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16 lug 2019

REGIONE SICILIANA | Firmato dm per continuità aeroporti Trapani e Comiso

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in conformità con l’esito della Conferenza di Servizi, ha firmato il decreto ministeriale per imporre gli oneri di servizio pubblico su alcune rotte da e per gli aeroporti di Trapani e Comiso. Il decreto è necessario per assicurare la continuità territoriale aerea siciliana attraverso servizi aerei che siano adeguati, regolari, continuativi e da svolgersi con voli di linea. Gli oneri di servizio diventeranno obbligatori dal 29 marzo 2020. In particolare saranno soggette a oneri di servizio pubblico le rotte da Comiso a Roma Fiumicino e Milano Linate e viceversa, da Trapani a Trieste, Brindisi, Parma, Ancona, Perugia e Napoli e viceversa. Per ogni singola tratta il vettore dovrà garantire all’utenza frequenze minime, orari e un numero minimo di posti. Il decreto prevede anche le tariffe massime da applicare per tutto l’anno su ciascuna rotta onerata, sia per i residenti in Sicilia che per i non residenti. Per assicurare la continuità territoriale da e per gli aeroporti di Comiso e Trapani si è stimato un fabbisogno finanziario massimo complessivo di 48.373.020,30 euro, di cui 31,057 milioni di euro a carico dello Stato e 17,315 milioni a carico della Regione Siciliana, indispensabile per far fronte agli obblighi di compensazione nell’eventualità si debba procedere all’aggiudicazione del servizio per il triennio tramite gare pubbliche, per mancata presentazione di accettazione da parte di un vettore senza compensazione e senza diritti di esclusiva. Per ogni singola tratta il vettore dovrà garantire all’utenza le frequenze minime, gli orari e il numero minimo di posti secondo le indicazioni dei seguenti schemi: Il testo del decreto è liberamente consultabile a questo link: Decreto Ministeriale Continuità Territoriale Trapani e Comiso 

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15 lug 2019

MILANO | Accordo di collaborazione per la rigenerazione dell’area Bovisa-Goccia

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Realizzare un grande parco pubblico, ampliare il campus universitario del Politecnico di Milano e prevedere un polo scientifico tecnologico, creando i presupposti affinché l’ambito diventi un luogo deputato all’eccellenza e alla ricerca. Con questi obiettivi sono state approvate le linee di indirizzo politico per la rigenerazione dell’area Bovisa-Goccia, cui seguirà, una volta approvato il Piano di Governo del Territorio, la sottoscrizione di una Convenzione Quadro tra Comune e Politecnico, principali proprietari delle aree che porterà alla definizione del Piano Attuativo per il loro sviluppo. L’accordo ricalca le indicazioni del Piano di Governo del Territorio in fase di discussione, che prevede uno sviluppo dell’area legato a una Grande Funzione Urbana, intesa come l’ampliamento del campus universitario,  la realizzazione di un parco di almeno il 50% della superficie totale e la riduzione dell’indice di edificabilità allo 0,35 mq/mq per funzioni legate all’università (direzionali, produttive, finalizzate alla creazione di un parco scientifico-tecnologico, residenze universitarie).  L’area di circa 350mila metri quadrati vedrà quindi ridurre drasticamente le volumetrie consentite, a favore di un incremento del verde e un consistente ampliamento del campus universitario. “Con questa delibera confermiamo l’impegno a procedere insieme al Politecnico per valorizzare finalmente un’area che riveste un’importanza strategica sia per dimensioni sia per la grande accessibilità garantita dalle stazioni Bovisa e Villapizzone e acceleriamo il processo per le fasi attuative- dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran -. L’obiettivo è realizzare un parco pubblico in continuità con altri due grandi parchi che nasceranno nei prossimi anni allo scalo Farini e nell’area Mind, oltre che con il nuovo polmone verde di Cascina Merlata. Parallelamente contribuiremo a rafforzare l’eccellenza milanese rappresentata dal Politecnico, che potrà avere nuovi spazi innovativi per i suoi sempre più numerosi studenti italiani e stranieri”.  La segreteria tecnica, insediata nel 2017 tra esperti del Politecnico e funzionari dell’Amministrazione comunale per definire delle linee guida progettuali per l’ambito Bovisa-Goccia, avvierà fin da subito, in attesa dell’approvazione del PGT, una nuova fase di confronto. Il tavolo lavorerà in particolare all’approfondimento delle linee guida attraverso l’individuazione degli spazi per la didattica e la ricerca necessari alla creazione di un campus innovativo e funzionale e alla definizione del progetto per il parco: si prevede infatti che, alla rete di spazi e percorsi verdi che caratterizzeranno i nuovi insediamenti a carattere fortemente pubblico, si affiancheranno due grandi aree connesse, che comporranno il parco della Goccia. La prima è un’area di circa 90mila metri quadrati, posta a nord ovest, dove nei prossimi mesi sarà avviata una sperimentazione di fitorimedio, tecnica innovativa di bonifica attraverso l’impiego di essenze arboree, eventualmente replicabile nella restante parte della Goccia. La seconda è il cosiddetto Parco dei Gasometri, area di 40mila metri quadrati posta a margine sud del Campus e su cui insistono i manufatti dei gasometri e altri edifici storici di archeologia industriale. Entro l’anno sarà conclusa la bonifica di questa parte del parco: per garantire un presidio dell’area e una sua fruizione in tempi rapidi, in attesa che la Convenzione Quadro definisca il quadro generale e le modalità attuative, l’area potrà essere affidata al Politecnico, che si incaricherà di realizzare a proprie spese interventi di carattere temporaneo volti a renderne possibile la fruizione: cura del verde, inserimento di attrezzature per lo sport all’aperto, messa in sicurezza dei manufatti storici e, dove possibile, il loro riuso per servizi  e attività connesse alle propria funzione.

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11 lug 2019

Cispadana, a ottobre il progetto definitivo, cantieri al via nel 2020

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La Regione Emilia-Romagna stringe i tempi sulla Cispadana, l’autostrada regionale da tempo attesa e ora finalmente sbloccata.  Progetto definitivo a ottobre, Conferenza dei servizi entro fine anno e apertura dei cantierinel 2020: queste le tappe fissate per la realizzazione dell’opera, considerata prioritaria e come tale sostenuta dagli enti locali e da tutte le parti sociali, nei mesi scorsi al fianco della Giunta regionale nella richiesta al Governo di sbloccarla insieme al Passante di Bologna e alla Bretella Campogalliano-Sassuolo. Tracciato di 67 chilometri, due corsie per senso di marcia più quella d’emergenza, la Cispadana collegherà l’A22 Autobrennero con l’A13 Bologna-Padova tra i caselli di Reggiolo (Re) e Ferrara Sud, dopo aver attraversato i territori di 13 comuni della Bassa pianura nelle province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara. Una accelerazione resa possibile dopo la lettera inviata nei giorni scorsi alla Regione dalla concessionaria Autostrada regionale Cispadana (Arc), nella quale la società incaricata della progettazione e realizzazione dell’opera si impegna a completare entro la metà del prossimo ottobre l’adeguamento del progetto definitivo alle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale (Via). Una volta validato il progetto, la Regione convocherà entro la fine dell’anno la Conferenza dei servizi, l’organismo in cui sono rappresentati tutti gli enti interessati, per l’ultimo via libera all’intervento. Seguirà l’approvazione del progetto esecutivo e l’apertura dei cantieri, nella seconda metà del 2020. Un’opera moderna e pensata all’insegna della sostenibilità ambientale, fondamentale per dare una spinta allo sviluppo economico dei territori interessati e, secondo gli esperti, in grado anche di sgravare di una discreta quota di traffico il congestionato nodo bolognese, cruciale per l’intera Italia, con innegabili vantaggi in termini di minor inquinamento dell’aria oltre che di sicurezza e tempi di percorrenza. Il cronoprogramma è stato illustrato oggi in conferenza stampa a Bologna, in Regione, dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, e dal vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti e infrastrutture, Raffaele Donini, insieme a Graziano Pattuzzi, presidente di Arc, Gian Domenico  Tomei, presidente della Provincia di Modena, e Giorgio Zanni,  presidente della provincia di Reggio Emilia. La Cispadana rappresenta un investimento da oltre 1,3 miliardi di euro complessivi, con una partecipazione finanziaria della Regione di 279 milioni di euro. Per il completamento dei lavori serviranno quattro anni, con l’entrata in esercizio della nuova autostrada regionale entro il 2024. La descrizione dell’opera L’autostrada Cispadana avrà due corsie per senso di marcia più una di emergenza per tutta la sua lunghezza, che si sviluppa per una settantina di chilometri dal raccordo con l’Autobrennero nel comune di Reggiolo (Re) fino alla barriera di Ferrara Sud dell’A13 Bologna-Padova. Completano l’infrastruttura 4 autostazioni: San Possidonio-Concordia-Mirandola e San Felice su Panaro-Finale Emilia in provincia di Modena; Cento e Poggio Renatico nel ferrarese. E i due svincoli di interconnessione con le autostrade A22 e A13. Sono 13 i Comuni attraversati dall’asse autostradale: Reggiolo e Rolo nel reggiano; Novi, Concordia, San Possidonio, Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro e Finale Emilia nel modenese; Ferrara, Cento, Terre del Reno (Sant’Agostino e Mirabello) e Poggio Renatico nel ferrarese. Sette, invece, quelli interessati dagli interventi sulla viabilità complementare: Torrile, Sorbolo, Mezzani e il capoluogo provinciale nel parmense; Luzzara e Brescello nel reggiano e Bondeno nel ferrarese. La modalità scelta per la realizzazione della Cispadana, un’opera del costo complessivo di 1,3 miliardi di euro secondo il progetto sottoposto alla procedura di Via, è quello del project financing, con una partecipazione finanziaria di partenza della Regione di 179 milioni di euro. Uno stanziamento, quello regionale, che verrà integrato da un’ulteriore tranche fino a 100 milioni di euro, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti nella convenzione di concessione. Per contro, Autostrada del Brennero Spa, socia di maggioranza di Arc, si è impegnata a procedere alla  ricapitalizzazione della concessionaria per una cifra dello stesso importo. Tra le novità previste da Arc, la creazione di un Osservatorio ambientale per la verifica di ottemperanza alla Via del progetto definitivo dell’opera prima della sua approvazione in Conferenza dei servizi. Una richiesta in tal senso è già stata inoltrata al ministero dell’Ambiente

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11 lug 2019

Genova Parcheggi cambia nome e punta alla mobilità urbana

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Nuovo logo e nuova mission per Genova Parcheggi Spa, nata nel 1995 con il compito di riorganizzare la sosta nella nostra città, ma che negli anni ha integrato significativamente la propria attività di partenza con nuovi servizi connessi alla mobilità urbana, come la recente gestione delle procedure relative ai verbali delle violazioni del Codice della Strada. Tra gli obiettivi l'installazione e la gestione di impianti di telecontrollo in ambito pubblico e privato. Oggi, nel salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, il vicesindaco e assessore alla mobilità, Stefano Balleari, e l'amministratore unico di Genova Parcheggi, Santiago Vacca, hanno presentato il rebranding della società: un nuovo nome, un nuovo logo e una nuova ragione sociale. Nasce quindi SMI, acronimo di Servizi Metropolitani Integrati Spa, che si proietta con un nuovo logo verso la gestione di un ventaglio di servizi sempre più avanzati connessi al controllo e alla pianificazione della mobilità urbana nel Comune di Genova e non solo. "Anche con l'obiettivo di ridurre nel tempo il costo della sosta in città - ha detto Stefano Balleari - abbiamo studiato per Genova Parcheggi delle soluzioni in grado di affiancare all'attività tradizionale la gestione di una serie di servizi sempre più avanzati attinenti alla mobilità urbana. Oggi presentiamo questa trasformazione, a partire dal cambio del nome e del logo, per una mobilità integrata a livello cittadino".

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02 lug 2019

Ztl: ecco le linee guida Mit per la regolamentazione

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per tramite della Direzione generale della Sicurezza Stradale, ha emanato le Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Zone a traffico limitato, rivolte ai comuni che intendono istituire o modificare una Ztl esistente. L’obiettivo è agevolare le procedure di autorizzazione all’installazione degli impianti di controllo automatico e, più in generale, realizzare sistemi segnaletici omogenei, coerenti e più facilmente riconoscibili dall’utenza stradale. Le indicazioni contenute nelle Linee guida, coerenti con le disposizioni delle norme primarie e regolamentari vigenti, si applicano alle Zone a traffico limitato di nuova realizzazione, ma anche alle Zone a traffico limitato esistenti sia nel caso di loro modifica e adeguamento sia qualora si intenda attuare il controllo automatico. Qui potete consultare le nuove linee guida

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18 giu 2019

SICILIA | Anas, gare per 60 milioni per la manutenzione della rete stradale dell’isola

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Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale le gare d’appalto del valore complessivo di 60 milioni di euro finalizzate ad interventi di manutenzione programmata della pavimentazione delle autostrade e delle strade statali della Sicilia, mediante procedura di Accordo Quadro della durata di 4 anni. Gli appalti fanno parte della nuova tranche del piano #bastabuche composto da 76 bandi, che riguarda l’intero territorio nazionale per un ammontare complessivo di 380 milioni di euro. Nel dettaglio i bandi di gara che riguardano la Sicilia sono 12, uno per ogni centro manutentorio, del valore di 5 milioni di euro ciascuno. Gli interventi prevedono l’esecuzione di lavori di manutenzione delle pavimentazioni e della relativa segnaletica orizzontale su tutta la rete Anas dell’isola. Pertanto, 15 milioni saranno destinati alle autostrade A19 “Palermo-Catania”, A29 “Palermo-Mazara del Vallo” e loro diramazioni, 25 milioni saranno destinati alle strade statali della Sicilia occidentale e 20 milioni saranno destinati alle strade statali della Sicilia orientale, all’autostrada Catania-Siracusa, alla Tangenziale Ovest di Catania e alla sua diramazione A18dir. L’iter per l’affidamento è attivato mediante la procedura di Accordo Quadro che garantisce la possibilità di eseguire i lavori con tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. Le imprese interessate devono consegnare la domanda di partecipazione, esclusivamente in formato elettronico, sul Portale Acquisti Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le ore 12:00 del 8 luglio 2019. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it. Anas ha aderito al Protocollo d’Intesa tra le Prefetture della Regione Sicilia del 14 Novembre 2016, per garantire il rispetto della legalità nei cantieri.

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06 giu 2019

BOLOGNA | Più di un milione di euro per la mobilità sostenibile

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Più di un milione di euro in tutto per favorire la mobilità sostenibile negli spostamenti, a cominciare da quelli casa-lavoro e casa-scuola, coinvolgendo le scuole e i soggetti privati per promuovere l’uso del bus e della bicicletta per andare in ufficio, con l’obiettivo di diffondere la sharing mobility e aiutare i cittadini a scegliere mezzi meno impattanti per muoversi, come le biciclette elettriche a pedalata assistita, per acquistare le quali tornano gli incentivi. La giunta Merola, su proposta dell’assessore alle politiche per la mobilità Irene Priolo, ha licenziato un pacchetto di progetti pronti per essere spediti al Ministero dell’Ambiente e ottenere così il via libera per essere realizzati. Le linee d’azione danno seguito all’adozione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e del Pgtu (Piano generale del traffico urbano), adottati da Città Metropolitana e Comune. Incentivi all’acquisto di bici elettriche e progetto “Bike to work”La nuova campagna di incentivi per l’acquisto delle bici elettriche, dopo il boom dell’ultimo bando (in sei mesi i fondi a disposizione sono esauriti), rientra in un finanziamento di 500.000 euro già ottenuto dal Comune, che ora chiede al Ministero di poter rimodulare proprio per rendere gli interventi più mirati. In particolare, con 300.000 euro di questo pacchetto, si vuole emanare un nuovo bando per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita rivolto ai residenti nel Comune di Bologna, ai dipendenti del Comune di Bologna e a tutti coloro che non abitano a Bologna ma sono dipendenti con sede di lavoro a Bologna in enti e aziende che abbiano un accordo di Mobility Management in corso. L’obiettivo è di incentivare l'acquisto di altre 1.000 biciclette elettriche, che porterebbero a 5.000 in tutto i mezzi incentivati dal Comune dal 2011 a oggi, confermando la leadership di Bologna in questo ambito.Con altri 50.000 del finanziamento, il Comune realizzerà un nuovo bando rivolto alle aziende e agli enti con Mobility Management per favorire la mobilità ciclistica negli spostamenti casa-lavoro (per esempio con buoni mobilità o contributi sull’acquisto delle bici), nonché sperimentare un progetto di "bike to work" prevedendo forme di incentivi a chi si reca al lavoro in bici. Le aziende presenteranno le proposte progettuali al Comune di Bologna e le risorse destinate ai dipendenti dovranno prevedere anche un contributo aziendale. I restanti 150.000 euro del pacchetto di finanziamenti già ottenuti, andranno nel Piano triennale di agevolazione al mezzo pubblico e serviranno a proseguire il programma di incentivazione alle aziende e agli enti con un Piano di spostamenti casa-lavoro (Pscl) approvato dal Comune di Bologna e un accordo di Mobility Management in vigore: l’obiettivo è cofinanziare l'acquisto di abbonamenti annuali Tper per aumentare la quota di lavoratori che utilizzano il mezzo pubblico nei loro spostamenti casa-lavoro. Con questo piano si ritiene di poter coinvolgere una platea di 15.000 abbonati annui: sono oltre 50 i mobility manager (di aziende/Enti in cui lavorano circa 60.000 addetti), 28 i Pscl approvati e 23 gli accordi di mobility management sottoscritti con il Comune di Bologna, I nuovi progetti: buoni mobilità per car e bike sharing e 800 posti bici nelle scuoleLa svolta ambientale nei criteri che dal primo gennaio 2020 regoleranno l’accesso delle auto al centro storico, e i provvedimenti di mobilità sostenibile che questa decisione porterà con sé, si ritrovano in uno dei due nuovi progetti sottoposti al via libera del Ministero dell’Ambiente con la richiesta di un nuovo finanziamento di 300.000 euro, al quale il Comune aggiungerà 100.000 euro. Si tratta di una campagna di incentivi rivolta a tutti i cittadini di Bologna che per la prima volta utilizzeranno un servizio di sharing. Gli incentivi saranno validi per il car sharing (oggi attuato a Bologna da Corrente ed Enjoy) e per il bike sharing di Mobike. L’obiettivo è di attivare 1.250 buoni da 200 euro per il car sharing e 3.000 buoni da 50 euro per il bike sharing.Con il secondo nuovo progetto, che vale 120.000 euro (30.000 del Comune e 90.000 finanziabili dal Ministero), verranno installati circa 800 nuovi posti bici nei plessi scolastici cittadini, sia in centro che in periferia. Una volta individuate le rastrelliere adatte ad essere inserite nei diversi contesti, sarà emanato un bando per indirizzare le risorse.

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27 mag 2019

Bando MIT per trasporto rapido di massima nei comuni più grandi, proroga dei termini

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Il Ministero Infrastrutture e Trasporti offre la possibilità alle più importanti amministrazioni locali di beneficiare del nuovo avviso del dicastero relativo alla “Presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi”. Possono presentare istanza di finanziamento gli enti locali di seguito riportati: Città metropolitane e comuni capoluogo delle città metropolitane; Comuni capoluogo di Regione; Comuni con oltre 100.000 abitanti. In particolare, la tipologia di interventi riguarda: rinnovo e miglioramento del parco veicolare; potenziamento e valorizzazione delle linee metropolitane, tranviarie e filoviarie esistenti; realizzazione di nuove linee metropolitane, tranviarie e filoviarie ed estensione/implementazione della rete di trasporto rapido di massa, anche con sistemi ad impianti fissi di tipo innovativo. In quest'ultimo caso, uno dei requisiti richiesti ai Comuni istanti è l'inserimento della tipologia di trasporto prevista all'interno dello strumento urbanistico del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). In Sicilia, il Comune di Palermo sta partecipando per la realizzazione della Metropolitana Leggera Automatica. Catania, invece, è ferma a causa della mancata elaborazione, da parte dell'amministrazione comunale, del PUMS. Si tratta del bando pubblicato il 1/03/2018 nel 2018 con due scadenze: la prima del 31/12/2018, la seconda inizialmente prevista per il 30/09/2019 e ora prorogata al 31/12/2019. I fondi disponibili per questa misura a valere sul “Fondo investimenti 2019″ sono pari per 1,334 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale. Il bando, inoltre, offre alle pubbliche amministrazioni la possibilità di finanziare i parcheggi scambiatori con linee metrò esistenti o in fase di completamento; non sono invece ammessi a finanziamento né bus a trazione elettrica, né BRT (Bus rapid transit), né bus ibridi. Sono invece ammessi i filobus. Ti potrebbero interessare: Il Comune di Palermo richiederà finanziamento al M.I.T. per la metropolitana leggera automatica Nuove Risorse per il Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi

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24 mag 2019

Fs italiane, con il Piano Industriale investimenti per 6 miliardi

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Collaborare con imprese e start up del settore tech per sperimentare attività innovative ed estendere il paradigma dell’open innovation. È l’impegno di FS Italiane, main corporate sponsor della Italian Tech Week di Torino, per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia in grado di rendere la mobilità collettiva e condivisa sempre più integrata e sostenibile. La digitalizzazione è uno dei principi del nuovo Piano industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane. Piano che prevede l’investimento di oltre 6 miliardi di euro in tecnologie per garantire servizi sempre più di qualità, incentivando le persone a scegliere il treno e abbandonare l’auto privata per i propri spostamenti. Dell’investimento totale in digitalizzazione, quattro miliardi saranno dedicati all’upgrade tecnologico dell’infrastruttura ferroviaria e ai servizi per le persone. In particolare, l’estensione alla rete convenzionale del sistema tecnologico ERTMS (European Rail Traffic Management System), attualmente installato sulle linee AV/AC; la manutenzione predittiva della flotta di Trenitalia; un nuovo servizio Wi-Fi a bordo dei treni; e la nuova App Trenitalia. Due miliardi saranno, invece, investiti in robotica e droni, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale e blockchain, per l’automazione della manutenzione dell’infrastruttura e dei treni e l’incremento della personalizzazione dei servizi dedicati ai viaggiatori. L’innovazione, infatti, è lo strumento ideale per migliorare la sostenibilità dei processi industriali e svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei territori e delle grandi aree urbane del Paese. In quest’ottica, FS Italiane lavora, ad esempio, per trasformare le stazioni in hub intermodali, veri e propri spazi di condivisione in grado di rispondere a ogni tipo di esigenza. Infine, FS Italiane investe ogni anno circa il 13% dei propri utili in ricerca e sviluppo, lavorando per esempio sull’uso di materiali in grado di ridurre in maniera considerevole i cicli di manutenzione dei treni, sull’intelligenza artificiale e sui big data.

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24 mag 2019

Nuove Risorse per il Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi

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La legge 30.12.2018, n. 145 “Legge di bilancio 2019”, all’art.1, comma 95, ha istituito il Fondo finalizzato al “rilancio degli investimenti delle Amministrazioni Centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese”. Per accedere ai finanziamenti di cui al suddetto Fondo destinati ai sistemi di Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi le istanze dovranno essere presentate entro il 31.12.2019. Si rimanda all’Avviso n.2 consultabile al seguente link: http://www.mit.gov.it/temi/trasporti/trasporto-pubblico-locale/documentazione

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