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16 feb 2017

In Svezia il futuro dei trasporti pubblici è bio..gas!

di Alessandro Graziano

A Stoccolma in produzione biogas dal trattamento delle acque reflue per un terzo degli autobus pubblici Il biogas prodotto dalle acque di scarico fa circolare il 36% degli autobus cittadini a Stoccolma, autobus a biogas che riutilizzano questa  risorsa prodotta da scarti. Ma cosa è in generale il biogas? I biogas sono una miscela di vari tipi di gas, composti principalmente da metano, prodotti dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da residui vegetali o animali, quindi da reflui di fognature o dal residuo organico dei rifiuti solidi urbani. Nella capitale svedese e in diverse altre città svedesi, la produzione di energia dalle acque reflue è ormai una realtà consolidata e già permette di rifornire regolarmente la parte della flotta di autobus che viaggia a biogas. Da un lato vantaggio per l'ambiente, dall'altro per l'azienda dei trasporti che ha costi bassissimi per approvvigionare i propri mezzi. Ma come si ricava il gas biologico dalle acque reflue? L’acqua di scarico di un milione di cittadini di Stoccolma arriva al depuratore di Henriksdal. Qui ricevono il trattamento tradizionale, con le varie fasi di screening, sedimentazione, trattamento biologico e chimico, concludendosi infine con lo scarico di acqua pulita in natura, come avviene anche per i reflui in Italia. Ma c'è una  differenza:  nel caso svedese i fanghi risultanti dalla filtrazione e decantazione non vengono scartati. In Svezia, al contrario, questi fanghi vengono riutilizzati in un processo parallelo. Vengono messi a fermentare, fino a rilasciare il biometano. Questo metano viene quindi catturato e raccolto per alimentare gli autobus a biogas cittadini. E pensare che Stoccolma non è nemmeno la città più virtuosa della Svezia. A Växjö, per esempio, una città di settantamila abitanti nel sud del Paese, tutti gli autobus cittadini sono alimentati a biogas di produzione locale da rifiuti alimentari riciclati e da scarichi. Ne risulta che le emissioni di anidride carbonica sono ridotte alla metà rispetto a vent’anni fa. Un bel esempio di come il rifiuto dalla discarica possa dar la carica ai nostri bus!        

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05 gen 2016

Stoccolma: metropolitana d’aMare

di Alessandro Graziano

Stoccolma città di 914.909 abitanti e con un'area metropolitana di 2.213.528 abitanti, è una della città europee con maggior attenzione all'ambiente e alla sostenibilità degli stili di vita urbani.  Ciò si traduce in qualità della vita, tra le più alte al mondo, e qualità della salute dell'ambiente urbano. La città ha quindi da sempre investito sul tema della mobilità urbana e sostenibile. Un po' di storia sui sistemi di trasporto esistenti è d'obbligo. La decisione di costruire una metropolitana cittadina fu presa nel lontano 1941. La prima parte della , attuale linea verde, fu  inaugurata nel 1950 con la conversione in metro di una ferrovia sotterranea costruita nel 1933. Negli anni seguenti la linea si è sviluppata fino a raggiungere la zona sud della città dove oggi si divide in tre rami. Nel 1952 fu costruita una nuova linea che collegava il centro città con i sobborghi a ovest della capitale. Mentre nel 1957 i due tratti di metropolitana furono uniti presso la fermata T-Centralen  sotto l'omonima stazione centrale  completando la linea verde. Nel 1964 iniziarono i lavori per la linea rossa e esolo nel 1975 quelli per la linea blu. Ad oggi il sistema conta tre linee per 108 km  e 100 stazioni, di cui 47 sotterranee e 53 in superficie. Oltre ciò la città integra il sistema con tre linee della ferrovia suburbana Pendeltåg, tre linee di metrotranvia (Nockebybanan, Lidingöbanan, e Tvärbanan), due ferrovie locali Roslagsbanan (a scartamento ridotto) e Saltsjöbanan, nonché una vasta rete di linee di autobus. La metro di Stoccolma, oltre alla bici ed i bus e taxi alimentati a carburanti ecologici o biogas fanno della città svedese una delle capitali della mobilità green. Si pensi che per disincentivare l’uso delle auto, si deve pagare un dazio qualora la si voglia utilizzare in città.  La metropolitana di Stoccolma è già d'amare con le sue cento stazioni di cui almeno novanta sono decorate e arricchite da opere d'arte. Ma adesso l'amministrazione comunale ha presentato un progetto pilota per realizzare delle line di metropolitana del mare.Ma gli svedesi non si accontentano e si sono pure inventati una sorta di metropolitana sull’acqua. Da mare! Si sta progettando un sistema di trasporti acquatici che colleghi la costa, lungo l’area metropolitana, in modo da costituire una metropolitana del mare. A realizzare questo interessante mezzo di trasporto saranno i ricercatori del KTH Royal Institute of Technology, con il progetto 365 Waterway. Facilitati anche dalla conformazione di Stoccolma fatta di isole e isolotti. Per intenderci, funzionerà come i traghetti sullo stretto di Messina, che si prendono in carico i treni e le auto trasportandoli fino all’altra costa. Così sarà per i mezzi pubblici o per le bici nella capitale svedese. Naturalmente i traghetti dovranno avere dimensioni e funzionalità diverse, a seconda delle esigenze dei passeggeri e del tipo di mezzo trasportato. Per realizzare un’efficiente sistema di interconnessione tra il trasporto via mare e via terra, occorrerà creare stazioni apposite di interscambio, e renderlo operativo pure d’inverno, quando l’acqua ghiaccia. Inoltre, sarannoprevisti tempi veloci per imbarcarsi e sbarcare, come nei vaporetti di Venezia.

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