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28 set 2020

BOLOGNA | Ritornano le domeniche ecologiche e il biglietto urbano diventa giornaliero

di mobilita

Con l'autunno tornano le misure per la tutela e il risanamento della qualità dell’aria. Dal 1° ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 il Comune di Bologna, nell'ambito del PAIR "Piano Area Integrato Regionale 2020", mette in campo una serie di provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico. Limitazioni alla circolazione  Dal 1° ottobre al 10 gennaio 2021, dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche non possono circolare i veicoli a motore: benzina Pre-Euro e Euro 1 diesel categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 Pre-Euro e Euro 1-2-3 ciclomotori, motocicli e minicar Pre-Euro Possono sempre circolare: gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti gli autoveicoli con almeno 2 persone a bordo (car-pooling) se omologati a 2/3 posti veicoli elettrici o ibridi con motore elettrico veicoli alimentati a metano o GPL veicoli a servizio del trasporto pubblico veicoli di emergenza e soccorso elencati nell'ordinanza. Le limitazioni alla circolazione non comprendono alcune delle principali vie di collegamento con l’area metropolitana, come ad esempio la tangenziale e il raccordo tangenziale/Borgo Panigale, le vie che dagli svincoli della tangenziale e dell’autostrada portano ai parcheggi scambiatori della città, all'ingresso "Kiss and Ride” della Stazione Alta Velocità, all'Aeroporto Marconi, e altri elencati nel dettaglio nell'ordinanza. Il provvedimento non si attua nelle giornate festive dell'8 e 25 dicembre 2020, 1 gennaio e 6 gennaio 2021. Domeniche ecologiche Gli stessi provvedimenti di limitazione della circolazione in vigore dal lunedì al venerdì sono previsti anche per le sette domeniche ecologiche in programma a Bologna e nei Comuni dell'agglomerato urbano (a Imola sarà domenica ecologica solo la prima di ogni mese da ottobre a marzo, la seconda nel mese di gennaio): 4 e 18 ottobre 2020 1 e 15 novembre 2020  6 e 20 dicembre 2020 10 gennaio 2021 In queste domeniche possono sempre circolare: gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti gli autoveicoli con almeno 2 persone a bordo (car-pooling) se omologati a 2/3 posti i veicoli elettrici o ibridi dotati di motore elettrico i veicoli alimentati a metano o GPL i veicoli a servizio del trasporto pubblico i veicoli di emergenza e soccorso indicati nell'ordinanza Un biglietto del bus vale tutto il giorno Per le domeniche ecologiche il biglietto urbano del bus ha valenza giornaliera: con una sola convalida del biglietto urbano a tempo o del citypass, effettuata a qualsiasi ora, con un biglietto acquistato all’emettitrice automatica a bordo o con l’app Roger, si può viaggiare sui mezzi Tper nell’area urbana di Bologna per tutta la giornata, fino al termine del servizio. La misura è proposta dal Comune di Bologna, grazie al finanziamento europeo del progetto Life Prepair e ricorrendo a propri fondi, di concerto con SRM e Tper. Tariffe scontate sui taxi Nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: a tutti gli utenti è riconosciuto uno sconto del 10%, nelle domeniche e negli orari in cui è in vigore l’ordinanza (dalle 8.30 alle 18.30).

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27 set 2020

MILANO | Piazze aperte, tre nuovi interventi tattici e pedonalizzazioni vicino alle scuole

di mobilita

Nuovi interventi di urbanistica tattica per migliorare la qualità degli spazi, la vivibilità e la sicurezza nei quartieri,  in particolare in aree di forte interesse residenziale e nelle aree prospicienti le scuole, luoghi segnalati da cittadini e Municipi perché di interesse collettivo. Fra gli interventi più recenti e in fase di avvio vi sono quelli di piazza Sicilia, di viale Molise e di via Toce per i quali la Giunta ha deciso la delimitazione di nuove aree pedonali sperimentali e domani partiranno i lavori di realizzazione. “Una città sempre più vivibile, con strade sicure, nuove aree di interesse collettivo nei quartieri soprattutto in presenza di edifici come le scuole - dichiarano gli assessori alla Mobilità Marco Granelli e all'Urbanistica Pierfrancesco Maran -, questi i criteri che adottiamo per ricamare in tutta la città le "Piazze Aperte", luoghi dove pedoni e mobilità leggera si connettono strettamente alla vita di quartiere. Il progetto sta funzionando e lo dimostra la risposta e la grande collaborazione proprio delle scuole che ci chiedono di intervenire per rallentare la velocità dei veicoli o addirittura creare nuove aree pedonali". Le aree con traffico regolamentato e pedonali davanti alle scuole sono i primi esempi di "Zone scolastiche", una delle novità introdotte dalla riforma del codice stradale approvato dal Parlamento e che l'amministrazione sta attuando, un modo per migliorare la sicurezza stradale e la qualità ambientale davanti alle scuole. Piazza Sicilia  Parte l'intervento davanti all’ingresso della scuola in piazza Sicilia dove verrà creata una nuova area pedonale di circa mille metri quadri che sarà poi attrezzata con tavoli da ping pong e da pic-nic, panchine, rastrelliere per biciclette e alberi in vaso.  In via Sacco sarà allargato il marciapiede dal lato della scuola lungo tutto l’edificio. L’incrocio tra via Sacco e via Seprio verrà messo in sicurezza, sarà accorciata la lunghezza degli attraversamenti pedonali per renderli più facili e sarà incrementato lo spazio pedonale a disposizione dei genitori in corrispondenza dell’ingresso della scuola. L’intero intervento non ridurrà i posti auto, anzi la sosta verrà riordinata per proteggere le alberature e dissuadere la possibilità di lasciare l’auto in modo irregolare. Connessa a queste opere la realizzazione di un itinerario ciclabile in via Sardegna realizzato tramite due corsie ciclabili a una direzione connesso all'itinerario Bisceglie-Castello. Il progetto di piazza Sicilia verrà realizzato in collaborazione con l'associazione dei Genitori di Novaro Ferrucci, l'Associazione dei Genitori Monteverdi, l'Associazione Sportiva spazio Desequilibrio, l'Associazione Teatro Quattro, l'Associazione Walter Vinci onlus, Residenti in zona, Veolia, Muba, Music Think Tank e Istituto Comprensivo Umberto Eco. Viale Molise L’intervento di viale Molise interessa la parte di controviale adiacente all’Istituto Comprensivo ‘Tommaso Grossi’ e via Monte Velino (tra viale Molise e via Maspero). Verrà creata una nuova area pedonale di circa 600 mq, a disposizione dei bambini all’ingresso e all’uscita della scuola. Lo spazio sarà attrezzato con alberi in vaso, panchine, rastrelliere e tavoli da ping pong. Su via Monte Velino verrà creata una corsia ciclabile protetta in direzione opposta al senso di marcia veicolare. Il progetto verrà realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Comunità Progetto, Istituto Comprensivo Tommaso Grossi, Fondazione Snam, Associazione Ingrossiamoci, Associazione Luisa Berardi. Via Toce Sempre domani partono i lavori per la colorazione della pavimentazione di via Toce, a completamento dell'intervento che ha già visto la pedonizzazione del tratto tra via Cusio e il parchetto intitolato a Bruno Munari e la posa di panchine, tavoli da pic nic e tavoli da ping pong. All'intervento si aggiungerà a breve l'itinerario ciclabile progettato in via Alserio con pista ciclabile in contromano protetta da sosta. Attraverso il progetto promosso dal Comune, Comitato Isola e Repubblica del Desing in collaborazione con Ghigos, IDES Bit Factory e Comieco, verrà realizzato un dipinto urbano sul tema del valore del gioco come strumento didattico e di aggregazione. L’asfalto diverrà un libro illustrato, i lampioni isole da gioco ed il cielo una filastrocca. Un fitto programma di workshop coordinato da Comitato Isola e Repubblica del Design accompagnerà l’intervento permettendo ai bambini di diventare parte integrante del racconto. L'inaugurazione è prevista per il 4 ottobre. Intanto oggi il colore è arrivato in altre due "piazze aperte" della città: nell'ambito del palinsesto "VerdeMilano", vengono inaugurate Largo Balestra e piazza Ferrara, dove, dopo l'arrivo nei giorni scorsi di panchine, fioriere, tavoli da ping pong è arrivata la vernice grazie ai “Patti di collaborazione” promossi dall'assessore alla Partecipazione Lorenzo Lipparini.

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17 ago 2020

MILANO | Nuovi interventi in via Toce, piazzale Tripoli e in piazzetta Capuana

di mobilita

Cantieri di urbanistica tattica in corso. Conclusi da poco gli interventi in via Pacini e piazza Ferrara, che hanno visto la realizzazione di nuovi marciapiedi e attraversamenti e la posa di panchine, fioriere, rastrelliere e tavoli da pic-nic, il progetto Piazze aperte fa tappa all'Isola, a Bande Nere e a Quarto Oggiaro per realizzare tre nuovi interventi. “Il progetto Piazze aperte si lega fortemente a Strade aperte, con l'obiettivo di creare sempre più spazi pubblici vivibili e sicuri per i cittadini – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità) -. Tutti gli interventi che stiamo facendo, e che realizzeremo in autunno, derivano da proposte di cittadini, associazioni e scuole, che hanno aderito con entusiasmo alla nostra proposta di ridisegnare pezzi di quartiere insieme. Da piazza Dergano a via Venini, gli interventi già realizzati negli anni scorsi sono stati provvidenziali in un'estate in cui gli spazi all'aperto sono diventati fondamentali per la città”. Sono partiti i lavori in via Toce, nel tratto compreso tra il parco Bruno Munari e il parco dell'asilo, che diventerà pedonale, accogliendo 12 panchine, 4 tavoli da pic-nic e 2 tavoli da ping-pong. Lungo via Cusio verrà tracciata una pista ciclabile fino a piazzale Sportorno, mentre all'angolo tra via Boltraffio e via Alserio verrà messo in sicurezza l'attraversamento grazie all'allargamento del marciapiede. Nuovi arredi sono arrivati nei giorni scorsi anche in piazzetta Capuana, a Quarto Oggiaro, in particolare alcuni alberi in vaso e un tavolo da ping-pong. A settembre, proprio lì vicino, un altro intervento migliorerà la vivibilità di via Val Lagarina, dove di fronte alla scuola nascerà una nuova piazza con cassoni per gli orti e fioriere. Novità anche in piazzale Tripoli, dove all'ingresso con via Zanzur, nell'area sotto gli alberi sono stati posati alcuni tavoli da pic-nic e da ping-pong. Qui l'intervento verrà completato con la posa di ulteriori arredi in autunno. A settembre, quando le temperature si abbasseranno e consentiranno la presa della vernice, si procederà poi con gli interventi di colorazione sulla pavimentazione di tutte le aree, comprese via Pacini e piazza Ferrara.

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23 lug 2020

NAPOLI | Installato il primo eco-compattatore per il riciclo delle bottiglie di plastica promossa da EAV

di mobilita

Stamattina 23 luglio, alla presenza del Vice Presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, si è svolta l'inaugurazione del primo eco-compattatore installato nel Comune di Napoli. Parte cosi la campagna di sensibilizzazione per la raccolta e il riciclo delle bottiglie di plastica promossa dell'azienda di trasporti EAV in collaborazione con Retake Napoli e Impresa Simeone & Figli. Lasciando bottiglie di plastica nel compattatore incentivante, installato nella stazione EAV di Montesanto - terminal delle due linee che collegano il centro di Napoli con i Comuni del litorale Flegreo - si otterranno dei buoni sconto utili all'acquisto dei biglietti o per l'acquisto di generi alimentari presso Flor do Cafe', che è il primo esercente che ha aderito all'iniziativa. "L'installazione del nuovo eco-compattatore - spiega Umberto De Gregorio, Presidente di EAV - è un'azione messa in campo dall'azienda sul tema dei rifiuti e della corretta raccolta differenziata, che si aggiunge ad altre precedenti iniziative promosse per la difesa dell'ambiente e del territorio. Obiettivo? Raccogliere 100mila bottiglie di plastica in un mese". Il Vice Presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, ha sottolineato come "quella di questa mattina non è un'iniziativa estemporanea, ma si inserisce nell'ambito degli interventi e delle azioni messe in campo dalla Regione Campania per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio".  

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28 giu 2020

Partita la car-carrier Siem Confucius prima nave alimentata a GNL per la rotta atlantica

di mobilita

E' partita dal porto tedesco di Emden, per il viaggio inaugurale, la car-carrier Siem Confucius, alimentata a gas naturale liquefatto diretta in Messico. E' il primo mercantile automobilistico al mondo, insieme al suo gemello Siem Aristotle, ad essere alimentato da gas naturale liquefatto a combustione pulita GNL che riduce le emissioni di anidride carbonica fino al 25 percento e le emissioni di ossido di zolfo fino al 100 percento per nave. Commissionati in esclusiva per Volkswagen, i due nercantili segnano una svolta fondamentale nel modo in cui i principali attori del settore stanno lavorando insieme verso un futuro di trasporto marittimo sostenibile destinate a ostituire due delle nove navi a propulsione tradizionale usate attualmente dalla Volkswagen sulla rotta atlantica tra Europa e Nord America. Durante i suoi viaggi di andata e ritorno tra la Germania e gli Stati Uniti, i due vettori di automobili saranno alimentati con GNL a Jacksonville, negli Stati Uniti, ed Emden, in Germania, dove sono disponibili due punti di bunkeraggio. Le specifiche tecniche di entrambe le navi sono a dir poco impressionanti. Entrambi misurano fino a 200 metri per 38 metri e dispongono di 13 ponti auto con una capacità di 7.500 CEU (unità equivalenti per auto), che consentiranno loro di trasportare circa 4.700 veicoli del modello Volkswagen in un unico viaggio e avranno una "eco-velocità" media di 16,5 nodi e una velocità di servizio completa di 19 nodi, alimentata da un motore da 12.600 kW sviluppato da MAN Energy Solutions. Ciò li rende quasi sei metri più larghi dei portabagagli attualmente in uso, in gran parte a causa dello spazio aggiuntivo necessario per due serbatoi di gas liquido da 1.800 metri cubi. Per mantenere la stessa capacità di trasporto delle navi convenzionali, le navi sono state costruite in modo significativamente più ampio.

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10 giu 2020

ANAS | Consegnati sei nuovi veicoli per le operazioni di sgombero neve di strade e autostrade

di Fabio Nicolosi

Consegnati ad ANAS 6 veicoli Scania P 360 B6X4*4HA, allestiti con innovative attrezzature invernali prodotte da Bucher Municipal Italia, presso le officine Giletta. Grande manovrabilità e visibilità: due caratteristiche vincenti per garantire i massimi livelli di sicurezza nelle operazioni di sgombero neve di strade e autostrade. La carovana di veicoli è partita dalla sede di Italscania di Trento per raggiungere i siti ANAS di L’Aquila e Cosenza. Scania si è aggiudicata il primo lotto del bando di gara indetto da Anas per la fornitura di 6 autocarri pesanti a trazione semplice 3 assi, allestiti per operazioni e viabilità invernale. La carovana di veicoli, scortata dal team di Italscania, è partita dalla sede dell’azienda ed ha attraversato lo stivale per raggiungere i siti ANAS di L’Aquila e Cosenza. Un mezzo ha fatto il proprio ingresso trionfale a Roma, raggiungendo la sede ANAS nel centro città per essere visionato e testato da tutta la squadra ANAS prima di prendere il proprio posto nel cantiere di Cosenza. I mezzi sono dotati dei nuovi motori Scania Euro 6 da 9 litri, 5 cilindri in linea, nella versione da 360 CV. Sono allestiti con innovative attrezzature invernali prodotte da Bucher Municipal Italia, presso le officine Giletta. In particolare sono dotati di spargisale “serie UniQa”, che lavorano in modo completamente automatizzato, e lame sgombraneve autostradali equipaggiate con l’innovativo “sistema brevettato MBS”, migliorando così la qualità dello sgombero neve e la sicurezza delle strade. MOTORE 9 LITRI, 5 CILINDRI DA 360 CV: AFFIDABILITA’ COLLAUDATA La gamma di motori Scania Euro 6 da 9 litri, estremamente affidabile e collaudata, è stata aggiornata con una serie di migliorie per rimanere all’avanguardia sia in termini di consumo di carburante che di guidabilità. La nuova gamma di motori Euro 6 da 9 litri presenta turbocompressori a geometria fissa (FGT) e controllo di emissioni dei gas di scarico che si affidano esclusivamente alla riduzione catalitica selettiva (motori puri SCR). La versione da 360 CV eroga una coppia massima di 1.700 Nm già a 1.050 giri/min con un rapido aumento della coppia a partire fin dal minimo. Rispetto ai motori 13 litri, garantiscono una considerevole riduzione del peso, consentendo così di aumentare il carico utile senza compromettere le prestazioni. I mezzi sono equipaggiati inoltre con Scania Opticruise di V generazione con Clutch on Demand, che garantisce una cambiata molto fluida e rapida, continuità nell’erogazione della potenza assicurando i massimi livelli di comfort. CONFIGURAZIONE SU MISURA PER ANAS La configurazione a 3 assi, B 6X4*4 rappresenta la soluzione ideale per la viabilità invernale, che richiede trazione anteriore, ottima manovrabilità e al tempo stesso elevato carico utile. Nei veicoli consegnati ad ANAS l’assale di supporto, posizionato dietro il secondo assale, è sollevabile e sterzante, con controllo elettronico e azionamento elettro-idraulico. Le sospensioni pneumatiche posteriori (sul secondo e terzo assale), consentono inoltre di regolare l’altezza del telaio e mantenere costante il livello al variare del carico, agevolando così il montaggio delle catene da neve grazie all’aumento dello spazio tra pneumatico e parafango, quando le sospensioni sono sollevate. Al tempo stesso, la configurazione del veicolo garantisce elevati livelli di manovrabilità e comfort, una minore usura dei pneumatici e una maggior efficienza dal punto di vista dei consumi di carburante. L’assale di supporto a controllo elettronico comandato idraulicamente (EST) presenta notevoli vantaggi dal punto di vista dell’allestimento: il telaio è infatti libero da tubi idraulici che renderebbero più complesse le operazioni di allestimento del mezzo. La cabina P, equipaggiata con 3 posti, garantisce ottima visibilità nella postazione di guida, pulsanti e controlli sono ad immediata portata del guidatore che potrà così porre massima attenzione alla guida. Gli ampi gradini di accesso, antisdrucciolevoli, garantiscono i massimi livelli di sicurezza in salita e discesa dalla cabina. “Anas – ha dichiarato Roberto Mastrangelo, Responsabile Gestione Rete di Anas – prosegue con il piano di potenziamento della flotta dedicata allo sgombero neve e trattamento antighiaccio. Il nostro obiettivo è di aumentare la sicurezza della circolazione e la qualità del servizio reso all’utenza in condizioni meteo avverse. Riteniamo che i nuovi autocarri Scania, uniti alle attrezzature Bucher, rispondono pienamente a questi obiettivi, oltre a garantire elevati standard di sicurezza per il nostro personale.” “Grazie ad un lavoro di squadra tra il team tecnico e commerciale di Italscania, la casa madre e l’allestitore e sfruttando a pieno le potenzialità offerte dal sistema modulare Scania, abbiamo potuto confezionare un veicolo che risponde al meglio alle esigenze operative di ANAS”, ha evidenziato Sabrina Loner, Head of Sales & Development Construction, Distribution, Public & Special di Italscania. “Siamo convinti che la componente tecnologica, i massimi livelli di visibilità e guidabilità offerti e gli elevati standard di qualità della nuova generazione Scania consentiranno agli operatori ANAS di svolgere il proprio lavoro in tutta sicurezza, senza rinunciare ad un elevato livello di comfort a bordo”. L’ALLESTIMENTO: UN LAVORO DI SQUADRA CON GILETTA I veicoli sono stati allestiti con le innovative attrezzature invernali prodotte da Bucher Municipal Italia, presso le officine della Giletta S.p.A. Gli spargisale “serie UniQa” sono equipaggiati per lavorare in modo completamente automatizzato, garantendo la massima sicurezza per l’operatore che si può quindi concentrare solamente sulla guida del veicolo. Le già performanti e moderne lame sgombraneve autostradali sono state equipaggiate con l’innovativo “sistema brevettato MBS”, migliorando così la qualità dello sgombero neve e la sicurezza delle strade. Questo sistema di iniezione di soluzione salina, totalmente integrato nella lama, garantisce ampi benefici tra cui la possibilità di snellire le procedure operative, aumentare l’efficacia nei cicli di abbattimento neve ed un conseguente risparmio del materiale di spargimento.

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07 giu 2020

Gruppo Veronesi: parte il quinto digestore anaerobico da 2,5 milioni di euro per la produzione di biogas

di Fabio Nicolosi

Il 5 Giugno è entrato in funzione il quinto digestore anaerobico da 2,5 milioni di euro del Gruppo Veronesi che, insieme agli altri già operativi, permette di produrre biogas, energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. Gli impianti dell’azienda infatti consentono di trattare tutti i fanghi prodotti dalla depurazione del 100% delle acque reflue degli stabilimenti di produzione avicola AIA. Tutti gli impianti di biogas del Gruppo, realizzati grazie ad un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, sono altamente tecnologici e gestiti da personale specializzato, secondo modalità operative e rigidi protocolli. Oltre alla generazione di energia, il processo di trattamento dei reflui organici prevede la restituzione di acqua perfettamente depurata nell’ambiente. Il biogas firmato Veronesi è il frutto dalla gestione virtuosa delle acque reflue derivante dal processo di lavorazione delle carni. Attraverso un ciclo di trattamento interno agli stabilimenti, l’acqua utilizzata per la lavorazione dell’avicolo viene recuperata e depurata, restituendo all’ambiente una risorsa idrica completamente ripulita, che può essere re-immessa in natura nel pieno rispetto dell’ecosistema locale. I fanghi, la componente organica residua, sono trasformati in biogas e l’energia termica prodotta compensa parte dei bisogni energetici dell’azienda. I fanghi residuali sono ulteriormente essiccati e potrebbero essere utilizzabili come fertilizzanti. Per garantire l’assenza di sostanze estranee o non ammesse e gestire gli impianti di depurazione nel rispetto delle normative vigenti, il laboratorio centrale di Chimica di proprietà del Gruppo, ultimato nel 2018, effettua circa 2.000 analisi annue dell’acqua. Ciò permette di tutelare la variabilità di tutti gli organismi viventi inclusi negli ecosistemi acquatici, terrestri e marini e nei complessi ecologici di cui essi sono parte. La sostenibilità aziendale diventa così una buona pratica quotidianamente seguita dal Gruppo Veronesi, in grado oggi di generare dai reflui una risorsa energetica preziosa e pulita. Complessivamente, gli impianti di produzione di energia alternativa (biogas, fotovoltaico e solare termico) del Gruppo producono energia pari al consumo medio annuo di più di 7.800 famiglie e permettono di evitare l’emissione nell’aria di circa 6.600 tonnellate di CO2, equivalenti ai consumi di circolazione di oltre 5.000 auto in un anno*. L’impianto di biogas è solo uno degli ultimi esempi di sostenibilità che il Gruppo continua a perseguire coniugando salvaguardia dell’ambiente, crescita economica e sviluppo sociale. *Il calcolo è stato effettuato considerando che un’auto produce in media 0,116 kg/km con una percorrenza media è di 11.200 km all’anno.

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06 giu 2020

ROMA | Il Consiglio di Stato boccia l’isola ambientale al Rione Monti

di mobilita

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di residenti e commercianti e boccia il progetto di isola Ambientale al Rione Monti. La bocciatura è motivata dal fatto che mancano le analisi sul traffico e si riscontrano violazioni del Codice della strada. Nel 2019 il Tar aveva invece dato ragione al Comune. "C'è poco da esultare, è una sconfitta per tutti" ha affermato il presidente della commissione Trasporti Enrico Stéfano. Il progetto di Isola Ambientale prevedeva l'eliminazione del pesante traffico di attraversamento con un sistema di varchi e, secondo Enrico Stéfano, avrebbe portato qualità, decoro, sicurezza al Rione con nuove zone pedonali e a velocità ridotta e una disciplina di traffico a misura di pedoni e biciclette. "Avrebbe portato maggiore vivibilità a via dei Serpenti.- ha scritto sulla propria pagina Facebook Enrico Stéfano - Oggi se io voglio andare con mio figlio con il passeggino a via dei Serpenti devo camminare in mezzo alla strada, poiché il marciapiede è inesistente. E quindi potrei evitare di farlo e andare altrove. Al contrario eliminare un po' di sosta (soprattutto quella illegale riducendo lo spazio fisico per poter commettere una infrazione) per allargare il marciapiede e consentire a chiunque (anche e soprattutto romani e famiglie) di fare una sana passeggiata ammirando uno spazio unico, avrebbe aiutato a ridurre quella "turistificazione" e "movidizzazione" che i residenti pensano invece di "combattere" mantenendo le auto ovunque. E' esattamente il contrario. Ancora erano stati riorganizzati gli spazi di sosta e di carico e scarico merci, contemperando le esigenze di tutti e riservando anche numerosi stalli per i residenti su via Cavour e via Milano. Infine, c'erano le pedonalizzazioni tanto avversate di via Madonna dei Monti e via Urbana, ma come descritto, all'interno di una visione ampia e omogenea. Sugli effetti positivi, anche dal punto di vista economico, che la riduzione della congestione e le pedonalizzazioni portano ho sempre elencato una serie infinita di esempi e studi che evito di ripetere. È facile intuire quindi anche qui cosa avrebbe significato per i valori immobiliari o il commercio e artigianato di qualità questo progetto. Un peccato davvero, l'ennesima occasione sprecata per la nostra città", conclude Stéfano. TI POTREBBE INTERESSARE:; ROMA | Isola ambientale Monti, nel 2019 la prima fase dei lavori  

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28 mag 2020

‘BARI OPEN SPACE’: 30 nuovi interventi per RIABITARE la città

di Roberta Gentile

'Bari Open Space' è il piano per la mobilità sostenibile e la vivibilità dello spazio pubblico che il Comune ha proposto per ridisegnare la città, rispondere alle nuove esigenze di distanziamento sociale dopo l’emergenza sanitaria e migliorare l’ecologia urbana. Quella che questo piano adotta può essere definita una scelta di urbanistica tattica,che consente di attuare trasformazioni urbane temporanee e partecipate per migliorare le condizioni di vita nei quartieri attraverso interventi flessibili, economici, rapidi e condivisi. Le due aree programmatiche del progetto vengono battezzate con modi di dire prettamente baresi: “a muoversi” per i trasporti, “a stare” per gli spazi pubblici. Le norme sul distanziamento sociale hanno portato profondi cambiamenti nella visione della vita, mettendo in evidenza quanto sia diffusa l’esigenza di spazio aggiuntivo per muoversi, sostare e vivere la quotidianità. L’emergenza sanitaria rappresenta perciò anche l’opportunità di riorientare positivamente alcuni obiettivi verso il futuro, per validare l’idea di città portata avanti dall’amministrazione comunale, modificando o accelerando alcuni processi in corso. In una nota del Comune lo spazio pubblico viene definito come “il vero bene comune delle nostre città”: da ciò nasce l’idea di ripensare la città in un’ottica più sostenibile e resiliente. La proposta lanciata dal sindaco Antonio Decaro prevede la realizzazione di arene per spettacoli all’aperto, piste ciclabili e aree pedonali attraverso la sola segnaletica orizzontale e verticale, per un totale di 57 km aggiuntivi, triplicando la lunghezza dei percorsi ciclabili già esistenti. Per quanto riguarda il sistema dei trasporti, saranno ampliate le Zone a Sosta Regolamentata (ZSR) per disincentivare l’uso dell’auto privata, sarà attivato lo sharing di micromobilità elettrica, sarà ridefinito il piano delle Zone 30, 20, 10 per moderare il traffico. Il primo cittadino porta l’esempio di un nuovo corso Vittorio Emanuele con piste ciclabili create tra le due carreggiate centrali e i nuovi spazi di sosta. I 30 interventi previsti sono finalizzati ad aumentare la dotazione di spazi pubblici e riqualificare quelli già esistenti, in particolare nei contesti carenti di piazze e aree verdi, per renderli spazi in cui condividere momenti di cultura e spettacolo, offrire occasioni di relazione sociale e fare attività sportiva all’aperto, nel rispetto delle misure di distanziamento sociale previsto dalla norma. Un esempio potrebbe essere Piazza Umberto a Carbonara che potrebbe ospitare un’arena per spettacoli all’aperto, l’area nelle immediate vicinanze del faro potrebbe essere utilizzata dai runner e dagli sportivi, l’intersezione tra via Putignani e via Manzoni, pedonalizzata, potrebbe essere allestita con arredi urbani. In un momento in cui i tempi contingenti e il rispetto delle norme sul distanziamento sociale prevalgono su tutto, ecco che il nuovo piano sulla mobilità light e sull’urbanistica tattica presentato il 26 Maggio a Palazzo di Città si delinea su poche ma essenziali direttrici: si fa di necessità virtù.

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23 mag 2020

MILANO | Piazza Schiavone, con la riqualificazione più alberi e sicurezza

di mobilita

Più alberi, spazi fruibili per adulti e bambini e maggior sicurezza. E' pronto il progetto di riqualificazioneper piazza Schiavone, quartiere Bovisa, promosso dal Verde e già presentato al Municipio 9. L’intervento, frutto delle richieste dei comitati di quartiere e del Municipio, prevede il ridisegno e l’armonizzazione della piazza, oggi divisa in due parti, una alberata e l’altra pavimentata. Si prevede quindi la demolizione delle scalinate e dei setti murari esistenti, che oggi creano anfratti di difficile sorveglianza soprattutto in orario notturno. Saranno ampliate le aiuole, portando la superficie a verde dagli attuali 983 mq a 1.525 mq, e salvaguardati i 24 alberi esistenti, con la messa in sicurezza dell'apparato radicale di una paulownia che sta sollevando una porzione di pavimentazione. Nella parte oggi totalmente pavimentata verranno messi a dimora 16 nuovi esemplari ad alto fusto di prima e seconda grandezza, che garantiranno l’incremento delle aree ombreggiate e fruibili contrastando l'isola di calore. In arrivo anche una nuova pavimentazione ad elevato potere drenante, con la realizzazione di percorsi pedonali che miglioreranno la fruibilità all'interno dell'area verde. Verrà infine ampliata l’area dedicata ai bambini con l’inserimento di nuovi giochi inclusivi. "L'intervento si inserisce nella strategia di rigenerazione dei quartieri a partire dalle piazze - dichiara l'assessore all'Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran -. Mai come in questo periodo stiamo riscoprendo l'importanza di spazi pubblici di qualità in prossimità della propria abitazione, luoghi in cui incontrarsi, passare del tempo all'aria aperta, far giocare i bambini. Anche piazza Schiavone, oggi penalizzata dalla sua conformazione, con questo ridisegno potrà diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere". Il restyling verrà realizzato durante l’estate per un costo complessivo di circa 200mila euro.

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