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13 dic 2017

Fondazione FS: sabato 16 dicembre parte “Il Treno delle Mongolfiere”

di mobilita

Sabato 16 dicembre, alle 9.30, partirà dalla Stazione Centrale di Napoli “Il Treno delle Mongolfiere”. Composto da locomotiva diesel e carrozze degli anni ‘30, il  treno raggiungerà la stazione Fragneto Monforte, dove è in programma una cerimonia per festeggiare la restituzione al territorio di un ulteriore tratto della linea Benevento – Bosco Redole. Gli interventi realizzati da Rete Ferroviaria Italiana, infatti, hanno consentito di ripristinare, dopo il recupero di 13 km di linea dal Capoluogo sannita a Pietrelcina avvenuto a settembre, altrettanti chilometri destinati a itinerari turistici. Durante il viaggio sul treno d’epoca, che fermerà anche ad Aversa, Caserta, Benevento e Pietrelcina, i passeggeri potranno gustare, a cura di CNA e Coldiretti Benevento, prodotti dolciari tipici dei torronifici di San Marco dei Cavoti. A Pietrelcina, inoltre, sarà possibile scegliere in alternativa la visita al borgo natale di Padre Pio, usufruendo di un servizio navetta dalla stazione al centro del paese con bus messo a disposizione dal Comune. L’evento di Fragneto Monforte, al quale prenderanno parte rappresentanti della Regione Campania e dirigenti del Gruppo FS Italiane, oltre ad esponenti delle Istituzioni locali, prevede l’allestimento di mostre fotografiche e, soprattutto, la tradizionale esibizione di mongolfiere in volo, dalla quale prende il nome il treno storico. BIGLIETTI I biglietti per il “Treno delle Mongolfiere” si possono acquistare su tutti i canali di vendita Trenitalia, oppure rivolgendosi al personale di bordo che potrà emetterli, solo in caso di posti ancora disponibili, senza alcun sovrapprezzo. Il costo è di 15 euro se in partenza dalle stazioni di Napoli, Aversa e Caserta,  di 8 euro se da Benevento o Pietrelcina. Le tariffe comprendono il viaggio di andata e ritorno. Riduzione del 50 % per viaggio di sola andata (o solo ritorno) e per  passeggeri di età compresa tra 4 e 12 anni non compiuti. Bambini fino a 4 anni, accompagnati da almeno un adulto pagante e senza garanzia di posto a sedere, viaggiano gratis. Acquista il biglietto su trenitalia.com Tutti i viaggi in treno storico sono consultabili sul sito della Fondazione

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11 dic 2017

A Bologna gli “Stati generali del trasporto pubblico per la mobilità quotidiana”

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Con Connettere l’Italia, il nuovo piano strategico per la mobilità del Paese, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo in campo un nuovo Piano per la Mobilità Quotidiana che non ha precedenti nella storia recente del nostro Paese. L’Italia ne ha un grande bisogno, perché presenta un grosso ritardo rispetto agli altri paesi europei per la mobilità urbana e locale. Le ragioni sono molte: infrastrutture inadeguate, invecchiamento dei mezzi di trasporto pubblico, un sistema organizzativo che provoca impatti sull’ambiente e che pesa sulla vivibilità delle nostre città. Tutto ciò grava sulle famiglie anche con un costo – spesso obbligato - di oltre 1500 euro all’anno per chi è costretto ad usare l’automobile  per raggiungere il luogo di lavoro. Ora, per la prima volta nella storia italiana, dal dopoguerra in poi, la mobilità quotidiana è  al centro delle politiche dello Stato per risorse, regole e incentivi messi in campo, e si propone di coniugare ecologia ed economia in un programma di sviluppo che ha importanti ricadute in campo industriale. Un Piano per le linee Metro, Tram e Ferrovie che in soli 3 anni ha messo a disposizione per nuove linee 10 miliardi, dopo che nei 20 anni precedenti gli investimenti di tutti i Governi messi insieme sono ammontanti ad appena 12 miliardi complessivi. Gli ingenti investimenti di questi ultimi tre anni hanno portato dal 2014 ad oggi 27,4 Km di nuove metropolitane con 35 nuove stazioni e 31,8 Km di nuove tramvie con 67 nuove fermate. E sono in corso di realizzazione 63 Km di nuove metropolitane per 74 nuove stazioni e 27,3 Km nuove tramvie/filobus con 117 nuove fermate. Ancora più impegnativo il Piano Mezzi Pubblici che non ha eguali negli ultimi 50 anni, durante i quali lo Stato aveva investito solo 500 milioni complessivi rivolti  al rinnovo del parco mezzi. Negli ultimi 3 anni, invece, sono stati messi a disposizione dal Governo, circa 8 miliardi per il rinnovo del 50% del parco autobus circolante. Nei prossimi 18 mesi entreranno in servizio 5/6.000 autobus a cui faranno seguito dal 2019 al 2033 2.000 autobus/anno, a cui si aggiungono 250 treni entro il 2022 e 300 milioni per nuovi mezzi navali destinati al trasporto pubblico locale. Il Piano per la Mobilità Quotidiana fornirà al Paese anche un’occasione irripetibile per il rilancio di una importante filiera industriale, quella della produzione di treni, tram e autobus e di tutto l’indotto ad essi collegato. Nell’ottica di porre il cittadino al centro dei servizi, molte sono le misure adottate dal Mit in questi tre anni, dalle gare come metodo abituale degli affidamenti, alle misure per disservizi e per contrastare il mancato pagamento del biglietto, ai nuovi criteri per il riparto del Fondo per il trasporto pubblico alle Regioni, con nuovi criteri di riparto che guarderanno anche alla qualità dei servizi superando la spesa storica. Da ultimo la Legge di Bilancio 2018 in corso di approvazione prevede un cambiamento significativo: per la prima volta sono previste agevolazioni fiscali per utenti del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento alle grandi aree urbane: detraibilità al 19% dall’imposta lorda delle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di TPL, regionale e interregionale  su un costo annuale complessivo  sino a 250 euro; introduzione del “buono TPL”, stabilendo che le somme rimborsate dal datore di lavoro o direttamente sostenute da quest’ultimo per l’acquisto di abbonamenti del dipendente e dei familiari, per effetto della contrattazione integrativa aziendale di imprese e organizzazioni pubbliche, non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente. Le nuove regole, dopo vent’anni dall’ultima riforma, consentono e stimolano una transizione verso una vera concorrenza fra gli operatori dei servizi su gomma e su ferro ed una gestione finalmente industriale della filiera. Le detrazioni fiscali alle famiglie e ai datori di lavoro sugli abbonamenti spingono ad un uso più intenso e più conveniente  del trasporto pubblico. Ma il successo di queste politiche, la svolta definitiva della mobilità quotidiana, non sarà possibile senza il ruolo attivo e centrale di Regioni, Città metropolitane e Comuni ai quali è affidata la responsabilità del trasporto pubblico locale. È per questo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con Anci, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città Metropolitana e Ram, ha voluto questi Stati Generali: per informare del lavoro di questi tre anni ma soprattutto per affidare il testimone di queste politiche alle regioni e agli enti locali, alle imprese e ai lavoratori.

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07 dic 2017

BOLOGNA | Lunedi gli “Stati generali del trasporto pubblico per la mobilità quotidiana”

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Lunedì 11 dicembre, dalle 15 alle 18, nella Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio (piazza Maggiore, 6), si svolgerà, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, l'incontro pubblico promosso all'interno di “Connettere l’Italia”, il nuovo piano strategico per la mobilità del Paese.   La giornata di confronto è dedicata a presentare e discutere le misure promosse dal Ministero per la creazione di un sistema di trasporti integrato, sicuro e sostenibile, e favorirne l’utilizzo da parte dei protagonisti, siano essi amministratori pubblici, imprese, associazioni e cittadini, e per chiarire le modalità attuative e i nodi ancora da affrontare. Partecipano, insieme al Ministro Graziano Delrio, esperti della nuova Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e attori del mondo delle imprese e della mobilità. L'iniziativa è suddivisa in tre sessioni. La prima, “I bisogni di una nuova mobilità sostenibile”, vedrà impegnati Virginio Merola, Sindaco di Bologna e della Città metropolitana di Bologna, Antonio Decaro, Sindaco di Bari e Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani e Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna e Presidente della Conferenza delle Regioni. La seconda sessione, “Le azioni e le prospettive”, vedrà a confronto Ennio Cascetta, Amministratore Unico di RAM S.p.a. e Università di Napoli Federico II, Stefano Zunarelli, esperto della Struttura tecnica di missione del MIT e Università di Bologna, Andrea Boitani, esperto della Struttura tecnica di missione del MIT e Università Cattolica di Milano e Giuseppe Catalano, coordinatore della Struttura tecnica di missione del MIT e Università Sapienza di Roma. Alla terza sessione, “La mobilità urbana per la crescita del Paese”, parteciperanno Andrea Bianchi, Direttore area politiche industriali Confindustria, Vincenzo Colla, Segretario confederale CGIL, Mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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07 dic 2017

BOLOGNA | Mobilità, parte campagna a tutela delle persone con disabilità

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Prende il via da Bologna “Nei panni tuoi”, la nuova campagna sperimentale promossa dall’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna per sensibilizzare gli automobilisti in difesa degli utenti deboli della strada (anziani, pedoni, ciclisti, invalidi) e, in particolare, per il rispetto dei percorsi e dei parcheggi riservati ai disabili. Una popolazione di oltre quattro milioni di persone nel nostro Paese, stando ai dati Censis, il cui diritto a muoversi liberamente e a parcheggiare senza difficoltà viene troppe volte negato a causa della maleducazione di tanti automobilisti che occupano abusivamente gli stalli riservati agli invalidi.     Obiettivi e iniziative della campagna, la prima del genere realizzata in Italia, sono stati illustrati questa mattina alla stampa dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, e dal presidente dell’Osservatorio, Mauro Sorbi. All’incontro ha portato la sua testimonianza Giovanni Bertani, atleta paralimpico di Castelnovo di Sotto (Re) che si è riconfermato recentemente campione italiano in due specialità del tiro a segno.        “Questa campagna- ha esordito Donini- è un esempio di come con risorse limitate, come Regione abbiamo investito poco più di 15.000 euro, e con il coinvolgimento di tante associazioni e istituzioni si possono ottenere grandi risultati nel sensibilizzare tutti i cittadini ad avere più  consapevolezza dei diritti degli utenti deboli e più rispetto delle loro esigenze. ‘Nei panni tuoi’ mira a far riflettere e a provocare un’identificazione immediata con queste categorie di persone e, in particolare, invita al rispetto delle aree di sosta riservate alle persone con invalidità. L’auspicio è che ci siano sempre maggiori controlli per sanzionare un atteggiamento incivile oggi troppo frequente. Il traguardo è costruire insieme un sistema di valori e di regole condivise per facilitare la convivenza sulla strada tra i vari soggetti e salvaguardare i diritti di quelli più vulnerabili, a partire proprio dalle persone con invalidità”.   “Questa campagna- aggiunge Sorbi- ha un duplice obiettivo: aumentare l'empatia verso gli utenti deboli con una guida responsabile e arginare il fenomeno crescente della maleducazione e dell'inciviltà di chi occupa gli stalli H pur non avendone diritto o usando impropriamente il contrassegno. La campagna è sperimentale e avrà il limite territoriale del capoluogo regionale. Nei nostri workshop ci siamo rivolti a tutti, invitando enti pubblici, a partire dal pubblico, dal mobility manager dell'Università, dai rappresentanti dei vari utenti della strada”.  Secondo i dati dell’Osservatorio, nel 2016 a Bologna i pedoni e i ciclisti morti in incidenti stradali sono stati 8 su un totale di 16.  In crescita anche il numero totale dei feriti, di cui la maggior parte appartenenti proprio alle categorie deboli: i ciclisti sono passati dai 441 nel 2015 ai 459 del 2016, mentre i pedoni sono saliti da 428 a 441. Il numero dei morti,  secondo dati provvisori aggiornati al 25 ottobre scorso, è  salito quest’anno a 12 (5 ciclisti  e 7 pedoni).  “Tra i principali ostacoli che dobbiamo affrontare nella vita di tutti i giorni- ha denunciato Bertani, padre di 4 figli e coinvolto in un grave incidente stradale nel lontano 2003 che gli è costato l’amputazione di una gamba-  ci sono la scarsità di posti auto dedicati soprattutto nelle vicinanze di ospedali, uffici pubblici e impianti sportivi e le ridotte dimensioni degli stalli, che spesso mettono in difficoltà i disabili come me costretti a muoversi in carozzella per la ristrettezza degli spazi ai lati della portiera dell’auto che spesso vengono addirittura occupati da chi non ne ha diritto”.  Le iniziative in programma La campagna prenderà il via oggi pomeriggio con un primo incontro con gli stakeholder della mobilità, seguito a distanza ravvicinata da due workshop, in calendario il 13 e il 20 dicembre prossimi, per favorire il confronto e il dialogo costruttivo tra le varie categorie coinvolte. Titolo e logo della campagna, una molletta da bucato, sono un preciso invito a mettersi nei panni degli altri per promuovere una rinnovata cultura del rispetto della convivenza reciproca.  Tra gli strumenti e le azioni in cantiere anche un mini- filmato (15 secondi in tutto) di lancio dell’iniziativa che anticiperà i contenuti del video tutorial ufficiale che sarà realizzato al termine della prima tappa della campagna. Si tratta di un vademecum da diffondere via web e sui social network incentrato sui buoni comportamenti che gli automobilisti dovrebbero adottare per rispettare i diritti dei disabili. È inoltre prevista la realizzazione di un depliant in formato tascabile (9,50x6,00 cm) con tiratura di 2.500 copie da distribuire agli incontri. Un opuscolo il cui titolo è lo stesso del pay off della campagna - “Una guida di tutto rispetto” - e che conterrà anche una sezione realizzata in infografica con una sintetica descrizione dei segnali e cartelli stradali che proteggono l’utenza debole, con particolare attenzione proprio a quelli che riguardano la disabilità. Infine saranno diffusi in 3.000 copie anche degli adesivi che, oltre al logo della campagna, conterranno anche l’indicazione di un codice Qr che rimanda al sito dell’Osservatorio.

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04 dic 2017

Al via il secondo bando del progetto “Cammini e Percorsi”

di Roberto Lentini

Prende il via il secondo bando di gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per assegnare 48 immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani. Da oggi 4 dicembre fino al 16 aprile 2018 è possibile scaricare i bandi riferiti alle strutture proposte, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara. Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri Enti Locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa. Il secondo bando è stato presentato nella Libreria del Touring Club Italiano a Roma dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. “Valorizzare beni pubblici come case cantoniere e caselli ferroviari su linee dismesse come luoghi di accoglienza per il sistema delle ciclovie turistiche nazionali”. Lo ha detto il Ministro Graziano Delrio durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo bando di “Cammini e Percorsi,  Si tratta dei beni più rilevanti: castelli, ville, masserie, trulli, case cantoniere, edifici rurali, di proprietà di Stato e enti locali, che sorgono lungo gli splendidi itinerari del nostro Paese. Saranno dati in concessione fino a 50 anni per realizzare progetti ecosostenibili di investimento, riqualificazione e valorizzazione. "Grazie al progetto, potremo creare una rete di servizi dedicata all'accoglienza di turisti e pellegrini, allo sviluppo del turismo lento e alla crescita economica dei territori", ha affermato Roberto Reggi Direttore dell’Agenzia del Demanio Ti potrebbero interessare: Online il bando “Cammini e Percorsi” per assegnare 43 immobili pubblici in concessione gratuita “Cammini e percorsi”: il 24 luglio sarà pubblicato il primo dei bandi nazionali “Cammini e percorsi”, il progetto dell’Agenzia del Demanio per percorsi ciclopedonali e storico-religiosi  

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01 dic 2017

FIRENZE | Continua il roadshow dei treni Pop e Rock

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VENERDÌ 1 DICEMBRE Ad inaugurare la tappa fiorentina Renato Mazzoncini, AD e DG di FS Italiane, insieme a Tiziano Onesti, Presidente Trenitalia, e Orazio Iacono, AD Trenitalia. Presenti anche Dario Nardella, Sindaco di Firenze e Vincenzo Ceccarelli, Assessore ai Trasporti Regione Toscana, insieme a Maurizio Manfellotto e Michele Viale rispettivamente Amministratori Delegati di Hitachi Rail Italy e Alstom Italia. IL VILLAGGIO TRENITALIA Aperto dalle 10.00 alle 20.00 - sabato 2 chiude alle 17:30 Dalle 17.00 alle 19.00 ad intratenere i visitatori il dj set a cura di RTL 102.5. Sabato 2 dicembre l'animazione musicale è dalle 15:00 alle 17:00. I NUOVI TRENI POP E ROCK Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi Rock e Pop - attualmente in costruzione – sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail Italy e Alstom e saranno consegnati in tutte le regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019. La prima regione dove arriveranno i nuovi treni pendolari sarà l’Emilia-Romagna. Complessivamente 86 convogli: 39 Rock e 47 Pop. Le nuove flotte dei treni regionali - complessivamente 300 Rock e 150 Pop - compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia.

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01 dic 2017

Rovos Rail, in viaggio dal Sudafrica alla Namibia con i treni più lussuosi al mondo

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Viaggiare attraverso il Sudafrica a bordo di un treno Rovos Rail è un’esperienza unica ed affascinante, ogni cabina, lussuosamente arredata e curata nei minimi dettagli, dispone di bagno privato. NAMIBIA SAFARI In questo viaggio della durata di nove giorni il treno di Rovos Rail porta i suoi passeggeri dalle Savannahs delle Highveld verso la Namibia, fino all’Atlantico, percorrendo oltre 3400 chilometri. La partenza è prevista dalla stazione storica di Pretoria dove il viaggio inizierà attraversando le fantastiche colline sedimentarie Witwatersrand. Il giorno seguente si raggiungerà la cittadina di Kimberly, centro di una delle più famose miniere di diamanti dove si potrà respirare l’atmosfera di un vero villaggio minerario del 1870, con la visita al Big Hole and Diamond Museum. Si prosegurà verso Upingtown attraversando il deserto del Karoo e poi gli incredibili panorami offerti dalla provincia sudafricana del Capo Settentrionale. Il treno raggiungerà il Fish River Canyon – secondo solo al Grand Canyon per grandezza – dove i passeggeri potranno fermarsi per una visita al Garas Park con le sue attrazioni turistiche Quiver Tree Forest o “foresta degli alberi faretra” e il Giant’s Playground, letteralmente “parco giochi dei giganti”, famoso sito di interesse geologico formato da cumuli di macigni di dolerite. Il quinto giorno il viaggio continuerà tra i paesaggi di incredibile bellezza del Deserto del Kalahari fino alla capitale della Namibia, Windhoek. I passeggeri potranno effettuare un tour della città: cosmopolita e vitale ricorda nelle sue costruzioni le città tedesche, retaggio della dominazione dell’età coloniale. Sempre il quinto giorno i passeggeri saliranno a bordo di un piccolo aeromobile per un volo di un’ora verso Sossuvlei, una zona caratteristica in cui troviamo una pozza d’acqua effimera circondata dalle alte dune del deserto del Namib, dove si effettuerà un emozionante safari nel deserto. In questo luogo magico si passerà la notte per poter ammirare la bellezza unica delle notti stellate del deserto. Il giorno successivo si effettuerà un safari durante il quale potrete vedere l’incantevole deserto del Namib all’alba. Dopo il safari, si riprenderà l’aeroplano per tornare a Windhoek e proseguire poi a bordo del treno fino al Parco nazionale di Etosha dove si effettuerà un safari e inseguito si passerà la notte. Il settimo giorno ci si dirigerà verso un altro lodge sempre nel Parco nazionale di Etosha, safari e pernottamento. Il giorno successivo si effettuerà un safari per poi ripartire e gustare un pranzo a bordo del treno mentre si torna verso la costa Atlantica. L’ultimo giorno, il treno attraverserà il deserto del Namib fino alla città di Swakopmund, che ancora mantiene l’atmosfera di una città tedesca del XIX secolo. Infine si giungerà a Walvis Bay, Disponibile anche in senso inverso. Sul sito www.rovos.com è possibile scoprire tutti gli itinerari di Rovos Rail che raggiungono anche altri paesi dell’Africa meridionale:Città Del Capo, Durban Safari, Victoria Falls, Golf Safari, African Golf Collage, Namibia Safari e Dar Es Salaam. Rovos Rail festeggia quest’anno 28 anni di attività durante i quali si è guadagnata un’elevata reputazione internazionale per la qualità dell’esperienza di viaggio offerta. Da quando Rohan Vos ha acquistato la prima locomotiva e le prime carrozze d’epoca per realizzare il suo sogno di dar vita ad un lussuosissimo treno, i viaggi proposti da Rovos Rail sono aumentati negli anni e offrono oggi sette diversi itinerari attraverso il Sudafrica che possono durare da tre giorni a due settimane attraverso scenari di bellezza incomparabile come la riserva di Mpumalanga, le Cascate Vittoria nello Zimbabwe, i paesaggi desertici della Namibia o quelli lussureggianti di Kwazulu-Natal spingendosi attraverso lo Zimbabwe e lo Zambia fino a Dar Es Salaam in Tanzania e ancora la magnifica Garden Route lungo la costa di Città del Capo.

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01 dic 2017

Blueconomy e sviluppo sostenibile. A Napoli la conferenza UpM

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I Ministri dei Paesi del Mediterraneo Occidentale si sono riuniti ieri a Napoli per sostenere e lanciare l'iniziativa per lo sviluppo sostenibile della blue economy nel Mediterraneo occidentale: una serie di azioni comuni orientato all’obiettivo di rendere lo spazio marittimo comune più sicuro, più pulito e più produttivo. I Ministri hanno concordato sul sistema di governance dell'Iniziativa WestMed e hanno deciso che il suo comitato direttivo sarà copresieduto da Algeria e Francia nel 2018, Francia e Marocco nel 2019 e Marocco e Italia nel 2020. La riunione informale si è conclusa con l'adozione di una dichiarazione firmata dai 10 Paesi partecipanti (Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia). Karmenu Vella, Commissario europeo per l'Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca, ha dichiarato: "La dichiarazione ministeriale adottata oggi testimonia la volontà politica dei Paesi di promuovere una crescita sostenibile nella regione WestMed. Se vogliamo un Mare Mediterraneo sicuro e pulito, dobbiamo unire i nostri sforzi. Se vogliamo creare posti di lavoro e disporre di una blue economy sicura e sostenibile, dobbiamo tutti lavorare nella stessa direzione ed è bello vedere che sia i paesi partner dell'UE che quelli a Sud stanno recependo l'iniziativa con la stessa convinzione ". Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, ha dichiarato: "La geografia è destino e la geografia non può essere accantonata: il Mediterraneo è una parte del destino comune dei dieci Paesi che oggi hanno concordato con l'Unione Europea (UE) e l'Unione per il Mediterraneo (UpM) sul fatto che la salvaguardia  e lo sviluppo sostenibile della risorsa mare sono essenziali per il nostro futuro. Per dare un contributo importante alla crescita delle nostre società, ci impegniamo a promuovere nei Paesi del  Mar Mediterraneo occidentale uno sviluppo pacifico e sostenibile a livello sociale, economico e ambientale. Dobbiamo garantire che questo comune destino geografico si traduca in una politica di welfare per le persone in questa area ". Fathallah Sijilmassi, Segretario Generale dell'Unione per il Mediterraneo, ha dichiarato: "L'economia blu è un motore trainante per lo sviluppo sostenibile e la creazione di posti di lavoro nella regione, contribuendo così allo sviluppo umano, all'integrazione regionale e alla stabilità. Siamo qui oggi per rafforzare le dimensioni regionali e sub-regionali dei nostri sforzi comuni di cooperazione al fine di promuovere un'agenda positiva e condivisa per iniziative e progetti tangibili nel Mediterraneo”. Convegno UE sulla blue economy Parallelamente alla riunione ministeriale, si è svolto il convegno dell'Unione europea sulla blue economy. La conferenza ha riunito 400 partecipanti provenienti da 30 paesi che rappresentano autorità nazionali, regionali e locali, il settore privato, organizzazioni internazionali, università e organizzazioni della società civile impegnate in questioni marittime. Le parti interessate hanno discusso opportunità e sfide per i settori della blue economy nel Mediterraneo e i modi per stimolare l'economia e creare posti di lavoro. Al termine della sessione plenaria della conferenza, il Segretariato dell'Unione per il Mediterraneo e la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (GFCM-FAO) hanno firmato un memorandum d'intesa sulla pesca sostenibile. Scheda sull'Iniziativa WestMed Nel 2015 i Ministri dell'Unione per il Mediterraneo (UfM) hanno concordato "la necessità per la regione mediterranea di utilizzare al meglio il potenziale della blueconomy, per promuovere la crescita, l'occupazione e gli investimenti e ridurre la povertà, salvaguardando al contempo mari sani ”. Dichiarazione ministeriale dell'UpM ha invitato i paesi partecipanti a esplorare le vie per la cooperazione subregionale. Nel 2016, i ministri degli Affari esteri di Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia hanno previsto un partenariato nel Mediterraneo occidentale. In risposta a tale visione, nell'aprile 2017 la Commissione europea ha lanciato l'iniziativa per lo sviluppo sostenibile della blueconomy nella regione del Mediterraneo occidentale. Gli obiettivi dell'Iniziativa WestMED sono: uno spazio marittimo più sicuro e più sicuro; migliore governance dei mari; una blueconomy intelligente e resiliente. La blueconomy offre un enorme potenziale per la creazione di posti di lavoro e gli investimenti nel Mediterraneo, e quindi per lo sviluppo regionale e la stabilità politica. Questo potenziale non sfruttato può essere sfruttato solo attraverso una stretta cooperazione nei settori marittimo e marittimo tra tutti i paesi mediterranei.

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27 nov 2017

VERONA | Domenica 3 Dicembre parte il MOBILITY DAY

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Al via dal 3 dicembre il progetto ‘Mobility Day’, con 6 domeniche di sensibilizzazione per accrescere nella cittadinanza una cultura diversa sui temi e le possibilità della mobilità sostenibile. Una serie di attività che non punta a penalizzare il cittadino ma a promuovere un nuovo coordinato percorso di mobilità sostenibile che offra alla cittadinanza possibilità diverse per i propri spostamenti verso la città. Il ‘Mobility Day’ e i provvedimenti viabilistici collegati sono stati presentati questa mattina dagli assessori Luca Zanotto e Ilaria Segala, con delega all’Ambiente. Presente anche il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. “Sei domeniche, programmate nelle giornate del 3 dicembre, 14 gennaio, 11 febbraio, 25 marzo, 8 e 22 aprile – ricorda l’assessore Segala –, per sensibilizzare al rispetto per l’ambiente e soprattutto alla costruzione di una nuova idea di mobilità. Con l’ampliamento dell’area Ztl, i parcheggi in zona fiera e il collegamento alla città tramite bus navetta ad alta frequenza fino in piazza Bra, si punta non solo ad alleggerire il carico di traffico sulla città ma, contestualmente, ad offrire nuove possibilità per accedere al centro. Serve un cambio di abitudini in merito alla mobilità. Vietare la sola circolazione dei veicoli è inutile se non si offre a veronesi e turisti possibilità diverse e più economiche per i propri spostamenti”. Durante il ‘Mobility Day’, dalle 10 alle 19, nessun veicolo privato a benzina o a diesel (inclusi motocicli e ciclomotori - indipendentemente dalla classe euro) potrà accedere e circolare nell’area di limitazione al traffico allargata, ricompresa nella zona del territorio comunale fra l’ansa dell’Adige e, verso Sud, fino elle porte monumentali: Nuova, Palio e San Zeno. Resterà libero l’accesso per i soli residenti.  Inoltre, nel restante territorio comunale, divieto di circolazione fino Euro 2, per tutti i veicoli privati a benzina e a diesel (Euro 0 - 1- 2 e motocicli e ciclomotori Euro 0). Per tutta la giornata si può viaggiare sull’intera rete urbana con un solo biglietto da 1,30 euro; se acquistato a bordo dell’autobus ha un costo di 2 euro. I ragazzi fino a 14 anni, accompagnati da un maggiorenne, possono viaggiare gratuitamente per tutto il giorno sull’intera rete urbana.  Disponibili, inoltre, alcuni parcheggi gratuiti: Park 3 (ex Mercato Ortofrutticolo fronte Fiera), Park Re Teodorico e Park Multipiano (viale dell’Industria), collegati al centro città con bus navetta N1 (Park Fiera – piazza Bra) dalle ore 9 alle 20.30, ogni 5 minuti, con un biglietto da 1,30 euro valido tutto il giorno sull’intera rete urbana. Per il parcheggio a pagamento Park Centro all’ex Gasometro, servizio di bus navetta N2, di collegamento da e per piazza Bra, dalle ore 9 alle 19, ogni 10 minuti, con un biglietto da 1 euro valido per andata e ritorno.

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26 nov 2017

Alitalia accompagna Papa Francesco in Myanmar

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Papa Francesco decollerà stasera alle ore 21:40 per il Viaggio Apostolico in Myanmar, con il volo Alitalia AZ4000. All’aeroporto di Fiumicino, a salutare sottobordo il Santo Padre, ci saranno i commissari straordinari Luigi Gubitosi ed Enrico Laghi.L’atterraggio è previsto all’aeroporto di Yangon alle ore 13:30 del 27 novembre. Ad accompagnare Papa Francesco, un equipaggio formato da tre piloti e nove assistenti di volo. Il supervisore delle attività di bordo sarà il comandante Alberto Colautti, capo di tutti i piloti Alitalia, 56 anni, friulano, 14.000 ore di volo, esperto in resilienza e processi cognitivi. Il comandante titolare del volo è Marco Ugolini, 56 anni, romano, sposato, due figli,16.000 ore di volo ed ex pilota della Marina Militare. Il primo ufficiale è Giorgio Sibona, romano, sposato, 53 anni, 11.000 ore di volo, allenatore di rugby nel tempo libero. Il viaggio papale sarà effettuato con un Airbus A330, intitolato all’artista fiorentino Giotto, da 256 posti. Con Papa Francesco, oltre alla delegazione pontificia, viaggeranno i rappresentanti della stampa italiana e internazionale. Presente a bordo anche il team Alitalia dedicato ai voli speciali. Dal 1964, in occasione del viaggio in Terra Santa di Paolo VI, Alitalia è la compagnia di riferimento della Santa Sede per i Viaggi Apostolici all’estero. Quello in Myanmar sarà il 167° volo papale Alitalia.

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