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23 feb 2020

REGIONE LOMBARDIA | Arriva l’ordinanza coronavirus valida immediatamente e fino al 1 marzo 2020

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Il Ministero della salute, d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia, ha poco fa firmato e pubblicato l’ordinanza coronavirus valida immediatamente e fino al 1 marzo 2020 in tutta la Lombardia al di fuori dei Comuni del Lodigiano, già oggetto di precedente provvedimento: sospese tutte le manifestazioni e iniziative in luogo pubblico o privato quali eventi riunioni anche di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso; chiusura dei nidi, servizi educativi dell’infanzia, scuole di ogni ordine e grado e la frequenza di tutte le attività scolastiche e formative comprese formazione professionale e università e i viaggi di istruzione, salvo quelle a distanza e le attività degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie; sospensione dell’apertura al pubblico di musei, cinema, teatri, …; sospensione attività concorsuali; chiusura di bar, locali notturni, e di intrattenimento dalle ore 18 alle 6; chiusura sabato e domenica degli esercizi commerciali presenti nei centri commerciali e mercati tranne i punti vendita di generi alimentari chiusura attività fieristiche; Il trasporto pubblico di treni, metropolitane, bus, tram e filovie, funzionerà regolarmente. Uffici e sportelli comunali del Comune di Milano aperti al pubblico saranno funzionanti regolarmente, ma saranno differiti gli appuntamenti che non presentino carattere di urgenza, sarà potenziato il servizio di risposta telefonica e di back office. Comune e ATM potenziano il servizio di pulizia e disinfezione delle superfici degli uffici e dei mezzi pubblici. Si ricorda a tutti che è sempre necessario che ciascuno ottemperi alle linee già diffuse dal Ministero come lavarsi le mani, non toccarsi bocca, naso, occhi con le mani, proteggersi con il gomito in caso di starnuto.

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18 dic 2019

MILANO | Nuovo finanziamento per prolungare la M4 verso Corsico, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio

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La M4 vuole crescere in fretta, ancora non è stata completata e già si parla di prolungamenti.  E' stato infatti approvato in consiglio regionale un emendamento che stanzia circa 900mila euro per il prolungamento della linea M4 verso i Comuni di Corsico, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio. Le soluzioni ipotizzate partono da uno scenario minimo di prolungamento con una nuova stazione di testa a sud di San Cristoforo e prevedono, a partire da questa, ipotesi più impattanti fino all'estensione ai comuni di Corsico, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio, in parallelo alla rete ferroviaria. Milano ha già ottenuto in questi ultimi due anni 1.500 milioni di € dal Governo per metropolitane e metrotranvie. Confermata, inoltre, l'apertura di tutta la linea per fine luglio 2023,  la Linate-Forlanini Fs sarà aperta entro gennaio 2021; la Linate-Dateo entro giugno 2022; la Linate- piazza San Babila entro dicembre 2022.

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10 dic 2019

Trenitalia, nel nuovo orario invernale salgono a 300 le fermate Frecce nell’area metropolitana di Milano

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Maggiore copertura dell’area metropolitana di Milano in tutte le ore della giornata, favorendo più capillarità di collegamenti, grazie alle 128 fermate Frecciarossa in più: 43 nuove fermate a Milano Rogoredo, 30 a Rho-Fiera Milano e 12 a Milano Porta Garibaldi che portano ad oltre 300 le fermate complessive nel nodo di Milano. Confermate le 104 corse Frecciarossa che uniscono Roma e Milano. Un’offerta dalle 5 del mattino alla mezzanotte, orari in cui sono previsti gli ultimi arrivi nelle due più grandi metropoli del Paese. Di questi sono 57 i Frecciarossa che uniscono Colosseo e Madonnina in circa tre ore con unica fermata a Rogoredo o a Bologna Centrale. A questi viene aggiunto un Frecciarossa con fermata anche a Reggio Emilia AV. Gli altri 46 Frecciarossa, che completano l’offerta sulla rotta Roma – Milano, offrono un servizio su misura per ogni esigenza di spostamento collegando anche le altre città del Sistema AV/AC: Torino, Bologna, Reggio Emilia AV, Firenze, Napoli e Salerno. Aumenta la scelta per viaggiare fra Milano e Venezia. Sono 48 i Frecciarossa che collegano le due città compresi i due nuovi collegamenti da Milano Centrale la nuova corsa Frecciarossa 9719 è prevista alle 10.15 con fermate intermedie a Brescia (a. 10.51 – p. 10.53), Peschiera del Garda (a. 11.12 – p. 11.14), Verona Porta Nuova (a. 11.28 – p. 11.30), Vicenza (a. 11.55 – p. 11.57), Padova (a. 12.14 – p. 12.16), Venezia Mestre (a. 12.30 – p. 12.32) e arrivo a Venezia Santa Lucia alle 12.42. Da Venezia Santa Lucia la partenza del nuovo Frecciarossa 9736 è prevista alle 13:48 con fermate intermedie a Venezia Mestre (a. 13.58 – p. 14.00), Padova (a. 14.14 – p. 14.16), Vicenza (a. 14.32 – p. 14.34), Verona Porta Nuova (a. 15.00 – p. 15.02), Desenzano del Garda-Sirmione (a. 15.21 – p. 15.23), Brescia (a. 15.37 – p. 15.39) e arrivo a Milano Centrale alle 16.15. Confermati anche i due collegamenti Frecciarossa sulla rotta Genova – Milano – Venezia. La coppia di treni di andata e ritorno collega il Capoluogo ligure alla città lagunare fermando a Milano, Brescia, Verona, Vicenza e Padova. Tra le novità dell’orario invernale di Trenitalia, progressivamente a partire da dicembre 2019 e gennaio 2020, i collegamenti Frecciarossa post-cena da Torino a Milano nei fine settimana e Milano – Bologna il mercoledì e giovedì. (Il Frecciarossa 9671 partirà nelle giornate di venerdì, sabato e domenica da Torino Porta Nuova alle 23.00 in direzione Milano Centrale con arrivo alle 00.02 e fermata intermedie a Torino Porta Susa (p. 23.10) e Rho-Fiera Milano (a. pag. 2 23.49 – p. 23.51). In direzione opposta il 9668, provenendo da Napoli Centrale (p. 18.30), partirà da Milano Centrale alle 23.05 verso Torino Porta Nuova (a. 0.12) fermando anche a Rho Fiera (a. 23.15 – p. 23.17) e Torino Porta Susa (a. 00.01). Nelle giornate di mercoledì e giovedì, invece, il Frecciarossa 9673 partirà da Milano Centrale alle 22.40, fermando a Milano Rogoredo (p. 22.50) e Reggio Emilia AV (a. 23.27 – p. 23.29) per arrivare a Bologna Centrale alle 23.54). Inoltre, nell’ambito delle azioni per lo sviluppo del turismo, nel fine settimana saranno attivi collegamenti per Oulx e Bardonecchia da Milano per soddisfare la domanda di viaggiatori amanti della montagna. In dettaglio il Frecciarossa 9348: parte da Milano Rogoredo (a. 10.55 – p. 10.57), Milano Porta Garibaldi (a. 11.12 – p. 11.15), Rho Fiera Milano (a. 11.27 – p. 11.29), Torino Porta Susa (a. 12.08 – p. 12.10), Oulx (a. 13.12 – p. 13.14) e arrivo a Bardonecchia alle 13.25. Il Frecciarossa 9349 parte da Bardonecchia alle 14.40 con fermate intermedie a Oulx (a. 14.49 – p. 14.51), Torino Porta Susa (a. 15.48 – p. 15.50), Rho Fiera Milano (a. 16.31 – p. 16.33), Milano Porta Garibaldi (a. 16.45 – p. 16.48), Milano Rogoredo (a. 17.02 – p. 17.04). Nuovo collegamento diretto fra Milano e Bolzano con fermate a Trento, Rovereto, Verona, Peschiera Del Garda e Brescia. I nuovi collegamenti nel dettaglio prevedono: partenza del Frecciarossa 9721/9720 da Bolzano alle 8.45 con fermate intermedie a Trento (a. 9.17 – p. 9.19), Rovereto (a. 9.32 – p. 9.34), Verona Porta Nuova (a. 10.20 – p. 10.32), Peschiera del Garda (10.46 – 10.48), Brescia (a. 11.07 – p. 11.09) e arrivo a Milano Centrale alle 11.45. Il Frecciarossa 9741/9746 parte da Milano Centrale alle 15.45 con fermate intermedie a Brescia (a. 16:21 – p. 16:23), Peschiera del Garda (a. 16.42 – p. 16.44), Verona Porta Nuova (a. 16.58 – p. 17.20), Rovereto (a. 18.01 – p. 18:03), Trento (a. 18.15 – p. 18.17) e arrivo a Bolzano 18.48.

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29 nov 2019

FNM, nuovi treni a media capacità per il servizio ferroviario regionale

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FNM S.p.A. e Alstom hanno sottoscritto l'Accordo Quadro per la fornitura di treni a media capacità per il servizio ferroviario regionale. La firma fa seguito all'aggiudicazione alla stessa Alstom della gara indetta da FNM nel 2017, in base a quanto stabilito dal programma di acquisto di nuovi treni – 176 in totale - approvato e finanziato con 1,6 miliardi di euro da Regione Lombardia. PRIMO CONTRATTO APPLICATIVO - Contestualmente alla firma dell'Accordo Quadro, FERROVIENORD, società controllata al 100% da FNM, ha sottoscritto con Alstom il primo contratto applicativo per 31 convogli per un importo complessivo di 193.750.000 euro. La consegna dei primi treni è prevista nei primi mesi del 2022. CONTENUTI ACCORDO QUADRO – L'Accordo Quadro prevede la possibilità, entro 8 anni, di acquistare altri 30 treni (fino dunque a un massimo di 61). E' incluso nell'intesa anche il servizio di manutenzione programmata di primo livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali, nonché la fornitura della scorta tecnica. PRINCIPALI CARATTERISTICHE – Si tratta di convogli mono piano, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV. Questi alcuni dei principali dati tecnici. Lunghezza (metri) 84,2 Numero casse 4 Posti a sedere 263 Posti totali 518 Velocità massima (km/h) 160 Accelerazione 0-60 km/h (m/s²) 0,89 Toilette 2 TECNOLOGIE, SICUREZZA E ACCESSIBILITÀ – Sul fronte tecnologie e sicurezza, da segnalare, tra le altre dotazioni, la presenza di: illuminazione LED, Wi-Fi, prese 220V e USB, sistema informazione a passeggeri, telecamere interne, laterali e frontali, misuratore energia, conta-persone, telediagnostica da remoto. I convogli saranno inoltre dotati del sistema di bordo SCMT/ERTMS, che garantisce i migliori standard di sicurezza europei. L'accessibilità è resa agevole dalla presenza di pedane automatiche per l'incarrozzamento. BENEFICI AMBIENTALI E COMFORT - Rispetto alla flotta attuale, è stata stimata una riduzione del 30% dei consumi di energia. Molto elevato inoltre il ricorso a materiali riciclabili (indice di riutilizzo pari al 96%). Da sottolineare anche la riduzione di rumori e vibrazioni, il potenziamento del sistema di climatizzazione e l'ampiezza delle aree di seduta e dei corridoi, adatti alle persone a mobilità ridotta. "Con la sottoscrizione di questo terzo Accordo Quadro e del contratto applicativo, dopo quelli per i convogli ad alta capacità e diesel-elettrici – commenta il presidente di FNM Andrea Gibelli – completiamo il quadro delle azioni per il rinnovamento della flotta dei treni, possibile grazie ai finanziamenti e alle indicazioni di Regione Lombardia. I 176 nuovi treni che cominceranno a entrare in servizio a partire dai prossimi mesi garantiranno progressivamente il miglioramento della qualità del servizio in una regione, come la Lombardia che, con i suoi oltre 800.000 passeggeri al giorno, ha un volume di traffico locale pari a un quarto del totale nazionale. Regione Lombardia, in qualità di soggetto regolatore e Trenord, società di gestione del servizio, hanno reso noti quali saranno i criteri per la distribuzione del nuovo materiale rotabile dal 2020 al 2025. Sono i seguenti: numero di posti offerti, linee su cui è in circolazione il materiale più vecchio, linee che necessitano di incremento performance, omogeneità del materiale rotabile sulle singole linee". "Siamo lieti di intraprendere un nuovo viaggio verso un trasporto locale sempre più moderno e sostenibile con FNM. Negli ultimi dieci anni Alstom ha consegnato in Lombardia 44 treni regionali, compresi quelli per il servizio da e per l'aeroporto. I nostri treni spostano ogni giorno migliaia di passeggeri nella regione. La nuova generazione di Coradia Stream rappresenta la migliore soluzione per soddisfare le diverse esigenze e aspettative dei viaggiatori lombardi e dell'operatore. È dotato delle tecnologie più avanzate che garantiscono affidabilità ed economia nella gestione", ha dichiarato Michele Viale, presidente e amministratore delegato Alstom Ferroviaria.

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27 nov 2019

MILANO | In arrivo 176 nuovi treni per Trenord

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La Regione Lombardia ha messo in campo 1,6 miliardi di euro per acquistare 176 treni nuovi che inizieranno progressivamente a entrare in servizio dall'inizio del prossimo anno. Saranno distribuiti gradualmente in tutte le zone della Lombardia, considerati i tempi tecnici che prevedono l'immissione sulle linee di due convogli al mese. I criteri che regolano la distribuzione dei nuovi treni sono, secondo Terzi, di natura squisitamente tecnica, quindi oggettiva: Numero di posti offerti Linee su cui è in circolazione il materiale più vecchio Linee che necessitano di incremento performance Omogeneità del materiale rotabile sulle singole linee "I parametri - ha spiegato l'assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi - sono stati proposti dai tecnici della Regione Lombardia e condivisi con Trenord e sono appunto di natura oggettiva, certo non politica. Non è possibile, per esempio, mettere treni a media capacità su linee ad alta frequentazione o viceversa. Come non è possibile, ovviamente, mettere treni elettrici su linee non elettrificate o viceversa. L'obiettivo inoltre è intervenire laddove i disagi dipendono in misura maggiore dalla qualità del materiale rotabile". "Mentre Regione investe per comprare i treni nuovi, lo Stato centrale latita. C'è il tema delle inefficienze della rete della società statale Rfi, che incidono in maniera rilevante sulla qualità del servizio. E c'è il problema - ha concluso Terzi - del materiale rotabile vecchio e inadeguato fornito dalla società statale Trenitalia, che possiede Trenord al 50%. La flotta di derivazione statale ha 32 anni di media con punte di 45 anni, quella conferita da Regione ha 9 anni di media. Convogli vecchi significa maggiore probabilità di disservizi. L'80% dei guasti ai treni di Trenord riguarda proprio la flotta conferita da Trenitalia. Il finanziamento per i nuovi treni è interamente regionale e va proprio nella direzione di sopperire ai mancati investimenti dello Stato. I consiglieri di opposizione dicano ai propri referenti al Governo nazionale di darsi una mossa, perché la Lombardia e i pendolari lombardi meritano rispetto e attenzione".

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08 nov 2019

Po navigabile, intesa Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia

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Rendere navigabile il Po grazie all’intesa tra quattro regioni e a 600 milioni di fondi europei. E’ il senso dell’accordo interregionale tra Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte licenziato dalla Commissione Ambiente per la navigazione sul fiume Po e Idrovie collegate. “Siamo veramente contenti- ha commentato la relatrice del provvedimento Marcella Zappaterra (Pd)- per un’intesa che si aspettava da anni. Speriamo che questo atto rappresenti una svolta politica nella gestione del Po che fino ad oggi è stata frammentata. Siamo anche contenti che la presidenza del comitato sia stata affidata all’assessore Donini, sul quale potremo meglio esercitare la nostra pressione politica”, ha chiosato con una battuta la democratica. Soddisfatto anche lo stesso assessore: “È una svolta trasportistica attesa da decenni e condivisa da ben quattro regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte. Questo accordo servirà a realizzare gli investimenti infrastrutturali necessari a rendere navigabile il Po per lunghi periodi dell’anno. La navigabilità è un ulteriore elemento di competitività per il territorio padano sia per quanto riguarda il trasporto merci, oggi residuale, sia per il turismo che già oggi dimostra vitalità. Seicento milioni di euro è il fabbisogno che le Regioni si sono impegnate a finanziare attraverso bandi europei. Motivo d’orgoglio- ha chiuso il titolare dei trasporti in viale Aldo Moro- per me ma soprattutto per la nostra regione è che la presidenza del comitato sia stata affidata all’Emilia-Romagna”.

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07 nov 2019

MILANO | A gennaio arrivano i primi 15 treni Caravaggio per Trenord

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Da gennaio il trasporto ferroviario brianzolo potrà contare sui nuovi treni Caravaggio acquistati dalla Regione per Trenord,  I nuovi treni saranno destinati a direttrici che interessano la Provincia di Monza e Brianza. Si parla infatti della linea S8 (Lecco – Carnate) e della S11 (Chiasso – Como – Milano), a queste due tratte occorre aggiungere la Milano – Bergamo, via Pioltello. Nei mesi successivi a quello di gennaio inoltre verranno immessi sulle altre direttrici 2 nuovi treni al mese. Si tratta di convogli a doppio piano, in grado di trasportare fino a mille passeggeri alla volta tra posti in piedi e seduti.  I nuovi treni sono caratterizzati da alcuni elementi innovativi che migliorano la sicurezza e il confort del viaggio e dei viaggiatori, tra questi ad esempio: presenza di Wi-Fi, sistema informazione ai passeggeri, videosorveglianza; presenza di prese USB per la ricarica dei dispositivi elettronici in aggiunta alle normali prese elettriche; pedane mobili per garantire completa accessibilità delle persone a ridotta mobilità; ambiente unico percorribile nella sua interezza, senza porte né setti divisori; aree polifunzionali per lo stazionamento bici e passeggini e possibilità di ricaricare le bici elettriche; bagno totalmente accessibile dotato di attrezzature per gestire i bambini più piccoli; finestrini ampi, sedili disposti vis à vis con passo ampio, tutti rivestiti in tessuto. Tra i benefici ambientali, è da sottolineare la riduzione del 30% dei consumi di energia elettrica, la riduzione della rumorosità, il recupero di energia elettrica in frenatura, l'utilizzo di materiali innovativi che permettono la riduzione del peso ed elevati tassi di riutizzabilità (96%) e biodegrabilità (95%). Sarà un treno di superficie con le prestazioni di una linea metropolitana. I convogli sono stati progettati per le esigenze della Lombardia, dove ci sono tante stazioni vicine con caratteristiche di accelerazione e di frenata come quelli della metropolitana.  I treni fanno parte del programma di rinnovamento della flotta approvato e finanziato da Regione Lombardia, che prevede l'acquisto di 161 nuovi treni Ti potrebbero interessare: REGIONE LOMBARDIA | In arrivo 161 nuovi treni con una nuova livrea

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29 ott 2019

MILANO M5 | Approvato lo schema di convenzione per il prolungamento della linea metropolitana a Monza

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La Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, ha approvato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia, Ministero dei Trasporti e Comune di Milano che regola il cofinanziamento statale per il prolungamento della linea metropolitana M5 a Monza. Si tratta di un’opera da 1,265 miliardi di euro, di cui 900 milioni dallo Stato, 283 milioni dalla Regione Lombardia, 37 milioni dal Comune di Milano, 4,5 milioni dal Comune di Sesto San Giovanni, 13 milioni dal Comune di Cinisello Balsamo, 27,5 milioni dal Comune di Monza. “Come Regione – ha spiegato il presidente della Lombardia, Attilio Fontana – abbiamo stanziato 283 milioni perchè, terza città lombarda per popolazione, con tutti i benefici che ne conseguono per le città a nord del capoluogo lombardo sull’asse di collegamento con la Brianza”. “Abbiamo provveduto in tempi rapidi – ha aggiunto l’assessore Terzi – a effettuare questo passaggio necessario per l’erogazione del contributo statale. Tutto deve procedere celermente, monitoreremo l’iter con attenzione. Ogni attore in campo deve fare la sua parte affinche’ il territorio possa usufruire il prima possibile di un’infrastruttura fondamentale”. “Saranno realizzati fra l’altro – ha proseguito Claudia Maria Terzi – due importanti nodi d’interscambio modale, rispettivamente al futuro capolinea della M1 a Cinisello-Monza (‘Bettola’) e a Monza FS con la rete ferroviaria, consentendo inoltre collegamenti rapidi con i principali poli d’attrazione di Monza come il centro storico, parco e Villa Reale, Ospedale San Gerardo e Polo Istituzionale. Andiamo avanti”.

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28 ott 2019

REGIONE LOMBARDIA | Move-in. 5000 registrazioni in 20 giorni

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Prosegue l'adesione a Move-in, il progetto sperimentale che permette la circolazione nelle zone soggette ai blocchi del traffico della Regione Lombardia anche ai veicoli di vecchia immatricolazione. A venti giorni dall'avvio, si sono già registrati 4945 utenti e le blackbox attive sono 2348. Per quanti riguarda le auto private, il 90 per cento delle adesioni è per veicoli Euro 3 diesel. Per i veicoli commerciali invece, il 66 per cento è per i veicoli Euro 3 diesel. Da una prima indagine emerge che le richieste maggiori arrivano dalla provincia di Bergamo (34 per cento), seguita da Milano (23 per cento) e da Brescia (15 per cento). Per la maggior parte si tratta di clienti privati, mentre circa il 13 per cento sono società. Il maggior numero di richieste arriva da soggetti con età compresa tra i 50 e i 59 anni.  "L'apprezzamento da parte dei cittadini - ha sottolineato l'assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo - dimostra come questi interventi incontrino veramente i reali bisogni di mobilità dei cittadini della nostra regione, delle persone più in difficoltà che, in questo momento, non sono in grado di sostituire l'auto, contribuendo allo stesso tempo a migliorare la qualità dell'aria".

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02 ago 2019

REGIONE LOMBARDIA | Uno stanziamento di 112 milioni di euro per potenziare e sviluppare la rete ferroviaria regionale

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Uno stanziamento di 112 milioni di euro per potenziare e sviluppare la rete ferroviaria regionale in concessione Ferrovienord, incrementando le condizioni di sicurezza e la manutenzione. Lo prevede una delibera approvata nel corso dell'ultima seduta della Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi. In particolare, dei 112 milioni di investimenti (periodo 2019-2023), 53,250 milioni sono destinati alla realizzazione di nuovi interventi e altri 58,7 milioni al piano di manutenzioni straordinarie. INTERVENTI CON RISORSE INTERAMENTE REGIONALI  "Questi 112 milioni - ha spiegato l'assessore Terzi - sono risorse interamente regionali -. Si tratta di uno sforzo considerevole che mettiamo in campo per l'efficienza delle linee afferenti alla Regione, quelle di competenza diretta di Ferrovienord, potenziando la rete e implementando la sicurezza ferroviaria, in modo da creare le condizioni infrastrutturali per efficientare il servizio. I 112 milioni si aggiungono agli investimenti già approvati lo scorso anno". "Il nostro impegno per le reti gestite da Ferrovienord prosegue con convinzione - ha aggiunto -: stiamo parlando di opere davvero strategiche, che potranno innescare miglioramenti tangibili nell'offerta agli utenti. Gli interventi interessano la rete regionale, che attraversa i territori delle province di Milano, Monza, Como, Brescia, Varese". NUOVI INTERVENTI PER 53,250 MILIONI Tra i 53,250 milioni stanziati per le nuove opere si segnalano: - 30 milioni per il potenziamento del nodo di Bovisa, sul quale transitano 800 treni al giorno: saranno realizzati 4 nuovi binari, passando da 8 a 12, determinando così ricadute positive su tutte le linee di Ferrovienord, oltre che sui flussi di traffico del passante ferroviario e dei treni diretti alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, compresi i convogli per il collegamento a Malpensa; 14,350 milioni per la linea Milano-Seveso-Asso, in particolare per l'eliminazione dei passaggi a livello di Seveso (5,350 milioni) e Meda (9 milioni). Questi interventi risolveranno le interferenze strada-ferrovia, contribuendo a una maggiore efficienza e regolarità del servizio ferroviario; 2,4 milioni per il finanziamento del progetto di evoluzione del sistema di bigliettazione elettronica a livello regionale. Si tratta di un finanziamento che si aggiunge ai 30 milioni già investiti da Regione e destinati aziende del Tpl per l'attuazione di questa misura: sarà realizzato un centro servizi a livello regionale, al quale si collegheranno tutti i sistemi di bigliettazione elettronica locali. Sarà così possibile gestire su una sola tessera elettronica tutti i titoli di viaggio utilizzati sull'intero territorio regionale. Il sistema di bigliettazione elettronica sarà attivo a livello regionale a partire dall'autunno 2020; 6,5 milioni per interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla rete del ramo di Milano e del ramo di Brescia. OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER 58,7 MILIONI - "Oltre 58,7 milioni - ha aggiunto Terzi - sono destinati a interventi di manutenzione straordinaria. Tra questi: il rinnovamento degli armamenti e altre opere di efficientamento delle linee, la messa in sicurezza di sottostazioni elettriche, la riqualificazione di sottopassi, lavori su fabbricati a disposizione dei viaggiatori, scale mobili e ascensori per migliorare l'accessibilità ai treni, in particolare per persone a mobilità ridotta e famiglie con bambini piccoli". "Molti di questi interventi - ha concluso - non sono immediatamente visibili dagli utenti, ma sono fondamentali per il buon funzionamento del servizio. La parte visibile degli interventi consentirà, per esempio, di rendere più accessibili le banchine e i sottopassi".

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