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15 apr 2018

MESSINA | Parte la riqualificazione della pavimentazione stradale, tutte le limitazioni al traffico

di mobilita

Nell’ambito dei lavori di riqualificazione della pavimentazione di alcune strade comunali ad elevato flusso veicolare e delle relative pertinenze, il dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità ha adottato provvedimenti viari che interesseranno la via Adda, il viale Principe Umberto e via del Vespro. Lunedì 16 e martedì 17, saranno quindi istituiti i divieti di sosta e di transito veicolare in via Adda, nel tratto a monte di via Carrai; i divieti di sosta, di transito veicolare nella semicarreggiata lato valle ed il senso unico alternato di circolazione, nel viale Principe Umberto in prossimità dell’intersezione con via Nicotra. Mercoledì 18, dalle ore 14 alle 17, i divieti di sosta e di transito veicolare interesseranno la via del Vespro, nel tratto compreso tra le vie La Farina e Natoli.

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20 mar 2018

ROMA | Via libera a nuova convenzione per la riqualificazione piazza dei Navigatori

di mobilita

Opere pubbliche per 30 milioni di euro nel quadrante dell’VIII Municipio, la realizzazione da parte dei costruttori dei servizi pubblici previsti con un aumento di aree verdi e parcheggi pubblici, partecipazione sul territorio per decidere insieme alla città come investire le risorse recuperate dai curatori fallimentari. L'Assemblea capitolina ha approvato la delibera – passata pochi giorni fa in Giunta – che contiene la nuova convenzione per la riqualificazione dell’area di piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore. Il nuovo accordo tra Roma Capitale e le società proponenti obbliga queste ultime al pagamento di oltre 16 milioni di euro, contestuale alla stipula, per le opere non realizzate entro i termini previsti dal primo atto di convenzione e ormai scaduti. Prevede quindi la realizzazione a carico dei costruttori delle opere previste (tra cui la viabilità interna ed esterna circostante) e il completamento di quelle già avviate. E include la realizzazione del comparto Z2, l’ultimo ancora da realizzare, nel cui progetto, oltre alle urbanizzazioni funzionali,  è compreso un giardino attrezzato per il tempo libero dei bambini e la sostituzione del vecchio centro bocciofilo con una nuova struttura. Sarà inoltre avviato un processo di partecipazione per decidere insieme ai cittadini e al territorio come utilizzare le risorse recuperate. "Si tratta di una storia molto complessa che ha avuto origine nel 1996 con la concessione di alcune aree per la realizzazione di opere pubbliche, poi formalizzata nel 2004, che ha però visto la mancata realizzazione dei servizi pubblici”, spiega l’assessore all'Urbanistica Luca Montuori. Ora “l’Amministrazione chiede che i curatori fallimentari corrispondano a Roma Capitale, al momento della stipula, l'importo di circa 16,8 milioni per questo. Un atto mai compiuto prima”.   "Una decisione, quella dell’Amministrazione capitolina, assunta in maniera responsabile e consapevole”, conclude la presidente della Commissione Urbanistica Donatella Iorio. “L’unica in grado di garantire alle casse di Roma Capitale introiti che altrimenti non sarebbero mai stati riscossi”.

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09 mar 2018

REGGIO CALABRIA | Approvato il progetto preliminare per la riqualificazione del Parco Baden Powell

di mobilita

La Giunta comunale di Reggio Calabria, presieduta dal Sindaco Giuseppe Falcomatà ha approvato la progettazione preliminare per la riqualificazione del Parco Baden Powell, polmone verde della città ubicato tra la via Reggio Campi ed il quartiere di Sant’Anna.  Il progetto, del valore complessivo di 800 mila euro, finanziato dal masterplan dei Patti per il Sud, andrà ora in progettazione esecutiva ed entro 60 giorni sarà aperta la procedura di selezione pubblica per l’avvio dei lavori.  L’intervento prevede la riqualificazione complessiva del parco e della viabilità circostante, l’installazione di un sistema di video sorveglianza, percorsi dedicati allo sport, un’area ludica per bambini, un chiosco, un’area agility dog, delle aree espositive adibite alla funzione mercatale ed un accesso diretto al Palazzo della Cultura Pasquino Crupi che sarà un’unica continuità con il parco. Soddisfatto il sindaco Giuseppe Falcomatà che questa mattina, accompagnato dal vicesindaco con delega ai Patti per il Sud Armando Neri, dall’Assessore ai Lavori Pubblici e all’Ambiente Giovanni Muraca, dall’Assessore all’Istruzione Anna Nucera, dal consigliere delegato Parchi e Giardini Paolo Brunetti, ha effettuato un sopralluogo nel parco insieme ai tecnici del settore ambiente del Comune di Reggio Calabria e ai progettisti.  «Ritengo sia un intervento strategico per la riqualificazione di quest’area della città - ha commentato il sindaco a margine del sopralluogo - non sarà un semplice restyling ma un’operazione complessiva di rigenerazione urbana che punta alla creazione di una serie di attività all’interno del parco che sarà dunque un punto di riferimento per le famiglie durante tutto l’anno». «L’approvazione del progetto preliminare da il via alla fase operativa dell’intervento - ha aggiunto il vicesindaco con delega ai Patti per il Sud Armando Neri - una volta completata la progettazione esecutiva, entro 60 giorni, sarà pubblicato il bando di gara per il successivo avvio dei lavori».  

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06 mar 2018

ROMA | Approvata la delibera per la riqualificazione dello stadio Paolo Rosi

di mobilita

Approvata  in Giunta la delibera relativa allo Stadio Paolo Rosi, che diventerà finalmente la Casa dell’Atletica Romana.   Roma Capitale e FIDAL hanno raggiunto un accordo di cooperazione con l’obiettivo di riqualificare lo stadio partendo proprio dal ripristino del manto della pista di atletica e delle annesse pertinenze. L’obiettivo è quello di promuovere valorizzare e diffondere lo sport ed in particolare l’atletica leggera nelle varie fasce d’età della popolazione, con particolare riguardo alle categorie disagiate e alla terza età. Verranno inoltre messe a disposizione ogni anno otto borse di studio per i giovani talenti dell’atletica romana. “Finalmente avremo la Casa dell’Atletica Romana, la quale diventerà un vero e proprio polo di riferimento e di aggregazione per le diverse specialità sportive dell’atletica. Grazie alla convenzione di Roma Capitale con la FIDAL quest’ultima si impegna a ripristinare il manto della pista, restituendo così alla cittadinanza lo stadio in tutta la sua bellezza" dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.

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03 mar 2018

ROMA | Protocollo di Intesa Roma Capitale – Sapienza Università di Roma per la riqualificazione stadio Flaminio

di mobilita

Approvato  l’accordo di cooperazione tra amministrazioni pubbliche con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica della Sapienza Università di Roma finalizzato al recupero e alla valorizzazione dell’impianto sportivo “Stadio Flaminio” mediante la predisposizione di un piano di conservazione. Il Protocollo di Intesa è finalizzato allo studio approfondito dell’immobile ed ha come obiettivi: Presentare il valore architettonico e storico dell’opera e valutarne lo stato attuale di conservazione; Valutare le modifiche e trasformazioni dell’opera e del rapporto tra questa ed il contesto urbano e paesaggistico susseguitesi nel tempo; Definire modalità e livelli di protezione calibrati per le diverse parti della struttura che ne permettano il riutilizzo e funzionamento; Formulare raccomandazioni dettagliate e definire interventi compatibili atti a orientare futuri interventi di restauro e lavori di riqualificazione; Formulare linee-guida sulla manutenzione e gestione nel rispetto dell’opera originale in funzione di progetto di riqualifica; Diffondere le attività di ricerca e i risultati da essa conseguiti tramite una costante attività di divulgazione Faranno parte del gruppo di lavoro interdipartimentale, oltre al Dipartimento Sport e Politiche Giovanili, il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, il Municipio II e la Sovrintendenza Capitolina. La fase di studio, ad opera del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica della Sapienza Università di Roma, che è assegnataria di un finanziamento erogato dalla Getty Foundation, rappresenta anche uno studio pilota da poter applicare in altri ambiti di interesse delle amministrazioni coinvolte.

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01 giu 2017

Napoli: da ex mattatoio a Centro ricerche tartarughe marine

di Alessandro Graziano

A Portici l'ex mattatoio  è stato restaurato e trasformato in un centro per la cura degli animali marini A Portici, famoso comune alla porte di Napoli, è stato restaurato, rifunzionalizzato e recuperato l'ex mattatoio comunale. L'utilizzo? Un centro di ricerche, cura e salvaguardia per le tartarughe marine , in particolare le caretta caretta, nostra specie autoctona, che vive nell'aerale del mar Mediterraneo. Il centro che è stato inaugurato questo inverno,  rappresenta , dopo quello di Lampedusa, un importante luogo di analisi e cura del nostro mare. Il progetto del Centro, che è anche Osservatorio del Golfo di Napoli, ha la regìa della Stazione Zoologica Anton Dohrn, con la Regione Campania e il Comune di Portici.  Molte delle tartarughe arrivano qui dopo aver ingerito plastica, scambiandola per meduse, o lunghe lenze, che siamo costretti ad asportare.  Si tratta di  un polo d’eccellenza inaugurato venerdì nei locali dell’ex macello comunale, a due passi dal porto del Granatello, davanti a una folta platea. Il centro si compone di 600 metri quadri coperti, 7000 scoperti: all’interno laboratori avanzati per le analisi ambientali, un ambulatorio con sala chirurgica e radiologica per i rettili marini e una consistente esposizione didattica.  Gli obiettivi? Curare le tartarughe e seguirne, grazie ad avanzati sensori, le migrazioni e il comportamento, una volta rilasciate. Il centro offre ai visitatori l’opportunità di conoscere i problemi ambientali che affliggono il Mar Mediterraneo e seguire le migrazioni ed il comportamento delle tartarughe marine rilasciate dopo la riabilitazione. Il tutto attraverso un percorso espositivo in cui sono presenti modelli in dimensioni reali di grandi vertebrati marini del Mediterraneo e i nuovi acquari tematici dedicati ai descrittori di qualità ambientale degli ecosistemi marini definiti dalla Strategia Marina della Comunità Europea. Il Centro si avvale anche di una avanzata tecnologia interattiva multimediale per offrire occasioni di conoscenza, approfondimento scientifico e divertimento a visitatori e scolaresche.

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13 apr 2017

Cinque grandi architetti per i sette grandi scali ferroviari di Milano

di Alessandra Santoni

Per il momento ci sono solo dei rendering, ma la riqualificazione degli scali ferroviari dismessi di Milano è stata finalmente definita; e non si parla di "semplici" riqualificazioni, ma di vision innovative e all'avanguardia ideate da cinque tra gli studi di architettura più famosi al mondo. Ma facciamo un passo indietro. Si tratta di sette grandi spazi, alcuni anche a ridosso del centro, che un tempo venivano utilizzati per gestire il traffico merci su rotaia e che oggi sono abbandonati, usati solo sporadicamente per far transitare treni passeggeri; il Comune di Milano sta cercando da tempo un accordo con Ferrovie dello Stato, accordo che finalmente è arrivato ad un punto di svolta. I grandi nomi che sono stati coinvolti in questo progetto sono quelli di Benedetta Tagliabue (Embt), Francine Houben (Meccanoo), Stefano Boeri (Sba), Ma Yansong (Mad Architects) e Cino Zucchi (Cza). I cinque studi hanno presentato ognuno un progetto guidato dalla propria filosofia, ma tutti volti a ripensare questi scali come catalizzatori di una vita sostenibile, come punti di incontro di più sistemi di trasporto (treno, metropolitana, tram, autobus, car sharing e biciclette) ma anche come nuclei di una circle-line i quali, uniti alla realizzazione di aree "car-free" e all'aggiunta di parchi, passerelle verdi e acqua, possano diventare centri in cui stare, lavorare e vivere. Da qui Un fiume verde per Milano di Stefano Boeri, che punta a realizzare  sugli scali un sistema continuo di boschi, oasi, frutteti e giardini pubblici legati da una nuova linea della metropolitana (la M6); La Città delle connessioni - Memoria e Futuro di Ma Yansong, che si gioca sulla mobilità sostenibile e sul collegamento delle reti di mobilità rimaste fino ad ora sconnesse; Miracoli a Milano di Benedetta Tagliabue, dove l'elemento di connessione sarà l'acqua; Sette bellissimi Broli (i broli sono dei prati alberati) di Cino Zucchi, con spazi e percorsi verdi che arricchiscono il territorio agricolo ancora esistente; il progetto di Francine Houben, che mira a trasformare questi spazi in luoghi dove non si ha bisogno dell'auto e soprattutto dove l'auto non può circolare. Le idee sono molte e valide, tutte capaci di trasformare radicalmente il volto di Milano, di renderla una città moderna e soprattutto unica; ma nell'attesa di sapere quale sarà realizzata, potete intanto sfogliare la gallery con alcune delle foto dei progetti! Foto: Il Post  

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21 feb 2017

La lotta di Parigi al traffico e all’inquinamento parte dalla riqualificazione delle piazze

di Annamaria Pace

Molte città europee hanno avviato da anni un percorso di progressiva riappropriazione dello spazio pubblico, finora appannaggio dei veicoli a motore. Noi di Mobilita.org abbiamo già dato spazio al virtuoso esempio della città di Barcellona, oggi vi descriviamo il progetto di riqualificazione di alcune delle maggiori piazze di Parigi. Attualmente  la Place de la Bastille di Parigi è fondamentalmente uno spartitraffico: un importantissimo monumento si trova nel mezzo di una strada piena di auto, non c’è modo di attraversarla  a piedi in modo facile e sicuro. Ma presto  tutto ciò cambierà. La piazza è uno dei sette spazi pubblici importanti che Parigi sta riqualificando per pedoni e ciclisti. “I parigini si sono accorti che quelle che erano una volta le piazze più belle e ammirate della città, adesso sono solo delle intersezioni stradali“, spiega Jean Macheras, il delegato di Parigi dell’associazione dei trasporti francesi. Il cambiamento è iniziato con  Place de la République che fino al 2013 è stata una strada trafficata, ma che adesso è una piazza pedonale con alberi, frequentata da tanta gente e arredata con panchine. La trasformazione  è stata così di successo che la città ha deciso di andare avanti trasformando sette piazze in aree pedonali, spazi verdi e attività commerciali come il mercato settimanale di Place de la Madeleine. Il disegno delle nuove piazze è stato creato sulla base dell’analisi dei dati. La città di Parigi sta collaborando con Cisco, società leader nella fornitura di apparati di networking, e con una società denominata Placemeter, una piattaforma “urban intelligence” che aiuta a quantificare come lo spazio pubblico viene utilizzato. Con telecamere temporanee, che calcolano il numero delle persone in forma anonima, è possibile  misurare quante persone  si muovono a piedi e in bicicletta e dove si concentrano più automobili.  Placemeter lavorerà con la città per iniziare a testare i diversi scenari, come ad esempio cosa succede se le strade sono chiuse in una determinato tratto per un mese,o cosa succede se panche e sedie vengono posizionate  in altro luogo, o se le piste ciclabili si espandono. “Stiamo fornendo per la prima volta alla città di Parigi uno strumento dinamico per sperimentare un diverso metodo di progettazione, in modo agile, ed evitare di spendere decine di milioni di euro in progetti che non sono stati testati prima nella vita reale”, dice Martin Lagache di Placemeter. Le auto non possono mai completamente sparire dalle piazze, o almeno non per molto tempo. “È difficile immaginare un futuro dove le auto saranno del tutto scomparse da Parigi, tanto più che ci sarà un posto per loro come veicoli commerciali o condivisi”, dice Macheras. Ma le piazze saranno quasi irriconoscibili rispetto al modo in cui sono adesso: “Oggi quelle piazze sono giganteschi pasticci di veicoli che creano rumore e inquinamento, mentre potrebbero essere luoghi aperti dove si può respirare aria pulita e non solo”. Bibliografia: Paris Is Redesigning Its Major Intersections For Pedestrians, Not Cars

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04 set 2015

DISTRART: l’arte rinnova le fermate del tram di Messina

di Alessandro Graziano

DISTRART - distretti d’arte urbana- è una iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art. Il gruppo artisti sta infatti arricchendo le pensiline delle fermate della linea tranviaria della città dello Stretto di "dipinti urbani". L’idea nasce nell’ambito del progetto Ottoeventi (info: http://www.ottoeventi.it), una rassegna sperimentale di eventi per il progetto “Centro di Competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea”, finanziato dal PO-FESR 2007-2013. La commissione, presieduta da Stefania Lanuzza, della Soprintendenza di Messina, ha selezionato gli elaborati degli autori Gabriella Accardo, Nicolò Amato, Daniele Battaglia, Simone Caliò, Valeria Cariglia, Manuela Caruso (MaCa), Lorenzo Cassarà, Rosario Catrimi, Gabriella Davì, Michela De Domenico, Stellario Di Blasi, Maria Giovanna Dolcezza, Antonio Giocondo, Raimondo Gullo, Mauro Micciari (Kuma), Giorgia Minisi, Roberto Miroddi, Daniele Morganti (Tofi), Cinzia Muscolino, Claudio Piccini, Laura Pittaccio, Stello Quartarone, Maria Rando ed Eugenio Vanfiori. Più generazioni di artisti messinesi,  hanno interpretato  i caratteri fondamentali dell’identità cittadina,  attraverso il racconto per immagini ispirato al tema della memoria collettiva dello Stretto, dai miti di Mata e Grifone alla caccia al pescespada. “Sono visibilmente contento – ha dichiarato l’assessore Perna – perché Distrart era uno dei miei sogni nel cassetto ed ho trovato il modo di realizzarlo. Ogni stazione della linea tramviaria sarà abbellita attraverso la realizzazione di lavori nelle pensiline. L’obiettivo è trasmettere colore e bellezza alle stazioni e a coloro che utilizzano il tram”. Vere opere d'arte quindi, che stanno abbellendo tutte le fermate e con ciò la città intera. L'arte infatti, e la pittura di pareti cieche, muri di cinta e vecchi edifici degli anni 60 può riportare la bellezza nelle città italiane. La Street art in particolare ha l'obiettivo, attraverso una rivisitazione di simboli, luoghi e paesaggi, di dare una nuova identità a spazi anonimi e senza anima restituendo il Genius Loci. Di seguito una colorata, colta e armoniosa carrellata delle nuove pitture che stanno abbellendo la città di Messina. Turisti, cittadini e autisti di tir e auto di passaggio, potranno godere di una pinacoteca su strada, unica nel suo genere nel panorama artistico-infrastrutturale in Italia.  Si ringrazia il collettivo di artisti DISTRART per le immagini qi di seguito, condivise ed inviate al sottoscritto.           Video intervista: Distrart: a piazza Cairoli Facebook: Distrart - DiStretto d'Arte Urbana Instagram: distrart_distretto_arte_urbana

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