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14 gen 2021

BOLOGNA | Il comune chiede i finanziamenti per la linea tram che collegherà il centro di Bologna con Corticella e Castel Maggiore

di mobilita

Il Comune di Bologna ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’istanza di finanziamento per una seconda linea tranviaria, che collegherà il centro di Bologna con Corticella e Castel Maggiore. Il tracciato corrisponde al tratto nord della Linea Verde prevista dal PUMS. Negli scorsi giorni il CIPE ha dato il via libera alle modifiche del progetto PIMBO confermando il finanziamento di 236 milioni di euro e individuando il Comune di Bologna come aggiudicatario delle risorse. “Un ottimo risultato che porta a compimento il lavoro fatto in questi due mandati – spiega il sindaco Virginio Merola – abbiamo costruito con coraggio e determinazione la mobilità bolognese dei prossimi anni non sprecando un euro delle risorse che erano state assegnate e, anzi, portando a Bologna nuovi finanziamenti attraverso la prima linea del tram. Ora confidiamo che anche questa richiesta abbia un esito positivo per andare avanti con la costruzione della rete tranviaria”. La delibera che autorizza la richiesta al MIT è stata licenziata nell’ultima riunione della giunta guidata dal sindaco Virginio Merola su proposta dell’assessore alla Mobilità Claudio Mazzanti. La richiesta è di 222 milioni di euro secondo un progetto di fattibilità tecnico economica che prevede una linea lunga 7,4 km, di cui 5,9 km su nuovo percorso e 1,5 km in sovrapposizione alla Linea Rossa e che avrà un totale di 18 fermate (4 in comune con la Linea Rossa). Dal capolinea sud, posto in via dei Mille, il tracciato interesserà via Indipendenza, via Matteotti e via Ferrarese. Da piazza dell’Unità il percorso si svilupperà verso nord lungo via di Corticella e via Bentini dove la linea svolterà su via Sant’Anna, via Byron e via Shakespeare. Nell’ultimo tratto il tracciato proseguirà a fianco di via Bentini, salendo in quota per servire la stazione del servizio ferroviario metropolitano di Corticella e terminare al capolinea nord, nel comune di Castel Maggiore, presso il quale sarà realizzato anche un parcheggio di interscambio con accesso da via Di Vittorio. La prospettiva a cui si sta già lavorando è quella di un prolungamento ulteriore in direzione del centro di Castel Maggiore come deliberato dal Consiglio Comunale di Castel Maggiore lo scorso 7 gennaio. Sulla base di un primo studio di pre-fattibilità predisposto dal Comune di Castel Maggiore si è stimato un costo di 130-150 milioni di euro per la realizzazione del prolungamento. Se il Ministero accoglierà positivamente la richiesta di finanziamento il Comune di Bologna sarà responsabile per l’attuazione complessiva dell’intervento. Come è avvenuto anche per la Linea Rossa il Comune, tramite la Fondazione per l’Innovazione Urbana, avvierà un percorso di coinvolgimento della cittadinanza. Sono previsti tre incontri pubblici rivolti agli abitanti e alle realtà presenti lungo il tracciato dal centro di Bologna a Corticella, per presentare e approfondire nel dettaglio il progetto nelle varie zone attraversate dalla linea ed ascoltare le istanze dei cittadini, che saranno poi racchiuse in un dettagliato report utile all’implementazione del progetto. Gli incontri si terranno alle 18.30, in modalità on line, in questi giorni: 3 febbraio, zona Centro Storico / Bolognina, 10 febbraio zona Croce Coperta, 17 febbraio zona Corticella. In coerenza con il PUMS, nel corso del 2020 la realizzazione del progetto di fattibilità tecnico economica della seconda linea tranviaria è andata di pari passo con il riassetto della rete del trasporto rapido di massa in città per integrare definitivamente la rete tranviaria con quella filoviaria, introducendo modifiche al Progetto Integrato della Mobilità Bolognese (P.I.M.BO.), in particolare alle nuove linee dei filobus. Il CIPE attraverso una delibera pubblicata lo scorso 8 gennaio in Gazzetta Ufficiale, ha avallato tale riassetto confermando l’assegnazione di 236.376.414,00 euro di finanziamenti statali del bilancio del MIT destinati al progetto P.I.M.BO. e individuando il Comune di Bologna come soggetto aggiudicatore di tali fondi, TPER sarà invece il soggetto attuatore degli interventi. Nella nuova versione rivisitata il progetto P.I.M.BO. mantiene la previsione del completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano con le nuove stazioni poste all’interno del Comune di Bologna e dell’eliminazione dei passaggi a livello lungo la tratta urbana della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore, che sarà interrata. Per quanto riguarda i progetti relativi alla rete filoviaria sono stati stralciati il tratto di linea compreso tra Piazza dell’Unità e Corticella, quello tra il centro di Bologna e il Pilastro e la tratta compresa tra il centro e Casalecchio di Reno, sui quali è prevista la realizzazione di linee tranviarie. Saranno invece realizzate le opere necessarie per l’elettrificazione della linea filoviaria 19 Ovest, dal centro verso Casteldebole, prevedendo un tracciato alternativo agli assi stradali destinati alla Linea Rossa del tram. Sarà inoltre confermata la filoviarizzazione della linea 25 (Due Madonne-Dozza): tale linea sarà combinata alla linea 11, esercendo il servizio con nuovi filobus, dotati di batterie a bordo, in grado di percorrere tratti di percorso anche privi di linea di alimentazione. A questo scopo i finanziamenti saranno utilizzati anche per la realizzazione di impianti di ricarica ai capolinea della 11 e presso il deposito Battindarno. Anche la linea 20, da Piazza XX Settembre a Casalecchio di Reno, sarà servita con autobus elettrici. I finanziamenti consentiranno l’acquisto di 70 nuovi filobus snodati di tipo IMC (In Motion Charging), in grado di muoversi in modalità esclusivamente elettrica nelle tratte senza linea aerea di alimentazione, e di 20 bus elettrici con batterie a bordo che contribuiranno a un significativo rinnovo della flotta cittadina verso mezzi a minimo impatto ambientale.

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30 nov 2020

BOLOGNA | Lavori in corso in città: i principali cantieri stradali in programma da lunedì 30 novembre

di mobilita

Il Comune di Bologna ha comunicato i principali lavori stradali in corso e in programma da lunedì 30 novembre; in caso di maltempo alcuni dei cantieri potrebbero essere ricalendarizzati. Via di San Luca, dall'arco del Meloncello alla Basilica di San Luca, avrà restringimenti di carreggiata e eventuale senso unico alternato regolato da impianto semaforico di cantiere o movieri, in caso di necessità, per i lavori di ripristino strutturale del Portico Monumentale di San Luca, fino al 17 giugno 2021. Sulla rotatoria Grazia Verenin e viale Roma fino al 28 febbraio 2021 è previsto il restringimento della carreggiata stradale con il mantenimento di due corsie per il transito veicolare, per lavori stradali di messa in sicurezza e riqualificazione della rotatoria. Via Stalingrado, dall'incrocio con via Serlio all'incrocio con viale Masini e viale Berti Pichat, è interessata da un restringimento della carreggiata stradale e dalla chiusura dei marciapiedi per i lavori sul ponte relativi al progetto di sviluppo della rete di mobilità ciclabile. Termine previsto: 1 febbraio 2021. Via Normandia sarà a senso unico dall'incrocio con via Biancolelli in direzione via Marco Emilio Lepido, fino al 31 dicembre, per l'allestimento di un cantiere edile su un edificio privato al civico 35. Via Bruno Monterumici è interessata, fino al 31 dicembre, da un restringimento della carreggiata stradale con il mantenimento di almeno una corsia per senso di marcia, per l'esecuzione dei lavori stradali di riqualificazione, rifunzionalizzazione e sicurezza dei percorsi pedonali. Via Pietro Nenni, dall'incrocio con via Adolfo de Carolis a circa 50 metri dall'incrocio con via della Barca, ha un restringimento della carreggiata stradale da due a una corsia di marcia, per il tratto interessato dal cantiere di circa 250 metri, per lavori di riqualificazione, rifunzionalizzazione e messa in sicurezza dei percorsi pedonali. Dal 23 novembre il cantiere sarà esteso anche al tratto di via Nenni da via de Carolis a viale Togliatti, con restringimento della carreggiata stradale a una corsia e interruzione della ciclabile da via Veronese a via Borghese. Termine previsto: 31 dicembre. Via Leandro Alberti è a senso unico da piazza Trento Trieste verso via Masi per lavori alla rete di raccolta delle acque. Termine previsto: 7 dicembre. Viale Gandhi, nuova fase del cantiere all'incrocio con via Marzabotto, con un restringimento della carreggiata stradale e il mantenimento di almeno due corsie per senso di marcia, per lavori di riqualificazione e miglioramento della sicurezza stradale. Termine previsto: 18 dicembre. Via Goito è chiusa all'altezza del civico 14/e, con entrata e uscita dei veicoli dal lato via delle Donzelle e modifiche della viabilità nelle strade limitrofe. La chiusura, che si è determinata in urgenza per il pericolo di caduta calcinacci, fino al 31 dicembre. Via Francesco Zanardi, dalla tangenziale nord al civico 405, è interessata da un restringimento della carreggiata stradale con mantenimento di almeno una corsia per senso di marcia, con eventuale istituzione senso unico alternato regolato da movieri, nella fascia oraria 9.30-16.30, per lavori di riqualificazione dei percorsi pedonali. Termine previsto: 31 dicembre. Via Irnerio, tra il civico 53 ed il civico 49, è interessata dai lavori Hera per un nuovo allacciamento alle rete di teleriscaldamento delle sedi universitarie. Il cantiere si svolge per fasi con restringimento della carreggiata, chiusura della corsia preferenziale e spostamenti delle fermate bus nel tratto interessato dai lavori. Termine previsto: 6 dicembre. Via de' Buttieri è chiusa all'incrocio con via Santo Stefano, con entrata ed uscita lato via Orfeo, per lavori edili sul coperto del fabbricato al civico 91 di via Santo Stefano. Termine previsto: 23 dicembre. Via Andrea Costa, dall'incrocio con la rotonda Bernardini a quello con via dei Carrettieri, è interessata da lavori di riqualificazione con rifacimento dei marciapiedi. Termine previsto: 5 dicembre. Via delle Lastre è chiusa per lavori di ripristino della sede stradale a seguito di frana all’altezza del civico 8, fino all'11 dicembre. Via Bellinzona, via Saragozza e via Belluzzi sono interessate da un restringimento della carreggiata stradale per esecuzione lavori da parte di E-Distribuzione. Sulla via Saragozza il restringimento è previsto nella fascia dalle 9.30 alle 16.30 con il mantenimento di una corsia per senso di marcia. Termine previsto per la fine dei lavori: 4 dicembre. Via Pietro Busacchi, via del Partigiano e via Olindo Guerrini avranno dal 23 novembre restringimenti della carreggiata stradale, nei tratti interessati dai lavori, per lavori di riqualificazione stradale, rifunzionalizzazione e sicurezza dei percorsi pedonali. Termine previsto: 31 gennaio 2021. Via Giovanni Capellini sarà chiusa nel tratto dal civico 4 all'incrocio con via Gandino dal 23 novembre per lavori Hera di realizzazione di nuovi allacci gas. Termine previsto: 11 dicembre. Via Marco Emilio Lepido, nel tratto dalla rotonda Gasparini a via Persicetana, avrà un restringimento della carreggiata stradale dal 23 novembre, per lavori di realizzazione di un nuovo percorso ciclabile. Termine previsto: 31 dicembre. Via Santo Stefano è interessata da interventi di messa in sicurezza della pavimentazione lapidea con rimozione dei basoli malfermi e successivo provvisorio intasamento dei vuoti in conglomerato bituminoso. Fino al 30 novembre via Santo Stefano sarà a senso unico con direzione via Farini da via Guerrazzi a via Castiglione. Piazzetta Santa Tecla è interessata da opere edili e di segnaletica per la riorganizzazione di viabilità e sosta. I lavori comporteranno fino al 4 dicembre, il divieto di sosta in corrispondenza dei tratti interessati, la chiusura del corsello in uscita e l'apertura del varco con catena su via Santo Stefano. Lavori in fase di attivazione Via Maria Gaetana Agnesi è chiusa a tratti per lavori di potatura dell’alberatura stradale dal 30 novembre al 3 dicembre nella fascia dalle 8 alle 17. Via Tolmino è interessata da un restringimento della carreggiata in prossimità del civico 18 per lavori Hera di spostamento allaccio acqua e gas. I lavori verranno eseguiti nella fascia dalle 9.30 alle 16.30 dal 30 novembre al 4 dicembre. Via Schiavonia è chiusa dal 1 dicembre tra le 9 e le 17.30 all’altezza del civico 2 per lavori edili con cestello aereo. Termine previsto per la fine dei lavori: 11 dicembre Via Murri è interessata da lavori di realizzazione di corsie ciclabili per tutta la sua lunghezza. Lavori dal 30 novembre al 19 dicembre. Via della Guardia, sistemazione delle canalette di scolo e della pavimentazione danneggiata all’altezza del civico 27. Lavori dall'1 al 5 dicembre. Via Indipendenza, sistemazione della pavimentazione danneggiata all’altezza del civico 7. Lavori dal 1 al 5 dicembre. Piazza dell’Otto Agosto è interessata da lavori di abbattimento di barriere architettoniche, rimozione di fittoni e posa di attrezzature al servizio della gestione del mercato. Lavori dal 30 novembre al 18 dicembre. Viale Aldo Moro rifacimento localizzato della pavimentazione stradale all’altezza del civico 16. Lavori 30 novembre e 1 dicembre. Via Mezzofanti rifacimento dei marciapiedi all’incrocio con Viale Oriani. Lavori dall'1 al 3 dicembre. Via Umberto Giordano, rifacimento dei marciapiedi tra via Mascagni e via della Foscherara. Lavori dal 3 al 10 dicembre. Via Verità all'altezza del civico 3 e via Cristoforo da Bologna sl civico 11, sono chiuse dal 1 al 2 dicembre, per scavi di posa dei cavi di illuminazione pubblica.

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18 ago 2020

BOLOGNA | Via libera a quattro piani per tutelare gli utenti della strada e migliorare la qualità dello spazio pubblico

di Fabio Nicolosi

Piano per la Sicurezza Stradale Urbana (PSSU), Piano delle Azioni per l’Accessibilità (PAA) e i due piani di risposta all’emergenza coronavirus, il Piano della Mobilità Ciclabile Emergenziale (PMCE) e il Piano della Pedonalità Emergenziale (PPE): sono i quattro piani a tutela dell’utenza stradale approvati dalla Giunta comunale bolognese. Il Piano della pedonalità emergenziale nasce in seguito al dibattito che a Bologna, come in tutte le città d’Europa, si è sviluppato mentre si stava esaurendo il periodo più acuto dell’emergenza sanitaria. La Fondazione per l’Innovazione Urbana ha promosso un osservatorio dal titolo “R-innovare la città/ Osservatorio sull’emergenza coronavirus” e allo stesso tempo si sono attivati comitati e gruppi d’interesse che hanno avanzato all’amministrazione diverse proposte d’intervento fra le quali alcune legate specificatamente alla pedonalità diffusa. Il Piano si affianca alle pedonalizzazioni che erano già programmate per il 2020 – piazza Rossini, via delle Moline – e ai progetti partecipati come i Patti di Collaborazione e definisce quindi nuovi spazi per le relazioni sociali e individua due modalità come misura straordinaria per la tutela della pedonalità e della sicurezza: gli interventi a tutela delle attività commerciali - l’ampliamento straordinario dei dehors, che già stato messo in atto in questi mesi - e gli interventi a tutela della socialità, ovvero l’introduzione di nuove aree pedonali diffuse fuori dal centro storico. Per questo secondo punto, il Piano individua le modalità operative per realizzare nuovi spazi dedicati all’accesso scolastico, al gioco (playground) e alla socialità mediante operazioni di riqualificazione urbana che verranno attuate con una prima fase di sperimentazione, rapida e leggera, una successiva di monitoraggio e confronto con le comunità e, infine, una di eventuale realizzazione definitiva, anche mediante opere progettate attraverso concorsi di architettura. Il Piano della Mobilità Ciclabile Emergenziale è finalizzato ad innalzare fin da subito il grado di competitività della bicicletta rispetto all'utilizzo dell'auto privata ed evitare un arretramento rispetto agli obiettivi di diversione modale fissati dalla vigente pianificazione, oltre che per evitare una maggiore congestione della rete stradale urbana. Oltre ai nuovi interventi già presentati e in parte realizzati è in attivazione a breve il completamento lungo viale Lenin della nuova corsia appena tracciata al fine di collegarsi alla pista ciclabile esistente. Verrà realizzato il completamento della direttrice Saragozza-Porrettana con la nuova corsia in via Sturzo fino al confine con Casalecchio di Reno. Proseguono i lavori già attivi per realizzare il collegamento con San Lazzaro lungo la direttrice di viale Roma sfruttando la messa in sicurezza della Rotonda Verenin-Grazia, che ricade a sua volta negli interventi previsti dal piano per ridurre l’ncidentalità. Prosegue l'appalto dei lavori in Stalingrado che, in una fase successiva, vedrà realizzati anche i percorsi nel sottopasso di Zanardi e a Corticella, verso il confine con Castel Maggiore. In centro storico verrà completato l'asse di via Galliera, istituendo il doppio senso ciclabile nel tratto tra via dei Mille e via Manzoni/via Parigi. Il Piano delle azioni per l’accessibilità ha l’obiettivo di garantire il migliore livello di accessibilità allo spazio pubblico - attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche - non solo per le persone con disabilità motoria, sensoriale, cognitiva, ma per tutti i fruitori dello spazio pubblico. Per questo motivo, la mobilità accessibile, costituisce un fattore prioritario per la città di Bologna, in primo luogo per quel che riguarda la risposta ad una “città accessibile” ma soprattutto in riferimento all’incidenza sulla qualità della vita delle persone. Il Piano prevede interventi di manutenzione ordinaria, interventi di manutenzione straordinaria e programmi/progetti di riqualificazione di strade/piazze/marciapiedi, implementazione dei sistemi tecnologici per la mobilità, interventi per il miglioramento della sicurezza stradale, sviluppo della rete ciclabile e dei percorsi ciclo pedonali. Per quanto riguarda l’anno 2020 sono programmati lavori per 4 milioni di euro in interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Il Piano della sicurezza stradale urbana, entrato in vigore con l’approvazione del Piano Generale del traffico urbano è stato aggiornato con i dati a tutto il 2018. Il Piano nasce al fine di definire obiettivi ed azioni per ridurre i morti e i feriti per incidente stradale e per stabilire, attraverso l’individuazione oggettiva dei punti critici un criterio di scelta e priorità degli ambiti cui destinare in via prioritaria le risorse economiche per proporre, progettare ed attuare interventi di ingegneria del traffico. Individua, inoltre, modalità per affrontare le azioni di altra natura, come quelle di educazione stradale da attuare con il massimo coinvolgimento e partecipazione possibile, anche economica, di altre realtà coinvolte come la Polizia Locale, Polizia Stradale, Città Metropolitana, Osservatorio per la Sicurezza Stradale, il 118 e altre.

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17 lug 2020

AEROPORTO BOLOGNA | La Lamborghini Huracán EVO è la nuova follow-me car

di Fabio Nicolosi

La pista, si sa, è l'habitat naturale di Lamborghini Huracán EVO, e non solo in gara. A partire dal 25 giugno, la vettura è scesa in campo come nuova follow-me car all'Aeroporto Marconi di Bologna. Una livrea tutta italiana a opera del Centro Stile Lamborghini è stata scelta per guidare i velivoli verso la via di rullaggio, ovvero nei movimenti eseguiti a terra. Seriamente, chi non la seguirebbe? Un’altra buona ragione per non vedere l’ora di tornare a viaggiare...

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23 giu 2020

Tayaran Jet collega la Sicilia con Bologna: 3 nuove rotte

di Mobilita Catania

Partiranno dal 20 luglio i collegamenti da Catania Palermo e Comiso da parte di Tayaran Jet. Stamani, negli uffici di SAC, società che gestisce l'aeroporto di Catania, la compagnia bulgara di proprietà italiana ha presentato le nuove rotte che collegheranno i tre aeroporti siciliani con il capoluogo emiliano con frequenze settimanali dalla città etnea, cinque giorni la settimana dal capoluogo siciliano e due volte la settimana dallo scalo ibleo. Da Catania, inoltre, sarà possibile volare anche a Roma e Sofia. “Voli in ogni angolo della Sicilia” è infatti il claim che la compagnia ha scelto per promuovere le nuove destinazioni, sottolineando la centralità dell’Isola nel proprio progetto di sviluppo. Un lavoro portato avanti con impegno anche dalle società di gestione dei tre scali, che hanno operato con l’obiettivo di aumentare l’offerta non solo per la mobilità dei siciliani, ma anche per i tanti turisti che continuano a scegliere la Sicilia. “Come aeroporto, ci siamo impegnati ad aumentare i vettori e le destinazioni per l’Isola– ha affermato Sandro Gambuzza, presidente SAC. Un lavoro che continua costantemente, anche perché siamo coscienti di quanto, in questo territorio, vi sia fame di voli e a prezzo accessibili a tutti”. “La destinazione Bologna è molto richiesta – hanno aggiunto il presidente e l’amministratore delegato di Soaco, che gestisce l’aeroporto di Comiso, Giuseppe Mistretta e Rosario Dibennardo – e siamo convinti che, dopo aver ripreso ieri i voli per Milano Malpensa insieme all’avvio delle altre tratte, Bologna sia un ottimo segnale di ripartenza per il nostro scalo”. L’unicità del momento, che ha visto partecipare le società di gestione dei tre principali scali siciliani, è stato l’amministratore delegato di Gesap, Giovanni Scalia. “L'apertura di una nuova rotta da e per la Sicilia è sempre una notizia positiva – ha detto - Tayaran Jet è la seconda compagnia che, in meno di un mese, riparte mettendo la Sicilia al centro dei progetti di sviluppo e business”. In collegamento Skype, anche il presidente della società di gestione dell’aeroporto di Bologna, Enrico Postacchini. “Una rotta utilissima per viaggi per business, sanitari e di studio – ha evidenziato: c’è una popolazione siciliana che vive a Bologna e una parte di bolognesi che hanno scelto di vivere in Sicilia che adesso sono più connessi”. Una consapevolezza, questa, che ha spinto i soci di Tayaran Jet a investire negli scali siciliani. “Da oggi sarà possibile prenotare i voli – ha sottolineato il vicepresidente della compagnia bulgara di proprietà italiana, Massimo La Pira. Abbiamo creato Tayaran Jet tre anni fa, e negli anni ci siamo strutturati e stiamo facendo molti investimenti. Si parla sempre di ripartenza e noi cerchiamo di dare un segnale reale, radicandoci nel territorio e promuovendolo”. Un aspetto su cui ha puntato anche il country manager per l’Italia, Gianfranco Cincotta. “Vogliamo connettere la Sicilia con il continente e con l’Est Europa – ha ribadito –e per questo siamo qui, pronti a scommetterci”. “Ringraziamo Tayaran per l’investimento effettuato e per le scelte fatte – ha detto in conclusione Nico Torrisi, amministratore delegato di SAC. La conferenza congiunta di oggi è motivo di grande piacere e un importante segnale di compattezza. Mi auguro che questo sia solo il principio”.

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13 gen 2020

WizzAir ha annunciato 5 nuove rotte dall’Italia a Tirana a partire dall’estate 2020

di mobilita

WizzAir ha annunciato oggi 5 nuove rotte dall’Italia a Tirana a partire dall’estate 2020. Sia i passeggeri per affari che quelli per piacere di Bergamo, Bologna, Verona, Treviso e Pisa beneficeranno di frequenti collegamenti per raggiungere la capitale albanese e godere della sua storia e architettura, nonché del buon cibo e della grande ospitalità dei cittadini. I prossimi collegamenti WIZZ a basso costo per Tirana inizieranno il 29 marzo. I biglietti possono già essere prenotati su wizzair.com e sull’app mobile della compagnia aerea con tariffe a partire da un minimo di 29,99 EURO. In risposta alle richieste dei suoi clienti e con l’impegno di creare sempre più opportunità di viaggio più convenienti, Wizz Air continua ad espandere la propria rete dall’Italia, offrendo nel 2020 un totale di 101 rotte verso 13 Paesi disponibili da 13 aeroporti italiani, che contribuiranno ulteriormente allo sviluppo del turismo in entrata e in uscita e a migliorare i legami commerciali tra i Paesi. George Michalopoulos, Chief Commercial Officer di Wizz Air ha dichiarato: “Wizz Air è fortemente impegnata nella creazione di nuove opportunità per i suoi passeggeri albanesi e oggi siamo entusiasti di poter raddoppiare il numero di rotte che operiamo a Tirana e annunciare cinque nuove rotte dalla capitale dell’Albania per l’Italia. Riteniamo che queste rotte rappresentino un altro importante passo avanti nell’espansione del nostro network, così come un numero sempre maggiore di viaggiatori potrà usufruire delle tariffe più basse di Wizz Air abbinate a un servizio eccellente a bordo. Diamo il benvenuto a tutti i viaggiatori che vorranno salire a bordo di una delle flotte più giovani e altamente affidabili d’Europa”.  

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08 nov 2019

BOLOGNA | La Ztl ambientale ai nastri di partenza

di mobilita

La Ztl ambientale è ai nastri di partenza: dal primo gennaio 2020 non saranno più validi i contrassegni delle auto Euro 0 per l’accesso al centro storico e scatterà la sosta a pagamento per la seconda auto in centro e per la terza auto nella corona semicentrale e semiperiferica. In tutto ai primi provvedimenti sono interessati 14.150 cittadini (per un totale di 16.600 auto) che stanno ricevendo dal Comune la lettera raccomandata con la comunicazione dell’avvio del procedimento. Le auto Euro 0 dei residenti nella Zona a Traffico Limitato a cui dal primo gennaio 2020 sarà revocato il contrassegno sono circa 1.700 e corrispondono a 1.350 cittadini. I titolari dei contrassegni che subiscono modifiche per i provvedimenti sulla sosta sono invece 12.800 per un totale di quasi 15.000 auto. Il pacchetto di provvedimenti approvati dal Comune nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente a cominciare dal cuore della città ed è accompagnato da misure di sostegno, i bonus mobilità sostenibile, studiati con particolare attenzione alle persone con più di 70 anni, alle famiglie numerose con figli e a chi ha un Isee inferiore a 14.000 euro. Oltre a Comune e a Tper, che in quanto gestore della sosta curerà la gestione dei bonus mobilità, c’è anche Legambiente con il progetto del personal mobility manager, pensato per favorire gli spostamenti senza il mezzo privato aiutando a scegliere le soluzioni alternative all’uso dell’auto. Permessi per la Ztl: cosa cambia dal primo gennaio 2020 Dal primo gennaio 2020 saranno revocati i contrassegni alle auto Euro 0 e poi si seguirà il calendario progressivo negli anni successivi. Significa che il veicolo non potrà più circolare negli orari di limitazione della Ztl (dalle 7 alle 20), pena la sanzione: passando sotto le telecamere di Sirio, per esempio, scatterà la multa perché l’auto non è più tra quelle che hanno il permesso per la Ztl. Sono 1.317 i cittadini residenti in centro titolari di contrassegno collegato a un’auto Euro 0, per un totale di 1.637 auto. I provvedimenti non riguardano i contrassegni H (handicap) e non cambia nulla neanche per tutte le famiglie, residenti in centro, con Isee inferiore a 14.000 euro: a loro sarà infatti garantito un contrassegno indipendentemente dalla categoria del veicolo posseduto. Sosta nel centro storico e in periferia: cosa cambia dal primo gennaio 2020 Chi abita nel centro storico - dal primo gennaio 2020 ogni famiglia avrà diritto a un solo contrassegno per parcheggiare gratuitamente la propria auto all’interno del settore di residenza del centro storico (zone 1, 2, 3, 4, 5, U). Per la seconda auto, il Comune introduce la possibilità di dotarsi di un nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno, che dà diritto alla sosta all’interno del proprio settore di residenza del centro storico. Dalla terza auto in poi rimane tutto uguale a oggi: viene rilasciato il contrassegno per la sosta alle tariffe ordinarie. Si può comunque scegliere: questo contrassegno per sostare alle tariffe ordinarie si può richiedere anche per la seconda auto, se il proprietario non vuole usare il contrassegno annuale a pagamento da 120 euro l’anno. I titolari di contrassegno interessati da questo provvedimento sono 4.351. Chi abita in periferia - Dove è in vigore la sosta a pagamento, la sosta gratuita all’interno della propria area di residenza sarà limitata a due auto per nucleo familiare. Dalla terza auto in poi il Comune introduce la possibilità, per chi lo desidera, di dotarsi del nuovo contrassegno al costo di 120 euro l’anno. I titolari di contrassegno interessati da questo provvedimento sono 8.478. Per chi ha un contrassegno Pa (posto auto) per la sosta in zona U (Università) e zona “San Francesco” In queste zone a traffico limitato speciali, dove le limitazioni valgono tutti i giorni 24 ore su 24, il contrassegno Pa (posto auto) di chi possiede un veicolo che non rispetta i requisiti ambientali sarà convertito in un nuovo permesso che dà l’accesso al posto auto solo dalle 20 alle 7, cioè negli orari in cui l’ingresso alla Ztl è libero. Dal primo gennaio 2020 questo provvedimento interessa 36 cittadini titolari del contrassegno Pa collegato a un veicolo Euro 0. Tper e Legambiente mettono in campo il personal mobility manager Per non farsi cogliere impreparati e capire come sfruttare al meglio tutte le opportunità già oggi esistenti, soprattutto in tema di trasporto pubblico, Tper e Legambiente hanno messo in campo uno strumento di consulenza gratuito. Chi è interessato può inviare una mail con oggetto “Personal Mobility Manager” a [email protected] e sarà ricontattato. È possibile anche incontrare direttamente il personal mobility manager al punto Tper di via Marconi 4, all'interno della rinnovata “Cabina Lame”. Allo sportello sarà possibile compilare un questionario assieme a operatori di Legambiente, mettendo a fuoco tutti i bisogni per poi essere indirizzati alle soluzioni più adatte ad ogni esigenza. Gli esperti saranno disponibili presso Cabina Lame da lunedì 11 a giovedì 21 novembre in questi orari: lunedì 11 novembre dalle 12 alle 14; martedì 12 novembre dalle 15 alle 17; mercoledì 13 novembre dalle 17 alle 19; giovedì 14 novembre dalle 17 alle 19; venerdì 15 novembre dalle 10 alle 12; domenica 17 novembre dalle 10 alle 12; lunedì 18 novembre dalle 12 alle 14; martedì 19 novembre dalle 17 alle 19; mercoledì 20 novembre dalle 15 alle 17; giovedì 21 novembre dalle 17 alle 19. I primi 30 cittadini che compileranno il questionario online e manifesteranno interesse per testare la soluzione di mobilità proposta, riceveranno un voucher per muoversi senza spese a Bologna per un mese. Il questionario sarà disponibile online per un mese dalle ore 10 di lunedì 11 novembre al link tper.it/personalmobilitymanager. I primi 30 che lo compileranno saranno contattati per recarsi presso la Cabina Lame dove riceveranno la proposta di mobilità alternativa elaborata per loro, oltre a un abbonamento al trasporto pubblico di Bologna valido 30 giorni. I titolari di voucher riceveranno inoltre indicazioni su come beneficiare di un rimborso massimo di 75 euro per le spese sostenute nel mese della sperimentazione per l’utilizzo delle ulteriori forme di mobilità previste. Ai partecipanti all’iniziativa verrà richiesto di condividere con un breve report finale il gradimento del test di mobilità alternativa. Chi compilerà il questionario successivamente ai primi 30 non riceverà il voucher ma otterrà comunque una proposta ritagliata sulle proprie esigenze di mobilità.

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07 nov 2019

AEROPORTO BOLOGNA | Superata per la prima volta ad ottobre quota 800 mila

di mobilita

Ottobre positivo per l’Aeroporto Marconi di Bologna: i passeggeri del mese hanno superato per la prima volta quota 800 mila (per l’esattezza: 807.552), con un incremento dell’8,1% sullo stesso mese del 2018. Si conferma, quindi, la costante crescita di passeggeri registrata nei mesi precedenti, con impatto positivo in termini di valore economico e occupazionale generato per il territorio. Entrando nel dettaglio dei dati di traffico, i passeggeri su voli internazionali sono stati 646.773 con una crescita dell’11,1% sul 2018, mentre quelli su voli nazionali sono stati oltre 160 mila (160.779), in flessione del 2,5% su ottobre 2018. I movimenti aerei sono risultati in aumento del 3,8%, a quota 6.232, mentre le merci trasportate per via aerea hanno registrato un decremento del 14,8% sull’anno precedente, per un totale di 3.385 tonnellate. Le tre destinazioni preferite di ottobre 2019 sono state: Barcellona, con oltre 33 mila passeggeri, Catania (sempre i oltre 33 mila passeggeri) e Madrid (25 mila passeggeri). Tra le prime dieci destinazioni troviamo inoltre, nell’ordine: Londra Heathrow, Francoforte, Parigi CDG, Roma Fiumicino, Londra Stansted, Palermo e Amsterdam. Nei primi dieci mesi del 2019 i passeggeri complessivi del Marconi sono stati poco meno di 8 milioni, per l’esattezza 7.976.208, per una crescita annua dell’11,0%. I movimenti aerei sono aumentati dell’8,7% (61.716) mentre le merci sono diminuite del 5,6% (31.709 tonnellate).

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22 ott 2019

BOLOGNA | Arrivate in città le prime 50 eBike a pedalata assistita di Mobike

di mobilita

Arrivate in città le prime 50 eBike. Come già annunciato durante la Settimana europea della Mobilità, entro il 2019, progressivamente, saranno posizionati 300 mezzi. Le biciclette a pedalata assistita di Mobike, il gestore del bike sharing del Comune di Bologna, sono dotate di un motore elettrico che aiuta la pedalata senza però eliminarla, e sono in grado di semplificare e velocizzare al massimo gli spostamenti in città integrandosi nel sistema dei trasporti pubblici urbani. Quanto costa La tariffa è di 2 euro ogni 30 minuti. La eBike va parcheggiata dentro agli eBike Hub visibili sull’app: ce ne sono 54, sia fuori che dentro l’area operativa (che coincide con il centro storico). L’app suggerisce quello più vicino, indicando la distanza ed il percorso. In caso contrario: se si parcheggia nell’area operativa (che coincide con il centro storico) ma al di fuori di un eBike hub, Mobike addebiterà agli utenti un costo aggiuntivo di 10 euro se si parcheggia fuori dall’area operativa (quindi fuori dal centro storico) e fuori da un eBike hub, Mobike addebiterà agli utenti un costo aggiuntivo di 50 euro. Gli addebiti saranno prelevati direttamente dal Portafoglio Mobike dell’utente. Se il credito del Portafoglio eBike andrà in negativo non sarà più possibile utilizzare l'app se non inserendo una nuova ricarica sufficiente a coprire il debito. Come funziona Scarica l'app Mobike, utilizza la stessa app sia per la eBike che per i modelli tradizionali vai alla pagina "eBike" dell’app, ricerca la tua bici a pedalata assistita e scansiona il codice QR della tua eBike. Nell'app è possibile, dall'icona a forma di fulmine che identifica e localizza la eBike sulla mappa, visualizzare la carica rimanente di ciascun mezzo usa la tua eBike e, quando finisci la corsa, parcheggiala negli appositi eBike Hub. Nel caso in cui si voglia terminare la corsa fuori da un eBike Hub la app suggerirà quello più vicino, indicando la distanza ed il percorso chiudi la corsa tramite app, a differenza delle biciclette Mobike tradizionali le eBike non sono dotate di un lucchetto elettronico. La corsa termina tramite app cliccando su "Termina Corsa". Inizio e termine corsa saranno quindi sempre azionate tramite app. Questa nuova tecnologia presente sul mezzo eliminerà totalmente i tentativi di manomissione per un utilizzo improprio. Dove sono gli eBike Hub Non tutti gli hub mobike sono attivi per la eBike. Gli eBike Hub sono identificati dalla segnaletica verticale ed evidenziati nella mappa dell'app con le icone "P" e si trovano in luoghi visibili. In questa fase di avvio sono stati selezionati 54 eBike Hub distribuiti tra centro storico e periferia. Ecco dove dove sono tutti gli eBike Hub: piazza Medaglie d'Oro (corsello centrale) via Santo Stefano 1 piazza Galvani angolo via Farini porta San Mamolo angolo via Panzacchi piazza di Porta Castiglione angolo via XII Giugno piazza di Porta San Vitale lato sud strada Maggiore 53 via Santo Stefano 46 via Murri angolo Viale Carducci via Massarenti 13/1 via Murri angolo via Laura Bassi (Giardino Segafredo) via Mazzini 140 via Massarenti angolo via Rimesse via Dagnini 27 via Toscana 2 via Mainoldi angolo via Mazzini via Bellaria 1 via Libia angolo via Sante Vincenzi via Trombetti 1 via Indipendenza angolo via dell'Orso piazza di Porta San Donato 2 via Amaseo angolo Piazza Mickiewicz via Ranzani angolo viale Berti Pichat via Irnerio 21 angolo via Borgo di San Pietro piazza Spadolini angolo Via Salvini piazza XX Settembre 2 via Matteotti angolo via Ferrarese via San Donato angolo via Ferravilla via San Donato ingresso Parco San Donnino via Trauzzi angolo via Frati piazza Costituzione (ingresso Fiera) via Calzolari angolo via Ferrarese via di Corticella angolo via Di Paolo via Gorki angolo via di Corticella via Croce Coperta angolo via di Corticella via Roncaglio 25 piazza di Porta San Felice angolo via Calari via Ugo Bassi 14 via IV Novembre 16 via Calori angolo via Lame piazza dei Martiri angolo via dei Mille via Tanari 15 via Carracci 55 (ingresso Stazione AV) via Marco Polo angolo via Zanardi via Terracini angolo Via Manzi via De Coubertin 1 via Andrea Costa angolo via dello Sport via Emilia Ponente 18 via Emilia Ponente 245 via Crocetta angolo via Tolmino via Don Sturzo fronte civ. 34 piazza di Porta Sant'Isaia 4 viale Pepoli 4 via M.E. Lepido angolo via Bramante

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18 set 2019

BOLOGNA | Domenica 22 settembre si viaggia con un solo biglietto sui mezzi Tper

di mobilita

In occasione della Settimana europea della Mobilità, domenica 22 settembre ci si potrà spostare nell'area urbana  di Bologna per tutto il giorno timbrando un solo biglietto sui bus Tper. "Con una sola convalida del biglietto urbano a tempo o del citypass - spiega Tper -  effettuata a qualsiasi ora, o con un biglietto acquistato all’emettitrice automatica a bordo o tramite l’app Roger, si potrà viaggiare sui mezzi Tper nell’area urbana di Bologna per tutta la giornata, fino al termine del servizio". Ma, attenzione, l'estensione giornaliera non riguarda  "i biglietti extraurbani a zone, i tesserini metropolitani ed i biglietti delle linee speciali "BLQ Aerobus" e “F Ficobus”".

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