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22 feb 2020

Coronavirus, Trenord non effettuerà fermata nelle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo

di mobilita

Dando seguito all'ordinanza emessa da Regione Lombardia il 21 febbraio 2020, che al punto 8 indica la "interdizione dei mezzi pubblici", dalla giornata di sabato 22 febbraio i treni non effettueranno fermata nelle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo. In particolare: i treni della linea Milano - Piacenza non fermeranno a Codogno e Casalpusterlengo; i treni della linea Mantova - Cremona -Milano non fermeranno a Codogno; il servizio sarà sospeso totalmente sulle linee Pavia - Codogno e Cremona - Codogno.A seguito dell'ordinanza inoltre sarà sospesa l'attività di biglietteria presso le stazioni di Codogno e Casalpusterlengo. Il provvedimento sarà in vigore fino a nuova comunicazione da parte dell'autorità. Le informazioni sono disponibili sull'app Trenord, sul sito trenord.it e nelle stazioni

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13 feb 2020

Coronavirus, riduzione dei container fino al 20% e aumento dei costi per le spedizioni da e per la Cina

di mobilita

Il coronavirus minaccia la salute (già precaria) della logistica italiana. Se in Cina l'emergenza non verrà messa sotto controllo, da fine febbraio inizieranno ad essere visibili le prime ripercussioni sul traffico dei container nei nostri porti, con conseguenze sui flussi di merci e sull'intera economia. Secondo le prime stime del Freight Leaders Council, l'associazione che riunisce i maggiori player della logistica nazionale con l'obiettivo di studiare l'andamento del settore, la riduzione dei container potrebbe arrivare fino al 20 per cento in porti strategici per il nostro sistema, come Genova o Salerno, per via dello stop delle partenze dalla Cina. Con ricadute dirette su tutta la catena logistica (spedizionieri, autotrasporto, magazzini) fino a mettere in sofferenza settori chiave per l'economia, quali l'automotive, l'elettronica e la produzione di macchinari altamente specializzati. Già da ora è possibile rilevare fattori negativi per il mercato: i costi per le spedizioni da e per la Cina stanno aumentando, mentre le portacontainer in arrivo nei porti cinesi stanno incontrando diversi disagi, dovuti principalmente alla mancanza di personale per lo scarico delle merci. "Stiamo monitorando costantemente la situazione - ha commentato Massimo Marciani, Presidente del Freight Leaders Council -che per il momento rimane sostanzialmente invariata grazie al flusso delle scorte che riforniscono i mercati. Tuttavia i disagi per le nostre aziende impegnate a vario titolo nella supply chain sulla direttrice Cina-Italia sono già iniziati. Se l'emergenza coronavirus non cesserà al più presto, permettendo alla Cina di riattivare la produzione industriale almeno entro il mese di febbraio, la logistica italiana rischia di pagare un conto molto salato". Gli analisti internazionali concordano sul fatto che i danni all'economica globale potranno essere gestibili se l'emergenza cesserà entro la fine del mese, ma lo slittamento al 17 febbraio della ripresa delle attività in Cina non fa ben sperare. A cui si aggiungono anche le previsioni al ribasso delle agenzie di rating sul PIL cinese. L'Italia è il quarto partner commerciale della Cina, stando alle rilevazioni di Info Mercati Esteri del Ministero degli Affari Esteri. Le importazioni, in crescita, sono state pari a 30,8 miliardi di euro nel 2018. Dalla Cina arrivano, soprattutto via mare con traffico container, prodotti tessili e abbagliamento, computer e elettronica, macchinari e manufatti in plastica e metallo. Anche l'export, benché più contenuto (pari a 13,2 miliardi nel 2018), pone la Cina al quarto posto tra i nostri partner commerciali, soprattutto nel campo della chimica, farmaceutica, veicoli, mobili e abbigliamento. Una bilancia commerciale che, tradotta in container, sviluppa 1,1 milioni di TEU in entrata e 800 mila in uscita. Ovvero circa il 18% del traffico containerizzato rispetto ai 10,3 milioni di TEU movimentati nei principali porti italiani sempre nel 2018 (dati centro studi Federspedi). Una perdita, quella del traffico container da e per la Cina, che andrebbe ad indebolire ancora di più il sistema portuale italiano, già minato nella competitività negli ultimi anni. Infatti, nei 13 scali nazionali dove sono presenti terminal container, la capacità teorica di movimentazione è di 16,7 milioni di TEU, che vuol dire circa il 60% di quella registrata nel 2018 (10,3 milioni). Negli ultimi vent'anni, quando altri porti del Mediterraneo crescevano fino al 500% nel traffico container, l'Italia aumentava solo del 50% (dati Conftrasporto-Confcommercio). E negli ultimi cinque non è riuscita a raggiungere gli 11 milioni di TEU, arrivando ai 10,3 del 2018. Quindi, di fronte a un sistema infrastrutturale che già non gode di buona salute gli effetti del coronavirus rischiano di essere fortemente depressivi. "I porti italiani - ricorda Marciani - scontano l'inadeguatezza dei fondali, troppo poco profondi per le mega navi, ma anche i limiti infrastrutturali del Paese. Il crollo del Ponte Morandi è già costato il 5% del traffico al porto di Genova. A questa emergenza nazionale, si aggiungerebbe anche quella sanitaria dovuta all'allarme internazionale che, se non gestita adeguatamente, andrebbe a minare un sistema già di per sé compromesso".

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05 feb 2020

La compagnia aerea China Southern Airlines chiude i voli internazionali fino a giugno 2020

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La compagnia aerea China Southern Airlines ha esteso la chiusura delle prenotazioni per il suo servizio internazionale da e per Wuhan.  I voli internazionali a corto raggio sono chiusi fino a fine aprile, mentre i voli a lungo raggio sono chiusi fino a giugno 2020 Il volo Wuhan . Roma sarà chiuso fino al 19 giugno 2020  

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05 feb 2020

Aeroporto Fiumicino, attivi i termoscanner

di mobilita

Dopo la fase di test degli ultimi due giorni, e nel rispetto delle disposizioni del Ministero della Sanità, sono stati installati - e sono da oggi operativi - al Leonardo da Vinci termoscanner di ultima generazione per i controlli della temperatura corporea dei passeggeri in arrivo sullo scalo. Le tre aree di accoglienza per la misurazione sono state allestite nel Terminal 1 e  3 (con due postazioni); sono 11 totali le corsie dedicate, tutte dotate di termoscanner: 3 al Terminal 1, 3 al Terminal 3 per i voli Schengen e 5 agli arrivi internazionali al Terminal 3. Presso ogni corsia un addetto sanitario supporterà i viaggiatori in arrivo nel rilievo, tramite un tablet, della temperatura corporea misurata dai termoscanner nell’arco di soli due secondi, senza impatto sulle procedure delle operazioni di terminal. I rilevatori si aggiungono a quelli già disponibili nel canale sanitario allestito nel 2016 dalla società di gestione aeroportuale. Aeroporti di Roma ringrazia il Commissario Straordinario, Angelo Borrelli, la Protezione Civile, il Ministero della Salute, l’Enac e la Polizia di Stato per la collaborazione in atto che ha permesso di dare pronta esecuzione al piano di gestione indicato dai competenti soggetti istituzionali.

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03 feb 2020

Coronavirus, Costa Crociere rafforza le misure precauzionali alla propria flotta

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A seguito dell’innalzamento del livello di allerta globale dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Costa Crociere ha deciso di rafforzare ulteriormente le misure precauzionali da applicare alla propria flotta, al fine di garantire il massimo della sicurezza per ospiti ed equipaggio. Non sarà pertanto consentito l’imbarco a bordo delle navi Costa ad ospiti, visitatori e membri d’equipaggio, di qualsiasi nazionalità, che abbiano viaggiato da, verso o attraverso la Cina continentale negli ultimi 14 giorni. “Costa Crociere lavora a stretto contatto con le Autorità Sanitarie internazionali e locali per assicurare un costante monitoraggio della salute dei propri ospiti e offrire la massima tutela,” ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere. “I nostri medici di bordo, inoltre, vengono continuamente aggiornati dal nostro team medico a livello centrale, e assicurano che i controlli e le procedure di prevenzione ordinaria e straordinaria siano applicati a bordo di tutte le navi della nostra flotta in base all’evolversi dello scenario internazionale.” Le misure fanno seguito alle procedure che la compagnia aveva già adottato nelle scorse settimane, che prevedono l’introduzione di un questionario medico da sottoporre ai passeggeri imbarcanti e specifici controlli pre-imbarco da parte del personale medico, compresi i controlli della temperatura per le persone che palesano sintomi (respiratori o febbrili). Qualsiasi segnalazione o rilevazione di sintomi di malattia durante questo screening è valutata dal personale medico di bordo, che stabilisce se consentire l’imbarco della persona oppure no. La sicurezza e la salute dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio sono la priorità di Costa Crociere. Sulle navi della compagnia vengono adottate puntuali misure precauzionali, quali lo screening di ospiti ed equipaggio, qualora le circostanze lo richiedano. Inoltre, tutte le navi della flotta sono dotate di strutture mediche con personale dedicato, disponibile 24 ore su 24, e possono contare sulla consulenza e il supporto da parte di professionisti e strutture mediche esterne e specializzate. Il settore crocieristico è, infatti, uno dei più avanzati e all’avanguardia in ambito di tutela della salute.

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31 gen 2020

Assoporti: allarmismi ingiustificati per il coronavirus, porti aperti

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L’associazione dei porti italiani ha deciso di rilasciare una dichiarazione per il tramite del suo Presidente Daniele Rossi, relativamente alle notizie sul nuovo coronavirus, invitando tutti ad evitare ingiustificati allarmismi che potrebbero avere effetti dannosi sul sistema portuale. “Abbiamo piena fiducia nelle autorità sanitarie italiane che lavorano fianco a fianco sia con l’Organizzazione Mondiale della Salute, che con tutte le autorità sanitarie su scala globale,” ha dichiarato Rossi. “Queste si sono subito adoperate per attivare i protocolli di sicurezza sanitaria in tutta le aree a rischio, in particolare porti e aeroporti. Per quanto riguarda le attività portuali in Italia, mi sento di invitare tutti ad evitare allarmismi esagerati e privi di fondamento, che avrebbero effetti dannosi e potenzialmente devastanti sul sistema. Le istituzioni che operano in ambito portuale, in primis gli uffici preposti alla Sanità Marittima, Agenzia delle Dogane e Capitaneria di Porto, verificano con cura tutte le navi in arrivo in porto prima di rilasciare l’autorizzazione all’ormeggio, e lo scarico di merci o lo sbarco di persone. Come Autorità di Sistema Portuale lavoriamo a stretto contatto con queste istituzioni al fine di garantire la massima sicurezza per tutti. Troviamo inutile e dannoso creare psicosi generalizzate e ingiustificate. Quello che stiamo facendo è monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, per assicurare operazioni portuali sicure. Non dobbiamo dimenticarci che i porti collegati alla Cina rappresentano numeri importanti per l’economia del Paese, e quindi ogni allarmismo va evitato.”

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31 gen 2020

Coronavirus, l’Italia blocca i voli da e per la Cina

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Nella serata di ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la chiusura dello spazio aereo italiano ai voli da e per la Cina. Un dirigente di un vettore cinese basato in Italia — come riporta il Corriere — fa notare che il blocco dei voli diretti con la Cina hanno un impatto positivo limitato. «Migliaia di passeggeri cinesi arrivano in Italia non con collegamenti diretti, ma facendo uno scalo a Dubai, a Doha, a Istanbul, a Mosca e imbarcandosi quindi sugli aerei di Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines e Aeroflot». Intanto aumentano di ora in ora le compagnie aeree che hanno deciso di sospendere i voli da e per la Cina, ecco l'elenco completo: British Airways: voli sospesi per Pechino e Shangai Iberia: Shangai Lufthansa: Pechino e Shangai Swiss: Pechino e Shangai Austrian Airlines: Pechino e Shangai American Airlines: Pechino e Shangai United Airlines: Pechino, Shangai e Hong Kong Air Canada: Pechino e Shangai Hongkong Airlines: Pechino, Shangai, Nanchino. Guyang, Haikoi, Sanya, Chonquing, Chengdung Finnair: Pechino e Nanchino Lion Air : tutta la Cina Air Seoul: Liny e Zhangjiajie Air India: Shangai Indigo: Hong Kong e Chengdu Foto di copertina: TPI

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29 gen 2020

Coronavirus, British Airways e Lufthansa sospendono tutti i voli per la Cina

di mobilita

Le compagnie aeree di tutto il mondo cercano di correre ai ripari per l'epidemia causata dal nuovo coronavirus proveniente dalla Cina. British Airways ha sospeso tutti i voli da e verso la Cina continentale con effetto immediato, dopo che la Gran Bretagna ha messo in guardia contro i viaggi, tranne quelli considerati essenziali, il Paese a causa dell'epidemia di coronavirus. British Airways opera da Londra (Heathrow) a Pechino (PKX) e Shanghai (PVG). Anche la tedesca  Lufthansa e le sue controllate Swiss e Austrian Airlines hanno deciso di sospenderetutti i voli da e per il paese asiatico. Lion Air ha annunciato che sospenderà i propri voli a partire dal primo febbraio.

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