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18 mag 2018

TRENTO | Linea autobus Trento-Bassano: servizio integrativo con carrello portabiciclette

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Partirà sabato 19 maggio sulla linea Trento - Bassano del Grappa un servizio integrativo di autobus con carrello portabiciclette a favore dei tanti fruitori che percorrono la ciclabile della Valsugana anche al di fuori dell’alta stagione. L’istituzione di tale servizio a sostegno del settore turistico è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione tra Assessorato alle Infrastrutture della Provincia Autonoma di Trento, con il sostegno dell’Assessore Mauro Gilmozzi, Trentino Trasporti e APT Valsugana Lagorai, su sollecitazione dei campeggi dei laghi di Levico e Caldonazzo. Sono numerosi gli ospiti tedeschi attesi in Valsugana già a partire dalla festività della Pentecoste fino a fine giugno, e dopo l’estate anche per tutto il mese di settembre, facendo aumentare in maniera rilevante anche al di fuori dell’alta stagione i passaggi sulla bella ciclabile che dai laghi di Caldonazzo e Levico arriva fino a Bassano del Grappa. Per soddisfare al meglio le esigenze della clientela straniera, che per i campeggi sui due laghi della Valsugana rappresenta oltre l’80% degli arrivi, i gestori delle strutture all’aria aperta hanno promosso l’avvio di un confronto pubblico-privato tra Provincia Autonoma di Trento, Trentino Trasporti e APT Valsugana Lagorai a favore dell’istituzione di un servizio integrativo di autobus con carrello portabiciclette, in attesa del servizio potenziato treno + bici programmato a luglio e agosto. Ogni sabato dal 19 maggio al 30 giugno e dal 1 al 29 settembre 2018 lungo la tratta Trento – Bassano del Grappa verranno quindi istituite due coppie di corse autobus per il trasporto fino a 25 biciclette, mediante un servizio svolto da autonoleggiatore privato che effettuerà varie fermate lungo la Valsugana. In allegato il prospetto riepilogativo del servizio integrativo autobus + bici con orari e dettagli. Per il trasporto delle biciclette è possibile effettuare la prenotazione contattando APT Valsugana (tel. 0461 727700) nei giorni di giovedì feriale dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 e il venerdì feriale dalle 9.00 alle 12.30 (sarà ammessa la salita senza prenotazione fino al limite dei posti disponibili). Il servizio di trasporto è gratuito e riservato si soli utenti con bicicletta.

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14 dic 2017

Il Corridoio del Brennero per Connettere l’Italia

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“Con la realizzazione del corridoio intermodale del Brennero stiamo costruendo il futuro. Ci sono 19,1 miliardi, di cui 14 già disponibili, di investimenti per ferrovie, strade e porti nell’area nazionale di interesse. Dalla galleria di base alle interconnessioni agli interventi sui porti dell’Adriatico Brennero. Grandi opere e piccole opere per connettere l'Italia e far emergere il ruolo centrale per gli scambi da e per l'Europa”. A dirlo è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio nel corso del convegno “Il corridoio del Brennero per Connettere l’Italia” che si è svolto oggi a Trento, Palazzo della Provincia, Sala Depero. Presenti il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Ugo Rossi, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il commissario Ezio Facchin, Ennio Cascetta, Amministratore Unico Ram Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.a e l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, con la moderazione di Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento. “Il grande progetto europeo del corridoio del Brennero a cui sono stati assegnati circa 7,4 miliardi – ha proseguito Delrio - rappresenta una opportunità per lo sviluppo economico del territorio di Trento e per l’intera penisola. Valichi e alta velocità sono parte della strategia di rilancio sostenibile del Paese. L’impegno per i tre tunnel del Brennero, del Fréjus e del Terzo Valico ammonta a circa 20 miliardi”. Il ministro ha ricordato che “oggi tutti i Paesi stanno investendo nelle connessioni.  La Cina sta combattendo la terza guerra mondiale investendo sulle infrastrutture e oggi noi dobbiamo investire in primo luogo per la connessione con l’Europa”. “Molti porti italiani - ha continuato -sono ansiosi di partecipare ad un progetto affascinante, la nuova Via della seta. Ma la vera ricchezza dell’Italia è l’import-export con l’Europa, visto che il valore delle nostre esportazioni verso l’ Europa è del 42,9% contro il 2,5% verso la Cina”. Il corridoio del Brennero è oggi il più trafficato in ambito transalpino  con quasi 47 milioni di tonnellate di merce in transito sui 160 dell’arco transalpino e 2,2 milioni di mezzi pesanti all’anno. Da qui la necessità di investire per sistema integrato e intermodale di trasporti che tra strade, ferrovie, porti e interporti, treni merci europei e alta velocità di rete. Il Ministro Delrio ha ribadito che non c’è sviluppo economico e sociale senza connessioni. “E’ in atto una rivoluzione, come dal cavallo a ferrovia. Un grande cambiamento che va nella direzione di un nuovo modello di trasporto più sostenibile in senso sociale, ossia garantire una mobilità accessibile a tutti, ridurre al minimo l’impatto ambientale e favorire una maggiore  apertura al mercato. Le aziende del futuro sceglieranno infatti di fare affari sulla base dell’accessibilità alla mobilità sostenibile”. L’obiettivo è realizzare quindi un sistema di mobilità che sostenga il progresso economico europeo, rafforzando la competitività dei territori, con servizi di elevato livello qualitativo e garantendo allo stesso tempo un uso più efficace delle risorse. Per Delrio non ci sono dubbi: “Dopo 150 anni stiamo investendo per rimettere mano ai tre valichi e far viaggiare il treno europeo.  L’Alta velocità per questi territori avrà un effetto straordinario  e migliorerà non solo le economie ma anche la relazione tra le città e i territori stessi”. Continua quindi l’investimento sull’Alta velocità per collegare tutto il Paese, e far viaggiare persone e merci. “Ci sono già 33 miliardi di euro impegnati per la rete ferroviaria in questa legislatura. L’Alta velocità oltre a favorire la mobilità indotta che si traduce in 10 milioni di passeggeri in più contribuisce a cambiare le relazioni tra le città. Come accaduto per Milano e Torino”. Collegata alle opere in corso per il corridoio del Brennero in Trentino e a livello nazionale con l’Alta Velocità di Rete nazionale, si sta lavorando, come hanno spiegato Cascetta e Gentile, la riduzione  dei tempi di percorrenza: “Roma-Trento in 3 ore, e non più di 4 ore per qualsiasi destinazione da Roma”. Il convegno è stato l’occasione per firmare un protocollo d’intesa fra Rfi-Rete ferroviaria italiana e Interbrennero spa, finalizzato a trasferire quote crescenti di traffico merci dall’autostrada alla ferrovia. Il documento è stato sottoscritto dal presidente di Interbrennero, Paolo Duiella, e dall’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e del presidente della Provincia Autonoma di Trento, Ugo Rossi. I due nuovi binari saranno elettrificati e di una lunghezza complessiva di 750 m, con la possibilità di disalimentare la trazione elettrica durante le operazioni di carico e scarico dei camion a bordo dei treni merci. Saranno inoltre previsti dispositivi per la manovra dei locomotori e della carrozza passeggeri dedicata al trasporto degli autisti, grazie ad un binario di circolazione. Gli interventi previsti mirano a incentivare l’utilizzo di sistemi intermodali di trasporto delle merci, per migliorare i collegamenti con l’Europa anche in vista della futura apertura della Galleria di Base del Brennero, con ampi benefici per la sostenibilità ambientale del trasporto. I contenuti del Protocollo rientrano nella cosiddetta “cura del ferro” avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in linea con gli obiettivi fissati dal Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea: trasferire il 30% del trasporto merci su ferro entro il 2030 e il 50% entro il 2050.

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28 nov 2017

TRENTO | Nuovi collegamenti ferroviari con le frecce

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Le "FRECCE" che collegano la Regione del Trentino Alto Adige con Roma e Napoli fermeranno anche a Ora durante la stagione invernale. Assicurati quindi i collegamenti veloci per turisti e viaggiatori che salgono da Roma Firenze Bologna e raggiungono le valli di Fiemme e di Fassa. Sono 12 complessivamente i collegamenti tra Trento e Roma ogni giorno. "Si tratta di un passaggio importante: - ha annunciato l'assessore Mauro Gilmozzi -oggi abbiamo avuto notizia, dopo una interlocuzione avvenuta già lo scorso anno - quando con una mozione approvata in consiglio provinciale avevamo chiesto a Trenitalia di garantire una fermata a Ora per le Frecce, in modo che in particolare gli ospiti delle Valli laterali potessero scendere e salire e utilizzare il servizio cadenzato svolto da Sad e Trentino trasporti esercizio verso/da Cavalese Predazzo Moena e Canazei- che dal prossimo 10 dicembre il treno Frecciargento del mattino, che parte da Roma alle 5.45 e arriva a Trento alle 10.25 e a Ora verso le 11, si fermerà in quella località per consentire un facile trasbordo sui servizi di linea su autobus; al contempo anche la corsa Frecciargento che scende da Bolzano verso Roma nel tardo pomeriggio fermerà a Ora". Si tratta di una novità rilevante che è stata garantita per il periodo della stagione invernale dal 10 dicembre fino al 31 marzo 2018 nei giorni di venerdì sabato e domenica. Si valorizza in questo modo la possibilità per gli utenti di rinunciare, per arrivare e tornare dalle località turistiche, all'automobile, facendo interscambio a Ora con il servizio cadenzato su bus che serve la tratta da Ora fino a Penia e ferma in tutte le località e le valli di Fiemme e di Fassa. L'assessore Gilmozzi ha voluto con l'occasione anche ricordare la cospicua oramai offerta di servizi ferroviari veloci che collegano il Trentino con Roma passando per Bologna e Firenze: sono sei le corse che scendono e sette le corse che salgono da Roma ogni giorno. "Fa molto piacere" - ha concluso l'Assessore- che Trenitalia abbia tenuto conto dell'esigenza oggettiva di ampliamento dell'offerta della mobilitò turistica per le Valli di Fiemme e Fassa e non solo: da un lato le valli turistiche possono offrire agli ospiti una nuova modalità di accesso più sostenibile ed in linea con le azioni che la Provincia sta mettendo in campo su questo fronte, a partire dal potenziamento estivo della mobilità; dall'altro, disporre di 12 corse Frecciargento ogni giorno rappresenta un rilevante elemento di attrattività del territorio provinciale nella sua interezza".

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28 nov 2017

TRENTO | Si rinnova la flotta di Trentino Trasporti

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All’evento hanno preso parte l'assessore all'urbanistica del Comune di Trento, Paolo Biasioli e la presidente di Trentino Trasporti, Monica Baggia. “Complessivamente entreranno in servizio la prossima settimana - ha evidenziato Monica Baggia - 54 bus extraurbani EURO VI diesel e 14 urbani EURO VI a metano (CNG).I mezzi – ha aggiunto - fanno parte del piano provinciale triennale 2015-2017 di rinnovo della flotta aziendale, con un investimento di circa 30 milioni di euro”. Gli autobus urbani MAN a metano compresso (CNG) sono stati attentamente valutati in base al piano di esercizio delle linee urbane, ove andranno a sostituire altrettanti autobus a gasolio, per ottenere la massima resa economica e benefici per i cittadini grazie alle minori emissioni inquinanti. Sono stati aggiudicati alla Man Truck & Bus Italia S.p.A. per Euro 239.000 l’uno e sono dotati dei più moderni sistemi di sicurezza; dall’ESP, al sistema antincendio ed alle telecamere di sicurezza. “Il nostro obiettivo è quello riuscire a permettere, ad un numero sempre maggiore di persone, di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, lasciando a casa l’auto privata. Naturalmente, per riuscire in questo intento, dobbiamo garantire un servizio di qualità, confortevole, con mezzi adeguati e poco inquinanti, pensando quindi anche all'ambiente. Per questo la Provincia ha impegnato parte del suo bilancio affinché Trentino Trasporti potesse fare questo importante e strategico investimento. Prossimo step sarà quello di aumentare la frequenza delle corse”. Queste le parole dell’assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, oggi in piazza Dante a Trento dove sono stati presentati i nuovi autobus urbani ed extraurbani di Trentino Trasporti, vestiti con la nuova "livrea" provinciale. Gli autobus extraurbani IVECO sono raggruppati in due lotti: uno da 33 bus da 11 metri e uno da 21 da 12 metri; gli autobus da 11 metri sono dotati di pedana per disabili. Aggiudicati alla Officine Brennero S.p.A., rispettivamente per Euro 190.000 e Euro 193.000 l’uno, rispettano gli standard EURO 6 e sono dotati di telecamere per la retromarcia e per la sicurezza di accesso alle porte. Gli autobus urbani contribuiranno ad abbassare l’età media dei 235 veicoli della società, che al 31/12/2016 era di 11,9 anni. Sostituendo altrettanti autobus a gasolio, miglioreranno anche la percentuale di veicoli a metano, raggiungendo la copertura del 50% per la città di Trento. Dei circa 5,7 milioni di km effettuati complessivamente nel 2016 dagli autobus urbani, il 40% è stato eseguito con autobus a metano, producendo un risparmio, calcolato sul differenziale di prezzo medio tra gasolio e metano, di circa 300.000 Euro. Incrementando la flotta urbana sono previsti ulteriori benefici per circa 150.000 Euro. Il livello di emissioni, che già ora per il 50% è di standard EURO 5 EEV o EURO 6, avrà un ulteriore miglioramento, eliminando gli ultimi mezzi EURO 2. Gli autobus extraurbani contribuiranno ad abbassare l’età media del parco dei 462 veicoli della Società, che al 31/12/2016 è di 11,33 anni. Il livello di emissioni, che oggi è per il 33% di standard EURO 5 EEV ed EURO 6, subirà un notevole miglioramento sostituendo il 12% della flotta; verranno così eliminati gli ultimi mezzi EURO 1 e ridotti quelli EURO 2. I mezzi extraurbani hanno percorso nel territorio provinciale circa 12,8 milioni di km nel 2016 trasportando a scuola, al lavoro o per svago circa 19,6 milioni di persone.

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21 nov 2017

TRENTO | Città intelligenti e trasformazione digitale al centro dell’Italian Innovation Day 2017

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Da Trento a Barcellona, da New York a Parigi, le città cambiano e diventano più intelligenti grazie alla tecnologia. Ma quali caratteristiche fanno sì che una città si trasformi davvero in una “smart city”? E in che modo la trasformazione digitale può migliorare la vita dei cittadini? Se ne parlerà il 28 novembre, a Povo di Trento, nella sede di EIT Digital, all’interno di una giornata tutta dedicata all’innovazione, all’insegna del motto “Discovering the future of cities”. L’evento si articolerà in due sessioni distinte: la mattina sarà dedicata all’Italian Innovation Day (IID) 2017, nel corso del quale verrà fornita una panoramica sui recenti risultati di EIT Digital in Italia - l’organizzazione ha investito negli ultimi anni nell’ecosistema italiano dell’innovazione più di 68 milioni di finanziamenti europei - e tracciato un quadro delle prospettive future. “L’Italian Innovation Day rappresenta per noi l’occasione per promuovere l’innovazione e la trasformazione digitale a livello nazionale, nonché per rinnovare il patto di  collaborazione con i nostri partner italiani ed europei. Come EIT Digital, siamo impegnati nel contribuire allo sviluppo dell’ecosistema italiano dell’innovazione e crediamo che la nostra rete pan-europea possa svolgere un ruolo rilevante in tal senso – spiega il direttore del Nodo italiano, Gian Mario Maggio”. Nel corso dell’evento, i partner italiani e stranieri di EIT Digital esporranno una trentina di demo di prodotti e servizi legati alla trasformazione digitale. Dai totem anti-inquinamento della scaleup italiana ISCLEANAIR, alle soluzioni di manutenzione predittiva di Reply per il settore manifatturiero. Dai sistemi anti-frode che monitorano le transazioni bancarie, ai progetti di piattaforme per la collaborazione uomo-robot in fabbrica. La sessione sarà inoltre caratterizzata da un intervento di Daria Tataj, advisor del World Economic Forum, della European Space Agency e consulente di Carlos Moedas, commissario europeo alla Ricerca, Innovazione e Scienza, nonché membro esecutivo del Consiglio di fondazione dell' EIT, e verrà chiusa da un panel di esperti di alto profilo sul tema Big Data as Smart Cities enabler. Stéphane Pean, leader della linea d’azione sulle Digital Cities di EIT Digital, Laura Morgagni, segretario generale del cluster nazionale “Smart Communities Tech”, Lanfranco Marasso, direttore del programma Smart City di Engineering Ingegneria Informatica Spa, il responsabile dell’ufficio Smart City del Comune di Trento Giacomo Fioroni e Lorenzo Modena, fondatore e amministratore della startup OpenMove, dibatteranno di come un uso sapiente dei dati generati dalle attività economiche e dai cittadini possa aiutare le città a diventare veramente intelligenti. Il tema delle città farà da filo conduttore anche alla sessione pomeridiana, che vedrà, fra l’altro, il keynote di Francesca Bria, Chief Technology e Digital Innovation Officer della città di Barcellona, che illustrerà come sia necessario ripensare totalmente il concetto di smart city per far sì che la tecnologia sia al servizio dei cittadini e non sia essa, al contrario, a dettare l’agenda. Tommaso Gecchelin, fondatore della startup Next Future Transportation spiegherà a seguire la propria visione di mobilità sostenibile basata sulla collaborazione fra una serie di veicoli modulari elettrici. Seguiranno i pitch e la premiazione dei finalisti della Digital Cities Challenge, competizione per scaleup provenienti da tutta Europa, con un montepremi di 100.000 euro, divisi equamente fra cash e servizi. Per il programma completo e per registrarsi all’evento, è possibile visitare la pagina web dedicata all’Italian Innovation Day 2017.

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25 set 2017

TRENTO | Il Piano provinciale per la mobilità elettrica diventa realtà

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La Provincia investe oltre 20 milioni di euro in cinque anni E’ stato definitivamente approvato – durante la "Settimana europea della mobilità sostenibile"- il Piano provinciale per la mobilità elettrica. La Giunta provinciale, sempre su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi, lo aveva adottato preliminarmente in giugno. Sul documento preliminare è stata fatta una campagna di informazione e i portatori di interesse, come gli enti locali e le categorie economiche, hanno manifestato interesse nei confronti del piano, che oggi quindi è stato sottoposto all’esecutivo per l’approvazione definitiva. Si confermano gli obiettivi della riduzione delle emissioni di gas serra e delle emissioni atmosferiche riferibili al settore dei trasporti (CO2, PM10, PM2.5, NO2, ecc.), della prevenzione e contenimento dell’inquinamento acustico, del miglioramento della qualità dell’ambiente a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società. «Il piano – sottolinea l’assessore Gilmozzi – guarda ad un arco temporale di medio e lungo periodo, per accompagnare il Trentino, attraverso una pluralità di misure, a diventare un territorio ancora più attrattivo grazie ad una tendenziale riduzione delle emissioni, a vantaggio di tutti”. Le direzioni fondamentali che il documento indica sono: l’agevolazione della realizzazione delle infrastrutture di ricarica che, data la limitata autonomia dei veicoli elettrici, rappresenta attualmente il maggior ostacolo alla diffusione della mobilità elettrica; l’incentivazione economica dell’acquisto di veicoli elettrici e possibilmente anche dell’energia elettrica utilizzata per la mobilità (dalle bici fino al trasporto merci); la definizione di strumenti regolatori e di disposizioni tecnico-normative specifiche; l’incentivazione del rooming delle ricariche promuovendo il “contatore virtuale” in modo che il singolo utente possa assorbire da diversi sistemi di ricarica sul territorio provinciale, vedendosi addebitare il relativo costo sul proprio conto contrattuale, privato od aziendale; l’incremento del servizio di bike sharing pubblico con biciclette a pedalata assistita, come estensione ed integrazione del TPL (Trasporto Pubblico Locale), negli ambiti più densamente popolati o maggiormente frequentati dai turisti; l’incentivazione dell’acquisto di cargo bike a pedalata assistita per la consegna delle merci in ambito urbano. La situazione attuale vede la presenza in Trentino di oltre 70 colonnine di ricarica installate e di circa 1.000 veicoli elettrici immatricolati. Per lo sviluppo della mobilità elettrica sono stati ipotizzati, per i prossimi 5 anni questi investimenti: installazione di colonnine di ricarica elettrica pubbliche o private (per circa 1,6 milioni di euro); contributi per l’acquisto di veicoli elettrici (per circa 14 milioni di euro, oltre ad uno sconto da concordare con i rivenditori di auto); l’acquisto di biciclette e di cargo bike a pedalata assistita, nell’ambito di progetti aziendali, in particolare a sostegno degli spostamenti casa-lavoro; fornitura a prezzo agevolato dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, per un importo massimo di circa 315 euro/anno per veicolo (per circa 4,5 milioni di euro). Il piano provinciale per la mobilità elettrica rientra nel più generale piano della mobilità sostenibile e vuole accompagnare il cambiamento degli stili di vita e di modalità abituali di spostamento attraverso interventi concreti e realizzabili in tempi certi. Saranno a breve adottate le deliberazioni attuative del piano, con l'uscita di specifici bandi che definiranno in modo preciso le modalità di accesso agli incentivi previsti nel documento approvato.

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08 set 2017

Aeroporto Caproni di Trento: approvato il progetto di fusione con Trentino Trasporti spa

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Prosegue il progetto di riassetto delle società partecipate del cosiddetto Polo dei trasporti, che vedrà il nascere nel 2018 un’unica società dall’unione di Aeroporto Caproni spa e da Trentino Trasporti spa e Trentino Trasporti esercizio spa. Il nuovo soggetto avrà funzioni e competenze specifiche attinenti all’attività di trasporto ferroviario, stradale, aereo e funiviario.Oggi la Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della società Aeroporto Caproni spa nella società Trentino Trasporti spa. Sempre oggi la Giunta ha approvato l’aumento di capitale sociale a pagamento di Trentino Trasporti S.p.A. per un importo di 1.533.719 euro da sottoscrivere mediante conferimento delle azioni detenute dalla Provincia autonoma di Trento in Aeroporto Gianni Caproni S.p.A.. Il 27 luglio scorso la società Aeroporto Caproni aveva effettuato il riacquisto delle proprie azioni detenute dal Comune di Trento e dalla Camera di Commercio di Trento. Il riacquisto delle azioni da parte della Caproni spa ha configurato la Provincia autonoma di Trento come unico socio della stessa società e reso più agevole il percorso di fusione con Trentino Trasporti spa oggi approvato dalla Giunta provinciale. I prossimi passi prevedono quindi: la fusione per incorporazione di Aeroporto Gianni Caproni S.p.A. in Trentino Trasporti S.p.A. con contemporaneo affidamento interno della gestione dei servizi aeroportuali in capo a Trentino Trasporti Esercizio S.p.A., mantenendo così il servizio in regime di in house providing, e successivamente la reinternalizzazione in Trentino Trasporti S.p.A. della gestione del servizio di trasporto e della disponibilità dei beni strumentali necessari al suo esercizio, con messa in liquidazione di  Trentino Trasporti Esercizio S.p.A..

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