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06 dic 2018

MILANO | Misure antismog, dal 7 dicembre blocco dei veicoli diesel euro 4

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Le centraline di Arpa hanno registrato oggi il superamento dei livelli consentiti di polveri sottili (PM10)  nell'aria per oltre quattro giorni consecutivi, quindi da domani, venerdì 7 dicembre, saranno attivate le misure temporanee di primo livello previste dal Protocollo Aria sottoscritto delle Regioni del bacino Padano (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna). Tra queste il divieto di circolazione per i veicoli privati diesel euro 4 tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30,  il divieto di superare la temperatura di 19°C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali e il divieto di utilizzare di sistemi di riscaldamento domestico a legna non efficiente (classe emissiva fino a 2 stelle compresa). I superamenti del valore limite di 50 microgrammi si sono verificati nelle giornate comprese tra il 30 novembre e il 5 dicembre. Si rammenta che la disattivazione delle limitazioni temporanee si verifica dopo due giorni di rientro nei valori definiti, sempre previa certificazione di Regione Lombardia. Per informazioni sulle altre limitazioni temporanee si invita a consultare il paragrafo “Misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell’aria”  cliccando qui. Sulla pagina dedicata  del sito  è possibile consultare aggiornamenti giorno per giorno, informazioni sulle misure attivate, dati sulla qualità dell'aria, comuni coinvolti e provvedimenti.

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04 dic 2018

La proposta del MIT per scongiurare il licenziamento dei lavoratori della Liberty Lines

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Durante una riunione che si è tenuta questa mattina con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl mare e porti, Federmar-Cisal, Usclac-Uncdim, Orsa Marittimi e con la partecipazione di Rete Ferroviaria Italiana e di Confitarma si è discusso sulla possibilità di scongiurare il licenziamento collettivo dei lavoratori della Liberty Lines. La proposta  avanzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevede il noleggio da parte di RFI, a partire dal 1 gennaio 2019, di due unità navali a scafo armato, per il collegamento tra Messina e Reggio Calabria, con l'impiego di almeno 45 unità di personale a rischio licenziamento. RFI, per il tramite della controllata Blueferries, avvierà a breve un confronto con la società Liberty Lines proprio per individuare un percorso risolutivo in tale senso. Le Organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione nel merito, ed hanno espresso la necessità di prorogare i termini di chiusura della procedura di licenziamento collettivo fissati per il prossimo 10 dicembre.

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04 dic 2018

FIRENZE | Stop in ZTL ai veicoli a benzina euro 1 e ai diesel euro 2

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Dal primo gennaio stop totale in ZTL ai veicoli a benzina euro 1 e ai diesel euro 2: lo prevede un’ordinanza che attua il Piano di azione comunale per la qualità dell’aria 2016-2019, approvato dal consiglio comunale due anni fa. Si stima che il provvedimento riguarderà circa 2500 autovetture. La nuova misura è stata concepita in concomitanza con l’entrata in esercizio delle linee tranviarie. Dal 2019 potranno quindi accedere alla ZTL solo i veicoli euro 2 o superiori a benzina ed euro 3 o superiori diesel e nello specifico quelli sulla cui carta di circolazione sono riportate le direttive CE sotto indicate o successive (che variano in relazione alla tipologia di veicolo identificato dai vari articoli del Codice della Strada): Ciclomotori, articolo 52 C.d.S., direttiva 97/24/CE Cap. 5 fase II [Euro 2] Motoveicoli articolo 53 C.d.S., direttiva 2002/51/CE fase A [Euro2] Autoveicoli articolo 54, C.d.S., direttive 91/542/CE punto 6.2.1.B, 94/12 CE, 96/1 CE, 96/44 CE, 96/69 CE, 98/77 CE [Euro 2 benzina,] Autoveicoli, 54 C.d.S., direttive 98/69/CE, 98/77/CE fase A, 99/96/CE, 99/102/CE fase A, 2001/1/CE fase A, 2001/27/CE, 001/100/CE fase A, 2002/80/CE fase A, 2003/76/CE fase A, 2006/96/CE fase A [Euro 3 diesel]. Per quanto riguarda i permessi già rilasciati rimarranno validi fino alla data di scadenza, o fino a revoca, ma non potranno essere rinnovati o sostituiti. Dal primo gennaio 2019 non sarà rilasciato alcun nuovo permesso di accesso in ztl agli aventi diritto come categoria ma il cui veicolo sia immatricolato in base alle direttive che lo identificano come Euro 1 benzina o Euro 2 diesel o precedenti.

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30 nov 2018

ROMA | Ecco i 18 progetti scelti dal bilancio partecipativo sui quali investire circa 17 milioni di euro

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Grazie al bilancio partecipativo i cittadini romani hanno scelto 18 progetti sui quali investire circa 17 milioni di euro che l’amministrazione destinerà a interventi nel Municipio VIII. Per la prima volta Roma ha sperimentato un bilancio partecipativo di tale entità, con una votazione online sul nuovo portale di Roma Capitale, offrendo ai cittadini la possibilità di decidere. Nello specifico, i residenti del Municipio hanno potuto scegliere come investire circa 17 milioni di euro recuperate mediante il nuovo accordo raggiunto tra il Campidoglio e i curatori fallimentari delle imprese che avrebbero dovuto occuparsi della riqualificazione di Piazza dei Navigatori e Viale Giustiniano Imperatore. Ecco i progetti vincitori: Montagnola – Parco via Badia di Cava €420.000 Sistemazione dei marciapiedi municipali €3.160.000 Messa in sicurezza stazione metro San Paolo €165.000 Riqualificazione del parco del Forte Ardeatino €265.000 Abbattimento delle barriere architettoniche presenti nel territorio municipale €550.000 Opere di sistemazione e messa a dimora di essenze arboree Tor Marancia, Giustiniano Imperatore, Garbatella e San Paolo €750.000 Riqualificazione delle piste ciclabili esistenti €400.000 Collegamento ciclopedonale Tenuta Tor Marancia – Parco Scott – Caffarella €1.000.000 Progetto di rilancio del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin €1.020.000 Demolizione e ricostruzione ex edificio scolastico via di Grotta Perfetta 302 per uffici e servizi del Municipio €5.200.000 Pista ciclabile Grotta Perfetta - Appia Antica €1.425.000 Riqualificazione dello spazio esterno del plesso scolastico Ferrari/Ranocchio Scarabocchio e del giardino Piero Taruffi €290.000 Messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e miglioramento della viabilità nei pressi delle scuole Roma 70 e Rinnovamento €80.000 Demolizione dell’ex edificio scolastico di Viale di Tor Marancia 103 €700.000 Recupero del campetto di Piero e dell’area verde €129.632,52 Integrazione del Parco di Via Rosa Raimondi Garibaldi €335.000 Parco della fotografia: giochi, arredi e recinzioni €370.000 Risistemazione di via Leonardo Da Vinci e del Largo Leonardo Da Vinci €630.000 Sono stati  più di  2.200 cittadini che hanno votato sul portale di Roma Capitale tra gli 80 progetti selezionati tra le oltre 200 proposte pervenute dai cittadini o avanzate dall’Amministrazione.

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29 nov 2018

FIRENZE | Installati i primi sensori per il controllo degli stalli di carico e scarico

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Installati, in via sperimentale in via Gioberti, i primi sensori per il controllo degli stalli di carico e scarico. I sensori serviranno per controllare che il posto sia occupato per il tempo previsto, ovvero al massimo 15 minuti. In caso contrario verrà inviato un messaggio per far scattare la verifica e la sanzione

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23 nov 2018

ROMA | Nasce l’Ufficio Coordinamento del Decoro Urbano, regia unica per cantieri “integrati”

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Decoro urbano, si cambia. Non più singoli lavori di manutenzione urbana ma una regia unica per coordinare gli interventi che interessano una stessa area, così da incidere in maniera più profonda e globale. Dal rifacimento del manto stradale alla cura del verde, dal ripristino di marciapiedi alla pulizia e sistemazione delle caditoie, dalla sostituzione dei cestini per i rifiuti all’illuminazione pubblica, fino all’igiene e agli arredi urbani: tutte le azioni dovranno far parte di cantieri “integrati” per restituire decoro complessivo a intere zone della città. Il nuovo sistema è stato presentato in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi. L’Amministrazione Capitolina, per fornire risposte più efficaci e di lungo periodo alla manutenzione urbana, ha individuato la regia unica nell’Ufficio Coordinamento per il Decoro Urbano, istituito appositamente. Un ufficio speciale che lavorerà per creare una stretta sinergia tra tutti i Dipartimenti interessati. Grazie a questa struttura, inoltre, sarà possibile interagire in maniera più diretta anche con cittadini, comitati e associazioni che potranno collaborare attivamente alla definizione degli interventi di riqualificazione e partecipare alla loro realizzazione. L’ufficio potrà operare attraverso una Conferenza di Servizi permanente che stabilirà un cronoprogramma definito e coordinato di interventi, valutando priorità, tempi e risorse da impiegare. Esempio di cantiere integrato è quello per la riqualificazione dell’area di Castro Pretorio, dove di recente si è intervenuti per riasfaltare il manto stradale deteriorato e, allo stesso tempo, sulle caditoie e le "bocche di lupo" per favorire il deflusso delle acque piovane, per la sistemazione dei cigli dei marciapiedi ammalorati, per il rifacimento della segnaletica orizzontale e delle aiuole. Lo stesso approccio verrà utilizzato per altre aree oggetto di lavori come via Ostiense, piazza Armellini e la rotatoria di via Cassia all’altezza di via Giustiniana. O per quelle già individuate come “cantierabili”: via di Tor Bella Monaca, via Salaria, piazza Re di Roma. La dotazione iniziale a disposizione dell’Ufficio Decoro Urbano, fino alla fine del 2018, ammonta a 230.000 euro e prevede già un appalto in fase di aggiudicazione. Lo stanziamento sarà incrementato nel 2019 fino a 1 milione e mezzo di euro, mentre per il triennio successivo il funzionamento della struttura sarà inserito in un ”Accordo quadro per il decoro urbano” che potrà contare su un finanziamento di 3 milioni di euro all’anno. L’ufficio si occuperà anche di “pronto intervento”, sempre seguendo un modello integrato. Potrà disporre azioni immediate sul territorio, ma dovrà anche valutarne l’inserimento in cantieri di natura più complessa, in attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, mettendo in relazione le attività operative con quelle programmate e di lungo periodo. A questo scopo funzionerà come un vero “centro di monitoraggio e controllo” degli interventi manutentivi sulla città, anche attraverso l’analisi e la gestione delle richieste provenienti dai cittadini attraverso il portale di Roma Capitale, verificando la corretta esecuzione e continua manutenzione delle aree su cui si è già intervenuto. Infine, sarà demandato all’Ufficio anche un riordino della regolamentazione vigente in tema di decoro urbano: da sanzioni più efficaci all’elenco di arredi urbani omogenei su tutto il territorio. Non da ultimo, si occuperà di campagne di sensibilizzazione e informazione, anche attraverso la promozione di iniziative sul riuso degli spazi urbani. “L’Ufficio nasce per imprimere un profondo cambiamento al precedente modello di interventi pubblici sul territorio”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Un nuovo approccio che punta a pianificare i lavori in città mettendo attorno al tavolo tutti i soggetti coinvolti, le diverse strutture amministrative, i Municipi, i cittadini, per raccordare le attività e segnare una più profonda riqualificazione di intere aree della Capitale. Troppo spesso, in passato, abbiamo assistito a interventi parziali che affrontavano un singolo aspetto tralasciando gli altri, con il duplice negativo risultato di non incidere in maniera definitiva sul decoro e sulla fruibilità degli spazi, ma soprattutto moltiplicando nel tempo i cantieri e i disagi per i cittadini. Questo modello ci consentirà di ottimizzare tempi e risorse, ottenendo risparmi per l’amministrazione, e di verificare la corretta esecuzione dei lavori e la loro durata, favorendo anche il pieno coinvolgimento di cittadini e Municipi”.

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23 nov 2018

ROMA | 3.000 autisti ATAC ottengono la qualifica di agente amministrativo

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Da oggi Atac può contare su un vero e proprio esercito per controllare e multare chi non paga il biglietto. Altri 3.000 autisti infatti hanno ottenuto la qualifica di agente amministrativo, un numero importante che si aggiunge ai 600 già nominati lo scorso settembre. Autobus più sicuri per tutti quindi grazie ad un percorso intrapreso con l’azienda dei trasporti per dare uno strumento in più a chi svolge quotidianamente il proprio lavoro per un servizio pubblico. La qualifica di agente amministrativo è un efficace strumento di dissuasione contro atti di violenza fisica o verbale nei confronti degli autisti. Una misura in più che va a rafforzare quanto già fatto da Atac in termini di sicurezza: le cabine rinforzate, l’allarme silenzioso collegato direttamente con la centrale operativa, presente su tutti i mezzi e le telecamere a bordo di circa 500 autobus, che nel 2019 aumenteranno. L'anno prossimo infatti è prevista l'installazione di telecamere su 240 autobus.  

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16 nov 2018

FS Italiane, trasporto regionale: i nuovi servizi di assistenza e sicurezza

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Presentati oggi, in ben otto stazioni in contemporanea, i nuovi servizi di assistenza e sicurezza del Gruppo FS Italiane dedicati ai viaggiatori del trasporto regionale.  Saranno 520 i ferrovieri, in prevalenza giovani e neoassunti, coinvolti in questo progetto di customer care dedicato in esclusiva ai pendolari, operativo nelle principali stazioni e su circa 100mila treni regionali all’anno. A Roma Termini sono intervenuti Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. “Lo avevamo anticipato – ha dichiarato Danilo Toninelli – l’attenzione di FS Italiane si sta spostando sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e qualità dei loro viaggi. C’è ancora tanto da fare, ma apprezzo molto l’impegno dei nuovi vertici aziendali che da subito hanno messo questo segmento al centro della nuova mission di Gruppo. Oggi abbiamo un’altra buona notizia con il nuovo servizio di assistenza e sicurezza nelle stazioni e sui treni regionali. Servizio attivato nelle aree più abitate del Paese con particolare attenzione al Sud. Da maggio 2019 poi arriveranno i nuovi treni Rock e Pop per i pendolari. Queste sono le azioni concrete del Governo”. “Appena arrivato ho chiesto di essere più vicini alle persone che viaggiano con noi sui regionali e più attenti ai loro bisogni, in particolare nelle ore di punta e sui treni più affollati. Oggi diamo il via, con oltre 500 colleghi ferrovieri, giovani e di più lunga esperienza, a qualcosa di profondamente innovativo mai realizzato finora. Un vero cambio di passo che riguarda l’86% di tutti i nostri viaggiatori – ha sottolineato Gianfranco Battisti – e anticipa le sfide del Piano industriale, a cui stiamo lavorando e che presenteremo a breve. Intendiamo riportare così le persone al centro delle strategie di tutto il Gruppo.” IL NUOVO SERVIZIO DI ASSISTENZA E SICUREZZA REGIONALE Lanciato in contemporanea a Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Venezia Santa Lucia, Genova Brignole, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini e Palermo Centrale, è attivo in 34 stazioni italiane, di cui 11 al Sud e vede impegnati 520 ferrovieri, 320 dedicati a informare e assistere i viaggiatori e altri 200 colleghi di protezione aziendale per prevenire situazioni problematiche sul fronte della security. Le principali novità: 38 desk e box informativi in 34 stazioni italiane (circa 250 milioni di contatti potenziali all’anno): Torino Porta Nuova – Torino Porta Susa – Genova Brignole – Milano Centrale  – Venezia Santa Lucia – Venezia Mestre – Padova – Treviso – Vicenza – Verona – Rovigo – Udine – Trieste – Bologna Centrale – Piacenza – Firenze Santa Maria Novella  – Pisa – Perugia – Ancona – Pescara – Roma Termini  – Fiumicino Aeroporto  – Cassino – Napoli Centrale – Napoli Garibaldi – Bari – Lecce – Reggio Calabria – Palermo Centrale – Palermo Notarbartolo – Punta Raisi – Messina – Catania – Cagliari; assistenza a terra con accoglienza al binario, informazioni su orari, itinerari di viaggio e eventuali variazioni di programma; assistenza a bordo treno (100mila treni all’anno generano circa 40 milioni di contatti potenziali): vere e proprie squadre itineranti in supporto al capotreno, per accertarsi del comfort dei viaggiatori, indicando servizi disponibili oltre che a rispondere alle necessità delle persone. A disposizione delle persone che viaggiano con i treni regionali di Trenitalia anche i servizi di assistenza e informazioni nelle biglietterie, il servizio di smart caringdigitale disponibile sull'app Trenitalia, i canali digitali del Gruppo, il numero dedicato gratuito 800 89 20 21 e la chat, disponibile dalle 8.00 alle 20.00.       I NUOVI TRENI REGIONALI POP E ROCK Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi Pop e Rock  sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail Italy e Alstom e saranno consegnati in tutte le regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019. La prima regione dove arriveranno i nuovi treni per i pendolari sarà l’Emilia-Romagna. Le nuove flotte dei treni regionali, complessivamente 150 Pop e 300 Rock, compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. Visita lamusicastacambiando.it per seguire il roadshow dei nuovi treni regionali

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16 nov 2018

Intesa con Enti locali per far tornare ad Anas 2.713 km di strade

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Grazie all’intesa raggiunta in Conferenza Unificata, verranno riclassificate come strade di interesse nazionale, e dunque a gestione Anas, 2.713,466 Km di tratte regionali e provinciali. Allo stesso tempo verranno invece declassificati circa 100 km di strade. Lo rende noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota. Infatti, la Conferenza unificata ha sancito l’intesa sulla revisione delle strade di interesse nazionale di Veneto, con esclusione delle strade di proprietà dell’area metropolitana di Venezia, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, per una tratta stradale integrativa. Si resta invece in attesa di incassare l’intesa per la riclassificazione delle strade del Piemonte, con cui il tavolo tecnico è ancora aperto, così da compiere quella revisione che si è resa necessaria a distanza di quasi vent’anni dal trasferimento della rete stradale dallo Stato alle regioni, anche in considerazione delle forti dissimmetrie territoriali conseguenti alla riclassificazione derivante dalla cosiddetta “Riforma Bassanini”. L’accordo raggiunto su uno schema di Dpcm stabilisce che vengano riclassificate come strade di interesse nazionale, e dunque tornino sotto la gestione Anas, 872,755 km di strade in Emilia Romagna, 1.075,606 km in Lombardia, 39,827 Km in Toscana e 725,278 Km in Veneto, per un totale di 2.713,466 Km. Che si vanno ad aggiungere ai 3.601,024 Km già tornati sotto la gestione statale con il Dpcm del 20 febbraio 2018. Con l’intesa dunque, la consistenza della rete in gestione Anas passa dai 26.529,385 km al 31/12/2017 a 32.843,875 km. Con il Piemonte il tavolo tecnico sulla riclassificazione delle strade è invece ancora in corso, visto che la Regione su richiesta dell’UPI è stata esclusa dall’intesa raggiunta oggi. Lo schema di decreto approvato in Conferenza Unificata dovrà ora tornare all’esame del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e, successivamente, essere sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia.

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15 nov 2018

Autostrade: con Dl Genova al via rivoluzione per pedaggi più equi

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“Con l’approvazione del decreto Genova in via definitiva, oggi, non è stato solo approvato il più imponente intervento a sostegno di una città ferita e spezzata dal crollo del ponte Morandi. Con la norma che ridisegna le competenze dell’Art si sono poste le basi per una vera e propria rivoluzione nella definizione dei pedaggi autostradali, che per la prima volta non verranno più stabiliti per coprire i costi operativi dei concessionari e il prezzo di investimenti solo previsti, bensì terranno conto degli investimenti effettivamente realizzati e dei ricavi derivanti dalla capacità produttiva del concessionario”, ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Un’ottima notizia per chi viaggia sulle autostrade e anche per i concessionari onesti che sapranno investire nel bene pubblico e offrire agli utenti un servizio sempre e veramente migliorato. Finora per le 25 concessioni autostradali in essere esistono ben 6 regimi tariffari differenti in cui i pedaggi, nella maggior parte dei casi, vengono stabiliti in base a investimenti previsti e costi operativi e con il semplice criterio del ripianamento delle spese dei concessionari, senza alcun obiettivo di incrementare l’efficienza del servizio e la produttività. Con il decreto Genova, invece, il sistema cambia radicalmente. Viene infatti introdotto un sistema tariffario unico, stabilito dall’Art, basato sulla metodologia del price cap, il cui indicatore di produttività verrà aggiornato ogni cinque anni e in cui ci saranno dei meccanismi automatici di contenimento degli extraricavi. Si prevede anche, per quei concessionari che non effettuano investimenti o tardano a farlo, una penalità che andrà a ridurre direttamente i pedaggi. “Cosa vuol dire tutto questo? Che con il nuovo sistema – sottolinea Toninelli - si avranno, in generale, pedaggi più bassi e più oggettivamente conformi all’efficienza del servizio e dunque sarà un grande vantaggio per chi usa le autostrade. Ma vuol dire, anche, che è finita la stagione dei concessionari ‘prenditori’, ovvero di quelli il cui unico obiettivo era arricchirsi sfruttando il bene pubblico e fare profitti senza reinvestirli per la pubblica utilità, potendo per altro contare su una remunerazione del capitale a tassi fuori mercato. Tutto questo con le norme che abbiamo pensato e realizzato non potrà più esserci. Allo stesso tempo, i concessionari che sapranno invece svolgere correttamente il loro lavoro di imprenditori - potranno offrire un servizio migliore a tutto il comparto, contribuire a innescare un processo virtuoso nel settore, e anche avere un vantaggio, se sapranno aumentare la propria produttività e contenere i costi - ha concluso il Ministro - come il nuovo sistema li incentiverà naturalmente a fare”.

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