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23 ott 2017

Aeroporto di Trieste. Un polo Intermodale per integrare il sistema di tpl locale ed extraurbano

di mobilita

Il progetto del Polo Intermodale annesso all’Aeroporto di Trieste è uno degli obiettivi più importanti delineati dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel suo piano regionale dei trasporti. Esso rappresenta la volontà di realizzare un punto strategico che integri il sistema di trasporto pubblico locale ed extraurbano. L’infrastruttura è un’opera pubblica, realizzata con finanziamenti che derivano da fonti comunitarie e regionali, funzionale al miglioramento dell’accessibilità aeroportuale. Il progetto, predisposto dall’Ufficio di piano della Società di Gestione Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA, si sviluppa a partire dalla linea retta rappresentata dalla passerella pedonale aerea che, dopo aver attraversato la strada statale, collega l'aerostazione ai parcheggi, alla stazione degli autobus e alla fermata del treno. Così come notificato alla Commissione Europea, la progettazione comprende: una nuova fermata ferroviaria, un’autostazione per 16 linee, un parcheggio con capacità di 1500 posti auto, di cui 500 in autosilo multipiano, correlati da collegamenti di connessione e di viabilità interna. In questo contesto il Polo consentirà l’interscambio tra i vari mezzi di superficie (bus, auto e treno), permettendo il miglioramento del sistema di trasporto pubblico e migliorando il servizio di mobilità passeggeri in Friuli Venezia Giulia. L’infrastruttura contribuirà ad incentivare i viaggiatori ed i pendolari ad adottare una politica “park & ride”, come sistema efficace per raggiungere Trieste e gli altri centri importanti della regione; ne seguirà una considerevole riduzione del traffico stradale unita a importanti benefici in materia di impatto ambientale e risparmio gestionale, grazie all’utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili. L’aumento dell’accessibilità fisica in regione avrà ricadute positive sull’aumento dei flussi turistici con conseguenti benefici per il comparto anche su scala sovranazionale. Grazie a questo nuovo impianto, l’aeroporto di Trieste diverrà uno degli otto aeroporti italiani direttamente collegati alla rete ferroviaria ed il primo in un raggio di 350 km nell’area Nord-Est. Ti potrebbe interessare: Da marzo 2018 l’Aeroporto di Trieste sarà servito dal Frecciarossa  

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23 ott 2017

ROMA | Metro C, prorogata fino al 21 dicembre la chiusura alle 20,30

di mobilita

Sulla metro C chiusura alle 20,30 prorogata fino al 21 dicembre, informa l'Agenzia per la Mobilità. Lo stop anticipato è necessario per completare i collaudi in vista dell'apertura sulla tratta San Giovanni-Lodi e della nuova stazione di San Giovanni. Fino al 21 dicembre, dalle 20,30, in sostituzione della linea C sono attive due linee di bus navetta: linea bus mc2 san Giovanni metro a-Lodi metro c-parco di Centocelle metro c; linea mc5 san Giovanni metro a-Lodi metro c-via Casilina-Pantano metro C.

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21 ott 2017

BARI | Completato il rinnovo dei binari tra Bari FSE e Mungivacca

di mobilita

Completato il rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria (binari, massicciata e traversine),  sei chilometri, dell’anello ferroviario di Bari, fra le fermate di Bari FSE e Mungivacca. Da lunedì 24 ottobre, in linea con il cronoprogramma, il cantiere opererà tra Mungivacca e Putignano (Via Casamassima). Ferrovie del Sud Est ha infatti completato, nei giorni scorsi, le attività preparatorie all’avvio del cantiere della seconda tratta: sono state scaricate le nuove rotaie (lunghe 108 metri) ed eseguiti i rilievi topografici per misurare le geometrie dei binari. Entro dicembre 2017 saranno completati i lavori eseguiti nella fascia oraria diurna. Questo consentirà la ripresa della circolazione dei treni sull’intera tratta Bari FSE - Putignano. I lavori proseguiranno durante la fascia oraria notturna, in assenza di circolazione ferroviaria. Durante l’interruzione tutti i treni della linea Bari Centrale - Putignano, via Casamassima, sono cancellati e sostituiti con bus.

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21 ott 2017

MILANO | Gara per la vendita del complesso immobiliare nei pressi della stazione di Milano Certosa

di mobilita

Aperta la gara per la vendita del complesso immobiliare di Via Mambretti, nei pressi della stazione di Milano Certosa. Mercoledì 6 dicembre sarà il termine ultimo per la presentazione delle offerte di partecipazione. La base di gara è di 360mila euro. L’area destina a parcheggio, che fa parte del complesso immobiliare localizzato nella zona periferica nord di Milano nei pressi della stazione ferroviaria di Milano Certosa, si sviluppa per circa 1.440 metri di superficie complessiva. Il tessuto urbanistico circostante risulta prevalentemente caratterizzato da insediamenti di tipo residenziale e dalla presenza delle aree degli impianti ferroviari.  

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20 ott 2017

Le prospettive del traffico crocieristico in Campania

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L’anno che si sta chiudendo ha registrato una flessione per il mercato crocieristico nell’intero Paese. Napoli resta il terzo porto nella graduatoria per movimento dei passeggeri. In termini di accosti i porti della Campania sono anch’essi al terzo posto. Per il prossimo anno le previsioni indicano una ripresa del traffico per l’Italia, ed anche per Napoli, con una inversione di tendenza rispetto a quanto si sta determinando nel 2017. Complessivamente Napoli e Salerno nel 2018 supereranno il milione e cento mila croceristi. Si tratta di un fatto positivo, considerando che gli anni successivi – 2019 e 2020 – saranno decisivi per il futuro del mercato crocieristico, in quanto cominceranno ad entrare in esercizio le nuove navi attualmente in costruzione, determinando un forte ampliamento dell’offerta a livello mondiale. Si tratta di prepararsi a questo momento cruciale per il futuro. Per i porti della Campania molto dipenderà dalle politiche che si determineranno nella allocazione dei traffici tra gli scali dell’intera regione. Salerno potrà diventare player strategico con il completamento degli escavi, al 2020, per utilizzare le potenzialità della splendida stazione marittima. Nel corso dei prossimi anni, a partire dal 2018, sarà decisivo quanto potrà essere deciso sugli altri scali (Amalfi e Sorrento), che oggi accolgono approdi crocieristici a largo, determinando una dispersione, ed anche una congestione in porti che potrebbero svolgere meglio una funzione più focalizzata sul turismo diportistico. Intanto le previsioni per il 2018 confermano una flessione per lo scalo salernitano con una riduzione di circa 17 mila croceristi rispetto al 2017, passando da 79 mila croceristi dell’anno in corso a circa 60 mila per l’anno prossimo. In conseguenza della riduzione, gli attracchi diminuiranno passando da 48 scali a 42. “La flessione che prevediamo per Salerno – osserva il Presidente Pietro Spirito – è dovuta principalmente sia alle scelte delle compagnie crocieristiche di approdare a largo di altri scali della Campania sia ai fondali attualmente insufficienti per il pescaggio delle navi da crociera di grande dimensione. I lavori di dragaggio inizieranno nell’autunno del 2018, e, una volta conclusi, consentiranno al porto di Salerno di incrementare il traffico legato alle crociere.” Per quanto riguarda lo scalo partenopeo le previsioni di traffico registrano un incremento di circa 5% degli approdi di navi e di circa il 10% di croceristi per l’anno 2018: 385 scali nel 2018 contro i 350 del 2017, 1.092.000 croceristi nel nuovo anno contro i 950.000 rispetto all’anno in chiusura.

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19 ott 2017

Skyway: trasporto del futuro nel presente

di Alessandro Graziano

Skyway è una tecnologia di trasporto sopraelevato ad alta efficienza L'ideatore e fondatore dell'azienda, Ing. Anatoly Yunitskiy, lavora al suo progetto  tramite il sistema del crowdfunding, il quale ha iniziato a prendere forma dal 2014 con la realizzazione di un parco tecnologico (a sud di Minsk - Bielorussia) con il quale ha mostrato al mondo la sua tecnologia, oggi già certificata. Cosa consiste lo Skyeway? E' un'infrastruttura di trasporto del tutto innovativa che ricalca alcuni modelli di monorotaie,  che utilizza sistemi a fune o a monorotaia per spostare merci o passeggeri, distanziandosi così dai limiti del terreno, ovvero fiumi, montagne, burroni. In sintesi ecco i vantaggi: conservazione die paesaggi naturali ottimizzazione di materiali e energia basso livello di inquinamento acustico riduzione di emissioni di CO2 Alta velocità (fino 500 km/h) con basso consumo di energia Come funziona il sistema? con un binario a stringa con un motore-ruota sistema anti deragliamento aerodinamica dei mezzi dello 0,05   Quindi secondo i produttori e finanziatori è un innovativo sistema id trasporto per passeggeri e merci, adatto per applicazioni in terreni dall'orografia difficile e particolare, con bassi costi di costruzione e minimi consumi di energia elettrica. Maggiori info su: skywayinvestgroup.com

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19 ott 2017

REGIONE DEL VENETO | Finanziati tre nuovi progetti di piste ciclabili

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Aumentano i chilometri di piste ciclabili nel territorio veneto: la Giunta regionale ha, infatti, approvato il finanziamento di tre nuovi interventi, grazie alla riprogrammazione delle risorse residue del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC, ex FAS) del 2000-2006. “Con questo atto – spiega l’assessore al turismo e ai Fondi di sviluppo e Coesione – confermiamo l’impegno di portare a termine i progetti a regia regionale, al fine di favorire la mobilità sostenibile, valorizzando nel contempo il nostro territorio”. Grazie al reperimento di queste risorse sono stati finanziati un intervento nella provincia di Vicenza e due in quella di Padova: 1,6 milioni di euro sono destinati all’opera che ha come capofila il Comune di Chiampo (Vi) e interessa i territori dei Comuni di Altissimo, Crespadoro, San Pietro Mussolino; 600 mila euro per l’intervento da realizzare nei Comuni di Vo’ (capofila) e Agugliaro (Pd); 1 milione e 20 mila euro per l’opera prevista nei Comuni di Curtarolo (capofila) e Vigodarzere (Pd).   “Stiamo costantemente lavorando – proseguono i due assessori – al raggiungimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissati all’inizio di questa legislatura, cioè quello di reperire le risorse necessarie a scorrere gli interventi inseriti in graduatoria ma purtroppo non finanziati a causa dei pesanti tagli di trasferimenti economici da parte dello Stato”.

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19 ott 2017

TRIESTE | Nel fine settimana chiusa al traffico la SS 14 nei pressi dell’aeroporto

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Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A. comunica che per consentire la prosecuzione dei lavori di costruzione del Polo Intermodale annesso all’aeroporto “Pietro Savorgnan di Brazzà” di Ronchi dei Legionari ed in particolare l’esecuzione del varo delle campate della passerella metallica in condizioni di assoluta sicurezza per la circolazione stradale, è stata istituita apposita ordinanza per la chiusura al traffico della SS 14 nel prossimo fine settimana dalle ore 22:00 di venerdì 27 alle ore 22:00 di domenica 29 ottobre, con possibile riapertura anticipata nel caso di conclusione  dei lavori prima dell’orario prefissato. Il tratto su cui sarà vigente l’interdizione temporanea al pubblico transito, eccetto frontisti, è quello compreso tra il km 122+300 (intersezione a rotatoria con via Tambarin) e il km 123+400 (intersezione a rotatoria in prossimità dell’aeroporto);  il traffico sarà deviato sulla viabilità adiacente secondo le seguenti indicazioni: -          Direzione Trieste: SS 14 fino all’innesto con la SP 2 al Km 118+980 della SS 14 in loc. Pieris; SP 2, SP 20, SP 19, raccordo SS 14 - SP 19 fino al reinnesto sulla SS 14 in loc. Ronchi dei Legionari al Km 123+500. -          Direzione Venezia: raccordo SS 14 – SP 19, SP 19, SP 20, SP 2, SS 14. Nel tratto di SS 14 compreso tra il Km 122+600 (ingresso merci/dogana Aeroporto) e il Km 122+900 (ingresso utenti Aeroporto) l’interdizione al pubblico transito sarà totale, con indicazioni in loco. Le limitazioni saranno comunque indicate dalla segnaletica di obbligo e prescrizione secondo le norme previste dal Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di attuazione; l’ordinanza emessa fa obbligo all’impresa appaltatrice ad effettuare il pilotaggio del traffico in eventuali condizioni di emergenza (transito dei mezzi di soccorso, forza pubblica, ecc.) ed in caso di particolare intensità del traffico.

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18 ott 2017

Delrio: Messina non è seconda ad altri porti e avrà la Zes. Polemiche non motivate

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, interviene rispetto al porto di Messina. "Lunedì è stata una buona giornata in Sicilia, che ci ha consentito di fare il punto sullo stato di avanzamento di varie opere di cui beneficerà tutta l'isola. Mi sembra utile, visto alcune polemiche non motivate, tornare a parlare del porto di Messina, che non è affatto secondo ad altri porti nell'azione di Governo e con cui continueranno il confronto e il dialogo. Per quanto riguarda la Zes la sede portuale di Messina sarà sicuramente inclusa. Come Governo, col collega De Vincenti, abbiamo impostato un lavoro che prevede l'estensione della Zes alle  Autorità di Sistema Portuale nel complesso. Messina e Gioia Tauro hanno pari dignità, e tra l'altro insieme costituiscono un sistema molto forte, quindi la Zes sarà estendibile anche al porto di Messina.   L'attenzione verso la sede portuale di Messina è alta, anche grazie al lavoro di collegamento costante con i parlamentari che sostengono il Governo. Il progetto di unione non è annessione di una sede ma creazione di una entità fortissima che sarebbe la prima in Italia per container e passeggeri.  Molte Autorità Portuali stanno oggi accelerando sulla Unione perché ne stanno già sperimentando i vantaggi.  Ho incontrato durante la discussione sulla riforma per primi proprio gli operatori portuali di Messina perché mi rendo conto della importanza strategica per il Paese intero del porto dello stretto. Continueremo il confronto insieme nelle prossime settimane.  La sede portuale di Messina, per esempio, ha avuto la concessione, unico caso con Salerno, della proroga dell'autonomia rispetto  all'accorpamento con Gioia Tauro, per valutare meglio questo passaggio. Inoltre abbiamo lavorato con la Regione costantemente, per oltre un anno come Ministero e con le istituzioni della città per sbloccare il porto di Tremestieri, che finalmente parte dopo anni di attesa. Sempre pensando alla connessione con Messina, sono state ordinate con Fs due nuove navi per potenziare i collegamenti dello Stretto. Non ci sono per noi figli di un dio minore, e Messina è al pari delle altri sedi portuali con cui continuare a ragionare per lavorare in modo cooperativo". 

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17 ott 2017

RFI presenta i progetti per migliorare i collegamenti tra Roma e le zone colpite dal terremoto

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Collegamenti ferroviari migliori e più frequenti tra Roma e le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, grazie al potenziamento dell’infrastruttura esistente e alla costruzione di una nuova linea fra Rieti e Passo Corese. Questi gli obiettivi dei progetti presentati oggi a Rieti da Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e dei Presidenti delle Regioni Lazio e Marche, Nicola Zingaretti e Luca Ceriscioli. Progetti che si inseriscono nel più ampio programma di sviluppo e riqualificazione delle zone colpite dallo sciame sismico del 2016. L’area in questione interessa circa 1,4 milioni di abitanti ed è caratterizzata da un forte pendolarismo, con circa 80mila spostamenti giornalieri. Grazie al potenziamento dell’anello ferroviario dell’Appennino centrale, sarà possibile sviluppare collegamenti ferroviari verso la Capitale con elevati standard di regolarità e puntualità, sia sul versante Nord da L’Aquila, Rieti e Terni, sia su quello Est da Pescara, Sulmona e Avezzano. Ulteriore obiettivo sarà collegare le aree produttive della zona e i territori montuosi con le altre regioni, attraverso sistemi di trasporto collettivo meno inquinanti e sicuri per un maggiore sviluppo delle attività economiche. I progetti presentati oggi mirano a realizzare nuovi e più frequenti collegamenti fra il Reatino e l’area urbana di Roma, oltre alla riduzione dei tempi di viaggio fra Avezzano e la Capitale. Inoltre, sarà potenziata l’infrastruttura ferroviaria per i collegamenti fra L’Aquila e Pescara, con un sensibile sviluppo del trasporto su ferro tra le località dell’Appennino centrale, anche a fini turistici, insieme alla riduzione dei tempi di viaggio tra la Capitale e la costa adriatica. È stato infine redatto un piano di adeguamento sismico dei ponti ferroviari, sulla base di un’attenta verifica da parte dei tecnici di RFI. Nello stesso piano sono previsti interventi di rinforzo strutturale delle gallerie.

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