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02 set 2017

Circonvallazione nord-ovest di Merano, assegnati i lavori

di mobilita

L’associazione temporanea d’imprese composta da Cooperativa Muratori & Cementisti C.M.C. di Ravenna, Carron Bau Srl, Mair Josef & Co. KG, Di Vincenzo Dino & C. Spa, si è aggiudicata, con un’offerta di 100.030.816,20 euro (pari ad un ribasso del 2,5%), la gara d’appalto per la realizzazione del secondo lotto della circonvallazione nord ovest di Merano. "La realizzazione del secondo lotto della circonvallazione nord ovest di Merano rappresenterà un notevole miglioramento della mobilità e della qualità della vita della città in riva al Passirio", ha affermato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Con l’aggiudicazione della gara d’appalto relativa al secondo lotto si può prevedere che i lavori per la realizzazione dell’opera potranno iniziare già entro il 2017 per concludersi secondo programma, dopo 5 anni e mezzo, nel 2023. "La costruzione del secondo lotto – secondo l’assessore provinciale alla mobilità, Florian Mussner – che avrà un costo complessivo di circa 161 milioni di euro, 112 dei quali legati alle opere edili, è il  maggiore progetto stradale intrapreso dalla Provincia di Bolzano nell’arco degli ultimi anni. Quest’opera rappresenterà un sensibile miglioramento del traffico nel secondo centro della provincia ed avrà ripercussioni positive naturalmente anche sull’economia ed il turismo in particolare”. Il 2° lotto della circonvallazione nord ovest di Merano rappresenta la prosecuzione del 1° lotto ultimato nell’autunno 2013. Allacciandosi alla galleria della MeBo presso la stazione ferroviaria di Merano, il 2° lotto prevede una galleria sotto via Goethe e Monte Zeno fino alla zona artigianale di Tirolo, dove è prevista una rotatoria con delle strade di collegamento in direzione Val Passiria, Tirolo e Maia Alta. Nel corso dei lavori è anche previsto il rinnovo e l’abbassamento del ponte sotto al Monte Zeno sopra il torrente Passirio. I lavori sono stati appaltati con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove vengono valutati il prezzo e la qualità. Come criterio di qualità vengono valutati lo svolgimento dei lavori, le misure ambientali e l’organizzazione dell’impresa offerente.

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02 set 2017

Metropolitana di Napoli Linea 7, partiti i lavori alla stazione del Parco San Paolo

di mobilita

Sono partiti i lavori per la realizzazione della stazione San Paolo della linea 7 della Metropolitana di Napoli. Sorgerà, come Monte Sant'Angelo, in Via Cupa Cinthia. Avrà un'uscita in Via Cupa Cinthia e un'altra sita nel Parco San Paolo, che sbuca in Via Maria Bakunin. La stazione di Parco San Paolo servirà a decongestionare il traffico della X Municipalità, a migliorare la viabilità e a creare un parco verde, per riqualificare l'intera area. Presentata nel progetto anche una soluzione per la sosta delle auto private: sarà realizzato parcheggio sotterraneo di tre piani per un totale di 300 posti auto. Nel marzo 2019 sarà conclusa la prima tratta, quella di Monte Sant’Angelo e si viaggerà sulla bretella che collegherà la Circumflegrea e la Cumana alla zona di Soccavo e Fuorigrotta. E soprattutto al complesso universitario di via Cinthia. Entro settembre 2021 sarà realizzato il tratto che porterà i treni anche al parco San Paolo e per la stessa data è previsto il completamento dei lavori del cantiere 3 con il collegamento da parco San Paolo a Terracina.

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02 set 2017

Cernobbio, studio FS Italiane – Ambrosetti: risparmi fino a 12 miliardi di euro con trasporti urbani efficienti

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Possibili risparmi complessivi fino a 12 miliardi di euro all’anno, quasi un punto in percentuale del Prodotto Interno Lordo, con trasporti urbani più efficienti. Questi gli impatti potenziali di una organizzazione ottimale della mobilità nelle 14 Città Metropolitane del Paese in termini di risparmio di tempo, decongestionamento, miglioramento dell’ambiente e della sicurezza. Solo dimezzando i tempi di spostamento, in linea con quelli dei principali Paesi europei, gli italiani potrebbero risparmiare tra i 5,5 e i 7 miliardi di euro all’anno, ovvero tra lo 0,34 e lo 0,44 per cento del Prodotto Interno Lordo (PIL). I dati emergono dallo studio condotto da The European House - Ambrosetti in collaborazione con FS Italiane, presentato ieri a Cernobbio dall’ad e dg del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini. Chi utilizza il mezzo pubblico nelle quattordici aree metropolitane del Paese (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia) impiega in media il doppio del tempo che a Parigi, Madrid, Berlino o Londra: 61 minuti per coprire solo 5 chilometri e mezzo. Secondo lo studio FS Italiane-Ambrosetti esiste, però, un margine di miglioramento che può portare a un’inversione di tendenza nell’arco di tre-cinque anni fondata su tre pilastri: la creazione di un solido sistema di infrastrutture di trasporto urbano su rete fissa e la forte integrazione modale correlata a un’efficace pianificazione urbanistica; lo sviluppo di un modello di gestione del servizio collettivo che sia sostenibile a livello ambientale ed efficiente in termini economici; l’aumento degli investimenti in innovazione tecnologica che, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di servizi integrati, rendano il sistema capace di offrire una migliore esperienza di viaggio. Significativo innanzitutto il deficit infrastrutturale degli impianti a rete fissa che vede l’Italia con 3,8 chilometri di rete metropolitana per milione di abitanti. Lo split modale è fortemente sbilanciato verso la mobilità individuale, autovetture e motocicli (610 autovetture ogni 1.000 abitanti) con il 48,3 per cento a Milano, il 45 per cento a Torino, il 65,5 per cento a Roma e il 78 per cento a Palermo contro il 41,1 per cento di Madrid, il 39,2 per cento di Berlino, il 33,1 per cento di Londra e il 16,6 per cento di Parigi. Lo studio, in modo del tutto originale, elabora l’Indice di Mobilità Urbana che consente di comparare la mobilità delle 14 Città Metropolitane italiane, calcolandone la qualità: ai primi posti Milano con un valore di 8,07, Torino (7,12) e Venezia (6,41). Seguono Roma con 5,60 e Napoli con 5,07 per il Centro-Sud. In coda alla stessa graduatoria si trovano Messina con 4,28, Reggio Calabria (4,26) e Palermo (3,90). Il nostro Paese sconta inoltre una forte frammentazione in fatto di pianificazione e competenze, con una carente integrazione tra scelte urbanistiche e governance della mobilità. Il futuro della mobilità urbana italiana dipende insomma dalla capacità di realizzare un riequilibrio modale verso soluzioni di trasporto collettivo, shift in cui il Gruppo FS Italiane si candida per essere protagonista, player polivalente come pochi altri operatori di trasporto al mondo che può contare sul contributo differenziato delle sue molte partecipate: progettando e realizzando nuove infrastrutture, partecipando a gare per la gestione dei servizi e, laddove possibile, acquisendo operatori strategici.

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01 set 2017

Proseguono lavori di potenziamento infrastrutturale sulla linea Jonica

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Saranno completati a fine mese gli interventi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale che Rete Ferroviaria Italiana sta realizzando sulla linea Sibari-Crotone-Catanzaro Lido (linea Jonica). Fino a sabato 30 settembre resta in vigore l’attuale offerta commerciale, consultabile nelle stazioni, uffici assistenza clienti e su tutti i canali informativi, telematici e on line del Gruppo FS, mentre il regolare programma di circolazione treni sarà ripristinato dal giorno successivo. Il termine dei lavori, infatti, era inizialmente previsto per domenica 10 settembre, ma un cedimento parziale della volta in Galleria Cutro, tra Isola Capo Rizzuto e Cutro, ha causato un allungamento dei tempi programmati per realizzare l’importante opera di consolidamento del tunnel, con un’inevitabile posticipo della data di riapertura della linea. I cantieri, che hanno operato in via continuativa lungo l’intera tratta rinnovando quasi 40 km di binari, hanno anche eseguito adeguamenti al Piano Regolatore Generale (PRG) delle stazioni di Corigliano e Calopezzati, realizzando interventi in grado di innalzare i limiti di velocità del tracciato, incrementandone gli standard di affidabilità e sicurezza. L’investimento economico, circa 40 milioni di euro, si inserisce nel più ampio progetto di potenziamento complessivo che verrà sviluppato nei prossimi anni, da Rocca Imperiale sino a Reggio Calabria, per migliorare l’ esperienza di viaggio sia in termini di tempi di percorrenza sia di accessibilità al servizio.

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01 set 2017

FCU: Chianella “parte un programma di lavori per milioni di euro. altro che chiusura o soppressione!”

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  L'assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella puntualizza la situazione di Ferrovia Centrale Umbra, dopo la conferenza stampa di ieri, nel corso della quale è stata annunciata la temporanea sospensione, con la contemporanea attivazione di servizi sostitutivi su gomma, per permettere l'esecuzione dei lavori necessari a rendere questa infrastruttura definitivamente efficiente e adeguata ai nuovi standard di sicurezza richiesti.  "Nessuna chiusura né soppressione! L'azienda ha ritenuto necessario disporre la temporanea sospensione dell'esercizio commerciale, in quanto le attuali  condizioni della rete non consentono l'ordinario svolgimento dei servizi di TPL. La rete rimane infatti operativa per garantire l'espletamento di tutti gli altri servizi in sub affidamento  e per il collegamento con  l'officina della manutenzione del materiale rotabile". "Come Regione – ha affermato Chianella - abbiamo predisposto un Piano operativo di interventi puntualmente notificato, nel mese di giugno, al Ministero Infrastrutture e Trasporti, riguardante l'Infrastruttura Ferroviaria. E, sempre nel mese di giugno, è stato altresì sottoscritto l'Accordo tra Regione, Umbria TPL e Mobilità e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A per la realizzazione sull'infrastruttura ferroviaria regionale umbra, a cura di RFI S.p.A., degli interventi di adeguamento delle infrastrutture ferroviarie regionali attualmente gestite da Umbria TPL e Mobilità S.p.A. Tali interventi si sono resi non più rinviabili in conseguenza dell' avvenuto assoggettamento della rete al controllo da parte dell'Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria dopo l'incidente ferroviario dello scorso anno. In molti, con atteggiamenti populistici e strumentali – ha sottolineato Chianella -, vogliono far credere che l'Umbria stia dismettendo il proprio servizio ferroviario. E' vero esattamente l'opposto e già dalla prossime settimane potremo vedere i cantieri aperti. A cominciare da quello tra Umbertide e Città di Castello. E' stato attivato un imponente programma di investimenti (il più importante realizzato negli ultimi decenni) volto a superare le criticità connesse ad un'infrastruttura che – giova ricordarlo – ha oltre cento anni di vita. Tale programma ha riguardato il superamento del deficit a carattere manutentivo straordinario che si è accumulato nel corso degli anni e l'adeguamento ai nuovi standard di sicurezza richiesti dall'Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria (ANSF)". "Il percorso intrapreso peraltro è il frutto di precise intese tra Regione e Governo e rientra perfettamente nelle strategie nazionali dello stesso Gruppo Ferrovie dello Stato teso ad integrare la rete di trasporto nazionale con le reti locali. E proprio questa è la garanzia che Rfi porterà avanti il programma concordato La realizzazione di questi interventi prelude al definitivo  trasferimento dell'intera rete FCU all'interno del perimetro dell'infrastruttura ferroviaria nazionale al quale si sta da tempo lavorando. Tale situazione apre scenari e prospettive importanti   sia in termini di miglioramento e potenziamento dei servizi ferroviari  che di incremento  della sicurezza dell'intera linea". Il Piano di investimenti riguarda l'Installazione di Sistemi di Protezione Marcia Treni (SCMT) sull'intera rete di 153 Km - Sottosistema di terra con "encoder" da segnale per linee da attrezzare integralmente con impianti segnalamento e di blocco (18 milioni di euro); l'adeguamento standard  di sede ed impianti per la linea con priorità sui tratti armati con traverse in legno (33 milioni di euro); l'apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACC-M) con telecomando da PC terra che di bordo, installato in opera compreso l'attrezzaggio dei posti periferici, della dorsale di comunicazione in fibra ottica, del controllo P.L., compreso le necessarie opere civili e fabbricati tecnologici, dell'alimentazione telefonia e dei sistemi ausiliari (2,27 milioni di euro); l'acquisto di treni diesel e/o elettrici, in composizione bloccata, a 4/5 carrozze, diesel o elettricità media ed alta capacità (6,6 milioni di euro); l'adeguamento e/o soppressione di Passaggi a livello1,4 milioni di euro. "Occorre anche ricordare – ha sostenuto Chianella - che l'assoggettamento al controllo dell'ANSF in luogo del precedente USTIF, in conseguenza dell'incidente ferroviario di S. Giuliano di Puglia, ha accentuato tali criticità e determinato conseguenze in termini di prestazioni di servizio che hanno ulteriormente evidenziato la necessità di accelerare la transizione verso un nuovo modello di esercizio nella direzione prevista dal Piano Regionale dei Trasporti".  "Passi in avanti – ha sottolineato l'assessore Chianella - sono stati fatti anche nella direzione del processo di integrazione che prelude alla prevista introduzione di un modello di esercizio integrato ferro-gomma unico regionale. Tale processo ha subito una forte accelerazione dopo l'approvazione della manovra finanziaria che ha previsto la possibilità di avvalersi di RFI per la realizzazione degli interventi ed anche l'ulteriore possibilità di far rientrare la rete FCU nel perimetro dell'infrastruttura ferroviaria nazionale. Alcuni lavori (per circa 50 milioni di euro) sono stati già eseguiti ed altri sono in procinto di essere avviati (tratta Umbertide-Città di Castello, Raddoppio ferroviario Perugia-Ponte S. Giovanni. PG S. Anna, Galleria Baldeschi, Passaggi a Livello) e che sono destinati a rendere la linea più efficiente e moderna, secondo gli standard nazionali. L'esecuzione di tutti questi lavori programmati – ha concluso Chianella - può risultare incompatibile con il normale esercizio commerciale e dunque si è giunti alla decisione di sospendere i servizi ferroviari programmati per il periodo strettamente necessario al completamento dei lavori e dunque fino alla ripresa dell'esercizio che la Regione attualmente stima nel settembre del prossimo anno e tutto ciò senza nessuna ripercussione sul versante occupazionale. Compito della Regione sarà quello di monitorare costantemente, anche attraverso specifici sopralluoghi, il regolare svolgimento dei lavori ad opera del soggetto attuatore".

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30 ago 2017

Al via i lavori fra Novi Ligure e Tortona per il terzo valico Genova-Milano

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Al via i lavori fra Novi Ligure e Tortona nell’ambito della realizzazione del Terzo Valico, nuovo collegamento veloce Genova-Milano. Per gli importanti interventi infrastrutturali, programmati da lunedì 4 settembre, la circolazione ferroviaria tra Novi Ligure e Tortona sarà sospesa, interessando i collegamenti sulla linea Milano-Tortona-Novi Ligure-Arquata Scrivia. I lavori avranno una durata di circa quattro anni e permetteranno di ampliare la sede ferroviaria per la realizzazione della nuova linea a doppio binario, prevista dal progetto del Terzo Valico. I treni regionali Milano-Arquata Scrivia, via Novi Ligure, percorreranno l’itinerario alternativo via Villalvernia; i collegamenti sulla tratta Tortona-Novi Ligure-Arquata Scrivia saranno, invece, garantiti da un servizio sostitutivo con autobus. I dettagli delle modifiche al programma di circolazione sono consultabili sulle locandine esposte nelle stazioni interessate. I quadri orario cartacei delle stazioni saranno aggiornati dal 4 settembre.

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30 ago 2017

Vicenza, il 31 agosto partono i lavori della pista ciclabile di viale D’Alviano

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Nella mattinata di giovedì 31 agosto prenderanno il via i lavori per la realizzazione della pista ciclabile lungo viale D’Alviano. La pista sorgerà sul marciapiede sud che verrà allargato di 50 centimetri verso la strada, un allargamento contenuto che comporterà la contestuale riduzione della sola corsia centrale della carreggiata sud, lasciando inalterate le altre corsie. Il percorso ciclabile sarà lungo 750 metri e da viale Bacchiglione raggiungerà porta San Bortolo. Si tratta della definitiva messa in sicurezza della mobilità ciclabile tra due porte storiche della città, porta Santa Croce e porta San Bortolo. La nuova pista darà inoltre continuità ai percorsi ciclabili che provengono da viale Mazzini, e quindi dalla ciclovia ovest di via dei Cairoli, da viale Trento, da viale Ferrarin, da via Lamarmora e da via Bacchiglione, e da qui si dipanano lungo la circonvallazione e verso il centro storico. “Durante l’attività del cantiere - ha dichiarato l’assessore alla progettazione e alla sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza - potrebbero verificarsi alcuni rallentamenti, tra Porta Santa Croce a Porta San Bortolo, nei tratti oggetto dei lavori. Il cantiere è stato progettato in modo tale che le parzializzazioni avvengano solo tra una laterale e l'altra, evitando quindi di ridurre la sezione stradale per tutta la lunghezza del viale. Ricordo che i possibili disagi, per un periodo limitato presumibilmente ai mesi di settembre ed ottobre, sono necessari per mettere in sicurezza una strada lungo la quale i ciclisti sono costantemente in pericolo, e per separare i flussi automobilistici e ciclistici. A breve, prima dell’inizio delle scuole, partiranno anche i lavori per la sistemazione di strada Marosticana. In entrambi i casi sono previsti lavori notturni per quelle parti stradali che potrebbero avere maggiore impatto sulla viabilità”. L'intervento di viale d'Alviano permetterà tra l'altro di sistemare l'incrocio con viale Bacchiglione, realizzando una piattaforma protetta per ciclisti e pedoni, e aprendo successivamente il varco di collegamento ciclopedonale lungo l'argine, all'altezza del parco padre Uccelli, in attesa della realizzazione del percorso cicloturistico in arrivo dal ponte di viale Diaz. Come richiesto dagli abitanti di via Vico, lo slargo all'incrocio con via Pagliarino sarà sistemato con la creazione di due ampie aiuole, lo spostamento di un passaggio pedonale, il raccordo con la pista ciclabile proveniente da San Marco e la previsione di una decina di nuovi posti auto. Saranno inoltre realizzati due attraversamenti rialzati all'incrocio della pista con via Pajello e con via Sarpi. I lavori verranno eseguiti dalla ditta Carraro Giorgio snc di Vo’ Euganeo (Padova) L'intervento costerà 600 mila euro di cui 150 mila finanziati dalla Regione Veneto. Il cantiere prenderà avvio dall’incrocio di viale D'Alviano con viale Bacchiglione e si svilupperà per fasi successive fino a raggiungere la rotatoria di porta San Bortolo. Per l'esecuzione delle opere è previsto un restringimento, sempre per fasi da una intersezione alla successiva, ad una delle due corsie di viale D'Alviano, nel lato interessato dai lavori. Le intersezioni laterali (con viale Bacchiglione, via Sarpi, via Pajello, via Pagliarino) sulle quali passerà la ciclabile, verranno parzializzate o chiuse in base all'andamento dei lavori. Si potranno verificare rallentamenti nella direzione da porta Santa Croce verso porta San Bortolo.

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30 ago 2017

Marconi Express: continuano i lavori del people mover di Bologna

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Continuano i lavori del Marconi Express, conosciuto anche come people mover di Bologna, un sistema di trasporto pubblico su gomma, che corre su sede propria a ad un’altezza media dal piano di campagna di circa 6-7 metri. lungo 5 Km tra la Stazione ferroviaria centrale e l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna,  Collegherà, in circa 7 minuti e mezzo di viaggio, il centro città e l’aeroporto, effettuando un’unica fermata intermedia presso Bertalia-Lazzaretto, la grande area urbana in corso di riqualificazione destinata ad ospitare nuovi insediamenti residenziali e commerciali, nonché nuove aule e laboratori universitari ed un nuovo studentato. A livello tecnico il people mover è un sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata, ad alimentazione elettrica, totalmente automatico, ossia senza conducente, dotato di porte di banchina a protezione dei passeggeri. Questo tipo di infrastruttura assicura una connessione: Veloce – soli 7’20’’ il tempo percorrenza dalla Stazione Centrale all’Aeroporto Frequente - 3’45’’ il tempo medio di attesa Affidabile – il percorso è interamente su sede propria: un binario dedicato esclusivamente a questo mezzo Confortevole – le vetture sono appositamente disegnate per le esigenze dell’utenza aeroportuale Facilmente riconoscibile – le stazioni saranno in prossimità del terminal aeroportuale e dei binari dell’Alta Velocità a Bologna Centrale, con segnaletica dedicata. L’intero percorso è dotato di una passerella di sicurezza che ogni 500 metri prevede un sistema di scale che portano a terra per l’eventuale necessità di evacuare i passeggeri dal veicolo. La capacità dei veicoli, omologata ai sensi della circolare ministeriale 81/96, va da 50 passeggeri (4 pax/mq) per veicolo a 100 (8 pax/mq). Il tempo di attesa stimato è di soli 3’45’’ e permetterà dunque di soddisfare agilmente la domanda prevista. Infine, caratteristica saliente della tecnologia del people mover, è quella di adattare in tempo reale la frequenza delle corse alla domanda del momento. Questa elasticità, oltre ad avere importanti benefici per la clientela, consente anche di ottimizzare i costi di gestione dell’infrastruttura. Per l’attraversamento della tangenziale e dell’autostrada verrà realizzato un ponte di circa 90 metri di luce libera, su disegno dell’architetto Iosa Ghini, con due grandi portali che lo caratterizzano. I lavori di costruzione del sistema sono iniziati il 31 ottobre 2015 e la fine dei lavori è prevista entro 36 mesi, ovvero nell'ottobre 2018. Dopo le necessarie prove tecniche, l'apertura al pubblico è prevista per il 2019.

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29 ago 2017

Interventi di manutenzione nel nodo di Genova

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Rete Ferroviaria Italiana eseguirà, nel prossimo fine settimana, interventi di manutenzione straordinaria alla linea di alimentazione elettrica dei treni tra Genova Rivarolo e Sampierdarena. Per consentire l’attività  di cantiere, in proseguimento a quanto già realizzato nei mesi scorsi, sabato 2 a domenica 3 settembre i treni regionali in circolazione tra Genova-Busalla-Arquata Scrivia e Novi Ligure  modificheranno gli orari – in entrambe le direzioni – e non fermeranno a Genova Sampierdarena e Genova Rivarolo. Genova Sampierdarena sarà raggiungibile con i treni della linea Genova-Ventimiglia o con i mezzi AMT mentre Genova Rivarolo solo con i mezzi AMT. Maggiori informazioni presso uffici assistenza clienti e biglietterie. Per i treni regionali sono disponibili anche i numeri 800.098781 (numero verde gratuito da rete fissa) e 010.2744458, contattabili dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19.

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28 ago 2017

Aeroporto di Genova – Nuova disciplina della circolazione stradale in ambito aeroportuale

di mobilita

Al fine di prevenire code e sosta selvaggia, garantire un miglior servizio e venire incontro alle esigenze dell'utenza, a partire dal 5 settembre 2017 entrerà in vigore la nuova configurazione di viabilità e parcheggio dell'aeroporto "Cristoforo Colombo" di Genova. L'impianto di gestione consentirà anche di monitorare con un moderno sistema di TVCC (Televisione a Circuito chiuso) gli accessi ai parcheggi e al terminal e potrà essere utilizzato dalle forze dell'ordine in caso di attività sospette nell'area di fronte all'aeroporto. Di seguito le principali caratteristiche: Kiss&Fly: più tempo per chi accompagna Le auto che sosteranno nella nuova area denominata "Kiss&Fly", avranno 20 minuti a disposizione per effettuare le operazioni di carico/scarico dei passeggeri in maniera completamente gratuita. Modalità di pagamento e Telepass Oltre alle classiche modalità di pagamento del parcheggio presso la cassa centrale presidiata e quelle automatiche all'interno dell'aerostazione e delle varie zone di parcheggio è stato attivato anche il servizio di pagamento con Telepass. Stalli rosa per donne in dolce attesa e neo mamme Il parcheggio dell'Aeroporto di Genova si arricchisce dei nuovi stalli rosa, posti auto dedicati a donne in dolce attesa e neo mamme, proprio di fronte al terminal passeggeri. Nuovi stalli per disabili protetti da un sistema di monitoraggio Confermata la disponibilità degli stalli gratuiti per passeggeri e accompagnatori disabili, a distanza estremamente ridotta dall'aeroporto e con un sistema di monitoraggio che ne impedirà l'uso improprio. Nuovo posteggio moto Il posteggio dedicato alle due ruote si sposta e diventa coperto. La zona "scooter e moto", con 180 stalli, si trova all'interno del Parcheggio P1, a pochi metri dal Terminal.

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