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23 nov 2017

La “Collezione Baldo Ingoglia” e Sicilia in Treno

di siciliaintreno

Sicilia in Treno è lieta di comunicare che, a coronamento di cordialissimi rapporti intrattenuti ormai da molti anni tra soci di SiT e il Signor Baldassare Ingoglia, quest’ultimo ha designato l’Associazione Sicilia in Treno quale curatrice del personale patrimonio documentale ferroviario ai fini della donazione della "Collezione Baldo Ingoglia" che intende effettuare al Comune di Castelvetrano. Come è noto, il Signor Ingoglia è la memoria storica della ferrovia a Castelvetrano, e non soltanto. Nel corso della lunga ed onorata carriera come dipendente delle Ferrovie dello Stato, con incarichi sempre più prestigiosi, sino a quello di Capo Deposito proprio nella sua città, Castelvetrano, il Signor Ingoglia ha, con grande lungimiranza, costituito un ingente patrimonio documentale, sviluppato anche a partire da un nucleo originario di documenti ereditati dallo zio, anch’egli ferroviere, risalenti ai primi decenni del ’900. Come è stato reso noto con un recente articolo pubblicato sulla testata web CastelvetranoNews, il Signor Ingoglia ha pubblicamente manifestato la sua determinazione di donare la sua vasta collezione di documenti a tema ferroviario al Comune di Castelvetrano affinchè essa venga adeguatamente valorizzata, con una collocazione espositiva che la renda facilmente fruibile al pubblico, in particolare ai giovani ed alle scuole. Evidenziamo che si tratta di una vero, vasto e articolato patrimonio documentale, comprendente un gran numero di immagini fotografiche e filmati originali dell’epoca d’oro in cui la stazione di Castelvetrano era uno dei principali nodi della rete ferroviaria siciliana, un impianto nel quale convivevano scartamento ordinario e scartamento ridotto e le locomotive a vapore erano le protagoniste su entrambe le reti. Un'altra sezione riguarda immagini che spaziano tra tutte le tipologie di mezzi di trazione nelle varie epoche, dando evidenza delle evoluzioni tecniche che hanno contraddistinto tali mezzi nel corso del XX secolo. Inoltre, il Signor Ingoglia ha costituito un corpus di documenti tecnici operativi che spazia dalle istruzioni dei fuochisti delle locomotive a vapore ai manuali di condotta delle automotrici diesel, e tanto altro. Prosegui la lettura su Sicilia in Treno

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15 set 2017

1976 – Notte da incubo per un giovane ferroviere!

di siciliaintreno

Con questo primo racconto, a firma del socio Giuseppe Trapani, già Direttore di Trenitalia Trasporto Regionale Sicilia e Preside del C.I.F.I. Palermo, inauguriamo la nuova rubrica "Memorie di vita ferroviaria", in cui raccoglieremo testimonianze di vita vissuta "sul binario". La rubrica è aperta al contributo di tutti coloro, ferrovieri in attività o in pensione, che vorranno inviarci le proprie storie personali (all'indirizzo info@siciliaintreno.org ). I racconti pervenuti, possibilmente corredati da immagini, saranno valutati dalla nostra Redazione per la pubblicazione sul portale SiT. Vi lasciamo all'articolo, buona lettura! Qualche giorno prima del Natale del 1976, in tarda serata squillò il telefono. Anche se la cosa era quasi abituale per me, allora responsabile della Sezione Trazione di Paola, una chiamata notturna era sempre motivo di una certa apprensione, specialmente nel periodo dei treni straordinari provenienti dall'estero. Il traffico già intenso della linea tirrenica meridionale, nella settimana precedente il Natale cresceva ulteriormente perché, ai numerosissimi treni passeggeri a lungo percorso e merci derrate, si aggiungevano i treni straordinari per i lavoratori emigrati in Germania, Belgio, Francia e Svizzera che rientravano per trascorrere il periodo festivo con le famiglie. Per fronteggiare la punta di traffico le società ferroviarie europee impegnavano tutte le risorse disponibili, anche se prive dei requisiti normalmente richiesti per i servizi internazionali. Da Paola si poteva assistere al transito ininterrotto di strane composizioni di panciute vetture francesi, leggere vetture vicinali svizzere, tradizionali vetture belghe o moderne vetture tedesche con carrelli MD, al traino del più vario campionario di locomotive elettriche del parco FS, comprese le E 428 da tempo non utilizzate più sulla Battipaglia - Reggio Calabria. Non tutte le vetture disponevano di riscaldamento elettrico a 3000 V e per le composizioni che ne erano prive si programmava il riscaldamento a vapore con carro riscaldatore del tipo Vrz il cui disegno, stralcio da una tavola di uno dei gloriosi album pubblicati e allora costantemente aggiornati dal Servizio Materiale e Trazione di Firenze, è mostrato in figura. Prosegui la lettura del racconto su Sicilia In Treno

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18 mag 2017

Il nuovo raccordo per lo stabilimento Ansaldo Breda di Carini

di siciliaintreno

Recentemente abbiamo dato notizia del ritorno della attività allo stabilimento Ansaldo Breda di Carini, rilevato da Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., che ha così salvato numerosi posti di lavoro e ridato un futuro all’importante sito industriale. Per le esigenze dello stabilimento si renderà quindi indispensabile riattivare il raccordo ferroviario di cui il sito disponeva dalla sua nascita. Infatti si ricorderà come il passaggio a livello sulla S.S. 113 in uscita da Capaci verso Trapani presentasse due binari affiancati. Uno di questi era proprio il binario di raccordo, che si originava da un deviatoio posto tra la stazione di Capaci ed il P.L. ed affiancava per un tratto il binario della linea Palermo Trapani. Nella immagine da satellite del 2010 è evidenziato l’andamento dei due binari. Nella fotografia del 2013 si vede la situazione preesistente all’inizio dei lavori per il PFP. Il Progetto Esecutivo del Passante Ferroviario di Palermo approvato nel 2008 in effetti non prevedeva il mantenimento del raccordo ferroviario. In seguito ai più recenti importanti sviluppi che, come abbiamo ricordato, hanno portato alla riapertura di questo stabilimento, nel febbraio 2015 la Committenza ha richiesto all’esecutore dei lavori di inserire tra le opere le predisposizioni minime per garantire un eventuale ripristino del raccordo Ansaldo Breda. A tale scopo si è previsto un allargamento della sede nel tratto compreso tra il sottopasso della S.S. 113 (nuova viabilità con eliminazione del P.L. e svincolo a raso con rotatoria) ed il sovrappasso stradale (via L. Sturzo) dal lato della nuova fermata di Carini – Ciachea. In prossimità di questo sovrappasso, sul binario dispari (direzione Trapani) sarà collocato il deviatoio di collegamento, seguito sul raccordo da un secondo deviatoio che realizzerà l’isolamento, in termini di protezione da manovre accidentali, dello stesso raccordo. Anche la scelta di collocare un solo deviatoio sul binario dispari è in favore di sicurezza, dato che in questo modo i convogli ordinariamente in servizio sul passante non potranno in nessun caso imboccare il raccordo. Nella immagine da satellite del 2016 è rappresentato uno schema della futura configurazione del raccordo, dalla quale si evince la funzione di protezione esercitata dai deviatoi previsti. Nella fotografia del 2016 si vede come il muro lato monte presenti una singolarità realizzata proprio in corrispondenza del futuro raccordo. Sarà così possibile riattivare un tratto del vecchio raccordo tuttora presente al margine della strada che entra nello stabilimento, delimitando l’uscita del nuovo binario dall’area di pertinenza del PFP con un cancello. Nelle ultime immagini lo stato del vecchio binario di raccordo nel 2015.  

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