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28 mar 2020

ROMA | Riapre la “ciclabile degli eroi”

di mobilita

Riapre la “ciclabile degli eroi”, la pista ciclopedonale di Monte Mario, nel tratto tra Balduina, il Policlinico Gemelli e il Columbus Covid-2 Hospital, chiusa  in seguito alle restrizioni imposte per contenere l'emergenza coronavirus. Sarà percorribile solo per chi, come il personale sanitario del Gemelli o del Columbus, è autorizzato a muoversi per lavoro o per altre necessità previste dalle regole. Per controllare la pista ciclopedonale, ed evitare il rischio di assembramenti, si è deciso di predisporre un presidio delle guardie zoofile di Roma.

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25 apr 2019

ROMA | Domenica 28 aprile torna #ViaLibera, un anello stradale chiuso al traffico

di mobilita

Domenica 28 aprile torna #ViaLibera, un anello stradale di circa 15 km rimarrà per l’intera giornata chiuso al traffico e dedicato a pedoni e ciclisti. Tra le strade interessate: via Cola di Rienzo, via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci, via XX Settembre, piazza Venezia, viale Manzoni, via Labicana, via Veneto.  Lungo l’anello, una serie di iniziative, eventi, attività e feste di quartiere arricchiranno gli itinerari, per rafforzare un nuovo approccio culturale alla mobilità e un nuovo uso della strada, a misura d’uomo e a salvaguardia delle utenze più deboli. Il progetto è promosso da Roma Capitale, coordinato dall’Assessorato alla “Città in Movimento”, con gli Assessorati “Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi”, “Crescita Culturale”, “Sostenibilità ambientale”, “Sviluppo economico, Turismo e Lavoro”, “Persona, Scuola e Comunità solidale”, ed è curato da Roma Servizi per la Mobilità con la collaborazione dei Municipi, della Polizia Locale e di Zètema Progetto Cultura. Le varie attività commerciali (negozi, bar, ristoranti, palestre, ecc.) e i punti di interesse (musei, biblioteche, scuole palazzi storici, spazi espositivi, istituti di cultura, ecc.) che si localizzano lungo o nei pressi del percorso entrano a pieno titolo nell’iniziativa, con attività mirate o già programmate per le date in questione. In coerenza con le esperienze di altri Paesi, #VIALIBERA attua finalità ed obiettivi del Piano Generale del Traffico Urbano (Del. A.C. n. 21 del 16 aprile 2015) con iniziative volte ad aumentare la “vivibilità” degli ambiti urbani e la qualità di vita dei cittadini; ridurre i livelli di inquinamento, congestione ed incidentalità stradale; incentivare la “mobilità attiva” a piedi e in bicicletta; offrire spazi per iniziative sociali e momenti di aggregazione. #VIALIBERA si collega, inoltre, con quanto indicato nelle Linee Programmatiche dell’Amministrazione (Del. A.C n. 9 del 3 agosto 2016) per incrementare a Roma, e in tutti i Municipi, gli spazi dedicati alla pedonalità, consentendo al contempo di verificare pedonalizzazioni transitorie e definitive già allo studio da parte dell’Amministrazione negli stessi Municipi e di promuoverne di nuove.

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22 nov 2018

MILANO | Sabato si inaugura un nuovo lotto del parco di Cascina Merlata

di mobilita

Sette nuovi ettari di verde pubblico si aggiungeranno al parco di Cascina Merlata, che completerà così la propria fisionomia confermandosi, con i suoi 300.000 mq, una delle realtà di verde urbano più grandi di Milano. Sabato 24 novembre sarà inaugurata la nuova area verde prospiciente via Gallarate (7 ettari), annettendola al parco di Cascina Merlata. L’area compresa tra l’anello stradale costituito dalle vie Pasolini, Jona e Gallarate, è ora interamente fruibile e si trova al centro del progetto di rigenerazione urbana di Cascina Merlata. Cascina Merlata, negli ultimi anni oggetto di un importante intervento di riqualificazione, oggi è tornata a nuova vita e ospita funzioni di interesse pubblico destinate a crescere nei prossimi anni. Il parco, con i suoi 30 ettari e i dieci chilometri di piste ciclopedonali, è oggi un luogo pienamente fruibile in cui praticare sport e trascorrere giornate all’aria aperta. Attraversato da un corso d’acqua da nord a sud, il parco richiama in chiave paesaggistica e ambientale la rete idrografica superficiale che caratterizzò la fase di sfruttamento agricolo dell’area nel corso del XIX secolo. Una serie di piante acquatiche lungo il suo percorso impreziosiscono il ruscello, offrendo così il giusto habitat per il ritorno delle piccole rane e un riparo per le coppie di germani. “Da sabato Milano avrà 70mila mq di verde in più – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. Il Parco di Cascina Merlata cresce in un’area strategica della nostra città trovandosi in continuità con il verde che nascerà tra pochi anni a Mind, con la Goccia in Bovisa, fino al grande parco che nascerà allo scalo Farini. È il terzo parco che inauguriamo in tre mesi, dopo il parco della Torre alla Bicocca e la Biblioteca degli Alberi a Porta Nuova. È una crescita diffusa e capillare, che sarà sempre più evidente con la nascita di almeno 20 nuovi parchi entro il 2030”. E il Parco è destinato ad ampliarsi ulteriormente. L’Amministrazione infatti è diventata proprietaria dell’area ex Vivaio Gasolini, 5 ettari di terreno che, a seguito del perfezionamento di accordi tra il Comune ed Euromilano, potranno dare ulteriore continuità al parco di Cascina Merlata, portandolo a 30 ettari complessivi. Nell’ex vivaio Gaslini, chiuso da una decina di anni circa, erano stati messi a dimora diversi filari di alberi, destinati a essere poi zollati e posizionati su strade, giardini e aree di varia natura. La chiusura dell’attività aveva comportato il sostanziale abbandono del vivaio, con tutte le sue piante all’interno, che hanno continuato a crescere autonomamente, trasformando l’area in un piccolo bosco. La natura, sostanzialmente, ha riconquistato gli antichi spazi dell’ormai estinto Bosco della Merlata. L’area verrà riqualificata e messa in sicurezza, valorizzando il patrimonio boschivo ormai consolidato. Necessiterà di un intervento paesaggistico per la sua integrazione con il resto del parco e di un intervento agronomico, che provvederà a mettere in sicurezza le piante ormai divenute adulte; infine si sistemerà il sottobosco. Non appena definiti gli accordi con l’Amministrazione comunale, approvato il progetto di recupero ed eseguiti i lavori, l’ex vivaio sarà definitivamente assicurato alla fruizione pubblica. In questo modo un’area ormai sostanzialmente abbandonata tornerà nella disponibilità della comunità, trasformando un problema in un’opportunità. La pista ciclopedonale che costeggia via Gallaratese sarà prolungata fino al Cimitero Maggiore.

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25 ago 2018

Chiusa la pista ciclopedonale del lago di Garda per caduta massi

di mobilita

La pista ciclopedonale del lago di Garda, inaugurata il 14 luglio scorso, è stata chiusa a causa della caduta di alcuni sassi che comunque non ha coinvolto persone. Un sasso in particolare, durante un temporale, ha perforato la rete di protezione scheggiando una balaustra. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Riva per effettuare un sopralluogo. Ti potrebbe interessare: Domani apre la pista ciclopedonale più spettacolare del mondo sul lago di Garda

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13 lug 2018

Domani apre la pista ciclopedonale più spettacolare del mondo sul lago di Garda

di Roberto Lentini

Domani 14 luglio verranno inaugurati i primi due chilometri della pista ciclabile sospesa sul lago di Garda, da Limone sul Garda a Riva del Garda. Una pista spettacolare soprattutto per le soluzioni ingegneristiche adottate con due tipologie di passerella, la prima “a sbalzo su muro” e la seconda “a sbalzo su roccia”. Nell’ottica di limitare i disagi derivanti dal cantiere, si è implementato un sistema costruttivo che prevedeva di realizzare la passerella a sbalzo con un impalcato pre-assemblato in officina, in moduli di m 6.00 ciascuno, che hanno garantito tempi di posa estremamente limitati. La struttura portante principale è stata realizzata a “doppio cavalletto”, permettendo ottimi risultati in termini paesaggistici, in quanto si inserita in modo puntuale sulla falesia. La pista ciclopedanale ha una larghezza di 2,60 metri appesa al costone perpendicolare della montagna a cinquanta metri sul livello dell’acqua e potrà essere utilizzata anche in notturna già da domenica prossima. Il progetto definitivo prevede la realizzazione di ben 140 chilometri di pista ciclopedonabile che si snoderà tra Trentino, Veneto e Lombardia, con la possibilità di collegarsi alla Ciclovia del Sole e alla Ciclovia Vento.  

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11 mag 2018

REGIONE LIGURIA | Siglata intesa quadro per la realizzazione della pista ciclopedonale tra San Lorenzo al mare e Andora

di mobilita

Una pista ciclabile unica nel ponente ligure, lunga oltre 40 km, che da Ospedaletti arriva fino ad Andora che può diventare il simbolo della Liguria. E’ questo l’obiettivo dell’intesa quadro siglata oggi da Regione Liguria, Comuni  di Imperia, Diano Marina, San Bartolomeo, Cervo e Andora), Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani per la realizzazione della pista ciclopedonale tra San Lorenzo al mare e Andora, dopo la dismissione del vecchio tracciato ferroviario lungo 18,5 km. Presenti alla firma il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’Assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola e quello alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, i primi cittadini di Imperia Carlo Capacci, di Diano Marina Giacomo Chiappori, di San Bartolomeo al Mare Valerio Urso, di Cervo Gian Paolo Giordano, di Andora Mauro Demichelis, il direttore della Direzione Produzione Genova di RFI, Marco Torassa e la responsabile Centro e Nord Ovest di FS Sistemi Urbani, Norberta Valentino. Scopo dell’’intesa è garantire la prosecuzione della pista ciclabile dal comune di Imperia fino al comune di Andora e definire i criteri e le modalità per la trasformazione urbanistica delle aree dismesse di proprietà di RFI, la loro riqualificazione e valorizzazione. Sarà realizzato quindi uno studio di prefattibilità del tracciato, in continuità con l’attuale percorso ciclabile del Parco costiero del Ponente ligure, e saranno definiti i criteri e le modalità per la trasformazione urbanistica delle aree di proprietà di RFI per garantirne il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione. Punto fondamentale è l’intesa con gli attuali proprietari del sedime, RFI e dell’asset manager FS Sistemi Urbani, che prevede la cessione del tracciato ferroviario a fronte della valorizzazione delle aree che rimarranno di proprietà di RFI (le ex-stazioni e i parchi ferroviari di Porto Maurizio, Oneglia, Diano Marina, Cervo e Andora). “L’atto di oggi è un tassello importante per una nuova valorizzazione turistica della Liguria che va nella direzione attuata da questa Giunta di un turismo sostenibile – spiega il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Una pista ciclabile unica del ponente ligure è una grande opportunità a vantaggio di cittadini e turisti su un’area di grande pregio. Dopo il riconoscimento delle 27 bandiere blu che certificano l’alta qualità del mar ligure, dopo la cabina di regia istituita da Regione Liguria per la valorizzazione delle Cinque Terre e la gestione dei suoi flussi, dopo le campagne di promozione istituzionale che hanno portato un numero sempre maggiore di presenze in Liguria, oggi, grazie alla collaborazione tra tutti gli Enti, sigliamo un’intesa storica in grado di far diventare la Liguria sempre più protagonista di un turismo di qualità”. “L’intesa di oggi – spiega l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – fa seguito ad un ampio confronto tra Regione Liguria, i Comuni e le società del comparto Ferrovie dello Stato di cui siamo molto soddisfatti: per questo ringraziamo sia i nostri tecnici, sia quelli di RFI e FS Sistemi Urbani, oltre a quelli dei Comuni coinvolti, per il lavoro puntuale effettuato. La scelta di realizzare sul sedime dismesso della ferrovia la pista ciclabile non è reversibile, i fondi del bando periferie sono destinati in modo chiaro a tale opera che consideriamo determinante per lo sviluppo turistico ed economico della Riviera”. “Questo intervento si colloca nell’ambito delle iniziative di mobilità sostenibile – prosegue l’assessore regionale Giacomo Giampedrone – su cui come Giunta stiamo investendo da tempo. Recentemente infatti abbiamo siglato convenzioni con i Comuni di Ventimiglia, Vallecrosia e Bordighera per far partire la progettazione di altri tratti di pista ciclabile ai quali abbiamo destinato circa 1 milione di euro di risorse derivanti da fondi europei. L’accordo di oggi rappresenta un ulteriore tassello da aggiungere al quadro più generale della Ciclovia Tirrenica”. “Lo spostamento a monte di un significativo tratto della linea Genova – Ventimiglia realizzato dal gruppo FS – sottolinea la responsabile dell’Area Centro Nord-Ovest di FS Sistemi Urbani Norberta Valentino - restituirà ai comuni attraversati la continuità fisica del territorio con la costa, eliminando di fatto una barriera che nel tempo ne ha limitato fortemente la fruizione. Si presenta quindi una grande occasione per realizzare una nuova opera con una forte valenza turistica e ambientale e valorizzare le aree rese libere al centro delle città con l'inserimento di nuove funzioni pregiate, pubbliche e private,  in una logica di sostenibilità economica”

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