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08 nov 2017

Autostrada del Mediterraneo, chiusa un tratto nella notte tra l’8 e il 9 novembre

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Anas comunica che, per consentire l’avanzamento  dei lavori di adeguamento della strada statale 534 `di Cammarata e degli Stombi` come raccordo Autostradale tra l`autostrada A2 (svincolo di Firmo) e la strada statale 106 `Jonica` (svincolo di Sibari), nella notte tra l’8 e il 9 novembre, sarà provvisoriamente chiuso al transito veicolare un tratto autostradale tra i territori comunali di Saracena, Altomonte e San Lorenzo del Vallo in provincia di Cosenza. Nel dettaglio, per effetto della chiusura e per consentire l'esecuzione del varo sulla travata metallica del cavalcavia a scavalco dell’autostrada, a partire dalle ore 22:00 di mercoledì 8 novembre e fino alle ore 06:00 di giovedì 9 novembre 2017, sarà disposta la chiusura dell’Autostrada A2 tra lo svincolo di Sibari/Firmo (Km 208,000) e lo svincolo di Altomonte (Km 213,400). Il traffico veicolare in direzione Salerno verrà deviato con uscita allo svincolo di Altomonte sulla Strada Provinciale 174, con proseguimento lungo la strada statale 534 ‘ di Cammarata e degli Stombi’ e rientro in Autostrada allo svincolo di Sibari/Firmo. Percorso Inverso in direzione Reggio Calabria.

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07 nov 2017

Interramento stazione Fal Modugno: raggiunta intesa con Comune e cittadini

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Ridurre al minimo tempi di realizzazione ed eventuali impedimenti burocratici relativi ai lavori di interramento della stazione di Modugno condividendo le scelte tra Amministrazione Comunale, Ferrovie Appulo Lucane e cittadini, per raggiungere entro fine 2018 il duplice obiettivo di consegnare alla Città di Modugno un'opera che 'ricucirà' il territorio urbano, oggi spezzato in due da binari, e di realizzare uno degli snodi principali del raddoppio della linea ferroviaria Bari - Matera che consentirà di aumentare il livello di sicurezza e di abbattere notevolmente i tempi di percorrenza. Sono gli obiettivi del protocollo d'intesa sottoscritto ieri, 6 novembre 2011, tra Comune di Modugno e Ferrovie Appulo Lucane al fine di regolare i rapporti tra le parti nella realizzazione del progetto FAL di interramento ferroviario nell'abitato modugnese. Un atto preceduto dall'intesa siglata la settimana scorsa tra le FAL e il Comitato dei residenti nella zona dei lavori, con la quale le Ferrovie, mostrando grande sensibilità e recependo le istanze pervenute dai cittadini in una serie di incontri e pubblici dibattiti, si sono impegnate a ridurre al minimo i disagi ai residenti durante i lavori e a realizzare alcune piccole opere accessorie atte a migliorare viabilità, vivibilità ed accessibilità nella zona. Nell'ambito delle opere in cantiere, l'amministrazione Magrone aveva inoltre rappresentato l'esigenza di risolvere definitivamente i problemi connessi alla fogna nera e alla fogna bianca del quartiere Porto Torres e quelli legati all'allagamento nei pressi dei due passaggi a livello della linea. Così, nel protocollo d'intesa firmato ieri sono stati previsti gli interventi per la realizzazione di nuovi tronchi di fogna bianca e nera, anche di collegamento alle reti pubbliche cittadine, per Porto Torres, e nuovi tronchi di fogna bianca al servizio di Via XX Settembre e via Bitonto. "Questo atto per noi significa molto - commenta il Presidente Fal Matteo Colamussi - è il punto di arrivo di circa un anno di confronto tra Fal, Amministrazione Comunale e cittadini al termine del quale, grazie alla collaborazione ed alla preziosa mediazione del Sindaco Nicola Magrone e dell'intera Giunta comunale, garantendo la nostra massima disponibilità a recepire le istanze dei residenti, siamo riusciti a far comprendere che a fronte di qualche mese di innegabili disagi dovuti ai lavori, i residenti della zona, l'intera Città e tutta la comunità che usufruisce dei collegamenti ferroviari tra Bari e Matera, trarrà enormi vantaggi dalla realizzazione di questa imponente opera pubblica. Al termine dei lavori Modugno avrà una stazione interrata, moderna, con gallerie, sovrappassi e spazi verdi ed una Città più bella e a misura di cittadini". "Siamo consapevoli della rilevanza, anche strategica dell'opera - dice il Sindaco di Modugno Nicola Magrone - ma siamo sensibili anche alle preoccupazioni per l'impatto che i lavori avranno in aree in cui risiede un non trascurabile numero di cittadini. Il Comune ha cercato di garantire il più possibile i cittadini collaborando con loro, che hanno peraltro dimostrato una grande sensibilità civica, e con le FAL nella ricerca di soluzioni che riducessero al minimo gli inevitabili disagi. Allo stesso tempo il Comune si è posto l'obiettivo della salvaguardia di alcuni beni come gli edifici della stazione e del casello, i quali sono da considerarsi beni storico-culturali. Il protocollo d'intesa non è altro che il risultato dell'impegno a contemperare tutti gli interessi in campo."

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07 nov 2017

Aeroporto di Bologna. Ad ottobre già superati i 7 milioni di passeggeri

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Continua senza sosta la crescita di passeggeri dell’Aeroporto di Bologna. Dopo i record estivi, con oltre 800 mila passeggeri al mese in luglio, agosto e settembre, la chiusura di ottobre ha fatto registrare il superamento dei 7 milioni di passeggeri annui (per l’esattezza: 7.007.920), con un trend di crescita del +6,6% sullo stesso periodo del 2016. Nel primi dieci mesi dell’anno i movimenti sono stati 57.254, con una crescita del 2,7%. Le merci totali sono aumentate del 13,8%, con 34.868 tonnellate trasportate. Positiva anche la performance del singolo mese di ottobre che, con 714.576 passeggeri, segna una crescita del 5,8%. Nel dettaglio, ad ottobre i passeggeri su voli internazionali sono stati 546.826, mentre quelli su voli nazionali sono stati 167.750. I movimenti aerei, 5.986, hanno registrato un incremento del 4,2% sullo stesso mese del 2016, mentre le merci trasportate per via aerea hanno registrato un aumento dell’11,4% per un totale di 3.785 tonnellate. Le tre destinazioni preferite del mese sono state: Parigi Charles De Gaulle, Francoforte e Palermo. Tra le mete più “gettonate” di ottobre troviamo anche: Londra Heathrow, Catania, Londra Stansted, Monaco, Roma Fiumicino, Amsterdam e Barcellona. Rispetto allo stesso mese del 2016, si evidenzia la crescita di Istanbul (+18,3%), Monaco (+11,8%) e Valencia (+11,6%)

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02 nov 2017

Domani riapre la tratta ferroviaria da Soveria Mannelli a Catanzaro

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Oggi il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha presenziato, a Soveria Mannelli, alla riattivazione della tratta ferroviaria compresa tra le stazioni di Soveria Mannelli e Gimigliano. Da domani  venerdì 3 novembre ci sarà la ripresa delle corse e la riapertura al pubblico della tratta ferroviaria che collega i centri dell'area centrale della Calabria con il capoluogo di Regione. La sospensione del servizio sulla linea ferrata si era resa necessaria per eseguire i lavori urgenti nella galleria di Gimigliano. I lavori ultimati sono parte di un più ampio programma di riqualificazione e di rilancio della linea ferroviaria Cosenza - Catanzaro lido di Ferrovie della Calabria, fortemente voluto dal Presidente Oliverio, ed in misura significativa già finanziato dalla Regione Calabria.

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02 nov 2017

BRESCIA | Lavori nella stazione per attivazione innesto linea AV

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Al via i lavori propedeutici all’attivazione dell’innesto della linea Alta Velocità Milano – Brescia nella stazione di Brescia funzionali a ridurre le interferenze tra i servizi regionali e i servizi alta velocità. Gli interventi sono in programma dalle 20.00 di venerdì 3 alle ore 5.00 di mercoledì 15 novembre e dalle 20.00 di venerdì 24 alle 5.00 di mercoledì 29 novembre. Per consentire l’attività dei cantieri alcuni treni AV e regionali potranno allungare i tempi di viaggio fino a 15 minuti.

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30 ott 2017

Traforo del Gran San Bernardo. Una soluzione tecnica per i lavori di riapertura

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Un distacco di detriti dalla volta della galleria del traforo del Gran San Bernardo, al chilometro 4,7, avvenuto  il 21 settembre 2017 ne ha causato la chiusura alla circolazione. Venerdì 27 ottobre 2017 il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Laurent Viérin e il Capo di Gabinetto della Presidenza, Paolo Di Nicuolo, hanno incontrato i sindaci di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen, Etroubles, Allein, Gignod, il Presidente del CPEL e il Presidente dell’Unité des Communes Grand Combin, nonché i vertici di Confcommercio Valle d’Aosta per informare e condividere gli approfondimenti della situazione tunnel con i rappresentanti di categoria e gli amministratori interessati. La riunione è stata l’occasione per un confronto sull’avanzamento del percorso messo in atto per risolvere la questione della riapertura in sicurezza del traforo del Gran San Bernardo, evitando i risvolti negativi che avrebbe avuto una chiusura prolungata sull’economia e sulla vita delle vallate dei due versanti interessati e per tutto il contesto regionale. L’incontro è stato inserito nella fitta agenda di appuntamenti che si sono susseguiti, negli ultimi dieci giorni, per affrontare le soluzioni necessarie per il traforo. Il Presidente Viérin ha colto l’occasione per sottolineare come, a seguito di diversi incontri avuti con le parti politiche e tecniche nazionali (Ministero) e svizzere, si sia sbloccata la situazione di stallo che si era creata e come sia stato possibile individuare una soluzione progettuale condivisa, mirata a una rapida riapertura in sicurezza, grazie alla piena sintonia trovata con le autorità del Vallese, in merito all’obiettivo, e ai tecnici delle società SITRASB, TUNNEL S.A. e SISEX che hanno lavorato a questo fine e che si ringraziano. A questo proposito dichiara il Presidente Viérin, a nome del Governo regionale: "Ringraziamo il Presidente du Gouvernement du Canton du Valais Jacques Melly e le autorità del vallese, le società interessate Sitrasb, Tunnel SA e Sisex, ma anche il Ministero delle Infrastrutture e l’Anas per il loro supporto, la disponibilità e la collaborazione di questi giorni, che ci hanno permesso di sbloccare la situazione e che ci hanno accompagnato nell’individuazione della migliore soluzione possibile e partire con lavori di messa in sicurezza, per dare una risposta concreta alle esigenze delle comunità del Gran San Bernardo e dell’intera Valle d’Aosta e del Vallese. La cooperazione transfrontaliera tra il Governo regionale e il Conseil d’Etat du Valais ha trovato un nuovo slancio proprio su questo dossier puntuale e verrà confermata e rafforzata nella riunione del Conseil Valais-Vallée d’Aoste et du Grand Saint-Bernard, che si è deciso di riconvocare il 29 gennaio prossimo dopo più di 10 anni. Le società stanno provvedendo ora all’esecuzione dell’intervento affinché sia garantita la richiesta qualità dei lavori e siano contenute al massimo le tempistiche di esecuzione. Dopo la riapertura, le società continueranno comunque a raccordarsi per definire tutti quegli interventi finalizzati al miglioramento generale dell’infrastruttura e a manutenzioni programmate, definendo le azioni di medio e lungo periodo e i lavori, che potranno essere realizzati negli anni a venire, anche senza un impatto particolarmente critico sulla circolazione. Si tratta di un percorso fatto di tappe e coerente con la natura del traforo, che è un’infrastruttura a servizio del territorio e delle comunità, alle cui aspettative deve dare risposta, ma anche una via di comunicazione internazionale di rilievo". I rappresentanti di Confcommercio e i sindaci della vallata del Gran San Bernardo hanno confermato la loro disponibilità e il loro impegno a proseguire questo dialogo insieme alla Presidenza della Regione.

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30 ott 2017

ROMA | Primo Piano della Mobilità Elettrica

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Almeno settecento colonnine di ricarica entro il 2020 per sviluppare la mobilità elettrica a Roma, in centro e nelle periferie, un mercato aperto a tutti gli operatori disposti a investire sul territorio, un quadro di regole definite a tutela del servizio e degli operatori e un’App che consenta a tutti i cittadini di poter far richiesta di colonnine elettriche sul territorio. Questi i punti cardine del primo Piano della mobilità elettrica, approvato dalla Giunta capitolina, e del nuovo regolamento che disciplina l’installazione e la gestione degli impianti di ricarica. “Roma sarà polo di attrazione per l’elettrico nei prossimi anni. La città si dota del primo piano capitolino e del primo regolamento sull’elettrico. Da oggi ha inizio un percorso certo, definito, che porterà ad aumentare gli impianti di ricarica dal centro alle periferie: dalle stazioni di servizio del Gra alle Mura Aureliane. Siamo a lavoro per agevolare i cittadini e per la semplificazione dell’erogazione del servizio: entro un anno realizzeremo un’App che consenta a chiunque lo desideri di richiedere l’installazione dei punti di ricarica, uno strumento consultivo, per definire meglio la domanda e migliorare gli spostamenti in città”, dichiara l’assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo. “Oggi le regole diventano chiare per chiunque voglia investire in questo settore. Per rendere capillare la rete saranno promossi incentivi per i gestori di parcheggi privati che siano disposti a offrire servizi di ricarica nei nodi di scambio o nel centro storico. Questo piano permetterà uno sviluppo ordinato del mercato che interesserà tutto il territorio metropolitano e arriverà sino a Ostia e Acilia”, spiega Meleo. Il regolamento definisce la distribuzione capillare delle settecento colonnine elettriche che copriranno tutte le sei zone del Piano generale del traffico urbano. Un numero che tiene in considerazione le esigenze di ricarica in proporzione al numero di addetti, con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno degli utenti. Il regolamento stabilisce la cornice in cui collocare le colonnine per uno sviluppo orientato dell’offerta, ma non pone limiti alle richieste complessive di installazioni pur tracciando un percorso normativo, legato alla fattibilità tecnica. Ogni operatore potrà fare richiesta per un massimo di trenta lotti, ognuno dei quali è composto da quaranta colonnine di “pubblico accesso” per un totale di 1.200 colonnine per azienda. Inoltre per garantire la distribuzione capillare su tutto il territorio di Roma, dal centro alle periferie, le società saranno tenute a distribuire nelle sei zone del Pgtu e in maniera uniforme il 60% degli impianti di ricarica, mentre saranno libere di poter collocare il restante 40%. Nel regolamento, inoltre, si specifica che il 20% dei nuovi impianti sarà ad alta potenza. Modello alla base dello studio è garantire un adeguato numero di punti di ricarica anche ad alta e media potenza lungo i principali assi di accesso alla città e nei punti maggiormente trafficati come le aree di parcheggio di lunga sosta, posteggi davanti agli uffici pubblici, centri commerciali, cinema. Con l’attuazione del Piano, l’Amministrazione prevede entro il 2019 la creazione di una piattaforma dedicata, un’App, in grado di acquisire direttamente gli indirizzi indicati dai singoli cittadini per l’installazione di punti di ricarica. Con l’applicazione, che progetterà Roma Servizi per la mobilità, il cittadino potrà segnalare la posizione in cui desidera l’impianto di ricarica, e indicare se è già possessore o utilizzatore di un veicolo elettrico. Con questa App sarà possibile specificare la fascia oraria in cui il cittadino vorrebbe utilizzare il punto di ricarica e indicare se la colonnina desiderata è vicino all’abitazione o al luogo di lavoro. L’applicazione identificherà le coordinate geografiche e le imprese così potranno valutare la fattibilità tecnica. In questo modo sarà possibile capire la reale domanda, le preferenze dei cittadini, in modo da garantire una capillare distribuzione sul territorio comunale. Il Piano della mobilità elettrica ora passerà all’esame della Commissione capitolina Mobilità per poi essere sottoposto ai Municipi, che avranno trenta giorni per esprimersi, fino ad approdare in Assemblea capitolina.

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27 ott 2017

Centostazioni: a Milano parte riqualificazione di Piazza Freud e della stazione Porta Garibaldi

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Rendere più ordinata e accogliente l’area d’ingresso alla Stazione Garibaldi, uno degli snodi nevralgici e di primaria importanza per il traffico ferroviario in città. Con questo obiettivo la Giunta ha approvato le linee di indirizzo per la stipula di una convenzione tra il Comune di Milano e le società Centostazioni e FS Sistemi Urbani - del Gruppo FS Italiane - per la riqualificazione di piazza Sigmund Freud. L’intervento, che verrà realizzato da Centostazioni, quale concessionaria di FS Italiane e titolare del diritto di utilizzazione in esclusiva della Stazione Garibaldi, consentirà di migliorare la fruibilità e la sicurezza pedonale e ciclabile della piazza antistante la stazione ferroviaria di proprietà di FS Sistemi Urbani, riordinando le aree adibite al trasporto veicolare pubblico e privato. In particolare, si prevede il riassetto e l’ampliamento delle aree pedonali soprattutto nell’area antistante l’ingresso della stazione, la limitazione al solo transito ciclo-pedonale dell’area di connessione tra l’ingresso della stazione e la scala di collegamento con il Parco pubblico Biblioteca degli Alberi, la riorganizzazione degli stalli da destinare per la sosta dei taxi, per disabili, per la Polfer e di servizio al Gruppo FS Italiane, la realizzazione di parcheggi per il car sharing e le auto elettriche, la riorganizzazione e l’ampliamento degli stalli per biciclette e bike-sharing. È prevista la realizzazione di aree verdi. “L’intervento valorizzerà la peculiarità intermodale della stazione e ristabilirà decoro urbano ad una delle porte privilegiate di accesso alla città – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran – Piazza Freud, infatti, non è solo l’ingresso ad una stazione frequentata ogni giorno da migliaia di persone che utilizzano i mezzi pubblici - due line della metropolitana, treni urbani, suburbani, linee nazionali e internazionali, mezzi in sharing - ma è anche un punto di collegamento con il contesto circostante, dove uno dei piani urbanistici più prestigiosi degli ultimi anni ha ridefinito lo skyline della città con edifici di elevata qualità architettonica”. Oltre alla piazza, la riqualificazione riguarderà gli spazi interni della Stazione Garibaldi, che saranno riorganizzati e resi più accoglienti. “Con l’intesa raggiunta da Centostazioni, capofila del Gruppo FS Italiane, e il Comune – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Sara Venturoni – si realizzano i presupposti per una migliore integrazione della stazione con la città, sia nella direzione della riqualificazione dello spazio urbano antistante, sia dell’offerta e diversificazione dei servizi all’interno della stazione. In coerenza con la nuova vision del Piano industriale 2017-2026 di FS Italiane la stazione diventa un hub cittadino, nodo di scambio modale interconnesso con le reti di mobilità, e polo attrattore di nuove funzionalità di interesse urbano, capace di contribuire al positivo sviluppo della città in ottica smart.” I lavori si concluderanno entro la fine del 2019. 

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27 ott 2017

Terzo Valico: visita di istituzioni e stampa ai cantieri genovesi

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Il Terzo Valico è l’opera che permetterà al Porto di Genova di essere collegato ai mari del Nord diventando una piattaforma logistica internazionale. Genova diventerà, per i trasporti, una delle principali porte verso l’Europa, dando al Paese un’ulteriore opportunità di sviluppo. Questa la prospettiva illustrata oggi durante un sopralluogo ai cantieri dell’opera da parte delle Istituzioni e della stampa, opportunità per conoscere le sfide e le soluzioni a livello ingegneristico di un’opera considerata un’eccellenza italiana. Alla visita hanno partecipato il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il Sindaco di Genova, Marco Bucci, il Commissario straordinario del Governo, Iolanda Romano, l’Amministratore Straordinario di Cociv, Marco Rettighieri, il Direttore Generale Cociv, Nicola Meistro e il Direttore Investimenti Progetti AV/AC di Rete Ferroviaria Italiana, Daniela Lezzi. Il sopralluogo ha rappresentato anche l’occasione per entrare nella galleria di interconnessione con il porto di Voltri a Campasso e visitare il fronte di scavo genovese della Galleria di Valico che, con i suoi 27 chilometri, sarà la galleria più lunga d’Italia. La sua realizzazione prevede venti fronti di scavo, suddivisi nelle quattro finestre già ultimate che a fine lavori saranno utilizzate come uscite di sicurezza e per gli interventi di manutenzione della linea. L’opera porterà, entro il 2019, a un aumento della forza lavoro che coinvolgerà circa 2.500 persone, tra maestranze e impiegati, sia in territorio ligure sia piemontese.  Questo anche grazie all’accelerazione impressa negli ultimi mesi alla pubblicazione e aggiudicazione dei bandi dei lavori in affidamento. “La realizzazione del Terzo Valico – ha spiegato Daniela Lezzi, Direttore Investimenti Progetti AV/AC di Rete Ferroviaria Italiana – rientra nella cura del ferro che RFI sta attuando grazie ai finanziamenti resi disponibili dal Governo. L’opera è parte fondamentale del Core Corridor  TEN-T Reno-Alpi, l’asse che collega le regione europee più densamente popolate e a maggior vocazione industriale. Contiamo così di contribuire a quel riequilibrio modale che è l’obiettivo del Libro Bianco dei Trasporti UE: trasferire entro il 2030 il 30% del trasporto merci su ferro e il 50% entro il 2050.” Il commissario di Governo per il Terzo Valico Iolanda Romano, ha confermato la convergenza di visione con la Regione: “Siamo impegnati per rispettare la scadenza del 2022 per l’attivazione della nuova linea. Perché rompere l’isolamento della Liguria è uno degli elementi su cui ruota Connettere l’Italia, la strategia del ministero delle Infrastrutture che punta a far diventare il nostro paese il porto dell’Europa sul Mediterraneo. Una volontà testimoniata dall’entità degli investimenti in infrastrutture concentrati sul territorio ligure”.  

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27 ott 2017

Al via la Cabina di regìa per la logistica del Nord Est

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Si sono tenuti ieri a Venezia gli Stati Generali della Logistica del Nord Est, ospiti della Marina Militare nella storica cornice dell’Arsenale. Una mattinata di incontri con oltre 300 ospiti tra istituzioni, esperti e operatori nei settori della portualità, della logistica e dei trasporti. Obiettivo della giornata: dare vita al primo sistema integrato interregionale di infrastrutture per potenziare l’area del Nord Est mettendo in valore i servizi offerti da porti e interporti di Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. A sancire la collaborazione futura e fattiva tra i sistemi portuali e gli interporti, è stato firmato un position paper strategico che costituirà una Cabina di Regia tra porti, interporti e Ministero delle Infrastrutture per il rilancio della logistica a Nordest. Si tratta dell’inizio di un percorso comune che porterà alla redazione di un vero e proprio Protocollo di Intesa con l’ambizioso compito di potenziare e armonizzare gli interventi programmati, i cantieri aperti e le priorità di ciascun territorio creando un sistema logistico integrato di infrastrutture e servizi che svilupperà effetti positivi e duraturi per l’intero Nordest. La Cabina di Regia, dotata di un apposito livello tecnico di coordinamento, comprenderà tutti i soggetti pubblici e privati rilevanti per esprimere la visione di sistema, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative dei soggetti pubblici preposti alla pianificazione dei trasporti e della logistica sui territorio. Grazie ad una lista già individuata di priorità si potrà investire sullo sviluppo integrato e sistemico delle infrastrutture di trasporto merci e logistica del Nordest, enfatizzandone il ruolo di supporto ad una delle aree economiche e produttive più importanti d’Italia. Si potenzierà così la funzione del Nordest quale gateway internazionale per i traffici marittimi dell’Europa centro-orientale e proponendo una visione integrata e unitaria di progetti di incremento dell’accessibilità marittima e terrestre (ferroviaria in primo luogo) del territorio. Con queste azioni si intende promuovere la macro area logistica del Nordest, lungo l’asse multimodale di interconnessione Est-Ovest (Corridoio Mediterraneo) e quella Nord-Sud (Corridoio Adriatico Baltico e Corridoio Scandinavo Mediterraneo) e con lo sbocco al mare attraverso il sistema della portualità delle Regioni Emilia Romagna, Friuli e Veneto e dei porti fluviali di Mantova-Cremona perseguendo allo stesso tempo i seguenti obiettivi: adozione di misure volte a garantire sia un’adeguata governance degli investimenti previsti nei tre Corridoi, soprattutto favorendo l’ottimizzazione dell’utilizzo delle infrastrutture esistenti; completamento delle nuove grandi infrastrutture ferroviarie lungo i Corridoi TEN-T; anticipazione degli interventi per l’adeguamento agli standard operativi necessari per l’efficiente sviluppo dell’intermodalità fra i porti, i retroporti e i mercati; sviluppo di sistemi ICT finalizzati alla velocizzazione del flusso delle merci, all’integrazione fra i vari attori della catena di trasporto e logistica. CONTESTO MACRO ECONOMICO Una delle caratteristiche principali dell’economia del Nord-Est, nonché suo essenziale motore di sviluppo, è la forte propensione verso i commerci e le relazioni con i mercati esteri. Le migliori performance si registrano verso i tradizionali mercati per l’export dei Paesi occidentali: Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna ed Austria. Inoltre, gli operatori tedeschi, austriaci, ungheresi, della Repubblica Ceca, della Slovacchia, guardano con crescente interesse ai porti italiani del Nord Adriatico come terminali marittimi dei loro scambi con il Far East e con il Nord Africa, e così anche per i prodotti della manifattura del Centro-Est Europa, tradizionale area landlocked in cui i tassi di crescita della produzione sono costanti e positivi da molti anni. La dinamicità dell’area è ulteriormente accresciuta dalle numerose iniziative internazionali di settore, che rappresentano ulteriori elementi di sicuro accrescimento della sua accessibilità e competitività a scala globale. Tra queste le strategie europee EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region (EUSAIR), la EU Strategy for the Alpine Region (EUSALP) e l’iniziativa One Belt, One Road (OBOR) che riconosce nella portualità nord-adriatica un interlocutore privilegiato di accesso ai mercati di consumo europei. La Cabina di Regia del Nord-Est sarà quindi chiamata a realizzare un importante lavoro di coordinamento strategico e di predisposizione di documenti di marketing territoriale e di proposta di intervento congiunto sovraregionale per cogliere ogni possibile opportunità di valorizzazione. I TRAFFICI PORTUALI A NORD-EST Il sistema portuale italiano nord-adriatico rappresenta senza dubbio il cluster portuale in ambito italiano con la “catchment area” più internazionale e con un grande potenziale di espansione verso il centroest Europa. I traffici del cluster portuale nord-adriatico hanno continuato a registrare una forte crescita durante il recente periodo di crisi economica inoltre, in virtù delle condizioni di contesto normativo e di mercato, la parte italiana della portualità nord-adriatica si presenta anche molto più aperta ed attrattiva per investimenti privati. I dati di traffico aggregati relativi al 2016 mostrano che, delle circa 115 milioni di tonnellate movimentate nel complesso dalle tre Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico, i traffici di rinfuse liquide e solide pesano complessivamente per circa il 70%, il traffico container per il 12% e il traffico Ro-Ro per circa il 10%. I trend di mercato vedono una crescita costante del cluster portuale Nord-Adriatico in quasi tutti i segmenti di mercato che evidenzia nel periodo 2013-2016 un CAGR (tasso di crescita annuale composto) positivo a livello di cluster per il Ro-Ro (+7.3 %), le rinfuse solide (+3.9%) e i container (+1.9%), e una sostanziale tenuta per le altre merci varie (+0.3%) e le rinfuse liquide (-0.1%). Inoltre, i traffici containerizzati dell’intero arco Nord-Adriatico (inclusi quindi anche i porti di Koper e Rijeka) sono complessivamente raddoppiati, passando da poco più di 1 milione di TEU/anno nel 2006 a oltre 2 milioni di TEU/anno nel 2016, con una crescita più o meno costante, confermando che, per i traffici containerizzati, il cluster nord-adriatico è tra le aree più promettenti del Mediterraneo. I PROGETTI DI SVILUPPO DEI PORTI DEL NORDEST RAVENNA   Il porto di Ravenna si configura come porto-canale, e si estende per circa 14 chilometri con fondali a -11,50 che, nella parte riservata ai traffici commerciali, consentono l’accosto di navi con pescaggio fino a 10,50 m. Con 12 chilometri di banchine operative gestite da 26 terminalisti privati, il Porto di Ravenna rappresenta il primo scalo italiano per traffico di rinfuse solide e per general cargo. I piani di sviluppo del porto si concentrano sul progetto (già finanziato) di approfondimento dei fondali, di adeguamento delle banchine operative e di realizzazione di una nuova banchina per terminal container / multipurpose denominato “Hub portuale di Ravenna”. VENEZIA   Il porto di Venezia può contare su 1.447 ettari di aree operative portuali e industriali servite da 12 chilometri di banchine attive, raggiungibili da navi con pescaggi fino a - 12 metri. I traffici commerciali sono concentrati nell’area di Marghera, con 26 terminali attrezzati per movimentare tutte le possibili merceologie tra cui, in particolare, rinfuse secche, prodotti liquidi e petroliferi, Ro- Ro, project cargo, di cui Venezia è leader di mercato, e merci containerizzate. Il Porto di Venezia è inoltre il terminale della nuova infrastruttura trasportistica di collegamento fra la Grecia e l’Europa Centrale attraverso il nuovo terminal Ro-Ro Ro-Pax di Fusina, che consente la connessione diretta fra le linee traghetto e i servizi intermodali già attivi per la Germania con prosecuzioni verso il Baltico. I piani di sviluppo del porto vedranno la realizzazione di un nuovo terminal container localizzato nell’area ex-Montesyndial di Porto Marghera; la realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario del Porto di Venezia con i Corridoi BAC e MED, la realizzazione da parte di soggetti privati di un nuovo terminal LNG a Porto Marghera con una capacità di stoccaggio di 32.000m3 per bunkeraggio e autotrazione, nonché la realizzazione della seconda darsena del Terminal Autostrade del Mare di Fusina. TRIESTE   Il porto di Trieste gode di fondali naturali di 18.0 metri. Il porto si sviluppa lungo 12 chilometri di banchine e su 2.3 milioni di metri quadrati di superficie, di cui circa 1.8 milioni in Zona Franca e 0.9 milioni di aree di stoccaggio, in grado di accogliere tutte le tipologie di merce e, in particolare, prodotti petroliferi, rotabili e container. I piani di sviluppo del porto prevedono la realizzazione di una Piattaforma logistica, attualmente in fase di costruzione, la cui fine lavori è prevista per l’inizio del 2019 e prevede anche il potenziamento delle linee ferroviarie esistenti e delle stazioni di Servola ed Aquilinia; l’allungamento del terminal contenitori del molo VII di 200m per il raggiungimento di una potenzialità di almeno 1,2 mln di TEU; l’adeguamento degli impianti ferroviari all’interno del porto di Trieste per operare con treni fino a 750 metri e la costruzione di un nuovo terminal RO-RO nelle aree in concessione alla società TESECO. GLI INTERPORTI DEL NORDEST Il sistema degli interporti delle tre regioni, ottimamente supportato da una rete ferroviaria e stradale di adeguate prestazioni, costituisce un elemento cardine per molte filiere produttive e distributive, già rivolte alle più recenti tendenze del mercato (ad esempio, le piattaforme di e-commerce) e perfettamente integrato nelle direttrici di traffico che guardano al Nord Europa (ed ai suoi porti) e al Centro- Est Europa da un lato, e al Sud Italia e al Mediterraneo dall’altro.

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