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19 ott 2018

Toninelli, “basta alle opere faraoniche, facciamo lavorare le tante microimprese”

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Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli oggi ha fatto visita al Saie di Bologna, Salone internazionale dedicato all'edilizia. Durante l'incontro il ministro ha ribadito che è arrivato il momento di dire basta alle grandi opere faraoniche, molte delle quali rimaste incompiute. Bisogna invece puntare a tante piccole opere che darebbero lavoro a tante microimprese,  Interpellato sul Passante di Mezzo il ministro Toninelli ha risposto: "Penso sia una delle regioni più strategiche e importanti. Dobbiamo anche in Emila Romagna come in tutta Italia, mettere in sicurezza tutte le nostre strade, perche' la mia principale preoccupazione e' che e' inaccettabile che ancora troppo spesso, anche in Emilia Romagna, ci siano nostri utenti della strada che non si sentano sicuri". Il Passante di Mezzo di Bologna avrebbe dovuto essere il tratto autostradale a doppia carreggiata composto da due corsie (ognuna delle quali da 3,75 m di larghezza) più corsia di emergenza (larga 3 m) per senso di marcia che avrebbe dovuto collegare l'autostrada A1 all'autostrada A13 ed all'autostrada A14, consentendo di oltrepassare il nodo di Bologna.

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19 ott 2018

BOLZANO | Nasce la società BrennerCorridor in vista del rilascio della concessione A22

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La Giunta regionale ha approvato la delibera che sancisce la nascita della società per azioni BrennerCorridor in vista del rilascio della concessione A22. Si chiama BrennerCorridor Spa e avrà un capitale sociale 1,050 milioni di euro la nuova società in housechiamata a gestire l’Autostrada del Brennero una volta che sarà completato il procedimento per il rilascio della concessione. La delibera che sancisce la nascita della società per azioni è stata approvata stamani dalla Giunta regionale, in accordo con le Province di Bolzano e Trento ed in attuazione di quanto previsto dalla legge regionale approvata nell’agosto di quest’anno. I dettagli della decisione sono stati forniti dal presidente e dal vicepresidente della Regione, nel corso di una conferenza stampa. “Il testo della concessione - ha spiegato il presidente – è concordato con il ministero delle infrastrutture e prevede, fra le altre cose, il finanziamento trasversale per il tunnel del Brennero. La firma dovrà avvenire, come previsto in legge, entro il 30 novembre”.  “La decisione della giunta regionale – ha aggiunto il vicepresidente – è il frutto di un percorso che dura da parecchi anni. La concessione, è importante ricordarlo, porta con sé in dote investimenti in infrastrutture per una cifra intorno ai 4,2 miliardi di euro”. La tratta autostradale A22 Brennero-Modena è attualmente in concessione, in regime di proroga, alla Autostrada del Brennero Spa, nella quale la Regione partecipa al capitale sociale per una quota pari al 32,29% ed è, quindi, il socio con la maggioranza relativa.  Nel gennaio 2016 la Regione, le Province di Bolzano e Trento e le altre amministrazioni locali che detengono pacchetti azionari di Autobrennero, hanno sottoscritto un’intesa con il Ministero delle onfrastrutture con l’obiettivo di individuare e adottare le misure per la creazione di una società interamente a capitale pubblico che, attraverso una concessione di durata trentennale, provvedesse alla gestione dei trasporti e delle relative infrastrutture lungo il corridoio del Brennero. Con una nota del 26 giugno 2018, il Consiglio di Stato ha trasmesso il parere che stabilisce la legittimità di stipulare la convenzione di concessione. Inizialmente l’amministrazione della società BrennerCorridor Spa sarà affidata ad un amministratore unico e il capitale sociale, per un ammontare complessivo 1,050 milioni sarà versato in parti uguali dalla Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Il progetto prevede che, in seguito, gli altri soci pubblici sottoscrittori del protocollo d’intesa del gennaio 2016 entreranno nell’assetto societario attraverso aumenti di capitale sociale.

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19 ott 2018

Acqua, a breve piano straordinario invasi. 250 mln per 27 opere

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La prossima settimana il Piano straordinario riguardante gli invasi multiobiettivo e il risparmio di acqua negli usi agricoli e civili verrà esaminato in Conferenza unificata, prima in sede tecnica e poi politica. Il Piano verrà adottato con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, nelle more della predisposizione del più generale Piano nazionale di interventi nel settore idrico. Il Piano straordinario è composto da 27 opere finanziate con risorse pari a 250 milioni di euro, in stato di progettazione esecutiva (18 opere) e definitiva (altre 9 opere). Ricadono nel Piano straordinario interventi di dimensione economica non elevata ma di grande rilevanza per i differenti territori, interessati da problemi di rischio idraulico o, sul versante opposto, da fenomeni di siccità, imputabili anche a perdite della risorsa idrica durante il suo “trasporto” all’utenza finale. Gli interventi, che mediamente hanno importi da 1 a 5 milioni di euro, oltre a rispondere ad un reale fabbisogno, sono anche in grado di attivare il mercato delle costruzioni e, in particolare, quello locale, sia per la dimensione contenuta del costo a base di appalto sia per lo stato avanzato del progetto e, non ultimo, per le caratteristiche intrinseche delle opere che, fatta eccezione per le dighe, non richiedono particolare know how tecnico o tecnologico. Proposti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dalle sette Autorità di bacino distrettuali, gli interventi sono stati disposti secondo un ordine di priorità basato su una metodologia multi-criterio, che assegna un differente punteggio a seconda dell’utilizzo della risorsa idrica  (irriguo, potabile, plurimo), della sismicità dell’area, del dissesto idrogeologico, degli obiettivi di efficientamento delle reti, di recupero o ampliamento della capacità di invaso, del cofinanziamento e del bacino di utenza. Tra i menzionati indicatori, notevole rilevanza è stata attribuita alla strategicità dell’opera definita in ragione del “potenziale livello di desertificazione”, criterio adottato di intesa con l’Ambiente e territorio. Frutto quindi della sinergia tra le amministrazioni centrali e le Autorità di bacino distrettuali, enti di pianificazione della risorsa idrica a livello sovraregionale o regionale, il Piano straordinario rappresenta uno dei primi strumenti che affronta da un punto di vista integrato una problematica rilevante, come quella del risparmio e della conservazione di una risorsa primaria quale l’acqua, troppo a lungo considerata alla stregua di “settore”.

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18 ott 2018

REGIONE SICILIANA | Musumeci traccia un bilancio della sua tre giorni a Bruxelles

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Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ritornato dalla sua tre giorni a Bruxelles, traccia un bilancio nella sua pagina Facebook. Numerosi sono stati i temi affrontati: dalla costituzione di un fondo comunitario per le medie e grandi infrastrutture nel Mezzogiorno d'Italia all’esigenza di armonizzare la gestione degli scali aeroportuali dell'Isola, prevedendo la creazione di due sole società di gestione, una per la Sicilia orientale e l'altra per quella occidentale. Altro argomento trattato il riconoscimento della continuità territoriale per le tratte aeree, che il presidente del Parlamento si è impegnato a evidenziare alla Commissione europea. Positivo anche l’incontro con il commissario europeo per le Politiche regionali Corina Cretu, la quale ha espresso apprezzamento per lo sforzo che la Regione ha fatto, negli ultimi mesi, per recuperare il ritardo accumulato in passato, nella certificazione della spesa comunitaria nell'Isola.  La commissaria europea si è detta disponibile ad accogliere la proposta del presidente della Regione di accettare la riprogrammazione del Po Fesr 2014/20 e l’accettazione delle schede dei “Grandi progetti” riguardanti, in particolare, l’autostrada Caltanissetta-Agrigento, il passante ferroviario di Palermo e l’ulteriore tratta Stesicoro-aeroporto di Catania della Ferrovia circumetnea Ti potrebbe interessare: REGIONE SICILIANA | Musumeci propone due società di gestione dei sei aeroporti dell’isola

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13 ott 2018

MILANO | Approvata la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio

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La Giunta ha approvato la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di governo del territorio comprendente il nuovo Documento di Piano, la variante del Piano dei servizi, comprensivo del Piano per le attrezzature religiose e la variante del Piano delle regole. La proposta tiene conto dei 188 contributi e osservazioni presentati da cittadini, associazioni ed Enti nell’ambito della procedura per la Valutazione ambientale strategica (VAS). Tutti i contributi sono stati esaminati ed articolati in due categorie: la prima comprende quelli riguardanti il Rapporto ambientale ed i suoi allegati o quelli che hanno carattere ambientale, benché riferiti alla documentazione del Piano, la seconda riguardante esclusivamente aspetti urbanistici, quindi non considerabili in fase di procedura di VAS. I contributi di carattere ambientale valutati positivamente hanno contribuito all’aggiornamento di alcuni elaborati della proposta di Piano come ad esempio l’Elaborato tecnico Aziende a rischio di incidente rilevante o l’integrazione, all’interno della disciplina del paesaggio nel Documento di Piano, di un paragrafo sulla percezione del paesaggio da parte dei cittadini, esito del percorso di partecipazione dei laboratori Milano 2030. Sono stati inoltre valutati positivamente anche alcuni pareri dei nove municipi, come ad esempio l’inserimento nella lista degli edifici abbandonati e degradati di proprietà privata di alcuni immobili non ancora mappati e la segnalazione di alcuni nuovi tratti di ambiti a vocazione pedonale. In tema di individuazione di nuovi nuclei storici esterni, è stata inoltre accolta la richiesta di inserimento dei nuclei di Cagnola e Lampugnano. "Questa prima fase di contributi è stata preziosa e ci consente di iniziare la discussione con il Consiglio comunale sulla Milano del 2030 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. È un piano che renderà la città più attrattiva, vivibile, inclusiva e sostenibile con incentivi per chi investe nelle periferie, misure importanti per la lotta agli edifici abbandonati e interventi di rigenerazione urbana per aumentare il verde". L’adozione conferma i 5 obiettivi e le strategie per raggiungerli presentati alla città lo scorso maggio. 1. Una città connessa, metropolitana e globale La pianificazione urbanistica sarà fortemente connessa allo sviluppo delle infrastrutture di mobilità, che nei prossimi anni vedrà la realizzazione della M4, il prolungamento della metropolitana verso Monza e Settimo Milanese, l’adeguamento della cintura ferroviaria in funzione della Circle Line e il potenziamento del Servizio Ferroviario Regionale e dell’alta velocità. Secondo una logica di crescita urbana che vuole il numero maggiore possibile di persone vivere e lavorare a breve distanza da una fermata del treno o della metro anche per ridurre la dipendenza dalla mobilità privata, il Piano incentiva interventi di rigenerazione in prossimità di 12 nodi di interscambio – Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino – determinando in corrispondenza di essi la possibilità di superamento dell’indice di edificabilità massimo di 1 mq/mq previsto negli ambiti della città ad elevata accessibilità (l’indice massimo nelle aree meno accessibili è invece fissato a 0,7 mq/mq) anche attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 2. Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva Il Piano individua 6 aree - San Siro, Goccia, Piazza D’Armi, Ronchetto, Porto di Mare e Rubattino – il cui sviluppo sarà legato all’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane”, come ospedali, impianti sportivi, parchi urbani, sedi amministrative, progetti di ampio respiro che portino nuovi servizi sull’area metropolitana. Si prevede inoltre di assimilare il cambio di destinazione d’uso tra le categorie produttivo, terziario, ricettivo e servizi privati, in modo da incentivare la nascita di opportunità di lavoro per i giovani, in particolare legate all’economia 4.0. Per quanto riguarda il tema casa, a fronte della crescente domanda della popolazione giovane il Piano incentiva la realizzazione di case in affitto, consentendo ai privati di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni e riducendo la richiesta di dotazione per servizi per gli interventi di edilizia libera, a patto che si preveda una quota di affitto, con l’obiettivo di aumentare l’offerta e calmierare quindi i prezzi. 3. Una città green, vivibile e resiliente Il nuovo Piano prevede la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, da ottenere attraverso il vincolo ad uso agricolo di oltre 3 milioni di mq di aree, l’ampliamento del parco sud per circa 1,5 milioni di mq, la realizzazione del grande Parco Metropolitano attraverso la connessione ecologica tra il parco Nord e il parco Sud, la nascita di almeno 20 nuovi parchi tra cui i 7 previsti all’interno degli scali ferroviari e un piano di forestazione in fase di studio che prevede un incremento notevole del numero degli alberi nell'area metropolitana. Per quanto riguarda l’edificato, si prevede l’innalzamento degli standard richiesti, con il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili, anche attraverso “tetti verdi”, e la certificazione della riduzione di CO2. 4. Una città, 88 quartieri da chiamare per nome Il piano vuole valorizzare i suoi 88 quartieri ponendo al centro le sue piazze, migliorando lo spazio pubblico e i servizi per i cittadini e andando a superare il divario territoriale e sociale tra centro e periferia. Cuore di questa strategia sono i progetti per la riapertura dei Navigli, la riqualificazione degli scali ferroviari e la rigenerazione di 6 piazze caratterizzate da elevata accessibilità poste sull’asse della 90/91; Loreto, Maciachini, Lotto, Romolo, Trento e Corvetto potranno essere rigenerati con interventi che ne migliorino la qualità progettuale, la fruibilità pedonale e l’attrattività. Anche in questi ambiti caratterizzati da ampia accessibilità sarà possibile superare l’indice di edificabilità massimo (1 mq/mq anziché 0,7 mq/mq) attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. 5. Una città che si rigenera Riqualificare l’esistente per non consumare ulteriore suolo pubblico. Il Piano individua alcuni “Ambiti di Rigenerazione Urbana”, aree ai margini del territorio che dovranno essere valorizzate con interventi mirati al recupero del patrimonio edilizio degradato. Si prevede inoltre il recupero di 3mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione nell’ambito dell’Accordo di Programma sugli Scali Ferroviari di alcuni alloggi a canone sociale, la sperimentazione in 10 aree pubbliche di edilizia popolare e servizi abitativi all’interno di contesti sociali misti. Si prevedono infine misure severe sul fronte degli edifici abbandonati, prevedendo la perdita dei diritti volumetrici esistenti e l’assegnazione solo dell’indice di edificabilità unico per chi lascia stabili in stato di degrado. La proposta di revisione del PGT comprende il Piano per le Attrezzature Religiose (PAR) come richiesto dalla Legge Regionale 12/2015. Il PAR prevede l’individuazione di 16 nuovi luoghi di culto di cui 4 nuove chiese cattoliche, 9 di altre confessioni religiose e 3 possibili nuovi luoghi in aree comunali che saranno assegnate tramite bando aperto a tutti le confessioni religiose (via Marignano, via Esterle e un’area all’interno dell’ambito del Parcheggio Trenno di via Novara). La discussione passerà ora al Consiglio comunale per l'adozione del Piano che successivamente tornerà a disposizione della città per la fase di osservazioni, per poi essere definitivamente approvato dal Consiglio comunale. Ti potrebbero Interessare: MILANO | Incontro in Bovisa per parlare del nuovo Piano di Governo del Territorio

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12 ott 2018

La fregata Alpino in sosta a Tunisi

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Da oggi al 15 ottobre, la fregata Alpino della Marina Militare, impegnata quale flagh ship dell'operazione Mare Sicuro nel Mediterraneo Centrale, effettuerà una sosta a Tunisi (Tunisia) per partecipare all'esercitazione  multinazionale "Seaborder 2018" . L'attività "Seaborder 2018", che coinvolge i paesi della regione mediterranea e non, ha lo scopo di rafforzare l'interoperabilità delle Marine partecipanti e promuovere la collaborazione nel campo della sicurezza marittima, del contrasto ai traffici illeciti e della salvaguardia della vita umana in mare, in modo da rafforzare il livello di cooperazione nell'applicazione delle leggi internazionali in vigore. Alle attività collaterali previste prenderanno parte il Capo di Stato Maggiore della Marina tunisina, contrammiraglio Abderraouf Atallah e il Comandante in Capo della Squadra Navale italiana, ammiraglio di squadra Donato Marzano. La sosta in Tunisia di nave Alpino terminerà il giorno 16 ottobre con la partecipazione alla parata navale che si terrà in occasione del sessantesimo anniversario della Marina Militare tunisina, alla presenza del Presidente della Repubblica del Paese Nord Africano. Al termine la nave riprenderà il mare per continuare la sua attività operativa nel Mediterraneo Centrale.

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10 ott 2018

MESSINA | Per il presidente ATM Campagna il nuovo piano dei trasporti è il migliore per la città

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In merito al nuovo piano linee dei bus il Presidente dell'ATM fa pervenire una nota: “Riteniamo che ogni critica o suggerimento sul nuovo piano delle linee degli autobus – sottolinea il presidente dell’Azienda Trasporti Messina Giuseppe Campagna – non possa prescindere dalla problematica situazione finanziaria in cui versa l’ATM. Ormai tale considerazione sembra appartenere anche ai più incalliti sostenitori della precedente gestione, seppure con tutte le riserve sulla consistenza dei debiti di quella Azienda che andranno ulteriormente chiariti in altra sede. Oggi va ribadito che l’attuale piano delle linee è l’unico – ed a nostro avviso il migliore – che questa città, giunta sull’orlo del dissesto finanziario, possa permettersi. È ovvio che operando senza limiti di spesa e continuando ad immettere ulteriori autisti sarebbe risultato facile a chiunque garantire più mezzi e più corse. Rimane il fatto che il traffico urbano nelle ore di punta non diminuisce, ma semmai aumenta, incrementando il numero di mezzi in strada. E ciò non permetterebbe certamente di ridurre i tempi di percorrenza. Senza dubbio quest’Amministrazione ed il management ATM intendono mantenere l’impegno ad assicurare sulla linea 1 (Shuttle) i tempi di percorrenza programmati senza eccessivi ritardi e, soprattutto, minori attese alle fermate. A tal fine si sta provvedendo al suo potenziamento con ulteriori mezzi negli orari di punta ed in particolare nella fascia oraria che va dalle ore 7 alle 8,30. Ed inoltre, si stanno approntando alcuni primi interventi sui nodi critici della viabilità con particolare riferimento alla zona sud. Fluidificare il traffico in direzione sud – nord nelle prime ore della giornata è infatti l’unico modo per assicurare il rispetto degli orari di qualunque piano delle linee a prescindere dalla quantità di uomini e mezzi messi in strada. Il resto – conclude il presidente Campagna – appartiene alla eterna contesa tra i difensori di interessi particolari (lavoratori ATM, automobilisti, commercianti, ambulanti, etc.) che da sempre in questa città rende difficile l’attuazione di ogni nuovo piano viabile”.

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06 ott 2018

MESSINA | ATM rinnova la Convenzione con UNIME per usufruire del servizio di Trasporto Pubblico

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L'ATM ha rinnovato con UNIME la Convenzione che anche per l'A.A. 2018/2019 consentirà agli Studenti di Unime, in regola con la tassa di iscrizione, di usufruire del servizio di Trasporto Pubblico Locale su tutti i mezzi e le linee dell'ATM, versando un contributo di € 30,00 (fronte di un costo complessivo   dell'abbonamento-tariffa  Studenti di € 80,00). Oltre agli Studenti dei Corsi di Laurea triennali, magistrali ed a ciclo unico, potranno accedere alla tariffa agovolata anche Specializzandi, Assegnisti, Dottorandi, Tirocinanti e Borsisti. I soggetti beneficiari che hanno una carriera attiva (Assegnasti, Borsisti, Tirocinanti, etc.) devono necessariamente rivolgersi all'Infopoint UNIME che inserirà la tassa ATM. Successivamente all'addebito, lo Studente entrando con le credenziali su Esse3 potrà stampare l'avviso di pagamento oppure procedere direttamente al pagamento online. L'Infopoint verificherà il pagamento della quota di abbonamento di € 30,00 a carico dello Studente beneficiario, da effettuare selezionando da Esse3 il tasto PagaPa oppure effettuando Stampa Avviso per PagoPa, al momento dell'apposizione del bollino filigranato sulla Genius Card o altra carta rilasciata dall'Università. Una volta eseguito tale versamento, (la procedura di iscrizione all'iniziativa sarà aperta a partire dal 24 Settembre 2018) occorrerà rivolgersi (non prima del 1° Ottobre 2018, data di decorrenza della Convenzione) all'Infopoint di Palazzo Mariani, a Piazza Antonello. Qui il personale di UNIME provvederà ad apporre un apposito bollino, valido per l'A.A. 2018/2019. Al momento del controllo in vettura, agli Studenti basterà mostrare la Genius Card Unime corredata dal bollino filigranato, per chi ancora non è in possesso della Genius Card Unime basterà mostrare la quietanza di pagamento scaricata da Esse3 in merito al pagamento effettuato. Coloro i quali non avessero ancora la Genius Card Unime, possono ottenerla gratuitamente rivolgendosi in qualsiasi filiale Unicredit dopo aver pagato la tassa di iscrizione. Per gli immatricolati è necessario recarsi alla Unicredit solo dopo aver verificato da Esse3 che la carriera sia attiva. L'Abbonamento sarà valido tutti i giorni dalla ore 07,00 alle ore 22,00 inclusi il Sabato, la Domenica e i giorni festivi dal 1° Ottobre 2018 e fino al 30 Settembre 2019.

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05 ott 2018

PORTO DI SALERNO | Il Ministero dell’Ambiente dà il via libera per il dragaggio nel porto

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Il Ministero dell’Ambiente ha trasmesso l’autorizzazione al dragaggio del porto di Salerno, a seguito del parere favorevole della Commissione per le Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) al monitoraggio effettuato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale per dare esecuzione alle prescrizioni precedentemente avanzate a luglio del 2017. L’adempimento in tempi rapidi alle numerose prescrizioni formulate dalla Commissione VIA è stato possibile grazie alla collaborazione con la Stazione Anton Dohrn, che ha lavorato con la supervisione di ARPAC. Intanto, nei prossimi giorni, l’Adsp del Mar Tirreno Centrale sottoscriverà la convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la erogazione dei fondi necessari per la realizzazione dell’opera. Si potrà così procedere alla operazione propedeutica della prospezione degli ordigni bellici ed alla indizione della gara per la esecuzione dei dragaggi. Si tratta di una opera estremamente rilevante per la competitività dello scalo: riguarda una quantità di sabbie pari a 3 milioni di metri cubi, per un costo di 38 milioni di euro, con il risultato di portare il fondale del porto ad una profondità di 14,50 metri. Se non interverranno ulteriori ostacoli burocratici, si potranno cominciare i dragaggi del porto di Salerno nell’autunno del 2019. La prima fase dei lavori, che comprende l’escavo per l’ormeggio delle grandi navi da crociera, sarà completata entro la primavera 2020; la conclusione dei lavori è attesa per i primi mesi del 2021.

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05 ott 2018

MESSINA | Niente più tram le domeniche e i festivi

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L'ATM, a sorpresa, comunica che con l'introduzione del nuovo piano di esercizio, che parte domani, il tram non viaggerà più le domeniche e i festivi. Iniziano quindi in anticipo le prove di dismissione del tram voluto dall'amministrazione De Luca e dal Consiglio di amministrazione dell’Atm presieduto dal presidente Pippo Campagna che, con una delibera di presa d’atto del 2 ottobre, si legge: "Il piano verrà avviato in via sperimentale a seguito di riscontro favorevole da parte dell'Amministrazione Comunale. Una fase sperimentale di 60 giorni per il nuovo piano delle Linee urbane dei Bus e relativo piano di esercizio della feriale e domenicale con orari e turni che prevede anche in via sperimentale e al fine di razionalizzare le risorse umane attualmente dispensate, (Operatori di Esercizio e Sala Operativa), di sospendere l'Esercizio Tranvia, esclusivamente nelle giornate domenicali e festive, prevedendo idonei servizi sostitutivi a mezzo bus". Già in mattinata alcune corse del tram, dal Capolinea ZIR delle 06:37-07:22-08:07-08:52  e dal Capolinea Museo 07:22-08:07-08:52-09:37, sono state sostituite con bus 28. Intanto a Palazzo Zanca si è tenuta una riunione tra il vicesindaco Mondello, i vertici dell’Atm, dirigenti e funzionari del dipartimento Viabilità e polizia municipale in cui si è ragionato sulle possibili criticità che potrebbero mettere a dura prova l’asse longitudinale, la cosiddetta “linea shuttle”. L’ufficio viabilità ha illustrato le criticità riscontrate durante i giri di prova chiedendo la massima collaborazione alla polizia municipale, affinché si parta con una linea di tolleranza zero in merito ad atteggiamenti di inciviltà da parte dei cittadini messinesi; ci si riferisce in particolar modo ai parcheggi in doppia se non in tripla fila e anche a tutti quei soggetti che utilizzano sia la sede stradale o i marciapiedi per esercitare attività commerciali in maniera assolutamente impropria, con un’ampia restrizione della carreggiata che può mettere in crisi l’intero sistema.  

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