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08 nov 2019

BOLOGNA | La Ztl ambientale ai nastri di partenza

di mobilita

La Ztl ambientale è ai nastri di partenza: dal primo gennaio 2020 non saranno più validi i contrassegni delle auto Euro 0 per l’accesso al centro storico e scatterà la sosta a pagamento per la seconda auto in centro e per la terza auto nella corona semicentrale e semiperiferica. In tutto ai primi provvedimenti sono interessati 14.150 cittadini (per un totale di 16.600 auto) che stanno ricevendo dal Comune la lettera raccomandata con la comunicazione dell’avvio del procedimento. Le auto Euro 0 dei residenti nella Zona a Traffico Limitato a cui dal primo gennaio 2020 sarà revocato il contrassegno sono circa 1.700 e corrispondono a 1.350 cittadini. I titolari dei contrassegni che subiscono modifiche per i provvedimenti sulla sosta sono invece 12.800 per un totale di quasi 15.000 auto. Il pacchetto di provvedimenti approvati dal Comune nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente a cominciare dal cuore della città ed è accompagnato da misure di sostegno, i bonus mobilità sostenibile, studiati con particolare attenzione alle persone con più di 70 anni, alle famiglie numerose con figli e a chi ha un Isee inferiore a 14.000 euro. Oltre a Comune e a Tper, che in quanto gestore della sosta curerà la gestione dei bonus mobilità, c’è anche Legambiente con il progetto del personal mobility manager, pensato per favorire gli spostamenti senza il mezzo privato aiutando a scegliere le soluzioni alternative all’uso dell’auto. Permessi per la Ztl: cosa cambia dal primo gennaio 2020 Dal primo gennaio 2020 saranno revocati i contrassegni alle auto Euro 0 e poi si seguirà il calendario progressivo negli anni successivi. Significa che il veicolo non potrà più circolare negli orari di limitazione della Ztl (dalle 7 alle 20), pena la sanzione: passando sotto le telecamere di Sirio, per esempio, scatterà la multa perché l’auto non è più tra quelle che hanno il permesso per la Ztl. Sono 1.317 i cittadini residenti in centro titolari di contrassegno collegato a un’auto Euro 0, per un totale di 1.637 auto. I provvedimenti non riguardano i contrassegni H (handicap) e non cambia nulla neanche per tutte le famiglie, residenti in centro, con Isee inferiore a 14.000 euro: a loro sarà infatti garantito un contrassegno indipendentemente dalla categoria del veicolo posseduto. Sosta nel centro storico e in periferia: cosa cambia dal primo gennaio 2020 Chi abita nel centro storico - dal primo gennaio 2020 ogni famiglia avrà diritto a un solo contrassegno per parcheggiare gratuitamente la propria auto all’interno del settore di residenza del centro storico (zone 1, 2, 3, 4, 5, U). Per la seconda auto, il Comune introduce la possibilità di dotarsi di un nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno, che dà diritto alla sosta all’interno del proprio settore di residenza del centro storico. Dalla terza auto in poi rimane tutto uguale a oggi: viene rilasciato il contrassegno per la sosta alle tariffe ordinarie. Si può comunque scegliere: questo contrassegno per sostare alle tariffe ordinarie si può richiedere anche per la seconda auto, se il proprietario non vuole usare il contrassegno annuale a pagamento da 120 euro l’anno. I titolari di contrassegno interessati da questo provvedimento sono 4.351. Chi abita in periferia - Dove è in vigore la sosta a pagamento, la sosta gratuita all’interno della propria area di residenza sarà limitata a due auto per nucleo familiare. Dalla terza auto in poi il Comune introduce la possibilità, per chi lo desidera, di dotarsi del nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno. I titolari di contrassegno interessati da questo provvedimento sono 8.478. Per chi ha un contrassegno Pa (posto auto) per la sosta in zona U (Università) e zona “San Francesco” In queste zone a traffico limitato speciali, dove le limitazioni valgono tutti i giorni 24 ore su 24, il contrassegno Pa (posto auto) di chi possiede un veicolo che non rispetta i requisiti ambientali sarà convertito in un nuovo permesso che dà l’accesso al posto auto solo dalle 20 alle 7, cioè negli orari in cui l’ingresso alla Ztl è libero. Dal primo gennaio 2020 questo provvedimento interessa 36 cittadini titolari del contrassegno Pa collegato a un veicolo Euro 0. Tper e Legambiente mettono in campo il personal mobility manager Per non farsi cogliere impreparati e capire come sfruttare al meglio tutte le opportunità già oggi esistenti, soprattutto in tema di trasporto pubblico, Tper e Legambiente hanno messo in campo uno strumento di consulenza gratuito. Chi è interessato può inviare una mail con oggetto “Personal Mobility Manager” a [email protected] e sarà ricontattato. È possibile anche incontrare direttamente il personal mobility manager al punto Tper di via Marconi 4, all'interno della rinnovata “Cabina Lame”. Allo sportello sarà possibile compilare un questionario assieme a operatori di Legambiente, mettendo a fuoco tutti i bisogni per poi essere indirizzati alle soluzioni più adatte ad ogni esigenza. Gli esperti saranno disponibili presso Cabina Lame da lunedì 11 a giovedì 21 novembre in questi orari: lunedì 11 novembre dalle 12 alle 14; martedì 12 novembre dalle 15 alle 17; mercoledì 13 novembre dalle 17 alle 19; giovedì 14 novembre dalle 17 alle 19; venerdì 15 novembre dalle 10 alle 12; domenica 17 novembre dalle 10 alle 12; lunedì 18 novembre dalle 12 alle 14; martedì 19 novembre dalle 17 alle 19; mercoledì 20 novembre dalle 15 alle 17; giovedì 21 novembre dalle 17 alle 19. I primi 30 cittadini che compileranno il questionario online e manifesteranno interesse per testare la soluzione di mobilità proposta, riceveranno un voucher per muoversi senza spese a Bologna per un mese. Il questionario sarà disponibile online per un mese dalle ore 10 di lunedì 11 novembre al link tper.it/personalmobilitymanager. I primi 30 che lo compileranno saranno contattati per recarsi presso la Cabina Lame dove riceveranno la proposta di mobilità alternativa elaborata per loro, oltre a un abbonamento al trasporto pubblico di Bologna valido 30 giorni. I titolari di voucher riceveranno inoltre indicazioni su come beneficiare di un rimborso massimo di 75 euro per le spese sostenute nel mese della sperimentazione per l’utilizzo delle ulteriori forme di mobilità previste. Ai partecipanti all’iniziativa verrà richiesto di condividere con un breve report finale il gradimento del test di mobilità alternativa. Chi compilerà il questionario successivamente ai primi 30 non riceverà il voucher ma otterrà comunque una proposta ritagliata sulle proprie esigenze di mobilità.

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07 nov 2019

AEROPORTO BOLOGNA | Superata per la prima volta ad ottobre quota 800 mila

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Ottobre positivo per l’Aeroporto Marconi di Bologna: i passeggeri del mese hanno superato per la prima volta quota 800 mila (per l’esattezza: 807.552), con un incremento dell’8,1% sullo stesso mese del 2018. Si conferma, quindi, la costante crescita di passeggeri registrata nei mesi precedenti, con impatto positivo in termini di valore economico e occupazionale generato per il territorio. Entrando nel dettaglio dei dati di traffico, i passeggeri su voli internazionali sono stati 646.773 con una crescita dell’11,1% sul 2018, mentre quelli su voli nazionali sono stati oltre 160 mila (160.779), in flessione del 2,5% su ottobre 2018. I movimenti aerei sono risultati in aumento del 3,8%, a quota 6.232, mentre le merci trasportate per via aerea hanno registrato un decremento del 14,8% sull’anno precedente, per un totale di 3.385 tonnellate. Le tre destinazioni preferite di ottobre 2019 sono state: Barcellona, con oltre 33 mila passeggeri, Catania (sempre i oltre 33 mila passeggeri) e Madrid (25 mila passeggeri). Tra le prime dieci destinazioni troviamo inoltre, nell’ordine: Londra Heathrow, Francoforte, Parigi CDG, Roma Fiumicino, Londra Stansted, Palermo e Amsterdam. Nei primi dieci mesi del 2019 i passeggeri complessivi del Marconi sono stati poco meno di 8 milioni, per l’esattezza 7.976.208, per una crescita annua dell’11,0%. I movimenti aerei sono aumentati dell’8,7% (61.716) mentre le merci sono diminuite del 5,6% (31.709 tonnellate).

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22 ott 2019

BOLOGNA | Arrivate in città le prime 50 eBike a pedalata assistita di Mobike

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Arrivate in città le prime 50 eBike. Come già annunciato durante la Settimana europea della Mobilità, entro il 2019, progressivamente, saranno posizionati 300 mezzi. Le biciclette a pedalata assistita di Mobike, il gestore del bike sharing del Comune di Bologna, sono dotate di un motore elettrico che aiuta la pedalata senza però eliminarla, e sono in grado di semplificare e velocizzare al massimo gli spostamenti in città integrandosi nel sistema dei trasporti pubblici urbani. Quanto costa La tariffa è di 2 euro ogni 30 minuti. La eBike va parcheggiata dentro agli eBike Hub visibili sull’app: ce ne sono 54, sia fuori che dentro l’area operativa (che coincide con il centro storico). L’app suggerisce quello più vicino, indicando la distanza ed il percorso. In caso contrario: se si parcheggia nell’area operativa (che coincide con il centro storico) ma al di fuori di un eBike hub, Mobike addebiterà agli utenti un costo aggiuntivo di 10 euro se si parcheggia fuori dall’area operativa (quindi fuori dal centro storico) e fuori da un eBike hub, Mobike addebiterà agli utenti un costo aggiuntivo di 50 euro. Gli addebiti saranno prelevati direttamente dal Portafoglio Mobike dell’utente. Se il credito del Portafoglio eBike andrà in negativo non sarà più possibile utilizzare l'app se non inserendo una nuova ricarica sufficiente a coprire il debito. Come funziona Scarica l'app Mobike, utilizza la stessa app sia per la eBike che per i modelli tradizionali vai alla pagina "eBike" dell’app, ricerca la tua bici a pedalata assistita e scansiona il codice QR della tua eBike. Nell'app è possibile, dall'icona a forma di fulmine che identifica e localizza la eBike sulla mappa, visualizzare la carica rimanente di ciascun mezzo usa la tua eBike e, quando finisci la corsa, parcheggiala negli appositi eBike Hub. Nel caso in cui si voglia terminare la corsa fuori da un eBike Hub la app suggerirà quello più vicino, indicando la distanza ed il percorso chiudi la corsa tramite app, a differenza delle biciclette Mobike tradizionali le eBike non sono dotate di un lucchetto elettronico. La corsa termina tramite app cliccando su "Termina Corsa". Inizio e termine corsa saranno quindi sempre azionate tramite app. Questa nuova tecnologia presente sul mezzo eliminerà totalmente i tentativi di manomissione per un utilizzo improprio. Dove sono gli eBike Hub Non tutti gli hub mobike sono attivi per la eBike. Gli eBike Hub sono identificati dalla segnaletica verticale ed evidenziati nella mappa dell'app con le icone "P" e si trovano in luoghi visibili. In questa fase di avvio sono stati selezionati 54 eBike Hub distribuiti tra centro storico e periferia. Ecco dove dove sono tutti gli eBike Hub: piazza Medaglie d'Oro (corsello centrale) via Santo Stefano 1 piazza Galvani angolo via Farini porta San Mamolo angolo via Panzacchi piazza di Porta Castiglione angolo via XII Giugno piazza di Porta San Vitale lato sud strada Maggiore 53 via Santo Stefano 46 via Murri angolo Viale Carducci via Massarenti 13/1 via Murri angolo via Laura Bassi (Giardino Segafredo) via Mazzini 140 via Massarenti angolo via Rimesse via Dagnini 27 via Toscana 2 via Mainoldi angolo via Mazzini via Bellaria 1 via Libia angolo via Sante Vincenzi via Trombetti 1 via Indipendenza angolo via dell'Orso piazza di Porta San Donato 2 via Amaseo angolo Piazza Mickiewicz via Ranzani angolo viale Berti Pichat via Irnerio 21 angolo via Borgo di San Pietro piazza Spadolini angolo Via Salvini piazza XX Settembre 2 via Matteotti angolo via Ferrarese via San Donato angolo via Ferravilla via San Donato ingresso Parco San Donnino via Trauzzi angolo via Frati piazza Costituzione (ingresso Fiera) via Calzolari angolo via Ferrarese via di Corticella angolo via Di Paolo via Gorki angolo via di Corticella via Croce Coperta angolo via di Corticella via Roncaglio 25 piazza di Porta San Felice angolo via Calari via Ugo Bassi 14 via IV Novembre 16 via Calori angolo via Lame piazza dei Martiri angolo via dei Mille via Tanari 15 via Carracci 55 (ingresso Stazione AV) via Marco Polo angolo via Zanardi via Terracini angolo Via Manzi via De Coubertin 1 via Andrea Costa angolo via dello Sport via Emilia Ponente 18 via Emilia Ponente 245 via Crocetta angolo via Tolmino via Don Sturzo fronte civ. 34 piazza di Porta Sant'Isaia 4 viale Pepoli 4 via M.E. Lepido angolo via Bramante

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18 set 2019

BOLOGNA | Domenica 22 settembre si viaggia con un solo biglietto sui mezzi Tper

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In occasione della Settimana europea della Mobilità, domenica 22 settembre ci si potrà spostare nell'area urbana  di Bologna per tutto il giorno timbrando un solo biglietto sui bus Tper. "Con una sola convalida del biglietto urbano a tempo o del citypass - spiega Tper -  effettuata a qualsiasi ora, o con un biglietto acquistato all’emettitrice automatica a bordo o tramite l’app Roger, si potrà viaggiare sui mezzi Tper nell’area urbana di Bologna per tutta la giornata, fino al termine del servizio". Ma, attenzione, l'estensione giornaliera non riguarda  "i biglietti extraurbani a zone, i tesserini metropolitani ed i biglietti delle linee speciali "BLQ Aerobus" e “F Ficobus”".

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04 set 2019

Wizz Air ha annunciato nuove rotte italiane per la Polonia

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Wizz Air ha annunciato che espanderà le sue operazioni polacche, basando 4 nuovi aerei in Polonia. Dall’estate 2020 WIZZ lancerà 15 nuove rotte da Danzica, Cracovia e Varsavia, oltre ad aumentare le frequenze settimanali sui servizi più popolari, aggiungendo un totale di 24 voli settimanali al suo programma polacco. Espandendo le sue operazioni, Wizz Air crea così oltre 160 posti di lavoro diretti aggiuntivi e avrà un team di oltre 1.100 membri dell’equipaggio basati in Polonia. L’impegno di Wizz Air in Polonia è sottolineato anche dalla forte crescita degli altri sette aeroporti polacchi. Con una rete di 193 servizi, WIZZ disporrà in totale 13 milioni di posti in vendita sulle sue rotte polacche nel 2020, il che rappresenta una crescita del 20% anno su anno. Le operazioni polacche di WIZZ non solo forniscono un accesso conveniente alle tariffe più basse tra la Polonia e il resto d’Europa di WIZZ, compresa l’Italia, ma stimolano anche il mercato del lavoro locale nei settori dell’aviazione e del turismo, supportando quest’anno oltre 8.200 posti di lavoro nelle industrie associate in tutto il Paese. A ciò si aggiunge l’importanza dei collegamenti con l’Italia, per le molte imprese italiane con insediamenti produttivi in Polonia e per gli stessi italiani residenti in Polonia per motivi di lavoro, per poter abbracciare facilmente amici e parenti in Italia. Con quest’ultima espansione della sua flotta polacca, Wizz Air disporrà di 30 aeromobili con base in Polonia che impiegheranno oltre 1.300 membri dell’equipaggio orientati al cliente, per un servizio eccellente su ogni volo WIZZ. Wizz Air offre ora 194 rotte verso 28 Paesi da 9 aeroporti polacchi. I biglietti per tutte le nuove rotte sono già in vendita e possono essere prenotati a partire da €14.99 su wizzair.com. Nuove rotte: VARSAVIA – BOLOGNA, martedì, giovedì, sabato, inizio 2 giugno 2020 DANZICA – BARI, lunedì, venerdì, inizio 1 giugno 2020 CRACOVIA – VERONA, mercoledì, domenica, inizio 2 agosto 2020 CRACOVIA – MILANO, giornaliero, inizio 1 luglio 2020 CRACOVIA – BOLOGNA, martedì, giovedì, sabato, inizio 1 agosto 2020 Aumenti di frequenza: CRACOVIA – ROMA da 5x a 7x CRACOVIA – BARI da 3x a 4x

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23 ago 2019

Ryanair lancia la nuova rotta Bologna-Kutasi

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Ryanair ha annunciato una nuova rotta che, a partire da Novembre 2019, collegherà Bologna a Kutaisi, in Georgia, con un servizio bisettimanale, nell’ambito della programmazione invernale 2019 da Bologna. L’operativo Ryanair su Bologna per l’inverno 2019 copre 48 rotte in totale, tra cui 8 nuove destinazioni invernali: Crotone (3 voli a settimana), Fuerteventura (settimanale), Kutaisi (bisettimanale), Marseille (3 voli a settimana), Podgorica (bisettimanale), Santander (bisettimanale), Tel Aviv (bisettimanale) che faranno transitare oltre 4.4 milioni di passeggeri presso l’aeroporto di Bologna quest’anno. Chiara Ravara di Ryanair ha dichiarato: “Ryanair è lieta di annunciare la nuova rotta che, a partire da Novembre 2019, collegherà Bologna a Kutaisi, in Georgia, con un servizio bisettimanale, nell’ambito della nostra programmazione invernale 2019. I viaggiatori in partenza da Bologna possono ora prenotare un volo per Kutaisi fino a marzo 2020. Per festeggiare, abbiamo lanciato un’offerta speciale sul nostro network europeo a partire da soli 9,99 Euro, per viaggiare a novembre e dicembre, valida per prenotazioni entro la mezzanotte di veneredì (23 agosto). Dal momento che queste incredibili tariffe termineranno rapidamente, invitiamo i clienti a collegarsi al sito www.ryanair.com per non perdere l’occasione”.

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22 lug 2019

BOLOGNA | La Zona a Traffico Limitato diventa ambientale dal 2020

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Dal primo gennaio 2020 la Zona a Traffico Limitato (Ztl) diventerà ambientale. Significa che i criteri con i quali saranno rilasciati i permessi di accesso al cuore della città saranno ambientali: non ci si baserà più solo su requisiti funzionali, come la residenza, ma anche sulla compatibilità ambientale dei veicoli a motore. Il Comune revocherà automaticamente e progressivamente i contrassegni in vigore ai veicoli Euro 0 (dal 2020), Euro 1 (dal 2021), Euro 2 (dal 2022), Euro 3 (dal 2023), Euro 4 (dal 2024) ed Euro 5 (dal 2025). Dunque progressivamente non saranno più rilasciati i contrassegni di tipo R (residenti), Pa (posto auto), Ip (interesse pubblico), M (medici), e accompagnamento scolastico, alle seguenti categorie di veicoli: dall’1 gennaio 2020: Euro 0 (diesel, benzina, Gpl, metano) dall’1 gennaio 2021: Euro 1 (diesel, benzina, Gpl, metano) dall’1 gennaio 2022: Euro 2 (diesel, benzina) dall’1 gennaio 2023: Euro 3 (diesel) dall’1 gennaio 2024: Euro 4 (diesel) dall’1 gennaio 2025: Euro 5 (diesel) Dal primo gennaio 2020 saranno revocati automaticamente i contrassegni in vigore seguendo un calendario progressivo. Significa che il veicolo non potrà più accedere alla Ztl dalle 7 alle 20: dall’1 gennaio 2020: Euro 0 (diesel, benzina, Gpl, metano, in totale si tratta di circa duemila permessi) dall’1 gennaio 2021: Euro 1 (diesel e benzina, in totale sono a oggi circa 1.100) dall’1 gennaio 2022: Euro 2 (diesel, sono circa 500) dall’1 gennaio 2023: Euro 3 (diesel, sono poco meno di duemila) dall’1 gennaio 2024: Euro 4 (diesel, sono circa 3.700) dall’1 gennaio 2025: Euro 5 (diesel, sono circa 4.800) I provvedimenti non riguardano i contrassegni H (handicap) e non cambia nulla neanche per tutte le famiglie, residenti in centro, con Isee inferiore a 14.000 euro: a loro sarà infatti garantito un contrassegno indipendentemente dalla categoria del veicolo posseduto. Sosta nel centro storico e in periferia: cosa cambia dal primo gennaio 2020 Chi abita nel centro storico Dal primo gennaio 2020 ogni famiglia avrà diritto a un solo contrassegno per parcheggiare gratuitamente la propria auto all’interno del settore di residenza del centro storico (zone 1, 2, 3, 4, 5, U). Per la seconda auto, il Comune introduce la possibilità di acquistare un nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno, che dà diritto alla sosta all’interno del proprio settore di residenza del centro storico. Dalla terza auto in poi rimane tutto uguale a oggi: viene rilasciato il contrassegno per la sosta alle tariffe ordinarie. Si può comunque scegliere: questo contrassegno per sostare alle tariffe ordinarie si può richiedere anche per la seconda auto, se il proprietario non vuole usare il contrassegno annuale a pagamento da 120 euro l’anno. Chi abita in periferia Dove è in vigore la sosta a pagamento, la sosta gratuita all’interno della propria area di residenza sarà limitata a due auto per nucleo familiare. Dalla terza auto in poi il Comune introduce la possibilità, per chi lo desidera, di acquistare il nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno. Per chi ha un contrassegno Pa (posto auto) per la sosta in Zona U (Università) e Zona “San Francesco" In queste zone a traffico limitato speciali, dove le limitazioni valgono tutti i giorni 24 ore su 24, il contrassegno Pa (posto auto) di chi possiede un veicolo che non rispetta i requisiti ambientali sarà convertito in un nuovo permesso che dà l’accesso al posto auto solo dalle 20 alle 7, cioè negli orari in cui l’ingresso alla Ztl è libero. Dopo l’estate, a tutti coloro che sono interessati dal primo blocco di provvedimenti del 2020 (anno nel quale si comincia a revocare il contrassegno agli euro 0), arriverà una lettera raccomandata con tutti i dettagli del provvedimento. Bonus mobilità sostenibile: a chi spetta e come funziona L’introduzione della Ztl Ambientale è accompagnata da incentivi all’uso del trasporto pubblico. Il bonus mobilità sostenibile spetta a tutti i residenti del centro storico ai quali progressivamente sarà revocato il contrassegno di accesso alla Ztl, a condizione che non chiedano un nuovo contrassegno. Il bonus spetta anche a chi decide volontariamente di rinunciare al proprio contrassegno anche se l’auto non rientra nelle categorie che progressivamente saranno tenute fuori dalla Ztl. Il bonus dura un anno, si può chiedere al massimo per due anni e viene erogato da Tper a chi sceglie di muoversi col bus, con i taxi/Ncc, col car sharing o col bike sharing anziché con l’auto privata. Ecco i bonus per il 2020: 1.000 euro: per le famiglie a cui vengono revocati almeno due contrassegni “R” o “Pa” abbinati a veicoli euro 0 700 euro: per le famiglie a cui viene revocato l’unico contrassegno “R” o “Pa” abbinato a un veicolo euro 0, a patto che non abbiano un contrassegno H-handicap) 500 euro: per le famiglie a cui viene revocato uno dei contrassegni “R” o “Pa” abbinato a un veicolo euro 0. Le famiglie con Isee inferiore a 14.000, alle quali il contrassegno è comunque garantito, potranno chiedere il bonus mobilità solo se rinunciano al permesso. Over 70 – se al nucleo familiare al quale appartengono persone con più di 70 anni di età vengono revocati tutti i contrassegni (R residenti e Pa posto auto), questi cittadini potranno scegliere tra l’abbonamento annuale gratuito al Trasporto pubblico locale (Tpl) urbano per dieci anni o il bonus mobilità. Da oggi i contrassegni sono virtuali I cittadini devono solo saperlo e non devono fare nulla, perché fa tutto il Comune: da oggi, 22 luglio, lavetrofania per la sosta e il contrassegno “R”, che permettono di parcheggiare l’auto gratuitamente nella propria zona di residenza, diventano virtuali. Le targhe dei veicoli vengono infatti inserite nella banca dati elettronica del Comune di Bologna e di Tper, quindi non è più necessario esporre la vetrofania sul parabrezza dell’auto: gli agenti della Polizia Locale e gli ausiliari della sosta controlleranno chi può parcheggiare gratuitamente consultando in tempo reale la banca dati delle targhe autorizzate. Chi cambierà il veicolo ma non la residenza, d’ora in poi potrà chiedere il permesso direttamente online sul sito del Comune di Bologna.  Per farlo è necessario avere le credenziali FedERa ad alta affidabilità o SPID. È naturalmente sempre possibile rivolgersi all’Ufficio Contrassegni Tper di via San Donato, 25 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18. I residenti possono anche prendere un appuntamento per il sabato dalle 8.30 alle 13 telefonando al numero 051 290290).

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11 lug 2019

REGIONE EMILIA ROMAGNA | In servizio da oggi il primo Pop fra Bologna e Imola

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In servizio da oggi il primo Pop fra Bologna e Imola. Cinque le prime corse che saranno garantite nei giorni feriali dal nuovo treno, con partenze da Bologna verso Imola alle 14.18 e alle 16.12 e da Imola in direzione del capoluogo emiliano alle 15.08, 17.08 e 18.40. Tutte le corse effettuano le fermate di Bologna San Vitale, San Lazzaro di Savena, Ozzano, Varignana e Castel San Pietro Terme. Pop è il nuovo treno regionale a mono piano e media capacità di trasporto, a 3 o 4 casse, con 4 motori di trazione, progettato e costruito da Alstom. Viaggia a una velocità massima di 160 km/h, ha un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2 e trasporta circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere nella versione a 4 casse, e circa 400, con 200 sedute, in quella a 3 casse. Attualmente è già in servizio fra Bologna e Marzabotto (linea Bologna – Porretta) e fra Bologna e Poggio Rusco (linea Bologna – Verona) per un totale – compresi i servizi operativi da oggi - di 13 corse. In Emilia Romagna sono già in servizio anche i primi nuovi treni Rock, sulle linee Bologna – Parma, Bologna – Milano, Rimini – Bologna e Bologna – Ravenna- Rimini per un totale di 8 corse. Rock è il nuovo treno regionale a doppio piano e alta capacità di trasporto progettato e costruito da Hitachi Rail Italy. Un treno per i pendolari a 4, 5 o 6 casse con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana. Può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2 e ospitare circa 1.400 persone, con oltre 700 sedute nella composizione più lunga. Sono complessivamente 86 – 39 Rock e 47 Pop – i nuovi treni acquistati da Trenitalia e destinati all’Emilia-Romagna, la cui consegna proseguirà a ritmi serrati fino ai primi mesi del 2020. I nuovi treni regionali Rock e Pop sono riciclabili fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni di precedente generazione. Insieme a una sempre maggiore affidabilità (telediagnostica di serie) ed elevati standard di security (telecamere e monitor di bordo con riprese live), sono disponibili diverse configurazioni esterne e interne realizzate per rispondere alle esigenze individuate dal committente Regione.

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01 lug 2019

Arriva il treno Rock per i pendolari fra Milano e Bologna

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In circolazione da oggi i primi due treni Rock sulla linea Milano - Bologna, a servizio dei pendolari che ogni giorno scelgono il treno per gli spostamenti fra Lombardia e Emilia-Romagna. Quattro da oggi le corse giornaliere con i nuovi treni che saliranno a sei entro la fine della settimana. I nuovi convogli migliorano significativamente la qualità degli spostamenti fra Lombardia ed Emilia con le fermate Milano Lambrate, Milano Rogoredo, Lodi, Piacenza, Fiorenzuola, Fidenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Si tratta in particolare dei Regionali 2275 e 2283 (con partenza da Milano rispettivamente alle 9.20 e alle 17.20 e arrivo a Bologna alle 12.10 e 20.10) e dei Regionali 2290 e 2282 (con partenza da Bologna rispettivamente alle 5.28 e alle 13.50 e arrivo a Milano alle 7.55 e alle 16.47), a cui si aggiungeranno i Regionali 2277 (con partenza da Milano alle 11.20 e arrivo a Bologna alle 14.10) e 2274(con partenza da Bologna alle 5.50 e arrivo a Milano alle 8.50). I collegamenti con nuovi treni Rock faciliteranno gli spostamenti in treno dei pendolari con maggiore comfort e più alti standard di puntualità. Grazie all’accordo fra Trenitalia e Trenord, i nuovi treni Rock e Pop arriveranno anche per gli spostamenti regionali e metropolitani in Lombardia. Saranno 15 (10 Pop e 5 Rock) che entreranno a far parte della flotta di Trenord grazie a una cessione di una quota dell’Accordo Quadro sottoscritto da Trenitalia con Hitachi e Alstom. Sarà così possibile colmare il gap qualitativo che vive il trasporto ferroviario regionale e metropolitano in Lombardia, anche grazie a una forte accelerazione nelle consegne di treni a Trenord. ROCK  E' il nuovo treno regionale a doppio piano e alta capacità di trasporto progettato e costruito da Hitachi Rail Italy. Un treno per i pendolari a 4, 5 o 6 casse con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana. Può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2 e ospitare circa 1.400 persone, con oltre 700 sedute nella composizione più lunga. POP E' il nuovo treno regionale a mono piano e media capacità di trasporto, a 3 o 4 casse, con 4 motori di trazione, progettato e costruito da Alstom. Viaggia a una velocità massima di 160 km/h, ha un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2 e trasporta circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere nella versione a 4 casse, e circa 400, con 200 sedute, in quella a 3 casse. I nuovi treni regionali Rock e Pop sono riciclabili fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni di precedente generazione. Insieme a una sempre maggiore affidabilità (telediagnostica di serie) ed elevati standard di security (telecamere e monitor di bordo con riprese live), sono disponibili diverse configurazioni esterne e interne realizzate per rispondere alle esigenze individuate dal committente Regione. Complessivamente sono oltre 600 i nuovi treni regionali che, con un investimento economico da parte di Trenitalia di circa 6 miliardi di euro, garantiranno, entro cinque anni, il rinnovo dell’80% dell’intera flotta nazionale per il trasporto regionale.

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30 giu 2019

BOLOGNA | People Mover, a che punto siamo?

di Roberto Lentini

La presidente di Marconi Express spa, Rita Finzi, in un'intervista del TGR Rai Emilia-Romagna, ha spiegato cosa si sta facendo con questa importante  infrastruttura, che, in poco meno di 7 minuti e mezzo, compresa la sosta per la fermata intermedia al Lazzaretto, collegherà la Stazione Centrale con l'Aeroporto. La presidente ha confermato che si stanno conducendo, sotto la direzione della commissione ministeriale le ultime prove di agibilità che sono prove sull'intero sistema, mentre sono state concluse positivamente tutte le prove sui singoli sub sistemi, come veicolo su sistema, le porte in banchina, sistema scambio. Appena saranno finite le prove sull'intero sistema, ci sarà un periodo di pre-esercizio così come stabilito dal ministero. Il ritardo dell'entrata in servizio non inciderà comunque sul piano economico-finanziario quarantennale perchè è stato tenuto in conto un avvio dell'esercizio lento, legato soprattutto ad infrastrutture di mobilità di questo genere.  

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