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18 mar 2019

PORTO TRIESTE | Firmati due memorandum of understanding con ÖBB-INFRA, RFI e RCA

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Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale Zeno D’Agostino ha firmato oggi, presso la Sala Rossa della Torre del Lloyd a Trieste, due memorandum of understanding per implementare le relazioni ferroviarie tra il porto di Trieste e l’hinterland di riferimento nel Centro-est Europa: il primo con le società ferroviarie ÖBB-INFRA e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e il secondo con Rail Cargo Austria (RCA). Obiettivo dei memorandum è rafforzare i collegamenti tra il nodo logistico del Porto di Trieste, strategico per il Friuli Venezia Giulia e l’intero Nordest, e la rete ferroviaria europea, promuovendo lo sviluppo dei sevizi intermodali in particolare tra lo scalo giuliano e i terminal marittimi e terrestri del continente centro-orientale. “La firma di questi due memorandum è importantissima – ha dichiarato il presidente dell’Autorithy Zeno D’Agostino – perché è stato proprio lo sviluppo delle attività intermodali e ferroviarie, in particolare della ferrovia austriaca, a determinare il risveglio del nostro porto in questi ultimi anni. Come in un ritorno al passato, le logiche che sottostavano allo sviluppo portuale secoli fa sono le stesse che oggi si riconfigurano e che fanno del porto di Trieste oggetto di attenzioni a livello globale. Credo sia uno dei pochissimi casi, se non l’unico – aggiunge D’Agostino - in cui l’ente gestore di un’infrastruttura logistica portuale non transfrontaliera raggiunge un accordo con i grandi gestori di reti e servizi ferroviari di due Paesi, Italia e Austria, per andare a delineare le ipotesi future di analisi e di investimento. Gli accordi definiti sono molto concreti e permetteranno di pianificare al meglio lo sviluppo futuro del porto di Trieste, offrendo garanzie sia a chi già vi opera sia ai potenziali futuri investitori”. L’accordo siglato oggi a Trieste impegna le parti a condividere una comune strategia di sviluppo finalizzato all’ottimizzazione dei processi logistici, attraverso il potenziamento della rete e il conseguente incremento di capacità dei terminal di destinazione. Concretamente i memorandum condurranno i firmatari a valutare possibili ammodernamenti, nuove opere e la rimozione di eventuali colli di bottiglia, al fine di agevolare l’attività dei vettori ferroviari. “Trieste è un modello da seguire per quanto riguarda l’efficienza dell’interconnessione di diverse modalità di trasporto. Qui navi e ferrovia sono collegate e formano una catena logistica ottimale. Siamo molto orgogliosi che Rail Cargo Austria sia un partner logistico importante per il Porto Franco di Trieste – ha dichiarato Andreas Matthä CEO di ÖBB – Come partner integrato, dotato di una forte rete ferroviaria, vogliamo dare un ulteriore impulso al trasporto merci via treno, così da garantire una tipologia di trasporto economica e rispettosa dell’ambiente. Siamo certi che, insieme ai nostri partner italiani, continueremo su questa strada anche in futuro”. "L’accordo di oggi - ha sottolineato Christian Colaneri, Direttore Commerciale di Rete Ferroviaria Italiana – rappresenta un ulteriore passo verso un modello di integrazione che ha come obiettivo lo sviluppo del trasporto merci su rotaia e l’intermodalità. La collaborazione con il porto di Trieste e con ÖBB Infrastruktur rientra proprio in questa strategia, che RFI sta portando avanti su tutto il territorio nazionale e che punta a migliorare sempre più la connettività fra i porti e la rete ferroviaria, con l’obiettivo finale di agevolare lo shift modale, con benefici per il sistema logistico nazionale, per l’economia, per l’ambiente”. Nel giorno in cui ricorrono i 300 anni dell’istituzione da parte dell’Imperatore Carlo VI del Porto Franco di Trieste gli accordi siglati oggi rivestono una particolare valenza, sia dal punto di vista operativo, sia in ottica strategica. Sotto il profilo operativo, infatti, il traffico ferroviario destinato ai mercati austriaci, ungheresi, cechi e slovacchi negli ultimi anni si è intensificato notevolmente, come testimoniano i dati relativi al servizio su Budapest. Nato nel 2015 con una coppia di treni a settimana in transito dallo scalo giuliano alla capitale ungherese, nel 2019 il servizio ha raggiunto una programmazione di 20 coppie di treni settimanali. La necessità di sempre maggiori e più efficienti collegamenti intermodali sui mercati di riferimento del Centro-est Europa ha inoltre portato a una intensificazione delle attività con Rail Cargo Austria, il più importante operatore ferroviario del porto, che ha movimentato nel 2018 quasi 3000 treni da e per le varie destinazioni. A ciò si aggiungono l’evoluzione degli scenari geopolitici, l’attuazione del Piano Regolatore del Porto e la crescita della domanda di mercato: ingredienti che giustificano la volontà del Porto di Trieste da un lato e delle società ferroviarie dall’altro di implementare i servizi già esistenti e di ipotizzare per il futuro la creazione di nuove connessioni, data l’ampia capacità ferroviaria, il revamping della Stazione di Campo Marzio e la prossima riapertura di Aquilinia. Inoltre, la firma dei due memorandum of understanding contribuirà ad accrescere le attività e il ruolo operativo di Adriafer, società controllata Autorità di Sistema che svolge servizio di manovra ferroviaria all’interno dell’ambito portuale. Sotto il profilo strategico i memorandum favoriranno nuove azioni a supporto dell’attività marittima nei vari inland terminal di riferimento – come il Trieste Fernetti, l’Interporto di Cervignano del Friuli, quello austriaco di Fürnitz e gli ungheresi Budapest - Mahart e Bilk – consentendo l’ingresso nelle compagini azionarie delle rispettive realtà e così favorendo investimenti nelle attività di interesse. È già stato avviato, inoltre, lo studio di soluzioni di corridoio doganale, anche ferroviario, che permetteranno di abbattere notevolmente il tempo di attesa della merce all’interno delle aree portuali. A conclusione della firma dei memorandum, per celebrare il trecentesimo anniversario dell’istituzione del Porto Franco di Trieste, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino e il presidente dell’Associazione Italia-Austria FVG Aldo Scagnol, hanno apposto nell’ingresso storico della Torre Lloyd una targa commemorativa, donata dall’Associazione ItaliaAustria.

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15 mar 2019

REGIONE PUGLIA | Approvato il Protocollo d’intesa per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia dell’Acquedotto pugliese

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La Giunta regionale pugliese, nella seduta di ieri 14 marzo, su proposta dell'assessore ai trasporti Giovanni Giannini ha deliberato l'approvazione dello lo schema di "Protocollo d'intesa", tra Ministero Infrastrutture e Trasporti, Regione Puglia, Regione Basilicata e Regione Campania per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia dell'Acquedotto pugliese. Con lo stesso atto, la Giunta ha confermato la Regione Puglia quale soggetto capofila con funzione di coordinamento tra le Regioni e di interfaccia con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e di coordinamento di tutte le attività di progettazione eseguite da ciascuna Regione, volte alla progettazione unitaria della Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, al fine di assicurare l'uniformità della segnaletica e degli standard oltre che la continuità del percorso. L'Esecutivo ha quindi ribadito, come già deliberato nella DGR 690 del 09/05/2017, che per la parte pugliese di ciclovia il soggetto attuatore per il tronco nord sulla strada di servizio dell'Acquedotto pugliese (dal confine con la Basilicata a Monte Fellone con bretella Bari-Gioia del Colle) è la società AQP spa e per il tronco sud (Monte Fellone-Santa Maria di Leuca) è la Regione Puglia.

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15 mar 2019

Ultimati gli interventi di pavimentazione sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”

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Sono stati ultimati gli interventi di pavimentazione sull’autostrada A19 “Palermo-Catania” che hanno interessato la carreggiata in ingresso a Palermo, tra Altavilla Milicia e Villabate. Dalle ore 9 di lunedì 18 marzo, invece, il cantiere sarà operativo lungo la carreggiata in uscita da Palermo e fino a Bagheria, con chiusure alternate delle corsie di emergenza e marcia o di sorpasso, in base all’avanzamento dei lavori, che avranno una durata massima di cinque settimane. Gli interventi, eseguiti nell’ambito del programma #bastabuche, rientrano nel più ampio piano di manutenzione straordinaria relativo all’intera autostrada, per il quale è previsto un investimento complessivo pari a circa 850 milioni di euro.

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15 mar 2019

PORTO ANCONA | Iniziata la procedura per la demolizione silos darsena Marche

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Una riflessione di mercato che ha contribuito, assieme all’indispensabilità di una profonda e onerosa manutenzione straordinaria dei manufatti, alla mancata richiesta del rinnovo di concessione demaniale di Silos Granari Sicilia e di Sai, a quanto previsto dalla pianificazione urbanistica, alla decisione di recuperare l’area per altre attività portuali, con relativo abbattimento dei 46 silos complessivi che si trovano alla darsena Marche, 34 del concessionario Silos Granari della Sicilia srl (alti 28 metri) e 12 di Sai srl (alti 44 metri). Si è chiusa, in sede di Conferenza dei servizi, la procedura amministrativa per l’intervento di demolizione che sarà realizzato a carico di Silos Granari della Sicilia attraverso un’azienda specializzata.  Sui silos, costruiti negli anni ’60, sarebbe stato necessario prevedere interventi di manutenzione straordinaria che, una valutazione effettuata da una qualificata società, ha stimato essere di circa 7 milioni di euro. Una cifra difficile da ammortizzare sulla base dei flussi di traffico che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, sempre in costante e progressiva diminuzione. La demolizione dei silos libererà una banchina complessiva di circa 350 metri, con un retro banchina di 33 mila metri quadrati, che insieme all’area ex Bunge, sulla quale si procede per l’acquisizione, di ben 49 mila metri quadrati, creerà uno spazio complessivo di 82 mila metri quadrati, una vera grande opportunità per lo sviluppo delle attività portuali e per la creazione di nuova occupazione. L’intervento sarà effettuato per la maggior parte con abbattimento meccanico controllato e con tecnologie innovative con microcariche esplosive, realizzato da imprese specializzate e in giornate programmate. A breve sarà definito, dall’azienda demolitrice, e reso pubblico, il cronoprogramma dei lavori, che dovrebbero concludersi entro metà giugno. Altrimenti, l’intervento sarà sospeso durante la massima stagione di traffico dei traghetti per poi riprendere a settembre.

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15 mar 2019

ROMA | Continuano i collaudi del Corridoio Eur Laurentini-Tor Pagnotta, apertura prevista ad aprile

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Continua il collaudo di uno dei filobus sul Corridoio della Mobilità, che da Tor Pagnotta raggiungerà il capolinea della metro B Laurentina. Il corridoio per il trasporto pubblico, di circa 5,5 Km, permetterà l’esercizio dei servizi di trasporto che interessano le aree di via Laurentina e Tor Pagnotta. L’intervento riguarda il tratto dal capolinea Laurentina della Linea B a Tor Pagnotta per uno sviluppo che ricade quasi interamente nei limiti d’ingombro delle attuali carreggiate stradali della via Laurentina e della via di Tor Pagnotta. Gli allargamenti rispetto allo stato attuale, necessari all’inserimento della nuova infrastruttura di progetto, hanno interessato pochi tratti localizzati. Il tracciato filoviario corre quasi interamente in corsia riservata. Le due corsie del filobus, una per ogni senso di marcia, corrono affiancate al centro della carreggiata attuale per quasi tutto lo sviluppo del tracciato dall’intersezione tra via Laurentina e viale dell’Umanesimo fino a Tor Pagnotta. Le fermate sono progettate secondo i seguenti principi generali: accessibilità elevata per tutti e fluidità della salita/discesa; garanzia di sicurezza per i passeggeri; ricerca del comfort; visibilità e illuminazione; informazione ai viaggiatori sul servizio normale e su eventuali perturbazioni. La lunghezza delle banchine, fatta eccezione per alcuni casi specifici, è compresa tra i 30 e 40 m. Le fermate saranno ubicate in rettilineo su tutta la loro lunghezza. Ogni fermata sarà attrezzata per l’abbattimento delle barriere architettoniche e con impianto semaforico a chiamata che prevede l’impiego di dispositivi acustici ad ausilio dell’ipovedente. Una volta ultimata la fase di collaudo, prevista ad aprile, il Corridoio sarà al servizio del territorio, di tanti cittadini e residenti che avranno a disposizione un’infrastruttura strategica con una corsia riservata e protetta per i filobus.  Ti potrebbero interessare: ROMA | Corridoio Eur Laurentina-Tor Pagnotta, installati i cavi della trazione elettrica ROMA | Proseguono i lavori per la realizzazione del “Corridoio del trasporto pubblico” ROMA | Corridoio Eur Laurentina-Tor Pagnotta, pronto entro l’autunno

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14 mar 2019

FIRENZE | Al via la fase più complessa per i lavori di messa in sicurezza di Ponte Vespucci

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I lavori di messa in sicurezza del Ponte Vespucci entrano nella fase più delicata. Per questo da giovedì 14 marzo il ponte sarà chiuso per ragioni di sicurezza anche al passaggio pedonale. Dal punto di vista tecnico gli interventi effettuati fino ad oggi hanno riguardato la riprofilatura dell’alveo in corrispondenza della spalla sinistra, la realizzazione della pista e dell’allestimento del cantiere. La piena dell’inizio febbraio ha portato via parte della scogliera già fatta e quindi è stato necessario effettuare il suo ripristino. I prossimi lavori si articoleranno in tre fasi: la prima scatta appunto il 14 marzo e consiste nelle perforazioni del terreno con delle canne valvolate suborizzontali che a partire dalla sponda sinistra entreranno nel terreno di fondazione e arriveranno in prossimità della palificata ed inietteranno malta cementizia all'interno dello strato di ghiaia in cui sono infissi i pali. Questo strato di terreno è stato oggetto di erosione tanto che i pali, un tempo all’interno, sono scoperti e quindi soggetti a fenomeni di deterioramento. Dopo questa prima fase, della durata di circa 30 giorni,  verrà valutata la possibilità di riaprire il ponte. La seconda prevede la posa in opera di materiale (ghiaia-pietrisco) intorno alla palificata esistente e il suo successivo consolidamento, sempre con malte cementizie (tempo di lavoro stimato 30 giorni). Infine sarà effettuato un getto di calcestruzzo alleggerito sotto il cassone esistente per riempire il volume vuoto presente fra i pali, oggi esposto alla corrente del fiume.

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13 mar 2019

Linea ferroviaria Napoli – Bari è la prima grande infrastruttura certificata da Envision per sostenibilità

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La  Napoli-Bari è la prima grande infrastruttura ferroviaria italiana che è stata sottoposta ad una procedura di certificazione di qualità. Il dossier è stato curato da Rfi e dalla Regione Campania con il supporto scientifico delle sette Università della Campania attraverso il Tavolo Cur. La certificazione ha valutato l'impatto dell'infrastruttura sul territorio interessato  in termini di apporto allo sviluppo e all'occupazione. Come Regione abbiamo prodotto uno straordinario lavoro di concertazione sociale e istituzionale - curato da Costantino Boffa, consigliere del Presidente - e abbiamo creato le condizioni di condivisione dell'opera. Non a caso le Conferenze di Servizi svolte si sono concluse con una votazione unanime: i 35 Comuni della Campania interessati e le quattro Province hanno adottato Delibere di Consiglio tutte favorevoli al Progetto.Questo dimostra che una grande infrastruttura si può e si deve realizzare con il consenso e che la discussione con i territori non rallenta ma velocizza l'attuazione dell'opera. "La ferrovia Napoli-Bari ha ottenuto la certificazione di qualità perchè è stata concepita come un'opera che connette e non attraversa i territori,è stata ideata non solo come un'infrastruttura di trasporto ma come un'infrastruttura multifunzionale di sviluppo,che si integra con la rete elettrica e quella digitale e prevede lungo il tracciato la connessione con le aree industriali e produttive,generando iniziative logistiche nelle aree interne del Sannio e dell'Irpinia che la Regione ha già individuato come aree Zes" ha dichiarato Costantino Boffa, consigliere del Presidente per le tematiche inerenti la realizzazione della Napoli-Bari. Il lavoro delle Università certifica che la Napoli-Bari, agganciando le aree  interne ai grandi corridoi dei trasporti e accorciando notevolmente le distanze tra le grandi aree metropolitane del Sud e riducendo i tempi di percorrenza con Napoli e Roma, avrà l'effetto di frenare il decremento demografico e invertire la tendenza allo spopolamento attraverso una rivitalizzazione e un incremento demografico nei Comuni interessati alla ferrovia. Infine la certificazione premia la scelta di concepire una ferrovia rispettosa dell'impatto con il territorio e l'ambiente.La tratta certificata attraversa Parchi naturali e zone agricole di vigneti pregiati della valle telesina e le soluzioni progettuali adottate,in accordo con i Comuni e gli Organi preposti alla tutela ambientale e paesaggistica,hanno tenuto conto del rispetto del pregio e del valore delle aree interessate.Anzi la ferrovia può portare un valore aggiunto a questi territori,in termini economici e ambientali, attraverso lo spostamento su ferro del trasporto delle merci dalla strada. "La Regione ha lavorato con Rfi per il raggiungimento di questo importante risultato - ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca - Adesso occorre procedere speditamente alla fase realizzativa dell'opera e, dopo l'apertura dei cantieri dei primi due lotti (Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino), bisogna rapidamente aprire i cantieri successivi (Frasso-Telese e Apice-Stazione Hirpinia)per dare risposte immediate al bisogno di lavoro e di sviluppo".

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12 mar 2019

Il più grande aeroporto al mondo a terminal singolo è in Cina e sarà inaugurato nel 2019

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Il nuovo aeroporto internazionale di Pechino Daxing dovrebbe essere completato nel settembre 2019 e sarà il più grande aeroporto al mondo a terminal singolo e il secondo aeroporto internazionale di Pechino. E' un enorme complesso costruito alla periferia di Pechino da oltre 220.000 tonnellate di acciaio. Per l'edificazione sono stati stanziati oltre 80 miliardi di yuan (più di 10 miliardi di euro) ed è stato coinvolto il prestigiosissimo studio di architettura fondato da Zaha Hadid a Londra, che si è aggiudicato la gara d’appalto nel 2011. Il design radiale consentirà di ridurre le distanze migliorando notevolmente l’esperienza di fruizione degli spazi da parte dei passeggeri. La distanza più lontana tra il terminal e ogni gate di imbarco sarà al massimo di 600 metri, circa otto minuti a piedi. Diminuirà anche la necessità di bus o treni navetta tra terminal, tipica della maggior parte degli altri grandi aeroporti. Sono previste sette piste, un terminal delle dimensioni di 97 campi da calcio e una ricettività capace di 100 milioni di passeggeri e di quattro milioni di tonnellate di merci all’anno.  Sarà dotato della tecnologia di riconoscimento facciale di ultima generazione sviluppata dalla Cina consentendo di confrontare l’identità dei passeggeri con le informazioni contenute nel database nazionale e sarà possibile ricondurre ai proprietari eventuali bagagli lasciati incustoditi, allo scopo di evitare rischi per la sicurezza. Entro il 2025, i pianificatori prevedono che Daxing sarà in grado di trasportare fino a 72 milioni di passeggeri all'anno.

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12 mar 2019

MILANO | Parte la riqualificazione di parco Russoli con Italgas

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Si avvicina una nuova primavera per gli oltre 10.000 metri quadrati di area verde del parco Franco Russoli in via Carlo Bo. Grazie a un accordo di collaborazione sottoscritto con l’Amministrazione comunale, Italgas ha avviato i lavori di riqualificazione che interesseranno tutta l’area racchiusa tra la sua sede milanese e il polo universitario dello IULM. Il progetto prevede di rinnovare le strutture esistenti - campi di calcio e da bocce, area gioco per bambini - preservando l’attuale impostazione complessiva del parco, ma al tempo stesso di trasformare pavimentazioni e arredi introducendo anche altri spazi di fruizione a completa disposizione dei cittadini. Nell’area saranno infatti realizzate una zona fitness all’aperto, con attrezzature per l’attività fisica e nove stazioni ginniche per gli esercizi a corpo libero, oltre a uno spazio riservato ai cani. Particolare cura sarà dedicata al verde, con l’introduzione di nuove specie arbustive ed erbacee che contribuiranno ad arricchire la vegetazione prediligendo piante sempreverdi e a fioritura scalare nelle varie stagioni. Tra gli altri elementi del restyling sono previsti l’ampliamento dell’area di aggregazione, con l’inserimento di un lungo pergolato sotto il quale verranno posizionati tavoli e panche, il miglioramento delle vie di accesso e di collegamento al parco e il rifacimento dell’area giochi che diverrà completamente accessibile anche ai bambini diversamente abili. “Ringraziamo Italgas per aver scelto di investire nella riqualificazione di un parco della grandi potenzialità fino ad oggi ancora poco sfruttate – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Parco Russoli è l’area verde più estesa tra Romolo e Famagosta e con questo intervento diventerà molto più attrattivo e vivibile per i residenti e i fruitori del quartiere. La collaborazione con Italgas rientra nel progetto 'Cura e Adotta il verde pubblico', che consente a sempre più aziende e società di gestire parchi, aiuole, parterre, rotonde e aree sportive, consolidando la sinergia tra pubblico e privato nella cura e crescita della nostra città”. “Siamo lieti di poter collaborare con il Comune di Milano – è il commento dell’Amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo – e di contribuire allo sviluppo del quartiere che da quasi tre anni ospita la nostra nuova sede. La riqualificazione del parco Russoli consentirà di rendere ancora più viva e fruibile un’area in cui ogni giorno transitano centinaia di persone, tra studenti, lavoratori e residenti, offrendo nuovi spazi e strutture che siano anche da stimolo all’attività fisica e alla promozione di uno stile di vita sano. Con quest’iniziativa vogliamo contribuire a creare valore per i territori dove siamo presenti, perseguendo la responsabilità sociale d’impresa e mettendo al centro del nostro impegno le persone, siano esse i nostri dipendenti o le persone che vivono in prossimità delle nostre sedi”.  La conclusione dei lavori di riqualificazione e la consegna alla cittadinanza del nuovo parco Russoli sono previste entro l’estate. Nell’ambito dell’accordo, Comune e Italgas hanno convenuto anche che sarà Italgas a occuparsi della gestione ordinaria dell’area e delle sue strutture per un triennio.

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11 mar 2019

MILANO METRO M4 | La Tbm della galleria dispari sulla tratta ovest è arrivata in Stazione Tolstoj

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La Tbm dedicata alla realizzazione della galleria dispari sulla Tratta Ovest di M4 (da S.Cristoforo a Solari) è arrivata in Stazione Tolstoj. La talpa era partita lo scorso 21 febbraio dalla Stazione Frattini e ha scavato i 382 metri della galleria della tratta Frattini-Tolstoj in 16 giorni, avanzando ad una media di 24 metri al giorno. Attualmente, sulle gallerie della Tratta Ovest, sono stati posati 2.532 anelli prefabbricati del rivestimento definitivo, i conci, per un avanzamento complessivo dello scavo delle gallerie pari al 52% (binario pari) e 64% (binario dispari). Nei prossimi giorni è previsto l’ingresso in Stazione Tolstoj della seconda Tbm, già partita nei giorni scorsi dalla Stazione Frattini. La talpa giunta a Tolstoj invece sarà sottoposta ai consueti lavori di manutenzione programmati tra una stazione e l’altra. Prima di ripartire verso la Stazione di Washington-Bolivar verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche rumorose e talvolta in orario notturno. Ci scusiamo per il disagio. La linea 4, promossa dal Comune di Milano, è realizzata dalla società concessionaria M4 i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Ansaldo STS, Hitachi Rail Italy, Sirti) e il gestore Atm. Con 15 km di estensione e 21 stazioni, la “Blu” collegherà il centro della città con il quartiere Forlanini (Milano Est – fino all’Aeroporto di Linate) e il quartiere Lorenteggio (Milano Ovest – fino a San Cristoforo). Sarà una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo (driverless) che verrà utilizzata da una media di 86 milioni di passeggeri l’anno.

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