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15 dic 2018

Rapporto annuale sul trasporto aereo ICCSAI, passeggeri in crescita resta il gap intercontinentale

di mobilita

Il trasporto aereo cresce a livello europeo, la propensione al volo dell’Italia è maggiore di quella di Francia e Germania, il che determina il sorpasso sui transalpini del nostro Paese che si attesta al quarto posto per volume passeggeri (quasi 175 milioni nel 2007) alle spalle di Germania (che ne ha movimentati 230 milioni), Spagna (250 milioni) e Regno Unito primo assoluto con 284 milioni, ma che registra già i primi effetti della Brexit. È il dato che emerge dal Rapporto annuale sul trasporto aereo in Europa elaborato da ICCSAI, il centro internazionale di studi sulla competitività del trasporto aereo, e presentato nel terminal dell’Aeroporto di Milano Bergamo. Emerge un cambio di rotta rispetto alla scarsa propensione degli italiani ai voli intercontinentali, grazie soprattutto all’apertura di nuove rotte da Malpensa. Roma Fiumicino mantiene il nono posto a livello europeo. In Europa l’85% degli aeroporti registra crescita del movimento passeggeri. In Italia nel 2018 la crescita rallenta ma resta superiore al 5%. Tra gli aeroporti maggiori è continuata nel 2017 la crescita a doppia cifra di Malpensa, Catania, Napoli e Bergamo, che nel 2018 si allinea all’incremento medio nazionale consolidando la terza posizione a livello nazionale. Sempre nel 2018 netta accelerazione di Fiumicino, dove l’extra-Schenghen cresce del 14%. Per quanto riguarda le compagnie aeree, il gruppo Alitalia mantiene il 42% sul mercato domestico e Ryanair si attesta al 30%. Sulle direttrici Italia-Europa il vettore irlandese fa segnare il 27,6%, Alitalia poco più del 22%. La quota del lowcost, che ha raggiunto il picco massimo con il 50% nel 2015, è soggetta a un assestamento con il 47,7%, conseguente a una riduzione dell’offerta complessiva dell’1,5%. Ryanair conserva un load factor da record con il 95% e continua a crescere per aumento del numero di rotte, come pure easyJet, mentre Alitalia aumenta la propria capacità sul lungo raggio. La connettività aeroportuale vede Fiumicino scendere al 20esimo posto a livello europeo, mentre Malpensa sale in 25esima posizione. Entrambi i maggiori aeroporti italiani, però, restano lontani dai migliori indici europei. Malpensa, però, raggiunge la quasi totalità del PIL europeo in 4 ore, seguito a poca distanza da Fiumicino. Sul fronte delle merci, il nord che ha trainato lo sviluppo del comparto negli ultimi dieci anni riflette un arretramento nel 2018, mentre cresce il centro grazie ai risultati di Fiumicino. L’area del sud Italia ha un traffico merci inferiore di quasi il 7% rispetto a dieci anni fa. In generale si registrano i primi segnali sul traffico merci di una congiuntura economica in peggioramento nel 2018, anche se il prezzo del petrolio negli ultimi mesi sembra aver intrapreso un percorso di riduzione. Il rapporto ICCSAI, illustrato dal direttore scientifico Renato Redondi, ha dato vita a un’analisi e valutazione del futuro del trasporto aereo, a cui hanno partecipato Ugo De Carolis, amministratore delegato AdR, Emilio Bellingardi, direttore generale SACBO, David O’Brien, COO Ryanair, e Stefano Paleari, commissario Alitalia e vicepresidente ICCSAI. Dai gestori aeroportuali il richiamo alla necessità di investire nelle infrastrutture e nella intermodalità, viste come opportunità di sviluppo e rispondenti a modelli di business diversificati. Negli aeroporti – è stato sottolineato – le compagnie aeree giocano la loro vera partita perché la puntualità e l’efficienza operativa sono determinanti nel conseguimento dei risultati positivi, e la matrice degli investimenti da parte dei gestori è destinata a fare sempre più la differenza. La sfida che attende i vettori low cost risiede nella capacità di legare i collegamenti aerei a un progetto di sviluppo ed espansione territoriale – è stata la considerazione di David O’Brien. Stefano Paleari, commissario Alitalia, ha sottolineato come è stato utile e profittevole essere riusciti ad ottimizzare il network, soprattutto sul lungo raggio. Un esercizio reso più difficile perché avvenuto in un mercato che cresce. Uno handicap destinato a cessare con la fine dell’amministrazione straordinaria della compagnia aerea.Riprendendo le tesi di Ugo De Carolis e Emilio Bellingardi, Paleari ha sottolineato la necessità di supportare i sistemi di accessibilità quali sono gli aeroporti, attraverso cui il nostro Paese deve crescere nell’intercontinentale, tenuto conto che su 100 italiani che volano verso destinazioni intercontinentali, ce ne sono altri 60 che scelgono uno hub europeo sul lungo raggio. Infine, l’invito a considerare l’opportunità di ulteriori connessioni che possono espandere notevolmente il network degli aeroporti.  

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24 nov 2018

ENAC | Bagaglio a mano e assegnazione gratuita del posto adiacente a un minore devono essere garantiti

di mobilita

I Direttori Generali delle autorità per l’aviazione civile di Italia, Francia, Germania e Spagna hanno inviato una richiesta alla Commissione Europea, volta a colmare un attuale gap normativo, per individuare alcuni servizi minimi che le compagnie aeree devono includere nel prezzo del biglietto aereo. La richiesta nasce da iniziative e pratiche commerciali di alcune compagnie aeree, soprattutto low cost, come pagamenti aggiuntivi per bagagli o assegnazione dei posti, che richiedono una risposta da parte della Commissione Europea e dalle singole autorità nazionali. Gli obiettivi principali della richiesta delle quattro autorità promotrici dell’iniziativa, sono quelli di assicurare il corretto funzionamento del sistema e di evitare il deterioramento della qualità dei servizi forniti ai cittadini. Secondo Alessio Quaranta (DG dell’ENAC) e i Direttori Generali degli altri firmatari della lettera, infatti, si tratta di questioni che vanno oltre la protezione dei diritti del passeggero prevista dagli attuali regolamenti europei (Regolamento 261/2004 e Regolamento 1107/2006), ma che rientrano nei servizi minimi da garantire con l’acquisto del biglietto, tra cui: bagaglio a mano e da stiva incluso nel prezzo del biglietto; larghezza e passo minimi tra i sedili; assegnazione obbligatoria e gratuita del posto adiacente a un minore o a una persona con mobilità ridotta con cui si viaggia. I Direttori Generali dei quattro Paesi, hanno pertanto chiesto alla Direzione Generale per la Mobilità e il Trasporto della Commissione Europea, Henrik Hololei, di identificare al più presto tutti gli aspetti che possono essere regolati, al fine di promuovere un’iniziativa legislativa di livello europeo, poiché la trans-nazionalità del mercato dell'aviazione civile richiede che qualsiasi azione condotta sia di natura europea. “Si tratta di temi importanti all’attenzione anche degli Stati Uniti che hanno di recente approvato un regolamento che disciplina, per la prima volta, alcune delle questioni sopra citate stabilendo, ad esempio, una larghezza minima del sedile o la distanza minima tra sedili” - evidenzia il Direttore Generale Quaranta. - “La liberalizzazione del mercato ha indiscutibilmente comportato benefici sociali, economici e di coesione territoriale in tutta Europa. Riteniamo, però, che alcuni servizi, tra cui quelli oggetto della richiesta alla Commissione Europea, siano connessi alla dignità del passeggero e non possano essere lasciati totalmente alla discrezionalità del mercato e degli interessi economici delle compagnie. L’ENAC auspica che il percorso proposto venga condiviso dalla Commissione Europea e venga così avviato al più presto l’iter regolatorio per tutte le compagnie che operano nell’Unione Europea”.

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13 mar 2018

TRASPORTO AEREO | Aumentano i passeggeri in Italia, il sorpasso delle low cost

di mobilita

Sono 174.628.241 i passeggeri che sono transitati negli aeroporti nazionali nel 2017, con un aumento del 6,2% rispetto al 2016; l’aeroporto principale si conferma quello di Roma Fiumicino con quasi 41 milioni e gestisce oltre il 23% del totale del traffico, seguito da Milano Malpensa e Bergamo Il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, ha evidenziato: “L’Italia riparte. Il forte aumento del traffico aereo che registriamo nell’ultimo anno è la dimostrazione del buon lavoro fatto per rendere più forti e competitive le nostre infrastrutture. Un risultato che va oltre le più rosee aspettative. Siamo in linea con gli altri Paesi europei. Non era scontato. I nostri scali offrono una qualità e un servizio evidentemente apprezzati dai passeggeri. La sfida futura e già messa in campo – ha concluso – è quella di connettere e integrare le nostre reti infrastrutturali”. “Nel 2017, come avvenuto negli anni precedenti – ha commentato il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta – si consolidano ulteriormente i dati di crescita del trasporto aereo in Italia, con un aumento del 6,2% sul 2016, in linea con gli altri Paesi dell’Unione Europea. La maggior richiesta di movimento deve andare di pari passo con le necessità dei passeggeri, che sono il motore del sistema, e quindi con la qualità dei servizi offerti sia dalle compagnie aeree, sia dagli aeroporti. È una sfida che deve essere perseguita e vinta affinché il trasporto aereo nazionale continui a rappresentare un volano per la nostra economia e a competere a livelli elevati nel panorama internazionale”. Nella pubblicazione dell’ENAC sono stati analizzati 41 aeroporti commerciali. Questa la graduatoria dei primi 10 aeroporti per numero di passeggeri. In aumento anche il numero dei movimenti aerei commerciali (decollo o atterraggio di un aeromobile su un aeroporto) del 2,4% rispetto al 2016, per un totale di 1.364.564 movimenti.  Più rilevante, invece, l’aumento del trasporto cargo (merce + posta) con un totale di 1.090.923 tonnellate, il 9,2% in più del 2016. Per il trasporto cargo, Milano Malpensa si conferma l’aeroporto maggiormente utilizzato, con un’incidenza del 54,1% sul totale e con un aumento del 7,5%, seguito dagli scali di Roma Fiumicino e di Bergamo. Per il traffico di Aviazione Generale (che comprende sostanzialmente le attività degli Aeroclub, delle scuole di volo, dei piccoli aerei privati e i servizi di lavoro aereo pubblicitari, aerofotografici, di rilevazione, spargimento di sostanze a altro), tra i dati pervenuti all’ENAC, il primo aeroporto per numero di movimenti risulta Roma Urbe, con 26.298 movimenti, mentre al secondo posto troviamo Milano Linate (21.263 movimenti) e al terzo Torino Aeritalia (21.123 movimenti). Tra le varie tavole riepilogative vi è anche quella con la ripartizione mensile del traffico passeggeri dalla quale emerge che, come lo scorso anno, il mese che ha registrato il maggior numero di passeggeri è stato luglio, mentre febbraio è stato il mese con il minor traffico. Nella sezione dedicata alla graduatoria dei passeggeri commerciali nei collegamenti nazionali e internazionali, vengono considerate le tratte con più di 50.000 passeggeri. A seguire le classifiche dei primi cinque collegamenti nazionali, dei collegamenti con i Paesi dell’Unione Europea e di quelli con i Paesi extra U.E.: Tratte nazionali Catania - Roma Fiumicino 1.016.262 2. Roma Fiumicino - Catania 991.516 Roma Fiumicino - Palermo 799.435 Palermo - Roma Fiumicino 796.016 Milano Linate - Roma Fiumicino 597.754 Tratte con i Paesi dell’Unione Europea Roma Fiumicino - Barcellona 1.222.627 Roma Fiumicino - Amsterdam Schiphol 1.108.389 Roma Fiumicino - Madrid Barajas 1.090.636 Roma Fiumicino - Parigi C. De Gaulle 1.088.042 Roma Fiumicino - Londra Heathrow 974.938 Tratte con Paesi extra Unione Europea Roma Fiumicino - New York JFK International 688.442 Milano Malpensa - New York JFK International 686.891 Milano Malpensa - Dubai 660.807 Roma Fiumicino - Tel Aviv Yafo Ben Gurion 637.820 Roma Fiumicino - Dubai 622.806 Un’altra tabella con elementi di interesse è quella che riporta la graduatoria dei primi 100 vettori operanti in Italia in base al numero totale dei passeggeri (nazionali e internazionali). Per il 2017 la graduatoria totale di collegamenti nazionali e internazionali vede al primo posto la compagnia irlandese Ryanair, con Alitalia al secondo posto che si conferma comunque primo vettore per i collegamenti nazionali. La pubblicazione riporta anche un confronto tra i dati del 2016 e quelli del 2017, rilevando la variazione tra i periodi considerati. Ai fini di una corretta graduatoria, si precisa che i passeggeri nazionali sono stati conteggiati solo in partenza. La classifica (nazionale + internazionale) vede nelle prime 10 posizioni: Nella ripartizione del traffico suddiviso tra nazionale e internazionale la tabella prende in esame i primi 20 vettori. Di questi si riporta la graduatoria dei primi 10 vettori che vede: Traffico nazionale Traffico internazionale La pubblicazione contiene anche una tavola  che riporta per ogni singolo aeroporto il vettore principale per numero di passeggeri trasportati. La sezione dedicata al traffico low cost comprende la ripartizione generale del mercato tra vettori low cost e vettori full fare (tradizionali), la suddivisione tra traffico nazionale e internazionale, la classifica per singoli aeroporti con l’indicazione del relativo numero di passeggeri, la graduatoria dei primi 50 collegamenti operati da compagnie low cost in base al numero di utenti trasportati. È riportata anche una tabella con la serie storica che analizza, a partire dal 2004 e fino al 2017, l’andamento del mercato sia dei vettori tradizionali, sia di quelli low cost ed inoltre riporta un grafico che illustra per ciascun anno la ripartizione del traffico per le due tipologie di vettori. In particolare, si evidenzia la ripartizione della quota di mercato di traffico aereo complessivo, la somma di quello nazionale e internazionale, tra vettori tradizionali e low cost da cui si evince una crescita costante del segmento low cost: Vettori low cost                                     50,9% 88.820.337              passeggeri (+9,27% sul 2016) Vettori tradizionali                              49,1% 85.807.904               passeggeri (+3,28% sul 2016) La graduatoria delle prime tre posizioni di tratte nazionali operate con vettori low cost in base al numero dei passeggeri trasportati è così composta: Roma Fiumicino - Catania Ryanair Roma Fiumicino - Palermo Ryanair Milano Malpensa - Catania Easyjet Per le tratte internazionali operate da low cost ai primi tre posti vi sono: Roma Ciampino - London Stansted Ryanair Milano Malpensa - London Gatwick Easyjet Milano Malpensa - Parigi C. De Gaulle Easyjet Come di consueto, l’ultima parte della pubblicazione è dedicata alle serie storiche, ovvero ai dati di ogni singolo aeroporto aperto ai voli commerciali a partire dal 2001. Per ogni scalo, inoltre, si riportano le info sul vettore principale, la società di gestione e il tipo di concessione aeroportuale in vigore. Si riepiloga, pertanto, la struttura della pubblicazione Dati di Traffico 2017, che è suddivisa in cinque sezioni: Traffico aeroportuale, Traffico di origine-destinazione, Traffico low cost, Traffico vettori, Aeroporti commerciali - Serie Storiche 2001-2017. A seguire l’indice dei principali argomenti contenuti nel volume. Traffico aeroportuale: Graduatorie movimenti, passeggeri, cargo Traffico commerciale Traffico aerotaxi e aviazione generale Traffico complessivo Andamento mensile del traffico 2017 (movimenti, passeggeri e cargo) Traffico di origine-destinazione: Traffico internazionale da/per l’Italia Graduatoria collegamenti nazionali Graduatoria collegamenti Paesi dell’Unione Europea Graduatoria collegamenti Paesi Extra Unione Europea Suddivisione del traffico per aeroporto – Paesi dell’Unione Europea Suddivisione del traffico per aeroporto – Altri Paesi Traffico low cost Ripartizione del mercato tra compagnie tradizionali e low cost con relative quote di mercato Ripartizione del mercato per singolo aeroporto Graduatoria collegamenti operati da vettori low cost Traffico vettori Graduatoria dei primi 100 vettori operanti in Italia in base al numero totale dei passeggeri trasportati nel 2017 Confronto traffico vettori 2017 su 2016 Graduatoria dei primi 20 vettori operanti in Italia per tipo di traffico Vettore principale nei maggiori aeroporti Aeroporti commerciali – Serie storiche 2001 - 2017 Serie storiche: analisi dei dati di traffico dei singoli aeroporti dal 2001 al 2017, con i relativi grafici.

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07 giu 2017

Enac, dal “Rapporto e Bilancio sociale 2016″ positivo il trend di crescita del traffico aereo

di mobilita

Il Presidente dell’ENAC Vito Riggio e il Direttore Generale Alessio Quaranta hanno presentato il Rapporto e Bilancio Sociale 2016 sulle attività svolte dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile nell’anno di riferimento. La presentazione è stata ospitata, come di consueto, dal Senato della Repubblica, sede di Palazzo Giustiniani, con l’apertura dei lavori affidata al Presidente del Senato Pietro Grasso, seguito dall’intervento del Presidente Vito Riggio, e con la presenza del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini. La relazione di sintesi è stata presentata dal Direttore Generale Alessio Quaranta, che ha tracciato anche i principali contenuti del volume "Aeroporti: le nuove infrastrutture - Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani", pubblicazione che riepiloga e illustra, attraverso dati e gallerie fotografiche, gli investimenti sui principali scali nazionali dal 2000 con proiezioni sul futuro a medio e a lungo termine. Come per l’anno precedente, positivo il trend di crescita del traffico aereo che nel corso del 2016 ha ulteriormente consolidato la ripresa del settore: sono stati 164.368.109 i passeggeri transitati negli aeroporti nazionali con un aumento del 4,8% rispetto al 2015. L’Italia ha chiuso il 2016 con tassi di crescita rispetto al 2015 pari al 4,8% in termini di passeggeri e addirittura del 6,1% in termini di cargo. Ciò evidenzia due elementi degni di nota. Il primo, fondamentale, è che, nonostante la perdurante fase di crisi economica che stiamo attraversando e nonostante il crescente timore per i continui attacchi terroristici che l’Europa sta subendo da un po’ di tempo, il traffico aereo in Italia continua a crescere. Il secondo dato significativo è che il traffico aereo in Italia non solo aumenta, ma gli incrementi risultano in linea sia con le previsioni ICAO, sia con gli incrementi medi fatti registrare in Europa, che si sono attestati al 5,1% per il traffico passeggeri e al 4,1% per il settore cargo. Nel 2016 sugli aeroporti italiani sono transitati complessivamente 164.368.109 passeggeri rispetto ai 156.965.253 del 2015 (+4,8%). I movimenti complessivi sono stati 1.332.388, segnando un incremento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Dato, quest’ultimo, che conferma, altresì, un migliore utilizzo delle infrastrutture aeroportuali nonché una maggiore redditività e un efficientamento dei voli stessi in termini di riempimento medio degli aeromobili (load factor). I volumi di cargo (merce e posta) trasportati sono stati pari a 998.856 tonnellate, rispetto ai 941.107 del 2015. Questi ultimi hanno fatto registrare un aumento significativo, pari al 6,1%, superiore, come detto anche alla media europea, ferma al 4,1%. Dato anch’esso estremamente positivo per l’import/export in termini di contribuzione alla bilancia commerciale del Paese, e per le ricadute economiche, dirette, indirette e dell’indotto. Con riferimento ai principali scali europei, secondo la graduatoria europea elaborata da ACI Europe l’unico aeroporto che ha fatto registrare una crescita significativa è stato lo scalo di Amsterdam Schiphol con (+9.2%), che potrebbe aver beneficiato anche della riduzione del traffico dell’hub di Istanbul-Ataturk (-2,1%), sceso in quinta posizione con 60 milioni di passeggeri. Roma Fiumicino (+3,3%) si è piazzato al 10° posto, dietro Monaco (+3,1%) e davanti a Mosca (+7,6%), mentre Francoforte (-0,4%) ha mantenuto la sua quarta posizione. Da segnalare che il traffico di Fiumicino è caratterizzato da una predominante connotazione internazionale, pari al 70% del totale. Medesima considerazione può essere estesa anche a Venezia Tessera (86,3%), Milano Malpensa (86,1%), Bologna (75%) e Bergamo (72%), benché il primo posto in questa particolare graduatoria spetti proprio a Ciampino con ben il 95,5%. Sotto il profilo dei collegamenti nazionali, la Catania - Fiumicino si conferma la tratta che catalizza il maggior numero di passeggeri con 1.038.945 passeggeri e la Fiumicino - Catania con 1.008.295, seguita dalla Palermo - Fiumicino con 798.736 e dalla Fiumicino - Palermo con 797.862. Al quinto posto si attesta la Milano Linate - Roma Fiumicino con 597.974 passeggeri. Nella graduatoria totale del traffico complessivo, nazionale e internazionale, per compagnie aeree, il vettore irlandese Ryanair si è confermato, anche nel 2016, al primo posto con 32.615.348 passeggeri, facendo registrare un incremento del 9,8% rispetto al 2015. Segue Alitalia con 23.106.354 (+0,5%), terza Easyjet con 14.335.531 (-0,2%), quarta Vueling Airlines con 5.601919 (+11,3%), quinta Deutsche Lufthansa con 4.287.095 (-1,1%). Prendendo in esame il solo traffico nazionale, Alitalia si conferma, invece, con 12.778.924, al primo posto in questa graduatoria, seguita da Ryanair con 10.460.364 e Easyjet con 2.614.815. Il 2016 evidenzia una ripartizione della quota di mercato di traffico aereo complessivo (nazionale e internazionale) sostanzialmente in equilibrio tra vettori tradizionali (50,5%) e vettori low cost (49,5%). Il dato più interessante è tuttavia rappresentato dalla crescita costante che ha caratterizzato il segmento low cost negli ultimi 10 anni. Basti pensare che la quota di traffico del settore low cost nel 2004 si attestava solo al 6,2% e nel 2005 al 17,9% e oggi ammonta a circa la metà del traffico complessivo (49,5%). Nel 2016 la crescita dei vettori low cost rispetto al 2015 è stata pari al +7% a fronte di una crescita dei vettori tradizionali del 2,5% a testimonianza, ancora una volta, del fenomeno di crescita inarrestabile che sta caratterizzando il “business model” delle low cost in alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia.

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18 giu 2015

La Iata fa marcia indietro per il bagaglio a mano

di Roberto Lentini

Dopo le pesanti  proteste, soprattutto del Nord America, il bagaglio a mano ritorna alle dimensioni originarie. La Iata non è riuscita infatti a far passare  l’obbligatorietà della misura che prevedeva il restringimento del bagaglio dalle dimensioni massime attuali consentite da 56 x 45 x 25 centimetri a 55 x 35 x 20, quasi il 40% di spazio in meno. “Non era un progetto obbligatorio né per le compagnie né per i viaggiatori” ha tenuto a precisare l’associazione. La ragione, ha spiegato la Iata, stava nel fatto che gli aerei volavano quasi sempre pieni e la riduzione delle dimensioni avrebbe permesso a tutti i passeggeri di portarsi la loro valigia a mano e di depositarla negli alloggiamenti sopra la testa, evitando pure le liti a bordo o di doverla imbarcare nella stiva. Pericolo quindi scongiurato soprattutto per i produttori di valigie e viaggiatori.

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12 giu 2015

Bagaglio a mano in aereo: presto dimensioni ancora più ridotte

di Roberto Lentini

L'International Air Transport Association (IATA), l'organizzazione internazionale che comprende più di 260 compagnie aeree  ha proposto un nuovo formato per il bagaglio a mano. Dagli attuali 56 x 45 x 25 si passerà a 55 x 35 x 20 centimetri (comprese di ruote, tasche e manici). Il nuovo formato è stato sviluppato in collaborazione con le compagnie aeree e costruttori di aeromobili, tra cui Boeing e Airbus, e puntano a fornire  maggiore spazio nelle cappelliere. "Lo sviluppo di una dimensione del bagaglio a mano ottimale e concordata - ha dichiarato Tom Windmuller, senior vice president di IATA per l'aeroporto, passeggeri, merci e sicurezza - porterà ordine al problema delle diverse dimensioni per i bagagli a mano. Sappiamo che la situazione attuale può essere frustrante per i passeggeri. Questo lavoro aiuterà ad appianare le divergenze e a portare a un migliore viaggio per i passeggeri". Una volta che il nuovo formato sarà approvato, ogni valigia porterà uno speciale marchio comune IATA e Okoban insieme a un codice di identificazione univoco per rendere più facile, per il personale delle compagnie aeree, a riconoscere una borsa che è conforme ai requisiti. Borse che portano l'etichetta di identificazione dovrebbero essere disponibili sul mercato entro la fine dell'anno. Mentre le linee guida non sono ancora stati rese obbligatorie, otto principali compagnie aeree internazionali tra cui Air China, Avianca, Azul, Cathay Pacific, China Southern, Emirates, Lufthansa e Qatar hanno già accettato e recepito il nuovo formato.

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