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19 ott 2018

ROMA METRO C | La Domus del Centurione tra le 5 finaliste dell’International “Khaled al-Asaad” 2018

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Riconosciuta tra le cinque scoperte archeologiche più importanti del 2017, la Domus del Centurione, rinvenuta durante gli scavi della stazione Amba Aradam – Ipponio della Linea C, è stata selezionata tra le 5 finaliste dell’International Archeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” 2018, uno dei maggiori riconoscimenti mondiali che premia la più importante scoperta archeologica dell’anno. Le altre scoperte candidate alla vittoria sono il Ginnasio ellenisticorinvenuto ad Al Fayoum in Egitto, una piccola Pompei rinvenuta a Vienne in Francia, il più antico porto di una città sumerica ad Abu Tbeirah in Iraq e una città romana sommersa nel golfo di Hammamet, in Tunisia. La cerimonia di premiazione che si terrà il prossimo 16 novembre a Paestum, nell’ambito della XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (15-18 novembre 2018). Sarà inoltre attribuito uno “Special Award” alla scoperta premiata che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (www.facebook.com/borsamediterraneaturismoarcheologico) nel periodo 18 luglio – 18 ottobre 2018. Per votare, basterà accedere all’album dedicato al premio e mettere “mi piace” all’immagine prescelta.

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19 ott 2018

NAPOLI | Controlli della Polizia Locale sui passi carrabili di tutto il territorio cittadino

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Sono in corso intensi controlli della Polizia Locale sui passi carrabili di tutto il territorio cittadino per contrastare il fenomeno dei falsi cartelli dei passi carrabili, dei passi carrabili in nero o delle dichiarazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti. Nutriamo forti aspettative sul ritorno in termini di legalità ed in termini di maggiori risorse per il Comune. Infatti, a fronte di 3827 strade cittadine, risultano attive solo 4700 concessioni rilasciate, pari a poco più di un passo carrabile presente per ogni singola strada. Da alcuni controlli effettuati a campione e dalle verifiche eseguite grazie alla proiezione demografica sul territorio cittadino, l'Amministrazione stima in circa 30.000 passi carrabili la reale entità del fenomeno.Grazie alla disponibilità di nuovi strumenti informatici è stato possibile rilevare per ogni municipalità il numero di strade in cui non vi è alcuna concessione rilasciata (evasione totale) e stabilire un indice di evasione per quelle invece parzialmente censite. Ad oggi, per ogni municipalità, l'indice di evasione è il seguente:Municipalità 1: 72%,Municipalità 2: 86%,Municipalità 3: 77%, Municipalità 4: 80%, Municipalità 5: 46%, Municipalità 6: 80%, Municipalità 7: 73%, Municipalità 8: 81%, Municipalità 9: 65%, Municipalità 10: 49%. "Tale operazione" dichiara l'Assessore Panini,"risulta urgente e di primaria importanza nell'ambito della lotta all'evasione nella nostra città. Essa consente di raggiungere un incremento dei canoni di concessione non riscossi pari al 60% - 70%, per non parlare delle sanzioni dovute pari al corrispettivo di 5 anni arretrati. Per favorire la regolarizzazione ai condomini e alle attività commerciali su strada invieremo gli avvisi di "verifica dati presenti in toponomastica", grazie ai quali potremmo ottenere con maggiore precisione l'indice di evasione relativa alle concessioni non richieste o non rilasciate."

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17 ott 2018

MESSINA | La mobilità urbana sulla via Garibaldi

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Il vicesindaco e assessore alla Mobilità Urbana Salvatore Mondello ha incontrato oggi pomeriggio a Palazzo Zanca una delegazione dell'Associazione "Le Vetrine" di via Garibaldi rappresentata dal presidente Lillo Valvieri e da altri iscritti. Tema dell'incontro è stata la mobilità urbana sulla via Garibaldi anche in relazione alla realizzazione di progetti proposti dalla medesima Associazione. "La nostra Amministrazione comunale, da quando è al governo della città, – ha evidenziato il vicesindaco Mondello - si sta caratterizzando per pragmaticità. Da tutti gli interventi come questo nascono sempre cose importanti per la città; si tratta di incontri utili per la crescita propositiva e costruttiva di Messina, che cresce attraverso i suoi cittadini. Siamo sempre lieti di accogliere i suggerimenti per costruire insieme Messina. Per quanto riguarda le tempistiche, ho avuto modo di esprimere in maniera chiara che qualsiasi ragionamento fa parte di una strategia complessiva ed è necessario leggere la città nel suo complesso e non solo in una microparte. Varati i 13 bus elettrici che attraverseranno principalmente la via Garibaldi, tutta la via sarà oggetto di una rivisitazione generale dal punto di vista della mobilità. La bellezza di Messina deve essere un elemento imprescindibile per cercare di far arrivare in città quante più persone possibili, soprattutto per farle vivere di gradevolezza e non di degrado come siamo stati abituati in questi anni. Ben vengano tutti gli interventi ed i progetti utili all'abbellimento di Messina. Chiaramente il tutto va sempre e comunque realizzato attraverso regole condivise che fanno della città un unicum ed all'interno di una strategia complessiva".

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16 ott 2018

MILANO | L’ex esattoria di Piazza Vetra torna a vivere

di Roberto Lentini

I cantieri del'ex esattoria di Piazza Vetra sono avviati già da un paio di mesi e i primi risultati si vedranno già in primavera. L'edificio si chiamerà 'Vetra building', a progettarlo è la società Il Prisma, la data di conclusione lavori prevista è il 2020.  Il recupero di questo edificio storico porterà, secondo l'assessore Pierfrancesco Maran, linfa nuova ad una parte del centro poco connessa soprattutto con il collegamento con la nuova  linea Metro4. Il progetto rivede positivamente il rapporto col quartiere creando nuovi varchi. Verrà realizzata una piazza che favorirà la mobilità pedonale e porterà nuove attività sotto i portici da tempo chiusi che aiuteranno la zona di Vetra a vivere anche di giorno. Intanto per giovedì sera alle ore 18:30, in piazza Vetra è fissato l'appuntamento " Facciamo Piazza" un evento volto a valorizzare le storie e i volti del quartiere.    

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15 ott 2018

MILANO | Avviata la gara per l’acquisto di 73 telecamere per l’area B

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L'Amministrazione ha dato il via libera alla gara per l'acquisto del secondo lotto di telecamere per il controllo dei varchi che costituiscono l'ingresso in Area B, la zona a traffico limitato a bassa emissione dentro la quale progressivamente non potranno entrare i veicoli più inquinanti a partire dal prossimo gennaio 2019, quando sarà vietato l'ingresso ai veicoli benzina euro 0 e diesel euro 0, 1, 2, 3  e progressivamente, fino al 2030, a tutti i veicoli diesel. Area B, in totale 129 chilometri quadrati ovvero il 72% dell'intero territorio comunale, sarà controllata da 185 varchi elettronici che ne presidieranno le vie di accesso. Le linee guida del bando di gara approvate in questi giorni consentiranno di acquistare 73 di queste telecamere che verranno poi collocate tra aprile e dicembre 2019. Il primi 16 impianti sono già posizionati e saranno attivati con l'avvio di Area B. Saranno uniti in un unico lotto il terzo e quarto gruppo, consistente di 96 telecamere che verranno collocate successivamente, sempre tra il 2019 e il 2020. Per l'acquisto dei 73 impianti in grado di selezionare i veicoli ad accesso consentito il Comune di Milano ha stanziato 3.004.372 euro che comprendono anche la collocazione e la messa in opera. "Anche quest'anno sono più di 35 i giorni durante i quali a Milano sono stati superati i limiti delle polveri nocive nell'aria - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente -. L'aria che respiriamo è fondamentale e benché le polveri sottili siano già in calo da alcuni anni vogliamo abbatterle drasticamente. Per questo procediamo rapidamente affinché Area B possa entrare in vigore. Era necessario un sistema di regole efficace per vietare la circolazione ai veicoli più inquinanti, lo abbiamo affiancato a incentivi economici, 7 milioni di euro per il ricambio del parco veicoli circolante delle imprese, e di deroghe, per consentire a tutti il passaggio a classi di veicoli che inquinano meno".  Ricordiamo che con Area B Milano dà lo stop ai veicoli più inquinanti, in particolare i diesel. Un processo intrapreso da tempo, quello della lotta alle polveri sottili nocive per la salute, per dare alla città e ai suoi abitanti aria più pulita, minore congestione da traffico e più qualità della vita. Area B già nel periodo tra il 2019 e il 2026 consentirà di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di Pm10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto. Per quanto riguarda il Pm10 l’accelerazione è immediata, meno 14% di emissioni nel 2019; meno 24% nel 2020, meno 21% nel 2021. Nei primi 4 anni le emissioni di Pm10 si riducono della metà ovvero di 15 tonnellate. Riduzioni misurabili anche sul NoX: l’accelerazione avviene tra il 2023 e il 2026 con un calo del 11% ogni anno. Tra il 2019 e il 2022 la diminuzione è del  4-5% all’anno. Dopo quello di fine gennaio prossimo il secondo step di Area B sarà il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Seguiranno altri divieti progressivi per classi di veicoli immatricolati persona e merci. Area B sarà presidiata da 186 telecamere piazzate in altrettanti varchi lungo i confini della città, a gennaio ne saranno accese circa una dozzina per poi arrivare nel corso dei mesi successivi all'attivazione di tutte. L' area soggetta a restrizioni comprende quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6% della popolazione residente) e il divieto di accesso per le categorie di veicoli inquinanti sarà dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 19.30, esclusi i festivi, lo stesso orario di Area C. Al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle nuove regole e senza penalizzare l'uso occasionale dell'auto vi saranno alcune deroghe per particolari tipologie di veicolo anche a seconda dell'utilizzo. In particolare nei primi 12 mesi di attuazione del provvedimento tutti avranno 50 giorni di libera circolazione. Al primo accesso l'automobilista riceverà via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento invitandolo a mettersi in regola ma anche  a iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di Area B i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all'anno di libera circolazione, tutti gli altri 5 giorni. Solo all'esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione.

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14 ott 2018

FIRENZE | Inaugurata la nuova pavimentazione di piazza d’Azeglio e via della Colonna

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L'intervento, partito lo scorso 19 febbraio, ha visto un investimento complessivo di 1milione e 400mila euro. Nel tratto della piazza tra via Farini a via Carducci il marciapiede è stato rifatto tutto con pietra nuova mentre la sede stradale è stata realizzata riutilizzando quella preesistente. Per la posa di quest'ultima sono state utilizzate tecniche e materiali innovativi, peraltro oggetto di studio da parte dell'Università di Pisa che ha sottoscritto una convenzione con l'amministrazione comunale. La nuova tecnica di posa dovrebbe permettere una migliore coesistenza fra sede stradale in pietra e il passaggio dei mezzi. L'appalto prevedeva anche la riasfaltatura di via della Colonna da via Farini a Borgo Pinti e di via Niccolini da via Carducci a via Mattonaia. Insieme all'intervento di riqualificazione dell'area è stata realizzata la stazione ecologica interrata davanti al liceo Michelangelo e sono stati predisposti i punti dove saranno sistemate, a breve, le nuove paline intelligenti Ataf. I lavori sono durati di 8 mesi, due in più rispetto al previsto. Questo ritardo è stato causato dalla fognatura in via Niccolini che, una volta avviati i lavori, è risultata in cattive condizioni: per questo motivo, in questo tratto, è stata completamente rifatta. «Un intervento molto impegnativo e molto atteso – ha dichiarato il sindaco Nardella – continuiamo con il piano di quest'anno che riguarda 37 chilometri di strade e 6 chilometri di marciapiedi». All'inaugurazione erano presenti anche la vicesindaca Cristina Giachi, gli assessori Stefano Giorgetti, Alessia Bettini, Sara Funaro e Massimo Fratini, il presidente del Quartiere 1 Maurzio Sguanci e il presidente del consiglio comunale Andrea Ceccarelli.

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14 ott 2018

ROMA | Estensione della ZTL anche di domenica?

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Dal 1° gennaio 2019 verrà prolungata la ZTL fino alle 19.00 e, dopo sei mesi, fino alle 20 con l'obiettivo di estenderla anche alla domenica. «Stiamo affrontando la questione e ne stiamo parlando con le categorie produttive, commercianti e lavoratori del centro storico - ha affermato il sindaco Virginia Raggi  in un'intervista al Messaggero - Sicuramente esiste un problema di congestionamento durante il weekend, più la domenica che il sabato, ma il tutto va affrontato e discusso in un certo modo. L’orario di ingresso nelle zone più centrali di Roma per chi non hai il pass non sarà più le 18, ma si sposterà di un’ora in avanti, alle 19, e poi, dopo altri sei mesi o comunque entro la fine del 2019, lo sposteremo ancora più avanti alle ore 20». "Verranno inoltre introdotte una serie di zone a 30 chilometri orari nei 15 Municipi di Roma, una misura,- continua il sindaco - che mira a disincentivare l'uso del mezzo privato".  

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14 ott 2018

MILANO | Tre giorni di pulizie straordinarie per la Darsena per eliminare alghe e rifiuti

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Si è concluso giovedì l’intervento straordinario di rimozione dei rifiuti e taglio delle alghe nell’area portuale milanese iniziato martedì 9 e deciso dal Consorzio Est Ticino Villoresi in accordo con l’Amministrazione comunale. La pulizia è stata realizzata con una piccola barca dotata di barra falciante per la rimozione delle alghe, con la massima attenzione per i pesci che popolano le acque. Da venerdì l’acqua della Darsena è tornata ai livelli normali, l’abbassamento dei giorni precedenti ha permesso di compiere una puntuale attività di pulizia dell’area portuale: tra i recuperi sono risultati diversi ingombranti – numerose le biciclette e un telone – e un grosso quantitativo di bottiglie. “All’impegno e all’attenzione del Comune e del Consorzio Est Ticino Villoresi - commenta l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli –deve affiancarsi quello di tutti i cittadini La Darsena e i Navigli  sono un patrimonio prezioso che va difeso e rispettato da tutti”.  

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13 ott 2018

MILANO | Approvata la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio

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La Giunta ha approvato la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio comprendente il nuovo Documento di Piano, la variante del Piano dei servizi, comprensivo del Piano per le attrezzature religiose e la variante del Piano delle regole. La proposta tiene conto dei 188 contributi e osservazioni presentati da cittadini, associazioni ed Enti nell’ambito della procedura per la Valutazione ambientale strategica (VAS). Tutti i contributi sono stati esaminati ed articolati in due categorie: la prima comprende quelli riguardanti il Rapporto ambientale ed i suoi allegati o quelli che hanno carattere ambientale, benché riferiti alla documentazione del Piano, la seconda riguardante esclusivamente aspetti urbanistici, quindi non considerabili in fase di procedura di VAS. I contributi di carattere ambientale valutati positivamente hanno contribuito all’aggiornamento di alcuni elaborati della proposta di Piano come ad esempio l’Elaborato tecnico Aziende a rischio di incidente rilevante o l’integrazione, all’interno della disciplina del paesaggio nel Documento di Piano, di un paragrafo sulla percezione del paesaggio da parte dei cittadini, esito del percorso di partecipazione dei laboratori Milano 2030. Sono stati inoltre valutati positivamente anche alcuni pareri dei nove municipi, come ad esempio l’inserimento nella lista degli edifici abbandonati e degradati di proprietà privata di alcuni immobili non ancora mappati e la segnalazione di alcuni nuovi tratti di ambiti a vocazione pedonale. In tema di individuazione di nuovi nuclei storici esterni, è stata inoltre accolta la richiesta di inserimento dei nuclei di Cagnola e Lampugnano. "Questa prima fase di contributi è stata preziosa e ci consente di iniziare la discussione con il Consiglio comunale sulla Milano del 2030 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. È un piano che renderà la città più attrattiva, vivibile, inclusiva e sostenibile con incentivi per chi investe nelle periferie, misure importanti per la lotta agli edifici abbandonati e interventi di rigenerazione urbana per aumentare il verde". L’adozione conferma i 5 obiettivi e le strategie per raggiungerli presentati alla città lo scorso maggio. 1. Una città connessa, metropolitana e globale La pianificazione urbanistica sarà fortemente connessa allo sviluppo delle infrastrutture di mobilità, che nei prossimi anni vedrà la realizzazione della M4, il prolungamento della metropolitana verso Monza e Settimo Milanese, l’adeguamento della cintura ferroviaria in funzione della Circle Line e il potenziamento del Servizio Ferroviario Regionale e dell’alta velocità. Secondo una logica di crescita urbana che vuole il numero maggiore possibile di persone vivere e lavorare a breve distanza da una fermata del treno o della metro anche per ridurre la dipendenza dalla mobilità privata, il Piano incentiva interventi di rigenerazione in prossimità di 12 nodi di interscambio – Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino – determinando in corrispondenza di essi la possibilità di superamento dell’indice di edificabilità massimo di 1 mq/mq previsto negli ambiti della città ad elevata accessibilità (l’indice massimo nelle aree meno accessibili è invece fissato a 0,7 mq/mq) anche attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 2. Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva Il Piano individua 6 aree - San Siro, Goccia, Piazza D’Armi, Ronchetto, Porto di Mare e Rubattino – il cui sviluppo sarà legato all’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane”, come ospedali, impianti sportivi, parchi urbani, sedi amministrative, progetti di ampio respiro che portino nuovi servizi sull’area metropolitana. Si prevede inoltre di assimilare il cambio di destinazione d’uso tra le categorie produttivo, terziario, ricettivo e servizi privati, in modo da incentivare la nascita di opportunità di lavoro per i giovani, in particolare legate all’economia 4.0. Per quanto riguarda il tema casa, a fronte della crescente domanda della popolazione giovane il Piano incentiva la realizzazione di case in affitto, consentendo ai privati di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni e riducendo la richiesta di dotazione per servizi per gli interventi di edilizia libera, a patto che si preveda una quota di affitto, con l’obiettivo di aumentare l’offerta e calmierare quindi i prezzi. 3. Una città green, vivibile e resiliente Il nuovo Piano prevede la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, da ottenere attraverso il vincolo ad uso agricolo di oltre 3 milioni di mq di aree, l’ampliamento del parco sud per circa 1,5 milioni di mq, la realizzazione del grande Parco Metropolitano attraverso la connessione ecologica tra il parco Nord e il parco Sud, la nascita di almeno 20 nuovi parchi tra cui i 7 previsti all’interno degli scali ferroviari e un piano di forestazione in fase di studio che prevede un incremento notevole del numero degli alberi nell'area metropolitana. Per quanto riguarda l’edificato, si prevede l’innalzamento degli standard richiesti, con il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili, anche attraverso “tetti verdi”, e la certificazione della riduzione di CO2. 4. Una città, 88 quartieri da chiamare per nome Il piano vuole valorizzare i suoi 88 quartieri ponendo al centro le sue piazze, migliorando lo spazio pubblico e i servizi per i cittadini e andando a superare il divario territoriale e sociale tra centro e periferia. Cuore di questa strategia sono i progetti per la riapertura dei Navigli, la riqualificazione degli scali ferroviari e la rigenerazione di 6 piazze caratterizzate da elevata accessibilità poste sull’asse della 90/91; Loreto, Maciachini, Lotto, Romolo, Trento e Corvetto potranno essere rigenerati con interventi che ne migliorino la qualità progettuale, la fruibilità pedonale e l’attrattività. Anche in questi ambiti caratterizzati da ampia accessibilità sarà possibile superare l’indice di edificabilità massimo (1 mq/mq anziché 0,7 mq/mq) attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 5. Una città che si rigenera Riqualificare l’esistente per non consumare ulteriore suolo pubblico. Il Piano individua alcuni “Ambiti di Rigenerazione Urbana”, aree ai margini del territorio che dovranno essere valorizzate con interventi mirati al recupero del patrimonio edilizio degradato. Si prevede inoltre il recupero di 3mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione nell’ambito dell’Accordo di Programma sugli Scali Ferroviari di alcuni alloggi a canone sociale, la sperimentazione in 10 aree pubbliche di edilizia popolare e servizi abitativi all’interno di contesti sociali misti. Si prevedono infine misure severe sul fronte degli edifici abbandonati, prevedendo la perdita dei diritti volumetrici esistenti e l’assegnazione solo dell’indice di edificabilità unico per chi lascia stabili in stato di degrado. La proposta di revisione del PGT comprende il Piano per le Attrezzature Religiose (PAR) come richiesto dalla Legge Regionale 12/2015. Il PAR prevede l’individuazione di 16 nuovi luoghi di culto di cui 4 nuove chiese cattoliche, 9 di altre confessioni religiose e 3 possibili nuovi luoghi in aree comunali che saranno assegnate tramite bando aperto a tutti le confessioni religiose (via Marignano, via Esterle e un’area all’interno dell’ambito del Parcheggio Trenno di via Novara). La discussione passerà ora al Consiglio comunale per l'adozione del Piano che successivamente tornerà a disposizione della città per la fase di osservazioni, per poi essere definitivamente approvato dal Consiglio comunale. Ti potrebbero Interessare: MILANO | Incontro in Bovisa per parlare del nuovo Piano di Governo del Territorio

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13 ott 2018

FIRENZE | Dal primo gennaio stop ai veicoli a benzina euro 1 e ai diesel euro 2 in ZTL

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Stop totale in ztl ai veicoli a benzina euro 1 e ai diesel euro 2 dal prossimo primo gennaio 2019: lo prevede un’ordinanza che attua il Piano di azione comunale per la qualità dell’aria 2016-2019, approvato dal consiglio comunale due anni fa. Si stima che il provvedimento riguarderà circa 2500 autovetture. La nuova misura è stata pensata in concomitanza con l’entrata in esercizio delle linee tranviarie. Dal nuovo anno potranno quindi accedere alla ztl solo i veicoli euro 2 o superiori a benzina ed euro 3 o superiori diesel e nello specifico quelli sulla cui carta di circolazione sono riportate le direttive CE sotto indicate o successive (che variano in relazione alla tipologia di veicolo identificato dai vari articoli del Codice della Strada): Ciclomotori, articolo 52 C.d.S., direttiva 97/24/CE Cap. 5 fase II [Euro 2] Motoveicoli articolo 53 C.d.S., direttiva 2002/51/CE fase A [Euro2] Autoveicoli articolo 54, C.d.S., direttive 91/542/CE punto 6.2.1.B, 94/12 CE, 96/1 CE, 96/44 CE, 96/69 CE, 98/77 CE [Euro 2 benzina,] Autoveicoli, 54 C.d.S., direttive 98/69/CE, 98/77/CE fase A, 99/96/CE, 99/102/CE fase A, 2001/1/CE fase A, 2001/27/CE, 001/100/CE fase A, 2002/80/CE fase A, 2003/76/CE fase A, 2006/96/CE fase A [Euro 3 diesel]. “Firenze – spiega l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – è virtuosa per quanto riguarda il pm10: da quattro infatti non abbiamo sforamenti oltre i 35 giorni previsti all’anno per legge. Ma la situazione è ancora critica per quanto riguarda il biossido di azoto, così come rilevato dalle due centraline adibite a segnalare questo inquinante, in viale Gramsci e Ponte alle Mosse. Per questo intendiamo agire soprattutto contro i vecchi diesel, prima causa del biossido di azoto. L’obiettivo, così come previsto in una bozza di accordo regionale, è arrivare a bloccare i diesel euro 3 a partire dal 2020”. Per quanto riguarda i permessi già rilasciati rimarranno validi fino alla data di scadenza, o fino a revoca, ma non potranno essere rinnovati o sostituiti. Dal primo gennaio 2019 non sarà rilasciato alcun nuovo permesso di accesso in ztl agli aventi diritto come categoria ma il cui veicolo sia immatricolato in base alle direttive che lo identificano come Euro 1 benzina o Euro 2 diesel o precedenti. Sono esonerati dal divieto le seguenti categorie di veicoli: veicoli adibiti al trasporto pubblico di linea; veicoli adibiti al servizio di igiene urbana; veicoli adibiti al servizio di polizia e soccorso, ai sensi dell’art. 177, comma 1, del C.d.S. veicoli a metano e GPL o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl), a condizione che, qualora non conformi alle suddette direttive, nell’ambito del percorso urbano impieghino esclusivamente l’alimentazione a gas; veicoli al servizio delle persone invalide munite del contrassegno previsto dal Codice della strada; veicoli storici esclusivamente nell’ambito di manifestazioni purché in possesso dell’Attestato di storicità o del Certificato di Identità/Omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento dovrà essere tenuto a bordo del mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo; veicoli che debbono presentarsi alla revisione già programmata (con documento dell’ufficio della Motorizzazione Civile o dei centri revisione autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario; veicoli di proprietà delle ASL, veicoli delle Associazioni di Volontariato e delle Cooperative Sociali convenzionati con il Comune di Firenze o con altri enti Pubblici, che effettuano servizi sociali rivolti ad anziani e disabili e muniti delle rispettive insegne e veicoli in servizio di Guardia Medica; veicoli utilizzati per trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie ed analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica; veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad Aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzioni sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia), veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione degli impianti elettrici, idraulici, termici e tecnologici; veicoli impegnati per particolari o eccezionali attività in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla Polizia Municipale.

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