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13 feb 2017

Trenitalia Regionale Emilia Romagna: settimo nuovo Vivalto in servizio da oggi fra Piacenza e Rimini

di Roberto Lentini

Prosegue in Emilia Romagna il rinnovo della flotta pendolare di Trenitalia. Un nuovo Vivalto, in servizio da oggi, porta infatti a sette il numero dei convogli di ultima generazione introdotti, a partire da maggio corso dalla società di trasporto del Gruppo FS. Con la consegna nei prossimi mesi di un ulteriore Vivalto, tutti i collegamenti di tipo Regionale Veloce fra Piacenza e Rimini saranno effettuati con le nuove carrozze. Complessivamente sono infatti otto i convogli di questo tipo acquistati da Trenitalia per l’Emilia Romagna, con un investimento di circa 57 milioni di Euro, di cui 10,6 contributo della Regione Emilia Romagna. Pensati per medie distanze e alte frequentazioni, i Vivalto si distinguono per capienza (carrozze a doppio piano per un totale di 600 posti a sedere), migliore fruibilità da parte dei passeggeri a mobilità ridotta, informazione visiva e sonora più puntuale e sistemi per implementare la safety del viaggio. Già attivi a bordo, infatti, i pulsanti di allarme per comunicare via citofono con il personale di bordo in caso di emergenza, mentre sono in fase di attivazione telecamere e monitor per la ripresa e diffusione in diretta delle immagini per un viaggio più sereno e come deterrente contro malintenzionati e vandali. I benefici del progressivo ringiovanimento del parco mezzi regionale di Trenitalia non si limitano però al solo comfort di viaggio. La maggiore affidabilità dei mezzi è infatti elemento essenziale per una maggiore regolarità del servizio complessivo. I Vivalto utilizzano locomotive E464, dotate di sistemi di manutenzione dinamica. Sofisticati sensori installati a bordo dei mezzi trasmettono migliaia di informazioni all’interno delle officine, consentendo ai tecnici di monitorare in tempo reale da remoto lo stato dei veicoli, con l’obiettivo di prevenire i guasti, potenziando la disponibilità e l’affidabilità del servizio per i passeggeri e riducendo al contempo i costi di manutenzione e di servizio. Nell’anno appena trascorso l’89,7% dei treni regionali dell’Emilia Romagna è arrivato puntuale a destinazione, percentuale che sale al 93,3% se si escludono i ritardi provocati da eventi esterni. Dati entrambi migliorativi rispetto al 2015, quando le percentuali erano state rispettivamente dell’89,6 e del 92,9%. Parallelamente sono drasticamente calate le cancellazioni, scese del 50% nel 2016 rispetto all’anno precedente. La conferma del buon andamento arriva anche dal monitoraggio della percezione che i clienti hanno del servizio offerto. I dati consolidati dell’anno 2016 evidenziato una soddisfazione del viaggio nel complesso dell’ 82,5%, in crescita di oltre quattro punti percentuali rispetto al 2015. Il 2017 porterà novità anche per i pendolari delle linee Bologna – Porretta, Bologna – Prato e Bologna – Poggio Rusco dove, d’intesa con la Regione Emilia Romagna, Trenitalia aumenterà il numero di collegamenti effettuati con treni Stadler ETR 350, grazie al conferimento di convogli da parte della Regione. Ricordiamo che già da aprile dello scorso anno Trenitalia garantisce, con treni ETR350, 12 corse fra Bologna e Porretta e 8 fra Bologna e Marzabotto. Si avvicina poi la data che segnerà la vera svolta nel servizio pendolare in Emilia Romagna. Entro il 2019 sarà infatti nuovo l’intero parco dei treni regionali, come previsto dalla gara di affidamento dei servizi ferroviari regionali. Del nuovo parco faranno parte anche i nuovi treni Rock di Trenitalia, la cui produzione è stata ufficialmente avviata a gennaio negli stabilimenti Hitachi Rail Italy. I primi 39 esemplari saranno destinati infatti proprio all’Emilia Romagna.

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04 giu 2015

Sui bus di Bologna arrivano i tornelli anti evasore

di Giulio Di Chiara

Come garantire il pagamento del ticket di viaggio anche in ambiti affollati e caotici come quelli degli autobus? A Bologna, la società di trasporti  T-Per si è ingegnata ed ha installato su 8 veicoli urbani un tornello posto a fianco della cabina di guida, che consentirà l'accesso soltanto a coloro che introdurranno un ticket di viaggio valido. Tale installazione, autorizzata e certificata dalla motorizzazione, è stata applicata in una tipologia di vettura che prevede due porte, una di ingresso e una di discesa, favorendo così un flusso unico dei passeggeri. Il tornello segnalerà attraverso segnale acustico e luminoso eventuali accessi irregolari. La T-Per conta di estendere questo strumento tipico delle metropolitane ad altri 28 bus cittadini e linee extraurbane.  

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05 mag 2015

Buche per le strade e soldi spesi per la manutenzione: un’analisi da Openbilanci

di Giulio Di Chiara

OPENBILANCI riporta la classifica della spesa pubblica delle città italiane più grandi in merito alla manutenzione delle strade. Openbilanci è un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea per la raccolta, analisi ed elaborazione dei dati degli enti pubblici. La fonte dei dati che Openbilanci utilizza è pubblica. Padova è la città che spende di più con 141,65 € pro-capite. Seguono Milano, Verona, Roma e Bologna. Grandi città come Palermo e Napoli si classificano al tredicesimo e quattordicesimo posto con una spesa pro-capite decisamente inferiore, rispettivamente 31,39€ e 22,39€. E' curioso fare un confronto tra il capoluogo siciliano e i 353 comuni della Sicilia: comuni con poche migliaia di abitanti spendono 4-6-8 volte la città di Palermo per la manutenzione delle strade. La voce di bilancio in questione è la sommatoria delle spese destinate alla manutenzione della viabilità stradale, incluse aree pedonali e ciclabili; si tratta ad esempio di interventi destinati al ridisegno delle strade, alla costruzione di infrastrutture, come rotonde o ponti, all’installazione del necessario arredo urbano, semafori e cartelli stradali. E’ possibile analizzare la situazione di tutti i comuni italiani e probabilmente comprendere il perchè alcuni contesti territoriali vivano situazioni infrastrutturali disperate. Una cosa è certa: i dati pubblici aiutano a capire la realtà. Link: il sito di Open bilanci.

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