutti e cinque i quartieri saranno interessati dalle sostituzioni (324 nel Q1, 356 nel Q2, 191 nel Q3, 280 nel Q4 e 421 nel Q5). Prosegue così l’operazione di modernizzazione ed efficientamento elettrico degli asset cittadini, iniziata a gennaio 2017 con l’installazione di luci a led su tutti i 3.682 semafori di Firenze, che ha già ridotto di 160mila euro la relativa bolletta elettrica dei fiorentini, passando da 240mila euro/anno a 80mila euro/anno per l’energia dei semafori. Il progetto, quasi interamente finanziato con fondi comunitari PONmetro, è stato messo a punto da Comune di Firenze e SILFIspa. Tante le novità in arrivo rispetto all’illuminazione esistente, con quattro obiettivi principali: più sicurezza, più smart city, meno consumi, meno emissioni di CO2. Per quanto riguarda la sicurezza, il passaggio dalla luce gialla/arancione (le vecchie lampade al sodio e e mercurio) alla luce bianca del led, ad alta resa cromatica, migliorerà la percezione notturna dei colori e la visibilità notturna, a netto vantaggio della sicurezza stradale, aumentando la possibilità, per chi guida e si sposta di notte, di distinguere meglio gli ostacoli. Maggior sicurezza verrà garantita anche dal mantenimento dell’accensione di tutte le luci per tutta la notte: stop allo spegnimento di circa il 30% dei lampioni alle 23.15, come avviene attualmente per ridurre i consumi energetici. Con i nuovi led Firenze diventerà poi ancor più una smart city, con l'implementazione di soluzioni e tecnologie “smart”: nuovi strumenti per il monitoraggio ambientale o acustico della città e possibili nuovi servizi ai cittadini (wifi, sicurezza, ecc.) si potranno installare grazie ai “socket” (punti di connessione elettrica) presenti su ogni corpo illuminante. Meno consumi grazie alla riduzione prevista da 5,2 milioni a 3 milioni della bolletta elettrica cittadina (-40% di spesa, a parità di luce emessa): questo permetterà al Comune di Firenze e a SILFIspa di rientrare dall’investimento in poco più di tre anni. Ed è prevista anche la riduzione dei costi di manutenzione e del numero dei guasti, data l’alta affidabilità dei nuovi corpi illuminanti a led. E ancora, tra gli obiettivi quello di una minore emissione di CO2 nell’ambiente: il minor fabbisogno energetico consentirà una consistente riduzione delle emissioni di CO2, coerentemente con gli impegni presi dal Comune di Firenze nel Patto dei Sindaci (-20% di CO2 entro il 2020). Sarà poi ridotto anche l’inquinamento luminoso dato dalla dispersione della luce emessa direttamente verso l’alto. L’installazione della nuova illuminazione a led in città sarà curata strada per strada, in relazione ai diversi fabbisogni luminosi e alle particolarità di ogni luogo. I nuovi corpi illuminanti a led sono conformi alla normativa RoHS, non contengono materiali dannosi per l’ambiente e, dal punto di vista della tutela della salute dei cittadini, non provocano alcuna emissione di raggi UV e IR.

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14 dic 2017

Cotral, parte campagna “Quanto ci costano i vandali sui bus”

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Un sedile? Duecentocinquanta euro. Un poggiatesta? Cinquanta euro. Un vetro? Oltre mille euro. Ripulire una scritta? Trentacinque euro. Con l'obiettivo di insegnare ai ragazzi quanto costa riparare un bus dopo un atto vandalico parte oggi la campagna di comunicazione di Cotral "L'unico rimedio contro il vandalismo è crescere." Una delle azioni messe in campo per contrastare un fenomeno che nei casi più estremi mette a rischio l'incolumità di conducenti, passeggeri e automobilisti e che costa all'azienda quasi due milioni di euro ogni anno. Soldi che basterebbero per acquistare dieci nuovi nuovi autobus e che invece Cotral spende in oltre mille interventi di manutenzione per ripulire scritte, ripristinare tappezzerie e parti di sedili, sostituire vetri rotti e martelletti d'emergenza. La campagna di comunicazione si articolerà sui canali social aziendali (Twitter e Instagram) con il tag #sonosoldituoi e vedrà protagonisti i pullman che saranno interamente decorati come degli scuolabus, con il messaggio "Gli atti vandalici costano tempo e denaro." La campagna sarà pianificata sul web e si rivolge ad un target di giovani e studenti per rendere evidente che l'atto vandalico è un gesto infantile con un costo alto per la collettività, che può avere conseguenze estremamente negative. Con l'arrivo dei nuovi bus, grazie alle telecamere di videosorveglianza, Cotral ha potenziato tutte le azioni di tutela del patrimonio aziendale anche attraverso l'intensificazione dei controlli a bordo sulle linee maggiormente a rischio.

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