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14 lug 2017

Nasce la nuova compagnia di bandiera “easyJet Europe” con sede in Austria

di Roberto Lentini

easyJet  ha oggi comunicato la nascita di una nuova compagnia di bandiera "easyJet Europe" con sede in Austria. terzo AOC per il gruppo dopo quello inglese e svizzero con lo scopo di tutelare i propri diritti di volo in vista della Brexit. La scelta dell’Austria (e nello specifico di Vienna) come sede della nuova compagnia, ovviamente, non è casuale: “I criteri di elezione sono stati orientati a trovare il regolatore più adatto a easyJet - precisa in una nota la low cost - Austro Control ha un rigoroso approccio alla regolamentazione sulla safety e contribuisce attivamente all’impegno di Easa (European Aviation Safety Agency) per modellare una regolamentazione sulla safety con un’enfasi sulle performance”. Dal punto di vista pratico, easyJet diventerà un gruppo con tre compagnie aeree, basate in Austria, Svizzera e Regno Unito. Tutte e tre le realtà faranno capo a easyJet plc, quotata alla borsa di Londra, basata nel Regno Unito e a controllo di maggioranza europeo. I circa 4.000 dipendenti continueranno  a lavorare, con i contratti locali, per il nuovo vettore, mentre li circa 100 aerei verranno registrati nella nuova compagnia “easyJet Europe”.

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27 mar 2017

Arriva l’eco-roulotte: la Wohnwagon

di Cristina Betti

Un'azienda viennese ha sviluppato una casa su ruote di 25 mq autosufficiente ed ecosostenibile.  Nel 2013 gli austriaci Theresa Steininger e Christian Frantal hanno fondato l'azienda WW Wohnwagon per realizzare il loro sogno di creare uno spazio per vivere bene che fosse ecosostenibile ed autosufficiente. E così, grazie agli investimenti arrivati con un sistema crowdinvesting, hanno sviluppato una roulotte di legno dotata di impianto di fitodepurazione (un sistema di depurazione naturale delle acque reflue domestiche), impianto fotovoltaico, e bagno a secco, il che permette una vita praticamente autogestita! Lo spazio, ovviamente a base mobile, è di 25 mq, tale da contenere tutto ciò che serve per vivere: bagno con doccia, angolo cottura, letto e zona giorno, il tutto grazie ad un sistema ben studiato di mobile su misura. Inoltre, affinché sia abitabile anche in inverno, è stata coibentata con lana di pecora. "Reduce to the max" (Ridurre all'essenziale) è infatti il motto della coppia di progettisti; entrambi vogliono di meno perché lo considerano migliore, perché per loro è l'autosufficienza la vera ricchezza. La Wohnwagon vuole essere una risposta concreta a domande attuali, come lo spreco di risorse, i cambiamenti climatici e i nuovi stili di vita per il futuro. Abbracciando un movimento come quello americano dei Tiny House Movement, i cui sostenitori puntano all'abitare in spazi sempre più ristretti e minimali, questa roulotte ecosostenibile vuole inoltre abbracciare anche la filosofia del riciclo, utilizzando per la sua struttura solo materiali riciclati, riciclabili o biodegradabili. Il costo è di 45mila euro (per costruirselo da sé) o di 94mila euro, se lo si vuole con tutte le dotazioni necessarie per una completa autonomia. La Wohnwagon è disponibile in tre grandezze; l’altezza interna è sempre di 240 centimetri; l’altezza complessiva, compreso il telaio, è pari a 362 centimetri: piccola — “Fritz”: 6×2,5 metri media — “Oskar”: 10×2,5 metri grande — “Erker”: 10×2,5 metri  

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01 lug 2016

L’originalità alla fermata del bus: quanto possiamo imparare dagli altri?

di Giulio Di Chiara

Quanti monumenti conta l'Italia probabilmente non lo sanno nemmeno al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.  Spesso tanti di essi non vengono valorizzati come meriterebbero o addirittura gravano in condizioni di degrado. La valorizzazione è spesso un tema molto sentito e in auge nei dibattiti che altrettanto spesso si arenano difronte alla mancanza di risorse. Con questo articolo vogliamo imparare dagli altri. Precisamente dagli austriaci. In foto, una parete trasparente di una fermata del trasporto pubblico riproduce il disegno di come era in origine questa porta storica, giocando con la prospettiva del monumento stesso. Un bel modo di utilizzare al meglio il tempo durante l'attesa del bus, in modo creativo, per niente invadente e sicuramente originale. In Italia quanto saremmo capaci di rispettare un'installazione del genere senza imbrattarla immediatamente con un "forza juve" o "ciccia ti amo" ? Ma soprattutto quanto sono aperti alle novità low cost i nostri amministratori? C'è sempre bisogno di spendere migliaia di euro per creare qualcosa di utile, efficace e bello? A volte basta copiare.  

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