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08 apr 2020

Alan Kurdi, per il Mit i porti italiani sono privi dei requisiti di sicurezza richiesti da convenzione Amburgo

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Alan Kurdi, la nave della ong battente bandiera tedesca attualmente a sud di Lampedusa, con a bordo 150 persone salvate al largo della Libia, non ha un porto dove sbarcare. Berlino ha chiesto alla nave di non intraprendere alcun viaggio, alla luce dell'attuale quadro dell'emergenza coronavirus. Anche l'Italia gli nega un porto per l’impossibilità di garantire porti sicuri a navi battenti bandiera straniera. Ecco le motivazioni del MIT: "In merito alla richiesta di soccorso della nave Alan Kurdi, il Mit conferma l’impossibilita di garantire porti sicuri in Italia a navi battenti bandiera straniera. Attualmente, a causa dell’emergenza pandemica Covid19, i porti, infatti, non presentano più i necessari requisiti sanitari richiesti dalla convenzione di Amburgo. È quanto stabilito nel decreto interministeriale firmato ieri anche dalla ministra Paola De Micheli che aveva già assunto decisioni analoghe per le navi da crociera e le navi passeggeri battenti bandiera straniera. È un decreto ispirato ai principi di tutela della salute dei passeggeri e di eguaglianza di trattamento dei cittadini italiani ai quali le attuali ordinanze hanno impedito anche lo spostamento da un comune all’altro e dettato norme stringenti per il rientro dai paesi esteri. Al governo tedesco, in qualità di stato di bandiera, è stato chiesto di assumere la responsabilità di ogni attività in mare, compreso il porto di sbarco, della Alan Kurdi che in questo momento, oltretutto, non è ancora entrata in acque territoriali italiane. Nella certezza che la Germania manterrà gli impegni assunti, l’esecutivo italiano è pronto a collaborare e il Mit, di concerto con il Ministero della Salute, ad intervenire se necessario anche con l’utilizzo di mezzi propri, secondo i principi di solidarietà e fraternità con cui da sempre il Paese ha affrontato queste emergenze".

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07 apr 2020

Osservatorio del traffico Anas, mezzi pesanti tengono rispetto a veicoli totali

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Contenuto il calo del traffico dei mezzi pesanti a marzo 2020 nonostante l’emergenza coronavirus. In particolare, l’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) ha registrato sull’intera rete Anas un decremento del 25% rispetto a marzo 2019 e del 24% rispetto a febbraio 2020, quando è cominciata l’epidemia. Il calo più ridotto, rispetto al mese di marzo 2019, si registra in Toscana con un -7%. Seguono l’Umbria (-13%), il Molise (-16%), il Veneto (-17%) e la Campania (-20%). In Lombardia, l’area più colpita dal Covid-19, il traffico dei mezzi pesanti a marzo è calato del 27%. Nell’ambito delle macro-aree, le percentuali sono così distribuite: a paragone con marzo 2019, calo del 22% al Nord, del 25% al Centro, del 27% al Sud, del 23% in Sicilia e del 26% in Sardegna; il confronto con febbraio 2020 segnala un decremento del 24% al Nord, del 25% al Centro, del 22% al Sud, del 25% in Sicilia e del 23% in Sardegna. Su tutto il territorio nazionale, a paragone con marzo 2019 la flessione dell’intero traffico veicolare si attesta al 55%, mentre a paragone con febbraio 2020 il traffico è complessivamente diminuito del 52%. Analizzando invece nel dettaglio le percentuali delle macro-aree della penisola e delle due isole maggiori i dati sono così ripartiti: rispetto a marzo 2019, al Nord i numeri si contraggono drasticamente del 59%, al Centro del 54%, al Sud del 53%, del 51% in Sicilia e in Sardegna del 50%. Rispetto a febbraio 2020, il traffico dei veicoli totali si riduce al Nord con un - 56%, al Centro con un -51%, al Meridione con un - 47%, in Sicilia e in Sardegna con un – 52%. Compatibilmente con la grave emergenza sanitaria, i cantieri di manutenzione programmata sull’intera rete nazionale proseguono laddove le ditte esecutrici abbiano garantite le forniture e la disponibilità delle maestranze. La riduzione del traffico consente, inoltre, minore impatto sulla viabilità e maggiore efficacia dei cantieri in termini di ampiezza e distribuzione. Anas (società del Gruppo FS Italiane) provvede a mantenere la qualità del servizio della rete stradale e autostradale per garantire la mobilità e in particolare la consegna delle merci. In linea con le direttive governative, inoltre, l’azienda applica le istruzioni sulle misure di contenimento della pandemia supportando le forze dell’ordine e la Protezione civile per applicare il controllo degli accessi dei mezzi leggeri. Tutte le infografiche e dati analitici dell’Osservatorio Traffico Anas sono disponibili al link: http://www.stradeanas.it/it/le-strade/osservatorio-del-traffico/archivio-osservatorio-del-traffico

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07 apr 2020

FRIULI VENEZIA GIULIA | Nuova ordinanza per l’utilizzo del trasporto pubblico

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Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato oggi una nuova ordinanza che prevede ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da coronavirus. A integrazione e rafforzamento dell'ordinanza n.7 del 3 aprile 2020, che aveva già disposto la chiusura alla domenica di tutte le attività commerciali, con il nuovo provvedimento viene stabilita la serrata anche nella giornata di lunedì 13 aprile 2020 di tutte le attività ad eccezione delle farmacie, delle parafarmacie, delle edicole e degli esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale e a servizio di porti e interporti. Alla base della decisione la considerazione che anche in Friuli Venezia Giulia, la festività del Lunedì dell'Angelo potrebbe far registrare concentrazioni di persone non strettamente giustificate dall'esigenza di acquistare beni alimentari. Inoltre con la nuova ordinanza viene fatto obbligo a chiunque acceda ai servizi di trasporto pubblico automobilistici, ferroviari e marittimi e anche a chi utilizzi i taxi di mantenere la distanza interpersonale di sicurezza e di indossare la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca e di ogni altra precauzione per evitare il contagio da Covid-19. L'inottemperanza della nuova ordinanza comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020 n. 19. ARC/RT/pph

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06 apr 2020

MILANO | La Stazione Centrale si illumina del Tricolore

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A quasi novanta anni dalla sua inaugurazione, per la prima volta nella sua storia, Milano Centrale si veste di luce Tricolore. La Centrale rimarrà illuminata tutte le sere fino alla mezzanotte, per tutta la durata dell’emergenza Covid 19. E, ogni sera, il momento dell’accessione sarà sottolineato dall’Inno d’Italia, udibile su tutta la Piazza Duca d’Aosta. È un omaggio che il Gruppo FS Italiane e Milano Centrale vogliono rendere alla Città da uno dei suoi luoghi simbolo. È proprio da Milano Centrale che fu inaugurata la linea Alta Velocità che ha consentito all’Italia di unirsi, crescere e svilupparsi. Ed è dalla Centrale, dai suoi spazi maestosi e dai suoi binari, che parte un messaggio di speranza e di unità per ripartire insieme verso il futuro.

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06 apr 2020

AEROPORTO ROMA FIUMICINO | Un ulteriore piano di riduzione dell’operatività dei terminal passeggeri

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Aeroporti di Roma informa di aver predisposto un ulteriore piano di riduzione dell’operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino.  A partire da martedì 7 aprile, le operazioni di imbarco di tutti i voli in partenza saranno effettuate solamente dal molo B. Le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli continueranno ad essere effettuate esclusivamente al Terminal 3. La decisione, che segue la chiusura del Terminal 1 del 17 marzo e un forte ridimensionamento delle aree d’imbarco il 27 marzo, si è resa necessaria a causa di ulteriori molteplici cancellazioni di voli da e per l’Italia annunciate da molte compagnie aeree. Nelle ultime settimane il traffico aereo è crollato a livello globale e sul principale scalo italiano oggi la riduzione è di oltre il 95% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I terminal passeggeri dello scalo di Fiumicino riprenderanno ad operare regolarmente non appena sarà superata l’attuale fase di emergenza.

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06 apr 2020

ROMA | Arrivano i termoscanner alle stazioni Termini e Tiburtina

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Arrivano i termoscanner a Termini e Tiburtina. Gli strumenti già utilizzati negli aeroporti per misurare la temperatura alle persone in arrivo al fine di prevenire l’allargarsi dell’epidemia di Coronavirus, domani dovrebbero fare il loro esordio nelle due grandi stazioni della Capitale. Dopo uno stallo prolungato dovuto alla carenza di medici della Asl, tutti impegnati in prima linea negli ospedali, la vicenda si è sbloccata grazie alla disponibilità dell’OMCeO Roma. “Domani si parte – ha spiegato il presidente dell’OMCeO Roma, Antonio Magi – Ancora ieri ci siamo confrontati con la Protezione Civile per organizzare i dettagli sui turni dei nostri medici che si sono resi disponibili. Il nostro personale medico è pronto per presidiare la postazione di triage dove la procedura prevede, in caso venisse scoperta una persona con la febbre e potenzialmente a rischio, l’isolamento e il trasporto verso gli ospedali attrezzati”. “La postazione – ha aggiunto Magi – sarà organizzata con la presenza di personale medico di genere femminile per superare eventuali difficoltà in caso si dovesse effettuare un test su donne di diverse fedi e religioni”.

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06 apr 2020

Alitalia, arriva l’Ok dell’UE per la nazionalizzazione

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La nazionalizzazione di Alitalia, prevista nel decreto "Cura Italia", riceve un primo ok dall'UE. Margarethe Vestager, commissaria europea alla Concorrenza, ha infatti fatto cadere il veto: "Sulla proprietà siamo neutri, in situazioni come queste può darsi che uno Stato compri le azioni di una compagnia. Se si tratterà di aiuti di Stato o meno, dipenderà dal modo in cui l’operazione verrà portata a termine. Se verrà fatta sul mercato, a prezzi di mercato non sarà un problema, visto che in questo momento i prezzi sono bassi. Ma se lo si farà in altro modo, potrebbe nascere un contenzioso con tanto di notifica individuale" La nuova Alitalia sarà una newco interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica, anche indiretta, che avrà il compito di affiancare le aziende private interessate alla compagnia aerea. Intanto il ministero dello Sviluppo economico convoca lunedì i sindacati, per una riunione in videoconferenza, per fare il punto su Alitalia e sul trasporto aereo. TI POTREBBERO INTERESSARE: Alitalia: la newco partirà con 25-30 aerei e i lavoratori nel CdA Alitalia, otto le manifestazioni di interesse per acquisire la compagnia Alitalia, si va verso la nazionalizzazione controllata dal MEF

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05 apr 2020

REGIONE LOMBARDIA | Obblighi e divieti della nuova ordinanza in vigore da oggi

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Il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova ordinanza per rispondere all'emergenza Coronavirus. L'ordinanza entra in vigore da oggi ed è valida fino al 13 aprile. Tra le novità l'obbligo di coprirsi bocca e naso con la mascherina o, in alternativa, con sciarpe e foulard. Chi non rispetta l'ordinanza c'è una multa di 400 euro. Ecco obblighi e divieti previsti dall'ordinanza: ART. 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio in Regione Lombardia) 1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 nella Regione Lombardia, si applicano le seguenti misure specifiche 1.1 Spostamenti, presenza di persone in luoghi pubblici e attività all’aperto e sportive A) Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; B) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5 C è fatto obbligo di rimanere presso l’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante; C) resta consentito svolgere individualmente attività motoria nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; D) nel caso di uscita dalla propria abitazione con l’animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; E) sono vietati gli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. 1.2 Commercio al dettaglio A) In aggiunta alle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, sono consentite le seguenti: ● Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio esclusivamente all’interno degli esercizi commerciali di cui al predetto allegato 1 del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020; ● Commercio al dettaglio di fiori e piante, esclusivamente con la modalità della consegna a domicilio, in relazione a quanto previsto dall’art. 1, comma 1 lett. f) del D.P.C.M. del 22 marzo 2020. B) È vietato il commercio effettuato per mezzo di distributori automatici, fatti salvi i distributori automatici di acqua potabile (c.d. Case dell’acqua) e quelli di latte sfuso, l’accesso ai quali deve avvenire nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; C) La vendita dei prodotti rientranti nelle seguenti categorie merceologiche: ● computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati, ● apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati, ● articoliperl'illuminazione, ● ferramenta,vernici,vetropianoematerialeelettricoetermoidraulico, ● otticaefotografia è vietata nei giorni festivi e prefestivi; D) l’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani; E) gli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura in base all’allegato 1 del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, come integrato dal precedente punto a), devono mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e idonee soluzioni idroalcoliche per le mani, prima dell’accesso all’esercizio; F) si raccomanda la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, deve conseguire l’inibizione all’accesso all’attività con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante; G) la consegna a domicilio dei prodotti è consentita agli operatori commerciali (ivi compresi quelli del commercio su area pubblica), limitatamente alle categorie merceologiche previste dal D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, come integrate dal precedente punto a). Come previsto dal Punto 1.12.5 della tabella A del d.lgs. 222/2016, quando l'attività di consegna a domicilio è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo. La consegna a domicilio, deve essere svolta nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto, evitando altresì che al momento della consegna vi siano contatti personali a distanza inferiore a un metro; H) sono sospesi i mercati coperti, i mercati scoperti e le fiere, sia per il settore merceologico alimentare che non alimentare. 1.3 Attività di somministrazione di alimenti e bevande A) sono consentiti i servizi di somministrazione di alimenti e bevande resi nell’ambito di strutture della Pubblica amministrazione, istituti penitenziari, strutture sanitarie e sociosanitarie e di sostegno alle fasce fragili della popolazione. 1.4 Altre attività economiche A) si continuano ad applicare le misure adottate con il Decreto del Presidente del consiglio dei ministri 22 marzo 2020, come modificato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 25 marzo 2020, come stabilito dal D.P.C.M. del 1° aprile 2020, ad eccezione di quanto segue: a.1) le attività professionali, scientifiche e tecniche di cui ai codici 69 (Attività legali e contabili), 70 (Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale), 71 (Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche), 72 (Ricerca scientifica e sviluppo) e 74 (Altre attività professionali, scientifiche e tecniche) devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Qualora l’esercizio dei predetti servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza comporti il contatto diretto con i clienti presso gli studi delle attività, essi devono avvenire esclusivamente previo appuntamento. a.2) le attività di cui ai codici 95.11.00 (Riparazione e manutenzione di computer e periferiche), 95.12.01 (Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari), 95.12.09 (Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni) 95.22.01 (Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa) restano sospese ad eccezione degli: ● interventi strumentali all’erogazione dei servizi di pubblica utilità, nonché dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146; ● interventi necessari per la garanzia della continuità delle attività consentite ● interventi urgenti per lea bitazioni a.3) resta sospesa l’accoglienza e la permanenza degli ospiti negli alberghi e strutture simili (codice 55.1). Tali strutture possono permanere in servizio, nel rispetto di specifici protocolli sanitari regionali, per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo esemplificativo, pernottamento di personale sanitario e di volontari di protezione civile, isolamento di pazienti), ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali. È altresì consentita nelle predette strutture ricettive il soggiorno delle seguenti categorie: ● personale in servizio presso le stesse strutture; ● ospiti che vi soggiornano per motivi di lavoro in uno dei servizi per cui non è disposta la chiusura o la sospensione dell’attività; ● personale viaggiante di mezzi di trasporto; ● ospiti costretti a prolungare il soggiorno per cause di forza maggiore che non consentano il trasferimento nei termini suindicati; ● soggetti entrati dall’estero e collocati nelle predette strutture, secondo quanto disposto dall’Ordinanza del Ministero della salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 28 marzo 2020; ● soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture; ● soggetti che assistono persone malate o ricoverate in strutture sanitarie; ● soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22 marzo 2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa. a.4) è consentita la prosecuzione dell’attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero (55.90.20); a.5) i servizi bancari, finanziari e assicurativi (codici da 64 a 66) devono essere svolti utilizzando modalità di lavoro che favoriscano la prenotazione con appuntamenti; a.6) è fatto obbligo ai concessionari di slot machines di provvedere al blocco delle medesime ed agli esercenti di provvedere alla disattivazione di monitor e televisori di giochi che prevedono puntate accompagnati dalla visione dell’evento anche in forma virtuale, al fine di impedire la permanenza degli avventori per motivi di gioco all’interno dei locali, a prescindere dalla tipologia di esercizio in cui tali apparecchi sono presenti. 1.5 Pubbliche amministrazioni A) Per le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 del d.lgs. 165/2001 resta fermo quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18. B) si raccomanda a ciascuna pubblica amministrazione, in relazione alle sedi o uffici presenti sul territorio regionale, di adottare ed osservare le seguenti misure per il personale che presti servizio in presenza: b.1) con l’eccezione del personale preposto alle attività socio-sanitarie, di protezione civile, dei trasporti e di sicurezza pubblica, adottare forme di rotazione dei dipendenti adibiti alle attività indifferibili da rendere in presenza e non altrimenti erogabili, per garantire un contingente minimo di personale da porre a presidio, garantendo la distribuzione in uffici singoli ed assicurando prioritariamente la presenza del personale con qualifica dirigenziale in funzione del proprio ruolo di coordinamento; b.2) sottoporre il personale che svolge attività indifferibili o servizi essenziali nelle sedi delle Amministrazioni di cui alla presente ordinanza, compreso il personale esterno che svolge funzioni di supporto nonché eventuali fornitori, prima che acceda agli immobili, al controllo della temperatura corporea con le modalità individuate da ciascuna amministrazione (la rilevazione della temperatura non dovrà essere registrata, in ottemperanza alla normativa sulla privacy); b.3) se la temperatura corporea risulta superiore ai 37,5°C, non consentire l’accesso e la permanenza nelle sedi degli Enti. Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e, ove disponibili, fornite di mascherine e devono contattare nel più breve tempo possibile il medico curante e organizzare il proprio allontanamento dal luogo di lavoro; b.4) le persone presenti negli immobili adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per l’igiene delle mani; b.5) messa a disposizione di idonei mezzi detergenti per le mani (gel disinfettanti presso gli ingressi e detergenti all’interno dei servizi igienici); b.6) qualora le modalità di lavoro impongano una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, uso delle mascherine; b.7) limitare gli spostamenti all’interno delle sedi di lavoro al minimo indispensabile; b.8) contingentare l’accesso agli spazi comuni all’interno di sedi ed uffici, con la previsione di un tempo ridotto di permanenza all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

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03 apr 2020

Coronavirus: appello Italia, Germania, Francia e Spagna per intervento immediato Ue nei trasporti

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I ministri Paola De Micheli, José Luis Ábalos Meco, Andreas Scheuer e Jean-Baptiste Djebbari hanno firmato una lettera congiunta al commissario ai Trasporti, Adina Valean: Italia, Francia, Germania e Spagna sono unite nel chiedere all’Unione Europea misure forti e tempestive per fronteggiare l’emergenza sanitaria e ristabilire, il prima possibile, una connettività stabile nel settore trasporti, indispensabile per una resilienza alla crisi ma fortemente penalizzato dai contraccolpi socio-economici. I ministri dei 4 Paesi propongono alla Commissione di promuovere con urgenza l'adozione di misure forti per rispondere alle esigenze di breve e medio termine del settore trasporti, ricordando anche l'importanza di investire nella transizione ecologica e nella decarbonizzazione del settore, tra cui: assicurare  la prioritaria continuità del trasporto di tutte le merci all’interno dell’Unione Europea, in particolare la fornitura di beni essenziali quali i prodotti alimentari, farmaceutici/equipaggiamento medico, carburanti; garantire che eventuali controlli sanitari alle frontiere interne dell'UE, ove necessari, siano attuati in maniera proporzionata, trasparente, non discriminatoria e coordinata; promuovere un'azione coordinata anche a tutela delle navi battenti bandiera di Paesi UE da pratiche discriminatorie di Paesi terzi; istituire una task force di coordinamento e gestione centralizzata della crisi a livello UE. introdurre previsioni temporanee di flessibilità nel quadro legislativo UE in ambito trasporti per assicurare la funzionalità del comparto in tutte le sue articolazioni; prevedere la possibilità che le aziende del settore, di ogni dimensione, possano accedere a strumenti dedicati di sostegno, ivi incluse le previsioni del "Quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato" e l'iniziativa recentemente lanciata della " Coronavirus Response Investment Initiative"; promuovere una politica industriale dei trasporti , in linea con la politica industriale UE, che permetta di salvaguardare al meglio infrastrutture critiche e operatori europei anche da contraccolpi economico-finanziari e dalla volatilità dei mercati interazionali; individuare misure di sostegno finanziario che permettano nel medio termine  a tutti gli operatori dei diversi comparti - gomma, ferrovia, mare e aereo- di fare fronte al crollo della domanda e alla conseguente crisi di liquidità con cui in molti casi si stanno già confrontando.

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03 apr 2020

VENETO | In seconda commissione completato esame Piano Trasporti. Investimenti su mobilità elettrica e integrata

di Fabio Nicolosi

Nella seduta odierna della Seconda commissione, presieduta da Francesco Calzavara, con Vicepresidente Andrea Zanoni, è stato completato l’esame del nuovo Piano regionale dei Trasporti, con l’Assessore regionale Elisa De Berti che ha fornito ai commissari i chiarimenti richiesti in merito a obiettivi e relative azioni. Il Piano verrà approvato, dopo eventuali ulteriori modifiche, in occasione della prima riunione della commissione non in forma telematica, a palazzo Ferro Fini, al termine dell’emergenza coronavirus. Dopo il via libera ad alcune modifiche dell’Obiettivo n. 3, per favorire la connessione intermodale, è stato analizzato l’Obiettivo n. 4: “Una mobilità regionale progettata nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio”. Particolare attenzione verrà riservata al miglioramento della qualità dell’aria e all’abbattimento delle emissioni inquinanti. Sarà incentivata la sostituzione dei veicoli con motori a forte emissione di Co2, favorendo la transizione alla mobilità elettrica: si investirà sull’implementazione dei punti di ricarica. Si dovrà passare dall’uso di dispositivi fossili all’impiego di combustibili alternativi, come l’idrogeno. L’Obiettivo n. 5 mira ad “accrescere la funzionalità e la sicurezza delle infrastrutture e dei servizi di trasporto”. L’Obiettivo n. 6 prevede “la promozione del Veneto come laboratorio per nuove tecnologie e paradigmi di mobilità”. L’Obiettivo n. 7 si prefigge di “efficientare la spesa pubblica per i trasporti e mobilitare capitali privati”. “Sviluppare una nuova governance per integrare la mobilità regionale” è l’Obiettivo n. 8. Via libera definitivo, dopo l’acquisizione del parere positivo della Prima commissione sulla parte finanziaria, alla ratifica dell'Intesa interregionale tra le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte per l'esercizio delle funzioni amministrative regionali in materia di navigazione interna interregionale sul fiume Po e Idrovie collegate. Il Disegno di legge verrà relazionato in aula consiliare dal Relatore, il presidente Calzavara, e dal Correlatore, Graziano Azzalin. I commissari hanno deciso di posticipare il voto sulla prima variazione generale al bilancio regionale di previsione 2020-2022; questo, in quanto la manovra è stata predisposta prima dell’emergenza coronavirus e conoscerà quindi modifiche e integrazioni alla luce delle necessità che potranno emergere: l’entità degli interventi sarà valutata sentiti i diversi assessorati. Come precisato dall’Assessore De Berti, “al di là di eventuali correzioni che verranno apportate, saranno comunque assicurati a Veneto Strade 12 milioni per opere di manutenzione straordinaria: è prioritaria la messa in sicurezza di ponti, viadotti e gallerie”.

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