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17 mag 2020

Il MIT aggiorna le linee guida sul Tpl in vista delle prossime riaperture

di mobilita

Aggiornate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le “Linee guida” del trasporto pubblico per le modalità di informazione agli utenti e le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 che entreranno in vigore a partire da lunedì 18 maggio. Restano le prescrizioni di distanziamento sociale e l’obbligo di mascherina a bordo dei mezzi pubblici, insieme alle altre regole di comportamento nelle stazioni e terminal. Vengono introdotte alcune novità per aumentare la capienza dei mezzi pubblici in condizioni di sicurezza, in vista di un prevedibile incremento dei flussi di utilizzo dalla giornata di lunedì. A bordo dei mezzi pubblici sarà sempre obbligatorio occupare i posti indicati come disponibili, ma viene introdotta la possibilità di verticalizzazione nelle sedute: nei mezzi che lo consentono, sarà possibile occupare le sedute che sono disposte in fila, una dietro l’altra, senza alternanza tra posti vuoti e posti occupati. Altra novità è la possibilità per le persone che vivono nella stessa abitazione di evitare di mantenere la distanza minima di sicurezza di un metro. Inoltre, il Mit ha recepito la norma contenuta nell’ultimo Decreto approvato dal Governo che affida alle singole Regioni la possibilità di definire l’applicazione di alcune regole, anche nel settore del trasporto pubblico, e di applicare i protocolli conseguenti. Infine, dalla prossima settimana è previsto l’avvio della sperimentazione di alcune soluzioni che permettano di aumentare in sicurezza la capacità dei mezzi di trasporto, tra le quali l’installazione a bordo di appositi divisori in plexiglass - azione finanziata dal Mit con un milione di euro - in grado di separare i passeggeri e permettere un ulteriore aumento della disponibilità di posti. Si tratta di divisori valutati positivamente dal Comitato Tecnico Scientifico per gli aspetti che attengono la sicurezza sanitaria, e che vanno testati dalle singole aziende del trasporto in termini di incolumità delle persone. Fino al primo giugno è stata, inoltre, confermata la disponibilità dei volontari della protezione civile ad aiutare i flussi di passeggeri in alcune stazioni, anche ferroviarie. Queste linee guida rientrano in un percorso che il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha intrapreso anche assieme agli altri paesi europei nell’ambito di un coordinamento rafforzato Trasporti-Salute con la Commissione Europea, che ha emanato mercoledì scorso linee guida per il progressivo ristabilimento dei servizi di trasporto  e della connettività.

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17 mag 2020

Emirates elimina dalla propria flotta il 40% degli Airbus A380

di mobilita

Emirates, uno dei primi operatori di A380 al mondo, sta pensando di eliminare dalla propria flotta il 40% degli Airbus A380 già fermi dal 25 marzo a causa delle restrizioni di viaggio imposte dal governo in risposta alla pandemia di COVID-19. Saranno circa 46 gli Airbus A380 che saranno definitivamente ritirati e che non potranno essere utilizzati per i viaggi commerciali. La decisione arriva, a meno di due settimane, da un'intervista di Sir Timothy Charles Clark KBE, presidente di Emirates, al quotidiano The National, in cui aveva anticipato che era finita l'era degli Airbus A380. La dismisione comporterà anche la riduzione di 7.500 posti di lavoro facenti parte dell'equipaggio di cabina, Il presidente e amministratore delegato di Emirates, lo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum aveva già annunciato la scorsa settimana che la pandemia di COVID-19 avrebbe avuto un "enorme impatto" sulle prestazioni finanziarie della compagnia aerea per l'anno a venire, affermando che avrebbe  "adottato misure di contenimento dei costi e di altri mezzi necessari per salvaguardare la nostra attività". Dal 21 maggio Emirates riprenderà i voli già programmati, inizialmente verso sole nove destinazioni con aeromobili Boeing 777 e in futuro arriveranno anche gli Airbus A350 e i Boeing 787 Dreamliner. TI POTREBBERO INTERESSARE: Lufthansa Technik lavora ad una conversione cargo per Airbus A380 Emirates lancia due tratte giornaliere più corte al mondo con l’A380 Airbus ed Emirates raggiungono un accordo sulla flotta A380 L’Airbus 380 a rischio produzione dopo lo stop di Emirates

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17 mag 2020

MILANO | La nuova ciclabile di Corso Venezia fa cambiare le abitudini ai milanesi

di mobilita

Grazie ai nuovi itinerari ciclabili di emergenza, i milanesi cominciano a cambiare abitudini. E' il caso della ciclabile di Corso Venezia, attiva già da una settimana.  Su 100 veicoli che sono transitati nei giorni feriali tra le 6 e le 22, in corso Venezia incrocio con via Palestro, 50 sono auto, 32 sono bici, 18 moto. In un minuto sono passati mediamente 7 auto, 5 bici, 3 moto. In direzione periferia le bici equivalgono quasi le auto: su 100 sono 43 le auto, 39 le bici, 18 le moto. Al sabato le bici sono la maggioranza: su 100 veicoli le bici sono 54, le auto 35, le moto 11, sempre di più in direzione periferia dove diventano 61 su 100. "Come abbiamo proposto nel documento Milano 2020 strategia di adattamento, stiamo cercando un nuovo equilibrio di utilizzo delle nostre strade, insieme auto, moto, bici, monopattini e pedoni, uno spazio di tutti, uno spazio sicuro per tutti. Noi ci stiamo provando grazie a una scelta politica precisa, grazie a dirigenti, funzionari, progettisti del Comune e imprese che con la segnaletica e i lavori stradali stanno cambiando il volto delle nostre strade. I milanesi stanno cambiando con i loro comportamenti. Insieme aiuteremo questa città a uscire dal COVID-19 e a combattere la crisi economica, con più spazio sui marciapiedi per le attività commerciali e i pedoni", ha affermato l'assessore Marco Granelli sulla propria pagina Facebook Con queste finalità, l’obiettivo è di estendere sensibilmente e meglio connettere la rete ciclabile esistente attraverso la realizzazione, tra maggio e dicembre 2020, di circa 35 Km di nuovi percorsi ciclabili, di cui oltre 22 Km già entro l’estate.

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14 mag 2020

EASA al lavoro su un protocollo di sicurezza per la ripresa dei voli commerciali

di Claudio Abramo

L'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea diramerà, nelle prossime settimane, indicazioni tecniche per consentire alle compagnie aree di riprendere le attività di volo. Questo è quanto dichiarato dalla Commissione Europea che, tramite un apposito documento pubblicato sul sito dell'ente, ha comunicato come le indicazioni allo studio dell'EASA verranno redatte insieme al Centro europea per la prevenzione e il controllo delle malattie. Il protocollo includerà misure per il filtraggio, la ventilazione e il controllo dei flussi d'aria oltre a indicazioni per limitare i movimenti all'interno della cabina, come la riduzione del numero dei bagagli a mano che sarà possibile imbarcare, e ridurre le interazioni tra l'equipaggio e i passeggeri. Dovrebbero essere previste anche delle prescrizioni per evitare gli assembramenti all'interno degli aeroporti. La Commissione ha sottolineato l'importanza di rilanciare un settore così colpito dalla crisi pandemica attraverso l'adozione di linee guida comuni in tutta l'Unione Europea. Norme che si vanno ad inserire in un ambito già altamente regolato e che dovrebbero seguire le stesse logiche delle regole sulla sicurezza aerea: "La mitigazione del rischio di diffusione di COVID-19 dovrebbe seguire gli stessi principi utilizzati per la sicurezza e la gestione dei rischi di sicurezza, compreso il monitoraggio della conformità, la revisione dell'efficacia delle misure a intervalli regolari e l'adattamento delle misure alle mutevoli esigenze e ai metodi e tecnologie migliorati, tenendo conto , tuttavia, che gli aeroporti e le compagnie aeree non sono qualificati per fornire servizi sanitari, come prendere decisioni sullo screening sanitario dei passeggeri, che dovrebbero essere attuate dalle autorità competenti." Di fondamentale importanza, prosegue la Commissione, sarà riacquisire la fiducia dei passeggeri anche riaffermando che: "l'aviazione è una modalità di viaggio sicura e sarà fondamentale per uscire da questa crisi"

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05 mag 2020

Riapre, con effetto immediato, l’aeroporto di Milano Bergamo

di mobilita

Riapre, con effetto immediato, l'aeroporto di Milano Bergamo ai voli passeggeri, chiuso per effetto del Decreto 112 del 12 marzo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Fino a oggi ha comunque garantito i movimenti relativi ai voli sanitari, di emergenza e quelli di Stato, in aggiunta alla componente delle merci aeree e ai voli di posizionamento, La decisione arriva dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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02 mag 2020

Arriva il biglietto nominativo per Frecce e Intercity

di mobilita

L’avvio della Fase 2 porta alcune novità a tutela della salute di chi viaggerà in treno. Oltre a mascherine obbligatorie, la raccomandazione di guanti monouso, dispenser per frequenti igienizzazioni delle mani e distanziamento, una tra le principali riguarda l’introduzione del biglietto elettronico nominativo sia per le Frecce sia per gli Intercity, per i quali la prenotazione diventa obbligatoria. L’iniziativa, nel pieno rispetto degli obblighi di protezione dei dati personali, garantirà un maggior livello di sicurezza sanitaria consentendo, ad esempio, di essere avvisati nel caso in cui si sia condiviso il viaggio con un passeggero risultato successivamente positivo al virus. A bordo di Frecce e Intercity è confermato il sistema di prenotazione dei posti “a scacchiera”, con una riduzione del 50% della capienza massima, così da poter consentire il distanziamento sociale richiesto dalle norme di profilassi. Con la graduale riapertura delle attività produttive e commerciali, dal 4 maggio l'offerta dei servizi di trasporto regionale e, progressivamente, anche nazionale, conoscerà un aumento in una misura coerente a soddisfare la domanda di mobilità stimata dalla commissione governativa. Nel trasporto regionale l’aumento delle corse punta a far sì che le presenze a bordo siano tali da consentire il distanziamento interpersonale, che verrà agevolato dall’indicazione delle sedute da lasciare libere e dalle indicazioni sui comportamenti individuali da tenere durante e alla fine del viaggio, fornite con tutti gli strumenti a disposizione (monitor, diffusori audio, locandine). Il personale segnalerà i comportamenti difformi dalle norme alle Forze dell’Ordine affinché queste condizioni vengano rispettate, fermo restando che sarà indispensabile la collaborazione e il senso di responsabilità di tutti i viaggiatori perché le misure adottate abbiano successo. Il Gruppo FS, con Trenitalia e le sue altre società, fin dalle prime fasi dell’emergenza coronavirus aveva messo in atto incisive misure di prevenzione e controllo che si sono sempre più affinate, dai kit protettivi per il personale all’installazione dei dispenser con gel igienizzante sui treni e nelle stazioni, dalla dotazione di termoscanner alle iniziative da adottare in presenza di casi sospetti, dagli incentivi a usare i canali commerciali per l’acquisto dei biglietti e per le informazioni a una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulle norme di prevenzione, fino a cicli sempre più intensi di pulizia e sanificazione di tutte le aree di lavoro, sosta e viaggio. Un capitolo a parte riguarda le stazioni dove saranno approntati percorsi a senso unico per separare i flussi in entrata e uscita, distribuendo le persone in modo tale da evitare assembramenti e proseguendo con i controlli scrupolosi ai gate di accesso e uscita. Il modo migliore per tutelare la propria e altrui salute, nelle varie fasi del viaggio, consiste  nel rispetto delle norme e prescrizioni di sicurezza impartite anche se, inevitabilmente, porteranno a modificare le consuete abitudini, così com’è successo per la spesa al supermercato e per tante altre attività quotidiane. È un piccolo sacrificio, ma necessario per il bene di tutti.

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02 mag 2020

BARI | Ferrotramviaria proroga al 17 maggio regime di esercizio ridotto

di mobilita

Ferrotramviaria informa i viaggiatori che, a seguito delle disposizioni contenute nel DPCM del 26 aprile 2020 e nell'Ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Puglia n. 215 del 28 aprile 2020, è prorogato l'orario ferroviario e automobilistico in vigore dal 4 al 17 maggio 2020. I mezzi sono regolarmente sanificati nel rispetto delle disposizioni impartite a livello nazionale (DPCM 01 marzo 2020 [art. 3 punto 1 lettera e] - DPCM 04 marzo 2020 [art. 2 punto 1 lettera h]) per il contrasto e il contenimento del Covid-19. Nel periodo intercorrente fra i cicli di sanificazione, le attività di pulizia giornaliera a bordo dei mezzi sono effettuate utilizzando specifici prodotti igienizzanti e disinfettanti. Processo analogo di sanificazione e pulizia viene effettuato regolarmente nelle stazioni e nelle fermate. Si ribadisce ai signori viaggiatori che è assolutamente vietato accedere ai nostri servizi di trasporto senza indossare una mascherina che copra naso e bocca. Per consultare gli orari cliccare sul seguente link: http://www.ferrovienordbarese.it/orari

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01 mag 2020

Ryanair prevede di tagliare 3.000 posti di lavoro e la chiusura di alcune basi in Europa

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Anche Ryanair sta attuando tagli drastici senza precedenti provocati dalla pandemia di Covid-19. Il ceo Michael O'Leary  ha infatti comunicato il taglio fino a 3.000 posti di lavoro, che riguarderanno soprattutto i piloti e gli assistenti di volo, riduzioni delle retribuzioni fino al 20% e la chiusura di una serie di proprie basi in tutta Europa fino al recupero del traffico. Lo stesso ceo Michael O'Leary si è ridotto la sua retribuzione del 50% fino al marzo dell'anno prossimo. Ryanair ha detto di aspettarsi che nel primo trimestre fiscale del 2020 (aprile-giugno) opererà meno dell’1 per cento dei voli programmati, con meno di 150mila passeggeri in tutto, il 99,5 per cento in meno dei circa 42 milioni previsti inizialmente. La compagnia ha inoltre annunciato che gran parte dei suoi aerei rimarranno a terra almeno fino a luglio e ha previsto che la domanda nel settore non riprenderà fino all'estate del 2022  

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30 apr 2020

Aeroporti nazionali: solo a Marzo 12 MILIONI di passeggeri in meno, il peggior calo di sempre

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Crisi senza precedenti per il settore aeroportuale italiano che chiude il mese di marzo con soli 2.082.648 passeggeri, ovvero con una perdita di quasi 12 milioni di unità, rispetto allo scorso anno. L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha praticamente azzerato il traffico in tutti gli scali nazionali, molti dei quali sono rimasti operativi per assicurare la continuità del servizio pubblico di trasporto aereo e per garantire esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato e di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo. Nonostante le limitazioni, il settore del trasporto merci, che registra un -33,9%, ha comunque consentito i necessari collegamenti, con enormi sforzi logistici, assicurando l’approvvigionamento dei dispositivi sanitari, oltre alle merci di prima necessità e non solo. Preparati per reagire alle emergenze, gli aeroporti e tutta la filiera del trasporto aereo sono pronti a ripartire: il Paese ha bisogno, oggi più che mai, di un trasporto aereo pienamente operativo, volano strategico per la ripresa dell’economia nazionale. L’Italia deve poter competere ad armi pari con il resto d’Europa continuando a garantire la sicurezza dei passeggeri. La sicurezza è da sempre un elemento cardine di tutte le complesse procedure che regolano il settore e a livello internazionale si stanno definendo protocolli per la tutela dei viaggiatori e di tutti gli operatori della filiera. È fondamentale che le misure di prevenzione sanitaria adottate nel nostro Paese all’interno degli aeroporti e degli aeromobili siano coerenti con quelle definite o in corso di definizione a livello internazionale ed europeo. “È evidente – dichiara il vice presidente vicario di Assaeroporti Fulvio Cavalleri – che le procedure ed i protocolli tesi a disciplinare il trasporto aereo, in questa fase emergenziale e nei mesi a venire, dovranno essere adottati al più presto ed essere necessariamente allineati alle indicazioni provenienti dalla comunità internazionale. Il distanziamento sociale a bordo degli aeromobili non è sostenibile e determinerebbe, di fatto, una sostanziale prosecuzione del blocco del traffico aereo da e per l’Italia, penalizzando ulteriormente il nostro Paese ed aggravando così una situazione di crisi già insostenibile”.

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30 apr 2020

Airbus modifica gli aeromobili della famiglia A330 e A350 per il trasporto di merci durante la pandemia

di mobilita

Airbus sta sviluppando una modifica per gli aeromobili della famiglia A330 e A350 che consentirà alle compagnie aeree di installare pallet merci direttamente sui binari dei sedili del pavimento della cabina, dopo aver rimosso i sedili di classe economica. Questa soluzione contribuirà alla continuità operativa delle compagnie aeree e alleggerirà anche la carenza globale della capacità di trasporto aereo di merci trasportate a vuoto a causa della diffusa messa a terra di aeromobili a lungo raggio nel contesto della pandemia di COVID-19. Inoltre, aiuta l'industria ad affrontare l'elevata domanda di voli umanitari per il trasporto rapido di grandi quantità di attrezzature mediche e altre forniture su grandi distanze dove sono necessarie. Rispetto al carico sui sedili, questa soluzione Airbus semplifica e velocizza le operazioni di carico e scarico, oltre a ridurre l'usura dei sedili stessi. Altri importanti vantaggi includono la sicurezza aggiuntiva della robusta protezione antincendio e la capacità di contenimento del carico di 9 g per impedire che qualsiasi cosa si sposti durante il volo. La modifica è confezionata per gli operatori come Airbus Service Bulletin (SB). In base a tale accordo, Airbus definisce il campo di lavoro dell'ingegneria e gestisce anche il processo per ottenere la certificazione una tantum dall'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (EASA). Il suo campo di applicazione include la rimozione dei sedili e dell'IFE (intrattenimento in volo), l'installazione di pallet per il carico e le relative attrezzature di sicurezza - nonché la reinstallazione degli elementi originali della cabina passeggeri per tornare alle operazioni passeggeri. L'approccio SB sarà valido anche oltre la pandemia di COVID-19.

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