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18 nov 2019

AEROPORTO D’ABRUZZO | Ok dall’Enac per il prolungamento della pista di volo

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L'Enac ha espresso il parare positivo al prolungamento della pista di volo dell'aeroporto d'Abruzzo. La notizia è stata ufficializzata dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede di Pescara della Regione Abruzzo. L'intervento consentirà di candidare lo scalo abruzzese a ospitare le rotte intercontinentali in modalità «traffico ordinario»: la pista avrà le giuste caratteristiche per far atterrare e far decollare aerei di qualsiasi portata. Il costo complessivo dei lavori ammontano a 16.281.541 euro (finanziato con i fondi del Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud): secondo il cronoprogramma, i lavori (divisi in 5 lotti) dovranno essere completati entro l'autunno del 2021 al massimo entro la primavera del 2022. La pista sarà allungata di circa 300 metri: si passerà dagli attuali 2.419 a 2.707 (direzione monti). L'aeroporto d'Abruzzo, con questo intervento, cambierà anche classificazione: da scalo minore passerà ad Hub nazionale. «È un passaggio storico per il nostro aeroporto nonché strategico per ampliare l'offerta commerciale e turistica - ha esordito il presidente Marco Marsilio -. Abbiamo ottenuto l'autorizzazione dell'Enac che consente alla società di gestione, cioè Saga Spa, di programmare rotte intercontinentali con le compagnie aeree come quelle americane, canadesi o cinesi. Per la nostra regione è un passo in avanti. In campagna elettorale - ricorda Marsilio - abbiamo posto al centro del nostro percorso amministrativo il potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti strategici. Oggi, pertanto, segniamo un tassello importante verso questo obiettivo che ci consente il recupero di competitività rispetto al passato». Alla conferenza stampa ha partecipato anche il responsabile Enac dell'aeroporto di Pescara, Grazia Caligiore, che ha confermato il parere positivo all'autorizzazione al prolungamento della pista, l'assessore al turismo, Mauro Febbo, e il Sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Umberto D'Annuntiis. «È una notizia importante - ha detto l'assessore al turismo Mauro Febbo - questo prolungamento ci permette di guardare con fiducia al futuro. Venerdì verrà pubblicato anche il nuovo bando per l'ampliamento delle rotte nazionali e internazionali. Stiamo lavorando per collegare il nostro aeroporto a Mosca e con gli Stati Uniti - rivela Febbo -. E se dovesse chiudere l'aeroporto di Ciampino come si paventa da tempo - conclude l'assessore al Turismo - candideremo lo scalo abruzzese a diventare il secondo aeroporto del Centro-Italia».

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27 ott 2019

AEROPORTO FIUMICINO | Il Ministero dell’Ambiente boccia il progetto della quarta pista

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Il Ministero dell'Ambiente ha dato parere negativo al Via per il progetto della quarta pista per l'Aeroporto Leonardo Da Vinci proposto da Enac. Le ragioni del parere negativo riguardano il rapporto tra la quarta pista e la Riserva Naturale del Litorale Romano, ma anche l'ambiente immediatamente circostante all'area interessata dal progetto e i piani territoriali del Comune di Fiumicino e di Roma Capitale.  La Commissione per la valutazione del VIA lascia tuttavia aperta la possibilità della realizzazione di una quarta pista riconoscendo la necessità di uno sviluppo dell'hub di Fiumicino. Questo sviluppo, però, non può essere incompatibile con l'ecosistema e la realtà in cui si vuole realizzare il progetto e a scapito della Riserva Naturale del Litorale Romano.

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11 set 2019

Accordo ENAC – Aviazione Civile giapponese: dal 2020 più collegamenti tra Italia e Giappone

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È stato sottoscritto il 9 settembre 2019, presso la Direzione Generale dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, il Record of Discussion fra Italia e Giappone, finalizzato all’ampliamento del mercato dei servizi aerei tra i due Paesi. L'accordo, firmato dal Direttore Generale ENAC, Alessio Quaranta, e dal Direttore della Divisione Trasporto Aereo Internazionale del Civil Aviation Bureau, Toshiyuki Onuma, prevede un rilevante incremento delle frequenze per i voli diretti tra Italia e Giappone per i passeggeri e lo sviluppo dei servizi all cargo. In particolare, riguardo ai collegamenti passeggeri con Tokyo, il nuovo accordo vede finalmente riconosciuta alle compagnie italiane la possibilità di operare sull’aeroporto di Tokyo-Haneda, fino 7 servizi settimanali, mentre i servizi su Tokyo-Narita vengono completamente liberalizzati. Per i servizi cargo è stato previsto un incremento delle frequenze, nello specifico 10 frequenze settimanali, e una tabella delle rotte liberalizzata. Per quanto concerne il code sharing l'accordo prevede la possibilità di operare servizi in collaborazione tra vettori delle due parti o di Paesi terzi con rotte liberalizzate e senza limiti di frequenze per segmento. Le intese raggiunte rappresentano un ulteriore passo per lo sviluppo concreto delle relazioni tra Italia e Giappone nel settore dell'aviazione civile con benefici che avranno ricadute sul mercato e sugli interessi commerciali di entrambi i Paesi.

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01 lug 2019

Il risarcimento danni per volo cancellato è un diritto dei passeggeri: cosa fare in questi casi?

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Nel momento in cui le compagnie aeree decidono di cancellare dei voli, hanno dei doveri nei confronti dei passeggeri: lo sanciscono la legge e la carta dei diritti del passeggero Può capitare che le compagnie aeree siano costrette, oppure decidano, di cancellare dei voli aerei. Queste situazioni possono essere particolarmente disagevoli per i viaggiatori che si devono spostare per lavoro oppure che avevano prenotato da tempo una vacanza.   I portavoce dei diritti dei passeggeri L’ENAC, Ente nazionale dell’aviazione civile, ha redatto la carta dei diritti del passeggero basata sulle principali normative che regolano la materia. Per l’Europa il testo di riferimento è il Regolamento CE 261/2004 mentre competenza internazionale la vanta la Convenzione di Montreal, firmata da più di 120 Paesi nel mondo. La carta dei diritti del passeggero è nata con lo scopo di fornire ai viaggiatori un comodo e semplice strumento di informazione per metterli al corrente dei loro diritti.   Come chiedere il risarcimento danni per il volo cancellato? Questa è anche la missione di AirHelp, azienda specializzata nella tutela dei diritti del passeggero che si impegna nell’informare i passeggeri nonché ad assisterli nel momento in cui necessitano di far valere i propri diritti. È infatti possibile chiedere il risarcimento danni per volo cancellato su AirHelp con una semplice procedura guidata disponibile dal loro portale web.   Voli cancellati con preavviso Per quanto riguarda la legislazione dell’Unione Europea, esiste un giusto preavviso che le compagnie aeree devono osservare per non incorrere nel risarcimento danni per volo cancellato. In generale, il preavviso ritenuto accettabile è di 14 giorni. Tuttavia, la compagnia aerea non è tenuta al risarcimento danni anche in altri casi. Può infatti avvisare i passeggeri con 7 e 13 giorni di preavviso ma, al contempo, offrire un volo alternativo con determinate caratteristiche che non lo rendono dissimile dal volo originario. Un altro caso in cui il preavviso è considerato soddisfacente si ha nel momento in cui la comunicazione da parte della compagnia aerea avviene meno di 7 giorni prima della partenza, però il volo proposto parte al massimo un’ora prima del volo cancellato e arriva non più di 2 ore dopo. Queste circostanze considerano il fatto che il cambio del volo non andrebbe ad incidere in modo sostanziale sul programma di viaggio.   Cancellazione dei voli per cause eccezionali Le cause eccezionali sono quelle situazioni che non rientrano in nessun modo nell’attività ordinaria della compagnia aerea e che sfuggono completamente al suo controllo. Le principali cause straordinarie a cui ci si può trovare di fronte sono: condizioni metereologiche che impediscono di portare a termine un volo in sicurezza, problemi di sicurezza generati da fattori esterni, problemi di instabilità politica e atti di terrorismo oppure scioperi. In questi casi le compagnie aeree, sia europee che internazionali, non sono tenute al risarcimento danni per volo cancellato in quanto non dipende da un loro disservizio. Cancellazione del volo non comunicata o comunicata con ritardo I voli all’interno dell’Unione Europea che siano stati cancellati con tempistiche differenti da quelle esposte prima, conferiscono ai passeggeri il diritto al risarcimento per mancanza di un congruo preavviso o della proposta di un volo sostitutivo a ridosso dell’orario originale prestabilito. Diverso è il caso dei voli internazionali, i quali ricevono minore tutela rispetto a quelli effettuati all’interno dell’Unione Europea. In questo caso, i passeggeri possono solamente chiedere il risarcimento dei danni causati direttamente dalla cancellazione del volo.   Diritto di risarcimento danni per volo cancellato Il primo diritto che possono esperire i passeggeri di voli cancellati è proprio quello del risarcimento. L’importo dello stesso, per i voli intracomunitari, varia da 250 a 600 euro in base alla lunghezza della tratta e alle ore di ritardo che si sono accumulate. Nel caso di voli internazionali, la giurisdizione cambia da Paese a Paese. Negli USA il risarcimento dei danni viene stabilito direttamente dalle compagnie aeree non essendoci, una regola fissa ed uguale per tutti. Gli altri diritti dei passeggeri Oltre al diritto di risarcimento danni per volo cancellato, i passeggeri dei voli aerei godono di altri diritti. È bene conoscerli per farli valere nel momento del bisogno. Il primo diritto che i passeggeri devono chiedere quando si trovano in aeroporto nell’attesa di un volo alternativo, è il diritto all’assistenza. Le compagnie aeree sono infatti tenute a garantire cibo e bevande, accesso alle comunicazioni, disponibilità alla prenotazione di un hotel o di mezzi di trasporto di cui devono farsi carico. Il diritto all’assistenza è obbligatorio sia per voli all’interno dell’UE sia per i voli internazionali. Se non è possibile recuperare la piena cifra del biglietto di un volo intracomunitario, vi sono casi in cui i passeggeri possono vantare il diritto ad un rimborso, anche parziale, sulla base della previsione di voli di ritorno o alternativi. I passeggeri hanno, inoltre, diritto ad un aumento o ad una riduzione delle tariffe dei voli alternativi in relazione al prezzo che hanno pagato per il biglietto originario. In generale, anche nel caso in cui la compagnia aerea riprogrammi il volo ad un orario diverso ma nel medesimo giorno, la sua responsabilità è correlata al numero di avvisi che fornisce ai viaggiatori stessi. Per poter avviare una pratica di risarcimento danni per volo cancellato è sufficiente andare sul sito di AirHelp e seguire la procedura guidata per scoprire se è possibile recuperare l’investimento fatto per un volo che non è andato a buon fine.          

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23 mar 2019

Ryanair sbarca per la prima volta ad Algeri

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Una novità importante in casa Ryanair che ha ottenuto dall'Enac l’affidamento di 4 (quattro) frequenze settimanali per servizi passeggeri da effettuare sulla direttrice Italia/Algeria da attivare entro il 1 ottobre 2019, come indicato nell’offerta. "Il totale complessivo delle frequenze settimanali passeggeri affidate alla compagnia Ryanair DAC sulla direttrice Italia-Algeria ammonta a 4 (quattro). I servizi affidati dovranno essere attivati entro i termini sopra indicati e, una volta avviati, dovranno essere operati con regolarità e le frequenze assegnate saranno riconfermate nelle successive stagioni di traffico secondo quanto stabilito dalla Circolare EAL 14 B del 19/12/2014". si legge in una nota dell'Enac.

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12 mar 2019

Sono 28 le compagnie aeree che hanno deciso di sospendere i voli del Boeing 737 max

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Aumentano le compagnie che hanno deciso di mettere a terra i propri aerei Boeing 737-8 MAX 8 dopo l’incidente che ha coinvolto un aereo di Ethiopian Airlines e a cinque mesi da quello della Lion Air verificatosi in Indonesia. Come misura precauzionale, l'EASA ha pubblicato oggi (12 marzo) una direttiva sull'aeronavigabilità, con effetto a partire dalle 19:00 UTC, che sospende tutte le operazioni di volo di tutti gli aeromobili Boeing Model 737-8 MAX e 737-9 MAX in Europa . Inoltre, l'EASA ha pubblicato una direttiva sulla sicurezza, con effetto a partire dalle 19:00 UTC, che sospende tutti i voli commerciali effettuati da operatori di paesi terzi all'interno, all'esterno o all'esterno dell'UE dei suddetti modelli. Intanto la Boeing ha comunicato che procederà ad un aggiornamento del software dell'intera flotta dei 737 Max 8. "Negli ultimi mesi e in seguito a Lion Air Flight 610, Boeing ha sviluppato un miglioramento del software di controllo del volo per 737 MAX , progettato per rendere ancora più sicuro un velivolo già sicuro. Ciò include aggiornamenti della legge sul controllo di volo del Sistema di miglioramento delle caratteristiche di manovra (MCAS), display pilota, manuali operativi e addestramento dell'equipaggio. La legge di controllo del volo migliorata incorpora gli ingressi di angolo di attacco (AOA), limita i comandi di assetto dello stabilizzatore in risposta a una lettura errata dell'angolo di attacco e fornisce un limite al comando dello stabilizzatore per mantenere l'autorità dell'elevatore". Ecco un elenco delle compagnie aeree (28) che hanno bloccato i propri Boeing 737-8 MAX 8. Aerolineas Argentinas AeroMexico Air China Air Italy Cayman Airways China Eastern Airlines China Southern Airlines Comair (franchise British Airways) Easter Jet Enter Air Ethiopian Airlines Fiji Airways Fuzhou Airlines Garuda Indonesia Gol Transportes Aéreos Hainan Airlines Jet Airways Linee aeree di Kunming Lion Air Lucky Air Mongolian Airlines (MIAT) OKAir (Okay Airways) Royal Air Maroc Shandong Airlines Shanghai Airlines Shenzhen Airlines SilkAir Xiamen Air L'Enac in un comunicato informa che: "Dalle 21:00 di oggi, 12 marzo 2019, visto il perdurare della mancanza di informazioni certe in merito alla dinamica dell’incidente dell’Ethiopian Airlines, avvenuto domenica 10 marzo e che ha coinvolto un velivolo Boeing 737 Max 8, e del precedente incidente di ottobre scorso in Indonesia, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, per motivi precauzionali, ha disposto la chiusura dello spazio aereo italiano a tutti i voli commerciali operati con aeromobili di questo tipo. In accordo con quanto in corso in Europa, gli aeromobili di questo modello non possono più operare da e per gli aeroporti nazionali fino a nuove comunicazioni. Si ricorda che tutti i velivoli Boeing, e quindi anche i Boeing 737 Max 8, sono certificati dalla FAA – Federal Aviation Administration, Ente americano per l’aviazione civile. Le certificazioni degli aeromobili che operano nelle flotte europee sono convalidate dall’EASA - European Aviation Safety Agency, Agenzia europea per la sicurezza aerea. L’ENAC continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. L’Ente, inoltre, invita le compagnie aeree operative da e per gli aeroporti nazionali e che utilizzano tali velivoli, a riprogrammare i voli cercando di ridurre al minimo i disservizi per i passeggeri, fornendo tutte le informazioni necessarie nel rispetto dei regolamenti comunitari di riferimento". Dopo l'annuncio di Enac arriva il comunicato stampa di Air Italy "Come compagnia aerea, la sicurezza e la sicurezza dei nostri passeggeri e dell'equipaggio è sempre la nostra prima priorità. Per quanto riguarda il Boeing 737 MAX 8, tutti e tre i nostri aerei MAX 8 vengono messi a terra in conformità con la direttiva emessa dall'ENAC questa sera. Come affermato in precedenza, tutti gli aeromobili che operiamo sono sempre in piena conformità con le istruzioni delle autorità di regolamentazione e le procedure operative del produttore. Air Italy continuerà a dialogare costantemente con le autorità e Boeing per quanto riguarda i nostri aerei Boeing 737 MAX 8 e seguirà tutte le direttive per continuare a garantire il massimo livello di sicurezza e protezione per i nostri passeggeri e l'equipaggio".

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17 dic 2018

AEROPORTO VENEZIA | Presentato il progetto del nuovo ampliamento del terminal passeggeri area Schengen.

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Il progetto del nuovo ampliamento del terminal passeggeri dell’aeroporto Marco Polo di Venezia è stato presentato in data odierna alla presenza del Presidente di SAVE, Enrico Marchi, del Direttore Generale di ENAC, Alessio Quaranta, del Direttore Centrale Vigilanza Tecnica di ENAC, Roberto Vergari, e del Vicepresidente di BEI, Dario Scannapieco. A sette mesi dalla posa della prima pietra dell’ampliamento area Extra Schengen, i cui lavori stanno proseguendo sulla base della prevista tabella di marcia, viene presentato il secondo ampliamento dell’aerostazione che riguarda l’area Schengen e il cui progetto esecutivo è stato di recente approvato da ENAC. Il costo del nuovo ampliamento è di circa 350 milioni di euro. BEI finanzierà con 150milioni di euro opere per complessivi 477 milioni. Il finanziamento è destinato in parte al nuovo ampliamento del terminal, in parte ai lavori di rifacimento delle piste di volo attualmente in corso di esecuzione. I lavori del nuovo ampliamento saranno suddivisi in tre fasi che per alcuni periodi si intersecheranno: la prima fase inizierà a maggio 2019 e terminerà ad aprile 2021; la seconda fase partirà a maggio 2019 e finirà ad aprile 2023; la terza fase sarà avviata a marzo 2023 e si concluderà a maggio 2025. L’opera verrà progressivamente aperta al pubblico con rilasci parziali coincidenti con il completamento di ogni singola fase. Il progetto, realizzato da One Works, è distribuito su vari livelli, i principali interventi riguardano: nuova sala imbarchi remoti Schengen - ampliamento del corridoio arrivi Schengen al piano mezzanino nuovo impianto di smistamento bagagli (BHS) ampliamento della hall partenze landside e check-in realizzazione della nuova zona security ampliamento della sala imbarchi Schengen realizzazione di 5 nuovi pontili di imbarco a servizio dei voli Schengen realizzazione di nuovi locali impianti al piano secondo realizzazione di un fabbricato esterno a nord destinato alla logistica per l’approvvigionamento delle merci e la gestione dei rifiuti nuovo livello interrato destinato a funzioni tecniche di supporto all’attività aeroportuale. Dal punto di vista architettonico, il progetto riprende sia l’articolazione volumetrica che i tratti stilistici dell’attuale terminal passeggeri, in modo da garantire l’uniformità architettonica complessiva. Le grandi superfici vetrate offrono ai passeggeri in attesa nelle nuove aree di imbarco la possibilità di godere della vista esterna sul piazzale aeromobili e dello skyline della città di Venezia. Per il rivestimento delle pareti esterne è stata scelta la stessa finitura che caratterizza il terminal esistente, ovvero il mattone faccia a vista. Nelle hall landside, al primo piano, è previsto l’utilizzo di materiali tipici del territorio quali trachite euganea e marmo di Chiampo. Le sale d’imbarco hanno una pavimentazione in parquet, in continuità con l’esistente. La facciata vetrata prospiciente il piazzale aeromobili segue la stessa scansione orizzontale della facciata del terminal attuale. “Con la presentazione odierna si chiude un anno importante per l’aeroporto di Venezia, caratterizzato da un forte incremento del traffico, che a fine dicembre supererà 11milioni di passeggeri, e dalla continuità progettuale ed esecutiva che da anni contraddistingue il nostro scalo” – ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente di SAVE - “L’approvazione da parte di ENAC del progetto esecutivo del nuovo ampliamento del terminal ci ha permesso di procedere con la gara di affidamento dei lavori. Nel contempo, il finanziamento da parte della Banca Europea per gli Investimenti, nel riconoscere l’eligibilità dei nostri progetti, conferma il ruolo dell’aeroporto di Venezia quale infrastruttura di riferimento per la mobilità e lo sviluppo economicosociale del territorio”. “Si tratta di un ulteriore potenziamento di uno dei più importanti scali d’Italia” - ha commentato il Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta. – “Il progetto si inserisce nella visione di sviluppo della competitività dei nostri aeroporti. Contribuirà a incrementare la capacità operativa del terminal e a innalzare gli standard qualitativi dei servizi offerti sia ai passeggeri, sia agli operatori, secondo le migliori pratiche internazionali. Nello svolgimento del suo ruolo istituzionale, l’ENAC vigila sull’esecuzione degli interventi e affianca i gestori nella progettazione verificando che le opere rispondano pienamente ai requisiti di sicurezza aeronautica e, al contempo, offrano ai passeggeri un ambiente confortevole e pregevole sotto il profilo architettonico”. “Per un’area come il Veneto, caratterizzata da una forte vocazione turistica e da un ricco e dinamico tessuto imprenditoriale, un’operazione di queste dimensioni sul principale aeroporto e’ garanzia del fatto che si investe sul futuro, perche’ la mobilita’di merci e persone e’ condizione essenziale per lo sviluppo economico e sociale”, ha commentato Dario Scannapieco, Vice Presidente della BEI.

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24 nov 2018

ENAC | Bagaglio a mano e assegnazione gratuita del posto adiacente a un minore devono essere garantiti

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I Direttori Generali delle autorità per l’aviazione civile di Italia, Francia, Germania e Spagna hanno inviato una richiesta alla Commissione Europea, volta a colmare un attuale gap normativo, per individuare alcuni servizi minimi che le compagnie aeree devono includere nel prezzo del biglietto aereo. La richiesta nasce da iniziative e pratiche commerciali di alcune compagnie aeree, soprattutto low cost, come pagamenti aggiuntivi per bagagli o assegnazione dei posti, che richiedono una risposta da parte della Commissione Europea e dalle singole autorità nazionali. Gli obiettivi principali della richiesta delle quattro autorità promotrici dell’iniziativa, sono quelli di assicurare il corretto funzionamento del sistema e di evitare il deterioramento della qualità dei servizi forniti ai cittadini. Secondo Alessio Quaranta (DG dell’ENAC) e i Direttori Generali degli altri firmatari della lettera, infatti, si tratta di questioni che vanno oltre la protezione dei diritti del passeggero prevista dagli attuali regolamenti europei (Regolamento 261/2004 e Regolamento 1107/2006), ma che rientrano nei servizi minimi da garantire con l’acquisto del biglietto, tra cui: bagaglio a mano e da stiva incluso nel prezzo del biglietto; larghezza e passo minimi tra i sedili; assegnazione obbligatoria e gratuita del posto adiacente a un minore o a una persona con mobilità ridotta con cui si viaggia. I Direttori Generali dei quattro Paesi, hanno pertanto chiesto alla Direzione Generale per la Mobilità e il Trasporto della Commissione Europea, Henrik Hololei, di identificare al più presto tutti gli aspetti che possono essere regolati, al fine di promuovere un’iniziativa legislativa di livello europeo, poiché la trans-nazionalità del mercato dell'aviazione civile richiede che qualsiasi azione condotta sia di natura europea. “Si tratta di temi importanti all’attenzione anche degli Stati Uniti che hanno di recente approvato un regolamento che disciplina, per la prima volta, alcune delle questioni sopra citate stabilendo, ad esempio, una larghezza minima del sedile o la distanza minima tra sedili” - evidenzia il Direttore Generale Quaranta. - “La liberalizzazione del mercato ha indiscutibilmente comportato benefici sociali, economici e di coesione territoriale in tutta Europa. Riteniamo, però, che alcuni servizi, tra cui quelli oggetto della richiesta alla Commissione Europea, siano connessi alla dignità del passeggero e non possano essere lasciati totalmente alla discrezionalità del mercato e degli interessi economici delle compagnie. L’ENAC auspica che il percorso proposto venga condiviso dalla Commissione Europea e venga così avviato al più presto l’iter regolatorio per tutte le compagnie che operano nell’Unione Europea”.

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21 nov 2018

L’ENAC convoca la DAT per le frequenti interruzioni del servizio aereo con l’isola di Pantelleria

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Il presidente dell'Enac Vito Riggio ha chiesto alla direzione generale di convocare con urgenza la compagnia danese Danish Air Transport (DAT) che opera i collegamenti tra Catania e Palermo e le isole di Pantelleria e Lampedusa, in regime di oneri di servizio pubblico.La convocazione si è resa necessaria per le frequenti interruzioni del servizio aereo con l'isola di Pantelleria che stanno comportando notevoli disagi per i passeggeri che hanno voli prenotati su tali rotte.

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13 nov 2018

REGIONE SARDEGNA | Biglietti in continuità territoriale oltre 31 marzo 2019

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L’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu, ha firmato oggi una richiesta rivolta all’Enac e alle compagnie aeree che operano sulle rotte in continuità territoriale affinché sia prorogata la vendita dei biglietti attraverso i canali autorizzati oltre la data del 31 marzo 2019 e sino all’aggiudicazione del nuovo bando. I vettori Alitalia, Air Italy e Blue Air, attualmente titolari dei collegamenti soggetti a oneri di servizio da e per i principali aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero e verso Linate e Fiumicino, potranno dunque disporre la commercializzazione dei biglietti a partire dal 1 aprile prossimo. Tale proroga si rende necessaria per evitare l’interruzione di un pubblico servizio fondamentale, garantire il diritto alla mobilità dei sardi e per agevolare il più possibile i viaggiatori e gli operatori economici anche in funzione delle programmazioni dell’industria turistica. Contestualmente prosegue la procedura amministrativa stabilita dai nuovi bandi per l’aggiudicazione delle rotte aeree in continuità territoriale in scadenza l’8 dicembre prossimo. Di seguito i link alla gara pubblica per la continuità territoriale aerea suddivisi per rotta: Cagliari – Roma: https://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1234&id=72563 Olbia – Roma:  https://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1234&id=72561 Cagliari – Milano: https://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1234&id=72560 Olbia – Milano: https://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1234&id=72559 Alghero – Milano: https://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1234&id=72554 Alghero – Roma: https://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1234&id=72550

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