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14 apr 2017

Via alla fusione tra FS e ANAS

di Andrea Baio

Il Consiglio dei Ministri ha dato ieri il via libera alla fusione tra Ferrovie dello Stato e Anas Società Autostrade. Anas entrerà quindi a far parte del gruppo Ferrovie dello Stato - mantenendo comunque autonomia - dopo un parere favorevole della ragioneria generale dello Stato. La soluzione prevede che il trasferimento di Anas comporti un aumento di capitale da parte dello Stato, il quale in tal modo manterrebbe un valore patrimoniale di FS di 40 miliardi di euro. La cessione sarà regolata dal decreto di correzione dei conti, il quale prevede inoltre l'utilizzo di 700 milioni derivanti dai risparmi di gare per risolvere parte del contenzioso che Anas ha con gli appaltatori. Inoltre, su richiesta del ministro Delrio, è stata inserita una norma che consentirà di dare un impulso alle opere previste dall'accordo tra Anas e il governo una volta arrivato il nulla osta del CIPE.

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13 apr 2017

Cinque grandi architetti per i sette grandi scali ferroviari di Milano

di Alessandra Santoni

Per il momento ci sono solo dei rendering, ma la riqualificazione degli scali ferroviari dismessi di Milano è stata finalmente definita; e non si parla di "semplici" riqualificazioni, ma di vision innovative e all'avanguardia ideate da cinque tra gli studi di architettura più famosi al mondo. Ma facciamo un passo indietro. Si tratta di sette grandi spazi, alcuni anche a ridosso del centro, che un tempo venivano utilizzati per gestire il traffico merci su rotaia e che oggi sono abbandonati, usati solo sporadicamente per far transitare treni passeggeri; il Comune di Milano sta cercando da tempo un accordo con Ferrovie dello Stato, accordo che finalmente è arrivato ad un punto di svolta. I grandi nomi che sono stati coinvolti in questo progetto sono quelli di Benedetta Tagliabue (Embt), Francine Houben (Meccanoo), Stefano Boeri (Sba), Ma Yansong (Mad Architects) e Cino Zucchi (Cza). I cinque studi hanno presentato ognuno un progetto guidato dalla propria filosofia, ma tutti volti a ripensare questi scali come catalizzatori di una vita sostenibile, come punti di incontro di più sistemi di trasporto (treno, metropolitana, tram, autobus, car sharing e biciclette) ma anche come nuclei di una circle-line i quali, uniti alla realizzazione di aree "car-free" e all'aggiunta di parchi, passerelle verdi e acqua, possano diventare centri in cui stare, lavorare e vivere. Da qui Un fiume verde per Milano di Stefano Boeri, che punta a realizzare  sugli scali un sistema continuo di boschi, oasi, frutteti e giardini pubblici legati da una nuova linea della metropolitana (la M6); La Città delle connessioni - Memoria e Futuro di Ma Yansong, che si gioca sulla mobilità sostenibile e sul collegamento delle reti di mobilità rimaste fino ad ora sconnesse; Miracoli a Milano di Benedetta Tagliabue, dove l'elemento di connessione sarà l'acqua; Sette bellissimi Broli (i broli sono dei prati alberati) di Cino Zucchi, con spazi e percorsi verdi che arricchiscono il territorio agricolo ancora esistente; il progetto di Francine Houben, che mira a trasformare questi spazi in luoghi dove non si ha bisogno dell'auto e soprattutto dove l'auto non può circolare. Le idee sono molte e valide, tutte capaci di trasformare radicalmente il volto di Milano, di renderla una città moderna e soprattutto unica; ma nell'attesa di sapere quale sarà realizzata, potete intanto sfogliare la gallery con alcune delle foto dei progetti! Foto: Il Post  

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23 mar 2017

Ecco il piano industriale del Gruppo Ferrovie dello Stato

di Alessandro Graziano

Definito il piano industriale del gruppo FS nell'orizzonte  temporale 2017-2026 L’AD Mazzoncini nel suo intervento sul piano di sviluppo 2017 - 2026 delle FSI spa esprime un concetto per certi versi nuovo di concepire un servizio sempre più aperto, flessibile e globale: “Dobbiamo diventare una azienda Customer Centric […] il nostro cliente non è un cliente del sistema ferroviario ma è un cliente della mobilità a cui fornire un sistema door to door integrato”. In questo senso, secondo l’AD, molte cose sono state già fatte e tra queste rientrano l’accordo con Enjoy ovvero il servizio di car sharing con Eni ;  il Freccia Link (un servizio integrato Frecce AV e bus per collegare alle principali stazioni AV le città di Siena, Perugia, L’Aquila, Matera e Potenza); l’idea di realizzare la stessa livrea per treni Jazz e Swing e autobus di Busitalia così da creare un collegamento tra gli stessi, ma anche con alcune società di TPL come Firenze. Le stazioni diventano in quest’ottica dei veri e propri hub intermodali di un viaggio door to door. Grandi Stazioni Rail unisce tutti i vari progetti sulle stazioni prima elaborati in varie aziende, tra cui RFI e Centostazioni. Le stazioni diventano quindi “Il punto centrale del sistema integrato” fornite di tornelli di accesso per garantire sicurezza e limitare l’evasione. L’AD Mazzoncini fa anche una riflessione sul trasporto regionale. Negli ultimi anni sono stati pochi gli investimenti, ma rileva  come negli ultimi anni si sia ripartiti a reinvestire sebbene i frutti si vedranno col tempo. Per intanto si segnala la gara andata in porto in brevissimo tempo e senza ricorsi per la realizzazione di 500 nuovi treni regionali. (di cui parlavamo in un precedente articolo) Nell'ultimo biennio 2014-2016 è stato sostituito il 20% dei treni regionali e con questa nuova gara si arriverà ad una flotta rinnovata al 60%. Il rimanente 40% sta via via subendo un processo di revamping.  Sono in arrivo i treni Caravaggio (con un accordo quadro per 150 unità), realizzati dagli stessi designer dell’ETR 1000, e che nella visione dell’AD saranno campioni di ingegneria ed estetica nel trasporto regionale. Quanto ai treni a lunga percorrenza, l’AD ne parla in termini di benchmark (punto di riferimento) mondiale:  a marzo/aprile ci sarà la consegna degli ultimi ETR1000, per un totale di 50 treni, si lavora per integrare la flotta di Freccia Argento. A fronte di un miglioramento del servizio, l’AD propone un inevitabile aumento dei biglietti. Ma forse una delle grandissime novità proposte nel piano di sviluppo 2017 – 2026 sta in quella che l’AD definisce come l’ultimo miglio. Se FSi vorranno diventare un vero sistema di mobilità integrata door to door non potranno non occuparsi dell’ultimo miglio, ovvero il trasporto pubblico locale: Busitalia si fa sempre più carico di sostenere in alcune realtà il TPL. Lo stesso Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia si è detto favorevole alla fusione tra Atm e Trenord: “vediamo che condizioni pone FS – ha detto il governatore nel tradizionale incontro con i giornalisti a Palazzo Lombardia dopo la giunta del 6 marzo - presente in Trenord  per il 50%. L’obiettivo è creare un player di dimensioni tali da dare un servizio efficiente: siamo al centro del più grande polo logistico d’Europa ed è fondamentale in trasporto su ferro”. Sempre con Busitalia (ricordiamo che Mazzoncini, prima di essere AD di FSI scelto dal primo ministro del’epoca, Matteo Renzi, fu AD di Busitalia) mira a competere con i bus  a lunga percorrenza anche su percorsi internazionali, tra cui Flixbus. In conclusione il tema della puntualità. Secondo l’AD “è impossibile offrire mobilità integrata, senza puntualità. Sul tema delle infrastrutture, nasce la Napoli – Bari AV con i primi cantieri aperti già ad ottobre scorso. Sono stati ceduti a Terna 8500 km di linee ad alta tensione. Nella stessa ottica con cui sono state cedute le linee a Terna, perché l’azienda più adatta a gestire gli elettrodotti in possesso di RFI, così verranno integrate in RFI le cosiddette ferrovie concesse a gestori privati (31 piccole linee, le cui 16 più lunghe sono di 80 km). Progetto importantissimo di integrare nella holding FSI anche ANAS (“Stiamo aspettando l’intervento normativo che consente di procedere con l’integrazione con Ferrovie dello Stato e su questo fa fede l’impegno del ministro dei Trasporti Delrio e dell’Economia Padoan” ha detto Gianni Vittorio Armani, presidente di ANAS a margine di un progetto di recupero del Grande Raccordo Anulare di Roma e riportato su milanofinanza.it il 6 marzo scorso). Una progettazione integrata ANAS – RFI, così come è stato per la Torino- Milano la cui terza corsia è stata realizzata da RFI per i lavori della linea ad Alta Velocità permetterebbe, secondo Mazzoncini, di ridurre il consumo di suolo per la realizzazione di nuove infrastrutture. Per la rete sono previsti grandissimi investimenti: 57 miliardi per RFI (24 per l’Alta Velocità e i rimanenti per la rete storica), 15 miliardi per ANAS e 5 miliardi per tecnologie che potrebbe generare 21000 posti di lavoro per le imprese che lavorano per RFI, dice prudentemente l’AD Mazzoncini. L’ultimo tema è quello dello sviluppo internazionale. Il piano industriale prevede di portare dal 13% al 26% la quota dei ricavi oltre frontiera. Il piano si sviluppa seguendo tre principali linee: 1)      Proponendosi come General Contractor con la capacità di realizzare opere soprattutto in paesi con forti gap infrastrutturali (è in corso una trattativa con l’Iran che porterebbe ben 3 miliardi a FSI spa), soprattutto Medio Oriente, India e Sud Est asiatico; 2)      Il secondo punto mira alla crescita all’estero dei servizi ferroviari . Trenitalia può esportare in altri paesi l’altissima qualità di viaggio che oggi offre con le Frecce e inoltre rafforzare le relazioni transfrontaliere esistenti ad esempio i servizi Thello con la Francia, i collegamenti Venezia – Lubiana – Belgrado) o l’importantissima Londra – Edimburgo, il tutto grazie anche alla liberalizzazione dello spazio ferroviario europeo prevista a partire dal 2020 dal Quarto Pacchetto Ferroviario. 3)      L’ultimo segmento riguarda lo sviluppo internazionale del TPL. L’obiettivo legato anche all’integrazione modale ferro-gomma per infrastrutture realizzate dal Gruppo.

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24 feb 2017

L’economia circolare al centro dell’edizione 2017 del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane

di Roberto Lentini

Un viaggio sui binari d’Italia, 11 tappe, da Catania a Milano, per raccontare un nuovo tipo di economia insieme ai 100 protagonisti che mettono già in pratica questo nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo. L’economia del futuro? È senz’altro l’economia circolare che porta con sé nuove opportunità ambientali, economiche, sociali. A spiegarlo e raccontarlo sarà il Treno Verde 2017, con un’edizione tutta speciale dedicata a questo nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo che sta prendendo sempre più piede in Italia ed è ora al centro del dibattito europeo. Dal 22 febbraio al 31 marzo il convoglio ambientalista di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, viaggerà per l’Italia, per raccontare attraverso 11 tappe, da Catania a Milano, questa nuova economia, per promuovere la sostenibilità che parte dal basso, diffondere l’informazione scientifica e per dar voce ai tanti protagonisti, (aziende, start-up, istituzioni, associazioni e territori), ribattezzati i cento Campioni dell’economia circolare che percorrono già questa strada. Un’economia, che a differenza di quella lineare, dà vita a un processo di autogenerazione in cui tutte le attività sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro. Per questo il motto del Treno Verde 2017 di quest’anno sarà proprio “Ogni fine è un nuovo inizio”. Un’economia che fa bene al Paese, come dimostrano i dati diffusi dalla Commissione Europea al riguardo: si parla infatti di 580mila posti di lavoro stimati in Europa entro il 2030 con il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto sull’economia circolare. Un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese europee grazie ad un uso più efficiente delle risorse e quindi ad una riduzione delle importazioni di materie prime. In Italia possono essere creati almeno 190mila nuovi posti di lavoro. Per questo Legambiente chiede alle Istituzioni europee un quadro di norme molto ambizioso, con regole chiare e precise, per un tema decisivo per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Una richiesta contenuta nel Manifesto dell’economia circolare che si potrà sottoscrivere a bordo del Treno Verde, sulla prima carrozza. Obiettivo del convoglio ambientalista sarà anche quello di portare a Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare, le esperienze più rappresentative presentate a bordo del Treno Verde, per far conoscere le tante eccellenze che hanno scommesso su questo nuovo modello di sviluppo economico. L’appuntamento sarà il 24 aprile con una tappa speciale a Bruxelles insieme ai 100 Campioni dell’economia circolare e al vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen. Giunto alla 29esima edizione, quest’anno il Treno Verde farà tappa nelle stazioni di Catania Centrale (24-25-26 febbraio), per poi proseguire il suo viaggio a Paola (28 febbraio-1 marzo), Potenza Centrale (3-4 marzo), Bari Centrale (6-7marzo), Salerno (9-10-11 marzo), Pescara Centrale (13-14 marzo), Foligno (16-17-18 marzo), Bologna Centrale (20-21 marzo), Vicenza (23-24 marzo), Asti (26-27-28 marzo) e Milano Porta Garibaldi (30-31 marzo). Nelle sue 11 tappe si parlerà, dunque, di economia circolare, tema centrale della mostra itinerante visitabile a bordo treno, dando spazio ai tanti campioni del settore che recuperano o utilizzano materie prime seconde che fino a ieri finivano in discarica. C’è chi ad esempio recupera circa 250mila tonnellate di pneumatici fuori uso trasformandoli in gomma riciclata da usare per superfici sportive o isolanti acustici, come fa Ecopneus. Chi ricicla i pannolini usa e getta dando nuova vita a materie prime seconde di elevata qualità come fa Fater Spa, che per altro, ha realizzato a Spresiano (TV) il primo impianto in Italia per il riciclo di pannolini. Chi ha dimostrato che è possibile integrare chimica, ambiente e agricoltura. Un esempio? Il Mater-Bi, prodotto di punta di Novamont, l’innovativa bioplastica con cui si realizzano i prodotti biodegradabili e compostabili. Spazio poi a chi ricicla gli imballaggi di acciaio: barattoli, scatolette, lattine, provenienti dalla raccolta differenziata, grazie a Ricrea, passano a nuova vita diventando materiale utile per chiodi, bulloni e anche per parti di treni. Chi si impegna per promuovere e garantire il riciclo dei materiali di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata, dando nuova vita ai rifiuti, come fa il Conai. “In Europa - dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente - il pacchetto sull’economia circolare è in una fase avanzata di definizione. L’Italia ha oggi tutte le carte in regola per fare da capofila nell’economia circolare europea, grazie alle tante esperienze virtuose in atto nel Paese e che racconteremo durante il viaggio del Treno Verde. Abbiamo comuni ricicloni, consorzi pubblici e aziende virtuose che costituiscono esperienze di green economy eccezionali. Ma per affermare sempre più l’economia circolare, oltre al contributo dei cittadini e ad una comunicazione efficace, è importante che anche la politica faccia la sua parte introducendo ad esempio politiche tariffarie che premino i cittadini e le aziende virtuose, replicando le buone pratiche su tutto il territorio e definendo un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per far in modo che la prevenzione e il riciclo siano sempre più convenienti di discariche e inceneritori”. “Il Gruppo FS Italiane è da sempre impegnato nel migliorare le proprie performance ambientali e no. L’obiettivo è quello di contribuire a ridurre l’impronta ecologica delle attività industriali, produttive e dei servizi, individuando le migliori e più innovative soluzioni per rendere sempre più efficienti ed efficaci i processi industriali”, sottolinea Gioia Ghezzi presidente di FS Italiane. “Con il Piano industriale 2017-2026, incardinato su cinque pilastri (infrastrutture integrate, mobilità integrata, digitalizzazione, logistica integrata ed espansione internazionale), abbiamo l’obiettivo – prosegue la presidente di FS Italiane – di creare sinergie fra attori, tecnologie e infrastrutture per favorire lo shift verso modalità di spostamento più efficienti e meno inquinanti per passeggeri e merci. Inoltre, il Gruppo FS Italiane, nel prossimo decennio, vuole proporsi come soggetto promotore di un nuovo sistema di mobilità, che favorisca l’integrazione di tutte le modalità di trasporto, collettive e individuali, a tutti i livelli, internazionale e regionale, in un’ottica di sostenibilità sociale, economica e ambientale: questa è la vision alla quale tutte le attività del nostro business stanno concorrendo”. Come ogni anno, nel corso del suo viaggio il Treno Verde seguirà un programma di monitoraggio dell’inquinamento acustico ed atmosferico delle città in cui farà tappa. Oltre a questo monitoraggio scientifico, novità di quest’anno sarà quello dell’inquinamento indoor con l’analisi di alcuni inquinanti che determinano la buona o la cattiva qualità dell’aria in un ambiente chiuso, come a scuola, a casa, al lavoro. Ciò sarà possibile grazie alla collaborazione con VALORIZZA brand di Studio SMA e Gemmlab, Orion, e con il contributo scientifico della Sapienza, del CNR e dell’Università IUAV di Venezia. Tra gli obiettivi del Treno Verde c’è infatti anche quello di sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento in città, una vera e proprio piaga. Per quanto riguarda il pm10, a un mese e mezzo dall’inizio dell’anno, tre città italiane, Cremona (40 giorni), Frosinone (39), Torino (38), hanno già superato i 35 giorni di sformamento del limite giornaliero, consentiti dalla legge. Sono invece undici le città sopra i 30 giorni: si tratta di Vicenza (34), Padova (33), Reggio Emilia (33), Milano (33), Pavia (32), Asti (31), Venezia (31), Modena (31), Treviso (30), Brescia (30). I risultati georeferenziati del monitoraggio scientifico saranno consultabili sul nuovo portale del Treno Verde, trenoverde.it, qui si potranno trovare anche tutte le info sulla campagna itinerante, le varie tappe, la mostra a bordo treno, e la mappa con Campioni dell’Economia circolare. Cittadini e studenti, come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze che avranno come filo conduttore l’economia circolare. Nella prima carrozza chiamata “La linea retta” (è finita) si analizzano gli impatti dell’economia lineare e i vantaggi dell’economia circolare. Ci sarà inoltre un focus specifico sul pacchetto dell’economia circolare e su quello italiano e, a bordo della prima carrozza, chi vorrà potrà sottoscrivere il Manifesto dell’Economia Circolare di Legambiente. La seconda carrozza “Quelli che chiudono il cerchio” sarà dedicata ai “Campioni dell’economia circolare”, suddivisi per ambito tematico: rifiuti (riciclo, recupero, gestione), industria, energia, edilizia, design, spazio laboratori, agricoltura, spreco alimentare, amministrazioni pubbliche, start Up e ricerca. La terza carrozza “Il cerchio perfetto del riciclo” sarà dedicata interamente a Ecopneus, in prima linea nel recupero e riciclo dei pneumatici fuori uso. Si tratta di una delle buone pratiche a livello nazionale ed europeo e sarà raccontata attraverso installazioni, monitor e percorso mostra interattivo. Infine la quarta carrozza “Cittadinanza circolare: riparo e condivido” offrirà una sorta di vademecum per il cittadino, indicando quello che si può fare per consumare meno e meglio. Spazio poi alle migliori esperienze di riuso nate dal basso, ai piccoli laboratori di riparazione di oggetti, alle esperienze di sharing di prodotti e servizi e ai vantaggi che danno in termini ambientali, economici e sociali. Come sempre la quarta carrozza ospiterà di tappa in tappa le varie conferenze, i laboratori, gli aperitivi e le attività pomeridiane. Il Treno Verde e la mostra saranno aperti dalle 8,30 alle 14.00 per le scuole prenotate dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico. La domenica sarà visitabile dalle 10,00 alle 13,00. L’ingresso è gratuito. In concomitanza con il Treno Verde 2017, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane promuovono una Call for ideas dal titolo “Ci muoviamo per l’ambiente”, riservata ai giovani dai 18 ai 30 anni. Obiettivo raccogliere idee, spunti e progetti per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti anche nelle stazioni e a bordo dei treni, attraverso la sensibilizzazione degli utenti e proposte concrete per ottimizzare questo servizio in ambito ferroviario. Al vincitore del contest Trenitalia offrirà un anno di viaggi nella regione di residenza. Per partecipare al contest è sufficiente consegnare un elaborato, cartaceo o digitale, a bordo del Treno Verde di Legambiente e FS Italiane, durante le varie tappe in calendario.

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30 nov 2015

Ferrovie dello Stato: nominato il nuovo amministratore delegato

di Giulio Di Chiara

In una nota del ministero dell’Economia, d’intesa con il ministero delle Infrastrutture, Renato Mazzoncini viene nominato quale nuovo amministratore delegato. La decisione è arrivata all’indomani delle dimissioni dell’intero staff guidato da Michele Elia. Il consiglio di amministrazione resterà in carica per il triennio 2015-2017 e sarà composto non più da 9 membri, bensì da 7: oltre alla presidente e a Mazzoncini, gli altri membri sono Daniela Carosio, Giuliano Frosini, Simonetta Giordani, Federico Lovadina e Wanda Ternau. Nominato anche il nuovo presidente, Gioia Ghezzi, prima donna a ricoprire questa importante carica.

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