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15 feb 2019

BOLZANO | Un airbag per la campagna Stay smart, per un uso consapevole del cellulare

di mobilita

Gli smartphone ci trasmettono la sensazione di essere in qualsiasi posto e a qualsiasi ora: iperconnessi, super informati e sempre aggiornati. Fantastico, vero? Ma hai mai pensato agli altri effetti che questo ha sulla tua vita? L’uso continuativo del cellulare crea dipendenza, chiusura e isolamento, e fa nascere i cosiddetti "social zombies". E' solo uno dei messaggi veicolati dalla campagna Stay Smart - Usa il cellulare consapevolmente, che invita a tornare a socializzare nel mondo reale con le persone vicine, ma non solo. Stay smart, infatti, ricorda anche che le antenne Wi-Fi emettono onde elettromagnetiche per 0,1 Watt di potenza contro i 3000 Watt delle antenne della rete cellulare. Scegliere il Wi-Fi, dunque, significa diminuire drasticamente l’inquinamento elettromagnetico con la stessa qualità di navigazione. "Quando si usa il cellulare è sempre preferibile farlo con auricolari o vivavoce. Quando non si usa per un periodo più lungo è meglio spegnerlo o metterlo in modalità aereo", sottolinea infatti Luca Verdi, direttore del laboratorio analisi aria e radioprotezione. 3 incidenti stradali su 4, inoltre, sono causati all’utilizzo del cellulare, e l'appello di Stay smart è quello di mettere il telefono in modalità silenziosa quando si è alla guida, utilizzare il vivavoce per telefonare, e, per evitare distrazioni, riporlo dove non può essere raggiunto. "L’iniziativa Stay smart tocca varie tematiche - conferma Flavio Ruffini, direttore dell'Agenzia per l'ambiente e la tutela del clima - come uso del Wi-Fi, sicurezza stradale e dipendenze". In questi giorni a Bolzano, nelle zone pedonali, airbag color fucsia installati sui pali della luce all’altezza degli occhi stanno attirando l’attenzione dei passanti e sono subito diventati "virali" sui social. La sagoma stilizzata di un omino che cammina con il capo chinato sul cellulare, induce i passanti a riflettere sull’uso eccessivo del cellulare che fa perdere di vista la vita reale. L’installazione urbana è affiancata da post pubblicati su Facebook e su Instagram nonché dalla pagina web www.staysmart.it dove sono disponibili ulteriori informazioni sulla campagna e i consigli pratici per un uso consapevole del cellulare. Partita dal capoluogo, la campagna promossa dall'Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, in collaborazione con l'Agenzia di stampa e comunicazione, e varie ripartizioni provinciali (sanità, intendenze scolastiche, informatica, mobilità, protezione civile), si estenderà a tutto il territorio altoatesino. "Sono contento dell’attenzione e dell’eco nei media che la campagna Stay smart ha prodotto fin da subito. L'utilizzo consapevole del cellulare è di assoluta importanza proprio per l’uso frequente che ne facciamo: usando con intelligenza i dispositivi contribuiamo alla tutela dell’ambiente salvaguardando anche la nostra salute", afferma l'assessore provinciale all'ambiente Giuliano Vettorato. In una sezione dedicata della pagina web www.staysmart.it saranno pubblicati i contributi delle scuole coinvolte nella campagna, ovvero la 4. E indirizzo grafica del Liceo pedagogico "Pascoli" di Bolzano, due classi dell'Istituto tecnico per economia, grafica e comunicazione "Durst" di Bressanone e una seconda classe (a indirizzo teatrale) delle scuole medie "von Aufschnaiter" di Bolzano. La campagna viene veicolata anche con maxi affissioni, sui bus extraurbani in circolazione su tutto il territorio altoatesino saranno mostrati video e apposti sticker, e i messaggi saranno trasmessi a livello provinciale anche tramite i citylights.

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15 feb 2019

MILANO | Al lavoro su varchi e sistemi informatici per adeguare la città all’entrata in servizio di Area B

di mobilita

Procedono le attività degli operatori di Comune e Atm , il prossimo 25 febbraio. Attivati anche i canali Social del Comune e avviata una campagna informativa. Milano cambia aria e accende la ZTL più grande d’Italia che delinea, all’interno del perimetro urbano, circa il 72% dell’intero territorio comunale, un’area a basse emissioni inquinanti con divieto di ingresso ai veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e le moto a due tempi Euro 0, 1 dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle ore 19:30, esclusi i festivi, con lo stesso orario della congestion charge Area C. A regime Area B sarà presidiata da 186 telecamere piazzate in altrettanti varchi lungo i confini della città; il 25 febbraio ne saranno attive 15, per poi arrivare nel corso dei mesi successivi all’attivazione di tutte. L’area soggetta a restrizioni comprende quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6% della popolazione residente). Dopo quello del 25 febbraio, il secondo step di Area B avverrà il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel Euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Seguiranno gli altri divieti progressivi per classi di veicoli immatricolati persona e merci a step successivi fino al 2030, quando a Milano saranno vietati tutti i veicoli diesel. Per consentire la realizzazione di Area B è necessaria una serie di attività preparatorie, prima fra tutte la realizzazione dei varchi di accesso dove le squadre del Comune stanno ultimando il posizionamento dei cartelli di segnalamento e di indicazione dei percorsi alternativi per i veicoli che non possono accedere. Nei prossimi giorni saranno sostituiti e adeguati anche i cartelli di Area C, l’area del centro città soggetta alla congestion charge, che subisce alcuni cambiamenti per adeguarsi alla nuova ZTL. Inoltre, ottenute tutte le autorizzazioni ministeriali nelle scorse settimane, i tecnici informatici di Comune e Atm stanno adeguando i sistemi operativi e realizzando il sistema di registrazione on line. Proprio per consentire lo svolgimento di questi lavori, lunedì 18 febbraio non sarà possibile richiedere pass sosta, permessi per l’ingresso nelle Ztl o nelle corsie preferenziali, né utilizzando il Servizio Pass Online né presso gli sportelli delle delegazioni anagrafiche o presso i comandi di Zona della Polizia Locale. “Milano cambia aria per alzare la qualità della vita – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente –. L’aria che respiriamo è migliorata ma è ancora sopra i livelli di guardia per le polveri sottili nocive alla salute che dobbiamo abbattere drasticamente. Per questo dal 25 febbraio attiviamo Area B. Il sistema comprende anche soldi immediatamente disponibili alle imprese, per incentivare il ricambio del parco auto senza penalizzare le attività, e di deroghe, per consentire a tutti il passaggio a classi di veicoli che inquinano meno. Siamo certi che le famiglie siano pronte a questo cambiamento”. A partire dall’introduzione di Area B, tra il 2019 e il 2026, le emissioni atmosferiche da traffico si ridurranno complessivamente di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto: nel primo caso si tratterà di un’accelerazione immediata con già il 14% di emissioni in meno nel 2019 (-24% nel 2020 e -21% nel 2021); nel caso dell’ossido di azoto il calo maggiore si presenterà tra il 2023 e il 2026 con -11% ogni anno, ma già dal 2019 e gli anni successivi il NOx diminuirà del 5% ogni anno. Nel 2018 la media annuale delle concentrazioni di PM10 si è attestata su 33 microgrammi/mc, facendo registrare il risultato migliore dal 2003 e restando sotto il limite europeo di 40 microgrammi/mc. Lo stesso vale per il PM2.5, la cui media annuale è stata di 23 microgrammi/mc – per la prima volta al di sotto della soglia di 25 microgrammi/mc – e per il biossido di azoto (NO2). Infine, i giorni di superamento dei livelli di PM10 nel 2018 sono stati 79, il terzo miglior dato dal 2002, molto meno dei 97 del 2017, ma ancora lontani dal limite dei 35 superamenti annui previsti dall’Europa e soprattutto da una qualità dell’aria soddisfacente. FACILITAZIONI Al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle nuove regole e senza penalizzare l’uso occasionale dell’auto vi saranno alcune facilitazioni per particolari tipologie di veicolo, anche a seconda dell’utilizzo. In particolare nei primi dodici mesi di attuazione del provvedimento tutti avranno cinquanta giorni di libera circolazione anche non consecutivi. Al primo accesso l’automobilista riceverà via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento invitandolo a mettersi in regola ma anche ad iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di Area B i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all’anno di libera circolazione anche non consecutivi, previa registrazione al sistema on line, tutti gli altri cinque giorni. Solo all’esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione. Per conoscere nei dettagli la disciplina di Area B e informarsi sui calendari dei divieti, si può consultare www.comune.milano.it/areab dove sono presenti informazione utili, atti e normativa di riferimento. INCENTIVI In totale, tra il 2017 e il 2019, il Comune di Milano mette a disposizione 32 milioni di euro per aiutare i milanesi a combattere l’inquinamento, cambiando i vecchi veicoli inquinanti, scegliere modalità di mobilità più sostenibili e migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Nello specifico, sono 8 i milioni dedicati alla mobilità e 24 quelli per l’efficientamento energetico. Per i veicoli immatricolati persone e merci, taxi e ncc sono e saranno attivati quattro bandi per un totale di circa 7 milioni di euro di contributi per la rottamazione di diesel euro 0, 1, 2, 3, 4 immatricolati merci e loro sostituzione con veicoli meno inquinanti, e per quelli immatricolati persona anche per acquisto di scooter, biciclette a pedalata assistita e/o pieghevoli, cargo bike e abbonamenti annuali Atm. Il Comune ha invece concluso i bandi sull’acquisto dei FAP, con i quali in questi due anni ha dato 1.370.800 euro di contributi per 474 veicoli merci. Questi contributi, destinati a migliorare la qualità dei veicoli circolanti, si aggiungono ai 25 milioni di euro che il Comune ha già messo a disposizione dei privati per il rinnovo delle caldaie e dei sistemi di coibentazione degli edifici residenziali. In totale un ingente investimento di 32 milioni di euro. Per consultare tutte le regole di Area B e avere informazioni è attivo il sito www.comune.milano.it/areab

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09 feb 2019

ROMA | Domenica 10 febbraio ritorna la domenica ecologica

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Domenica 10 febbraio torna il divieto totale della circolazione con il quarto appuntamento delle domeniche ecologiche, il provvedimento della Giunta capitolina per contenere le emissioni inquinanti e contribuire a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della qualità dell’aria e ad un uso responsabile delle fonti energetiche. L’iniziativa prevede il divieto totale della circolazione ai veicoli dotati di motore endotermico, nella ZTL "Fascia Verde" del PGTU. La limitazione è estesa anche agli autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) Euro 6. Il blocco del traffico sarà efficace nelle fasce orarie 7.30-12.30 e 16.30-20.30. Eventuali deroghe specifiche sono riportate nell'Ordinanza Sindacale che si può reperire qui. Inoltre, gli impianti termici dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio. La Polizia Locale di Roma Capitale dovrà provvedere alla vigilanza al fine di garantire l'osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza.

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07 feb 2019

REGIONE SICILIANA | Si lavora al piano territoriale regionale

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Si è insediato il comitato tecnico-scientifico che individuerà le linee guida utili alla stesura del Piano territoriale regionale, strumento per la programmazione delle risorse e la pianificazione urbanistica delle Città metropolitane, dei Consorzi dei Comuni e dei singoli Comuni. I criteri generali del Piano - che sarà disponibile entro l’anno e che é composto da una parte strutturale e da una strategica - sono fissati dal Dipartimento regionale dell’Urbanistica. ‘Il governo intende avvalersi nel più breve tempo possibile, e per la prima volta - commenta il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci - di uno strumento indispensabile, in grado di assicurare la massima coerenza tra i valori ambientali, gli aspetti paesaggistici di tutte le pianificazioni di settore, al fine di raggiungere una sintonia tra i vari strumenti urbanistici che presiedono uno sviluppo ordinato del territorio’. L’obiettivo é quello di una perfetta sinergia del Ptr con la pianificazione strategica di sviluppo socio-economico della Regione, con il documento di programmazione economico-finanziaria e con il Piano territoriale paesaggistico regionale. Il Ptr - che farà una sintesi delle prescrizioni di tutela, conservazione e valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente, integrando il Piano paesaggistico, quello di assetto idrogeologico e dei Trasporti - riguarderà gli elementi costitutivi del territorio, con particolare riferimento alle caratteristiche naturali, culturali, paesaggistico-ambientali, geologiche, rurali, antropiche e storico-archeologiche. Inoltre, lo strumento di pianificazione fisserà i carichi insediativi ammissibili nei centri urbani, permetterà di individuare i principali poli di sviluppo turistico, industriale e commerciale, oltre alla zone di preservazione e salvaguardia ambientale, e gli indirizzi generali per il riassetto del territorio ai fini della prevenzione dei rischi geologici, idrogeologici e sismici. Il comitato tecnico - di cui fanno parte Grazia Adorni, Maurizio Carta, Paolo La Greca, Francesco Martinico, Donato Messina, Salvatore Sacco, Annamaria Stellino, Giuseppe Vitale - e che si riunisce presso l’assessorato Territorio e ambiente guidato da Toto Cordaro - si confronterà con le autorità competenti, con gli enti locali e con le associazioni di settore.

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07 feb 2019

MILANO | Progetto navigli, presentate le risposte ai 92 quesiti dei cittadini

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Mobilità, navigabilità, verde, gestione delle acque e un migliore accesso al Policlinico di via Sforza. Le richieste dei cittadini milanesi, raccolte nel corso del dibattito pubblico sul Progetto navigli, sono state raggruppate in macro aree tematiche, esaminate e affrontate nella loro totalità e oggi, in una Sala Alessi gremita per l’occasione, è stato presentato il documento che racchiude l’esito delle controdeduzioni dell’Amministrazione. All’evento hanno preso parte il Sindaco Giuseppe Sala, l’assessore alla Mobilità Marco Granelli, l’assessore alla Partecipazione Lorenzo Lipparini, il coordinatore del Comitato scientifico navigli Antonello Boatti e i tecnici di MM, moderati dal coordinatore del dibattito pubblico Andrea Pillon. Ai cittadini è stato restituito un documento – consultabile e scaricabile sul sito https://progettonavigli.comune.milano.it – nel quale vengono ripercorse e affrontate le 92 istanze emerse durante il percorso partecipativo, a cui, tra giugno e settembre 2018, hanno preso parte oltre tremila persone in oltre 22 incontri. Gli argomenti sono divisi in 16 aree tematiche: gli obiettivi e le finalità del progetto, la ciclabilità, il futuro della linea 94, la navigabilità e gli usi alternativi del naviglio, il livello dell’acqua rispetto al piano stradale, il sistema delle acque, le pompe di calore, la biodiversità, il verde, l’effetto movida e la gestione del naviglio, i materiali costruttivi, il tratto via Melchiorre Gioia, il tratto via Francesco Sforza, la viabilità Vetra, De Amicis, il tratto di Conca di Viarenna e infine una serie di quesiti singoli. “Abbiamo impiegato tutto il tempo necessario a elaborare un’approfondita replica tecnica alle osservazioni avanzate dai cittadini – ha spiegato Lorenzo Lipparini (assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data) – e abbiamo dato una risposta a tutte. Il percorso partecipativo ha consentito di dettagliare e migliorare il progetto e ci ha fatto comprendere la necessità di procedere da subito allo studio e alla progettazione della riattivazione integrale e navigabile del sistema dei navigli. In particolare abbiamo predisposto il recupero di tutto il fabbisogno di parcheggi per i residenti su via Melchiorre Gioia, approfondito un accesso più semplice per il Policlinico e dettagliato gli interventi di tutela e miglioramento del verde. Il dibattito pubblico è servito per affinare le soluzioni studiate per la navigabilità dell’infrastruttura e confermare la volontà di valorizzare tutti gli elementi di rilevanza storica e paesaggistica presenti lungo la cerchia dei navigli tra cui, per esempio, le chiuse leonardesche. Raccogliamo in pieno le richieste per la gestione e la prevenzione dei problemi legati alla movida e sull’opportunità di un piano di coordinamento e di governance delle acque superficiali. Il progetto navigli si arricchisce quindi di nuova conoscenza e consapevolezza e potrà proseguire con una progettazione di dettaglio che tenga conto delle istanze della città". Tutti i materiali sono disponibili all'indirizzo https://progettonavigli.comune.milano.it.

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07 feb 2019

ROMA | Partito il cantiere per realizzare una nuova corsia preferenziale in via di Valle Melaina

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E' stato aperto un nuovo cantiere in via di Valle Melaina, nella parte nord-est della città, per realizzare una nuova corsia preferenziale migliorando la viabilità e velocizzando il trasporto pubblico. La corsia riservata interessa il tratto da piazzale Jonio e via Monte Cervialto. I lavori consentiranno anche di rifare la banchina di fermata e mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali. Altri bandi riguardano le preferenziali su via Marmorata, via Portuense e viale Marconi, nella parte sud di Roma, e su via La Spezia, nel quartiere San Giovanni.

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04 feb 2019

VENEZIA | Presentata la proposta di regolamento per il contributo di accesso

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La Giunta comunale di Venezia, riunitasi oggi a Ca’ Farsetti, ha dato il via libera alla delibera in merito al “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”. La delibera ora verrà inviata alle commissioni competenti e, in seguito, al Consiglio comunale per la sua discussione e votazione. Alla luce dell’articolo 1 comma 1129 della legge 30 dicembre 2018, cosiddetta Legge di Bilancio, la Giunta, a seguito di un meticoloso e puntuale lavoro di confronto ed il supporto giuridico dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, ha redatto un Regolamento che disciplina l’introduzione e la gestione del Contributo di accesso in conformità alla normativa applicabile. "Entro il 2022 prenotazione delle visite completamente smart" “Si tratta di un punto di svolta rilevante nella gestione dei flussi turistici di Venezia – ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro – ma soprattutto è un punto di partenza di un percorso triennale che porterà, nel 2022 alla prenotazione degli accessi in città in modalità completamente smart, attraverso una carta servizi, gestita da uno specifico software, che ci aiuterà a rendere Venezia a misura di residente e visitatore, secondo un giusto equilibrio. Il 2019 è un anno di transizione per questo abbiamo previsto una serie di semplificazioni sia ai visitatori sia agli operatori economici e ai vettori, con l’applicazione di una quota flat di 3 euro. . Dal 2020 il sistema a "bollini" "Dal 1 gennaio 2020 scatterà invece un sistema a “bollini”, con valori crescenti fino a 10 euro, che servirà a regolare l’arrivo in città a seconda della pressione turistica prevista, per garantire la vivibilità ai residenti. Sempre da tale data, il contributo di accesso per chi soggiornerà presso le strutture ricettive della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, con esclusione di quelle adibite a locazione turistica, potrà essere pagato in misura ridotta, anche differenziata, in base ad apposite convenzioni, redatte dalla Giunta comunale, che verranno stipulate tra il Comune di Venezia, le singole strutture ricettive, e i Comuni interessati, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti nella campagna #EnjoyRespectVenezia per un turismo consapevole e rispettoso". Le esenzioni "Siamo in perfetta sintonia con la Regione e con il Presidente Luca Zaia e con lui, a breve, sottoscriveremo un apposito protocollo per rafforzare l’esenzione dal contributo di tutti i Veneti, con le relative semplificazioni operative. Ci saranno, inoltre, altre categorie di esenzioni, che rispondono a norme di buon senso per garantire l’accesso a Venezia a chi lavora, studia, ha i propri affetti, ha esigenze sanitarie o deve recarsi per necessità nel capoluogo della Regione, che ospita tantissime funzioni amministrative. Stiamo ancora terminando le verifiche di legittimità per poter estendere l’esenzione anche a tutte le persone nate a Venezia e a chi la raggiunge in autobus avendo già pagato la ZTL bus" Possibili correzioni "Con coraggio e grande umiltà saremo pronti a correggere il provvedimento, con una serie di delibere di Giunta, alla quale è demandata la definizione delle modalità operative del Regolamento. A tal fine, abbiamo previsto anche la costituzione di uno specifico “Osservatorio”, per poter avere un confronto continuo e diretto con tutte le categorie economiche e sociali per monitorare assieme gli effetti a breve e medio termine, in un’ottica di coinvolgimento di tutti gli stakeholder" Contributo per ridurre gli extra costi "Il contributo, come previsto dalla Legge, servirà a ridurre quegli extra costi ordinari che Venezia ha in base alla propria specificità, come ad esempio le operazioni di pulizia e asporto rifiuti, quantificati in oltre 41 milioni di euro all’anno e garantire le manutenzioni tipiche, come quelle dei masegni, delle rive, dei ponti, del proprio patrimonio. Una spesa elevata che non può più ricadere solo nelle tasche dei residenti: l’obiettivo è di rendere la città più vivibile per chi già ci abita e sempre più attrattiva per chi sceglierà di venirci a vivere. Tutte le risorse derivanti dal contributo saranno gestite in modo assolutamente trasparente e rendicontate fino all’ultimo centesimo". Appuntamento con la stampa estera Voglio ringraziare i consiglieri comunali, gli assessori e il gruppo di lavoro, in particolare il capo di Gabinetto Morris Ceron, che hanno contribuito alla stesura di questo atto per il quale abbiamo voluto avvalerci della consulenza dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, uno dei più importanti e qualificati in Europa. Dato l’impatto e gli effetti di tale Regolamento, abbiamo già previsto a marzo un’importante iniziativa presso la Stampa estera a Roma, per illustrarlo a tutti i media internazionali. Il messaggio che vogliamo dare è che Venezia è accessibile, aperta, ma i visitatori devono comprendere che serve una programmazione per gestire al meglio l’equilibrio tra residenzialità e turismo”. Zuin: "Ztl per i flussi veicolari" “La Giunta, inoltre – ha spiegato l’assessore al Bilancio Michele Zuin dopo aver illustrato dettagliatamente la delibera sul “contributo di accesso” - in un'ottica di una più completa gestione e organizzazione dei flussi veicolari in entrata dal Ponte della Libertà, ha approvato una proposta di delibera che conferma la Zona a Traffico Limitato (ZTL) per gli accessi alla Città antica che avvengono con mezzi motorizzati, assoggettandola al pagamento di una somma: una decisione che abbiamo preso con il chiaro intento di preservare il patrimonio storico e ambientale della laguna, dando quindi attuazione alle indicazioni già previste nel Piano Urbano della Mobilità e nel Piano Urbano del Traffico, oltre che incentivare la mobilità sostenibile. Anche per questo provvedimento le fasi operative passeranno per una successiva delibera di Giunta dopo un confronto con le categorie e gli operatori interessati”. Procedimento di consultazione pubblica "Siamo molto felici di poter assistere il Comune di Venezia nella regolamentazione di questa nuova misura, introdotta con l’ultima legge di bilancio, che offre la possibilità al Comune di adottare un contributo di accesso alla Città antica e alle isole minori della laguna, anche al fine di regolare al meglio l’affluenza alla città - ha dichiarato l'avv. Francesco Gianni dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners. Si tratta di una disciplina particolarmente innovativa, un unicum nel suo genere, derivante dalle peculiarità di questa città, una regolamentazione che quindi si differenzia per natura e finalità sia dall’imposta di soggiorno sia dai contributi di sbarco già previsti per alcune isole. Anche per questa ragione il Comune sta ponendo in essere un procedimento di consultazione pubblica che coinvolga in modo trasparente tutti gli stakeholders interessati. Inoltre la sua applicazione a regime avverrà gradualmente, per “step”, al termine di un periodo transitorio in cui è previsto un contributo in misura ridotta, anche al fine di consentire a tutti gli interessati di potersi conformare alla nuova normativa". CHI DEVE PAGARE IL CONTRIBUTO DI ACCESSO? Nello specifico si è stabilito che il Contributo di accesso, applicato in alternativa all’imposta di soggiorno, dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica che acceda alla Città antica del Comune di Venezia o alle altre isole minori della Laguna ed avrà validità fino alla mezzanotte del giorno dell’accesso. LA MISURA DEL CONTRIBUTO DI ACCESSO Dal 01 gennaio 2020, la misura del Contributo di accesso è fissata in 6 euro per tutti i giorni dell’anno, salvo tre tipologie di giornate, stabilite con apposita delibera di Giunta, per le quali è previsto un diverso costo. Si tratta di giorni da: •    “bollino verde”, ossia quelli in cui è previsto un limitato afflusso di persone, per i quali si pagheranno 3 euro; •    “bollino rosso”, ossia quelli in cui è prevista una criticità di afflusso di persone, per i quali si pagheranno 8 euro; •    “bollino nero”, ossia quelli in cui è prevista un’eccezionale criticità di afflusso, dove si pagheranno 10 euro. NORMA TRANSITORIA 2019 Solamente fino al 31 dicembre 2019 si è stabilito di fissare la misura del contributo di accesso con un’unica quota di 3 euro, inoltre, se il titolo di viaggio ha durata superiore alle 24 ore il contributo varrà per l’intero periodo di validità del titolo stesso. CHI E’ ESCLUSO DAL PAGAMENTO? Sono esclusi a norma di Legge e non dovranno pagare il Contributo di accesso: •    i residenti nel Comune di Venezia; •    i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari che gravitano in Città continuativamente o anche temporaneamente •    gli studenti, anche pendolari, di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in Città antica o nelle Isole minori •    i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia. Chi è escluso dal pagamento deve dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, permanente o temporanea, secondo modalità che verranno stabilite dalla Giunta. CHI E’ ESENTE DAL PAGAMENTO? Sono esentati dal pagamento del Contributo di accesso: •    coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale; •    i residenti nella Città metropolitana di Venezia; •    i residenti nella Regione Veneto; •    i possessori della carta Citypass “Venezia Unica” abilitata alla navigazione; •    i bambini di età inferiore a 6 anni •    chi è affetto da disabilità grave e suo accompagnatore; •    chi pratica terapie riabilitative presso strutture sanitarie site in Città antica e nelle Isole minori; •    chi assiste o accompagna degenti presso strutture sanitarie; •    chi partecipa a competizioni sportive riconosciute dal Coni, sue Federazioni o da Enti di Promozione Sportiva; •    amministratori e autorità pubbliche che si rechino in Città antica o nelle Isole minori per motivi istituzionali; •    volontari impegnati in eventi o manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune, dalla Città Metropolitana o dalla Regione; •    volontari impegnati in attività di emergenza •    il personale delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, incluso quello dei Vigili del Fuoco, per esigenze di servizio; •    i componenti del nucleo familiare di coloro i quali abbiano stipulato un contratto d’affitto in locazione abitativa, ad uso non turistico, di immobile sito nella Città antica o nelle isole minori; •    il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso; •    il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado che si rechino nelle case circondariali o di reclusione della Città Antica per visitare i detenuti; •    il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado del defunto che partecipino al funerale nella Città antica o nelle Isole minori; •    chi viene convocato presso gli uffici della Città Antica per ragioni di giustizia. Anche in questo caso chi è esente dal pagamento deve dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, permanente o temporanea secondo modalità che verranno stabilite dalla Giunta. RIDUZIONI PER GLI OSPITI DELLE STRUTTURE RICETTIVE DEL VENETO Dal 1 gennaio 2020, chi soggiornerà presso le strutture ricettive della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, con esclusione di quelle adibite a locazione turistica, pagherà il contributo di accesso in misura percentuale, anche differenziata, in base ad apposite convenzioni,  redatte dalla Giunta comunale, che verranno stipulate tra il Comune di Venezia, le singole strutture ricettive, ed i Comuni interessati. ATTRAVERSO IL “VETTORE” SI PAGHERA’ IL CONTRIBUTO DI ACCESSO La norma dice che il presupposto del contributo è l’accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica e alle altre isole minori. Nello specifico quindi vettore è qualunque soggetto, sia pubblico che privato, che svolge servizio di trasporto di persone a fini commerciali quali: compagnie di navigazione, comprese quelle da crociera; •    vettori ferroviari; •    vettori che svolgono trasporto pubblico di linea terrestre ed acqueo; •    vettori che svolgono trasporto pubblico non di linea come pullman, noleggio con conducente, taxi, anche acquei, e i “Lancioni” granturismo; •    vettori aerei che svolgono servizi di aviazione generale di trasporto passeggeri e che atterrino al Nicelli del Lido. APPOSITE CONVENZIONI CON I VETTORI Vista la specificità di accesso alla Città antica e alle altre isole minori da parte di persone che si imbarchino o utilizzino mezzi di trasporto pubblico non di linea presso i pontili siti nei comuni di Cavallino Treporti, Chioggia e all’Aeroporto Marco Polo di Tessera, oppure se il vettore non abbia l’obbligo di emettere un titolo di viaggio, il Comune di Venezia, o chi per lui, potrà provvedere alla riscossione diretta del contributo di accesso dopo aver stipulato una convenzione con il vettore interessato. QUALI SONO I DOVERI DEL VETTORE •    Il vettore dovrà riscuotere, unitamente al prezzo del biglietto o al corrispettivo, il contributo di accesso. Una volta riscosso dovranno versare l’ammontare complessivo al Comune secondo procedure operative stabilite con una successiva delibera di Giunta. I vettori, quindi, saranno obbligati a: •    informare chi vorrà venire in Città antica o nelle Isole minori del Contributo; •    riscuoterlo rilasciando una ricevuta oppure inserendo una dicitura specifica sul biglietto; •    inviare una comunicazione al Comune, entro 15 giorni dalla fine di ciascun mese, contenente i dati rilevanti per l’Amministrazione •    riversare il contributo riscosso entro 15 giorni dalla fine di ciascun mese; •    inviare al Comune le comunicazioni/documentazioni eventualmente ricevute relative ai casi in cui sia stata richiesta una esclusione/esenzione/riduzione del pagamento. SANZIONI PREVISTE •    Sono stati stabiliti anche diversi livelli di sanzione a seconda della gravità del caso: •    sanzione amministrativa dal 100% al 200% per l’omessa, incompleta o infedele presentazione da parte del vettore obbligato alla riscossione; •    sanzione amministrativa del 30% per l’omesso, ritardato o parziale versamento del contributo da parte del vettore •    sanzione amministrativa da 100 euro a 450 euro per chi non paga il contributo d’accesso, rilascia dichiarazioni mendaci al fine di ottenere esclusioni, esenzioni o riduzioni o per ogni altra violazione del Regolamento

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04 feb 2019

ROMA | Dal 1° aprile inizierà la fase di pre-esercizio nel Tridente ZTL A1

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Dal 1° aprile inizierà la fase di pre-esercizio per rilevare l’accesso degli autoveicoli, ciclomotori e motoveicoli non autorizzati ai varchi elettronici della zona a traffico limitato del Tridente “ZTL A1”. In questa fase, ogni ingresso della ZTL A1 sarà presidiato da pattuglie della Polizia locale di Roma Capitale per un periodo di 30 giorni. Al termine di questa prima fase, il sistema di controllo per il rilevamento automatico degli accessi alla “ZTL A1” Tridente entrerà in effettivo esercizio, consentendo il pieno rispetto della disciplina già prevista e il sanzionamento degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori non autorizzati all’ingresso nell’area. I varchi elettronici sono attivi dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle 6.30 alle 19 e il sabato (esclusi i festivi) dalle 10 alle 19. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha autorizzato la sostituzione della tecnologia installata che permette di rilevare e sanzionare i motoveicoli e ciclomotori non autorizzati. “Questo consentirà un controllo ancora più stringente del Tridente e il pieno rispetto della norma già in vigore, da anni, a tutela di una delle aree di maggior pregio della nostra città. Per un’informazione più accurata alla cittadinanza è stata predisposta una campagna di comunicazione a cura di Roma Servizi per la Mobilità”, ha dichiarato l’assessora capitolina alla Città in Movimento, Linda Meleo.

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03 feb 2019

ROMA | Al via le attività di scavo del Foro di Cesare

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Al via le attivitò di scavo che porteranno alla luce l'ultima parte del Foro di Cesare Le attività, finanziate con un milione e 500mila euro donati dall’Accademia di Danimarca grazie alla Fondazione Carlsberg di Copenhagen (senza alcun onere di spesa a carico del Campidoglio) – il gesto di mecenatismo fu presentato il 26 ottobre 2017, in occasione della visita a Roma di Sua Maestà la Regina di Danimarca Margrethe II –, rientrano negli accordi stipulati in quello stesso anno tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l’istituzione danese. La convenzione, che ha una durata di tre anni, eventualmente rinnovabile, ha avviato nella fase preliminare la realizzazione di un programma di ricerche, finalizzato alla conoscenza delle varie fasi del complesso e alla loro fruizione. Il programma prosegue ora con le attività propedeutiche all’ampliamento dell’area di scavo sul lato orientale, lungo Via dei Fori Imperiali. Seguirà la fase operativa con la realizzazione dello scavo archeologico, durante il quale saranno effettuate le indagini stratigrafiche, la numerazione e schedatura dei reperti, il rilevamento e la documentazione grafica e fotografica dei ritrovamenti e gli interventi di primo restauro su murature e materiali. Grazie al significativo apporto danese, al termine dello scavo sarà possibile apprezzare nella sua interezza il primo dei cinque Fori di età imperiale. Le parti già visibili – i lati occidentale e meridionale, occupati dai portici, e un ampio tratto di quello corto settentrionale, al cui centro rimangono i resti del Tempio di Venere Genitrice con le tre colonne della perìstasi rimontate nel 1933 – saranno integrate dal fianco oggi invisibile del tempio e dall’intero portico orientale della piazza, attualmente sepolto sotto la sede stradale di via dei Fori Imperiali e sotto i marciapiedi e le aiole che la fiancheggiano, nascondendo le connessioni e i passaggi verso gli altri due Fori contigui, quelli di Augusto e di Traiano. Lo scavo si innesta in un percorso di risistemazione dell’area promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in accordo con il Parco Archeologico del Colosseo, come prima tappa di un più articolato e complessivo disegno che mira alla creazione di un rapporto armonico tra l’antico e la città moderna, restituendo leggibilità e continuità al racconto storico di cui la Roma contemporanea è il risultato.  

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30 gen 2019

Ztl, Mit: accesso solo a elettriche, norma verrà cambiata

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Rimane ferma intenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti modificare la norma della legge di Bilancio 2019 sull’accesso alle Zone a traffico limitato delle città, per far sì che il transito sia riferito alle sole vetture elettriche e non anche a quelle ibride. I tecnici del Mit hanno già approntato la modifica normativa necessaria che, per motivi puramente tecnici, non è potuta entrare nel decreto Semplificazioni. Il ritocco sarà comunque inserito nel primo provvedimento utile. Si ribadisce con forza, ad ogni modo, che la misura non consente in ogni caso l’accesso di mezzi di locomozione a due o quattro ruote nelle aree pedonali dove, come stabilito dall’articolo 3 del Codice della Strada, è interdetto l’accesso a qualsiasi mezzo a motore che non sia di soccorso o per il trasporto di persone disabili.

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