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28 dic 2018

PORTO NAPOLI | Continuano a crescere i traffici marittimi nei porti della Campania

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Mentre si sta per chiudere l’anno, i porti dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno centrale continuano a crescere, come dimostrano i dati aggiornati a novembre del 2018. Il Bollettino Mensile della Adsp evidenzia una crescita molto robusta del traffico crocieristico, pari sino a novembre 2018 al 15,4% rispetto ai primi 11 mesi dell’anno precedente, con una dinamica sostanzialmente analoga di aumento sia a Napoli (+ 15,3%) sia a Salerno (+17%). Il traffico passeggeri locali e traghetti conferma una sua dinamica positiva, con un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente: maggiore risulta la crescita dei traghetti, con il +5,7%. Positivo risulta anche l’andamento del traffico commerciale. Il numero dei contenitori cresce del 5,4%, in questo caso con una dinamica differenza tra i due principali porti: Napoli registra un incremento del 13%, mentre Salerno una flessione del 2,9%. Con oltre 950.000 teus a fine novembre, è ormai a portata di mano il traguardo storico del milione di contenitori per l’intera Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale. Le rinfuse liquide registrano un aumento del 4,4%, mentre le rinfuse solide crescono del 5,9%. Le Autostrade del Mare continuano a registrare una riduzione della forbice negativa che si era registrata nei primi mesi dell’anno, ed a novembre segnano una flessione del 4,5%. “Si sta chiudendo un anno molto positivo per i porti della Campania – ha dichiarato il Presidente della Adsp Pietro Spirito – sotto il profilo del dinamismo di mercato. Gli operatori hanno lavorato con grande determinazione ed efficacia al servizio dello sviluppo turistico e produttivo per il nostro territorio. Il 2019 sarà l’anno nel quale completeremo, in primavera, il dragaggio del porto di Napoli e cominceremo, a novembre, il dragaggio del porto di Salerno. Stiamo ponendo le condizioni per consolidare lo sviluppo dei traffici marittimi, realizzando quei potenziamenti infrastrutturali attesi da tempo, che potranno offrire nuove opportunità per consolidare il ruolo competitivo dei nostri scali. Continueremo, in una logica di cooperazione tra pubblico e privato, ad operare per il miglioramento della connettività marittima della Campania e del Mezzogiorno. Con il 2019 diventerà anche operativa la zona economica speciale della Campania, incentrata sui porti di Napoli, Salerno e Castellammare. Anche questa iniziativa servirà a renderci più forti, attraendo investimenti industriale che sono la condizione per far crescere il volume degli scambi. Ospiteremo poi nella prima metà di luglio le Universiadi nel porto di Napoli, e questa sarà certamente una vetrina internazionale importante per lo sviluppo turistico dei nostri porti e della nostra regione”.

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28 dic 2018

PORTO LIVORNO | Piattaforma Europa, avanti con le dighe e i dragaggi

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È stato firmato il contratto con il quale l’Autorità di Sistema Portuale affida al raggruppamento temporaneo di progettisti F&M Ingegneria S.p.A./HASKONING-DHV Nederland B.V./HS Marine S.r.l./G&T S.r.l l’incarico di progettazione preliminare e definitiva delle opere marittime e di difesa e dei dragaggi previsti nella prima fase di attuazione della Piattaforma Europa. La commessa, che comprende anche lo studio di impatto ambientale e la valutazione di incidenza ambientale, è un altro passo in avanti verso la realizzazione dell’opera di espansone a mare dello scalo labronico ed è un tassello che va ad aggiungersi al quadro complessivo delle iniziative intraprese dalla Port Authoirty per assicurare un futuro al porto di Livorno. La Piattaforma comprenderà un unico grande canale largo 350 metri - la Darsena Europa - sulle cui sponde si affacceranno due vasti terrapieni larghi 650 e 450 metri dove potranno attraccare portacontainer con capacità fino a 12.000 e 18.000 teus.

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28 dic 2018

MILANO | Approvato il progetto esecutivo della metrotranvia nel quartiere Adriano

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È stata raggiunta una tappa importante nella realizzazione delle opere di mobilità che riguardano il Quartiere Adriano: approvato il progetto esecutivo del prolungamento della metrotranvia 7 da via Anassagora al Quartiere Adriano con entrata in servizio nel 2021. “Stiamo rispettando i tempi di realizzazione del prolungamento – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità – anche come previsto dalla convenzione del progetto periferie con il Governo. La metrotranvia entrerà in servizio nel 2021. E in questi giorni abbiamo anche realizzato una castellana in via Tremelloni per mettere in sicurezza l’attraversamento pedonale a vantaggio degli abitanti del quartiere”. Per quanto riguarda l’esecutivo approvato, si tratta di 1,5 chilometri di prolungamento che corre sui binari e che rientrano nel disegno della metrotranvia interperiferica nord Certosa Fs - Bovisa FN - Ca’ Granda - Bicocca - Precotto - Adriano - Cascina Gobba M2 e rappresentano una prima tratta funzionale rispetto all’ulteriore prolungamento della linea fino alla stazione M2 di Cascina Gobba per il quale è in corso di realizzazione il progetto di fattibilità tecnico-economica. Nel progetto esecutivo della metrotranvia sono compresi anche gli incroci Tremelloni / Anassagora / PonteNuovo, Tremelloni / Gassman e la realizzazione della ciclabile. Il costo è di oltre 15,8 milioni di euro dei quali 7,9 milioni sono finanziati dallo Stato attraverso il bando periferie e 7,9 milioni di euro direttamente dall’Aministrazione. Il progetto comprende inoltre la realizzazione della rotonda Tremelloni / Anassagora con parcheggio e passaggio della metrotranvia. Per queste opere è previsto l’affidamento di gara e l’avvio dei lavori tra fine 2019 e inizio 2020 e quindi termine lavori, come da cronoprogramma, a fine 2021. È stato approvato anche l’esecutivo dei lavori di bonifica dell’area Tremelloni / Anassagora. Il costo dell’opera è di 3,4 milioni di euro, interamente a carico del Comune di Milano. Prosegue l’iter anche del progetto di prolungamento della metrotranvia dal quartiere Adriano verso Cascina Gobba M2. Contestualmente a questi lavori sarà realizzata una strada a una corsia per senso di marcia e un percorso ciclopedonale che collegherà l’incrocio Adriano/Vipiteno con lo svincolo di Cascina Gobba / Padova / Palmanova / Strada statale 11 senza passare da piazza Costantino, nel centro storico di Crescenzago. A seguito dell’incontro pubblico che si è svolto nell’autunno di quest’anno proprio al quartiere Adriano, si è scelto di indirizzare la progettazione sull’itinerario incrocio Adriano / Vipiteno, attraversamento delle vie Trasimeno e S. Mamete, sovrappasso della Martesana e di via Idro, attraversamento di via Padova a sud della rotonda di via Padova, a nord dell’interscambio con la rampa della tangenziale, affiancamento di via Rizzoli fino alla passerella ciclopedonale sul Lambro in prossimità della stazione M2 Cascina Gobba. Per semplificare la mobilità degli abitanti del quartiere nei giorni scorsi il reparto strade del Comune di Milano ha realizzato una castellana per proteggere l’attraversamento pedonale in via Tremelloni tra le vie Gassman e Tognazzi per il collegamento tra i due parchi, con anche funzioni di limitazione della velocità. Per le prime settimane del 2019 è previsto anche lo spostamento del mercato, attualmente decentrato in via Trasimeno, in via Adriano. Tra fine dicembre e inizio gennaio sarà collocata la segnaletica.

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20 dic 2018

MILANO | Un bando per progettare hub intermodale, passerella e connessione ciclopedonale fra i quartieri Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio

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Individuare un progetto innovativo, ambientale e dalla forte identità architettonica in grado di collegare Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio, massimizzando così per entrambi i quartieri i benefici legati all’apertura della stazione San Cristoforo della M4. Con questo obiettivo il Comune di Milano e M4 S.p.A. lanciano il concorso internazionale di progettazione “ATTRA\VERSO San Cristoforo”. Il bando, rivolto ad architetti ed ingegneri che potranno partecipare singolarmente o in gruppo, richiede di realizzare il progetto di fattibilità tecnica: per la realizzazione della passerella ciclopedonale di collegamento tra i quartieri Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio, che si estenderà dal confine nord dell’area verde di Piazza Tirana all’hub intermodale Ronchetto. Il progetto dovrà comprendere tutte le rampe e i collegamenti verticali, il sistema di illuminazione e dei parapetti, l’ingresso al sottopasso della stazione M4 e la connessione pedonale tra questo e il piano campagna. Lo sviluppo progettuale dei livelli successivi sarà affidato dalla società concessionaria M4 Spa al vincitore del concorso. per la realizzazione dell’hub intermodale nell’area situata tra via Lodovico il Moro e via Guido Martinelli. per la realizzazione del collegamento ciclopedonale a raso tra via Martinelli e il confine sud della futura area di interscambio, a ridosso della viabilità di progetto Enna-Chiodi. Qualora venisse valutata la necessità di procedere con lo sviluppo progettuale dei livelli successivi dell’hub intermodale e della passerella ciclopedonale, l’incarico potrà essere affidato dal Comune al vincitore. La proposta dovrà dimostrare la compatibilità tra i tempi di realizzazione della passerella e quelli per l’apertura della stazione metropolitana M4 di S. Cristoforo nel 2023, prevedendo quindi un massimo di 18 mesi di lavorazione. Il costo complessivo delle opere è fissato in euro 13.947.000,00, di cui 12 milioni per la passerella ciclopedonale tra Lorenteggio e Ronchetto (importo che trova copertura nel quadro economico per la realizzazione della M4) e i restanti 1.947.000 euro per gli altri due interventi (a carico del Comune). Ai concorrenti sarà inoltre richiesto di presentare le linee guida per la riconfigurazione dell’area di Piazza Tirana nell’area che si estende dalla Stazione FS di San Cristoforo al confine nord dell’area verde e dell’area di interscambio che si svilupperà a sud di via Martinelli. "La passerella ciclopedonale collega il quartiere Giambellino-Lorenteggio ai Navigli e al Parco Sud - dichiarano gli assessori alla Mobilità Marco Granelli e all'Urbanistica Pierfrancesco Maran -. È strategica per i quartieri che si trovano all'estremità Ovest della nuova linea metropolitana perché consente agli abitanti del quartiere Ronchetto sul Naviglio e di Buccinasco e Corsico di accedere velocemente e agevolmente alla M4. Vogliamo un progetto di alta qualità, attraverso un concorso pubblico che deve svolgersi in modo da rispettare le tempistiche di M4”.  La procedura di concorso, che si svolgerà attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it (www.sancristoforo.concorrimi.it) sviluppata dall’Ordine degli Architetti di Milano insieme al Comune di Milano e all’Ordine degli Ingegneri, è articolata in unico grado finalizzato a individuare la migliore proposta progettuale tra quelle presentate entro il 3 aprile 2019. “Questo nuovo concorso, che vede nuovamente insieme il Comune di Milano e Concorrimi – afferma Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine Architetti Milano -è un ulteriore, importante passo nel difficile percorso di riportare il progetto e il merito al centro dei processi di rigenerazione della città, oggi sempre più articolati. Percorsi complessi, che però contribuiscono al miglioramento della qualità della vita, della mobilità e dell’ambiente cittadino, come recentemente testimoniato”. Sei i criteri di valutazione per la selezione della proposta vincitrice: qualità urbana, intesa come capacità di integrarsi nel contesto esistente con particolare attenzione al rapporto col naviglio; qualità funzionale (comodità di fruizione anche in relazione al parcheggio di interscambio); qualità ambientale (ridotto impatto sul suolo, sostenibilità, valorizzazione delle connessioni ecologiche, resilienza, con particolare attenzione alla biodiversità); qualità architettonica (riconoscibilità e identità degli interventi da un punto di vista compositivo e architettonico); fattibilità e durabilità (qualità dei materiali e delle tecnologie costruttive scelte, modalità esecutiva, sostenibilità economica, manutenzione); qualità delle linee guida per la riconfigurazione dell’area di Piazza Tirana e dell’area di interscambio che si svilupperà a sud di via Martinelli. La commissione giudicatrice sarà composta da 5 esperti di diverse aree e specializzazioni: Architetto/Paesaggista, Pianificatore Territoriale, Ingegnere civile e Ambientale. Le proposte progettuali saranno sottoposte alla Commissione in forma anonima, in modo da garantire totale imparzialità nella valutazione. Il vincitore del concorso riceverà un premio di 40 mila euro. Il secondo classificato un premio di 13 mila euro, il terzo di 10 mila euro, e a ciascuno dei successivi sette partecipanti riceverà un rimborso spese di 5 mila euro. I premi e i rimborsi spese saranno a carico del progetto M4.

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20 dic 2018

Selezionati i 5 team finalisti per il progetto di rigenerazione urbana degli scali ferroviari di Milano Farini e Milano San Cristoforo

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Selezionati i 5 team finalisti per la redazione del masterplan di trasformazione e rigenerazione urbana degli scali ferroviari di Milano Farini e Milano San Cristoforo. Si avvia così verso la seconda fase il concorso internazionale promosso da FS Sistemi Urbani e da COIMA SGR (leader in Italia nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali). La Commissione, presieduta dall’esperto internazionale di architettura Dominique Perrault, composta tra gli altri da Carlo De Vito, Presidente di FS Sistemi Urbani, e Manfredi Catella, Presidente Coima, ha selezionato all’unanimità i gruppi internazionali BAUKUH (Italia), OMA (Paesi Bassi), ARUP (Italia), GRIMSHAW (Inghilterra), Kengo Kuma and Associates Europe (Francia) che, nelle diverse composizioni, manifestano tutti esperienza, qualità e competenza. Particolarmente impegnativo il lavoro della giuria, assistita dal Responsabile Unico del Concorso Leopoldo Freyrie, per l’elevato numero di candidature di team di qualità e spessore provenienti sia dall’Italia sia dall’estero. Nella seconda fase del concorso, che si svolgerà tra gennaio e marzo 2019,  i 5 team finalisti dovranno elaborare la proposta progettuale. Ad aprile 2019 sarà proclamato il vincitore. I 5 team finalisti sono: BAUKUH, OMA, ARUP, GRIMSHAW, Kengo Kuma and Associates Europe.

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20 dic 2018

REGIONE SICILIANA | Passo avanti verso la realizzazione della Superstrada Catania-Ragusa

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Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in una nota ha dichiarato che il prossimo 10 gennaio il Cipe darà l'ok all'approvazione del progetto della Superstrada Catania-Ragusa. L'impegno economico per la Regione Siciliana sarà di 366 milioni di euro e successivamente, quando l'arteria sarà attiva, con quattro milioni l'anno per abbattere i costi del pedaggio a carico degli automobilisti. Dopo l'approvazione del Cipe il concessionario avrà 4 mesi e mezzo di tempo per presentare il progetto esecutivo. Entro giugno 2019 dovrebbe partire il cantiere mentre la consegna dell'infrastruttura è fissata dopo 43 mesi dall'inizio dei lavori e comunque entro il 2023.  

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18 dic 2018

Gruppo FS Italiane e Comune di Venezia: accordo per potenziamento intermodale stazione Venezia Mestre

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Potenziare i sistemi di interscambio modale nell’area della stazione ferroviaria di Venezia Mestre promuovendo l’interconnessione fra tutte le tipologie di trasporto (gomma e ferro) e ricucire i quartieri urbani di Mestre e Marghera. Questi i punti fondamentali dell’accordo di programma per la “Riqualificazione dell’ambito urbano afferente la stazione ferroviaria di Mestre e la realizzazione di una struttura di collegamento tra Mestre e Marghera” firmato oggi a Roma, alla presenza di Gianfranco Battisti Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato Italiane, da Umberto Lebruto Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani, Maurizio Gentile Amministratore Delegato Rete Ferroviaria Italiana e Luigi BrugnaroSindaco di Venezia. L’obiettivo dell’accordo, portato avanti dal Comune di Venezia e da FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) è quello di confermare e di sviluppare la strategicità della stazione di Venezia Mestre attraverso il potenziamento dei sistemi di interscambio modale. L’integrazione modale, avviata dal Gruppo FS Italiane con la costruzione di un bici park e di un multipark, sarà completata con la realizzazione di nuovi collegamenti pedonali e percorsi ciclopedonali, mentre una struttura sopraelevata, di proprietà di RFI, con  caratteristiche di spazio urbano vivibile, ricucirà Mestre e Marghera. Quest’opera diventerà un elemento essenziale per completare il collegamento tra le due parti della città, ora divise dall’asse ferroviario, per riqualificare le aree di stazione e per sottrarre quelle prossime al degrado urbano e sociale. Un intervento che andrà coordinato e integrato, sul lato Marghera, con la realizzazione delle nuove strutture dell’area di via Ulloa, progetto pronto per essere sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale, e con quella del nuovo edificio della Questura negli spazi una volta occupati dall’ex Scuola Monteverdi, per i quali il 12 dicembre 2018 è stato sottoscritto un apposito Protocollo d'intesa con il Ministero dell’Interno. L’Accordo fra il Gruppo FS Italiane e il Comune di Venezia prevede anche la realizzazione di nuovi fabbricati nelle aree di proprietà di FS Sistemi Urbani, che si affacciano sul primo binario della stazione, e la riqualificazione dell’edificio delle ex Poste, in cui saranno aperte nuove strutture per spazi dedicati ai viaggiatori e commerciali. I nuovi fabbricati saranno connessi alla fermata del tram e degli autobus, e inseriti nei flussi della stazione ferroviaria di Venezia Mestre attraverso percorsi di collegamento interni ai fabbricati. Nell’accordo sono contenuti anche i progetti per la rigenerazione in ambito urbano dell’ex scalo merci di via Trento, di proprietà di FS Sistemi Urbani, che prevedono la realizzazione di nuove superfici a destinazione mista, riservando al Comune di Venezia una quota di residenziale e uno spazio per l’ampliamento del Parco del Piraghetto. Con l’ampliamento del Parco, il riuso degli edifici esistenti e gli interventi previsti nell’Accordo di programma si completa il quadro della riqualificazione di tutte le aree ferroviarie inserite nel contesto urbano di Mestre. “L’Accordo di Programma sottoscritto oggi conclude il percorso intrapreso insieme al Comune di Venezia per il miglioramento dei servizi offerti nella stazione di Mestre, sia per i servizi ai viaggiatori sia per le connessioni fra le varie modalità di trasporto”, ha evidenziato Umberto Lebruto, Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani. “Il nuovo parcheggio multipiano di FS Sistemi Urbani, il bici park, le banchine ferroviarie, le fermate dei bus urbani ed extraurbani e la nuova stazione interrata del tram saranno collegati da nuovi percorsi ciclabili e pedonali. Nuove strutture che consentiranno di accogliere le persone in arrivo a Mestre, a pochi minuti di treno dalla stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia. Con l’Accordo il Gruppo FS Italiane avvia la progettazione della riqualificazione di tutte le aree ferroviarie di Mestre e garantisce da subito la ricucitura del territorio con l’ampliamento del Parco del Piraghetto”. “La firma di oggi dimostra ancora una volta l’impegno di RFI nel promuovere una mobilità integrata e sostenibile, a vantaggio di pendolari, turisti e cittadini - ha sottolineato Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana - nonché un nuovo concetto di stazione, che possa rappresentare un nuovo luogo da vivere e, nel caso specifico, anche un’occasione per ricucire parti della città separate dai binari. Le stazioni si stanno trasformando per cercare di offrire nuovi servizi complementari, connessi al viaggio ma anche al tempo libero, in osmosi con il territorio in cui sono inserite, secondo una logica coerente che mette al centro le persone in viaggio. Elemento essenziale per questo nuovo concept di stazione è proprio il dialogo con gli Enti Locali, che pianificano la mobilità e le trasformazioni urbanistiche”. “Voglio sinceramente ringraziare l'Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti per aver creduto in questo grande investimento fatto a Mestre, a Marghera e per tutta la città di Venezia. Con questo accordo - commenta il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - non solo si da' avvio ad un progetto di ristrutturazione e riqualificazione di una delle stazioni di transito tra le più importanti d'Italia, ma diamo inizio a un percorso di collegamento tra due quartieri strategici. Un risultato innovativo anche dal punto di vista sociale perché, grazie al recupero di tutta l'area, si consentirà ad una persona di poter raggiungere il centro di Mestre dal centro di Marghera comodamente a piedi in totale sicurezza e in un ambiente circostante decoroso e moderno. Questa area urbana diventerà il luogo dove la gente avrà voglia di vivere stando bene e sarà felice”.

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17 dic 2018

AEROPORTO VENEZIA | Presentato il progetto del nuovo ampliamento del terminal passeggeri area Schengen.

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Il progetto del nuovo ampliamento del terminal passeggeri dell’aeroporto Marco Polo di Venezia è stato presentato in data odierna alla presenza del Presidente di SAVE, Enrico Marchi, del Direttore Generale di ENAC, Alessio Quaranta, del Direttore Centrale Vigilanza Tecnica di ENAC, Roberto Vergari, e del Vicepresidente di BEI, Dario Scannapieco. A sette mesi dalla posa della prima pietra dell’ampliamento area Extra Schengen, i cui lavori stanno proseguendo sulla base della prevista tabella di marcia, viene presentato il secondo ampliamento dell’aerostazione che riguarda l’area Schengen e il cui progetto esecutivo è stato di recente approvato da ENAC. Il costo del nuovo ampliamento è di circa 350 milioni di euro. BEI finanzierà con 150milioni di euro opere per complessivi 477 milioni. Il finanziamento è destinato in parte al nuovo ampliamento del terminal, in parte ai lavori di rifacimento delle piste di volo attualmente in corso di esecuzione. I lavori del nuovo ampliamento saranno suddivisi in tre fasi che per alcuni periodi si intersecheranno: la prima fase inizierà a maggio 2019 e terminerà ad aprile 2021; la seconda fase partirà a maggio 2019 e finirà ad aprile 2023; la terza fase sarà avviata a marzo 2023 e si concluderà a maggio 2025. L’opera verrà progressivamente aperta al pubblico con rilasci parziali coincidenti con il completamento di ogni singola fase. Il progetto, realizzato da One Works, è distribuito su vari livelli, i principali interventi riguardano: nuova sala imbarchi remoti Schengen - ampliamento del corridoio arrivi Schengen al piano mezzanino nuovo impianto di smistamento bagagli (BHS) ampliamento della hall partenze landside e check-in realizzazione della nuova zona security ampliamento della sala imbarchi Schengen realizzazione di 5 nuovi pontili di imbarco a servizio dei voli Schengen realizzazione di nuovi locali impianti al piano secondo realizzazione di un fabbricato esterno a nord destinato alla logistica per l’approvvigionamento delle merci e la gestione dei rifiuti nuovo livello interrato destinato a funzioni tecniche di supporto all’attività aeroportuale. Dal punto di vista architettonico, il progetto riprende sia l’articolazione volumetrica che i tratti stilistici dell’attuale terminal passeggeri, in modo da garantire l’uniformità architettonica complessiva. Le grandi superfici vetrate offrono ai passeggeri in attesa nelle nuove aree di imbarco la possibilità di godere della vista esterna sul piazzale aeromobili e dello skyline della città di Venezia. Per il rivestimento delle pareti esterne è stata scelta la stessa finitura che caratterizza il terminal esistente, ovvero il mattone faccia a vista. Nelle hall landside, al primo piano, è previsto l’utilizzo di materiali tipici del territorio quali trachite euganea e marmo di Chiampo. Le sale d’imbarco hanno una pavimentazione in parquet, in continuità con l’esistente. La facciata vetrata prospiciente il piazzale aeromobili segue la stessa scansione orizzontale della facciata del terminal attuale. “Con la presentazione odierna si chiude un anno importante per l’aeroporto di Venezia, caratterizzato da un forte incremento del traffico, che a fine dicembre supererà 11milioni di passeggeri, e dalla continuità progettuale ed esecutiva che da anni contraddistingue il nostro scalo” – ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente di SAVE - “L’approvazione da parte di ENAC del progetto esecutivo del nuovo ampliamento del terminal ci ha permesso di procedere con la gara di affidamento dei lavori. Nel contempo, il finanziamento da parte della Banca Europea per gli Investimenti, nel riconoscere l’eligibilità dei nostri progetti, conferma il ruolo dell’aeroporto di Venezia quale infrastruttura di riferimento per la mobilità e lo sviluppo economicosociale del territorio”. “Si tratta di un ulteriore potenziamento di uno dei più importanti scali d’Italia” - ha commentato il Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta. – “Il progetto si inserisce nella visione di sviluppo della competitività dei nostri aeroporti. Contribuirà a incrementare la capacità operativa del terminal e a innalzare gli standard qualitativi dei servizi offerti sia ai passeggeri, sia agli operatori, secondo le migliori pratiche internazionali. Nello svolgimento del suo ruolo istituzionale, l’ENAC vigila sull’esecuzione degli interventi e affianca i gestori nella progettazione verificando che le opere rispondano pienamente ai requisiti di sicurezza aeronautica e, al contempo, offrano ai passeggeri un ambiente confortevole e pregevole sotto il profilo architettonico”. “Per un’area come il Veneto, caratterizzata da una forte vocazione turistica e da un ricco e dinamico tessuto imprenditoriale, un’operazione di queste dimensioni sul principale aeroporto e’ garanzia del fatto che si investe sul futuro, perche’ la mobilita’di merci e persone e’ condizione essenziale per lo sviluppo economico e sociale”, ha commentato Dario Scannapieco, Vice Presidente della BEI.

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15 dic 2018

MILANO M5 | Nella finanziaria disponibili i fondi per il prolungamento fino a Monza

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Arrivano buone notizie per il prolungamento della M5 a Monza. A margine di un incontro con gli industriali lombardi nella sede di Assolombarda a Milano, il ministro Salvini ha infatti dichiarato che ci sono i fondi sia per la metro di Roma sia per quella di Milano. "Sono molto soddisfatto che il ministro Salvini abbia annunciato che all'interno della Manovra sia stato previsto il budget per la realizzazione della metropolitana  Milano-Monza — ha dichiarato il governatore della Lombardia Attilio Fontana —. Ringrazio il ministro e il Governo per aver risposto prontamente alle istanze del territorio. Non sono passati neppure quindici giorni, infatti - ha ricordato il presidente - dalla seduta del Consiglio comunale di Monza in cui insieme ai sindaci dei Comuni di Milano, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, avevo ribadito l'importanza della realizzazione della metropolitana Milano-Monza e la necessità di un intervento del  Governo centrale. La risposta non si è fatta attendere, ora non resta che lavorare con tutti i soggetti coinvolti affinché si possa partire al più presto con l'avvio di un'opera essenziale per il territorio". Il progetto prevede per la M5 prevede quasi tredici chilometri di tracciato e dodici nuove stazioni e sarà completamente interrata in connessione con la M1 a Monza Bettola, dove arriverà tra due anni, passando per i quartieri meridionali della città, successivamente con la stazione Fs, per poi proseguire in direzione della Villa Reale e dell’ospedale San Gerardo con capolinea al polo istituzionale di Monza, dove hanno sede la provincia e diversi uffici territoriali. Il costo dell'opera si aggira sui 1.250 milioni di euro, di cui  900 dovrebbero arrivare da Roma, mentre i restanti 350 sarebbero da suddividere tra gli enti locali interessati (i quattro municipi, la Provincia di Monza, la Città metropolitana di Milano e Regione Lombardia).   

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15 dic 2018

ROMA | Torna a vivere l’ex rimessa ATAC di Piazza Ragusa con il più grande mercato natalizio della citta

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Oggi è ritornata a vivere l’ex rimessa ATAC di Piazza Ragusa grazie ad un intervento di valorizzazione che ha riportato all’antico splendore uno spazio abbandonato da oltre 20 anni che ha caratteristiche più uniche che rare. I nuovi spazi rinnovati ospiteranno oggi e domani il più grande mercato natalizio della citta con oltre 200 espositori. Qui potete trovare il programma completo. La struttura si compone di un’unica sala da 6.000 mq piano strada e di un piano interrato pari a 5.000 mq, per un totale quindi di 11.000mq da allestire che nel centro di Roma sono una vera rarità, una vetrina per il quartiere che potrà ospitare eventi, mostre, manifestazioni artistiche e culturali. Soffitti fino a 9 metri, accesso carrabile e l’archeologia industriale che contraddistingue la struttura fanno il resto. Dimensioni e caratteristiche architettoniche rendono l’area davvero eccezionale e adatta ad eventi privati, fiere, festival, mostre e molto altro, con la possibilità di sfruttare parte o tutta la sua superfice a seconda delle esigenze.   L'opera di rigenerazione urbana è firmata dalla società Ninetynine Urban Value, vincitrice della gara pubblica che è stata bandita per la valorizzazione di tre ex depositi degli autobus. Il mese scorso è stato aperto il PratiBus District, nel quartiere Prati-Della Vittoria mentre Il “San Paolo”, ex rimessa Atac di via Alessandro Severo, sarà il prossimo. Ti potrebbe interessare: ROMA | Tre ex depositi dell’Atac diventeranno contenitori di cultura

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