Articolo
05 gen 2018

REGIONE FVG | Dal 1 gennaio gestione unica delle strade regionali e provinciali

di mobilita

Dal 1 gennaio 2018 la gestione delle reti stradali regionali ed ex provinciali è diventata interamente competenza di Friuli Venezia Giulia Strade Spa (Fvgs). L'estensione della rete stradale, comprese le ciclabili, gestita dalla società a capitale interamente regionale è passata da 979 a 3.205 chilometri; ai 174 dipendenti di Fvgs si sono affiancati altri 155 lavoratori. A illustrare vantaggi e strategie della gestione unificata è stato oggi l'amministratore unico della società, Giorgio Damiani, alla presenza della presidente della Regione e degli assessori al Comparto e alle Infrastrutture. Come è stato rilevato, si tratta di un passaggio importante, esempio di esercizio della specialità e dell'autonomia, che porterà a semplificazione per gli utenti che avranno certezza di un'unica interlocuzione in capo a una società specializzata in progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e vigilanza della viabilità. Vantaggi deriveranno anche dalla omologazione delle procedure, a tutto beneficio della pianificazione. Una gestione unica che, al momento, manterrà l'attuale articolazione territoriale che prevede per la viabilità regionale e statale a gestione regionale i tre centri di manutenzione di Trieste-Gorizia, Udine, Pordenone e per la viabilità locale regionale (ex rete provinciale) la distribuzione per ambiti territoriali: Trieste-Gorizia, Udine-Tolmezzo, Pordenone. Logisticamente entro il primo semestre 2018 è previsto il trasferimento del personale della ex Provincia di Trieste negli uffici della sede di Fvgs in scala dei Cappuccini 1, mentre saranno mantenuti a Gorizia e Tolmezzo gli attuali presidi locali e anche a Udine resteranno operative le sedi di via della Rosta e via Liruti. A Pordenone, invece, la Regione metterà a disposizione un immobile in via Ferraris con spazi adeguati per ospitare il personale operante in quell'ambito territoriale: il trasferimento di sede avverrà nel corso del 2018, al termine dei lavori di ristrutturazione. Dal punto di vista delle risorse professionali, il personale facente parte al 31 dicembre 2017 del Servizio regionale della Viabilità locale è stato messo a disposizione di Fvgs. I dipendenti rimangono inquadrati nei ruoli regionali e avranno tempo fino al 31 dicembre 2022 per decidere di transitare stabilmente presso la società. Il percorso per attuare il trasferimento dei lavoratori provenienti dalle Province è stato concertato con le organizzazioni sindacali in numerosi incontri nel corso di tutto il 2017 e ha portato la Regione a fornire tutte le necessarie garanzie alle maestranze assicurando nel contempo continuità del servizio. Si prevede che la fase di assestamento tra le due strutture organizzative durerà tra i 9 e i 12 mesi, ma sin da ora Damiani ha assicurato la trasversalità delle funzioni, garantendo uniformità delle istruttorie. Conseguentemente, il rilascio di un'autorizzazione o di una concessione avrà un iter amministrativo unico, con un unico interlocutore a prescindere dalla competenza territoriale e viaria. Ciascuna pratica sarà gestita internamente all'azienda senza ripercussioni esterne o allungamento di tempi. Ad esempio, per la gestione dei trasporti eccezionali dal 1 gennaio 2018 l'utenza può già fare richiesta di autorizzazione, per transitare con trasporti eccezionali su tutta la rete stradale della regione (con la sola eccezione delle autostrade), tramite un unico portale on-line, indirizzando una sola domanda a Fvgs. Il portale è già operativo. L'istruttoria è unica a prescindere che il trasporto percorra strade appartenenti un tempo a diversi enti gestori.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 gen 2018

AEROPORTO DI GENOVA | Traffico dati 2017 e prospettive 2018

di mobilita

Traffico di linea commerciale in aumento, con un bilancio finale 2017 del +3% e circa 1.250.000 passeggeri da e per l’Aeroporto di Genova. Analizzando il traffico totale dei passeggeri, inclusi charter, dirottamenti e aviazione privata, i passeggeri registrati risultano diminuiti dell’1,6%: un calo dovuto principalmente all’assenza delle crociere P&O, che nel 2016 avevano generato circa 55.000 passeggeri. Molto positivo il dato relativo al traffico di linea nazionale (+4,6%), merito soprattutto dei collegamenti di Volotea verso Sardegna, Campania, Sicilia e Puglia. Cresce anche il traffico internazionale (+0,6%). UN ANNO DI TRANSIZIONE E CONSOLIDAMENTO Nel complesso il 2017 si conferma con un anno di transizione e consolidamento, condizionato da fattori esogeni come la riduzione dei charter crocieristici (-70% di movimenti) e la crisi Alitalia, che ha penalizzato il traffico sulla rotta Genova-Roma. Numerosi gli elementi positivi, come il successo dei nuovi collegamenti per Santorini, Atene, Ibiza, Palma di Maiorca e Minorca, il nuovo volo per Francoforte di Lufthansa e l’estensione alla stagione invernale del volo per Cagliari di Volotea. Un successo, quello dei voli di linea commerciale (+3% di passeggeri), testimoniato dal fatto che tutti i collegamenti sono stati riconfermati per il 2018.   NEL 2018 NUOVI VOLI E CRESCITA DEL 24% La fine del 2017 ha portato gli annunci dei nuovi voli easyJet per Londra (dal 27/3), Manchester (dal 29/3) e Bristol (dal 2/6), dell’avvio del collegamento charter da Tel-Aviv della compagnia Israir, del potenziamento dei collegamenti con Amsterdam, Parigi e Francoforte, dell’avvio del volo per Atene di Aegen Airlines (che si affiancherà a quello di Volotea), dei nuovi voli per Madrid, Mykonos e Lampedusa (sempre di Volotea) e dell’avvio a fine marzo 2018 del nuovo volo Genova-Copenaghen di SAS. Nelle prossime settimane sarà ufficializzato l’avvio di nuovi collegamenti con il Nord Europa, ma non mancheranno novità anche per i collegamenti nazionali. Il 23 gennaio prenderà il via il nuovo volo Genova-Trieste di flyValan. Grazie ai numerosi hub collegati (Parigi, Amsterdam, Monaco, Francoforte, Londra, Copenaghen, Roma, Mosca e Atene), saranno oltre 600 le destinazioni nel mondo raggiungibili da Genova con un solo scalo. Grazie ai nuovi collegamenti di linea, per il 2018 si prevede un aumento di traffico di circa il 24%, per un totale di oltre 1,5 milioni di passeggeri.   COME È CAMBIATO L’AEROPORTO Il 2017 ha visto numerose novità anche sul fronte dei servizi e delle infrastrutture, grazie al piano di ammodernamento che ha già visto investimenti per oltre 10 milioni di euro e che proseguirà fino al 2027 per un totale di 45 milioni, in gran parte a beneficio di aziende del territorio. Tra le principali novità dell’anno appena concluso ci sono il completo rifacimento della Genova Lounge e l’apertura della nuova Sala Amica per le persone con disabilità, l’introduzione del servizio Fast Track, l’apertura di nuove attività commerciali in aerostazione (Andrea Morando, Romanengo, Cremeria Sestri), l’inaugurazione delle Sale Meeting a disposizione delle aziende, l’apertura di due aree giochi alle partenze (in collaborazione con l’Acquario di Genova), la completa revisione della viabilità e del parcheggio (con l’aumento della sosta gratuita da 10 a 20 minuti e l’introduzione dei posti auto “rosa” dedicati alle donne in dolce attesa e alle neomamme), il rifacimento del piazzale est e l’introduzione di illuminazione LED a basso consumo energetico. Sempre il parcheggio ha visto l’introduzione di una nuova area moto coperta e di un nuovo park gratuito per le due ruote. Tra le novità del 2017 anche l’avvio del nuovo sito internet www.aeroportodigenova.it e del nuovo sito e-commerce www.voladagenova.it (dove è possibile acquistare l’accesso e l’abbonamento a Genova Lounge e Fast Track, ma anche prenotare il parcheggio in aeroporto, a tariffe scontate, e l’utilizzo delle Sale Meeting).     L’AEROPORTO PER L’AMBIENTE E PER IL SOCIALE Il 2017 ha visto anche l’avvio di importanti iniziative. Tra le principali ricordiamo il progetto “Il Pesto è buono”, che consente di imbarcare i barattoli di pesto nel bagaglio a mano. Un’iniziativa promossa da Aeroporto di Genova e Ascom e resa possibile dalla Direzione Nord Ovest di ENAC, che ha come obiettivo la promozione del territorio e il sostegno all’associazione Flying Angels Onlus (da giugno sono state raccolte donazioni per oltre 5.000 euro). Sempre nel 2017 Aeroporto di Genova ha aderito al progetto Airport Carbon Accreditation, finalizzato alla mappatura e alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica. In questo contesto si inserisce anche la recente inaugurazione della colonnina di ricarica veloce per auto elettriche EVA+ di ENEL, installata nel parcheggio del Cristoforo Colombo. Il 2017 si è concluso con il conferimento del Certificato di Aeroporto Europeo da parte di ENAC, ai sensi del regolamento Reg. 139/2014. Un riconoscimento che testimonia il pieno rispetto dei requisiti comunitari sia sul fronte delle infrastrutture aeroportuali sia su quello dell’organizzazione e delle procedure aeroportuali. Il 2017 è stato anche contraddistinto dall’apertura della base Volotea al Cristoforo Colombo (la quarta in Italia e la nona in Europa). Ad aprile il Documento di Economia e Finanza varato dal Governo ha reinserito l’Aeroporto di Genova tra gli scali italiani di 1° fasc

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 gen 2018

AEROPORTO CROTONE | Azioni legali dopo la decisione di Flyservus di cancellare i voli

di mobilita

La decisione di Flyservus di cancellare i voli, dopo la attivazione delle prenotazioni, e rimandare il tutto per il 26 marzo 2018 ha scatenato numerose reazioni negative  La Sacal ha annunciato azioni legali possibili a sua tutela e in una nota afferma: “Con stupore e disappunto, Sacal prende atto della nota con la quale la Compagnia aerea austriaca Flyservus ha annunciato ai passeggeri la cancellazione, a causa di una scarsa penetrazione commerciale, dei voli previsti in partenza dall’aeroporto di Crotone a far data dal prossimo 8 gennaio. Nel riservarsi ogni più opportuna azione nei confronti della Flyservus a tutela dei propri diritti e della propria immagine, Sacal rende noto che proseguirà nell’attività di ripristino della piena operatività dell’aeroporto di Crotone anche mediante la ricerca di nuovi vettori, monitorando nel contempo la partecipazione delle Compagnie aeree al Bando della Regione Calabria il cui termine di ricezione delle offerte è previsto per il prossimo 25 gennaio”. Lo stesso sindaco del comune di Crotone ha annunciato "che intraprenderà azioni legali contro Flayservus, Sacal e se è il caso contro Enac. Inoltre faremo una forte azione dimostrativa a Lamezia e chiederemo un incontro urgente a Roma con le parti ed il ministero dei trasporti. Chiediamo a Sacal di attivare subito, nel più breve tempo possibile le attività di volo all’aeroporto di Crotone". Il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, in una nota ha affermato: La decisione della Flyservus di cancellare i voli dopo la attivazione delle prenotazioni è di una gravità inaudita e provoca enormi danni di immagine al territorio, alla Sacal ed alle istituzioni che, in questi mesi, hanno profuso un impegno concreto e determinato per la riattivazione dell'aeroporto di Crotone. Bene ha fatto la Sacal -prosegue Oliverio- ad annunciare le azioni legali possibili a sua tutela. Ora si impone una iniziativa immediata per ricercare compagnie di volo che consentano, in tempi brevi, i collegamenti da Crotone. Anche per questo promuoverò un incontro con il presidente di Sacal, dott. De Felice e con il Sindaco di Crotone, Pugliese. L'aeroporto di Crotone -conclude il Presidente della Regione- rimane pienamente in condizione di essere attivo. Bisogna assumere le iniziative necessarie a garantire in tempi brevi i collegamenti. Per realizzare questo obiettivo la Regione è pienamente in campo". L’aeroporto di Crotone è l’esempio di tanti altri piccoli scali che non riescono a decollare per il frutto di gestioni fallimentari e per grotteschi giochi politici che vorrebbero aeroporti in ogni città invece di investire in ferrovie veloci capaci di collegare le varie città a sistemi aeroportuali di interesse nazionale in tempi ragionevoli.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 gen 2018

PORTO DI NAPOLI | Le opere in corso ed i contratti stipulati nel 2017

di mobilita

L’anno 2017 si chiude per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale con risultati significativi sul fronte della ripresa dei lavori infrastrutturali per lo sviluppo del porto. Nel corso degli ultimi mesi dell’anno che ora si conclude, sono stati firmati sette contratti relativi ad altrettanti interventi infrastrutturali nello scalo partenopeo. Si tratta di opere rilevanti, perché attengono a settori cruciali quale quello della viabilità ferroviaria e stradale, del dragaggio dei fondali, della ristrutturazione del fabbricato all’Immacolatella Vecchia, della cantieristica, del completamento della rete fognaria e del depuratore, del risanamento e della messa in sicurezza della banchina 33 b. Nel dettaglio – e in ordine di firma nel corso del 2017 – i contratti dei lavori stipulati riguardano: Esecuzione degli interventi di completamento della rete fognaria portuale euro 11.725.665,93. Ristrutturazione e adeguamento dell’impianto ferroviario all’interno del porto. Importo dell’opera euro 200.401, 47. Allestimento di spazi in area portuale da adibire a cantiere di restauro dell’edificio Immacolatella Vecchia. Importo dell’opera euro 3.522.727, 01. Lavori di escavo dei fondali dell’area portuale di Napoli con deposito dei materiali dragati in cassa di colmata della darsena di levante. Importo dell’opera euro 25.542.106,66. Lavori di riassetto dei collegamenti stradali e ferroviari interni del porto di Napoli euro 968.246,90. Lavori di realizzazione del depuratore MBR a servizio della rete fognaria portuale euro 539.293,46. Lavori di risanamento e messa in sicurezza della Banchina n° 33b nel piazzale nord del Bacino di Carenaggio n°3 nel porto di Napoli euro 9.943.290,62. “Ho tenuto a presentare lo stato dei contratti stipulati e dei lavori in corso – ha dichiarato il Presidente Pietro Spirito – perché sono interventi che trasformeranno settori essenziali per la competitività del porto di Napoli. La macchina degli investimenti infrastrutturali riparte con appalti per 50,8 milioni di euro di contratti firmati nel corso del 2017. Con la realizzazione di queste opere si renderà più efficiente il nostro scalo. Primo tra tutti, il completamento nel 2018 dell’escavo dei fondali: un intervento complesso che ha reso necessario, dopo l’apertura del cantiere, il 16 ottobre scorso, effettuare una serie di interventi propedeutici per realizzare le opere a terra e per procedere a tutte le operazioni necessarie di fase preliminare. Nel settore della cantieristica e delle riparazioni, possiamo finalmente assegnare la banchina del Molo Carmine, definita la procedura di regolamento dell’approdo. Comincia, inoltre, la progettazione esecutiva per i collegamenti stradali verso l’area di levante, che consentirà di disporre della viabilità coerente con i programmi di sviluppo della infrastruttura portuale. Sono tutti significativi passi in avanti per dare segnali concreti di un orizzonte mirato alla crescita delle opportunità, con un impegno dell’Autorità per velocizzare procedure, assegnazioni dei lavori, apertura dei cantieri, avvio delle opere. Ogni fine d’anno faremo assieme il punto della situazione sull’avanzamento delle opere e sui programmi ulteriori per rendere il porto di Napoli più competitivo”.   I dati di traffico dei primi 11 mesi nella Adsp Tirreno Centrale I dati alla fine del mese di novembre segnalano una robusta crescita del traffico dei containers, con un incremento rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente pari all’11,9%, con Salerno che cresce del 18.7% e Napoli del 6,5%. Complessivamente nei primi 11 mesi del 2017 sono stati movimentati dai porti della Adsp più di 890.000 containers, e ci si avvicinerà alla fine dell’anno al milione di Teus. I passeggeri locali e traghetti crescono nei primi 11 mesi de 4,7%, con un incremento più robusto per i passeggeri locali (5%) rispetto ai traghetti (2,8%). A Salerno la crescita percentuale del traffico passeggeri è molto robusta (+24,6%), mentre a Napoli, che presenta valori assoluti molto più elevati, la crescita è pari al 3%. A Salerno le unità ro-ro continuano ad incrementarsi in modo massiccio: nei primi 11 mesi del 2017, rispetto all’analogo periodo del 2016, l’aumento è pari al 22,8%: le autostrade del mare trovano nella Adsp Tirreno Centrale uno degli snodi primari dello sviluppo. A Salerno le rinfuse solide crescono del 14,2%. Il traffico di gas nel porto di Napoli continua a crescere a ritmi intensi, segnando un aumento del 19,3% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Si conferma il segno negativo del traffico crocieristico (-29,4%), ma i segnali indicano una ripresa che si determinerà nel corso del 2018. La gara per gli chalet del lungomare di Castellammare D’intesa con l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia si sta per pubblicare la gara sugli chalet del lungomare cittadino, sul versante della Fontana della Madonna. Di tratta di un intervento di riqualificazione teso a migliorare l’offerta di servizi per i cittadini e per i turisti. La manifestazione di interesse per la costruzione di un deposito di bunkeraggio di GNL nel porto di Napoli Ieri è stato pubblicato sul sito della Autorità l’annuncio della manifestazione di interesse per la costruzione di un deposito di bunkeraggio di GNL nel porto di Napoli. La manifestazione di interesse verrà pubblicata entro il 26 gennaio.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 gen 2018

METROPOLITANA DI NAPOLI | Venerdi ritorna il Metro Art Tour-Natale 2017

di mobilita

Venerdì 5 gennaio appuntamento con il Metro Art Tour, il programma di visite didattiche della durata di circa 90 minuti alle “Stazioni dell’Arte” della Linea 1 metropolitana. Alle ore 17.00 visita alle stazioni Municipio e Museo. La prenotazione, obbligatoria, può essere effettuata online collegandosi al sito http://metroart.eventbrite.com dove è possibile visualizzare l’elenco di tutti i tour. Basta registrarsi gratuitamente, inserendo solo nominativo e indirizzo e-mail, ordinare il biglietto e attendere una e-mail di conferma della prenotazione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 gen 2018

Autostrade: dal 1° gennaio 2018 gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio

di mobilita

Dal prossimo 1° gennaio 2018 entrano in vigore gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale. L'aggiornamento annuale delle tariffe deriva dall'applicazione di quanto contrattualmente previsto dalle Convenzioni Uniche stipulate dal 2007 in attuazione della legge di riforma del settore n. 296/2006 unitamente alle Delibere Cipe del 2007 e del 2013 che hanno stabilito le formule tariffarie e criteri di calcolo. La successione delle norme e degli Atti convenzionali ha dato luogo a diversi regimi tariffari che tengono conto, pur con diverse modalità, dei parametri legati all'inflazione (programmata o reale), alla qualità, al recupero della produttività nonché agli investimenti in beni devolvibili effettuati. In particolare per quanto attiene la spesa per investimenti, sono stati considerati gli importi sostenuti dalle società nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2016 ed il 30 settembre 2017, pari a 755,916 milioni di euro di cui 487,691 milioni di euro sono stati riconosciuti ai fini della remunerazione. La differenza, pari a 268,225 milioni di euro non genera alcun incremento ai sensi delle vigenti pattuizioni convenzionali. Sulla base del quadro regolamentare vigente, ed a seguito delle verifiche istruttorie poste in essere, sono stati firmati, quindi, i Decreti Interministeriali di concerto tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dell'Economia e delle Finanze. In particolare sono interessate dall'aggiornamento ventitré Concessionarie autostradali oltre alle tre (T.E.E.M, Pedemontana Lombarda e Bre.Be.Mi.) il cui concedente è la Concessioni Autostrade Lombarde (CAL) S.p.A.. Questi gli adeguamenti riconosciuti: Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%; ATIVA S.p.A. 1,72%; Autostrade per l'Italia S.p.A. 1,51%; Autostrada del Brennero S.p.A. 1,67%; Autovie Venete S.p.A. 1,88%; Brescia-Padova S.p.A. 2,08%; Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%; CAV S.p.A. 0,32%; Centro Padane S.p.A. 0,00%; Autocamionale della Cisa S.p.A. 0,00%; Autostrada dei Fiori S.p.A. 0,98%; Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 13,91%; Tangenziale di Napoli S.p.A. 4,31%; RAV S.p.A. 52,69%; SALT S.p.A. 2,10%; SAT S.p.A. 1,33%; Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 5,98%; SATAP S.p.A. Tronco A4 8,34%; SATAP S.p.A. Tronco A21 1,67%; SAV S.p.A. 0,00%; SITAF S.p.A. 5,71%; Torino - Savona S.p.A. 2,79%; Strada dei Parchi S.p.A. 12,89%; Bre. be. mi. 4,69%, TEEM 2,70% e Pedemontana Lombarda 1,70%. L'incremento medio del pedaggio per i veicoli sull'intera rete autostradale, calcolato sulla base delle percorrenze 2016, risulta essere pari al 2,74%. Per oltre la metà dell'intera estensione autostradale le variazioni riconosciute risultano in linea con il tasso d'inflazione corrente. Per molteplici tratte l'effetto degli arrotondamenti non determina alcuna variazione. Alcuni esempi. Per un riscontro si riporta l'incremento per alcune delle maggiori percorrenze autostradali applicato agli autoveicoli. - Prato Est - Firenze Ovest: invariato - San Cesareo - Roma Sud: da euro 1,10 ad euro 1,20 - Binasco - Milano Ovest: da euro 1,30 ad euro 1,40 - Lodi - Milano Sud: da euro 2,30 ad euro 2,40 - Gallarate Ovest- Vergiate-S.C.: invariato - Padova Est - Venezia Mestre: invariato - Milano Est - Bergamo: da euro 3,40 ad euro 3,50 - Roma Nord - Orte: da euro 4,40 ad euro 4,50 - Milano Ghisolfa - Rondissone: da euro 15,60 ad euro 16,80 - Firenze Sud - Firenze Scandicci: da euro 1,10 ad euro 1,20 Per alcune concessionarie sono stati riconosciuti incrementi superiori alla media di settore che trovano giustificazione in specifiche circostanze. Per le società RAV (+52,69% Tratta Aosta Ovest - Morgex km 31,4 da euro 5,60 ad euro 8,40), Strada dei Parchi (+12,89%) e Autostrade Meridionali (+5,98%) le variazioni derivano direttamente dal riconoscimento di pronunce giudiziarie su ricorsi attivati dalle società. Tali incrementi recepiscono peraltro recuperi di adeguamenti relativi ad esercizi precedenti. L'eventuale inottemperanza alle disposizioni giudiziarie avrebbe esposto l'Amministrazione ad un aggravio di oneri. Ad ogni modo l'incidenza di tali incrementi risulta comunque circoscritto per via del limitato volume di traffico interessato (complessivamente 4,45% del totale della rete). Infatti i volumi di traffico delle tratte interessate, sono rispettivamente pari a: 0,11% per RAV; 2,35% per Strada dei Parchi; 1,99% per Autostrade Meridionali. Per le Società Torino-Milano (8,34%) e Milano Serravalle (+13,91%) gli incrementi tariffari remunerano in particolar modo gli investimenti di adeguamento e potenziamento della rete eseguiti. Nello specifico l'incremento della Torino - Milano è da ricondursi in misura pari a 6,64% al parametro legato agli investimenti di adeguamento della III / IV corsia per 474 milioni di euro nel periodo 2013 - 2017. Parimenti l'incremento della Milano - Serravalle è da ricondursi in misura pari a 10,32% agli investimenti di adeguamento e potenziamento diffusi sull'intera tratta per 188 milioni di euro nel periodo 2013 - 2017. In aggiunta la variazione di Serravalle - Milano recepisce altresì gli effetti delle misure di contenimento tariffario adottati negli anni precedenti in considerazione della situazione congiunturale. Si ricorda che in applicazione della Direttiva Ministeriale del 31 dicembre 2014 gli incrementi tariffari adottati nel periodo 2015-2016 sono stati contenuti al fine di favorire la ripresa economica. Tale circostanza ha prodotto dei differenziali da recuperare ,il cui ulteriore rinvio risulterebbe pregiudizievole per l'utenza, per via degli interessi generati. Altresì, si evidenzia che i suddetti incrementi tariffari, tengono conto della intervenuto aggiornamento dei Piani Economico-Finanziari relativo al periodo 2014 - 2018 per le società Autostrada dei Fiori, Autocamionale della Cisa, SALT, SAV, Tangenziale di Napoli, Sitaf, Torino- Savona. Ad ogni modo si evidenzia che, anche per le tratte con un incremento tariffario superiore alla media, le variazioni in termini di valore assoluto risultano come specificato di seguito Tratte di esempio per le concessionarie Strada dei parchi, Milano Serravalle, Satap A4 e RAV: Milano Serravalle - Tratta Casei Girola - Tortona (km 15): da euro 0,90 ad euro 1,00; - Tratta Binasco - Casei Girola (km 40): da euro 2,40 ad euro 2,60; - Tratta Tortona - Binsco (km 54): da euro 3,20 ad euro 3,60. SATAP A4 - Tratta Carisio - Balocco (km 7,6): da euro 0,90 ad euro 1,00; - Tratta Rondissone - Santhia (km 46): da euro 5,50 ad euro 5,90; - Tratta Novara Est - Rondissone (km 99): da euro 11,80 ad euro 12,70. Strada dei Parchi - Tratta Roma Est - Tagliacozzo (km 69): da euro 7,30 ad euro 8,20; - Tratta Avezzano - Roma Est (km 96): da euro 10,10 ad euro 11,30; - Tratta Roma Est - Teramo (km 167): da euro 17,50 ad euro 19,60. Autostrade Meridionali (ad eccezione per i veicoli di classe a dotati di telepass per i quali vige un sistema di tariffa "differenziata", sulla concessionaria è previsto un pedaggio indipendentemente dai km percorsi ma solo a seconda della tipologia di veicolo utilizzato) Intera percorrenza: - Classe A: da euro 2,00 ad euro 2,10 - Classe B: da euro 2,10 ad euro 2,20 - Classe 3: da euro 3,70 ad euro 3,90 - Classe 4: da euro 4,70 ad euro 4,90 - Classe 5: da euro 5,30 ad euro 5,60 Per i veicoli di classe A dotati di telepass (c.d. "tariffa differenziata"):

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 gen 2018

Anas, 2017: pubblicate gare per 2,5 miliardi, aggiudicate per 2,3 miliardi

di mobilita

Anas, con la recente approvazione del Contratto di Programma, nel mese di dicembre ha pubblicato 51 bandi per oltre 150 lotti e un importo superiore a un miliardo di euro, chiudendo così il 2017 con un valore complessivo di gare lanciate pari a circa 2,5 miliardi di euro. Inoltre nel corso del 2017 Anas ha aggiudicato gare per un importo pari a circa 2,3 miliardi di euro triplicando l’importo del 2016.  “È una significativa iniezione di risorse per il mercato delle infrastrutture – ha commentato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – destinata a rilanciare il settore e aumentare la forza lavoro impiegata. L’obiettivo di Anas, anche alla luce dell’ingresso nel Gruppo Fs Italiane, è di incrementare ulteriormente nel 2018 l’importo appaltato per lavori e forniture e servizi”. In particolare nel corso del 2017 i bandi pubblicati hanno riguardato: Manutenzione per un valore prossimo a 1,5 miliardi; Nuove opere per un valore di oltre 0,4 miliardi; Beni e i Servizi per un valore di oltre 0,5 miliardi. La tornata di bandi di fine anno, che coinvolge l’intera rete viaria gestita da Anas, riguarda appalti per l’affidamento di accordi quadro a livello nazionale per interventi di manutenzione per: -    corpo stradale del valore di 220 milioni di euro; -    sistemazione dei versanti rocciosi e protezione del corpo stradale del valore complessivo di 80 milioni di euro; -   adeguamento delle barriere di sicurezza e posa in opera di barriere stradali di “tipo Anas” e lavori complementari sulla rete viaria nazionale, del valore complessivo di 75 milioni di euro; -   realizzazione di sistemi per l’infrastrutturazione tecnologica delle strade. Si tratta di un importo di 10 milioni di euro che si aggiunge ai bandi pubblicati finora nell’operazione #stradatecnologica per un valore complessivo di 345 milioni di euro. L’appalto prevede la realizzazione di reti tecnologicamente avanzate anche in fibra ottica per la gestione e il monitoraggio da remoto degli impianti – presenti e di futura installazione – lungo le strade in gestione diretta; la rete è finalizzata al miglioramento dell’interconnessione anche con i sistemi tecnologici di ultima generazione; -    impianti tecnologici, del valore di 70 milioni di euro; -    risanamento strutturale gallerie, del valore di 80 milioni di euro; -    protezione catodico galvanica delle opere d’arte del valore di 20 milioni di euro. Quattordici bandi interessano gli interventi di ripristino della viabilità colpita dal sisma nelle regioni Umbria, Marche e Lazio per un valore prossimo a 41 milioni di euro. Inoltre, 6 bandi interessano la costruzione di nuove opere per 276 milioni di euro e nello specifico: 3 bandi sono i progetti approvati dal Consiglio di Amministrazione di Anas la scorsa settimana, per un valore complessivo di oltre 231 milioni di euro relativi alla Lombardia, alla Toscana e alla Campania. Nel dettaglio: in Lombardia, la Variante di Casalpusterlengo in provincia di Lodi, sulla strada statale 9 “Via Emilia” nonché la conseguente eliminazione del passaggio a livello sulla strada statale 234 “Codognese”, per oltre 106 milioni di euro.  In Toscana, i lavori del lotto 4 dell’itinerario Internazionale E78 “Grosseto-Fano” per un valore di 80 milioni di euro.  In Campania, i lavori di completamento del primo lotto sulla strada statale 212 “della Val Fortore” per un investimento complessivo di oltre 45 milioni di euro. A questi si aggiungono nuovi lavori: in Veneto le opere di connessione alla variante di Bassano del Grappa sulla statale 47 “Valsugana” per un valore di 21 milioni di euro e altri due bandi in Puglia del valore complessivo di oltre 24 milioni di euro, uno di 9 milioni relativo ai lavori di riqualificazione urbana presso il comune di Palo del Colle, l’altro di circa 15 milioni di euro relativo all’ammodernamento ed adeguamento della statale 96 “Barese”, nel tratto compreso tra la fine della variante di Altamura e l’inizio della variante di Toritto (1° stralcio dal km 93,598 al km 99,043). Questi lavori completano il più ampio itinerario Bari-Altamura-Matera lungo circa 60 km. Infine 6 bandi di gara per l’affidamento di accordi quadro per servizi di ingegneria per 136 milioni di euro, nello specifico: -   per la predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio e redazione grafica di  elaborati progettuali a supporto delle attività di progettazione interna, del valore di 16 milioni di euro; -   per il monitoraggio ambientale in fase ante operam, in corso d’opera e post opera del valore di 40 milioni di euro,; -   per l’esecuzione di servizi di bonifica da ordigni bellici propedeutici all’avvio di lavori per un valore di 32 milioni di euro; -   per la progettazione esecutiva relativi a interventi di manutenzione straordinaria della sede stradale per un valore di 16 milioni di euro. -   per l’attività di ispezione principale di ispezione di ponti, viadotti e gallerie per un valore di 8 milioni di euro -   per l’esecuzione di prestazioni di progettazione ovvero di attività di supporto alla progettazione, relative ai livelli di approfondimento di fattibilità tecnica ed economica, di progettazione definitiva e di progettazione esecutiva del valore di 24,7 milioni di euro, tramite accordi quadro di durata quadriennale relativa all’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, nell’ambito del progetto Smart Road. I 136 milioni di euro si aggiungono ai 234 milioni già pubblicati nel 2017 totalizzando 370 milioni di euro pubblicati per l’affidamento di accordi quadro per servizi di ingegneria nel corso dell’anno.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 gen 2018

Aeroporto di Crotone | Ancora un rinvio per l’apertura

di mobilita

Ancora un rinvio per l'aeroporto di Crotone, ma questa volta non è da imputarsi a ritardi burocratici ma ad una vendita biglietti assai deludente tanto da costringere Flyservus a cancellare i voli. La nuova partenza dovrebbe essere fissata per il 26 marzo, secondo quanto descritto nel comunicato di Flyservus. "Considerando che avevamo programmato e offerto in vendita sul nostro sito web migliaia di posti, solo 47 prenotazioni fisse non possono sostenere alcun ragionevole, operazione sostenibile - ha commentato la Flyservus in un comunicato stampa- Di conseguenza, tutti e 47 i passeggeri sono stati informati che non opereremo come previsto e che i loro soldi sono già stati rimborsati per intero al momento del rilascio del comunicato. Cogliamo l'occasione per ringraziare SACAL e il suo management e tutti i soggetti coinvolti per aver letto l'aeroporto di Crotone in tempi record, inclusi investimenti in pubblicità e marketing e promuovere i nostri nuovi servizi aerei da e per Crotone. Nonostante questo inizio molto deludente, Flyservus crede ancora nel suo progetto a Crotone e, oltre a ritardare l'avvio delle operazioni fino al 26.3.2018, renderemo presto disponibile la prenotazione per le rotte estive e la struttura di marketing e vendita. tutti i 47 passeggeri sono stati informati che non opereremo come previsto e che i loro soldi sono già stati rimborsati per intero al momento del rilascio del comunicato". L'aeroporto di Crotone è l'esempio di tanti altri piccoli scali che non riescono a decollare per il frutto di gestioni fallimentari e per grotteschi giochi politici che vorrebbero aeroporti in ogni città invece di investire in ferrovie veloci capaci di collegare le varie città a sistemi aeroportuali di interesse nazionale in tempi ragionevoli.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 gen 2018

Nuove risorse per linee metropolitane e urbane su ferro

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto di riparto di 1,397 miliardi per le linee metropolitane, filoviarie e in generale del trasporto rapido di massa in città metropolitane e altre città. Nuove risorse che, con i 665,77 milioni approvati dal Cipe scorso, ammontano a 2,063 miliardi da Nord a Sud. “La cura del ferro continua nelle città, in particolare nelle città metropolitane, che, con  un efficace sistema di trasporto pubblico potranno essere comparabili alle migliori città europee – dichiara il Ministro Graziano Delrio -  Dopo una prima fase di finanziamenti, procediamo con interventi importanti per le città metropolitane: Roma Capitale che potrà affrontare alcuni nodi delle Metro A e B, Milano, che continua a produrre buoni risultati, Torino, con il finanziamento per la Collegno-Cascine Vica, Genova, Firenze, fino a Reggio Calabria e Catania, poi altre città come Padova. Con la pianificazione e programmazione pluriennale di opere e risorse, il trasporto ferroviario urbano si rafforzerà costantemente e nei prossimi mesi godrà di ulteriori finanziamenti già previsti per le opere utili e il rinnovo dei mezzi. Tutto il sistema ha ora una sua organicità, affrontata con le Regioni e le città, e sarà in grado di esprimere miglioramenti diffusi a livello nazionale, da Nord a Sud”. I PROGETTI FINANZIATI DAL DECRETO E QUELLI APPROVATI DAL CIPE Il piano di riparto del decreto è stato articolato sulla base delle indicazioni dell’Allegato al DEF 2017 “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture” considerando il rinnovo e miglioramento del parco veicolare, il potenziamento e la valorizzazione delle linee metropolitane e tranviarie esistenti, il completamento delle linee metropolitane e tranviarie, l’estensione della rete di trasporto rapido di massa. Sono 26 i progetti che potranno essere completati, grazie a questo finanziamento che si aggiunge ai 548,94 milioni di risorse già disponibili per queste opere. Si va da interventi di manutenzione e miglioramento dell’esistente, all’avvio di nuove tratte, al miglioramento tecnologico, alla fornitura di nuovi mezzi. L’individuazione degli interventi ammissibili a finanziamento è stata effettuata tenendo conto prioritariamente della maturità progettuale e immediata cantierabilità, dell’attualità delle analisi incluse nelle proposte progettuali, della percentuale di completamento, in caso di opere in corso di realizzazione, della quota di finanziamento acquisita, o acquisibile. In base a queste considerazioni ecco gli interventi e i programmi finanziati con questo decreto e con i progetti approvati al Cipe del 22 dicembre scorso. Città metropolitane Roma. Sono state assegnate a Roma Capitale risorse per 425,52 milioni, destinate a interventi per le linee metropolitane A e B. In particolare, per entrambe le linee interventi di adeguamento dell’alimentazione elettrica, impianto idrico e antincendio, banchine di galleria e via cavi. E’ stata inoltre finanziata la fornitura di 14 nuovi treni: 2 treni per la Linea A e 12 treni per la Linea B. Inoltre per la Linea A sono state erogate le risorse utili per manutenzioni straordinarie rotabili, per il rinnovo armamento nella tratta Anagnina-Ottaviano e per il rinnovo del sistema di controllo traffico, comprensivo di nuovo impianto per informazioni al pubblico. Milano. Per Milano arrivano 396,15 milioni, che si aggiungono a 285,28 milioni già disponibili, destinati a: primo lotto Milano-Limbiate, 50 nuovi tram a tipologia bidirezionale, interventi per impianto di segnalamento, armamento e adeguamento antincendio per la Linea M2, opere aggiuntive per Lorenteggio-Linate Linea M4, per la Circolare Filoviaria risorse per la corsia preferenziale in sede protetta da piazza Cappelli a via Tertulliano e nel tratto Pergolesi-Piccinini. Torino. A Torino vanno 223,14 milioni, di cui 148,14 per la tratta Collegno-Cascine Vica della Linea metropolitana 1, che dispone già di 123,70 milioni. Parte inoltre la prima fase di fornitura di nuovi tram per la restante somma. Genova. Per la città di Genova sono previsti 137,38 milioni, da destinare alla fornitura di 11 treni a trazione autonoma e alle tratte Brin-Canepari e Brignole-Martinez della Metropolitana. Firenze. Alla linea tranviaria 4.1 di Firenze sono assegnati 47 milioni per la tratta Leopolda-Piagge che si aggiungono a 119 milioni già disponibili. Napoli. Per interventi della Metropolitana di Napoli il Cipe del 22 dicembre ha approvato risorse per 267,82 milioni, in particolare per la prima fase della Linea 6, Mostra-Arsenale-Deposito Officina Arsenale. Per l’ampliamento del Deposito Officina di Piscinola della Linea 1 arrivano 1,46 milioni, in aggiunta ai 13,14 milioni di finanziamento esistenti. Reggio Calabria. Sono stati assegnati al Sistema ferroviario metropolitano di Reggio Calabria 23 milioni di euro, per la realizzazione di tre fermate e per il miglioramento tecnologico nella tratta Reggio Calabria Centrale-Melito P.S. Catania. Per la fornitura di 17 treni con trazione autonoma della linea filoviaria Circumetnea di Catania sono stati assegnati 59,50 milioni di euro. Altri 115 milioni sono stati approvati al Cipe di dicembre per la tratta Misterbianco-Belpasso. Durante la stessa seduta del Cipe erano stati approvati altri interventi di rafforzamento del trasporto rapido di massa, tra i quali quelli di Salerno (100 milioni per il completamento della metro, Arechi-Aeroporto),  Cagliari (58,11 milioni per la linea tranviaria Quartu Sant’Elena e 4 mezzi), 108,6 milioni al sistema pugliese con il potenziamento della linea ferroviaria Bari-Taranto (70 milioni) e del sistema ferroviario metropolitano di Bari (38,6 mln), 5 milioni per la ferrovia Umbra. Il decreto ripartisce ora risorse anche per altre città con sistemi di trasporto rapido di massa. A Padova per la tratta Stazione-Voltabarozzo della Linea tranviaria Sir 3  di Padova sono stati stanziati 56 milioni. A Vicenza vanno 19 milioni di euro per la fornitura di 16 filobus. Per il trasporto rapido costiero di Rimini sono stati assegnati 8,85 milioni destinati alla fornitura di filoveicoli. QUADRO DELLE RISORSE PER TRASPORTO RAPIDO DI MASSA MESSE A DISPOSIZIONE (slide allegate, in particolare 5 e 9) Sta procedendo con costanza quindi l’assegnazione delle risorse per i sistemi di trasporto rapido di massa nelle città metropolitane e per le città che già dispongono di progetti in corso. La prima fase ha visto l’assegnazione, dal Fondo sviluppo e Coesione 2014-2020, di 2,247 miliardi in base al Piano operativo  Mit e ai Patti territoriali. Da segnalare, tra le città metropolitane  beneficiarie, Bologna con 41,5 milioni, Cagliari con 100,35 milioni, Catania con 40 milioni, Firenzecon 148,4 milioni, Milano con 153 milioni, Napoli con 856,42 milioni, Palermo con 100 milioni, Roma con 358 milioni e Torino con 148,4 milioni. Tra le altre città, Pompei con 66,37 milioni, Salernocon 125 milioni, Sassari con 84,75 milioni. Da considerare inoltre i circa 2 miliardi del contratto di programma di Rfi per l’upgrading dell’accessibilità ai nodi urbani. In particolare a Roma con un investimento di 722 milioni, a Milano di 622 milioni, a Venezia di 128 milioni, a Torino di 107 milioni, a Genova di 24 milioni, a Bologna di 58 milioni, a Firenze di 203 milioni, a Bari di 4 milioni, a Napoli di 133 milioni, a Palermo di 23 milioni, a Messina, a Catania e a Cagliari di 2 e a Reggio Calabria di 5 milioni. La seconda fase di finanziamento in corso, ha visto il decreto appena firmato di 1,397 miliardi, a cui si aggiunge il finanziamento di 665,77 milioni deliberato dal Cipe del 22 dicembre scorso, pari quindi a 2,063 miliardi. Si tratta fino ad ora di 6,3 miliardi erogati dal Governo su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti per lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa. Il Mit ha richiesto, per la terza fase, una ulteriore somma di 3,5 miliardi all’interno del nuovo Fondo investimenti previsto dalla legge di Bilancio 2018. Le risorse del fondo investimenti 2018 saranno destinate alla realizzazione di nuove linee e prolungamenti delle esistenti metropolitane, tranvie e filovie (e del relativo materiale rotabile), sulla base dei progetti di fattibilità e definitivi presentati dai comuni e dalle citta metropolitane secondo le nuove linee guida per gli investimenti pubblici emanate dal MIT nel giugno 2017 e in particolare sulla base di analisi costi e benefici che evidenzino l’utilità trasportistica e la sostenibilità economica delle proposte. In caso positivo si tratterà complessivamente di circa 10 miliardi statali su progetti pronti e selezionati, per migliorare i sistemi di trasporto pubblico nelle città metropolitane e nelle principali altre città.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 dic 2017

BERGAMO | ATB presenta il primo autobus elettrico della linea C

di mobilita

Presentato in ATB il primo dei dodici autobus elettrici della Linea C, insieme al sistema di ricarica plug in dei mezzi. Gli autobus sono lunghi 12 metri, pesano 13,5 tonnellate e possono ospitare fino a 77 persone, di cui 23 sedute. Dotati di 3 porte e pianale ribassato, i nuovi mezzi sono alimentati elettricamente: hanno infatti un’autonomia di carica giornaliera pari a circa 180 km garantita da un set di batterie da 240 kWh e da un sistema di ricarica con tecnologia plug in per cicli completi – circa sette ore - durante le soste in deposito. Caratteristiche che unite alle performance in accelerazione, sulla distanza di fermata, vibrazioni e livelli di emissioni sonore, hanno permesso a questo autobus di vincere il titolo europeo di Bus of the Year 2017 attribuito dall’ACE (Association of Commercial Vehicle Editors). Gli interni, sobri ed eleganti – progettati come la livrea dallo studio Attoma, leader europeo nel campo del service design e della user experience nel settore dei trasporti pubblici – esprimono il connubio tra tecnologia e design, che uniti alle comodità dell’allestimento garantiscono al passeggero una sensazione di accoglienza e comfort nell’esperienza di viaggio. I nuovi mezzi elettrici sono dotati, come tutti i bus ATB, di emettitrice automatica dei biglietti di viaggio. Design e colori dei nuovi autobus elettrici riprendono all’esterno il brand della Linea C, evidenziando le caratteristiche peculiari del nuovo percorso: circolare, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità. Il claim “A tutta elettricità” rappresenta la sintesi delle caratteristiche tecnologiche del nuovo mezzo; ecologico, non inquinante, ad emissioni zero. I 12 autobus elettrici di ultima generazione – aggiudicati a marzo 2017 alla Solaris Bus & Coach S.A. insieme agli stalli di ricarica – arrivano direttamente dalla fabbrica polacca di Bolechowo-Osiedle, cittadina poco distante da Poznań, a bordo di grandi bisarche; tutti i nuovi mezzi verranno consegnati progressivamente in ATB entro la fine di gennaio 2018. Attive anche le 6 stazioni di ricarica delle batterie elettriche che utilizzano il sistema plug in: gli autobus si ricaricano collegando la presa di corrente a bordo al distributore di energia. Un sistema di ricarica tra i più diffusi, efficiente, veloce, che garantisce l’ottimizzazione degli interventi infrastrutturali e impiantistici e un costante monitoraggio della performance delle batterie. I nuovi mezzi elettrici integrano la flotta di ATB Servizi attualmente composta da 152 autobus - di cui 52 a metano, 88 a gasolio e 12 elettrici per la nuova Linea C – con un’età media di poco più di 9 anni. L’investimento per l’acquisto dei 12 autobus elettrici e degli impianti di ricarica è pari ad oltre 6,5 milioni di euro, una spesa sostenuta in gran parte da ATB. La Linea C: 12 autobus elettrici di ultima generazione, che da inizio anno 2018, viaggeranno lungo un percorso in parte preferenziale, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità: gli autobus, il tram, i parcheggi interscambio, il bike sharing La BiGi.

Leggi tutto    Commenti 0