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19 apr 2018

Fondazione FS: con “Akragas Express” da Caltanissetta ad Agrigento e Porto Empedocle

di mobilita

Domenica 22 aprile torna sui binari l’“Akragas Express”, treno d’epoca che collegherà Caltanissetta, Agrigento e Porto Empedocle per consentire ai partecipanti di vivere una giornata di primavera a contatto con la natura e le bellezze paesaggistiche della Sicilia. Il treno effettuerà fermate a Serradifalco, Canicattì, Racalmuto, Grotte, Comitini Zolfare, Aragona Caldare e giungerà ad Agrigento Centrale per proseguire verso Tempio di Vulcano, Porto Empedocle Centrale e Porto Empedocle Succursale. I passeggeri avranno l’opportunità di riscoprire il territorio coniugando il fascino del viaggio in treno storico all’ “archeotrekking”, innovativa formula turistica che abbina al tradizionale escursionismo culturale il vero e proprio trekking. Alla stazione di Agrigento Centrale il gruppo Archeo Trekking Tours attenderà l’arrivo dei partecipanti per guidarli in un’affascinante passeggiata di circa 6 km. Gli escursionisti attraverseranno le vie della città araba per poi inoltrarsi su sentieri semisconosciuti, nel cuore della Valle dei Templi. Per quanti decidessero di incamminarsi su percorsi meno impegnativi sarà possibile proseguire in treno fino alla fermata Tempio di Vulcano, visitare il rigoglioso Giardino della Kolymbetra e la circostante area archeologica. Oppure, raggiungere Porto Empedocle per ammirare l’ottocentesca stazione-museo. O, ancora, arrivare fino alla fermata “Succursale” per recarsi ai vicini lidi e visitare la Scala dei Turchi, magari per degustare i piatti tipici di “Vigata”, fantastica località nata dalla penna di Andrea Camilleri per ambientarvi le storie del Commissario Montalbano. Il costo del biglietto per partecipare all’iniziativa, comprensivo del viaggio di andata e ritorno, varia tra 4 e 20 euro in base alla stazione di partenza e all’età dei partecipanti. In vendita su tutti i canali Trenitalia, biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate, su trenitalia.com, e con l’app Trenitalia per dispositivi mobili, i biglietti si potranno acquistare anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione, in relazione alla disponibilità dei posti a sedere. Informazioni dettagliate al 313.8719696 o consultando la sezione “Viaggi ed eventi” su www.fondazionefs.it.  Per l’escursione con Arkeo Trekking Tours contattare il numero 349.0910388.

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22 feb 2018

Seminario al MIT sulle ferrovie turistiche: il resoconto

di siciliaintreno

Il 14 febbraio scorso si è tenuto a Roma, presso il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti un Seminario di confronto sui provvedimenti attuativi della Legge 128/2017 per la istituzione delle Ferrovie Turistiche. Il Seminario è stato promosso da Alleanza per la Mobilità Dolce (AMoDo) e Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali (FIFTM). Anna Donati, portavoce dell’Alleanza per la Mobilità Dolce, ha assunto il ruolo di coordinatrice del seminario ed ha avviato i lavori presentando gli intervenuti. Donati ha evidenziato come sia necessario dare il massimo impulso da parte di tutti i soggetti coinvolti per l’attuazione della Legge 128/2017 e che in questo momento vi sono difficoltà su diversi piani che destano preoccupazione e che debbono essere risolti ed affrontati per poter realmente fare crescere le ferrovie ed i treni turistici in Italia. Ha quindi ricordato che scopo del seminario è proprio questo: mettere intorno ad un tavolo tutti i soggetti, affrontare le questioni complesse e dare impulso per la piena attuazione della Legge. Ha quindi riepilogato in dieci punti programmatici le azioni che, secondo AMoDo e FIFTM, occorre intraprendere e realizzare per attuare la Legge 128/2017. Eccoli: 1. adottare i decreti attuativi MIT previsti dalla Legge 128/2017 per le linee turistiche; 2. inserire le linee turistiche nel Contratto di programma di RFI e degli investimenti delle Regioni; 3. valutare se vi siano altre linee ferroviarie locali che meritano di essere inserite nell’elenco delle ferrovie turistiche; 4. fondamentale risolvere le regole d’esercizio per le ferrovie turistiche; 5. individuazione delle risorse stabili per il finanziamento dei treni turistici all’interno dei Contratti di Servizio delle Regioni; 6. Promuovere i treni turistici anche sulle linee ordinarie; 7. il ferrociclo, pedalare sui binari: sperimentazione da fare; 8. i soggetti da individuare per la gestione dei servizi turistici e commerciale legati alle ferrovie turistiche; 9. proposta di costituzione di un tavolo tecnico al MIT con tutti i soggetti coinvolti per l’attuazione della Legge; 10. creazione di un comitato tecnico scientifico, promosso dal MIT, dei trasporti ferroviari storico-turistici. Nel seguito si riportano i vari interventi che si sono susseguiti, preceduti dalla indicazione del relatore Enrico Pujia (Direttore Generale MIT per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie) Nel primo intervento, Enrico Pujia (Direttore Generale MIT per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie) ha reso noto che nell’ambito del MIT è stato individuato il personale che costituisce il gruppo di lavoro che sarà il referente per la attuazione della L. 128/2017. In relazione alle notevoli problematiche derivanti dall’avvio del nuovo settore delle ferrovie turistiche, tale gruppo appare già esiguo e quindi risulta indispensabile che già a livello locale, nelle singole realtà territoriali in cui ricadono le tratte di interesse, vi siano soggetti in grado di individuare e superare le criticità, avviando in modo concreto le procedure per la istituzione di ferrovie turistiche e ricorrendo al referente del MIT solo per la risoluzione di criticità di livello non locale. Sotto questo punto di vista, Pujia ha evidenziato che già il primo adempimento richiesto alle Regioni a dicembre con apposita nota ha avuto un solo riscontro, dalla Regione Calabria, adeguatamente assistita dalla Associazione Ferrovie in Calabria. Le altre regioni non hanno dato risposta e quindi si rende evidente come occorra una spinta dal territorio per sensibilizzare gli Enti locali. Pujia evidenzia che il reperimento di fondi per il recupero di tratte dismesse all’interno del Contratto di programma è oggetto di approfondimento con RFI, dato che si tratta di attingere a somme destinate al trasporto pubblico. Per questi fini dovrebbe essere possibile fare riferimento a fondi EU per le ferrovie turistiche. Pujia ha rilevato che la L. 128/2017 ha importanti ed innovativi risvolti culturali in quanto si basa anche sulla valorizzazione delle emergenze del territorio in cui ricade la ferrovia turistica. Sotto questo punto di vista, si potrebbe porre il dilemma se prima ancora di investire sul recupero di una tratta sia opportuno sviluppare le strutture turistiche di contorno. Il Direttore ha dato disponibilità alla istituzione del tavolo tecnico indicato al punto 9 nel programma di azione prima riportato, purchè abbia connotati operativi. Con questa iniziativa si potrebbero superare i problemi di esiguità del gruppo del MIT che ha funzione di referente per le ferrovie turistiche. Anna Donati ha confermato la massima disponibilità da parte di AMoDo e FIFTM a partecipare al tavolo tecnico da parte di FIFTM ed AMODO per mettere al servizio le competenze e le esperienze delle associazioni accumulate negli anni di impegno per lo sviluppo delle ferrovie turistiche. Amedeo Gargiulo (Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) Ha ricordato la eccezionalità della L. 128/2017 che, per il percorso parlamentare particolarmente favorevole che può vantare, non dovrebbe porre problemi di continuità nella sua attuazione. Ha comunicato che ANSF ha ottemperato alla scadenza di 120 giorni imposta dalla legge inviando alle aziende ferroviarie di competenza una nota con cui sono stati fissati i livelli di sicurezza delle ferrovie turistiche e le corrispondenti misure compensative e mitigative del rischio. (clicca qui per consultare la nota ANSF prot. 0014104 del 22/12/2017) Ha ammesso che vi è stata qualche reazione molto preoccupata, citando in particolare la Sardegna (vedi articolo su Sicilia in Treno - n.d.r.) e ciò ha portato ad una mediazione con successivi chiarimenti e semplificazioni, adottate ad inizio febbraio. A parere di Gargiulo, la coesistenza nell’elenco dell’articolo 2 della legge di tratte in condizioni tra loro molto differenti per stato di conservazione (si va da tratte  dismesse da 30 anni, a volte private anche solo parzialmente del binario, a tratte sospese all’esercizio da tempo relativamente breve e quindi tuttora dotate di attrezzaggio moderno), comporta difficoltà nella adozione di un regolamento unico valido per tutte le tratte turistiche. Pertanto ANSF si dichiara disponibile ad affrontare i vari casi singolarmente per determinare, di volta in volta, i requisiti di sicurezza e le modalità per conseguirli. Ritornando al caso della Sardegna, è evidente che ARST – Trasporti Regionali della Sardegna, gestendo da molti anni il Trenino Verde, ha dimostrato, conviene Gargiulo, di avere tutte le capacità per garantire i necessari livelli di sicurezza sui suoi treni turistici. Peraltro le linee a s.r. sarde, essendo isolate dalla rete ferroviaria nazionale, non hanno l’obbligo di uniformarsi alle direttive europee. Per le tratte turistiche che non appartengono alla rete nazionale (RFI) la competenza sulle ferrovie turistiche è dell’Ufficio Speciale Trasporti Impianti Fissi (USTIF), che però nel 2019 uscirà da questo campo. Secondo la legge 128, nelle ferrovie turistiche occorre garantire livelli di sicurezza equivalenti a quelli delle linee normali in esercizio commerciale. Questo significa che si può semplificare ma che deve valere sempre il rigore nella scelta delle misure ed accorgimenti da adottare. Un esempio illustrato da Gargiulo: se lungo una tratta vi è ha un solo punto in cui può verificarsi un incrocio, ANSF potrebbe richiedere di attrezzare solo quel punto. Altri aspetti che dovranno essere affrontati per le ferrovie turistiche sono i seguenti: - la formazione del personale di condotta dovrà essere anche superiore a quella normalmente somministrata in quanto, sulle linee attrezzate, grazie ai sistemi ridondanti, se si commette un errore, questo viene corretto in tempo reale mentre sulle ferrovie turistiche, non munite di tale controllo, bisogna stare più attenti. - questione P.L.: ANSF è rigida su questo punto. Le persone, già di per se indisciplinate, non si aspettano il passaggio di un treno su una linea turistica che vede un traffico scarsissimo. Scarsa attenzione, quindi l’Agenzia esclude e non accetta l’uso delle sole croci di S. Andrea, anche se previste dalle normative. è già disponibile a parlare di segnalmento acustico/luminoso, meglio se accompagnato da sbarre (anche azionate manualmente). Ok anche a semplice presenziamento. - ferrociclo: a breve uscirà la norma di esercizio. Luigi Cantamessa (Direttore Fondazione FS Italiane) Nel suo intervento Luigi Cantamessa, Direttore di Fondazione FS Italiane, ha evidenziato per prima cosa il fenomeno, inaspettato ma quanto mai reale, costuito dalla attività con treni storici. Ha inoltre evidenziato che, a partire dal 2003, anno nel quale ha iniziato ad interessarsi dei rotabili storici del Gruppo FS, non si è verificato alcun incidente. Importante affermazione del Direttore Cantamessa ha riguardato l’intendimento di Fondazione FS di sospendere a partire dal prossimo aprile i viaggi dei treni storici per le sopravvenute condizioni, in seguito alla nota di ANSF giudicata peggiorativa. Cantamessa ha quindi colto la disponibilità di ANSF a emanare norme specifiche per l’esercizio con treni storici sull’infrastruttura nazionale, insistendo però sulla urgenza di procedere in tal senso ovvero di concedere proroghe. In caso contrario ribadisce la volontà di fermare l’attività di Fondazione ad aprile. Conferma inoltre che già attualmente si va avanti in virtù di continue deroghe. Con riferimento all’esempio di possibile semplificazione proposto da Gargiulo (un solo incrocio su una ferrovia turistica) Cantamessa ritiene che sarebbe possibile recuperare i regolamenti di esercizio che già esistono ma che sono stati sostituiti dai più recenti. Esempio: su una ferrovia turistica si può certamente fare esercizio con blocco telefonico e Dirigente Unico. Si tratta di un sistema efficiente, con uno storico secolare che testimonia la sua validità e adeguatezza per quanto riguarda i livelli di sicurezza da garantire. Si ricorda in proposito che l’incidente pugliese è figlio dell’eccessivo traffico pendolare, che richiede sistemi di controllo di maggiore efficacia rispetto al blocco telefonico, che però va benissimo se si hanno su una linea 2-3 passaggi di convogli al giorno. (vedi articolo su SIcilia in Treno) La considerazione del Direttore di Fondazione FS è che la richiesta di tecnologia per il settore dei treni storici appare eccessiva in quanto, oltre a sottrarre risorse per la ristrutturarazione di più linee e stazioni, con perdita di patrimonio pubblico, il passato  servizio commerciale ne  testimonia, come nel caso del blocco telefonico, la validità. Cantamessa chiede quindi ai rotabili storici non sia richiesto ciò che è obbligatorio per il restante parco rotabile in servizio commerciale. Infine, anche il Direttore di FFS dà il suo consenso alla attivazione del tavolo tecnico proposto, ribadendo l’auspicio di avviarlo al più presto. Il report completo su Sicilia in Treno

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02 feb 2018

Treno storico da Milano al Carnevale di Venezia

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Domenica 11 Febbraio 2018 sarà possibile viaggiare su un treno storico elettrico degli anni '50-'60 alla volta di Venezia per partecipare a una delle più suggestive e rinomate feste del Carnevale. E' quindi consigliata (ma non obbligatoria) la partecipazione in costume e maschera. Partenza da Milano Centrale, fermate intermedie a Milano Lambrate, Treviglio Centrale, Rovato, Brescia e arrivo a Venezia Santa Lucia. Giunti a Venezia, i viaggiatori hanno tempo libero a disposizione per partecipare alle numerose manifestazioni e sfilate previste in città. Verranno utilizzate carrozze serie 45.000 tipo 1959 e carrozze serie UIC-X Ecco le Tariffe e i biglietti Prezzi validi per ogni stazione di partenza, corsa di andata e di ritorno: 1° classe € 45,00 adulti € 25,00 bambini (6/12 anni non compiuti:) 2° classe € 38,00 adulti € 20,00 bambini (6/12 anni non compiuti) Bambini: fino a 6 anni non compiuti, gratis senza garanzia di posto a sedere (uno ogni adulto pagante). Se richiesto posto a sedere € 10 in 2° classe e € 13 in 1° classe) Gruppi, oltre i 20 partecipanti (con una gratuità ogni 20 adulti paganti): 1° classe: adulti: € 40,00 - ragazzi 6/12 anni non compiuti: € 25,00 2° classe: adulti: € 34,00 - ragazzi 6/12 anni non compiuti: € 20,00 Per la prenotazione dei biglietti chiamare  035.4175180  

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13 dic 2017

Fondazione FS: sabato 16 dicembre parte “Il Treno delle Mongolfiere”

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Sabato 16 dicembre, alle 9.30, partirà dalla Stazione Centrale di Napoli “Il Treno delle Mongolfiere”. Composto da locomotiva diesel e carrozze degli anni ‘30, il  treno raggiungerà la stazione Fragneto Monforte, dove è in programma una cerimonia per festeggiare la restituzione al territorio di un ulteriore tratto della linea Benevento – Bosco Redole. Gli interventi realizzati da Rete Ferroviaria Italiana, infatti, hanno consentito di ripristinare, dopo il recupero di 13 km di linea dal Capoluogo sannita a Pietrelcina avvenuto a settembre, altrettanti chilometri destinati a itinerari turistici. Durante il viaggio sul treno d’epoca, che fermerà anche ad Aversa, Caserta, Benevento e Pietrelcina, i passeggeri potranno gustare, a cura di CNA e Coldiretti Benevento, prodotti dolciari tipici dei torronifici di San Marco dei Cavoti. A Pietrelcina, inoltre, sarà possibile scegliere in alternativa la visita al borgo natale di Padre Pio, usufruendo di un servizio navetta dalla stazione al centro del paese con bus messo a disposizione dal Comune. L’evento di Fragneto Monforte, al quale prenderanno parte rappresentanti della Regione Campania e dirigenti del Gruppo FS Italiane, oltre ad esponenti delle Istituzioni locali, prevede l’allestimento di mostre fotografiche e, soprattutto, la tradizionale esibizione di mongolfiere in volo, dalla quale prende il nome il treno storico. BIGLIETTI I biglietti per il “Treno delle Mongolfiere” si possono acquistare su tutti i canali di vendita Trenitalia, oppure rivolgendosi al personale di bordo che potrà emetterli, solo in caso di posti ancora disponibili, senza alcun sovrapprezzo. Il costo è di 15 euro se in partenza dalle stazioni di Napoli, Aversa e Caserta,  di 8 euro se da Benevento o Pietrelcina. Le tariffe comprendono il viaggio di andata e ritorno. Riduzione del 50 % per viaggio di sola andata (o solo ritorno) e per  passeggeri di età compresa tra 4 e 12 anni non compiuti. Bambini fino a 4 anni, accompagnati da almeno un adulto pagante e senza garanzia di posto a sedere, viaggiano gratis. Acquista il biglietto su trenitalia.com Tutti i viaggi in treno storico sono consultabili sul sito della Fondazione

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31 ott 2017

Fondazione FS Italiane: da Foggia a Montella con il “Treno delle Castagne”

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Da Foggia a Montella con il “Treno delle Castagne” nei giorni 3, 4 e 5 novembre organizzato dalla Fondazione FS Italiane. Per consentire l’organizzazione dell’iniziativa sono stati recuperati all’esercizio ferroviario altri 21 chilometri di tracciato, fra le stazioni di Lioni, Nusco e Montella, che preludono alla completa riapertura della linea Avellino – Rocchetta Sant’Antonio, per scopi turistici, prevista entro il 2018. Con il ripristino della Lioni - Montella diventano circa 570 i chilometri di “binari senza tempo” recuperati dalla Fondazione per lo sviluppo del turismo lento e sostenibile, dal nord al sud del Paese. Il primo “Treno delle Castagne” , composto da locomotiva diesel e carrozze “Corbellini” degli anni ’50, partirà da Foggia alle 14.00 di venerdì 3 novembre, fermando in tutte le stazioni intermedie fino a Montella, dove giungerà alle 17.20. Ad attenderlo, i vertici di Fondazione FS Italiane con i rappresentanti delle Istituzioni locali per accogliere i partecipanti alla Sagra della Castagna IGP, giunta alla trentacinquesima edizione, e celebrare insieme, con una breve cerimonia nella stazione di Montella, la riapertura del rinnovato tratto di linea. Nei giorni 4 e 5 novembre, il treno partirà da Foggia alle 8.50, con arrivo a Montella alle 12.19. Programmata anche una corsa intermedia tra Lioni, Nusco, Bagnoli Irpino e Montella, con partenza alle 13.30 da quest’ultima località e ritorno alle 15.40. La ripartenza per Foggia è prevista da Montella alle 17.15, con arrivo alle 21.10. INFORMAZIONI E BIGLIETTI I biglietti per il “Treno delle Castagne” si possono acquistare in tutti i canali di vendita Trenitalia, oppure direttamente sul treno, senza sovrapprezzo, rivolgendosi al personale di bordo, salvo disponibilità di posti a sedere. Il costo varia tra i 6 e i 16 euro in base al tragitto da percorrere, con una riduzione del 50% per  ragazzi fino a 12 anni accompagnati da un adulto. Maggiori dettagli sul sito fondazionefs.it, oppure telefonando al numero 04.44103520 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.30.

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29 set 2017

Museo di Pietrarsa: “Porte aperte” domenica primo ottobre 2017

di mobilita

Il 3 ottobre prossimo cadrà il 178° anniversario del viaggio inaugurale sulla prima ferrovia in Italia, la Napoli – Portici. Per festeggiare la ricorrenza, domenica primo ottobre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è stata organizzata una speciale giornata “porte aperte” ricca di attività ludiche, musicali, enologiche, teatrali e di rievocazioni storiche, alla quale grandi e piccoli potranno partecipare acquistando un biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di soli 2 euro. Il programma degli eventi è articolato nell’arco dell’intera giornata e si svilupperà nei grandi padiglioni espositivi, tra locomotive, vetture d’epoca, modellini di treni, e lungo i viali del museo. Come raggiungere il Museo di Pietrarsa  Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Traversa Pietrarsa - 80146 - Napoli In treno La stazione di Ferrovie dello Stato Italiane interna al Museo è Pietrarsa - S.Giorgio a Cremano. È possibile acquistare il biglietto di viaggio su trenitalia.com, presso le biglietterie in stazione e alle self-service. Per chi arriva alla stazione di Napoli Centrale, basta recarsi alla stazione sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi, banchina della Metro linea 2 di Trenitalia. I treni che fermano al Museo sono quelli diretti a Salerno o a Torre A. Centrale/Castellammare. In automobile Per chi proviene dalla A1 Roma Napoli: uscita Napoli Centro - Via marittima direzione Portici, alla fine di Via San Giovanni a Teduccio svoltare a destra in Via Pietrarsa. Per chi proviene da Salerno, percorrendo l’autostrada A3 prendere l'uscita Ercolano - Bellavista o S. Giorgio a Cremano direzione Napoli. I visitatori potranno parcheggiare comodamente la propria auto usufruendo del parcheggio custodito “Pietrarsa Parking”, convenzionato e riservato ai visitatori del Museo. Il parcheggio si trova in via Pietrarsa a soli 30 metri dall’ingresso museale. In Autobus Con i mezzi dell’ANM: da Piazza Garibaldi prendere gli autobus 254 e 256 direzione San Giorgio a Cremano; da Via Marina/Viale Amerigo Vespucci gli autobus 157, 254, 255 e 256 direzione Portici, fermata Napoli-Pietrarsa. In taxi Il Museo è raggiungibile anche in taxi direttamente dalla stazione Centrale, dall'aeroporto e dai principali alberghi cittadini. La tariffa prevista è quella in vigore nel Comune di Napoli, essendo il sito museale ubicato nel territorio del Comune di Napoli, e secondo quanto indicato dal tassametro. Partendo da alcune zone della città di Napoli, i visitatori possono usufruire di tariffe predeterminate: da Napoli Centrale/ Piazza Garibaldi € 16, dal lungomare 22 €, dall’Aeroporto di Capodichino 23 €. Per maggiori informazioni si può consultare il sito dedicato del Comune di Napoli. Per i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta Il Museo predispone di un accesso facilitato per tutti i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta. Per accedere al sito museale si prega di telefonare preventivamente al numero 081 472003 (opzione 1 o 2), per prenotare l’ingresso dedicato dal cancello carrabile, con attraversamento a raso, a cura del personale di stazione. Contatti del Museo Telefono: 081/472003 Email: museopietrarsa@fondazionefs.it Sito: www.museopietrarsa.it

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08 ago 2017

I viaggi in treno storico della Fondazione FS Italiane

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Binari senza tempo. Si chiama così il progetto della Fondazione FS Italiane che, con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha trasformato circa 400 km di linee ferroviarie d’altri tempi, ormai prive di trasporto pubblico, in un suggestivo museo dinamico. Con un obiettivo congiunto: valorizzare un patrimonio per lo più sconosciuto al turismo di massa con proposte culturali e artistiche di alto livello. Come la Ferrovia del Lago, da Palazzolo sull’Oglio a Paratico - Sarnico (Lago d’Iseo), la Ferrovia della Val d’Orcia, da Asciano a Monte Antico (SI), e della Valsesia, da Vignale a Varallo. E ancora la ferrovia del Parco detta Transiberiana d’Italia, la più alta del Paese dopo il Brennero, che va da Sulmona a Castel di Sangro, quella dell’Irpinia, da Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia (FG) a Lioni (AV), del Tanaro Ceva-Ormea (CN) e dei Templi, che porta da Agrigento a Porto Empedocle. Così, a bordo di vecchie locomotive a vapore, diesel o elettriche e carrozze d’epoca tipo Centoporte, Corbellini e Terrazzini, si gode del fascino e della quiete di percorsi abbandonati, dove la storia, l’arte e la natura hanno ancora molto da dire. Negli ultimi anni è cresciuto il favore del pubblico verso questo tipo di turismo slow: 60mila i viaggiatori a bordo nel 2016 e 230 gli eventi turistici organizzati (+47% e +39% rispetto al 2015). Abruzzo in testa: la Transiberiana d’Italia è molto amata, mentre la Sicilia è la prima regione per numero di iniziative. Il calendario completo e dettagliato dei tour sui treni storici si può consultare sul sito fondazionefs.it e i biglietti si acquistano su tutti i canali di vendita Trenitalia. Visita il sito della Fondazione FS Italiane PIETRARSA EXPRESS 6 E 20 agosto/3 e 17 settembre da Napoli A Pietrarsa e Portici REGGIA EXPRESS 10 settembre da Napoli a Caserta ARCHEOTRENO CAMPANIA 30 agosto Ee24 settembre da Napoli a Pompei e Paestum CAPUA EXPRESS 10 settembre da Caserta a Capua FERROVIA DEL TANARO 17 settembre da Torino Porta Nuova a Nucetto TRANSIBERIANA D’ITALIA 6 agosto da Sulmona a S. Pietro Avellana e Carovilli13 e 20 agosto da Sulmona a Carovilli 26 agosto da Isernia a Rivisondoli e Campo di Giove 2 settembre da Sulmona a Rivisondoli e Roccaraso 10 e 18 settembre da Sulmona a Roccaraso 15, 16, 17 e 19 settembre da Sulmona a Castel di Sangro 17 settembre da Isernia a Campo di Giove TRENO DEL BAROCCO 6 agosto e 3 settembre da Siracusa a Ragusa 20 agosto da Siracusa a Modica SPONZFEST EXPRESS 25, 26 E 27 agosto da Foggia a Lioni FERROVIA DELLA VALSESIA 3 agosto da Novara a Varallo Sesia FERROVIA DELLA VAL D’ORCIA 3 settembre da Siena a Chiusi Chianciano Terme 9, 13, 15, 19, 22, 25 e 29 settembre da Siena ad Ascianno e Monte Antico 24 settembre da Siena ad Asciano, Buonconvento e ritorno FERROVIA DEL LAGO 10 settembre da Milano Centrale a Palazzolo sull'Oglio e Paratico - Sarnico IN TRENO PER PIETRELCINA 23 settembre da Napoli a Bevento e Pietrelcina 24 E 30 settembre da Salerno a Benevento e Pietrelcina

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18 lug 2017

Trieste, Museo Ferroviario: firmato l’accordo per il restauro e la conservazione

di mobilita

Firmato questa mattina al Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio il Protocollo attuativo del progetto di restauro e conservazione del sito. Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’AD delle Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini e il Presidente della Fondazione FS Mauro Moretti, hanno siglato l’atto che dà il via al progetto di restauro della prima parte del Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio e al suo riutilizzo come polo turistico e museale. Il piano di recupero predisposto dalla Fondazione FS prevede, in una prima fase, il restauro dell’area aperta al pubblico, lungo via Giulio Cesare, dove sarà esposta la collezione di cimeli ferroviari - fra cui alcuni pezzi unici - sia italiani che dell’ex impero Austro-Ungarico. Il polo espositivo resterà chiuso da oggi fino al termine dei lavori e dopo il restauro sarà gestito dalla Fondazione FS con il supporto dei volontari. Il restauro sarà finanziato con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per due milioni di euro, della Regione Friuli Venezia Giulia per mezzo milione, del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, proprietario dell’immobile, per un milione e mezzo. Il Comune di Trieste contribuirà alle attività operative. Il Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio ha sede infatti nella ex stazione terminale dell’antica linea Austro-Ungarica Trieste - Vienna. La collezione dei treni storici contenuta nel Museo, ancora raccordato alla rete ferroviaria in esercizio, è unica nel suo genere e il sito può essere stazione di origine per viaggi con treni d’epoca all’interno della Regione o verso l’Austria e la Slovenia, tramite l’antico valico di Monrupino che sarà mantenuto in esercizio e potenziato per questi scopi. La firma è stata preceduta da una visita al Parco e il Castello di Miramare e dal viaggio inaugurale sul treno storico dalla stazione di Miramare a Villa Opicina e sull’antica ferrovia di Rozzol, ripristinata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), con arrivo a Trieste Campo Marzio. È stata anche l’occasione per discutere della valorizzazione delle attività culturali e turistiche degli itinerari ferroviari che collegano i siti naturalistici del Carso, del Parco di Miramare appunto e Villa Opicina. La Fondazione FS Italiane, fortemente impegnata nell’organizzazione di treni storici su tutto il territorio italiano, è intenzionata a sfruttare le possibilità offerte nella regione dalla linea pedemontana friulana, fra Sacile e Gemona del Friuli, dalla cintura ferroviaria di Trieste, fra Trieste Campo Marzio e Trieste Centrale, con possibilità di estendere le corse fino a Miramare e Villa Opicina nei weekend.

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16 mag 2017

Fondazione FS Italiane e Regione Campania per la mobilità turistica

di Mobilita Catania

Le strategie per promuovere e incentivare il turismo in Campania, utilizzando trasporti di terra e di mare, sono state presentate ieri a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione, dal Presidente Vincenzo De Luca e dall’Assessore al Turismo, Corrado Matera. All’incontro ha preso parte Luigi Cantamessa, Direttore della Fondazione FS. Oltre a potenziare e migliorare i collegamenti verso le diverse mete turistiche della regione, tra gli obiettivi illustrati figura il rilancio del turismo ferroviario che anche in Italia ha cominciato a coinvolgere una sempre più nutrita schiera di appassionati provenienti da ogni parte del mondo. Fondazione FS Italiane, grazie al contributo economico della Regione Campania, potrà allestire un nuovo programma di itinerari di particolare interesse paesaggistico, storico e culturale, da percorrere con treni d’epoca per replicare il successo registrato con il Pietrarsa Express e con il Reggia Express. Le nuove rotte proposte su cui viaggeranno i treni storici: “Archeotreno”da Napoli a Pompei e Paestum, per visitare i due siti archeologici, con una corsa di andata e ritorno ogni mese, da giugno a dicembre 2017. Per il 2018 si prevede  di proseguire  la cadenza mensile dei viaggi per tutto l’anno. “Capua Express”: da Caserta a Capua, per recarsi fra i tesori archeologici della antica Capua, con 6 corse  nella seconda metà del 2017, da giugno a dicembre (agosto escluso) e previsione, per il 2018, di una corsa andata e ritorno al mese per tutto l’anno; I luoghi di Padre Pio: a Pietrelcina da Napoli, Salerno e Benevento per la prima forma di turismo religioso e luoghi della fede, con 4 corse al mese da settembre 2017 (partenze a settimane alterne da Napoli e Salerno). Previsione per il 2018 di 4 corse mensili,  per un totale di 48 corse complessive; Sponz Fest in Irpinia: 6 corse di andata e ritorno in concomitanza dell’evento culturale nel mese di agosto 2017. La previsione per il 2018 è di effettuare 2 corse mensili, per un totale di 24 corse annue più altre 3 in occasione dello Sponz Fest.

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04 apr 2017

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa: oltre seimila visitatori nel fine settimana

di Roberto Lentini

Un vero e proprio boom di visitatori nell’ultimo fine settimana al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Oltre seimila, infatti, le presenze registrate ai cancelli del Museo con file di turisti provenienti da ogni parte d’Italia. Numerosi, inoltre, anche gli stranieri che hanno deciso di inserire Pietrarsa nei loro itinerari turistici. Le cifre costituiscono un vero e proprio record per il Museo che, vale la pena ricordarlo, nel 2016 ha visto un incremento di visitatori del 63 per cento rispetto al 2015. Risultato che, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, pare destinato a migliorare rapidamente. Il grande successo è legato, senza alcun dubbio, anche alle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “Un luogo che lascia senza fiato”, con le quali ha voluto esprimere la sua meraviglia, nel corso della visita di venerdì scorso, sulla bellezza dell’intero polo museale. Completamente restaurato, il Museo di Pietrarsa, uno dei maggiori spazi espositivi al mondo e polo di cultura ferroviaria tra i più importanti d’Europa, ha un’estensione di ben 36mila metri quadrati, di cui 14mila coperti. “La visita di Mattarella - ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Renato Mazzoncini - è stata sicuramente un acceleratore di notorietà per il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che non è solo un luogo in cui rivivere la storia delle ferrovie italiane, ma contribuisce a far tornare fra i cittadini la passione del viaggio in treno. Pietrarsa è la dimostrazione che la solidità di un’azienda si percepisce nelle sue radici e FS Italiane, così come i grandi gruppi industriali italiani e internazionali, vuole testimoniare con il museo la sua importante storia”. La Fondazione FS Italiane continuerà la sua opera di valorizzazione del patrimonio ferroviario, grazie anche al contributo del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo, da dicembre 2015 “aderente istituzionale”. Nel corso del 2017, saranno avviati i progetti di restauro del mitico treno Settebello e del Museo di Trieste Campo Marzio, grazie anche a un finanziamento di circa 6 milioni di euro del MIBACT.

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